SNV Caputo

 

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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata Piazza delle Regioni - 85100 Potenza CONFERENZA DI SERVIZIO REGIONALE «PIANO DI FORMAZIONE SULLA VALUTAZIONE» LICEO SCIENTIFICO «GALILEI» DI POTENZA- 12/01/2016 L’importanza della valutazione per il miglioramento: dal RAV al PdM al PTOF Dirigente Tecnico Nicola CAPUTO 1

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RAV PdM PTOF Nella sezione 5 del RAV, in base agli esiti degli studenti, dopo aver individuato la tipologia di risultati che necessita prioritariamente di miglioramento, sono state definite le priorità strategiche e i relativi traguardi di lungo periodo e, coerentemente con tali traguardi, sono stati fissati gli obiettivi di processo e definite le conseguenti azioni di miglioramento. A partire dagli obiettivi di processo e dalle corrispondenti azioni di miglioramento si costruisce il PdM il quale deve essere integrato nel PTOF. Quanto più il processo di autovalutazione sarà stato «aderente alla realtà» e quanto più «coerenti e stringenti» ( rispetto a priorità e traguardi ) saranno stati gli obiettivi di processo e le conseguenti azioni tanto più significativi saranno i miglioramenti che si otterranno. E’ questo un esempio «canonico» di quanto sia importante la valutazione per promuovere il miglioramento. 2

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Piano di Miglioramento A partire dall’inizio dell’anno scolastico 2015/16 tutte le scuole (statali e paritarie) sono tenute a pianificare un percorso di miglioramento per il raggiungimento dei traguardi connessi alle priorità indicate nel RAV. Gli attori: Il Dirigente Scolastico responsabile della gestione del processo di miglioramento . Il Nucleo interno di valutazione (“unità di autovalutazione”), costituito per la fase di autovalutazione e per la compilazione del RAV, eventualmente integrato e/o modificato. E’ importante il coinvolgimento della comunità scolastica nel processo di miglioramento. D.S. e Nucleo devono: -Favorire e sostenere il coinvolgimento diretto di tutta la comunità scolastica, anche promuovendo momenti di incontro e di condivisione degli obiettivi e delle modalità operative dell’intero processo di miglioramento. 3

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-Valorizzare le risorse interne, individuando e responsabilizzando le competenze professionali più utili in relazione ai contenuti delle azioni previste nel PdM. -Incoraggiare la riflessione dell’intera comunità scolastica attraverso una progettazione delle azioni che introduca nuovi approcci al miglioramento scolastico, basati sulla condivisione di percorsi di innovazione. -promuovere la conoscenza e la comunicazione anche pubblica del processo di miglioramento, prevenendo un approccio di chiusura autoreferenziale. INTERVENTI Per agire in maniera efficace sulla complessità del sistema scuola, gli interventi di miglioramento vanno collocati su due livelli: quello delle pratiche educative e didattiche e quello delle pratiche gestionali ed organizzative. Procedura di costruzione del PdM: Scegliere gli obiettivi di processo più utili alla luce delle priorità individuate nella sezione 5 del RAV. 4

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Decidere le azioni più opportune per raggiungere gli obiettivi scelti. Pianificare gli obiettivi di processo individuati. Valutare, condividere e diffondere i risultati alla luce del lavoro svolto dal Nucleo di Valutazione. Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa , che rappresenta il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale della istituzione scolastica ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa, dovrà essere integrato (comma 14 dell’art. 1 L. 107/2015) con il il piano di miglioramento dell’istituzione scolastica, previsto dal D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80. Quindi bisogna: Indicare nel PTOF le priorità, i traguardi di lungo periodo e gli obiettivi di processo già individuati nella parte 5 del Rapporto di Autovalutazione . Pianificare e indicare nel PTOF le azioni finalizzate al raggiungimento dei traguardi previsti. Le attività pianificate andranno monitorate in itinere al fine di confermare o modificare le azioni di miglioramento previste ( il PdM è dinamico : aggiornabilità annuale con le conseguenze sul PTOF). 5

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Piano Triennale dell’ Offerta Formativa Attraverso il PTOF il Collegio Docenti «curva» le Indicazioni Nazionali ( o le Linee Guida) alle esigenze derivanti dal contesto ( socio-culturaleeconomico del bacino di utenza della i.s.a.) costruendo il curricolo di Istituto ( o Scuola) in base al quale il Consiglio di Classe costruisce il Piano di Studi Personalizzato della Classe con le relative individualizzazioni e , di conseguenza, ogni Docente costruisce il suo percorso didattico. Il PTOF conterrà: Priorità, traguardi ed obiettivi Si parte, appunto, dalle risultanze della autovalutazione di Istituto. Scelte conseguenti ai risultati delle prove INVALSI Se i risultati INVALSI non sono già stati presi in considerazione nella sezione precedente. 6

