Num.48 - 2011

 

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Il Giornale Italiano Num. 48 - 2011

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“Nel 2010 l’Italia ha esportato per 13,7 miliardi di euro verso la Spagna” “Il punto di partenza è sempre il prodotto” Fabio Casciotti: Direttore ICE-Madrid “Anche nelle crisi peggiori ci sono momenti positivi” “IL GIORNALE ITALIANO de España” PARLA DELLA SPAGNA AGLI ITALIANI, DEGLI ITALIANI IN SPAGNA E DELL’ITALIA PER GLI ITALIANI IN SPAGNA 48/2011 | GIORNALE NAZIONALE GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008 160 MILA ITALIANI IN SPAGNA!

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FABIO CASCIOTTI: L'ICE ANCHE NEI MOMENTI DI CRISI Il 2010 è stato abbastanza positivo per le attività dell’Istituto, abbiamo realizzato 36 iniziative promozionali. Il 2009 è stato un anno particolarmente negativo, il 2010 non è stato roseo, però per quanto riguarda la nostra attività specifica ha fatto intravedere dei timidi segnali di ripresa. La crisi spagnola ha influito parecchio sulle nostre aziende. La Spagna era vista come un paese in continuo sviluppo negli ultimi anni, essendo divenuto il terzo acquirente di prodotti Made in Italy, scavalcando gli Stati Uniti. L’interscambio fra Italia e Spagna è a un tale livello che anche nei momenti critici non scende al di sotto dei 15 miliardi di euro. Nei primi 10 mesi del 2010 l’export italiano di prodotti agroalimentari e bevande si attesta al disopra degli 800 milioni di euro. Al momento sembra iniziato un trend di recupero, che dovrebbe proseguire prevedibilmente nel 2011 e consolidarsi nel 2012. Sarà difficile ritornare a 4,5 miliardi di euro del 2008, ma potremmo recuperare un livello di 4 miliardi che sarebbe, comunque, un risultato positivo. In questo momento di crisi abbiamo adottato delle misure per aiutare le imprese italiane a mantenere l’esportazione verso la Spagna, cercando di incrementare la gamma dei nostri servizi di assistenza alle imprese e prestando una consulenza a quelle che volevano entrare per la prima volta nel mercato spagnolo. intervista di Paola Pacifici hanno sofferto di più, magari costringendoli a chiudere? Vi sono alcuni settori che hanno avuto una contrazione importante, mentre settori che chiudono non ne esistono perché l’interscambio fra Italia e Spagna è a un tale livello che anche nei momenti critici non scende al di sotto dei 15 miliardi di euro. Le esportazioni spagnole sono più o meno equivalenti, per cui il totale dell’interscambio è di circa 30 miliardi di euro all’anno. Tutte le voci merceologiche sono regolarmente scambiate, sia importate che esportate. Si tratta del classico commercio intraindustriale tra due grandi economie mondiali, per cui non c’è nessun settore che chiude, ma ci sono settori che risentono più di altri della crisi. Quello che più ne ha sofferto prendendo come base il 2008, è quello delle tecnologie e dei beni industriali essendo più legato agli investimenti. Le aziende spagnole, in un momento di crisi, piuttosto che investire in tecnologie o in nuove attrezzature hanno preferito attendere e stare alla finestra. In questo settore il 2010 ha registrato un leggerissimo miglioramento rispetto al 2009, con esportazioni italiane per un valore di 3,2 miliardi di euro ed un incremento del 3,6%. Il settore che ha risentito meno della crisi è l’agroalimentare, a causa della composizione del nostro export, rappresentato da prodotti di base, come gli ortofrutticoli, il pesce e i prodotti da forno, meno sensibili alla congiuntura. Considerando sempre i primi 10 mesi dell’anno l’export italiano di prodotti agroalimentari e bevande si attesta al disopra degli 800 milioni di euro. L’esportazione di prodotti alimentari italiani è tradizionalmente intorno al miliardo di euro all’anno. Il fenomeno fondamentale che anche in tempi di crisi ha consentito il mantenimento dei livelli dell’export alimentare italiano, è quello relativo al boom della ristorazione italiana, che ha compensato anche qualche caduta del consumo privato. C’è una maggiore attenzione e consapevolezza verso la cucina italiana rispetto ad anni fa. L’unico prodotto di questo comparto che, rispetto al 2008, ha veramente risentito gli effetti della crisi, è il vino, sceso moltissimo. Nei primi 10 mesi del 2008 l’Italia ne ha esportato per quasi 80 milioni di euro verso la Spagna, mentre nello stesso periodo del 2010 solo 22,7. Tuttavia, va ricordato che le esportazioni di vino verso la Spagna sono legate anche a fenomeni stagionali, riguardando in parte vini sfusi sui quali influisce anche l’andamento della produzione spagnola. I beni di consumo, in generale, sono diminuiti, ma non tantissimo. Nel periodo gennaio/ottobre 2008 ne abbiamo esportati per 4, 5 miliardi di euro, mentre i dati 2010 evidenziano un livello di circa 3, 5 miliardi di euro, con una ripresa rispetto al 2009 del 5%. Sul 2008 l’Italia ha perso un miliardo di euro. Si tratta di una riduzione rilevante, ma tutto sommato non drammatica. Al momento sembra iniziato un trend di recupero, che dovrebbe proseguire prevedibilmente nel 2011 e consolidarsi nel 2012. Sarà difficile ritornare a 4,5 miliardi di euro del 2008, ma potremmo recuperare un livello di 4 miliardi che sarebbe, comunque, un risultato positivo. Forse il segmento che più ha risentito della crisi è quello della gioielleria con una riduzione notevole. Nei primi dieci mesi del 2008 avevamo esportato gioielleria per circa 140 milioni di euro e adesso siamo intorno agli 80 milioni. Come già indicato, tra gennaio e ottobre 2010, l’Italia ha esportato complessivamente circa 13,7 miliardi di euro verso la Spagna e di questi ben 9,4 miliardi hanno riguardato il macrosettore “materie prime, prodotti industriali e beni strumentali” che rappresenta la prima voce delle nostre esportazioni. Si tratta del comparto che ha registrato il trend più negativo negli ultimi anni. A tal riguardo, basti pensare che nel 2008 le nostre vendite ammontavano a 13,5 miliardi di euro. Abbiamo perso, quindi, 4 miliardi. Comunque, il 2010 lascia intravedere un primo recupero rispetto ai livelli più bassi raggiunti nel 2009. All’interno di questo comparto, la performance migliore riguarda i prodotti chimici, che si sono ridotti negli ultimi due anni però non in percentuali critiche. I cali maggiori si sono registrati in settori quali attrezzature e componenti per veicoli (nel 2010 -40% rispetto al 2008, ma +19,3% sul 2009), veicoli da trasporto (-39% sul 2008 e +26% sul 2009) e 48/2011 Direttore, un consuntivo delle attività dell’ICE nello scorso anno? Complessivamente il 2010 è stato abbastanza positivo per le attività dell’Istituto. Abbiamo portato regolarmente a termine il nostro programma, realizzando 36 iniziative promozionali. La più significativa è stata la partecipazione collettiva alla Feria Alimentaria di Barcellona con circa 45 aziende nello stand italiano. Sotto il profilo promozionale direi, quindi, che il 2010 è stato un anno senza grossi problemi. Lo stesso anche per l’assistenza ed i servizi alle imprese italiane e spagnole, che comunque hanno registrato un certo aumento rispetto all’anno precedente. Il 2009 è stato un anno particolarmente negativo, il 2010 non è stato roseo, però per quanto riguarda la nostra attività specifica ha fatto intravedere dei timidi segnali di ripresa. Come la difficile situazione di crisi spagnola ha influito ed influisce sulle Pag. 2 nostre aziende e sul mercato? Ha influito parecchio. La Spagna era vista come un paese in continuo sviluppo negli ultimi anni, essendo divenuto il terzo acquirente di prodotti Made in Italy, scavalcando gli Stati Uniti. Vi erano, pertanto, grandi aspettative verso questo mercato che sono andate in parte deluse. Per dare dei dati aggiornati, se prendiamo il periodo gennaio-ottobre del 2010, l’Italia ha esportato circa 13,7 miliardi di euro, cifra che rappresenta, se la vogliamo vedere in positivo, un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 12,6%, quando il nostro export era stato di poco superiore ai 12 miliardi di euro. Ovviamente, se prendiamo come anno base il 2008, il discorso cambia notevolmente perché allora avevamo esportato, sempre nei primi dieci mesi, per 19 miliardi di euro. Quindi la riduzione è stata in questo caso rilevante. Quali sono i settori che

