N.70 - 2013

 

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Il Giornale Italiano n.70 - Anno 2013

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SP EC IA LE EL EZ IO NI Francesco Perniciaro Presidente Società Italiana Beneficenza Dieci buoni motivi per essere soci della S.I.B. I giovani e il volontariato sono per noi importantissimi 70/2013 | GIORNALE ITALIANO DE ESPAÑA - GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008

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FRANCESCO PERNICIARO PRESIDENTE S.I.B. garantirci quel contributo su cui per tanto tempo abbiamo potuto contare. Quindi, facendo anche di necessità virtù, siamo passati ad una formula di autofinanziamento, dove la parte più rilevante è quella dell’organizzazione di eventi con finalità di fund raising. Momenti che ci permettono di avvicinare e coinvolgere tutta la cittadinanza locale, indipendentemente dalla propria nazionalità. La nostra filosofia, in ogni caso, non è cambiata: ogni euro che entra nelle casse della Società deve essere destinato a risolvere un problema. Naturalmente si tratta di un impegno notevole, ma crediamo sia necessario continuare ad assumerlo. intervista di Paola Pacifici ne nata qui a Madrid 120 anni fa con l’obiettivo di fornire assistenza ai cittadini italiani che si trovino, temporaneamente o meno, in territorio spagnolo. La parola “società” non deve trarre in inganno: si tratta di una attività esclusivamente di beneficenza e fondata sulla libera partecipazione di tante persone. È probabile che oggi l’avremmo chiamata associazione, ma al tempo in cui venne fondata, la seconda metà dell’800, era quello il termine che veniva utilizzato; allora lo stato sociale non esisteva e le “società di mutuo soccorso” erano forme di associazionismo destinate ad aiutare i lavoratori a darsi un primo strumento di difesa e di protezione sociale. Nacque spontaneamente sullo spirito della solidarietà e della coesione sociale degli italiani residenti in Spagna nei confronti dei compatrioti più sfortunati. Un’esigenza sentita in maniera molto forte ed universale, già che in altre nazioni dove l’emigrazione del popolo italiano è stata importante, soprattutto in Sud America, le Società di beneficenza e mutuo soccorso vennero costituite anche su proposta ed iniziativa dei monarchi di allora. Pag. 2 Presidente, presentaci la SIB. La SIB è un’associazio- Quale tipologia diversa di italiani e di necessità oggi? Oggi la nostra attività è ri- volta alla soluzione di tanti tipi di problemi correnti che possano essere risolti attraverso interventi anche piccoli, ma concreti: per dare un’idea, ci occupiamo di pagare una bolletta arretrata come di contribuire alla retta scolastica o della mensa per un bambino; possiamo aiutare nella soluzione di problemi sanitari, da un intervento chirurgico al reperimento di apparecchi ortodontici e acustici, oppure sedie a rotelle. Insomma, non ci occupiamo di elargire denaro, ma affrontiamo problemi concreti e quotidiani che possano incidere sulla vita di una persona, creando le condizioni affinché questa possa riprendere il suo corso naturale, emancipandosi dalla necessità di assistenza. La tipologia dell’assistito, ovviamente, è cambiata nel corso degli anni. Non soltanto rispetto all’800, ma anche pensando a quella che era la situazione sociale in Spagna una decina di anni fa, ben prima che scoppiasse la crisi economica. Oggi le richieste di aiuto giungono anche da tanti italiani di passaporto, ma sudamericani di nascita, arrivati negli anni del boom e ora in difficoltà per la precarietà o l’assenza del lavoro. La crisi ha portato ad una riduzione di aiuti da parte del governo e quindi voi in che situazione vi trovate? È chiaro che la crisi ha conseguenze dirette anche sul nostro modo di operare. Siamo costretti a valutare nel dettaglio e con attenzione ogni situazione e ogni intervento, perché non possiamo permetterci di usare male le risorse di cui disponiamo. Che sono limitate, e si sono ridotte negli ultimi anni per la difficoltà dello Stato italiano e del Ministero degli Affari esteri a mo una base associativa estesa che possa finanziare in toto le nostre attività con una quota annuale. L'attuale è sicuramente insufficiente a coprire la totalità delle richieste che ci arrivano e siamo costretti a selezionare in un momento in cui adottare criteri discernenti non è così facile. Per questo motivo facciamo molto affidamento su eventi specifici e sulle donazioni volontarie, grandi o piccole, individuali e da parte di società che si riconoscano nel concetto di responsabilità sociale delle imprese. Vorrei ricordare che qualsiasi cifra, in molte delle situazioni di difficoltà che affrontiamo, può risultare decisiva: i nostri sono interventi puntuali, finalizzati alla soluzione di problemi concreti e quotidiani, di fronte ai quali è necessario fare appello alla coscienza Bilancio economico e di aiuti: da dove vengono le vostre risorse economiche? Sfortunatamente non abbia- Il Presidente con l’Ambasciatore Visconti di Modrone durante il mercatino benefico della SIB che si svolge ogni anno nei saloni del Consolato Generale di Madrid 70/2013

