Num.53 - 2011

 

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Il Giornale Italiano Num. 53 - 2011

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“IL GIORNALE ITALIANO de España” PARLA DELLA SPAGNA AGLI ITALIANI, DEGLI ITALIANI IN SPAGNA E DELL’ITALIA PER GLI ITALIANI IN SPAGNA 53/2011 | GIORNALE NAZIONALE GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008 160 MILA ITALIANI IN SPAGNA!

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Il Presidente della Unioncamere Ferruccio Dardanello: «In questo momento il nostro lavoro si focalizza su quattro temi, che sono di interesse generale per la crescita e per dare al Made in Italy l’importanza dovuta. Stiamo lavorando fortemente per sburocratizzare il Paese con la creazione dello sportello unico, per la internazionalizzazione di questo straordinario brand che si chiama Made in Italy. Compito delle Camere di Commercio è tutelare le cose preziose che sappiamo fare e utilizzare gli strumenti per promuovere sempre di più e meglio il nostro paese. Lo slogan “tutti per uno e uno per tutti” è lo spunto per partire e ripartire per un nuovo “rinascimento economico”. Il Premio Ospitalità, organizzato dalla Camera di Commercio di Madrid in Ambasciata, ha premiato i “veri” ristoratori italiani che con la loro attività tramandano la cultura, la storia e la gastronomia italiana.» il collante di questi processi. Le camere sono la vera rete delle reti, a trecento sessanta gradi nel nostro Paese,non solo con queste 75 radici che ha nel mondo, nell’ultima assemblea le abbiamo chiamate “le radici del futuro, i 150 anni della nostra storia” per costruire sulla sponda di quanto è successo altri 150 anni di positività. Con il Premio Ospitalità, organizzato dalla Camera di Commercio di Madrid in Ambasciata, abbiamo visto quanto il Mady in Italy sia affascinante e quanto coinvolge la gente. lo che abbiamo. Stiamo certificando 1139 ristoranti, in 55 Paesi del mondo, la Spagna è la prima in questo percorso, 1139 protagonisti “veri” di gente che nella propria attività ha la cultura italiana, la storia italiana, usa prodotti italiani, racconta prodotti italiani della storia della gastronomia, in cantina ha vini DOCG e DOC, usa gli oli italiani, gli aceti italiani, il tovagliato italiano per dare un immagine di qualità. La premiazione avvenuta in ambasciata, uno spazio magico di cui siamo grati all’Ambasciatore Leonardo Visconti di Modrone, che ci ha permesso di premiare i protagonisti. FERRUCCIO DARDANELLO: LE NOSTRE CAMERE DI COMMERCIO SONO LE “CASE DELL’ECONOMIA” Intervista di Giulio Rosi ta e per dare al Made in Italy l’importanza dovuta. Stiamo lavorando fortemente per sburocratizzare il Paese, lo snellimento delle procedure è indispensabile e noi grazie agli strumenti informatici e alla scelte che per tanti anni abbiamo messo in campo, siamo in grado di attuare questa semplificazione con la creazione dello sportello unico. Naturalmente vale anche per quanto riguarda “quella palla al piede” della giustizia alternativa in cui, grazie alla mediazione e conciliazione, nel giro di qualche trimestre si potranno avere delle risposte positive. L’altro aspetto importante, su cui stiamo lavorando, è creare le condizioni per la internazionalizzazione di questo straordinario brand che si chiama Made in Italy, che ha tanti affascinati amanti in ogni angolo del mondo ma che oltre che ad essere ammirato molte volte si cerca di taroccare e quindi sono necessarie delle politiche di tutela, ma si difende qualcosa che è vincente, quindi è una conferma che il prodotto italiano ha fascino, ha mercato. È un compito delle camere di commercio, della loro rete, il sistema va anche in questa direzione, non solo per tutelare le cose preziose che sappiamo fare ma utilizzare gli strumenti per promuovere sempre di più e meglio il nostro Paese e farlo diventare da una emozione lontana a una emozione ma sempre più vicina ai consumatori. Questo vale anche per far conoscere, assieme ai nostri prodotti enogastronomici, il nostro turismo che è uno straordinario scrigno ancora da aprire e mettere a disposizione del mondo, le nostre città d’arte, gli otto mila chilometri di coste, le nostre preziose montagne, le importanti città che fanno diventare il turismo uno strumento vincente da abbinare alla qualità della nostra produzione. Costruiamo le reti, in qualsiasi paese, soltanto lo slogan “tutti per uno e uno per tutti” è lo spunto per partire e ripartire per un nuovo “rinascimento economico”. In un Paese come il nostro, dove il 96% sono piccole e micro imprese con dieci dipendenti, c’è bisogno per poter rimanere in campo le innovazioni, la ricerca, gli strumenti per la internazionalizzazione che da soli non sono in grado di attuare. Quindi c’è bisogno della collegialità, le camere sono Presidente, una panoramica sulle attività della Unioncamere? L’Unioncamere è la istituzione simbolica ed economica del nostro Paese alla quale aderiscono 6 milioni e 348 mila imprese di tutti i settori ed è lo strumento istituzionale che porta avanti le politiche economiche anche in ambito internazionale grazie ai sistemi delle camere di commercio all’estero. L’Unioncamere è straordinariamente importante ed è l’unica struttura in Italia che appartiene a tutti, è una peculiarità oggi estremamente rilevante. È una istituzione degli imprenditori, le nostre camere di commercio sono le “case dell’economia”, gestite da loro che sanno trasferire nella quotidianità l’impegno, le strategie e la fantasia. Sta dando delle risposte importanti ai bisogni del nostro Paese, in questo momento il nostro lavoro si focalizza su quattro temi, che sono di interesse generale per la cresci- Come è nato il Premio Ospitalità? Il programma è partito un anno e mezzo fa, avevamo fatto una analisi vedendo che nel mondo ci sono circa 100 mila targhe di ristoranti che portavano come insegna l’Italia, con la scritta “Bella Napoli” ma con un cuoco turco che vendeva kebab. Così si disperdono la storia, le tradizioni e la cultura della nostra gente. Abbiamo pensato di mettere ordine. E valorizzare le cose importante, come la tavola. A tavola non solo si mangia, si fanno gli affari, si programmano i momenti lieti della vita, le vacanze, gli affetti, si consolidano le amicizie. La tavola è un motore straordinario dei rapporti fra le persone. La tavola come strumento per dare al Paese un ulteriore nuova dignità, anche come tutela perché i prodotti che si mangiano devono essere solo quelli originali e abbiamo da sviluppare una forte azione per la loro tutela. A tavola si vendono le magie, le emozioni della nostra terra, la moda, l’arte, la cultura, il turismo, la tecnologia e tutto quel- “ “ Quali sono per noi i mercati del mondo più favorevoli? I dati della export italiana sono molto positivi. In questi ultimi tre mesi non c’è settore dell’economia italiana che abbia il segno “meno” davanti. Significa che in questi anni difficili che abbiamo vissuto gli imprenditori italiani hanno saputo rinnovarsi, scegliere la qualità. Nel mondo non è il prezzo che vendo ma la qualità. Per noi un mercato di eccellenza è quello europeo, dovuto dal Made in Italy, ma in modo particolare oggi siamo fortemente attrattivi verso il BRIC, Brasile, India e Cina, i tre grandi nuovi mercati. Vanno ricordati anche gli Stati Uniti dove il Made in Italy è uno dei grandi protagonisti dell’economia americana. “ È sempre valido il percorso, scuola, lavoro, università, industria sinergia fra ricerca e 53/2011 Pag. 2