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macchine ed attrezzature elettriche (-41,2% e –9,4% rispettivamente sul 2008 e 2009). In generale tutte le voci di questo comparto hanno fatto registrare forti riduzioni rispetto ai livelli 2008 che potranno essere recuperate solo negli anni. L’ICE in che modo ha risentito di questa crisi, ha adotattato delle iniziative specifiche? Nel 2010, l’ICE non ha particolarmente risentito della crisi perché la nostra attività si è svolta regolarmente. Abbiamo, tuttavia, adottato senz’altro delle misure per aiutare le imprese italiane a mantenere l’esportazione verso la Spagna, cercando di incrementare la gamma dei nostri servizi di assistenza alle imprese e prestando una consulenza a quelle che volevano entrare per la prima volta nel mercato spagnolo. In alcuni casi abbiamo aiutato le imprese ad esportare, mentre in altri purtroppo, in base alla tipologia dei prodotti, abbiamo consigliato di attendere momenti più favorevoli. Occorre distinguere fra imprese già presenti nel mercato, alle quali abbiamo suggerito azioni di mantenimento e difesa delle quote e di rimanere presenti, comunque, nel mercato. Infatti, i mercati non debbono essere abbandonati nei momenti di crisi per non trovarsi spiazzati alla ripresa. Per le imprese che si affacciano per la prima volta, invece, la situazione può essere diversa. Il consiglio che noi diamo in questo caso è questo: tentare di entrare nel mercato solo se si offrono prodotti che abbiano qualche punto in più degli altri o possiedano fattori competitivi particolarmente allettanti, come un rapporto prezzo-qualità favorevole o elementi innovativi che inducano l’importatore, il distributore o il cliente finale, ad acquistare pur in presenza della crisi. Se mancano punti di forza chiari, sinceramente l’ingresso di nuovi prodotti in un momento critico non è facilissimo e sconsigliamo, pertanto, investimenti considerevoli. Una grande economia come quella spagnola ha sempre delle finestre aperte, ma il successo dipende da ciò che si propone. Il punto di partenza è sempre il prodotto. Le faccio un esempio, anche in un momento di crisi come questo, una nuova tecnologia, una macchina che consenta di produrre meglio a costi inferiori ha possibilità di essere venduta, in quanto troverà sempre chi vuol fare un investimento per il futuro. È cambiato e cambierà il mercato spagnolo? In par- te cambierà. L’economia spagnola per tanti anni si è basata sul boom del consumo. Non è stata certamente un modello di prudenza, ad esempio, nell’eccessivo ricorso al credito. Credo, quindi, che in questo possa cambiare. Ritengo che gli spagnoli abbiano compreso che anche un trend favorevolissimo come quello che ha avuto il Paese dalla fine degli anni ‘90 fino al 2007, dieci anni di boom economico ininterrotto, debba prima o poi finire come tutte le cose della vita. Quindi, se si consuma meno, se si fa qualche risparmio, se invece di comprare la macchina nuova a rate si lasciano i soldi in banca, forse non è sbagliato. Sotto questo profilo, ritengo che la mentalità si adeguerà alla nuova realtà, diventando più prudente e determinando meno debiti e più risparmio. Comunque, anche nelle crisi peggiori ci sono sempre elementi positivi. Si può uscire dalle difficoltà più forti, magari più piccoli sotto certi profili, ma più solidi, più accorti, con meno facili entusiasmi e con comportamenti compatibili con la realtà effettiva. Le opportunità per le imprese italiane sul mercato estero, in questo caso la Spagna? Per un grande paese industrializzato come questo, dimenticando per un momento la crisi attuale, occorre comunque fare una considerazione che rimane sempre valida: le concrete possibilità di esportare dipendono dal prodotto che si proprone. In un mercato dove qualunque articolo è già presente, la possibilità di entrare, a maggior ragione in momenti difficili, è data dalle caratteristiche della propria offerta, quali prezzo, innovazione e qualità. Avere un punto di forza in più rispetto alla concorrenza determina la preferenza degli acquirenti. Per valutare le opportunità di penetrazione, non è possibile fare un discorso a livello di settore, ma vanno analizzate le potenzialità del singolo prodotto. Questo, perché nello stesso comparto ci sono articoli che vanno ed altri che non hanno successo. Ovviamente, il contesto generale ha la sua importanza, ma per la singola azienda ciò che conta veramente è la sua competitività rispetto alla concorrenza. Le imprese italiane hanno capito perfettamente questo concetto. La crisi le spinge verso maggiori innovazioni, maggiore attenzione al prodotto e alle esigenze del consumatore. Questo è un altro elemento che si può leggere in positivo nel senso che, anche Il Direttore, Fabio Casciotti, all'inagurazione all'Ente Fiera di Ancona, Regione Marche, dello stand dell'Istituto Commercio Estero. Una delle tante iniziative promozionali. 48/2011 se alcune imprese sono costrette a chiudere sia in Italia che in Spagna, quelle che sopravvivono saranno più competitive e più pronte a superare le sfide del mercato globalizzato. Quella attuale può anche essere letta come una crisi di crescita, grave, ma da cui i nostri Paesi potrebbero uscire più forti. Il rapporto dell’Italia verso l’economia internazionale? A questo domanda è alquanto difficile rispondere, perché l’Italia è una delle più grandi potenze economiche del mondo, ma punta molto sulle esportazioni, che sono diminuite parecchio negli ultimi anni. Il nostro Paese si sta però riprendendo e tende a ritornare ai livelli precrisi. L’immagine dell’Italia è chiaramente positiva, anche grazie alle qualità dei nostri connazionali, che sono tradizionalmente dei risparmiatori e dei consumatori più attenti. Se anche in Italia c’è un elevato debito pubblico, frutto di una sedimentazione creatasi in tanti anni, questo è compensato dal risparmio privato. Non a caso l’Italia è stata riconosciuta dalle istituzioni europee ed internazionali tra i paesi che meglio hanno affrontato questa crisi. Quali le previsioni economiche del Direttore dell’ICE per quest’anno? Sarà un anno di svolta. L’anno non è iniziato bene, con il timore di default del Portogallo e la possibilità che anche questo Paese dovesse essere salvato, come già avvenuto per la Grecia e l’Irlanda. Ovviamente un’eventuale caduta del Portogallo avrebbe gravissime conseguenze per l’intera eurozona, ma soprattutto per la Spagna e questo per due ragioni. Primo perché la Spagna ha grossissimi interessi in Portogallo e poi perché tutti temevano che sarebbe stato il seguente paese oggetto della speculazione internazionale. Caduto il Portogallo, il successivo obiettivo avrebbe potuto essere la Spagna. Mi sembra di vedere che vi sia una presa di coscienza da parte di tutti che si tratti di un rischio da evitare. I paesi dell’eurozona stanPag. 3

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no studiando proprio in questi giorni la possibilità di aumentare la dotazione finanziaria degli strumenti per aiutare gli Stati in difficoltà. I meccanismi di salvataggio attuale sono di circa 500 miliardi di euro, a cui vanno aggiunti altri 250 miliardi del Fondo Monetario Internazionale. Si sta, tuttavia, discutendo all’interno dell’eurozona per aumentarli, portandoli ad un livello fino a 1.500 miliardi di euro. Si tratterebbe di una misura preventiva efficace per scoraggiare la speculazione internazionale. Mi auguro che la crisi del debito pubblico, che è gravissima per i paesi dell’eurozona, possa attenuarsi nel 2011. In tal caso, ci sarebbero effettivamente delle possibilità di ripresa per la Spagna e alla fine del 2011 finalmente si dovrebbe uscire da questo momento così grave. Il 2012 potrebbe segnare il momento della definitiva ripresa, con conseguenze positive anche per le esportazioni italiane. Certamente, è impossibile pensare di tornare immediatamente ai livelli del 2007, è però ragionevole pensare che possa iniziare, come in parte è già avvenuto quest’anno, un processo di recupero che alla fine porti ad una situazione più consona alla realtà e alle caratteristiche di una grande economia come quella spagnola. NOTIZIE Export spagnolo 2010* - Ranking CLIENTI (valori in milioni di euro) Nº 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Paese Francia Germania Portogallo Italia Regno Unito Stati Uniti Paesi Bassi Belgio Turchia Marocco TOTALE Mln € 33.797 19.120 16.290 15.990 11.471 6.433 5.581 5.134 3.672 3.440 182.780 % Tot. Var. % 10/09 18,5 9,3 10,5 8,0 8,9 10,8 8,7 22,3 6,3 13,7 3,5 12,7 3,1 15,6 2,8 16,8 2,0 29,2 1,9 11,5 100,0 14,3 * Dati stimati per l’intero 2010 sulla base del periodo gennaio/ottobre Fonte: Estacom (Statistiche di comm. estero dell’ICEX - Istituto spagnolo per il Comm. Estero) elaborazione dati ICE Madrid Fabio Casciotti, nato il 23 giugno 1953. Direttore Ufficio ICE di Madrid e Direttore "ad interim" di ICE Lisbona. Laureato in Giurisprudenza all'Universita degli Studi di Roma con 110/110. Procuratore Legale per l'abilitazione all’esercizio della professione forense conseguito a Roma, previo espletamento del praticantato obbligatorio. Esperienze professionali: dal 18 novembre 2002 al 25 giugno 2006 Direttore ufficio ICE di Parigi; Componente della Delegazione Italiana presso il B.I.E. - BUREAU INTERNATIONAL DES EXPOSITIONS, Organismo Internazionale competente per le Esposizioni universali e specializzate, su nomina del Ministero Affari Esteri e con dipendenza funzionale dal capo delegazione. Dal 1° maggio 2001 al 17 novembre 2002 Direttore del Dipartimento Formazione. Dal 1° settembre 1999 al 30 aprile 2001 Direttore Ufficio ICE di Madrid. Dal dicembre 1997 al 31 agosto 1999 Assistente del Direttore del Dipartimento Promozione. Rappresentante dell‘ICE nel comitato degli Enti Promozionali europei "WETFEG - Western Europe Trade Fairs Experts Group". Rappresentante ICE nel Comitato Fiere costituito in ambito "GEPCI" -European Group for the Promotion of International Trade. Dal novembre 1992 al novembre 1997 Funzionario dell'Ufficio Cooperazione e Rapporti con gli Organismi Internazionali. Responsabile per i rapporti dell'ICE con la Banca Mondiale e preposto a favorire la partecipazione delle imprese italiane di consulenza ai Programmi "PHARE" e "TACIS" dell‘Unione Europea. Dall’agosto 1987 all’ottobre 1992 Vice-Direttore Ufficio ICE di Lisbona. Dal 1° ottobre 1981 al luglio 1987 Funzionario presso l‘Ufficio Collaborazione Industriale e Rapporti con gli Organismi Internazionali. Partecipazione a numerosi convegni e seminari sia in Italia che all’estero relazionati con le tematiche del commercio internazionale. Redazione di articoli ed interviste su quotidiani e periodici italiani e stranieri. Ha frequentato corsi di formazione e di specializzazione come quelli di contrattualistica internazionale, marketing internazionale, tecniche avanzate di negoziazione, metodologie per la valutazione dei progetti di collaborazione industriale dell’UNIDO PROSPIN e analisi delle procedure del C.D.I. - Centro per lo Sviluppo Industriale di Bruxelles per il finanziamento di studi di fattibilità nel PVS. Pag. 4 Import spagnolo 2010* - Ranking FORNITORI (valori in milioni di euro) Nº 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Paese Germania Francia Cina Italia Regno Unito Paesi Bassi Stati Uniti Portogallo Belgio Russia TOTALE Mln € 27.926 25.522 18.805 16.424 10.585 10.426 9.106 8.417 5.991 5.840 234.428 % Tot. 11,9 10,9 8,0 7,0 4,5 4,4 3,9 3,6 2,6 2,5 100,0 Var.% 10/09 0,9 5,7 30,1 10,1 6,9 13,1 7,8 15,0 8,3 27,6 13,7 * Dati stimati per l’intero anno sulla base del periodo gennaio/ottobre 2010 Fonte: Estacom (Statistiche di comm. estero dell'ICEX - Istituto spagnolo per il Comm. Estero) elaborazione dati ICE Madrid BILANCIA COMMERCIALE ITALIA/SPAGNA (Valori in milioni di euro) Anno Agroalimentare 2008 2009 *2010 2008 2009 *2010 2008 2009 *2010 2008 2009 *2010 Beni di Consumo Export Var % italiano 1.060 -3,5 1.036 -2,3 1.002 -3,3 5.260 -11,6 3.906 -25,7 4.096 4,9 15.465 9.975 11.326 21.785 14.916 16.424 -13,1 -35,5 13,5 -13,8 -31,5 10,1 Import italiano 3.299 3.035 3.330 2.580 2.336 2.671 9.299 7.698 9.989 15.178 13.070 15.990 Var % 7,6 -8,0 9,7 -3,8 -9,5 14,3 -13,3 -17,2 29,8 -7,9 -13,9 22,3 Saldo per l’Italia -2.239 -1.999 -2.328 2.680 1.570 1.425 6.166 2.277 1.337 6.607 1.846 434 Mat. Prime, prod. industriali, beni strumentali TOTALE * Dati stimati per l’intero 2010 sulla base del periodo gennaio/ottobre Fonte: Estacom (Statistiche di commercio estero dell'ICEX-Istituto spagnolo per il Commercio Estero) elaborazione dati ICE Madrid. 48/2011

