Num.39 - 2010

 

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Il Giornale Italiano Num. 39 - 2010

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“IL GIORNALE ITALIANO de España” PARLA DELLA SPAGNA AGLI ITALIANI, DEGLI ITALIANI IN SPAGNA E DELL’ITALIA PER GLI ITALIANI IN SPAGNA 39/2010 | GIORNALE NAZIONALE GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008 158 MILA ITALIANI IN SPAGNA!

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CLAUDIO BAGLIONI: "SONO UN RAGAZZO DEL SECOLO SCORSO CHE È RIMASTO RAGAZZO" “La chitarra è stata il mio ponte levatoio verso il mondo e la mia musica è un tentativo di raddrizzare la schiena ai mille punti interrogativi di fronte ai quali la vita ci pone. Un concerto è per me una corrispondenza di amorosi sensi”, dichiara il cantante. “AVRAI è la canzone che ho scritto per mio figlio, dove il rapporto è quello di un dialogo di profondità, che non si è mai interrotto e mai si interromperà”. Intervista di Paola Pacifici Chi è Claudio Baglioni cantante? Un ragazzo del secolo scorso che è rimasto ragazzo anche in questo. E un uomo che non ha mai smesso di amare, soffrire, stupirsi, indignarsi, lottare, costruire, sperare e sognare. Come definisci la tua musica? Il tentativo di raddrizzare la schiena ai mille punti interrogativi di fronte ai quali la vita ci pone, appoggiando l’orecchio al petto del tempo per coglierne il battito del cuore. Perché decidi di cantare? All’inizio per non essere invisibile. La chitarra è stata il mio ponte levatoio verso il mondo. Mi ha permesso di attraversare il fossato e raggiungere gli altri. E ha permesso agli altri di raggiungere me. Ora, canto per raccontare cosa tutti questi incontri mi hanno dato. Quale periodo della tua vita artistica ti piace di più? Sarei tentato di dire il prossimo. E non sarebbe una boutade, né un azzardo, visto che mi guida da sempre l’idea di rimettermi in gioco ogni volta fino in fondo, scommettendo, nel progetto che verrà, tutto quello che ho “vinto” con quello che si è appena concluso. La verità è che ogni stagione al suo sale e devo riconoscere che questi quaranta anni di musica sono stati così intensi e fortunati che davvero non saprei quali scegliere. La musica e le canzoni italiane nel mondo hanno fatto scuola? Alcune certamente sì. Penso, ad esempio, alla grande tradizione della canzone napoletana. Di una ricchezza sia musicale che testuale insuperabile e con “spiritualità”, profondità e passione difficilmente eguagliabili. Un dono straordinario per tutti. I giovani e la musica, quale rapporto hanno oggi e quale era quello di quando hai cominciato? Forse sbaglio, ma credo che per la mia generazione la musica abbia avuto un ruolo che oggi ha perso. Un ruolo centrale. Irrinunciabile. Noi vivevamo di musica. Avevamo luoghi, spazi e tempi votati esclusivamente alla musica. Oggi la musica è dappertutto. Sempre e ovunque. La sentiamo sempre e, dunque, non la ascoltiamo più. Credo sia questa la grande differenza. E penso sia un male. Per lei. E per noi. Il silenzio e la musica sono complementari come il giorno e la notte. L’uno ha bisogno dell’altra. Se fosse sempre buio, non potremmo apprezzare la luce. E viceversa. Se la musica è ovunque significa che non è da nessuna parte. Ritroviamo il silenzio e riscopriremo la musica. Nel tuo mondo musicale cosa c’è? All’inizio, la canzone d’autore francese. Autori come Brassens e Brél in particolare, tra i principali ispiratori della cosiddetta “scuola genovese” dei cantautori (De Andrè, Tenco, Bindi, Paoli...), forse la capostipite della via italiana alla canzone d’autore. Poi il songwriting americano: Bob Dylan, Paul Simon, James Taylor... Quindi gli autori del grande pop: Lennon-McCartney, Elton John, Billy Joel, ma la lista è davvero lunghissima e qui siamo solo al “big-bang”... A poco a poco, lo sguardo si è allargato a certa musica classica, al jazz degli standard, alla grande canzone napoletana, alla bossa nova di autori straordinari come Jobim, Vinicius de Moraes o Joao Gilberto... Fino a quando cominci a scoprire che la musica si divide in due grandi famiglie: la musica bella e quella brutta. E tu cerchi (anche se non sempre ci riesci) di frequentare il più possibile quella bella. Nella consapevolezza che chi semina bellezza, raccoglie bellezza e nella speranza di regalare frutti perlomeno degni dei semi che la grande musica lascia cadere dentro tutti noi. Quanto della vita di tutti i giorni entra nella tua musica? Molto, anche se lo fa sempre sotto mentite spoglie. Sono vasi comunicanti: difficile dire dove cominci una e finisca l’altra. Cos’è per te un concerto? Una “corrispondenza d’amorosi sensi”. Un incontro di anime. Il modo più alto, profondo e immediato di scambiarsi emozioni e pensieri, sogni e bisogni. E il modo più bello per conoscersi. Quale delle tue canzoni è autobiografica? Diciamo che c’è qualcosa di me in ciascuna. Sono disseminato un po’ ovunque, insieme ad alcuni fotogrammi della mia vita e ad alcune persone che li hanno divisi con me. Ma sono canzoni, non si può prenderle alla lettera. Io ci sono sempre, ma in filigrana. Tutto parla di me, ma niente è autobiografico. Le tue canzoni in spagnolo a che pubblico sono rivolte? Allo stesso pubblico al quale sono rivolte quelle in italiano: chiunque abbia delle domande su di sé, sul cammino dell’esistere, sul rapporto con gli altri, con il tempo, con le cose e ami lasciare che la lingua, universale e sublime, della musica lo accompagni alla ricerca delle risposte. Le tue canzoni e tuo figlio, quale rapporto c’è? A parte “Avrai”, che è stata scritta per lui in occasione della sua nascita, direi che il rapporto è quello di un dialogo di profondità, che non si è mai interrotto e mai si interromperà. Parole e note ci legano a filo doppio, annullando anche tutte quelle distanze che un mestiere come il mio, inevitabilmente, finisce col determinare. Puoi anticiparci qualcosa sui concerti che farai a Madrid e Barcellona? Ho cercato di scegliere e cucire insieme i pezzi più significativi e rappresentativi tra quelli che raccontano i mille incontri importanti di questi quarant’anni di vita e di musica. L’idea dalla quale sono partito è il fatto che - come scriveva Seneca - “la terra è un solo paese: siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino”. E io credo che siamo anche note di un’unica, straordinaria, sinfonia. Quella del condivide- Pag. 2 39/2010

