Num.40 - 2010

 

Embed or link this publication

Description

Il Giornale Italiano Num. 40 - 2010

Popular Pages


p. 1

2 Giugno 2010 Festa della Repubblica “IL GIORNALE ITALIANO de España” PARLA DELLA SPAGNA AGLI ITALIANI, DEGLI ITALIANI IN SPAGNA E DELL’ITALIA PER GLI ITALIANI IN SPAGNA 40/2010 | GIORNALE NAZIONALE GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008 158 MILA ITALIANI IN SPAGNA!

[close]

p. 2

2 GIUGNO - FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA Fratelli d'Italia, l'Italia s'è desta, dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa. Dov'è la Vittoria? Le porga la chioma, che schiava di Roma Iddio la creò. Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte. Siam pronti alla morte, l'Italia chiamò. Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte. Siam pronti alla morte, l'Italia chiamò, sì! dell'elmo di Scipio: L'Italia ha di nuovo sulla testa l'elmo di Scipio (Scipione l'Africano), il generale romano che nel 202 avanti Cristo sconfisse a Zama (attuale Algeria) il cartaginese Annibale. L'Italia è tornata a combattere. L ’INNO CHE EMOZIONA GLI ITALIANI DA 150 ANNI Le porga la chioma: La Vittoria sarà di Roma, cioè dell'Italia. Nell'antica Roma alle schiave venivano tagliati i capelli. Così la Vittoria dovrà porgere la sua chioma perché sia tagliata, perché la Vittoria è schiava di Roma che sarà appunto vincitrice. coorte: nell'esercito romano le legioni (cioè l'esercito), era diviso in molte coorti. Stringiamoci a coorte significa quindi restiamo uniti fra noi combattenti che siamo pronti a morire per il nostro ideale. calpesti: calpestati Raccolgaci: la lingua di Mameli è la lingua poetica dell'Ottocento. Questo raccolgaci in italiano moderno sarebbe ci raccolga, un congiuntivo esortativo che assimila il pronome diretto. Il significato è: ci deve raccogliere, tenere insieme. una speme: altra parola letteraria e arcaica. Significa speranza. Non c'è però da stupirsi troppo se Mameli usa queste parole. Nella lingua delle canzonette di musica leggera intorno al 1950, queste parole si trovano ancora. fonderci insieme: negli anni di Goffredo Mameli l'Italia è ancora divisa in molti staterelli. Il testo dice che è l'ora di fondersi, di raggiungere l'unità nazionale. per Dio: doppia interpretazione possibile. Per Dio è un francesismo e quindi significa "da Dio": se siamo uniti da Dio, per volere di Dio, nessuno potrà mai vincerci. Certo è però che in italiano "per Dio" può essere anche una imprecazione, una esclamazione piuttosto forte. Che avrà mai voluto intendere Goffredo Mameli? Siccome aveva Vent'anni ci piace pensare che abbia voluto lui stesso giocare sul doppio senso (in fondo i suoi rapporti con il Vaticano non erano buonissimi, tant'è vero che è morto proprio a Roma dove combatteva per la Repubblica) Dovunque è Legnano: ogni città italiana è Legnano, il luogo dove nel 1176 i comuni lombardi sconfissero l'Imperatore tedesco Federico Barbarossa. Ferruccio: ogni uomo è come Francesco Ferrucci, l'uomo che nel 1530 difese Firenze dall'imperatore Carlo V. Balilla: è il soprannome del bambino che con il lancio di una pietra nel 1746 diede inizio alla rivolta di Genova contro gli Austro-piemontesi. I Vespri: nel 1282 i siciliani si ribellano ai francesi invasori una sera, all'ora del vespro. La rivolta si è poi chiamata la rivolta dei Vespri siciliani. Le spade vendute: i soldati mercenari si piegano come giunchi e l'aquila, simbolo dell'Austria, perde le penne. Il sangue polacco: L'Austria, alleata con la Russia (il cosacco), ha bevuto il sangue Polacco, ha diviso e smembrato la Polonia. Ma quel sangue bevuto avvelena il cuore degli oppressori. L’Inno di Mameli nacque a Genova nell’autunno del 1847 dall’allora ventenne studente e patriota Goffredo Mameli, musicato poco dopo a Torino da un altro genovese, Michele Novaro. Il Canto degli Italiani nacque in quel clima di fervore patriottico che già preludeva alla guerra contro l’Austria. L’immediatezza dei versi e l’impeto della melodia ne fecero il più amato canto dell’unificazione, non solo durante la stagione risorgimentale, ma anche nei decenni successivi. IL POETA SOLDATO CHE COMPOSE I VERSI DEL «CANTO DEGLI ITALIANI» Goffredo Mameli dei Mannelli nasce a Genova il 5 settembre 1827. Studente e poeta precocissimo, di sentimenti liberali e repubblicani, aderisce al mazzinianesimo nel 1847, l’anno in cui partecipa alle grandi manifestazioni genovesi per le riforme e compone Il Canto degli Italiani. Le sue spoglie riposano nel Mausoleo Ossario del Gianicolo a Roma. Noi fummo da secoli calpesti, derisi, perché non siam popoli, perché siam divisi. Raccolgaci un'unica bandiera, una speme: di fonderci insieme già l'ora suonò. Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte. Siam pronti alla morte, l'Italia chiamò, sì! Uniamoci, uniamoci, l'unione e l'amore rivelano ai popoli le vie del Signore. Giuriamo far libero il suolo natio: uniti, per Dio, chi vincer ci può? Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte. Siam pronti alla morte, l'Italia chiamò, sì! Dall'Alpe a Sicilia, Dovunque è Legnano; Ogn'uom di Ferruccio Ha il core e la mano; I bimbi d'Italia Si chiaman Balilla; Il suon d'ogni squilla I Vespri suonò. Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte. Siam pronti alla morte, l'Italia chiamò, sì! Son giunchi che piegano Le spade vendute; Già l'Aquila d'Austria Le penne ha perdute. Il sangue d'Italia E il sangue Polacco Bevé col Cosacco, Ma il cor le bruciò. Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte. Siam pronti alla morte, l'Italia chiamò, sì! Pag. 2 IL COMPOSITORE LIBERALE CHE NE HA SCRITTO LE STORICHE NOTE Michele Novaro nacque il 23 ottobre 1818 a Genova. Convinto liberale, offrì alla causa dell’indipendenza il suo talento compositivo, musicando decine di canti patriottici e organizzando spettacoli per la raccolta di fondi destinati alle imprese garibaldine. Gli venne eretto un monumento nel cimitero di Staglieno (Genova), dove riposa accanto a Mazzini. Discorso del Carducci, 7 gennaio 1897, a Reggio Emilia per il 1° centenario della nascita del Tricolore «Sii benedetta! Benedetta nell’immacolata origine, benedetta nella via di prove e di sventure per cui immacolata ancora procedesti, benedetta nella battaglia e nella vittoria, ora e sempre, nei secoli! Non rampare di aquile e leoni, non sormontare di belve rapaci, nel santo vessillo; ma i colori della nostra primavera e del nostro paese, dal Cenisio all’ Etna; le nevi delle alpi, l’aprile delle valli, le fiamme dei vulcani, E subito quei colori parlarono alle anime geLa Repubblica cispadana nerose e gentili, vota l’adozione della bandiera con le ispirazioni verde, bianca e rossa e gli effetti delle virtù onde la paMazzini fonda la Giovine Italia, tria sta e si augula cui bandiera sarà il Tricolore sta: il bianco, la fede serena alle idee che fanno Il Tricolore viene adottato da Carlo Alberto di Savoia come divina l’ anima nuova bandiera del Regno di nella costanza Sardegna dei savi; il verde, la perpetua Un regio decreto stabilisce rifioritura della le esatte dimensioni delle speranza a frutto bandiere militari di bene nella gioventù de’ poeti; il Il Tricolore diventa la bandiera rosso, la passiodel Regno d’Italia ne ed il sangue dei martiri e deA Reggio Emilia si festeggia gli eroi. E subito il primo centenario della bandiera italiana con accorato il popolo cantò intervento di Giosuè Carducci alla sua bandiera ch’ ella era la più bella di tutte La Costituzione stabilisce e che sempre voall’articolo 12 che il vessillo nazionale è il Tricolore italiano leva lei e con lei verde, bianco e rosso la libertà». ... una Storia lunga due Secoli 1797 1831 1848 1860 1861 1897 1948 40/2010

