Furniture & Design Made in Padova

 

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FURNITURE & DESIGN MADE in PADOVA

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indice / index ATMOSPHERA - p. 14 PRODOTTO: ARREDAMENTO E DESIGN PER ESTERNI / PRODUCT: OUTDOOR AND DESIGN FURNITURES INTERVISTA: FEDERICO VISCOVICH / INTERVIEW: FEDERICO VISCOVICH DOVE: LIMENA / WHERE: LIMENA LAGO - p. 62 PRODOTTO: DESIGN E ARREDAMENTO / PRODUCT: DESIGN AND FURNITURE INTERVISTA: DANIELE LAGO / INTERVIEW: DANIELE LAGO DOVE: VILLA DEL CONTE / WHERE: VILLA DEL CONTE BELLETTI - p. 20 PRODOTTO: ASCENSORI / PRODUCT: ELEVATORS INTERVISTA: ANDREA VIEL / INTERVIEW: ANDREA VIEL DOVE: MESTRINO / WHERE: MESTRINO MALVESTIO - p. 68 PRODOTTO: ARREDI PER OSPEDALI E CLINICHE / PRODUCT: FURNITURE FOR HOSPITALS AND CLINICS INTERVISTA: MARINO MALVESTIO / INTERVIEW: MARINO MALVESTIO DOVE: VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO / WHERE: VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO CALEGARO - p. 26 PRODOTTO: ARGENTERIA / PRODUCT: SILVERWARE INTERVISTA: LUCA CALEGARO / INTERVIEW: LUCA CALEGARO DOVE: BRESSEO DI TEOLO / WHERE: BRESSEO DI TEOLO MODENESE GASTONE - p. 74 PRODOTTO: MOBILE E ACCESSORI DI LUSSO / PRODUCT: LUXURY FURNITURE AND ACCESSORIES INTERVISTA: RENZO MODENESE / INTERVIEW: RENZO MODENESE DOVE: CASALE DI SCODOSIA / WHERE: CASALE DI SCODOSIA CARMENTA - p. 32 PRODOTTO: ARREDO BAGNO E WELLNESS / PRODUCT: BATHROOM AND WELLNESS FURNISHING INTERVISTA: SERGIO COSTACURTA / INTERVIEW: SERGIO COSTACURTA DOVE: CARMIGNANO DI BRENTA / WHERE: CARMIGNANO DI BRENTA POZZOLO HIGH GLASS - p. 80 PRODOTTO: oggetti d’arredo e d’illuminazione in vetro di Murano / PRODUCT: Murano glass furnishings and lighting items INTERVISTA: MARIANO POZZOLO / INTERVIEW: MARIANO POZZOLO DOVE: LOREGGIA / WHERE: LOREGGIA ELENI DECOR - p. 38 PRODOTTO: ELEMENTI DECORATIVI ARCHITETTONICI / PRODUCT: DECORATIVE ARCHITECTURAL ELEMENTS INTERVISTA: FRANCO BANO / INTERVIEW: FRANCO BANO DOVE: TAGGì DI SOPRA / WHERE: TAGGì DI SOPRA SIRCA - p. 86 PRODOTTO: RESINE E VERNICI / PRODUCT: COATING AND RESINS INTERVISTA: MAURIZIO DURANTE / INTERVIEW: MAURIZIO DURANTE DOVE: S. DONO DI MASSANZAGO / WHERE: S. DONO DI MASSANZAGO EXPERENTI - p. 44 PRODOTTO: APP PER LA REALTà AUMENTATA / PRODUCT: AUGMENTED REALTIY APP INTERVISTA: AMIR BALDISSERA / INTERVIEW: AMIR BALDISSERA DOVE: MASSANZAGO / WHERE: MASSANZAGO VENEZIA HOMEDESIGN - p. 92 PRODOTTO: DESIGN E ARREDAMENTO / PRODUCT: DESIGN AND FURNITURE INTERVISTA: MAURO LONGO / MAURO LONGO DOVE: SAONARA / WHERE: SAONARA VENEZIA HOMEDESIGN FANTON - p. 50 PRODOTTO: MATERIALE ELETTRICO E CABLAGGIO / PRODUCT: ELECTRICAL EQUIPMENT AND CABLING INTERVISTA: MICHELE FANTON / INTERVIEW: MICHELE FANTON DOVE: CONSELVE / WHERE: CONSELVE VIMAR - p. 98 PRODOTTO: HOME&BUILDING AUTOMATION, VIDEOCITOFONIA / PRODUCT: HOME&BUILDING AUTOMATION, VIDEO ENTRY SYSTEM DOVE: MAROSTICA / WHERE: MAROSTICA LAPALMA - p. 56 PRODOTTO: DESIGN E ARREDAMENTO / PRODUCT: DESIGN AND FURNITURE INTERVISTA: DARIO E ROMANO MARCATO / INTERVIEW: DARIO E ROMANO MARCATO DOVE: CADONEGHE / WHERE: CADONEGHE lapalma lapalma VIRGILIO BARISON - p. 104 MENZIONE SPECIALE 2015 / SPECIAL MENTION 2015

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MADE IN PADOVA - FURNITURE Interior Design: un’eccellenza padovana Presidente della Camera di Commercio di Padova Fernando Zilio Una passione, la ricerca di idee, stili e forme di design per realizzare prodotti d’arredo d’eccellenza, in grado addirittura di sconfinare nel mondo dell’arte. Ma anche l’attrazione per le cose belle, rare, preziose ed originali in grado di esprimere davvero l’unicità del made in Padova. Da qui la volontà di condividere tutto questo con gli altri, e la voglia di esaltare e trasmettere a livello globale l’eccellenza della produzione manifatturiera padovana legata all’Arredo Interior Design. Partendo dal principio che per far crescere un territorio è necessario passare per la valorizzazione e la promozione di ciò che si crea al suo interno, da diversi anni la Camera diCommercio di Padova crede nel valore culturale e promozionale della produzione Made in Padova , e per questo sostiene questa pubblicazione. è un percorso che punta a valorizzare le eccellenze produttive nell’industria e nell’artigianato del territorio padovano, sviluppando una promozione unitaria, coerente, completa ed efficace dell’identità e delle particolarità produttive di Padova e della sua provincia. Anche così si creano nuove opportunità di visibilità e si promuove il Sistema Padova all’estero in un’ottica di rete tra le imprese. Dopo il primo volume “Food & Design Made in Padova” dello scorso anno, ora questa nuova pubblicazione si pone come un continuum tematico, orientano questa volta la lente sul settore dell’arredamento, in particolare dell’Interior Design, considerato una delle punte di diamante della creatività produttiva manifatturiera padovana. In vetrina, ben 15 aziende padovane top nella realizzazione di arredamento Interior Design, che vengono valorizzate anche sotto l’aspetto della loro capacità di identificare l’immagine aziendale con la promozione dell’identità socioeconomica padovana. La Camera di Commercio di Padova è fortemente convinta che questo progetto possa avere ricadute positive e qualificanti su numerosi ambiti di promozione territoriale: in primis, una maggiore abilità del