Giornale Fuoriclasse Anno 2014-2015

 

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Giornale Fuoriclasse Anno 2014-2015

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« REDAZIONE FUORICLASSE - L GIORNALE SCOLASTICO » - NUMERO UNICO - Anno 2014 - 2015 ISTITUTO COMPRENSIVO “GALATEO - FRIGOLE” - Via Domenico Fontana, 1 - 73100 Lecce UNA REDAZIONE FERVIDA E SEMPRE PRONTA A SCRIVERE Due docenti alla guida, un’aula assolata e tanto entusiasmo. Sono pochi gli ingredienti per mettersi al lavoro. Anche quest’anno FUORICLASSE si presenta al suo appuntamento di fine anno ricco più che mai. La testata è una realtà pluripremiata dalla Gazzetta del Mezzogiorno quest’anno dal Veliero Parlante, un sorta di scrigno dove l’Istituto Comprensivo raccoglie i suoi “tesori” e li consegna tutti insieme ai ragazzi, ai genitori, ai docenti e ai lettori “esterni” che abbiano voglia di conoscere le attività della scuola. Quest’anno la redazione ha lavorato con 25 alunni, un rappresentante per ogni classe in modo che nessuna attività potesse sfuggire! Il progetto ha previsto diciotto ore fra aula e uscite didattiche. E’ stato organizzato un incontro con il responsabile delle pubbliche relazioni della Biblioteca Provinciale “Nicola Bernardini” al quale i ragazzi hanno posto una serie di domande per poi rielaborare l’intervista. Un pomeriggio è stato dedicato alla visita all’Ufficio Stampa della Provincia di Lecce e alla visita della redazione della Gazzetta del Mezzogiorno. Un modo per far entrare i ragazzi nel vero mondo della stampa locale. In una scuola calibrata ormai sulle competenze e sul saper fare, un’esperienza del genere rappresenta un piccolo passo verso il futuro. Carla TESTA Maria Antonietta BALZANI Rai Scuola all' I. C. Galateo di Lecce! a pag.6 Una delle più belle regioni italiane: la Toscana all’interno > FUORICLASSE, IL GIORNALE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “GALATEO - FRIGOLE” DI LECCE … è una realtà pluripremiata Vi presentiamo il nostro anno Il laboratorio giornalistico C’è il serio rischio di essere ripetitivi e ridondanti nella annuale presentazione del nuovo numero, quello dell’a.s. 2014/2015 della nostra Testata Giornalistica “ Sfogliando il giornalino scolastico FUORICLASSE vi renderete conto di quanto impegnativo sia stato quest’anno scolastico. Il giornalino raccoglie un anno di vita della nostra scuola: le iniziative, le visite didattiche e i progetti, che anche quest’anno appena trascorso hanno ottenuto numerosi riconoscimenti. Buona lettura! Fuoriclasse”. E’difficile, infatti, trattenere l’apprezzamento… prof.ssa Marcella Rizzo LA MEMORIA DEL FUTURO Intervista a Gabriele De Blasi a pag. 19 > a pag.12 >

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EDITORIALE IL DIRIGENTE SCOLASTICO DELL’I.C. “ GALATEO - FRIGOLE” PRESENTA Il laboratorio giornalistico: il luogo ideale in cui convergono e si esprimono in una dimensione aperta e democratica tutte“Competenze Chiave di Cittadinanza ” > PROF:SSA MARCELLA RIZZO DIRIGENTE SCOLASTICO …………………………… C’è il serio rischio di essere ripetitivi e ridondanti nella annuale presentazione del nuovo numero, quello dell’a.s. 2014/2015 della nostra Testata Giornalistica “ Fuoriclasse”. E’ difficile, infatti, trattenere l’apprezzamento soddisfatto nei confronti dell’impegno degli alunni e delle docenti Balzani Maria Antonietta e Testa Carla che con rigore professionale e cura educativa hanno guidato i giovani giornalisti in erba a costruire un’altra pagina di storia della nostra scuola. Al lettore attento ed al genitore fiero non mancherà di cogliere nel lavoro presentato, quanto di significativamente importante hanno acquisito i ragazzi sul piano della maturazione di valori sociali, strumenti cognitivi e atteggiamenti mentali e culturali che aprono loro la via verso la piena autonomia di pensiero e la spendibilità del sapere. Il laboratorio giornalistico è infatti il luogo ideale in cui convergono e si esprimono in una dimensione aperta e democratica tutte quelle “Competenze Chiave di Cittadinanza ” che la scuola di oggi, quella delle Indicazioni Nazionali , pone come traguardi indifferibili della formazione. Dalla padronanza linguistica alla consapevolezza culturale e sociale, dalla competenza in lingue straniere al pensiero divergente del problemsolving , dalla capacità imprenditoriale alla culturale dei valori artistici …. a voler tacer d’altro. I cittadini cominciano a crescere sulle pagine di questo giornalino e ci si augura che portino con sé una “forma mentis”, un saper fare che li mantenga sempre fermi e stabili nel loro cammino. Avrete modo di leggere che già in corso d’anno scolastico molti riconoscimenti sono stato attribuiti ai nostri alunni proprio nel concorso Giornalistico “Lo scrivo io” della Gazzetta del Mezzogiorno. Ad Maiora semper! Prof.ssa Marcella Rizzo 3

