Num.46 - 2010

 

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Il Giornale Italiano Num. 46 - 2010

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“IL GIORNALE ITALIANO de España” PARLA DELLA SPAGNA AGLI ITALIANI, DEGLI ITALIANI IN SPAGNA E DELL’ITALIA PER GLI ITALIANI IN SPAGNA 46/2010 | GIORNALE NAZIONALE GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008 158 MILA ITALIANI IN SPAGNA!

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L'AMBASCIATORE LEONARDO VISCONTI DI MODRONE: "IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE EUROPEA STA ATTRAVERSANDO UNA DELLE PIÙ INTERESSANTI FASI DELLA SUA STORIA" «Il nostro obbiettivo fondamentale: il consolidamento degli eccellenti rapporti di amicizia e collaborazione esistenti tra Italia e Spagna, avendo sempre come punto di riferimento il perseguimento dei nostri interessi nazionali. Spagna ed Italia sono due partner strategici con una reciproca rete di interessi molto fitta e consolidata, ogni anno sempre più. In quest’ottica si inquadra l’obbiettivo della promozione in Spagna del cosiddetto “Sistema Paese”. La Spagna è il quinto importatore di prodotti italiani. Il “Made in Italy”, di cui fanno parte le famose “quattro A” (abbigliamento, automeccanica, arredamento, agricoltura), esce rinnovato ed irrobustito da questi anni di crisi. Il nostro Paese quest’anno avrà tendenzialmente una crescita in linea con la media europea, intorno all’1 per cento, la crescita stimata della produzione industriale sarà intorno al 5 per cento, fattore questo che riflette la buona ripresa delle nostre esportazioni.» intervista di Giulio Rosi necessario un adeguamento delle grandi Organizzazioni Internazionali come l’ONU e la NATO. Posso affermare che in tutti questi campi Italia e Spagna presentano posizioni convergenti. Le nostre iniziative sono sempre accolte con grande attenzione, grazie al prestigio che deriva dalla continuità della nostra politica estera, oltre che dall’impegno profuso dal nostro Governo in tutti i settori, una caratteristica che ci viene sempre riconosciuta non solo in Spagna. Che prospettive di cooperazione bilaterale nel settore economico-commerciale? Spagna ed Italia sono due partner strategici con una reciproca rete di interessi molto fitta e consolidata, ogni anno sempre più. Ovviamente la crisi ha inciso, si è fatta sentire, anche molto duramente. Ma sono ottimista: il nostro Paese quest’anno avrà tendenzialmente una crescita in linea con la media europea, intorno all’1 per cento, la crescita stimata della produzione industriale sarà intorno al 5%, fattore questo che riflette la buona ripresa delle nostre esportazioni. Anche la Spagna ha aumentato le sue, e questi sono segnali confortanti. Al momento la Spagna è il quinto importatore di prodotti italiani, con 15 miliardi di euro in importazioni, corrispondenti al 5 % delle esportazioni italiane nel mondo. L’Italia, a sua volta, è il quarto importatore di merci e prodotti spagnoli, avendo importato per 13 miliardi di euro. Dicevo che sono ottimista: dopo un paio di anni di riduzione dell’interscambio, i dati del primo semestre del 2010 indicano che mediamente è cresciuto del 15% il valore delle reci- Da sin.: Signora Martina Nicoletti, Ministro Consigliere Luca Ferrari, Ambasciatore Leonardo Visconti di Modrone e Signora Anna Sanfelice di Monteforte, Primo Consigliere Economico e Commerciale Fabrizio Nicoletti, Ammiraglio Isidoro Fusco, Signora Maria Chiara Ferrari. Ambasciatore, quali sono oggi gli obbiettivi principali della Missione diplomatica in Spagna? La ringrazio, innanzitutto, per aver utilizzato il termine “Missione”, comprensivo di tutte le Istituzioni, che sotto il coordinamento dell’Ambasciata, operano in Spagna (dagli Istituti Italiani di Cultura di Madrid e Barcellona, all’ICE, dall’ENIT alla Camera di Commercio, dai rappresentanti delle Forze dell’Ordine alla rete dei Consoli onorari, dalle Scuole italiane ai Lettorati presso le Università spagnole). Come vede, una struttura molto articolata, la cui attività deve sempre ispirarsi ad un obiettivo fondamentale: il consolidamento degli eccellenti rapporti di amicizia e collaborazione esistenti tra Italia e Spagna, avendo sempre come punto di riferimento il perseguimento dei nostri interessi nazionali. Sempre in quest’ottica si inquadra l’obiettivo della promozione in Spagna del cosiddetto “Sistema Paese”, ovvero il complesso delle eccellenze che rendono il nostro Paese famoso all’estero in molteplici campi. Un’attenzione particolare va poi riservata all’assistenza dei nostri connazionali, si tratti dei residenti in Spagna, ovvero dei numerosi concittadini che vi si recano temporaneamente per motivi di lavoro, studio o turismo. Come si pongono Italia e Spagna nell’ambito dell’Europa? Il processo di integrazione europea sta attraversando una delle più interessanti fasi della sua storia. L’entrata in vigore del Trattato di Lisbona ha introdotto un nuovo assetto istituzionale che dovrebbe garantire una maggiore unità decisionale ed operativa a livello europeo. Il ruolo dei Governi nazionali viene da un lato circoscritto, ma dall’altro si arricchisce di alcune più definite competenze. Nella compagine europea attuale Italia e Spagna hanno, per ragioni storiche e geo-strategiche interessi comuni, che si traducono in priorità e linee d’azione condivise. Madrid è un nostro socio fondamentale, con cui coordinarci su dossier di nostro comune interesse. Quali sono le rispettive vedute nei confronti della politica estera? Tradizionalmente eravamo soliti dire che in politica estera mentre l’Italia guardava con interesse ai Balcani, la Spagna curava con particolare attenzione i rapporti con l’America Latina, e che entrambi i Paesi si interessavano per il Mediterraneo. Oggi, nell’era della globalizzazione, questa visione, pur restando ancora valida, va completata alla luce di una miriade di nuovi campi di azione. Basti pensare alla lotta contro il terrorismo, che vede impegnati italiani e spagnoli in zone lontane del mondo come l’Afghanistan, il Libano e la Somalia; alle sfide in campo economico dovute all’emergere di Paesi come la Cina, che si pongono come interlocutori imprescindibili dell’Occidente; ai nuovi equilibri geo-strategici che rendono Pag. 2 46/2010

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L'Ambasciatore durante la deposizione della corona d'alloro nel Consolato per il 4 novembre proche esportazioni nei due Paesi. Ovviamente c’è molto da lavorare, ma si parte comunque da un’ottima base. E nei confronti dei mercati mondiali? Circoscriviamo la domanda, dal momento che non è che una singola Ambasciata possa giocare un ruolo nei mercati mondiali. Diciamo piuttosto che anche in Italia, come per tutti gli altri Paesi occidentali, la crisi si è fatta sentire con un rallentamento della domanda, che a sua volta ha generato un raffreddamento nel commercio e quindi una diminuzione del PIL. L’Italia, a differenza di altri Paesi UE, non ha subito tuttavia una grave restrizione nel credito. Ciò ha consentito alle nostre aziende – tenuto conto del particolare sviluppo che abbiamo in Italia delle piccole e medie imprese, le cosiddette PMI, che per definizione non possiedono grandi polmoni finanziari - di poter comunque finanziarsi e andare avanti nella loro attività, rinnovandosi per raccogliere le nuove sfide offerta dalla mutata congiuntura economica mondiale. Certamente il “Made in Italy” esce rinnovato ed irrobustito da questi anni di crisi. È evidente che un dollaro debole non favorisce le esportazioni in euro. Pur tuttavia, la qualità dei prodotti italiani riesce a fare la differenza. È su questo campo che l’Italia ha raccolto la sfida e la sta giocando praticamente in ogni angolo di mondo. La crisi ha fatto realizzare ancor di più, se casomai ve ne fosse stato bisogno, che anche la piccola azienda familiare oggi si trova a competere col mondo intero, con produttori e concorrenti provenienti da Paesi che sino a pochi anni fa non eravamo mentalmente abituati a classificare come “players”. Ma il mondo è decisamente cambiato, ed occorre stare al passo coi tempi. Che ruolo gioca il turismo in senso reciproco fra i due Paesi? Italia e Spagna rappresentano insieme più del 20 per cento delle quote del mercato mondiale del turismo. In altre parole, un turista al mondo su cinque si reca in Spagna o in Italia. È un dato che di per sé dimostra l’assoluta rilevanza mondiale dei due Paesi nel settore. Non è poco, direi. Una collaborazione nella gestione dei flussi turistici è quanto mai opportuna, in particolare per quelli provenienti dall’Asia e dall’America Latina, in considerazione della continua crescita dei due continenti e delle loro sempre maggiori potenzialità. In tale contesto, tra Italia e Spagna esiste una fattiva collaborazione per cercare di creare sinergia. Di recente ho partecipato a Madrid ad un colloquio tra il Ministro del Turismo italiano, Michela Brambilla, ed il Segretario di Stato per il Turismo spagnolo, Joan Mesquida, che si sono incontrati in occasione dell’assunzione dell’Italia della presidenza del Consiglio Esecutivo dell’Organizzazione Mondiale del Turismo. Desidero evidenziare che l’Italia ha ottenuto tale prestigioso incarico quale riconoscimento non solo per il proprio oggettivo peso di “potenza turistica mondiale” ma anche per l’impegno affinché il turismo nel mondo faccia un salto di qualità e possa sempre più essere fonte di benessere, crescita e sviluppo per tutti i Paesi. Tornando all’Italia ed alla Spagna, ovviamente vi sono differenze nel settore turistico, in particolar modo nella ricettività: in Spagna è particolarmente sviluppata la vacanza “sol y playa”, con strutture alberghiere appartenenti la quasi totalità alle grandi catene. In Italia il turismo ha anche una forte impronta culturale e religiosa, e gli alberghi, tranne eccezioni, sono quasi tutti riconducibili a singoli proprietari. Due modi diversi quindi di trattare il turista nei due Paesi, due modi che potrebbero trovare un punto di raccordo in una sana gestione dei flussi turistici, non facendosi concorrenza, bensì facilitando il trasferimento da un paese all’altro, nell’interesse di tutti. Come è cambiata nel tempo l’immigrazione italiana in Spagna? Se guardiamo nel passato, gli italiani che decidevano di spostarsi in Spagna erano tradizionalmente tecnici, professionisti, piccoli e medi imprenditori, persone intraprendenti in cerca di opportunità all’estero. Dalla metà degli anni ’90 abbiamo osservato il fenomeno dell’immigrazione di ritorno: i discendenti dagli emigrati italiani in Sudamerica, riacquistata la cittadinanza italiana, cercavano come italiani di stabilirsi in Europa sce- gliendo la Spagna perché ne parlavano la lingua; essi oggi formano circa il 45% della collettività. In anni recenti stiamo invece osservando un altro fenomeno: giovani che vengono dall’Italia in cerca di opportunità di lavoro. Si tratta di nuovo di imprenditori, professionisti, neo-laureati in cerca del primo impiego. Non dimentichiamo che nel programma Erasmus la Spagna è per gli universitari italiani la meta più ricorrente. Il ritmo degli arrivi è forse rallentato negli ultimi due anni (e si osserva anche un movimento di reflusso) a causa della crisi economica spagnola, ma si tratta di un moto migratorio il cui ritmo riprenderà certamente nei prossimi anni. Ritiene che sia ancora valido il termine “immigrazione” per definire la nostra presenza in Spagna? No, e forse non lo è mai stato. Gli Italiani residenti in Spagna non hanno le caratteristiche dei nostri emigranti in Germania od in Svizzera. La storia della Spagna è simile alla nostra, negli anni della nostra emigrazione questo paese non era certo un polo d’attrazione, tutt’altro. Come dato curioso, segnalo che in alcune zone della Spagna vi sono italiani – per lo più uomini – già emigrati nei paesi centroeuropei che, sposandosi poi con donne spagnole hanno deciso di stabilirsi in Ambasciatore, Ammiraglio e consorti durante la serata in onore delle Forze Armate Italiane 46/2010 Pag. 3

