L'Eco del Fuoco nr.23

 

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L'Eco del Fuoco nr.23

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l’Eco del Fuoco direttore Giovanni Paoletti IFmagazine 23 | Febbraio 2010 Organo ufficiale ANFUS IFmagazine – Impianti fumari e fuoco domestico in formato «L’Eco del Fuoco», organo ufficiale ANFUS, Associazione Nazionale Fumisti e Spazzacamini e della scuola FUSPA, Formazione ed aggiornamento installatori, costruttori e manutentori professionisti, caminetti, stufe e impianti fumari | Periodico di informazione tecnica e umanistica, Via Ludovico Micara 41 – 00165 Roma Tel. 06.39388501 Fax 06.39388437 | Direttore Giovanni Paoletti Caporedattore Valentina Zini Grafica e impaginazione Francesco Paolo Odorisio Hanno collaborato Florindo Adorante, Sandro Bani, Paolo Boaglio, Piero Bonello, Francesca Marziali, Emanuela Masserano, Iller Molinari, Domizia Troiani | Stampa Mediagraf S.p.A. | Tutti i diritti sono riservati, non è concesso l’uso dei testi, delle foto e dei disegni senza espresso parere della redazione Numero 23, Iscrizione Tribunale n° 53/98. Finito di stampare il 15 febbraio 2010. PRIMO PIANO Piero Bonello eletto Coordinatore GL 202 CTI Il Gruppo Consultivo 202 del CTI si occupa della normazione tecnica nazionale sulle stufe caminetti e barbecue e coordina l’attività delle delegazioni italiane ai competenti Comitati Tecnici del CEN per la redazione di norme europee di settore. Ovvero il “tavolo” in cui si fanno le regole del nostro settore, un fra tutte l’attuale revisione della normativa UNI 10683 sull’installazione dei generatori a combustibile solido. n SEGUE A PAGINA 2 Aspettando Progetto Fuoco Ultima tappa dell’edizione attuale a Verona il 24 febbraio 2010, per ripartire il 28 febbraio, sempre da Verona, con il Tour biennale di formazione ed aggiornamento tecnico-normativo per i professionisti del settore “legno combustibile”. L’importanza di disporre delle conoscenze normative e tecniche per il corretto svolgimento dell’attività lavorativa è un must per ANFUS e FUSPA. Installazione, controllo, verifica, risanamento, calcolo del dimensionamento dei camini, dichiarazione di conformità, tutti temi fondamentali per gli operatori coinvolti. Oggi, a fronte dei cambiamenti introdotti dalle nuove normative, l’attenzione alla formazione continua deve essere centrale nella vita lavorativa dei tecnici. Il calendario viene pubblicato sul sito www.radiofuoco.com e comprende 45 eventi all’anno per un totale di 90 incontri formativi in giro per tutta Italia. n SEGUE ALLE PAGINE 2, 3, 4 e 5 Il Tour di formazione ed aggiornamento per i tecnici del settore Per lavorare bene Operare su un impianto fumario necessita di una formazione tecnica di base, del Rispetto delle leggi nazionali e dei regolamenti locali (ASL, regolamento edilizio). n SEGUE A PAGINA 4 È arrivato il programma per il calcolo del tiraggio Prodotto in esclusiva per ANFUS, il software che aiuterà i fumisti a dimensionare correttamente gli impianti fumari. Intuitivo e facile da usare presentato in anteprima a Progetto Fuoco durante gli incontri tecnici allo Stand ANFUS. n SEGUE A PAGINA 12 Orrori oggi, riconoscimento domani Gli Spazzacamini ANFUS chiedono un serio inquadramento Non hanno un riconoscimento professionale, nonostante in vigore la norma UNI 10847 sulla manutenzione impianti fumari, ed allora gli Spazzacamini vogliono dimostrare con i fatti, perché il proprio lavoro è importante ed ha bisogno di essere tutelato e valorizzato, facendo osservare l’obbligatoria manutenzione sugli impianti a biomassa legnosa. Da tutta Italia arrivano al centro studi FUSPA foto sconcertanti; impianti fuori norma, situazioni pericolose per gli utenti, assenza di criterio nella costruzione delle canne fumarie. Il parco camini in Italia è in una situazione drammatica e nonostante le normative sulla costruzione siano sempre più severe sono ancora troppi gli impianti pericolosi. A quando il riconoscimento per questi vigili del fumo? n SEGUE ALLE PAGINE 14 e 15 Elenco telefonico Associati Cerca il Fumista per installare, costruire o mettere a norma caminetti, stufe e impianti fumari. Cerca lo Spazzacamino per pulire, controllare o verificare l’impianto fumario. Cerca il Produttore per conoscere i migliori impianti fumari, caminetti, stufe, forni e accessori. n INSERTO A PAGINA 7 “Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 - DCB - ROMA” Raggiunto l’accordo tra ANFUS e ISTAT ROMA 27 gennaio 2010 – Finalmente arriva chiarezza. A partire dalla prossima rilevazione PRODCOM sulla produzione industriale verranno inseriti i nuovi 5 codici di attività. Istat annualmente rileva i dati sulla produzione industriale e fino a ieri (2009) caminetti e stufe finivamo nel “calderone” identificati con codici non specifici. n SEGUE A PAGINA 11 Gli Spazzacamini esistono e godono di ottima salute Professione antica, e questo lo sappiamo tutti, ma quello che i più ignorano è che questi esperti di risanamento e manutenzione sono dei tecnici che utilizzano le più moderne tecnologie e seguono una formazione continua. n SEGUE A PAGINA 13 FOCUS La stufa a pellet è diventata la regina del mercato 5 gruppi nati sul più noto socialnetwork (Facebook), decine di forum sparsi nella rete che raccolgono decine di migliaia di amanti della “signora” del riscaldamento pa eros S © Sid Incentivare l’uso della Biomassa per il rispetto dell’ecosistema L’uso delle fonti rinnovabili aiuta a risparmiare L’aumento della temperatura è causa di gravi squilibri negli ecosistemi del nostro pianeta. L’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili in alternativa ai combustibili fossili è vantaggioso per il contenimento dell’effetto serra. La combustione di biomassa ha bilancio neutro della CO2, poiché i vegetali la sottraggono dall’atmosfera attraverso la fotosintesi, soprattutto in fase di accrescimento, ritrasformandola in biomassa. In quest’ottica, la scelta delle energie rinnovabili sembra diventare qualcosa di più di un’alternativa. Biomassa è un termine che riunisce una grande quantità di materiali di natura estremamente eterogenea. Le Biomasse sono la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani. n SEGUE A PAGINA 6 n SEGUE A PAGINA 6

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2 EUROPA DIRIGE IFmagazine 24 – l’Eco del Fuoco – Febbraio 2012 www.radiofuoco.com ITALIA RISPONDE 3 Direttiva 2009/28 CE: promozione di energie rinnovabili per la produzione di energia L ’UE “promuove” le rinnovabili. Cosa cambia per gli installatori? VALENTINA ZINI La direttiva stabilisce un quadro comune per l’utilizzo di fonti rinnovabili al fine di limitare le emissioni di gas ad effetto serra e di promuovere un trasporto più pulito. A tale scopo, sono stati definiti dei piani di azione nazionali e le modalità di utilizzo dei biocarburanti. CONSIDERAZIONI DEL 20 LETTERA APERTA Quanta acqua è passata sotto il ponte? Come per i genitori che hanno sotto gli occhi i propri figli tutti i giorni e non vedono i cambiamenti, poi un parente alla lontana arriva, li vede e rimane a bocca aperta…cosi’ per noi operatori caminetti, stufe e impianti fumari, forse non abbiamo ancora realizzato che siamo in una nuova era! Tutto e’ cambiato oggi e siamo con un piede nel futuro… il NOSTRO. Provo a dirlo con una frase …oggi un caminetto o una stufa sono degli impianti di riscaldamento alla stregua di una caldaia, la loro installazione e manutenzione straordinaria deve essere fatta da ditta abilitata applicando obbligatoriamente le norme esistenti previo rilascio della dichiarazione di conformità In soli 20 anni siamo passati dalla semplice vendita di un caminetto alla stregua di un elemento in cemento alla realizzazione di un impianto di riscaldamento vero e proprio, con apparecchio certificato da laboratorio e marcato CE, severe norme tecniche, e procedure di installazione e manutenzione standard…e non e’ un caso che il 2012 segna 20 anni di vita dell’ANFUS. In questo periodo abbiamo visto la prima norma sul dimensionamento dei camini, la rinascita degli Spazzacamini, la fondazione della scuola nazionale FUSPA, il riconoscimento del mercato del legno combustibile, l’abilitazione dei Fumisti, la scrittura delle norme sulla installazione e la manutenzione, la targa del camino e la fondazione del Centro Studi FUSPA. Poi negli ultimi 4 anni i passaggi istituzionali piu’ importanti con il DM 37/08 in sostituzione della L.46/90 e inclusione del legno combustibile e degli impianti fumari nel contesto legislativo degli impianti di riscaldamento. L’abilitazione degli installatori di caminetti, stufe e impianti fumari anche in province dove non era prevista l’abilitazione. L’abilitazione degli installatori di caminetti, stufe e impianti fumari anche in province dove non era previsto l’abilitazione. ANFUS compie 20 anni 9500 volte grazie! Un decreto legislativo che cambia il volto al settore VALENTINA ZINI Un Decreto che riordina tutta la normativa in materia di “rinnovabili” e quindi anche della biomassa. Con il termine «biomassa» il decreto intende: la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l’acquacoltura, gli sfalci e le potature provenienti dal verde pubblico e privato, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani;. All’art. 15 le novità più significative per gli installatori in termini di formazione e con l’introduzione dell’obbligo di conseguire la qualifica professionale per l’attività di installazione e di manutenzione straordinaria di caldaie, caminetti e stufe a biomassa. Il Dlgs 28/11 ridefinisce anche i sistemi di incentivazione delle fonti rinnovabili in tutti i settori: elettrico, termico e trasporti. Gli impianti entrati in funzione successivamente sono sottoposti al nuovo regime. Per gli impianti di potenza inferiore a 5 MW (entrati in funzione dal 2013): (di qualsiasi potenza se alimentati a biomasse e biogas): viene riconosciuto un incentivo distinto per fonte e potenza. Dovrebbe trattarsi di una tariffa di tipo feed-in, ovvero una tariffa superiore commisurata a ogni KWh prodotto. Per quelli di potenza superiore a 5 MW (entrati in funzione dal 2013): l’incentivo è stabilito in base ad un’asta al ribasso, promossa dal GSE, in cui vengono messi all’asta lotti di potenza da installare differenziati per fonte. Ad esempio verranno messi all’asta 1000 MW di eolico e 500 MW di fotovoltaico, le ditte presenteranno le proprie proposte e vinceranno l’asta quelle che richiederanno un incentivo minore, cioè i progetti che avranno un costo per KWh minore. Nuovi scenari per gli impiantisti del settore che dovranno farsi trovare preparati e “formati” per superare gli esami previsti per ottenere la qualifica. Patentino per gli installatori con il Dlgs 28/2011 Appuntamento al 2013: Gli installatori di impianti per la produzione di energie rinnovabili dovranno essere qualificati dal primo gennaio del 2013. Il decreto 28/2011, ha portato questa novità fondamentale per gli impiantisti italiani. Di qui ai prossimi due anni, nascerà un nuovo sistema di rilascio di certificazioni, decisivo per la vita delle imprese. Il decreto, all’articolo 13, Servirà un titolo di formazione professionale rilasciato nel rispetto delle regole del decreto