[close]

p. 3

2 GIUGNO - FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA IL NOME D’ITALIA ATTRAVERSO LA STORIA Un modo abbastanza originale e sintetico, pur rimanendo esauriente, per raccontare la storia di un paese, è quello di ricordare le principali vicende che hanno originato ed accompagnato il suo nome. La parola Italia inizia ad essere usata nel sesto secolo avanti Cristo e si riferisce solo alla regione che oggi chiamiamo Calabria. Nel quinto secolo a.C. lo storico Antioco di Siracusa scrive un saggio sull’Italia, che comprende già tutte le regioni meridionali, e fa derivare il suo nome da un leggendario Re Italo. Nel terzo secolo avanti Cristo il nome Italia si è già esteso alle regioni del Centro e comprende così l’intera penisola, intesa nel senso geografico del termine. Secondo alcuni autori Romani del secondo secolo avanti Cristo, il nome Italia comprende anche le regioni del nord. Le Alpi infatti sono le montagne più alte d’Europa e rendono l’Italia quasi un’isola rispetto al resto del continente. Intorno al 90 a.C. gli Italici coniano la prima moneta della storia su cui figura il nome ITALIA, iscritto nei caratteri romani che usiamo ancora oggi. Nell’88 a.C. gli Italici ottengono la cittadinanza romana. Nell’81 a.C. Silla attribuisce al nome Italia un significato politico ufficiale, che comprende le regioni peninsulari e la Liguria. Nel 45 a.C. Giulio Cesare include nel territorio d’Italia le altre regioni del nord. Nel 27 a.C. l’imperatore Cesare Ottaviano Augusto suddivide l’Italia in 11 regioni. Pochi anni dopo lo storico e geografo Strabone afferma: “tutti gli Italiani sono ormai Romani”. Il resto dell’Impero Romano è suddiviso in province, che non hanno la cittadinanza romana. La Sicilia, la Sardegna e la Corsica per adesso rimangono ancora province esterne all’Italia. In quest’epoca Virgilio scrive l’Eneide, in cui celebra l’Italia e le origini di Roma. Sopra l’attuale Principato di Monaco i Romani costruiscono il Trofeo della Turbia, dove si legge l’iscrizione: “Huc usque Italia, abhinc Gallia” (“Fin qui l’Italia, da qui la Gallia”). Nel 77 d.C. Plinio il Vecchio descrive l’Italia nel libro III della sua Naturalis Historia e afferma: “Questa è l’Italia sacra agli dei”. Nell’anno 292 dopo Cristo viene formata la “Diocesi Italiciana”, che comprende anche la Sicilia, la Sardegna e la Corsica. Nel quinto secolo d.C. l’Impero Romano collassa sotto le invasioni barbariche e si riduce alla sola Italia. Nel 476 d.C. Odoacre pone fine all’Impero e si dichiara Re d’Italia: inizia il Medio Evo. Nel 493 l’ostrogoto Teodorico destituisce Odoacre e diventa Re d’Italia al suo posto. Tra il 535 e il 553 Giustiniano, Imperatore Bizantino, riconquista l’Italia e afferma: “Italia non provincia sed Domina provinciarum” (L’Italia non è una provincia ma è la Signora delle province). Nel 568 i Longobardi invadono gran parte dell’Italia, che così perde la sua unità territoriale e nei decenni successivi si ritrova spezzettata tra Bizantini (con capitale Ravenna) e Longobardi (con capitale Pavia). Rimangono possedimenti bizantini la Romagna, l’Istria, le Marche, la zona di Roma, gran parte del Sud, la Sicilia, la Sardegna e la Corsica. Diventano Longobarde la maggior parte del nord (tranne la Romagna e l’Istria), la Toscana, il Ducato di Spoleto e il Ducato di Benevento (quest’ultimo comprende l’Abruzzo, la parte interna della Campania e la Lucania). Nell’800 Carlo Magno costituisce il Sacro Romano Impero, che comprende il Regno d’Italia. L’Impero però inizia presto a perdere territori: tra il dodicesimo e il tredicesimo secolo il Sacro Romano Impero comprende solo la Germania con poche aree limitrofe e con l’Italia centro-settentrionale. Per giunta diverse città italiane rivendicano la loro autonomia: nascono così i Liberi Comuni e le Repubbliche Marinare. Nel 1176 la Lega Lombarda, formata da varie città del nord ed appoggiata dal Papa e dalla Sicilia, sconfigge temporaneamente l’imperatore Federico con una schiacciante vittoria degli italiani. L’arte italiana durante l’Umanesimo e il Rinascimento opera un ruolo promozionale e di diffusione dell’Italia, producendo opere di bellezza ineguagliabile. Oggi l’Italia possiede il 60% del patrimonio artistico mondiale ed è anche la nazione col maggior numero di luoghi dichiarati dall’UNESCO «Patrimonio dell’umanità». Nel diciassettesimo secolo la lingua italiana si afferma come la lingua standard della musica. Alla fine del ‘700 si manifestano i primi segni del Risorgimento Italiano. Nel 1797 a Reggio Emilia uno degli Stati satelliti creati in Italia da Napoleone, la Repubblica Cispadana, adotta la bandiera tricolore, che poi diventerà la bandiera d’Italia. Nel 1802 Napoleone si proclama Presidente d’Italia, e poi Re nel 1805. Nel 1814 Gioacchino Murat, Re di Napoli e cognato di Napoleo- Barbarossa. Intorno al 1220 l’Imperatore Federico II di Svevia, nipote del Barbarossa, diventa Re d’Italia e di Sicilia. Dante Alighieri si propone di definire un “volgare illustre” comune a tutte le regioni d’Italia. Nel “De Vulgari Eloquentia” egli descrive le 14 principali parlate regionali d’Italia . A partire dal 1300, il “volgare illustre” di Dante, cioè la lingua italiana, si diffonde sempre più, e intorno al 1500 inizia a sostituire il latino come lingua ufficiale dei vari Stati Italiani. Nel 1503 ha luogo la Disfida di Barletta: 13 cavalieri italiani sfidano 13 cavalieri francesi che avevano denigrato gli italiani. La disputa si conclude ne, n e l «Proclama di Rimini” inneggia a l l ’ u n i f i c azione e all’indipendenza d’Italia. Ma pochi mesi dopo, la Restaurazione ad opera del Congresso di Vienna riporta tutto come prima. Il ministro austriaco Metternich spegne le speranze dei patrioti italiani con un’affermazione che oggi viene spesso abbreviata in questi termini: «L’Italia è solo un’espressione geografica». In realtà l’affermazione originale di Metternich è più completa e meno drastica. Nel 1848 i milanesi si ribellano ai dominatori Austriaci e riescono a scacciarli dalla città (Cinque giornate di Milano). Subito dopo il Piemonte intraprende la prima guerra di Indipendenza contro l’Austria per liberare tutto il Lombardo-Veneto, ma gli Austriaci hanno il sopravvento e riconquistano anche Milano. Questa guerra rimane comunque un caposaldo del Risorgimento, sia per il coinvolgimento del popolo lombardo, sia perché vi partecipano volontari di altre regioni italiane, tra cui spiccano Toscana e Campania. Nella seconda guerra di Indipendenza, combattuta nel 1859 contro l’Austria e col sostegno della Francia di Napoleone III, il Piemonte conquista la Lombardia e annette altre regioni del Centro-Nord. Nel 1860 la spedizione dei Mille, guidata da Garibaldi, conquista il Meridione d’Italia. Qualcuno oggi crede che i Mille fossero quasi tutti Settentrionali; in effetti vi erano moltissimi lombardi e veneti, ma erano rappresentate tutte le regioni d’Italia. I meridionali erano almeno duecento. Nel 1861 a Torino viene proclamato il Regno d’Italia (che non comprende ancora Roma e le Venezie). Nel 1866, con la Terza Guerra d’Indipendenza, l’Italia conquista il Veneto (ma non Trento e Trieste). Quindi nel 1870 Roma, che diventa Capitale d’Italia. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, l’Italia completò la sua riunificazione nazionale acquisendo il Trentino-Alto Adige, la Venezia Giulia, l’Istria, alcuni territori del Friuli e la città di Trieste. L’intervento degli Stati Uniti nella Liberazione dell’Italia dai nazisti e dal pericolo del comunismo che avrebbe voluto sottometterla al regime sovietico, fu determinante nella formazione della democrazia che costituisce la base politica dello Stato Italiano. 40/2010 Pag. 3

[close]