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re un viaggio la vita - che nessuno è, né sarà mai, attrezzato per affrontare da solo. Io cerco di raccontare questo viaggio, attraverso le cose, i momenti e le persone che lo hanno reso unico e irripetibile. Sono loro che rendono prezioso il nostro tempo e, con le canzoni, cerco di restituire loro almeno una piccola parte di ciò che hanno dato a me. Abbiamo un solo mondo e spetta a noi fare in modo che non diventi un mondo solo. Vorrei farti qualche domanda come Claudio Baglioni uomo. Cosa leggi? Narrativa, soprattutto. Ma non quel genere di libri che si leggono per sapere come vanno a finire. Preferisco quelli che ti aiutano a illuminare un po’ meglio le curve pericolose della carreggiata della vita. Non mi interessa tanto la trama. Cerco l’originalità delle intuizioni e la profondità delle riflessioni. E, soprattutto, mi interessa la scrittura. Arte altissima. Confesso che ho una profonda ammirazione – anche un pizzico di invidia – per chi può dare del tu alle parole. Dove ti piace andare in vacanza? Ovunque ci sia il mare. Che adoro. Dentro e fuori. Senza mare è viaggio, non vacanza. Sai cucinare? Me la cavo. Sufficienza piena, direi. Il tuo piatto preferito? I piatti semplici della tradizione mediterranea. Quella cucina povera che doveva dare il massimo con il minimo e non poteva permettersi il lusso di sbagliare. Geniale e straordinaria. Perché ti arrabbi (se ti arrabbi)? Mi fanno arrabbiare essenzialmente due cose: la disonestà, soprattutto quella intellettuale, e la stupidità. Considero la seconda il vero grande male del mondo. E la prima la forma più grave di furto. Imperdonabile. Cinema o televisione o tutt’e due? Tutte e due. Anche se passo più tempo davanti alla seconda che non dentro il primo. Purtroppo. Adoro il cinema. La sua estetica, il suo linguaggio, l’epica di un certo narrare, le emozioni che regala, i pensieri che suscita. In televisione, invece, seguo soprattutto programmi di informazione e approfondimento, anche se non rinuncio al richiamo spettacolare dei grandi eventi sportivi. Vorresti fare, cosa? Sono molto fortunato: faccio un mestiere che amo. E’ una cosa così rara su questo pianeta, che sarebbe un vero sacrilegio desiderare di cambiare. Io e la musica stiamo insieme da quarant’anni. Se dopo tutto quello che abbiamo passato siamo ancora qui, beh: vuol proprio dire che siamo fatti l’uno per l’altra. Non so quanti possono dire la stessa cosa di quello che fanno. Il miglior modo di ringraziare per i talenti ricevuti è quello di rispettarli. Torniamo all’artista. Quale canzone tua canti più spesso, e quale canti sotto la doccia? Nei concerti, sicuramente “Questo piccolo grande amore”. Sotto la doccia non saprei. Se l’acqua riesce a portare via i pensieri e a portare delle note, fischietto quelle. Altrimenti resto in silenzio. E aspetto. Non vorrei che il mio fischiettare allontanasse quelle che stanno per arrivare... La musica del futuro quale sarà? Quella che sgorgherà incrociando la malattia dell’infinito dell’uomo, con un’esistenza nella quale ogni cosa a cominciare dall’esistenza stessa è destinata a finire. La musica nasce lì, alla foce nella quale il fiume uomo si perde nell’Oceano tempo. 39/2010 Pag. 3

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“SEIS RELATOS SEIS”: PER MALAGA CAPITALE 2016 diffusione in ambito europeo attraverso tre grandi strutture: la catena NH Hotels, la MSC Crociere e Xanit Internacional. “I testi - ha spiegato Francisco de la Torre – invitano il lettore a volgere lo sguardo sul patrimonio storico della città e soprattutto su alcuni angoli e luoghi che generalmente, pur essendo parte integrante della cultura cittadina, passano inosservati. Málaga - ha aggiunto il Sindaco - funziona come spazio, come palcoscenico, come contenitore, mentre il concetto di europeismo si trasmette attraverso le storie che gli autori raccontano. Dalla fusione dei due concetti - ha concluso Francisco de la Torre - nasce l’immagine concreta di una vera capitale culturale europea”. L’occasione della presentazione del libro è servita a ribadire il collegamento con la città polacca di Gdansk (Danzica), che assieme a Málaga concorre per essere nominata Capitale Europea della Cultura 2016. La pubblicazione di questo libro costituisce la prima fase della collaborazione fra i due Paesi, in quanto, con lo stesso scopo, uscirà presto un libro su Danzica scritto da sei autori polacchi. In una terza fase, nel 2011, il libro attuale verrà tradotto in polacco e quello polacco in spagnolo. “L’anno 2012 – ha detto Francisco de la Torre - rizará el rizo, in quanto i sei autori spa- MADRID di Alessandra Selvelli Il Sindaco di Malaga Francisco de la Torre e il direttore de “Il Giornale Italiano de España” Giulio Rosi gnoli, Pablo Aranda, Juan Bonilla, José Antonio Garriga, Justo Navarro, Antonio Soler e Alfredo Tajan, si recheranno a Danzica per scrivere un libro su questa città. I sei polacchi faranno lo stesso con Malaga”. A tal proposito, il delegado de Cultura, Miguel Briones, ha detto che questo progetto editoriale è un “fiel reflejo de la ciudad” e rappresenta un campionario della “interculturalidad y europeidad” di Malaga. Alla presentazione, oltre al Sindaco di Malaga, all’assessore Briones ed ai rappresentanti di NH Hotels, MSC Crociere e Xanit International, sono intervenuti la direttrice del progetto di Gdansk, Alexandra Szymánska, il direttore aggiunto dell’Istituto di Cultura Polacco, Cesare Kruk