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35° circolo didattico scudillo di napoli piano dell offerta formativa a.s 2010/2011
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sommario sommario 2 premessa 3 i principi fondamentali e il regolamento di circolo 5 1 uguaglianza delle opportunità formative 5 2 rispetto delle diversità 5 3 imparzialità e regolarità 5 gli elementi fondamentali del processo educativo 6 1 l alunno ed il suo contesto di vita 6 1.a analisi delle caratteristiche socio-culturali dell utenza e rilevazione dei bisogni formativi 6 1 b il territorio come risorsa educativa 7 2 l insegnamento e la scuola come luogo di formazione continua della professionalità docente 8 3 le conoscenze fornite dalla scuola i curricoli obbligatori 9 a scuola dell infanzia 9 3.1.a il curricolo contenuti culturali 9 3.2.a le strategie didattiche 10 progetti curriculari 10 modulo organizzativo-tipo della giornata scolastica 11 b scuola primaria 12 3.1.b il curricolo contenuti culturali e strategie didattiche 12 c scuola in ospedale 16 4 il contesto strutturale e organizzativo orari di funzionamento del servizio e organizzazione del lavoro collegiale 18 4 1 dati generali sul circolo 18 scuola primaria 19 4.3 l organizzazione del lavoro collegiale 20 5 la valutazione 22 5.1 valutazione di sistema 22 5.2 monitoraggio e aggiornamento del piano dell offerta formativa 23 criteri del collegio docenti per l attribuzione di voti in decimi nella valutazione disciplinare intermedia e finale 25 organigramma staff di sicurezza 27 organigramma d istituto 28 2
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premessa l amore reciproco tra chi insegna e chi apprende è il primo e più importante gradino verso la conoscenza erasmo da rotterdam numerosi sono i documenti che delineano i compiti del sistema pubblico d istruzione in italia la costituzione le indicazioni nazionali la legislazione sull ordinamento scolastico i documenti u.e tra cui particolare importanza rivestono le indicazioni di lisbona in queste ultime il consiglio europeo capi di stato e di governo dei paesi dell ue si assume l impegno di rendere entro il 2010 l europa l economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo e per trasformare questo auspicio in realtà invita il consiglio di istruzione ministri dell istruzione dei paesi dell ue e la commissione europea a sviluppare una approfondita riflessione sui sistemi di istruzione e formazione perché al di là delle legittime diversità nazionali perseguano traguardi comuni di alta qualità ed eccellenza per la realizzazione di questi obiettivi gli stato nazionali sono invitati a muoversi secondo tre direttrici strategiche migliorare la qualità e l efficacia dei sistemi di istruzione e formazione facilitare a tutti l accesso all istruzione e alla formazione durante l intero arco della vita aprire i sistemi di istruzione e formazione al resto del mondo il documento oltre ad avere un valore in sé per gli alti contenuti proposti esprime un significativo messaggio politico tutti gli ambiti e settori che costituiscono la società hanno una loro grande rilevanza ma l unione europea non potrà veramente diventare l economia basata sulla conoscenza più importante del mondo se non riceverà un contributo sostanziale dall istruzione e dalla formazione infatti l istruzione e la formazione sono,non solo fattori di crescita economica di innovazione,occupazione e coesione sociale ma anche e soprattutto di crescita umana e professionale di cittadinanza attiva prevengono le discriminazioni l esclusione sociale il razzismo la xenofobia e quindi promuovono i valori fondanti la società europea come la tolleranza e il rispetto dei diritti umani le stesse motivazioni su descritte ispirano i pon 2007/2013 ossia i programmi dell europa comunitaria per risollevare le aree depresse e che qui in italia coinvolgono 4 regioni campania puglia calabria e sicilia nei pon si ribadisce che la scuola è una priorità nazionale in quanto può garantire la pienezza di diritti a tutti gli abitanti del paese la mobilità sociale e l innalzamento della produttività la crescita del tasso di innovazione compiti specifici della scuola sono promuovere l acquisizione in modo aggiornato ed innovativo di conoscenze abilità e competenze per vivere bene nel contesto socio-economico accompagnare lo studente nel percorso di formazione della personalità promuovere l inclusione sociale i diritti e la socialità per rendere effettivo tale ruolo la comunità europea delinea una strategia di miglioramento del servizio di istruzione e formazione basata sui seguenti assi di sviluppo miglioramento delle condizioni strutturali della scuola attraverso la costruzione di laboratori biblioteche centri servizi ecc formazione e valorizzazione del personale della scuola attraverso qualificate attività di miglioramento delle competenze dei docenti sulle cosiddette competenze di base 3