p. 4

2 GIUGNO - FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA Le regioni sono, assieme ai comuni, alle province, alle città e allo stato, uno dei cinque elementi della Repubblica Italiana. Ogni regione è un ente territoriale con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi della Costituzione della Repubblica Italiana, art. 114 - II comma della carta costituzionale. Le regioni, secondo quanto indicato dall’art. 131, sono venti. Cinque sono a statuto speciale di autonomia ed il Trentino-Alto Adige/Südtirol, è costituita dalle uniche province autonome, cioè con poteri legislativi analoghi a quelli delle regioni, dell’ordinamento italiano (Trento e Bolzano). La Presidenza viene assunta a turni dai presidenti delle province di Trento e Bolzano. Anche il ruolo di Trento come capoluogo è stato ridimensionato, dal momento che la Giunta e il Consiglio si riuniscono anche a Bolzano. parte dei tributi riscossi nel territorio regionale, la Sardegna il 70%, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige il 90%, la Sicilia il 100% delle imposte. Tali regioni dispongono di notevoli poteri legislativi e amministrativi, come nei settori scuola, sanità, infrastrutture e di conseguenza debbono provvedere al relativo finanziamento con le proprie risorse, mentre nelle regioni ordinarie le spese sono a carico dello stato centrale. la regione TrentinoAlto Adige (1.000.000 di abitanti) dispone di un budget che corrisponde a quello della Regione del Veneto, con 4,8 milioni di abitanti. Anche per questo diversi comuni di confine chiedono il passaggio alle più ricche regioni autonome, come permesso dalla Costituzione. Quattro regioni autonome furono istituite dalla stessa Assemblea costituente nel 1946 la Sicilia, nel 1948 la Sardegna, visti i forti movimenti autonomistici, se non addirittura indipendentisti come in Sicilia, la Valle d’Aosta per proteggere la minoranza francofona, il TrentinoAlto Adige, per la tutela dei germanofoni ai sensi dell’Accordo di Parigi. Nel 1963 fu costituita la regione a statuto speciale FriuliVenezia Giulia. Nel 1972 entrò in vigore il nuovo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, che trasferì la maggior parte dei poteri regionali alle due province. regionale. Se il presidente della regione viene sfiduciato o si dimette volontariamente con effetti immediati o muore o è impedito permanentemente il Consiglio regionale viene sciolto e vengono indette al più presto nuove elezioni. Fino a che siano instaurati i nuovi organi della regione sono prorogati i poteri dei precedenti organi per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione. La regione è dotata di un consiglio regionale, eletto dai cittadini maggiorenni residenti nella regione. In Sicilia, regione autonoma, prende il nome di parlamento regionale e i suoi membri, che si possono fregiare del titolo di onorevoli, sono detti deputati e non consiglieri. Il consiglio esercita il potere legislativo per le materie che la Costituzione e gli statuti speciali per le regioni autonome demandano alla potestà legislativa esclusiva o concorrente. Le funzioni amministrative sono attribuite alla giunta regionale, formata dagli assessori oltre che dal presidente della regione. Questi sono organi necessari delle regioni, per cui gli statuti e le leggi regionali non possono disporre diversamente dal dettato costituzionale. Le autonomie riconosciute alla regione e garantite a livello costituzionale nei confronti dello Stato e degli enti territoriali minori sono: autonomia statutaria; autonomia legislativa; autonomia regolamentare; autonomia amministrativa; autonomia finanziaria. Le sole regioni a statuto ordinario sono dotate di tale autonomia. Ciascuna regione ordinaria adotta con legge regionale uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizza- L’ITALIA E LE VENTI REGIONI Il 13 dicembre 1947 il presidente della seconda sottocommissione della Commissione per la Costituzione, Mauro Gennari, legge il testo definitivo dell’articolo 22: Le Regioni sono: Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Fruli ,Venezia-Giulia, Liguria, EmiliaLunense, Emilia e Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzi, Molise, Campania, Puglia, Salento, Lucania, Calabria, Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, ma il Testo coordinato dal Comitato di redazione prima della votazione finale in Assemblea e distribuito ai Deputati il 20 dicembre 1947 recitava: Art. 131. Sono costituite le seguenti Regioni: Piemonte; Valle d’Aosta; Lombardia; Trentino-Alto Adige; Veneto; Friuli-Venezia Giulia; Liguria; Emilia-Romagna; Toscana; Umbria; Marche; Lazio; Abruzzi-Molise; Campania; Puglia; Basilicata; Calabria; Sicilia; Sardegna. Quindi dalla bozza scompaiono il Salento e l’Emilia Lunense (Lunezia); la Lucania viene rinominata Basilicata; il Friuli e la Venezia Giulia vengono accorpati, così come Abruzzo e Molise. Nel 1963 il Molise otterrà l’autonomia. La regione è: un ente di rilievo costituzionale, cioè previsto come necessario dalla costituzione; un ente autonomo, visto che è dotato di autonomia in diversi ambiti; un ente autarchico, dato che opera in regime di diritto amministrativo e dispone di potestà pubbliche; un ente ad appartenenza necessaria, dato che tutti i cittadini residenti ne fanno parte. Tutte le regioni posseggono stemma e gonfalone ufficiale. Quindici delle venti regioni italiane sono a statuto ordinario. Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi. Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della regione o un quinto dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi. L’autonomia legislativa di queste regioni è stata ampliata dalla riforma costituzionale del 2001, approvata dal governo Amato II e confermata dal voto popolare durante il governo Berlusconi II. Tuttavia l’autonomia finanziaria pure prevista dall’art. 119 della costituzione riformata, non è ancora operativa, per cui le regioni dipendono dallo Stato. Le regioni dispongono comunque dell’IRAP (imposta regionale sulle attività produttive), di un’addizionale regionale all’IRPEF e di una compartecipazione all’IVA. Le regioni ordinarie entrano in funzione nel 1970. Cinque regioni sono dotate di uno statuto speciale approvato dal Parlamento nazionale con legge costituzionale, come previsto dall’art. 116 della Costituzione. Lo statuto speciale garantisce un’ ampia autonomia, soprattutto finanziaria. Il Friuli-Venezia Giulia trattiene per sé il 60% della maggior Le regioni in Assemblea Costituente zione e funzionamento. Lo statuto regola l’esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali. Le regioni autonome sono prive di tale autonomia (cioè del poteredovere di darsi uno statuto), visto che gli Statuti speciali sono leggi costituzionali dello Stato. Tuttavia la legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, ha modificato gli statuti delle cinque regioni speciali, attribuendo a una legge statutaria autonoma la determinazione della forma di governo della regione e delle province autonome di Trento e di Bolzano. Solo per la regione Trentino-Alto Adige la forma di governo continua a essere disciplinata dallo statuto regionale. In seguito alla riforma costituzionale del 2001, la potestà legislativa appartiene allo Stato e alle regioni, posti sullo stesso piano; la competenza è attribuita per materie. La competenza a legiferare può essere: esclusiva dello Stato; concorrente (statale e regionale); residuale delle regioni (interpretata come esclusiva). L’autonomia regolamentare della regione è definita dall’art. 117 della Costituzione, 6° comma. La regione ha potestà regolamentare nelle materie su cui ha competenza esclusiva e su quelle in cui la competenza tra Stato e regione è di tipo concorrente. Ha potestà regolamentare nelle materie di competenza esclusiva dello Stato in quanto sia ad essa delegata. La titolarità della potestà regolamentare della regione non è definita a livello costituzionale. La corte costituzionale, nella sentenza Autonomia legislativa Autonomia della regione Autonomia regolamentare Caratteristiche Regioni a statuto ordinario Gli organi della regione sono indicati dall’art. 121 della Costituzione e sono: il consiglio regionale; la giunta regionale; il presidente della giunta regionale. La regione è rappresentata dal presidente della giunta regionale (anche detto presidente della regione) che dal 2000 viene eletto direttamente, a meno che lo statuto regionale non preveda l’elezione da parte del Consiglio Organi Autonomia statutaria Regione Capoluogo Presidente Valle d'Aosta Piemonte Liguria Lombardia Trentino-Alto Adige* Veneto Friuli-Venezia Giulia* Emilia-Romagna Toscana Marche Umbria Lazio Abruzzo Molise Campania Basilicata Puglia Calabria Sicilia* Sardegna* Aosta Torino Genova Milano Trento Venezia Trieste Bologna Firenze Ancona Perugia Roma L'Aquila Campobasso Napoli Potenza Bari Catanzaro Palermo Cagliari Augusto Rollandin Roberto Cota Claudio Burlando Roberto Formigoni Luis Durnwalder Luca Zaia Renzo Tondo Vasco Errani Enrico Rossi Gian Mario Spacca Catiuscia Marini Renata Polverini Gianni Chiodi Michele Iorio Stefano Caldoro Vito de Filippo Nichi Vendola Giuseppe Scopelliti Raffaele Lombardo Ugo Cappellacci Anno Partito politico insediamento del Presidente 2008 2010 2005 1995 2009 2010 2008 1999 2010 2005 2010 2010 2008 2001 2010 2005 2005 2010 2008 2009 Union Valdôtaine Lega Nord Partito Democratico Il Popolo della Libertà Südtiroler Volkspartei Lega Nord Il Popolo della Libertà Partito Democratico Partito Democratico Partito Democratico Partito Democratico Il Popolo della Libertà Il Popolo della Libertà Il Popolo della Libertà Il Popolo della Libertà Partito Democratico Sinistra Ecologia Libertà Il Popolo della Libertà Mov. per le Autonomie Il Popolo della Libertà Regioni a statuto speciale Pag. 4 40/2010

[close]