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produzione? Guardi, è fondamentale. La nuova acculturazione delle nuove generazioni deve andare non tanto nella direzione delle scelte familiari, ma invece come un progetto ben organizzato. Come sistema camerale italiano, ogni anno, monitorando 150 mila imprese, capiamo le loro necessità e i nuovi posti di lavoro che possono essere richiesti. Oggi ci sono tanti laureati che purtroppo rimangono disoccupati, mentre mancano, per esempio in questo anno, 150 mila giovani con una cultura legata ai problemi delle imprese e alle esigenze della industria, che troverebbero facilmente lavoro. Il rapporto scuola con l’impresa deve essere sempre più collegato con il Ministero del Lavoro, con un grande progetto per cercare l’alternanza scuola-lavoro come strumento per facilitare l’ingresso giovanile. Mi piace sottolineare un dato positivo, nascono tante nuove imprese, non solo come necessità per darsi una occupazione, ma con un progetto imprenditoriale, da giovani con sogno da realizzare, è uno strumento nuovo da mettere in campo come innovazione, tecnologie, servizi alle imprese alle persone e il turismo. I giovani che vedono nella loro idea una propria valorizzazione è un fatto straordinariamente positivo e ci dice come in Italia l’impresa possa essere lo strumento per il futuro. “ Dobbiamo sfatare che il sistema delle donne nell’impresa sia marginale. È un concetto completamente diverso. La nostra è una società di piccole imprese e di piccoli imprenditori, dove la titolarità era del marito, del padre, del nonno o del figlio, ma dentro ogni attività c’era una donna che lavorava, faceva da playmaker, era la “regista” non soltanto della gestione famigliare, ma anche dell’impresa. Oggi in Italia c’è un forte nuovo riconoscimento alla donna come imprenditrice. I numeri stanno crescendo notevolmente, sono moltissime le donne che diventano titolari di azienda. È un fatto di nuova emancipazione, c’è un esercito di donne che continuano a “tirare il carretto” probabilmente un po sottostimate come ruolo e come funzione. Le donne sono state fondamentali per costruire i nostri 150 anni di storia e sono convinto anche i prossimi. “ sta aumentando, cosa si fa per valorizzarlo? dai mezzi di comunicazione possono ulteriormente intensificarsi soprattutto in quel grande progetto che si chiama “Mediterraneo”. Sarà il collante sul quale costruire relazioni, sinergie, reti, dove anche le imprese italiane che lavorano in Spagna, tramite la nostra Camera di Commercio, rafforzino quel rapporto finalizzato ad una economia come la nostra nel mercato interno e viceversa. Cimentino sempre di più le nostre potenzialità all’interno della grande famiglia italiana e dell’importante scacchiere che si chiama Europa e Mediterraneo. Con questa convinzione continuiamo a lavorare e a guardare al futuro. Quindi parole di fiducia verso i nostri connazionali in questo momento di crisi spagnola? La fiducia non deve mai mancare. Sono convinto che è sempre meglio “essere ottimisti ed avere torto che essere pessimisti ed avere ragione”. Il pessimista è sempre incazzato, sempre nero, non riesce mai a guardare un metro davanti al naso, l’ottimista ha il coraggio delle proprie azioni, la volontà di provarci e di fare qualcosa di positivo. Auguriamoci e auguro ai nostri connazionali che il futuro sia un futuro ottimistico, non soltanto nei pensieri ma anche nella qualità delle cose che faremo. Il Presidente Dardanello durante la consegna del “Premio Ospitalità” ai ristoratori italiani, organizzato dalla Camera di Commercio di Madrid “ FERRUCCIO DARDANELLO Ferruccio Dardanello è nato a Mondovì il 29/06/1944 e ivi residente in Via Vasco n. 32. Stato civile: coniugato, con una figlia. Laureato in Scienze Politiche, commerciante. Dal 1984 è Presidente dell’Unione del Commercio, del Turismo e dei Servizi della provincia di Cuneo. Dal 1987 è membro di Confcommercio Nazionale. Dal 1988 al 1993 è stato Consigliere Regionale del Piemonte. Dal 1993 è Presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura della provincia di Cuneo. Dal 1994 è Amministratore delegato dell’EUROCIN Geie “Le Alpi del Mare/Les Alpes de la Mer” (primo gruppo europeo di interesse economico costituito in Europa fra Camere di Commercio transfrontaliere). Dal luglio 1995 al febbraio 2006, ha ricoperto la carica di vice Presidente nazionale della Confcommercio (Confederazione Nazionale - Commercio - TurismoServizi). Dal 1997 al 2005, è stato membro di Eurochambres in rappresentanza dell’Unioncamere Italiana. Dal ’98 è Presidente della CTS - Cooperativa di Garanzia degli operatori del Terziario - che conta circa 7000 soci. Dal giugno 1998 al marzo 2009 ha rivestito la carica di Presidente Confcommercio Piemonte. Dal luglio 1998 al giugno 2006 è stato vice Presidente di Unioncamere nazionale. Dal 2000, fa parte del Rotary Club “Cuneo - Alpi del Mare”. Nel febbraio 2007 è stato nominato vice Presidente del CEIP (Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte). Nel novembre 2008 è stato nominato Presidente di Unioncamere Piemonte. Nel giugno 2009 è stato nominato Presidente di Unioncamere Nazionale. Nel settembre 2009 è stato riconfermato alla carica di presidenza della CCIAA di Cuneo per il quinquennio 2009/2014. Ad aprile 2010, è stato nominato presidente del polo universitario nazionale CRESAM (Centro Ricerche Economiche Aziendali e Manageriali). Nel 2003, è stato insignito dell’onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. Pag. 3 Che messaggio vogliamo dare ai nostri lettori in Spagna? “ Il mondo del lavoro femminile Il rapporto di vicinanza fra Italia e Spagna ci fa immaginare un popolo di cugini, con culture affini, grandi tradizioni ed il Mediterraneo che ci coinvolge. Questi rapporti facilitati sx: Giancarlo LANNA (presidente Simest), Dardanello, Adolfo URSO (ex vice ministro) e Sandro PETTINATO (Unioncamere nazionale). 53/2011

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MADRID CAMERA DI COMMERCIO: IL PREMIO OSPITALITÀ L’Ambasciatore Leonardo Visconti di Modrone ha rivolto ai premiati e agli ospiti il suo saluto Illustre Presidente di Unioncamere, Dr. Ferruccio Dardanello, Illustre Presidente della Camera di Commercio Italiana per la Spagna Dr. Marco Pizzi, Signore e Signori, cari amici tutti. Vorrei darvi il mio più cordiale benvenuto a quest’appuntamento con la Camera di Commercio Italiana a Madrid per presentare l’iniziativa “Ospitalità italiana, Ristoranti Italiani nel Mondo” che si celebra per la prima volta in Spagna. Questo evento è fonte di immensa soddisfazione per me per due motivi fondamentali: innanzitutto per il sostegno che le Istituzioni Italiane siamo chiamate a dare ai progetti che sviluppano il Made in Italy, di cui Ospitalità Italiana è un magnifico esempio, e, non meno importante, perché la cucina di qualità è un vero piacere. La gastronomia è ormai un momento che riesce a comprendere aspetti culturali, sociologici e di salute, oltre a quelli propriamente gastronomici; è un mezzo eccellente per portare oltre i confini territoriali lo stile di vita italiano, un modo di far conoscere la nostra lingua, uno strumento in grado di promuovere la diversità culturale e turistica delle nostre Regioni. Oggi la gastronomia è parte integrante del turismo. Prima di lasciare la parola al Presidente della Camera di Commercio Italiana, che vi fornirà maggiori dettagli su quest’iniziativa, vorrei esprimere le mie congratulazioni a tutti i ristoranti italiani qui presenti, che si sono contraddistinti per la loro qualità nei confronti dell’Ospitalità Italiana, nell’arte culinaria che li ha caratterizzati e poiché hanno tenuto alta la bandiera italiana in un Paese come la Spagna che ha anche una gastronomia eccellente. Infine, vorrei ringraziare sentitamente le imprese Negrini, Ferrari e Peroni per i loro generosi patrocini in questa presentazione. Grazie a tutti e buon lavoro. Il progetto “Marchio Ospitalità Italiana – Ristoranti Italiani nel Mondo ” costituisce un importante esempio di collaborazione tra le diverse istituzioni italiane e la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero – CCIE. Lanciato da Unioncamere, con la collaborazione dei ministeri degli Esteri, dello Sviluppo Economico, delle Politiche Agricole, dei Beni Culturali e del Turismo e dell'Isnart, il progetto ha visto infatti impegnate in prima linea le CCIE di ben 41 paesi, che hanno creduto fortemente nella validità degli obiettivi proposti e sono state coordinate con successo dalle istituzioni promotrici. Si è trattato di una grande idea, partita quasi in sordina, ma che nel corso di questa prima annualità ha dimostrato tutto il suo valore e le sue potenzialità, riuscendo a coinvolgere ben 1.131 ristoranti italiani in tutto il mondo. Tutto ciò a conferma dell’importanza della ristorazione italiana per lo sviluppo della cultura dell’eccellenza che da sempre contraddistingue il Belpaese. Abbiamo chiesto ai titolari dei ristoranti premiati: “Cosa significa per voi e per la vostra attività il Premio Ospitalità” È un importante risconiscimento per il mio lavoro. Quando si da un premio, come questo, ad una impresa italiana che opera all’estero, è per confermarle il buon esito della sua attività, usando buoni prodotti italiani, ha fatto un lavoro giusto, ha trattato bene la gente e si è fatta un nome. Forse ce ne dovrebbero essere ancora di più di questi premi, anche perché nel settore stanno proliferando molte persone che non meritano di aprire ristoranti con la bandiera italiana. È un riconoscimento al “vero e buon lavoro italiano all’estero”. Sono da 18 anni con il mio ristorante a Madrid. Abbiamo una varietà di prodotti eccezionali, con il menù forse più lungo che si possa trovare a Madrid con migliori prodotti cucinati e serviti come si deve. I miei clienti sono in gran parte della comunità italiana, poi gli spagnoli e considerando la internazionalità di questa capitale anche molti stranieri. RISTORANTE “PULCINELLA” - MADRID, ENRICO BOSCO RISTORANTE “NARDINO” - MADRID, GIANFRANCO SACCO 1. Giovanni Aricò, Segretario Generale della Camera di Commercio mentre coordina l’assegnazione dei premi. 2. sin. Federica Sereni, Primo Segretario Ambasciata; il Console di Siviglia e la moglie Clelia Muchetti famosa pittrice internazionale 3. Gianni Negrini con la figlia Nicoletta, che assieme hai premiati ha offerto squisiti assaggi della autentica gastronomia italiana Per noi è un grande onore, è un grande riconoscimento e serve per continuare ad essere all’altezza, ci impegniamo comprando prodotti italiani, avendo cuochi italiani portando l’Italia in Spagna. A Madrid abbiamo iniziato a novembre e prima avevo un ristorante in Catalogna. La nostra specialità sono “i girasoli al tartufo”, la pizza Nardino , fatta sul forno di pietra, con pomodoro fresco rucola e parmigiano, l’insalata con formaggio di capra, il tiramisù. La nostra clientela è prevalentemente italiana e spagnola. Pag. 4 53/2011