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implementazione delle eccellenze e azioni per il superamento delle lacune degli studenti mediante azioni formative ad hoc attività per favorire la collaborazione e la condivisione di valori educativi tra scuola e famiglia attività di formazione degli adulti per raggiungere questi risultati il nostro circolo ha partecipato ai pon fin dal 2007/08 con una massiccia attività di formazione rivolta ai docenti azioni rivolte agli alunni in ambito scientifico che hanno visto la entusiasta partecipazione di centinaia di alunni ed hanno coinvolto decine di docenti del circolo in funzione di docenti tutor di obiettivo docenti valutatori e facilitatori anche i genitori sono stati coinvolti negli anni in azioni di formazione i cui risultati sono migliorati di anno in anno per quest anno scolastico 2010/11 i laboratori pon progettati dalla scuola riguardano lo sviluppo delle competenze logico-matematiche e linguistiche essi sono destinati ad alunni dai 6 agli 11 anni classi i-v scuola primaria che devono migliorare le proprie competenze di base e specificamente competenze linguistiche e lessicali competenze trasversali o abilità meta cognitive e competenze di tipo logicomatematico i laboratori previsti sono 8 e in ognuno di essi gli alunni verranno avviati a percorsi di approfondimento specifici due di questi moduli matematica e clic saranno rivolti agli alunni di classe iv v che in fase di accertamento dei requisiti avranno conseguito eccellenti risultati sia in ambito logico-matematico che linguistico per gli alunni di iv il modulo matematica e clil sarà di 30 ore mentre per quelli di v di 50 i restanti 6 laboratori sono destinati al potenziamento delle abilità linguistiche logico-matematiche e metacognitive degli alunni di tutte le classi tutti i moduli accoglieranno non più di 25 alunni ciascuno e saranno condotti da un insegnante tutor e da un esperto per tutti i moduli la metodologia sarà quella laboratoriale ispirata al costruttivismo sociale dove l alunno è protagonista attivo del suo apprendimento e l insegnante il regista del processo accanto alle azioni destinate agli alunni sono previste attività di formazione per i docenti e azioni per il miglioramento delle strutture scolastiche ed il potenziamento delle dotazioni laboratoriali concludo augurando a tutti bambini docenti e genitori buon lavoro il dirigente scolastico dott patrizia venditti 4
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i principi fondamentali e il regolamento di circolo il p.o.f del 35° circolo didattico è stato costruito prendendo in considerazione i 5 elementi fondamentali che a parere quasi unanime degli studiosi concorrono a realizzare l esperienza scolastica e ne determinano la riuscita al di sotto di tali elementi ci sono i valori ai quali l azione della scuola si ispira quelli che di seguito sono definiti principi fondamentali 1 uguaglianza delle opportunità formative per evitare che la diversità delle situazioni di partenza di ciascun bambino/a si traduca in sostanziali differenze di traguardi formativi la scuola propone un offerta formativa variegata per permettere a ciascun bambino/a di sviluppare al meglio le proprie potenzialità tesse rapporti con le istituzioni pubbliche e private esistenti sul territorio enti locali associazioni sportive di volontariato per realizzare un progetto educativo ricco articolato e condiviso dal più ampio numero di agenzie formative si adopera per garantire a tutti gli alunni le stesse opportunità di crescita culturale anche facendo in modo che nessun alunno venga escluso per motivi economici dalle attività integrative del curricolo organizzate in orario scolastico ad es visite guidate spettacoli