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UNA SCUOLA DI LEGNO E FOGLIE DI COCCO. Siamo due alunne di questa scuola e vorremmo invitarvi a leggere l’articolo che abbiamo scritto, riguardo la scuola nello Sri Lanka: un luogo molto ma molto lontano da qui! Ci è sembrato interessante fare delle ricerche ( e vi assicuriamo che ne abbiamo fatte davvero molte!) per scoprire le tante curiosità degli studenti che vivono in quei luoghi, luoghi che appartengono un po’ anche a qualche alunno di questa scuola, originario dello Sri Lanka. Lo Sri Lanka è uno Stato insulare che si trova in Asia: è soprannominato "lacrima dell'India", sia per la forma sia per la sua vicinanza all'India. Il nome attuale deriva dalla parola antichissima "lanka" che significa "isola risplendente". Nel territorio è presente un monte chiamato: "Picco di Adamo"; secondo alcuni l'impronta di un'orma sulla cima della montagna è di Adamo, venuto qui dopo la cacciata dal Paradiso Terrestre: Adamo considerava quel luogo bello come il Paradiso. In questo Stato vi è un alto tasso di alfabetizzazione (quasi del 92%). Lo Sri Lanka è la nazione sud-asiatica con il maggior numero di abitanti in grado di leggere e di scrivere e può vantare un primato fra i paesi in via di sviluppo. La scuola dell'obbligo, della durata di 9 anni, è completata dal 92% degli studenti. La scuola pubblica è gratuita dalle elementari all'università e accoglie la grande maggioranza degli studenti. L'anno scolastico inizia a gennaio e finisce con gli esami di fine novembre; è organizzato in tre trimestri separati dalle vacanze (3 settimane circa a marzo-aprile e 4 a luglio-agosto) e comprende un minimo di 180 giorni di scuola all'anno. L'inizio delle lezioni è generalmente alle 7:30. Ci sono pochi insegnanti per molti bambini: appena 9 insegnanti per 200 A causa della scarsità di varietà alimentare e di vitamine nella dieta, nelle scuole si cucinano preparati di erbe naturali e riso ad alto contenuto nutritivo, allo scopo di diminuire il livello di malnutrizione dei bambini, che necessitano di più vitamine. Alle ore 10:30 tutti i bambini si dispongono in file e prendono il budino verde. La scuola finisce alle 13:30 e molti dei bambini giunti a casa hanno tanto da fare: tutto, ma non i compiti, infatti non hanno aiuto dai genitori per lo svolgimento dei compiti assegnati a casa, in quanto i genitori, spesso analfabeti, sono sempre nei campi. In moltissime scuole, una parte delle spese relative ai progetti sono sostenute dai genitori; in poche altre, bambini; i bambini dai 5 ai 14 anni invece, i progetti sono attuati dagli frequentano tutti nella stessa scuola; insegnanti con le risorse che hanno a alcune aule sono costruite in legno e disposizione; è una scuola povera ma foglie di cocco, altre invece di ricca di serenità e di merendine alle muratura. Con il primo rintocco della campana vitamine. rudimentale, attaccata all'albero, tutti i bambini si dirigono verso il posto dedicato alle preghiere. Ogni mattina le prime attività obbligatorie che si succedono, dopo le preghiere, sono: l’alzabandiera e i venti minuti di esercitazioni fisiche. Alle 9:00 iniziano le attività didattiche: tutti tirano fuori un contenitore e mentre gli Errico Asia insegnanti illustrano il programma Baskaran Abarna della giornata, gli alunni fanno Classe 1 °A colazione: una colazione breve, che termina, scrivendo già sui quaderni. 4

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LETTERE DALL’EUROPA Si tratta di un libro on-line, finalizzato a permettere a noi alunni di approfondire le città europee studiate, come le immense quanto affascinanti Madrid, Parigi, Berlino, Londra… attraverso delle lettere con le quali si descrivono esperienze, per lo più immaginarie, in posti splendidi, che permettono di far capire al destinatario quali sono le caratteristiche, i luoghi di maggiore interesse, i prodotti tipici delle località studiate. Il tutto contenuto in un sito con libro, curiosità e nomi dei protagonisti. Classe 2A Scende in campo la classe 2° A, con la sua personale iniziativa in merito alla disciplina della geografia, iniziativa chiamata “Lettere dall’Europa”. CONCORSO INDETTO DALLA “BIBLIOTECA CIARDO” di Gagliano del Capo SECONDO PREMIO AGGIUDICATO DA ARIANNA SARACINO CLASSE 2D SPERANZA C’è al mondo una parola Simbolo di attesa, di desiderio che vola. C’è voglia di cambiare In un mondo che non sa più desiderare. C’è una realtà buia e triste, in un mondo che ormai non esiste. Ma c’è una luce che non si spegne Nei cuori di tutte le persone degne. Non è solo una parola, ma una virtù che consola. Apre il cuore della gente, come un raggio splendente che tutti con costanza chiamano ancora “speranza” Arianna Saracino 5

