Num.62 - 2012

 

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Il Giornale Italiano Num. 62 - 2012

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IL TRICOLORE IN SPAGNA E ... Giorgio Baravalle Console Onorario - Bilbao Clemente Cerdeira Morterero Console Onorario - Ceuta José Carlos De Blasio Console Onorario - Las Palmas G. C. Carlo Tamburri Moso Console Onorario - Pamplona Silvio Pelizzolo Console Onorario - Santa Cruz de Tenerife José Carlos Ruiz-Berdejo y Sigurtá Adriano Carbone Console Onorario - Siviglia Console Onorario - Valencia Danilo Angelini Vice Console Onorario - Alicante Federico Pascarella Vice Console Onorario - Castellón Giovanni Pardini Vice Console Onorario - Girona Marcello Memoli Vice Console Onorario - Granada Leonardo Visconti di Modrone AMBASCIATORE D’ITALIA - Madrid Lanfranco Fabbro Vice Console Onorario - Ibiza Francesco Milani Vice Console Onorario - La Coruña Mario Ivo Malvezzi Vice Console Onorario - Murcia Paolo Augusto Ercolani Vice Console Onorario - Oviedo Mario F. Sennacheribbo Pons Manuel Lopez-Doriga Alonso-Urquijo Massimo Marchetti Vice Console Onorario - Saragozza Vice Console Onorario - Palma di Maiorca Vice Console Onorario - Santander Jesús Guillermo Rodríguez Gil Vice Console Onorario - Vigo GianCarlo Federighi Corrispondente Consolare - Burgos Alessio Paoletti Corrispondente Consolare - Formentera Ornella Varesano Corrispondente Consolare - Minorca 2 GIUGNO - FESTA DELLA REPUBBLICA 62/2012 | GIORNALE ITALIANO DE ESPAÑA - GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008

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I CONSOLI, I VICE CONSOLI ONORARI E I CORRISPONDE Il Giornale Italiano in occasione del 2 Giugno, Festa della Repubblica Italiana, ha voluto presentare e far conoscere i titolari della Rete Consolare in Spagna. Il loro compito è di assistere i nostri connazionali lontani dal loro Paese. LA RETE CONSOLARE ONORARIA: ANTENNA E BRACCIO DESTRO DELL’AMBASCIATORE ma anche a tutti quegli eventi (commemorazioni, cerimonie, premi) legati all’Italia ai quali, non sempre, l’Ambasciatore – sprovvisto, per il momento, del dono dell’ubiquità! – Può intervenire di persona. Professionisti fidati, amici dell’Italia, italiani o spagnoli, collaboratori disinteressati, che dedicano volontariamente il proprio tempo e le proprie energie all’attività consolare (ricordo, infatti, che non è previsto alcun compenso per queste persone), i Consoli e Vice Consoli onorari permettono di far sentire la presenza dell’Italia e mia anche al di là dei confini della Comunità di Madrid. Ed è per questo che sono particolarmente contento che “il Giornale Italiano” abbia deciso di dedicare loro, in occasione della Ricorrenza della Proclamazione della Repubblica, lo spazio che meritano: affinché tutti i lettori ed i connazionali possano saperne di più di questi uomini e queste donne al servizio dello Stato. A loro, il mio più sentito ringraziamento. di Paola Pacifici LA RETE CONSOLARE ITALIANA In un Paese di vaste dimensioni come la Spagna, la rete consolare onoraria è il fondamentale strumento a disposizione dell’Ambasciata d’Italia in Madrid e del Consolato Generale in Barcellona per essere vicini a tutti i connazionali residenti nel Paese. L’incarico di Console Onorario, Vice Console Onorario o corrispondente consolare viene conferito, previo assenso del Ministro degli Esteri, a persone che siano in grado di assumere, oltre che l’onore, anche l’onere della tutela degli interessi dei cittadini italiani nella circoscrizione di competenza. Il titolare dell’ufficio consolare onorario risiede nella località dove ha sede l’ufficio per poter prestare adeguata assistenza ai connazionali residenti o di passaggio. I titolari degli uffici consolari onorari vengono chiamati ad assolvere diversi compiti: divulgazione delle informazioni di interesse presso i connazionali residenti nella circoscrizione, assistenza ai connazionali residenti, turisti, o di passaggio, in situazioni di difficoltà ed intervento a loro tutela in caso di fermo o di arresto; aggiornamento della situazione dei connazionali detenuti nelle prigioni locali, effettuando visite periodiche o su richiesta individuale, in stretto raccordo con gli Uffici di riferimento (Madrid o Barcellona); aggiornamento sulla situazione degli imprenditori italiani attivi nella circoscrizione e possibile assistenza alle ditte ed agli imprenditori italiani che intendano svolgere attività nella circoscrizione stessa; collaborazione nella preparazione ed organizzazione di visite ufficiali e di lavoro di personalità e di delegazioni italiane, o di manifestazioni e di eventi patrocinati dal Governo o da enti italiani, che abbiano luogo nella circoscrizione di competenza: un panorama piuttosto vasto di attività che svolgono in maniera del tutto volontaria e gratuita (non è previsto un compenso, ma soltanto un piccolo rimborso per alcune delle spese sostenute). È per questo, per la loro dedizione e per quanto fanno a difesa degli interessi dell’Italia e degli Italiani in Spagna che va loro dedicato uno speciale ringraziamento. Leonardo Visconti di Modrone, Ambasciatore d’Italia a Madrid Nel formulare a tutti gli Italiani i miei auguri in occasione della ricorrenza della Proclamazione della Repubblica, vorrei quest’anno dedicare il mio intervento su “Il Giornale Italiano” alla meritoria opera del corpo consolare. In un Paese come la Spagna, dove le distanze possono essere molto grandi ed i connazionali – nonostante la crisi economica e la difficile situazione occupazionale – continuano ad arrivare numerosi (+3% di iscrizioni Aire nel 2011), l’attività consolare dell’Ambasciata d’Italia sarebbe infatti estremamente più complessa se non vi fossero i nostri Consoli e Vice Consoli onorari. Regolarmente distribuiti su tutto il territorio spagnolo, con particolare attenzione per quelle zone (Canarie, Andalusia, Baleari) nelle quali si concentrano più numerosi i cittadini italiani residenti in Spagna, i nostri ventidue uffici consolari onorari italiani costituiscono il braccio destro dell’Ambasciata d’Italia a Madrid e del Consolato Generale d’Italia a Barcellona nell’assistenza ai connazionali e svolgono un’importantissima funzione di antenna, utile a comprendere a fondo la realtà nella quale essi e tanti connazionali si trovano. Nei limiti delle funzioni a ciascuno attribuite dal Ministro degli Esteri, i Consoli e Vice Consoli Onorari costituiscono un imprescindibile punto di riferimento per gli italiani in Spagna, residenti o di passaggio. Nel bene e nel male: si pensi ai purtroppo tanti – tristi – episodi di incidenti estivi nelle località turistiche, affollate ogni anno da 6 milioni di italiani che scelgono la Spagna per le proprie vacanze, Pag. 2 62/2012

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NTI CONSOLARI RAPPRESENTANO L’ITALIA IN SPAGNA GIORGIO BARAVALLE Console Onorario a Bilbao relativi Nulla Osta ai Comuni italiani di origine, le Carte d’Identità scadute dopo il mese di Giugno 2008 per un periodo di cinque anni. Si occupano, in coordinamento con le Sedi di Madrid e Barcellona (le due Giurisdizioni Consolari presenti in Spagna), delle Iscrizioni A.I.R.E., le Trascrizioni degli Atti di Stato Civile, i Certificati di Capacità Matrimoniale e le Pubblicazioni di Matrimonio per chi desidera contrarre matrimonio, le informazioni inerenti alla Cittadinanza Italiana, le Modifiche di Indirizzo per l’aggiornamento delle Liste Elettorali, ed un lungo eccetera. Non dimentichiamoci che vari Consolati con sede in città importanti e un numero elevato di iscritti devono istituire Seggi Elettorali in occasione delle Elezioni al Parlamento Europeo. Altri Consolati con sede in città marittime si occupano di vidimare i documenti relativi alla Navigazione delle Navi Italiane che fanno scalo nei porti spagnoli. Non meno importante, è l’assistenza che si presta ai cittadini italiani non residenti, in viaggio di lavoro o di turismo che subiscono contrattempi durante il loro soggiorno, come smarrimento o furto dei documenti, per non parlare di avvenimenti ben più gravi come incidenti di ogni tipo, a volte vere e proprie tragedie che i Consoli Onorari vivono in prima persona per prestare l’appoggio e l’aiuto necessario per tentare di risolvere situazioni delicate e difficili. In occasioni, le competenze limitate di un Console Onorario non permettono risolvere determinati problemi, ciononostante la sua disponibilità ed il suo consiglio dettato dall’esperienza risultano d’aiuto ed un sollievo per i connazionali che vivono una situazione emozionale negativa trovandosi lontani da casa. Quanti italiani sono iscritti nella sua circoscrizione e che tipologia in generale hanno? In questa Circoscrizione Consolare dei Paesi Baschi, il numero dei connazionali iscritti è notevolmente cresciuto (come in tutta la Spagna), superando le 2.500 persone, molte provenienti dall’Italia e molte altre da altri paesi e altri continenti. I Consolati sono un punto di riferimento per osservare e capire i flussi migratori e soprattutto per rendersi conto di ciò che ha significato e tuttora significa l’emigrazione nel nostro Paese. È emozionante conoscere personalmente le cause ed i motivi, come parte della nostra Storia, che hanno fatto del popolo italiano (come quello spagnolo d’altronde) un popolo di emigranti che hanno apportato ed allo stesso tempo acquisito, grandi esperienze educative, culturali e di lavoro nei numerosi paesi del mondo dove si sono stabiliti. Quali sono i loro maggiori problemi e quanto è importante un contatto diretto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero? A volte ha agito come padre o fratello maggiore? Grazie soprattutto all’ideale dell’Unione Europa, di cui l’Italia è tra i Paesi Fondatori, noi cittadini italiani non abbiamo grandi problemi per risiedere nel resto d’Europa, pertanto i maggiori e frequenti problemi sono normalmente di indole burocratica e frequentemente causati dalla nostra distrazione. Esempio pratico: un semplice tramite come l’iscrizione A.I.R.E. o la richiesta di un passaporto per i figli minori, può subire un sensibile ritardo per non avere previamente registrato la nascita dei figli minori stessi. Sono casi abbastanza frequenti, specialmente nelle situazioni di figli nati all’estero con genitori di differenti nazionalità. La stessa cosa si può dire per quanto riguarda i matrimoni ed i divorzi. È fondamentale una corretta informazione, ed è facile ottenerla consultando i siti web della Cancelleria Consolare in Madrid e del Consolato Generale in Barcellona, presso i Consolati Onorari presenti in gran parte delle città spagnole, (l’Italia è il paese con più Rappresentanze Consolari in Spagna) o presso il Call Center di recente creazione e che funziona realmente bene, a parere della maggior parte dei connazionali che ne hanno usufruito i servizi. Inoltre il contatto diretto tra i cittadini italiani ed un rappresentante del proprio Paese è sempre positivo e necessario, da un lato per sapere come e cosa è necessario fare per regolarizzare determinate situazioni, dall’altro per comprendere le reali necessità dei connazionali e chiarire loro i vari dubbi offrendo, sempre nel rispetto delle leggi e normative vigenti, soluzioni corrette. I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo? Indubbiamente attività, competenze e mansioni di un Consolato Onorario con il passo del tempo non solo hanno subito variazioni ma si sono ampliate ed aumentate. Grazie alle nuove tecnologie, nella maggior parte dei casi, la capacità di risposta a quesiti e problemi è più rapida e sicura. Attività e programmi per il 2012? Purtroppo questa è ancora una “asignatura pendiente” almeno nel nostro caso, le buone intenzioni ci sono, quello che manca fisicamente è il tempo, le persone per dedicarsi a determinate attività di promozione del nostro Paese, della nostra Lingua, della nostra Cultura e soprattutto del Patrimonio Artistico di cui siamo orgogliosi tutti gli italiani. Il suo Consolato rappresenta l’Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? Rappresentare il proprio Paese all’estero è certamente motivo di orgoglio, principalmente per la fiducia che viene riposta nella persona e nell’operato del Console Onorario. Le responsabilità inerenti a tale incarico sono a volte realmente considerabili ed è necessaria una profonda riflessione relativa a risposte, interventi e decisioni da adottare in determinati momenti. I compiti e le attività del suo consolato? Un articolo dell’Ambasciatore Carlo Marsili, apparso sulla rivista del Ministero degli Affari Esteri “Specchio Economico” in data 1º Gennaio 2012 descrive perfettamente la figura del Console e del Consolato Onorario e le singolarità dell’incarico, sconosciute alla maggior parte dei connazionali, nonché le mansioni affidate. Le attività ed i compiti sono fondamentalmente due: A) Rappresentare lo Stato Italiano, pertanto curarne in particolare interessi economici e culturali presso il Paese ospitante ed il territorio in cui si risiede, nel caso concreto la Regione Autonoma dei Paesi Baschi, la cui Circoscrizione Consolare comprende le province di Alava, Biscaglia e Guipuzcoa. B) L’assistenza ai connazionali residenti nei Paesi Baschi e regolarmente iscritti presso l’Anagrafe Consolare ed all’A.I.R.E., come ai connazionali non residenti, in viaggio di lavoro o di turismo. Le mansioni in questi casi sono realmente ampie, in particolare per quanto concerne i connazionali residenti, dovuto al fatto che il numero dei cittadini italiani che hanno la Spagna come Paese di residenza e lavoro è aumentato in modo esponenziale, superando i 250.000 negli ultimi anni. I Consolati Onorari si occupano (dentro le loro competenze) dell’iter burocratico che facilita ai connazionali ottenere i documenti di riconoscimento, Passaporti e Carte d’Identità; in quest’ultimo caso, grazie alla nuova normativa vigente, possono prorogare, previa richiesta dei Circoscrizione: Alava, Guipúzcoa, Vizcaya e la città di Pasajes C/. Ercilla, 14 - 48009 Bilbao (Vizcaya) Telefono e fax: 944.230.772 e-mail: consitalbilbao@terra.es Attenzione telefonica “Innovamer” 807.505.883 Si riceve esclusivamente su appuntamento 62/2012 Pag. 3