teatrali ecc 2 rispetto delle diversità per evitare che la diversità di talenti culture stili e tempi di apprendimento si trasformi in disuguaglianza la scuola predispone curricoli differenziati per bambini e bambine diversamente abili piani individualizzati di recupero ed apprendimento per alunni di altre etnie lingue e culture laboratori curricolari ed extracurricolari per il raggiungimento del successo formativo 3 imparzialità e regolarità nell erogazione del servizio scolastico mediante rispetto delle liste d attesa nella scuola dell infanzia rispetto delle vigenti normative in caso di sciopero ed assemblea sindacale il regolamento di circolo è l applicazione nel nostro contesto di tali principi in particolare nel regolamento di circolo è previsto il contributo volontario dei genitori degli alunni iscritti ed i criteri per la sua gestione 5
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gli elementi fondamentali del processo educativo 1 l alunno ed il suo contesto di vita 1.a analisi delle caratteristiche formativi socio-culturali dell utenza e rilevazione dei bisogni le caratteristiche del contesto familiare degli alunni del circolo sono state studiate approfonditamente dal nucleo di autovalutazione d istituto ed aggiornato con i dati dei nuovi iscritti le tabelle relative ai dati strutturali sono fruibili andando sulle parole calde del titolo dal quadro complessivo dei dati strutturali emergono quali caratteristiche predominanti dell utenza indiretta del circolo una forte presenza di alunni con entrambi i genitori che lavorano elevati livelli di istruzione di entrambi i genitori livelli di reddito medio-alti le caratteristiche su descritte spiegano in gran misura le problematiche che spesso le insegnanti rilevano nei loro piccoli alunni ossia una situazione di diffuso e generalizzato disagio relazionale i genitori che lavorano infatti hanno tempi limitati per stare con i figli e spesso delegano il loro indispensabile intervento educativo alla scuola ai nonni ad altre figure adulte inoltre risulta rilevante la dipendenza dei bambini dai media vecchi e nuovi e tale condizionamento spesso non è coerente con l educazione scolastica un ulteriore elemento di disagio infantile deriva da situazioni familiari di conflitto genitori separati divorziati che spesso hanno riflessi negativi sull equilibrata crescita del bambino con conseguenze che coinvolgono le capacità di relazione e di coinvolgimento nell esperienza scolastica alla luce delle precedenti considerazioni la nostra scuola considera come suoi compiti prioritari 1 sostenere la genitorialità con iniziative adeguate 2 promuovere luoghi e spazi di incontro tra genitori e tra genitori ed esperti per creare un tessuto di relazioni capaci di sostenere e supportare anche la gestione delle situazioni educative più problematiche per far fronte a questi impegni la scuola ha previsto le seguenti azioni per/con i genitori sportello ascolto lo sportello d ascolto è rivolto ai genitori di tutti gli alunni del circolo esso funziona da novembre a maggio e si tiene ogni giovedi dalle ore 8.30 alle ore 10.00 lo sportello è un luogo dove i genitori e i docenti possono parlare con un operatore esperto dei problemi scolastici e non dei loro figli e trovare un valido sostegno al loro difficile ruolo 6
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comitato genitori 35 c.d la scuola mette a disposizione di questo organismo autonomo i propri spazi nei tempi compatibili con le esigenze di funzionamento del servizio la scuola intende così farsi promotrice di incontri tra gli adulti per sollecitare il confronto su tematiche di emergenza relative ai problemi della genitorialità e dell educazione scolastica proporsi quindi come spazio di socialità come attivatrice circolare di pensiero come vivace mediatrice tra alunni docenti operatori sociali pediatri istituzioni amministratori associazioni 1 b il territorio come risorsa educativa nel territorio in cui si inserisce il 35° circolo ci sono numerose istituzioni enti associazioni con i quali la scuola può collaborare e formulare progetti per la realizzazione di itinerari formativi -comune di napoli -u.t.b e associazioni di volontariato -a.s.l -tribunale dei minori -ospizio per anziani con teatro disponibile all uso scolastico -istituzioni scolastiche pubbliche