Catanzaro City Magazine FEBBRAIO 2016

 

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Mensile indipendente di attualità, cultura, news, sport, rubriche e servizi utili

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Anno IV - N.ro 29 - Febbraio 2016 - € 0, MENSILE INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE ATTUALITÀ CULTURA SPORT RUBRICHE SERVIZI UTILI Mensile indipendente di informzione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi di pubblica utilità 50 AMBIENTE Una svolta culturale Tutto derby per Catanzaro, una città Cosenza-Catanzaro che fa la differenza! SPORT INCONTRI Vittorio Sgarbi "scopre" la bellezza vera di Catanzaro: la vivacità culturale CATANZARESI D.O.C. Celebrata la memoria di Mimmo Rotella, a dieci anni dalla sua morte

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SOMMARIO EDITORIALE 4. Giornalino, giornaletto...opuscolo! | di Pino RUGGIU LINEA DIRETTA CON IL COMUNE 6. Notizie in breve | a cura della REDAZIONE NEWS 8. Sgarbi scopre Catanzaro | di Rosita MERCATANTE 10. Una città che fa la differenza! | di Pino RUGGIU AMBIENTE 12. Mi rifiuto! | di Pino RANIERI 13. Io ho risolto così | di Pino RUGGIU 14. L'Abbazia di Corazzo | di Samuele ANASTASIO EVENTI 16. Tuffo di capodanno | di Rosario FITTANTE 17. Viaggio in canoa in Calabria | di Rosario FITTANTE CATANZARESI D.O.C. 18. La strana coppia | di Riccardo COLAO 20. Mimmo Rotella | di Rosita MERCATANTE LA NOSTRA STORIA 22. ...Quei fantasmi | di Nando CASTAGNA SOCIAL 24. Lido, quartiere da vivere | di Elisa GIOVENE 25. Abbattere l'handicap | di Rosita MERCATANTE IN LIBRERIA 26. Nido d'aquile | di Rosita MERCATANTE 29. La guida in tasca | di Noemi GUZZO GIOVANI 30. L'associazione diplomatici | di Giulia PANZARELLA SALUTE E BENESSERE 32. Povero signor Gaetano.. | di Giuseppe PASSAFARO 33. Il defibrillatore in farmacia | di Vincenzo DEFILIPPO IN CUCINA 34. Arance di calabria | di Anna ALOI MUSICA 36. A Catanzaro piace il rock | di Antonio LUDOVICO RICORRENZE 37. Sesto centenario di S. Francesco | di Anna ROTUNDO SPORT 38. Obiettivo salvezza | di Rosita MERCATANTE 38. Un grande... Matteo Grandi | di Rosita MERCATANTE 40. Un incontro fuoco e fiamme! | di Rosita MERCATANTE 40. Un derby particolare | di Antonio GAGLIARDI 40. L'uomo derby | di Francesco CALVANO 42. Cz ca5, momento difficile | di Pier Santo GALLO 43. Il Catanzaro... Fascista! | di Riccardo COLAO 44. Responsabile marketing | a cura della REDAZIONE UTILITÀ 45. Orari autobus | a cura di A.M.C. Catanzaro 45. Orari trenini | a cura di Ferrovie della Calabria 46. Farmacie di turno | a cura di Ordine dei Farmacisti 3 Anno IV - n.ro 29 - febbraio 2016 È un mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili. È indipendente e apartitico e non riceve nessun tipo di sovvenzione. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La redazione si riserva di rifiutare articoli che ritiene non idonei alla linea editoriale del giornale. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, per mezzo di fotocopie, registrazioni, o altro. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. 8 10 I succitati collaboratori, la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare - e se del caso regolare - le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. Direttore editoriale: PINO RUGGIU Tel. 335.470.145 - pinoruggiu.posta@gmail.com Direttore responsabile: PINO RANIERI Tel. 347.535.4137 - hulixe@virgilio.it Caporedattore: ROSITA MERCATANTE Tel. 327.234.5449 - rosita.mercatante@gmail.com Hanno collaborato a questo numero: Anna Aloi, Samuele Anastasio, Francesco Calvano, Nando Castagna, Riccardo Colao, Vincenzo Defilippo, Rosario Fittante, Antonio Gagliardi, Pier Santo Gallo, Elisa Giovene, Noemi Guzzo, Antonio Ludovico, Giulia Panzarella, Giuseppe Passafaro, Anna Rotundo, Grafica e impaginazione: AGENZIA RUGGIU agenziaruggiu@gmail.com - www.ruggiu.blogspot.it Per la pubblicità: Tel. 335.470.145 pubblicitacitymagazine@gmail.com citymagazineinfo@gmail.com Per numeri arretrati: Tel. 335.470.145 N.B.: Il costo è pari alle sole spese di spedizione giornale incluso! Sostenitore/Silver: €100,00* (12 n.ri +1 redazionale); Sostenitore/Gold: € 200,00* (12 numeri +2 redazionali); Sostenitore/Platinum: € 300,00* (12 numeri +3 redazionali). (*): Importi compreso IVA e spese spedizione. Per sottoscrivere: Bonifico c/o Conto BancoPosta, Intestato a: Giuseppe Antonio Ruggiu, Codice IBAN: IT97 O 0760104400000044106292 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento EDITORE: Giuseppe Ruggiu - Via Skilletyon, s.n.c. - Borgia (Cz). REGISTRAZIONE: Trib. di Catanzaro - n.ro 314 del 16/4/2013. STAMPA: Printing S.p.A. - Quarto D'Altino (Ve) TIRATURA: 3000 copie LO TROVATE SOLO NELLE MIGLIORI EDICOLE: • EDICOLANDO - Pontegrande; • SAN PIO X - Difronte ospedale Pugliese; • CAPICOTTO - Piazza Stadio; • BAR TAVANO - Piazza Stadio; • BIFANO - Giardinetti San Leonardo; • LAVECCHIA - Via Vittorio Veneto; • LEUZZI - Via Francesco Crispi; • VOCI - Piazza Matteotti (sotto BNL); • SAN GIOVANNI - (vicino Cavatore); • COSTANTINO - Piazza Prefettura; • PAPARAZZO - Corso Mazzini; • MELINA - Discesa Cavour (vicino Questura); • BOCCUTO - Via Jannoni (difronte Comune); • VERALDI - Piazza Roma; • MASSIMILLA - Via Francesco Cilea (Stratò); • LORENZO - Curva del gasometro; • ROTUNDO TABACCHERIA - Rione Samà; • AGOSTINO - Benny Hotel; • SAN SEVERO - Mater Domini; • SCARPINO - Sant'Antonio; • FUTURA - Via S. Maria (Q.re Santa Maria); • MANCUSO - Aranceto; • LE FORNACI - Rione Fortuna; • LIROSI - Via Murano (Q.re Lido); • CRISTARELLA - Via Rep. Marinare/Pass.a livello (Q.re Lido); • LAUGELLI - Via Lungomare/vicino Porto (Q.re Lido); • QUADRIFOGLIO - C.so Mazzini, 56 - Borgia; • TUTTOSCUOLA - Via Kennedy, 50 - Borgia; Abbonamenti: Sem.: (6 n.ri) € 18,00*; Ann.: (12 n.ri) € 36,00* 20 22 38