e il direttore de “Il Giornale Italiano de España”, Giulio Rosi, il quale ha affermato di aver notato negli ultimi dieci anni la notevole affermazione culturale e strutturale di Malaga, che ha assunto sempre più le connotazioni di una autentica capitale europea, non solo per la cultura, che la vede candidata nel 2016, ma anche per i servizi, le infrastrutture, la ricerca, il turismo e l’economia. Il Giornale Italiano de España, considerata l'importanza del progetto europeo promosso dall'Area di Cultura dell'Ayuntamiento di Málaga, ha deciso di appoggiare la Candidatura di Málaga Capitale Europea della Cultura del 2016, collaborando alla diffusione del libro "Seis Relatos Seis" in ambito internazionale, attivando i rapporti con NH Hotels, MSC Cruceros e Xanit Internacional, che offriranno il libro ai propri clienti. Presso l’hotel NH Paseo del L’opera è scritta da sei autori Prado di Madrid, il Sindaco di malaghegni, o comunque leMalaga, Francisco de la Torre gati alla città andalusa, ed è e l’Assessore e Vice Sinda- formata da sei racconti che, co Miguel Briones, delegato rifuggendo dagli schemi narradell’Área Cultura di Málaga, tivi convenzionali, avvicinano hanno presentato ufficialmen- il lettore ad una nuova immate il libro “Seis Relatos Seis”, gine di Malaga, collocandopubblicato dal Comune di la all’interno di una strategia Malaga per appoggiare la sua promozionale che “Il Giornale candidatura come “Capitale Italiano de España” ha appogEuropea della Cultura 2016”. giato, collaborando alla sua Sin.: Cesare Kruk, Direttore Istituto Polacco Cultura di Madrid; Aleksandra Szymánska, Direttora progetti Gdànsk 2016; Sindaco Francisco de la Torre; Miguel Briones, Delegado de Cultura y Presidente Fundación Málaga 2016; Enrique Catalán, Consejero Ejecutivo de Xanit; il Marchese Fernando Martínez de Irujo. Pag. 4 39/2010

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“SEIS RELATOS SEIS”: PER MALAGA CAPITALE 2016 MALAGA 2016 Seis Relatos Seis non è solo un libro, è un progetto in continua evoluzione nato dalla tradizione letteraria di Malaga per costruire un ponte culturale fra questa città e la altrettanto candidata capitale europea della cultura per il 2016: Danzica, in Polonia. I sei noti scrittori, tutti malaghegni per nascita o per adozione, Pablo Aranda, Juan Bonilla, José Antonio Garriga Vela, Justo Navarro, Antonio Soler e Alfredo Taján, con il coordinamento di Miguel Ángel Oeste, rappresentano un esempio dell’impressionante poténziale novellistico di Malaga ed offrono, in questa edizione dell’Área de Cultura del Ayuntamiento de Málaga, la nuova immagine di una città vincolata in modo inesorabile ad un destino tanto ardito quanto appassionante della modernità. Nella sua costante ricerca di territori inesplorati dell’arte e del progresso, Malaga ha realizzato un lavoro di promozione turistica e culturale senza precedenti attraverso un’opera letteraria, sotto un titolo che si identifica con la cultura più avanzata del nostro Paese, ma che nello stesso tempo esprime la sua vocazione di trasformarsi in una nuova grammatica dell’arte. La presentazione a Madrid, fu un momento importantissimo per la candidatura di Malaga 2016, poiché all’incontro di Seis Relatos Seis con la presenza del Alcalde di Malaga, Francisco de la Torre, la direttora del progetto di Gdansk, Alexandra Szymanska, il direttore aggiunto dell’Istituto Polacco di Cultura, Cesare Kruk, la rappresentante della Catena NH Hotels, Fernanda Valderas, il direttore commerciale della Compagnia MSC Cruceros, Pablo Casado, del consejero delegado de Xanit Internacional, Enrique Catalán e del direttore de “Il Giornale Italiano de España”, Giulio Rosi, che ha curato le relazioni con le suddette compagnie ed organizzato la presentazione, si dimostrò il vigore e la solidità di questo progetto, il quale contiene tutti gli ingredienti per essere riconosciuto con successo dai cittadini di Malaga e di Gdansk come uno spazio di interculturalità e di creatività. La decisione di farne un formato maneggevole, gratuito e distribuito attraverso canali di forte socializzazione, come sono appunto gli alberghi, gli ospedali e le navi da crociera, garantiscono un elevato grado di permeabilizzazione e di impegno cittadino . Miguel Briones Artacho Delegado de Cultura del Ayuntamiento de Málaga MADRID di Alessandra Selvelli Sin.: Il Marchese Fernando Martínez de Irujo; Almerino Furlan, Presidente Intercomites; l'Ammiraglio Isidoro Fusco, addetto diplomatico alla Difesa; Giulio Rosi Sin.: Il Marchese Fernando Martínez de Irujo; il Presidente Almerino Furlan; Ivano Iop, Presidente Associazione Piemontesi; l'Ammiraglio Isidoro Fusco. Sin.: Pablo Casado, Director Comercial MSC Cruceros; Cesare Kruk; Aleksandra Szymánska; Miguel Briones; Francisco de la Torre; Enrique Catalán; Fernanda Valderas, relazioni internazionali NH Hotels e Giulio Rosi durante la presentazione di “Seis Relatos Seis” 39/2010 Pag. 5

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“SEIS RELATOS SEIS”: PER MALAGA CAPITALE 2016 1 2 MADRID di Alessandra Selvelli 3 1. José Maria y Blanca Seara, Miguel Briones 2. Gregorio Cuñado, Director Técnico de Tribunal de Cuentas; Miguel Briones, Giulio Rosi 3. Sin.: Enrique Catalán, Pablo Casado, Gregorio Cuñado, Miguel Briones, Almerino Furlan, Cesare Kruk, Fernanda Valderas 4. Gregorio Cuñado, Miguel Briones, Cesare Kruk 5. Gregorio Cuñado, Miguel Briones, Almerino Furlan Foto Domingo Merida 5 4 Pag. 6 39/2010