c.d 21° mameli-zuppetta s.m.s salvemini s.m.s cavour s.m.s verga liceo scientifico sbordone liceo psicopedagogico viii -istituzioni scolastiche private primaria rossini infanzia cip e ciop il cigno -centri parrocchiali di aggregazione parrocchia santa teresa del bambino gesù padri rogazionisti -centri privati di logopedia e terapia rieducativi minerva e sogesa convenzionati con l a.s.l -unità operativa materno infantile -unità di psicologia dell età evolutiva dott ricciardi -strutture private quali palestre piscine teatri campi da tennis -parchi pubblici e giardini bosco di capodimonte parco del poggio orto botanico -ospedali di zona c.t.o cardarelli ii policlinico pascale -osservatorio astronomico di capodimonte la scuola inoltre stabilisce contatti e relazioni finalizzate allo svolgimento di particolari progetti ed attività con organismi internazionali unicef associazioni di volontariato cooperative sociali mani tese mazra obiettivo uomo organismi nazionali organismi istituzionali wwf lega ambiente irre universita regione la scuola infine è disponibile ad aderire in corso d anno scolastico ad eventuali iniziative promosse da enti esterni ed in sintonia con le linee strategiche del presente piano 7
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2 l insegnamento e la scuola come luogo di formazione continua della professionalità docente l insegnamento è un attività complessa che richiede alti livelli di cultura generale una spiccata sensibilità emotiva e psicologica una preparazione professionale specifica esso per essere realmente efficace deve essere sostenuto da un esauriente teoria dell educazione che costituisca il fondamento dell integrazione costruttiva di pensieri sentimenti ed azioni nel soggetto che apprende e lo aiuti a sviluppare il senso dell impegno e della responsabilità verso se stesso e l ambiente umano e naturale che lo circonda nel nostro circolo la maggioranza dei docenti condivide la teoria costruttivista dell apprendimento/insegnamento secondo la quale ogni nuovo apprendimento e conoscenza per essere efficace e trasformarsi in un reale cambiamento di atteggiamenti e competenze del soggetto che apprende deve legarsi a precedenti conoscenze e basarsi su esperienze vissute dai bambini in situazioni sociali per quanto concerne i valori che accomunano tutti gli operatori della scuola comune fonte di ispirazione è la costituzione della repubblica italiana alla luce delle precedenti considerazioni gli insegnanti considerano obiettivi principali del loro impegno professionale 1 aumentare la differenziazione della struttura cognitiva di colui che apprende 2 suscitare nell alunno un sentimento di adeguatezza al compito e di successo per innalzare in lui l autostima e incoraggiarlo a nuovi apprendimenti b predisporre attività scolastiche varie e differenziate per aiutare ciascun soggetto in apprendimento a scoprire e coltivare i suoi talenti personali per raggiungere effettivamente tali obiettivi occorre accanto ad una buona preparazione di base e ad un costante impegno personale dei docenti nella propria crescita umana e professionale che la scuola predisponga occasioni di crescita professionale qualificate e adeguate la crescita della professionalità insegnante è uno degli obiettivi prioritari dell istituzione scolastica pubblica la formazione in servizio è considerata nel nostro ordinamento scolastico una leva strategica per lo sviluppo della qualità dell istruzione e ad essa lo stato destina risorse specifiche la rilevazione dei bisogni formativi dei docenti del circolo condotta alla fine del precedente anno scolastico ha portato alla formulazione del piano di formazione di quest anno dove si prevedono le seguenti azioni formative 1 l approfondimento e l affinamento delle capacità di lettura dei disagi del bambino con particolare riguardo alle difficoltà di apprendimento linguistico 2 l approfondimento del curricolo di lingua italiana 3 la realizzazione di un curricolo verticale che coinvolga anche la scuola dell infanzia e materna 4 la formazione delle competenze di lingua inglese per le insegnanti di scuola dell infanzia metodo hocus e lotus in particolare con i fondi europei la scuola attuerà quest anno un corso di formazione nell ambito dell obiettivo b migliorare le competenza del personale della scuola e dei docenti azione 1 interventi per lo sviluppo delle competenze chiave dal titolo didattica della lingua italiana nell ottica della formazione globale degli alunni il corso avrà una durata di 50 ore e sarà destinato a 25 docenti del circolo 8