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Spagna. È un fenomeno ricorrente ad esempio in Galizia e nelle Asturie. Quali innovazioni sono state introdotte nella struttura diplomatico-consolare, in relazione alla tipologia ed alle nuove esigenze sociali e professionali della nostra Comunità? Pur nell’attuale situazione di limitate risorse, ci siamo sforzati di aumentare la comunicazione con il pubblico, a tutti i livelli. Il cittadino bene informato ottiene facilmente i servizi consolari necessari, senza perdere tempo. Così, abbiamo disegnato servizi consolari più trasparenti ed universalmente accessibili, facendo un cospicuo uso delle nuove tecnologie, che i nostri cittadini, data l’estrazione socioculturale medio-alta della collettività, hanno dimostrato di poter utilizzare. Il cittadino che si rivolge a noi non ha bisogno di assistenza, ma di soluzioni rapide e professionali. In concreto: - Abbiamo portato i servizi consolari a casa del cittadino, tramite lo sportello virtuale che permette di accedere online, ogni giorno dell’anno, ventiquattro ore al giorno, ai principali servizi consolari. Tramite la pagina web ed il servizio postale spagnolo. Il cittadino può chiedere più di 60 servizi consolari diversi. - Per le visite agli sportelli consolari, sia delle sedi centrali che di quelle periferiche, abbiamo introdotto i sistemi di appuntamento, che hanno finalmente eliminato il fenomeno delle file. -  Abbiamo poi dato la possibilità di ottenere dei servizi personalizzati tramite un sistema di call center a pagamento.  Sono servizi di informazione personalizzata, dove un operatore, a fronte di un costo contenuto, aiuta l’utente a scegliere il servizio consolare necessario, dà informazioni e spiegazioni, invia per e-mail i formulari necessari, eventualmente precompilati, ed aiuta con  il sistema appuntamenti. Tutte cose che, naturalmente, l’utente può fare da solo a costo zero tramite la pagina web, ma abbiamo osservato che sono molti i cittadini che preferiscono pagare  per ricevere un servizio personalizzato.  Il costo del servizio (1,18 Euro per chiamate da AMBASCIATORE LEONARDO VISCONTI DI MODRONE Nato a Milano il 3 febbraio 1947, si è laureato a 23 anni in Economia e Commercio all’Università Luigi Bocconi di Milano. Nel 1971 è entrato per concorso in Carriera Diplomatica ricoprendo successivamente incarichi all’estero a New York (ONU), al Cairo, a Londra ed a Vienna. Chiamato due volte alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (1981-1988 e 1992-1997) è stato consigliere di dieci differenti Capi di Governo (Spadolini, Fanfani, Craxi, Goria, De Mita, Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini e Prodi). Fra gli incarichi svolti in quel periodo figura quello di coordinatore dell’organizzazione del G7 di Napoli. Nel 1997 fu Segretario Generale del Comitato Politico-Militare dell’Operazione “Alba” promossa dall’Italia per garantire libere elezioni e la ripresa della normalità democratica in Albania. Nuovamente chiamato a ricoprire un incarico organizzativo, quale capo della Delegazione Italiana di presidenza del Consiglio dell’Unione Europea nel 2003, riscosse in tale occasione consensi e riconoscimenti internazionali fra cui il VII Premio Internacional de Protocolo nonché il conferimento motu proprio da parte del Capo dello Stato dell’Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica, massimo riconoscimento onorifico italiano. Insignito di numerose onorificenze estere fra cui la Encomienda de Número de la Orden de Isabel la Católica, fu nominato dal Presidente Ciampi Capo del Cerimoniale diplomatico della Repubblica nel luglio 2005 e riconfermato dal Presidente Napolitano ricoprendo tale incarico per cinque anni. Il 2 Gennaio 2008 gli è stato conferito il grado di Ambasciatore. Dal 21 Luglio 2010 è Ambasciatore d’Italia a Madrid. Ufficiale di complemento dell’Aeronautica, Leonardo Visconti di Modrone è sposato con Anna Sanfelice di Monteforte, da cui ha avuto tre figlie a loro volta sposate, ed ha tre nipotini. fisso e 1,54 per chiamate da cellulare) è destinato a finanziare il servizio stesso. Quanto e come influisce la crisi sulle nostre aziende italiane? In un certo senso, la mia risposta qui è la prosecuzione di quanto ho già detto poc’anzi: le imprese italiane si sono o si stanno rinnovando per battere la concorrenza delle aziende provenienti dai Paesi emergenti, i nuovi “players” di cui accennavo. Si sta quindi rinnovando tutto il sistema industriale, e con esso i distretti industriali italiani, in particolare quelli delle famose “quattro A” (abbigliamento, automeccanica, arredamento, agricoltura) del “Made in Italy”. È l’alto contenuto tecnologico, l’innovazione, unita all’estro, alla genialità ed alla professionalità, che consente ai nostri prodotti di essere competitivi nel mondo. Quali sono i settori più trainanti delle imprese italiane? Ho parlato prima delle “quattro A” italiane nel mondo. Se ci limitiamo invece alla Spagna, direi che per le nostre imprese i settori trainanti sono il settore audiovisivo e telecomunicazioni, l’energia, la meccanica ed i servizi, Abbiamo oltre 500 imprese con capitale in tutto o in parte italiano che operano in Spagna, alcune di esse di assoluto rilievo. Gli italiani lavorano bene in Spagna, si vede che tra i due Paesi le possibilità di collaborazione sono praticamente infinite. Ambasciatore, mi permetta alcune domande a livello personale. In che cosa è cambiato il ruolo dell’ambasciatore negli ultimi anni? Il ruolo di ambasciatore – o meglio il ruolo del diplomatico in senso lato si è evoluto negli ultimi anni in ragione dell’evoluzione degli interessi del Paese. Esso è quindi assai diversificato e tocca i più svariati comparti. La componente promozionale dell’economia italiana è ovviamente prevalente in un paese come la Spagna, alla quale siamo legati da tanti interessi ed investimenti. In altri Paesi la componente politica, o quella culturale o quella di tutela della competitività può essere più marcata. Quanto c’è di passione e quanto di dovere nella sua L'Ambasciatore Leonardo Visconti di Modrone con il Ministro Brambilla, Presidente dell’Organizzazione Mondiale del Turismo professione? Non si può intraprendere una carriera come quella diplomatica se non si è animati da grande passione e senso del dovere. Solo la passione ed il senso del dovere ci aiutano a superare i disagi di continui trasferimenti, di adattamenti a climi e ambienti diversi. Si pensi solo al peso che questi trasferimenti possono avere sulle famiglie, sulle aspirazioni professionali dei o delle consorti, sulla formazione dei figli, sulla salute, sulla continuità di rapporti con la propria famiglia d’origine. Se la scelta professionale è determinata dalla passione, il servizio dello Stato è anche e soprattutto dovere. Nella miscela di questi due aspetti, passione e dovere, vi è l’essenza della nostra vocazione professionale. Quale musica le piace? Da piccolo ho studiato pianoforte e mi è rimasta una predilezione per la musica classica. In particolare amo l’opera lirica e quando posso mi concedo una serata musicale. Mia moglie invece predilige la musica barocca, suona il violino ed ama il canto. Cosa ama leggere? Leggo molto e vorrei avere il tempo per leggere di più. La storia è il mio argomento preferito ed amo molto ripercorrerne i vari aspetti attraverso le biografie o le memorie di chi ne è stato protagonista. Cinema o teatro? Un buon film o una bella pièce teatrale sono l’ideale per concludere serenamente e in modo disteso una giornata di lavoro. Purtroppo il tempo da dedicarvisi è poco, poiché l’attività di un diplomatico non si conclude con l’orario d’ufficio ma comporta la partecipazione a molti eventi serali. Aspetto di andare in pensione per dedicarmi di più al cinema, ai concerti o al teatro! Dove preferisce trascorrere le sue vacanze? È stata mia attenzione costante, durante i miei anni di servizio all’estero, di trascorrere le vacanze in Italia, al fine di mantenere stretti e costanti i rapporti con il mio Paese. È difficile infatti rappresentare all’estero un Paese se se ne rimane costantemente lontani. Amo il mare, ma a piccole dosi, e non mi dispiace trascorrere qualche giorno in montagna. Ma la mia preferenza va per la campagna, che in Italia è così bella e ricca di tradizioni agricole e folkloristiche e di testimonianze storiche e artistiche del nostro glorioso passato. Ambasciatore facciamo gli auguri hai nostri italiani. AUGURO A TUTTA LA COLLETTIVITÀ ITALIANA DI TRASCORRERE UN FELICE NATALE, CON I MIGLIORI AUGURI PER IL 2011! Pag. 4 46/2010

