PTOF 2016/2019

 

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Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016/2019

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333 Piano triennale dell’offerta formativa per il triennio 2016/17 2017/18 2018/19 (art. 1, comma 14, Legge n.107/2015) DIREZIONE DIDATTICA STATALE 2° CIRCOLO Via Diego D’Amico, 1 - 90011 Bagheria (PA) tel. 091/943015 fax 091/943016 e-mail: paee055004@istruzione.it Distretto 7/45 Cod. Circ. PAEE055004 - C.F. 81002330827 INDICE 1. Premessa Presentazione della scuola Analisi del contesto territoriale .4 INDICE

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INDICE Premessa Sfide e prospettive Analisi del territorio (cenni storici) Presentazione scuola Progettazione partecipata Che cos’è il PTOF Priorità, traguardi ed obiettivi Il piano di miglioramento 1. Area – Esiti degli studenti 2. Area – Obiettivi di processo Scelte conseguenti alle previsioni di cui alla Legge 107 Obiettivi prioritari adottati dalla scuola Fabbisogno di organico dell’Autonomia di posti comuni e di sostegno (comma 5) Fabbisogno di organico di posti di potenziamento (comma 5) Fabbisogno di organico di personale ATA (comma 14) Fabbisogno di attrezzature ed infrastrutture materiali (comma 6) Iniziative di potenziamento Progetto: potenziamento delle competenze linguistiche (italiano) Progetto: potenziamento delle competenze linguistiche (inglese) Progetto: potenziamento delle competenze matematico – logiche Progetto: potenziamento della pratica e cultura musicale Progetto: pari opportunità e prevenzione della violenza di genere Progetto: potenziamento delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica Progetto: potenziamento dell’educazione motoria e per uno stile di vita Progetto recupero e consolidamento di alunni con svantaggio ed inclusione alunni BES Sviluppo delle competenze digitali degli studenti Organizzazione del Curricolo Scelte educative/organizzative Scelte organizzative : scuola dell’infanzia Scelte organizzative : scuola primaria Orario disciplinare Scelte organizzative / gestionali Organi collegiali Progetti di ampliamento dell’offerta formativa (progetti curriculari) Azioni coerenti con il Piano Nazionale Scuola Digitale Formazione in servizio docenti Rapporti scuola famiglia Reti di scuola e collaborazioni esterne (stakeholders) La valutazione Valutazione scuola primaria Valutazione scuola dell’infanzia Parole chiave PTOF Allegati Pag. 2 Pag. 3 Pag. 4 Pag. 5 Pag. 7 Pag. 8 Pag. 9 Pag. 11 Pag. 11 Pag. 12 Pag. 13 Pag. 14 Pag. 15 Pag. 16 Pag. 17 Pag. 17 Pag. 18 Pag. 18 Pag. 22 Pag. 27 Pag. 30 Pag. 33 Pag. 36 Pag. 39 Pag. 43 Pag. 46 Pag. 48 Pag. 51 Pag. 52 Pag. 53 Pag. 54 Pag. 55 Pag. 56 Pag. 57 Pag. 62 Pag. 63 Pag. 67 Pag. 68 Pag. 69 Pag. 70 Pag. 73 Pag. 74 Pag.1

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Premessa Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo al II Circolo Didattico Statale “G. Cirincione” di Bagheria (PA), è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”. Il piano è stato elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente scolastico con proprio atto di indirizzo prot. 3840/A5 del 9 settembre 2015 (vedi allegato n.1 ) Il piano è stato definitivamente elaborato ed ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei docenti nella seduta del 13 gennaio 2016. Il piano è stato approvato dal Consiglio di Circolo nella seduta del 14 gennaio 2016 (delibera 3/2016 verbale n.1) Il piano, dopo l’approvazione, è stato inviato all’USR Sicilia per le verifiche di legge ed in particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato. Il piano è pubblicato nel portale unico dei dati della scuola. II Circolo Didattico Statale “G. Cirincione” di Bagheria (PA) – PTOF 2016-18 – Pag.2