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MADRID CAMERA DI COMMERCIO: IL PREMIO OSPITALITÀ RISTORANTE “CASA MARCO” - MADRID, MARCO DI TULLIO È una cosa buona per me, e per tutti gli italiani che hanno un attività a Madrid, perché valorizziamo l’Italia all’estero con il nostro lavoro e con i nostri prodotti italiani, perfino l’acqua e i grissini. Siamo conosciuti per la nostra cucina italiana. Vogliamo mantenere alta l’immagine del nostro Paese perché è buono per noi, per i produttori e per gli esportatori italiani, per esempio i miei famigliari producono il Montelpulciano d’Abruzzo ed io contribuisco alla sua divulgazione assieme a mozzarella, parmigiano e pasta, come Negrini, Garda e altri. Sono a Madrid da oltre 10 anni e mezzo dando sempre il meglio ai clienti e mi hanno risposto bene. Le mie specialità sono le paste fresche, i formaggi i dolci, facciamo uno strudel di verdure, un tiramisù con uova campestre, farina italiana, insomma una cucina sana, genuina e non molto complicata, ma classica, anche se ha volte presentiamo delle innovazioni. I miei clienti sono abituali e fedeli, una volta acquisti difficilmente li perdiamo, sono maggiormente spagnoli, ma anche molti professionisti italiani. Il nostro orgoglio è di avere anche l’Ambasciatore e persone del Consolato e della Scuola Italiana. RISTORANTE “PIÙ DI PRIMA” MADRID, GIANLUCA FAVERIO Questo premio è il riconoscimento per un lavoro fatto negli anni, dove veramente cerchiamo di mantenere alto l’onore del nostro Paese e di seguire una gastronomia italiana pura, con le sue ricette autentiche, senza mescolarla con prodotti spagnoli o, come si dice volgarmente “spagnolizzarla”. Sono a Madrid da tre anni, ma in Spagna da quasi 20 con un ristorante a Minorca. Siamo tra i pochi che veramente fanno la pasta in casa, le nostre specialità sono i ravioli ripieni di fois gras, di burrata con tartufo nero, i nostri risotti del cuoco Alberto Righetti, che essendo di Novara è uno specialista. La nostra è una clientela variopinta che va dalla persona per una cena normale a quelli che vogliono celebrare un compleanno o una cena con amici, cantanti, politici, personaggi famosi, calciatori e quasi tutti gli italiani di un certo livello. Abbiamo avuto Baglioni, il vice presidente degli Stati Uniti, il presidente Moratti, praticamente anche tutti i personaggi italiani che passano per Madrid. RISTORANTE “MARUZZELLA” - MADRID, GIUSEPPE CASISI Significa tante cose, ci fa capire che stiamo facendo un buon lavoro, stiamo cercando di dare il nostro meglio, di dare il massimo ai nostri clienti. Fra tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora i risultati parlano chiaro e anche la targa è una testimonianza. “Maruzzella” esiste da 6 anni, ogni giorno abbiamo visto dei miglioramenti, i nostri clienti sono più esigenti del normale dandogli sempre noi il nostro meglio. Abbiamo diverse specialità, come gli antipasti, ma il nostro piatto più forte è la caponata siciliana, i latticini come la burrata fresca che arriva tutti i lunedi, la mozzarella di bufala tutti i giovedi per via aerea. Buonissima la nostra pizza che è il marchio principale di questo ristorante. Per i primi piatti, la stella è il “tagliolino al tartufo” fresco e di stagione. I nostri clienti sono italiani e spagnoli, importanti e dirigenti, fra i 30 e i 50 anni, un pubblico maturo, ma anche famiglie. (Il premio è stato ritirato dal socio Enrico Bosco del ristorante “Pulcinella”) RISTORANTE “OUH BABBO”- MADRID, BRUNO SQUARCIA Per me è un importante riconoscimento ai ristoranti italiani nel mondo, molte volte scrivono “ristorante italiano” e poi non lo sono. Solo un 10% lo è veramente e quindi è un bel apprezzamento, soprattutto per questi pochi che sanno mantenere alta la qualità. Questa targa diventa un punto di riferimento sia per gli italiani che viaggiano e sia per gli spagnoli e gli altri stranieri, che così hanno la garanzia di una vera cucina italiana. Questo ultimo mio ristorante ha 6 anni e mezzo, ma 15 anni fa ho avuto per 2 anni il ristorante Luna Rossa. Nel mio menù è scritto “zona dei piatti classici” e ci sono proprio tutti, piatti con fantasia e poi abbiamo il forno a legna da dove esce la vera pizza napoletana, con pomodoro napoletano, ma siccome ho anche un cuoco sardo ci sono le sue specialità, come l’agnellino, o pietanze con la bottarga e con la seppia. Sostengo che i miei clienti o vogliono provare o già conoscono la vera cucina italiana. A loro non importa tre euro in più per una “pizza come Dio comanda”. Tanti italiani, argentini, e dal mondo dello spettacolo vengono molti attori e gente della “farandola”. Non abbiamo la foto della premiazione in quanto, per impegni di lavoro, non ha potuto essere presente RISTORANTE “IL CASONE” - MADRID, BASILIO PIZARRO È un orgoglio, principalmente un orgoglio e un onore per aver avuto fiducia nella qualità della nostra cucina. Sono un innamorato dell’Italia, in tutte le espressioni della parola, ho viaggiato molto in Italia, nasce dalla simpatia per il popolo italiano, e quello che significa l’Italia per me, uno stile di vita diverso e piacevole. Questo è anche per la cucina. Da 5 anni ho questo ristorante e i piatti che i clienti preferiscono sono gli spaghetti ai frutti di mare, le tagliatelle fatte in casa con l’ossobuco, le melanzane alla parmigiana, le insalate e prodotti tipici come la burrata, il tiramisù, le pizze classiche, il filetto alla Wellington, scaloppine al limone. I miei clienti durante la settimana sono dirigenti e nel fine settimana molte famiglie.” Sapere che siamo all’estero e che si ricordano di noi. Un vero riconoscimento. Il nostro lavoro è molto faticoso, abbiamo una brutta nomea nel senso che il mangiare italiano e la cucina sia fatta solo di maccheroni, pizza e spaghetti. Questo lo fanno qualsiasi persona secondo quanto si dice. Rivalorizzare la grande cucina italiana, la buona cucina, quella che noi facciamo. Adoperiamo prodotti italiani, inutile fare la pizza con la mozzarella fatta a Getafe, come se noi facessimo il jamon iberico, noi abbiamo quello di Parma che è altrettanto buono, ma è un’altra cosa. Sono sei anni che ho questo ristorante. La mia storia comincia come commercialista e poi cuoco, una scelta di vita dovuta “por culpa de una rubia madrileña”. Nel mio libro ho scritto “grazie Spagna per avermi dato una moglie, Carol, capace di cambiarmi”. La mia specialità è il tartufo ed è per questo che mi chiamano Andrea Trufarello, nel libro parlo del tartufo, partecipo alle conferenze Millesimé, sono appena tornato dal Brasile, vado al congresso micologico di Soria, a Madrid Fusion, sono stato a Valenza con l’uovo al tartufo come tapas più venduta, naturalmente il bianco di Alba, il migliore in assoluto. Sto facendo una linea di prodotti firmati tutti con il tartufo, al cioccolatino, al burro, al miele, al sale, all’olio ecc. Il Don Giovanni è una grande tavolata di amici, il mio concetto è “mangiare bene è un’arte”, uno dei due sensi più importanti della vita. RISTORANTE “DON GIOVANNI” - MADRID, ANDREATUMBARELLO 53/2011 Pag. 5