p. 5

2 GIUGNO - FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA 313/2003, ha infatti sostenuto la bilisce: «Con decreto motivato del teoria della libertà di scelta degli presidente della Repubblica sono Il passato e il presente ... Statuti delle Regioni, affermando disposti lo scioglimento del Conche spetta alla singola Regione, nell’ambito della sua autonomia, decidere quale deve esser l’organo che in concreto svolge la funzione regolamentare. Il Consiglio Regionale esercita la potestà regolamentare nelle materie di competenza esclusiva statale delegate alle Regioni in base all’art. 117 comma 6 della Costituzione. siglio regionale e la rimozione del presidente della giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge.». Lo scioglimento è deliberato dal Consiglio dei ministri, previo parere della Commissione Parlamentare sugli affari regionali. Passando poi alla legislazione regionale, l’art. 127 della Costituzione stabilisce: «Il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della regione, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione.». Quanto allo statuto delle regioni ordinarie, l’art. 123 della Costituzione recita: “Il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione”. Il primo presidente della Repubblica Italiana. Nel 1948 l’onorevole Enrico De Nicola, nell’ambito dell’Assemblea Costituente, viene eletto Capo provvisorio dello Stato. Enrico De Nicola. Nato il 9 novembre 1877 a Napoli. Il suo primo impegno è stato nel settore giornalistico. Laureato in giurisprudenza divenne uno dei maggiori avvocati penalisti italiani. È stato il primo Presidente della Repubblica Italiana nel 1948. E' deceduto il 1° ottobre 1959. L’autonomia amministrativa della regione è stabilita con l’art. 118 della Costituzione. L’autonomia amministrativa della regione, come di tutte le pubbliche amministrazioni, deve aderire ai principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza. La regione, tramite legge regionale, può delegare le funzioni amministrative di cui è titolare ai Comuni, alle Province o alle Città metropolitane. L’autonomia finanziaria della regione è stabilita con l’art. 119 della Costituzione. Esso prevede il c.d. federalismo fiscale, ma finora non ha trovato attuazione (per le regioni a statuto ordinario). La regione ha autonomia finanziaria di entrata e di spesa. Stabilisce e applica tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Dispone di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al proprio territorio. La regione ha un proprio patrimonio. Può ricorrere all’indebitamento solo per finanziare spese di investimento. Per disposizione dell’art. 120 della Costituzione la regione non può stabilire dazi sul commercio con le altre regioni. La legge cost. 3/2001 ha abolito i controlli sugli atti (amministrativi e anche di legge) della regione, esercitati sino ad allora da cosiddetti commissari del governo. Nei capoluoghi delle regioni speciali e nelle Province autonome essi continuano tuttavia a esercitare (almeno in parte) i loro uffici. Nelle altre regioni una parte dei poteri dei commissari viene esercitata dai Prefetti dei capoluoghi regionali, in qualità di rappresentanti dello Stato nei rapporti con il sistema delle autonomie. Quanto al controllo sugli organi regionali, l’art. 120 II prevede: «Il Governo può sostituirsi a organi delle regioni … nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali.». L’art. 126 sta- Autonomia amministrativa Autonomia finanziaria La regione, quando ritenga che una legge o un atto avente valore di legge dello Stato o di un’altra regione leda la sua sfera di competenza, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge o dell’atto avente valore di legge (art.127 Cost.). La regione, oltre a ricorrere alla giustizia amministrativa, può sollevare un conflitto di attribuzioni di fronte alla Corte costituzionale se vengono lese le sue competenze amministrative. Ad eccezione della Valle d’Aosta, le regioni sono ripartite in province (attualmente sono 110). Il livello inferiore della suddivisione amministrativa è il comune. Le città metropolitane, dotate di competenze comunali, seppure previste a livello costituzionale, non sono ancora state istituite. Tranne in Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, in tutte le regioni si vota secondo la Legge Tatarella o sue modificazioni, con elezione diretta del Presidente. Ad oggi undici regioni sono governate dal centrodestra (in Sicilia il Presidente è espresso dal Movimento per le Autonomia, nelle restanti da Il Popolo della Libertà e dalla Lega Nord). Nove regioni sono governate dal centrosinistra (in Valle d’Aosta governa una coalizione autonomista, mentre alla guida del Trentino-Alto Adige si alternano Luis Durnwalder, della Südtiroler Volkspartei, e Lorenzo Dellai, dell’Unione per il Trentino, entrambi in una coalizione di centrosinistra; in Puglia governa un Presidente di Sinistra e Libertà. Nelle restanti regioni governa il PD). Regionali Giorgio Napolitano, 11º Presidente della Repubblica Italiana, e' nato il 29 giugno 1925 a Napoli. Presidente della Camera dal '92 al '94, nel settembre del 2005 è stato nominato senatore a vita. Nel 1945 aderisce al Partito comunista italiano e due anni dopo si laurea in giurisprudenza all'Università di Napoli. Eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nel 1953, ne è stato membro per dieci legislature, essendo sempre rieletto nella circoscrizione di Napoli, fino al 1996. Dopo la conclusione della sua attività di governo come Ministro dell'Interno, rieletto nel 1999 membro del Parlamento europeo, è stato chiamato a presiederne la Commissione Affari Costituzionali. Dal maggio 1996 all'ottobre 1998 è stato Ministro dell'Interno nel governo Prodi e dal giugno 1999 al giugno 2004 Presidente della Commissione per gli Affari Costituzionali del Parlamento europeo. Dal 2003 è Presidente della Fondazione della Camera dei Deputati. Dal 15 maggio 2006 è Presidente della Repubblica. ... i Presidenti della nostra Repubblica Luigi Einaudi. Nato a Carrù (Cuneo) il 24 marzo 1874. Coniugato con Ida Pellegrini dalla quale ha avuto tre figli. Laureato in giurisprudenza a 21 anni. È stato Presidente della Repubblica Italiana dal 1948 al 1955. E' deceduto il 30 ottobre 1961. Giovanni Gronchi. Nato a Pontedera (Pisa) il 10 settembre 1887. Coniugato con Carla Bissatini, dalla quale ha avuto due figli. Tra il 1911 e il 1915 ha insegnato lettere e filosofia. È stato Presidente della Repubblica Italiana dal 1955 al 1962. E' deceduto il 17 ottobre 1978. Antonio Segni. Nato a Sassari il 2 febbraio 1891. Coniugato con Laura Carta Caprino, dalla quale ha avuto quattro figli. Laureato in giurisprudenza nel 1913. È stato Presidente della Repubblica Italiana dal 1962 al 1964. E' deceduto il 1° dicembre 1972. Giuseppe Saragat. Nato a Torino il 19 settembre 1898. Sposato con Giuseppina Bollani dalla quale ha avuto due figli. Laureato in Scienze economiche e commerciali. È stato Presidente della Repubblica Italiana dal 1964 al 1971. E' deceduto l'11 giugno 1988. Giovanni Leone. Nato a Napoli il 3 novembre 1908. Coniugato con Vittoria Michitto, è padre di tre figli. Laureato in giurisprudenza nel 1929 e in scienze politiche sociali nel 1930. È stato Presidente della Repubblica dal 1971 al 1978. E' deceduto il 9 novembre 2001 Alessandro Pertini. Nato a Stella (Savona) il 25 settembre 1896. Laureato in giurisprudenza e in scienze politiche e sociali. Coniugato con Carla Voltolina. È stato Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985. E' deceduto il 24 febbraio 1990. Francesco Cossiga. Nato il 26 luglio 1928 a Sassari. Laureato in Giurisprudenza. Ha due figli. E' stato eletto Presidente della Repubblica il 24 giugno 1985 in seguito alle dimissioni del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, ha esercitato la supplenza dal 29 giugno al 3 luglio 1985. Ha prestato giuramento il 3 luglio 1985. Ha rassegnato le dimissioni il 28 aprile 1992. Oscar Luigi Scalfaro. Nato a Novara il 9 settembre 1918. Sposato di Maria Inzitari dalla quale ha avuto una figlia, Marianna. Si laurea in Giurisprudenza nel 1941. È stato Presidente della Repubblica Italiana dal 1992 al 1999. Carlo Azeglio Ciampi. Banchiere centrale e uomo politico, nato a Livorno il 9 dicembre 1920. Ha conseguito la laurea in Lettere e il diploma della Scuola Normale di Pisa nel 1941, e la laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Pisa nel 1946. Il 13 maggio del 1999 è stato eletto decimo Presidente della Repubblica Italiana. E lo è rimasto fino al 2006. Suddivisione Statali Dati politici 40/2010 Pag. 5

[close]