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Rai Scuola all' I. C. Galateo di Lecce! Grande è stata la nostra meraviglia... quanto avevamo studiato durante l'unità d'apprendi mento, con un programma chiamato Kahoot. Ognuno di noi forniva le risposte al quiz, attraverso il proprio device, e al termine della lezione-gioco, in base al punteggio raggiunto, è stato poi eletto il vincitore...quella volta fu la nostra compagna Roberta! Prof. De Giorgi: ”Il coinvolgimento dei ragazzi è eccezionale, in quanto loro rispondono la gara, ma anche perché abbiamo potuto osservare da vicino quante persone lavorano per la creazione di un servizio televisivo e quanto lavoro è necessario per la sua buona realizzazione. Chissà che un giorno, qualcuno di noi, anche grazie a questo ricordo, non deciderà di diventare un professore o un giornalista! Quest'anno è arrivato un nuovo professore nella mia classe...il prof.re De Giorgi, docente di lingua francese. "Nuovo" in tutti i sensi, anche nel suo modo di fare lezione: cellulari, tablet e piattaforme per l'insegnamento a distanza come Edmodo sono ormai diventati per noi attività quotidiane. Il suo modo di insegnare e per la classe, di apprendere, è veramente interessante! Grande è stata la nostra meraviglia, quando il prof ci ha annunciato che Rai Scuola avrebbe fatto un servizio nella mitica 2a C per riprenderci mentre facevano lezione. Che notizia strepitosa! Ci ha spiegato che aveva partecipato ad un corso di formazione per docenti, intitolato Didatec - didattica e tecnologie, e il suo lavoro era poi stato scelto come esperienza didattica particolarmente interessante dal punto di vista del coinvolgimento degli studenti, della creazione collaborativa dei contenuti e dell’uso innovativo dei linguaggi digitali. Ed è così, che il giorno 4 marzo 2015 le telecamere di Rai Scuola sono entrate nel nostro Istituto. Il Prof. De Giorgi, durante l'intervista, ha spiegato: "Dare ai ragazzi la possibilità di connettersi alla rete della scuola non significa aprirli a distrazioni ma aprirli a un nuovo modo di apprendere anche attraverso la tecnologia”. Quella mattina, abbiamo portato i nostri tablet e i nostri cellulari, questa volta senza paura di essere sgridati, per partecipare ad un quiz interattivo in lingua francese con la Lim. Il prof.re aveva creato per noi delle domande di civiltà francese basate su Maria Ventura 2C alle domande sulla lavagna interattiva, coinvolti in una gara a tempo; successivamente, si interviene sulle risposte "sbagliate" dei ragazzi per riprendere concetti e contenuti che magari erano risultati poco chiari durante le lezioni”. Partecipare a questa lezione è stato unico ed emozionante non solo per 6

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Giochi Matematici Campionati Internazionali rivolti ai ragazzi Se si sente parlare di Giochi Matematici si può pensare a due parole completamente diverse che hanno, però un legame storico. La matematica sicuramente fa pensare allo sforzo logico della mente, mentre se si pensa al gioco, si ha in mente un momento di svago e spensieratezza. Le parole Giochi Matematici, però messe insieme hanno un significato proprio. In realtà sono delle gare matematiche, che per affrontarle, non si ha bisogno per forza di un bagaglio culturale, ma solo di un po’ di logica, intuizione e fantasia. L’Università Bocconi ogni anno, fin dall’antichità, organizza dei Campionati Internazionali rivolti ai ragazzi delle scuole medie e superiori. Questi Campionati danno la possibilità ai ragazzi di esprimersi anche da un punto di vista diverso. I Giochi Matematici si tengono in tutte le province d’Italia e sono divisi in quattro categorie: Giochi d’Autunno, gare a squadre, Giochi di Rosi e i Campionati Internazionali a sua volta divisi in: Semifinale, Finale Nazionale e Finale Internazionale di Parigi. circa più di 200 per la categoria C2, poco più di 30 per le categorie L1 e L2 e solo 7 per la categoria GP. La finale si terra a Milano, presso l’Università Bocco il 16 maggio 2015 e la Finale Internazionale si terrà a Parigi verso la fine di agosto. I partecipanti vengono divisi in cinque categorie: C1, ovvero gli studenti di prima e seconda media; C2, ovvero quelli di terza media e di prima superiore;L1, quelli di seconda, terza e quarta supeiore; L2 quelli di quinta superiore e del primo biennio universitario e GP, ovvero gli adulti dal 3° anno universitario fino ai classici 99 anni. I concorrenti devono risolvere un certo numero di quesiti(tra 8 e 10). Le prove sono a tempo il quale varia a seconda della categoria: 1 ora e mezza per la categoria C1 e 2 ore per tutte le altre categorie. I posti in classifica si calcolano: per il numero di quesiti risolti, per il tempo impiegato in caso di parità di quesiti risolti, e per qual è il più giovane in caso di parità di tempo. Per classificarsi bisogna risolvere almeno quattro quesiti, ma quelli che passano alla Finale Nazionale o alla Finale Internazionale sono un certo numero: della semifinale sono circa il 10%; della finale nazionale sono i primi tre classificati per le categorie L1, L2, GP e i primi cinque classificati delle categorie C1 e C2, i quali rappresentano l’Italia alla Finale Internazionale di Parigi, e della Finale Internazionale i primi due. Quest’anno alla semifinale che si è tenuta a Lecce quelli che si sono classificati sono: più di 400 della categoria C1, Natasha Russo Lorenzo Rizzo 7