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MADRID di Alessandra Selvelli N O T I Z I E Italia e Spagna per l’insegnamento della lingua e cultura italiana e spagnola nei due paesi Il Sottosegretario italiano all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca, Guido Viceconte e il Sottosegretario all’Istruzione spagnolo, Mercedes López Revilla, hanno firmato a Madrid un importante Memorandum d’Intesa per la promozione della conoscenza delle lingue e culture italiana e spagnola rispettivamente in Spagna ed in Italia. Si tratta della prima significativa attuazione delle principali disposizioni del XX Protocollo di collaborazione culturale e scientifica tra i due Paesi, a soli sette mesi dalla sua firma, apposta al Vertice bilaterale de La Maddalena. Il Sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha sottolineato come gli esiti del Consiglio europeo di primavera abbiano contribuito a rafforzare il processo di convergenza delle politiche nazionali nel settore dell’istruzione e della formazione. Il documento firmato adesso a Madrid individua una serie di istituti di istruzione secondaria in Italia in cui sarà assicurato l’insegnamento dello spagnolo, nonché lo scambio di assistenti di lingua tra i due Paesi, quale contributo alla qualità dei corsi. Gli obiettivi principali sui quali si concentreranno nel futuro gli sforzi dell’Unione e degli Stati membri saranno: la riduzione del tasso di dispersione scolastica e l’aumento del numero dei laureati. Il Sottosegretario Viceconte inoltre, in linea con gli impegni già assunti dal Ministro Gelmini, ha confermato il pieno sostegno dell’Italia al rafforzamento del processo di cooperazione europea e ha evidenziato l’esigenza di attuare nuovi modelli di partenariato capaci di valorizzare il rapporto tra scuola, territorio e mondo del lavoro. L’accordo prevede una serie di attività e progetti congiunti tra istituzioni scolastiche italiane e spagnole, nonché l’impegno del Ministero dell’Istruzione spagnolo a sollecitare le Comunità Autonome affinché curino l’applicazione del Memorandum. Fra le azioni in programma figurano: La SEAT ha indetto una riunione del progetto Cenit VERDE, per lo sviluppo del primo veicolo elettrico della Spagna. Fra le imprese associate figurano la Endesa, recentemente acquistata dall’italiana ENEL, Iberdrola, REE, Cegasa, Siemens, Ficosa, Circutor, Cobra o Lear, oltre alle 16 Universidades e Centros Tecnológicos, sotto il coordinamento del CTM Centre Tecnològic de Manresa. Si realizzeranno le nuove tecnologie per realizzare le vetture ibride o elettriche, dalle batterie el motore.. Lo stanziamento del Cenit VERDE è di 34 milioni di euro e conta con l’appoggio del Centro para el Desarrollo Tecnológico Industrial (CDTI), dipedente dal Ministerio de Ciencia e Innovación. • il riconoscimento delle Sezioni spagnole esistenti nei Licei italiani; • la formazione permanente degli insegnanti di spagnolo in Italia e di italiano in Spagna; • lo scambio di metodi ausiliari di conversazione; la concessione di aiuti agli isegnanti per frequentare corsi in atenei di altri paesi; • lo scambio di studenti fra i due paesi; • lo scambio di materiale didattico e la diffusione di nozioni pratiche per l’insegnamento della lingua dell’altro paese; • la elaborazione di un curriculo misto per il doppio titolo alla fine degli studi secondari in entrambi i paesi. Per sviluppare queste azioni, entrambi i Ministeri attiveranno adeguate forme di collaborazione, anche con altre amministrazioni pubbliche. L’Istituto Italiano del Marchio di Qualità, Ente di Certificazione di Qualità IMQ, presente dal 2005 in Spagna, potenzia la sua presenza con i nuovi uffici di Madrid e di Barcellona. Secondo il direttore generale di IMQ, Alejandro García, i marchi di qualità sono una garanzia che il prodotto è stato sottoposto a tutte le prove per verificarne i requisiti previsti dalle norme vigenti. L’Istituto Italiano del Marchio di Qualità venne fondato nel 1951 a Milano, diventando leader in Europa. L’assoluta indipendenza e l’imparzialità della Certificazione e della Ispezione, sono i valori basilari del Gruppo IMQ, il cui marchio è stato fin’ora rilasciato a 20.000 clienti mentre 140.000 sono i clienti “auditati” a livello mondiale. L’Istituto fa parte della Federazione CISQ, integrata nell’International Certification Network (IQNet). La Asociación Española de Abogados Urbanistas in collaborazione con lo Ilustre Colegio de Abogados de Madrid (G.A.J) hanno organizzato a Madrid il “IV Curso de Aproximación al Derecho Urbanístico”. Asociación Española Abogados Urbanistas Ai frequentatori sono state insegnate le basi del Diritto Urbanistico attuale. Particolare attenzione è stata riservata alle novità introdotte dalla nuova Legge Nueva Ley del Suelo (Texto Refundido de la ley del Suelo. RDL 2/2008 de 20 de Junio) con i suoi effetti sulle Comunità Autonome, di cui si analizzano le varie categorie dei terreni edificabili, i Piani Regolatori, le Licenze di costruzione, le Infrazioni urbanistiche e le Responsabilità Patrimoniali dei Municipi, conferendo al corso un carattere di completezza formativa professionale. Nello stesso tempo, oltre alla teoria, i temi sono stati trattati da una prospettiva prevalentemente pratica, grazie alla presenza di esperti Avvocati Urbanisti, membri del corso è stato inaugurato JOSE MARIA GARCIA dall’Associazione, Architetti che hanno occupato importanti incarichi come Direttori Generali di Urbanistica nel Comune di Madrid e provincia, oltre ad GUTIERREZ, PRESIDENTE esperti nel settore dell’Amministrazione. Durante le lezioni, i docenti hanno esposto le proprie opinioni sulla situazione di crisi che ha colpito il settore e sulle misure da adottare per uscire dalla crisi. Il corso è stato inaugurato dal Presidente della Asociación de Abogados Urbanistas D. Jose Maria Garcia Gutierrez, con la consegna agli alunni di riviste e altre publicación tecniche della Editoriales in materia di Diritto Urbanistico. Frequentatori sono stati gli avvocati che iniziano la loro professione in questo ramo del diritto per ottenere solide basi di avviamento. Inoltre esperti che già hanno frequentato corsi di Urbanistica, ma che necessitano perfezionare le loro cognizioni sulla nuova legge, soprattutto esaminando nel dettaglio le competenze spettanti alla legge del Suolo dello Stato ed a quelle delle singole Comunità Autonome sempre in materia di Diritto Urbanistico. (www.aeaurbanistas.com). NOTIZIE Pag. 8 39/2010