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4 EDITORIALE GIORNALINO, GIORNALETTO, O... OPUSCOLO? GIORNALE! P erchè questo strano titolo? Ve lo spiego dopo, perchè voglio iniziare col parlarvi di questo numero di febbraio, davvero ricco di argomenti, che spero accolgano ancora il vostro ambito consenso. Come prima cosa, devo registrare il grandissimo gradimento che ha avuto la "linea diretta con il comune", che informa in tempo reale (per quanto sia possibile ad un mensile) delle varie ordinanze e disposizioni direttamente dall'Ufficio Stampa dell' Amministrazione Comunale. Il giornale apre quindi con l'articolo di Rosita Mercatante, a pagina 8, dedicato a Vittorio Sgarbi che è approdato a Catanzaro per l'evento organizzato dalla Fondazione Rocco Guglielmo. Il grande critico d'arte è famoso per la sua grandissima cultura, ma anche e soprattutto noto per non avere peli sulla lingua quando si tratta di esprimere giudizi e quelli che ha rivolto alla nostra città, sia durante la sua visita, che in seguito in una trasmissione televisiva, sono stati davvero lusinghieri. Ovviamente non potevamo non parlare del grande evento che in questi giorni è al centro dell'attenzione di tutta la cittadinanza: la raccolta differenziata! Questa, come tutte quelle decisioni che cambiano le (brutte) abitudini, ha creato degli inevitabili schieramenti, ma dobbiamo essere consapevoli che si tratta di una grande conquista di civiltà e sono certo che con la collaborazione di tutti noi, la nostra amata città farà davvero la... differenza! Doveroso, l'omaggio a due grandissimi "maestri" del giornalismo catanzarese (e non solo): Moisè Asta, recentemente scomparso e Renato Mantelli, che ci ha lasciati nel 1993. A pagina 18, il nostro Riccardo Colao, ci racconta i suoi inviaditissimi esordi nel campo giornalistico, sotto la guida di questi due "mostri sacri". A pagina 20 un altrettanto doveroso ricordo, a firma Mercatante, rivolto al grande e catanzare D.O.C., Mimmo Rotella di cui ricorre il decimo anno della sua scomparsa. Fra le recenti novità di questo giornale, riscontriamo con piacere, l'enorme interesse della rubrica "La nostra storia" di Nando Castagna, che anche in questo numero, a pagina 22, rievoca episodi sconosciuti ai più, ma che parlano sempre di una Catanzaro dei tempi che furono. Non manca certo la curatissima rubrica sportiva (da pagina 38), curata sempre dalla preparatissima redazione di Catanzaro Sport 24, dove fra i vari tanti temi trattati, questa volta la fa da padrona un ampio servizio dedicato al derby dei derby: Cosenza-Catanzaro! Davvero tanta roba! E non è finita, perchè oltre agli argomenti su citati, troverete ancora tanti altri interessantissimi articoli e ovviamente gli immancabili servizi utili... Se poi aggiungete che quello che vi state apprestando a sfogliare, è fatto di carta, è stampato a colori e, udite udite, ha anche una copertina e un indubbio successo di vendita, tanto che sono stato "costretto" ad aumentare la già discreta tiratura, ritengo che ce ne sia abbastanza per poterlo definire, senza ombra di dubbio, un vero "giornale". Siete d'accordo? Certo, mi direte... Ma non per tutti è così, perchè nonostante i giudizi più che lusinghieri che mi giungono personalmente e quelli che mi riferiscono tutti i miei preziosi collaboratori, per qualcuno e davvero difficile riuscire a pronunciare la parola "giornale", infatti non è infrequente sentirmi dire: "bello il tuo giornalino", oppure: "sai, seguo sempre il tuo giornaletto"... Ma l'oscar della più bieca denigrazione (Dio gliene renda merito!) spetta ad un poveraccio, che non ha trovato di meglio che definirlo addirittura: "opuscolo". Ma si può? Badate che non sto parlando di bambini o di gente "terra-terra", come si dice, ma di persone apparentemnte istruite, anche professionisti, dotati di tanto di laurea, ma di nessun tatto! Non so darmi una spiegazione a questo loro simpatico modo di rivolgersi. Sarà ignoranza? Sarà invidia? Troverei una scusante se ne fanno una questione di dimensioni, ma vorrei allora sapere se definiscono così anche giornali come "L'espresso" o "Panorama", solo per citarne alcuni, visto che questi hanno le stesse identiche dimensioni di Catanzaro City Magazine. Ovviamente, lungi dal paragonarci a questi, per carità, ma riteniamo di fare comunque una lavoro più che dignitoso. Lo so che questo sfogo lascierà il tempo che trova, perchè per questi signori, questo sarà sempre un giornalino, un giornaletto o... un opuscolo, e io sarò sempre un piccolo editore (non solo per l'altezza!), non importa, ma non tollero proprio che venga sminuito il lavoro di chi ci lavora con tanto impegno ed entusiasmo.● pinoruggiu.posta@gmail.com Pino Ruggiu