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Ranking merceologico per settori – 2010* (valori in migliaia di euro) ESPORTAZIONI ITALIANE VERSO LA SPAGNA Var.% 10/09 56,0 6,7 -2,6 2,0 19,1 27,8 -3,2 -1,1 6,0 -1,5 10,1 Settori merceologici 1. Energetico e ambientale 2. Prodotti chimici (1) 3. Meccanica 4. Moda/persona 5. Automotive 6. Metallurgia 7. Agroalimentare e bevande 8. Macchine, appar. e mat. elettrico 9. Attrezzature per collettività 10. Elettronica ed informatica TOTALE export italiano verso la Spagna 000 € 2.479.342 2.287.880 2.165.482 1.956.325 1.618.834 1.414.784 1.002.365 889.924 424.064 373.757 16.424.160 % Tot. export italiano 15,1 14,0 13,2 11,9 9,9 8,6 6,1 5,4 2,6 2,3 100,0 I C E - SPAG NA ATTIVITÀ DELL'UFFICIO Gli Uffici ICE all’estero realizzano una complessa serie di attività che vanno dall’assistenza a imprese italiane e locali alla raccolta e divulgazione di informazioni ( indagini di mercato settoriali, guide, congiuntura), dalla realizzazione in loco di iniziative promozionali all’organizzazione di missioni di operatori locali in Italia, dalla formazione ai servizi personalizzati. Con riferimento a questi ultimi, particolare importanza rivestono i servizi per supportare le imprese italiane ad entrare, e a radicarsi, nel mercato locale. L’elenco è riportato in dettaglio nella sezione “I nostri Servizi per te”, sulla home page del Sito. Gli Uffici potranno fornire, gratuitamente, delle informazioni generali e di primo orientamento sulle possibilità di accesso al mercato. Nel caso che l’azienda sia interessata a chiedere uno o più servizi riceverà un preventivo gratuito. Un esempio di servizio personalizzato con un buon rapporto qualità/prezzo è la: Ricerca clienti e partner esteri - Il servizio si compone, in genere, delle seguenti attività: • selezione di un elenco di imprese locali potenzialmente interessate • invio di documentazione e/o campioni alle imprese selezionate con una lettera di accompagnamento ed un questionario • follow-up telefonico per verificare il ricevimento del materiale inviato e riscontrare l’interesse all’offerta • relazione finale sui risultati. I questionari, anche in caso di esito negativo della ricerca, permettono di avere indicazioni di sicuro interesse sulle possibilità e problematiche del prodotto offerto. Gli Uffici, inoltre, forniscono, agli operatori locali interessati, informazioni sui produttori italiani. * Dati stimati per l’intero 2010 sulla base del periodo gennaio/ottobre (1) Prodotti chimici: chimica organica, inorganica, agrochimica, farmachimica, materie prime e semimanufatti di plastica, caucciù, smalti ceramici, pitture e vernici, sappone e detersivi, chimica alimentare e altri prodotti chimici. Fonte: Estacom (Statistiche di commercio estero dell'ICEX – Istituto spagnolo per il Comm. Estero) elaborazione dati ICE Madrid. IMPORTAZIONI ITALIANE DI PRODOTTI SPAGNOLI Ranking merceologico per prodotti – 2010 * (valori in migliaia di euro) Settori merceologici 1. Prodotti chimici (1) 2. Veicoli da trasporto 3. Prodotti siderurgici 4. Grassi e oli 5. App., componenti ed accessori per veicoli 6. Abbigliamento 7. Elettronica ed Informatica 8. Pesce, molluschi e crostacei freschi e congelati 9. Prodotti ortofrutticoli freschi e congelati 10. Prod. semilav. metallici non ferrosi (rame, alluminio,...) 000 € 2.655.624 2.195.718 1.026.902 897.008 579.839 567.235 529.298 517.750 501.685 494.856 15.989.882 Var. 10/09 39,3 -3,4 69,2 28,6 10,5 5,6 125,7 15,7 -14,2 61,3 22,3 % Tot. import italiano 16,6 13,7 6,4 5,6 3,6 3,5 3,3 3,2 3,1 3,1 100,0 SETTORI IN PRIMO PIANO STRATEGIE SETTORIALI DELL'ATTIVITÀ PROMOZIONALE L'attività promozionale dell'ICE concentra oltre i 3/4 delle risorse per attività di promozione merceologica su settori ben identificati dell'industria manifatturiera, tra cui l'eccellenza del Made in Italy nel sistema moda-persona e nel sistema abitare, nell'agroalimentare, nella meccanica, nei beni strumentali e nei comparti high-tech a più alto contenuto tecnologico e innovativo, mentre vengono ridimensionati gli stanziamenti per attività plurisettoriali o prettamente d'immagine. Sono inoltre destinate risorse importanti agli interventi di promozione "indiretta": formazione manageriale e professionale, azioni finalizzate alla collaborazione industriale e azioni per incentivare gli investimenti esteri in entrata e in uscita. TOTALE import italiano di prodotti spagnoli * Dati stimati per l’intero 2010 sulla base del periodo gennaio/ottobre (1) Prodotti chimici: chimica organica, inorganica, agrochimica, farmachimica, materie prime e semimanufatti di plastica, caucciù, smalti ceramici, pitture e vernici, sappone e detersivi, chimica alimentare e altri prodotti chimici. Fonte: Estacom (Statistiche di commercio estero dell'ICEX – Istituto spagnolo per il Comm. Estero) elaborazione dati ICE Madrid. Le stime realizzate per l’intero 2010 evidenziano performance molto positive per le principali voci dell’export spagnolo verso l’Italia. I prodotti chimici, prima componente delle vendite locali al nostro mercato, sono cresciuti del 39%. Tassi di incremento superiori hanno registrato i prodotti siderurgici (+69%) l’elettronica e l’informatica (+126%) ed i prodotti semilavorati metallici non ferrosi (+61,3%). Da evidenziare, inoltre, i buoni risultati raggiunti dalle esportazioni di grassi e oli (+28,6%) e dei prodotti ittici (+15,7%). Unicamente le vendite spagnole di veicoli da trasporto e prodotti ortofrutticoli hanno avuto andamenti decrescenti rispetto al 2009. S PA G N A - U f f i ci o d i M a d ri d Departamento de la Embajada de Italia para la Promoción de Intercambios Comerciales EDIF. TORRE EUROPA ,PL. 29 PASEO DE LA CASTELLANA, 95 28046 MADRID E-mail: madrid@ice.it Tel: (0034) 915974737 / 915973429 / 915974724 Fax: (0034) 915568146 Orario di apertura al pubblico:Dal lunedi al giovedi dalle 8:30 alle 17:00 ed il venerdi dalle 8:30 alle 15:00 L'Ufficio ICE di Madrid fornisce servizi di assistenza e informazione anche per il Principato di Andorra INSTITUTO ITALIANO PARA EL COMERCIO EXTERIOR MadeinItaly PROGRAMMA STRAORDINARIO DI PROMOZIONE 48/2011 Pag. 5