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I CONSOLI, I VICE CONSOLI ONORARI E I CORRISPONDE CLEMENTE CERDEIRA MORTERERO Console Onorario a Ceuta prestare tutto l’aiuto e l’informazione possibili sulla circostanza di privazione di libertà, così come servire da punto di collegamento con le famiglie dei detenuti, prestando appoggio nei limiti delle nostre possibilità a dette persone. I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo? Credo che basilarmente le funzioni non sono cambiate, poiché le necessità e i problemi che incontriamo sono in effetti gli stessi di sempre. In definitiva considero che la funzione essenziale sia in poche parole far sentire al cittadino che non è senza protezione, fargli sentire che una parte di Italia gli sta vicino, sotto le direttive dell’Ambasciata e del Consolato Generale. Attività e programmi per il 2012? Nell’aprile di quest’anno, assieme al Console Onorario di Siviglia siamo stati presenti agli atti del Bicentenario della Costituzione di Cadice, presieduti dalla Alcaldesa di Cadice. Inoltre, in qualità di Console Onorario, assisto a tutti gli atti e celebrazioni più rilevanti, che si celebrano a Ceuta. JOSÉ CARLOS DE BLASIO Console Onorario a Las Palmas de Gran Canaria e lo accompagni a fare la foto, o al signora che è qui da sola perché il marito è andato via o l’ha lasciata vedova, che non riesce ad ingranare certe situazioni e bisogna accompagnarla in macchina, aiutarla come se fosse mia madre. Ragazzi giovanissimi che per tanti problemi si trovano completamente sperduti. Dove si rivolgono? Al consolato, perché tu sai che, già quindici anni fa ti dissi, in una precedente intervista, che il consolato è un confessionale ed il console serve per consolare. I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo? Tanto, perché anni fa c’era un’altra tipologia di immigrazione, persone che venivano in consolato ogni 5 anni per il rinnovo del passaporto. Oggi ci sono famiglie che vediamo continuamente, quasi ogni quindici giorni per chiedere una cosa nuova. Vediamo medici italiani, dentisti provenienti dall’America Latina, ristoratori di alta qualità, qualche ingegnere ecc. per una normalissima documentazione e fa piacere parlare con gente che ti risponde a qualsiasi domanda, a volte, senza voler criticare, ci sono persone che non sanno compilare un modulo e quindi lo facciamo noi perché non capiscono e non parlano la nostra lingua. Attività e programmi per il 2012? Abbiamo organizzato tre giorni di gastronomia italiana in un albergo scuola, circa un mese fa abbiamo avuto un incontro fra i giovani di Giulianova e quelli della scuola alberghiera delle Canarie per un interscambio di studi, che si ripeterà a settembre con la settimana gastronomica italiana. Culturalmente, con scarsissimi mezzi, stiamo cercando un accordo con due musicisti italiani per un piccolo concerto. Il suo Consolato rappresenta l’Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? In concreto, il mio consolato rappresenta l’Italia nella città autonome di Ceuta e Melilla, il Pennone di Velez de la Gomera e le isole Chafarinas, ed è per me un onore poter rappresentare da molti anni, all’interno delle funzioni attribuite al Consolato Onorario del quale sono titolare, gli interessi dei cittadini italiani, nella misura possibile, l’immagine dell’Italia nei confronti delle autorità e organismi spagnoli nelle città autonome di Ceuta e Melilla. I compiti e le attività del suo consolato? Basicamente la consulenza e la difesa degli interessi dei cittadini italiani in Ceuta e Melilla, cosí come documentare alcune attività, principalmente quella navale relazionata con il cambiamento degli equipaggi delle navi con bandiera italiana che approdano in porto, e l’assistenza dei cittadini Pag. 4 italiani detenuti per qualche motivo. Quanti italiani sono iscritti nella sua circoscrizione e che tipologia in generale hanno? Circa trenta, principalmente imprenditori e commercianti che risiedono qui assieme alle loro famiglie. Quali sono i loro maggiori problemi e quanto è importante un contatto diretto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero? A volte ha agito come padre o fratello maggiore? L’attività più problematica che causa le maggiori preoccupazioni è in relazione con l’attenzione e l’assistenza al cittadino italiano, nei casi di detenzione da parte delle autorità spagnole per presunti delitti quasi sempre relazionati con temi di salute pubblica. In questi casi, il nostro lavoro consiste nel Circoscrizione: Ceuta, Melilla, Islas Chafarinas, Peñones de Alhucemas, Velez de la Gomera C/. Cervantes, 8 - 51001 Ceuta Telefono: 956.514.574 - Fax: 956.510.589 e-mail: consuladoitaliaceuta@gmail.com Orario: dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 Il suo consolato rappresenta l’Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? Dopo 27 anni di operato consolare onorario, sempre mi sento orgoglioso che l’Italia mi abbia dato questa responsabilità che io, con alto senso del dovere e della onestà svolgo quotidianamente e credo che i connazionali siano contenti della assistenza ricevuta. I compiti e le attività del suo consolato? L’attività consolare, negli ultimi tempi, a causa della forte crisi economica che sfiora le Isole Canarie, vediamo che il quasi 100% della nostra attività si potrebbe chiamare “assistenza sociale”, arrivano tantissime famiglie in condizioni disagiate tali da non poter arrivare economicamente a fine mese, in condizioni di mancanza di lavoro, di non aver nemmeno i soldi per i medicinali perché non hanno più la tessera sanitaria spagnola per non aver lavoro. Con la massima dedizione, soprattutto moralità perché capisco i problemi delle madri, dei genitori che non possono arrivare a fine mese e si rivolgono ad un ufficio con la speranza che qualcuno li ascolti. I consolati onorari, credo e ne sono convinto, siamo la prima frontiera dello Stato. O di carriera o onorari dobbiamo, penso, ascoltare e cercare di risolvere in una misura giusta i loro problemi. Quanti italiani sono iscritti nelle sua circoscrizione e che tipologia hanno? Con la forte crisi nelle Canarie, essendo bloccata totalmente l’edilizia, quasi per il 98%, molti dei nostri connazionali provenienti dall’America latina sono quelli che si avvicinano alle istituzioni consolari per richieste di aiuto, certificati, documenti. Molti, come sanno i miei colleghi, non hanno trascritto i loro figli, il matrimonio, il divorzio, hanno soltanto un passaporto o il nostro passaporto regolarmente rilasciato in Latino America, ma non hanno aggiornato la loro pratica arrivando in Spagna e quando debbono regolarizzare tutte le posizioni queste avvengono con un conseguente notevole ritardo per il rilascio dei passaporti non capendo le difficoltà. Secondo le statistiche della nostra ambasciata ed il ministero siamo attorno a 15 mila nelle isole Canarie, ma secondo le autorità spagnole in base al NIE ed all’empadronamiento possono arrivare a 20 mila. Quali sono i loro maggiori problemi e quanto è importante un contatto diretto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero? A volte ha agito come padre o fratello maggiore? Quasi tutti i giorni, cara amica, perché ti viene il ragazzo studente Erasmus a cui hanno rubato tutto e non ha i soldi nemmeno per farsi fare la fotografia, gli dai i soldi Circoscrizione: Fuerteventura, Gran Canaria, Lanzarote C/. Reyes Catolicos n. 44 35001 Las Palmas de Gran Canaria Fax: 928.244.786 e-mail: italiacanarias@msn.com Attenzione telefonica “Innovamer” 807.505.883 Si riceve il pubblico esclusivamente su appuntamento Orario: lunedì e mercoledì, dalle 9.30 alle 13.00; venerdì dalle 9.30 alle 11.30 62/2012

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NTI CONSOLARI RAPPRESENTANO L’ITALIA IN SPAGNA CARLO TAMBURRI MOSO Console Onorario a Pamplona SILVIO PELIZZOLO Console Onorario a Santa Cruz de Tenerife dal sole con un clima che si mantiene tra i 20 ed i 30 gradi. È facile integrarsi con la popolazione locale, accogliente e abituata da sempre a relazionarsi con chi ci visita da tutta Europa. Realmente i connazionali presenti nella nostra circoscrizione sono moltissimi di più, stimiamo per lo meno il doppio. La maggior parte però, pigramente, non si iscrivono all’anagrafe fino a quando non hanno necessità del Consolato. Ciò rende per loro inizialmente meno agevole l’accesso ai Servizi Consolari, dato per poter usufruire dei servizi stessi è necessario prima di tutto essere iscritti. Abbiamo inoltre una popolazione di pensionati che hanno trovato in Tenerife il luogo ideale per passare l’inverno. Il Turismo italiano è sempre più presente sull’isola, tipico il viaggio di nozze, il Golf, la vacanza Windsurf, il trekking sul Teide etc. oltre al mare, sole e relax in tutte le stagioni. Quali sono i loro maggiori problemi e quanto è importante un contatto diretto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero? A volte ha agito come padre o fratello maggiore? Come dicevo i nostri connazionali generalmente si integrano abbastanza bene nella società canaria, che è aperta e ospitale. Ciò nonostante si presentano casi in cui essendo in terra straniera e senza familiari e amici si può essere portati a fare delle scelte sbagliate o si perde un po’ “la bussola”. Abbiamo una buona relazione con le autorità locali, Forze di Polizia e assistenti sociali, per cui spesso ci troviamo a intervenire e aiutare i nostri concittadini, magari rintracciando i loro parenti, oppure ricucendo rapporti familiari e personali che si erano interrotti da tempo. I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo? Negli ultimi 2 anni alcune competenze sono state assunte direttamente dalla Cancelleria Consolare, però fondamentalmente penso che l’importante del Consolato Onorario è la presenza e il punto di appoggio che si fornisce ai connazionali. Attività e programmi per il 2012? Essendo implicati nell’assistenza ai connazionali abbiamo raccolto l’invito a collaborare con Caritas Diocesiana di Tenerife, che da anni, ma soprattutto in questi ultimi tempi, nella nostra comunità svolge ogni giorno un lavoro a favore delle persone più bisognose ed emarginate. Da questo l’invito ai nostri connazionali residenti a far vedere e far notare la presenza italiana nella società locale collaborando nelle varie forme e iniziative presenti nella nostra provincia. Prevediamo inoltre attività a livello locale di sostegno della lingua e della cultura italiane. Il suo Consolato rappresenta l'Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? Certamente, rappresentare il nostro Paese, costituisce un motivo di grande onore e, allo stesso tempo, un incarico esigente che svolgo, disinteressatamente, per amor di Patria. I compiti e le attività del suo consolato? L’enumerazione sarebbe troppo lunga, e non dovrebbe ridursi a un “numerus clausus”. Sostanzialmente, il primo compito dei Consoli va indirizzato alla difesa dei diritti ed alla protezione dei connazionali in tutte le sue vertenti; collegandoci così con le origini e la storia dell’Istituzione Consolare, dai lontani tempi delle nostre Repubbliche Marittime. Ciò ha aspetti inevitabilmente burocratici e anche assistenziali e tuitivi, nonché di promozione, nell’ambito di ciascuno, del “Sistema Italia” anche per l’intercambio economico e culturale. Quanti italiani sono iscritti nella sua circoscrizione e che tipologia in generale hanno? Il numero, in questi ultimi anni, è molto variabile, quasi di mese in mese; però potremmo indicare una media minima di 1.300 connazionali residenti adulti – non contiamo i minorenni. Quali sono i loro maggiori problemi e quanto è importante un contatto diretto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero? A volte ha agito come padre o fratello maggiore? In Spagna, non si pongono problemi speciali, come potrebbero darsi in Paesi con un minore sviluppo civile e giuridico. Ma, nel primo stabilimento, per chi arriva, effettivamente può esistere qualche difficoltà formale di inserzione, generalmente poi superata anche con il nostro aiuto e consiglio. I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo? La natura umana è sempre la stessa, e i compiti, dunque, sono sempre simili. Semmai, i nuovi mezzi informativi e di comunicazione, imporrebbero una maggiore velocità in tutto; con la difficoltà, abbastanza recente, di una maggiore centralizzazione amministrativa la cui opportunità, personalmente, non condivido. Attività e programmi per il 2012? Non poniamo limiti alla nostra attività. Si farà quanto necessario, o anche solo conveniente, per l’assistenza e la protezione dei concittadini, e per la promozione del Sistema Italia: interventi personali, partecipazione in atti pubblici, presenza nei Mezzi e molto lavoro nascosto – e questa è forse la principale caratteristica dei Consoli Onorari. Circoscrizione: La Rioja, Navarra C/. Taconera, 2 - 31001 Pamplona (Navarra) Telefono: 948.222.822 - Fax: 948.223.716 e-mail: italcons@terra.es Orario: dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 12.00 Il suo Consolato rappresenta l’Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? Il Console Onorario è il rappresentante dell’Italia presso le istituzioni locali e ciò chiaramente mi onora. Penso che Consoli Onorari si diventa per vocazione, per cercare di aiutare il prossimo. Grazie alle proprie conoscenze e relazioni personali il Console Onorario spesso può aiutare i connazionali, specialmente quando si trovano in situazioni difficili, di estremo bisogno o infortunio e collaborando sia con la Cancelleria Consolare dell’Ambasciata Italiana a Madrid che con le autorità locali. I compiti e le attività del suo consolato? Il Consolato Onorario di Tenerife è la circoscrizione Consolare più a sud d’Europa. Essendo formato dalle 4 isole della Provincia di Tenerife (più La Gomera, El Hierro, La Palma) a circa 1.200 chilometri dal continente Europeo, 1.800 chilometri da Madrid e circa 3.000 Km da Roma, è essenziale e unico punto di appoggio per mantenere la relazione con il nostro paese. Collaboriamo a stretto contatto sia con la Cancelleria Consolare dell’Ambasciata Italiana a Madrid per la realizzazione di tutti i servizi consolari che sono disponibili per il Connazionale residente nella nostra circoscrizione, sia con le autorità locali per tutte le richieste che possono o devono essere inoltrate al nostro paese, sempre via Cancelleria Consolare. Il compito principale però rimane sempre a mio avviso l’assistenza al connazionale sia residente, che temporalmente per turismo. Quanti italiani sono iscritti nella sua circoscrizione e che tipologia in generale hanno? Sono 8.500 i connazionali iscritti presso la nostra Anagrafe Consolare. Di questi almeno il 50% sono cittadini ItaloSud-Americani, che per ragioni di lingua, cultura e clima trovano più familiare trasferirsi nella nostra provincia, principalmente a Tenerife e La Palma. L’incremento negli ultimi anni è stato notevole, per non dire “esponenziale”. Dall’Italia continua una emigrazione di persone professionalmente ben preparate, sedotte dall’idea di cambiare vita e di vivere su un’isola “felice” e sempre baciata Circoscrizione: Tenerife, Hierro, La Gomera, La Palma C/. Cruz Verde, 10/2º - 38003 Santa Cruz de Tenerife Fax: 922.241.040 e-mail: consitatf@gmail.com Attenzione telefonica “Innovamer” 807.505.883 Si riceve il pubblico su appuntamento, da richiedere telefonicamente 62/2012 Pag. 5