territorio a rappresentarsi all’esterno, sia a livello nazionale che internazionale. Puntiamo inoltre a sviluppare una maggiore vitalità e distinzione dei prodotti e delle eccellenze produttive Made in Padova, mirando a rendere il più possibile concrete e visibili l’innovazione e l’eccellenza dei prodotti che identificano il marchio Padova in Italia e nel mondo. Sfogliando le pagine, ci si tuffa in un mondo davvero unico, dove realtà produttive legate al Mobile Classico della Bassa Padovana ben si legano con altre che hanno invece puntato l’aspetto progettuale e produttivo del “bello e ben fatto” sui binari degli stili d’arredo più moderni. Non a caso si parla di mobile “Classico innovativo”, dove concetti come “tradizionale” e “conservatore” ben si fondono con la ricerca di nuove soluzioni formali e funzionali. Da molte di queste aziende selezionate emerge infatti la capacità di recuperare il valore proprio della “classicità” come “modello di eccellenza”, sintesi di una matrice di valori estetici, funzionali e produttivi che si perpetuano e rinnovano continuamente. Non manca l’aspetto della certificazione, che tutela i nostri marchi e la qualità dei prodotti manifatturieri locali dai rischi sempre più elevati della contraffazione. La Camera di Commercio di Padova è in prima linea sul fronte della legalità, convinta del fatto che la contraffazione dei prodotti danneggia in maniera devastante il valore racchiuso nel concetto Made in e, di conseguenza, scredita la serietà delle aziende padovane. è un pericolo enorme che va combattuto. Ed anche progetti come questo servono allo scopo, puntando sempre a identificare il marchio Padova in Italia e nel mondo. Questa edizione è il secondo numero della trilogia del Design Made in Padova. ‘Food’, ‘Furniture’ e ‘Fashion’. Le ‘3F’ del design italiano ammirate nel mondo. Seguici sul sito www.madeinpadova.it e sul social facebook made in padova 7

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MADE IN PADOVA - FURNITURE Dalle mani alla testa Presidente Banca di Credito Cooperativo di Piove di Sacco Leonardo Toson Avere “le mani d’oro” potrebbe non bastare. Se qualche anno or sono questa affermazione aveva l’incertezza di un condizionale tutto da verificare, oggi non abbiamo dubbi: il saper fare non è più sufficiente, ci vuole altro. Qualcuno l’ha capito e da tempo ha imboccato la strada di un’apertura consapevole ai mercati, di una commercializzazione nella quale la bontà del prodotto si affiancasse alla capacità di “confezionare”, di presentare la propria merce in maniera adeguata, accattivante, capace di affascinare. Certo, non bisogna pensare che sia bastevole privilegiare la forma alla sostanza: sarà sempre indispensabile poter garantire la qualità, la bontà, la competitività del prodotto, perché queste dopo tutto sono l’essenza, ciò che in ultima analisi e in tempi lunghi viene apprezzato dal cliente (finale). Ma occorre che tale abilità non sia lasciata sola, non sia limitata nella convinzione di una autoreferenzialità oggi insufficiente. Capita spesso di incontrare imprenditori (soprattutto piccoli), artigiani ad esempio, che si pongono una domanda legittima ma angusta: “So lavorare bene, perché non ho mercato?”. Ecco, la risposta a tale quesito è probabilmente il nodo centrale di un sistema produttivo, di un’economia come la nostra, che per troppo tempo sono stati chiusi, ripiegati, centrati molto sull’oggetto e poco sulla creatività, anche formale. Adesso è il momento di superare tale (ormai sterile e infruttuosa) posizione, per approdare ad una visione più compiuta del prodotto stesso e del mercato. Se è vero, come ormai accertato, che il futuro sta nella capacità delle aziende di andare oltre i ristretti confini casalinghi, se è vero che chi ha tenuto in questo tempo di crisi, magari incrementando gli affari, è colui che ha saputo affrontare mercati nuovi e magari lontani, è altrettanto fondata la convinzione derivante, che non si può andare “oltre” con gli strumenti (e la mentalità, verrebbe da dire) con cui si è lavorato e prodotto finora. Da questo punto di vista le “eccellenze”, quelle raccontate e proposte anche in queste pagine, rappresentano un punto di riferimento a cui guardare con attenzione. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di imprese che hanno saputo fare il salto, costruttivo e creativo, dalle mani alla testa, dall’abilità del fare a quella del progettare e del vendere. In questo ambito, come italiani, abbiamo un problema in più; che sta tutto nel fatto che i nostri prodotti, buoni e funzionali, sono anche belli. Per questo per noi è esigenza e obbligo che il “nuovo” che facciamo sia in linea con le aspettative estetiche. Chi compra italiano, quindi pure padovano, insomma, non si aspetta soltanto merce buona, ma anche bella. Rispondere a questa richiesta è un impegno oneroso, ma può essere la carta vincente. Certo, questo potrebbe anche essere un problema, soprattutto per la miriade di piccole e micro imprese che affollano il nostro territorio e che tutto sommato ne hanno fatto la fortuna; per ciò è necessario che la ricerca del bello, mantenendo e non trascurando il buono, sia frutto di uno sforzo “territoriale”, di un sistema, più che dell’iniziativa di singoli. Sulla necessità di fare rete, di lavorare in filiera, in questi anni, sono corsi fiumi di parole; i ragionamenti, le ipotesi, i progetti, si sono perfino sprecati. Non sempre alle buone intenzioni sono corrisposti i fatti: per questo ora più che mai è giunto il tempo di andare più in là, oltre non soltanto i mercati già frequentati, ma anche nella cultura del fare impresa e sistema; questi sono uno sforzo e una fatica (anche progettuali e organizzativi) che non possono essere sostenuti da tutti gli imprenditori; per ciò è necessario che anche i soggetti terzi (la politica, le associazioni di categoria, gli enti di formazione, i soggetti finanziari) facciano la loro parte, magari compiendo il primo, decisivo e esemplare, passo di mettersi insieme. La Banca di Credito Cooperativo è da sempre pronta a condividere questo progetto e questa strategia. 9