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MADRID di Alessandra Selvelli Notizie GRUPPO FIAT Il Consigliere delegato di Fiat Group, Sergio Marchionne, e il consigliere delegado di SOLLER, Vadim Shvetsov, alla presenza del Primo Ministro russo, Vladimir Putin, hanno firmato un accordo per la fabbricazione di automobili e piccoli fuoristrada SUV (Sport Utility Vehycle). La capacità produttiva della piattaforma Fiat-Chrysler, ubicata a Naberezhnye Chelny, a 1.000 Km da Mosca nella Repubblica di Tatarstán, raggiungerà i 500.000 veicoli annui nel 2016 di cui almeno il 10% destinati all’esportazione. Allfunds Bank consolida la sua leadership nella distribuzione e gestione di fondi di investimento. In Spagna ed in Italia la sua quota di mercato rappresenta, rispettivamente, il 65 ed il 35% del totale dei fondi di terzi. Secondo i dati offerti da EFAMA (Federazione Europea di Fondi e Gestione di Attivi) nel continente europeo si è registrata una crescita continua di attivi in fondi di investimento durante il 2009, raggiungendo alla fine dell’anno i 7.039 miliardi di euro di attivi gestiti (AUM), segno di un rinnovato interesse degli investitori per questi prodotti. I fondi di investimento offrono una serie di vantaggi che li differenziano dal resto dei prodotti finanziari. Permettono infatti di diversificare il rischio con una ampio ventaglio di prodotti e attivi gestiti da professionisti di grande esperienza, che dispongono di strumenti con cui poter coprire le necessità specifiche di ciascun cliente. Con l’applicazione della normativa comunitaria MIFID, l’investitore può beneficiarsi di un miglior accesso all’informazione, e di una maggiore trasparenza ed efficacia nella gestione degli attivi. Si reggono infatti su regole comuni applicate in tutto il territorio della Comunità Europea in cui prevale la “super-equivalenza”, ovvero, garantire ed adottare le regole necessarie per raggiungere il massimo livello di protezione per il consumatore. Una delle misure adottate obbliga i gestori alla pubblicazione di una serie di documenti (report, comunicazioni, etc.) per garantire la massima trasparenza ed il corretto compimento della normativa. Relativamente alle cifre del mercato europeo, i prodotti UCITS sono gli strumenti che hanno registrato la maggiore domanda per le caratteristiche che offrono, raggiungendo guadagni netti dell’ordine dei 123 miliardi di euro alla fine del 2009 (al momento suppongono il 95% del mercato di fondi europei per AUM ). Per tipologia di prodotto, le maggiori crescite sono state registrate dai fondi a reddito variabile che hanno visto come i rimborsi nei monetari hanno beneficiato i guadagni. Gli investitori hanno recuperato la fiducia e spostano i propri attivi di fondi a basso rischio e scarsa redditività verso attivi con un profilo più aggressivo che offrono migliori guadagni. Creata nell’anno 2000, e supportata dai gruppi Santander e Intesa Sanpaolo, Allfunds Bank offre un servizio integrale di fondi di investimento diretto esclusivamente al Mercato istituzionale, basato sull’esecuzione, amministrazione, consulenza e informazione. Un servizio flessibile e globale che ha consolidato la compagnia come piattaforma leader mondiale nella distribuzione e gestione di fondi di investimento. In Allfunds Bank si integrano più di 18.000 fondi di 370 entità di gestione e la maggioranza di distributori di fondi di investimento in una piattaforma d’affari automatizzata, che offre servizi e soluzioni personalizzate. Allfunds bank provvede all’intermediazione di 54 miliardi di dollari a livello mondiale, con una quota di mercato del 65% del totale dei fondi di terzi in Spagna, essendo la piattaforma leader indiscussa in questo paese. In Italia, Allfunds Bank rappresenta il 35% del totale dei fondi di terzi, con buone prospettive di crescita per quest’anno. Con uffici a Madrid, Milano, Londra, Lussemburgo e Santiago del Cile, oggigiorno la sua piattaforma sta sperimentando con successo un’importante espansione internazionale, con forti prospettive di crescita in regioni dal grande potenziale come l’Asia, l’America Latina ed il Medio Oriente, dove il suo modello di gestione sta registrando un’eccellente accoglienza. Più di 100 Alfa Romeo MiTo prodotte in esclusiva dalla Maserati circoleranno in Europa. La “Casa del Tridente” ha scelto il Modello Alfa Romeo MiTo come “Coche de Cortesía” per i suoi clienti che amano lo stile italiano. Si caratterizza per il suo colore Azul Océano Maserati, per la targhetta “Limited Edition”, il posapiedi in alluminio con inciso “Alfa Romeo for Maserati”, il brillante motore 1,4 Multi Air Turbogasolina da 170 CV, i sedili in Piel Frau, il climatizzatore bi-zona, il volante in pelle con i comandi per radio e telefono, il navigatore “Blue&Me–TomTom” ed i fari bixenon. 44.000 soci in 33 collegi Il Registro de Economistas Asesores Fiscales (REAF), organo specializzato del Consejo General de Colegios de Economistas de España, assieme VALENTI PICH, PRESIDENTE al portale specializzato in economia “finanzas.com”, hanno elaborato la XXI edizione del documento in cui si analizzano le novità statali e regionali della campagna di “Renta 2009”, di quelle applicabili nell’esercizio 2010 e di quelle annunciate per il 2011, allo stesso tempo richiama l’attenzione su alcuni aspetti importanti da tenere presenti sotto il profilo tecnico. Nel documento si raccolgono alcuni dati numerici che sottolineano l’importanza del tributo nel nostro sistema fiscale, si precisano le forme e le scadenze di presentazione della dichiarazione, destinando uno spazio ai punti che dovranno essere revisionati. Una riduzione del 20% sul reddito per imprenditori e professionisti con meno di 25 dipendenti che non abbiano eliminato posti di lavoro nel 2009. Un aumento dal 5 al 10% delle spese con difficile giustificazione per agricoltori e allevatori. La esenzione di documentare