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MADRID CAMERA DI COMMERCIO: IL PREMIO OSPITALITÀ RISTORANTE “L’OCA GIULIVA”- “MACCHERONI”- “PANE E VINO” - SIVIGLIA, FRANCO ROSCINI È una gran bella cosa perché non siamo stati tutelati da nessuno fino ad oggi, è un orgoglio per il riconoscimento del nostro lavoro a favore della cultura gastronomica e del Made in Italy. È una iniziativa positiva che ti da un po’ di stimolo e di tutela nei confronti degli pseudo ristoranti italiani all’estero. L’Oca Giuliva è il nostro ristorante più giovane, 2 anni e mezzo, Maccheroni ha 10 anni e Pane e Vino ne ha 5 anni e mezzo. I miei soci sono mio cognato Massimiliano, mia moglie Fabrizia e Raffaele. L’Oca Giuliva è nel cuore della città e molti sono gli italiani che ci chiedono il tuo “Giornale Italiano” perché è fatto per gli italiani in Spagna. Le specialità sono i “paccheri con seppia e vongole” i risotti con fragole, con porcini, chitarrine all’astice e naturalmente i classici piatti italiani, la carbonara, rivista con pancetta e gamberi e rosmarino. La cosa più importante dei nostri ristoranti è che facciamo solo pasta espressa e al dente. È la mia concezione di questo lavoro, in Italia se aspetti 30 secondi vuol dire che è precotto. Il cliente che ha fretta, mi dispiace non è il nostro cliente, non stiamo parlando di cucina italiana. Noi abbiamo clienti spagnoli fissi perché apprezzano i nostri piatti. Tre tipologie di clienti per i nostri ristoranti perché sono in tre diverse zone, a Triana, Pane e Vino, solo per sevigliani e residenti italiani, il Maccheroni ha una clientela fissa di sevigliani e turisti; l’Oca Giuliva è per i turisti. Spero che questo premio abbia un seguito, se è un veicolo per pubblicizzare i ristoranti che utilizzano i veri prodotti italiani, indubbiamente è un avvenimento positivo. Il marchio che viene consegnato deve essere un modo per far conoscere i ristoranti veramente italiani al cliente spagnolo che è quello che abbiamo in prevalenza. Sono quasi 15 anni che lavoro con il mio ristorante a Valenza. Dopo i primi 5 anni in cui facevamo i ravioli fatti a mano abbiamo avuto successo con i clienti locali e questa è la nostra prerogativa. Qua a Valenza il livello dei ristoranti italiani non è molto alto, sono quasi tutte pizzerie, farti una clientela con una tipologia di pasta è stato un grande successo, con i nostri ravioli con ricotta e spinaci, con i funghi, la provola e con i crostacei. Le troffie con branzino e gli scampi, vendiamo moltissimo le vongole alla marinara nonostante sia circondato da ristoranti spagnoli che lavorano a modo loro lo stesso prodotto. Il nostro target di clienti è buono, sono famiglie, non è una zona turistica. Il successo è dato dal giusto compromesso fra qualità e prezzo facendo così abbiamo degli abitudinari da oltre 15 anni. Con la Coppa America e l’indotto della Ciudad de Ciencia è stato uno stimolo per creare piatti nuovi. RISTORANTE “CINQUE LUNE”- VALENZA, FABIO MUSSO È una soddisfazione! Per aver mantenuto e mantenere alta la bandiera italiana. Indubbiamente è un grande e significativo gesto di riconoscimento per tanto lavoro e per il sacrificio che è alla base di tutto, è un orgoglio immenso per me che da 8 anni ho il ristorante a Siviglia. Molte sono le mie specialità e quindi difficili da elencare, ma indubbiamente le ricette Non abbiamo la foto della premia- a base di pesce sono molto conosciute zione in quanto, per impegni di la- ed occupano un posto importante nel voro, non ha potuto essere presente mio menu come la pasta allo scoglio e le linguine all’astice, sono sempre tutti piatti freschi e cucinati a dovere, questa è la base del successo assieme alla qualità. I miei clienti sono generalmente persone importanti, di Siviglia, avvocati, giudici, professionisti, magistrati, lo stesso sindaco, i giocatori del Siviglia e del Betis, ma anche il nuovo sindaco è nostro cliente, nel mio ristorante abbiamo fatto molti incontri del Partido Popular, sono amiconi miei. RISTORANTE “IL VESUVIO”- SIVIGLIA, SAVERIO BARONE È un ringraziamento per il lavoro che stiamo facendo da 10 anni. Il nostro impegno è quello di adoperare i prodotti italiani, fare una vera cucina italiana, non come si è fatto da sempre in Spagna. La nostra è una trattoria e le specialità sono principalmente la pasta secca, fresca e ripiena, i risotti, la pizza, assieme ad una varietà di carni e insalate. Il locale ha 150 posti i clienti sono spagnoli, italiani e anche quelli che passano per motivi di lavoro, ma che continuano a venire per tutto il periodo di permanenza perché riconoscono la vera cucina italiana. Lavoriamo anche con gruppi familiari e aziendali. TRATTORIA “IL PRINCIPALE” SARAGOZZA, FRANCISCO CORROCHANO Il premio dimostra che noi facciamo una cucina italiana, come si deve fare, ci vogliamo differenziare dalle altre che dicono di esserlo ma non sono italiani. È un ringraziamento da parte di qualcuno che si è accorto del nostro lavoro e che lo stiamo facendo bene da diversi anni. Un motivo di orgoglio e di soddisfazione. Siamo a Murcia da 9 anni e la nostra specialità sono le tagliatelle al tartufo, di Arezzo, il nostro tartufo è un simbolo italiano come la Fiat e la Ferrari, la pasta fresca, i ravioli fatta da noi. I clienti sono prevalentemente murciani e anche italiani. Quasi tutti clienti fissi. RISTORANTE “CASA CARMELINA” MURCIA, FABIO RAGUSA Sono molto contento. È una cosa importantissima, un riconoscimento che premia 20 anni di carriera e difende chi lo sta facendo bene. In un paese come la Spagna, su 20 ristoranti 19 sono falsi. Abito in una città che ha 24 ristoranti italiani, ma l’unico vero è il mio in tutto Bilbao ed è per questo, ripeto, che il premio ospitalità mi ha fatto un immenso piacere, molto orgoglio e soddisfazione personale e professionale. Il ristorante è qua da 16 anni. Il piatto forte è sempre la pasta, le specialità sono le tagliatelle ai funghi e tartufi, i tagliolini neri ai frutti da mare, le orecchiette Stromboli con broccoli, salsicce acciughe e formaggio, il carpaccio di filetto, le nostre verdure grigliate. Anche il cuoco e i due camerieri sono italiani. Il locale è anche bar e gelateria, molti i clienti italiani che passano anche solo per salutarci. Siamo un punto di riferimento d’Italia nel pieno centro di Bilbao. RISTORANTE “MARCHESE del PORTO” BILBAO, REMIGIO PILONI Pag. 6 53/2011

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MADRID CAMERA DI COMMERCIO: IL PREMIO OSPITALITÀ È una emozione molto grande, sono tanti anni che purtroppo sono lontano dall’Italia. Prima della Spagna sono stata 20 anni in Germania, sempre nella gastronomia, con ristoranti, con una discoteca e caffetterie. Ho cercato sempre di portare in alto la cucina italiana in relazione ai gusti della nazione dove ci trovavamo. Siamo molto orgogliosi della nostra Patria, della nostra cucina, dei nostri prodotti. Quando tredici anni fa arrivammo in Galizia, gli spagnoli venivano con una certa perplessità ma adesso il ristorante è conosciuto. I nostri taglierini con gamberetti, gli scampi con una salsa speciale, il filetto con porcini e tartufo che compro da Urbani, in Umbria, sono le nostre specialità con i piatti di pesce e la pizza che piace molto agli italiani che vengono per il “camino de Santiago”, ci fanno i complimenti anche per il pane e la pasta che facciamo noi. RISTORANTE “L’INCONTRO” SANTIAGO DE COMPOSTELA, MICHELA SAPONARO Per me è un grande onore che la Camera di Commercio Italiana di Madrid, fra tanti buoni ristoranti italiani abbiano scelto anche il mio. Lottiamo per la qualità ed il servizio a beneficio della immagine nostra e dell’Italia. È un meritato e gradito Bruno Filippone e con la moglie Giuseppina, tito- riconoscimento per il lari del ristorante “Da Bruno sul Mare”. Non ab- lavoro che facciamo, biamo la foto della premiazione in quanto, per che dopo tanti sacrifiimpegni di lavoro, non ha potuto essere presente ci ci ricompensa e ci inorgoglisce. Siamo a Marbella da 17 anni, ma nella gastronomia ci sono da 44 anni. Tante le nostre specialità con la nuova terrazza sul mare, veramente spettacolare, una nuova cucina e una carta con prodotti mediterranei di prima qualità messi a vista, dalla mozzarella di bufala, prosciutti, pasta fresca, la pasta senza glutine, pesce, crostacei e insalate. I nostri clienti sono soprattutto spagnoli residenti. Mia madre, ha 85 anni, quando venne qua, prima di morire mi disse: ricordati che sei in Spagna e quindi per primo devi soddisfare i gusti degli spagnoli, e poi naturalmente di tutti gli altri. RISTORANTE “DA BRUNO SUL MARE ” MARBELLA, BRUNO FILIPPONE Il premio significa moltissimo. Che finalmente si sta dando un riconoscimento a tutti i professionisti italiani che lavorano all’estero e che hanno il merito di far valere la vera cucina che è la più falsificata al mondo. Purtroppo è incredibile quello che si fa illegalmente in nome della cucina italiana. A livello personale è una soddisfazione ed un orgoglio anche a livello professionale. Da 14 anni ho questo ristorante e fra le moltissime specialità offro i piatti di tutte le zone d’Italia. Dal timballo di Taormina, ai rigatoni alla Norma, paglia e fieno, bucatini amatriciana, rigatoni alla carbonara, risotto alla milanese, risotto marinara, filetto Rossini e tutte le pizze regionali. La nostra clientela è variata, abbiamo i clienti dell’apertura e a Pontevedra siamo un referente, tutti ci mandano qualcuno perché siamo i rappresentanti delle cucina italiana e tutti gli italiani passano da noi. RISTORANTE “IL PICCOLO” PONTEVEDRA, FRANCESCO IANNELLI CANCELLERIA CONSOLARE Chiusura Uffici al Pubblico giorni 21 e 22 Luglio 2011 Si comunica che per l’aggiornamento ed ammodernamento del sistema informatico della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia in Madrid, gli uffici saranno chiusi al pubblico nelle giornate del giovedì 21 e venerdì 22 luglio 2011. Non sarà pertanto possibile prenotare l’appuntamento nelle giornate indicate, per impossibilità materiale di erogare i servizi ai cittadini tramite le procedure informatizzate attualmente in dotazione. Verrà comunque data assistenza ai casi di grave emergenza. Il giorno lunedì 25 luglio il servizio al pubblico riprenderà le normali attività (www.consmadrid.esteri.it) Pag. 7 Un grande orgoglio, la soddisfazione di vedere riconosciuto l’impegno di portare avanti un vero ristorante italiano, con prodotti italiani, per far conoscere in Spagna la cucina del nostro meridione. Fra le molte specialità c’è la focaccina con mousse di pomidorini secchi, il rape in salsa, gli gnocchi con gorgonzola e noci, le pappardelle alla bolognese e poi la vera, autentica e inimitabile pizza napoletana rigorosamente col forno a legna e gli ingredienti che vengono freschi dall’Italia. Abbiamo ogni genere di clienti, fra cui molti personaggi famosi, ma anche gente comune che ama la vera cucina italiana. RISTORANTE “ANEMA E CORE” MADRID, DARIO D’ERRICO 53/2011

