La voce di quelli del 4°

 

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Gennaio 2016 n.1

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Gennaio 2016 Anno 1 Numero Tiziana d’Aniello eggevo distrattamente, qualche giorno fa, qualcosa che mi aiutasse nella stesura di questo editoriale, un impegno di non poco conto dal momento che mi era stato affidato dai miei “datori di lavoro”, quando mi sono imbattuta in questi versi: La gioia di scrivere Il potere di perpetuare La vendetta di una mano mortale La chiosa della poesia di Szymborska rende, come fa la grande Poesia, in pochi versi, il senso ultimo del pensiero ed infatti la possibilità di scrivere è uno dei modi che l’uomo ha per sconfiggere la morte, l’oblio, per far sì che la traccia lasciata dalla penna resti in qualche modo scolpita nella memoria di chi legge. Da qui deriva allo scrittore la grande responsabilità di venerare una sola dea: la verità! Se questo è vero un pò per tutti e per sempre, lo è ancor più per chi decide di scrivere su un giornale, ed è questo il traguardo che mi permetto di indicare ai miei ragazzi. Certo per loro è più facile, perché la verità è dentro i loro occhi e allora mi rivolgo a chi legge quanto i nostri ragazzi scrivono: provate, proviamo (!) a guardare il mondo con i loro occhi e facciamolo con questo strumento che il giornale mette a disposizione del 4° Circolo, non solo perché è un’esperienza educativa importante e magari, chi sa, un giorno potremo dire che il novello Biagi o Montanelli ha esordito proprio su queste pagine, (…) Segue in 2a pagina L ggi si O è svolta la Gli alberi sono nostri amici stra terra, alla piantumazione, alla fertilità, in modo da avvicinare i bambini al rispetto per l’ambiente La manifestazione è stata vissuta come una grande festa tra canti, balli, girotondi…e infine assaggi di cibi sani, naturali e autunnali. A noi, piccoli redattori, è piaciuta molto la poesia di Trilussa: manifestazione della festa dell’albero nel plesso dell’ inf an zia Croce Rossa alla quale hanno partecipato notorie autorità :la signora Verone, rappresentante dell’Unicef campana, una rappresentante delle Mamme coraggio e la nostra dirigente scolastica Tiziana D’Aniello. Alla nostra domanda:Quale è per voi il senso di questa festa? - la risposta ”E’ un momento di riflessione sulla natura e la cosa più preziosa è il dono di questa giornata cioè l’albero. L’albero rappresenta la vita e donare significa dare con amore una cosa che non si può comprare!- Alla domanda :-Verrà riproposta questa manifestazione?-la nostra dirigente replica:Sicuramente sì vista l’importanza di questa festa. Lo scopo di questa manifestazione è legato alla no- dato alla bontà degli uomini e di Dio. Perché quel ramo, semplice e modesto, fu forte e generoso: e lo provò il giorno che sostenne un uomo onesto quando (si arrampicò). Alcuni alunni si sono impegnati nella realizzazione di “Candele con l’arancia”; ve ne riportiamo, di seguito il procedimento: - tagliare le arance a metà - svuotare le due metà - praticare dei fori decorativi lungo il bordo della buccia - sistemare uno stoppino nella buccia d'arancia tenendolo fermo agganciato a una molletta per il bucato - sciogliere la cera in un pentolino - versare la cera liquida nella buccia d'arancia - attendere che si solidifichi - liberare lo stoppino dalla molletta Accendetela! “Il testamento di un albero” ve la proponiamo: Un Albero di un bosco chiamò gli uccelli e fece testamento: - Lascio i fiori al mare, lascio le foglie al vento, i frutti al sole e poi tutti i semi a voi. A voi, poveri uccelli, perché mi cantavate le canzoni nella bella stagione. E voglio che gli sterpi, quando saranno secchi, facciano il fuoco per i poverelli. Però vi avviso che sul mio tronco c'è un ramo che dev'essere ricor- È molto carina. ietro una bella manifestazione c’è tanto lavoro da parte dei docenti nella preparazione dei bambini in canti e balli, nella decorazione delle aule con materiale riciclabile. Non manca mai la collaborazione dei genitori; questa volta sono state con noi delle “Mamme speciali” le: D Insieme! Docenti e Genitori Mamme Coraggio in azione noi! nche i genitori hanA no collaborato attivamente per un delizioso banchetto di cibi autunnali. Non potevano mancare le mamme coraggio che hanno decorato il giardino con splendidi fiori colo- rati piantandoli sotto la pioggia che non ha costituito affatto un ostacolo Abbiamo chiesto loro: -Quando nasce questo gruppo? -”Esso nasce nel novembre del 2014, quando alcune mamme erano stanche di sentire puzza di bruciato a causa di spazzatura bruciata per la strada –Perche?- “ Per amore verso i nostri figli abbiamo costituito questo gruppo allo scopo di farli vivere in un ambiente più sano”.