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VALENTÍ PICH: UN ANNO IMPORTANTE PER IL "CONSEJO GENERAL DE COLEGIOS DE ECONOMISTAS" Nel 2010 la vita di tutti i Colegios de Economistas è stata polarizzata dall’applicazione in Spagna della direttiva comunitaria sui servizi. Soprattutto dalla entrata in vigore della legge sulla liberalizzazione dei servizi professionali. È stato un anno in cui i politici e le pubbliche amministrazioni si sono resi conto che le difficoltà economiche e specialmente in Europa con i problemi di alcuni Paesi, fu un anno che polarizzò moltissimo l’attività. Per la vita collegiale l’Unione Europea e i responsabili del mercato interno hanno presentato un “Libro Verde de la Auditoria” . Tutti i paesi dell’Unione Europea avranno un miglioramento abbastanza moderato e le previsioni indicano una crescita del prodotto interno lordo molto bassa. Il Fondo Monetario Internazionale prevede un aumento del “PIB” del 2% in Germania, dell’ 1,6% in Francia, dell’0,7% in Italia ed in Spagna, comunque la media europea sarà dell’1,5%. e le previsioni indicano una crescita del prodotto interno lordo molto bassa. Il Fondo Monetario Internazionale prevede un aumento del “PIB” del 2% in Germania, dell’ 1,6% in Francia, dell’0,7% in Italia ed in Spagna, comunque la media europea sarà dell’1,5%. Sarà comunque un cambio positivo però le previsioni sulla disoccupazione parlano di un peggioramento in Germania, di un leggero miglioramento in Francia, di un mantenimento in Spagna e di un miglioramento in Italia. Non è un grande cambio di tendenze nel settore del lavoro. Tutti gli indicatori degli organismi internazionali e dei governi, parlano di un leggero miglioramento economico che però non sarà un cambiamento molto brusco e di conseguenza non verrà percepito dalla popolazione. Anche se si esporta di più, se cambia leggermente il PIB, questo non avrà effetto sull’occupazione. Sarà un anno di transizione che nei migliori dei casi andrà un po’ meglio. Quale misure si possono prendere per migliorare questa situazione? Tutti sappiamo che fino a quando non migliorerà il tasso della disoccupazione e contemporaneamente non si risolvono i problemi finanziari, l’accesso dei fidi bancari, la gente difficilmente potrà percepire questi cambiamenti. Tutti i governi comunitari debbono adottare una politica di austerità e una serie di misure, rivedere tutto quello che si sta facendo per migliorare. Se parliamo di una piccola o media impresa, cosa deve fare per sopravvivere? L’imprese possano avere molti criteri che la differenziano, la misura principale da prendere dipende se ha debiti o no. Quella che ha un progetto definito e non dipende dal settore del credito è avvantaggiata. Il problema principale riguarda le imprese indebitate, senza progetti, che non hanno capacità di reagire. La variabile finanziaria è una cosa strategica che determinerà l’andamento di quest’anno. Che rapporto avete con L’Italia? Avremo in febbraio una riunione con i nostri colleghi italiani e francesi a Valencia su come la normativa comunitaria andrà ad incidere sulle rispettive economie. Le normative non sono necessariamente simili, per cui quella comunitaria, che condiziona le attività della nostra professione, tende ad unificare. In Spagna, per esempio, l’attuale normativa è più semplice. Comunque tutti i pesi sono condizionati dalle norme europee. Come può un “economista” aiutare una impresa? Qualsiasi progetto imprenditoriale richiede un programma di attuazione. Il fatto di poter contare su un professionista fiscale con esperienza, poter chiedere dei consigli e dei pareri sui propri progetti, stabilire un piano economico -finanziario e gli aspetti legali; questo è importante per un corretto sviluppo imprenditoriale. In un momento di crisi qualsiasi imprenditore deve stare molto attento per evitare un insuccesso che potrebbe compromettere il suo lavoro di molti anni. Voi avvertite la crisi con una diminuzione di clienti? In tutti i paesi comunitari, quindi anche in Spagna, si è ridotto il numero di imprese, molte hanno chiuso, ed il nostro lavoro adesso si è orientato molto verso il settore dei fallimenti e i mancati pagamenti. I programmi del 2011 del Concejo General de Colegios de Economistas? Quest’anno celebriamo i nostri 40 anni di fondazione. Seguiremo ancora lo sviluppo delle normative e soprattutto saremo “metidos en el tema de la crisis económica” - A presto Paola MADRID intervista di Paola Pacifici Presidente, un bilancio delle attività del Consejo General de Colegios de Economistas dell’anno passato? In Spagna nel 2010 la vita di tutti i Colegios de Economistas è stata polarizzata dall’applicazione in Spagna della direttiva comunitaria sui servizi. Soprattutto dalla entrata in vigore della legge sulla liberalizzazione dei servizi professionali. Nel caso degli economisti, essendo una professione più moderna, non ha avuto molto effetto però in alcuni collegi professionali come quello degli architetti e degli ingegneri è stata una utile innovazione. Un altro punto importante è stato quello di partecipare al dibattito sulla situazione economica spagnola e internazionale. Il 2010, probabilmente verrà ricordato, anche se i problemi sul piano internazionale cominciarono già nel 2007, come l’anno di presa di coscienza sull’andamento totale del fenomeno. È stato un anno in cui i politici e le pubbliche amministrazioni si sono resi conto che le difficoltà economiche ed specialmente in Europa con i problemi di alcuni Paesi, fu un anno che polarizzò moltissimo l’attività. Per la vita collegiale l’Unione Europea e i responsabili del mercato interno hanno presentato il “Libro Verde de la Auditoria” che è stato importantissimo perché permette di vedere quali sono i cambiamenti da introdurre, acquisendo la nuova realtà economica con riferimento al mondo degli affari. Come vedi è un tema molto importante. Per l’anno nuovo, cosa ci aspettiamo? Per quest’anno credo che tutti i dati sono rivolti alla stessa situazione. Tutti i paesi dell’Unione Europea avranno un miglioramento abbastanza moderato Asamblea Plenaria del Consejo General de Colegios de Economistas - dicembre 2010 Pag. 6 48/2011

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L'EUROPA NELL'AMBASCIATA ITALIANA 15 7 8 6 16 20 23 25 24 32 MADRID di Alessandra Selvelli 4 5 19 14 11 28 21 17 13 22 9 12 18 26 29 10 3 27 2 1 31 30 1. Dir. Gen. Asuntos Gen. Coord. Politicas U.E. - Alejandro ABELLÀN; 2. Cons. Ceco - Svatopluk CUMBA; 3. Amb. Grecia - Nicholas ZAFIROPOULOS; 4. Amb. Luxemburgo - Jean WELTER; 5. Amb. Letonia Rolands LAPPUKE; 6. Amb. Cipro - Nearchos PALAS; 7. Rappr. Commissione U.E. - Francisco FONSECA MORILLO; 8. Amb. Germania - Reinhard SILBERBERG; 9. Secr. Estado Asuntos Europiberoamer. JuanAhtonio YANEZ; 10. Amb. Danimarca - Lars THUESEN; 11. Amb. Polonia - Ryszard SCHNEPF; 12. Amb. Ungheria - Edit BUCSI - SZABO; 13. Amb. Irlanda - Justin HARMAN; 14. Amb. Portogallo Alvaro de MENDONQA e MOURA; 15. Cons. Belgio - Francois DUMONT; 16. Amb. Finlandia - Markku KEINANNEN; 17. Amb. Bulgaria - Ivan Yankov CHRISTOV; 18. Ministro Affari Esteri-Trinidad JIMENEZ GARCIA-HERRERA; 19. Dir. Gen. Politica Ext. Europa y Seguridad - Alfonso LUCINI; 20. Cons. Slovenia - Jasna LHOTKA; 21. Amb. Austria - Rudolf LENNKH; 22. Ambasciatore d'Italia Leonardo VISCONTI DI MODRONE; 23. Amb. Lettonia - Rolands LAPPUKE; 24. Amb. UK - Giles PAXMAN; 25. Amb. Slovacchia - Jan SKODA; 26. Secr. Estado Unién Europea - Diego LOPEZ GARRIDO; 27. Cons. Paesi Bassi - Anneke ADEMA; 28. Amb. Lituania - Audra PLEPYTE-JARA; 29. Amb. Malta - Tanya VELLA; 30. Amb. Rumania - Maria LIGOR; 31. Amb. Francia - Bruno DELAYE; 32. Cons. Svezia - Jorgen PERSSON Invitata dall'Ambasciatore Italiano in Spagna, Leonardo Visconti di Modrone, la Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione, Trinidad Jiménez (foto a lato), ha incontrato gli Ambasciatori dei paesi dell'Unione Europea accreditati a Madrid. Durante il pranzo, presso la residenza dell'Ambasciatore Italiano, il Ministro, Trinidad Jiménez, e gli ambasciatori europei hanno discusso sulla attuale crisi in Tunisia, il Sahara Occidentale, il Medio Oriente e il processo di pace, inoltre hanno esaminato e discusso sugli aspetti rilevanti delle relazioni per l'Unione Europea come quella con l'America Latina. Leonardo Visconti di Modrone ha consegnato le decorazioni che il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, ha conferito, su proposta di questa Ambasciata, a tre eminenti scienziati: il Professore Hector Guerrero Padron, Cavalierato dell’Ordine della Stella della Solidarieta Italiana; la Dottoressa Elisabetta Ricciarelli, Cavalierato dell’Ordine della Stella della Solidarieta Italiana; ed il Professore Luis Vazquez Martinez, Commenda dell’Ordine della Stella della Solidarieta Italiana; che, con la loro attività, hanno contribuito ad accrescere e valorizzare i rapporti tra Italia e Spagna in campo scientifico. Luis Vazquez Martinez, nasce il 26 gennaio del 1949 a Narayola (Leon). Nel 1971 si laurea in Fisica presso l'Universidad Complutense di Madrid. Ricopre in seguito vari e prestigiosi incarichi accademici e scientifici nel campo della fisica applicata allo studio dello spazio. Attualmente e Professore di Matematica Applicata presso la Facultad de Informática de la Universidad Complutense di Madrid. Ha realizzato numerosi lavori di ricerca e collaborazione con differenti Università e Laboratori nazionali ed esteri, in Italia con i Laboratorio di Frascati e di Pisa. E autore di numerose pubblicazioni ed ha organizzato vari congressi nazionali e internazionali. Attualmente sta lavorando insieme all’altro decorando, il Prof. Guerrero, a diversi progetti spaziali che riguardano anche la missione su Marte. Elisabetta Ricciarelli nasce a Firenze il 4 giugno del 1961. Si laurea con lode in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Bologna nel 1985. Ha svolto la sua attività negli Ospedali Universitari di Parma e di Lubiana e nell'Università del Maryland di Baltimora, dove ottiene nel 1991 l’incarico di ricercatore principale, specializzandosi in studi sulla procreazione. Dal gennaio del 1993 e Direttrice della Clinica di Ginecologia ed Endocrinologia della Riproduzione di Madrid. L’importanza scientifica delle ricerche della Ricciarelli e attestata sul piano operativo anche dal conferimento di premi da parte di laboratori farmaceutici. Hector Guerrero Padron, nasce il 24 luglio del 1965 a Madrid. Nel 1988 si laurea in Scienze Fisiche, con specializzazione in Física de Materiales, presso l’Universidad Complutense di Madrid. Ha poi continuato ad operare presso la stessa Università ricoprendo gli incarichi di Ricercatore presso la Divisione di Scienza dello Spazio e Professore Associato presso il Dipartimento di Ottica della Facoltà di Scienze Fisiche. Attualmente è il responsabile del laboratorio di optoelettronica dell’Istituto Nazionale di Tecnica Aerospaziale presso il Dipartimento di Programmi Spaziali e Scienze dello Spazio del Ministero della Difesa. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca, oltre che a livello nazionale anche a livello europeo per l’Agenzia Spaziale Europea, tra cui la missione su Marte alla quale lavora insieme al Prof. Vazquez. L'AMBASCIATORE E LE DECORAZIONI DELLA REPUBBLICA ITALIANA Pag. 8 48/2011 Foto Gino Messina