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Legalità a scuola INCONTRO CON LA “COSTITUZIONE” costruire una prima pagina intitolata L’ORA LEGALE, giocando sul doppio significato L’idea di dedicare una prima dell’aggettivo. pagina di un giornale alla L’ora legale come sappiamo Legalità è nata in classe. è un cambiamento d’orario, ma Discutendo sugli argomenti noi la intendiamo come l’inizio trattati durante il Progetto di una nuova stagione “Legalità a scuola”, dedicata alla legalità! confrontandoli con alcune Abbiamo rielaborato le letture antologiche sui diritti parole ascoltate dal senatore negati, abbiamo pensato di Maritati per trasformarle in un mettere insieme “il puzzle” e vero e proprio prodotto finale. Ci è piaciuto riprendere la sua definizione di Costituzione Italiana come Monumento per scrivere il nostro editoriale. In primo piano abbiamo pensato di scrivere un pezzo su Sergio Mattarella che, durante il suo insediamento, ha ripreso nel suo discorso i principi fondamentali della nostra Costituzione. Un discorso di trenta minuti esatti durante i quali Mattarella ha sottolineato l’importanza dei valori condivisi che sono le L’ORA LEGALE fondamenta di un Paese democratico. La pagina è stata completata poi da due articoli sui diritti, in particolar modo ognuno di noi ha scelto un diritto negato e un diritto rispettato. Alla fine di questo progetto abbiamo capito che: Costituzione indica la strada giusta da seguire e ci insegna quali sono i valori da tutelare. La legge ci tutela in ogni occasione. Anche noi minorenni possiamo dare il nostro contributo sociale. La Costituzione è una lezione di vita. Samo protetti da un Monumento che si chiama Costituzione! Rispettare la Costituzione vuol dire essere responsabile. Inoltre abbiamo scoperto che la legalità non appartiene solo ai Magistrati, ma ne siamo parte integrante ANCHE NOI! Nicolò Calogiuri Classe 3A 8

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Gli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale “A. Galateo –Frigole” celebrano il Giorno Delle Forze Armate 4 Novembre 2014 “Caserme Aperte” La IC in visita guidata presso il Comando Dei Carabinieri Di Lecce questi Sandro. Esso è utilizzato per disinnescare le bombe e per eseguire, in sicurezza, i sopralluoghi. Mentre è manovrato a distanza dagli artificeri che lo fanno muovere in tutte le direzioni! Abbiamo anche visto una tuta antibomba corredata da un casco molto pesante. Alla fine dell’incontro il Maggiore Carnevale ci ha dato dei consigli e dei suggerimenti utili per la nostra sicurezza. Ci ha parlato di internet, dei social-network: soprattutto di Facebook. Ci ha raccomandato di stare attenti e di non fidarci! Poi, tutti insieme, abbiamo fatto una foto di gruppo e la nostra “guida speciale” ci ha fatto gli auguri per un buon anno scolastico! o N i c o la classe I C Martedi 4 novembre l ha fatto la prima uscita didattica ò dei carabinieri presso il comando in via Lupiae a Lecce. E’ stata C l’occasione per celebrare la a “Giornata delle Forze Armate” che ricorre il 4 Novembre di ogni anno, in ricordo del 4 Novembre 1918, anniversario della fine della prima guerra mondiale. Abbiamo trascorso una giornata diversa e, soprattutto, molto interessante. Quando siamo arrivati ci ha accolto con molta ospitalità il maggiore P. Carnevale, comandante della compagnia dei carabinieri di Lecce. Egli ci ha raccontato che, nel lontano 13 Luglio 1814, a Torino, è nata l’arma dei Carabinieri e poi ci ha illustrato, brevemente, in cosa consiste il loro lavoro. Ci hanno fatto vedere anche come si rileva un’impronta digitale: mettendo su una superficie liscia il dito indice facendo una leggpressione e ricoprendo poi con una polvere magnetica, si ottengono un insieme di linee che costituiscono l’impronta digitale che è unica e diversa per ognuno di noi. Come Gabriele Biondi e Silvia De Lorenzi classe I C dimostrazione ha preso le nostre impronte e le ha date alla nostra professoressa. Sucessivamente ci ha fatto fare l’alcool - test (una cosa divertente) che ovviamente è risultato a tutti negativo. Anche alle professoresse! Il Comandante ci ha portato a vedere alcuni mezzi che usano nel loro lavoro. Tra 9