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6 LINEA DIRETTA CON IL COMUNE RACCOLTA DIFFERENZIATA. IL SINDACO HA INCONTRATO LE ASSOCIAZIONI DEGLI AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO RIVITALIZZAZIONE CENTRO STORICO Decisa, per questa prima fase, la sospensione delle sanzioni e l’istituzione di isole ecologiche per i condomini che non usufruiscono dello spazio necessario per esporre sul suolo pubblico le attrezzature adibite alla differenziata L’esperto di marketing Aldo Pellegrino incontra alcune fra le maggiori associazioni di categoria dei commercianti. Sarà presto presentata un’importante iniziativa per corso Mazzini “molto positiva la sinergia tra pubblico e privato “La partenza di questo servizio - ha detto ancora il sindaco probabilmente mi penalizza perché attira su di sé molte critiche. Ma io, in questo momento, dovevo decidere se pensare ai consensi o al bene della mia città. Ho scelto la seconda strada”. Il sindaco incontrerà nuovamente le associazioni degli amministratori di condominio il 10 febbraio.● I sole ecologiche per i condomini che non usufruiscono dello spazio necessario per esporre sul suolo pubblico le attrezzature adibite alla raccolta differenziata “porta a porta” e sospensione, in questa fase di avvio del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti, delle sanzioni altrimenti previste. Sono due delle importanti decisioni prese nel corso della riunione con le associazioni degli amministratori di condominio e con singoli amministratori avvenuta a Palazzo De Nobili e voluta dal sindaco Abramo per ascoltare le problematiche da loro palesate a seguito dell’esordio del nuovo servizio avvenuto lo scorso 10 gennaio. All’incontro erano anche presenti il dirigente del settore Ambiente del Comune di Catanzaro, Antonio Viapiana, e Maria Rosaria Mangiatordi, responsabile della ditta Sieco. Dai numerosi interventi è emersa, da parte degli amministratori di condominio, una sostanziale condivisione della scelta dell’Amministrazione comunale di passare al “porta a porta” nonostante le criticità dei primi giorni. E così gli amministratori di condominio dell’area interessata al “porta a porta”, e quindi delle zone del centro storico, Cava, Santo Ianni, Sala e Campagnella, possono inviare una mail agli indirizzi: C ufficio.sindaco@comunecatanzaro.it catanzaro@siecospa.it oppure onfcommercio, Cicas, Proloco, La Rete, Confesercenti e Confartigianato, alcune fra le principali associazioni di categoria dei commercianti unite per un unico obiettivo: rilanciare il sistema commerciale del centro storico. Su iniziativa di Aldo Pellegrino, l’esperto di marketing chiamato dal sindaco Sergio Abramo per elaborare un piano di rilancio delle attività commerciali, si è svolto un incontro nel quale sono state discusse alcune importanti iniziative che saranno presto rese note e illustrate nei dettagli. Il manager, affiancato dal dirigente del settore attività economiche Andrea Adelchi Ottaviano, ha esposto nel corso dell’incontro svoltosi a Palazzo De Nobili i dati relativi al censimento effettuato nel mese di dicembre nel centro storico, soffermandosi in particolare sulle attività commerciali presenti su Corso Mazzini e illustrandone sia i punti di forza che le criticità in essere. “La discussione con le diverse associazioni - ha affermato Pellegrino - è stata molto interessante e costruttiva e apre la strada ad una ancor più positiva sinergia tra pubblico e privato necessaria, se non indispensabile, per contrastare e ridurre il numero degli esercizi sfitti e per una valorizzazione commerciale e di immagine della città”. L’incontro è stato anche utile per un confronto e un consuntivo commerciale del Natale in centro storico. ● evidenziando la mancanza di uno spazio esterno al proprio condomino, che sarà opportunamente valutata da un successivo sopralluogo della ditta appaltatrice, tale da consentire l’esposizione delle attrezzature carrellate. Nella stessa mail andrà anche esplicitato il numero di famiglie che risiedono nel condominio. Le isole ecologiche non saranno soggette a Tosap e la pulizia delle attrezzature sarà a carico della Sieco, contrariamente a quanto previsto finora. “È un servizio - ha detto Abramo nel corso dell’incontro - molto importante per la città, che doveva assolutamente partire. Sapevamo che ci sarebbero state delle difficoltà, stiamo cercando di migliorare il servizio soprattutto ascoltando le istanze dei cittadini. Capisco le difficoltà che si possono incontrare, ma lo fanno in moltissime città d’Italia. È un sistema che non ci siamo inventanti noi, era un dovere farlo partire anche qui a Catanzaro. Il dato del 54% di differenziata, di cui attendiamo ancora conferma, conquistato in una sola settimana è molto incoraggiante, rende più civile la nostra città e testimonia che la gente vuole fare la raccolta differenziata”. FENOMENO RANDAGISMO T Intervento del comune a Giovino. Catturati tre cani di grossa taglia e nove cuccioli, che sono stati condotti al canile di San Floro re cani randagi di grossa taglia e nove cuccioli sono stati catturati, nei giorni scorsi, nell’area di Giovino durante la lunga operazione eseguita in maniera congiunta, dagli agenti del Nucleo ecologico della Polizia locale e dal personale del servizio veterinario dell’Asp. L’intervento, diretto sul campo dal tenente colonnello Franco Basile e coordinato dal generale Giuseppe Antonio Salerno, è stato programmato dal settore igiene ambientale di Palazzo De Nobili diretto da Antonio Viapiana. Gli animali sono stati messi