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2 Tiziana d’Aniello Segue dalla 1a pagina (…) ma anche perché anche noi lettori potremo scoprire una nuova dimensione per affacciarci alla realtà, per leggerla senza il filtro di lenti più o meno deformanti. Cosa dire ancora? Di certo “in bocca al lupo” ai miei ragazzi per l’inizio di questa nuova avventura, un GRAZIE a caratteri cubitali alla testata e agli editori che hanno fortemente creduto in questo progetto, e alle maestre che tanto si prodigano e danno prova che “la buona scuola” non è un atto, ma un fatto. Adesso però meglio lasciare il campo e il tempo a tutti per una buona lettura! Wisława Szymborska (19232012). Premiata con il Nobel nel 1996 è generalmente considerata la più importante poetessa polacca degli ultimi anni. Gennaio 2016 Le Pigotte Il riciclo natalizio nsegnanti tutti all’opera: natale è momento di lavoro collettivo. Molti bambini del 4 circolo dei due plessi di via Diaz e via Spiniello hanno partecipato alla preparazione di una mostra di oggetti realizzati con materiale vario per rispondere al progetto di manipolazione e manualità creativa “Manipolando”. Si tratta di un laboratorio nato con l’intenzione di soddisfare i bisogni di fare e di esprimersi degli alunni che, per situazioni legate a deficit psicofisici, presentano bisogni educativi speciali. Rivolto a tutti i bambini della scuola primaria, il laboratorio ha visto la partecipazione e il coinvolgimento delle intere classi nell’aula laboratorio della scuola o anche nelle classi, adibite al momento allo scopo, per pro- I bambini della scuola dell’infanzia, si uniscono per gli amici di Haiti. O- I gni classe ha adottato una pigotta: una bellissima bambola realizzata a mano con stoffa e lana, tutte messe su uno stand colorato di azzurro con tante bandierine per la gioia dei bimbi. muovere e sviluppare nei bambini la capacità di stare bene insieme lavorando con piacere e con gioia Durante le ore curriculari i bambini hanno riutilizzato materiali e oggetti in disuso creandone dei nuovi, più belli e colorati. Sia per le maestre che per i bambini è stato molto coinvolgente. Sulle bancarelle sono state esposte ghirlande natalizie, alberelli fatti con bottiglie vuote, palline decorate, barattolini arricchiti con nastrini, fiocchetti e perline, piccoli quadretti natalizi molto graziosi L’idea di riutilizzare materiale da riciclare, partendo da un’idea geniale dei docenti specializzati per l’integrazione degli alunni disabili, è stata molto creativa e divertente Una ricchezza a portata di mano o i N a lunni delle classi quarta F e quarta G, nel mese di ottobre, abbiamo partecipato al concorso dell’Unicef: “Nutrirsi bene tutti”. E’ stata per noi un’occasione di studio e di confronto sul tema dell’alimentazione. Il concorso prevedeva la realizzazione di una “ricetta tipica” dopo aver conosciuto gli usi, i costumi e le tradizioni del Paese africano scelto. Noi abbiamo scelto la Nigeria e per la realizzazione del percorso abbiamo invitato a scuola una signora nigeriana “ la signora Mary ” che in tutti gli incontri si è presentata indossando abiti tradizionali e acconciature tipiche della sua terra. Dai suoi racconti abbiamo conosciuto le caratteristiche geografiche del suo paese: com’è il territorio, il clima, le risorse economiche, le città principali. Eravamo curiosi di sapere dei giochi dei bambini e abbiamo scoperto che si divertono tantissimo anche senza molti giocattoli, ma giocando all’aperto con sabbia, sassi e giochi e danze di gruppo. La signora ci ha raccontato che quando arriva la pioggia è una festa, tutti si mettono a cantare e a ballare all’aperto. ( Che cosa strana! Noi quando piove scappiamo a chiuderci in casa !) Lo abbiamo fatto anche noi insieme a lei recitando la filastrocca della pioggia; è stato bellissimo per un po’ abbiamo immaginato di essere in Africa a danzare a piedi nudi sotto la pioggia. La signora Mary è stata no, i semi di ogbono. Preparazione Si tritano i gamberetti insieme ai semi di ogbono e il peperoncino; in una pentola si mette a soffriggere l’olio con la cipolla, poi si aggiunge il composto tritato, gli spinaci, un po’ di sale, il dado e si fa cuocere a fuoco lento; sarà pronta quando filerà come una gelatina e da questo prende anche il nome di “draw soup”. La zuppa viene servita con un contorno di “fufu de manioca” (panetto morbido di farina di tapioca, come ilal nostro semolino). per noi molto preziosa, con la sua gentilezza, la sua disponibilità e la sua pazienza nel rispondere alle nostre domande ci ha fatto fare un viaggio immaginario in Africa, grazie a lei abbiamo conosciuto un modo di vivere diverso dal nostro. Dopo i giochi la signora ci ha descritto e mostrato alcune pietanze nigeriane, alcuni prodotti li conoscevamo già ma altri non li avevamo mai visti come la manioca, il plata- E’ usanza mangiare questa pietanza con le mani con un procedimento particolare: si stacca dal fufu un pezzetto, si forma una pallina con le dita e con il pollice si fa un incavo al centro, poi si intinge la pallina nella zuppa e utilizzandola come un cucchiaio si raccoglie un po’ della prelibatezza cucinata.