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SFIDE E PROSPETTIVE Bagheria è una specie di Sicilia dentro la Sicilia, quindi come una specie di ipertrofia dell’orrore e della dolcezza, in un certo senso. La Sicilia è uno dei posti dai quali la gente non va via: la gente scappa. Però è uno di quei posti dai quali, pur scappando, non si riesce ad andare via … Non so che cosa abbia di speciale questo luogo che era bellissimo, scelto nel Settecento dai nobili siciliani come luogo privilegiato per la costruzione di magnifiche ville barocche, e che poi la speculazione violenta ha trasformato in una sorta di metafora della mafia materializzata in cemento e bruttezza. Sta di fatto che ha prodotto molti talenti, nella poesia, nella pittura , nel cinema, e nessuno pare abbia potuto sottrarsi alla necessità di raccontarlo, il paesone, e attraverso questo racconto di raccontare l’essenziale di se stessi. ( Ferdinando Scianna) L’ incipit preso a prestito da un illustre e sensibile rappresentante della nostra cultura ci consente di delineare lo sfondo socioeconomico culturale da cui partire per costruire la visione e l’ambizione educativa della Scuola. Una scuola inserita in un territorio contradditorio e, nel contempo, affascinante che lancia una serie di sfide al mondo della cultura, al mondo in cui si costruiscono le coscienze ed i cittadini del domani. Orientare efficacemente gli alunni per divenire cittadini capaci e responsabili, rappresenta una delle azioni concrete individuate dalla comunità scolastica per rispondere efficacemente a tali sfide perché la linea culturale della Scuola si identifica nella promozione della cultura della personaalunno, intesa come costruzione dell’identità, sviluppo dell’autonomia di pensiero e costruzione di competenze personali improntate al rispetto della legalità e dei diritti dell’uomo e del cittadino perché attraverso la reale acquisizione di pratiche democratiche nella vita quotidiana si costruiscano ponti di speranza, di riscatto, di rinascita per il nostro territorio Il lavoro svolto in questi anni, nella consapevolezza che la mancanza di risorse economiche costituisce una limitazione al “possibile”, ha seguito e sostenuto con energia il nostro “specifico”, ovvero quei contesti educativi tramutabili in una progettualità che ha inteso favorire e accompagnare la libera crescita della persona, in un contesto socio- culturale, quale quello bagherese, che attraversa, in assonanza alla situazione nazionale ed europea, una crisi economica che non può più definirsi “un momento” ma che non può o deve tradursi , come già sottolineato, in crisi culturale e delle “intelligenze”. L’emergenza di restituire alla comunità una scuola efficiente, sicura , funzionale è divenuto il simbolo di una strada difficile, tortuosa a volte, ma necessaria. Ci ha addestrato ad una nuova competenza: il coraggio di non cedere, di non mollare. E ci ha ricordato il valore della solidarietà. Pag.3

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ANALISI DEL TERRITORIO – Cenni storici Bagheria (Baarìa in siciliano è un comune italiano di 55 534 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia. Bagheria è detta anche Città delle Ville. La città si estende su una superficie territoriale di 2968 Kmq. Il toponimo Bagheria avrebbe origine dal punico bayharia, cioè «zona che discende verso il mare»; secondo altre ipotesi, invece, deriverebbe dall’ arabo bāb al-gerib, «porta del vento». L'ipotesi più verosimile, tuttavia, sembrerebbe quella della derivazione dall'arabo bahriye, col significato di «marina». Una delle prime menzioni di Bagheria risale al 1134, nella forma Bacharìa, per poi risultare Baiarìa nel 1573. Fonte Wikipedia Il centro abitato dista pressappoco 12 km dalla città di Palermo da cui si distaccò nel 1826 divenendo comune autonomo. Citando il Bellafiore, Bagheria…. andò formandosi dalla seconda metà del Seicento dopo che il principe Giuseppe Branciforti mise a coltura la circostante campagna ed eresse nel 1658 la sua villa. La città pertanto è stata ed è influenzata dalla presenza delle antiche dimore per la residenza estiva dei nobili, che hanno condizionato tutto il sistema viario e il Piano Regolatore fin dal 1767, quando il principe di Butera, Salvatore, conferì l’incarico a Paolo Vivaldi e Salvatore Attinelli di redigere il Piano basato su due assi: corso Butera e corso Umberto I ( lo stradonello), e la relativa espansione urbana. Ma il sistema delle ville è anche una delle più importanti espressioni culturali della società Siciliana del Settecento che ha contribuito a fare sviluppare una forte identità come “città delle ville”. La città di Bagheria, storicamente vivace per le sue attività economiche basate essenzialmente sulla coltivazione degli agrumi, oggi vive un momento di seria difficoltà economica legata alla crisi dei tradizionali comparti produttivi. Sopravvivono alcune aziende di piccola e media dimensione ed un terziario non proprio al passo coi tempi. IL PRESENTE HA LE RADICI NEL PASSATO Pag.4