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PREMIO TIEPOLO 2010: QUINDICESIMA EDIZIONE I Presidenti Pizzi e Fernández rispondendo alla nostra domanda sull'importanza del Premio per l'Italia e la Spagna e sul significato della sua assegnazione ai presidenti Moratti e Cerezo ci hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni. MADRID Germania. I mercati extraeuropei, guidano questa crescita ed oggi concentrano un 42% di tutte le vendite italiane all’estero, una percentuale superiore a quella di tutti i Paesi dell’Unione Europea. Importanti in questo le Camere di Commercio Italiane all’Estero. Un sincero grazie va dunque anche ai piccoli e medi imprenditori, che continuano a lottare. Situazioni economiche come questa richiedono tenacità, ottimismo e spirito di sacrificio, qualità che fanno sì che imprenditori e managers si misurino con sfide che sono tipiche del mondo dello sport. Pertanto condivido pienamente la scelta della nostra giuria, che ha premiato Massimo Moratti ed Enrique Cerezo. “Nerazzurri” e “Colchoneros”, al di là della retorica, rappresentano due modelli di gestione sportiva e imprenditoriale solida ed efficace, ed hanno contribuito a far conoscere le eccellenze italiane e spagnole in tutto il mondo. A lato dei successi di queste due squadre, non possiamo trascurare il fatto che le due selezioni di Spagna e Italia abbiano vinto i due ultimi Mondiali di Calcio: una prodezza che conferma ancora una volta la nostra capacità di lavorare insieme. della Spagna e dell’Italia in tutto il mondo. La giuria ha anche valorizzato che F. C. Internazionale e Atlético de Madrid sono esempi di perseveranza, impegno, fede ed ottimismo. La premiazione è avvenuta presso l’Ambasciata Italiana, la Presidente della Comunidad de Madrid Esperanza Aguirre ed il Sindaco della capitale Alberto Ruiz Gallardón, hanno consegnato i premi. -----Il nome del Premio viene dal famoso pittore italiano che passò buona parte della sua vita a Madrid. Nel 1761 Carlo III di Spagna chiama Tiepolo per decorare con affreschi le sale del nuovo Palazzo Reale. Arriva a Madrid accompagnato dai figli Lorenzo e Giandomenico. MARCO SILVIO PIZZI: ITALIA-SPAGNA ARTURO FERNÁNDEZ: SPAGNA-ITALIA zioni, lungi da ciò che a volte si afferma, danno sempre un risultato positivo. La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna, con i suoi quasi 100 anni, è un esempio dell’importanza della cooperazione e del dialogo per superare ogni crisi economica, politica e finanziaria. Le camere all’estero contano su 77 organizzazioni in Marco Silvio Pizzi, 54 Paesi e con orgoPresidente Camera di glio, posso affermare Commercio e Industria che la nostra è fra le Italiana a Madrid prime 10. ContinuereQuest’anno celebriamo la mo a contare sulla collabo15ª edizione del Premio razione di quegli operatori, Tiepolo, riferimento emble- spagnoli e italiani, capaci di matico delle relazioni eco- guardare oltre le loro fronnomiche, e non solo, fra i tiere commerciali, geogranostri due Paesi. Voglio rin- fiche e culturali. Gli ultimi graziare il mio amico Artu- dati sull’economia italiana ro Fernandez, che con il suo confermano la forza e l’imentusiasmo ha dato grande portanza di questo modo di impulso a questa iniziativa. pianificare. La Camera di Rappresenta più di altri lo Commercio lotta contro la spirito dell’imprenditore, pericolosa tentazione di un trasformando un’attività fa- ritorno a politiche proteziomiliare in un solido gruppo niste, contribuendo nello con 4.000 dipendenti. Tutto scambio commerciale, alla con una sola formula: lavo- creazione di nuove imprese ro, lavoro, lavoro. Che gli e alla ricerca della massima imprenditori madrileni lo efficacia, per produrre posti abbiano scelto come rap- di lavoro e sviluppo econopresentante trova perfetta- mico. Fra gennaio e settemmente d’accordo tutti gli bre, le esportazioni italiane imprenditori italiani. Vorrei sono aumentate del 14% risottolineare un concetto ba- spetto al 2009, con 246.000 silare: la cooperazione e il milioni di euro; un dato indialogo fra imprese e istitu- feriore solo a quello della Il Premio è organizzato dalla Camera di Commercio e Industria Italiana in Spagna e dalla Cámara Oficial de Comercio e Industria de Madrid. Il premio è stato consegnato quest’anno al Presidente dell’Inter di Milano, Massimo Moratti, ed al Presidente dell’Atlético de Madrid, Enrique Cerezo. Secondo la giuria, composta da giornalisti dei principali mezzi di comunicazione spagnoli e da corrispondenti italiani in Spagna, si tratta di due squadre di calcio che, con risultati eccellenti durante la scorsa stagione, hanno contribuito a diffondere l’immagine dell’Italia e della Spagna in tutto il mondo. Le due squadre sono presiedute da imprenditori di successo al margine della loro attività sportiva: Massimo Moratti, Amministratore delegato di SARAS, una delle maggiori aziende petrolifere italiane; ed Enrique Cerezo, uno dei principali produttori e distributori cinematografici spagnoli e Presidente di EGEDA. Alla premiazione sono intervenuti anche il Presidenti Arturo Fernández, della Camara de Madrid, e Marco Silvio Pizzi, della Camera Italiana in Spagna; l’Ambasciatore d’Italia, Leonardo Visconti di Modrone ed il giornalista Josto Maffeo, rappresentante della giuria. La giuria, ha riconosciuto i risultati conseguiti da entrambe le squadre durante la scorsa stagione, contribuendo a diffondere l’immagine europeo. Il Club presieduto da Massimo Moratti si proclamò leader de la Champions League (Liga d Campeones de Europa) dopo aver sconfitto in finale il Bayern Monaco per 2-0. Il Premio Tiepolo non riguarda solo i due club, ma è anche un riconoscimento ai loro due Presidenti, Enrique Cerezo e Massimo Moratti, che sono due grandi imprenditori. Enrique Cerezo è uno dei più importanti produttori cinematografici del nostro Paese, che ha realizzato molte delle migliori pellicole spagnole degli ultimi anni, inoltre, dal 1998, presiede EGEDA, l’ente di gestione che rappresenta e difende in Spagna gli interessi dei produttori di audiovisivi. Da parte sua Moratti presidente dell’Inter di Milano e azionista maggioritario dal 1995 , è uno degli imprenditori più importanti d’Italia, come amministratore delegato del Gruppo Saras, referente del settore petrolifero con attività in Italia ed in Spagna. Come vede, ritengo che la giuria abbia scelto benissimo i destinatari dei due riconoscimenti. Arturo Fernández, Presidente della "Camara de Comercio de Madrid" e del CEIM Ho l’onore e la soddisfa- mente hanno contribuito zione di consegnare, as- a diffondere l’immagisieme al Presidente del- ne di Spagna e Italia in la Camera di Commer- tutto il mondo. L’Atléticio Italiana, i due Premi co de Madrid culminò Tiepolo 2010, creati la stagione 2009/2010 quindici anni fa con du- vincendo inizialmente, plice scopo: il ricono- la Europe League , dopo scimento di un lavoro aver vinto al Fulham ben fatto delle imprese Football Club londinese spagnole ed italiane e per 2-1. Successivamenla fratellanza dei nostri te, lo scorso 27 agosto, mercati, nello spirito la squadra vinse la Sucondiviso di aumentare percopa de Europa . In i già tradizionali lacci conclusione, con la predi amicizia che unisco- sidenza di Enrique Ceno i nostri due Paesi. rezo, l’Atlético è ritorUno dei grandi avve- nato a dare molte soddinimenti che ci ha unito sfazioni ai suoi tifosi e quest’anno, senza dubbi molti momenti indimenè il calcio, nel quale en- ticabili di grande calcio. trambi i Paesi abbiamo Per quanto riguarda l’ ottenuto grandi vittorie Inter, nell’ultima stagioda celebrare. In concre- ne è diventata il primo to, la Giuria ha voluto club italiano ad aver riconoscere il magnifico vinto un “tripletta”: lavoro dell’Atlético de Campionato Italiano, Madrid e dell’Inter di Coppa e Campioni e Milano, che rispettiva- sesta posizione a livello Lavora ai soffitti di tre sale: Battista Tiepolo muore il gnola lo rende come prel'Apoteosi della Spagna 27 marzo 1770 a Madrid e cursore delle relazioni fra nella vasta Sala del Trono, viene sepolto nella distrut- Italia e Spagna. La prima opera a cui contribuirono in ta chiesa di San Martin. edizione del “Premio Tielarga parte i figli e fu conclu- Questa vita artistica spa- polo” ebbe luogo nel 1996. sa nel 1764, l'Apoteosi di Enea nella sala degli Alabardieri e la Grandezza della Monarchia Spagnola nell'anticamera della Regina, concluse nel 1766. Tra il 1767 e il 1769 dipinge sette pale per la chiesa reale di Aranjuez. Di questo periodo sono anche le quattro telette sul tema della fuga in Egitto. Nel 1769 dipinge la volta della collegiata di Sant'Idelfonso Un particolare della “Apoteosi della Spagna” a La Granja. Giovan del Tiepolo nel “Salon del Trono” Pag. 6 46/2010