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Gennaio 2016 Rubrica: Scopriamo la nostra terra 3 E’ ancora festa dell’albero... ’ stato pre p arato un piccolo spettacolino per mostrare ai bambini che frequentano la classe prima della scuola primaria, i momenti necessari per ottenere un buonissimo vino. Un balletto campagnolo. Gare tra uva e castagne. Volete sapere tutto sul vino? Domandate ai bambini di prima, che con gare, giochi e balli ormai sanno tutto! I nostri bimbi con balli, movimenti e un pizzico di divertimento, conoscono tutto su: cosa facevano i contadini, passi e movimenti sfrenati e composizione del vino. Ricordiamoci sempre che ogni E bambino può imparare di tutto se quella cosa viene spiegata bene, con pazienza e voglia di farlo. Le insegnanti erano pronte a filmare i loro piccoli ballerini, con i cellulari a portata di mano. Le assistenti dell’associazione aiutavano i bambini a comprendere le loro spiegazioni mentre si divertivano a scatenarsi nell’aula. Tutti i piedini erano come piccoli topolini che danzavano assieme alle animatrici dell’associazione. I passi erano quelli della ‘tammuriata’ aggiungendo dei passi inventati dalle animatrici, seguendo le abitudini dei contadini: seminare, mungere le mucche, raccogliere l’uva e fare il pane. Tutto era simulato con piccoli movimenti, che i bambini ovviamente eseguivano. Se parliamo di gare, ci viene subito in mente quella dei nostri piccoli bimbi, che si sono divisi in due squadre: i grembiuli arancioni che erano l’uva e i grembiuli marroni che erano le castagne. Il primo round era basato sul mettere più acini d’ uva possibili nelle ciotoline a loro date. La manche è stata molto rumorosa poiché si è creata molta conf usione tra i bambini. La seconda manche consisteva nello spremere gli acini, raccol- ti in una grande vasca di legno, dove tutti i bambini infilavano le loro manine per far uscire il succo dall’ uva che avevano raccolto. La terza manche era caratterizzata dal fatto che, quando gli acini erano tutti spremuti si otteneva il succo che veniva versato in una piccola botte, dotata di una fontanella che poteva, alla fine, far fuoriuscire il succo d’uva, che ovviamente, non veniva bevuto, perché sappiamo bene che per fare del buon vno, occorre molto piu’ tempo e questa è stata soltanto una simulazione mostrata ai bambini. Il presepe di quelli del Diaz on pensavo fosse cosi complicato raccontare agli altri una notizia, un evento allo scopo di passare un’informazione e, in questo caso, piacevole Accidenti! Ce ne vuole di tempo Perché? Adesso ve lo raccontiamo. Si trattava di andare presso la sede della scuola dell’infanzia, poco distante dal nostro plesso, anzi a dire il vero, attigua ad esso allo scopo di osservare, scrutare, capire il messaggio che quei piccoli “esserini” volevano inviare con la loro rappresentazione “Il Presepe vivente”. Un modo non comune di dire ai grandi “E’ Natale, festa d’amore” e in questo amore noi ci crediamo Ebbene, pronti per l’avventura, armati di carta, penne e buon senso, arriviamo sul posto. Cori, grida, indicazioni, N mimi…. tutto fa pensare al caos che verrà. E invece…ognuno al suo posto, ognuno con la sua tunica, ognuno alla sua bottega, intento nel suo lavoro da protagonista. Tutto era dettagliato e diviso nei vari angoli: quello del fruttivendolo dove si esponevano in cassettine di legno i prodotti di stagione ;quello del panettiere dove l’oggetto che regnava era un forno a legna pieno di pizze e pani; quello delle lavandaie che immergevano e strofinavano dei vestiti in una bacinella di ferro con manici atti a sorreggere un lavatoio di legno. Uno spettacolo in- teressante e particolare abbellito da un pozzo realizzato in cartone mattonato all’esterno e riempito simbolicamente con plastica azzurra a simboleggiare l’acqua. Lo spettacolo deliziava gli occhi: i bambini indossavano abiti blu pieni di stelline per rappresentare il cielo, altri abiti gialli sormontati da ali in onore degli angeli, e, di certo, non potevano mancare numerose bambine con costumi da popolane. Ma la cosa più spettacolare era costituita da un enorme e magnifico presepe decorato nel modo più bello e insolito: paglia e stelle spiccavano su quel colore marrone intenso che avvolgeva quel capolavoro degno di un quadro d’autore. Quattro bambini facevano parte del presepe rappresentando Maria, Giuseppe, i l bue e l’asinello -I bambini vivono l’atmosfera del Natale con entusiasmo perché essa stessa è qualcosa di magico- afferma una delle tante insegnanti I genitori intervistati testimoniano con un sorriso gioioso l’emozione che ha suscitato in loro lo spettacolo -Cosa ne pensa?-è stato chiesto al presidente del Consiglio di Circolo-Noi genitori siamo entusiasti di tali iniziative e apprezziamo l’operato dei docenti. In particolare ringraziamo la nostra Dirigente, dottoressa Tiziana d’Aniello per aver consentito tutto ciò augurandoci che questo sia l’inizio di un nuovo percorso della nostra scuola valorizzandola attraverso il lavoro dei docenti e l’impegno dei nostri bambini.