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CENTO ANNI… LA GRANDE GUERRA ONORI AL MERITO Sono passati ormai 100 anni dalla grande guerra, quella del 1518, quella che chiamiamo la prima guerra mondiale, ma soprattutto, quella che ha stroncato vite, che altrimenti sarebbero potute essere piene di prosperità, la guerra che ha tolto ad ogni singolo uomo il Costretti ad odiare i propri simili senza un perchè, i soldati non riuscivano nemmeno a guardare in faccia i loro cosiddetti "nemici". gli aveva fatto nulla. In onore di di questa gente e in onore del sangue che ha dovuto versare, l' Italia ha deciso di non limitarsi ad un semplice minuto di silenzio, ma ha inoltre organizzato diverse manifestazioni, tra cui quella che si è tenuta a Lecce lo scorso 23 maggio, giorno in cui le scuole medie e superiori della città si sono riunite, inizialmente nella villa comunale, poi vicino al monumento dei caduti, dove si sono ricordati i soldati che si sono sacrificati per la patria ed infine nello spazioso cortile dell' istituto Marcelline, dove sono stati esposti il lavori svolti dalle varie scuole che hanno aderito al progetto. Tutto questo in onore chi ha sacrificato se stesso per il nostro passato, il nostro presente e soprattutto il nostro futuro. Si chiedevano perchè dovessero puntare un fucile contro una persona che, in fin dei conti, non diritto di studiare, di essere felici, di vivere, di amare, di essere una persona, un essere umano. Gli uomini sono stati costretti ad abbandonare le proprie famiglie per andare a combattere per conto di gente avida che li ha mandati a "conquistare" un misero pezzo di terra, vittima della stupidità umana. Alaibak Elettra ll^ D 10

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LABORATORIO LETTURATTIVA LIA LEVI, UNA BAMBINA E BASTA Il passaggio dall’infanzia chi vive semplicemente la sua età, all’adolescenza lei lo vive in un giorno per giorno. convento di suore insieme alla madre Santino Martina e alla sorella, alla periferia di Roma, classe3A per sfuggire all’orrore della guerra. Abbiamo letto la vita di Lia Levi cercando di immedesimarci in questa bambina ebrea che alla fine della guerra scopre, grazie alla madre, di SCUOLA PRIMARIA essere una bambina e basta. - PLESSO FRIGOLEDa qui il titolo. Poesie sulla violenza e sul razzismo Dopo averlo letto si possono confermare le parole introduttive: “questo racconto è un gioiello” Ha vinto nel 1994 il premio Morante ed è “IL RAZZISMO” molto diffuso nelle scuole come la NON POSSO PENSARE A DISCRIMINARE LA nostra. GENTE, PERCHE’ SAREBBE TROPPO SOFFERENTE. E’ la storia di una famiglia ebrea COSA PIU’ BRUTTA DEL RAZZISMO NON C’E’, che deve affrontare anni di E VOI SAPETE IL PERCHE’. CHI NE E’ VITTIMA, PER SEMPRE, LO RICORDA clandestina. ED E’ VERAMENTE, UNA DISCORDIA. Non si parla quasi mai IL RAZZISMO DEVE ESSERE ELIMINATO E CHI LO SUBISCE …AIUTATO. esplicitamente di morte. “è CLASSE V agghiacciante perché è una storia MARGHERITI FRANCESCO - SEMERARO FRANCESCO PENNA FRANCESCO – RIZZO SAMUELE FAZZI ENRICO – CITO SAMUELE – FRACASSO NICOLO’ Lia Levi, Una bambina e basta ci è stato proposto dalla docente del nostro laboratorio di LETTURATTIVA come testo da leggere in pochi incontri. E’ un romanzo che racconta la storia di una bambina ebrea, negli anni della seconda guerra mondiale, dal 1938 sino all’immediato dopoguerra. La storia della bambina e della sua famiglia si svolge nella sua limpida quotidianità con lo sfondo degli avvenimenti storici della vigilia e poi dello scoppio della guerra. Fin dalle prime righe ci si rende conto che la voce narrante è la stessa della protagonista della vicenda. La vita della bambina, di famiglia benestante, educata al rispetto degli adulti, viene sconvolta dalle leggi razziali imposte da Mussolini. Lia Levi, dopo il licenziamento del padre, è costretta ad abbandonare a scuola pubblica e ad iscriversi a quella ebraica; a trasferirsi prima da Torino a Milano e da Milano a Roma, a frequentare solo bambine ebree. semplice, fatta di quotidianità, una storia in cui è facile immedesimarsi. E’ la storia di una bambina qualsiasi. Il romanzo si distingue dagli altri letti fino ad ora perché è la guerra vista con gli occhi di una bambina, vissuta con l’innocenza e il candore di PACE NEL MONDO PERCHE’ LA GUERRA E LA DISCRIMINAZIONE ? LA PACE E’ LA MIGLIORE SOLUZIONE. LA PACE E’ COME IL SIGNORE SCESO IN TERRA E SOLO LUI PUO’ FERMARE LA GUERRA. IL RAZZISMO PORTA SOLO AL DOLORE E LASCIA UN AMARO SAPORE. IO, IL MONDO, LO VORREI CAMBIARE, MA TUTTA LA GENTE MI DOVRA’ AIUTARE. CLASSE V SEMERARO FRANCESCO – MARGHERITI FRANCESCO LA VIOLENZA OGNI GIORNO NELL’ ARIA C’E’ VIOLENZA E ALCUNE PERSONE NON POSSONO VIVERE SENZA. LA VIOLENZA NON SERVE A NIENTE FA SOLO MALE ALLA GENTE. LA VIOLENZA E’ UNA COSA CATTIVA E DALLE TUE EMOZIONI TI PRIVA. LA VIOLENZA FA MALE A TUTTI AI BELLI E AI BRUTTI. CLASSE V PENNA FRANCESCO - GARGIULO ALISSA RUSSO UMA DELI JENNIFER - GRECO CRISTIAN Disegno - Rebecca Marchello 3E 11