e preceduto da un adeguato periodo di formazione fissa il percorso di qualificazione necessario per gli installatori. Servirà per caldaie, caminetti e stufe a biomasse, sistemi solari fotovoltaici e termici, sistemi geotermici a bassa entalpia, pompe di calore. A partire dal primo gennaio del 2013, servirà un titolo di formazione professionale rilasciato nel rispetto delle regole del decreto e preceduto da un adeguato periodo di formazione. Verrà rilasciata la qualifica professionale per l’attività di installazione e di manutenzione straordinaria di caldaie, caminetti e stufe a biomassa. Per favorire l’omogeneità agli standard Euopei o nel caso in cui le Regioni e le Province autonome non provvedano entro il 31 dicembre 2012, a fornire adeguati programmi formativi, ENEA mette a disposizione programmi di formazione per il rilascio dell’attestato di formazione. ANFUS propone un trattamento differenziato per i Fumisti in possesso dei requisiti del DM 37/08 ante agosto 2013, con il rilascio del “patentino europeo” senza ulteriore scuola in quanto in Italia, contrariamente che in Europa, gli operatori l’abilitazione l’hanno ricevuta con il lavoro e non con i corsi professionali. PATENTINO DEL FUOCO Nasce la professione “installatore impianti a biomasse” Dal primo gennaio del 2013, servirà un titolo di formazione professionale rilasciato nel rispetto delle regole del decreto 28/2011. Bisognerà studiare e sostenere un esame per ottenere la qualifica di “Installatore, ge-store e manutentore di piccoli impianti di energia da biomasse”. Il percorso formativo vedrà la possibilità di frequentare alcuni corsi on – line gratuiti, fruibili dalla piattaforma e-learning ENEA. La formazione ed il relativo esame verteranno su conoscenze teoriche e pratiche. Gli installatori dovranno dimostrare di saper installare un impianto semplice di combustione alimentato a legna, pellet e cippato, nell’ambito di un lavoro di gruppo assicurandone il coordinamento. Inoltre dovranno dimostrare capacità di risoluzione di problematiche e di imprevisti che possono occorrere durante la gestione degli impianti ed individuare le soluzioni e configurazioni alternative e ottimizzate d’impianto. Previste anche le prove di verifica e collaudo e manutenzione degli impianti. “Amiamo l’Europa verde” Produttori, Fumisti e Spazzacamini uniti ANDREA MARCUCCI Noi Italiani, notoriamente esterofili, amiamo vedere il verde del prato del vicino…ma cosa c’è veramente fuori confine ? Possiamo acquisire esperienze e soluzioni in voga nel centro o nord Europa per migliorare la nostra vita lavorativa ? Interessante è capire cosa fanno Produttori, Fumisti e Spazzacamini d’oltre confine per se stessi e per il settore delle biomasse legnose! Andiamo per ordine e partiamo dall’alto con il CEN l’organizzazione Europea nata per contribuire alla costruzione del mercato interno europeo di beni e servizi, rimuovendo gli ostacoli al commercio. Pubblica le norme europee (EN) e lega a se 31 membri nazionali alle attività di produzione delle norme tecniche delle quali UNI rappresenta l’Italia e il CTI ne è l’ente federato per le attività normative ed unificatrici nei vari settori della termotecnica. Il referente diretto del nostro settore. prima che in Italia e dobbiamo fare sistema con tutte e tre le famiglie che hanno creato il mercato. Produttori, Fumisti e Spazzacamini, più uniti vuol dire più forti e ascoltati... ed è proprio quello che alcuni stati ci insegnano. Coesione tra gli operatori e le aziende, strategie comuni, partecipazione alle decisioni. Un’età ragguardevole per un’associazione, in uno scenario in cui la Costituzione garantisce la libertà di riunirsi ma la ricerca e la cura del consenso sono lasciate alla cura dei soci. Molte associazioni hanno avuto la durata del sogno del fondatore ma poi han- Siamo cresciuti come impegno perchè ci accorgiamo che senza ANFUS non saremmo gli stessi e di sicuro non ci ritroveremmo migliori di quello che siamo oggi no alzato bandiera bianca oppure si sono date al collateralismo politico o hanno ceduto armi e bagagli all’industria. Siamo cresciuti fino agli attuali 530 nostri associati e non è ancora finita. Siamo cresciuti come impegno perché ci accorgiamo che senza ANFUS non saremmo gli stessi e di sicuro non ci ritroveremmo migliori di quello che siamo oggi. Grazie a tutti quelli del nostro mondo: A chi condivide il nostro progetto di un futuro più FUMISTA e più SPAZZACAMINO; A chi non ci capisce, perché è uno stimolo per diffondere il nostro progetto culturale ed associativo; A chi non ci vuole capire, perché è una sfida a crescere nella lealtà e nella chiarezza. Ma soprattutto un grazie a Giovanni Paoletti e a tutti quelli che 20 anni fa ci hanno creduto. Gli effetti del DM 37/08 Dal marzo del 2008, data dell’entrata in vigore del DM 37/08 che ha sostituito la Legge 46/90, il lavoro degli installatori di caminetti, stufe e canne fumarie ha subito profonde modifiche. Sia inteso non il lavoro “pratico”, infatti il decreto non ci da indicazioni su come deve essere svolta l’installazione. Un nuovo obbligo di legge, quindi, per gli installatori impiantisti, che sono tenuti a presentare la relativa documentazione post installazione di impianto di riscaldamento alimentato a combustibile solido (legna, pellet). Una nuova responsabilità, o meglio una responsabilità certificata, documentata e “depositata” presso il comune dove viene svolto il lavoro (che si tratti di manutenzione straordinaria, nuovo impianto, ampliamento, intubaggio ecc ecc..), oltre che dal committente. Con l’obbligo di rilasciare la Dichiarazione di Conformità ne deriva l’obbligo di seguire ed applicare le normative tecniche e di utilizzare materiali idonei e provvisti di marcatura CE e/o certificati di rispondenza alle norma- A quasi 4 anni dall’emanazione del DM 37/08 molto è cambiato per i fumisti tive tecniche di prodotto; il risultato al quale assisteremo negli anni sarà la realizzazione di impianti a norma, da parte di personale qualificato e l’utilizzo di materiali e soluzioni idonee e conformi, con l’auspicio di poter lavorare in un domani più sicuro con impianti migliori, e con l’abbassarsi degli DIMENSIONAMENTO Essere presenti Oggi poi le norme tecniche si costruiscono al CEN e quindi dobbiamo fare i conti con le delegazioni e gli interessi degli altri stati. Cosa fare? Essere presenti nelle commissioni tecniche europee, attivi, tecnicamente aggiornati e propositivi...mai cedere il passo, mai abbassare la guardia. Un lavoro duro ma che ripaga ! Altro argomento sono le direttive della comunità europea che vanno valutate con attenzione e applicate con velocità. Esempio concreto è la direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. Un’occasione particolarmente attesa da tutti, produttori, instalaltori e manutentori…e come dice il saggio…una cosa persa si puo’ ritrovare, il tempo perso NO. GIORNO DOPO GIORNO La direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili e il decreto legislativo 28 del 2011. L’attenzione del MISE al nostro comparto. L’Europa ha cambiato l’orizzonte delle rinnovabili e creato i presupposti per un nuovo installatore quale perno centrale per l’efficienza dei piccoli impianti. Un cambiamento che parte da lontano, mattone su mattone, giorno dopo giorno.Cose importanti e mai viste che rappresentano la migliore base di partenza per il futuro del nostro lavoro. Giovanni Paoletti – Fondatore ANFUS Con l’obbligo di rilasciare la Dichiarazione di Condormità ne deriva l’obbligo di seguire ed applicare le normative tecniche e utilizzare materiali idonei incendi dei tetti e delle intossicazioni da monossido di carbonio, che sappiamo essere dovuti ad erronee installazioni e mancanza di controllo sugli impianti fumari e di riscaldamento. Per un “domani” non lontano in cui la “nuova” legge sulla sicurezza degli impianti venga applicata e rispettata. Essere più forti Abbiamo sintetizzato in 50 parole un concetto molto difficile da accettare; è in Europa che dobbiamo far valere il nostro mercato ancora www.radiofuoco.com LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ: UN SOFTWARE PUÒ AIUTARCI A NON SBAGLIARE MrDico® è un software per la Compilazione della Dichiarazione di Conformità (D.M. 37/08 - già L. 46/90). Sviluppato dal 2000 è oggi il più diffuso in Italia, con più di 7.000 installatori che lo utilizzano per qualsiasi tipo di impianto e oggi è implementato dalla scuola nazionale FUSPA. MrDico® ha ottenuto da diversi enti autorevoli l’approvazione tecnica, rispondendo a tutti i requisiti richiesti, ultima tra le quali l’ANFUS. Secondo il Decreto 37/08, ad ogni intervento di installazione, modifica, ampliamento o manutenzione straordinaria (quindi in tutti i casi tranne che per gli interventi di manutenzione ordinaria o programmata), è sempre obbligatorio rilasciare la Dichiarazione di Conformità dell’intervento effettuato, costituita dalla prima pagina (Allegato I del DM 37/08) e dagli Allegati Tecnici Obbligatori. Gli Allegati Tecnici Obbligatori possono essere presentati in forma abbastanza libera in quanto non sono stati pubblicati esempi di essi nel DM 37/08 al contrario della prima pagina, resta però l’obbligo secondo lo stesso DM 37/08 di descrivere in dettaglio con gli Allegati Tecnici l’opera eseguita ed i materiali impiegati. Inoltre viene richiesto almeno uno schema semplificato dell’installazione. Non è obbligatorio (anche se consigliabile) allegare alla Dichiarazione tutta la modulistica relativa alle prove di misura, tenuta, funzionamento, rendimento ecc. La semplicità, insieme alla completezza (il software infatti è rigorosamente allineato alla normativa per tutte le tipologie d’impianto) e al basso costo, è stata fin dal principio una delle specifiche che hanno guidato l’analisi e lo sviluppo di MrDico legna ANFUS®. Ing. Gabriele Paradisi Grazie a tutti i fumisti a tutti gli spazzacamini che per 20 anni hanno camminato al nostro fianco Grazie ai 9500 operatori del settore che oggi credono nel nostro progetto Grazie a tutti quelli che nel futuro ci crederanno Grazie a chi crede nella professionalità, nella sicurezza, nell’esperienza