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3 le conoscenze fornite dalla scuola i curricoli obbligatori le attività effettuate nella scuola dell infanzia sono organizzate in campi di esperienza mentre gli insegnamenti attivati nella scuola primaria sono strutturati per campi disciplinari l impostazione curricolare e didattica si ispira nei due ordini di scuola alle indicazioni nazionali per il primo ciclo di istruzione inoltre coerentemente ai bisogni dell utenza la scuola rivolge un attenzione particolare al benessere psico-fisico degli alunni allo sviluppo di atteggiamenti positivi nei confronti degli altri alla prevenzione del disagio scolastico all intercultura alle iniziative per realizzare un effettiva continuità orizzontale e verticale a scuola dell infanzia 3.1.a il curricolo contenuti culturali la determinazione delle finalità della scuola dell infanzia deriva dalla visione del bambino come soggetto attivo impegnato in un processo di continua interazione con i pari con gli adulti l ambiente e la cultura orientamenti 91 la scuola dell infanzia nel promuovere la formazione integrale della persona si pone i seguenti traguardi di sviluppo definiti nelle indicazioni nazionali come traguardi per lo sviluppo delle competenze -maturazione dell identita -conquista dell autonomia -sviluppo delle competenze in base a quanto recitano le indicazioni nazionali per il curricolo gli insegnanti accolgono valorizzano ed estendono le curiosità le esplorazioni,le proposte dei bambini e creano occasioni e progetti di apprendimento per favorire l organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo l esperienza diretta il gioco il procedere per tentativi ed errori permettono al bambino,opportunamente guidato di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti e di avviare processi di simbolizzazione e formalizzazione pur nell approccio globale che caratterizza la scuola dell infanzia gli insegnanti individuano dietro ai vari campi di esperienza il delinearsi dei saperi disciplinari e dei loro alfabeti in particolare nella scuola dell infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono all insegnante orientamenti attenzioni e responsabilità nel creare occasioni e possibilità di esperienze volte a favorire lo sviluppo della competenza che a questa età va inteso in modo globale e unitario i campi di esperienza vanno così intesi come aree di attività ed interesse sulle quali le insegnanti focalizzano la loro progettazione didattica e le nuove indicazioni nazionali ne individuano cinque il sé e l altro il corpo e il movimento linguaggi creatività espressione i discorsi e le parole la conoscenza del mondo 9
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sulla base di queste premesse è stato elaborato un progetto didattico nell ambito del quale gli obiettivi formativi sono stati pensati come traguardi distinti per fasce di età e relativi alle suddette aree di sviluppo irrinunciabili in quanto fondamentali nella crescita di un bambino dai tre ai sei anni e in vista delle possibilità di apprendimento future 3.2.a le strategie didattiche la scuola dell infanzia valorizza le routine e predispone contesti di apprendimento stimolanti e vari utilizzando svariate strategie didattiche e di organizzazione degli alunni che a seconda dei momenti della giornata e degli obiettivi didattici sono raggruppati per piccoli e grandi gruppi omogenei eterogenei di sezione e di intersezione la strategia didattica privilegiata è la didattica per laboratori intesa come predisposizione di adeguati e stimolanti contesti di apprendimento tali laboratori si configurano come percorsi flessibili che si articolano intorno ad uno sfondo da riconoscere in cui ricomporre l intera esperienza scolastica in particolare nella progettazione di quest anno dal titolo l albero come fonte di saperi di benessere di pace si è inteso valorizzare e salvaguardare l ambiente visto come creato come dono inestimabile da custodire in libertà incentrando la propria attenzione sull albero da sempre amico dell uomo lo sfondo integratore costituirà il contenitore