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AMBASCIATA E CONSOLATI IN SPAGNA Ambasciata d’Italia Calle Lagasca, n. 98 - 28006 MADRID Tel. 0034-91-4233300 - Fax.0034-91-5757776 Centralino automatizzato consolare (dalla Spagna): 902.050.141. Web: www.ambmadrid.esteri.it e-mail: archivio.ambmadrid@esteri.it Il numero del cellulare di reperibilità del funzionario di turno, attivo per i soli casi d’emergenza durante le ore di chiusura è: 0034.619243135. Vice Consolato La Coruña Circoscrizione: la città di La Coruña C/ Juan Flores 129 5 izda 15005 La Coruña Telefono: 663787010 - 699990859 - Fax 981244533 e-mail: milanirepcons@yahoo.es Uffici onorari dipendenti dal Consolato generale in Barcellona: Consolato Onorario a Valencia Circoscrizione: la provincia di Valencia Indirizzo: c/ Felix Pizcueta, 6, 1C – 46004 Valencia Tel. 0034 963217234 - Fax 0034 963217630 e-mail: italconval@italconval.com Consolato Las Palmas De Gran Canaria Circoscrizione: Fuerteventura, Gran Canaria, Lanzarote Indirizzo: calle Reyes Catolicos n. 44 35001 Las Palmas de Gran Canaria Telefono: 928.241.911 - Fax: 928.244.786 e-mail: italiacanarias@msn.com Vice Consolato Onorario ad Alicante Circoscrizione: la provincia di Alicante Indirizzo: Av.da Benito Pérez Galdós, 9-11 1º d.cha - 03004 Alicante Telefono: 0034 965141133 - Fax: 0034 965141143  e-mail: consalicante@consalicante.es    Cancelleria Consolare a Madrid Calle Agustìn de Bethencourt, n. 3 - 28003 Madrid. Tel: 0034-91-2106910 - Fax: 0034-91-5546669. Centralino automatizzato consolare (dalla Spagna): 902.050.141 Call Centre consolare (dalla Spagna, a pagamento): 807 505 883 Web: www.consmadrid.esteri.it e-mail: info.madrid@esteri.it Il numero del cellulare di reperibilità del funzionario di turno, attivo per i soli casi d’emergenza durante i fine settimana (venerdi’ dalla chiusura del Consolato Generale sino alle 21; sabato e domenica dalle 9 alle 21) è: 0034.629842287. Vice Consolato Oviedo Circoscrizione: Il Principato delle Asturie Indirizzo: Calle Cervantes, 11 - 7º C - 33004 Oviedo Telefono: 985.965.974 - Fax: 985.238.845 e-mail: bhi@telecable.es Vice Consolato Onorario a Castellón de la Plana Circoscrizione: provincia di Castellón Indirizzo: c/ Benarabe, 5 – bajos – 12005 Castellón Telefono: 0034 964237466 Fax 0034 964261295 e-mail: viceconsolatocs@orange.es Consolato Pamplona Circoscrizione: La Rioja, Navarra Indirizzo: Calle Taconera, 2 - 31001 Pamplona (Navarra) Telefono: 948.222.822 - Fax: 948.223.716 e-mail: italcons@teleline.es Consolato Generale d’Italia - Barcellona Calle Mallorca, n. 270 - 08037 Barcellona. Tel. 0034-93-4677305 - Fax: 0034-93-4870002 Centralino automatizzato consolare (dalla Spagna): 902.050.141 Call Centre consolare (dalla Spagna, a pagamento): 807 505 883 Web: www.consbarcellona.esteri.it e-mail: segreteria.barcellona@esteri.it Il numero del cellulare di reperibilità del funzionario di turno, attivo per i soli casi d’emergenza durante i fine settimana (venerdi’ dalla chiusura del Consolato Generale sino alle 21; sabato e domenica dalle 9 alle 21) è: 0034.659790266. Vice Consolato Onorario a Girona Circoscrizione: la provincia di Girona Indirizzo: Gran Via de Jaume I, 40, 1º 2ªB - 17001 Girona Tel. 0034 872 080973 - Fax 0034 872 080973 E-mail: consitaliagirona@gmail.com Vice Consolato San Sebastián Circoscrizione: Guipúzcoa e la città di Pasajes Indirizzo: Calle Idiaquez, 11 - 20004 San Sebastián (Guipúzcoa) Telefono e Fax: 943.430.450 e-mail: vicitass@terra.es Vice Consolato Onorario a Ibiza Circoscrizione: Isole di Ibiza e Formentera Indirizzo: C/ Diputado Jose’ Ribas, s/n – 07800 Ibiza Tel. 0034 971199915 - Fax 0034 971191746 e-mail: vcoibiza@molan200.com Uffici onorari dipendenti dalla Cancelleria Consolare in Madrid Consolato Bilbao Circoscrizione: Alava, Vizcaya Indirizzo: Calle Ercilla, 14 - 48009 Bilbao Telefono e Fax: 944.230.772 e-mail: consitalbilbao@terra.es Vice Consolato Santander Circoscrizione: Cantabria Indirizzo: Paseo de Pereda, 36 - 39004 Santander (Cantabria) Telefono: 942.215.855 - Fax: 942.215.963 e-mail: viceconsantander@hotmail.com   Vice Consolato Onorario a Murcia Circoscrizione: le provincie di Murcia e Cartagena Indirizzo: Calle Traperìa, 1 – 30001 Murcia Telefono: 0034 868955196 - Fax: 0034 968223256 e-mail: marioivo@icamur.org Vice Consolato Onorario a Palma de Maiorca Consolato Santa Cruz De Tenerife Circoscrizione: Tenerife, Hierro, La Gomera, La Palma Indirizzo: Calle Cruz Verde, 10 2ºA - 38003 Santa Cruz de Tenerife Telefono: 922.299.768 - Fax: 922.241.040 e-mail:  consitatf@gmail.com Circoscrizione: Isole di Maiorca e Minorca Indirizzo: Carrettera de Porto Pi, 8, 6D - 07015 Palma di Maiorca  Tel. 0034 971405668 - Fax: 0034 971405668 e-mail: vconsolato@sennacheribbo.eu Corrispondente Consolare a Burgos Circoscrizione: Burgos, León, Palencia, Soria, Valladolid, Zamora Indirizzo: Avenida de la Paz, 10 - 1º B - 09004 Burgos Telefono: 947.270.723 - Fax: 947.268.634 Vice Consolato Onorario a Saragozza Circoscrizione: le province di Saragozza, Huesca e Teruel Indirizzo: Calle San Miguel, 2 9-A - 50001 Saragozza Tel. 0034 976228659 - Fax 0034 976223294   e-mail: vicecons.zaragoza@c2comunicacion.com Consolato Ceuta Circoscrizione: Ceuta, Melilla, Islas Chafarinas, Peñones de Alhucemas, Velez de la Gomera Indirizzo: Calle Alcalde David Valverde, 11 - 1ºC (Apartado n. 302) - 51001 Ceuta Telefono: 956.514.574 - Fax: 956.510.589 e-mail: CERDEIRA_DIAZ@telefonica.net Consolato Siviglia Circoscrizione: Badajoz, Cáceres, Cádiz, Córdoba, Huelva, Sevilla Indirizzo: Calle Fabiola, 10 - 41004 Siviglia Telefono: 954.228.576 - Fax: 954.228.549 e-mail: consolato@italconsiviglia.com Corrispondente Consolare a Formentera Isola di Formentera Tel: 0034 630655397 e-mail: info@paolettilawfirm.com Vice Consolato Granada Circoscrizione: Almería, Granada, Ceuta Ap.do de Correos n. 314 -18080 Granada Email: info@consgranada.com Vice Consolato Vigo C/ Urzaiz, 83 6 B-C 36204 Vigo Telefono: call centre 807 505 883 email: rodriguezgil@rgabogados.com Corrispondente Consolare a Minorca Isola di Minorca VACANTE Direttore: Giulio Rosi | Capo Redattore: Paola Pacifici | Grafica e impaginazione: Mauro Piergentili, Maria Giulia Nuti Il Giornale Italiano de España | Direzione e redazione | +34 647952382 / 670030227 - redaccion@ilgiornaleitaliano.net Pubblicità: +34 671974928 / 647952382 - publicidad@ilgiornaleitaliano.net | Impreso por Corporación de Medios de Andalucia, S.A. • D.L.: MA-884-2008 Pag. 8 53/2011