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MADRID di Alessandra Selvelli La cultura italiana e l’impero spagnolo. Bilancio di un decennio di ricerche. L’ENIT - Agenzia Nazionale Italiana del Turismo - ha partecipato con successo alla trentunesima edizione del FITUR di Madrid, la più grande rassegna internazionale del turismo dedicata al trade e al grande pubblico. Ospiti dello stand ENIT 7 regioni italiane (Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna) e 11 operatori iscritti al Club Italia, che hanno presentato l’offerta italiana su un mercato-chiave per il 2011. Tenendo presente che quest’anno l’Italia celebra i 150 anni della sua Unificazione, la città di Torino, come prima capitale italiana, organizza un elevato numero di manifestazioni. Secondo il monitoraggio effettuato dalla sede ENIT di Madrid, gli spagnoli continuano a scegliere l’Italia come meta di vacanza, con un forte interesse della stampa spagnola per l’Italia turistica. Secondo i dati resi noti dalla Banca di Spagna,  nel periodo gennaio-settembre 2010 i turisti spagnoli hanno fatto registrare una spesa di 9.400 milioni di euro per vacanze all’estero (+4,4% rispetto allo stesso periodo del 2009). Un trend in crescita, specialmente verso l’Italia, destinazione privilegiata nelle preferenze dei viaggiatori spagnoli. Presentato nel teatro dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid il libro “La mirada italiana” del professore Joan-Lluís Palos, edito da Publicaciones de la Universitat de València. Il testo, arricchito da stupende immagini, in parte inedite, dell’arte all’epoca dei vicerè di Napoli, completa un lungo itinerario di ricerca sulle immagini dei domini. L’autore, professore ordinario di Storia Moderna presso l’Università di Barcellona, si è dedicato a lungo allo studio del potere e delle sue rappresentazioni nell’Europa dell’antico regime, dove le immagini costituivano un mezzo di comunicazione di massima importanza nel campo della trasmissione di messaggi politici, basata sull’adesione affettiva più che sulla argomentazione razionale. E’ in questo ambito che si rivela la centralità italiana della strategia ideologica dell’impero spagnolo. Proprio quando stava estendendo e consolidando il suo dominio sulla Nuova Spagna, l’impero spagnolo dirige lo sguardo verso la cultura italiana alla ricerca di rappresentazioni utili per formare una nuova immagine del suo potere e dar Corpo a una retorica moderna e coerente con i principi imperiali. Hanno presentato il libro insieme all’autore, Fernando Marías Francos, storico dell’arte e professore ordinario presso la Universidad Autónoma de Madrid, e Gabriele Finaldi, Direttore di conservazione e ricerca del Museo Nazionale del Prado. Amadori "CHAMBER. PAINTING. MUSIC 1975-2010" Nell’ambito della prossima edizione di ARCOMadrid, Fiera Internazionale di Arte Contemporanea, l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid presenta, per la prima volta in Spagna, una mostra antologica sull’action painting di Gabriele Amadori, frutto della sua trentennale ricerca intorno al rapporto tra suono, gesto e colore. Dopo gli esordi negli anni Ottanta con il celebre compositore Franco Donatoni, l’esperienza fondamentale con Demetrio Stratos e il monumentale progetto multimediale intorno al “Flauto Magico” di Mozart – denominato Tableau Vivant e presentato per la prima volta a Bologna 2000 con il patrocinio dell’Unesco, ospite poi in molte città europee, tra le quali Stoccolma, presso l’Istituto Italiano di Cultura - negli ultimi anni Amadori ha approfondito la relazione tra il jazz e la creazione artistica su grandi tele. Da Paolo Fresu a Stefano Battaglia, da Gaetano Liguori a Michele Rabbia e Antonello Salis, artisti di fama internazionale si sono esibiti con Amadori dal vivo, in Italia e in Francia, dando vita a un’inedita quanto affascinante jam session di musica e pittura. Acclamatissime infine nel gennaio 2010 le sei performance proposte a Madrid, ospite del Teatro Real, con il pianista jazz flamenco Chano Dominguez e il suo Trio. La presidenta della Comundad de Madrid Esperanza Aguirre, accompagnata dall’ Alcalde di Homanes, Adolfo Álvarez e dal consejero de Sanidad , Javier Fernández-Lasquetty, ha posto la prima pietra del nuovo Centro de Salud Campohermoso , in cui la Comunidad de Madrid investirà circa 1,9 milioni di euro, oltre a un altro milione annuale per la manutenzione, il personale, la gestione e il funzionamento. La RIOS RENOVABLE, azienda specializzata nei parchi di energia fotovoltaica, sta realizzando in Italia dei parchi fotovoltaici per una potenza di 60 megawatt. L’operazione comporta un fatturato di 270 milioni di euro e fa parte di un progetto centrato su Italia, Francia e Stati Uniti. Nella foto il parco RIOS realizzato a Fustiñana, in Navarra. Il Presidente della Asociación Española de Abogados Urbanistas, José Maria García Gutiérrez, ha scritto una lettera al Ministro de Fomento, José Blanco, indicando una serie di priorità del settore immobiliare, che verranno discusse in una riunione, con il titolo “Crisis del JOSE MARIA GARCIA GUTIERREZ, PRESIDENTE sector inmobiliario. propuestas. En el punto de partida”. La crisi è stata la prova del fuoco per tutte le economie, ma nel caso della Spagna ha messo in evidenza altre debolezze già presenti. Alcuni paesi, come la Germania, infatti, hanno superato bene la prova e così altre nazioni. Pertanto, se è vero che l’economia globale è parte della soluzione generale, le soluzioni definitive devono venire da ciascun paese in base alle effettive realtà, situazioni ed esigenze. Per quanto riguarda la Spagna, spiega la lettera degli avvocati urbanisti al Ministro, bisogna provvedere con urgenza intervenendo su almeno tre fattori: la eliminazione degli ostacoli che impediscono la riattivazione della costruzione edilizia, il cambio del modello produttivo e la revisione della Ley del Suelo Estatal. 48/2011 Pag. 9

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NICOLETTA NEGRINI: A MADRIDFUSIÓN LA CULTURA DELLA CUCINA ITALIANA fatta di questo, si può assemblare molto facilmente senza bisogno di grandi chef. È il ritorno come tendenza di mercato, i locali stanno puntando verso un mix tra il bar de tapas, un wine bar, una cucina facile come da noi in Italia sono le osterie da molti anni e con grande successo ma comunque sempre con prodotti di qualità. In Spagna c’è un incremento di consumo da parte degli spagnoli di prodotti italiani per uso domestico. Come hanno affrontato la crisi i ristoratori, abbassando i prezzi, comprando meno, riducendo il personale o come? La strada non va attraverso la riduzione della qualità o il livello dei vini, ma nel cercare di cambiare la formula del ristorante. Quelli che stanno funzionando sono i ristoranti trasversali, dove hai sempre la qualità del prodotto. Puoi mangiare da 25 euro fino a 100 euro per menu. In Spagna c’è il ritorno alla gestione famigliare, quindi con molta competitività nei prezzi che comunque consente ancora un buon margine di guadagno anche se ridotto in momento di crisi. Come è andata a Madridfusión? Molto bene, abbiamo avuto tantissimi contatti, ci hanno presentato nuovi progetti. Speriamo che il 2011, che parte con premesse positive come l'apertura di nuovi locali o la ristrutturazione di quelli esistenti o adottare prodotti nuovi, sia positivo. Il nostro concorso “Gusti Negrini” ha visto 6 finalisti, ristoranti di altissimo livello, molti con una Stella Guida Michelin, uno portoghese e cinque spagnoli. Ti dirò che Martin Berasategui ed Elena Arzak erano stupiti dai livelli dei piatti. MADRID di Giulio Rosi L'Ambasciatrice Italiana, Contessa Anna Visconti di Modrone, e Nicoletta Negrini consegnano il Premio a Martín Berasategui durante Madridfusión Facciamo un bilancio del 2010? È stato un anno in cui abbiamo seminato moltissimo, di investimenti, ma difficile a causa della crisi. Alcuni ristoranti hanno chiuso così come alcuni distributori. La cosa positiva per noi che per quanti hanno chiuso altri hanno aperto, trovando clienti nuovi, però è stato un lavoro impegnativo, di presentazione di prodotti, di ricerca di nuovi, cercando di essere competitivi con i prezzi. Ci hanno aiutato le presentazioni, i corsi attraverso l’Accademia del Gusto, questo spazio che ho aperto come Nicoletta Negrini (nella foto) assieme ad altre persone per cercare di promuovere tutta la enogastronomia italiana. Un anno di tantissima semina nella speranza che il raccolto venga sia quest’anno che nel 2012. I vincitori del "Concorso Gusti Negrini" Quali sono i prodotti che hanno retto meglio l’impatto della crisi? La cosa più importante è un ritorno alla materia prima di qualità, che non significa che sia la più cara, ma con una buona relazione qualità-prezzo percepita dal consumatore. Cercare prodotti in cui, se la materia prima è buona, perché la cucina italiana è MASSIMO BOTTURA: IN CUCINA, DAL PASSATO HO RACCONTATO IL FUTURO Massimo Bottura, chef del ristorante "Osteria La Francescana" di Modena, ha presentato a Madridfusión con grande successo tre piatti innovativi ispirati alla tradizione contadina dell'Emilia Romagna. In cucina suggerisce il ritorno ad una memoria no nostalgica ma culturale. Madridfusion quanto è importante? È un punto d’incontro della cucina e dei suoi protagonisti a livello mondiale. Rappresenta lo stage dove poterci esprimere e raccontare le nostre storie, i progetti, il presente ed il futuro della gastronomia con filmati, degustazioni, con la presenza di cuochi internazionali che incontrano i loro colleghi scambiandosi esperienze e novità in un clima di amicizia. Tu, rinomato chef a livello mondiale cosa hai raccontato? Ho raccontato il “futuro”. Dopo aver negli altri anni spinto sui concetti, sullo studio e sulle ricerche, ho pensato di lavorare e di fare riflettere tutti, essendo questo un momento di grande riflessione, sul discorso della memoria, sul “non dimenticare”, non dimenticare il passato, non in chiave nostalgica, ma con un passato che ci faccia riflettere da un punto di vista culturale. Ho creato un video, ispirandomi ad una canzone di Bob Dylan, sono appassionato di musica, di arte e di cucina, che raccontava la storia di una ragazza del Minnesota, da dove lui veniva, di cui era innamorato e la immaginava vent’anni dopo, ma con gli occhi di venti anni prima. Ho preso questa canzone come esempio per far capire che la memoria ricorda le cose positive e dimentica le negative. E qui entra la tradizione italiana, che viene in parte dalla miseria, dal niente. I “passatelli” come nascono? I contadini recuperavano il pane vecchio, univano un uovo diviso fra tutti e con un po’ di parmigiano reggiano. E poi il bollito misto? Cosa fare della carne usata per il consommé? Serviamola a tavola con delle salse molte forti perché quella carne aveva dato tutto il sapore. Oggi in un momento di crisi è fondamentale fare queste riflessioni molto etiche. L’estetica, senza l’etica non Foto di Paolo Terzi va da nessuna parte. A Madridfusión ho presentato tre piatti, strutturati come immagini culinarie di vita: “La Royal di lepre”, rappresentata come una scena di caccia in cui la lepre passa dalla vita alla morte, ricordando la cucina brutale dei contadini. L’altro, è una anguilla, che fotografa il momento in cui la Famiglia Estense perse le concessioni con il Vaticano per la pesca delle anguille, spostandosi a vivere nella campagna di Modena acquisendo gli usi culinari adoperando la polenta, la mela campanina, ristretto del mosto cotto. Il terzo piatto è una pasta tipo passatello fatto di spugnole ripiene di mousse di cotechino. Questi piatti sono un lavoro di riflessione sulla nostra società contadina. Madridfusión, la Cumbre Internacional dell’enogastronomia ha accolto la quinta edizione del Concurso de Cocina Creativa Negrini. Il vincitore Bruno Didier Pérez, del Restaurante Kikara di Bilbao, con la sua ricetta Mozzarellas y Contrastes Afines. Della Giuria facevano parte anche Martín Berasategui e Elena Arzak. Nicoletta Negrini, - creatrice dell’Accademia del Gusto di Madrid, a cui è andato il Premio Metropoli 2011 - e l’Ambasciatrice italiana, Anna Visconti di Modrone, hanno consegnato un premio speciale a Martín Berasategui (nella foto in alto) per l’uso degli ingredienti italiani. Il premio al “mejor meridaje” è stato assegnato a Iñaki Rodaballo, del restaurante Bahk de Vitoria, per armonizar su receta “Qué percibes?” con un Moscato d’Asti Class de Braida. Pag. 10 48/2011