delle esperienze all interno del quale gli spazi didattici i tempi della giornata scolastica le relazioni interpersonali i mediatori di gioco sono organizzati per la maturazione dell identità la conquista dell autonomia e lo sviluppo delle competenze dei/delle bambini/e cioè per favorire e stimolare la loro capacità di fare di produrre di inventare nel corso dell anno scolastico inoltre si intrecceranno diversi progetti didattici che con le loro finalità e le loro motivazioni di forte valenza formativa faranno da supporto e arricchimento alla progettazione originaria progetti curriculari titolo i piccoli amici dell orto organizzazione nel corso delle normali attività didattiche durata tutto l anno scolastico destinatari alunni delle sezioni b c df l del circolo finalita favorire nel bambino una corretta educazione ambientale hocus lotus nel corso delle normali attività didattiche tutto l anno scolastico alunni delle sezioni a b cd-e-f h-l del circolo avvicinare gli alunni allo studio della lingua inglese 10
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modulo organizzativo-tipo della giornata scolastica orario attivita spazi gruppi bisogni del bambino interventi dell insegnante 8,15 9,15 accoglienza giochi e attività spontanee individuali o collettive angoli strutturati medi o grande gruppo eterogeneo bisogno di affettività e di socializzazione rassicura i genitori aiuta il bambino al distacco graduale l ins non conduce alcuna attività e consente di essere liberi di scegliere gli angoli in cui fare le proprie esperienze 9,15 10,15 conta dei bambini calendario conversazioni programma delle attività da svolgere nel corso della giornata sezione gruppo sez eterogeneo bisogno affettivo bisogno di comunicare con i compagni e con l adulto bisogno di riconoscersi come gruppo propone e coordina le attività che richiedono la partecipazione dell intero gruppo 10,15 11,45 attività inerenti al progetto educativo didattico laboratori diversificati spazi strutturati e sezione medi gruppi omogenei bisogno di acquisire una maggiore stima di sé accettando di inserirsi in situazioni nuove e di cooperare con i compagni bisogno di esprimersi liberamente nel gioco e di comunicare con gli amici bisogno di rapporto individualizzato con l insegnante organizza gruppi di lavoro in base a sequenza didattica età capacità interessi propone osserva 11,45 12,15 giochi attività libere e guidate interventi individualizzati spazi esterni alle aule sezioni palestra-giardino piccolo gruppo omogeneo medio o grande gruppo eter osserva propone sorveglia partecipa 12,15 13,15 cura della persona pranzo riordino bagni sezioni avere cura di sé partecipare alla vita scolastica gruppo sezione soddisfare un bisogno eterogeneo primario nutrirsi comunicare con i compagni e con le insegnanti aiuta rinforza le regole crea un clima rassicurante e piacevole osserva partecipa osserva sorveglia sostiene rassicura coinvolge propone coordina aiuta rassicura 13,15 14,45 giochi liberi o guidati collettivi o individuali laboratori per progetti salone-palestra medio piccolo sezioni-giardinoo grande gruppo sala tveterogeneo o spazi strutturatiomogeneo saloni bisogno di movimento bisogno di socializzazione bisogno di sicurezza bisogno di socializzazione e di affermazione acquisizione di norme di vita pratica bisogno di sicurezza 14,45 15,15 riordino materiali e giochi attività di vita pratica uscita sezione gruppo sezione eterogeneo 16,00 16,15 11
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b scuola primaria 3.1.b il curricolo contenuti culturali e strategie didattiche nella scuola primaria coesistono due modelli organizzativi l organizzazione modulare per le classi terze ,quarte e quinte in vigore fin dagli anni 80 e il cosidetto maestro unico introdotto dalla riforma gelmini per le classi prime e seconde alla diversa organizzazione didattica corrispondono due diversi modelli orari il primo di 30 ore di attività didattica più un ora di tempo-mensa il secondo di 27 ore di attività didattica più un ora di tempo-mensa e quindi due differenti organizzazioni delle attività didattiche dalla pluralità e con responsabilità dei docenti dalle classi terze alle quinte ognuno dei quali svolge una particolare area disciplinare o singola disciplina al maestro unico cui compete la responsabilità