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I QUATTRO GIORNI DEL PAPA A MADRID Il Papa sarà a Madrid il 18 agosto. Attraverserà la Puerta de Alcalá con i giovani dei cinque continenti. Si incontrerà con le religiose nel Patio de los Reyes del Monastero de El Escorial, con i professori universitari nella Basilica e parteciperà alla Via Crucis nella piazza Cibeles. Il sabato celebra la messa per i seminaristi nella cattedrale della Almudena, la sera visiterà la Fondazione dell’Istituto San Giovanni e alle 20:30 all’Aerodromo Quarto Vientos si celebra la veglia con i giovani. Domenica mattina con la Messa si chiude la Giornata Mondiale della Gioventù e prima di ripartire per Roma l’incontro con i Volontari della GMG a IFEMA. MADRID di Alessandra Selvelli L’Istituto italiano di cultura organizza, insieme alla Fundación La Caixa nel CaixaForum di Madrid, un ciclo di tre concerti jazz con: Cristina Zavalloni Idea Per caso Aznavour, il pianista Stefano Battaglia con il suo Trio che presenta il suo nuovo progetto Songways, e il duo formato da Antonello Salis e Furio Di Castri, il 21 luglio, che ci offre una divagazione per le vie del Vino all’Opera. Info: CaixaForum Tel.: 91 330 73 00 ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA “TOMA DE POSESIÓN” NOTIZIE ICE La Banca europea per gli investimenti ha dato l'ok per un prestito di 45 milioni di euro ad Ingeteam azienda spagnola leader nel mercato dell'energia elettrica al fine di supportare le attività di ricerca, sviluppo e innovazione per le energie rinnovabili attraverso turbine, installazioni fotovoltaiche, inceneritori a biomassa, impianti termoelettrici e idroelettrici. Secondo i dati del “Registro de Inversiones Exteriores” (fonte ufficiale spagnola), nel primo trimestre 2011 gli investimenti lordi produttivi esteri in Spagna hanno raggiunto i 6.878 milioni di di euro, valore che segna un forte incremento (+183%%) rispetto allo stesso periodo 2010. La Francia si colloca in testa alla graduatoria dei principali investitori con 4.395,8 milioni di euro, valore che rappresenta il 64% circa del totale dei capitali arrivati al Paese nel gennaio/marzo dell’anno in corso. Seguono nell’ordine Regno Unito (666 mln €), Spagna (593,8 mln € - investimenti realizzati in territorio spagnolo da imprese estere proprietà di società locali) e Lussemburgo (349,9 mln €). Per quanto riguarda l’Italia (53,4 mln €), gli IDE nel periodo in esame hanno segnato una forte flessione del 93,9% rispetto allo stesso periodo 2010. Per settori, i capitali esteri hanno privilegiato le telecomunicazioni (4.623 mln €) ed in particolare quelle mobili che hanno ricevuto la quasi totalità degli investimenti di questo settore. Al secondo posto si colloca il trasporto aereo di passeggeri (446,6 mln €), seguito dal magazzinaggio e dalle attività di supporto ai trasporti (284,3 mln €) e dal commercio al dettaglio (218 mln €). Per ció che concerne l’Italia, i nostri investimenti si sono principalmente diretti verso il settore siderurgico (30 mln €), le attività dei servizi di alloggio (6,6 mln €) ed il commercio all’ingrosso (4,3 mln €). “TOMA DE POSESIÓN” COMUNIDAD DE MADRID Presidenta, Esperanza Aguirre. Cultura, Deporte. Economia, Hacienda, Percival Mangiano. Educacion Empleo, Lucia Figar de Lacalle. Sanidad, Javier FernándezLasquetty y Blanc. Presidencia, Justicia, Regina Plañiol. Transporte, Infraescructuras, Antonio Beteta. Medio Ambiente, Ana Isabel Mariño. Asuntos Sociale, Salvador Victoria Bolivar Alberto Gallardon, Alcalde. Ana Botella, Medio Ambiente y Movilidad. Conceptión Dancausa, Familia y Servicios Sociales. Pilar Martinez, Urbanismo y Vivienda. Pedro Luis Calvo, Seguridad. Miguel Angel Villanueva, Economia, Empleo, Participación Ciudadana. Juan Bravo Rivera, Hacienda, Administración Pública. Alicia Moreno, Gobierno de los Artes. “TOMA DE POSESIÓN” e “EL BASTÓN DE MANDO” La riunione straordinaria della Federación de Expertos Económicos y Contables del Mediterráneo, assieme alla Primera Conferencia Mediterránea de los Economistas Españoles, promossa da Unión por el Mediterráneo (UpM) e dalla Política Europea de Vecindad (PEV), è stata inaugurata a Murcia dal presidente de la CC.AA. de la Región de Murcia, Ramón-Luis Valcárcel Siso, il presidente Territorial de la CAM, Ángel Martínez Martínez il presidente de la FCM, Ninos Hadjirousos, il presidente del Consejo General de Colegios de Economistas de España, Valentín Pich Rosell, il presidente del Consejo Superior de Colegios de Titulados Mercantiles, Lorenzo Lara Lara e il decano del Colegio Economistas de la Región de Murcia, Ramón Madrid Nicolás. Vi hanno partecipato esperti economici provenienti da Italia, Francia, España, Portugal, Rumanía, Turquía, Egipto, Chipre, Israel, Bulgaria, Albania, Malta Marruecos, Túnez, Palestina, Serbia, Kosovo, Grecia e ACCA de Gran Bretaña Quando un sindaco spagnolo viene eletto, la cerimonia con cui si insedia nel Municipio si chiama “Toma de posesión”, cioè presa di possesso e avviene mediante la consegna di un elegante bastone decorato “Bastón de mando”, che simboleggia il potere municipale. Secondo gli archeologi, questo simbolo, che è anche l’antenato dello scettro regale, risale alla preistoria, essendo stati ritrovati dei reperti simili ricavati da ossi di animali che si pensa esprimessero il potere del capo tribù. Nell’antica Grecia un bastone veniva consegnato al capo dell’esercito; lo usavano anche i magistrati, per scambiarsi dei messaggi riservati, arrotolando una striscetta scritta sul bastone, che il destinatario leggeva mano a mano mentre la riavvolgeva sul suo per non farla leggere ad occhi indiscreti. In Spagna l’uso del “Bastón de Mando” per i Sindaci ebbe inizio con un Real Orden del 1853 anche se nell’esercito fu adottato da Felipe V nel 1706. Il “Bastón de Mando” non è una cosa banale e chi lo riceve deve rispettare e apprezzare il significato per quello che rappresenta e non per quello che è. Duecento clienti e collezionisti presenti all'asta di beneficienza presso l'ambasciata italiana a Tokyo in favore della città di Ishinomaki, colpita dal terremoto. Messe in palio magliette autografate dai piloti della Scuderia Ferrari e la prima FF che arriverà in Giappone. Il presidente Luca di Montezemolo, l'ambasciatore italiano Vincenzo Petrone, il ministro dell'economia, industria e commercio nipponico Banri Kaieda e il sindaco di Ishinomaki, Hiroshi Kameyama fra i presenti. La FF è stata assegnata a Masaharu Seno, che se l'è aggiudicata. 500 mila euro la somma raccolta. La Asociación Española de Abogados Urbanistas ha organizzato a Siviglia una Jornada de Urbanismo, inaugurata dal Vicedecano del Colegio de Abogados, Fernando Piruat de la Barrera, con Maximiliano Vilchez Porres, Teniente de Alcalde e José María García Gutiérrez, Presidente AEAU..(sin) 53/2011 Pag. 9

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LA “VUELTA A ESPAÑA” EN ALFA ROMEO Alla Vuelta a España en Alfa Romeo hanno partecipato 40 macchine in rappresentanza di Italia, Stati Uniti, Grecia, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna, in nove giorni hanno percorso 1.460 chilometri, attraversando Castilla y León, La Mancha e Madrid. È stata organizzata dal Registro Italiano Alfa Romeo con il Club Alfa Romeo España, coincidendo con il primo compleanno del secondo Centenario della Casa Alfa Romeo. Quest’anno nasce la Federación Internacional de Clubes Oficiales Alfa Romeo. Il Tour viene organizzato con il Club Oficial de Marca del paese ospitante, quest’anno la Spagna. La “vuelta” ha avuto anche una parte culturale con la visita a Musei, Palazzi, Giardini e la Real Fábrica de Vidrio de La Granja. Fra le Alfa Romeo le magnifiche 6C, il 1500 SS della Grecia, il 1750 Gran Sport Compressore Mille Miglia arrivato dagli USA, il 1750 Compressore carrozzería Castagna e molte versioni sportive dei 6C 2300 tipo B Mille Miglia. E poi le eleganti 6C 2500 Cabriolet, Berlinetta, AerLux (tetto panorámico), SS, Villa D´Este e molte 1900 sia Coupé che Cabriolet. Gli Alfisti si sono dati appuntamento al prossimo anno in un’altra Nazione. Abbiamo intervistato il Segretario Generale del Club Julio Fernandez. Come nasce il Club Alfa Romeo España e perché? Nasce nel 1987 per riunire la grande famiglia del Biscione. Dieci anni dopo diventa Club Oficial de Marca. Ogni anno si organizzano 5 grandi eventi nazionali che coprono tutti i punti cardinali come fanno anche le “delegaciones territoriales”. Abbiamo buone relazioni con altri “Clubes de Marca” all’estero, partecipando ai loro eventi, come lo “Spettacolo Sportivo” che si terrà a settembre in Olanda. Il prossimo evento nazionale è nella zona di Belmonte y la Ruínas de Segóbriga. Quanti sono i vostri soci? La Spagna non è un paese di grandi club, salvo che per il calcio (ride...), né di grandi tradizioni automobilistiche come in altri paesi europei. È già un trionfo avere una storia ininterrotta di 25 anni con un numero di soci stabile di 200. Che significa “essere alfista”? Teoricamente lo è chiunque condivida il piacere e l’ammirazione per questa casa, per le sue macchine, la sua storia e gli avvenimenti. È una grandissima famiglia unita dalla passione che crea legami, passa le frontiere, dell’età e delle condizioni sociali. Tutti ci divertiamo con le nostre macchine durante i piacevoli raduni. Come si diventa e chi può essere socio? Per far parte del Club bisogna avere una Alfa Romeo funzionante, indipendentemente dall’anno di costruzione. Non importa se partecipò alla Mille Miglia, come qualcuna che ha preso parte alla Vuelta a España en Alfa Romeo o se è un ultimo modello. Qualsiasi Alfa Romeo è benvenuta. MADRID di Alessandra Selvelli 53/2011 Pag. 11