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PREMIO TIEPOLO 2010, IL PRESIDENTE MORATTI: "CHI LA DURA, LA VINCE" tà. È importante la capacità di lavorare insieme, è una cosa facile da dirsi, ma non sempre realizzabile. Perché il calcio femminile non è così famoso come quello maschile? Forse è un fatto di costume, e anche di spettacolo, siamo abituati a considerare le donne come più delicate e quindi meno adatte ad uno sport che a volte richiede più forza. Però si sta sviluppando abbastanza bene, specialmente in America e quindi diventerà più importante. Sempre più, gestire una società sportiva è come gestire una impresa, è vero? Non voglio generalizzare, ma a volte l’esperienza di una gestione di una azienda non serve per il calcio, con le sue peculiarità dove tutto si sa perché appare sulla stampa, Comunque, dirigere una società calcistica è una cosa fantastica e naturalmente si debbono far quadrare i conti come in altre aziende. Di avere coraggio E nell’intervallo se la squadra sta perdendo? Non è mia abitudine scendere negli spogliatoi durante l’intervallo, mi è capitato poche volte e devo dire che è un momento molto delicato, ognuno ha le proprie emozioni e sensazioni che preferisco rispettare. La frase che dice più spesso al suo allenatore? Dipende da come stanno andando avanti le cose (ride!). L’allenatore è un elemento responsabile e deve applicare liberamente le sue tecniche. Quali sono le squadre emergenti fuori dell’Europa? C’è una continua crescita qualitativa delle formazioni in oriente. È un fatto culturale che si estende anche ad alcune squadre africane. Quanto è importante l’immagine oltre che la bravura nell’acquisto di un calciatore famoso? Francamente non ho mai acquistato un calciatore per la sua immagine. Ovviamente un campione conquista perché la sua immagine è legata alla sua bravura. Anche la vita famigliare dei giocatori diventa parte della loro immagine. Se poi il giocatore è anche simpatico esercita un certo fascino sui tifosi. Un giocatore famoso, con la sua immagine facilita l’aumento delle sponsorizzazioni, ma per me l’elemento primario è la bravura. Presidente, il suo motto di famiglia è “chi la dura, la vince”, quante volte le ha dato ragione? Molte volte, ma non è per testardaggine, ma è per il senso del dovere dal quale è difficile staccarsi. L’altro premiato con il Premio Tiepolo è il Presidente Cerezo, il quale mi ha dichiarato che siete rivali in campo ma uniti in questa occasione. Cosa risponde? E quale messaggio sportivo le vuol dare? Prima di tutto voglio dire che Cerezo è una persona molto simpatica e sono contento che questo premio ci veda vicini. Un messaggio sportivo? Che ci rivedremo in campo per la rivincita. In Spagna ci sono migliaia di italiani tifosi dell’Inter. Quale auguri vuole formulare per le Feste Natalizie? Mi auguro che l’Inter possa essere per tutti i tifosi interisti in Spagna un motivo di gioia e aggiungere felicità alle loro vite. MADRID Intervista di Giulio Rosi Presidente con che sensazione accoglie il Premio Tiepolo, che la Camera di Commercio Italiana assieme alla Camara di Madrid, su indicazione della giuria di giornalisti, le assegna come personaggio importante italiano? Mi sento onorato , sia come Presidente dell’Inter sia come uomo e spero di esserne sempre all’altezza assieme alla mia squadra. Che cosa significa oggi stare al vertice di una squadra come L’Inter? Significa tanta responsabilità quando si è al vertice di una squadra così importante, non bisogna dimenticarlo mai, né quando le cose vanno bene né quando vanno meno bene. Ora sono andate bene e questo non può fare che piacere. Quale sono le decisioni più difficili che ha dovuto prendere? Sono sempre legate alla gestione della società. Indubbiamente le più difficili sono a livello umano, quando devi allontanare una persona, non per le sue qualità personali, ma perché non completamente adatto al ruolo che deve svolgere. Come è cambiata nel tempo la tifoseria? Adesso è più organizzata, più compatta. È cambiata la comunicazione, sia in Italia sia in Spagna. È una tifoseria nuova, più briosa, più partecipe, più consapevole, in grado di valutare e di cambiare idea. Che sia un bene o un male non saprei dirlo, ma è la realtà. Lo sport, e in questo caso il calcio, è sempre importante per i giovani? Certamente, non solo per i requisiti impliciti che comporta, ma anche perché i giovani vedono nell’agonismo un esempio da seguire aspirando e cercando di raggiungere il professionismo. Pertanto sono molto importanti gli incontri giovanili per apprendere e condividere le situazioni che si presentano senza perdere di vista le aspirazioni per un successo personale, che comunque è molto difficile perché richiede un impegno notevole. Quali sono le caratteristiche umane a parte quelle sportive che deve avere un giocatore? Non sono mai delle macchine per fare gol. I giocatori sono ragazzi che, nonostante il successo, mantengono una loro semplicità e le loro qualità umane, con inevitabili momenti di debolezza che fanno parte di ogni essere umano. Che cosa influisce su una buona o una cattiva stagione calcistica? Influiscono la forza, la determinazione, ma soprattutto la professionalità, non solo da parte dei giocatori, ma anche da parte della socie- Cosa fa dopo una vittoria e dopo una sconfitta? Dopo una vittoria sono felice, e dopo una sconfitta mi viene addosso una tale stanchezza che per un po’ non mi viene voglia di fare niente. Comunque bisogna sapersela prendere bene sia nella vittoria sia nella sconfitta. Presidente, la frase che ripete più spesso ai suoi giocatori quando sta per cominciare una partita? MASSIMO MORATTI è nato a Bosco Chiesanuova (VR) il 16 maggio 1945 è il quarto figlio di Angelo Moratti fondatore della Saras (raffinerie Sarde) e grande presidente dell’Inter di Herrera. Attivo nell’azienda di famiglia fin dalla giovinezza, nel 1970 si è laureato in scienze politiche all’Università LUISS di Roma. Il suo impegno nel settore petrolifero non si è limitato solo alla società di famiglia, così dal 1971 al 1980 è stato Presidente di Valvoline Oil Company S.p.A. a Milano; la carriera lavorativa e le passioni hanno camminato di pari passo, la curiosità e l’amore per la cultura sono due elementi sempre presenti in tutte le sfide che Massimo Moratti ha intrapreso. Dal 1974 all’80 è stato consigliere di amministrazione all’Università Internazionale Luiss di Roma, con la quale ha sempre mantenuto rapporti di scambio e collaborazione. Nello stesso periodo è entrato a far parte del consiglio di amministrazione di Prora S.p.A. società attiva nei trasporti nell’ambito internazionale. Con una famiglia che per oltre la metà del secolo scorso ha caratterizzato l’evoluzione dell’economia italiana, gli interessi di Massimo Moratti si spostano anche al settore finanziario, così nel triennio 1985-88 è consigliere di amministrazione di AME Finanziaria S.p.A. holding del Gruppo Mondadori; per quasi un decennio dal 1990 al 1999 è stato consigliere di amministrazione al Banco Lariano S.p.A. e contemporaneamente Vice Presidente del Credito Lombardo. Tra i più recenti incarichi nel settore bancario, fino al 2008 è stato Consigliere di amministrazione e membro del comitato esecutivo di Interbanca S.p.A. Nell’ambito del Gruppo Saras, la società di proprietà della famiglia nata dalla lungimiranza del padre, Massimo è amministratore delegato di Saras S.p.A., socio accomandatario e presidente di Angelo Moratti S.a.p.a. e di Sarint S.A.. L’espansione della società in ambito internazionale ha visto Massimo Moratti assumere la presidenza di Saroil S.A. (Madrid) fino al 1995. Inoltre, è membro del consiglio di amministrazione di Pirelli & C. S.p.A., fino al 2007 lo è stato anche di Telecom Italia S.p.A. Tra le altre cariche negli anni novanta è stato consigliere di Amministrazione di Telepiù srl e CamFin S.p.A.. Fino al 1996 amministratore nel Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. Dal padre ha ereditato anche la passione per lo sport, ed il suo impegno non si limita solo al “calcio”, dal 1986 al 1992 è stato Presidente del Coni, nella Commissione Nazionale olimpionica e dal 1991 al 93 Presidente di Milano 2000 (Giochi Olimpici). Dal 1988 al 90 è stato Presidente di Italia 90 (Campionato Mondiale di calcio) e nel biennio successivo (1990-92) Presidente tecnico della Federazione Italiana gioco Calcio, l’impegno con il Coni è proseguito anche nelle vesti di Consigliere fino al 1996. Massimo Moratti è stato anche Presidente della Federazione Italiana Motonautica (fino al 1997). Il calcio, la passione di Famiglia passa attraverso i successi della squadra milanese FC Internazionale S.p.A., che torna di proprietà della famiglia che ne è azionista di maggioranza dal 18 febbraio 1995. Massimo assume la presidenza della società calcistica dal 1995 al 2004, quando sceglie di lasciare la presidenza della società a Giacinto Facchetti che resterà alla guida dell’F.C. Internazionale fino alla sua prematura scomparsa. Massimo Moratti assumerà nuovamente la presidenza della Società a fine novembre 2006. 46/2010 Pag. 7