didattica della classe e a cui si affiancano per alcune ore insegnanti di potenziamento e/o specialisti di religione e inglese dal punto di vista dei curricola in attesa della nuove indicazioni nazionali rimangono in vigore anche per le classi prime e seconde alcune delle novità più cogenti introdotte dalla cosiddetta riforma moratti e riprese dalle indicazioni nazionali emanate al tempo del ministro fioroni quali la generalizzazione dell insegnamento della lingua inglese e dell informatica fin dalla prima classe elementare le indicazioni nazionali in vigore definiscono i saperi minimi essenziali ossia quelle conoscenze ed abilità che la persona deve necessariamente padroneggiare per potere esercitare il diritto alla cittadinanza attiva intesa come partecipazione consapevole e responsabile alle scelte culturali e politiche del proprio tempo in tale prospettiva si può sostenere gli obiettivi specifici di apprendimento hanno sempre una valenza interdisciplinare e metadisciplinare essi cioè non servono solo a migliorare le abilità e competenze disciplinari dell alunno ma a fargli acquisire comportamenti cognitivi e personali adeguati a quel modello di cittadino consapevole a cui il sistema scolastico aspira in altre parole l obiettivo prioritario dell istituzione scolastica è l educazione integrale cognitiva emotiva e motoria della persona la sua umanizzazione a tale scopo le scuole sono invitate ad adottare un proprio curricolo di istituto costituito non solo di un elenco di contenuti ed obiettivi disciplinari ma anche dalle strategie didattiche dai modelli organizzativi e da tutto quanto costituisce il cosiddetto curricolo implicito il curricolo della nostra scuola in conclusione consta di contenuti culturali e scelte organizzative nei suoi aspetti culturali esso valorizza tutte le dimensioni del processo educativo relazionale sociale disciplinare motorio e sportivo tecnologico espressivo comunicativo nei suoi aspetti organizzativi opera le scelte che date le risorse umane e professionali le risorse strutturali e finanziarie a disposizione ritiene più coerenti con gli obiettivi prefissati le scelte sia culturali che organizzative non sono certo immutabili bensì soggette a continua verifica e valutazione da parte degli operatori scolastici e dell utenza diretta e indiretta in questo senso nella scuola dell autonomia in generale e nella nostra in particolare il processo educativo assume un carattere di continua ricerca-azione in cui tutti gli aspetti vengono continuamente monitorati valutati e riprogettati la documentazione concernente le programmazioni didattiche disciplinari e le attività di verifica e valutazione degli obiettivi raggiunti sono allegati al presente documento 12
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3.2.b le strategie didattiche dal lavoro individuale ai lavori di gruppo si è detto che la scuola adotta una serie di strategie per favorire i processi di apprendimento e formazione del bambino dal lavoro individuale al lavoro in gruppi di compito elettivo di livello ciascuna di queste attività serve a raggiungere specifici obiettivi il lavoro individuale permette al bambino di esercitarsi per rafforzare/apprendere abilità come quelle strumentali leggere scrivere risolvere problemi applicando semplici strumenti matematici che richiedono un costante affinamento e rafforzamento o per organizzare quadri concettuali via via più ricchi e complessi il lavoro in gruppo di livello serve a consolidare recuperare o ad arricchire competenze disciplinari o pluridisciplinari il confronto col gruppo omogeneo consente al bambino di sentirsi adeguato al compito di colmare sue eventuali lacune e/o di arricchire le sue abilità il lavoro in gruppo di compito permette a ciascuno dei partecipanti di sentirsi corresponsabile della buona riuscita del lavoro di tutto il gruppo aiuta a sviluppare le competenze di progettazione e le abilità sociali di ciascuno nel gruppo elettivo infine il bambino ha la possibilità di sviluppare i sui naturali talenti o di provarsi in attività dalle quali si sente particolarmente attratto in tale contesto oltre a coltivare interessi e ad approfondire e/o scoprire particolari attitudini il bambino accresce la sua autostima la fiducia in sé stesso nelle sue capacità e nelle sua possibilità di successo rientra tra le