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I CONSOLI, I VICE CONSOLI ONORARI E I CORRISPONDE JOSÉ CARLOS RUIZ-BERDEJO SIGURTA Console Onorario a Siviglia di visite all’anno e se il 2 per mille incorre in qualche emergenza, sono mille le richieste di assistenza che confluiscono al nostro sportello. L’ambito di intervento è assai eterogeneo dall’assistenza negli ospedali, per ovviare le difficoltà linguistiche, alle visite ai centri penitenziari, dalla preparazione di pratiche per il rilascio degli Emergency Travel Documents al rimpatrio delle salme in caso di decesso. In quanto alla seconda parte della domanda, ritengo che il Console abbia spesso la missione di “consolare”, quindi cerchiamo di evitare la freddezza dello sportello di fronte alle tragedie umane, apportando ai familiari dei Connazionali che versino in gravi condizioni o siano deceduti, tutto l’appoggio possibile ed ove richiesto, il conforto religioso con la collaborazione di un sacerdote Italiano residente nella nostra città. Spesso superare le barriere delle funzioni attribuiteci per far sentire a chi ne ha un disperato bisogno il calore della Patria, non solo è un servizio apprezzato da chi lo riceve, ma offre anche un’enorme soddisfazione a chi ha la possibilità di fare qualcosa per il prossimo. I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo? Teoricamente i Consolati nell’ambito dell’Unione Europea dovrebbero con il tempo limitarsi alle funzioni culturali e commerciali, ma per ora non è cambiato nulla, anzi si sono irrigidite e complicate alcune pratiche come nel caso del documento di viaggio che veniva rilasciato in pochi minuti dalla nostra Sede ed ora è stato sostituito dall’ETD di esclusiva competenza della Cancelleria Consolare, che richiede alcuni giorni di attesa. C’è da augurarsi che in futuro, nell’ambito dell’Unione Europea, questi problemi vengano superati per favorire la vera nascita di un grande paese comune nel quale le frontiere cancellate in teoria non vengano ricostruite dalla burocrazia. Attività e programmi per il 2012? Nella provincia di Cadice che appartiene alla nostra Circoscrizione, si celebra il bicentenario della Costituzione del 1812 che ispirò diversi testi costituzionali in Italia ed in quasi tutti i paesi dell’Ibero-America. Sono molte le attività previste per ricordare quella rivoluzione ideologica e giuridica che sollevò la bandiera dei diritti umani in una piccola grande città nel meridione Spagnolo. Sempre a Cadice è attesa la Nave Vespucci la grande signora dei mari che porta l’eco della Patria nei più diversi paesi del mondo. ADRIANO CARBONE Console Onorario a Valencia Il suo Consolato rappresenta l’Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? È un grande onore veder sventolare il Tricolore sul balcone della nostra casa nel Barrio di Santa Cruz a Siviglia e credo che il servizio all’Italia costituisca non solo motivo di orgoglio, ma anche di profonda soddisfazione per chi ha il privilegio di offrirlo. I compiti e le attività del suo consolato? Si tratta di un’attività molto estesa e diversificata che va dal disbrigo delle normali pratiche burocratiche relative all’anagrafe dei Connazionali e dalla verifica della documentazione da inoltrare alla Cancelleria Consolare dell’Ambasciata, ad un lavoro molto più complesso di assistenza ai Connazionali residenti o di passaggio. Quanti italiani sono iscritti nella sua circoscrizione e che tipologia in generale hanno? I residenti sono oltre 3.000, ma riteniamo che il numero sia assai più elevato tenendo conto del fatto che molti non hanno formalizzato la loro iscrizione. Nel- le sei Province della nostra Circoscrizione Consolare, Siviglia, Cadice, Cordova e Huelva nell’Andalusia Occidentale e Badajoz e Caceres in Estremadura, risiedono Connazionali delle più diverse estrazioni e provenienze sociali. Oltre ad importanti imprenditori nell’ambito dell’industria, sono numerose le attività di ristorazione gestite da Italiani che sono presenti anche nel mondo della docenza e nei più diversi settori lavorativi. Quali sono i loro maggiori problemi e quanto è importante un contatto diretto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero? A volte ha agito come padre o fratello maggiore? I Connazionali residenti sono normalmente integrati nella società Spagnola, quindi i loro problemi si limitano alle pratiche di normale amministrazione burocratica, iscrizioni di nascite, matrimoni, divorzi, rilascio o rinnovo dei documenti, certificati etc. Le problematiche più gravi riguardano i non residenti, nella nostra Circoscrizione calcoliamo circa mezzo milione Circoscrizione: Algeciras, Badajoz, Cáceres, Cádiz, Córdoba, Huelva, Sevilla C/. Fabiola, 10 - 41004 Sevilla Fax: 954.228.549 e-mail: consolato@italconsiviglia.com Attenzione telefonica “Innovamer” 807.505.883 Orario: martedì, giovedì e venerdì, 10.00 - 12.00 Si riceve il pubblico su appuntamento Il suo Consolato rappresenta l’Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? Certamente mi sento molto orgoglioso. Confesso che è anche molto facile sentirsi orgogliosi dell’Italia. Anche in tempi duri come quelli che stiamo vivendo, non è difficile provare orgoglio per la nostra storia, cultura, tradizione, imprenditorialità e gastronomia, tanto meno in Spagna dove l’affinità culturale e la prossimità provocano una forte simpatia nei nostri confronti. Ogni tanto gli spagnoli mi ricordano anche i nostri numerosi difetti, ma sono sempre superati dalle nostre virtù. I compiti e le attività del suo consolato? Come tutti i consolati il nostro compito principale è l’assistenza al concittadino. Aiutiamo a presentare e svolgere pratiche di documentazione, rinnovi, iscrizioni etc. Essendo Valencia un destino turistico molto popolare abbiamo anche un bel po’ da fare con i concittadini in visita turistica che purtroppo hanno subito qualche contrattempo. Normalmente si tratta di furti o smarrimento di documenti ma ogni tanto dobbiamo assistere a situazioni più gravi. Altrettanto importante è la funzione di rappresentanza presso le autorità locali e il corpo consolare. Assisto con certa regolarità a incontri con rappresentanti delle diverse aree del governo locale e trattiamo argomenti di rilievo per gli stranieri residenti in Spagna. È vero che come cittadini europei le nostre pratiche sono molto più semplici e normalmente non presentano particolari problematiche, ma c’è sempre spazio per migliorare e le autorità valenciane sono sempre molto disponibili. Per ultimo è anche compito nostro assistere e rendersi disponibili per visite ufficiali di delegazioni, rappresentanti del governo, delle forze armate e di altri enti pubblici italiani. Purtroppo devo dire che in questi ultimi anni, probabilmente per via della delicata situazione economica dell’Italia e della Spagna queste visite ed incontri si sono ridotti notevolmente. Quanti italiani sono iscritti nella sua circoscrizione e che tipologia in generale hanno? La cifra ufficiale è di circa 7.500 iscritti ma so per certo che sono molti di più, purtroppo non tutti i concittadini seguono le norme e si iscrivono al consolato quando si trasferiscono, spesso aspettano il momento del rinnovo di un documento e purtroppo questo rallenta il nostro lavoro. Come ho detto prima, anche il numero di turisti è molto elevato. L’Italia è il principa- Pag. 6 62/2012