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MADE IN PADOVA - FURNITURE Design veicolo culturale Presidente Sezione Legno e Arredo Confindustria Padova Renzo Modenese La gran parte dei migliori marchi europei di mobili sono marchi italiani, veri e propri simboli dello stile di vita Made in Italy e risultato del connubio tra design e moda, frutto dell’incontro tra creatività, artigianalità e capacità industriale. In questo mercato globale dove merci, immagini e idee circolano così velocemente e liberamente, il design è un veicolo di cultura ed un motore di innovazione. La possibilità di condividere valori e cultura artigianali, frutto di centinaia di anni di storia in cui l’arte e l’innovazione hanno saputo unirsi, fa sì che questo motore possa continuare a produrre innovazione. Questo è ciò che intendiamo per Made in Italy. Solo così queste parole non sono solo un riferimento a mobili ed arredamenti “esteticamente belli e ben fatti”, ma connotano anche un valore significativo, divengono ambasciatori della cultura e delle abilità proprie del nostro Paese. Vantaggi, questi, che devono essere costantemente rinnovati e migliorati, soprattutto al giorno d’oggi, di fronte alle sfide di un mercato che è diventato il mondo intero. Il risultato di questo connubio di arte e innovazione è ben visibile in questo volume, chi lo sfoglia potrà apprezzare alcune tra le migliori aziende italiane del settore. Ne siamo orgogliosi, perché siamo consapevoli della qualità e dei valori dei nostri prodotti, consci della storia straordinaria, dell’arte e delle tradizioni delle aziende del nostro territorio. 11

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ENGLISH MADE IN PADOVA - FURNITURE Interior Design: Paduan excellence Fernando Zilio* A passion, the search for ideas, styles and forms of design to create excellent furniture, which is even able to cross the border into the art world. Yet also the attraction to beautiful, rare, precious, and original objects that can truly express the uniqueness of Made in Padua. Thus, the desire to share all this with others and the need to exalt and transmit worldwide the excellence of Paduan manufacturing tied to Interior Design Furniture. Starting from the principle that in order to make a territory grow, what it creates must be enhanced and promoted, for several years the Chamber of Commerce in Padua has believed in the cultural and promotional value of Made in Padua production and therefore supports this publication. It is a project that aims at enhancing the value of the productive excellence in the industry and artisanship of the Paduan territory, developing a united, consistent, complete, and efficacious promotion of the distinctive identity and productive characteristics of Padua and its province. It is another way to create new opportunities for visibility and to promote the Paduan system abroad, in order to collaborate and create a network among companies. After the first volume, “Food & Design Made in Padua” last year, this new publication sets out to be a thematic continuum, this issue focusing on the sector of Furniture, in particular Interior Design, considered one of the stars of Paduan manufacturing creativity. Showcased are 15 leading Paduan companies in the creation of Interior Design Furniture, which are also being enhanced for their ability to identify company image with the promotion of the Paduan socioeconomic identity. The Chamber of Commerce of Padua is strongly convinced that this project can have positive and qualifying effects on numerous areas of territorial promotion: firstly, a greater ability of the territory to represent itself outside Padua, both nationally and internationally. 12 From the hands to the head Leonardo Toson* In addition, we strive to develop more vitality and distinction for Made in Padua products and productive excellence, aiming at making the innovation and excellence of the products that identify the Padua brand in Italy and the world as concrete and visible as possible. Leafing through the pages, you dive into a truly unique world, where manufacturers of the classic furniture of the Paduan lowlands are connected to others who instead focus on the design-productive aspect of “beautiful and well-made” of more modern furniture styles. In fact, “innovative classic” furniture is a theme, where concepts such as “traditional” and “conservative” merge with the search for new formal and functional solutions. A great deal of the companies chosen reveal the ability to recover value precisely from “classical” as a “model of excellence”, a synthesis of a matrix of aesthetic, functional and productive values