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SIB e venendo in seguito chiamati a ricoprire un ruolo dirigenziale al suo interno. Il Presidente riceve dall’Ambasciatore Visconti di Modrone la “Targa alla Solidarietà 2012” conferitagli dal ComItEs Madrid sociale, più che toccare il cuore delle persone. Il fatto è che il bilancio attuale non ci consente di fare fronte a tutte le situazioni che giungono a nostra conoscenza. È la cosa che più ci sta a cuore cambiare, ma per farlo abbiamo bisogno di un aiuto in più. esempio la disponibilità manifestata da tanti piccoli imprenditori italiani del settore al momento di organizzare il servizio di ristoro. abbiamo maturato una certa esperienza nell’organizzazione di feste a tema ed eventi promozionali attraverso i quali raccogliere finanziamenti. Alcune feste sono diventate tradizionali: penso al Carnevale in maschera, a Flower Power e al Mercatino di Natale, per le quali dobbiamo ringraziare quelle Istituzioni che ci mettono a disposizione i propri spazi. Pensiamo solo all’Ambasciata italiana, probabilmente la più bella sede diplomatica straniera in città, alle cui struttura abbiamo potuto avere accesso, fra l’altro permettendo anche a tanti madrileni di visitarle per la prima volta. E tutto grazie all’idea di organizzare una festa per i bambini. Questi eventi, insomma, ci permettono di far passare un momento piacevole a tante persone e nello stesso tempo di farci conoscere e di ricavare buona parte delle nostre risorse. Sotto forma di donazione o, nel caso del Mercatino, di ricavo della vendita di prodotti italiani. In questo senso è per noi fondamentale la collaborazione con tante aziende italiane, perché se è vero che sono poche quelle che possono oggi permettersi di contribuire finanziariamente, è altrettanto vero che molte, come la Ferrero, ci danno una grande mano mettendoci a disposizione i loro prodotti in occasione degli eventi che organizziamo. Per la vendita, ma soprattutto per proporre ai partecipanti una festa di qualità. Vorrei sottolineare per 70/2013 Eventi e aziende. Ormai mentale poter contare su volontari, persone che hanno scelto di impegnare una parte del proprio tempo per gestire e organizzare le attività ordinarie e particolari della Società. È chiaro che molti dei nostri volontari hanno un profilo preciso, vale a dire adulti, con entusiasmo e tempo a disposizione. Non è facile reclutare giovani leve, ma fortunatamente grazie agli eventi che organizziamo e allo spirito con cui riusciamo a portarli avanti capita che nuovi ragazzi si avvicinino alla nostra attività. In questo senso è molto importante la collaborazione che manteniamo con la Scuola Italiana di Madrid, i cui alunni rispondono sempre più spesso e numerosi alle nostre sollecitazioni, fornendo un prezioso aiuto quando c’è da rimboccarsi le maniche e colorando con la loro vitalità ogni occasione in cui sono chiamati a partecipare. I giovani e il volontariato? Per la nostra struttura è fonda- questo momento non abbiamo molti contatti con chi, nel mondo, si occupa delle stesse attività. Sappiamo che esistono, specialmente in Sudamerica, associazioni che lavorano per l’assistenza agli italiani, e in qualche caso, come quello dell’Uruguay, ne condividiamo perfino il nome. Alcune di esse, poi, sono nate anche prima della SIB di Madrid. Ci piacerebbe però riuscire ad avere un rapporto con questi enti, per condividere esperienze che potrebbero essere reciprocamente preziose, e per questo motivo stiamo cominciando a ragionare su questa possibilità. Qualunque sia la strada che ci porti a una migliore efficacia nel rapporto con chi ha bisogno del nostro aiuto, è nostro dovere percorrerla. I vostri collegamenti con le SIB internazionali. In Gli italiani che lavorano e vivono in Spagna devono sapere che la SIB è accanto a loro nei momenti di grandi e reali difficoltà. Quale messaggio vuoi dare, Presidente, in questi momenti così difficili? Forse che “tutti siamo SIB”? Certamente. A nessuno di Le città o regioni della Spagna dove maggiormente viene richiesto il vostro aiuto? State preparando degli avvenimenti benefici per avere fondi a Barcelona, Malaga, Marbella Palma, Las Palmas affinché tutti posano conoscere la SIB? Naturalmente la maggioranza delle situazioni di cui ci occupiamo appartengono all’area di Madrid, sia per una ragione strettamente demografica, essendo la più popolosa del Paese e quella in cui sono presenti più italiani, sia perché è ovviamente più facile per noi venirne a conoscenza. È pur vero che molte richieste di appoggio ci giungono dall’Andalusia, dalle isole Canarie e soprattutto dalle due Castiglie, anche qui per ragioni geografiche. Cerchiamo di rispondere a tutte queste sollecitazioni senza indietreggiare di un passo, ma è chiaro che, se riuscissimo a farci conoscere in tutta la Spagna, forse le richieste di aiuto aumenterebbero, ma nello stesso tempo sarebbe più facile dotarsi delle risorse necessarie per farvi fronte. Per questo abbiamo in programmazione eventi fuori dalla regione, il primo dei quali sarà la partecipazione all’importante fiera Gastrotour di Granada. Il tutto compatibilmente con il nostro budget e senza dimenticare quali siano le nostre priorità. noi è richiesto un sacrificio importante. Il messaggio che vorrei far passare è che un contributo minimo è alla portata di tanti e può davvero incidere significativamente su una situazione di difficoltà. Credo inoltre che sia importante mantenere vivo un sentimento di identità collettivo per tutti noi che ci troviamo a vivere in un Paese in cui siamo stati accolti, ma che non è la nostra sola patria. Collaborare con la SIB significa dare una mano concreta a chi magari non ha avuto la stessa fortuna e non può contare su quell’appoggio che in un altro contesto gli sarebbe venuto dallo Stato. In questo senso siamo pronti, come SIB, a farci carico della sua difficoltà. Ma per farlo, e con successo, occorrono tempo, impegno e soprattutto risorse. Specialmente adesso, con la crisi che morde e ogni piccolo contributo può fare la differenza. SIB - PERCHÉ ASSOCIARSI I tuoi consiglieri chi sono? Ovviamente la nostra struttura è organizzata in modo da essere funzionale, per cui c’è bisogno di chi si assuma un ruolo di decisione e orientamento. Presidente a parte, questo compito spetta al Consiglio Direttivo, che è composto da 13 membri, persone che hanno contribuito negli anni e in modo costante al successo delle attività societarie. Alcune di esse ne fanno parte per diritto, essendo stati nel passato presidenti, altri si sono guadagnati i gradi sul campo, contribuendo volontariamente alle operazioni della Dieci ragioni per diventare socio 1. Una ragione semplice: aiutare chi è in difficoltà; 2. Una piccola quota annuale può risolvere problemi molto concreti; 3. Il tuo impegno può valere molto più di quanto credi, consentendoci di occuparci di tutti, senza dover escludere nessuno; 4. Perché ogni euro che entra alla SIB viene investito per aiutare chi ne ha bisogno, nella massima trasparenza; 5. I 180.000 italiani residenti in Spagna non possono rimanere insensibili alle necessità dei connazionali più sfortunati; 6. Non lottiamo contro i grandi mali della società, ma contro piccoli ostacoli quotidiani: basta poco per superarli; 7. Non possiamo non ascoltare la nostra coscienza sociale: chi chiama sono i nostri connazionali; 8. Se sei un’azienda, afferma e comunica la tua responsabilità sociale ... 9. ... e potrai detrarre il tuo apporto dalle tasse, vedendo gratificato il tuo impegno; 10. E poi, parlandoci chiaro: perché no? Pag. 3

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FRANCESCO PERNICIARO E LA FRANIC21 clienti possibili, quanto la fatica di vedere rispettati gli impegni finanziari e la stabilità dei pagamenti. Una delle chiavi per sopravvivere è quella di lavorare in settori minori o di nicchia, in cui la concorrenza è ridotta ed è più facile che la qualità del lavoro venga riconosciuta. Oggi, infatti, la tendenza dominante da parte delle imprese è chiaramente quella di ridurre il budget complessivo: molte imprese sono così costrette a lavorare di più e a un prezzo inferiore, pur di non perdere un solo cliente. I rapporti internazionali di Franci21. In questo momento guardare all’estero è la nostra strategia di sopravvivenza. Allargare il mercato internazionalizzando l’offerta è quello che tutte le imprese, in un modo o nell’altro, hanno bisogno di fare. Vogliamo provare ad aiutare chi ha voglia di vendere - o comprare - il proprio prodotto su un mercato straniero, fornendo il contributo strategico e logistico di cui l’esperienza e le capacità ci consentono di disporre. I nostri E adesso iniziamo a parlare dell’imprenditore Francesco Perniciaro e della sua attività. La società che gestisco si chiama Franic21, ed è il frutto di tanti anni di lavoro e di esperienza nel settore della comunicazione e del marketing, cominciati in Italia e proseguiti in Spagna. La sede è a Madrid, anche se naturalmente lavoriamo molto con l’estero e soprattutto con l’Italia, specialmente ora che stiamo guardando con attenzione al settore del commercio internazionale. Si tratta di una società snella, in cui ognuno si dedica ai progetti secondo le proprie competenze, la cui somma, alla fine, ci permette di comporre un team di lavoro altamente professionale ed efficiente. Una composizione armonica di professionalità differenti. modo da avere ricadute effettive sul risultato operativo dell’impresa. Oggi poi ci dirigiamo con energia verso il mercato internazionale per occuparci dell’attività commerciale, che nel momento in cui le economie nazionali entrano in crisi è la via per cui davvero passa il lavoro. Quali sono oggi le difficoltà che hanno le aziende? Diciamo che le maggiori difficoltà che le aziende si trovano a fronteggiare in questo momento sono quelle direttamente derivanti dalla crisi. Non tanto quindi una mancanza di lavoro, perché restano molti i Di che cosa vi occupate esattamente? Il nostro core-business è la comunicazione d’impresa. Possiamo pianificare, sviluppare e gestire la comunicazione corporativa, affiancandole attività di marketing tradizionale e strategico, in Pag. 4 Francesco Perniciaro durante la presentazione a Mosca della Franic21 70/2013

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mercati di riferimento sono naturalmente l’Italia e la Spagna, i cui rapporti commerciali reciproci sono da sempre intensi, ma ci stiamo anche occupando di intensificare i flussi commerciali fra questi due Paesi e l’estero in generale: Russia e Brasile, per esempio, sono due mercati in grande sviluppo, nei quali abbiamo potuto cominciare a operare con profitto. Mercati molto appetibili, ma forse difficili per la lontananza geografica. È vero, ma non è solo la lontananza geografica che crea barriere. Anche l’aspetto culturale é molto rilevan te. Noi operiamo attraverso dei partner locali che ci garantiscono le conoscenze delle dinamiche del mercato di destinazione e dei gusti e tendenze del consumatore. Nei tempi moderni il networking, ossia la capacità di creare e generare relazioni con valore aggiunto è l’unica chiave di successo soprattutto per le tanto all’estero. Ma per avere successo l’innovazione dev’essere anche a basso costo. La chiave sta perciò nel proporre prodotti - o servizi, nel caso di Franic21 - nuovi e che possano avere un impatto diretto sulle vendite. È inutile cercare di vendere un servizio tradizionale semplicemente abbassandone il costo. Occorre proporre al cliente servizi di ultima mano, specialmente in settori ad alta caratterizzazione tecnologica: le applicazioni per palmari, tablet e smartphone, per esempio, possono fornire un reale valore aggiunto per chi stia cercando di farsi conoscere sul mercato. Cosí come l’uso strategico delle reti sociali, che non é una moda, ma se ben fatto puó diventare una parte integrante e di successo della strategia commerciale. Ma anche in settori più tradizionali è possibile cercare nuove strade e creare opportunità di business: stiamo lavorando nel mercato dell’interior design 44 anni, laurea in Scienze Politiche con specializzazione politico internazionale presso l’Università di Genova, diploma di specializzazione in Socio logia della Comunicazione di Impresa presso l’ISFORP di Milano, master MMC in marketing e comunicazione d’impresa presso l’IEDE di Madrid (Spagna). Dopo alcune esperienze professionali in diversi settori, il cui trait-de-union é stata la pro iezione internazionale e lo sviluppo delle attivitá su mercati esteri, è oggi a capo di WAYIN IBERIA, sede spagnola del gruppo italiano Wayin, che ha diretto dal momento della costituzione. É il responsabile dell’apertura del mercato spagnolo per il Gruppo e dell’affermazione di Wayin Iberia nel settore dei servizi per le aziende. Come International Developmente Manager ha seguito per circa 3 anni la penetrazione del Gruppo Wayin in mercati ad alto tasso di crescita, tra cui spiccano la Russia e il Brasile. Da un paio di anni, come Business Deveolpment Manager, segue lo sviluppo di FRANIC21, startup nel settore del marketing e della comunicazione innovativa, di cui é anche socio fondatore. Da sempre si occupa di internazionalizzazione delle PMI, con un’amplia esperienza nel disegno strategico di piani di introduzione e lancio di servizi e prodotti in nuovi mercati. Specialista nell’organizzazione e costruzione di reti di vendita e nel lancio di canali di distribuzione alternativi ai tradizionali. Dal 2011 ricopre il ruolo di Presidente della Società Italiana di Beneficenza, società senza fini di lucro legata alla rete delle istituzioni italiane presenti sul territorio spagnolo. Pag. 5 FRANCESCO PERNICIARO Anche una passione tutta italiana per le moto PMI, che non dispongono delle risorse delle grandi multinazionali e, in molti casi, nemmeno di un brand universalmente riconosciuto. Ma sono prodotti con una qualitá altissima. Il mercato cosa vuole? E i clienti? Il mercato è sempre più esigente. Oggi l’innovazione è un requisito indispensabile da possedere perché il proprio prodotto possa godere di considerazione. E non sol70/2013 e del building, (settori dove il Made in Italy ha un riconoscimento ancora molto forte): siamo andati a cercare un rapporto diretto con gli architetti e i designer, scoprendo che i margini per fare buoni affari esistono. Occorrono le idee, e la capacità di metterle in pratica. Anche nell’alimentare, la gastronomia italiana fa ancora scuola, nonostante il concetto di ristorante italiano nel mondo sia molto inflazionato.