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NTI CONSOLARI RAPPRESENTANO L’ITALIA IN SPAGNA le paese per numero di turisti che visitano la città di Valencia e, se non sbaglio, è tra i primi 3 per la regione. Abbiamo anche tanti studenti italiani a Valencia, tra Erasmus, Leonardo e gite scolastiche, corsi estivi… Per quanto riguarda la tipologia dei residenti sono di tutte le età ed estrazione sociale. Abbiamo avuto negli anni passati una grandissima affluenza di concittadini discendenti da emigranti in Sudamerica, ultimamente per ragioni macroeconomiche non si stanno più iscrivendo tanti come prima, anzi forse sono un po’ in calo. Nel frattempo è aumentato molto il numero di giovani, molti dei quali laureati, che stanno arrivando dall’Italia in cerca di lavoro e purtroppo si rendono conto che la situazione non è certo più rosea in Spagna. Quali sono i loro maggiori problemi e quanto è importante un contatto diretto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero? A volte ha agito come padre o fratello maggiore? In realtà, anche se le funzioni e gli attributi di un consolato onorario sono limitati, possiamo aiutare a svolgere molte pratiche e risolvere molti quesiti. Grazie ai rapporti privilegiati con le autorità locali possiamo essere di grande aiuto e supporto in caso di emergenza. È anche vero che i concittadini si rivolgono a noi molto spesso per problemi che non sono di nostra competenza perché risolti a livello della comunità europea o delle autorità spagnole (assistenza sanitaria, motorizzazione, consulenze legali, consulenze fiscali…). Nonostante le nostre limitazioni, non manca mai il lavoro e spesso il nostro intervento è indispensabile per il buon fine delle pratiche consolari. Non dimentichiamoci che 7.500 concittadini sono tanti, e se solo devono svolgere una pratica ogni 2 anni sono più di 15 pratiche al giorno!! E senza contare i turisti! I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo? Senz’altro il trattato di Schengen ed il processo di integrazione europea hanno modificato le funzioni e competenze di un consolato onorario e semplificato la residenza in Spagna per i nostri concittadini. Apparentemente è diminuita la mole di lavoro, ma in realtà la conseguenza di questa integrazione europea è stata, almeno nella mia circoscrizione, l’aumento spettacolare dei concittadini residenti e quindi, anche se le problematiche si sono ridotte in quanto a tipologia, sono aumentate tantissimo in numero. Credo, ma questa è un’opinione molto personale, che l’integrazione europea ci ha anche permesso di avere un rapporto molto più stretto con le autorità e la società locali e quindi si sono moltiplicate le nostre opportunità di rappresentare e presentare la cultura e gli agenti economici e di favorire gli scambi tra i due paesi. Attività e programmi per il 2012? Per le attività culturali potete vedere il programma della casa della cultura italiana che è molto completo, per quanto riguarda gli incontri o attività ufficiali finché non sono confermate ufficialmente non ne posso parlare ma ci sono alcune sorprese. Tra le altre cose è previsto un trasloco del consolato ad un edificio molto più rappresentativo dove avremo più spazio e risorse per assistere ai concittadini. DANILO ANGELINI Vice Console Onorario ad Alicante come residenti nella provincia di Alicante sono attualmente circa settemila. Tanto per avere un’idea della crescita esponenziale della comunità italiana residente e del correlativo aumento del carico di lavoro, oneri e responsabilità che ciò comporta, ricordo come nel luglio 2007 il Consolato Generale d’Italia in Barcellona tempestivamente pubblicava sulla propria pagina web l’annuncio della piena assunzione delle mie funzioni per poter dare assistenza agli otre quattromila Italiani qui residenti. Occorre precisare, inoltre, che degli Italiani ufficialmente censiti dai Comuni della provincia di Alicante come qui residenti erano 9811 secondo dati pubblicati dall’“Instituto Nacional de Estadistica” nel gennaio 2008 - relativi all’ultimo censimento generale -; per cui, si può ritenere che gli Italiani qui residenti siano attualmente oltre diecimila (basti pensare che nel solo 2010 trasmettemmo oltre cento domande di trascrizione di atti di nascita in Italia). Ai connazionali qui residenti si aggiunge l’elevato numero di turisti che, soprattutto grazie ai collegamenti dall’Italia esistenti via terrestre, aerea (Alicante dispone di un aeroporto internazionale di recentissima creazione con un elevato volume di traffico) e marittima (Alicante dispone di un porto turistico con un terminal speciale per navi da crociera), frequentano tutto l’anno la Costa Blanca (si pensi già solo a quell’autentica città per il turismo che è Benidorm). Vi sono poi numerosi studenti universitari italiani che frequentano ogni anno le università di Alicante nell’ambito del Programma Erasmus. Infine, vi sono i molti Italiani (spesso proprietari di immobili) che non sono tenuti legalmente a formalizzare la loro iscrizione all’AIRE, giacché trascorrono solo diversi mesi all’anno in quest’accogliente provincia spagnola, che gode sempre di un clima mite incomparabile (non è un caso che Alicante sia la provincia con la maggior percentuale di residenti comunitari di tutta la Spagna, che vi siano Comuni in cui gli stessi superano addirittura il numero dei cittadini spagnoli residenti, e che, per esempio, ad Alicante vi sia la colonia di cittadini norvegesi più numerosa del mondo). La maggior parte dei capofamiglia italiani residenti in questa provincia svolgono attività imprenditoriali, professionali e lavorative concentrate nel settore servizi e commerciale (moda, ristorazione, alberghi, ecc.). V’è, inoltre, un buon numero di pensionati qui residenti, anche in ragione del nostro magnifico clima mediterraneo, che sono soliti venire in consolato a far autenticare le loro attestazioni di esistenza in vita, per continuare a ricevere le prestazioni pensionistiche erogate dai diversi enti previdenziali, sia italiani che stranieri. Quali sono i loro maggiori problemi e quanto è importante un contatto diretto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero? A volte ha agito come padre o fratello maggiore? Ritengo che, in generale, l’esistenza di un rappresentante consolare della Repubblica “in situ”, costituisca un fatto importante e sovente indispensabile per trattare e cercare di risolvere in modo diretto e immediato, nei limiti delle possibilità e delle funzioni assegnate, e, nel nostro caso, di concerto con il superiore Consolato Generale d’Italia in Barcellona, determinate questioni e problemi dei nostri concittadini che, altrimenti, Circoscrizione: la provincia di Valenza C/Félix Pizcueta, 6 1º C - 46004 Valencia Tel.: +34 96 321 72 34 - Cell. +34 672 770 743 Fax: +34 96 321 76 30 Email: italconval@italconval.com Orario: lunedì, mercoledì e venerdì 10:00-13:00 Il suo Vice Consolato rappresenta l’Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? Assolutamente sì. Il poter rappresentare l’Italia nell’ambito della provincia di Alicante, in cui vivo da anni e ho formato la mia famiglia, e, soprattutto, il poter servire i miei connazionali (e non solo) nelle più svariate situazioni ed esigenze, costituiscono i due motivi essenziali per cui a suo tempo decisi di presentare la mia candidatura a Vice Console Onorario d’Italia in Alicante e accettai, poi, il mandato che mi fu conferito. I compiti e le attività del suo Vice Consolato? Il decreto di nomina e definizione delle mie funzioni consolari è quanto mai ampio. Orbene, dato l’enorme bacino d’utenza che contraddistingue il mio Vice Consolato Onorario, da anni le principali attività che quotidianamente siamo chiamati a svolgere sono quelle di carattere amministrativo, che occupano gran parte delle mie giornate. Si va, quindi, dalle pratiche d’iscrizione all’Anagrafe Consolare di Barcellona e all’AIRE dei diversi Comuni italiani, alle pratiche di trascrizione in Italia di atti anagrafici e di stato civile stranieri (spagnoli e non solo), dalle numerose domande di rilascio passaporto che riceviamo, istruiamo e trasmettiamo al Consolato Generale in Barcellona per il seguito di competenza, alle domande di rinnovo o rilascio di carte d’identità; si va dalle richieste di assistenza in materia sanitaria, previdenziale, sociale ed economica, alle pratiche di acquisizione d’informazioni e assistenza nei confronti dei connazionali privati di libertà in cause penali, alle visite ai detenuti presso i due centri penitenziari esistenti nella provincia di Alicante, alle pratiche automobilistiche (radiazione presso il P.R.A. dei veicoli con targa italiana esportati e immatricolati in questa provincia spagnola), alle pratiche di navigazione, e così via. Grande risalto e importanza è data alla tessitura e al mantenimento dei migliori rapporti possibili, di amicizia e collaborazione, con il COMITES di Barcellona, con le locali autorità spagnole, con le Università esistenti ad Alicante, con l’Ufficio Armonizzazione nel Mercato Interno dell’Unione Europea, avente sede ad Alicante, e con gli altri consoli con giurisdizione sulla provincia di Alicante. Quanti italiani sono iscritti nella sua circoscrizione e che tipologia in generale hanno? I cittadini italiani regolarmente iscritti nell’Anagrafe Consolare di Barcellona 62/2012 Pag. 7

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I CONSOLI, I VICE CONSOLI ONORARI E I CORRISPONDE troverebbero difficile o impossibile soluzione. Talune questioni, istanze e problemi necessitano di contatti diretti, di conoscenze specifiche delle norme, della realtà e delle autorità locali competenti, ecc.: in ciò un console o vice console onorario può dare soluzioni, prendere contatti e realizzare interventi efficaci “in prima linea” e in tempo reale che in altro modo risulterebbero quantomai difficili da eseguire. Il fatto di agire come una sorta di “padre o fratello maggiore” è una caratteristica costante della funzione espletata da chi, come un console o vice console onorario, è chiamato a ricevere e assistere i propri utenti personalmente, senza filtri o barriere, in prima linea. I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo ? I compiti essenziali di un consolato onorario permangono nel tempo ma ai compiti tradizionalmente riferiti alla figura del console onorario si ne sono aggiunti man mano dei nuovi, nuove funzioni e, correlativamente, maggiori responsabilità e oneri, anche economici. Un Vice Consolato Onorario come quello di Alicante, che offre servizio a oltre diecimila concittadini residenti e a numerosissimi turisti e persone di passaggio, non svolge e non potrà mai svolgere una sola funzione di rappresentanza ma costituisce la porta di entrata di tutte quelle istanze che i nostri concittadini sono chiamati a rivolgere alle diverse amministrazioni: dal Consolato Generale in Barcellona, ai diversi Comuni, alle Prefetture, all’INPS, e così via. Un cittadino residente all’estero canalizza nell’ufficio consolare gran parte delle istanze indirizzate ai diversi uffici pubblici, oltre a chiedere al proprio consolato di appartenenza le più svariate informazioni. Rispetto a quest’ultimo particolare, ha una speciale importanza la posta elettronica: sono solito ricevere un paio di dozzine di e-mail di richieste d’informazioni al giorno, cui do personalmente il relativo riscontro. Quanto più efficiente è un consolato onorario tanto più fluido è il funzionamento del Consolato Generale di riferimento; in ciò dobbiamo dire che, a fronte della grande domanda di servizi che riceviamo ad Alicante, grazie al collaudato sistema di lavoro adottato, riusciamo a non avere alcun arretrato o pratica in sospeso. È un fatto notorio che il carico di lavoro che pesa sul Vice Consolato Onorario in Alicante e, più in generale, su tutta le rete consolare italiana in Spagna, è enorme. La realtà e il numero di pratiche che trattiamo quotidianamente poco hanno a che vedere con la realtà di altri colleghi titolari di ufficio consolari onorari di altri paesi con giurisdizione sulla provincia di Alicante e membri di quel “Cuerpo Consular de Alicante” di cui sono Segretario dal 2007 e che riunisce tutti i consoli, di carriera e onorari, con giurisdizione su questa provincia spagnola. Confesso di ricordare con un pizzico di nostalgia i tempi in cui, da privato cittadino, nei primi anni novanta, passavo a visitare e scambiare due chiacchiere con l’allora Vice Console Onorario, nel suo ufficio di 3 metri quadrati, con una scrivania e quattro faldoni in cui erano raccolte tutte le pratiche di noi Italiani di Alicante; oggi, l’intenso ritmo di lavoro spesso rende difficile persino il parlare tra noi che siamo al di qua della scrivania. Un mese fa il Ministero degli Esteri ha dedicato uno specifico volume alla figura del console onorario, anche in ragione della sempre maggiore importanza che la stessa ha assunto nel tempo e che continuerà ad assumere nell’ambito della razionalizzazione degli uffici e della crisi economica: si riducono i consolati di carriera e si aumenta il protagonismo degli uffici consolari onorari. Attività e programmi per il 2012? Innanzitutto, per il buon funzionamento della nostra attività in questo esercizio, la prima speranza e l’auspicio è che i tagli al supporto economico alle nostre spese che hanno contraddistinto soprattutto gli ultimi due anni, non si ripetano, a fronte di un bacino d’utenza così ampio qual è il nostro, e così peculiare, visto che gran parte dei nostri iscritti sono concittadini di madrelingua spagnola, per lo più provenienti dal Sudamerica, dei quali spesse volte siamo chiamati ad aggiornare e risolvere, rispetto alle leggi e allo Stato italiano, situazioni giuridiche, anagrafiche e di stato civile quanto mai intricate. In ciò, oltre che in altri ambiti (come l’azione di allineamento dell’Anagrafe Consolare e dell’AIRE con la reale portata della presenza italiana nella provincia di Alicante), in questi cinque anni di esercizio del mio mandato, abbiamo reso un servizio importante, con una gestione immediata delle pratiche, che ha ricevuto il gradito apprezzamento sia della nostra Ambasciata a Madrid che del nostro Consolato Generale a Barcellona. FEDERICO PASCARELLA Vice Console Onorario a Castellón de la Plana il Vice Consolato sia un punto di riferimento per la comunità. Da parte mia ho cercato di avvicinare gli uffici, offrendo la possibilità di ricevere telefonicamente informazioni per  risolvere dubbi  sulla preparazione di pratiche o altro, parallelamente alle informazioni esistenti  nel sito del Consolato Generale di Barcellona. Quanti italiani sono iscritti nella sua circoscrizione e che tipologia in generale  hanno? Abbiamo circa 1600 iscritti. Esiste, inoltre, un notevole numero di connazionali che viaggiano dall’Italia alla provincia di Castellón e viceversa  per rapporti di lavoro relazionati con le innumerevoli imprese dedicate alla ceramica che operano nel territorio. Quali sono i   loro maggiori problemi   e quanto è importante  un contatto diretto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero? A volte ha agito come padre o fratello maggiore? Quello relativo alla regolarizzazione della situazione anagrafica delle famiglie, che spesso, per scarsa informazione,  non viene regolarizzata e aggiornata. La stessa ricostruzione e compilazione degli atti, che spesso sono stati registrati in paesi del Sud America, danno inizio a un complesso tramite per la notificazione al comune di  iscrizione AIRE, a cui prendono parte sia le autorità Consolari Italiane in Spagna, sia quelle Consolari Italiane  del paese d’origine dell’atto anagrafico o di stato civile e, alla fine, il comune Italiano di iscrizione all’AIRE. In innumerevoli occasio- Circoscrizione: la provincia di Alicante Av. Benito Pérez Galdós, 9-11 1º Dcha - 03004 Alicante Tel.: +34 96 514 11 33 - Fax: +34 96 514 11 43 e-mail: consalicante@consalicante.es Apertura al pubblico: Solo su appuntamento lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00 Il suo Vice Consolato rappresenta l’Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? Sono  orgoglioso di rappresentare la mia Patria in Spagna, lo sono ancora di più, sentendomi utile alla comunità, mettendomi a disposizione dei connazionali, cercando di risolvere le problematiche più diverse, che si presentano di giorno in giorno, sia dei residenti AIRE, sia dei turisti  Italiani che  ne hanno necessità. I compiti e le attività del suo Vice Consolato? Per i connazionali siamo un punto di riferimento amministrativo per i tramiti anagrafici e richiesta passaporti, collaborando con il Consolato Generale di Barcellona. Si ricevono pratiche riguardanti il traffico marittimo, limitatamente alle competenze autorizzate dal Consolato Generale. Aiutiamo nelle pratiche di assistenza sociale, in eventuali sussidi da parte delle amministrazioni sia locali che Italiane. Con la collaborazione dei patronati, si dà assistenza nel disbrigo di pratiche pensionistiche e problematiche collegate, esistenza in vita, ecc. Aiuto e organizzazione in caso di rimpatrio di salme, momenti duri, soprattutto per i familiari che spesso vengono dall’Italia, senza conoscere la lin- gua locale e il processo amministrativo, a volte laborioso, da portare a termine in collaborazione con le autorità locali e il Consolato Generale di Barcellona. In previsione della congiuntura e della diminuzione delle possibilità di ricevere aiuti sociali dalle autorità locali, abbiamo già tessuto una piccola rete autonoma di aiuti, basata su amicizie e conoscenze che disinteressatamente prestano un sostegno impagabile ai connazionali bisognosi. L’organizzazione di corsi gratuiti di Italiano (che da tre anni sono impartiti nei locali del Vice Consolato di Castellón), suddivisi  in tre gruppi: 1º e 2º corso del ciclo iniziale (il lunedì e il martedì). Per i ragazzi dai 10 ai 12 anni, da un anno si offrono, brevi corsi di primo approccio all’italiano (il venerdì). Mensilmente e alternativamente da un anno, il primo giovedì del mese, si svolgono un’attività di cucina e un’attività di ricamo, di lavori a maglia e all’uncinetto. A richiesta, è stata allestita una bacheca per annunci economici, favorendo lo scambio di servizi e la ricerca/offerta di lavoro. Tutto ciò ha fatto sì che Circoscrizione: la provincia di Castellón C/Benarabe 5 - Bajos - 12005 Castellón Tel. +34 96 423 74 66 - Fax +34 96 426 12 95 e-mail: viceconsolatocs@orange.es Orario: lunedì - mercoledì - venerdì 9:00 - 12:00 Pag. 8 62/2012