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Presentazione scuola La scuola è ubicata in un quartiere residenziale del paese, facilmente raggiungibile da qualsiasi parte si provenga, sorge nei pressi della settecentesca Villa Palagonia, è stata il primo edificio pubblico costruito, agli inizi degli anni 30. L'unica Scuola pubblica esistente negli anni precedenti, demolita negli anni 50, era sita in un edificio del 700, una dipendenza rurale della Villa Palagonia, attuale Piazza Indipendenza. Era costituita da seminterrati che venivano utilizzati come aule ed era frequentata fino agli anni 20 da alunni appartenenti alle classi più abbienti. L'edificio ha la forma di una U, caratteristica che emerge nelle piante della città, anche per gli ampi spazi che la circondano. La scuola è stata intitolata all’illustre cittadino bagherese Giuseppe Cirincione DIREZIONE DIDATTICA STATALE 2° CIRCOLO “G.CIRINCIONE” INDIRIZZO  VIA DIEGO D’AMICO, 1 90011 BAGHERIA (PA)  DIRIGENTE 091 943013  D.S.G.A. 091 943014  SEGRETERIA TEL. 091/943015 FAX 943016  PAEE055004@istruzione.it  http://www.gcirincione.gov.it  Lun, Mer, Gio, Ven, dalle ore 8,30 alle 10,30 Mart dalle ore 15,00 alle ore 16,30 TEL/FAX E-MAIL SITO WEB RICEVIMENTO UFFICI DI SEGRETERIA  DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Vittoria Casa Pag.5

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Scuola Primaria “G.Cirincione” Via Diego d’Amico n.1 (Bagheria) Tutte le classi hanno un orario distribuito su cinque giorni la settimana: da Lunedì a Giovedì dalle ore 8:00 alle ore 13:30 Venerdì dalle ore 8:00 alle ore 13:00 Scuola dell’infanzia “Papa Giovanni” Via Papa Giovanni (Bagheria) Tempo ridotto: da Lunedì a Venerdì dalle ore 8:00 alle ore 13:00 Scuola dell’infanzia “Compl. Bruno” Via Papa Giovanni (Bagheria) Tempo ridotto da: Lunedì a Venerdì dalle ore 8:00 alle ore 13:00 Pag.6

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PROGETTAZIONE PARTECIPATA Proposte e pareri provenienti dal territorio e dall’utenza (comma 5) La Scuola non costituisce l'unica agenzia formativa del territorio, non è, e non deve essere, una realtà chiusa in sé stessa. Essa si deve pertanto attivare con tutti i mezzi per raggiungere, nel proprio operato, una effettiva integrazione con tutte le Istituzioni che abbiano competenze nel settore. La nostra Scuola ha promosso già a partire dal del DPR 275/99, una strategia di governance locale orientata allo sviluppo di un’offerta integrata rispondente alle esigenze emergenti sul territorio e in grado di valorizzare le potenzialità/vocazioni delle singole istituzioni e di tutte le risorse e competenze disponibili. Questa “politica” di interrelazione con il territorio è stata ulteriormente confermata anche nella fase di ricognizione preliminare alla stesura del piano dell’offerta formativa triennale: infatti si è tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori (convocati ufficialmente dal DS) che risultavano coerenti ed in linea con le finalità e gli obiettivi della scuola. Nello specifico: accrescere l’apertura e l’integrazione della scuola con il territorio per costruire un curricolo formativo integrato promuovere forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi, valorizzandone le competenze professionali e tecniche potenziare percorsi di formazione per i genitori realizzare attività nei periodi di sospensione delle attività in sinergia con genitori e associazioni, con l’apertura della scuola Pag.7