that are continuously perpetuated and renewed. There is also the aspect of certification, which protects our brands and the quality of local manufacturing from increasingly greater risks of counterfeiting. The Chamber of Commerce of Padua is in the front line of legality, convinced of the fact that the counterfeiting of products devastatingly damages the value contained in the Made in concept and, consequently, discredits the seriousness of the Paduan companies. It is an enormous danger that must be fought against. Projects such as this one are also useful for this purpose, always aiming at identifying the Padua brand in Italy and the world. * Chairman of the Chamber of Commerce of Padua Being “good with one’s hands” might not be enough. If a few years ago this statement had the certainty of a hypothesis that needed to be verified, today we have no doubt: knowing how to do something is no longer good enough, we need more. Some people have understood this and for some time now have been following the path of consciously opening up to markets, marketing the good quality of the product alongside the ability of “packaging” it, presenting goods in an adequate, captivating and engaging way. Naturally, we should not think that favoring appearance to substance is enough: guaranteeing product quality, excellence and competitiveness will always be essential, because, after all, these factors are the essence, that is what ultimately and in the long run is appreciated by the (end) client. However, this ability must not be left alone or limited in the conviction of self-referentialism, which is not enough today. You often meet entrepreneurs (above all with small businesses), artisans for example, who ask a legitimate yet limited question: “I know how to work well, so why don’t I have a market?” There, the answer to this question is probably the core of a productive system, of an economy like ours, which for too long has been closed, second best, centered a lot on the object and little on creativity, even formally speaking. The time has come to get over this (by now sterile and fruitless) position, in order to approach a more complete vison of the product itself and of the market. If this is true, as it has been established by now, that the future lies in the ability of companies to go beyond the limited domestic borders, if it is true that who has held out in this economic crisis, perhaps increasing their business, are the ones who were able to face new markets and even distant ones, the consequent conviction that you cannot go “beyond” with the tools (and the mentality, one might say) implemented up till now is just as founded. From this point of view, the excellent products, the ones narrated and even proposed in these pages, represent a point of reference that must be attentively observed. In the majority of cases, it has to do with companies that have been able to make a constructive and creative leap, from the hands to the head, from the ability of doing to that of designing and selling. In this sphere, as Italians, we have another problem, which lies in the fact that our products, good and functional, are also beautiful. Therefore, we feel the need and obligation to make what is “new” in line with esthetic expectations. Who buys Italian, therefore even Paduan, does not only expect good products, but also beautiful ones. Meeting this request is a burdensome commitment, but it can be the winning card. Of course, this could also be a problem, mainly for the myriad of small and micro companies that crowd our territory and all in all have made it successful; therefore, the search for what is beautiful, while maintaining and not neglecting what is good, must be the fruit of “territorial research”, of a system, rather than the initiative of individuals. Based on the need to network, to work in the chain, in these years there has been a flow of words; the reasoning, the hypotheses, the projects, were even wasted. Not always do good intentions correspond with facts: therefore, now more than ever, the time has come to go further, beyond not only the markets we already deal with, but also the culture of doing business and cooperating. This requires a huge effort and difficulty that not all entrepreneurs can bear; therefore third parties (politicians, trade associations, training providers, financiers) must also do their part, perhaps by making the first, decisive and exemplary step to come together. The Banca di Credito Cooperativo has always been ready to share this project and strategy. * President of Banca di Credito Cooperativo in Piove di Sacco Design. A cultural vehicle Renzo Modenese* The majority of the top European furniture brands are Italian, true symbols of the Made in Italy lifestyle and the result of the marriage between design and fashion, fruit of the union among creativity, artisanship and industrial ability. In this global market where goods, images and ideas circulate so quickly and freely, design is a vehicle for culture and the engine of innovation. The possibility of sharing values and artisanal culture, fruit of centuries of history where art and innovation could be joined, feeds this engine to continue to run on innovation. This is what we intend for Made in Italy. Only in this sense are these words not only a reference to “esthetically beautiful and well made” furniture and furnishings, but they also connote a significant value, they become ambassadors of culture and the abilities of our country. These are advantages, which must be constantly renewed and improved, above all today, before the challenges of a market that has become the entire world. The result of this union of art and innovation is clearly visible in this volume. Those who leaf through it can appreciate the best Italian companies in the sector. We are proud of them, because we are aware of the quality and the values of our products, our extraordinary history and the art and traditions of the companies in our territory. * President of the Wood and Furnishing Section, Confindustria Padua 13