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NTI CONSOLARI RAPPRESENTANO L’ITALIA IN SPAGNA ni ci si trasforma in un familiare, che cerca di capire, con tatto, le loro necessità, i loro problemi. Spesso in visite ai centri penitenziari si vivono momenti emotivi. Si hanno  contatti con i familiari residenti in Italia, che fanno capo alla persona del Vice Console, come unione o informazione dello stato del familiare recluso. Devo dire che sono esperienze piene di emotività, una tra le più toccanti del nostro incarico. I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo? Basicamente i compiti  rimangono gli stessi del passato. Attività e programmi per il 2012? Come ho già detto prima, è fondamentale mantenere le  attività già iniziate negli anni precedenti. Punteremo sull’intensificare l’avvicinamento dell’ufficio ai connazionali, visti i risultati positivi dell’ultimo anno. Si cercherà di aprire nuove prospettive  dal punto di vista artistico culturale, come l’anno passato, con la partecipazione alle feste patronali di Castellón della banda del comune di Villa Santo Stefano. Sarebbe interessante  creare un ponte di intercambio commerciale a più ampio orizzonte con la provincia di Castellón, considerando i legami già esistenti sul piano industriale, poiché nel territorio  operano imprese similari a quelle di  province italiane e si nota una disposizione  a tale  intercambio da parte  delle istituzioni  locali e imprenditoriali, come, per esempio, nel campo artistico. Tale creazione indubbiamente favorirebbe in modo positivo le due  comunità, generando opportunità. Ma indubbiamente si devono fare i conti  con l’attuale congiuntura che rende più difficile  promuovere tali iniziative. GIOVANNI PARDINI Vice Console Onorario a Girona caso bisogna assistere, in un modo o nell’altro per quanto nelle nostre possibilità. Comunque la presenza è sempre necessaria e successivamente viene redatta una relazione sui fatti svoltisi che viene archiviata ed anche trasmessa a Barcellona. Oltre a queste attività, bisogna anche segnalare quelle culturali che vengono organizzate ogni anno con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona e il supporto di istituzioni locali pubbliche e private. Un esempio è l’attività organizzata in ottobre 2009 per celebrare il ventennale della morte di Leonardo Sciascia, che ha previsto una serie di conferenze sull’autore, la presentazione di 6 pellicole tratte dalla sua letteratura ed una mostra del fotografo di Sciascia, Ferdinando Scianna, e che ha riscosso un notevole interesse tra connazionali e popolazione locale. Contemporaneamente quell’anno abbiamo collaborato con l’Ammiraglio Isidoro Fusco, aggregato alla Difesa a Madrid, per la pianificazione della visita della Nave Scuola Palinuro al porto di Palamós in agosto. Questa attività ha richiesto una stretta collaborazione con le autorità locali della cittadina tra cui il Municipio, la Capitaneria Marittima, ed altre Entità per la organizzazione dei vari eventi ufficiali. Nell’ottobre 2010 abbiamo organizzato, in occasione del quattrocentesimo del Caravaggio una serie di conferenze sulla sua pittura e il suo percorso artistico insieme alla celebrazione del 25º dell’insegnamento della lingua italiana alla scuola comunale di lingue di Girona. In questo stesso anno, sempre in collaborazione con l’Ammiraglio Isidoro Fusco, aggregato alla Difesa a Madrid, abbiamo pianificato la visita della Nave Scuola Vespucci al porto di Palamós in settembre. In questa visita, la cui organizzazione ha richiesto un notevole impegno, Nave Vespucci ha effettuato un gemellaggio (il primo e unico) con il Comune di Palamós a testimonianza degli ottimi rapporti stabiliti con la rappresentanza italiana. Nel 2011 in giugno si è ripetuta la visita di Nave Palinuro al porto di Palamós e, anche in questa occasione, si è verificato un grande afflusso di pubblico per la visita alla nave con eventi ufficiali per la cittadina italiana e le autorità locali. Quanti italiani sono iscritti nella sua circoscrizione e che tipologia in generale hanno? Ci sono circa 2500 italiani. La tipologia è diversa. Molti sono italiani che hanno ricevuto la cittadinanza per “iure sanguinis” o “iure matrimoni” e nella maggior parte dei casi la conoscenza della lingua italiana è scarsa o nulla. Da un lato il loro vantaggio è di vivere da europei in un paese che parla la loro stessa lingua, dall’altro credo che ci dovrebbero essere delle iniziative per raggiungere un certo livello della lingua italiana. A questo proposito ed avvalendomi anche della collaborazione di colleghi italiani dell’Università di Girona, dove insegno geochimica ambientale, abbiamo preparato un questionario dove, tra le altre cose si chiede la disponibilità a frequentare corsi di italiano, a prezzi simbolici. Stiamo verificando le risposte per vedere se esiste la possibilità di organizzare queste lezioni praticamente a costo zero. Le attività lavorative sono varie, ci sono diversi medici, impiegati in imprese private, operai etc.. Tra gli italiani di nascita che vivono a Girona e provincia troviamo anche professionisti vari, architetti, medici, avvocati, artisti e connazionali che hanno aperto e gestiscono con successo attività commerciali varie, o alberghi, ristoranti, pizzerie, vinoteche. Esiste anche una categoria di piccoli imprenditori nell’ambito dei materiali da costruzione e del trasporto e impiegati in imprese private. Quali sono i loro maggiori problemi e quanto è importante un contatto diretto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero? A volte ha agito come padre o fratello maggiore? I maggiori problemi, se così si possono chiamare, sono quelli di avere sempre in regola il passaporto ed ora specialmente la carta di identità dato che lo Stato Spagnolo rilascia un documento di residenza privo di fotografia e quindi non valido per la identificazione della persona. C’è poi la difficoltà di contattare un qualsiasi comune di iscrizione AIRE o per ricevere certificati di parenti diretti deceduti nell’ambito della preparazione della documentazione per ricevere la cittadinanza italiana. Molti non sanno nemmeno il Comune dove viveva il nonno/a, padre o madre. In questi casi molte persone ricorrono al Consolato per ricevere un aiuto e il contatto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero è fondamentale e facilita le cose specialmente per il tema della lingua. Ci sono poi casi di connazionali non abbienti che si trovano in condizioni tali da avere bisogno di assistenza. In questi casi si cerca di collaborare con gli uffici assistenziali locali per migliorare la loro situazione, nel caso decidano rimanere nella Il suo Vice Consolato rappresenta l’Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? Mi sento immensamente orgoglioso di rappresentare l’Italia nella città dove ho stabilito da circa 25 anni la mia residenza, Girona, e la sua estesa provincia. Con questo incarico, la nomina avvenne in Ottobre 2008, ho avuto la possibilità di approfondire le molteplici necessità dei nostri connazionali che vivono in un Paese straniero anche se comunque prossimo a noi per cultura e tradizioni. Quando, da cittadino italiano mi recavo al Consolato Generale di Barcellona, evidentemente non era possibile rendersi conto delle innumerevoli aspetti che vengono trattati ogni giorno non solo per adempiere alle necessità basiche dei connazionali in fatto di documenti di viaggio o di stato civile, ma anche a livello commerciale, notarile, assistenziale, di scambi culturali e di iniziative volte a creare e rinforzare i rapporti tra Italia e Spagna. Tutte o gran parte di queste attività vengono svolte anche in un Consolato Onorario, sempre sotto la supervisione del Consolato Generale o dell’Ambasciata, in modo tale che si è creata una rete consolare dipendente tanto da Barcellona come da Madrid che collabora fattivamente per coprire gli aspetti anzidetti su tutto il territorio spagnolo. Questo da evidentemente una maggior sicurezza ai nostri connazionali. I compiti e le attività del suo Vice Consolato? Sono molteplici e diversificate. Per quanto riguardo l’aspetto amministrativo (AIRE, richieste passaporti, carte identità, atti stato civile, etc.. ) il consolato apre due giorni la settimana, il lunedì e mercoledì dalle 10:00 alle 13:00. In orario di ufficio si espletano queste funzioni, che a volte includono anche aspetti diversi come l’arrivo di connazionali appena derubati a cui bisogna dare assistenza per i documenti di ritorno; oppure italiani che hanno perso il lavoro e cercano consigli e supporto per trovarne uno nuovo che, specialmente in questi tempi, è difficile ottenere anche se in qualche modo si cerca di aiutare con le conoscenze di attività commerciali o imprenditoriali sul posto; altri aspetti che concorrono in orario di ufficio ma anche fuori orario ed in qualsiasi giorno della settimana possono essere telefonate della polizia autonomica o nazionale o vigili urbani che avvisano di furti, incidenti o anche decessi in cui sono implicati o vittime cittadini italiani. In questo 62/2012 Pag. 9