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arte | folklore | cultura | natura | spiritualità o i l g e m l i a e r r b i r m p u o c a s r u a t e cul t i n la e V del www.tesoridellumbria.it

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Elezioni 2013 I responsabili de “Il Popolo della Libertà Spagna” (PDL-CDI) e del “Partito Nazionale Italiani Spagna” (PNIE), attraverso i loro Presidenti Almerino Furlan e Paola Pacifici,  hanno concluso un accordo di collaborazione politica, ratificato dal Pdl Europa-Centro Destra Italiano e firmato dall’Onorevole Guglielmo Picchi e dal Senatore Raffaele Fantetti. Entrambi i Partiti ritengono necessario che la comunità italiana in Spagna possa portare le proprie istanze all’attenzione diretta delle massime istituzioni italiane - compreso il Governo attraverso i qualificati rappresentanti del PDL-CDI Europa. “In questo momento di grande crisi è necessaria una maggiore attenzione verso i nostri connazionali - dichiara la presidente del Partito Nazionale Italiani Spagna. Troppo spesso gli italiani all’estero vengono dimenticati, anche nei discorsi ufficiali e perfino dalle più alte cariche dello Stato! Ci auguriamo invece che, grazie a questa nostra preziosa alleanza, si possa presto e finalmente dare agli italiani in Spagna quella visibilità che si aspettano e si meritano. Appoggiare i candidati Fantetti, Furlan e Picchi è un avvenimento che ci rende “utili” al nostro Paese ed “orgogliosi di essere Italiani”. Siamo certi che questo nostro appoggio sia l’inizio di una proficua e duratura collaborazione. “Gli Italiani in Spagna vogliono non essere più solo dei semplici votanti - conclude la Presidente Pacifici - ma, attraverso il PNIE, costruire per se stessi ed i propri figli, azioni e progetti ben visibili. Questo partito, unico perché fondato da Italiani per gli Italiani in Spagna, è e sarà sempre disponibile a collaborare con chi condivide gli stessi valori politico-economici di “liberaldemocrazia”, come da nostro statuto, e non potrà mai accettare le idee politiche dei partiti di sinistra, in Italia come in qualsiasi altro Paese”, ha dichiarato Paola Pacifici. Par t it o z i onal e a N I ta l ian i id ia l oN a acio n al It ...Orgogliosi ESPAÑA no Pa rt s di essere italiani

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IL CANDIDATO ALLA CAMERA ALMERINO FURLAN all’estero. Quali sono le grandi differenze e di che cosa oggi noi abbiamo bisogno a differenza di allora? L’Italia 30 anni fa cominciava a fermarsi dopo la grande crescita del dopoguerra, quando la Spagna incominciava a progredire, entrò poco dopo nella UE e nella NATO. Questa grande sete di progresso politico, sociale, economico ha creato una storia avvincente. Sono una persona fortunata per aver potuto vivere due grandi periodi di grande fervore economico. Le persone che sono venute in Spagna negli ‘80 hanno portato capacità, conoscenza quasi sempre a livello di dirigente, quelli che vengono adesso sono alla ricerca di un posto di lavoro. ca. È arrivato il momento della serietà, della verità. Deve dire la diagnosi e qual’ è la medicina per curare il malato e poi farlo. L’unico consiglio che darei agli Italiani è quello di votare, votare e votare. Il voto è la partecipazione del cittadino, è la vittoria della democrazia e l’ indicativo definitivo al politico di che cosa deve fare. Quali argomenti interessano di più ai votanti? Vuol sapere come si può garantire il suo futuro per mezzo di un posto di lavoro, pertanto le principali preoccupazioni sono lavoro, salute, pensioni e poi viene la corruzione, il corrotto deve essere espulso dalla politica e dall’ amministrazione. Presidente Almerino, perché questa tua scelta di candidarti per la Circoscrizione Europa? Dopo 16 anni di servizio alla collettività, in un momento importante della storia contemporanea dell’ Italia che sta attraversando una crisi politica, economica e sociale è quando bisogna fare un passo avanti. Se sarò eletto chiederò al partito di realizzare i cambiamenti necessari per ristrutturare il bilancio statale. Parliamo anche della politica italiana? Cosa proponi e cosa propone il PDL? Non vorrei essere troppo duro, però penso che l’ Italia ha bisogno di una ricostruzione che parta da una filosofia liberale: meno statalismo vuol dire meno tasse e ciò non vuol dire meno servizi dello Stato, solo vuol spendere il necessario, senza sprechi. Meno tasse vuol dire un costo del lavoro inferiore, quindi un Paese più competitivo con più occupazione e per concludere più ricchezza. I giovani la politica e l’Europa? Per poter risolvere il problema dei giovani dobbiamo creare dei posti di lavoro e come ho già detto più volte è cambiare il modello economico, specializzare i giovani con un periodo di formazione pratica e incentivare l’ ingresso del giovane al lavoro. Quando un giovane va a lavorare all’ estero regaliamo un investimento al paese ospitante. È la prima volta che un italiano che vive in Spagna si candida come deputato al Parlamento Italiano per rappresentare i nostri connazionali. Quale è il tuo programma elettorale? L’ importante non è candidarsi l’ importante è partecipare alla rifondazione del Paese, del Partito e riavvicinare la cittadinanza alla politica. Gli obbiettivi principali del programma elettorale sono far cambiare la legge dei Comites e del CGIE, favorire l’ associazionismo per raggruppare la collettività, diffondere la cultura italiana attraverso gli Istituti Italiani di Cultura e le Scuole, rafforzare dei finanziamenti delle Ambasciate e delle Camere di Commercio per quanto riguarda l’ estero. Per quanto riguarda l’ Italia è l’ applicazione del modello economico-sociale-politico liberista che permetta la ripresa economica, garantendo i suoi diritti sociali. Un politico , secondo te, oggi come deve essere, che linguaggio deve adottare per arrivare ai suoi elettori? In questo momento di crisi il politico deve adottare un linguaggio diretto, senza retori- Ai tuoi colleghi ho domandato che pur essendo sempre italiani in qualsiasi parte dell’Europa vivano, hanno però delle esigenze e problemi diversi secondo dove lavorano? E quali sono? La tipologia in Spagna è molto diversa in quanto c’ è l’ italiano residente da molti anni In queste elezioni abbiamo per la prima volta un candidato italiano, sì, ma che da 30 anni lavora e vive in Spagna: Almerino Furlan. La sua importante attività d’imprenditore rappresenta quell’Italia che all’estero ha costruito e costruisce facendo sentire orgogliosi noi che lavoriamo qua. Ma la sua vita ed i suoi successi non sono solo lavorativi, infatti è da diversi anni il Presidente del ComItEs di Madrid e dell’Intercomites Spagna che consegna Targhe all’Italianità (Foto cerimonia 2012). “Avere una persona che conosciamo, che conosce i nostri problemi e che è il Presidente di un grande partito politico italiano, PDL, in Spagna sarà un nostro valido rappresentante in Parlamento e con lui avremo sicuramente una effettiva collaborazione”, ha dichiarato la Presidente del Partito Nazionale Italiani in Spagna, Paola Pacifici. Tu sei un importante impresario che da 30 anni lavora e vive qua. Allora certamente non c’era nessuno politico che poteva tutelare da vicino il lavoro e la vita dei suoi connazionali Pag. 8 70/2013