prerogative della professionalità docente che si esercita a livello individuale e collegiale modulare le attività didattiche tenendo conto degli obiettivi da raggiungere scandire i tempi e i ritmi delle attività individuali e di gruppo assegnare i bambini al gruppo di livello che ritiene più adeguato consultare i genitori e i bambini stessi per indirizzarli ai gruppi elettivi e di compito più consoni ai talenti e alle competenze in atto o in potenza di ciascuno di essi in linea generale per l anno scolastico in corso i laboratori di compito e i gruppi elettivi in orario scolastico obbligatorio si svolgeranno prevalentemente durante il periodo da ottobre a maggio quando è previsto il prolungamento dell orario durante il pomeriggio secondo le modalità più avanti riportate durante i periodi dell anno scolastico in cui è previsto l orario antimeridiano molto spazio verrà dato alle attività didattiche per gruppi di livello ed alle attività individuali queste ultime dovranno essere rafforzate da un ulteriore impegno del bambino nello svolgimento di esercitazioni e compiti a casa e necessario per evitare incomprensioni tra scuola e famiglia che possono risultare nocive alla buona riuscita dell intero processo educativo che la famiglia collabori laddove è possibile per stimolare e sostenere l impegno del bambino anche fuori dall aula scolastica a tale scopo nelle assemblee di classe di inizio anno verranno condivise con le famiglie le modalità e i tempi di impegno del bambino nelle attività di studio a casa la scuola si riserva di proporre laboratori in orario extrascolastico per attività che abbiano una particolare valenza formativa per lo svolgimento degli stessi sarà richiesta la partecipazione economica dei genitori la scuola si riserva infine di aderire in corso d anno ad iniziative promosse da enti ed istituzioni esterni rispondenti ai bisogni formativi dell utenza e aderenti alle linee programmatiche del presente pof 13
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progettazione scuola primaria progetti in orario curriculare titolo forum delle culture educazione alla pace biblioteca alunni organizzazione nel corso della normali attività didattiche interventi per gruppi classe o singoli alunni durata tutto l anno scolastico da ottobre a maggio fruitori alunni di 3ª finalita educare gli alunni alla pace promuovere il piacere della lettura tutti gli alunni del circolo progetti orario extrascolastico titolo destinatari orari e durata responsabile del progetto incoro insieme alunni delle classi iii-iv-v lunedì mercoledì dalle 15,45 alle 17,00 da ottobre a giugno maestro m migliucci preparazione esami trinity alunni delle classi iii-iv-v 50h 1 giorno alla settimana 2h venerdì da ottobre a giugno esperti madrelingua gli amici dell orto alunni delle classi iii-iv docente interno esperti esterni 14
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progetti finanziati con i fondi europei pon obiettivo c migliorare i livelli di competenza e conoscenza dei giovani orari e durata responsabile del progetto tutor interno 50 h esperto esterno titolo destinatari matematica ed e-clil 25 alunni classi v che hanno conseguito risultati eccellenti in matematica e lingua straniera matematica ed e-clil 25 alunni classi iv che hanno conseguito risultati eccellenti in matematica e lingua straniera 25 alunni classi iv e v che hanno la necessità di migliorare le competenze logico-matematiche 25 alunni classi ii e iii che hanno la necessità di migliorare le competenze logico-matematiche 25 alunni classi v per lo sviluppo e l articolazione delle competenze linguistiche tutor interno 30 h esperto esterno matematica in gioco tutor interno 50 h esperto esterno matematica in gioco tutor interno 50 h esperto esterno la bottega dello scrittore tutor interno 50 h esperto esterno il corpo che parla il corpo che parla 25 alunni classi ii iii che hanno la necessità di migliorare le competenze linguistiche 25 alunni classi i che hanno la necessità di migliorar ei prerequisiti per le competenze linguistiche 25 alunni classi i che hanno la necessità di migliorar ei prerequisiti per le competenze matematiche tutor interno 50h esperto esterno tutor interno 50h esperto esterno tutor interno il corpo che conta 50h esperto esterno 15
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