p. 6

Celebriamo il 2 giugno MADRID di Alessandra Selvelli Programma della Festa della Repubblica - 29-30 maggio 2010 Presso la Scuola Statale Italiana di Madrid, Calle Agustín de Bethencourt. 1 SABATO 29 MAGGIO 11:45 12:00 Entrata del gruppo musicale “P. Funking band” Saluto di benvenuto del Console CORTILE Ambasciata d’Italia Madrid PALESTRA Il 2 giugno rappresenta una data importante per il nostro Paese: celebriamo, infatti, l'anniversario della Repubblica italiana e della sua Costituzione. La ricorrenza viene celebrata con grande solennità a Roma, dove le massime autorità dello Stato assistono alla tradizionale parata militare preceduta dall'omaggio all'Altare della Patria ed alla tomba del milite ignoto. Anche nel mondo le collettività italiane si stringono attorno alle autorità diplomatiche per ricordare questa data storica nel segno di uno stretto raccordo con la madrepatria alla quale ci legano radici che affondano nella storia del popolo italiano. Le grandi migrazioni dei due secoli passati non hanno distrutto l'affetto che nutrono gli italiani all'estero verso il proprio paese; sentimenti di profondo attaccamento sono stati alimentati dalle decisioni del Parlamento italiano di concedere il diritto di voto e quello di avere propri rappresentanti eletti direttamente nelle circoscrizioni estero. Gli italiani residenti in Spagna conservano più di altri forti radici con la madrepatria e partecipano attivamente alla crescita civile e morale dello stesso. Quest'anno la festa del 2 giugno rappresenta anche il commiato con l'ambasciatore Terracciano che ha concluso il suo mandato diplomatico in Spagna per assumere altro significativo e prestigioso presso il nostro Ministero degli Esteri. All'ambasciatore Terracciano vanno i sensi della profonda stima e considerazione degli italiani in Spagna per l'impegno profuso al servizio del nostro paese. Senza entrare nei particolari è doveroso ricordare i risultati diplomatici raggiunti in momenti delicati dei rapporti tra i due paesi, ma anche e soprattutto le occasioni di scambi economici tra i due paesi ricercate sapientemente del nostro ambasciatore che hanno portato alla conclusione di importanti accordi economici tra primarie aziende italiane e spagnole. Il Comites di Madrid, da me rappresentato, ringrazia l'ambasciatore Terracciano e con lui tutta la rappresentanza italiana in Spagna che quotidianamente opera al servizio della collettività italiana. Un ringraziamento particolare a tutte le rappresentanze italiane in Spagna per lo sforzo che, in un momento di crisi profonda, dedicano allo sviluppo de al potenziamento del made in Italy. La situazione delicata che ci tocca vivere ci impone di ricercare nuovi metodi e nuove strategie. È l'augurio che ritengo di dover rivolgere a tutti nella consapevolezza che anche in momenti delicati di debolezza economica il nostro paese è in grado di far emergere il meglio che la nostra economia, ma soprattutto la nostra fantasia creatrice è capace di offrire ai mercati del mondo. Viva l'Italia, viva la Repubblica! Almerino Furlan Presidente dell'Intercomites Spagna Ristorante “Perugia” / Angolo deguSpettacolo ”Favola...Magia...Musistazione prodotti dall’Umbria (offerti Tutta la ca....” , a cura dei bambini della Scuola dalla Regione). Musica deejay. Inoltre: giornata 12:30 dell’Infanzia e Primaria dell’Associamostra Foro Europeo (nel corridoio zione Arco Iris - coordinato da Mariainferiore della Scuola) rosaria Natali 12:15 Gruppo musicale “P. Funking band” Spazio Scuola Italiana • Spettacolo “Quinte in movimento” Scuola Primaria, coordinato da Maria “La Ensemble Teatro” presenta il Dalle Toro. 13.30 Cantastorie “Perugia, città e leggen12:30 • Premiazioni da”, a cura di Goyo Pastor • “Musica + Musica” con i gruppi musicali del Liceo Italiano “Dalton & Co.” e “Learn to Walk” 16:00 Concorso “Perugia Città da disegnare” - Scuola Media italiana 17:00 Gruppo musicale “P. Funking band” “Matriotas” - Reading musicale del gruppo Bentesoi (cortesia dell’Associazione Circolo 17:30 Sardo Ichnusa) 19:30 Gruppo musicale “P.Funking band” Saluti dell’Ambasciatore, del Sindaco di Perugia e del Presidente del Com.It.Es. 20:00 A seguire: premiazione del concorso “Perugia Città da disegnare” Dario Bontempi presenta alcuni brani dal suo album “Guitar Colours” accompagnato da 20:45 Jesús Parra 21:30 “Le vibrazioni” - Medley loro Grandi Successi 22:30 Partecipazione straordinaria dei “Swingle Kings” dall’Umbria Jazz Festival DOMENICA 30 MAGGIO 11.00 Entrata del gruppo musicale “P. Funking band” CORTILE PALESTRA Ristorante “Perugia” / Angolo degustazione prodotti dall’Umbria (offerti Finale “Mini Olimpiadi” Scuola PriTutta la dalla Regione); Musica deejay. Inoltre: 11.00 maria, coordinato da Maria Toro giornata mostra Foro Europeo (nel corridoio inferiore della Scuola) Prestigiatore “Magic Mario” con Dimostrazione di calcio da tavolo 12:00 Mario Cosalter (cortesia de “Il Ceppo” 13.00 “Subbuteo”, a cura del Club di Madrid Associazione Veneti in Spagna) “Total soccer” 13:00 Premiazione “mini-olimpiadi” 13:40 Gruppo musicale “P. Funking band” Concerto di Luca Candeago e Gabriele Vigne “The Spritz Project” (cortesia de “Il Ceppo” 14.00 - Associazione Veneti in Spagna) 16:00 Partecipazione straordinaria dei “Swingle Kings” dall’Umbria Jazz Festival 17.00 Chiusura porte Pag. 6 40/2010

[close]

p. 7



[close]

p. 8

IL MINISTRO FRANCO FRATTINI AL VERTICE CON L’AMERICA LATINA E CARAIBI MADRID di Alessandra Selvelli La riunione dei Ministri degli Esteri UE-LAC, svoltasi a Madrid, è stata dedicata alla discussione sulle prospettive della partnership bi-regionale UE-LAC in un mondo globalizzato. È un primo evento del dialogo bi-regionale nel mutato scenario internazionale ed ha luogo in un momento di grande dinamismo dei Paesi dell’America latina. La Presidenza Spagnola ha potuto contare sull'appoggio della Commissione, di quei Paesi che, come l’Italia, attribuiscono prioritaria importanza al rapporto strategico con l'America Latina. L’Italia è stata rappresentata dal Ministro degli Esteri, Franco Frattini, che ci ha rilasciato le seguenti dichiarazioni. la Colombia e il Perù. Dal vertice è giunto anche un forte impulso al rilancio del ciclo di Doha, in ambito Wto: è stata espressa la necessità di contrastare le tendenze protezionistiche, a favore di una visione progressiva sulla libera circolazione dei beni. È stata proprio la voce dei Paesi latino-americani a dirigersi verso le spinte protezioniste dei paesi europei. Dobbiamo trovare un compromesso accettabile in tema di protezionismo. In un momento di grave crisi economica, non possiamo pensare di sacrificare tout court gli interessi del sistema imprenditoriale europeo, in particolare del sistema agricolo europeo. La Commissione Ue ha formulato proposte negoziali che saranno la base per cominciare a fine giugno il negoziato con il Mercosur. Il documento finale contiene una formula accettabile, che lascia aperta una possibilità di compromesso, che non dà la prevalenza né all'una né all'altra delle opzioni più radicali: da un lato quella più spiccatamente difensiva degli interessi economici europei, dall'altra quella di totale abbattimento di ogni frontiera e barriera. Né l'una né l'altra di queste posizioni estreme oggi sono accettabili. Anche l'Italia, grande economia agricola, deve guardare agli interessi di migliaia e migliaia di imprenditori e lavoratori agricoli. L'Italia intende svolgere inoltre un ruolo di primo piano nella lotta al crimine organizzato e al traffico internazionale di droga, come pure nella gestione dei flussi di immigrazione, due dei sei punti che compongono il "piano di azione Ue-Amlat". Su questi due punti l'Italia ha già fatto e farà molto anche a livello bilaterale. Oltre alle iniziative già assunte nel campo della formazione di ufficiali anti-droga, l'Italia sta organizzando per novembre a Sanremo un seminario sul tema delle politiche dell'immigrazione per i magistrati e gli operatori della giustizia dei paesi latino-americani. Il seminario esaminerà le tematiche relative ai flussi di immigrazione dall'America latina verso l'Italia ed eventualmente ai flussi tra paesi latino-americani. Sono questioni che vanno affrontate con grande sensibilità, considerata l’affinità culturale e storica che l'Italia ha con i Paesi di quella regione. Il negoziato per un accordo commerciale di libero scambio tra la Ue e i paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Urugay) ripartirà a fine giugno o al più tardi agli inizi di luglio: è uno dei risultati più importanti del vertice di Madrid con i paesi dell'America latina e dei Caraibi, insieme all'intesa raggiunta tra l' Unione europea e i paesi dell'America centrale, ed agli accordi bilaterali con 11 giugno - 30 settembre volo diretto Barcellona/ Alghero con aeromobili CRJ da 90 posti. Andata e ritorno a partire da 95 euro. Cinque voli settimanali: Martedì, Giovedì e Venerdì partenza da Barcellona alle 17,35 e arrivo ad Alghero alle 18,50. Da Alghero 15,40 arrivo a Barcellona 16,55. Sabato e domenica partenza da Barcellona alle 15,40 arrivo ad Alghero 16.55. Da Alghero ore 13,30 arrivo a Barcellona ore 14,45. 10 giugno - 4 voli settimanali per Amman, da Roma con coincidenze dalla Spagna. Tariffa promozionale 403 € andata e ritorno fino al 31 ottobre 2010 (eccetto dal 1 luglio al 16 agosto). Altre novità del Gruppo: Milano Malpensa-Miami (3 voli settimanali dal 3 di giugno), e Roma FiumicinoLos Ángeles (5 voli settimanali dal 5 di giugno). Alitalia, unica Compagnia con voli diretti dall’Italia alla Florida, e alla costa orientale e occidentale degli Sati Uniti. Aumento frequenza voli per Roma Fiumicino e Tokyo Narita (due voli settimanali in più dal 5 di giugno, in totale 9 voli settimanali). Anche verso il Giappone, Alitalia è la principale compagnia con 16 voli settimanali e come frequenze per Roma e Milano. Due nuovi voli internazionali da Roma Fiumicino a Málaga (7 voli settimanali) e Vienna (14 voli settimanali). Rotte estive: da Roma Fiumicino e da Milano Linate verso Lampedusa e Pantelleria (da giugno a settembre). Ripristino della rotta Venezia - Cagliari (4 voli settimanali). Nuova offerta, con voli svolti da Air One, fra Malpensa e 9 destinazioni in Italia (Bari, Brindisi, Napoli, Lamezia Terme, Catania, Palermo, Trapani, Alghero e Olbia) e 5 internazionali (El Cairo, Túnez, Tirana, Palma de Mallorca e Ibiza). Paolo Pausini Country Manager UNO SCONTO SPECIALE PER I PROSSIMI VOLI Acquista il tuo biglietto entro il 30 giugno, subito lo sconto di 20€, che ti verrà applicato sul prezzo finale, con questo e-coupon, per l’Italia e resto del mondo fino al 30 ottobre 2010. Scegli la tua destinazione, inserisci il codice e-coupon ESPRIMAVERA2010 nel momento in cui ti verrà chiesto e premi il bottone “ricalcola” Il codice e-coupon è utilizzato solo per acquisti di biglietti sul sito www.alitalia.es entro il 30 giugno - 30 ottobre 2010. I biglietti per i bambini (0-2 anni) non usufruiscono dello sconto e-coupon. Endesa e Telefonica per la ricarica dell’auto elettrica. Il Presidente di Endesa, Borja Prado, assieme al sindaco di Madrid, Alberto Ruíz Gallardón e al Presidente di Telefónica, César Alierta, Borja Prado Presidente ha inaugurato la prima cabina telefonica utilizzata anche come punto di ricarica di veicoli, con un suo parcheggio, gratuita per il periodo sperimentale di un anno. Poi una carta di credito prepagata “Cero Emisiones”, verrà distribuita dal Comune di Madrid ai possessori di veicoli. Dal prossimo anno si passerà alla commercializzazione del sistema. La richiesta della targhetta si può anche fare via internet su vehiculoelectrico@endesa.es Nel primo trimestre del 2010 Endesa ha registrato un utile netto di 1.535 milioni di euro, cioè 1.026 milioni in più rispetto all’anno scorso, per l’integrazione con la fusione Endesa Enel, portando 124 milioni di euro. L’incremento è dovuto ai 881 milioni di euro dall’operazione Endesa Cogeneración y Renovables (Ecyr) in Enel Green Power, filial de Enel, e con la vendita dell’1% di Red Eléctrica, cresciendo del 22%. Il Grupo Enel ha integrato Endesa e Enel Green Power (EGP) in Spagna e Portogallo con EGP, società controllata al 100% dall’Enel. Endesa ha lasciato il controllo di Ecyr, portandosi al 40%. Questo ha dato Endesa un netto di 881 milioni di euro. Con il “disinvestimento” dell’ 1% di Red Eléctrica, si ha avuto un guadagno netto di 34 milioni di euro. ACQUISTI ORA SU www.alitalia.es Pag. 8 40/2010