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vicino alle migliaia di italiani che in questo momento soffrono la grande crisi in Spagna, tu li capisci. Mi piacerebbe che attraverso il mio giornale dessi loro un messaggio di “ forza e di non mollare” L’Uomo ha una grande capacità di reazione, ogni persona che va all’ estero in cerca di assicurarsi un futuro è una persona che non molla. Stimo moltissimo il cittadino con coraggio e sono sicuro che sa soffrire e sa aspettare il cambio del ciclo economico. Dall’alto di 40 anni di esperienza di lavoro mi rendo disponibile a qualsiasi Italiano che cerca di migliorare la sua posizione. Nato a Eraclea (Ve) il 28/09/49, sposato con due figli. ESPERIENZE PROFESSIONALI La carriera professionale si è svolta in due tappe, la prima in Italia, cominciando a lavorare come tecnico alla Zanussi di Solaro (Mi), per poi passare dal ’72 al settore commerciale, lavorando per la AFL FALK Spa e per la Bekaert Spa. Questo periodo è durato, indicativamente, dal Settembre del ‘68 al Dicembre del 1982. Da Gennaio ’83 sono andato a lavorare a Madrid per la MANNESMANN-KIENZLE come responsabile commerciale; dal Settembre ’86 ho intrapreso la mia carriera di imprenditore. Con altri professionisti ho fondato la DSD S.A. (Digital System Development), una societá con l’obiettivo di commercializzare prodotti e servizi informatici, assumendo la responsabilitá della Direzione Genera le. Nel 11/’94 ho venduto la società al gruppo Paribas. Nel 10/’96 ho fondato la società FUTURE SPACE SA della quale sono il Presidente Esecutivo e il maggior azionista. ESPERIENZE ISTITUZIONALI Nel 1996 ho iniziato le mie esperienze istituzionali, come Segretario della Camera di Commercio Italiana di Madrid e come Consigliere della stessa, incarico che ricopro dal ’97. Nello stesso anno sono stato eletto Consigliere al COMITES di Madrid, per poi diventarne nel 2004 Presidente e nel 2006 ampliare il ruolo con la nomina a Presidente dell’InterComites per la Spagna. Il Comites di Madrid è sempre stato attivo con la Collettivitá: nei periodi elettorali sono stati organizzati dibattiti con i candidati, oltre alle consuete attività con le Associazioni regionali (anche in questo caso dibattiti, conferenze, ed anche presentazioni culturali, sociali e sportive). Dal 2004 ho istituito un riconoscimento per i cittadini italiani o spagnoli che si distinguono nel promuovere la marca Italia in Spagna. Questo riconoscimento è la “TARGA ALL’ITALIANITÀ” che vie ne consegnata alle seguenti categorie: Industria, PMI, Cultura, Sport, Solidarietà Sociale. Da nove anni a questa parte viene consegnata da S.E. l’Ambasciatore d’Italia in Spagna durante il Cocktail di natale, organizzato annualmente dal ComItEs di Madrid. ALMERINO FURLAN che vive normalmente una vita agiata, poi c’ è l’ italo-argentino in una situazione difficile e infine c’è il giovane che viene dall’ Italia in cerca di lavoro fornito di un diploma o una laurea e disposto a far qualsiasi cosa. Tu sai, perché ci vivi, che gli italiani che si sentono più italiani e che amano di più l’Italia siamo quelli che lavoriamo e viviamo all’estero. Ti prego porta in Parlamento per noi questo messaggio ONOREVOLE! Garantisco all’ Italiano che mi vota che porterò al Parlamento la sua voce e lo rappresenterò con onore. Sicuramente la tua figura lavorativa e come presidente Comites ti fa sentire molto IL CANDIDATO ALMERINO FURLAN A LOSANNA Il ComItEs di Losanna ha organizzato un dibattito pre-elettorale di grande interesse, come ha dimostrato la partecipazione di ben 14 candidati, così distribuiti: 3 del Pdl, 2 del Pd, 1 di Sel, 1 di Maie, 1 di Fare, 3 di M5s e 3 di RS (Ingroia): Dopo una tornata di presentazione per ogni candidato, la Presidentessa del ComItEs di Losanna, Grazia Tredanari ha dato la parola al pubblico. Quest’ultimo ha messo in evidenza l’allontanamento del cittadino dalla politica a causa della riduzione dei servizi, la paura di perdere la pensione, il pessimo trattamento dell’Inps e la stanchezza nel vedere le stesse facce da troppi anni. La gente chiede un cambiamento, ha esaurito la fiducia nei confronti di chi, da troppi anni, predica bene e “razzola male”, chiede la riduzione dello statalismo, perchè sa che il peso della Pubblica Amministrazione sta facendo colassare il sistema economico-sociale del Paese. Ciononostante ha paura del cambio brusco, vuole il cambio delle persone, però preferisce i grandi partiti. La Sinistra continua con la stessa musica: spendere, spendere…Ma non dice con che fondi, ponendo il discorso in un piano solamente retorico. Il Centro si è consegnato a Monti e la ricetta, per il momento, è l’aumento dell’imposizione fiscale. Rivoluzione Civica (Ingroia) e M5S criticano l’attuale sistema politico, senza portare proposte che risolvano i gravi problemi. Questa dovrebbe essere la grande opportunità per il Centro Destra. L’applicazione del modello liberista, tante volte proposto e mai portato avanti, è la salvezza dell’Italia. E’ vero che non si può passare di colpo da un estremo all’altro, però questo è il momento di ricominciare. Come candidato di Centro Destra chiedo alla direzione del partito di garantire la messa in atto del suo programma liberale e di sottoscriverlo davanti a un notaio come atto di fede. Dopo 16 anni di attività nel sociale, alla Camera di Commercio di Madrid, come Consigliere del Comites, Presidente dello stesso e, dal 2006, Presidente anche dell’InterComItEs per la Spagna, faccio un passo avanti per partecipare fattivamente alla ricostruzione dell’Italia. Dobbiamo muoverci senza indugi, con serietà nei confronti del Popolo Italiano e dell’U.E. che ha bisogno che l’Italia partecipi alla Creazione della Ricchezza, rafforzando il suo sistema produttivo. Garantisco agli Italiani di farmi portavoce al Parlamento dei loro interessi, così come l`ho fatto in questi anni, con onestà e dedizione, tanto nel privato, nei confronti della mia famiglia, degli amici, che nel Pubblico sia con le Istituzioni Italiane che quelle Spagnole, alle quali ho sempre garantito un’interlocuzione seria e dialogante, però incisiva, al fine di risolvere i problemi che di volta in volta si presentavano. Come conclusione al dibattito di Losanna ho chiesto ai presenti, e lo ribadisco ora a tutti gli italiani, di votare. Il voto è la massima espressione della democrazia e solo attraverso il suo sistema l’Italiano all’estero potrà contare con l’avere dei rappresentanti in Parlamento. Il compimento di questo diritto-dovere, permetterà di mantenere intatto questo forte legame che abbiamo con la nostra Patria che amiamo intensamente. 70/2013 Pag. 9