le operazioni di persone fisiche e pymes se non superano i 100.000 euro. Per il 2011 il REAF annuncia il limite massimo di 600.000 euro per reddito da lavoro, consistente in premi, bonus o inden nizzazioni, che possono ridursi del 40%. Incremento della riduzione del reddito in misura fino al 60 e al 100%, ai proprietari che affittano a inquilini giovani dai 18 ai 30 anni. Ai redditi medio-bassi si concederà una deduzione per l’acquisto della prima casa entro il dicembre di quest’anno. Claudio Siciliotti, Joseph Zorgniotti e Valentín Pich Rosell Si sono riuniti a Madrid, nella sede del Consejo General de Colegios de Economistas, Joseph Zorgniotti, presidente del Conseil Superieur de l’Ordre Des Experts-Comptables, di Francia; Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili d’ Italia e Valentín Pich Rosell, Presidente del Consejo General de Colegios de Economistas de España, per firmare una proposta finalizzata al miglioramento del rendimento delle imprese, rinforzando la gestione mediante un modello di supervisione che potenzia i dispositivi esistenti, senza sostituirli. Viene applicato da un professionista chiamato Independent Professional Supervisor (IPS) e da un organo di controllo detto Independent Professional Supervisory Board (IPSB), il quale, a differenza dalla funzione auditoriale contabile che ha un carattere di revisione, interviene solo nel momento in cui si devono prendere delle decisioni. Inoltre è dotato di significativi poteri di intervento e degli strumenti informativi necessari per intervenire in tempo. Per garantire la sua indipendenza e l’efficacia dei controlli, IPBS è composto da tre membri, ciascuno con specifiche qualifiche professionali. Pag. 10 39/2010

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NELLE MIGLIORI GIOIELLERIE EL CORTE INGLES DI PUERTO BANUS INAUGURA UNA MOSTRA CON SARÀ PRESENTE LE MIGLIORI MARCHE MONDIALI DI GIOIELLERIA, E DIREZIONE VENDITA IN SPAGNA - CARMINA COSTA TEL.629820595

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C AB T A L O G N A ARCELLONA di Maria Santini Il Verdicchio dei Castelli di Jesi della Cantina Fazi Battaglia è stato scelto come miglior vino bianco dagli studenti dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona. Come ogni anno alla fine dei corsi di Cultura Gastronomica, i partecipanti ai corsi e alle attività gastronomiche, votano le loro preferenze per i vini degustati durante l’anno. Tra le oltre 100 etichette provate i premiati sono stati, a parte il suddetto Verdicchio, il rosso Amistar della Cantina altoatesina Peter Solva e per i liquorosi il Marsala Secco della Cantina Lombardo. Una segnalazione speciale è andata alla Cantina Cusumano, per l’innovativo tappo in vetro. Alessandro Castro, responsabile della Cultura Gastronomica al I.I.C., ha riconosciuto la difficoltà della scelta a cui sono andati incontro gli studenti data l’alta presenza di Cantine e Vini rinomati. I partecipanti alle attività di Cultura gastronomica da Settembre 2009 a Marzo 2010, periodo che ogni anno viene preso in considerazione per la scelta dei vini, sono stati all'incirca 300 divisi per vari corsi. La spoglio delle schede per la scelta finale delle etichette, dopo varie selezioni mensili, è stata fatta alla presenza di Alessandro Castro (nella foto), responsabile per la Cultura Gastronomica dell'Istituto Italiano di Cultura e per la Spagna dell’Accademia Italiana della Gastronomia Storica, dei tutor dei tre corsi principali, Jordi Alegre, Mirella del Toro e Franco Sozzi. Castro ripercorre dall’antichità ai nostri giorni la storia di questo vino bianco italiano fra i più famosi nel mondo, del quale si diceva “De solar claritade et virtù eccellentissime”. NOTIZIE DAL MINISTERO AFFARI ESTERI Assistenza ai detenuti italiani allʼestero - Lo scorso anno sono stati 808 i casi di nuovi arresti o fermi di connazionali allʼestero registrati dagli Uffici consolari. Si tratta di un numero consistente, dovuto ad una casistica estremamente variegata. I reati più frequenti commessi dai nostri connazionali allʼestero sono nellʼordine: consumo, spaccio e traffico di stupefacenti, reati sessuali, violazione della normativa sullʼimmigrazione e, a seguire, truffa, rapina, violenza, omicidio. I cittadini italiani attualmente detenuti all'estero sono 2.772, la maggioranza dei quali si trova in carceri europee. Il numero complessivo negli ultimi anni è rimasto sostanzialmente stabile. Tra i detenuti italiani, molti sono già stati condannati e stanno scontando la loro pena nelle carceri straniere mentre circa mille sono in attesa di giudizio. Il ruolo della Direzione Generale per gli Italiani allʼEstero e le Politiche Migratorie e dellʼUfficio consolare - Alla delicata e complessa materia della tutela dei connazionali detenuti, il Ministero degli Affari Esteri rivolge unʼattenzione particolare, perché si tratta di persone spesso costrette a vivere, soprattutto in alcuni Paesi extra-europei, in condizioni umane, sanitarie e psico-fisiche decisamente difficili. Il diritto consolare attribuisce al Console poteri specifici di protezione del cittadino detenuto, sia nella fase istruttoria e processuale, sia quando la condanna è passata in giudicato, sulla base di strumenti normativi internazionali che prevedono precisi obblighi per gli Stati firmatari in caso di arresto e detenzione di cittadini stranieri. Naturalmente tali poteri debbono essere esercitati nell'osservanza dell'ordinamento locale e nel rispetto del sistema giudiziario del Paese ospite, che generalmente ha come principio fondamentale l'indipendenza del Giudice. Chi richiede aiuto? - Nella maggior parte dei casi fanno ricorso allʼassistenza delle nostre Rappresentanze diplomatiche principalmente i connazionali che non erano residenti nel luogo dove sono detenuti, ma si trovavano temporaneamente in quello Stato: si tratta di persone non radicate nel Paese, la cui famiglia e rete di connessioni sociali rimane in Italia