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4 FUMISTI ABILITATI IFmagazine 24 – l’Eco del Fuoco – Febbraio 2012 www.anfus.org SPAZZACAMINI MAESTRI 5 Abilitazione al DM 37/08 è certezza VALENTINA ZINI E PIERO BONELLO Il decreto ministeriale 37/08 rinnova e amplia le responsabilità degli installatori, chiamando ad una maggiore attenzione tutti coloro che, nel comparto “biomasse”, si occupano di caminetti, stufe e impianti fumari, ovvero di impianti termici di riscaldamento. Non c’è dubbio, dal 24 febbraio 2010, con Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico, n°0001118, l’”impianto termico” qualunque ne sia la potenzialità, entra nella classifica di cui al DM 37/08 art.1, comma 2, lettera “C”. Con una ulteriore specifica, sempre il Ministero competente, stabilisce che “ai titolari/legali rappresentanti di imprese di installazione di stufe e caminetti, che avessero dimostrato di aver installato, precedentemente all’entrata in vigore del DM 37/08, stufe, caminetti, canne fumarie in configurazione singola ovvero plurima, un’abilitazione parziale. Nel tentativo di non invadere il campo professionale di altre famiglie di tecnici, il Ministero suggerisce un’abilitazione codificata in “attività relativa all’installazione di impianti di riscaldamento comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense e di ventilazione ed areazione dei locali”. Ad oggi, siamo ancora in una fase transitoria, ed è necessario che siano tutelate le posizioni pendenti di quei soggetti che, alla data di entrata in vigore del Decreto, avessero gia maturato i requisiti tecnicoprofessionali previsti ai sensi della precedente disciplina (L 46/90) e che, quindi, avessero gia acquisito la qualità di soggetti professionalmente abilitati aventi il diritto di esercitare l’attività di installazione in forma di impresa. Nel senso esposto si riporta la risoluzione dell’Ufficio Legislativo del Ministero del 23 aprile 2008. “A fronte del prolungamento dei periodi di esperienza lavorativa e professionale, in sede di prima applicazione devono essere tutelate, in conformità al generale principio dell’ordinamento circa la successione delle norme nel tempo (tempus regit actum), le posizioni pendenti dei soggetti che, alla data di entrata in vigore del Decreto, hanno già maturato i requisiti secondo i termini ed i criteri previsti dalla precedente disciplina, riconoscendo ai medesimi la relativa MACCHIA DI LEOPARDO GIUSEPPE BERTO A quattro anni dall’emanazione del Decreto 37, ancora molti i dubbi e le domande aperte, ma gli installatori devono essere abilitati e competenti tivo del Ministero sia pienamente da condividere pur se con alcune ulteriori precisazioni. Secondo i principi che ispirano la disciplina generale in materia di diritto transitorio, si verifica allorquando determinate situazioni giuridiche soggettive (come per l’appunto la maturazione di appositi requisiti professionali previsti dalla legge come presupposto essenziale per l’esercizio di un’attività imprenditoriale) si perfezionano ed entrano a far parte del patrimonio dei diritti soggettivi di una persona. In tal senso ciò che risulta determinante ai fini della sussistenza e della maturazione del diritto è il momento in cui vengono a perfezionarsi i presupposti previsti dalla legge per potere esercitare le facoltà connesse al diritto stesso. Pertanto, si ritiene che, la presentazione della domanda dopo la data di entrata in vigore del Regolamento non sia di alcun ostacolo al fine di dare per acquisito il riconoscimento della qualificazione professionale maturata sotto il vigore della Legge 46/90 Provincia che vai... CPA che trovi La legge deve essere applicata e ci vorrà del tempo e giusta attenzione al tema da parte delle Commissioni Provinciali per l’Artigianato, per avere una applicazione omogenea su tutto il territorio Italiano, evitando così che un Fumista di una provincia che non ha ancora abilitato gli installatori veda un suo collega provenire da altra provincia con scritto sul proprio automezzo di lavoro “abilitato ai sensi del DM 37/08 lettera C”. Potranno essere evitati casi in cui: il cliente non ha pagato il lavoro in quanto in attesa della dichiarazione di conformità; il comando dei vigili del fuoco, nell’esercizio delle proprie funzioni post incendio tetto, causato da un impianto fumario, ha richiesto all’installatore del caminetto o della stufa la propria abilitazione, facendo riferimento alla legge 152 provocando imbarazzo all’installatore; i fumisti non abilitati subiscono da parte di fumisti provenienti da altre provincie e dotati di abilitazione, una strumentalizzazione dell’abilitazione stessa; i fumisti perdono credito nelle provincie dove è a “regime” l’abilitazione per il settore della installazione degli impianti fumari e in alcuni casi perdono contratti e contatti; alcune aziende associate hanno ricevuto dalle case produttrici il diniego o la conclusione del contratto di centro assistenza tecnica poiché le aziende produttrici di apparecchi (caminetti e stufe) richiedono obbligatoriamente l’abilitazione ad DM37 per i propri CAT. Un Presidente Spazzacamino Siete da sempre chiamati SPAZZACAMINI, un nome che rimanda ad un’immagine romantica, da fiaba... è così che vi sentite? E’ vero, la parola SPAZZACAMINO, fa sì che la mente presenti delle immagini romantiche e da fiaba, probabilmente per colpa di MARY POPPINS, è vero, la parola SPAZZACAMINO fa ricordare tempi lontani in cui la vita era più difficile, ma personalmente quando indosso “ la mia divisa” e mi appresto al mio lavoro non mi sento così romantico e fiabesco! Cosa distingue un professionista spazzacamino manutentore da un operaio generico? Nel momento stesso in cui indosso la divisa con rispetto della tradizione e con la coscienza e la conoscenza delle normative tecniche e delle moderne tecniche per la pulitura, è proprio in quel momento che divento un “professionista” a tutti gli effetti, quello che svolgo, quello che consiglio, quello che correggo è un “compito” per nulla semplice e da valutare sempre molto attentamente. Non solo per far sì che l’impianto che è oggetto del mio intervento dia sempre il miglior risultato, ma anche perché il cliente, che si affida alle mia esperienza, deve incontrare in “me” un operatore coscienzioso e interessato al benessere, della sua casa e della sua famiglia, oltre che ovviamente dell’impianto di riscaldamento su cui mi trovo. Molto è stato fatto per questa figura professionale, c’è qualcosa che ti auguri per il futuro? Per il mio domani e per quello di tutti gli Spazzacamini che rappresento in qualità di Presidente Spazzacamini ANFUS, mi aspetto due cose: la prima che venga ben definita la mia professionalità, ovvero quei parametri che ti fanno capire chi hai di fronte, la seconda è che chiunque voglia un camino in casa chieda a uno spazzacamino professionista , e faccia eseguire i lavori come gli viene indicato. Spazzacamini e abilitazione: priorità Un riconoscimento professionale sempre più necessario GRUPPO DI LAVORO SPAZZACAMINI Solo nel raggio di 60km in una sola settimana, in una provincia del Piemonte, sono avvenuti 3 incendi della parte strutturale del tetto causa malfunzionamento del camino a servizio di stufe e caminetti. E’ un problema annoso quello dell’incendio tetto ed i comandi dei vigili del fuoco, quelli che sono più sensibili e più coinvolti nel problema, registrano in media circa 10.000 casi all’anno di incendi per questa causa. Gli Spazzacamini ANFUS hanno una proposta concreta e l’hanno presentata al legislatore ed è diventata una proposta di legge. Partiamo da un semplice paragone: l’ automobile. La scelta di un’automobile e il suo acquista passa attraverso il concessionario, il rivenditore e solitamente nel “pacchetto acquisto” sono previste delle agevolazioni: rottamazione, sconti per l’assicurazione, tagliando gratuito per tot kilometri ecc ecc. Soffermiamoci sul tagliando, il tagliando è un controllo obbligatorio se vogliamo che la nonon è possibile installare una stufa o un caminetto senza il controllo preventivo dello spazzacamino che è il “gestore dell’impianto di riscaldamento”, ne decide i tempi e i modi di manutenzione, che sono obbligatori. Il Maestro Spazzacamino in Germania segue un percorso di formazione lungo 5 anni al termine del quale, se supera gli esami, può ottenere la qualifica professionale. Questo è un modo concreto e attuabile per garantire l’esistenza e la presenza di una figura professionale in grado di lavorare con conoscenza e cognizione di causa sugli impianti evitando incidenti ed incendi che sono oggi all’ordine del giorno. Formazione, informazione, attività associativa, innovazione, cultura e ricerca... tutto questo dovrà portare all’abilitazione per i Maestri Spazzacamini. RESPONSABILITA’ Manutentori responsabili La responsabilità del manutentore – spazzacamino non è dissimile da quella di tutti gli altri operatori, con l’aggravante della necessità di dovere intervenire su impianti che funzionano male. Qui non viene di conto tanto il concetto di impianto “fuori norma” perché spesso si tratta di costruzioni che risalgono all’epoca in cui le “norme” non c’erano, quanto piuttosto di sondare la casistica più o meno complessa di installazioni da girone infernale: • Impianti funzionanti e ben costruiti ma dei quali non si dispongono delle caratteristiche costruttive; • Impianti costruiti bene ma vecchi e mal tenuti; • Impianti lesionati dall’usura del tempo o da eventi esterni • Impianti non adatti al tipo di apparecchio cui sono allacciati; • Impianti riadattati alla bell’e meglio perché previsti in origine per essere collegati ad un apparecchio e poi allacciati ad un altro, se non addirittura a più apparecchi contemporaneamente; • Impianti pericolosi tout court. La tentazione dello spazzacamino di fronte a situazioni come queste è di mettersi a disquisire sull’impianto “fuori norma” creando allarme – talora giustificato – al malcapitato cliente finale, ma dimenticando la regola per cui l’operatore professionale non è chiamato per evidenziare i problemi, ma per risolverli. Il primo passo è dunque un’ esatta e professionale diagnosi sullo stato d’uso e conservazione dell’impianto, cui far seguire un rapporto altrettanto preciso al cliente, il quale deve essere messo in condizioni di conoscere non solo i pericoli ma anche l’eventuale vita utile residua del camino non pericoloso ma balordo, di modo da programmare per tempo l’investimento e non stare al freddo. Non c’è dubbio, dal 24 febbraio 2010, con Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico, n°0001118, l’”impianto termico” qualunque ne sia la potenzialità, entra nella classifica di cui al DM 37/08 qualificazione tecnico-professionale necessaria all’esercizio di un’impresa di installazione, ancorché presentino la relativa domanda di iscrizione all’Albo delle imprese artigiane o al Registro delle imprese dopo l’entrata in vigore del Regolamento.” Si ritiene che la risoluzione dell’Ufficio Legisla- Gli Spazzacamini ANFUS hanno una proposta concreta e l’hanno presentata al legislatore ed è diventata una proposta di legge stra automobile mantenga le proprie performance inalterate nel tempo. La stessa performance vogliamo averla anche da nostro impianto di riscaldamento ma…il controllo sul sistema fumario, che permette all’impianto di funzionare correttamente, non è obbligatorio. In Italia. In Germania Uno spazzacamino riconosciuto fa apprezzare il lavoro di un bravo fumista Spesso, noi fumisti, installatori e rivenditori, dimenti- a parole, quanto uno spazzacamino professionista debchiamo di sottolineare l’importanza determinante della ba agire come un chirurgo sul corpo di un paziente. Uno cura di un apparecchio e la sua manutenzione: temiamo spazzacamino è figlio di un’ esperienza da installatore, di perdere un lavoro. Spesso, trascuriamo l’importanza profondo conoscitore di impianti fumari di diversa stodella scelta dei combustibili solidi, così come lo stesso ria, natura e specie, dotto di camere di combustione, instoccaggio ed utilizzo. Spesso noi che ci troviamo sotto il terviene sulla gestione del combustibile, sa quale metotetto di “mamma” ANFUS ci siamo concentrati sui criteri do di pulizia e strumento adottare davanti ad ogni tipo di posa corretta, alla regola dell’ arte, di