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PREMIO TIEPOLO 2010, IL PRESIDENTE CEREZO: ATLETICO MADRID "OGGI E DOMANI" concorrenza che hanno. La vostra è molto più movimentata, vincono, pareggiano e diverse sono le squadre importanti che si alternano nei risultati. Spero che in Spagna questo ciclo non duri molti anni. Nell’Atlético con Sacchi e Ranieri, avete appreso molto dagli allenatori italiani? Si, credo proprio di si. Sacchi fu un magnifico allenatore e una gran brava persona. Si è imparato molto e stavamo bene con lui, ma le circostanze, a volte, nel calcio sono avverse. Si vive dei risultati, se sono buoni tutti sono buoni, se sono cattivi tutti sono cattivi. A quando un altro giocatore italiano? L’ultimo fu Abbiati che adesso gioca nel Milan. Ho avuto sempre una buona esperienza con i giocatori italiani, soprattutto con Albertini, Vieri e lo stesso Abbiati. Erano e sono magnifici giocatori e ho avuto un buon rapporto con loro, Serena è stato il miglior laterale che abbia mai visto, correva con tanta velocità e entusiasmo. La Spagna ha vinto il Mundial dopo cento anni. E adesso? L’Eurocopa, ma sarà difficile. La Spagna deve tranquillizzarsi e pensare a giocare un altro campionato, lavorare per vincere gli altri appuntamenti negli anni futuri e scegliere una buona selezione. Forlán è stato il miglior giocatore del Mundial de Sudáfrica, quanto conti su di lui? Molto, è uno dei tre candidati, fra pochi giorni nel girone di ritorno della FIFA per la UEFA. Presidente, fra il calcio e il cinema, due settori popolari di grandi passioni, quale sono le cose che ti piacciono di più di ognuna? Non ci crederai, ma ciò che più mi piace è non pensare mai che tutto sia facile da raggiungere. Nel calcio non puoi mai essere certo di vincere una partita, nel cinema non puoi mai essere certo che il film diventi un successo. Questo è ciò che realmente conta in queste due mie professioni. Se tutti fossero certi che il cinema ha sempre successo tutti farebbero il cinema e se tutti fossero certi di vincere una partita chiunque si dedicherebbe al calcio. Fra i tuoi film quali preferisci? Guarda, non c’è mai un solo film, sempre ce ne sono molti. Dipende dal momento e dalla situazione in cui ti trovi. Sono un amante del cinema, ammiro il cinema americano, quello spagnolo, un po’ quello francese e penso che qualsiasi tipo di film che sia simpatico, divertente o che contenga qualcosa è sempre interessante. Sono un ammiratore del cinema italiano, della epoca con i grande attori come Mastroianni, Tognazzi e gli stupendi comici come Totò. Presidente, come vedi il futuro della industria cinemtografica? Non lo vedo male per i produttori, ci sono molti film, di tutti i tipi. Il gravissimo problema è la pirateria, Internet sta ammazzando l'industria del cinema. Nessuno paga, preferiscono scaricare un film dalla rete che andare al cinema, parcheggiare, fare la fila, pagare il biglietto, comprare un sacchetto di pop-corn. Il fatto è che ci sono molte offerte per passare il tempo libero. MADRID Intervista di Giulio Rosi Presidente con quale animo di soddisfazione accoglie il Premio Tiepolo? Sono molto contento, è un premio molto importante sia in Spagna sia come immagine dell’Italia. Non sono contento, sono molto contento. La scorsa stagione l'Atlético di Madrid è stato Campione della UEFA Europa League, è stato finalista della Copa del Rey e Campione della Supercopa de Europa. Un grande anno per il suo club. Che significa il 2010 per “los atléticos”? Effettivamente il 2009 e il 2010 sono stati fantastici, dopo un inizio di stagione debole abbiamo recuperato bene. Il 2010 è molto importante, da tempo non stavamo nell’elite del calcio europeo e che non eravamo in una finale dentro e fuori di Spagna, tutto questo è ritornare dove sempre è stato abituato l'Atlético. A livello personale, come Presidente? Una grande soddisfazione perché una grande squadra, continuerà ad esserlo, anche se abbiamo avuto un momento difficile per vari problemi, alla fine poi superati. Abbiamo lavorato bene per ottenere quello che volevamo. I due titoli europei quanto aiutano a proiettare l’immagine a livello internazionale? L'Atlético aveva già una sua immagine internazionale molto buona con 107 anni di storia, con molti trofei e titoli. Ovviamente con gli ultimi successi è diventata ancora più impor- tante in tutto il mondo. A Monaco, l’Atlético giocò con il “todopoderoso” Inter. “Cómo fue ganar al Inter”? L’Inter per prima cosa è il campione dei Champions, secondo è una delle tre squadre più importanti del mondo. L'Atlético dopo una buona stagione aveva vinto ad Amburgo la Europa League e avevamo la voglia e la forza per vincere la Supercoppa. Era come rivendicare che in Europa l'Atlético era ancora l'Atlético Madrid. Fu una buona partita, avevamo un buon allenatore, dei buoni giocatori e vincemmo. Presidente, l’Atlético vinse all’Inter e adesso ti incontri qui con Moratti per ricevere insieme il Pemio Tiepolo. È curioso e nello stesso tempo è molto “sportivo”. Difendi sempre le buone relazioni fra i club, è vero? Si è vero. Dico sempre, che sto nel calcio per fare amici e non nemici. Con il calcio non guadagno niente e quindi se non mi guadagnassi degli amici che cosa ci starei a fare qui? Pensi di vincere la Liga vedendo il potenziale che hanno il Real Madrid ed il Barcellona o ripetere a Dublino il successo della Europa League? Mi vedo più facilmente a Dublino cercando di ripetere il successo per la UEFA Europa League però il calcio è molto capriccioso e non sempre vince il migliore o chi ha i migliori giocatori. Per fortuna un piccolo può vincere un grande, può succedere di tutto. In Spagna la Liga è un po’ monopolizzata fra Madrid e Barcellona, è l’unica ENRIQUE CEREZO è nato a Madrid il 27 febbraio 1948. Dal 28 maggio del 2003 è il 27º Presidente ed azionista del Atlético de Madrid. È anche produttore cinematografico. Comincia nel 1971 come assistente operatore nel film “Vente a Alemania, Pepe”. Tre anni dopo dirige il suo unico film come regista “La sonrisa del Sol: Almeria”. Come produttore cinematografico è il proprietario di CEnrique Cerezo Producciones Cinematográfica” e benché avesse già prodotto anteriormente alcuni film, la sua carriera in questo settore comincia a decollare negli anni ‘90. Dal 1998 è il Presidente di EGEDA, un ente che riunisce i produttori cinematografici di Spagna e di vari Paesi d’America. Nel novembre del 2010 è stato premiato al festival del Cine di Huelva, con il riconoscimento “Ciudad de Huelva” al miglior produttore cinematografico dell’anno 2009/2010. Ha prodotto i seguenti film: “La Venganza de Ira Vamp” (2010) regista Álvaro Sáenz de Heredia; “En busca de la Tumba de Cristo” (2007), regia Giulio Base; “Desde que amanece apetece”(2006) regia Antonio del Real; “A Golpes” (2005), regia Juan Vicente Cordóba; “Otros días vendrán” (2005), regia Eduard Cortés; “R2 y el caso del cadáver sin cabeza” (2005), regia Álvaro Sáenz de Heredia; “Tiovivo c.1950” (2004), regia José Luis Garci; “El chocolate del Loro”(2004), regia Ernesto Martín; “Franky Banderas” ( 2004), regia José Luis García Sánchez; “ Platillos Volantes”(2003), regía Óscar Aibar; “Hotel Danubio” (2003) regia Antonio Gímenez-Rico; “El oro de Moscú” (2002), regia Jesús Bonilla; “El sueño de la maestra”(2002), regia Luis García Berlanga; “Historia de un beso”(2002), regia José Luis Garci; “Tiempo de Tormenta”(2002), regia Pedro Olea; “El vientre de Juliette”(2002) regia Martin Provost; “El lado oscuro del corazon II” (2001) regia Eliseu Sibiela; “Antigua vida mia”(2001) regia Hector Olivera; “La soledad era esto”(2001) regia Sergio Rennan; “Sara, una estrella” (2001) regia José Briz; “La vida de nadie”(2001)regia Eduard Cortés; “Juana la Loca” (2001) regia Vicente Aranda; “Juego de Luna”(2001) regia Monica Laguna; “You’re the one”(2000) regia José Luis Garci; “El Cielo”(2000) regia Antony Aloy. 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IL PREMIO TIEPOLO 2010 IN AMBASCIATA ITALIANA 1996 - Cesare Romiti, Presidente del Gruppo Fiat; Isidoro Álvarez, Presidente del Corte Inglés. 1997 Giorgio Fossa, Presidente di Confindustria; José María Cuevas, Presidente della CEOE. 1998 - Antonio Fazio, Governatore della Banca d’Italia; Luis Ángel Rojo, Governatore della Banca di Spagna. 1999 - Giovanni Agnelli, Presidente onorario del Gruppo Fiat; José Ángel Sánchez Asiaín, Presidente della Fundación BBV. 2000 - Luciano Benetton, Presidente del Gruppo Benetton; Luis Alberto Salazar Simpson, Presidente di Amena. 2001 - Rodolfo Martín Villa, Presidente di Endesa España; Marco Tronchetti Provera, Presidente del drid Club de Futbol; Luca Cordero di Montezemolo, Presidente di Ferrari SpA. 2005 - Mario Monti, Presidente Università Bocconi di Milano; Rodrigo Rato, Direttore Fondo Monetario Internazionale. 2006 - Francesco Morelli, Presidente dell’Istituto Europeo di Design; Jesus Salazar Bello, Presidente del Gruppo SOS. 2007 - Antoine Barnheim, Presidente del Gruppo Generali; José Manuel Martínez, Presidente di Mapfre. 2008 - Manuel Lara Bosch, Presidente del Gruppo Planeta; Paolo Vasile, Amministratore Delegato di Gestevision Telecinco. 2009 - Fulvio Conti, Amministratore Delegato ENEL; César Alierta, Presidente Telefónica España. 2010 - Enrique Cerezo, Presidente dell'Atletico Madrid; Marcello Moratti, Presidente dell'Inter. Gruppo Pirelli;. 2002 - Pier Luigi Fabrizi, Presidente del Monte dei Paschi di Siena; Josep Vilarasau Salat, Presidente della La Caixa; Gabriele Burgio, Presidente della catena NH Hoteles. 2003 - Vittorio Mincato, Amministratore delegato del Gruppo Eni; Alfonso Cortina, Presidente di Repsol-YPF. 2004 - Florentino Pérez, Presidente Real Ma- MADRID 15 ANNI DI PREMI 1. Visconti di Modrone, Ambasciatore d’Italia in Spagna* 2. Marco Pizzi, Presidente CCIS* 3. Arturo Fernández, Presidente Camara Madrid e CEIM** 4. Sin: Marco Pizzi, Presidente Camera Commercio Industria Italiana in Spagna; Alberto Ruiz-Gallardón, Sindaco di Madrid; Esperanza Aguirre, Presidente della Comunidad de Madrid; Arturo Fernández, Presidente Camara Madrid e del CEIM; Josto Maffeo, rappresentante della Giuria* 5. Arturo Fernández e Massimo Moratti** 6. Fernández, Cerezo e la Presidenta Aguirre** * foto Camera di Commercio e Industria Italiana in Spagna ** foto Camara de Comercio de Madrid *** foto Atletico Madrid Pag. 10 46/2010