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4 Gennaio 2016 Disagio al plesso “Petrella” ’undici gennaio L presso il plesso Petrella, appartenen- Natale ad Acerra e tra gli alunni cerra è stata illuminata a festa: tante luci hanno illuminato la Cattedrale, il Castello Baronale e le vie principali della città per un Natale allegro e colorato. Nella piazza antistante l’ingresso del Duomo un imponente albero illuminato a festa la fa da padrone con il suo luccichio intermittente. E intanto anche qui continua il Giubileo della Misericordia. Il vescovo Antonio Di Donna ha aperto la porta della cattedrale dando ufficialmente inizio al Giubileo della Misericordia in diocesi. Una immensa folla di fedeli ha accompagnato la cerimonia in Piazza Duomo cantando la soai fondi G razie regionali, A- te al 4°Circolo didattico di Acerra, si è verificato un episodio increscioso :dal pavimento di alcune aule del piano terra dello stabile, sorgeva acqua. L’umidità accumulata ha reso il pavimento scivoloso e quindi pericoloso per l’incolumità di alunni e docenti. Questo fenomeno ha costretto gli alunni delle aule inquisite ad “arrangiarsi” in aule più piccole situate al piano superiore dell’edificio adibite, nella normalità, ad aule laboratorio. Inizialmente si era ipotizzata una perdita d’acqua da un tubo, ma gli addetti ai lavori, giunti prontamente, hanno scartato l’ipotesi attribuendo alla pioggia intensa la causa principale del problema. Tutto ciò ha provocato non pochi disagi per il regolare svolgimento delle attività in quanto gli spazi ristretti non rendono il soggiorno ottimale soprattutto perché attentano alla sicurezza degli alunni. Intervistati da una del- le nostre inviate in erba, questi stessi hanno risposto che la nuova e occasionale aula è poco luminosa rispetto alla precedente e lo spazio a loro disposizione è minimo per cui si distraggono facilmente perché troppo vicini. I genitori degli alunni hanno accolto questo momentaneo disagio con la promessa di una durata brevissima. E sono fiduciosi In effetti hanno visto la celerità e la disponibilità con la quale le varie autorità interessate, dalla nostra dirigente ai collaboratori scolastici, dai docenti collaboratori del d.s. ai tecnici interpellati si stanno adoperando perché la situazione torni alla normalità. E in effetti lunedì 18 gennaio tutto è tornato alla normalità. E’ il caso di urlare” Che tempismo”. Eh sì quando si tratta di bambini non si può farli aspettare lenne antifona di apertura. Così monsignor Di Donna e subito dopo l’emerito don Antonio Riboldi hanno varcato l’ingresso della chiesa provocando un caloroso applauso da parte di migliaia di fedeli presenti. Durante l’omelia il nostro vescovo ha chiesto che tutto ciò non resti solo un segno, ma di aprire le porte delle scuole, delle fabbriche, degli ospedali, delle carceri, delle nostre comunità ecclesiali talvolta chiuse nel proprio guscio. Acerra nel caos d Acerra è scatA tato l'allarme rosso in quanto sono state rilevate polveri sottili con valori da capogiro che inquinano l'aria della città causando malattie respiratorie. Una delle aree più interessate è stata quella dov'è situata la scuola secondaria di primo grado''Capasso''. Ovviamente sono stati adottati provvedimenti per tutelare la salute pubblica. In merito a ciò il sindaco di Acerra Lettieri ha firmato due ordinanze:una che limita l'accensione dei riscaldamenti e l'altra che prevede la circolazione delle auto a targhe alterne. In quanto negli ultimi tempi della città di Acerra, colpita da una grande siccità a causa della mancanza di pioggia, è notevolmente aumentata la presenza di polveri sottili accompagnate da tropo smog, Prodotto dai tubi di scappamento delle auto. Pertanto il sindaco, con molta chiarezza e severità, Isis. Con lo sguardo dei bambini econdo noi l’isis S è una cosa terribile, una associazio- ne di uomini spietati e arrabbiati verso gli altri. E’ bello stare insieme, non dovremmo mandare soldati contro di loro così come loro non dovrebbero farlo con noi. Vorremmo che questa guerra si fermasse così saremo tutti uniti e in pace. Gli addetti dovrebbero fare una controllata al web e cercare magari di sviare i ragazzi. Tutti valgono e nessuno è schiavo dell’altro, ritorniamo all’uguaglianza. Vivere in amicizia con tutti non è un male, anzi… La gioia, la pace, la fratellanza, l’amore e l’amicizia sono cose molto importanti, valori fondamentali che dovrebbero far parte della vita di ognuno di noi. Non possiamo giudicare il colore, la religione, la cultura altrui, ognuna di essa è importante e seppure diversa, non significa che sia sbagliata. per far fronte a tali problematiche ha proposto l'utilizzo delle targhe alterne. Infine, a seguito delle diversi riunioni con l'agenzia regionale per la protezione ambientale, lo stesso ha stabilito la risoluzione delle ore di riscaldamento negli uffici pubblici per un massimo di sette ore, portando le temperature a 18 gradi. Tale provvedimento sarà obbligatorio fino al 31 Marzo. Per salvaguardare particolarmente la salute dei bambini nei passeggini, (che risultano i più colpiti sul nostro territorio)gli stessi dovranno essere posti ad almeno 50 centimetri dal suolo per evitar il contatto con i gas di scarico delle vetture. Ci auguriamo che tali provvedimenti aiutino la nostra popolazione a vivere meglio.