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MADRID di Alessandra Selvelli FAES Il presidente della Cámara de Comercio de Madrid e di CEIM ha consegnato i Premios Excelencia Turística de Madrid, in occasione di Madridfusión 2011, la manifestazione mondiale sulla cucina e l’alimentazione. Con questo riconoscimento, la Cámara de Comercio de Madrid, vuole premiare e far conoscere i migliori ristoranti e professionisti della ristorazione, che contribuiscono e hanno contribuito ad aumentare il turismo nella Comunidad. Questi i premi e le motivazioni: Cocinero del Año, Rodrigo de la Calle; Restaurante del Año, Ramón Freixa Madrid; Director de Sala del Año, Jorge Dávila (Restaurante Piñera); Sumiller del Año, Javier Gila (Lavinia); A toda una trayectoria, Abraham García (Restaurante Viridiana). Arturo Fernández, Presidente La Cámara ospita le Jornadas: gestión empresarial de la investigación e innovación tecnológica. Tavola rotonda su: “La innovación empresarial en tiempos de crisis”, con Javier Méndez, Director de Innovación y Competitividad, Cámara de Comercio e Industria de Madrid; Mª Eugenia Anta Espada, Directora FEIQUE; Daniel de la Sota, Director CEIM; Ignacio Aguado, ENISA; Ángel Gutiérrez Borjabad EVERIS INNOVA y ANEI; Eva García Muntión, Directora de RTDI. Seguono tre colloqui: “Financiación Pública de la I+D+i Empresarial” ( Eva García Muntión); “Incentivos fiscales relacionados con la I+D+i empresarial” (Jesús Escudero), Cámara de Comercio e industria de Madrid; “Financiación privada de iniciativas empresariales” (Luis Martín Cabíedes). La Cámara de Comercio de Madrid svolgerà quest’anno 84 azioni promozionali all’estero a favore delle imprese madrilene, per combattere la caduta della domanda del mercato nazionale. L’operazione, che si articola attraverso missioni commerciali, incontri imprenditoriali e partecipazione a molti eventi fieristici, prevede la ricerca di opportunità in 74 nazioni nei 5 continenti, così distribuiti: 21 in Europa, di cui 17 nell’Unione Europea; 20 americani, di cui 18 Latino-Americani; 17 asiatici; 14 africani e due dell’Oceania. Lo scopo è quello di migliorare la competitività all’estero della Comunità di Madrid. Grande successo di pubblico alla esposizione recentemente conclusa Códices de la Capilla Sixtina, curata dai commissari Elena De Laurentiis e da Emilia Talamo, che raccoglie un insieme di codici miniati provenienti dalla Sagrestia della Cappella Sistina, dispersi durante l’occupazione francese di Roma e acquistati nel 1798 dal cardinale Francisco de Lorenzana, che come arcivescovo di Toledo li donò alla Cattedrale, dalla quale sono pervenuti ai nostri giorni. L’evento è stato organizzato dalla Biblioteca Nacional de España, con il Cabildo de Toledo y dal CEEH, in colaborazione con il Meadows Museum. Per la prima volta è stato possibile catalogare e studiare a fondo un grande valore storico-artistico, assieme ad oggetti liturgici che collocano l’opera nel suo contesto originale. Dal 21 gennaio l’esposizione si è spostata a Dallas (Texas) fino al 24 aprile 2011. SUCCESSO ABARTH CON JORGE LORENZO Jorge Lorenzo Aguado, campione del Mundo su Moto GP , si è cimen tato con successo anche in una competizione au tomobilistica, arrivando secondo nella categoría (D5) nei 500 Km di Al cañiz, a cui ha partecipa to su Abarth 500 Assetto Corsa, preparata da Difisa Racing de Sabadell . Era accompagnato da José Manuel de los Mi lagros e dal presidente della Federación Aragonesa de Automovilismo , Ánchel Echegoyen. In occasione della presentazione del rapporto “Por un Estado autonómico racional y viable”, l'ex presidente del Governo e presidente della Fundación para el Análisis y los Estudios Sociales FAES, José María Aznar, ha affermato che il dibattito sulle Comunità ha raggiunto un livello tale di complicazione che necessita subito dei chiarimenti. Il rischio se non si provvede a definire la situazione e dissolvere i dubbi che la complicano, è quello di avere serie conseguenze sotto il profilo dell'agganciamento all'euro. Ma a scanso di equivoci ha precisato: “Las Comunidades Autónomas no son un problema, sino que tienen problemas que es necesario resolver”. In tal senso ha citato tre ragioni che rendono indispensabili e non rimandabili alcune riforme nel funzionamento dello “Estado autonómico”. La prima è che le autonomie sono state istituite per continuare ad essere protagoniste del progetto europeo; la seconda che servono per assicurare il futuro alla società del benessere e la terza per rendere pienamente vigente la Costituzione del 1978 e preservare il diritto della Nazione spagnola di decidere liberamente sul proprio destino, di lavorare per la sua prosperità e di rimanere unita. Per fare questo abbiamo bisogno di uno Stato che sia capace di difendere i nostri interessi all'estero. Sono dichiarazioni che l'uomo politico, di cui sono indubbie le capacità manifestate nel governo della nazione, ha rilasciato, commentando una situazione che attualmente si trova al centro di dibattiti e controverse proposte di cambiamento. All'incontro sono intervenuti la secretaria general del Partido Popular, María Dolores de Cospedal; il portavoce del Grupo Popular nell'Ayuntamiento de Sevilla e candidato sindaco, Juan Ignacio Zoido; e il deputato del PP Gabriel Elorriaga. Il documento è stato elaborato dall'ex secretario de Estado per la Administración Pública Julio Gómez-Pomar, dall'interventor e auditor del Estado Mario Garcés e dal proprio Elorriaga. DA SIN.: Julio Gómez-Pomar, Juan Ignacio Zoido, José María Aznar, María Dolores de Cospedal, Gabriel Elorriaga y Mario Garcés. 48/2011 Pag. 11

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La nostra visione é quella di essere un punto strategico per tutte le imprese, italiane e spagnole, che sono seriamente intenzionate a crescere e mantenersi nei mercati corrispondenti con estensione all’ America Latina. I nostri clienti sono imprese che nei mercati corrispondenti desiderano entrare e mantenere commercialmente la loro posizione di mercato e desiderano essere informati sulle condizioni congiunturali-economiche locali. La nostra missione consiste nell´essere specialisti nel portare a termine relazioni commerciali internazionali, al punto che i clienti ci considerino la colonna portante di una buona conclusione ed ampliazione dei propi affari. Essere al servizio del cliente monitorando i Mercati, migliorando constantemente il nostro servizio in modo che sia sempre sinonimo di qualità, serietà e professionalità sarà sempre il nostro scopo. Il nostro credo essendo un´impresa di Servizi è rappresentato da: serietà, Professionalità, implicazione, attitudine positiva ai vari progetti e considerazione che, per qualsiasi ituazione, purché sia beneficiosa per Italpyme ed i suoi clienti, c´è una soluzione. I NOSTRI SERVIZI SONO: • apertura di scambi commerciali aziendali, cercare Patners, Distributori, Agenti, Clienti. • Agenzia di rappresentanza ed ufficio operativo commerciale. • Supporto nello sviluppo strategico e operativo del Brand. Alle tre linee principali di business, ITALPYME OFFRE: • Uno Spazio web a supporto dei nostri clienti. • Finanziamenti ed agevolazioni commerciali rivolte alle aziende. • Fiere ed esposizioni commerciali. Un Ponte Strategico tra Italia e Spagna con estensione all’America Latina I PILASTRI DELL’ITALPYME: • Italian Woman in the World • Mondoimpresa • Asociazion de Ferias españolas • Fundación Vicente Ferrer • Istat.it • Instituto Nacional de Estadística • Retecamere • Barcelona és moda • Cambra de Comerç de Barcelona Entra in www.italpyme.come potrai vedere gli eventi da noi organizzati. Eventi & Impresa, Il nostro format che include l’organizzazione di eventi sia come definizione e realizzazione del “core Business” sia come attivitá integrante la strategía di Marketing decisa dai nostri clienti e diretta a dar visibilità e potenziare i propri marchi. Pasaje Salvador Riera, nr. 15 08027 – Barcelona Tl. +34 933520658 SPAGNA Galleria Asquini nr.1 33170 – Pordenone Tl.: +39 043420808 ITALIA www.italpyme.com www.internationalbusinesspoint.com

