Il Martino n.2 anno 1

 

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quindicinale di informazione

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2 Marzo 2015 - n. 02 anno 1 Quindicinale di informazione, approfodimenti e interviste 2€ Viaggiare è come sognare? Prendere un treno a Martinsicuro sembra solo sognare! FEDERICO, IL BULLISMO SULLA MI PELLE di Cesare MIrri » continua, Pag. 3 LAVORI SUL FIUME TRONTO: COME SIAMO MESSI? Procedono i lavori sulla messa in sicurezza degli argini. Ne abbiamo parlato con l’Assessore ai lavori pubblici di Ilenia Laurenzi ll territorio italiano è a rischio in uno stato di rischio. Le allu- innalzano i livelli delle acque idrogeologico. Anni di politiche vioni che si sono susseguite del fiume. discutibili e una persistente negli anni, hanno indebolito la » continua, Pag. 5 incuria del patrimonio ambi- conformazione idrogeologica entale hanno fatto sì che il del territorio, tanto da renBel paese ci franasse sotto ai dere necessari interventi di piedi. Fiumi esondati, smot- manutenzione e salvaguardia tamenti, frane e stati d’allerta degli argini del fiume Tronto. che si susseguono senza fine non appena la pioggia acquista I cittadini della zona nord di intensità.-. Martinsicuro vivono costantemente con la paura degli La nostra stessa cittadina allagamenti ogni qualvolta il non è esente da pericoli: la sua maltempo torna a colpire e si particolare posizione, tra due fiumi, la pone costantemente Abbiamo incontrato ed intervistato “Federico”, 17enne di Villa Rosa che ha sofferto di bullismo. » continua, Pag. 6-7 I CAMBIAMENTI DI QUELLA SPIAGGIA di Angelita Giustolisi Negli ultimi trent’anni abbiamo perso 120 metri di spiaggia, pari a dodici file di ombrelloni per ogni stabilimento balneare. » continua, Pag. 4 UN POSTO AL SOLE: INDICE PREVENZIONE........................ 2 STAZIONE MART. .................. 3 SPAZIO APERTO..................... 3 SICUREZZA.............................. 4 EROSIONE SPIAGGIA........... 4 ARGINI TRONTO.................... 5 LA STORIA DI FEDERICO .6-7 GIÙ IL CINEMA AMBRA....... 8 CITTÀ PER GIOVANI.............. 9 MARCO PANNELLA.............. 9 SAPEVI CHE ..........................11 GIOCO DEL MARTINO.......11 COME VEDO LA CITTÀ......11 LA POESIA DI ALE...............12 MART. CALCIO............... 14-15

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PREVENZIONE E PREVISIONE   2 Etciù! Salute di Redazione direzione. Quando cadrai, ti sposterai di poco. Quando è passato Se sei solo, fai un bel respiro. Controlla se hai delle ferite, ma non ti alzare subito. Stai a terra per almeno 10-15 minuti. Se puoi, tira su i piedi. Reidratati. Bevi molti liquidi, specialmente se il tuo corpo ha perso acqua perché hai sudato o ti trovi in un ambiente caldo. Uno svenimento può fare molta La temperatura può essere paura, specialmente se non una causa dello svenimento. sai cosa ti succede né come comportarti. Ecco come agire Mangia qualcosa di salato. I per te (o per qualcun altro) se cibi salati alzano la pressione, ti capiterà in futuro. per questo i dottori consigliano a chi ha avuto uno svenimento Fai attenzione ai sintomi: di assumere cibi o bevande vedi buio, ti gira la testa e per- salate (come i cracker, le olive, cepisci suoni come ovattati. o le bevande per sportivi) Se sei a rischio di pressione alta, Stenditi. Il pericolo dello parla con il tuo medico prima svenimenti è nella caduta, di aumentare la tua dose giormetti i piedi su un cuscino, in naliera di sale. modo che siano più in alto del cuore. Questo riporta il flusso Muoviti lentamente. Pren del sangue al cuore e quindi diti un giorno di vacanza. Non al cervello. saltare in piedi e non fare cose stancanti fino a che non ti Se ti è possibile, avverti senti a posto al 100%. Mangia qualcuno che stai per per- quello che puoi, bevi molti