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IL CANDIDATO ALLA CAMERA GUGLIELMO PICCHI convivere emigrazioni diverse, sia per il momento storico in cui sono avvenute che per la loro provenienza geografica. I 2,5 milioni di Italiani in Europa sono per lo più integrati nella vita Europea, ma in molte zone mantengono il proprio dialetto ed una vera vità di comunità come esisteva in Italia negli anni sessanta o settanta. L'italiano all'estero impara in fretta gli usi locali ed è generalmente apprezzato dalla comunità che lo ospite. E' veramente difficile trovare un'eccezione. te anni oltre 115.000 persone ogni anno sono emigrate e nel solo 2012 si parla di 180.000. La maggior parte in Europa. Che cosa secondo te deve proporre oggi un politico per essere creduto? Un politico oggi deve essere accessibile. Ciò significa che il contatto diretto con i propri elettori è irrinunciabile. Ma non basta è fondamentale anche la trasparenza e coerenza dei comportamenti politici e privati. Se un politico mette in pratica tutto ciò e risulta anche preparato e competente sui temi da affrontare nella posizione cui si candida allora la credibilità nei confronti degli elettori è una naturale conseguenza. I cittadini elettori hanno ormai molti strumenti ed informazioni a disposizione per verificare i propri politici e proprio per questo sono estremamente esigenti e selettivi. Quali sono gli argomenti elettorali che più piacciono o che sono i più “sentiti”? Ogni comunità Italiana ha i suoi temi preferiti, ma certamente oltre all'abolizione dell'IMU, la lingua e cultura italiana, e il made in Italy, il tema principale è quello di non sentirsi dimenticati dalla madre patria. Le nostre comunità sono orgogliose di essere italiane e vogliono mantenere il legame con la terra di origine. Guglielmo, ti presenti per la terza volta per la Circoscrizione Europa del PDL , come sono state le precedenti esperienze come deputato rappresentando gli italiani che risiedono in Europa al Parlamento Italiano? E' stato per me un onore rappresentare gli Italiani all'estero da quando hanno ottenuto la possibilità di votare e certamente molto è cambiato da quello storico momento nell'aprile del 2006. L'entusiasmo in Italia per gli Italiani all'Estero è certamente diminuito, ma non lo è, anzi è cresciuto, il contributo che gli Italiani all'estero possono dare allo sviluppo e alla crescita del nostro paese. L'esperienza è quindi positiva ma dobbiamo far comprendere nelle aule parlamentari e in Italia l'importanza delle nostre comunità all'estero. Fino ad oggi ci siamo solo parzialmente riusciti e questa è la parte negativa dell'esperienza parlamentare. Oggi, la crisi economica in Europa rende sicuramente difficile la vita lavorativa dei nostri connazionali. Dove è più sentita oltre la Spagna che oramai ha raggiunto i sei milioni di disoccupati? La crisi è presente ovunque in Europa, ma certamente i nostri connazionali in Grecia stanno soffrendo molto. Non dimentichiamoci però che le difficoltà in Italia spingono moltissimi nostri giovani preparati e competenti a cercare opportunità di lavoro e di vita all'estero. Negli ultimi set- Quale è oggi il peso reale politicamente dei voti degli italiani all'estero? Ad oggi è ancora scarso ma è il trend che è in crescita. Più noi eletti all'estero siamo coinvolti nelle attività parlamentari tanto più le nostre proposte sono considerate e i nostri punti di vista apprezzati. E' un lungo percorso che si completerà forse in questa legislatura se i colleghi eletti in ogni partito non saranno solo espressione dell'emigrazione che fu, ma rappresentano l'universo mondo degli Italiani all'estero in modo più bilanciato. Meno persone provenienti dall'emigrazione organizzate e più professionisti, impren- Per essere eletti bisogna fare campagna elettorale in 41 paesi europei, gli italiani sono italiani in tutti i paesi ma il contesto del paese dove vivono cambia, dove è più netta la differenza e quali sono gli “usi” che gli italiani fanno “loro” più facilmente? Ogni città ha una sua storia diversa di emigrazione ed in ogni città possono Pag. 10 Guglielmo Picchi con il Sindaco di Londra Boris Johnson 70/2013

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ditori e ricercatori, che sono poi coloro che illustrano il nostro paese all'estero. Molti pensano e dicono che il loro voto” non serve, perché tanto vivono all'estero” e per loro è più importante la vita politica locale, è vero? Votare è un diritto, chi non vuole esercitare questo diritto è libero di farlo. Ma così si delega ad altri la scelta del governo. Ogni voto conta ovunque venga espresso. Capisco che il voto là dove uno vive ogni giorno sembra più importante, ma far parte di una grande comunità nel mondo significa anche far sentire la propria voce attraverso il voto anche quando siamo lontani e apparentemente meno interessati. Un giorno si può sempre dover tornare in Italia o potrebbero volerlo i nostri figli aver dato il proprio contributo al paese farà sì che ciò che si trova al rientro sia stato determinato anche dalla nostra scelta. spesso in vari paesi europei sia per studiare sia per lavorare. Quali sono i loro maggiori problemi e cosa secondo te il PDL può dare in aiuto? L'esperienza all'estero è importante per una apertura mentale dei nostri giovani e per fare esperienza. Noi però puntiamo molto sui giovani perché vogliamo offrire loro merito e opportunità di sviluppo personale e professionale in Italia. La riforma del mercato del lavoro che tolga le barriere all'entrata e un forte abbattimento delle tasse sono priorità del nostro programma e che rispondono all'esigenza di lavoro e merito. Il tuo programma è ampio e adatto a noi italiani all'estero, ma secondo te quali fra questi è la cosa più necessaria ed importante in questa legislatura? Dobbiamo verificare che le riforme che abbiamo fatto siano implementate correttamente e producano i risultati sperati. Oltre all'abolizione dell'IMU, la protezione del made in Italy e la riforma della diffusione della lingua e cultura italiana sono argomenti da affrontare con rapidità, considerato anche il grande lavoro preparatorio fatto nella scorsa legislatura. Il PDL ha fatto un accordo di intesa con il Partito Nazionale Italiani in Spagna, fondato da italiani e per gli italiani in Spagna, per sostenere i candidati Circoscrizione Europa. Vi unisce quindi la stessa finalità politica? Certo. Noi Italiani nell'Unione Europea abbiamo il diritto di voto alle elezioni amministrative. Far sentire la nostra voce proprio in queste elezioni è importante. L'alleanza quindi con il Partito Nazionale Italiani in Spagna è un utile passo nella capacità delle comunità italiane di incidere a tutti i livelli. Il bene comune delle nostre collettività sia nelle politiche dei paesi che ci ospitano che della madre patria sono elementi prioritari della nostra alleanza. Contare di più in Italia e far sentire meglio le nostre proposte e necessità in Spagna. I giovani vanno sempre più 70/2013 Guglielmo Picchi è stato eletto alla Camera dei Deputati nella Circoscrizione Estero - “Europa” alle elezioni politiche del 9-10 Aprile 2006 con 5362 voti di preferenza. Dal 3 giugno fa parte della III Commissione Affari Esteri e Comunitari ed è membro del direttivo del gruppo parlamentare di Forza Italia. Guglielmo è nato a Firenze nel 1973, vive tra Londra, Roma e Berlino. Consegue la laurea a 22 anni con lode in Economia presso l’Università di Firenze, e frequenta 1994 al 1995 nell’ambito del programma Erasmus studia presso l’Università di Birmingham in Gran Bretagna. Successivamente al servizio militare svolto come Ufficiale di Complemento dell’Aeronautica Militare inizia a lavorare presso una multinazionale americana nel settore della finanza straordinaria. Nel 2001 consegue un Master in Business Administration MBA presso la Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi. Nel 2002 inizia a lavorare a Londra presso una importante banca di investimento inglese occupandosi di Finanza Strutturata per il mercato italiano. In tale ambito ha lavorato alle più importanti operazioni sia di finanza pubblica che privata che si siano effettuate in Italia. L’esperienza politica inizia in Forza Italia a Firenze fondando con un gruppo di amici il Club Forza Italia Fortezza di cui è tuttora presidente. Dal 1995 al 1999 è stato eletto consigliere circoscrizionale del Comune di Firenze. Dal 1999 al 2004 è stato membro della giunta cittadina di Forza Italia. Nel 2004 cessati gli impegni locali a Firenze intraprende l’attività politica a Londra, culminata con il gemellaggio tra il Partito Conservatore delle Cities of London and Westminster e Forza Italia Firenze. Questo gemellaggio è il primo passo di una serie di altre iniziative e gemellaggi volti alla volontà di costruire un tessuto politico transnazionale che si rifà agli ideali del Partito Popolare Europeo e dei Democratici Europei per costruire l’unità politica europea. La vera unità politica è possibile solo da un sentir comune politico dei cittadini europei non dalle imposizioni dei loro governi. Nell’aprile 2008 è stato ricandidato e rieletto alla Camera dei deputati nel collegio “Europa” della circoscrizione Estero con oltre 13.239 voti di preferenza. Dal 21 maggio 2008 è nuovamente componente della Commissione “Affari esteri e comunitari” della Camera dei Deputati. Dal 3 giugno è membro della Delegazione Italiana presso l’OSCE, l’Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa. Attualmente è membro del Coordinamento Regionale della Toscana del Popolo della Libertà. Una curiosità Guglielmo Picchi ha completato ben 12 maratone sulla distanza dei 42,195 metri tra cui quelle di Boston, New York, Londra, Berlino, Firenze e Milano con un miglior tempo di 2h58m. Pag. 11 BIOGRAFIA