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C AB T A L O G N A ARCELLONA di Maria Santini CELEBRAZIONE 150 ANNI UNITÀ D’ITALIA – CONFERENZA “ARANCE E MACCHERONI – ANEDDOTI E CURIOSITÀ GASTRONOMICHE ALL’INDOMANI DELL’ITALIA UNITA” I Mille salparono da Quarto, in Liguria, alla volta della Sicilia. Da qui, dopo aver combattuto contro i Borboni, si spostarono verso Il Presidente Giuseppe Meli lo Stivale. Erano tempi di guerra, e si parlava in codice. Nasce da qui il titolo della conferenza che Alessandro Castro ha presentato nel Salone della Casa degli Italiani “Le arance sono mature e i maccheroni pronti per essere mangia ti”. I Mille avevano conquistato la Sicilia, storica terra di agrumi, ed erano attesi in Campania, luogo della pasta per eccellenza. Castro ci ha accompagnato attraverso un sentiero di aneddoti e curiosità gastronomiche, raccontandoci anche di quanto straordi nariamente varia fosse, e continui a essere, la tradizione gastronomica italiana e delle trasformazioni che in essa ci furono quando il nostro Paese diventò finalmente unito. LEGGE 30 DICEMBRE 2010, N. 238 'INCENTIVI FISCALI PER IL RIENTRO DEI LAVORATORI IN ITALIA' - NOTA ESPLICATIVA 1. Si informano i connazionali che sulla Gazzetta Ufficiale n. 9 del 13 gennaio 2011 e' stata pubblicata la Legge 30 dicembre 2010, n. 238 'Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia'. 2. La finalità delle nuove norme - in vigore dal 28 gennaio 2011 - e' incentivare, mediante agevolazioni fiscali sotto forma di minore imponibilità del reddito, il rientro in Italia di persone che abbiano maturato all'estero esperienze formative o professionali, e si trasferiscano nel nostro Paese per svolgere attività di lavoro dipendente o autonomo ovvero attività d'impresa. 3. I soggetti beneficiari (art. 2, primo comma): devono essere cittadini dell'Unione Europea, nati dopo il 1 gennaio 1969, che siano stati residenti in Italia in via continuativa per almeno 2 anni; se in possesso di un titolo di laurea (art. 2, primo comma, lettera a), avendo svolto continuativamente negli ultimi 24 mesi un’attività di lavoro dipendente, autonomo o d'impresa in un Paese che non sia quello di origine o l'Italia; se non laureati (art. 2, primo comma, lettera b), avendo svolto continuativamente per lo stesso periodo un'attivita' di studio, acquisendo un titolo di laurea o una specializzazione post lauream, in un Paese che non sia quello di origine o l'Italia; avranno diritto alle agevolazioni fiscali previste, a condizione che vengano assunti o decidano di esercitare un’attività d'impresa o di lavoro autonomo in Italia e qui trasferiscano il proprio domicilio, nonché la residenza, entro 3 mesi dall'assunzione o dall'avvio dell’attività. 4. La Legge (art. 2, secondo comma) rinvia ad un decreto del MEF, da emanarsi entro il sessantesimo giorno dall'entrata in vigore (entro il 29 marzo 2011), la individuazione delle categorie dei soggetti beneficiari. 5. Le procedure amministrative necessarie al rientro in Italia dei soggetti interessati sono demandate (art. 4, primo comma) agli Uffici consolari, anche d'intesa con la società Italia Lavoro Spa . Ai soggetti destinatari delle nuove norme e' garantita, in quanto applicabile, l'attestazione delle proprie competenze e dei titoli acquisiti all'estero, mediante il rilascio di documentazione “Europass”, ai sensi della decisione n.2241/2004/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004. 6. Entro lo stesso termine di cui al punto 4, la Legge prevede (art. 4, secondo comma) l'emanazione di un decreto del Ministro per gli Affari Esteri, di concerto con i Ministri del Lavoro e delle politiche sociali e dell'Economia e Finanze, per definire funzioni e ruoli dei soggetti (Uffici consolari e società Italia Lavoro Spa) chiamati a curare le procedure amministrative per il rientro in Italia degli interessati, nonché per determinare l'ammontare dei diritti da porre a carico di quanti intenderanno avvalersi della nuova normativa. Le Camere di Commercio tedesca, belga-lussemburghese, inglese, finlandese, francese, italiana e svedese si riuniranno a Barcellona il 17 Febbraio. - Per conferma: Tel: 93 318 49 99 comercial@camaraitaliana.com. "RIFORMA DEL CODICE PENALE. RESPONSABILITÀ PENALE DELLE SOCIETÀ MERCANTILI. NUOVI DELITTI IN AMBITO IMPRENDITORIALE" Si è tenuto presso gli uffici della JAUSAS di Barcelona il seminario sulla Riforma del Codice Penale entrato in vigore il 23 dicembre 2010. Le società mercantili come persone giuridiche possono essere condannate come responsabili penali degli atti commessi, non solo per il comportamento dei suoi amministratori ma anche dei suoi impiegati. Le pene possono colpire il patrimonio, la sua attività, l'amministrazione e le sue risorse economiche, fino ad arrivare a sospenderla e a chiuderla. Dalla suddetta data sono stati presi in considerazione nuovi reati come la corruzione e molestie sul lavoro, nuove forme di frode contabile e informazioni private delle società quotate, etc. Di fronte a queste nuove normative, gli imprenditori, gli amministratori e i dirigenti devono conoscere quali sono i nuovi rischi che affrontano e valutare quello che succede nella propria impresa affinché possano adottare le azioni necessarie per evitare la responsabilità penale delle loro società. Al seminario sono intervenuti: Joan Vidal de Llobatera, socio de JAUSAS (nella foto) che ha presentato il seminario; Pedro Soriano Mendiara, Asociado Sénior de JAUSAS, sul tema "Linee essenziali della riforma" e sui "Nuovi delitti nell'ambito imprenditoriale"; Josep Lluís Climent Chapí, Responsable del Área de Derecho Penal Económico de JAUSAS, "Le responsabilità penali delle società mercantili" e sulle "Azioni di valutazione e prevenzione dei rischi: i meccanismi di controllo". ADDIO ALLA VERITÀ INTRAMONTABILI GLORIE NEL CENTENARIO ALFA ROMEO Intervenuti i Professori Santiago Zabala e Manuel Cruz, docenti dell’Universitat de Barcelona, che hanno introdotto l’ultimo libro dell’autore edito in spagnolo da Gedisa, (edizione italiana Maltemi, Roma 2009). Il tramonto della verità è la rappresentazione più fedele della cultura contemporanea: questo vale, non solo per la filosofia, la religione e la politica, ma anche e soprattutto per l’esperienza quotidiana di ognuno di noi. I media consentono l’informazione e la comunicazione ma sono anche un gioco di interpretazioni e ai politici si consente tutto, anche l’assenza di etica, manca il dovere di verità e nessuno si scandalizza. Presentato il libro alla presenza dell’autore Gianni Vattimo. “GOLDONI, LA MUSICA, LA SCENA, EUROPA” “ESTUDIOS EN TORNO A GOLDONI” mercoledì 16 febbraio 2011 - Presentazione di due testi su Goldoni. Presentazione dei testi: “Goldoni, la musica, la scena, Europa”, monografico nella rivista “Problemi di critica goldoniana” a cura del Prof. Rossend Arqués; “Estudios en torno a Goldoni” Madrid, Ed. Fundamentos, 2010, a cura dei Proff. R. Arqués, A. Fernández Valbuena e M. Hernández. Presentano: Proff. Rossend Arqués e Francesc Cortés dell’Universitat Autònoma de Barcelona Lettura di testi in veneziano a cura di Adriana Padoan. Il Club Alfa Romeo Catalunya ha voluto celebrare la chiusura del Centenario dell’Alfa Romeo, esponendo 14 stupende automobili della grande casa milanese, autentici miti che hanno segnato i passaggi epocali dell’industria automobilistica. Un racconto suggestivo attraverso la storia dell’automobile, per ricordare i modelli, i progettisti, i motori e le competizioni che hanno accompagnato il progresso tecnologico e l’evoluzione sociale della motorizzazione. 48/2011 Pag. 13