liqdere conoscenza. A volte uidi e riposati. svenire può essere pericoloso, meglio cercare aiuto prima di Se i sintomi continuano, andare sotto. chiama il 118. Uno svenimento dovrebbe durare pochi seconSe stai per svenire e sei di, al massimo un minuto. Se in piedi, ma non c’è nes- resti svenuto più a lungo, devi suno che ti possa sorreg- essere portato in ospedale. gere, avvicinati a un muro. Scivolare lungo un muro è CONSIGLIO: molto meglio che cadere di faccia. SE TROVI un pavimento freddo, come quello di un bagno o di Se sei su una scalinata, una cucina, togliti la maglietta e avvicinati al corrimano stai disteso con la schiena nuda. interno, quello più vicino al Il caldo potrebbe essere la causa muro per capirci. Aggrappati dello svenimento. al corrimano e segui la sua Iscritto al Registro della Stampa presso il Tribunale di Teramo. Iscrizione n 668 del 26 Aprile del 2013. DIRETTORE: Marco Capriotti REDAZIONE: Noris Cretone, Ilenia Laurenzi, Cesare MIrri, Federica Bucci, Elisa Cicchi, Angelita Giustolisi, Alessandra Bucci, Vilalba Cistola, Maurizio Lindner, Alessia Pinnetti. SEDE REDAZIONALE:: Via Metauro, 10 - 64014 Martinsicuro (TE) Tel./Fax: 0861 1863957 E mail info@ ilmartino.it Partita IVA 01794480671 STAMPA: Presso sede “Il Martino”. DISTRIBUZIONE E ABBONAMENTI: TABACCHERIA LA CUCALA , Lungomare Europa, 67, Martinsicuro. TAVOLETTI GENTINO, Piazza Cavour, Martinsicuro. CIRILLI TOMMASO, Lungomare Europa, Martinsicuro. GENGHI ANNA MARIA, Via F. Lippi, Villa Rosa . TABACCHERIA “LA TORRE”, Via Roma, 447, Villa Rosa. PAPIRI LUCIANO, Via Roma, 472, Villa Rosa. TABACCHERIA POLLASTRELLI, Via F. Filzi 162, Villa Rosa. PUBBLICITA’: Contattare il 0861-1863957 ARRETRATI: Richiedeteli al vostro edicolante oppure a Il Martino e@mail: info@ilmartino.it - fax: 0861-1863957. Il costo di un arretrato è il doppio del prezzo di vendita. Il Martino Giornale on-line ed anche cartaceo. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA

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APPROFONDIMENTI Viaggiare è come sognare? Prendere un treno a Martinsicuro sembra solo sognare! di Noris Cretone “Stazione ferroviaria di Martinsicuro, ubicata al km 296+495 della linea ferroviaria Bologna-Lecce, ha un’estensione di 2.519 metri quadrati ed è situata in prossimità del nuovo sottopasso ferroviario in Via Colombo”… una presentazione impeccabile, se non fosse per il fatto che non può essere attribuita ad una stazione funzionante. Le forze politiche presenti sul territorio di Martinsicuro hanno avviato una serie di operazioni Foto di proprietà de Il Martino, ZONA “STAZIONE”. per poter regalare ai residenti una stazione piccola ma effici- Martinsicuro, per chi entra in secca e decisa del consigliere, ente e di ultima generazione. Abruzzo dal nord Italia, a dare l’avv. Massimo Vagnoni. il benvenuto della Regione”… Quello che noi vorremmo reg- Mauro Paci, esordisce così Quest’ultimo è determi alare ai lettori, è una visione sottolineando l’importanza nato ad affrontare la quespiù chiara e completa, di quale logistica che ricopre la città di tione, portando innanzitutto possa essere la strada migliore Martinsicuro rispetto alle altre all’attenzione di uno dei prosda percorre per raggiungere località balneari della regione. simi consigli comunali che si questo obiettivo. “La città di terrà a marzo, l’esigenza citMartinsicuro è un’affermata Nella lettera sottolinea come, tadina di rendere funzionante località balneare che nel corso rendere funzionante la stazi- la stazione. del periodo estivo vede trip- one ferroviaria, produrrebbe Il percorso da seguire è licare i suoi 16.500 residenti un grande beneficio all’intera molto chiaro secondo Vagnoufficiali, arrivando a contare collettività. “Il nome di Mar- ni, bisogna far intervenire il circa 500.000 presenze medie tinsicuro, troppo