evenienza. Un sapere encomiabile, con i materiali e le distanze adeguate non solo fatto di “muovere su e giù in base a necessità ed esigenze conforuna spazzola”, mette il cittadino dalla Qui interviene lo mi a leggi e norme in vigore (siano bepropria parte e fa capire dove, un funedette la UNI 10683, l’ abilitazione al spazzacamino. Fumisti mista ha eseguito il suo lavoro proD.M.37/08 art. 1 lett. c ed il D.L. 28/11!). e Spazzacamini non fanno fessionalmente. Qui si che assistiamo Eppure abbiamo conosciuto, negli un lavoro come un altro, ad un crollo verticale degli incidenti, ultimi anni, una crescita esponenzia- sono una passione legata degli incendi, rafforzando la necesle di incendi ed incidenti, alzi la mano profondamente ad una sità di fumisti e spazzacamini veri! chi non ha mai provato brividi avver- missione ben precisa! Solo così i cittadini sapranno scetendo le sirene dei vigili del fuoco in gliere un apparecchio a combustibile “alta stagione”. Questo a chi vive di solido, che sappia regalare emozioni, “pane, legna e caminetti”, non lascia presagire un futuro calore, gioia, efficienza, igiene e salute nella più totale roseo, soprattutto in periodi di crisi, lo dubitiamo quan- sicurezza. Apparecchi ed impianti moderni, efficienti do ci confrontiamo, scandalizzandoci per l’ inasprirsi di non impegneranno il cittadino come in passato e non certi regolamenti locali al limite della follia (vedi divieti di inquineranno più. Fumisti e spazzacamini professioniutilizzo di apparecchi a combustibile solido lungo tutto il sti riconosciuti lo seguiranno passo passo, facendo crolperiodo autunnale ed invernale in alcune parti dello sti- lare i costi di gestione del cliente finale, a prezzi sostenivale). Qualcuno bara? bili, convincendo la moltitudine al bisogno delle nostre Qui interviene lo spazzacamino. Fumisti e spazza- categorie, così come altre realtà ci hanno insegnato. camini non fanno un lavoro come un altro, sono una Permettetemi che ne sia persuaso: dipende da noi opepassione legata profondamente ad una missione ben ratori di settore. Il fumista “patentato” per installare precisa! In ANFUS Piemonte e Valle D’ Aosta vogliamo come recepito anche dalle leggi europee è ormai realtà. intensificare formazione e informazione generale al gri- Vogliamo proseguire lungo questo nostro sentiero, quedo di: “Uno spazzacamino riconosciuto fa apprezzare il sta passione, la nostra missione? Aiutiamoci. lavoro di un bravo fumista!”! Coordinando le attività del Paolo Boaglio - Responsabile ANFUS Piemonte Gruppo di Lavoro Spazzacamini ho ripercorso, non solo Coordinatore GL Spazzacamini PERCHÈ QUALIFICATI? Può un singolo rovinare il lavoro di molti? E quanto realmente incide la professionalità di un installatore sulla funzionalità di un caminetto o una stufa ? La risposta e’ preoccupante quanto sincera…TUTTO può far di negativo l’installatore maldestro, specie su sicurezza, performance apparecchio e impatto ambientale. Il qualificato invece, ascolta le esigenze del committente e si concentra sul risparmio energetico e la riduzione del consumo del combustibile, la sicurezza dell’intero impianto di riscaldamento, l’ambiente e la qualità dell’aria. Pensate che sono 12 gli elementi che influiscono sulla performance dell’impianto e di questi, l’installatore ne e’ responsabile di almeno 8; presa aria, ambiente di posa, scelta dell’apparecchio e abbinamento all’impianto fumario, il raccordo fumi, il dimensionamento del camino e del torrino, la tipologia del comignolo. Il Fumista qualificato e’ definito per questo come una figura chiave, specie per prodotti frutto di anni di ricerca. Contribuisce al 50% per il successo dell’intera opera, al pari del manutentore e del centro CAT che hanno l’obbligo di segnalare impianti potenzialmente pericolosi o fuori norma. ESPERIENZA ABILITAZIONE Da Trento a Cagliari, approdando a Salerno e ripartendo per Bergamo, ogni provincia ha riservato ai fumisti che hanno in questi anni presentato domanda di abilitazione, un trattamento ed un regolamento differente. Ne hanno facoltà. La Commissione Provinciale dell’Artigianato, è l’organo amministrativo che in sede di controllo, valuta la sussistenza dei requisiti previsti per l’iscrizione all’albo sulla base delle notizie fornite dagli interessati e, qualora si renda necessaria, dell’istruttoria richiesta al comune ai sensi dell’articolo 23, comma 1, lettera a), della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11. In parole povere la risposta alla domanda, che più frequentemente gli associati in questi anni ci hanno posto: “Ma come è possibile che in ogni provincia si segua un criterio differente?”, trova nell’autonomia decisionale delle CPA la sua risposta. Tuttavia, in base alle esperienze dei soci sul territorio, tutti coloro che non hanno i requisiti previsti dall’art. 4 del DM 37/08, dimostrando tramite documentazione fiscale (antecedente il marzo 2008) e, avendo una corretta iscrizione camerale hanno ottenuto il riconoscimento dei requisiti e la sospirata abilitazione. Eccezioni, molte, a parte. Dimostrazione pratica di montaggio “in corda” di canna fumaria. Sede Scuola FUSPA - Brescia MASTER INSTALLATORI KIF Percorso formativo per la qualifica professionale di installazione, costruzione, risanamento e messa a norma impianti fumari Quadro normativo Preventivo - Ordine Materiali - Contratto d’appalto Sopralluogo e Relazione tecnica Progettazione - Dimensionamento, classificazione impianto Installazione camino sistema -Camino composito - Intubaggio Dichiarazione di conformità Giuseppe Berto

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6 QUALITÀ TOTALE IFmagazine 24 – l’Eco del Fuoco – Febbraio 2012 Gli installatori di oggi: Operatori in Qualità Essere ed avere Qualità, produce ricchezza ed aiuta il cliente a scegliere GIOVANNI PAOLETTI C’è chi si accontenta e chi vuole fare sempre meglio e giustamente vuole averne riconoscenza per quanto impegno ci mette. Anche per questo nascono i marchi di qualità, per promuovere le aziende che ogni anno migliorano e assicurano i cliente con la propria professionalità. È sotto gli occhi di tutti la crescita del nostro settore e con essa lo sviluppo tecnologico e normativo al quale deve corrispondere la qualità dell’operatore che installa e manutiene l’impianto. Oggi gli operatori del settore apparecchi a legno combustibile e degli impianti fumari sono 22.500 e finalmente possono contare su un serio “Programma di Qualità”, nato da un gruppo di 530 aziende leader del settore convinte che è il mercato a chiedere qualità. Nel decennio 2000/2010 hanno aderito 350 ditte ai piani formativi, 60 delle quali, nel biennio 2010/2012 sono entrare nel programma Qualità. Per il biennio 2012/2014 sono 140 le aziende che ne hanno fatto domanda di ammissione, un risultato positivo per i patrocinatori: le tre famiglie ANFUS (Fumisti, Spazzacamini e Produttori), aiutati dalla scuola FUSPA che ha promosso i corsi tecnici e il centro studi FUSPA che ha sviluppato il contributo scientifico. In cosa si compone il programma ? quali sono i benefici per l’operatore e per il committente? Molto semplice a dire, meno facile a fare. Le aziende aderenti si aggiornano di continuo, studia- FARE AL MEGLIO DIPLOMATI IN QUALITÀ Non c’è niente di fatto bene... che non si possa fare meglio! Un giorno di 25 anni fa, nella sala riunioni di una società di formazione, assieme ad altri “annoiati” che erano stati costretti dall’azienda in cui lavoravano a partecipare al corso, si parlava di Qualità Totale. I nostri pensieri erano: ma a che cosa serve?, siamo già così bravi, il fatturato cresce tutti gli anni, i nostri clienti sono contenti, i nostri prodotti sono ben fatti… tempo perso . Il docente iniziò dicendo: L’introduzione di un sistema di qualità totale per l’azienda rappresenta una innovazione organizzativa: Un drastico cambiamento di mentalità a tutti i livelli. 1. Rottura con il passato e le tradizioni 2. Cambiamento delle abitudini 3. Tutti i cambiamenti riguardano l’uomo, perciò è fondamentale crederci a tutti i livelli 4. L’unico punto dell’universo che siamo certi di poter migliorare siamo NOI STESSI. Ho smesso di scarabocchiare faccine sul blocco, ho alzato gli occhi guardando il docente ed ho iniziato a prendere appunti. La qualità all’inizio costa, ma ripaga, il settore servizi a differenza dell’industria è molto in ritardo sulla qualità, è per questo motivo che all’interno della scuola di formazione FUSPA è stata attivata una docenza sulla qualità totale . Il nostro obbiettivo e di trasmettere all’allievo il concetto di “Miglioramento Continuo“ accompagnandolo in un percorso che lo convinca che tutto quello che facciamo è migliorabile (non sbagliato). Iller Molinari – Docente Scuola FUSPA no le norme tecniche e le applicano, seguono i master di qualifica professionale, collaborano attivamente al centro studi FUSPA e si sottopongono ad esami, test e prove pratiche. Un lavoro duro ma di grande soddisfazione perché li rende pronte a dare sempre ai propri clienti la risposta giu-sta al quesito tecnico, alla richiesta di consulenza, alla risoluzione di un impianto non funzionante. Facile riconoscerle sul mercato per l’uso del marchio di Qualità che le pone in posizione dominante rispetto a operatori o ditte non aggiornate. APQ: IL MARCHIO Qualità Totale “ANFUS programma Qualità” è il marchio di qualità che distingue sul mercato i Fumisti e gli Spazzacamini Italiani, con Competenza tecnica, Affidabilità, Esperienza e capacità risolutive. Il percorso formativo che porta all’ottenimento dell’ApQ è ricco di corsi di formazione realizzati con il patrocinio degli Enti locali, in linea con i principi della formazione continua previsti dalla Comunità Europea. Il Socio Anfus in Qualità, è un operatore altamente qualificato, aggiornato sulle normative tecniche vigenti, in grado di operare con cognizione di causa e risolvere con successo le quotidiane sfide lavorative. La scuola FUSPA offre così una grande occasione agli operatori del settore per ottenere una certificazione di competenza tecnica. Mettere mano ad un impianto anche costruito da altri significa diventare responsabile, rendendo necessaria la specializzazione. 6 Master e i camini non hanno più segreti A Brescia per imparare cosa sono e come funzionano i camini I Master in impianti fumari sono un percorso di perfezionamento che arricchisce e raffina la formazione personale nell’ambito impianti fumari. L’obiettivo dei corsi inseriti nel programma Master è quello di organizzare e rendere le proprie conoscenze tecniche “spendibili” in cantiere, per progredire nella propria carriera. Siamo inseriti in un mercatoche è sempre più competitivo, dove i clienti sono alla ricerca di operatori di valore e competenti, che diano tranquillità. I cinque Master previsti dalla Scuola FUSPA, sono studiati per professionisti che sentano la necessità di riqualificarsi. I master forniscono conoscenze e abilità di carattere professionale, di Un gruppo di studenti della Scuola FUSPA livello tecnico-operativo o di livello progettuale. Ogni corso del programma Master installazione impianti fumari ha la dura- ti fumari per la biomassa legnosa, ci impone di fare un ta di almeno 1 giorno (generalmente dalle 9,00 alle 18,00), primo passo verso un percorso formativo completo che con date di inizio diversificate. diventi la base di un’abilitazione all’esercizio di questa L’ammissione è riservata a un numero ristretto di par- professione.qualifica professionale copriranno un ruolo tecipanti per garantire la guida personale di docenti e sociale, perché il loro operato renderà maggiormente sitestimonial. Gli obiettivi e i programmi del Master instal- curi gli impianti fumari facendo ridurre sensibilmente il lazione impianti fumari sono stabiliti dalla scuola FUSPA numero di incidenti ed incendi che oggi affliggono tanto i e possono essere organizzati in collaborazione con enti o cittadini, che gli enti locali, le ASL ed i comandi dei Vigili istituzioni. Potranno essere richieste verifiche di accerta- del Fuoco. mento delle competenze che verranno via via acquisite. Il Master è composto da 6 corsi, con i seguenti temi: Una novità a livello nazionale che riunisce tutte le cono- Quadro normativo Sopralluogo e relazione tecnica Proscenze dei Maestri Fumisti ANFUS nell’ambito dell’in- gettazione - Dimensionamento, Classificazione Impianti stallazione degli impianti fumari. Le esigenze ormai note Preventivo - Ordine materiali - Contratto d’appalto Ina tutti di una maggior professionalità per garantire la si- stallazione del Camino sistema - Camino composito - Incurezza dei cittadini relativa all’installazione di impian- tubaggio - Dichiarazione di conformità. Il Marchio scelto dai fumisti e spazzacamini Italiani www.anfus.org