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LINEA DIRETTA CON IL COMUNE 7 in sicurezza e condotti al canile di San Floro. L’operazione nella zona di Giovino, alla quale ha partecipato anche un medico veterinario, si è resa indispensabile per fronteggiare il fenomeno del randagismo che, nelle ultime settimane, ha creato un grave allarme sociale non solo fra i residenti, ma anche fra gli sportivi che quotidianamente frequentano la Pineta e l’area del lungomare. Altre operazioni congiunte della Polizia locale e del servizio veterinario dell’Asp verranno effettuate nei prossimi giorni. ● L IL PUGLIESE RESTERÀ A VIALE PIO X “L Non si farà più la torre a 10 piani a Germaneto. Bisogna utilizzare al meglio i 120 milioni di euro disponibili e trovare ulteriori risorse per fare di Catanzaro la città della salute e della ricerca scientifica ’accordo tra Università e Commissario per il Piano di rientro per la costituzione dell’Azienda ospedaliera unica è un buon segnale" - ha dichiarato il sindaco Abramo "Saluto favorevolmente l’intesa tra il rettore Quattrone e il commissario Scura, ricordando che da sempre sono stato favorevole all’integrazione per una serie di motivazioni, non ultima quella di creare una sinergia virtuosa tra mondo ospedaliero e mondo della ricerca scientifica. Prendo anche atto con piacere che dall’accordo è scomparsa l’ipotesi, dalla mia Amministrazione totalmente rigettata, di costruire una torre di dieci piani accanto al Policlinico universitario e che viene salvaguardata l’attuale localizzazione dell’ospedale “Pugliese”. Non tutte le questioni sono però risolte. C’è la necessità di utilizzare al meglio le risorse disponibili, i 120 milioni di euro dell’ex art.20, per dotare Catanzaro di spazi ospedalieri moderni, sicuri ed efficienti. Ci confronteremo al più presto con il commissario Scura e con il presidente Oliverio, a cui chiederò un incontro, anche sulla base della delibera che il Consiglio comunale comunque dovrà adottare sulla conferma dell’ospedale “Pugliese” nell’attuale sito di viale Pio X. Adeguare alcuni spazi del Policlinico, raddoppiare il Polo Oncologico del Ciaccio e ristrutturare il “Pugliese” diventano a questo punto obiettivi fondamentali e i 120 milioni di euro sicuramente non basteranno. Dopo il Consiglio comunale dedicato all’ospedale, lo ripeto, conto di incontrare il commissario Scura e il presidente Oliverio per individuare le ulteriori risorse per completare questo piano. Tutto potrebbe realizzarsi nell’arco di tre-quattro anni" - ha concluso Abramo - "e Catanzaro potrebbe autorevolmente candidarsi al ruolo di principale Polo sanitario della Calabria, autentica Città della Salute e della Ricerca Medico-scientifica”. ● a riqualificazione del mural realizzato da Mimmo Rotella sulla facciata del Palazzo delle Poste è sicuramente uno degli obiettivi primari che il Comitato per le celebrazioni rotelliane (2016-2018) si è posto. Si tratta di una delle più importanti opere pubbliche attribuite al grande maestro. È una metafora dell’evoluzione dei servizi postali: piccioni viaggiatori con le buste da lettera tra le zampe, il tasto del telegrafo, le onde radio, il disco combinatore dei telefoni avveniristici dell’epoca. Mimmo Rotella nel 1945, all’età di 27 anni, venne assunto come disegnatore all’ufficio progetti delle Poste. L’opera che oggi si vorrebbe riqualificare fu ultimata dal Maestro nel 1949. Quando venne costruito il nuovo palazzo delle Poste centrali di Catanzaro Rotella fu chiamato a decorarne la facciata esterna con un mural che si è conservato fino ad oggi in buono stato. L’idea progettuale elaborata, a titolo completamente gratuito, dall’architetto Giulia Brutto, presentata dal sindaco Sergio Abramo e dal presidente della Fondazione Rocco Guglielmo, prevede la sostituzione del parapetto in cemento armato con una vetrata, in modo da valorizzare la visione dell’opera. Un altro intervento riguarda l’eliminazione del pilastro centrale della pensilina, mentre l’accesso sarà garantito da una scalinata artistica. L’idea progettuale sarà ora consegnata formalmente a Poste Italiane che dovrà eventualmente condividerla con il Comune e la Fondazione. ● LO STORICO PALAZZO FAZZARI È TORNATO A VIVERE Grazie al movimento artistico ALT!rove di cui il comune vuole continuare ad essere partner attivo” I IL MURAL ROTELLA SULLA FACCIATA DEL PALAZZO DELLE POSTE L’idea progettuale per la valorizzazione dell’opera l successo riscosso in termini di partecipazione e di consensi dall’ultima mostra collettiva organizzata a Palazzo Fazzari da ALT!rove street art, in collaborazione con l'amministrazione comunale, conferma la crescita di un progetto che ha contribuito negli ultimi anni a dare un nuovo volto agli spazi urbani e a riconsegnare alla città, nella loro bellezza originaria, edifici chiusi o abbandonati da tempo. È il caso anche del palazzo ottocentesco del centro storico che, grazie anche alla disponibilità della proprietà, nella persona di Massimo Nunnari, è tornato a vivere riaprendo le sue porte all’arte e alla creatività ponendosi come sede privilegiata delle sperimentazioni contemporanee. Il cuore di Catanzaro, durante il periodo delle festività, ha ripreso a battere forte grazie agli stimoli generati da artisti della scena nazionale che sono stati chiamati a confrontarsi con l’ex residenza nobiliare catanzarese, dando vita ad un laboratorio di idee destinato sicuramente a durare ben oltre la breve parentesi natalizia. Il plauso va dunque all’intero movimento artistico e a tutti i ragazzi di ALT!rove che si sono spesi volontariamente nella realizzazione della manifestazione. Siamo certi che questo ulteriore tassello possa contribuire a rafforzare e a dare seguito al percorso che vede insieme le giovani forze creative della città e il Comune di Catanzaro, quale partner attivo fin dalla nascita, all’insegna di una sinergia destinata a produrre frutti positivi per il territorio. ●