[close]

p. 9

VALENTI PICH: L’AUMENTO DELL’IVA LO PAGA MAGGIORMENTE CHI HA I REDDITI PIÙ BASSI Il Presidente del Consejo General de Colegios de Economistas in questa intervista in esclusiva ci spiega gli effetti negativi di questo rialzo della tassa. Danneggerà i consumi che già sono a livelli ridotti. Le imprese dovranno ridurre i loro margini. Il malcontento del consumatore, che penserà di essere solo lui che deve pagare il prezzo della crisi, ridurrà il consumo. La Agencia Tributaria Española pensa di incassare 5.170 milioni di euro in più in un anno. L’aumento non rappresenta la soluzione della crisi economica. “...riteniamo che in questi momenti non sia opportuno applicare una misura di questo tipo” economica non sia opportuno applicare una misura di questo tipo, considerando che uno dei problemi della nostra economia è la caduta dei consumi. Questo provvedimento risulterebbe molto più efficiente in una economia in crescita e con alti consumi. Inoltre, essendoci molte famiglie e persone in situazioni limite come conseguenza, fra gli altri motivi, dell’elevato tasso di disoccupazione del 20%, questo aumento, privo di progressività, non contribuisce ad aiutare le classi più bisognose. Può danneggiare il consumo l’aumento dell’IVA? Esistono opinioni diverse fra gli Economisti e in materia economica sugli aspetti negativi o positivi di questa misura. Dal nostro punto di vista, fra quelli positivi possiamo citare, in base ad una relazione del nostro Registro de Economistas Asesores Fiscales, REAF, che riunisce gran parte degli Economistas Asesores Fiscales de España, in un confronto europeo dobbiamo riconoscere che le nostre quote IVA sono le più basse della UE. Esiste un margine teorico per un aumento adeguato ai nostri vicini europei; ci troviamo in una congiuntura senza inflazione, con un tipo di interesse molto basso per il quale l’aumento della tassa non produrrà subito grandi aumenti dei prezzi; dall’altro lato, è necessario ridurre il deficit di bilancio, considerando che già raggiunge il 13% e che il Governo per il 2013 ha promesso di farlo ritornare al 3% indicato dalla UE. I mercati sperano che il nostro Paese prenda provvedimenti per ridurre questo deficit e questo aumento dell’ IVA è un segnale. Si pubblicò nella legge del PGE 2010,(Presupuesto General Estado) un ripensamento in questo senso può comportare il pericolo che i mercati lo percepiscano come se il nostro Paese non voglia prendere misure impopolari però si devono tenere presenti altri effetti negativi: un aumento di imposte in un momento di crisi è sicuramente contro indicato perché danneggerà ancora di più i consumi che già sono a livelli moto bassi; gli imprenditori dovranno assorbire almeno in parte questo aumento poiché la situazione non permette di aumentare i prezzi se non si vuole provocare la riduzione della domanda. Le imprese saranno costrette probabilmente a ridurre i propri margini e quindi essere obbligate a fare degli aggiustamenti sulla occupazione; in questi casi possono aumentare le frodi, già abbastanza elevate, il che ridurrà le aspettative di un aumento delle entrate; l’aumento di una tassa indiretta come l’IVA ridurrà la possibilità di un equa applicazione del sistema tributario. Le imposte sul consumo le pagano in maggiore misura coloro che hanno redditi medi e bassi e con una maggiore tendenza al consumo. Questa misura avrà conseguenze diverse in base allo status sociale ed economico, accentuando le conseguenze della crisi nei settori più deboli; potrebbero crearsi determinate distorsioni artificiali temporanee dei consumi, davanti alla necessità di ottenere risultai a breve termine come stimolando un rapido ed anticipato consumo in certi settori come quello dell’auto, dell’elettronica ed immobiliare, risultati che probabilmente non corrispondono ad un recupero reale; potrebbero derivare effetti psicologici negativi come un senso di malcontento nel consumatore nel percepire che solo lui deve pagare il prezzo della crisi, il che si traduce in una contrazione dei consumi. Potrebbe succedere che precedentemente spendessimo di più di quanto fosse necessario e che adesso vogliamo consumare di meno di quanto dovremmo. Importanti analisti sottolineano che gli effetti psicologici dell’aumento siano più accentuati di quelli reali. Le entrate dovute all’aumento dell’IVA sono sufficienti per stabilizzare l’economia spagnola? La AEAT (Agencia Tributaria Española) pensa di raccogliere 5.170 milioni di euro in più in un anno. Però gli effetti del provvedimento non si otterranno completamente nel 2010, visto che avranno effetti solo nel terzo trimestre poiché il quarto si incassa nel 2011. Riteniamo che l’aumento dell’IVA da solo non rappresenta la soluzione alla crisi. Dovrà essere accompagnato da un insieme di misure in diversi settori, fra cui: aumento di altre tasse, riduzione delle spese, stimolazione di un maggior peso del settore industriale, impulso al settore tecnologico, maggiore appoggio alle piccole imprese, maggior incremento delle imprese informatiche e delle energie rinnovabili. Quali conseguenze negative per il turismo? A livello internazionale, con la attuale congiuntura di crisi, una volta prese delle decisioni non si può tornare indietro. A livello inter-europeo, questa è una mia opinione personale, chi si beneficia dell’attuale situazione sono i paesi di grande tradizione turistica, come Spagna e Italia. Inoltre, il cambio fra dollaro ed euro può favorire l’aumento del turismo extra comunitario. Ritengo che in questo settore non si vanno a scaricare sul consumatore e breve termine gli incrementi dell’IVA, anche perché l’offerta turistica è sopradimensionata. Fra le sfide più importanti nel settore turistico in Spagna figurano il rafforzamento della posizione trainante del Paese, il rinnovamento delle zone sature e la diversificazione del mercato turistico. Foto: Il Principe Felipe con il Presidente Valentí Pich MADRID di Alessandra Selvelli Intervista di Paola Pacifici Presidente, l’aumento dell’ IVA influirà sul lieve recupero economico della Spagna? Il 1 luglio 2010, come conseguenza della Ley de Presupuestos Generales del Estado per il 2010, l’IVA passerà dal 16 al 18%. Analogamente, per la tassa ridotta che riguarda gli alimenti umani e animali, eccetto pane, farina, latte, uova, verdure, cereali, case popolari VPO, libri e medicinali, per i quali si applica la quota super ridotta del 4%, l’IVA sale dal 7 all’8%. Anche se era leggermente inferiore a quella degli altri Paesi della Unione Europea, riteniamo che in questi momenti di crisi NOTIZIE TRIBUNAL DE C U E N TA S MANUEL NUNEZ PEREZ, PRESIDENTE Il Presidente del Tribunal de Cuentas, Manuel Núñez Pérez, è comparso al Congreso de los Diputados nella Comisión Mixta (Congreso-Senado) per le relazioni con il Tribunal de Cuentas, per presentare varie Informes de Fiscalización a loro tempo approvate dal Pleno del Tribunal de Cuentas. Si tratta di un atto abituale e in genere mensile, nell’ambito delle relazioni fra Tribunal de Cuentas e Parlamento, che si conclude con le considerazioni dei Portavoces de los Grupos Parlamentarios che fanno parte della Comisión Mixta. In questo modo i risultati della funzione fiscalizzatrice del Tribunale vengono resi noti in Parlamento, contribuendo all’adempimento del suo compito di responsabilità della gestione pubblica. In questa occasione il Presidente Manuel Núñez Pérez ha presentato le procedure gestionali applicate dalla Entidad SEPI, Desarrollo Empresarial. Altre relazioni riguardano gli accordi di collaborazione con il Ministerio de Fomento e quello di Sanidad y Consumo. Inoltre ha presentato una relazione su un Organismo Autonomo denominato Parques Nacionales, nella quale, oltre all’analisi dei conti, si affrontano l’organizzazione e il funzionamento degli spazi naturali di alto valore ecologico. Infine un’altra relazione sui mattatoi e i mercati degli Enti Locali della Comunidad Autónoma de Extremadura. 40/2010 Pag. 9