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Gennaio 2016 5 Divertirsi a Natale: “lo sciopero di Babbo Natale” l 22 Dicembre 2015 la quinta F della scuola elementare sita in via Diaz ha vissuto un giorno speciale. Tutta la classe si è esibita in un simpatico spettacolo: “Lo sciopero di Babbo Natale”. Una notizia sensazionale ha sconvolto i bambini di tutto il mondo: “Babbo Natale ha dichiarato sciopero”. E’ ormai stanco delle solite richieste materialistiche e ha deciso che non distribuirà i regali come di consuetudine. Un suo inviato, l’elfo I Jack ha comunicato che a Babbo Natale negli ulti- mi anni i bambini chiedevano solo giochi elettronici, tablet, playstation eccetera. Liste lunghissime di regali, quasi come se i più piccoli avessero perso il significato di questa ricorrenza, della magia del natale chiedendo soltanto beni materiali invece dei sentimenti puri e sinceri. Lo sciopero di Babbo Natale è servito come esperienza, grazie a questo si è ritornati ai valori fondamentali di questa festa, al vero significato e i bambini sono ritornati a chiedere pace e amore per tutti. A concludere la meravigliosa giornata uno sketch in inglese e delle canzoni, in particolare “Mo ven Natale” di Renato Carosone. Rassegna fotografica: Noi operiamo così!