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8 NEWS VITTORIO SGARBI SCOPRE CATANZARO Il grande e indiscusso critico d'arte, scopre la bellezza autentica di Catanzaro: la vivacità culturale È di ROSITA MERCATANTE un fiume in piena. Racconta fatti, curiosità e aneddoti che, nel bene e nel male, lo legano alla città dei Tre Colli. Impetuoso, dirompente. Non si smentisce neppure in questa occasione, che segna uno dei suoi primi incontri pubblici dopo la sua tempestiva guarigione dal malessere che lo ha bloccato nel mese di dicembre. Vittorio Sgarbi, il noto critico d’arte approda a Catanzaro per l’evento organizzato dalla Fondazione Rocco Guglielmo e dalla Mke/MomentiEventi sotto il patrocinio della Provincia e del Comune di Catanzaro. Secondo il programma l’ospite d’eccezione avrebbe dovuto tenere una lectio magistralis dal titolo “I tesori di Catanzaro: la città e la bellezza”. Ma complice la sua personalità istrionica e anticonvenzionale, quella tenuta da Sgarbi non può essere definita una lezione di stampo accademico. Tutt’altro. Rompe gli schemi senza alcun indugio e cattura l’attenzione della platea pagante con la sua capacità oratoria, la sua cultura e la sua esperienza. Introduce il suo discorso partendo dalle parole con le quali lo scrittore italiano Guido Piovene, negli anni Cinquanta, ha scattato l’istantanea della “città delle tre V” che era stata una delle tappe descritte nel suo libro "Viaggio in Italia": “Catanzaro è in altura. Città ariosa, perciò con magnifica vista sulla Sila e sul golfo di Squillace, aperta da ogni lato ad un paesaggio diverso, montano o marino. È anche una città di cultura, con un cine club, conferenze, ed un fiorente circolo di Amici della Musica. Mi dicono che a Catanzaro si vendono 3000 riviste di giornali e riviste al giorno ed è una cifra eccezionale per l’Italia del Sud, in rapporto al numero dei suoi abitanti. Oltre a buone scuole, Catanzaro ha un ottimo riformatorio per i minorenni traviati”. Parole in cui viene messo in risalto il fermento culturale del posto, di cui Sgarbi confessa di non conoscere molto. Anzi c’è di più. Il suo rapporto con il Capoluogo non è mai stato idilliaco, basti ricordare i commenti poco lusinghieri sulla ormai ex piazza Matteotti, definita a suo tempo “la più brutta d’Italia”. Difatti la sua prima reazione quando venne interpellato per occuparsi delle “bellezze” di questa città è stata quella dello stupore. Bensì da buono studioso non ha voluto rinunciare di andare alla ricerca degli aspetti positivi di una città alla quale l’opinione comune suole affibbiare l’appellativo di “brutta”.

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NEWS 9 "Ho accettato di buon grado di intraprendere questo percorso di riscoperta del patrimonio artistico di Catanzaro - ha dichiarato - che mi è servito per notare che questo luogo sta cambiando volto attraverso nuovi interventi di arredo urbano e l’impegno di molti privati che hanno a cuore la cura e la rivalutazione del bagaglio culturale ereditato dal passato”. Agli occhi di Sgarbi si è presentata una città che punta alla rinascita nella quale sta giocando un ruolo fondamentale il contributo dei singoli cittadini che “sono arrivati ad avere consapevolezza dei beni di cui sono in possesso e hanno deciso con determinazione di volerli valorizzare”. E poi si sbilancia ancora di più affermando che Catanzaro si appresta a diventare meta di interesse culturale al pari di Pompei o di Paestum. È la crescente sete di partecipazione della comunità alla vita culturale della città con l’intento di condizionarla positivamente è il resoconto finale di Sgarbi a conclusione del suo veloce “tour” tra i vicoli e i monumenti della città. Si è iniziato con la visita della scultura di Sant'Ignazio, realizzata dal seicentesco Cosimo Fanzago, custodita nella cappella Marincola Cattaneo del cimitero monumentale del capoluogo, per poi fare tappa, come in un grande salto temporale, al Local Popular Museum ai giardini di San Leonardo nato proprio sotto il suo Alto patronato. Sgarbi ha avuto modo di apprezzare la “buona illuminazione dello spazio” e la “bellezza” che, unita alla determinazione dei giovani come il suo assistente Stefano Morelli (o come preferisce definirlo lui, uno dei suoi “Vicerè”) e l’artista locale Luca Viapiana, sta dando vita ad una nuova Primavera catanzarese. Subito dopo, il grande critico d’arte - grazie alla disponibilità di Sandro Scumaci - ha visitato l’oratorio del Rosario, in fase di restauro, e la stessa chiesa che custodisce splendide sculture, opere pittoriche e velluti della nobile tradizione locale. Lo stesso Sgarbi ha contribuito lo scorso anno a dare luce alle cere di Caterina De Julianis, rimaste da tempo al “buio” nella Basilica dell’Immacolata, dedicando uno spazio all’interno di Expo. E ancora, l’ultima tappa si è svolta all’interno dell’oratorio del Carmine dove Sgarbi ha potuto apprezzare lo splendido altare e alcune opere che attendono ancora di essere restaurate, come il Cristo che potrebbe portare la firma della stessa De Julianis. I riflettori, dunque, non sono stati puntati solo sull’arte. A destare la meraviglia del critico sono state la passione e l'attenzione dei catanzaresi che Vittorio Sgarbi, uomo mai avvezzo a facili complimenti, ha più volte sottolineato durante la serata e lo ha ribadito qualche giorno dopo in una trasmissione su la7 : “Catanzaro è una città in cui pochi sono stati e pochi hanno memoria del suo centro storico. Io ho intravisto una grande vitalità da parte dei giovani, dei cittadini e della Provincia, un ente che funziona. Sono riusciti ad animare chiese, luoghi di incontro e musei”. Una visita che è servita all’esuberante Vittorio Sgarbi, se non a riconciliarsi con la città dei Tre Colli, almeno a ricredersi sui pareri negativi che aveva espresso in passato. Ed è proprio lui ad auspicare che questo suo “contributo” possa essere utile nel percorso di rinascita già avviato dai catanzaresi. E sulla Calabria? L’amara considerazione di una regione “mortificata” a causa dei pregiudizi imperanti e per colpa di uno Stato assente. Ecco perché intervenendo sulla questione dello spostamento dei Bronzi di Riace qualche mese fa aveva affermato che la “Calabria non fa parte dell’Italia”. Messa da parte la vis polemica si è proclamato “un meridionalista particolarmente anomalo, fermamente convinto del grande potenziale del Sud e di cosa, anche con poco, ci si potrebbe creare”.●