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IL PREMIO TIEPOLO 2010 IN AMBASCIATA ITALIANA MADRID Il Sindaco Gallardon consegna il Premio al Presidente Massimo Moratti* La Presidenta Aguirre consegna il Premio al Presidente Enrique Cerezo*** *** Sin: Il Presidente Pizzi, il Sindaco Gallardón, il Presidente Moratti, il Presidente Cerezo, la Presidenta Aguirre, il Presidente Fernández** 46/2010 Sin: Il Presidente Pizzi, il Presidente Moratti, il Presidente Cerezo e il Segretario Generale della Camera Commercio Italiana Spagna Giovanni Aricò* Pag. 11

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La nostra visione é quella di essere un punto strategico per tutte le imprese, italiane e spagnole, che sono seriamente intenzionate a crescere e mantenersi nei mercati corrispondenti con estensione all’ America Latina. I nostri clienti sono imprese che nei mercati corrispondenti desiderano entrare e mantenere commercialmente la loro posizione di mercato e desiderano essere informati sulle condizioni congiunturali-economiche locali. La nostra missione consiste nell´essere specialisti nel portare a termine relazioni commerciali internazionali, al punto che i clienti ci considerino la colonna portante di una buona conclusione ed ampliazione dei propi affari. Essere al servizio del cliente monitorando i Mercati, migliorando constantemente il nostro servizio in modo che sia sempre sinonimo di qualità, serietà e professionalità sarà sempre il nostro scopo. Il nostro credo essendo un´impresa di Servizi è rappresentato da: serietà, Professionalità, implicazione, attitudine positiva ai vari progetti e considerazione che, per qualsiasi ituazione, purché sia beneficiosa per Italpyme ed i suoi clienti, c´è una soluzione. I NOSTRI SERVIZI SONO: • apertura di scambi commerciali aziendali, cercare Patners, Distributori, Agenti, Clienti. • Agenzia di rappresentanza ed ufficio operativo commerciale. • Supporto nello sviluppo strategico e operativo del Brand. Alle tre linee principali di business, ITALPYME OFFRE: • Uno Spazio web a supporto dei nostri clienti. • Finanziamenti ed agevolazioni commerciali rivolte alle aziende. • Fiere ed esposizioni commerciali. Un Ponte Strategico tra Italia e Spagna con estensione all’America Latina I PILASTRI DELL’ITALPYME: • Italian Woman in the World • Mondoimpresa • Asociazion de Ferias españolas • Fundación Vicente Ferrer • Istat.it • Instituto Nacional de Estadística • Retecamere • Barcelona és moda • Cambra de Comerç de Barcelona Entra in www.italpyme.come potrai vedere gli eventi da noi organizzati. Eventi & Impresa, Il nostro format che include l’organizzazione di eventi sia come definizione e realizzazione del “core Business” sia come attivitá integrante la strategía di Marketing decisa dai nostri clienti e diretta a dar visibilità e potenziare i propri marchi. Pasaje Salvador Riera, nr. 15 08027 – Barcelona Tl. +34 933520658 SPAGNA Galleria Asquini nr.1 33170 – Pordenone Tl.: +39 043420808 ITALIA www.italpyme.com www.internationalbusinesspoint.com

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AMMIRAGLIO FUSCO: LE NOSTRE FORZE ARMATE DI IERI E DI OGGI ste finalità non possono essere che le Forze Armate, non più combattenti, ma operanti per la sicurezza in altri paesi ed indirettamente in tutto il mondo. I giovani e le Forze Armate? Una volta esisteva la leva oggi ci sono i professionisti. È dovuto anche al cambiamento di pensiero nelle Forze Armate. Adesso i giovani sanno esattamente cosa vuol dire essere mili- MADRID di Alessandra Selvelli tari, quali sono le attività e le finalità. Conoscono il mestiere del militare in un modo diverso rispetto a dieci o venti anni fa. L’ingresso delle donne nella Forze Armate ha accentuato questi aspetti perché nel ventunesimo secolo non era più accettabile una divisione fra sessi. Le donne presenti nelle attività militari significa coinvolgerle in tutte le attività della nazione. Le corone di alloro depositate dall'Ambasciatore e dall'Ammiraglio Ammiraglio, il significato sociale e istituzionale della Festa delle Forze Armate? È insito nel fatto che in questo giorno si ricorda quanto accadde il 4 novenbre di 92 anni fa quando terminò la Prima Guerra Mondiale che vide coinvolti moltissimi militari con un numero estremamente elevato di vittime e di feriti. Un momento sicuramente di raccoglimento morale, etico e patriottico. Questo assume un sentimento emotivo ancora più accentuato per noi che viviamo all’estero. Nella sede del Consolato si è svolta una cerimonia con la deposizione di una corona di alloro alla memoria dei Caduti italiani che in quel tempo vivevano in Spagna e rientrarono in Italia per combattere per la Patria. Evocare questi momenti assieme agli altri Addetti alla Difesa delle Nazioni presenti in Spagna conferisce una suggestione ed un senso particolare alla cerimonia dimostrando una coesione fra tutti i militari. Oggi le forze armate di vari paesi si uniscono spesso per missioni umanitarie. Effettivamente. Una nazione non può dirsi libera e democratica se non si pone il dovere di combattere il terrorismo, l’illegalità, ripristinare la pace laddove sia necessario. Gli strumenti per que- Il 4 Novembre è la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, si celebra l’anniversario della vittoria della Prima Guerra Mondiale, la festa delle Forze Armate italiane e la festa dell’Unità Nazionale. L’articolo 52 della Costituzione italiana dice: «La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. L’ordinamento delle Forze armate si uniforma allo spirito democratico della Repubblica». Le Forze Armate sono le forze militari e dei corpi armati della Repubblica Italiana: Esercito Italiano, Marina Militare Italiana, Aeronautica Militare Italiana, Arma dei Carabinieri. Sono parte integrante delle Forze Armate il Corpo della Guardia di Finanza, il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, le Infermiere Volontarie, il Corpo Militare dell’Esercito Italiano e del Sovrano Militare Ordine di Malta e l’Ordinariato Militare. Il Presidente della Repubblica ha il comando delle Forze Armate. Durante la ricorrenza vengono aperte le caserme al pubblico, mentre le più alte cariche dello Stato rendono omaggio al Milite Ignoto, la cui salma riposa presso l’Altare della Patria a Roma, recandosi poi al Sacrario di Redipuglia dove sono custodite le salme dei caduti della Prima Guerra Mondiale e al Sacrario di Vittorio Veneto dove avvenne l’ultimo scontro militare della Grande Guerra fra esercito italiano ed esercito austro-ungarico. L'Ammiraglio durante la deposizione della corona d'alloro al consolato ALTARE DELLA PATRIA - MILITE IGNOTO L'Ammiraglio e consorte con il CSM dell'Aeronautica Spagnola e signora L'Ambasciatore e l'Ammiraglio con i militari decorati Il Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II, meglio conosciuto con il nome di Vittoriano troneggia a Roma, in piazza Venezia. Viene chiamato anche Altare della Patria, perché accoglie il Milite Ignoto, cioè la salma di un soldato italiano sconosciuto selezionata tra quelle dei caduti della Prima Guerra Mondiale. La tomba, davanti alla quale è accesa una fiamma perenne, è vegliata giorno e notte da un picchetto militare. Il corpo del Milite Ignoto - collocato nel monumento il 4 novembre del 1921 - venne scelto da Maria Bergamas, madre del volontario Antonio Bergamas, che aveva disertato dall'esercito austriaco per unirsi a quello italiano ed era caduto in combattimento senza che il suo corpo fosse ritrovato. Il senso del monumento è raccolto nelle iscrizioni in latino: "Patriae unitati" e "Civium libertati", ossìa "All'unità della Patria" e "Alla libertà dei cittadini", ciascuna posta sotto le due quadrighe, scolpite in bronzo da Carlo Fontana e Paolo Bartolini. L'Altare della Patria venne disegnato dallo scultore bresciano Angelo Zanelli, che vinse il concorso nel 1906. Alla redazione del progetto partecipò anche lo scultore Noè Marullo. Il progetto vincitore era ispirato alle Bucoliche e alle Georgiche di Virgilio. Il bassorilievo di sinistra rappresenta il Lavoro, con le allegorie dell'Agricoltura, dell'Allevamento, della Mietitura, della Vendemmia e dell'Irrigazione, poi il genio alato del Lavoro sale su un grande aratro trionfale, seguito dall'Industria. Il secondo bassorilievo simboleggia l'Amore di Patria, con una rappresentazione di tre donne che portano corone onorarie a Roma, seguite dalle insegne legionarie, poi il "carro vittorio" dell'Amore di Patria e l'Eroe, a cui segue infine il fuoco sacro della Patria. Le statue delle regioni e delle città sono elementi centrali. All'epoca di costruzione le regioni italiane erano sedici e ogni statua venne affidata ad uno scultore diverso, nativo della regione stessa. Le due imponenti Quadrighe, simbolo dell'Unità (Patriae Unitati) e della Libertà (Civium Libertati), che svettano sull'apice del monumento, furono realizzate nel 1927 da Carlo Fontana (Unità) e Paolo Bartolini (Libertà). E infine il Sacrario delle Bandiere, dove sono custodite le bandiere di guerra dei reparti militari disciolti e delle unità navali radiate dal naviglio dello Stato, nonché le bandiere degli Istituti Militari e delle unità appartenenti ai corpi armati dello Stato. L'Ammiraglio Fusco con alcuni Addetti militari e le loro consorti La signora Fusco con le consorti degli Addetti militari L'Ammiraglio e la consorte, signora Anna, con i dirigenti della OTO MELARA 46/2010 Pag. 13