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BARCELLONA - PREMIO OSPITALITÀ La Presidente della Camera di Commercio Italiana, Mercedes Brey, ha consegnato il premio “Ospitalità italiana” a 9 importanti e qualificati ristoranti italiani Nove ristoranti italiani di Barcellona e provincia sono stati selezionati per ricevere il premio di qualità “ “Ospitalità italiana, Ristoranti italiani nel mondo”. L’iniziativa, realizzata dalla Camera di Commercio Italiana di Barcellona (CCIB) in collaborazione con l’Unione delle Camere di Commercio Italiane (Unioncamere) e Isnart (Istituto Nazionale di Ricerca per il Turismo) a sostengo del network dei ristoranti italiani nel mondo, ha come obiettivo la valorizzazione e promozione dei ristoranti certificati come ambasciatori dei prodotti d’eccellenza dell’enogastronomia italiana. La consegna ufficiale del “Premio Ospitalità italiana” ai ristoranti selezionati si è svolta Sono 10 i requisiti stabiliti da Unioncamere che i ristoranti italiani all’estero devono soddisfare per ricevere la certificazione “Ospitalità Italiana”. La sala del ristorante, per esempio, deve contenere elementi rappresentativi della cultura italiana; il menu, accuratamente tradotto in italiano, deve offrire almeno il 50% di piatti e ricette tradizionali provenienti da diverse regioni d’Italia. Allo stesso modo, i vini DOP italiani devono rappresentare almeno il 20% della lista dei vini. Ed infine non può mancare su un tavolo una bottiglia di olio extravergine di oliva DOP prodotto in Italia. Il Comitato di coordinamento del progetto - di cui fanno parte le Camere di Commercio Italiane di Barcellona e Madrid, i rappresentanti delle principali istituzioni italiane in Spagna e delle principali aziende del settore enogastronomico - ha selezionato lo scorso aprile un totale di 31 ristoranti italiani in Spagna per l’assegnazione del marchio di qualità. Le Cucine Mandarosso, Massimo, Via dei Mille - è pubblicato nel blog della CCIB http://camaraitalianabarcelona. wordpress.com/ospitalitaitaliana/ CCIB. La nuova Presidente della CCIB, la Sra. Mercedes Brey (nella foto), ha consegnato il premio ai titolari dei ristoranti - alcuni dei quali soci della CCIB - in presenza degli oltre 100 invitati alla cena e delle autorità locali. “Siamo orgogliosi di sostenere la promozione dei ristoranti italiani nel mondo attraverso questo riconoscimento, che da un lato premia l’iniziativa imprenditoriale italiana all’estero e, dall’altro, diffonde la conoscenza dell’elevato standard dell’ospitalità italiana presso i consumatori”. “Questa iniziativa – continua la Presidente Brey – fa parte della costante attività di promozione del Made in Italy, in particolare dell’eccellenza dei prodotti enogastronomici regionali che la nostra Camera, presente a Barcellona da quasi 100 anni, svolge con successo grazie al suo ruolo strategico di ponte tra Italia e Spagna, in collaborazione con le più importanti istituzioni italiane e locali”. Il progetto “Ospitalità Italiana Ristoranti Italiani nel Mondo” presso l’Hotel Princesa Sofia il 9 giugno, in ocasione della Cena d’Estate della Camera di Commercio Italiana Barcelona, un evento di riferimento per la co- munità impresariale italiana in Catalogna. L’elenco dei vincitori - Al contadino sotto le stelle, I Buoni Amici, Le Piazze d’Italia, De Gustibus Italiae, Giorgio, Gravin, Abbiamo chiesto ai titolari dei ristoranti premiati: “Cosa significa per voi e per la vostra attività il Premio Ospitalità” RISTORANTE “GIORGIO SERAFINI” CALAFELL, GIORGIO SERAFINI 43 anni fa abbiamo fondato il ristorante, ma faccio questo mestiere da 50 anni, ho frequentato la Scuola Alberghiera di Losanna, sono stato all’Hilton in Iran, a Parigi in Germania a Baden Baden e quindi logicamente ho ricevuto diversi premi, anche a livello nazionale e da anche altri paesi, sono stato anche al Quirinale per il Cavalierato della Repubblica, ma questo premio mi è piaciuto molto perché è veramente importante, mi è entrato un po’ nel cuore. Noi abbiamo una fattoria di 4 ettari che lavoriamo e quindi ho i miei prodotti, verdure, ortaggi,legumi, frutta, tutto biologico. Ho sempre lottato per la qualità e per l’accoglienza tutta italiana, parlando italiano, non basta mettere fuori scritto “ristorante italiano” e poi c’è sempre un po’ di queste cose strane che succedono, tu Giulio mi capisci. Fin dall’inizio abbiamo avuto una clientela locale, di varie città spagnole e di turismo internazionale. Una guida della Norvegia mi qualifica con un alta qualità, e quindi ho molti clienti scandinavi e tantissimi italiani, anche di passaggio. Nel mio ristorante molti personaggi illustri come il Nobel Gabriel García Márquez, Mario Vargas Llosa, Juan Marsé, Xavier Cugart, Penelope Cruz, Luciano Pavarotti, Matilde Neruda, Jordi Pujol, Bigas Luna. RISTORANTE “LE CUCINE MANDAROSSO” BARCELLONA, PIETRO LEONETTI Sicuramente è un grande prestigio, avere l’attenzione della Camera di Commercio Italiana per noi ristoratori italiani all’estero è importante. Averlo solo dopo tre anni di attività è ancora più prestigioso e serve per far sapere quanto impegno e quanto lavoro facciamo ed è quindi una gratificazione . Noi usiamo molto i prodotti italiani, facciamo di tutto per farli arrivare direttamente. Sono laureato in Beni Culturali e per tanti anni ho fatto un altro lavoro e poi ho realiazzato un mio vecchio progetto, anche dal fatto che mia nonna aveva una pasticceria ad Avellino e quindi qualcosa c’è... Noi facciamo soprattutto pasta, cambiamo il menù tutti i giorni, ravioli, molti dolci, come la pastiera, la cassata, cerchiamo di fare tutto in casa. Molti sono i clienti di Barcellona, i francesi e dopo i concerti del Palau molti catalani. E naturalmente anche i nostri italiani. Un grande orgoglio perché è un grande riconoscimento al lavoro che svolgiamo da 11 anni a Barcellona, rappresentando l’Italia nei migliori dei modi per la cucina, i prodotti e l’ospitalità. Naturalmente tanta emozione e tanta soddisfazione. Vogliamo far conoscere i piatti ed apprezzare le specialità di tutte le regioni italiane, secondo le stagioni offriamo sempre prodotti freschi, in inverno i carciofi, il tartufo bianco in ottobre, gli spugnoli, gli asparagi, specialità della Sardegna, della Lombardia. A mezzogiorno abbiamo clienti che hanno l’ufficio vicino, di sera clienti del quartiere e di altre zone che vengono anche per la nostra bella terrazza e nuovi clienti per il passaparola di chi è rimasto soddisfatto. RISTORANTE”DE GUSTIBUS ITALIAE” BARCELLONA, KATINKA YLLA 53/2011 Pag. 13