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10 NEWS UNA SVOLTA CULTURALE PER CATANZARO, UNA CITTÀ CHE FA... LA DIFFERENZA! Raccolta differenziata porta a porta, una svolta culturale per la nostra città, voluta dall’Amministrazione Comunale na “svolta culturale e comportamentale”, è questo che rappresenta la raccolta differenziata “porta a porta” avviata lo scorso 10 gennaio sul territorio comunale di Catanzaro. Il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti sarà avviata progressivamente nei vari quartieri secondo un programma che divide la città in cinque zone: centro storico, Campagnella, Sala, Cava e Santo Janni (zona 1); Sant’Elia, Pontegrande, Pontepiccolo, Catanzaro nord, Piterà (zona 2); Gagliano, Cavita, Cep, Siano (zona 3); Santa Maria, Germaneto, Corvo, Aranceto (zona 4); Catanzaro Lido, Fortuna, Barone (zona 5). Le corrette modalità di conferimento dei rifiuti sono cinque e di diversi colori i contenitori adibiti al nuovo servizio di raccolta dei rifiuti. Nel secchiello di colore marrone (organico) andranno riposti: scarti di cucina, avanzi di cibo e frutta, alimenti avariati, tovaglioli di carta unti, ceneri spente, piccole potature di fiori, piante, sfalci d’erba, foglie. Non andranno riposti: pannolini e pannoloni, assorbenti, stracci, spugne, gomme da masticare, cicche di sigarette. I giorni di conferimento sono lunedì, giovedì e sabato. Carta e cartone andranno destinati al secchiello di colore blu (sì a riviste, imballaggi di carta e cartoncino, fotocopie e fogli vari, confezioni per alimenti e bevande). Non andranno qui riposti: carta plastificata, carta forno, ogni tipo di carta, cartone e cartoncino che sia stato sporcato con vernici o altri prodotti simili. Il giorno di conferimento è il giovedì. di PINO RUGGIU U Oggetti in plastica e metalli andranno conferiti nel sacco giallo, dove dovranno essere inseriti: bottiglie, flaconi per detersivi, piatti e bicchieri monouso, buste, vaschette, pellicole, imballaggi di metallo quali scatolame, lattine, fogli di alluminio, bombolette spray (tranne prodotti T/F), tubetti. Non andranno immessi nel sacco giallo giocattoli, posate di plastica, oggetti in gomma, tubi di plastica e metallo e penne. Il giorno di conferimento è mercoledi. Secchiello grigio per il secco residuo. Questo secchiello accoglierà: assorbenti, stracci sporchi, spugne, spazzolini, oggetti di gomma, posate monouso, cicche di sigarette, carta plastificata, lampadine, cocci di ceramica, porcellana e terracotta (no: materiali separabili e riciclabili quali

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NEWS 11 organico, plastica e metalli, carta, cartone e cartoncino, vetro, e rifiuti urbani pericolosi, ingombranti). Giorni di conferimento sono martedì e venerdì. Il vetro (bottiglie, barattoli, vasetti, flaconi) andrà conferito nel secchiello di colore verde, che non sarà adibito a raccogliere lampadine e lampade al neon, lastre di vetro, cristalli e specchi, oggetti in ceramica, porcellana, terracotta, damigiane e altri oggetti ingombranti. Il giorno di conferimento è il sabato. Per un corretto conferimento dei rifiuti, bisognerà esporre le attrezzature all’esterno della propria abitazione o condominio, entro le ore 6 a partire dalle ore 21 del giorno precedente. Unica eccezione, in questa prima fase, è per i pannolini e i pannoloni che, in attesa della consegna su richiesta di un apposito contenitore, potranno essere conferiti ogni giorno accanto all’altro materiale differenziato. La loro raccolta sarà quotidiana, esclusa la domenica, giorno in cui non verrà effettuato alcun servizio. L’Amministrazione comunale, per rendere la modalità di conferimento dei rifiuti il più possibile chiara e semplice, ha anche voluto mettere a disposizione dei cittadini una innovativa sezione denominata “Trova il rifiuto”, presente sul sito web: www.raccoltadifferenziatacatanzaro.it. Si tratta di un tasto che consente di conoscere in tempo reale dove conferire uno specifico rifiuto semplicemente scrivendo il suo nome nell’apposito spazio. Grazie a un database di oltre trecento tipologie, sarà semplice individuare il rifiuto di cui si intende conoscere la destinazione. Inoltre, fra il materiale informativo che i “facilitatori ambientali” hanno consegnato nelle case dei cittadini al momento della consegna a domicilio dei kit adibiti al “porta a porta”, vi è un abecedario che raccoglie in ordine alfabetico centinaia di oggetti indicandone l’esatta modalità di conferimento qualora non fossero più utili da tenere in casa. Si tratta di una guida utile e molto semplice da consultare. A ogni modo, si ricorda che per qualunque informazioni sul nuovo servizio è possibile contattare il numero verde: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30; il sabato dalle ore 9 alle 13.● 800 86 29 86