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Il Consejo General de Colegios de Economistas, con Registro de Economistas ForenVALENTI PICH, ses, riporta le PRESIDENTE istanze di fallimento dal 1 settembre 2004 fino all’8 novembre 2010. Nel primo trimestre il numero è leggermente ridotto rispetto al trimestre precedente. Le proposte di accordo, che passano da 36 a 46 nel terzo trimestre 2010. Le richieste di fallimento sono ridotte del 20% nelle comunità autonome. Per le persone fisiche diminuisce del 34% rispetto allo stesso trimestre. I nuovi soggetti sono: fabricas de casas prefabricadas, fabricas de estuches de plásticos y cartón, empresas de trabajo temporal, empresas dedicadas al café y sus derivados. Per Valentín Pich, Presidente del Consejo General de Colegios de Economistas, il RISULTATI DEI FALLIMENTI NEL TERZO TRIMESTRE fatto che si verifichi una riduzione del numero di aziende fallite, indica una tendenza al ribasso di questa procedura, ma bisogna considerare non solo il numero dei fallimenti, quanto il volume di capitale che rappresentano. Infatti la maggior parte delle imprese che vanno in fallimento finiscono per essere liquidate, quindi non si è raggiunto l’obbiettivo della legge, che è quello di riportare a galla le aziende in difficoltà. Ci si rifiuta di presentare istanza di fallimento quando si prevede una via di uscita. In Spagna il fallimento è uno strumento ancora poco utilizzato rispetto ai paesi vicini, questo a causa della lunga durata, la perdita di prestigio e la perdita di valore che ne deriva. Il numero delle dichiarazioni di fallimento pubblicate nel BOE per il terzo trimestre è di 1.116 e quelle dell’INE 1.127. Dall’inizio della Ley Concursal i fallimenti con copertura legislativa sono 16.088, pari a 670 fallimenti per MADRID di Alessandra Selvelli trimestre secondo i dati INE. Nel BOE ne sono stati pubblicati 15.633. Il numero dei fallimenti volontari è stato di 14.995 richiesti dai debitori, e di 1.093 richiesti dai creditori. Nel terzo trimestre di quest’anno i fallimenti volontari sono stati 1.068 e quelli necessari 59. Dall’inizio si sono avuti 4.632 procedimenti ordinari e 11.456 con rito abbreviato. Nel terzo trimestre 108 fallimenti ordinari e 1.019 abbreviati. Continua il maggior numero di riti abbreviati rispetto a quelli ordinari, dopo l’entrata in vigore del Real DecretoLey 3/2009 che favorisce questa procedura. Su 2.842 fallimenti i debitori erano persone fisiche delle quali 636 imprenditori. Le società a responsabilità limitata sono 10.242, quelle anonime 2.802 e di altro tipo 202. Nel trimestre i debitori sono 163 persone fisiche, 57 imprenditori, 74 società anonime, 720 società limitate e 13 di altro genere. Il Festival del cinema italiano di Madrid, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid in collaborazione con Cinecittà Luce – Filmitalia e con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana in Spagna, è un progetto unico per le rassegne culturali. Tre le caratteristiche: il contesto nel quale vengono selezionate le opere, la contemporaneità di fruizione fra lo spettatore madrileno e quello italiano e la grande eterogeneità dell’offerta cinematografica. I film sono selezionati fra quelli dei festival di Cannes, Venezia, Locarno, Toronto e Roma. Un festival dei festival che garantisce il meglio del cinema italiano dell’ultima stagione. Altra caratteristica è che i film proposti vengono presentati contestualmente anche nelle sale L'Ambasciatrice Anna Sanfelice di italiane. Viene Monteforte con Mario Martone consegnato il Premio alla Carriera a Mario Martone, importante regista teatrale e cinematografico che inaugurò a Madrid la stagione 2008/2009 del Teatro Real con "Un ballo in maschera" di Giuseppe Verdi. Presentato un video in memoria di Pier Paolo Pasolini. Si è svolta la XXXVI Reunión del Comité Directivo de la Organización Europea de Entidades Fiscalizadoras Superiores EUROSAI. Dell’ente, costituito nel 1990, ne fanno parte gli Enti Fiscali Superiori dei vari paesi europei, oltre al Tribunal de Cuentas Europeo. Fra gli obbiettivi la promozione della cooperazione tecnica fra tutti i membri in materia di controllo sulle attività economiche-finanziarie del settore pubblico, promuovendo l’unificazione della terminologia e l'omogeneizzazione delle norme e delle procedure della fiscalizzazione, così come il potenziamento dell’indipendenza e dell’autonomia delle Istituzioni fiscalizzatrici e l’impulso alla trasparenza nella gestione pubblica, e vigila sul comportamento etico dei suoi responsabili. La Asociación Española de Abogados Urbanistas, nel V Curso de Aproximación al Derecho Urbanístico, esamina JOSE MARIA GARCIA GUTIERREZ, PRESIDENTE il progetto presentato dal Governo per il Reglamento de la Ley del Suelo. Analizzato da avvocati, architetti, ingegneri e tecnici con i nuovi criteri di valutazione dell’attuale Ley del Suelo, soprattutto per gli espropri effettuati dalla sua entrata in vigore ad oggi. Il provvedimento ha ribassato le quotazioni a favore della Pubblica Amministrazione danneggiando i proprietari espropriati. Il suolo è stato classificato in due categorie, quello rural e quello urbanizado. La Secretaria General della Asociación Española de Abogados Urbanistas, María de los Reyes Rueda Serrano (nella foto), ha ricordato il Dia Internacional del Urbanismo, nato per diffondere l’importanza della pianificazione urbanistica nella qualità della vita dei cittadini. I moderni mezzi tecnici oggi disponibili permettono di conseguire i migliori risultati. Sin.: Jaci Jzierski (Presidente de Eurosai), José Bono (Presidente del Congreso de los Diputados), Manuel Núñez Pérez (Presidente del Tribunal de Cuentas de España, Secretario General della stessa Organizzazione) L'IIC di Madrid ha organizzato una serata dedicata alle celebrazioni del 150º anniversario dell'Unità Italiana. Fiorenzo Alfieri, assessore alla cultura del Comune di Torino ha presentato “Esperienza Italia”, l’evento dedicato ai 150 anni dell'Unità d’Italia, che si celebrerà il prossimo anno in due luoghi straordinari: le “Officine grandi riparazioni” e la “Venaria Reale” di Torino. Attraverso grandi esposizioni ed eventi, sarà raccontata la storia, l’arte, il gusto, la moda e il futuro di una grande nazione: gli italiani. I professori Walter Barberis (Universitá di Torino), Fernando García Sanz (CSIC) e Armando Savignano (Università di Trieste) hanno parlato del significato storico delle celebrazioni in relazione agli scambi culturali tra Italia e Spagna. Nella foto, da sinistra a destra: Fernando García Sanz, storico (CSIC); Walter Barberis, storico (Università di Torino); Carmelo Di Gennaro, Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Madrid; Fiorenzo Alfieri, Assessore alla Cultura del Comune di Torino; Armando Savignano, filosofo (Università di Trieste). LA COSTITUZIONE SPAGNOLA È la norma suprema dell’ordinamento giuridico spagnolo entrata in vigore nel 1978, dopo un processo storico di "Transición Española" cambiando il regime franchista in una Monarchia parlamentare. Con la morte di Franco il 20 novembre 1975 si proclamò Re Juan Carlos I di Spagna. Nel giugno del 1976 si formò un Governo presieduto da Adolfo Suárez González. Il Governo inviò alle Camere un progetto di Legge per la Riforma politica e sottoposto a referendum. La legge riconosceva i diritti fondamentali dell’uomo come inviolabili, conferiva la potestà legislativa alla rappresentanza popolare e prevedeva un sistema elettorale ispirato ai principi democratici e di rappresentanza proporzionale. In seguito il Regio decreto legge 20/1977 regolò il procedimento per l’elezione delle Camere che si portò a termine il 15 giugno 1977, con le prime elezioni libere dal febbraio 1936. Uno degli obiettivi prioritari delle Camere fu la redazione di una Costituzione. La discrepanza tra il testo approvato dal Congreso e quello approvato dal Senado rese necessaria una Commissione Mista che elaborò un testo definitivo. Sottoposto a referendum, venne ratificato il 6 dicembre, promulgato il 26 dello stesso mese dal Re e pubblicato nel BOE il 29 dicembre (si evitò il giorno 28 poiché coincideva con la festa dei Santi Innocenti, tradizionalmente dedicato agli scherzi). Da allora il giorno 6 dicembre è festa nazionale, il Día de la Constitución. Quest'anno si celebrano anche i 35 anni di regno di Juan Carlos de Borbon. Anche quest'anno la SIB ha organizzato presso il Consolato Italiano il "Mercatino di Beneficenza". Presenti a sin.: L'Ambasciatore Italiano, Cinzia, Nora Putin, Martina Nicoletti, Giovanni Aricó (Direttore della Camera di Commercio Italiana a Madrid) Maria Chiara Ferrari, Luigia Costa (Presidenta della Società Italiana di Beneficenza), Rosalba D´Aprile e l'Ambasciatrice Italiana Anna Sanfelice di Monteforte Pag. 14 46/2010