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LA SCUOLA ADOTTA IL TEATRO PICCOLI ARTISTI CREANO IN COLLABORAZIONE CON LA COMPAGNIA TEATRALE “PRINCIPIO ATTIVO” Gli alunni di tutte le classi della scuola Primaria di Frigole, dopo aver ascoltato la fiaba animata del “Principe Felice”, si cimentano nella creazione di oggetti e scenografie, con materiali riciclati (stoffbottoni,contenitori in plastica e metallo …. ecc.) imparano come nasce uno spettacolo teatrale partendo da un testo e come si può sfruttare la fantasia nella recitazione, magistralmente guidati dalla professionalità di Pino Semeraro e delle sue collaboratrici. Vicini ai bambini non solo della scuola primaria di Frigole , ma anche della scuola secondaria del nostro Istituto, la compagnia si è quest’esperienza con attività diversificate e accattivanti per tutti gli alunni. A loro va il nostro Grazie di cuore. resa disponibile a condividere GIORNATA DELLA MEMORIA Il bambino dal pigiama a righe trovato rifugio con loro, organizzò una festa ,con l’aiuto e la complicità dei sui cari,perché la vedeva sempre triste. In quell’ occasione, Anna ricevette da tutti un diario e una matita per poter scrivere come lei Anna Frank era una bambina che amava desiderava. scrivere. Fu costretta a rifugiarsi e a Quel diario nascondersi , con la sua famiglia, durante la divenne Seconda Guerra Mondiale ,per non essere presto un presa e fatta prigioniera dai nazisti. amico Anna trovò rifugio grazie alla complicità di immaginario e un’amica del signor Frank,suo padre. segreto su cui Ella era solita guardare fuori dalla finestra poter scrivere i il mondo di guerra e di sofferenza che stava suoi pensieri e le vicende durante quel vivendo. periodo di segretezza e prigionia con le Un giorno, il suo amico Peter, che aveva persone con le quali stava. Ma un giorno, “ MI RICORDO DI ANNA FRANK” Sintesi del film visto presso la Scuola Primaria di Frigole dagli alunni delle classi III-IV-V e scritta dagli alunni della classe V traditi da una persona ,furono scoperti dai nazisti e portati nel lager. Anna Frank , nel lager, fu separata dal padre , il quale riusci’ a rimanere in vita e a salvarsi. Quando la guerra fini’ e arrivarono i Russi per liberarli, era ormai…troppo tardi ,lei e la madre erano morte. Il film racconta le storie vissute da Anna che sono state tratte dal suo diario. Le pagine del suo diario furono date al padre superstite dalla donna che li aveva aiutati a nascondersi. Quella donna , infatti, aveva trovato e conservato quelle pagine preziose che ,in seguito, furono stampate e pubblicate dal padre. 12