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IL CANDIDATO AL SENATO RAFFAELE FANTETTI e quali sono gli “usi” che gli Italiani fanno “loro” più facilmente? La campagna elettorale in Europa è quanto più di simile abbiamo ad una presidenziale americana: enormi spazi da coprire e comunità molto diverse tra loro da raggiungere e coinvolgere. Se si vuole essere davvero presenti (non solo su Internet) le difficoltà logistico-finanziarie si accompagnano a quelle politiche e comunicative. Sulla base della mia esperienza, le comunità italiane in Francia e Spagna sono piuttosto ben integrate, mentre alcune di quelle in Germania soffrono ancora un ritardo. Spesso siamo proprio Noi Italiani ad affermare i nostri “usi” all’estero mentre direi che quello che facciamo nostro prima è un rispetto più attento delle cornici legali dei Paesi di accoglienza. nostri connazionali. Dove è più sentita, oltre la Spagna (che oramai ha raggiunto i sei milioni di disoccupati)? E’ una realtà drammatica che conosciamo bene. Oggi come in passato si emigra per cercare il lavoro. Devo dire però che quando è stato il mio turno (dopo la laurea ed il servizio militare, nel 1992) non mi ero reso conto di essere la punta di un iceberg generazionale. La definimmo subito come “Nuova Emigrazione Professionale” e cercammo di rappresentarla con una specifica iniziativa editoriale e diversi eventi. In Italia, la c.d. “cura Monti” ha peggiorato la situazione e la pessima riforma del lavoro della Fornero e della CGIL ne è la terribile evidenza. Raffaele, ti presenti per la seconda volta per la Circoscrizione Europa del PDL, come sono state le precedenti esperienze come senatore rappresentando gli Italiani che risiedono in Europa al Parlamento Italiano? Per le note vicende dovute al mio infausto predecessore, sono subentrato nel seggio solo nel Marzo 2010, a metà legislatura. E’ stata un’esperienza molto formativa e responsabilizzante. Anche se sono un avvocato da venti anni infatti, c’è tutto un Know How legislativo da apprendere per poter incidere effettivamente nelle attività parlamentari. Ho capito di esserci riuscito quando, nel 2011, mi è stato affidato il ruolo di relatore in Commissione ed in Assemblea della legge di Bilancio dello Stato Italiano e della legge sul c.d. “Rientro dei Talenti”. Responsabilizzante perché ho avuto una fiducia intuito personale di oltre 22.000 voti di preferenza e sono stato l’unico senatore del centro destra italiano a rappresentare un collegio di oltre due milioni di iscritti AIRE. Quali sono gli argomenti elettorali che più piacciono o che sono i più “sentiti”? Le tasse sicuramente, dato il record assoluto d’imposizione che ci ha imposto il Governo Monti anche con vere e proprie scorrettezze di trattamento nei confronti degli iscritti AIRE! Poi i servizi consolari, la promozione e tutela del Made in Italy sia culturale che economico-produttivo. Tutti punti all’ordine del giorno del nostro programma. Che cosa secondo te deve proporre oggi un politico per essere creduto? Tutti straparlano ed è difficile capire le differenze. Si dovrebbe essere più seri e coerenti. Bisogna proporre competenza ed onestà. E soprattutto bisogna essere “accountable” (come dicono gli inglesi), cioè in grado di rispondere di quello che uno fa e dice. Quale è oggi il peso reale politicamente dei voti degli Italiani all’estero? Eleggiamo diciotto parlamentari su circa 950. Se fossimo uniti potremmo pesare molto di più. Per questo continuo a proporre l’istituzione Oggi, la crisi economica in Europa rende sicuramente difficile la vita lavorativa dei Per essere eletti bisogna fare campagna elettorale in 41 paesi europei, gli Italiani sono italiani in tutti i paesi ma il contesto del paese dove vivono cambia, dove è più netta la differenza Pag. 12 Il sen. Fantetti depone una corona di fiori a nome dell'Italia allo Yad Vashem 70/2013

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di una nostra Commissione Bi-Camerale. Invece ci si perde tra differenze ideologiche e personalismi. Molti pensano e dicono che il loro voto” non serve, perchè tanto vivono all’estero” e per loro è più importante la vita politica locale, è vero? Una cosa non esclude l’altra perchè Noi Italiani all’estero abbiamo quasi sempre la fortuna e responsabilità di poter esercitare i nostri diritti politici sia nella madrepatria che nel paese di residenza. Tantissimi di Noi inoltre mantengono in Italia forti interessi che dovrebbero ulteriormente sconsigliare di disinteressarsi completamente di chi e come ci governa. Nato a Roma il 13 Marzo 1966 - Stato Civile: Sposato, Due Figlie (11 – 13 anni). Membro di: Fondazione “Fare Futuro”; Rotary Club (London City & Shoreditch); “Business Club Italia”; Associazione dei Giuristi Italo-Britannici; “Club di Londra “; Unione Nazionale dei Giornalisti Britannici; Associazione Giornalisti italiani in Gran Bretagna; Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (Tenente, Aeronautica Militare), Associazione Carabinieri; Fondazione Italia Russia; CdA Camera di Commercio Italia-Kazakhstan / Italia-Bielorussia / Associazione Giuristi e Consulenti Legali. ESPERIENZA PROFESSIONALE MINISTERO dello SVILUPPO ECONOMICO (ex Commercio Internazionale), Roma, Italia - Esperto ex Lg. 56/2005; INTERNATIONAL TRADE & FINANCE Srl., Roma e Londra, Italia-UK. - Partner (www.tiesseholding.it); UT PHOENIX FOUNDATION, Londra, U.K. (www.utphoenix.org) - Presidente; EUROPEAN PROCUREMENT SERVICES Ltd., Londra, U.K. (www.europroc.com) - Amministratore Delegato; FINMECCANICA SpA, Washington D.C., Stati Uniti d’America (www.finmeccanica.it) - Rappresentante a Washington, Procurement Advisor per i rapporti con le Banche di Sviluppo; Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) (www.ebrd.com) - Londra, U.K. Assistente Commerciale del Direttore Esecutivo per l’Italia; “TECHNIPETROL ENGINEERING” Spa, Roma, Italia (www.technip.com) - Funzionario del Dipartimento Legale; “STUDIO LEGALE Sinagra” e “STUDIO LEGALE Albisinni”, Roma, Italia - Praticante Procuratore Legale. FORMAZIONE e TITOLI PROFESSIONALI CONSIP SpA, Roma: “Commissario Esterno” per le procedure di gara (settori Finanza, Trasporti, Energia, ICT); Islamic Institute for Banking and Insurance, Londra, GB: Master in”Diritto e procedure finanziarie islamiche”; Centro di Formazione delle Nazioni Unite ( I.L.O.), Torino,: Master in “International Trade Law”; Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Americani , Chicago, IL, USA: Membro Associato; Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma: Procuratore Legale; Guildhall University, Londra, G.B.: Corso post-laurea su “Stock Exchange Investments”; Centro Studi Commercio con l’Estero (CESTUD), Roma: Master in “Commercio con l’Estero e Finanza Internazionale” finanziato dall’I.C.E. Tesi di Laurea: “Le garanzie bancarie nel commercio internazionale”; Università “L.U.I.S.S.” Roma: Corso di preparazione al concorso diplomatico; Commissione dell’Unione Europea, Bruxelles, Belgio; “Stagiaire” presso la DG X; “Istituto Internazionale Studi Legislativi” (ISTUD), Roma: Corso post-laurea in “Diritto della Comunità Europea”; Università “La Sapienza”, Facoltà di Giurisprudenza, Roma: Laurea, (110/110) Tesi di Laurea “Emittenza Radiotelevisiva e Concorrenza”; “F. Vivona” Liceo Classico, Roma: Maturità Classica (60/60). PUBBLICAZIONI “Il Diritto Bancario Europeo”, Quaderni Comunitari, Roma, 1992; “Il Diritto Europeo dell’Ambiente “, Quaderni Comunitari, Roma, 1992; “Le Procedure d’appalto della BERS”, Sistema Italia, Roma, 1993; “Le attività di co-finanziamento della BERS”, Progetto Impresa, Roma, 1994; “Le Operazioni di Finanza di Progetto della BERS”: Progetto Impresa, Roma, 1995; “Bosnia-Erzegovina: priorità per la ricostruzione”: Finmeccanica Newsletter, Washington D.C.; “Le Banche Internazionali di Sviluppo”, Finmeccanica Newsletter, Washington D.C., 1996; “Pensiero Londinese” (Quadrimestrale pubblicato a Londra dal 1998) www.pensierolondinese.com: Editore e Direttore; “EBRD: the first ten years of a new-generation Bank” , (224 pages) Pensiero Londinese, Londra 2001; “A.L.E.P.H.” Semestrale in inglese ed arabo della “Ut Phoenix Foundation”: Editore e Presidente 70/2013 RAFFAELE FANTETTI Il tuo programma è ampio e adatto a noi italiani all’estero, ma secondo te quali fra questi è la cosa più necessaria ed importante in questa legislatura? L’enfasi dovrebbe essere sul lavoro e la ripresa. Bisogna fermare questa spirale di declino, de-industrializzazione e povertà causata dalla recessione indotta dalla finanziarizzazione dell’economia e dall’iper-tassazione. Superare la parentesi catastrofica dei tecnici e bloccare l’implementazione delle fallimentari politiche della Sinistra integralista. Noi Italiani all’estero possiamo contribuire molto, sia con il voto al Centro Destra Italiano che con la proposizione delle c.d. “Best Practices” applicate all’estero e da Noi ben conosciute. Siamo il valore aggiunto della collettività nazionale, purtroppo ancora non sfruttato. Il PDL ha siglato un’intesa con il Partito Nazionale Italiani in Spagna, fondato da Italiani per gli Italiani in Spagna, per sostenere alcuni candidati nella ripartizione Europa. Vi unisce quindi la stessa finalità politica? E’ un ottimo accordo, di cui andiamo fieri: speriamo che porti al successo di Picchi e Furlan alla Camera dei Deputati e mio al Senato della Repubblica. E’ un’intesa politica di lungo corso, basata sulla condivisione dei principi di democrazia liberale propri del moderno centro destra italiano, spagnolo ed europeo. Pag. 13