[close]

p. 10



[close]

p. 11

NOTIZIE MADRID di Alessandra Selvelli Asociación Española Abogados Urbanistas La Asociación Española de Abogados Urbanistas in collaborazione con il Real e Ilustre Colegio de Abogados de Zaragoza, il giorno 1 Giugno organizza JOSE MARIA GARCIA la “I JORNADAS SOBRE EL URBANISMO GUTIERREZ, PRESIDENTE ACTUAL” nella sede del Colegio de Abogados di Zaragoza. L’inaugurazione avviene alla presenza dell’Alcalde de Zaragoza Juan Alberto Belloch Julbe e di J. Ignacio Gutierrez Arrundi Decano del Real e Ilustre Colegio de Abogados de Zaragoza. I lavori sono diretti da Abogados, Arquitectos, Aparejadores, Técnicos, empleados de Promotoras, Constructoras ed altri professionisti che desiderano conoscere la situazione del settore Urbanístico actual con le novità più importanti dettate dalla Ley del Suelo Estatal assieme alle iniziative Urbanistiche in fase di attuazione a Zaragoza. Sono stati invitati gli oratori: Jose Maria García Gutiérrez. Presidente de la Asociación Española de Abogados Urbanistas. Abogado Urbanista. Carmelo Bosque Palacín, Gerente de Urbanismo del Excmo. Ayuntamiento de Zaragoza. Maria de los Reyes Rueda Serrano, Abogada Urbanista. Secretaria General de la Asociación Española de Abogados Urbanistas. LA ASOCIACION ESPAÑOLA DE ABOGADOS URBANISTAS organizza la “Segundas Jornadas sobre el Urbanismo actual en nuestro Pais”, presso la 15ª Feria Internacional del Urbanismo y del Medio ambiente TEMTECMA in svolgimento a Madrid dall’8 all’11 Giugno. L’iniziativa è diretta ad un vasto numero di professionisti, Abogados de los distintos Colegios di tutta la Spagna, Asesores de Empresas Promotoras, Constructoras, Inmobiliarias, Arquitectos, Ingenieros, Técnicos e chiunque abbia un interesse per il vasto settore Inmobiliario y del Urbanismo. Interverranno: Abogados Urbanistas y Técnicos de Ayuntamientos, per analizzare la situazione attuale dell’Urbanismo en España, quali sono i problemi reali del settore Immobiliare e della Costruzione, nonché il loro futuro. I partecipanti potranno conoscere le principali novità introdotte dalla Ley del Suelo Estatal, gli aspetti più interessanti della stessa ed i suoi effetti pratici. Si illustreranno le nuove Valoraciones de los suelos e come incidono le Expropiaciones di terreni ed immobili, e quale ripercussioni si stanno avendo sul settore immobiliare. Inoltre si analizzerà la Planificación urbanística e gli sviluppi che si stanno portando avanti, attraverso la esposizione dei técnicos de Ayuntamientos, con le principali realizzazioni urbanistiche, le infrastrutture, le dotazioni e altri elementi del settore in fase di sviluppo nelle varie località. Interverrano il Presidente de la Asociación de Abogados Urbanistas José Maria García Gutiérrez, tecnici e dirigenti di Urbanismo de Ayuntamientos che esporranno i progetti in fase di assegnazione nei paesi della Comunità di Madrid; la Abogada Urbanista Maria de los Reyes Rueda Serrano, Secretaria General della Asociación de Abogados Urbanistas, assieme ad altre importanti personalità del mondo Giuridico. È annunciata la partecipazione del Presidente del Consejo General de los Abogados de España Carlos Carnicér e il Decano del Ilustre Colegio de Abogados de Madrid Antonio Hernández Gil. L’ A m b a s c i a t o re d’Italia a Madrid, Pasquale Terracciano, ha insignito il Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana in Spagna, Giovanni Aricò, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana. Dopo la nomina a Cavaliere e l’assegnazione del San Giorgio D’oro lo scorso anno al Presidente della CCIS Marco Pizzi, il riconoscimento ad Aricò è una conferma del buon operato di questa istituzione. Nel leggere la motivazione, l’Ambasciatore Terracciano ha precisato che “il Segretario Generale della CCIS ha portato la CCIS ad essere un referente di primo ordine per la business community italo-spagnola e per le istituzioni italiane e spagnole che appoggiano le imprese nel loro processo di internazionalizzazione, grazie ad un incessante lavoro caratterizzato da un forte dinamismo e dallo sviluppo di nuove idee e strategie di promozione ed il costante impegno per favorire una maggiore coordinazione tra le istituzioni italiane presenti in Spagna”. Nel corso della cerimonia sono stati insigniti della stessa onorificenza; Nicoletta Negrini (Imprenditrice), Sergio Scariolo (Coach della nazionale spagnola di basket) e Balbino Prieto (Presidente del Club de Exportadores e Inversores Espanoles). NICOLETTA NEGRINI “CAVALIERE DELLA REPUBBLICA ITALIANA” Nicoletta Negrini, titolare della Negrini S.L da 20 anni importa e distribuisce prodotti italiani di alta qualità, ha ricevuto dall’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Pasquale Terracciano, l’onorificenza della Repubblica Italiana di “Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana”, per il suo contributo alla diffusione della Cultura Gastronomica italiana in Spagna e in Portogallo. Durante questi anni, Nicoletta Negrini si è distinta non solo per la conoscenza dei prodotti che importa, ma anche per la sua passione nei confronti delle materie prime italiane. La Fiat 500 offre ai propri clienti una moderna bicicletta elettrica come veicolo pragmatico, democratico ed ecologico, di sostituzione. Si tratta di una campagna innovatrice per combattere il traffico e l’inquinamento. La bicicletta è una Treck (www. trekbikes.com) e con questa la FIAT vuole ribadire ancora una volta il suo impegno a favore della mobilità sostenibile. I clienti delle concessionarie che hanno aderito a questa iniziativa si trovano a Barcellona, La Coruña, Siviglia, Valenza e Madrid e quando hanno bisogno di un veicolo di sostituzione, perché la loro Fiat 500 di trova dal concessionario per guasti, revisioni o riparazioni, avranno in uso questa originale bicicletta per potersi muovere agilmente in città. Così, Antoine Burguière, direttore marketing della Fiat, ha riassunto le ragioni di questa iniziativa: “Hemos iniciado esta campaña y nuestra asociación con la marca Treck por su coherencia con el ADN de nuestro modelo: democrático (es para todos), pragmático (necesidad de buscar medios más prácticos y rápidos de movilidad) y eco-tecnológico (respetuosas con el medio ambiente y económico)”. Fernando Alonso, pilota Ferrari di F1 ha partecipato come Ambasciatore per la Sicurezza Fiat ad una riunione presso la Scuola del RACC de Conducció Segura, appoggiando la piattaforma europea aSafeti Aware, che lavora affinché l’installazione dei sistemi di “sicurezza intelligente” sui veicoli in commercio diventi una realtà. Il pilota asturiano ha provato in pista il sistema ESP (Electronic Stability Program) della nuova serie Bravo della Fiat. 40/2010 Pag. 11

[close]

p. 12



[close]

p. 13

MADRID di Alessandra Selvelli L’ICE presente alla 18° edizione della Fiera “Alimentaria” di Barcellona, inaugurata dal Principe Felipe e dalla Principessa Letizia. La delegazione che ha accompagnato i principi era il Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo Paolo De Castro, che ha incontrato gli espositori della Collettiva ICE e delle Collettive della Regione Lazio e della Regione Campania. Presenti 4.000 ditte espositrici, 1.200 estere di 75 Paesi, 94.500 m2 di superficie espositiva. 130.000 visitatori, il 27% dei quali stranieri, provenienti da 155 Paesi. L’Italia ha partecipato con 44 fra imprese e enti, fra cui la Regione Marche, Vicenza Qualità e CCIAA di Cremona. Vasta Fabio Casciotti Direttore la gamma di prodotti italiani: pasta, riso, qualità di pane, pizza, pasticceria, formaggi e latticini, vini, liquori, conserve vegetali e salse, olio, aceto e specialità alimentari. All’interno della Collettiva italiana un Centro Servizi ICE ha orientato i visitatori stranieri e assistito gli espositori italiani. La partecipazione Collettiva dell’ICE era supportata da una campagna di informazione con l’inserimento dei nominativi degli espositori nel catalogo ufficiale della Fiera e su riviste settoriali spagnole. Decine di importatori portoghesi hanno incontrato espositori italiani da loro stessi selezionati. Fra gli eventi collaterali l’International Food Forum e l’ International Congress on the Mediterranean Diet. Nel 2009 le importazioni spagnole dall’Italia hanno registrato una crescita del 2,8% attestandosi su 1.090 MLN di Euro. L’Italia è il settimo fornitore della Spagna nel settore agro-alimentare. La quota italiana sul totale degli acquisti del comparto è salita dal 4% del 2008 al 4,6% del 2009. Attività Promozionale 2010 INIZIATIVA CIBUS DOLCE ITALIA SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO FIERA INTERNAZIONALE DELLA PESCA WORKSHOP ITALO MEDITERRANEO INCOMING DI BUYERS ESTERI A RIGENERGIA 2010 SEATEST DAY SEMINARIO LOW CARBON ECONOMY PITTI UOMO PITTI BIMBO PITTI FILATI LUOGO PARMA DATA INIZIO 5/10/2010 DATA FINE 5/13/2010 ENTI PARTNER SETTORE ATTIVITÀ MISSIONE OPERATORI ICE/FIERE DI PARMA/ AGROALIMENTARIO REGIONE EMILIA ROMAGNA DOLCIARIO TORINO 5/13/2010 5/15/2010 ICE/REGIONE PIEMONTE ICE / ERF (Ente Regionale per le Manifestazioni Fieristiche di Ancona) ICE ICE/Regione Valle d’Aosta/ Camera valdostana delle imprese e delle professioni ICE/UCINA ICE/PROVINCIA DI GROSSETO/SCUOLA SUPERIORE SANT’ANNA DI PISA ICE / PITTI IMMAGINE ICE / PITTI IMMAGINE ICE / PITTI IMMAGINE EDITORIA MISSIONE OPERATORI ANCONA ROMA AOSTA GENOVA GROSSETO FIRENZE FIRENZE FIRENZE 5/21/2010 5/27/2010 5/27/2010 5/28/2010 6/4/2010 6/15/2010 6/24/2010 7/6/2010 5/23/2010 5/28/2010 5/29/2010 5/31/2010 6/5/2010 6/18/2010 6/26/2010 7/8/2010 AGROALIMENTARIO PESCA BIOTECNOLOGIA E NANOTECNOLOGIA ENERGETICO NAUTICA MISSIONE OPERATORI E GIORNALISTI MISSIONE MISSIONE OPERATORI MISSIONE GIORNALISTI MISSIONE OPERATORE ABB. MASCHILE ABB. INFANTILE FILATI MISSIONE GIORNALISTI MISSIONE GIORNALISTI MISSIONE GIORNALISTI L'Istituto Italiano di Cultura, l’Accademia Nazionale dei Lincei e il Grupo Santander in collaborazione con CNR, CSIC y Real Jardín Botánico Vi invita all'inaugurazione EL TESORO MEXICANO un'esposizione sulle scoperte del Nuovo mondo piante, animali e minerali in un’antologia storica Partecipano: il Prof. Luciano Maiani, Presidente del CNR; il Prof. Rafael Rodrigo Montero, Presidente del CSIC; il Prof. Gonzalo Nieto Feliner, Director del Real Jardín Botánico; Doña Raquel Álvarez Peláez, Investigadora del Instituto de Historia del CSIC; il Prof. Ernesto Capanna dell'Università “La Sapienza” di Roma; il Prof. Annibale Mottana dell'Università “Roma Tre” e il Prof. Marco Guardo, Direttore della Biblioteca della Accademia Nazionale dei Lincei di Roma e commissario dell'esposizione. Teatro Missoni, 27 maggio, ore 19.30 esposizione: 28 maggio - 26 giugno 2010 Istituto Italiano di Cultura - Calle Mayor, 86 - 28013 Madrid www.iicmadrid.esteri.it 40/2010 Pag. 13