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www.radiofuoco.com PRODUTTORI ITALIANI IL GRUPPO 11 Il manifesto dei Produttori Italiani Più valore al “Made in Italy” con formazione e sostegno politico GRUPPO PRODUTTORI ANFUS In quattro punti fondamentali si sintetizzano le proposte dei Produttori Italiani di caminetti stufe ed impianti fumari che riconoscono ANFUS come portavoce delle proprie istanze. In un quadro economico non facile, la produzione italiana mantiene inalterati i propri standard per offrire sul mercato prodotti realizzati bene, con buoni materiali e 100% “made in Italy”. 4kw venga considerato impianto termico e quindi necessiti di manutenzione regolare e sia registrato, questa operazione ci porterà al raggiungimento di tre risultati importanti: Riduzione drastica delle emissioni in atmosfera; Tracciabilità di tutti gli impianti e quindi, con la dichiarazione di conformità, emersione del sommerso legato sia alla vendita che alla posa e manutenzione degli impianti; Creazione di posti di lavoro ad alta qualificazione (manutentori abilitati attraverso corsi di formazione e di aggiornamento annuale obbligatorio). in tutto il mondo. Siamo i più attenti produttori di sistemi fumari per l’evacuazione fumi, utilizzando le più adeguate materie prime e offrendole sul mercato a prezzi concorrenziali. Chiediamo il sostegno politico come esempio di integrazione tra industria ed efficienza energetica da fonti rinnovabili perchè ad oggi, la biomassa è l’energia rinnovabile con il maggiore impatto sull’obbiettivo 20 - 20 - 20 ma al contempo è quella meno considerata; molta attenzione da parte del legislatore e degli organi di controllo e gestione alle pompe di calore che utilizzano energia generata da combustibili fossili o i tradizionali sistemi di riscaldamento gasolio o gas (combustibili fossili che però usufruiscono di contributi ed incentivi spropositati). Rispetto dell’ambiente, sicurezza e alti rendimenti Il Gruppo delle Aziende Produttrici ANFUS è oggi una realtà nazionale; con 50 aziende aderenti è il raggruppamento più numeroso del settore caminetti, stufe ed impianti fumari non essendoci altre realtà simili nel nostro paese. Fortemente eterogeneo per prodotti, dimensioni e tipologie di aziende è però unito negli obiettivi e nella filosofia che lo anima: collaborazione e confronto. 1. EFFICIENZA IMPIANTI A BIOMASSA Gli impianti a biomassa devono essere considerati una risorsa importante per il raggiungimento degli obbiettivi delle rinnovabili ed incentivati non a livello economico, perchè sappiamo che le risorse a disposizione sono limitate, ma devono essere indicati negli obbiettivi strategici dell’Unione Europea come una risorsa importante e basilare perchè possono rappresentare il motore di una filiera tutta “Italiana”: produttori di apparecchi, esercizi commerciali, installatori fumisti, filiera biomassa, manutentori. Siamo leader europei in design per caminetti e stufe, la nostra industria è la più organizzata e flessibile; i prodotti italiani sono distribuiti in tutto il mondo 3. VALORIZZARE L’INDUSTRIA ITALIANA Oggi i produttori Italiani rappresentano in tutto il mondo l’eccellenza nei generatori di calore a biomassa, sia legna che pellet. Siamo i leader mondiali in produzione apparecchi a pellet, siamo riconosciuti come leader europei in design per caminetti e stufe, la nostra industria è la più organizzata e flessibile ed ha consentito ai prodotti Italiani di essere distribuiti 4. FORMAZIONE PUBBLICITÀ 2. EMERSIONE DEL SOMMERSO Se si segue la strada della Regione Lombardia con il CURIT (Catasto Unico Regionale Impianti Termici) e con le linee guida dell’ultimo D.g.r. 30 novembre 2011 - n. IX/2601, con uno stimolo ad adottare il principio che a prescindere, ogni impianto sopra i I produttori chiedono formalmente la realizzazione di un percorso formativo in ottemperanza al Decreto legge n.28/2011, dal Governo delegata alle Regioni, che comprenda una formazione obbligatoria per tutti gli operatori del settore, commercianti, installatori e manutentori, ma con aggiornamenti obbligatori almeno biennali e con verifiche ed ispezioni sugli impianti realizzati per verificare la corretta installazione. Oggi ci troviamo di fronte ad un industria che è sottoposta ad una serie di controlli e processi sulla qualità, con il giusto obbligo di superare tali controlli ed ottenere le certificazioni che ci portano volutamente e necessariamente, con piacere, alla realizzazione di prodotti di alto livello qualitativo. Tutto questo lavoro viene reso vano da una maldestra installazione o mancata manutenzione, con perdita di efficienza energetica, maggior consumo di combustibile e maggiori emissioni in atmosfera. Non per ultimo i 10.000 incendi di tetti che provocano un danno annuale stimato in circa € 200.000.000 annui. Questo dato, se non si interviene velocemente è destinato ad aumentare in modo esponenziale. L’edilizia nel centro-sud solo da 2-3 anni sta cambiando e vengono utilizzati materiali legnosi per le coperture. Stimiamo per il 2020 in Italia circa 30.000 incendi di tetti causati da canne fumarie abbinate a generatore a biomassa, solo per errata installazione e mancata manutenzione. DI PROFESSIONALITÀ SI CRESCE Lettera aperta agli installatori ed ai Centri Assistenza Tecnica Cari colleghi fumisti e CAT, Ci sembra giunto il momento di “regolarizzare” i rapporti tra noi produttori e voi installatori e manutentori. La vostra opera riveste un ruolo fondamentale per il buon funzionamento di un impianto termico a biomassa , non uso a sproposito il termine Impianto Termico, è così che ci dovremo abituare a chiamare il camino o la stufa una volta installato. Il buon rendimento e le performance hanno una notevole diminuzione in caso di errata o maldestra istallazione o in caso di manomissione o manutenzione non corretta. Noi produttori siamo una risorsa economica per voi, e voi per noi ovvio, ma con l’avvento delle stufe a pellet ed il calo di professionalità di molti rivenditori che sono diventati “fruttivendoli del camino”, la vostra opera ed il vostro intervento sui prodotti è sempre più frequente. Come in ogni categoria c’è la mela marcia che abusa della fiducia, ma non è questo lo scopo di questo appello, come noi produttori ci sottoponiamo a continue verifiche e controlli da parte di enti terzi, ci sembra giusto che anche voi iniziate ad accettare un percorso formativo, che non si limiti al solo ottenimento di un diploma di fumista o una bella abilitazione DM37/08 lettera “C”. Perché non iniziamo a considerare che 1 volta all’anno o ogni 2 anni ci sia un corso di aggiornamento obbligatorio? Perché non pensiamo che ci possano essere dei “VERIFICATORI” che vengano in cantiere mentre state installando un generatore di calore (che diventerà impianto termico) a vedere il vostro lavoro ed ammonirvi o premiarvi se della UNI10683 ne avete fatto buon uso o se l’avete usata per la prima accensione?!. Ben venga la grande distribuzione, i fruttivendoli della stufa, la bancarella della stufa….. ma l’istallazione e la manutenzione solo da professionisti abilitati. Uniamoci nel dare la massima credibilità a tutta la nostra filiera, di professionalità non si muore, si cresce. Con stima, Marco Baccolo Pres. Produttori ANFUS COLLABORARE Obiettivi comuni Il settore delle Industrie dei Caminetti e Stufe, gode ancora di una competitività complessiva adeguata, grazie sicuramente alla contenuta presenza della concorrenza dei paesi a basso costo. Al contrario subiamo attacchi continui da vari fronti; le nostre industrie si trovano continuamente ad interagire con Enti che manifestano contrarietà all’utilizzo della biomassa legnosa. Dobbiamo costantemente porre attenzione e difenderci da iniziative da parte dello Stato, da parte di Enti Locali, delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni. Attacchi ingiustificati che non tengono conto che il calore prodotto dalla legna è il più antico ed economico al mondo. Per quanto riguarda le emissioni sarebbe opportuno che le istituzioni apprezzassero lo sforzo e gli investimenti fatti dalle industrie per ottenere un indubbio progresso tecnologico. Sarebbe opportuno che venissero scoraggiate le politiche repressive sui prodotti e intraprese, al contrario, azioni positive per incentivare la sostituzione di apparecchi datati con apparecchi di nuova tecnologia. Una forza determinante per affrontare tali attacchi, che si ponga come interlocutore in rappresentanza del settore, potrebbe trovarsi nella collaborazione delle varie associazioni che, abbandonando logiche di diffidenza e a volte di concorrenza, lavorino invece per costituire quella figura di “INTERLOCUTORE PRIVILEGIATO” della filiera delle biomasse legnose, fatta di costruttori, di installatori e manutentori degli impianti. Cesare Zucconi Capogruppo UNICALOR Collaborazione per il bene comune Da Brescia, l’appello dei produttori Italiani all’unione: “Uniti siamo una forza economica enorme”. Questa la sintesi del pensiero di Marco Baccolo, che rivolge un appello all’unione alle 5 categorie coinvolte nel mercato del nostro settore: produttori, distributori, installatori, manutentori e, non per ultimi, i fornitori di combustibili. “Oggi ci troviamo ad affrontare un mercato sempre più difficile dal punto di vista economico e sempre più esigente dal punto di vista delle prestazioni e della competitività dei prodotti” - prosegue l’Amministratore Delegato de L’Artistico Spa -. “Abbiamo due grossi difetti, e sono io il primo peccatore: non comunichiamo tra di noi e agiamo sempre in ordine sparso. Ognuno di noi coltiva il proprio orticello di potere personale, perdendo di vista l’obbiettivo