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I CONSOLI, I VICE CONSOLI ONORARI E I CORRISPONDE zona, oppure si aiutano a ritornare in Italia. Tra i molti voglio citare il caso di un connazionale del Sud d’Italia che vive da tre anni alla periferia di Girona in una baracca. Essendo stato informato dalla polizia di questa situazione, mi sono recato a visitarlo per conoscere la sua storia. È una persona maggiorenne, non sposata, senza figli, in regola con i documenti italiani anche se non iscritto AIRE, e dotato anche di una certa cultura e ricchezza di linguaggio. In pratica ha rotto con il mondo e vuole vivere così. Addirittura la stessa polizia lo conosce come una persona relativamente tranquilla, che solo si altera un po’ quando beve e tollera la sua presenza. Durante le nostre conversazioni sono riuscito a conoscere la sua procedenza e mi sono messo in contatto con i parenti che lo vorrebbero in Italia però lui si rifiuta di tornare. La sua situazione attuale è un po’ migliorata perché l’associazione assistenziale del Comune di Girona gli assicura vitto, anche l’alloggio ma non vuole, le visite mediche e psicologiche (da cui è risultato sano e capace di intendere e di volere). Ogni tanto mi viene a trovare in ufficio, facciamo la chiacchierata di 10 minuti, si scarica e poi ci salutiamo. Quando accenno alla possibilità di aiutarlo per tornare in Italia o che qualcuno della famiglia lo venga a prendere, allora si altera perché non ne vuol sapere. Un altro caso abbastanza increscioso è stato il recente ritrovamento a Girona di una ragazza italiana di 14 anni del Nord Italia. Si è poi appurato attraverso i Carabinieri che era scappata da casa da 15 giorni. Dopo aver avvisato la famiglia è stato accolta in un Centro per la Protezione del minore a Girona, in attesa che i familiari (la madre e lo zio perché il padre è irreperibile). All’arrivo dei familiari li ho accompagnati al Centro e dopo aver fatto di intermediario per il disbrigo delle pratiche di rilascio, ho colto l’occasione per fare un discorso alla ragazza davanti alla psicologa, la madre e lo zio sui pericoli che aveva corso con questa azione, che deve avere un rapporto serio ed affettuoso con la madre e deve sentirsi responsabile verso le sue obbligazioni attuali che le permetteranno di avere una vita migliore (si vede che non vuole studiare ed ha dei conflitti con la madre), dopo un po’ si è messa a piangere ed ha abbracciato la madre. La madre, una signora che lavora tutto il giorno in un ospizio, e lo zio, un operaio dell’industria ci dissero che hanno fatto il possibile per darle una educazione, hanno anche cercato di mandarla in parrocchia nella cittadina dove abitano per fare i compiti sotto la guida del parroco purtroppo senza esito positivo. Beh, una storia finita bene ma che aveva potuto prendere dei risvolti drammatici. I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo? Non posso dare una risposta esauriente perché sono in carica solo da tre anni. Posso però dire che in questo corto periodo abbiamo effettuato delle riunioni periodiche sui vari temi di lavoro (a Barcellona o a Madrid) dove insieme ai responsabili diplomatici si analizzano varie questioni inerenti i compiti da svolgere, le varie difficoltà di sede, le novità amministrative. La nostra zona, per esempio, vicina al confine con la Francia e con giurisdizione sulla Costa Brava (provincia di Girona) richiede una particolare attenzione e disponibilità. È necessario anche citare i procedimenti informatici in accordo con le nuove leggi sul rilascio passaporti e carte di identità che permettono all’utente di autoprogrammare la visita al Consolato o Ambasciata per l’apposizione delle impronte digitali ed il ritiro del documento di viaggio o di identità. Per ultimo ma non meno importante, citare anche il sistema di prenotazione dell’appuntamento in Consolato che facilità l’agenda e permette di conoscere in anticipo le richieste dell’utente, che, a sua volta, fornito in anticipo dei moduli e delle istruzioni sui documenti da presentare agilizza il tramite della richiesta. Attività e programmi per il 2012? Vorremmo organizzare in autunno, con il patrocinio di istituzioni locali una o due giornate gastronomiche e di diffusione di prodotti vari dedicate alla Toscana, da eseguirsi nella scuola alberghiera di Girona che accoglierebbe l’iniziativa. È un idea ancora in via di sviluppo ma che potrebbe realizzarsi. Inoltre, in collaborazione con la Casa degli Italiani di Barcellona stiamo pensando di organizzare una visita di italiani a Girona per la ricorrenza di “Girona tempo dei fiori” che si celebra la prima settimana di maggio. Ci sono due alternative: o visita libera con informazioni su ristoranti o pizzerie in centro gestite da italiani dove usufruire di uno sconto; o la creazione di un gruppo di italiani procedenti da Barcellona e quindi una visita guidata etc. MARCELLO MEMOLI Vice Console Onorario a Granada coscrizione e che tipologia in generale hanno? Nella circoscrizione di Granada (province di Granada, Jaen, Almeria) risiedono più di 7000 connazionali, di cui circa 2900 iscritti AIRE, a cui si aggiungono circa 1400 studenti Erasmus (anno accademico 2010-2011) ospitati dalle università locali. L’aeroporto di Granada ha registrato, nel 2011, 32903 movimenti da e per l’Italia con voli diretti, da ottobre non operano vettori con origine o destino diretto verso città italiane. Granada, secondo fonti delle associazioni di settore, ha ospitato nell’anno circa 180.000 turisti connazionali. È una comunità socialmente eterogenea, molto ben integrata nel tessuto economico locale, composta in maggioranza da connazionali oriundi e in cui si possono individuare due macro gruppi professionali, i piccoli imprenditori nel settore dei servizi soprattutto al turismo e gli accademici, professori o dottorandi, nelle università locali. È motivo d’orgoglio per tutta la comunità, che tanto il presidente come il direttore generale della locale squadra di calcio di prima divisione siano italiani. I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo? La figura e i compiti di un Consolato Onorario sono cambiati seguendo le evoluzioni storiche e socio-demografiche dell’ultimo secolo. In particolare, la nostra rete consolare onoraria in Spagna ha assunto progres- Circoscrizione: la provincia di Girona Gran Vía de Jaume Iº, 40, 1º 2ªB - 17001 Girona Tel. +34 872 080973 - Fax +34 872 080973 e-mail: consitaliagirona@gmail.com Orario: lunedì e mercoledì 10.00-13.00 Il suo Vice Consolato rappresenta l'Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? È per me un onore, un dovere e una responsabilità. Chiaramente rappresentare il proprio paese è un onore, ma ho sempre creduto che lo stato non si dovesse mai considerare come un elemento alieno alla propria vita, e che sia dovere di tutti e di ciascuno esserne parte attiva. Vivo l’incarico con profondo senso della responsabilità tanto verso l’istituzione che rappresento come verso la comunità di cui faccio parte, conscio dell’estrema importanza di essere in loco il collegamento tra le due entità nazionali I compiti e le attività del suo Vice Consolato? L’attività ordinaria di un consolato onorario è rappresentare a livello amministrativo il proprio paese con i connazionali residenti nella circoscrizione, informandoli e guidandoli nei loro rapporti con la burocrazia italiana, con riferimento alla loro condizione giuridica soggettiva ed ai loro documenti, come la loro legalizzazione, vidimazione, apposi- zione di visti, la traduzione ecc. È nostro compito fornire l’appoggio e l’assistenza necessaria e opportuna ai tutti quei connazionali che nel territorio di competenza si trovano in una situazione d’emergenza. Infine è corretto ricordare l’importante funzione del Console onorario, in appoggio ai vari uffici dell’Ambasciata da cui dipende, di promozione delle relazioni culturali nell’ambito della comunità nazionale e oltre essa e il supporto del Console alle istituzioni, private e pubbliche, commerciali nazionali della sua giurisdizione o circoscrizione. Nel primo anno di attività, la priorità di questo ufficio è stata riportare la normalità nelle varia situazioni che erano in sospeso dalle dimissioni del precedente console. Con motivo della GMG 2011 e per la naturale vocazione turistica della città, è nata una stretta collaborazione con i rappresentati locali delle forze di polizia, con il fine di offrire una sempre migliore assistenza ai turisti nella circoscrizione. Quanti italiani sono iscritti nella sua cir- Pag. 10 62/2012

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NTI CONSOLARI RAPPRESENTANO L’ITALIA IN SPAGNA sivamente un ruolo sempre più operativo e meno rappresentativo, in risposta della forte emigrazione di ritorno dei nostri connazionali oriundi nel Sud-America che hanno usato nell’ultimo decennio questo paese come porta d’ingresso in Europa. Come conseguenza dell’aumento del numero degli Stati Sovrani avvenuto negli ultimi venti anni e ovviamente dell’attuale crisi economica globale, la figura del Console onorario ha avuto un crescente sviluppo, rafforzandosi nel tessuto del mondo contemporaneo tanto è vero che la maggior parte delle Nazioni ne fanno normalmente ricorso. Tutto ciò ha reso palmare l’esigenza di ridefinire una figura che, figlia della Convenzione di Vienna del 1963, è considerata ancora come ibrida, con il risultato che lo stesso Console onorario si trova di fronte, soventemente, a delle difficoltà di genere burocratico che diventano ostacolo allo svolgimento delle sue funzioni. In questo senso trovo molto interessanti le figura di “Console a contratto” o “ Console consulente” che hanno adottato alcuni paesi anglosassoni. Attività e programmi per il 2012? Alla fine del 2011, si sono svolti incontri intersettoriali per riportare il traffico internazionale all’aeroporto “Federico Garcia Lorca” di Granada – Jaen; ho personalmente partecipato a questa iniziativa e seguirò appoggiandola anche quest’anno. Un volo diretto con l’Italia, oltre ad essere un importante impulso di sviluppo economico, è una profonda necessità della comunità connazionale residente. Per il 2012 è iniziata un’intensa collaborazione, coordinata dall’Ambasciata d’Italia a Madrid, con la sede locale della “Dante Alighieri”. In questo periodo, siamo nella fase di fund – raising che, vista la attuale congiuntura economica, è particolarmente impegnativa, quindi l’agenda delle attività è ancora tutta da confermare. Vorremmo organizzare un concorso fotografico che abbia per soggetto l’Italia in Spagna e una retrospettiva cinematografica sul mondo del lavoro nel cinema italiano, con la speranza di presentare registi ed interpreti molto conosciuti in Italia che non abbiano avuto l’adeguato riconoscimento internazionale. In programma c’è anche la creazione di borse di studio per corsi di lingua e cultura della Dante, destinata a quei connazionali di madrelingua spagnola che, non avendone i mezzi economici, desiderino approfondire la conoscenza del loro paese d’origine. Infine stiamo stringendo accordi con alcune aziende locali, che avendo interessi commerciali nel nostro paese, sono interessate ad offrire tirocini professionali e stage agli studenti dei corsi di italiano commerciale della Dante Alighieri. LANFRANCO FABBRO Vice Console Onorario a Ibiza sua circoscrizione e che tipologia in generale hanno? Circa 2500 ma in costante aumento, caratteristica principale una percentuale altissima credo 70% di italo-ispanoamericani (con doppia nazionalità) oramai residenti da anni nelle due isole IBIZA e FORMENTERA. Quali sono i loro maggiori problemi e quanto è importante un contatto diretto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero? A volte ha agito come padre o fratello maggiore? Credo di aver risposto in parte nell'ultima parte della seconda risposta, vorrei non dover citare alcuni fatti drammatici avvenuti nel 2011 solo per discrezione in quanto legati a delle morti che anche se la mia attività privata legata al turismo e quella istituzionale, impongono freddezza, davanti a suicidi, omicidi e morti per incidenti traffico di persone ventenni, non solo mi sono dovuto comportare da amico, fratello, padre, ma soprattutto ho dovuto fare l'attore teatrale ovvero interpretare ciò che in quel momento non volevo essere “la persona che freddamente gestisce una situazione drammatica”. I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo? Non so rispondere con cognizione di causa sono solo due anni che ho quest'incarico. Ma credo che come tutto si evolve e cambia anche il nostro ruolo sia cambiato, sarebbe impensabile che tutto intorno a noi cambia e i vice consolati siano inamovibili nel tempo. Attività e programmi per il 2012? L'apertura di uno spazio artistico nella zona di "Salinas" (per chi conosce Ibiza) dove avranno luogo mostre di pittura, fotografia, scultura e speriamo anche nella presentazione di un libro di un giovane autore italiano. Tutto ciò con la nostra collaborazione insieme a personaggi dello spettacolo e artisti italiani pittori e fotografi molto conosciuti. Dispiaciuto di non poter per ora fare i loro nomi. Circoscrizione: Almería, Granada, Jaén Apdo. de Correos n. 314 - 18080 Granada e-mail: info@consgranada.com Attenzione telefonica “Innovamer” 807.505.883 Si riceve il pubblico esclusivamente su appuntamento Il suo Vice Consolato rappresenta l’Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? L'orgoglio è molto e difficile descriverlo, provi ad immaginare una persona che rappresenta il suo paese, che adora, non solo perché le ha dato i natali ma lo ha educato e cresciuto e lo ha messo in grado di rappresentarlo nel Paese che lui ama e considera la sua seconda casa, in quanto è diventato nel tempo il posto dove lui vuole lavorare e dove tutti lo fanno sentire parte integrante della società che lo circonda. I compiti e le attività del suo Vice Consolato? A parte l’attività burocratica ufficiale: iscrizione A.I.R.E., trascrizione atti di nascita, di matrimonio, divorzio, morte, svolgimento prati- che per emissione passaporti, carte d'identità, atti notori, legalizzazioni firme ecc. ecc. C’è poi la parte assistenza che riguarda gli italiani vacanzieri che hanno problematiche finanziarie e di perdita o vittime di furto di documenti. Eventuali cittadini italiani feriti ospitalizzati, defunti e assistenza ai loro cari, aspetti legali ed assistenziali legati agli eventuali detenuti. C’è poi la parte "diplomatica" quella cioè legata ai rapporti con le autorità locali. In realtà facciamo quel lavoro che il Diritto Italiano definisce in maniera sintetica come il comportamento del buon padre di famiglia che certamente si sposa con qualunque stato e legge e prevarica qualsiasi comportamento stereotipato. Quanti italiani sono iscritti nella Circoscrizione: le isole di Ibiza e Formentera C/ Diputado Josè Ribas, s/n - 07800 Ibiza (Baleares) Tel. 971.199915 - Fax 971.191746 e-mail: vcoibiza@molan2000.com Orario: Lunedì, Mercoledí e Venerdì dalle ore 11,00 alle 13,00 62/2012 Pag. 11