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MADE IN PADOVA - FURNITURE ATMOSPHERA www.atmospheraitaly.com Eccellenza imprenditoriale padovana e tipicamente familiare, Atmosphera nasce nel 2003 dall’iniziativa di Paolo Viscovich e dai figli Federico, Alberto e Paola che oggi si occupano delle diverse aree strategiche dell’azienda. Atmosphera si rivolge da sempre al mondo degli architetti, interior designer, e operatori del settore quale riferimento per soluzioni di arredo outdoor. L’opportunità di occupare una posizione rilevante nel mercato internazionale degli Hotel e Resort, delle SPA e dei centri benessere offre una forte motivazione. Atmosphera in poco tempo riesce a farsi strada nei mercati esteri, e a completare la propria gamma di arredo outdoor, con la linea ‘Capital’ dedicata all’arredo per interni di lusso. L’elevata flessibilità produttiva ed il controllo della qualità sono alcuni dei punti di forza di Atmosphera. Certo a parole sembra tutto facile. Per cui chiediamo a Federico Viscovich, responsabile commerciale, di svelarci qualche segreto. «Siamo una struttura operativa giovane e dinamica, che è stata capace di capitalizzare l’esperienza di famiglia nel settore dell’arredamento. Si tratta di un mix vincente che ci permette di essere tra le aziende leader nel nostro settore e di fronteggiare con fiducia le sfide del mercato internazionale. Il nostro modo di essere si riassume nel nostro principale slogan ‘Soul of outdoor’. Abbiamo raggiunto un elevata competenza e ci siamo riusciti grazie alla continua ricerca, al confronto con i migliori studi di architettura e l’ascolto del mercato.» Potete introdurci al prodotto che segnalate per Made in Padova? «La serie Flash progettata da Atmosphera Creative Lab rientra all’interno di Rope, la nuova collezione outdoor presentata al Salone di Milano 2015, caratterizzata dall’intreccio a mano di fibre termoplastiche in acrilico Teflon, idrorepellenti e di facile pulizia. Il materiale è elastico ed presenta un appeal morbido simile ad intrecci tessili. Si caratterizza per la sua resistenza ai raggi UV e per la velocità di asciugatura. I prodotti della serie Flash si inseriscono in maniera versatile all’interno di mood contract e residenziali dove esprimono un design sofisticato ed elegante firmato Made in Italy. Le due versioni, bianco avorio melange con filamenti di color azzurro pastello e grigio melange con filamenti di color sabbia, offrono la possibilità di decidere il colore adatto alla location. Flash coffee tables sono caratterizzati da un effetto materico di pietra naturale color grigio antracite.» Progettazione, ricerca, originalità. Come interviene il Design nel vostro prodotto? «Partendo dalle esigenze che il mercato e i clienti richiedono, At- mosphera Creative Lab ricerca e sviluppa prodotti a partire da materiali innovativi capaci di resistere all’esterno. A questo si unisce un design versatile che risponde a diversi stili e umori. Mescolare materiali, tessuti e finiture è infatti un’abilità richiesta dalle ambientazioni più esclusive. Il nostro obiettivo è aggiungere valore agli spazi esterni creando comfort e riconoscibilità. Tutti i prodotti sono sviluppati dal team dedicato al design e marketing. Crediamo nella forte relazione tra identità aziendale e prodotto. Le intuizioni nascono dalle esperienze, dai viaggi e dall’ambiente esterno che è in costante evoluzione. Da tutto ciò i nostri designers traggono idee per creare oggetti che rispecchiano la nostra cultura e il nostro voler essere parte del mondo. Il nostro stile nasce dalla creatività e dalla cultura italiana, che è caratterizzata da eclettismo, oltre che dall’attenzione al comfort e alle esigenze dei clienti. I nostri prodotti non vogliono essere il frutto di tendenze, ma oggetti riconoscibili che durano nel tempo.» Come vi collocate nel mercato internazionale? «Al momento il 70% della nostra produzione è indirizzata al mercato estero. Un mercato importante di esportazione è quello russo. In Russia abbiamo aperto uno spazio in un ‘Design Center’ dove i professionisti possono trovare e valutare i nostri materiali e le nostre soluzioni per l’arredamento. L’architetto può toccare con mano i prodotti, ricevere i render 3D del prodotto per eseguire la progettazione e tutta l’assistenza amministrativa. Altro mercato importante è il Medio Oriente, e in particolare Arabia Saudita ed Emirati. I nostri sforzi commerciali si stanno orientando anche ad India e Cina, dove prevediamo una forte crescita della domanda di prodotto di eccellenza Made in Italy. In Italia lavoriamo prettamente con strutture alberghiere, attraverso una rete commerciale operante in tutte le regioni.» Come stanno evolvendo i gusti in questi mercati? «Rispetto al passato le esigenze sono in continuo cambiamento: da un mobile di lusso tradizionale realizzato in stile artigianale, siamo passati a nuovi materiali, a essenze pregiate, al metallo cromato e verniciato, e a finiture più lineari.» Conoscete il fenomeno del “turismo industriale”, cosa pensate della possibilità di far visitare la vostra sede e outlet? «I nostri principali clienti sono gli studi di progettazione, ogni commessa avviene su misura e, di conseguenza la nostra area outlet è dedicata ai professionisti che possono vedere le nostre creazioni e toccare con mano i materiali e le infinite colorazioni dei tessuti.» 14