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Ambasciata d’Italia - Calle Lagasca, n. 98 - 28006 MADRID - Tel. +34.91.4233300 - Fax. +34.91.5757776 - Centralino automatizzato consolare (dalla Spagna): 902.050.141 - Web: www.ambmadrid.esteri.it e-mail: archivio.ambmadrid@esteri.it - Il numero del cellulare di reperibilità del funzionario di turno, attivo per i soli casi d’emergenza durante le ore di chiusura è: 0034.619243135. AMBASCIATA Cancelleria Consolare a Madrid - Calle Agustìn de Bethencourt, n. 3 - 28003 Madrid. Tel: +34.91.2106910 - Fax: +34.91.5546669 - Centralino automatizzato consolare (dalla Spagna): 902.050.141 - Call Centre consolare (dalla Spagna, a pagamento): 807 505 883 Web: www.consmadrid.esteri.it - e-mail: info.madrid@ esteri.it - Il numero del cellulare di reperibilità del funzionario di turno, attivo per i soli casi d’emergenza durante i fine settimana (venerdi’ dalla chiusura del Consolato Generale sino alle 21; sabato e domenica dalle 9 alle 21) è: 0034.629842287. Consolato Generale d’Italia - Barcellona - Calle Mallorca, n. 270 - 08037 Barcellona - Tel. +34.93.4677305 - Fax: +34.93.4870002 - Centralino automatizzato consolare (dalla Spagna): 902.050.141 - Call Centre consolare (dalla Spagna, a pagamento): 807 505 883 - Web: www. consbarcellona.esteri.it - e-mail: segreteria.barcellona@ esteri.it - Il numero del cellulare di reperibilità del funzionario di turno, attivo per i soli casi d’emergenza durante i fine settimana (venerdi’ dalla chiusura del Consolato Generale sino alle 21; sabato e domenica dalle 9 alle 21) è: 0034.659790266. Uffici onorari dipendenti dalla Cancelleria Consolare in Madrid Consolato Bilbao - Circoscrizione: Alava, Vizcaya Indirizzo: Calle Ercilla, 14 - 48009 Bilbao - Telefono e Fax: 944.230.772 - e-mail: consitalbilbao@terra.es Vice Consolato a Burgos - Circoscrizione: Burgos, León, Palencia, Soria, Valladolid, Zamora - Indirizzo: Avenida de la Paz, 10 - 1º B - 09004 Burgos - Telefono: 947.270.723 - Fax: 947.268.634 - e-mail: consolatoitaliacburgos@gmail.com Consolato Ceuta - Circoscrizione: Ceuta, Melilla, Islas Chafarinas, Peñones de Alhucemas, Velez de la Gomera - Indirizzo: Calle Cervantes, 8 - 1ºC (Apartado n. 302) 51001 Ceuta - Telefono: 956.514.574 - Fax: 956.510.589 - e-mail: consuladoitaliaceuta@gmail.com Vice Consolato Granada - Circoscrizione: Almería, Granada, Ceuta - Ap.do de Correos n. 314 -18080 Granada - Email: info@consgranada.com Vice Consolato La Coruña - Circoscrizione: la città di La Coruña - C/ Juan Flores 129 5 izda 15005 La Coruña Telefono: 663787010 - 699990859 - Fax 981244533 e-mail: milanirepcons@yahoo.es Consolato Las Palmas De Gran Canaria - Circoscrizione: Fuerteventura, Gran Canaria, Lanzarote - Indirizzo: calle Reyes Catolicos n. 44 35001 Las Palmas de Gran Canaria - Telefono: 928.241.911 - Fax: 928.244.786 - e-mail: italiacanarias@msn.com Vice Consolato Malaga - Avenida de las Americas, 3-5D Tel. 952365593 Vice Consolato Oviedo - Circoscrizione: Il Principato delle Asturie - Indirizzo: Calle Cervantes, 11 - 7º C - 33004 Oviedo - Telefono: 985.965.974 - Fax: 985.238.845 e-mail: bhi@telecable.es Consolato Pamplona - Circoscrizione: La Rioja, Navarra - Indirizzo: Calle Taconera, 2 - 31001 Pamplona (Navarra) - Telefono: 948.222.822 - Fax: 948.223.716 e-mail: italcons@teleline.es Vice Consolato Santander - Circoscrizione: Cantabria - Indirizzo: Paseo de Pereda, 36 - 39004 Santander (Cantabria) - Telefono: 942.215.855 - Fax: 942.215.963 e-mail: viceconsantander@hotmail.com   Consolato Santa Cruz De Tenerife - Circoscrizione: Tenerife, Hierro, La Gomera, La Palma - Indirizzo: Calle Cruz Verde, 10 2ºA  - 38003 Santa Cruz de Tenerife Telefono: 922.299.768 - Fax: 922.241.040 - e-mail:  consitatf@gmail.com Consolato Siviglia - Circoscrizione: Badajoz, Cáceres, Cádiz, Córdoba, Huelva, Sevilla - Indirizzo: Calle Fabiola, 10 41004 Siviglia - Telefono: 954.228.576 - Fax: 954.228.549 - e-mail: consolato@italconsiviglia.com Vice Consolato Vigo - C/ Urzaiz, 83 6 B-C 36204 Vigo Telefono: call centre 807 505 883 - email: rodriguezgil@ rgabogados.com E CONSOLATI Uffici onorari dipendenti dal Consolato Generale in Barcellona: Consolato Onorario a Valencia - Circoscrizione: la provincia di Valencia - Indirizzo: c/ Felix Pizcueta, 6, 1C – 46004 Valencia - Tel. 0034 963217234 - Fax 0034 963217630 e-mail: italconval@italconval.com Vice Consolato Onorario ad Alicante - Circoscrizione: la provincia di Alicante - Indirizzo: Av.da Benito Pérez Galdós, 9-11 1º d.cha - 03004 Alicante - Telefono: 0034 965141133 - Fax: 0034 965141143 - e-mail: consalicante@ consalicante.es    Vice Consolato Onorario a Castellón de la Plana Circoscrizione: provincia di Castellón - Indirizzo: c/ Benarabe, 5 – bajos – 12005 Castellón - Telefono: 0034 964237466 - Fax 0034 964261295 - e-mail: viceconsolatocs@orange.es Vice Consolato Onorario a Girona - Circoscrizione: la provincia di Girona - Indirizzo: Gran Via de Jaume I, 40, 1º 2ªB - 17001 Girona - Tel. 0034 872 080973 - Fax 0034 872 080973 - E-mail: consitaliagirona@gmail.com Vice Consolato Onorario a Ibiza - Circoscrizione: Isole di Ibiza e Formentera - Indirizzo: C/ Diputado Jose’ Ribas, s/n – 07800 Ibiza - Tel. 0034 971199915 - Fax 0034 971191746 - e-mail: vcoibiza@molan2000.com Vice Consolato Onorario a Murcia - Circoscrizione: le provincie di Murcia e Cartagena - Indirizzo: Calle Traperìa, 1 – 30001 Murcia - Telefono: 0034 868955196 - Fax: 0034 968223256 - e-mail: marioivo@icamur.org Vice Consolato Onorario a Palma de Maiorca Circoscrizione: Isole di Maiorca e Minorca - Indirizzo: Carrettera de Porto Pi, 8, 6D - 07015 Palma di Maiorca  - Tel. 0034 971405668 - Fax: 0034 971405668 - e-mail: vconsolato@sennacheribbo.eu Vice Consolato Onorario a Saragozza - Circoscrizione: le province di Saragozza, Huesca e Teruel - Indirizzo: Calle San Miguel, 2 9-A - 50001 Saragozza - Tel. 0034 976228659 - Fax 0034 976223294 - e-mail: vicecons.zaragoza@ c2comunicacion.com Corrispondente Consolare a Formentera - Isola di Formentera - Tel: 0034 630655397 - e-mail: info@ paolettilawfirm.com Corrispondente Consolare Menorca - C. Malbuger, 8 Llumeçanes - Mahon - Telefono: 610215014 - 971365448 - ornell@vodafone.es SI RICORDA CHE SUL SITO WEB DELLA CANCELLERIA CONSOLARE DELL’AMBASCIATA D’ITALIA DI MADRID SI POSSONO TROVARE TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER GESTIRE LE PRATICHE CONSOLARI LA CANCELLERIA CONSOLARE DI MADRID INFORMA che il Ministero degli Affari Esteri, in un recente messaggio, ha sottolineato l’importanza dell’acquisizione degli indirizzi di posta elettronica degli utenti in vista dell’attivazione della piattaforma digitale di servizi consolari a distanza (SE.CO.LI.) e del sistema di voto elettronico per le prossime elezioni Comites. Evidentemente, onde poter realizzare con successo la digitalizzazione dei servizi e delle attività consolari, è fondamentale poter disporre del maggior numero possibile di indirizzi di posta elettronica dei cittadini italiani residenti all’estero. “Nello spirito di innovazione e semplificazione delle procedure del Ministero degli Affari Esteri e per offrire ai cittadini all’estero servizi sempre più efficaci e tempestivi, si segnalano a tutti i connazionali provvisti di posta elettronica gli importanti vantaggi della comunicazione del proprio indirizzo e-mail all’Ufficio consolare di riferimento. In tal modo potranno ricevere per posta elettronica, all’indirizzo comunicato, informazioni di carattere generale relative ai servizi consolari ed alle innovazioni introdotte, e fruire, in prospettiva, di tutti i servizi che si renderanno prossimamente disponibili con l’avvio della piattaforma SE.CO.LI. (“Servizi Consolari On-Line”), anche in vista delle nuove modalitá informatiche di voto previste per le future elezioni Comites. Gli indirizzi di posta elettronica comunicati dai cittadini saranno utilizzati dagli Uffici diplomaticoconsolari nel rispetto della normativa sul trattamento dei dati personali, per fini esclusivamente d’ufficio.” WWW.CONSMADRID.ESTERI.IT Direttore: Giulio Rosi | Capo Redattore: Paola Pacifici | Grafica e impaginazione: Mauro Piergentili, Maria Giulia Nuti Direzione e redazione | +34 952469403 / 647952382 / 670030227 - redaccion@ilgiornaleitaliano.net - www.ilgiornaleitaliano.net Pubblicità: +34 952469403 / +34 603764950 - publicidad@ilgiornaleitaliano.net | Impreso por Corporación de Medios de Andalucia, S.A. • D.L.: MA-884-2008 Pag. 14 70/2013