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SCUOLA DELL’ INFANZIA E PRIMARIA PROGETTO TEATRO “ L’Odissea: il viaggio, l’ avventura e la conoscenza..” Le docenti della Scuola dell’ Infanzia e della Scuola Primaria di Frigole, nell’ottica di un ampliamento dell’Offerta Formativa, hanno condotto - per l’ intero anno scolastico - il Progetto Teatro, che ha visto coinvolti tutti gli alunni del plesso. Il Progetto ha messo in luce e valorizzato la teatralità spontanea, istintiva e naturale degli alunni, consentendo la conoscenza, sia pure in chiave ironica e scherzosa, del poema epico di Omero: l’Odissea. A tal fine, si sono attivati percorsi laboratoriali in cui gli alunni hanno arricchito le proprie conoscenze storiche , geografiche e mitologiche. Durante gli incontri è stata PROGETTO DI LINGUA INGLESE PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA Anno Scolastico 2014-2015 effettuata la lettura di alcuni capitoli dell’opera, per stimolare la fantasia degli alunni e immaginare i luoghi, i personaggi e le avventure fantastiche ed irreali contenute nel poema. Le attività si sono articolate sfruttando vari canali espressivo –comunicativi, atti a trovare originali vie per accostarsi all’opera di un autore che è stato una delle massime espressioni della civiltà europea occidentale. I bambini della scuola dell’Infanzia hanno lavorato sulla storia di Ulisse in rima, realizzando un fascicolo da colorare e da utilizzare come lettura di immagini. I bambini della classe prima e seconda hanno appreso la storia da un testo ridotto nel contenuto, adeguato alla loro età. E’ stato svolto un lavoro con attività interdisciplinari, e come prodotto finale i bambini hanno raccontato, con il loro linguaggio semplice, il contenuto della storia. I loro racconti sono stati registrati e utilizzati per la realizzazione di un filmato che sarà proiettato nell’ambito della manifestazione. Inoltre, i ragazzi delle classi 3^, 4^e 5^ si sono cimentati nella rielaborazione del testo narrativo proposto, ricavandone un testo teatrale che sarà messo in scena,coreografato dalle bambine della classe seconda e socializzato all’extra-scuola giovedì 4 giugno p.v., nella prestigiosa cornice del teatro “ Paisiello “ in Lecce. Il Progetto ha consentito agli alunni di migliorare i rapporti interpersonali nel rispetto delle regole di una sana convivenza democratica, le proprie conoscenze, l’autostima, superando così atteggiamenti egocentrici e valorizzando la propria individualità in armonia all’interno del gruppo. Musiche dal vivo e canti corali sono stati curati dalla “Clusterschool band” della scuola secondaria di 1° grado. linguaggi condivisi. Il possesso di diversi “codici” consente un ulteriore Tra i vari arricchimento progetti tesi al intellettivo, una miglioramento maggiore flessibilità dell’ Offerta mentale, una Formativa, ha concreta possibilità assunto un ruolo importante l’introduzione di accedere ad un della lingua straniera nella Scuola patrimonio culturale dell’Infanzia. ed informativo di più E’ ormai riconosciuta l’importanza, per ampia portata. ogni cittadino del “La lingua materna è parte dell’identità di mondo di oggi, di ogni bambino, ma la essere a conoscenza di altre conoscenza di più lingue apre lingue, per all’incontro con riuscire ad essere nuovi mondi e a contatto con le culture”. (Indicazioni diverse culture del Nazionali per il mondo; un mondo curricolo della in cui, per scuola dell’infanzia e comprendersi, c’è del primo ciclo di sempre più istruzione bisogno di 04/09/2012) conoscere L’insegnamento della lingua straniera, quindi, contribuisce a favorire atteggiamenti di tolleranza e comprensione internazionale, utili alla costruzione di una società in continua evoluzione. Nel primo decennio di vita il bambino è maggiormente disinibito: non ha paura di sbagliare, d’essere goffo, di utilizzare parole di lingua diversa e la sua “plasticità mentale” gli favorisce l’apprendimento e lo sviluppo linguistico. “I bambini vivono spesso in ambienti plurilingui e, se opportunamente guidati, possono familiarizzare con una seconda lingua, in situazioni naturali, di dialogo, di vita quotidiana, diventando progressivamente consapevoli di suoni, tonalità, significati diversi”. (Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione 04/09/2012). - classe 2A 13

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Una delle più belle regioni italiane: la Toscana VIAGGIO D’ISTRUZIONE Anche quest’anno le classi terze hannopartecipato al viaggio di istruzione di fine anno scolastico recandosi in una delle più belle regioni italiane: la Toscana. Alle ore 6.00 del 21 aprile siamo partiti, emozionati, verso una delle tante esperienze indimenticabili e divertenti della loro formazione didattica. Dodici lunghissime ed interminabili ore sono “volate” tra risate e divertenti karaoke insieme ai professori. Esausti, siamo arrivati a destinazione presso l’hotel a 3 stelle “Augustus” in provincia di Montecatini Terme. Primo giro turistico a Montecatini, lontani da casa e felici di stare insieme. La mattina del giorno 22 la prima tappa del nostro viaggio è stata la splendida Firenze, esattamente la guida ci ha fatto gustare il paesaggio sull’ampia vista di Piazzale Michelangelo. Poi a spasso tra le piazze fiorentine: Piazza della Signoria (la piazza centrale di Firenze, sede del potere civile), Piazza del Duomo (dominata dalla cattedrale, dal campanile di Giotto e dal Battistero di San Giovanni) e la Basilica di Santa Croce (una delle più grandi chiese edificata dai francescani). Firenze ci ha fatto venire in mente tante pagine studiate in classe: da Dante a Michelangelo, dai guelfi e ghibellini alla famosa famiglia dei Medici. Mentre la guida parlava, ci veniva in mente tanta storia, tanta letteratura, tanta arte e architettura studiate….e abbiamo pensato che il miglior modo di fare lezione è sotto il cielo aperto con lo sguardo all’insù. Magari fosse così ogni giorno! La sera era sempre una festa per noi, stare in albergo era molto divertente, entrare e uscire dalle camere, stare attenti a non incontrare le professoresse nei corridoi, parlare delle nostre emozioni fino a sera tarda, ridere e scherzare fino alle 23! Poi consegna dei cellulari che coincideva con il momento della buonanotte. Il giorno seguente (23 aprile), in mattinata, ci siamo recati a Pisa dove abbiamo visitato Piazza del Duomo e abbiamo potuto ammirare i monumenti che rappresentano il centro della vita religiosa cittadina, detti “miracoli” per la loro bellezza e originalità: la Cattedrale, il Battistero, la Torre Pendente o Torre di Pisa, il Campo Santo e il Campanile, da cui il nome popolare di Piazza dei Miracoli. Sempre di corsa, perché avevamo gli orari della giornata scanditi dagli metri, ancora integre, perfettamente intatte! I cittadini di Lucca vivono lungo le mura, passeggiano, corrono, ammirano il panorama. A Lucca abbiamo avuto la possibilità di fare anche un po’ di shopping nella piazza dell’Anfiteatro. Come ultima serata insieme era stata programmata l’uscita in discoteca tutti insieme, ma visto che molti volevano restare in hotel e le adesioni erano molto poche, le professoresse hanno deciso di trascorrere la sera a Montecatini. Abbiamo fatto una bella passeggiata per la strade della città, ammirando le leganti vetrine del centro di Montecatini, ridente città termale. Dopo un’ interminabile giornata abbiamo preparato le valigie e poi siamo andati a dormire, perché il giorno dopo ci aspettava la partenza con l’ultima tappa a Siena. Bellissima Piazza del Campo, unica per la sua particolare e originalissima forma a conchiglia, rinomata in tutto il mondo per essere il luogo in cui due volte all’anno si svolge il Palio di Siena. Ultimo, squisito pranzo in un ristorante al centro di Siena e poi di nuovo in pullman questa appuntamenti con le guide turistiche, volta diretti verso la nostra amatissima siamo rientrati in hotel per pranzare e Lecce che, nonostante tutte le emozioni e il rinfrescarci velocemente e poi abbiamo divertimento, è mancata tanto a tutti noi. ripreso l’itinerario e siamo partiti alla volta Casa dolce casa. di Lucca. Qui abbiamo visitato Piazza Natasha Russo classe 3A dell’Anfiteatro, una piazza edificata sui resti dell’antico anfiteatro romano che ne ha determinato la forma ellittica chiusa e inoltre abbiamo ammirato le bellissime cinte murarie lunghe 4 kilometri e 195 14