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MADE IN PADOVA - FURNITURE BELLETTI Www.bellettiascensori.it Elevatori da quattro generazioni. Questo in sintesi è Belletti, azienda che dall’inizio del secolo scorso opera nel territorio e non solo annoverando nel tempo migliaia di realizzazioni in Italia come all’estero. Tutto ha inizio nei primi del Novecento, quando Rodolfo Belletti, esperto tecnico in campo meccanico, installa impianti per le storiche Officine Stigler, spingendosi fino a Varsavia e in Russia per poi far parte del team per l’installazione del primo ascensore elettrico del Campanile di San Marco a Venezia. L’azienda nasce in Arcella ci racconta Gaetano Belletti, Presidente del CdA - ma ben presto, con il boom edilizio del dopo guerra, cresce la necessità di nuovi spazi e ne consegue il trasferimento della sede a Caselle di Selvazzano, dove rimane fino al 2006 fino al trasferimento nella nuova sede in Mestrino. Forte della conoscenza del mercato e delle competenze tecniche, l’azienda cresce sotto la guida di Paolo Belletti, affiancato dalla moglie Elvira. Lo sviluppo del settore, l’ampliamento del mercato e la crescita di complessità tecnica nella realizzazione degli impianti vede contestualmente l’arrivo di nuove forze in azienda, i figli Irma e Gaetano Belletti, la moglie Giovanna e l’attuale amministratore dell’azienda Ing. Andrea Viel che ci spiega: «La consapevole guida della nuova generazione ha portato la Belletti a crescere e a strutturarsi, permettendole di affrontare un mercato sempre più esigente e portando quell’innovazione che negli anni l’hanno distinta. Fondamentale nel tempo si è dimostrata la curiosità e l’attenzione alle evoluzioni tecniche e la cura nell’investire sempre più in formazione che ha arricchito l’azienda di un ufficio tecnico ad alto livello, permettendole di far fronte ad ogni tipo di richiesta del mercato. Anche in un’attività apparentemente destinata al mondo maschile, le donne hanno sempre avuto importante presenza nell’evoluzione dell’azienda; Elvira Belletti è stata uno dei primi esempi di “donna manager”, Irma Belletti gestisce il settore amministrativo fin dall’età della scuola e la figlia Anna, ingegnere, si occupa oggi della gestione operativa; senza contare che Irma e Giovanna, sono anche le prime donne abilitate alla manutenzione in Italia.» Una squadra che non ha mai smesso di puntare all’innovazione? «Negli ultimi anni il mercato si è evoluto. Accanto agli impianti standard, in cui sempre più spesso è il prezzo a determinare la vendita, per noi si è aperto un intero settore nel campo delle realizzazioni speciali. Innovativi per soluzioni tecniche o estetiche, realizzati con l’accorto accostamento di vetro e acciaio, alcuni impianti hanno reso nel tempo anche molte soddisfazioni (come aggiudicarsi primo e secondo premio al Photo Contest 2013, promosso dalla più importante rivista mondiale di settore, Elevator World). Sempre più spesso oggi l’ascensore non è più solo un sistema per mettere in movimento le persone, ma un oggetto che abbellisce, completa e aggiunge valore all’edificio. Questo richiede sempre più una progettazione accorta e la definizione di finiture innovative e originali. Qualche esempio? L’ascensore in vetro installato in Piazza Cavour a Padova, nello spazio della Galleria Civica, gli impianti in cristallo situati all’interno di Cà della Nave, a Martellago o le realizzazioni in San Pietro all’Orto a Milano, con l’uso di acciaio dorato e vetro in combinazione. Ma anche l’uso di materiali come il legno abbinati a finiture in ottone (presso la nuova sede di una banca in città) permettono di raggiungere finiture di grande pregio.» Dal 2008 l’edilizia subisce una grave crisi, come affronta questo mercato un’azienda come la vostra? «Il nostro ufficio tecnico in grado di conoscere e comprendere le nuove applicazioni e sempre informato sulla vigente normativa sotto la guida di tecnici esperti che lavorano da sempre nel settore e conoscono approfonditamente le soluzioni del passato, ci permette di studiare e far fronte alla riparazione e alla ristrutturazione e il rinnovamento degli impianti esistenti. Inoltre le realizzazioni difficili, per esempio l’installazione di impianti nuovi in edifici esistenti, magari storici e con spazi ridotti, sono sfide da affidare alle nostre mani.» Poi, se è vero che alcune porte si chiudono, altre se ne aprono? «Belletti da sempre è una realtà in evoluzione. Negli ultimi anni il mercato ha visto fabbriche in difficoltà e sempre meno richiesta di impianti ad uso industriale, ma un’attenzione sempre maggiore al superamento delle barriere architettoniche ha portato allo sviluppo di un nuovo tipo di impianto, adattabile a realtà esistenti e che va incontro alle esigenze del piccolo condominio o delle abitazioni private. Belletti ha realizzato e certificato la sua piattaforma e può quindi offrire al cliente un prodotto adattabile sia per prestazioni tecniche che estetiche a tutte le sue esigenze. Inoltre un settore in crescita a cui ci stiamo avvicinando è quello dei montautomobili e dei parcheggi robotizzati che permettono di risolvere un annoso problema delle abitazioni in città. Collaboriamo poi con una delle più grosse aziende mondiali di montascale e ne installiamo diverse centinaia all’anno. Insomma… mettiamo a disposizione la nostra esperienza e la nostra passione per affrontare il futuro» 20