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12 AMBIENTE MI RIFIUTO! È sembrato intempestivo, il ritiro dei cassonetti tradizionali, ancora prima di avere distribuito a tutta la popolazione interessata i nuovi contenitori di PINO RANIERI on so ancora se mi toccherà collocarmi nel residuo secco o nell’organico! Non so neanche se, nel rifiutarmi, dovrò considerare la differenza tra il vecchietto con il pannolone, o senza. Nei prossimi giorni dovrò impegnarmi in una lettura scrupolosa ed attenta dell’abbecedario (chissà perché il pensiero va a Pinocchio!) che, tanto carinamente e a costo di chissà quali privazioni personali, mi è stato regalato da Mastrogeppettabramo, unitamente al kit per la raccolta differenziata dei rifiuti. Dico regalato, anche se il solito amico sospettoso e malpensante è convinto che finiremo per vederci addebitare il costo di questo materiale sulla cartella esattoriale. Io non credo che arriveranno a tanto, anche perché mi risulta che in altre città, non solo del nord, con l’adozione della differenziata si è addirittura praticata una sostanziosa riduzione della tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Questo sarebbe un incentivo efficace, se non addirittura doveroso, considerando il fatto che dal recupero di materiali riciclabili, come il vetro o la carta, i Comuni virtuosi potrebbero ricavarne ingenti profitti. Intanto, diciamo che l’iniziativa è da plauso senza riserve e appare persino tardiva rispetto alla situazione drammatica che si era creata nella nostra città, a causa di un conferimento dei rifiuti a dir poco incivile da parte dei cittadini catanzaresi, e a fronte di un servizio di raccolta che si sarebbe rivelato inadeguato anche a livello di terzo mondo. Per la verità, l’avvio di questa encomiabile iniziativa non è stato, per il momento, caratterizzato da perfetta organizzazione, anzi direi che ha creato non pochi disagi, per esempio nella distribuzione del materiale e nella carenza di informazioni su una serie di quesiti piuttosto elementari. N Per non dirne solo bene, aggiungerei che mi è sembrato intempestivo, per esempio, il ritiro dei cassonetti tradizionali, ancora prima di avere distribuito a tutta la popolazione interessata i nuovi contenitori. Questo, nel frattempo, ha offerto a molti una comoda giustificazione per abbandonare in modo scriteriato i propri rifiuti sulla pubblica via, o su terreni privati. Abito in un condominio, in una delle zone comprese nell’iniziativa, e so che dovremo fare un po’ da cavia, prima che le cose vengano messe a punto …devo anche ammettere di essere un po’ nel panico del “dove lo metto”! Mi sa che per qualche giorno, fino a quando non avrò imparato a riconoscere la tipologia esatta dei miei rifiuti, e per non commettere errori che potrebbero essere addebitati ad altri condòmini, seguirò l’esempio di un signore che ha deciso di caricare in macchina le vecchie buste di spazzatura, riempite come d’abitudine, e di collocarle nei cassonetti di un quartiere limitrofo al mio, dove resiste il vecchio sistema. Mi rendo conto che non è un esempio edificante, ma tanto non sarà neanche un suggerimento per alcuno, perché quando mi leggerete tutto sarà perfettamente funzionante (speriamo!). Un consiglio posso darvelo: Tenete sempre a portata di mano il prezioso “sillabario”, o abbecedario che dir si voglia, per imparare a distinguere la carta da forno, dalla carta da pane e dalla carta da pizza. Io so già che la plastilina, i preservativi (non è specificato se usati o meno) e i peluches vanno tutti insieme nel “residuo secco”. Scherzi a parte, da vecchio ambientalista, ringrazio i nostri Amministratori per averci provato e spero che siano molto tolleranti e comprensivi, almeno nel primo periodo, per gli immancabili errori che commetteremo …che ci diano il tempo di studiare!● Nella foto sopra, un momento della consegna in strada dei kit; sotto, l'inevitabile "day after" dell'inizio operazione...

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AMBIENTE 13 IO HO RISOLTO IL PROBLEMA... Buon senso, un pizzico di buona volontà e una certa dose di tolleranza: sono gli ingredienti giusti per affrontare questo cambiamento di PINO RUGGIU n grande plauso anche da parte mia per l'iniziativa, che pone la nostra città a un gradino più alto di civiltà. Personalmente ho raccolto tante (immancabili) polemiche, e ne ho condiviso alcune, ma bisogna ammettere che tutti i cambiamenti, non sono mai indolore e certamente possono provocare dei disagi e dei malcontenti, quindi essendo io uno strenuo sostenitore del detto che "sbaglia solo chi fa!", per quanto possa contare il mio modesto parere e soprattutto disponendo di questo mezzo che mi permette di arrivare a tante persone, mi sento in dovere, nel mio piccolo, di invitare tutti ad avere anche un po' di tolleranza, visto che si tratta di una piccola rivoluzione che renderà più vivibile la nostra amata città. Tra le varie lamentele mi trova particolarmente d'accordo quella relativa alla grandezza dei secchielli che costituiscono il kit consegnato ad ogni famiglia. Inutile negare che sono indiscutibilmente un tantino ingombranti, per essere sistemati in una cucina per quanto grande e ho quindi pensato di sistemare detto il kit, fuori casa (per fortuna dispongo di un bel giardino!) ed ho acquistato una di quelle comode cassettiere in plastica a quattro U scomparti (nella foto), che ho destinato alle varie tipologie di rifiuti, che ho distinto con una targhetta del colore specifico, mentre per l'organico ho deciso di utilizzare quella fornita nel kit, che sta comodamente sotto il lavello! Vi garantisco che ho risolto alla grande il problema di spazio. Man mano che uno di questi cassetti si riempie, vado a svuotarlo nel corrispondente bidoncino, che a sua volta svuoto, nei contenitori condominiali nei giorni stabiliti. Semplice, economico e soprattutto, fattibilissimo.●