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BARCELLONA - PREMIO OSPITALITÀ RISTORANTE “GRAVIN” BARCELLONA, GIANNI PEPE Fondamentalmente rappresenta l’inizio di tutto quello che abbiamo scommesso a Barcellona. Gestire un ristorante italiano in Spagna è molto più difficile che in un altro posto, perché qua si mangia bene, quindi proporre una cucina fatta da noi, con pasta, carne, pesce ha una difficoltà maggiore. Questa targa ci premia per la perseveranza nel voler presentare il prodotto autoctono italiano di qualità a parte l’aspetto commerciale, che comunque è giusto che ci sia, a noi preme l’immagine italiana, è una gratificazione e speriamo di averne altre perché sono la cosa più importante. Il locale prende il nome da Gravina, dove sono nato, sono pugliese. Non volevo dare un nome scontato anche perché mi sento un emigrante di lusso, ho fatto io la scelta di venire qui. Il nome di Gravina etimologicamente significa “grano e vino” e quindi quale miglior connubio per un ristorante italiano. È un prestigio ricevere questo premio, dopo tanti anni di lavoro, di sforzi, di rieducazione gastronomica degli spagnoli al mangiare italiano, insegnandoli quali sono i nostri piatti, i nostri prodotti, il giusto modo di cucinarli e di servirli. Fa molto piacere questo riconoscimento ma è anche uno stimolo per il nostro lavoro futuro, non si arriva mai ad un risultato definitivo. Ti confesso che da molti anni lottavamo per ottenere questo riconoscimento e finalmente lo abbiamo. Tante volte avevo sollecitato il gruppo di Ciao Italia di Ciccardini per sollecitare un premio dal ministero. Adesso con la Camera di Commercio ci siamo arrivati. A Barcellona sono da 19 anni ma a Torino avevo un ristorante. Lavoriamo con prodotti di prima scelta, per gli antipasti abbiamo il culatello di Zibello che nessuno ha in Spagna tranne me e il Don Giovanni di Madrid, il taleggio grigliato, il carpaccio di pesce, le insalate con la nostra rucola, il parmigiano lo serviamo con quattro gusti diversi, con la cipolla confitata, con una marmellata di pomodoro, con aceto balsamico di 15 anni e l’ultimo con miele e zafferano. Fra i clienti molti italiani, persone della Casa degli Italiani, qualcuno delle Camera e anche molti stranieri, che quando vengono ci ritornano. RISTORANTE “LE PIAZZE D’ITALIA” BARCELLONA, MARINO NICOLA RISTORANTE “VIA DEI MILLE” BARCELLONA, LUIGI CASTRAVELLI Lo accolgo con grande soddisfazione, anche perché è un premio limitato ad uno stretto numero di ristoranti italiani nel mondo. È molto significativo, valorizza il lavoro, la qualità e l’ospitalità di nostri ristoratori italiani. Sono molto orgoglioso, non me lo aspettavo perché molti i concorrenti altrettanto validi. Il mio ristorante ha 3 anni, le mie specialità sono le paste ripiene, come i ravioli ai funghi porcini, al tartufo, le pizze napoletane con marchio DOC farina di Napoli, mozzarelle originali e così tutto il resto, i paccheri alla pescatora con funghi porcini, tagliatella al tartufo ai tre funghi. La nostra mortadella al tartufo con parmigiano come antipasto. I clienti sono spagnoli e italiani, la scuola italiana, il consolato e gli ospiti degli alberghi vicini. RISTORANTE “I BUONI AMICI” BARCELLONA, DAVIANO NERI RISTORANTE “MASSIMO” BARCELLONA, MASSIMILIANO PASCUCCI Tutti i componenti della mia “squadra” ed io per primo abbiamo accolto questo premio con grande orgoglio, perché vogliamo trasmettere la vera cultura del mangiare italiano. Purtroppo in Spagna e qui a Barcellona non è così conosciuta ed apprezzata come in altre parti del mondo. Quindi è una soddisfazione il riconoscimento alla nostra caparbietà e all’impegno di non cedere alla domanda comune del mercato ma di continuare sulla nostra linea ben chiara. Il ristorante ha 3 anni, le nostre specialità comprendono dell’ottima carne, ma soprattutto la “stracciatella”, vendo la burrata o la mozzarella di bufala, che ci arriva direttamente da Corato (Andria, Puglia), ma il piatto forte della casa è un tonno alla siciliana, impastato con pistacchio, tostato all’esterno e crudo all’interno. La nostra clientela è medio alta con un prezzo di 40-50 euro. Molti sono i clienti italiani che testimoniano così la nostra qualità e la vera cucina italiana. È una grande soddisfazione per i 27 anni di lavoro svolti in Spagna e per tutto quello che ho insegnato agli spagnoli. È la ricompensa e un orgoglio italiano per aver lottato, essendo stato uno dei primi. Questo ristorante ha 11 anni ma prima ne avevo un altro. La mia è una classica cucina triveneta, con il baccalà alla vicentina, la polenta fatta in casa e sono stato il primo a farla mangiare agli spagnoli, i risotti, l’anguilla, l’anatra, l’oca, i tacchini, i polli ripieni, i vini e le grappe. Abbiamo clienti italiani e di Barcellona, banchieri, avvocati, commercialisti, tanti giornalisti, tanti artisti, sportivi, giocatori, molti gli italiani che dicono di mangiare meglio qua che in casa loro. NOTIZIE COMITES Informiamo su una importante novità di grande interesse: è entrato in vigore il Decreto Legge 13 Maggio 2011 n°70 che regola il rilascio delle Carte d’Identità per minorenni. Il Consolato Generale provvederà ai rilasci di documenti che in Italia sarà un unico documento con la Tessera Sanitaria elettronica. Informazioni www.consbarcellona.esteri.it. È soppresso il limite d’età per il rilascio delle Carte d’Identità, che era fissato a 15 anni, ed è stabilita una validità temporale, diverso a seconda delle età del minore (3 anni sino all’età di 3 anni e 5 anni per l’intervallo d’età tra 3 e i 18 anni, dopo di che diventa 10 anni). Per il rilascio è necessario l’assenso dei genitori o di chi ne fa le veci. Avrà la firma del titolare che abbia compiuto i 12 anni; sino a questa età è prevista l’esenzione dell’obbligo di rilevamento delle impronte digitali. Aperte le iscrizioni al Corso di laurea online in "Lingua e cultura italiana per stranieri e italiani residenti all'estero", erogato dal Consorzio ICoN per conto delle venti Università italiane socie. Inizierà il 10 settembre 2011, è necessario essere residente all'estero, essere in possesso di un titolo di studio e non essere iscritto ad un'altra università italiana. Il costo del Corso di laurea è di 900 euro a semestre. Le Nazioni Unite organizzano un concorso mondiale, aperto anche all’Italia, che si terrà a dicembre, per giovani laureati fino a 32 anni. Il concorso, denominato YPP, Young Professional Programme, è stato indetto in seguito alla variazione del criterio di calcolo delle posizioni in seno all’ONU attribuite su base geografica, per cui l’Italia si trova ora a quota 76 unità, al di sotto cioè della “forchetta” auspicabile di posti, che si colloca tra 84 e 114. Sarà possibile fare domanda a partire dall’11 luglio e fino al 10 settembre 2011, iscrivendosi al sito  http://careers.un.org. RISTORANTE “AL CONTADINO SOTTO LE STELLE” BARCELLONA, LUCIO MASSARO È stato un riconoscimento molto importante, serve per premiare la vera gastronomia italiana all’estero, sono stato contento che siamo riusciti ad avere questo premio, è una iniziativa importante che tutela il nostro lavoro e diffonde la cultura e i veri prodotti italiani. Sono da 14 anni nella ristorazione, il nome del “Il Contadino sotto le stelle” è nato nel 1997 a Berlino, nel 2005 ci siamo trasferiti a Barcellona. Le nostre specialità vanno dalla pasta fatta in casa, il pane, la focaccia e i dolci. Ci concentriamo solo sulla importazione diretta, con prodotti esclusivi sia in Spagna sia in Germania. Poi abbiamo la carne, il pesce e insomma un po di tutto. I clienti sono della fascia medio alta, vengono per gustare i nostri piatti e non solo per saziarsi, qui trovano determinati piatti e prodotti e si lasciano attrarre dalle mie proposte, è un pubblico abbastanza aperto. Pag. 14 53/2011

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ASSOCIAZIONE SARDI IN SPAGNA “SAN SALVADOR D’HORTA” L’Associazione Sardi in Spagna, con un progetto finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna, ha allestito nel famoso mercato “la Boqueria” di Barcellona, una mostra di prodotti enogastronomici d’eccellenza della Sardegna, fra i quali i prelibati vini Cannonau,Vermentino, Moscato, Vernaccia, Malvasia; gli inimitabili olii di oliva di Gonnosfanadiga e Villa d’Orri; il Pane carasau, guttiau, formaggi, dolci e l’immancabile folclore sardo, con il gruppo di ballo Siurgus Donigala. BARCELLONA di Maria Santini Il Presidente Raffaele Melis e Alessandro Castro nello stand della gastronomia sarda Raffaele Melis e Marta Fresu Claudia Loi In gruppo folkloristico “Siurgus Donigala” durante l’esibizione “TOMA DE POSESIÓN” Xavier Trias, Alcalde. Joaquim Forn i Chiarelli, Seguridad y Regimen Interior. Sònia Recasens, Economia, Empresas, Ocupación. Antoni Vivies, Urbanismo, Vivienda, Medio Ambiente, Información y TLC. Maite Fandos, Calidad de la Vida, Igualidad, Deportes. Jaume Ciurana i Llevadot, Cultura, creatividad, Innovación. Alessandro Castro è stato nominato Accademico dell'Academia Tastavins Sant Humbert di Vilafranca del Penedes. L' Academia è la più antica delle accademie enologiche di Spagna. La nomina è avvenuta durante il Capitol Extraordinari del 27 di Giugno 2011 in coincidenza della settimana dei Vini del Penedes. 53/2011 Nella sede dell’Associazione, i professori Michele Ladu, Giacomo Ledda e Xavier Frias hanno tenuto un corso di Lingua Sarda, patrocinato dall’Assessorato alla Cultura della Regione - Settore Cultura e Lingua Sarda. Fa parte delle iniziative per far conoscere in Catalogna la lingua e la cultura sarda, studiando l’apporto determinante del Catalano nelle varianti locali della lingua sarda. Pag. 15

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