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ACAYA E’ uno dei pochi esempi di città fortificata del Sud Italia; sono infatti ancora presenti le mura e il castello con il suo fossato. Il borgo ha una struttura geometrica costituita da sette strade che partono da nord a sud e si intersecano con tre strade disposte da est a ovest. Al suo interno vi erano numerosi granai. In origine l’unico accesso alla cittadina era una porta sulla quale ancora oggi campeggiano gli stemmi dei re spagnoli e delle famiglie nobili che la governarono. La porta fu successivamente arricchita con la statua di S. Oronzo, patrono della città. aggiornate teorie militari e le numerose modifiche da lui apportate alla struttura e alla città stessa, determinarono il cambiamento del nome della città da Segine ad Acaya. Il castello, a pianta trapezoidale, era un tempo interamente circondato da un fossato. Vi si accede da nord attraverso un androne che portava nelle scuderie che potevano contenere fino a venti, ventidue cavalli. IL CASTELLO Al di sotto di esse vi era un tempo un Il castello di Acaya sorge in una posizione frantoio ipogeo, oggi riportato alla luce, strategica. La costruzione del castello situato in un locale con la volta a botte. inizia con Alfonso d’Acaya verso la fine Durante gli scavi che hanno riportato alla del 1400. luce il frantoio, è stato ritrovato un Egli iniziò a costruire la torre di sud-ovest, affresco bizantino che testimonia la torre di nord-est e la cinta muraria. probabilmente l'esistenza in quel luogo di Quando morì Alfonso, il figlio, Gian una precedente comunità monastica di rito Giacomo, architetto militare di Carlo V, greco- bizantino. L'affresco, denominato finì di costruire il castello, edificando al "Dormitio Virginis", rappresenta la morte posto delle torri circolari, il bastione di Maria. Un'altra architettura particolare è lanceolato che consentiva una difesa più la torre del Trabucco, una costruzione ad efficace. Gian Giacomo riprogettò la incastro, sormontata da una volta a cupola struttura e il borgo sulla base delle più che, al posto della chiave di volta, presenta un foro dal quale venivano buttati giù i prigionieri che trovavano la morte trafitti dalle punte delle lance fissate nel pavimento. Al piano superiore erano collocate le stanze signorili, tra le quali spicca la stanza ennagonale. La sua particolarità, oltre alla forma, è la volta a cupola dove una palla funge da chiave di volta. Nella stanza un fregio rappresenta due volti: per alcuni studiosi essi sarebbero i genitori di Gian Giacomo, per altri, invece, lo stesso Gian Giacomo con il padre Alfonso. I Vernazza, tra i signori di Acaya, furono i feudatari che apportarono più modifiche al castello: spostarono il ponte levatoio e modificarono anche l’interno, trasformando le scuderie in frantoio ipogeo. La bellezza e l’architettura del castello rendono Acaya un luogo affascinante intriso di mistero e storia. Eva Beccaria Jacopo Mazzeo LA CUTURA Un’esperienza molto educativa verso la natura con curiosità scientifiche, gografiche e storiche. Grazie a quest’esperienza abbiamo conosciuto vari tipi di piante grasse, conservate in tre diversi settori: Africa, America e Messico. Vi erano vari ambienti: -Il giardino roccioso con piante come Cactus, Agavi e Opuntie immerse tra le rocce. -serra di piante grasse e succulente con esemplari di piante grasse tropicali del Messico, dei paesi dell’Africa dell’America Latina. -Il giardino Mediterraneo con pini, pinoli e cipressi e altre essenze mediterranee. -Il laghetto con una collezione di ninfee, fiori di loto, piante acquatiche e la fauna acquatica. Quest’immersione nella natura ci ha insegnato a rispettare l’ambiente in cui viviamo e osservare le piante con maggiore attenzione. Cazzella Montinaro 15

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