finale: IL BENE COMUNE”. Per l’industriale bresciano, c’è un secondo errore che viene commesso troppo spesso: non ci sono delle regole chiare e certe in tutta la filiera, prova spiegarlo così: “Il produttore se vuole essere competitivo sul mercato Europeo sa che deve realizzare prodotti ad alte performance e certificati da laboratori esterni che valorizzano il lavoro di ricerca e sviluppo aziendale con buoni risultati su emissioni e rendimenti termici. Dieci anni orsono ci conoscevamo, nutrivamo tutti una stima reciproca e il 90% dei rivenditori era costituito da seri professionisti con ottime competenze tecniche, sapeva consigliare il prodotto ideale per la casa, dove doveva essere installato...mentre oggi, se chiediamo alle nuove generazioni di rivenditori, quelli che io definisco i Fruttivendoli del Camino, non sanno nemmeno cosa sia un Kilovatt, per loro il prodotto ideale è quello che si vende più facilmente. Baccolo non la fa passare liscia nemmeno ai fumisti: “La figura più importante, il Fumista, colui che installa il prodotto frutto di anni di ricerca nei laboratori dei produttori, questa figura contribuisce al 50% per il successo dell’intera opera in termini di sicurezza ed efficienza energetica, deve sapere cosa è una canna fumaria e cosa è un Pascal... ( non “Il Fu Mattia”, di pirandelliana memoria!). Il manutentore o centro CAT, deve fare controlli, manutenzioni e verifiche ed avere il coraggio di segnalare un impianto pericoloso o non a norma”. Insomma, se non accettiamo di essere sottoposti a controlli, se gli attori del mercato non sono i primi Stop ai personalismi: “Uniti siamo una forza economica enorme” a darsi delle regole severe, se non si mette in atto un sistema di controlli di tutti i passaggi, finiremo per raccontarci solo delle belle storielle, installare camini e stufe in modo approssimativo e mandare a fuoco 10.000 tetti ogni anno (dati Vigili del Fuoco ndr.) Oggi ci troviamo ad affrontare un mercato sempre più difficile per le difficoltà economiche e sempre più esigente sulle prestazioni dei prodotti Anzi, visto che l’evoluzione del mercato è in atto e una gran parte dell’edilizia anche al centro sud sta virando verso i tetti in legno, se il mercato continuerà in una strada sbagliata “riusciremo” a bruciare anche 2030.000 tetti all’anno. Il mondo della biomassa è una forza economica e sociale enorme, la sola possibilità che l’Italia ha per raggiungere i minimi richiesti dall’Unione Europea per le energie rinnovabili. Uniti e “competenti”, possiamo essere una risorsa per la nazione. Cortesia L’Artistico Spa Cortesia GBD Spa

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12 A TUTTA TECNICA IFmagazine 24 – l’Eco del Fuoco – Febbraio 2012 www.anfus.org STUDI&RICERCHE 13 L’installazione di caminetti e stufe non è un gioco SANDRO BANI – CENTRO STUDI FUSPA Installare un caminetto o una stufa oppure mettere mano ad un impianto fumario per renderlo a norma, oggi non è più un lavoro per tutti, le responsabilità sono aumentate e sono necessarie competenze tecniche, conoscenza delle norme esistenti e tanta esperienza. A tal proposito sono in aumento gli incendi di tetti dovuti all’errata installazione dell’impianto fumario eseguito da personale non qualificato, con ingenti danni a persone, abitazioni e cose. Le statistiche dei comandi dei vigili del fuoco caminetto in una abitazione già dotata di imrelative alle cause d’incendio corrispondono ai ri- pianto fumario, di controllare la targa identificalievi effettuati dai Fumisti durante i sopralluoghi tiva del camino per abbinare in modo corretto il ante posa in opera del camigeneratore di calore. Ma visto netto e della stufa, indicati che nella maggior parte dei dalla norma UNI 10683 e ai casi la targa non è presente i controlli dei Maestri Spaz- È divenuta prassi per Fumisti devono assumersi la zacamini secondo la norma i Fumisti controllare la targa responsabilità di classificarlo. UNI 10847 sulla manuten- identificativa del camino per In primo luogo ricercano zione. È divenuta prassi per abbinare in modo corretto la documentazione dal proi Fumisti che sono chiamati il generatore di calore gettista e dall’installatore che ad installare una stufa o un hanno realizzato l’opera e se Impianti fumari costruiti fuori norma aumentano il rischio di incendio del tetto non ottengono dati sufficienti è necessario passare a controlli non invasivi quali: l’ispezione visiva interna per identificare il materiale utilizzato, la libertà da altri allacci e da materiali o cambiamenti di sezione non adeguatamente raccordati e la prova di tenuta del camino. I dubbi maggiori arrivano quando travi, strutture in legno, passaggio tetto o isolamento termico, sono posizionati a ridosso del camino e per verificarne la distanza di sicurezza è necessario effettuare un controllo invasivo con apertura dei punti critici. “Centro Studi Scuola FUSPA” Teoria & Pratica SANDRO BANI La nostra crescita professionale di installatori e di manutentori ci porta sempre di più a comprendere le importanti responsabilità che abbiamo verso la società, verso i nostri clienti ma soprattutto verso le nostre famiglie. Il vuoto legislativo sulle figure professionali del fumista e dello spazzacamino è la causa dei numerosi incidenti di cui purtroppo l’Italia è in prima fila nei paesi sviluppati. Incidenti che causano ingenti danni umani e materiali, con responsabilità che ricadono su operatori impreparati che spesso rischiano il lavoro di una vita. Ma oltre a questo pesante aspetto, la professionalità che viene richiesta è sempre maggiore, risparmio energetico e inquinamento, sono temi che richiedono importanti competenze che non trovano risposte solo nel buon senso ma nelle conoscenze tecniche e normative. La scuola Fuspa formando gli operatori ha contribuito alla costruzione della cultura dell’uso della biomassa legnosa come fonte rinnovabile di energia e cuore della casa. Per questa missione abbiamo subito capito quanto fosse importante la ricerca. Nasce il Centro Studi che lavora alla UNI 10683 proposta, studiata e spiegata ai soci, base fondamentale per la corretta istallazione di impianti a biomassa legnosa. Da allora Il Centro Studi ha avuto impianti fumari. Ha attivato gruppi di ricerca e sperimentazioni sulle tematiche della sicurezza, del risparmio energetico e dell’inquinamento e costruito relazioni e accordi con Università e Enti di ricerca. Alcune ricerche hanno lo scopo di studiare le normative da trasferire ai soci come: la UNI EN 15287 che ha prodotto un programma calcolo temperatura materiali ai vari strati la UNI EN 1859 che stabilisce le modalità delle prove di laboratorio per la designazione dei camini la UNI EN 15544 per la progettazione di stufe ad accumulo, ecc. Altre ricerche hanno lo scopo di dare risposte ad alcuni argomenti sollevati dai tecnici associati come: livello di sicurezza impianti fumari ante posa apparecchi di combustioni; lo studio della relazione tra apparecchi a biomassa e il resto dell’impianto di climatizzazione; lo studio delle modalità per lavorare in sicurezza sul tetto in mancanza di linee La scuola Fuspa ha contribuito alla costruzione della cultura della biomassa legnosa Censimento Impianti I primi dati dalla Regione Piemonte SEGUE DA PAGINA1 Su un campione di 250 questionari elaborati , dopo averli depurati delle duplicazioni ( interventi multipli di un fumista e di uno spazzacamino) sono emersi i seguenti dati: •il 50% degli apparecchi sono provvisti di marcatura CE, prodotti dal 2009 in poi . il 20% non sono provvisti di marcatura CE ma sono stati installati tra il 2007 e il 2009, quando la marcatura CE non era ancora obbligatoria ma le soluzioni prestazionali e di sicurezza sono già di nuova concezione. •L’uso dei caminetti aperti è ormai solo più uso a scopo decorativo •Il fuoco libero è usato solo occasionalmente e non più come apparecchi di riscaldamento. I clienti finali sono da famiglie mediamente giovani e consumatori attenti al prodotto, sotto il profilo del risparmio energetico • vi è scarsa conoscenza sulla qualità della legna utilizzata , mentre in compenso vien meno la convinzione che la stufa sia una sorta di “bruciatutto” . Del pari si nota una scarsa attenzione alla pulizia periodica e sistematica dei camini, mentre si tende ad intervenire sistematicamente sull’apparecchio perché “è costato una cifra”. Da questi dati si traggono alcune interessanti conclusioni: • La stufa della nonna che brucia tutto ma scalda come può è ormai confinata nel mondo dei ricordi • persiste un certo “ pensiero unico” per cui i camini si puliscono da soli ,retaggio della cultura della terziarizzazione per cui la manutenzione degli apparecchi è più importante che quella dei camini • L’attenzione a non usare fuochi liberi risponde ad una maggior sensibilità ambientale ed alla sicurezza, mentre e l’uso dei caminetti a scopo decorativo risponde a valutazioni sul richiamo delle QUESTIONI DI TENUTA Lavorare in pressione FOCUS Giunzioni L’evoluzione dei generatori di calore, ha impoverito della temperatura i fumi della combustione abbassandola notevolmente e trasferendo invece questa energia all’ambiente servito dal generatore. Dal punto di vista energetico, questo traguardo è stato notevole. L’abbassamento della temperatura dei fumi porta spesso gli stessi nella condizione di produrre condense nel camino e di avere presenza di pressione positiva all’interno del condotto di scarico fumi, in quanto la capacità termodinamica (che fa salire i fumi verso l’alto nell’atmosfera), si impoverisce nettamente. I sistemi per lo scarico dei fumi si sono parallelamente sviluppati nell’ultimo trentennio ed in particolare, con l’applicazione delle norme UE, sono stati sottoposti a rigorosi processi di controllo della produzione e standardizzati attraverso la marcatura CE. Soffermandoci sul concetto di giunzione tra due elementi e della tenuta ai gas ed alle condense, possiamo affermare di aver raggiunto un importante traguardo, con la norma UNI EN 14241-1 che regolamenta le caratteristiche della guarnizione, che è la certezza di tenuta tra due componenti. Dal punto di vista produttivo, sono state studiate anche altre diverse tipologie di giunzione, alcune delle quali anche senza guarnizione che tuttavia necessitano di paste di tenuta per l’utilizzo a umido. La guarnizione, è certezza di tenuta senza omettere la palese caratteristica di incombustibilità del camino, così come previsto dalla pubblicazione del recente DL 128 (11/08/2010) che modifica ed integra il precedente DL 152. La giunzione tra due componenti deve essere meccanica, ovvero garantire nell’ambito delle dilatazioni tra i componenti la non disgiunzione degli stessi. La caratteristica comune è quella di avere una presenza o una forma meccanica che eviti il distacco dei componenti specie in un eventuale shock termico. Paolo Grisoni, GBD Spa Il costante sviluppo del mercato dei generatori a BIOMASSE, pone il non indifferente problema della corretta scelta dei sistemi fumari idonei allo scarico dei fumi in totale sicurezza a tutela dei consumatori. L’impiego dei prodotti standard presenti sul mercato presenta come limite proprio la tipologia degli stessi che si affidano alla guarnizione di