[close]

p. 14

C AB T A L O G N A ARCELLONA di Maria Santini prescindibile la presenza all’appuntamento dei richiedenti, anche se minori di età (a partire dai 12 anni). Si ricorda, altresì, che i passaporti emessi prima dell’entrata in vigore del passaporto elettronico con impronte digitali Console Generale d’Italia Daniele Perico rimangono vaNell’ottica di rendere sem- lidi fino alla loro scadenza. pre più efficiente il servizio Peraltro, in considerazione di sportello, si informa che a delle nuove determinazioni partire dal 10 maggio 2010 in merito al rilascio del pasl’Ufficio polifunzionale di saporto, una volta presentaquesto Consolato Generale ta la domanda presso questo riceve solo su appuntamen- Consolato Generale, è coto, salvo casi di comprovata munque necessario acquisie documentata urgenza. La re la corrispondente autorizprenotazione può essere fat- zazione anche da parte dalla ta in modo molto semplice Questura italiana di ultima e veloce tramite il sistema residenza (per quanti non automatico disponibile nel- hanno mai risieduto in Itala pagina web dell’Ufficio lia vale il Comune di iscriconsolare (www.consbar- zione AIRE). Conseguentecellona.esteri.it). È suffi- mente, non è comunque più ciente registrarsi tramite possibile il rilascio al mol’apposito link e scegliere mento della presentazione il servizio e la fascia ora- dell’istanza ed occorre, in ria più comoda per esse- ogni caso, una volta ricere ricevuti allo sportello. vuto il relativo permesso, L’adozione del sistema di procedere alla prenotazione ricevimento del pubblico di un nuovo appuntamento. per appuntamenti consente Per quanto riguarda le Carte peraltro di coniugare l’op- d’Identità, anche le istanze portunità per una migliore per il rilascio di tale docuprogrammazione da parte mento possono continuare dell’utenza con la necessità ad essere presentate per podi rilevare le impronte di- sta, ma i richiedenti, analogitali dei connazionali che gamente a quanto avverrà presentino domanda di rila- per i passaporti, una volta scio di un nuovo passaporto. ricevuta dall’Ufficio consoA tal proposito, si chiarisce lare l’autorizzazione in tal che rimane comunque pos- senso, devono prenotare un sibile inviare la richiesta di appuntamento per la firma passaporto per posta o tra- ed il ritiro del documento. mite la rete onoraria dipen- Le iscrizioni anagrafiche e dente, ma tutti i richiedenti le richieste di trascrizione devono poi provvedere – di atti di stato civile possouna volta ricevuta dall’Uf- no continuare ad essere inficio consolare l’autorizza- viate anche per posta. zione in tal senso (si prega In conseguenza di quanto di segnalare sempre un in- fin qui chiarito, è cessata la dirizzo E-mail a cui potersi suddivisione dei giorni di rivolgere) – a prenotare un ricevimento del pubblico in appuntamento per deposita- base alla madrelingua, così re le proprie impronte digi- come la consegna dei pastali esclusivamente presso saporti e delle Carte d’Idenquesto Consolato Genera- tità il mercoledì pomerigle. Si sottolinea che è im- gio. I documenti ancora in NOTIZIE DAL CONSOLATO GENERALE giacenza presso l’Ufficio consolare possono dunque essere ritirati durante il normale orario di apertura al pubblico. Nel ribadire il ringraziamento al Com.It.Es., alle Associazioni ed ai Patronati che già offrono gratuitamente la propria assistenza per informare in maniera puntuale l’utenza in merito alle pratiche consolari, si informa altresì che tutti i summenzionati Uffici e la rete onoraria dipendente possono, se del caso, prestare assistenza ai connazionali con minore dimestichezza informatica che intendano prenotare un appuntamento presso questo Consolato Generale. Nel ricordare agli utenti di presentarsi con un leggero anticipo rispetto all’ora di appuntamento e muniti dell’apposito codice di prenotazione, si raccomanda di effettuare una scrupolosa verifica previa della completezza dei documenti necessari alla presentazione delle istanze nello stesso interesse di non vanificare il proprio appuntamento. Si segnala inoltre che, per ragioni di sicurezza, non è consentito l’accesso alla sala del pubblico del Consolato Generale a bagagli di qualsiasi genere. Il Presidente Giuseppe Meli La Camera di Commercio Italiana di Barcellona accompagna RAIUNO nelle riprese di Linea Verde in Catalogna. La CCIB ha assistito la redazione di Linea Verde, il popolare programma di RAIUNO dedicato al mondo agricolo ed enogastronomico, nella realizzazione di una puntata che avrà come protagonista i prodotti tipici, i sapori e le bellezze della Catalogna. Barcellona e la Catalogna accolgono attualmente la più grande comunità italiana di residenti in Spagna (circa 50.000 persone). Da qui la scelta degli autori di Linea Verde di dedicare una puntata di Linea Verde, seguito da quasi 5 milioni di spettatori, proprio alla Catalogna. Ogni anno soltanto due episodi di Linea Verde sono girati fuori dall’Italia. a CCIB ha offerto consulenza alla redazione di RAI UNO nella scelta delle locations, accompagnando gli autori nella fase preliminare di ricerca e contatti sul territorio e prestando supporto organizzativo durante la settimana di realizzazione delle riprese. Questa azione si inserisce nella tradizionale attività di promozione territoriale della CCIB che svolge una funzione di ponte tra due paesi, grazie ad una conoscenza dettagliata del territorio e attraverso la propria rete di contatti istituzionali e professionali. La Costa Brava e la provincia di Girona, L’Escala, i vigneti del Priorat, le bellezze dell’architettura medioevale di Peratallada e l’imponenza dell’ Abbazia di Montserrat sono alcune delle tappe del viaggio che porterà i telespettatori italiani alla scoperta di luoghi autentici della Catalogna, fuori dalle rotte turistiche più tradizionali. Durante le riprese del programma nel Mercato della Boquería il nostro Responsabile Commerciale, Dott. Bertrando Di Renzo, intervistato dal conduttore Massimiliano Ossini, ha risaltato la presenza dei prodotti enogastronomici italiani sul mercato spagnolo e il crescente interesse del consumatore catalano verso le eccellenze della dieta mediterranea. Non è mancato il tradizionale momento ai fornelli con los showcooking a cura di Annabella di Montaperto, Responsabile dell’Accademia Italiana della Cucina a Barcellona, che ha realizzato una famosa ricetta della gastronomia catalana: la Fideuá. Il programma dedicato alla Catalogna è disponibile sul sito www.lineaverde.rai.it. DAL 2 GIUGNO 2010 “NOTIZIE DELL’AGENZIA DEL GIORNALE ITALIANO de ESPAÑA” SU www.ilgiornaleitaliano.net LEGGETE LE RICEVI IL GIORNALE A CASA TUA ABBONAMENTO ANNUO 10 EURO Tel. 670.030.227 | 647.952.382 E-mail: redaccion@ilgiornaleitaliano.net Pag. 14 40/2010

[close]

p. 15



[close]

Comments

no comments yet