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ENGLISH «Competenza e affidabilità sono qualità insite nelle ascensori Belletti e in chi le pensa e produce.» «Expertise and reliability are intrinsic qualities of Belletti’s elevators and of those who think and produce them.» Lifts for four generations: this is, in summary, Belletti, a company which has been working in the field, and not only, since the beginning of the last century, counting thousands of completed projects in Italy and abroad. It all began in the early twentieth century when Rodolfo Belletti, a technical expert in the field of mechanics, installed systems for the historical Officine Stigler, going as far as Warsaw and Russia, and then becoming part of the team which installed the first lift in the bell-tower of Saint Mark’s in Venice. The company was founded in Arcella, Gaetano Belletti, Chairman of the Board, tells us, but very soon, with the boom in construction after the war, there was a growing need for new space so it transferred to Caselle di Selvazzano where it remained until 2006, after which it transferred to new premises in Mestrino. With strong market knowledge and technical expertise, the company grew under the leadership of Paolo Belletti, supported by his wife, Elvira. The development of the sector and the growth in technical complexity in completing installations has seen the simultaneous arrival of fresh forces in the company: their children Irma and Gaetano Belletti; Gaetano’s wife, Giovanna; and the current manager of the company, Andrea Viel, who explains: «The deliberate leadership of the new generation has guided Belletti to grow and structure itself, enabling it to deal with an increasingly demanding market and bringing innovations which have, over the years, distinguished it. Fundamentally, over time, it has proved to be curiosity and attention to technical developments, and care to invest more and more in training, that has enriched the company with a high-level technical office, allowing it to face every kind of market demand. Even in an activity seemingly destined to the male world, women have always had a presence in the evolution of the company: Elvira Belletti is one of the first examples of “female managers”; Irma Belletti has managed the administrative sector since leaving school; Irma’s daughter Anna, an engineer, is currently responsible for operational management; not to mention that Irma and Giovanna are also the first women qualified for maintenance in Italy.» A team which has never stopped focusing on innovation? «In recent years the market has evolved. Besides standard systems, where increasingly it is the price which determines the sale, a whole sector in the field of special installations has opened for us. Innovative for their technical and aesthetic solutions, made using a shrewd combination of glass and steel, some installa- tions have, over time, given us a great deal of satisfaction (such as winning first and second prize in the 2013 Photo Contest sponsored by the world’s most important magazine in the field, Elevator World). Increasingly, these days, a lift is no longer just a system for moving people, but is an object which beautifies, completes or adds value to a building. This requires more prudent planning and the development of innovative and original finishings. Some examples? The glass lift installed in Piazza Cavour in Padua, in Galleria Civica, the crystal installation located inside Cà della Nave, in Martellago, and the installation in San Pietro all’Orto in Milan, which uses a combination of glass and gold-plated steel. But even the use of materials such as wood combined with brass finishings (at the new headquarters of a bank in the city) provide finishings of great value.» In recent years the building industry has been going through a serious crisis. How does a company like yours deal with this market? «Our technical office, which knows about and is able to understand new applications, and keeps itself informed about current standards under the guidance of technical experts who have always worked in the sector and know the solutions of the past in detail, allows us to study and deal with the repair, renovation and renewal of existing installations. Additionally, difficult installations, for example installation of new systems in existing buildings, perhaps historical with limited space, are challenges which can be entrusted to our hands.» Is it true that when some doors close, others open? «Belletti has always been an evolving entity. In recent years the market has seen factories in difficulty and less demand for industrial installations, but greater attention to the elimination of architectural barriers has led to the development of a new type of installation adaptable to existing situations and which meet the needs of small condominiums and private houses. Belletti has implemented and certified its platform and can therefore offer customers a product suitable both for its technical performance and all aesthetic requirements. Additionally, a sector which is growing and which we are approaching is that of parking lifts and robots which can resolve a long-standing problem of living in the city. We also work with one of the biggest stair-lift companies in the world and we install several hundred each year. In short... we use our experience and passion to face the future.» 25