e che spesso non parlano la lingua locale. Lʼassistenza da parte dellʼUfficio consolare trova fondamento ovunque vi siano diritti e/o interessi del connazionale arrestato in un Paese straniero che non vengano rispettati. Più in generale, lʼUfficio consolare, su richiesta dellʼinteressato, può svolgere unʼattività di supporto, finalizzata a fornire da un lato il rispetto dei suoi diritti in sede di giudizio e dallʼaltro lʼassistenza necessaria in carcere. Naturalmente lʼUfficio consolare non può e non deve entrare nelle valutazioni di merito del singolo caso, ma si adopera per creare le condizioni affinché i detenuti e le loro famiglie possano gestire nel modo migliore possibile il loro rapporto con le Autorità competenti. Le cifre (aggiornamento marzo 2010): Totale cittadini italiani detenuti allʼestero: 2.772, di cui 82% in carceri; europee; 5% in Paesi occidentali; 12% in Medio Oriente, Africa e Asia - Totale cittadini italiani che hanno riportato una condanna: 1.841 - Totale cittadini italiani in attesa di giudizio: 931. Gli strumenti normativi - Art 36 Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari del 24 aprile 1963, relativo al dovere di notificare lʼarresto di un cittadino straniero allʼautorità consolare dello Stato di residenza, qualora lʼinteressato ne faccia richiesta Art. 6 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 4 novembre 1950 sul diritto ad un equo processo ratificato da 47 Paesi europei membri del Consiglio dʼEuropa. Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti del 10 dicembre 1984. Cosa può fare lʼUfficio consolare allʼestero - ffettuare visite in carcere, previa autorizzazione delle competenti Autorità locali. Proporre il nome di un avvocato o una lista di avvocati che possa/possano rappresentare il connazionale in giudizio e, se necessario, un interprete che possa affiancarlo, nonché seguire lʼavvocato designato perché agisca con ogni possibile strumento consentito. Resta inteso che la decisione circa la migliore strategia difensiva rimane esclusiva responsabilità del legale, competente a esercitare presso il foro locale, dʼintesa con lʼassistito Presenziare – ove possibile e previa autorizzazione sulla base dellʼordinamento locale - alle udienze in tribunale in qualità di uditore Curare le relazioni con i familiari in Italia, quando si tratti di persone non stabilmente residenti nel Paese e qualora il connazionale lo richieda Qualora il detenuto sia indigente, erogare sussidi in suo favore per il pagamento di una cauzione o come contributo per spese legali, o ancora per fornirgli assistenza medica, alimenti, ecc. Intervenire, nellʼambito delle proprie competenze, per il suo trasferimento in Italia, qualora sia detenuto in Paesi aderenti alla Convenzione di Strasburgo. Cosa non può fare lʼUfficio consolare allʼestero - Intervenire se il detenuto si oppone. Costituirsi parte civile. Intervenire in giudizio per conto di cittadini italiani. Ottenere un miglior trattamento – rispetto a quello previsto dalle norme locali – della condizione carceraria. Pag. 14 39/2010

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C AB T A L O G N A ARCELLONA di Maria Santini NOTIZIE DALLA CASA DEGLI ITALIANI URGENTE DAL CONSOLATO GENERALE DI BARCELLONA Il Presidente Giuseppe Meli Lettera inviata dal Presidente Meli Al Director del diario Sport Escribo en nombre de los miles de italianos que se han ofendido por la portada de vuestro periódico del pasado miércoles 21: “robo a la italiana”. No entramos en el juicio que cada persona puede dar a la actuación de un futbolista o de un árbitro porque como todo es muy subjetivo, entramos en el mérito del título utilizado que asocia el ser italiano igual ladrón! Creo que el respeto mutuo es algo que no se puede ni se debe perder y menos por un partido de futbol y el texto “robo a la italiana” es totalmente intolerable toca la honorabilidad y la dignidad de los italianos y merece por parte del periodista que lo ha escrito, Josep Mª Casanovas, y por parte de la redacción de vuestro periódico una disculpa pública. Además vuestro periódico insiste en calentar el ambiente antes del próximo partido y no es de extrañar que luego asistamos a actos violentos entre elementos del uno u otro lado, el deber de un medio de comunicación no es otro que el de informar, dar la noticia y si quiere una opinión pero en ningún caso agitar la afición en la forma en la que lo están haciendo y si finalmente alguien pierde los papeles ustedes seguramente habrán contribuido a ello. Atentamente Giuseppe Meli Presidente Casa degli Italiani Barcellona 39/2010 Nell’ottica di rendere sempre più efficiente il servizio di sportello, si informa che a partire dal 10 maggio 2010 l’Ufficio polifunzionale di questo Consolato Generale riceverà solo su appuntamento, salvo casi di comprovata e documentata urgenza. La prenotazione può essere fatta sin d’ora in modo molto semplice e veloce tramite il sistema automatico disponibile nella pagina web dell’Ufficio consolare (www.consbarcellona.esteri.it). Sarà sufficiente registrarsi tramite l’apposito link e scegliere il servizio e la fascia oraria più comoda per essere ricevuti allo sportello. L ’adozione del sistema di ricevimento del pubblico per appuntamenti consente peraltro di coniugare l’opportunità per una migliore programmazione da parte dell’utenza con la necessità, a partire dalla stessa data, di rilevare le impronte digitali dei connazionali che presentino domanda di rilascio di un nuovo passaporto. A tal proposito, si chiarisce che rimarrà comunque possibile inviare la richiesta di passaporto per posta o tramite la rete onoraria dipendente, ma tutti i richiedenti dovranno poi provvedere – una volta ricevuta dall’Ufficio consolare l’autorizzazione in tal senso (si prega di segnalare sempre un indirizzo E-mail a cui potersi rivolgere) – a prenotare un appuntamento per depositare le proprie impronte digitali esclusivamente presso questo