tenuta per ottimizzare gli accoppiamenti con limiti di temperatura di esercizio e durata nel tempo. Italfum, presente sul mercato dal 1958, ha brevettato un sistema dotato di un semplice ma rivoluzionario innesto capace di garantire la tenuta P1 MECCANICAMENTE. E’ di tutta evidenza la necessità che, nonostante la semplicità dell’operazione, l’installazione sia curata da personale qualificato. Seguendo le istruzioni del libretto “USO e MANUTENZIONE” a corredo del prodotto, l’installatore abilitato deve rilasciare una corretta e completa dichiarazione di conformità. Il prodotto è POLICOMBUSTIBILE perché costruito in acciaio aisi 316L spessore 5 Decimi ed è omologato e certificato CE T600 per garantire il massimo delle prestazioni e della sicurezza nel corso del tempo. Fondamentale, quindi, oltre alla corretta installazione anche il giusto dimensionamento, senza dimenticare di effettuare manutenzione periodica a cura sempre di personale qualificato. A completamento del sistema offerto l’azienda modenese abbina una coppella isolante specifica per la biomassa con certificazione di prodotto CE T600. La produzione italiana non ha eguali: INGEGNO, QUALITA’ e SERVIZIO a tutela della professionalità degli operatori e del consumatore, nel massimo della sicurezza e della tranquillità stro paese, causata dall’ignoranza. Sandro Corradini, Italfum Srl Il Centro Studi ha avuto un grande sviluppo, si è stabilito in una sede fissa: spazio per i corsi, tetto/palestra e laboratorio per le verifiche un grande sviluppo, si è stabilito in una sede fissa dove oltre allo spazio per per i corsi ha costruito un tetto/palestra per gli spazzacamini e un laboratorio per le verifiche strumentali su apparecchi e www.anfus.org “LA RICERCA DEL CAMINO GIUSTO PER LA LOLLA DI RISO” DI SIMONE PARMIGIANI E FRANL’Università degli Studi di Brescia, con la collaborazione di ANFUS, sta sviluppando una tecnologia appropriata che permette l’uso di biomasse alternative nei paesi a risorse limitate. Il problema, spesso, non é però rappresentato dalla fonte in sé, ma dalla sua modalità di utilizzo. Per la cottura dei cibi, circa un terzo della popolazione mondiale non ha alternative all’uso di legna o carbone. I problemi più frequentemente connessi sono il rapido esaurirsi della risorsa e la scarsa efficacia delle tecnologie utilizzate per il suo sfruttamento, spesso solo tre pietre per sorreggere la pentola sotto la quale viene acceso il fuoco. Con l’espressione ‘scarsa efficacia’ si include sia l’efficienza termica del processo, ma anche la praticità d’uso e soprattutto l’impatto sulle persone e sull’ambiente. Infatti, l’inquinamento dell’aria domestica é una delle prime cause di mortalità nei paesi in via di sviluppo e si stima che causi circa 1,52 milioni di decessi all’anno, mentre problematiche come la deforestazione e la desertificazione sono spesso legate a consumi di legna non sostenibili. Recentemente é stata attivata una collaborazione tra ANFUS e l’Università degli Studi di Brescia per la sperimentazione di un nuovo disegno di stufa-dacucina che ha come scopo il recupero di biomasse alternative. Ad esempio, i gusci dei chicchi di riso, chiamati lolla, sono uno scarto agricolo molto diffuso in molti paesi a risorse limitate, ma difficilmente sfruttabile con sistemi tradizionali. Questa ricerca, inizialmente intrapresa dal CeTAmb* e dal DIMI°, é quindi volta all’individuazione e allo sviluppo di tecnologie appropriate per la valorizzazione di questa biomassa di scarto. Il processo di combustione/gassificazione che permette lo sfruttamento energetico della lolla di riso é ottenuto con una semplice stufa realizzata con mattoni in terra cruda. La struttura cilindrica é completata da un contenitore interno per il combustibile, realizzato con rete metallica, e da un camino, il cui tiraggio permette sia il processo di gassificazione che l’evacuazione dei fumi dall’ambiente domestico. Affidabilità e buone prestazioni della stufa sono state ottenute con un rigoroso percorso di ricerca, ma lo studio é ora da completare con un’analisi più dettagliata degli effetti del tiraggio, vero motore di questo sistema a lolla. Inoltre, pur avendo fornito ottimi dati preliminari per quanto riguarda le prototipo di stufa-cucina a lolla emissioni, una più approfondita caratterizzazione dei fumi potrà facilitarne l’ottimizzazione, garantendo un minor impatto sull’ambiente e sulla salute umana. *“Centro di documentazione e ricerca sulle tecnologie appropriate per la gestione dell’ambiente nei Paesi in via di sviluppo”, Facoltà di Ingegneria, Università degli Studi di Brescia. °Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale”, Facoltà di Ingegneria, Università degli Studi di Brescia. Impianti a regola d’arte: attenzione alla targa T600 N1 W V2 L50040 G70 è un codice segreto? No, un insieme di valori Tutti gli impianti devono essere progettati, ovvero è necessario un dimensionamento della canna fumaria secondo norma, per qualsiasi potenza allacciata e al termine dei lavori è obbligatorio rilasciare la dichiarazione di conformità dei lavori eseguiti. Deve essere certificata anche la posa di una singola parte di impianto e chi realizza per ultimo un pezzo d’impianto si assume la responsabilità di tutto quanto già realizzato da altri. gi nel tetto o attraverso materiale combustibile e, ovviamente, provvedere a regolare la pulizia dalla fuliggine almeno una volta l’anno. Utilizzando un prodotto certificato CE è semplice identificare se è adatto o meno alla combustione della legna: basta infatti farsi consegnare il «Certificato CE», perché solo attraverso la designazione del prodotto si vede se la canna fumaria è idonea e sicura. “Anc Service 37” - Software realizzato dalla AN Camini Srl ALLO STUDIO I progetti in essere Il Centro Studi partecipa in collaborazione con Università, Enti pubblici e Associazioni a iniziative molto interessanti che daranno una risposta in termini di immagine e di conoscenza molto importanti per il nostro comparto. In Trentino partecipa al progetto “il cambiamento è nell’aria “promosso dalla Provincia di Trento e gestito dalla Comunità di Val di Sole. Il progetto consiste nella rilevazione, progettazione e messa a norma di una serie di impianti di una frazione della Valle e dell’installazione di filtri antiparticolato. In collaborazione con il CNR ha contribuito a vincer un premio internazionale sull’utilizzo di tecnologie non invasive per l’adeguamento di edifici monumentali con il progetto di un focolare da inserire in un camino monumentale. Con l’Università di Brescia partecipa alla realizzazione di una stufa in terra cruda che utilizza la lolla di risocome combustibile . Questo progetto oltre a essere molto interessante dal punto di vista sociale permette si studiare scientificamente le tematiche della gasificazione e della produzione di biochart. Il centro studi supporta i Fumisti e gli Spazzacamini all’applicazione delle norme UNI 10683e 10847, e oggi si rivolge agli enti e ai produttori con una specifica attività di ricerca, prove e laboratori per apparecchi di combustione, impianti fumari, materiali e tecnologie settore fumisteria. Tre i canali distinti e paralleli; operatori quali progettisti, installatori e manutentori, aziende quali produttori, importatori e rivenditori, università ed enti. Insieme e distinti per acquisire dati tecnici, seguire labo- Canne fumarie CE Il fumo generato da un apparecchio a combustibile solido è, per sua natura, un fumo caratterizzato da una elevata temperatura oltre ad una considerevole quantità di fuliggine che deposita nella canna fumaria. Per poter gestire il fumo al meglio e in tutta sicurezza è obbligatorio per legge utilizzare canne fumarie dotate di certificazione CE, proteggere opportunamente i passag- «T600 N1 W V2 L50040 G70» Sembra un codice segreto ma è in realtà l’insieme dei valori che identificano le prestazioni ideali per una canna fumaria certificata CE. Lettere e numeri che devono essere obbligatoriamente riportati sul certificato e sul prodotto stesso e che si riferiscono alla temperatura di funzionamento, alla resistenza all’azione dei fumi e al rischio incendi alla distanza minima dal legno. AN Camini Srl Il cambiamento è nell’aria Non e’ uno slogan ma un progetto sulle emissioni della combustione della legna in piccoli impianti domestici e la qualità dell’aria, voluto dalla Comunità di Valle e sostenuto dalla Provincia di Trento. Una importante iniziativa Scheda progetto LUOGO: BOLENTINA, frazione di Malè, in Val di Sole, provincia di Trento TEMPI: Da novembre 2011 a settembre 2012 ENTI ATTIVATI: ANFUS, centro studi e scuola FUSPA OBIETTIVI: 1. risanare i camini al servizio di apparecchi a biomassa legnosa e installare filtri antiparticolato in una frazione di Malè, in modo da poter verificare scientificamente il miglioramento dell’aria. 2. creare un campo scuola e raccogliere dati sul campo per sviluppare osservazioni sull’uso della legna in impianti domestici 3. individuare le reali influenze locali al funzionamento degli impianti REFERENTI ANFUS • Lorenzo Bezzi, rapporti con enti locali e referente progetto • Sandro Bani, logistica, coordinamento operatori, centro studi e documentazione tecnica • Giovanni Paoletti, contenuti e direzione corsi abbinati ai moduli di lavoro ATTIVITA’ 1. raccolta documenti planimetrici e sopralluoghi ante opera 2. rilievo degli impianti e controllo interno con video ispezione 3. individuazione degli impianti da risanare e manutenzione 4. progettazione, dimensionamento camini, preventivi, ordine materiali 5. ristrutturazione impianti, collaudi e monitoraggio 6. documenti tecnici finali, pubblicazione dei SERVIZI E CONSULENZE DEL CENTRO STUservizi per le Aziende • Ottimizzazione combustione e scambio termico • Consulenza tecniche e prova materiali isolanti • Prove di laboratorio in condizioni estreme di utilizzo servizi per gli Operatori • Corsi individuali, dichiarazione conformità, • dimensionamento e isolanti • Campi scuola con attività pratiche installazione, • manutenzione e controllo • Prove pratiche di calcolo temperatura materiali ai vari strati • Palestra spazzacamini e studio lavori in sicurezza sul tetto LEGNA by dim’ora ® i t a l i a n w a r m d e s i g n GAS LEGNA FURLANIS RICOSTRUZIONE s.r.l. 30026 Portogruaro - Venezia - Via Villanova, 5a - Telefono 0421 394343 - Fax 0421 770351 www.dim-ora.it - info@dim-ora.it Al lavoro per il risanamento degli impianti a Bolentina - Malè