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Proposte e pareri provenienti dal territorio e dall’utenza L. 107/2015, art. 1, c. 14, sub 5. : «Ai fini della predisposizione del piano, il Dirigente Scolastico promuove i necessari rapporti con gli enti locali e con le diverse realta' istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio; tiene altresi' conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di secondo grado, degli studenti» Il PTOF è un atto che attiene alla “macroorganizzazione” dell’Istituto scolastico e quindi è un “atto amministrativo” e pertanto la sua approvazione , in quanto procedimento amministrativo, è regolata dalla 241/90 e successive modifiche. 7

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Ai sensi dell’art.21 della legge 15/05, il PTOF è annullabile se illegittimo ossia se si ravvisa in esso almeno uno dei seguenti vizi: violazione di legge, eccesso di potere, incompetenza relativa. Pertanto è necessario che l’iter previsto dalla legge venga seguito perfettamente se si vuole emanare un PTOF legittimo ed efficace. Quindi bisogna «sentire» anche i rappresentanti «del territorio e della utenza». Il Piano di Miglioramento Si inserisce il PdM . Scelte conseguenti alle previsioni di cui alla legge 107/15 Fabbisogno di organico di posti comuni e di sostegno Fabbisogno di organico di posti di potenziamento ( le richieste vanno motivate e quindi bisogna dimostrarne la necessità e la utilità). Alcune osservazioni sui posti di potenziamento 8 Ai sensi del c. 95, per l’a.s. 2015/2016, i posti di potenziamento possono

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essere usati per «gli obiettivi di sistema» di cui al comma 7 della 107/15 (ampliamento dell’OF: classi aperte per gruppi di livello, prolungamento del tempo scuola, compresenze, insegnamenti facoltativi, potenziamento degli insegnamenti obbligatori, attivazione di insegnamenti opzionali ( vedi allegato H al DPR 89 del 15/3/2010),…) e per coprire le supplenze brevi fino a 10 gg (c. 85). In base al c. 95, i posti di potenziamento entrano «nell’organico dell’autonomia» ( definito nel c. 68) a decorrere dall’ a.s. 2016/2017 e quindi a decorrere da tale anno i posti di potenziamento potranno essere usati anche per «coprire» le funzioni di organizzazione/ coordinamento/ progetto ( quest’anno è stata consentita una deroga per coprire gli esoneri e i semiesoneri dei vicari). 9

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Fabbisogno di organico di personale ATA Fabbisogno di attrezzature ed infrastrutture materiali Obiettivi prioritari adottati dalla scuola fra quelli indicati dal comma 7 della L.107 Scelte di gestione e di organizzazione Educazione alle pari opportunità e prevenzione della violenza di genere Insegnamenti opzionali, orientamento, valorizzazione del merito. Alternanza Scuola-lavoro Azioni coerenti con il Piano Nazionale Scuola Digitale (animatore digitale; scelte per la formazione degli insegnanti; miglioramento delle dotazioni hardware della scuola; contenuti/attività correlate al PNSD che si conta di introdurre nel curricolo degli studi). Didattica laboratoriale Uso dei locali al di fuori dei periodi di attività didattiche Formazione in servizio docenti («obbligatoria,permanente, strutturale», coerente col PTOF, col PdM e col PNF triennale; c. 124) : priorità di formazione che la scuola intende adottare per tutti i docenti; le tematiche formative comuni; eventuali tematiche specifiche emergenti 10

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dal RAV ; misura minima di formazione (in termini di ore) che ciascun docente deve certificare a fine anno; eventuale indicazione della misura triennale complessiva; si possono prevedere attività di istituto e anche attività individuali che ognuno sceglie liberamente. Progetti ed attività Ciascun progetto/attività va accompagnato/a da una scheda riassuntiva. SCUOLA IN CHIARO Su «Scuola in Chiaro» è già stato pubblicato il RAV ( consultabile in 3 modalità). Prima delle iscrizioni degli alunni che avverranno on-line dal 22 Gennaio al 22 Febbraio, bisogna pubblicare il PTOF. GRAZIE PER L’ ATTENZIONE 11

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