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Mirko Tremaglia, padre del voto degli Italiani all’Estero di astensione degli elettori residenti all’estero, molto superiore a quello dei residenti in Italia, alla fine fa sì che il numero di voti necessari per essere eletti nella circoscrizione estero sia inferiore a quello necessario in Italia. La Legge Tremaglia ha suscitato anche diverse controversie e opinioni contrarie, anche perché le separate norme sulla cittadinanza italiana erano considerate assai generose verso i discendenti di emigrati italiani, la maggior parte dei quali, per non dire la totalitá, non conoscono l’italiano. Queste norme avevano già favorito una “corsa al passaporto italiano” in particolare in Sudamerica, per ottenere la possibilità di lavorare nell’Unione Europea. Fino alla legge Tremaglia, questi nuovi connazionali non avevano influenzato la politica italiana, non avendo la possibilità esercitare il diritto di voto senza recarsi in Italia. Per una revisione della legge si sono espressi vari commentatori tra cui Sergio Romano, che la considera “troppo generosa”. Probabilmente, essendo passati dieci anni esatti dal varo, sarebbe opportuno e magari anche doveroso nei confronti di Tremaglia, procedere alla sua riforma per correggerne i difetti che finiscono per fornire argomenti ai detrattori del voto all’estero. Uno dei punti su cui è necessario intervenire con urgenza riguarda l’invio a domicilio dei plichi contenenti la scheda elettorale, che allo stato attuale possono essere facilmente intercettati da persone estranee, che in modo fraudolento votano al posto degli aventi diritto e rispediscono le schede ai consolati alterando gravemente il risultato delle consultazioni. Pierantonio Mirko Tremaglia nacque a Bergamo, il 17 novembre 1926. Fu una figura storica della Destra italiana ed è ricordato oggi soprattutto quale proponente della legge 459 del 27 dicembre 2001 “per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero”, nota come “Legge Tremaglia”, proposizione che avvenne durante il periodo nel quale fu eletto ministro per gli Italiani nel mondo. Mirko Tremaglia si è battuto per cambiare le modalità relative all’esercizio del diritto di voto degli italiani che vivono all’estero, ed ha ottenuto la modifica della Costituzione negli articoli 48 (istituzione della circoscrizione Estero), 56 e 57 (numero dei deputati e senatori eletti dai cittadini italiani all’estero). Questa opportunità si concretizzò a partire dalle elezioni politiche del 2006, quando entrò in vigore l’istituzione della “circoscrizione Estero”. La legge Tremaglia si applica anche ai referendum nazionali, ma non si applica alle elezioni amministrative e ai referendum regionali. All’appuntamento elettorale si recarono circa un milione di italiani residenti in altri Paesi del mondo: a loro erano stati riservati 12 seggi alla Camera dei deputati e 6 seggi al Senato della Repubblica. Precedentemente alla modifica costituzionale introdotta da Tremaglia, votava un numero molto inferiore di italiani residenti all’estero ed i loro voti erano conteggiati con quelli dei residenti in Italia. L’innovazione più incisiva introdotta dalla legge Tremaglia non è dipesa però dalla creazione della circoscrizione Estero, ma dalla procedura di voto nei paesi di residenza. Prima, infatti, i cittadini residenti all’estero potevano esercitare il diritto di voto nei collegi elettorali dei comuni in cui risultavano iscritti all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero), ma solo recandosi in questi comuni. La legge Tremaglia ha mantenuto questa possibilità come opzione per il cittadino che intenda avvalersene, ma ha istituito per tutti gli altri una procedura di voto postale tramite i consolati nei pae70/2013 si di residenza. La partecipazione al voto da parte degli italiani residenti all’estero è quindi considerevolmente aumentata. Secondo le più prudenti stime sul numero di italiani residenti all’estero, il rapporto numerico tra elettori residenti all’estero e seggi parlamentari della circoscrizione estero evidenzia che tali elettori sarebbero sottorappresentati rispetto a quelli residenti in Italia. Tuttavia, il tasso LEGGE SUL VOTO ALL’ESTERO Due leggi di revisione costituzionale, volute da Mirko Tremaglia, hanno attribuito ai cittadini italiani residenti all’estero il diritto di eleggere, nell’ambito di una circoscrizione Estero, sei senatori e dodici deputati. Per eleggerli votano i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali dei cittadini italiani residenti all’estero predisposte sulla base dell’elenco dei cittadini italiani residenti all’estero che il Governo deve realizzare unificando i dati dell’anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE, tenute dai comuni) e quelli degli schedari consolari (anch’essi contenenti i nominativi dei cittadini residenti all’estero). La legge consente che gli elettori residenti all’estero possano anche esercitare, in occasione di ogni consultazione per l’elezione della Camera e del Senato, l’opzione per il voto in Italia. In questo caso i cittadini devono recarsi personalmente nel comune presso il quale sono iscritti come cittadini italiani all’estero. I residenti all’estero sono iscritti in uno speciale elenco dell’anagrafe del comune presso il quale essi hanno avuto l’ultima residenza in Italia. Nel caso in cui tali cittadini non siano mai stati residenti in Italia, il comune che li registra come residenti all’estero è il comune di Roma. Anche i cittadini cancellati dalle liste elettorali per irreperibilità possono facendone richiesta all’ufficio elettorale del comune di origine. Essi possono presentarsi, entro l’11° giorno antecedente la data delle votazioni, all’ufficio consolare chiedendo di essere reiscritti nell’AIRE e di esercitare il voto per corrispondenza, oppure possono scegliere di votare in Italia purché presentino la relativa richiesta entro il 10° giorno antecedente la data delle votazioni. Pag. 15

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