spesso, Ministero delle Infrastrutture. in tutto l’arco dell’estate….”, è presente sui giornali per “Occorre essere determinati è uno stralcio dell’accorata let- notizie non sempre posi- e operativi, non adagiarsi tera che il Sindaco Camaioni ha tive… il lavoro in mare, si con delle semplici missive… scritto lo scorso 29 luglio al neo è fatto sempre più scarso, quando la cittadinanza può Presidente della Giunta Regio- l’industria del turismo è, beneficiare di strutture simili nale D’Abruzzo, Dott. Luciano soprattutto per le nuove che potrebbero semplificare D’Alfonso, per sollecitare il suo generazioni, un settore e migliorare la vita dei resiimpegno a sostenere e soprat- potenzialmente crescente.” denti e dei turisti, è dovere tutto velocizzare, l’iter buroPrima però di congedarsi, dei rappresentanti politici cratico per l’attivazione della Paci, non manca di sottolin- attivare una rapida quanto suddetta stazione. eare come il “Sindaco Camaio- efficiente rete di interventi, Il Sindaco nei mesi scorsi ci ni non essendo un sindaco del volti al raggiungimento ha delucidato su come, la sud- Partito Democratico, finisca dell’obiettivo”. detta missiva, sia stata l’ultima per assumere delle posizioni di una serie di contatti avvenuti a che risultano in aperto conflitto Sappiamo perfettamente partire dal 2012 anche con i Diri- con le intenzioni perseguite dal quanto questo tema sia a cuore genti delle Ferrovie dello Stato. suo schieramento politico.” Le ai cittadini di Martinsicuro, per Attualmente però non ha ancora missive quindi che il Sindaco e questo noi del Martino continuottenuto risposte concrete dal Paci hanno diretto al Presiden- eremo ad informarvi perché un Presidente D’Alfonso che, in te D’Alfonso, risultano essere giorno, speriamo non lontanisdata 25 agosto 2014, si è visto operazioni non risolutive per simo, possiate dire: “ il mio recapitare un’altra lettera. quanto riguarda l’attivazione viaggio da sogno è iniziato Questa volta a rivolgersi al della stazione ferroviaria a prendendo il treno a MartinPresidente è Mauro Paci, il Martinsicuro. “Con le lettere sicuro… un sogno diventato segretario del Circolo del Partito non andiamo da nessuna realtà! Democratico di Martinsicuro. “E’ parte” questa è stata la replica Viaggiare è una delle cose più belle della vita… Potremo mai pensare di prendere un treno da Martinsicuro per lavoro o piacere? Lo abbiamo chiesto a Mauro Paci e Massimo Vagnoni.   3 SPAZIO APERTO di Marco Capriotti Grazie per l’accoglienza e per le giuste critiche. Giustamente ci chiedete più pagine e più informazioni e noi cercheremo, nel nostro piccolo, di accontentare i “miei venticinque lettori” (cit. A. Manzoni). Citazioni a parte, abbiamo voluto far conoscere il disagio a martinsicuro e non solo. Farlo conoscere per dire… ma succede solo da noi? Cercheremo di darvi alcuni aspetti. Come cercheremo di inglobare alcune notizie a livello nazionale nella nostra realtà. Incontreremo e parleremo di personaggi del mondo della cultura, della televisione, della e del giornalismo. In questo numero parliamo di Marco Pannella, comunicatore e politico, maestro, anzi dottore, nell’arte di comunicare. Una comunicazione nazionale ma al tempo stesso locale. Un’annotazione locale, ma che riguarda la politica e l’economia nazionale. Durante il periodo estivo il segnale della RAI sparisce o è molto debole. Vedere i mondiali di calcio o i gran premi di Formula 1 diventa un’impresa per chi non ha il satellite. Come sapete in questi giorni c’è una disputa su RAI WAY. I segnali di altri emittenti sono forti e si vedono bene. Non sarebbe meglio migliorare il servizio? Non si corre il rischio di non avere mai un miglioramento con una “concorrenza” che controlla. Buona lettura del nostro secondo numero e potete sempre contattarci nella nostra pagina facebook e all’indirizzo di posta elettronica info@ilmartino.it © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA

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4 Voce cittadina   UN POSTO AL SOLE: I CAMBIAMENTI DI QUELLA CHE ERA DEFINITA SPIAGGIA di Angelita Giustolisi di Ilenia Laurenzi ue chiacchiere con Sandro De Angelis, ex consigliere di maggioranza con delega alla sicurezza. Il problema della sicurezza a Martinsicuro è legato alla carenza delle forze dell’ordine che operano sul territorio. I vigili, a livello di repressione del crimine, non possono fare granché, mentre i carabinieri sono sottodimensionati. Si è parlato molto di mettere un posto di polizia in paese ma poi è sfumato tutto e, vista l’attuale situazione, non penso si possa mai realizzare. Serve una fattiva collaborazione tra le parti, la Questura e il prefetto , in modo da ottenere un controllo più capillare sul territorio, solo così la carenza di sicurezza, in paese, può essere risolta. Ci sono organi preposti che, facendo un po’ di pressione, attraverso una maggior visibilità e maggiori controlli, possono dissuadere e disincentivare il criminale che intende compiere un reato. Inoltre i vigili urbani dovrebbero pattugliare a piedi. C’è molto da lavorare ma ci vuole la volontà di chi amministra per risolvere i problemi. D Fotografia di proprietà de Il Martino, PAESAGGIO SPIAGGIA LUNGOMARE EUROPA. peggiorato la situazione tra la Abbiamo sradicato alberi el recente passato l’unica zona Sentina e Martinsicuro, di intere montagne, ridotto autorità nazionale competente provocando anche gravi danni vallate e fiumi in discariche riguardo il problema all’argine del fiume Tronto. a cielo aperto, abbiamo dell’erosione costiera è stata costruito sotto montagne e abolita dal governo e le vulcani, e forse troppo vicino Il pennello del porto di competenze sono passate al mare, senza mai trovare Martinsicuro impedisce alle singole regioni. una capro espiatorio. al materiale sabbioso di N In poche parole lo stato sembrerebbe essersene lavato le mani. Ma questo non dovrebbe essere un problema nazionale o addirittura europeo, visto che l’Italia possiede i ¾ del patrimonio artistico mondiale ed è una delle mete turistiche più ambite al mondo? Di recente i comuni con seri problemi di erosione hanno deciso di interrogare l’unico ente interregionale in grado di darci per lo meno delle risposte, stiamo parlando dell’autorità di bacino interregionale del fiume Tronto, al quale è stato inviato un rapporto sulla grave situazione costiera. Negli ultimi trent’anni abbiamo perso 120 metri di spiaggia, pari a dodici file di ombrelloni per ogni stabilimento balneare e probabilmente se il molo non fosse mai stato costruito, l’attuale porzione di costa sarebbe allineata e l’erosione decisamente inferiore. I recenti ampliamenti hanno depositarsi lungo il litorale che per paradosso, si accumula nella grande conca creata dal molo, zona nella quale ogni anno si estrae sabbia per restituirla alle nostre spiagge, procedimento diventato ormai un circolo vizioso e molto costoso. Per salvare il salvabile si è cercato di limitare i danni con la posa in opera di pennelli in scogliere ma questo ancora non è risultato sufficiente. Ci auguriamo, pertanto che gli sforzi delle amministrazioni e delle opposizioni, non siano stati vani. Giorno e notte i pontoni lavorano per dare vita ad un panorama che è in continua evoluzione… l’estate si avvicina e siamo tutti speranzosi di poter offrire ai nostri turisti accoglienza, ottima cucina, relax e perché no anche un posto al sole! Cosa ci riserva il futuro? Questo serio problema accompagnato da una forte crisi ha danneggiato seriamente il turismo fiorente sino a pochi anni fa. Alberghi vuoti, appartamenti sfitti, attività fantasma e spiagge che non esistono più hanno portato l’economia martinsicurese al limite storico, perché manca la prima cosa che richiede un turista, “UN POSTO AL SOLE IN SPIAGGIA E NON IN TERRAZZO” . © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA

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LAVORI SUL FIUME TRONTO: COME SIAMO MESSI? l territorio italiano è a rischio idrogeologico. Anni di politiche discutibili e una persistente incuria del patrimonio ambientale hanno fatto sì che il Bel paese ci franasse sotto ai piedi. Fiumi esondati, smottamenti, frane e stati d’allerta che si susseguono senza fine non appena la pioggia acquista intensità. La nostra stessa cittadina non è esente da pericoli: la sua particolare posizione, tra due fiumi, la pone costantemente in uno stato di rischio. Le alluvioni che si sono susseguite negli anni, hanno indebolito la conformazione idrogeologica del territorio, tanto da rendere necessari interventi di manutenzione e salvaguardia degli argini del fiume Tronto. I cittadini della zona nord di Martinsicuro vivono costantemente con la paura degli allagamenti ogni qualvolta il maltempo torna a colpire e si innalzano i livelli delle acque del fiume. Di questo ne abbiamo parlato con l’assessore ai lavori pubblici dell’attuale amministrazione, Andrea D’Ambrosio. A che punto sono i lavori dell’argine del Tronto?   5 i Procedono i lavori sulla messa in sicurezza degli argini. Ne abbiamo parlato con l’Assessore ai lavori pubblici di Ilenia Laurenzi impediva alle acque del fiume di scorrere agevolmente causando di conseguenza numerosi allagamenti. La Provincia di Ascoli ha attuato, tramite l’Autorità di bacino del Tronto, la realizzazione di un monolite in affiancamento, in destra idrografica al ponte ferroviario, nel tratto fluviale in cui è stato realizzato l’ampliamento della sezione idraulica. In ogni caso sottolineiamo il fatto che l’attenzione sui fiumi rimane alta e il monitoraggio è continuo, intensificato durante gli episodi di pioggia abbondante. Per quello che riguarda invece via Bolzano, ci teniamo ad evidenziare che, dopo gli ultimi interventi apportati, gli episodi di allagamento si sono ridotti drasticamente. Siamo riusciti a raggiungere una soluzione intermedia che permette di non far interdire più la via. La realizzazione di una condotta ex novo adeguata al carico d’acqua che, sistematicamente, viene giù durante gli acquazzoni e la dotazione di pompe aggiuntive , ci consentono di gestire, in maniera provvisoria, il problema. Possiamo tranquillamente definire conclusi i lavori di manuten- Ovviamente teniamo a precisare che i nostri interventi in tal zione e messa in sicurezza dell’argine del fiume Tronto. Gli inter- senso andranno avanti fino al raggiungimento di una situazione venti apportati, in collaborazione con la Provincia di Ascoli Piceno ottimale permanente. e con la regione Abruzzo, sono stati tre complessivamente: due in prossimità della foce e uno in prossimità del ponte ferroviario. L’alveo del fiume è stato allargato, così come il sito adiacente al ponte ferroviario grazie soprattutto ai fondi messi a disposizione dalla Giunta regionale, circa 300mila euro. L’ultimo intervento in programma che completerà i lavori, cioè gli espropri degli edifici di proprietà Piergallini, è di prossima attuazione e prevederà la demolizione e la rimozione della copertura in amianto dei fabbricati situati lungo l’argine. L’intervento fatto in precedenza verrà modificato così da allargare ulteriormente la sezione. Per quel che riguarda la foce, invece, i lavori sono in via di completamento. dell’argine si sono resi assolutamente necessari in quanto si veniva a creare un imbuto che “Non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli.” L’intervento sulla sponda e l’allargamento (Proverbio del popolo navajo) © RIPRODUZIONE RISERVATA Foto di proprietà de Il Martino, FIUME TRONTO.