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Priorità, traguardi ed obiettivi Da una attenta lettura del RAV sono stati individuati all’interno del PDM (vedi allegato n. 2) le priorità, traguardi ed obiettivi di processo Le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono:   Assicurare esiti formativi omogenei fra le varie classi; Orientare efficacemente gli alunni per divenire cittadini capaci e responsabili; I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono:   Ridurre il gap sia in matematica che in italiano tra le diverse classi ( max 6 punti rispetto alla media della scuola); Incrementare il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunti dagli studenti limitando le differenze tra classi; Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti: Dall’autovalutazione condotta e riportata nella sezione 2.2 del RAV (Risultati di apprendimento nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica) si è evidenziato che la maggior parte degli alunni ha riportato punteggi medi percentuali pari alla media nazionale. Tuttavia si registrano delle differenziazioni all’interno delle classi e tra le classi, per cui la scuola al fine di ridurre la variabilità e la varianza registrate, ha deciso di orientare le proprie priorità verso il potenziamento delle competenze linguistiche e logico-matematiche e il potenziamento di didattiche e metodologie innovative. Si è inoltre data priorità al potenziamento delle competenze chiave di cittadinanza, alla base dell’identità culturale e della mission educativa dell’istituto. La scuola ha proceduto all’elaborazione di adeguati strument i di monitoraggio e valutazione. Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei traguardi sono:      Definire collegialmente una progettazione per il potenziamento delle competenze; Definire una valutazione condivisa e collegiale basata su prove strutturate per classi parallele che utilizzi criteri comuni per la correzione; Potenziare la didattica laboratoriale e le metodologie innovative; Potenziare i percorsi individualizzati volti alla valorizzazione delle eccellenze e delle potenzialità del singolo; Sperimentare metodologie innovative e strategie didattiche finalizzate alla personalizzazione dei percorsi Pag.9

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 Sperimentare un curricolo verticale che garantisca l’armonizzazione di metodologie, strategie didattiche e pratiche di insegnamento/apprendimento.  Incrementare momenti di formazione ed autoformazione e scambio di esperienze tra i docenti Tali obiettivi mirano seppure con modalità differenti al miglioramento e potenziamento sia dei risultati delle prove standardizzate che allo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza. Il miglioramento degli esiti degli alunni può infatti essere favorito dalla condivisione di processi, percorsi e metodologie innovative tra docenti , dalla comunità di pratiche professionali, attraverso opportune azioni di formazione rispondenti agli effettivi bisogni formativi. Centrare la propria attività verso la sperimentazione di un curricolo verticale, oltre a consentire coerenza e coesione all'intera formazione di base, garantisce la progressiva armonizzazione dei metodi, delle metodologie e strategie didattiche, degli stili educativi, delle concezioni e delle pratiche di insegnamento ed apprendimento. Il curricolo verticale può aiutare a rispondere ai bisogni educativi e formativi, fornendo a tutti gli allievi uguaglianza di opportunità in una età decisiva per la loro crescita. Pag.10

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Il PIANO DI MIGLIORAMENTO INTERESSERA’ 2 AREE: 1 ° Area ESITI DEGLI STUDENTI Anni scolastici 2016/17 - 2017/18 - 2018/19 PRIORITA’ 1° PRIORITA’ Assicurare esiti formativi omogenei fra le varie classi 1.Proseguire l’azione di autoaggiornamento avviata con i Dipartimenti 2. Stilare ed effettuare prove di verifica iniziali, di metà anno e comuni per tutte le classi di scuola primaria per italiano e matematica, sullo stile di quelle dell’INVALSI, per abituarsi a nuovi modelli di insegnamento, di apprendimento e di valutazione, creando una griglia comune di valutazione. 3. Somministrare le prove, secondo le modalità Invalsi. 4. Confrontare i risultati tra le classi, soprattutto con lo stesso background famigliare 1. ottenere risultati medi superiori al 60% per ogni prova somministrata, con uno scarto del 5% tra classi con lo stesso background famigliare OBIETTIVI MISURABILI 2. Avere una collaborazione tra docenti per un’azione didattica più incisiva e condivisa. 3. Avvenuto aggiornamento di tutto il personale docente Tutti gli insegnanti di Italiano e Matematica, impegnate durante le ore di codocenza e i docenti dell’organico di potenziamento senza risorse finanziarie aggiuntive da parte dell’Istituzione. 1. Avvenuta formazione/aggiornamento di tutto il personale docente in ordine alle competenze chiave di cittadinanza con ricaduta sull’azione didattica quotidiana 2. Consolidamento di scambi professionali. 3. Miglioramento delle competenze degli alunni 2° PRIORITA’ Orientare efficacemente gli alunni per divenire cittadini capaci e responsabili 1. Potenziare le azioni formative in ordine alle competenze chiave di cittadinanza che devono rappresentare la piattaforma dalla quale partire per costruire i progetti e i piani di intervento delle programmazioni di ambito disciplinare e interdisciplinare 2. Coinvolgere i docenti in un progetto di formazione per fornire loro gli strumenti perché tale insegnamento sia gestito in modo competente, rispettando la sua duplice natura disciplinare e interdisciplinare AZIONI RISORSE UMANE E FINANZIARE Tutto il corpo docente. La formazione avrà luogo con i fondi del MOF Pag.11