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6 Gennaio 2016 Tra gli ingredienti della civiltà il bullo non ci sta! Durante un “brain storming” nelle classi quinte, a proposito di bullismo, sono emerse le seguenti osservazioni da parte degli alunni: Il bullo è invidioso della vittima Il bullismo non è solo fisico ma anche psicologico Il bullo non deve sentirsi più forte della vittima perché lui stesso è un debole Il bullo vuole stare al centro dell’attenzione La vittima tende a chiudersi in se stessa perché non ha coraggio ed ha paura :comincia a perdere fiducia in se stessa per la paura di subire un nuovo attacco Il bullo è colui che ha problemi in famiglia e li ripercuote in società Il bullo non agisce mai da solo Il bullo è uno che vuole essere al centro dell’attenzione, ma non ci riesce La vittima del bullo deve reagire! La paura di essere perseguitato ancora di più gli fa chiudere la bocca. ...e allora per sfogare la sua rabbia mostra la sua potenza prendendo in giro il compagno più debole

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Gennaio 2016 7 Rassegna grafica: Pensiamo e raffiguriamo

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8 Gennaio 2016 Rubrica: A scuola ...giocando! Crucipuzzle Trova, nello schema, e cerchia tutte le parole dell’elenco. Le parole possono essere scritte in orizzontale, in verticale o in diagonale. Le lettere rimaste formeranno una nuova parola. L A A N G O O G S N P A MM S A F A A B N L A B R E G I N M I B I M O I R E S I C C A S S A V A A B U J A N P F F I U M E I E U B C O C C O P F C A R B O N E U FIUME I Contrari Scrivi a fianco di ogni parola una di significato contrario. Le iniziali di ogni nuova parola daranno il nome di uno Stato Africano VECCHIO PRECISO TRISTE MALEDUCATO SNELLO COLPEVOLE DISTRATTO _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ MANIOCA MAIS NIGER SABBIA NAIRA FUFU COCCO CASSAVA AFRICA LAGOS MANGO ABUJA CARBONE PEPE PALME Il messaggio segreto Decifra il messaggio segreto, a numero uguale corrisponde lettera uguale 1=U 2=N 4=P 5=I 6=C 8=V 10=L 11=D 12=Z 1__ 2 __ 3__ 4__ 5__ 3 __ 6 __ 7 __ 8__ 9__ 10 __ 7 __ 11__ 3__ 2__ 12 __ 3 __ 3__ 4__ 5__ 7__ 11__ 1__ 2__ 1__ 11__5 __ La voce di quelli del 4° Giornalino scolastico, ad uso didattico interno. Editore: 4° Circolo Didattico Acerra - Direttore e Capi redattori: Il Dirigente e i Docenti delle 5e F e G - Stampato: in sede Ferrara Maria Fusco Giovanna Lappone Massimiliano Lauro Adriana Loventre Oreste Maietta Raffaele Maietta Giulia Manna Giorgio Marotta Asia Marullo Alessandro Pietrafesa Rocco Ruotolo Asia Sannia Valentina Sannino Giovanni Santoro Christian Sciarrino Jennifer Sodano Mariapia Sorrentino Giuseppe Spenuso Vito Tardi Brunella Toscano Ilaria Toscano Giada Vanzini Stefano Zito Martina Redazione: Gli alunni Altobelli Carmine Altobelli Francesca Angillotti Giovanni Baffuto Vincenzo Buonomo Federica Cerrato Chiara Crasto Concetta Di Martino Benedetta Di Mauro Roberta D'Orsi Claudia D'Orsi Maria Pia Elveti Salvatore Esposito Daniela Massaro Olga Mastellone Benedetta Montano Rita Montano Pasquale Montano Sara Mosca Roberta Motta Pasquale Nappo Vittorio Ottaviano Giusy Passero Giuseppe Pastore Michela Pelliccia Desiree Perchiazzi Lorenzo A questo numero hanno collaborato i docenti e alunni delle classi 1a e 4a sez F e G

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