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I CONSOLI, I VICE CONSOLI ONORARI E I CORRISPONDE FRANCESCO MILANI Vice Console Onorario a La Coruña o soprusi da parte delle Autorità locali (sempre verifico, per quel che mi riguarda, mai risultate denunce fondate), in questi casi la vittima ha tutti i mezzi necessari per far valere i propri diritti senza l’aiuto di un Console onorario che non è Giudice né Avvocato difensore né Pubblico Ministero. Altro errore è quello di pensare ai Consolati onorari come a un ufficio di collocamento, a questo proposito desidero informare i nostri connazionali che i “curriculum vitae” inviati per e-mail o per posta senza l’autorizzazione per usare i dati personali secondo la legge sulla privacy devono essere cestinati e non possono essere diffusi. Per rimediare a questo inconveniente ho pensato mesi or sono di creare una pagina su Facebook dove segnalare le ditte locali e non, che ricercano personale, affinché l’interessato possa inviare direttamente la propria candidatura, oltre ad annunciare nel sito gli eventi e notizie in generale relativi alla Comunità italiana. Quanti italiani sono iscritti nella sua circoscrizione e che tipologia in generale hanno? In questo momento regolarmente iscritti circa 2000 tra le province di La Coruña e Lugo, mia giurisdizione. Dico regolarmente perché il numero può essere maggiore se contiamo i non iscritti: a questo proposito, ricordo che è necessario regolarizzare la propria situazione anagrafica, iscrivendosi all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’estero) entro tre mesi dal trasferimento all’estero. L’iscrizione all’AIRE fa acquisire tutti i diritti civili, senza dover tornare in Italia per votare o rinnovare i propri documenti. La tipologia della collettività della mia circoscrizione è molto particolare: un 60% circa è formata da oriundi provenienti dall’America Latina che per affinità con la lingua hanno scelto come destinazione Spagna per cercare nuove opportunità professionali. In questo momento di grave crisi economica in Europa molti ritornano ai loro paesi di origine. Un 20% è formato da connazionali pensionati emigrati negli anni ’50 ’60 e ‘70 in Europa e che durante la loro permanenza all’estero si sono sposati con cittadini/e galiziani/e decidendo di trasferirsi in questa regione definitivamente dopo aver smesso di lavorare. La maggior parte di questi italiani sono di sesso maschile, a conferma - se vuole - della tradizionale immagine della donna galiziana, decisa ed attaccata alla propria terra. In ultimo 20% è formato da cittadini nati in Italia che hanno deciso di emigrare per necessita di cuore, non per evitare infarti intendiamoci bensì per aver trovato l’anima gemella in Spagna, anche qui la maggior parte sono uomini (anche se in questo momento c’è un inversione di tendenza). Le opportunità professionali e lavorative della Spagna negli anni passati hanno facilitato questa scelta anche se per quanto riguarda la Regione dove opero ho riscontrato pochi casi di ciò che in Italia si chiama “fuga di cervelli”: la scelta di emigrare è dettata dal sentimento prima e dall’opportunità professionale poi. Quali sono i loro maggiori problemi e quanto è importante un contatto diretto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero? A volte ha agito come padre o fratello maggiore? Ho diviso in tre parti la comunità italiana residente e coincide con problematiche differenti tra loro. Nel primo caso, consideriamo gli oriundi, spesso afflitti da difficoltà economiche. Immagini una famiglia di 5 o 6 componenti che devono rinnovare il passaporto: questo può significare quasi un intero stipendio di una persona. Per fortuna c’è l’alternativa della Carta d’identità, che costa molto meno. A volte i loro problemi sono legati alla conoscenza della lingua italiana. Alcuni certificati di Stato Civile tipo nascita, matrimonio, decesso, non possono essere richiesti attraverso il Consolato. Il problema è che a volte il legame con il Comune di origine si è molto diluito, e rende difficili queste richieste! In questi casi, li aiutiamo spiegando come richiedere i certificati e a chi rivolgersi, a volte facendo da intermediari. È notizia di qualche giorno fa che il Governo ha disposto che potranno essere portate a termine on-line tutte le pratiche burocratiche di Comuni e Amministrazioni pubbliche in Italia: questa si che è una bella notizia!. Il secondo gruppo di connazionali è costituito dai pensionati, il cui problema più grande sono le pensioni! Nella maggior parte dei casi questi cittadini ricevono pensioni anche da altri Paesi oltre all’Italia. L’INPS invia tutti gli anni un modulo da compilare per verificare la situazione di reddito complessivo e ricalcolare la pensione, ma se viene a mancare questa comunicazione automaticamente l’INPS decurta la pensione con effetto retroattivo con il risultato di un ammontare molto alto da sottrarre alle 62/2012 Il suo Vice Consolato rappresenta l'Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? Senza ombra di dubbio si, però oltre all’orgoglio esiste anche il senso della responsabilità di tale privilegiato incarico, la sfida a farlo nel migliore dei modi è uno stimolo a migliorare in tutti i sensi, come persona e professionista. Ho scoperto la soddisfazione di poter dare senza ricevere nulla in cambio, molti la chiamano generosità, a prima vista lo può essere, io la considero un atto di egoismo perché alimenta il mio bagaglio di esperienza e allo stesso tempo ti senti utile e in definitiva ti senti bene con te stesso. I compiti e le attività del suo Vice Consolato? Ufficialmente tutti i compiti inclusi nel decreto di assunzione della nomina che sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dello Stato. Ricezione di richieste di documenti d’idenPag. 12 tità, di richieste di trascrizione di atti civili, di autentica di firma, certificati di esistenza in vita, deleghe semplici, consulenze e consigli di tutti i tipi, sovente le richieste escono dalle nostre competenze, in questi casi aiutiamo, facilitiamo il contatto con l’interlocutore o l’organismo appropriato per risolvere qualsiasi problema ci si presenti, grazie all’esperienza di vent’anni come cittadino italiano in Spagna. L’opinione pubblica ha un concetto di noi Consoli a volte sbagliata, l’errore più frequente, magari da parte di cittadini con problemi con la giustizia spagnola, è credere che possiamo intercedere per ottenere degli sconti di pena o aiutarli a ottenere benefici carcerari ecc. Niente di più falso, dobbiamo essere molto rispettosi in questo senso con le Autorità locali e con la sovranità del Paese che ci ospita, il cittadino recluso in certi casi denuncia maltrattamenti

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NTI CONSOLARI RAPPRESENTANO L’ITALIA IN SPAGNA retribuzioni seguenti fino all’estinzione del debito: una situazione molto difficile da spiegare ai nostri connazionali. A questo proposito, colgo l’occasione per ringraziare la Sig.ra Elettra Capon del Patronato Ital Barcellona per la collaborazione prestata nel risolvere i problemi inerenti ai nostri pensionati in Spagna. Un altro problema di questo gruppo di connazionali è l’età: molto spesso mi trovo con persone anziane che hanno difficoltà a compilare qualsiasi formulario, immaginiamoci accedere alle nuove tecnologie per scaricare i formulari da internet; in certi casi devono fare molti chilometri per venire personalmente agli uffici ma a volte i problemi di mobilità sono un ostacolo per adempiere ai propri doveri e accedere ai servizi consolari. L’ultimo gruppo di connazionali lo chiamo scherzosamente quello degli “Innamorati”, i quali hanno un solo problema: la nostalgia. All’inizio va tutto bene, il loro mondo è la famiglia e sembrano tranquilli e realizzati, poi si accorgono che effettivamente non sono più in Italia e quindi cercano di trasformare il più possibile il luogo dove vivono nella propria patria: si cercano tra connazionali, si uniscono, si ritrovano, cercano di conservare le proprie tradizioni, cominciano a vedere le 62/2012 differenze positive e negative rispetto al Paese dove vivono e diventano a tutti gli effetti “italiani all’estero”, che hanno bisogno di essere coccolati, di sentire che la madre patria non li ha abbandonati nell’avventura intrapresa, e desiderano incontrare altri Italiani per scambiarsi le esperienze vissute e vedere un poco d’Italia in Spagna. I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo? Le nuove tecnologie hanno facilitato la nostra attività: in questo momento molte delle pratiche burocratiche si possono realizzare tranquillamente da casa; attraverso la pagina web dell’Ambasciata e della Cancelleria si scaricano i formulari con le istruzioni, per sbrigare qualsiasi pratica inerente ai nostri servizi. Questo tempo può fortunatamente essere investito in altre attività molto utili per gli interessi italiani, cercando di promuovere sempre di più eventi culturali, aprire le porte a attività imprenditoriali italiane in Spagna, mantenere i rapporti con le istituzioni locali che sono indispensabili per riuscire ad avere un rapido accesso alle informazioni necessarie e poterle offrire a chi le richiede. Quindi una attività differente rispetto a quella burocratica, più culturale ed economica. D’altra parte, le Istituzioni locali vedono in noi un veicolo per accedere a informazioni e contatti con l’Italia. Attività e programmi per il 2012? Ogni anno cerco di dedicare sempre più del mio tempo all’attività del Vice Consolato, nella quantità è difficile aumentare, si arriva a un limite che non si può oltrepassare, allora il mio desiderio è migliorare la qualità di questo tempo, ottimizzarlo, e per questo devo dire che ottengo sempre la massima collaborazione dei miei colleghi a Madrid sia a1l’Ambasciata che alla Cancelleria Consolare. L’agilità nel disbrigo delle pratiche è migliorata nel tempo, nonostante, in alcuni casi, i cambiamenti alla legislazione hanno complicato alcune procedure. Spero vivamente che in quest’anno migliorino ancor di più l’efficacia e la tempistica. I programmi a livello culturale, concordati sempre con l’Ambasciata d’Italia a Madrid, sono vari pero in questo momento non essendo del tutto concreti non vorrei svelare nulla, più per scaramanzia che per altro. MARIO IVO MALVEZZI Vice Console Onorario a Murcia maggiori problemi e quanto è importante un contatto diretto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero? A volte ha agito come padre o fratello maggiore? Sarebbe lungo illustrare i maggiori problemi, a volte sono molti dello stesso tipo (per esempio: mancanza di formazione, rinnovo dei documenti di identità, livello di conoscenza della lingua, …) ed a volte sono pochi, ma complessi (per esempio: imprevisti di vario genere, decessi, handicap fisici, …). Il contatto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero è importante per i concittadini e, molti, lo apprezzano; soprattutto se, oltre ad un referente istituzionale, si trovano davanti ad una persona che cerca umilmente di dare il meglio di sé, per offrire un servizio efficiente. I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo? Per il momento, sono solo un paio di anni che ho ricevuto questo incarico. Quello che posso dire è che ci siamo concentrati sul servizio ai concittadini con l’obiettivo di avvicinarci a loro come un’entità di coordinamento, più che come un’Autorità. Infatti, spesso diciamo loro che il Vice Consolato Onorario d’Italia Circoscrizione: La Coruña, Lugo Avda. Juan Florez n. 129 5º izda. - 15005 La Coruña Tel.: 663.787.010 - Fax: 981.244.533 e-mail: milanirepcons@yahoo.es web: www.facebook.com/ViceConsolato Attenzione telefonica “Innovamer” 807.505.883 Si riceve il pubblico esclusivamente su appuntamento Il suo Vice Consolato Onorario rappresenta l’Italia nella Regione di Murcia, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? Molto, è indubbiamente un privilegio poter essere utile al mio Paese ed, al medesimo tempo, rappresentare un punto di riferimento per le Autorità locali. Voglio cogliere l’occasione per fare un espresso riferimento alle Autorità militari di entrambi i Paesi, per ringraziarle sentitamente per tutte le volte che mi hanno assistito ed accolto, sempre con grande professionalità ed affetto. Sicuramente rappresenta uno dei momenti più impegnativi di questo incarico, ma anche di maggiore soddisfazione morale. I compiti e le attività del suo Vice Consolato Onorario? In generale, ci occupiamo di fornire ai connazionali i mezzi maggiormente efficienti al fine di gestire in prima persona i loro rapporti con la Pubblica Amministrazione italiana e gli diamo l’appoggio necessa- rio alle loro esigenze specifiche nelle situazioni più complesse o che richiedono una maggiore attenzione, occupandoci personalmente della coordinazione con il nostro Consolato Generale di riferimento, a Barcellona. Inoltre, al fine di migliorare l’efficienza del servizio, abbiamo deciso di dedicare all’attenzione al pubblico i pomeriggi di tutti i martedì e giovedì non festivi: spesso, la mattina, i concittadini lavorano ed è più complicato per loro chiedere permessi od effettuare spostamenti che gli fanno perdere ore produttive. Quanti italiani sono iscritti nella Regione di Murcia e che tipologia in generale hanno? Sono circa 1.200 ed, in genere, hanno scelto questa Regione per motivi personali; pertanto, sono di tutte le tipologie e sono ben inseriti nella società locale. Quali sono i loro Circoscrizione: le provincie di Murcia e Cartagena Plaza E. Diez de Revenga, n. 4 Entlo. D - 30008 Murcia Tel.: +34 868 955196 - Fax: +34 968 930 670 e-mail: marioivo@icamur.org Orario: martedì e giovedì: 16:00 alle 20:00 Pag. 13