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2° Area OBIETTIVI DI PROCESSO Anni scolastici 2016/17 - 2017/18 - 2018/19 PRIORITA’ 1° PRIORITA’ Curricolo verticale :didattica laboriatoriale e metodologia innovativa 1. Coinvolgere i docenti in un progetto di formazione sulla didattica per competenze, attraverso metodologie significative ed innovative. ( lezione frontale, didattica laboratoriale, learning by doing, apprendimento peer to peer, role playing, problem solving, e-learning tutoring…) 2. Sperimentare una pratica didattica mirata al la formazione di alunni competenti. 3. Produrre strumenti di valutazione innovativi(rubriche di valutazione) 1. Avvenuta formazione/aggiornamento di tutto il personale docente sulla didattica per competenze, con ricaduta sull’azione didattica quotidiana (incontri plenari di spiegazione e di restituzione, a piccoli gruppi con compiti operativi) 2. consolidamento di scambi professionali. 3. Miglioramento degli apprendimenti degli alunni AZIONI OBIETTIVI MISURABILI RISORSE UMANE E FINANZIARE Tutto il corpo docente .La formazione avrà luogo con i fondi del MOF Pag.12

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Scelte conseguenti alle previsioni di cui alla Legge 107/15 Finalità della legge e compiti della scuola (comma 1-4) In linea con le finalità complessive della legge quali: - affermazione del ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza; - innalzamento dei livelli di istruzione e competenza; - contrasto alle disuguaglianze socio-culturali e territoriali; -prevenzione e recupero della dispersione scolastica e dell’abbandono; - realizzazione di una scuola aperta al territorio con il pieno coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali. in continuità con le scelte progettuali dei precedenti anni scolastici e con gli elementi di miglioramento individuati dal RAV, la scuola si prefigge di consolidare le azioni già avviate e metterne in campo di nuove per: VISION Promuovere la formazione di cittadini consapevoli attraverso l’ acquisizione, il consolidamento ed il potenziamento di competenze disciplinari, chiave e di cittadinanza MISSION Favorire il successo scolastico di tutti gli allievi valorizzando l’individualità personale, culturale, morale e religiosa di ciascuno, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali garantiti dalla Costituzione Pag.13

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Obiettivi prioritari adottati dalla scuola (comma 7) In relazione a quanto indicato nel comma 7 art. 1 della legge 107/2015, l’Istituto individua gli obiettivi formativi prioritari che guidano la scelta delle attività didattiche, di ampliamento e di potenziamento dell’ offerta formativa: 1.Il miglioramento dei livelli di conoscenza e competenza degli alunni con particolare riferimento all’italiano, alla matematica e alla lingua inglese (anche con metodologia CLIL) 2.Il potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e all’attività psicomotoria; 3. Il potenziamento delle competenze della pratica e cultura musicali, teatrali e cinematografiche, delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; 4. Il potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni formativi educativi speciali attraverso percorsi formativi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio; 5.Lo sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, dell’ambiente, della multiculturalità, delle pari opportunità e delle differenze 6.La realizzazione di progetti educativi e didattici, anche attraverso l’adozione di metodologie laboratoriali innovative, che partano dai bisogni di ogni bambino nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno, offrendo nel contempo loro una solida formazione che garantisca l’acquisizione delle competenze di base 7.Lo sviluppo delle competenze digitali e del pensiero computazionale Tali obiettivi saranno perseguiti con l’utilizzo dell’organico dell’autonomia (posti comuni, sostegno e potenziamento), ma anche grazie a forme di flessibilità dell’ autonomia didattica e organizzativa previste dalle norme. In particolare:  Individualizzazione e personalizzazione dei percorsi di apprendimento per adattare la didattica ai modi e ai tempi di apprendimento degli alunni nel rispetto del principio generale dell’integrazione dell’alunno nella classe e nel gruppo anche per alunni disabili  Interventi a classi aperte  Creazione di gruppi per livelli e per obiettivi di competenza  Codocenza per la realizzazione di progetti curricolari di ampliamento dell’offerta formativa (ambiente, legalità , cittadinanza attiva…)  Adozioni di metodologie e strumenti didattici innovativi anche con l’uso delle nuove tecnologie  L’apertura della scuola al territorio con il coinvolgimento delle istituzioni Pag.14

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