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14 AMBIENTE I ABBAZIA DI CORAZZO L’immortale Abbazia di Santa Maria di Corazzo, antico monastero fondato nel 1060 di SAMUELE ANASTASIO (Archeologo) ritmi vorticosi e frenetici della società moderna ci fanno spesso dimenticare dei luoghi che in passato sono stati importanti e fondamentali per lo sviluppo della nostra terra. Questi posti spesso sono dimenticati da tutti, e con l’inesorabile scorrere del tempo rischiano di scomparire definitivamente. Il nostro unico modo per mantenerli in vita è cercare il più possibile di valorizzarli, avvicinando i ragazzi e i più piccoli a questi siti ricchi di storia. Uno di questi luoghi è quello di cui vi parlerò in questo mio contributo alla rivista “Catanzaro City Magazine”. In una valletta apparentemente remota, tra i fiumi Amato e Corace (decantati anche in tempi antichi da Strabone e Plinio il Vecchio) sorge l’abbazia di Santa Maria di Corazzo. Cornelio Pelusio Parisio, monaco e presidente della congregazione dei cistercensi di Calabria e Basilacata (1586-1605), così scriveva nella sua relazione su Corazzo: "Abbatia quae dicitut sancta Maria de Coratio est in diocesi Marturanensi prope oppidum quod dicitur Scilianum, ad millia passuum fere sex, in montaneis prope flumen quod habet nomen Coraceum". Il fiume Corace (latino Corax) che sfocia presso le marine di Squillace, dove si erge la maestosa basilica normanna di Santa Maria della Roccella, è stato un bacino importante e fondamentale per la storia dell’Abbazia. Il monastero fu fondato nel 1060, durante il progetto di rilatinizzazione territoriale, ad opera di Roberto il Guiscardo (trattato di Melfi del 1059). Nel 1157, secondo lo studioso tedesco Paul Fridolin Kehr, da benedettina l’abbazia divenne cistercense e nel 1188 ottenne l’affiliazione a Fossanova. Nonostante l’alternarsi di alti e bassi nella sua situazione economica tra il XIV e il XVI secolo, l’abbazia divenne un centro di snodo e di controllo importante per tutto il territorio. A livello architettonico essa rispecchiava tutti i dettami artistici fedeli a ciò che aveva scritto Bernardo di Clairvaux (Plan Bernardin) riguardo la creazione dei “luoghi” abbaziali. Ovviamente, come spesso è accaduto in diverse abbazie, anche a Corazzo troviamo delle caratterizzazioni architettoniche indigene. Costruita con pietra locale e laterizi rosseggianti, la chiesa è orientata con

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AMBIENTE 15 la zona sacra ad est e l’ingresso ad ovest; in posizione elevata rispetto al resto del monastero faceva da riparo all’area in cui vivevano i monaci. La navata è unica, sulla quale si aprono due coppie di cappelle e una coppia di ambienti minori interclusi fra esse. Nella sua parte settentrionale è ancora visibile la “porta dei morti” che immetteva nel cimitero monastico. A partire dal XVII secolo, l’abbazia di Santa Maria di Corazzo iniziò a decadere per diversi motivi: l’introduzione della commenda (pratica di assegnare una carica o un beneficio, vacanti, al titolare di un altro beneficio); due orrendi e distruttivi terremoti che si abbatterono sull’abbazia, prima nel 1638 e poi nel 1783; il decreto di Gioacchino Murat del 1807, con il quale tutti i possedimenti di Corazzo furono ufficialmente aggregati al demanio pubblico. Personaggi illustri hanno visitato e soggiornato a lungo nell’abbazia. Nel 1171 Gioacchino da Fiore visitò i luoghi di Corazzo e poi, quando successivamente ne divenne abate, i privilegi e le donazioni verso il monastero aumentarono in maniera esponenziale. Basti pensare alla bolla papale di Onorio II del 1130, i privilegi di Costanza d’Altavilla (copia del documento si trova nella sala delle pergamene del Comune di Bianchi), i privilegi di Alessandro III del 1177, le donazioni di Federico II del 1215 e del 1225, la bolla papale di Onorio III del 1218 e la bolla di Gregorio IX del 1230 con la quale il papa sottolineava come chi avesse osato toccare o modificare i privilegi e le donazioni di Corazzo sarebbe stato scomunicato per sempre. Bernardino Telesio «il primo degli uomini nuovi», antiaristotelico e grande filosofo naturalista, fu ospite dell’abbazia di Corazzo dal 1561 al 1564. E fu grazie a questi appoggi ecclesiastici che egli poté finire i suoi studi e completare la sua monumentale opera, il De rerum natura iuxta propria principia. Oggi il monastero vive nel ricordo e nelle storie raccontate dalla gente, ma anche in tutti quei beni che furono spoliati, smantellati e che attualmente si trovano in diverse chiese sparse nel territorio circostante. Intorno agli anni ’90 furono stanziati dal comune di Carlopoli alcuni finanziamenti per un “risanamento conservativo dell’Abbazia di Santa Maria di Corazzo”. Negli stessi anni fu effettuata una prima analisi archeologica grazie alla British School at Rome, in collaborazione con alcuni ragazzi del luogo. All’epoca furono effettuati brevi sondaggi nel terreno, più precisamente delle trincee (metodo di scavo che consiste nel tagliare l’area indagata con una buca di circa 8 piedi), in zone mirate del monastero. Le trincee fornirono dei dati archeologici sufficienti a confermare la cronologia, cioè le diverse fasi di frequentazione, e creare una sequenza stratigrafica che servisse da guida per eventuali scavi successivi. Sono stati così rinvenuti diversi materiali ceramici medievali, rinascimentali e barocchi; inoltre grazie a tali resti ceramici sono state distinte le fasi normanne, cistercensi e tardo medievali. Del monastero di Corazzo, di cui oggi rimangono dei ruderi, si è detto e scritto tanto e associazioni del luogo hanno tentato di recuperare l’area in cui sorge il convento. Manca, però, una vera e propria fruizione del bene: servirebbero delle strutture adeguate per ospitare gruppi di persone e poter così far rivivere e ridare dignità ad un luogo importante che è stato sacro, silenzioso e mistico. ●

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