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CONSOLATI E VICE CONSOLATI IN SPAGNA di Alessandra Selvelli Uffici consolari Cancelleria Consolare a Madrid Calle Agustìn de Bethencourt, n. 3 28003 Madrid. Tel: 0034-91-2106910 Fax: 0034-91-5546669. Centralino automatizzato consolare (dalla Spagna): 902.050.141 web: www.consmadrid.esteri.it; e-mail: info.madrid@esteri.it. Il numero del cellulare di reperibilità del funzionario di turno, attivo per i soli casi d’emergenza durante i fine settimana è: 0034.629842287 Vice Consolato Jerez De La Frontera Circoscrizione: la città di Jerez de la Frontera Indirizzo: Calle Manuel María González, 12 11403 Jerez de la Frontera (Cadice) Telefono: 956.357.001 Fax: 956.357.041 e-mail: viceconsuladodeitalia@gonzalezbyass.es Vice Consolato Onorario d'Italia a Malaga (Sede vacante) Consolato Las Palmas De Gran Canaria Circoscrizione: Fuerteventura, Gran Canaria, Lanzarote Indirizzo: Calle León y Castillo, 281 35005 Las Palmas de Gran Canaria Telefono: 928.241.911 Fax: 928.244.786 e-mail: italiacanarias@msn.com Vice Consolato Oviedo Circoscrizione: Il Principato delle Asturie Indirizzo: Calle Cervantes, 11 - 7º C 33004 Oviedo Telefono: 985.965.974 Fax: 985.238.845 e-mail: bhi@telecable.es UFFICI ONORARI DIPENDENTI DAL CONSOLATO GENERALE IN BARCELLONA Vice Consolato Alicante Circoscrizione: la provincia di Alicante Indirizzo: Av.da Benito Pérez Galdós, 9-11 1º d.cha 03004 Alicante Telefono: 965.141.133 - Fax: 965.141.143 e-mail: italconsulalc@ italconsulalc.com Vice Consolato Cartagena (Sede vacante) Vice Consolato Onorario a Murcia Indirizzo: Calle Traperìa, 1 30001 Murcia Telefono: 0034868955196 Cell: 0034 627 660746 Fax: 0034 968 223256 e-mail: mimalvezzi@icab.es Vice Consolato Onorario Castellón de la Plana Circoscrizione: provincia di Castellón Indirizzo: c/ Benarabe, 5 – bajo 12005 Castellón Telefono: 964 237 466 – Fax 964 261 295 e-mail: viceconsolatocs@orange.es Vice Consolato Onorario a Girona Indirizzo: Gran Vía de Jaume Iº, 40, 1º 2ªB 7003 Girona Tel. 0034 872 080973 Fax 0034 872 080973 E-mail: giovanni.pardini@udg.edu Apertura al pubblico: lun. e merc. 10.00-13.00 Vice Consolato Onorario a Ibiza (Sede vacante) Consolato Palma di Maiorca (Baleari) (Sede vacante) Circoscrizione: le isole di Maiorca e Minorca Indirizzo: Pasaje Juan XXIII, 6 07002 Palma di Maiorca Telefono: 971.724.214 Fax: 971.719.729 e-mail: carlomontaldo@vodafone.es Vice Consolato onorario Saragozza Circoscrizione: le province di Saragozza, Huesca e Teruel Indirizzo: Calle San Miguel, 2 9-A 50001 Saragozza Telefono: 976.228.659 Fax: 976.223.294 e-mail: vicecons.zaragoza@c2comunicacion.com Consolato onorario Valenza Circoscrizione: la provincia di Valenza (attualmente vacante in attesa dell'assunzione del nuovo titolare). Consolato Generale d'Italia - Barcellona Calle Mallorca, n. 270 08037 Barcellona. Tel. 0034-93-4677305 Fax: 0034-93-4870002 Centralino automatizzato consolare (dalla Spagna): 902.050.141 Web: www.italconsulbcn.org; e-mail: segreteria.barcellona@esteri.it; ufficioinformazioni.barcellona@esteri.it; commerciale.barcellona@esteri.it; Il numero del cellulare di reperibilità del funzionario di turno, attivo per i soli casi d’emergenza durante i fine settimana è: 0034.659790266. Consolato Pamplona Circoscrizione: La Rioja, Navarra Indirizzo: Calle Taconera, 2 31001 Pamplona (Navarra) Telefono: 948.222.822 Fax: 948.223.716 e-mail: italcons@teleline.es Vice Consolato San Sebastián UFFICI ONORARI DIPENDENTI DAL CONSOLATO GENERALE IN MADRID Consolato Bilbao Circoscrizione: Alava, Vizcaya Indirizzo: Calle Ercilla, 14 48009 Bilbao Telefono e Fax: 944.230.772 e-mail: consitalbilbao@terra.es Vice Consolato Burgos Circoscrizione: Burgos, León, Palencia, Soria, Valladolid, Zamora Indirizzo: Avenida de la Paz, 10 - 1º B 09004 Burgos Telefono: 947.270.723 Fax: 947.268.634 Consolato Ceuta Circoscrizione: Ceuta, Melilla, Islas Chafarinas, Peñones de Alhucemas, Velez de la Gomera Indirizzo: Calle Alcalde David Valverde, 11 1ºC (Apartado n. 302) 51001 Ceuta Telefono: 956.514.574 - Fax: 956.510.589 e-mail: CERDEIRA_DIAZ@telefonica.net Circoscrizione: Guipúzcoa e la città di Pasajes Indirizzo: Calle Idiaquez, 11 20004 San Sebastián (Guipúzcoa) Telefono e Fax: 943.430.450 e-mail: vicitass@terra.es Consolato Santa Cruz De Tenerife Circoscrizione: Tenerife, Hierro, La Gomera, La Palma Indirizzo: Calle Cruz Verde, 10 2ºA 38003 Santa Cruz de Tenerife Telefono: 922.299.768 Fax: 922.241.040 e-mail: consolatoitaliatenerife@wanadoo.es Vice Consolato Santander Circoscrizione: Cantabria Indirizzo: Paseo de Pereda, 36 39004 Santander (Cantabria) Telefono: 942.215.855 Fax: 942.215.963 e-mail: viceconsantander@hotmail.com Consolato Siviglia Circoscrizione: Badajoz, Cáceres, Cádiz, Córdoba, Huelva, Sevilla Indirizzo: Calle Fabiola, 10 41004 Siviglia Telefono: 954.228.576 Fax: 954.228.549 e-mail: consolato@italconsiviglia.com Pag. 14 48/2011

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AL CONSOLATO DI SIVIGLIA: PREMIO “HERMANDAD Y ENTENDIMIENTO ENTRE LOS PUEBLOS” SIVIGLIA - Nella riunione annuale del Corpo Consolare di Siviglia, è stato conferito a personalità od istituzioni il Premio alla “Hermandad y Entendimiento entre los Pueblos”. L’alto riconoscimento, concesso quest’anno alla Costituzione di Cadice del 1812, con motivo del suo prossimo Bicentenario, è stato consegnato dal Presidente del Corpo Consolare e Console d’Italia a Siviglia, avvocato José Carlos Ruiz-Berdejo y Sigurtà, al Vice Sindaco di Cadice ed al Coordinatore di Cadice 2012 . Alla cena ha partecipato il Presidente del Corpo Consolare di Malaga, Console d’Austria Don Ignacio Romero Boldt. La scelta della Costituzione di Cadice come riferimento celebrativo, ha ricevuto l’adesione di tutti i Corpi Consolari dell’Andalusia. ANDALUSIA di Paola Lungarini da sin: Juan José Ortiz Quevedo, Vice Sindaco del Comune di Cadice. José Carlos Ruiz-Berdejo y Sigurtà, Console d’Italia e Presidente del Corpo Consolare di Siviglia. Enrique García-Agulló y Orduña, Coordinatore di Cadice 2012. Gruppo del Corpo Consolare di Siviglia, con i rappresentanti del Comune di Cadice ed il Presidente del Corpo Consolare di Malaga. IL PARTICOLARE ESPRESSIONISMO DELLA PITTRICE CLELIA MUCHETTI ed in Italia, dove nel 2005 ricevette, per la sua traiettoria artistica,  l’onorificenza dell’Ordine della Stella della Solidarietà dal Presidente della Repubblica Italiana tra altri importanti riconoscimenti e premi. Di lei hanno scritto: “L’arte è presente in ognuno di noi e con i sentimenti, con l’immaginazione e con la gestualità, l’artista deve  interpretare il suo messaggio e rifletterlo all’esterno, rendendo l’anima una finestra aperta verso il mondo. Così si raggiunge l’armonia tra Clelia e le immagini che riesce ad esprimere nella svariata molteplicità dei suoi colori.  Le immagini si proiettano nello spettatore che troverà nell’opera l’armonia con la sua propria sensibilità, con una sua personale interpretazione, oppure passerà oltre, senza cercare di tradurne il contenuto. La natura trasmette, attraverso una finestra aperta, il messaggio dei suoi colori e della sua bellezza, ma non chiede di essere compresa od ignorata. Chi passa davanti ad una finestra aperta può affacciarsi a contemplare l’infinito o limitarsi ad ignorarla, è solo auspicabile che non chiuda le imposte prima che giunga la notte". José Carlos Ruiz-Berdejo y Sigurtà, Console d’Italia a Siviglia; Ramón López Rosa, Cattedratico di Diritto Romano nell’Università di Siviglia; José Luis García Palacios, Presidente di Caja Rural del Sur; Rafael Sánchez Saus, Rettore Magnifico dell’Università San Pablo CEU di Madrid. da sin.: José Luis García Palacios, Presidente di Caja Rural del Sur; avvocato José Tobías Lerga Paz, Console dei Paesi Bassi a Siviglia; l’artista Clelia Muchetti; avvocato José Carlos Ruiz-Berdejo y Sigurtà, Console d’Italia .   SIVIGLIA - Nel Palazzo Reale si è conclusa con ampio successo di critica e di pubblico la mostra di Clelia Muchetti, “Finestre del ricordo di Clelia”. L’artista, appartenente alla corrente che lei stessa ama definire Espressionismo astratto di tono lirico, è nata in Italia, ma risiede da diversi anni in Andalusia. Nelle immagini espresse dai suoi sentimenti si mescolano i dolci colori verdi e tiepidi del nord dell’Italia e l’azzurro, tenue azzurro, delle acque del lago di Garda, con i violenti rossi, ocra, viola e y cremisi del profondo sud della Spagna dove, sui confini tra due continenti, l’incendio dorato dei tramonti si spegne affondando nelle acque dell’Atlantico. Dopo gli studi in Italia e passando attraverso esperienze professionali nella gestione imprenditoriale e nel settore dell’agricoltura, la pittura si trasforma progressivamente in una professione per Clelia, che raggiunge una piena maturità artistica che le consente di riscuotere importanti successi nelle mostre, prima collettive e poi personali, in Spagna SIVIGLIA - Il Presidente della Repubblica Italiana ha conferito l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana ai cittadini spagnoli di Siviglia: José Luis García Palacios, Ramón López Rosa, Luis Rey Goñi, Rafael Sánchez Saus. Le insegne sono state imposte dal Console Onorario d’Italia, avvocato José Carlos Ruiz-Berdejo y Sigurtá, in nome dell’Ambasciatore Italiano, in due cerimonie; alla seconda ha partecipato anche la dottoressa Aurora Russi, Coordinatrice della Rete Consolare ed incaricata della Cancelleria Consolare di Madrid. Tutti i premiati si sono particolarmente distinti nel favorire i rapporti con l’Italia e la diffusione della cultura Italiana. José Carlos Ruiz-Berdejo y Sigurtà, Console d’Italia a Siviglia; Aurora Russi, Cancelliere Capo della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia in Madrid; Luis Rey Goñi, Direttore del Collegio San Francisco de Paula di Siviglia. 48/2011 Pag. 15

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