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MADE IN PADOVA - FURNITURE CALEGARO WWW.CALEGARO.IT L’argenteria Calegaro nasce nel 1921 nel centro storico di Padova: in via del Santo, a pochi passi dalla Basilica di Sant’Antonio. All’inizio è un laboratorio annesso al negozio. Il fondatore, Luigi Calegaro, attinge alla tradizione della scuola veneta e unendo passione e lavoro fa crescere l’azienda diffondendo la cultura dell’argento. Un obiettivo non facile, passare da un negozio artigiano a stabilimento con 5.000 mq, diventando il quarto produttore di argenteria a Padova con il punzone 4PD. Nel 1969 il trasferimento a Praglia alle pendici dei colli Euganei nella villa ottocentesca già appartenuta ai conti EmoCapodilista. La prestigiosa Sede occupa un’area di 40.000 mq. e una superficie coperta di 12.000 mq. Qui i nostri prodotti trovano una cornice di vera eccezione. È infatti a Praglia sotto la guida di Francesco Calegaro che avviene la consacrazione industriale. Sono introdotti moderne tecnologie e macchinari adatti alle lavorazioni più sofisticate. Ne parliamo oggi con Luca Calegaro responsabile commerciale della terza generazione. Ci descriva il prodotto che intendete presentare nel nuovo numero di Made in Padova? «Vogliamo presentare la collezione Calla. La nostra azienda e la nostra famiglia amano l’argento. In questa collezione abbiamo voluto mettere insieme due cose che solitamente sono separate: abbinare il design da ammirare e osservare a prodotti già esistenti. Fondere un fiore nel metallo non è stato facile e ha reso questa collezione una delle più apprezzate. Questi pezzi rappresentano l’alta artigianalità Italiana e la cura dei minimi dettagli, quello che oggi ci viene riconosciuto nel mondo e che non può essere copiato.» Quali sono i progetti presenti e futuri per il marchio Calegaro? «Stiamo rinnovando il nostro marchio con lo sviluppo di collezioni dedicate all’arte della tavola abbinando chiari concetti da arredamento classico e del lusso. I nostri mercati di riferimento cambiano ogni anno, abbiamo aperto il nostro secondo negozio monomarca in Medio Oriente e ne abbiamo altri in previsione.» Oltre agli oggetti riconoscibili dal marchio Calegaro, quale altre collaborazioni ha realizzato la Vostra famiglia? «Molti Brand di alta gioielleria richiedono continue collaborazioni per lo sviluppo di nuovi prodotti e concetti. Ci riteniamo un’azienda estremamente innovativa, sia a livello di tecniche produttive, sia a livello di esperienze e competenze nel settore grazie agli oltre 94 anni di esperienza. La nostra reputazione è la miglior pubblicità; collaboriamo da oltre 30 anni con Tiffany&Co la quale richiede standard di qualità e precisione estremamente elevati. Siamo una delle poche aziende del settore a poter vantare una storia e una organizzazione completa a 360 gradi.» Il Design, la progettazione, la ricerca, l’originalità sono ingredienti fondamentali per Calegaro? «Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani. Nel 2015 abbiamo iniziato e stiamo continuando una proficua collaborazione con la Scuola Italiana di Design di Padova: riteniamo che valorizzare giovani designer Italiani sia oggi fondamentale. Sono nate molte nuove idee, soprattutto per l’indosso; queste collezioni verranno presentate nel corso dell’anno perché, oltre alla tavola, la gioielleria è un altro importante settore a cui ci stiamo dedicando, sia per la donna che per l’uomo. Durante la nostra lunga storia abbiamo avuto il piacere di collaborare con importanti designer di fama internazionale tra i quali il grande Massimo Vignelli, recentemente scomparso e con il quale abbiamo realizzato due collezioni complete dedicate alla tavola: Pavillon e Forma. Quest’ultima è oggi esposta al MOMA di New York. Inoltre Massimo Zucchi, Luca Nichetto e un grande amico quale Fabian de Santos, eclettico artista ecuadoregno che ha sviluppato per noi le linee Natura e Vento. Tutti questi modelli sono visibili nel nostro show-room di 700 mq in cui sono esposti ben 2.000 esemplari di vasellame unitamente ad oltre 75 modelli di posateria.» Come vi collocate nel mercato internazionale? «L’argento è un bene di lusso. In Italia l’utilizzo di questo bene è inferiore al passato. Si sono tuttavia aperte nuove strade verso i mercati emergenti quali Russia, Cina, Iran. Mercati che privilegiano le vetrine di Interior Design alla tradizionale distribuzione per negozi. L’argenteria è entrata a far parte dell’arredamento delle case ed è qui che andremo a puntare grazie ad importanti sinergie già in atto con note realtà mondiali di Interior Design.» 26

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