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14 NEWSdalSETTORE IFmagazine 24 – l’Eco del Fuoco – Febbraio 2012 www.radiofuoco.com CLUBanfus 15 Accordi per i soci a beneficio del mercato La città di Steyr in Alta Austria è famosa per i suoi trattori e per i fucili. Ora è stato premiato un prodotto del settore energie rinnovabili che è stato creato dalla SOLARFOCUS GmbH, con sede a Steyr. Dopo l’importante riconoscimento “EnergieGenie”, un premio che viene conferito durante una delle fiere per energie rinnovabili più grandi del mondo, la caldaia a pellets octoplus vince un ulteriore premio, questa volta sul terreno italiano. In occasione della fiera Forlener a Gaglianico, principale fiera italiana dedicata alla filiera foresta – legno – energia, la caldaia octoplus della azienda austriaca SOLARFOCUS, grazie alla propria tecnologia “da fuoriclasse”, ha convinto una giuria composta da tecnici altamente qualificati dei settori ricerche, protezione dell’ambiente, e agricoltura. La caldaia octoplus è riuscita a persuadere la giuria con la sua funzionalità, la semplicità della gestione, ed con un rendimento di sistema del 94%. L’octoplus è il primo prodotto sul mercato che unisce la tecnologia dei pellets a quella solare- termica in un’unità compatta, che richiede solo di 1 m² di superficie di appoggio. Il bruciatore pellets è direttamente flangiato sull’accumulatore inerziale e si accende solamente quando l’energia fornita dal sole non è più sufficiente. La regolazione a touchscreen a colori, moderna ed intuitiva gestisce tutto il Il ClubAnfus è la rete commerciale tra le aziende associate La rete interna commerciale tra le associate dove trovare ed usufruire di convenzioni, sconti e vantaggi economici. Tutte le aziende che hanno aderito al club, puoi trovarle su w w w.radiofuoco.com. Proponi anche tu il tuo prodotto o il tuo servizio contattando la segreteria al numero 06.39388501 oppure invia una mail clubANFUS: info@anfus. org. Le offerte sono valide solo per i Soci ANFUS. Sconti su software per il calcolo del dimensionamento, per la compilazione della dichiarazione di conformità, per acquistare le attrezzature e anche offerte vantaggiose per viaggiare con le I fumisti e Spazzacamini hanno oggi il software per la compilazione e rilascio della dichiarazione di conformità e di rispondenza. L’accordo prevede costi ridotti per i soci ANFUS, aggiornamenti tecnici e normativi on line, giornate di studio gratuite e osservazione di casi reali. Disponibile in associazione il programma “Mr DICO Legna ANFUS”. Per i soci ANFUS www.radiofuoco.com > Area Soci > club ANFUS. Oppure richiedi la licenza via mail a info@anfus.org Utilizzatori. IPAF porta nella scuola FUSPA il Programma di Formazione specifico per operare con le PLE (Piattaforme di Lavoro mobili elevabili) e le PLAC (Piattaforme di Lavoro auto sollevanti su colonne). I Fumisti e gli Spazzacamini saranno ancora piu’ formati grazie a Centri e Istruttori autorizzati e accreditati IPAF. Per i soci ANFUS www.radiofuoco.com > Area Scuola FUSPA Per gli operatori non associati www.ipaf.org www.istat.it e statistiche sul comparto con proprie risorse. ISTAT Continua la collaborazione con l’Istituto nazionale di statistica e di ricerca pubblico, per la rilevazione PRODCOM; ricordiamo che con 5 nuovi codici di attività la produzione industriale italiana di caminetti e stufe può essere finalmente monitorata. Grande soddisfazione per il comparto “apparecchi a legno combustibile”, e prossime soddisfazioni anche per il comparto sistemi fumari. Avere dati certi sulla produzione e sul valore della stessa, è un passo importante verso la concorrenza leale in un mercato libero. Nell’attesa di veder tutte le aziende italiane partecipare alle statistiche ISTAT, ANFUS continua a sviluppare ricerche di mercato Cortesia Scandinavia Design Performance impianti a biomassa legnosa Le 10 variabili per tiraggio e rendimento come casa madre “comanda” Prodotti, installazione, combustibile, utilizzo e manutenzione sono gli elementi necessari per rendere un impianto a legna performante come comprovato dal produttore. Semplice a farlo per coloro che sono propensi ad una qualità totale; dall’apparecchio di combustone e l’impianto fumario, al dimensionamento e il processo di posa in opera, alla manutenzione e controllo dell’impianto a regime. Prendiamo ad esempio una delle stufe che la scuola FUSPA utilizza per le esercitazioni pratiche di misurazione del tiraggio e rendimento; l’apprezzata macchina WALL prodotta da HWAM Heat Design AS, distribuita da Scandinavia Design. E’ costituita da un modello base che può essere appeso a muro con il vantaggio di ridurre lo spazio occupato, con sportello in vetro che si apre con telecomando a distanza o manualmente. Da studi e laboratori abbiamo compreso che sono 10 le variabili che inf luiscono sul tiraggio e di conseguenza sul rendimento dell’intero impianto; luogo di posa, combustibile, apparecchio di combustione, uso dell’impianto, presa aria, ambiente di posa, il raccordo fumi, il camino, il torrino e il comignolo. A ottobre 2009 il Gruppo ITAS ha portato a termine uno studio di particolari polizze assicurative per i soci ANFUS. ITAS, tra i primi 14 gruppi del mercato assicurativo italiano, ha ottimizzato il servizio di consulenza, le migliori condizioni economiche e le soluzioni mirate ai Fumisti e Spazzacamini Italiani. ITAS mette a cosi’ a disposizione di installatori, manutentori e verificatori di caminetti, stufe e impianti fumari, un valido supporto assicurativo, conservando integra, nel tempo, la propria natura mutualistica e l’assoluta indipendenza. Per i soci ANFUS www.radiofuoco.com > Area Soci > club ANFUS Per gli operatori non associati www.gruppoitas.it WALL - prodotto da HWAM Heat Design Firmato a Dublino a fine 2009 l’accordo di cooperazione IPAF / ANFUS. IPAF rappresenta il settore dei mezzi mobili di accesso aereo con oltre 700 soci; la filiera dei Costruttori, Distributori, Noleggiatori, Tour Scuola FUSPA in 12 Regioni Italiane con 90 eventi Il calendario completo online sui siti dell’associazione www.radiofuoco.org e www.anfus.org Partenza del tour nazionale a marzo del biennio 2012/2014 dalla sede Brescia della scuola FUSPA. Giornate: 9, 14, 15,16, poi dal 26 al 31 con introduzione alla qualifica professionale, master installatori impianti fumari (quadro normativo), giornate informative, laboratorio di progettazione, risanamento e dimensionamento camini. Dal 5 aprile parte il master qualifica professionale costruttori caminetti artigianali con il calcolo dimensionale camini di servizio e la storia della costruzione dei caminetti: modelli, materiali, tipologie. Poi nei giorni 13, 19, 20, 26, 27 e 28 a Brescia Roma e Padova continua il master installatori impianti fumari con rilievo e relazione tecnica impianto esistente, le giornate informative di incontro con il mestiere dello spazzacamino e i laboratori e le riunione del Gruppo del GL spazzacamini ANFUS, sui seguenti temi; piano formativo Maestro Spazzacamino, compilazione della Dichiarazione di conformità software Mr DICO e rendimento di caminetti e stufe in funzione del tiraggio e del calcolo del camino. Maggio intenso per i Fumisti e gli Spazzacamini; 9 incontri con i master qualifica professionale e corso base professionale Fumisti. Temi trattati: calcolo dimensionale sezione e coibenze camini, conoscenze fondamentali della fumisteria e qualifica installatore, esercitazioni pratiche di calcolo dimensionale dei camini, costruzione artigianale caminetti Rumford e nappa sospesa, dimensionamento camini con programma di calcolo Kesa. Giugno e luglio portano a termine i master, i corsi di aggiornamento tecnico per la progettazione e dimensionamento, classificazione impianto nuovo ed esistente, mentre per gli esperti di caminetti: stili architettonici e cornici antiche, progettazione e montaggio caminetti e cornici in marmo e pietra, calcolo resistenze termiche dei camini e distanza materiali sensibili al calore. Nelle sedi di Brescia, Roma, Padova e Trento con il campo Scuola per la ristrutturazione impianti fumari di servizio ad impianti termici a biomassa legnosa e laboratorio di preventivo – ordine materiali e contratto d’appalto, sopralluogo tecnico ed elaborazione relazione tecnica. In agosto l’incontro con la scuola della Baviera, in Germania.Altre ricerche hanno lo scopo di dare risposte ad alcuni argomenti sollevati dai tecnici associati come: livello di sicurezza impianti fumari ante posa apparecchi di combustioni; lo studio della relazione tra apparecchi a biomassa e il resto dell’impianto di climatizzazione; lo studio delle modalità per lavorare in sicurezza sul tetto in mancanza di linee vita; il calcolo per il fabbisogno energetico degli edifici ecc. I siti dell’ Anfus: due è meglio che ONE! Così diceva una vecchia pubblicità...e non è mai stato più vero! Soprattutto nel caso di una associazione come la nostra che si rivolge a due interlocutori totalmente diversi tra loro per esigenze, argomenti d’interesse, dinamiche per la ricerca dei contenuti. Le istituzioni nazionali e locali da una parte, e il mercato formato dagli operatori e le aziende dall’altra. www. anfus.org dedicato quindi interamente alle istituzioni, www.radiofuoco. com in contatto diretto con il mecato. La scelta è stata sofferta ma necessaria in quanto siamo convinti che le attività istituzionali non debbano avere contatti con le azioni commerciali e viceversa e comunque le due aree di interesse devono viaggiare parallele. Andiamo per ordine, analizziamo un sito alla volta e cerchiamo di dare le giuste indicazioni e chiavi di ricerca dei contenuti web. Www.anfus.org presenta le attività istituzionali dei tre enti associativi; ANFUS, scu la FUSPA e IFmagazine, mette a disposizione le pubblicazioni interne, le ricerche e i risultati dei progetti sul territorio. www.radiofuoco.com presenta gli operatori e le azie de ai clienti privati, promuove le migliori opere nel settore degli impianti a biomassa legnosa, mette a disposizione del visitatore il catalogo materiali e tecnologie. Ad esempio, un ufficio tecnico del comune o un assessorato che necessita di un riscontro normativo visita www.anfus.org trovando nell’archivio nazionale la sezione norm tive e leggi, come un fumista o uno spazzacamino che vuole approfondire una tematica tecnica, visitando www. radiofuoco.com. Accede al focus sulle installazioni ammesse e non ammesse, le caratteristiche tecniche degli impianti fumari e le prove di laboratorio condotte dal centro studi scuola FUSPA. Per i visitatori sia dell’uno quanto dell’altro sito sono disponibili modelli e tabelle di calcolo, software e statistiche, fogli di lavoro e sezioni tecniche di impianto. Una base…doppia, per una diversificazione degli aspetti istituzionale e tecnico/commerciali del piccolo grande mondo del fuoco di legna. www.anfus.org SANTI SUBITO C’è chi vorrebbe farli santi subito …per aver salvato famiglie da un incendio del tetto e invece non hanno ancora il meritato riconoscimento professionale. Sempre più numerosi gli spazzacamini e i fumisti che seguono e partecipano al gruppo nato per gioco, su Facebook e diventato ormai il raccoglitore virtuale delle immagini degli impianti italiani (e non solo) che non sono proprio “perfetti”!. Tanti colleghi dalla Germania, Svezia, Francia, Inghiletrra, Olanda, America e perfino dal Giappone sono membri del gruppo “Spazzacamino Fans Club”. Seguici! Le foto che pubblichiamo in questo numero sono tratte dalla raccolta degli spazzacamini “reporter” Luigi Biagini, Stefano Liviano ed Ales- SPAZZACAMINO FANS L’intubamento approssimativo CLUB www. radiofuoco. PATROCINI OTTENUTI DA ANFUS PER LE ATTVITA’ FORMATIVE ED INFORMATIVE A PROGETTO FUOCO 2012 il camino in produttore di el fiamme n zzino: e g i to V a t o l t ...risu Caminet Tentativo di intossica- Il cam ino acc eso abb ron za il La carta del Quoti dimateriale innovativ o per

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