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I CONSOLI, I VICE CONSOLI ONORARI E I CORRISPONDE a Murcia è formato da loro stessi e, pertanto, che sono loro i primi che devono preoccuparsi affinché questa nostra piccola Rappresentanza Onoraria funzioni bene. Come? Studiando la pagina web del Consolato generale d’Italia a Barcellona, non ricorrendo a questi uffici per pratiche che possono svolgere da soli per posta, preoccupandosi individualmente di non intasare il servizio per chi ne ha un bisogno in maniera effettivamente imprescindibile o urgente, fissando e rispettando gli appuntamenti per posta elettronica, nonché avvisando nel caso non si possa rispettare un appuntamento. Attività e programmi per il 2012? La disoccupazione è una piaga che affligge questa terra... Vorremmo apportare il nostro piccolo contributo, nell’ambito della comunità italiana, al fine di creare un punto di incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Stiamo già muovendo i primi passi tanto al fine di aiutare i concittadini a trovare lavoro, così come gli imprenditori, che lavorano qui, ad avvalersi dei concittadini residenti nella Regione di Murcia per le loro esigenze professionali... Vedremo, speriamo che l’iniziativa abbia successo e che vi sia la possibilità di poter dare un dato positivo sull’occupazione degli italiani nella Regione di Murcia. Pag. 14 PAOLO AUGUSTO ERCOLANI Vice Console Onorario a Oviedo re? Il contatto umano è effettivamente la ragione principale per assumere l'onere consolare. Non sempre si ha la pazienza di un buon padre o di un buon fratello, ma si cerca di comprendere e mettersi nei panni dell'altro. È un esercizio quotidiano, consigliabile e di gran utilità. I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo? Certo i compiti sono cambiati moltissimo. Il mio predecessore, lo spagnolo di origini torinesi Rafael Bondi, racconta, che negli anni 80 ha celebrato anche matrimoni. L'Unione Europea ed il progresso tecnologico hanno avvicinato i popoli europei e ridotto la necessità di assistenza consolare intra UE. Attività e programmi per il 2012? La promozione di eventi culturali, associativi o ricreativi, o di altra natura non è compito propriamente consolare, tuttavia, come sempre abbiamo fatto, possiamo favorirne la realizzazione, compatibilmente con i mezzi e le risorse di cui disponiamo. Personalmente, sono felice di iniziare quest'anno in un nuovo ufficio dove, congiuntamente al mio lavoro di avvocato civilista, potrò meglio svolgere l'assistenza consolare ai connazionali in difficoltà. MARIO SENNACHERIBBO PONS Vice Console Onorario a Palma de Mallorca Il suo Vice Consolato rappresenta l’Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? L'incarico di Vice Console Onorario nelle Asturie e nella provincia di Leon é svolto con l'orgoglio di rappresentare il mio paese, l'Italia, davanti a tutte le persone che utilizzano i servizi consolari nonché a quelle con cui quotidianamente mi relaziono. Sono un italiano che vive in Spagna da diversi anni, e non sono sempre orgoglioso di essere italiano. I compiti e le attività del suo Vice Consolato Onorario? Il ruolo del viceconsolato onorario è importante, le sue funzioni sono residuali. L'accentramento delle competenze presso la cancelleria consolare di Madrid, ha permesso sollevare l'ufficio da quelle funzioni meramente esecutive (di verifica, invio e ricezione di documenti) che sono state progressivamente ridotte e quasi azzerate; ahime! al pari del contributo annuale del ministero. Il mio ruolo è informare, “consolare”, aiutare i nostri cittadini in dif- ficoltà, essendo presente sul territorio. Quanti italiani sono iscritti nella sua circoscrizione e che tipologia in generale hanno? Nelle Asturie e Leon risiedono permanentemente 1500 italiani. Se possibile riassumerei nelle seguenti tipologie. I pensionati, la maggior parte sposati con una asturiana o leonesa e rientrati in Spagna, dopo aver trascorso la vita lavorativa in Belgio, Svizzera, Germania. I ristoratori, categoria numericamente importante. Gli italiani del nuovo mondo. I giovani manager. Tutti coloro che hanno incontrato il calore del nord della Spagna ed hanno deciso di fermarsi. Quali sono i loro maggiori problemi e quanto è importante un contatto diretto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero? A volte ha agito come padre o fratello maggio- Circoscrizione: Asturias, León C/. Valentín Masip, 25/Entlo. Oficina 7 33013 Oviedo (Asturias) Tel.: 985.965.974 – Fax: 984.246.534 Cellulare: 680.155.013 e-mail: paolo.ercolani@yahoo.es Orario (previo appuntamento): dalle 10.00 alle 13.00 Il suo Vice Consolato rappresenta l’Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? Essendo discendente da Italiano è un vero onore essere stato considerato come possibile rappresentante. I compiti e le attività del suo Vice Consolato? Il Vice Consolato Onorario in Palma di Maiorca è a carico dell’attenzione dei connazionali residenti all’Isole di Maiorca e Minorca, anche nel periodo estivo è molto importante l’informazione ai turisti. Per quanto riguarda ai connazionali residenti e iscritti A.I.R.E. si fa l’invio al Consolato Generale in Barcellona della documentazione relativa a: trasmissione di Atti di Stato Civile, domande di Passaporto e Carte d’Identità, assistenza ai connazionali in caso di incidenti, ecc. Palma di Maiorca è un Porto dove nel pe- riodo estivo arrivano le crociere, per questo motivo facciamo anche la vidimazione delle pratiche relative alle navi di bandiera Italiana Quanti italiani sono iscritti nella sua circoscrizione e che tipologia in generale hanno? I cittadini regolarmente iscritti A.I.R.E sono circa di 7.700. In un 80% sono proveniente di Sudamerica, di paesi come Argentina e l’Uruguay maggiormente ma anche di Cile, Brasile e Venezuela. L’altro 20% sono italiani provenienti proprio dall’Italia e anche italiani nati e provenienti della Germania. Quali sono i loro maggiori problemi e quanto è importante un contatto diretto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero? A volte ha agito come padre o fratello maggiore? In questo momento, i problemi Circoscrizione: le isole di Maiorca e Minorca Carretera de Porto Pi 8 - 6º D 07015 Palma de Mallorca Tel.: +34 971 405668 - Fax +34 971 405668 e-mail: vconsolato@sennacheribbo.eu Orario: martedì e mercoledì dalle 10:00 alle 12:00 62/2012

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NTI CONSOLARI RAPPRESENTANO L’ITALIA IN SPAGNA più importanti sono quelli relazionati con il lavoro. Nelle Isole Baleari la comunità italiana è completamente inserita nella società baleare, per questo hanno gli stessi problemi che qualsiasi residente nell’isole. I problemi amministrativi sono pochi e vengono sempre risolti con l’aiuto del Consolato Generale in Barcellona con cui siamo in contatto permanente. Per quanto riguarda l’Autorità spagnola, siamo in buoni rapporti sia con le Autorità locali che con i rappresentanti del governo centrale. I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo? Sono Vice Console Onorario dal 2009 e da quella data abbiamo sempre le stesse competenze. Dal primo giorno del mio incarico come Vice Console ho ricevuto il sostegno del Consolato Generale in Barcellona per lo svolgimento delle attività come Vice Console. Attività e programmi per il 2012? Il Vice Consolato di Palma de Mallorca, più che organizzare eventi o iniziative, rivolge la sua attività prevalentemente nell’assistere burocraticamente gli italiani di passaggio. Ma soprattutto attende quelli che risiedono qui, una grande comunità costituita prevalentemente da cittadini argentini che per legge hanno diritto ad avere passaporti, documenti e residenza italiani. In questo senso noi aiutiamo il Consolato generale di Barcellona che emette tutti i documenti. 62/2012 MANUEL LOPEZ-DORIGA ALONSO URQUIJO Vice Console Onorario a Santander il che provoca a medio termine la comparsa di problemi di difficile risoluzione. Anche quando i compiti di un Consolato onorario cominciano a somigliare a quelli di una ONG, è opportuno evitare legami troppo stretti con la persona amministrata, per non perdere l’obiettività, cosa essenziale nella nostra funzione. I compiti di un consolato onorario sono cambiati con il tempo? Ovviamente sono cambiati, per il fatto che ogni giorno è sempre maggiore il numero delle persone che viaggiano; le facilitazioni derivanti dall’istituzione dello spazio Schengen e le numerose interrelazioni fra i molteplici organismi degli Stati membri dell’Unione Europea. Da evidenziare il cambiamento della norma che permette la “autocertificazione”, il che semplifica molto la burocrazia. Attività e programmi per il 2012? Considerate le dimensioni della Circoscrizione consolare e il numero degli iscritti, l’attività non può essere troppo intensa, Salvo per quanto riguarda la partecipazione agli atti ufficiali ai quali siamo invitati. MASSIMO MARCHETTI Vice Console Onorario a Saragozza Il suo Vice Consolato rappresenta l’Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? Evidentemente, per me è un onore, dopo 27 anni di esercizio ininterrotto, sommato ai 23 anni nei quali svolse la stessa missione mio padre, al quale la Repubblica Italiana continua a dare la fiducia attraverso i membri della sua famiglia, riconoscendo il loro lavoro mediante la concessione di numerose onorificenze. I compiti e le attività del suo Vice Consolato? Le funzioni ed attività non possono essere altre che quelle riconosciute dalla Legge italiana per i funzionari consolari italiani. Fra queste possiamo evidenziare i documenti per il rinnovo dei passaporti, delle carte d’identità, le iscrizioni consolari di residenza, i certificati del Registro Civile, il movimento di navi, eccetera. Inoltre rispondere a tutte le domande in relazione alle legislazioni di ogni Paese e alle conseguenti relazioni. Da ricordare anche l’assistenza ai detenuti. Quanti italiani sono iscritti nella sua circoscrizione e che tipologia in generale hanno? Abbiamo registrati circa 550 italiani. Tenendo presente che la circoscrizione non è una zona specificatamente turistica o industriale, la maggioranza sono persone che si sono stabilite qui a seguito di relazioni familiari con cittadini spagnoli. A questi dobbiamo aggiungere i cittadini italiani di origine latinoamericana. Quali sono i loro maggiori problemi e quanto è importante un contatto diretto con un rappresentante dello Stato Italiano in un paese straniero? A volte ha agito come padre o fratello maggiore? I maggiori problemi derivano da quei cittadini che non hanno saputo gestire il proprio cambio di residenza per mancanza di conoscenza della legislazione vigente, Circoscrizione: Cantabria C/. Hernan Cortes 55 - 3º Izq. 39004 Santander (Cantabria) Tel.: 942.215.855 - Fax: 942.310.711 e-mail: viceconsantander@hotmail.com Orario: dal lunedì al venerdì, dalle 11.00 alle 13.00 Si riceve il pubblico su appuntamento Il suo Vice Consolato rappresenta l’Italia in Spagna, quanto questo incarico la fa sentire orgoglioso? Molto orgoglioso. È una delle ragioni per le quali ho accettato questo incarico. Una maniera di continuare ad essere vicino al nostro paese, rappresentandolo sempre con dignità e onore e, allo stesso tempo, il poter dare una mano ai nostri connazionali residenti in tutte le questioni burocratiche tanto Italiane come Spagnole. I compiti e le attività del suo Vice Consolato? Principalmente, come tutti i miei colleghi, dare un servizio di tramite con le nostre istituzioni a tutti i nostri cittadini residenti. Passaporti, iscrizioni A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), nascite, matrimoni, etc… Aiutare il commercio delle nostre ditte per l’esportazione dei loro prodotti nel territorio, promuovere il turismo spagnolo verso l’Italia, fomentare attività sociali e cul- turali per la comunità residente e quella spagnola. Mantenere buoni rapporti con le istituzioni governative, amministrative e sociali locali. Quanti italiani sono iscritti nella sua circoscrizione e che tipologia in generale hanno? È difficile sapere quanti sono gli italiani residenti. Sono moltissimi anche se sappiamo che le nostre cifre non corrispondono alla realtà del territorio pero grazie all’ informazione che ci danno gli organismi ufficiali spagnoli sappiamo che il censo fra iscritti e no, studenti e vari, ronda intorno alle 7.000 persone. Questa gran differenza si deve al fatto che molti cittadini si registrano solo nei comuni spagnoli pero non all’ A.I.R.E. Fino all’anno 2002 la maggior parte dei residenti venivano direttamente dall’Italia però a partire dall’anno 2003 l’incremento demografico si è incrementato con l’inizio della crisi economica nei Pag. 15

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