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C AB T A L O G N A ARCELLONA di Maria Santini L’INPS PROROGA AL 31 DICEMBRE In relazione alla campagna REDEST/2010 relativa all’accertamento dei redditi dei pensionati italiani all’estero maturati nel 2009, l’Inps ha emesso circa 321.000 modelli. Tenendo conto del fatto che vi è stato un consistente numero di soggetti che non risulta aver fornito le richieste informazioni reddituali, l’Inps ha ritenuto necessario prorogare al 31 dicembre 2010 il termine per la trasmissione telematica dei modelli REDEST 2010 da parte dei Patronati.  In circa 30.000 casi è stato sollecitato l’invio delle informazioni reddituali anche per gli anni 2006, 2007 e 2008 non rientrati con la campagna REDEST precedente. Contestualmente, sono state inviate ai pensionati interessati le comunicazioni, contenenti l’invito a provvedere alla trasmissione delle informazioni reddituale entro 30 giorni dalla ricezione della lettera. In entrambe le comunicazioni viene segnalato che l’art 13 della Legge n. 122/2010 ha previsto che, nei casi in cui sia omessa la presentazione delle dichiarazioni reddituali, gli Enti previdenziali devono sospendere l’erogazione delle prestazioni legate al reddito. La Camera di Commercio Italiana ha organizzato con Mazars & Asociados una colazione di lavoro sul tema “PROBLEMÁTICA ITALO-ESPAÑOLA EN LA TRIBUTACIÓN DE OPERACIONES VINCULADAS – NUEVA REGULACIÓN” che trattava sulle operazioni internazionali che hanno oggi una grande importanza. Di fronte ad una riforma fiscale delle operazioni vincolate in Italia (29 settembre 2010) e alla recente modifica della normativa sulla documentazione in Spagna (luglio 2010), dove è necessaria una documentazione di tariffe di trasferimento realizzati con le compagnie dei due Paesi che sono necessarie per ridurre i rischi fiscali e per dar luogo ad operazioni efficenti di gestione. Erano presenti: Ángel Baena, socio de fiscal de Mazars & Asociados; Jesús Bravo, responsabile del progetto de precios de transferencia de Mazars & Asociados; Dr. Michele Muratori, Socio dello Studio Associato Legale Tributario - Mazars. Lavazza ha inaugurato il suo Training Center per diffondere la cultura del caffè, erano presenti: il Direttore Generale di Lavazza Spagna Juan Manuel Calvo, il Direttore Internazionale di Lavazza Training Center Marcello Arcangeli, la Responsabile del Training Center di Barcelona Chiara Nicolini e il famoso cuoco Ferran Adrià (nella foto). "Sono più di cento anni che lo scopo della Lavazza è quello di essere ambasciatrice dell'autentico espresso in tutto il mondo. Oggi ci sentiamo orgogliosi di aprire a Barcellona l'accademia per espresso made in Italy per eccellenza", a dichiarato Juan Manuel Calvo. Il Training Center è aperto ai professionisti del settore, ai clienti e alla stampa. Fa parte di una rete di 43 scuole di caffè che Lavazza ha in tutto il mondo. Questo nuovo centro ha come principale obbiettivo di formare veri "maestri" capaci di conservare, risaltare, trasmettere la storia e la cultura dell'autentico espresso italiano. "Da queste moderne installazioni Lavazza si propone di studiare e sperimentare con il caffè, scoprire le sue proprietà sensoriali e creare nuove e deliziose ricette, mettendole a disposizione di tutte le persone che vogliono conoscere più a fondo le caratteristiche dell'espresso", dichiara Marcello Angeli. I corsi si adattano alle necessità di ognuno essendo teorici, pratici, gastronomici e di degustazione. Si ha inoltre la possibilità di elaborare ricette ha base di caffè espresso. Sono quindi sessioni dinamiche dedicate a tutti i tipi di pubblico, da quello che si avvicina per la prima volta al mondo del caffè a quelli che vogliono diventare dei veri esperti cafeteros. IL MINISTRO FRATTINI AI PROTAGONISTI ITALIANI NEL MONDO: IL VOSTRO SUCCESSO INCORAGGIA CONTRO LA CRISI Sono giunti da 28 Paesi gli 80 “protagonisti italiani nel mondo”, chiamati a Villa Manin di Passariano, a Udine, per la conferenza organizzata dal Ministero degli Affari Esteri, in due giorni, per trovare nuove vie alla promozione internazionale dell'Italia. “Questi due giorni”, ha detto il Ministro Frattini, “serviranno al Ministero e al sistema Italia per avere da voi una testimonianza diretta della vostra esperienza della nostra presenza all'estero, dell'immagine del Paese, di quanto si faccia o non si faccia per corrispondere alle vostre aspettative e per rendere efficace e organica l'azione del sistema Italia”. La Conferenza dei protagonisti italiani all'estero è il primo evento sperimentale della riforma del MAE, "che all'esigenza di fare sistema intende prioritariamente rispondere", ha sottolineato il ministro, spiegando che i lavori saranno destinati “all'ascolto e impegneranno funzionari e collaboratori a raccogliere le vostre indicazioni preziose. Saranno anche giorni dedicati a presentare e rappresentare la nostra azione, a cominciare”, conclude il messaggio, “dalla riforma del Ministero”. L'incontro è stato aperto dal sottosegretario Mantica e dal presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo. L'Italia “non è una potenza economica ma sicuramente la più grande potenza culturale al mondo”, ha detto Mantica. “Occorre capire se giova ancora usare questa ricchezza portandola in giro nel mondo o dare una nuova immagine", ha aggiunto, spiegando che a Udine "saranno uniti i due grandi filoni dell'emigrazione, per rappresentare la parte migliore dell'Italia nel mondo". "Ci sono due storie: quella classica dell'emigrazione per necessità, che a volte si tenta di dimenticare; e quella in business class alla ricerca di opportunità. Abbiamo cercato di raccogliere questi due grandi filoni della storia italiana nel mondo”, ha concluso, “soprattutto quella giovane e vincente". Come ogni anno la nostra Associazione organizza la “Festa del Panettone” per raccogliere fondi da destinare all’assistenza dei connazionali anziani e dei giovani che frequentano le scuole italiane e le cui famiglie versano in condizioni disagiate. Ci rivolgiamo a tutti coloro che possano con il loro apporto contribuire alla riuscita della manifestazione sia partecipando sia facendo pervenire alla Casa donativi, oggetti e prodotti, anche promozionali. In questo clima di solidarietà c’incontreremo per farci gli Il Presidente Giuseppe Meli auguri di Buon Natale e Anno Nuovo con spumante e panettone. Restiamo in attesa dei Vostri invii o donativi, che Vi preghiamo farci pervenire entro il prossimo 13 dicembre consentendo con ciò una migliore organizzazione della Lotteria cui Vi invitiamo a partecipare il 16 dicembre a partire dalle ore 17,30 iniziando con la “recita” dei bambini della Scuola Materna Italiana. RingraziandoVi già fin d’ora per la Vostra generosità, ci auguriamo di averVi tutti con noi. Lufthansa Italia offre un regalo molto speciale ai nuovi membri dello Star Alliance Company Plus, una promozione per le piccole e medie imprese della Lufthansa e altre nuove compagnie aeree di Star Alliance: los Bonos de Bienvenida che includono un Upgrade a Business Class con biglietti gratuiti per il treno Malpensa Express. Volando in Business Class, si avrà la massima comodità, un eccellente servizio a bordo, una fatturazione esclusiva, fino a 30 chili di franchigia di bagaglio, accesso alla sala Vip e passaggio privilegiato per accedere comodamente alla porta d'imbarco nell'aeroporto Milano-Malpensa. Inoltre i soci di Star Alliance Company Plus partecipano alla promozione "Vuele 5 y llévese 1 gratis" con le quali le imprese ottengono alla fine dell'anno un volo gratuito per 5 voli con Lufthansa Italia. Per poter usufruire di questa promozione bisogna iscriversi a Star Alliance Company Plus e chiedere i suoi Bonos de Bienvenida per email a nbam.spain@dlh.de indicando il suo nome e cognome, azienda, telefono e numero di contratto con Star Alliance Company Plus. ALESSANDRO CASTRO, PRESIDENTE DEL CIRCULO SIBARITAS BARCINO I membri del Circolo Sibaritas Barcino, circolo internazionale di gastronomi, giornalisti ed addetti al settore della gastronomia, nella riunione hanno eletto come Presidente l’Italiano Alessandro Castro. Castro, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. È membro dell’Accademia Italiana della Cucina e responsabile per la Spagna dell’Accademia Italiana della Gastronomia Storica. Collabora con l’Istituto Europeo di Design, con Istituto Italiano di Cultura e scrive articoli su giornali e su riviste del settore (Cuina, Millioner, Capital, La Gola, El Coso etc.). Partecipa in programmi televisivi e radiofonici ,Italiani e Stranieri (Rai Internacional,Catalunya Radio, BTV, TV3,Canal 24). Riercatore e studioso di antichi testi gastronomici ha tradotto e aggiornato le ricette del “Poema del Buongustaio” (Hadypatheia- Gastrologia) di Archestrato di Gela, ha organizzato convegni e simposi con “I Vicerè” di Federico de Roberto con “Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa e “Larte del Mangiar bene” di Pellegrino Artusi. Inoltre è membro dei Paladini dei Vini di Sicilia, della Confraria del Cava di San Sadurni, della Cofradía del Vino de Tenerife e della Cofradía del Queso Roncal. 46/2010 Pag. 15

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