Consolato Generale. Si sottolinea che sarà imprescindibile la presenza all’appuntamento dei richiedenti, anche se minori di età (a partire dai 12 anni). Salvo i casi in cui sia necessario effettuare ulteriori accertamenti/lavorazioni, si provvederà pertanto alla contestuale emissione del libretto ed alla sua immediata consegna all’interessato. Si ricorda, altresì, che i passaporti emessi prima dell’entrata in vigore del passaporto elettronico con impronte digitali rimangono validi fino alla loro scadenza. Per quanto riguarda le Carte d’Identità, anche le istanze per il rilascio di tale documento potranno continuare ad essere presentate per posta, ma i richiedenti, analogamente a quanto avverrà per i passaporti, una volta ricevuta dall’Ufficio consolare l’autorizzazione in tal senso, dovranno prenotare un appuntamento per la firma ed il ritiro del documento. Le iscrizioni anagrafiche e le richieste di trascrizione di atti di stato civile potranno continuare ad essere inviate anche per posta. In conseguenza di quanto fin qui chiarito, a partire dallo stesso 10 maggio 2010, cesserà la suddivisione dei giorni di ricevimento del pubblico in base alla madrelingua, così come la consegna dei passaporti e delle Carte d’Identità il mercoledì pomeriggio. I documenti ancora in giacenza presso l’Ufficio consolare potranno dunque essere ritirati durante il normale orario di apertura al pubblico. Nel ribadire il ringraziamento al Com.It.Es., alle Associazioni ed ai Patronati che già offrono gratuitamente la propria assistenza per informare in maniera puntuale l’utenza in merito alle pratiche consolari, si informa altresì che tutti i summenzionati Uffici e la rete onoraria dipendente potranno se del caso prestare assistenza ai connazionali con minore dimestichezza informatica che intendano prenotare un appuntamento presso questo Consolato Generale. Si raccomanda agli utenti di presentarsi con un leggero anticipo rispetto all’ora dell’appuntamento e muniti dell’apposito codice di prenotazione. CALENDARIO EVENTI APRILE Giovedì 29 - ore 11,30 - Lezione-conferenza su nella figura e nel pensiero di Giuliano Vassalli” - Prof. Matteo Lo Presti - Salone Casa degli Italiani. Giovedì 29 - ore 19,30 - “Eredità del Risorgimento italiano - Matteo Lo Presti. Il libro edito pochi giorni dopo la scomparsa del grande giurista avvenuta nell’ottobre 2009, rappresenta un itinerario tra i personaggi che hanno fatto la storia d’Italia, da Giacomo Matteotti ad Aldo Moro, passando per Silone, Saragat, Nenni e Pertini. “Frammenti di storia” vuole essere un ritratto di ognuno di loro, per non dimenticarli e per poter partire dalle loro idee per costruire un’Italia migliore. Salone Casa degli Italiani. Venerdì 30 - ore 21,00 - Cena Regionale Piemonte - Tavernetta Casa degli Italiani - Ticket: Soci 30,00 € / Non Soci 40,00 €. Presentazione libro "Frammenti di storia" di Giuliano Vassalli - alla presenza del curatore Prof. fiume Esca. Confinante al nord con la Francia, ad est con la Valle de Ansó, al sur con Salvatierra (Zaragoza) ed ad ovest con la Valle de Salazar, è una riserva ricca di natura e di specie in vie di estinzione; una vera oasi nel Nord della Spagna. Il viaggio, come tradizione, è un momento di incontro e un’occasione importante per l’esplorazione e la visita di posti incantevoli. Il prezzo orientativo si aggira intorno ai 650.00 - 700.00 €, per un numero massimo di 20 Persone. Informiamo gli interessati che saranno accettate solo prenotazioni con anticipo di caparra di 100 €. Venerdì 28 - ore 21,00 - Cena Regionale Puglia - Tavernetta Casa degli Italiani - Ticket: Soci 30,00 € / Non Soci 40,00 €. Lunedì 31- ore 19,30 - Inaugura- zione della mostra “Madrid / Roma, andata e ritorno” - Mostra itinerante - La Casa degli Italiani è Maggio gli Italiani” - da Venerdì 21 a Domenica 24 - Viaggio “Casa de- nvitiamo tutti coloro che fossero interessati ad iscriversi per il nostro annuale viaggio che quest’anno esplorerà la comunità autonoma della Navarra. Il Pullman che partirà da Barcellona il 21/05/2010, effettuerà la prima sosta a Pamplona, definita nel 2007 la città spagnola con il più alto livello di qualità della vita e resa nota in tutto il mondo per la tradizionale “encierros”. Il Capoluogo della Navarra presenta un grande contrasto tra la parte di città moderna, con grandi viali e molto verde, e quella medioevale, con i suoi vicoli, piazzette e monumenti antichi. Si proseguirà poi il viaggio con la seconda tappa: l’incantevole Roncesvalles. La cittadina, situata all’inizio del percorso per Santiago de Compostela, el Camino Francés, corrisponde appunto alla sua prima tappa. Immersa nel verde è un ottimo percorso naturalistico. Terza e ultima tappa sarà l’affascinante Valle del Roncal, la valle attraversata dal la prima tappa barcellonese della mostra itinerante che toccherà le città di Madrid, Siviglia, Barcellona, Bilbao, Marsiglia, Algeri, Catania, Napoli, Roma. La mostra ospiterà le opere dell’italiano Vel Zilusi, scultore, scenografo ed architetto e dello spagnolo Carlos Cartama, scultore, performer ed architetto. Sulla scia del readymade duchampiano, le sculture dei due artisti nascono dall’ambizioso tentativo di ridare ai materiali e ai frammenti di oggetti ormai privi di utilità o funzione, un nuovo significato e valore. Le sculture con i singoli frammenti e pezzi di cui si compongono, nel loro ritrovarsi inaspettatamente/ arbitrariamente riuniti, diventano la memoria di luoghi come fabbriche abbandonate o edifici di quartieri periferici dove gli artisti hanno lavorato per reperire gli oggetti che volevano “far tornare a funzionare”. Orari di visita: dal Martedì 1 al Giovedì 3 giugno 10:00-13:00 e 16:00-19:30 - Venerdì 4 giugno (10:0013:00) - Salone Casa degli Italiani Giugno vitati tutti i Soci ed Amici della Casa, Salone Casa degli Italiani Giovedì 17 - ore 19,00 - Cocktail d’Estate - Sono in- Pag. 15

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