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6   La storia di... Federico, il bullismo sulla mia pelle di Cesare MIrri Un dato inquietante emerge dopo aver intervistato 50 studenti di una scuola superiore. Abbiamo scoperto che la metà dei società, è caratterizzato da tre fattori principali: intenzionalità, partecipanti ha subito a scuola, almeno una volta, un episodio persistenza nel tempo e squilibrio della relazione. di bullismo e il 15% dei restanti afferma di non averne subiti diretI racconti delle vittime di “bullismo” sono agghiaccianti, si rimane tamente ma di aver assistito ad atti di bullismo nella loro scuola. pietrificati nel sentire storie di maltrattamenti che iniziano già nelle Un dato che dovrebbe far riflettere perché ci indica quanto il aule di scuole elementari. problema sia realmente concreto. Vogliamo ricordare che i maltrattamenti non si esprimono solo attraverso l’uso della forza, ma in particolar modo nei contesti scolastici, attraverso la violenza psicologica e verbale. In un periodo estremamente delicato per questi ragazzi che si trovano ad affrontare cambiamenti fisici, psicologici e sessuali, molti adolescenti vittime di questi comportamenti stentano a ritrovare una loro identità. Si possono trovare On-line, attraverso siti e network, tantissime persone che, colpite da episodi di questo tipo, cercano di confrontarsi e farsi coraggio imparando a superare le loro paure. Anche il Ministero dell’Istruzione con la riforma Gelmini, ripristinando il voto in condotta, ha ritenuto di fare qualcosa per arginare questo problema. Ma punire con tanti 5 in condotta forse non basta, secondo i dati resi noti dal ministero nel 2014 sono state date 34.354 insufficienze in condotta . Sono più di 700 mila i video on-line su risse a scuola, con frasi di presentazione come “ecco come ci divertiamo a scuola”, video dove si manifestano violenze verbali, fino a vere e proprie punizioni con cinghiate ad un povero sventurato, video montati in post produzione con musiche derivanti dal film “Arancia Meccanica”. L’aggressività tra i ragazzi c’è sempre stata però oggi il fenomeno è in aumento perché la società si sta trasformando . Il messaggio che dobbiamo riuscire a leggere tra le righe è quello che il ragazzo aggressivo non è meno problematico di quello che la violenza la subisce: il bullo prima di essere carnefice è stato vittima, non si diventa violenti o bulli all’improvviso, chi è nell’errore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità. La famiglia non può e non deve rimanere sola nella lotta al bullismo, deve essere accompagnata nel percorso educativo della scuola e dai media, d’altronde gli insegnanti con cui abbiamo parlato ci raccontano di aver assistito a più di un episodio di bullismo e l’unica cosa che possono fare e parlarne in classe con gli alunni e cercare di non tenere nascosto questo problema. Esiste un numero verde antibullismo, 800 66 96 96, a cui rispondono operatori qualificati che ricevono giornalmente segnalazioni anche anonime, fornendo informazioni sul fenomeno e consigliando comportamenti possibili da tenere in situazioni critiche. La task force del numero antibullismo è composta da psicologi, insegnanti e personale ministeriale “SMONTA IL BULLO”. Abbiamo incontrato ed intervistato “Federico”, naturalmente il nome non è quello reale, abbiamo dato un nome di fantasia a questo ragazzo per preservare la sua privacy. il bullismo, un fenomeno gravissimo presente nella nostra “Non arrenderti ed in cambio avrai il tuo futuro, che attende speranzosa di non essere delusa” Fejsal Iseini Ci rendiamo veramente conto di quanto sia grave tale fenomeno solo quando interloquiamo direttamente con un vittima di queste nefandezze, ascoltando le umiliazioni subite tra i banchi di scuola o fuori dalle aule e nelle strade. Un fenomeno che ormai è entrato a far parte della quotidianità, attraverso i media che ne parlano quasi ogni giorno e per mezzo di Internet dove gli studenti passano le giornate condividendo quello che li riguarda. In quelle aule, paragonabili a micro società, accadono episodi gravissimi amplificati dalla convivenza quotidiana forzata con persone aggressive. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Intervista a Federico   7 Ma poi le cose incominciarono a degenerare, infatti una mattina mi avvicinarono e mi imposero di dargli i soldi per andare a fare colazione, io inizialmente dissi di no, che non ne avevo, ma uno di loro mi prese un braccio e lo girò dietro la mia schiena, mentre altri due presero il mio portafogli e prelevarono il poco denaro che avevo dentro. Da quel giorno incominciarono le minacce verbali e fisiche, si divertivano a schernirmi davanti agli altri additandomi e dandomi sberlotti davanti a tutti. Io facevo finta di nulla e mi sottomettevo alle loro incessanti richieste di denaro, ma loro non si fermarono lì. Un giorno, infatti, mentre stavo entrando nell’istituto, mi bloccarono. Io stavo ascoltando della musica e improvvisamente mi sentii strappare le cuffiette dalle orecchie e poi mi tolsero anche l’ ipod dalla tasca e dandomi uno spintone mi allontanarono e se ne andarono via. Un altro episodio che mi ha segnato è accaduto dentro gli spogliatoi della palestra, due di loro mi presero e mi portarono in un angolo e mi dissero che se non avessi portato, per il giorno successivo, 50 euro avrei preso tante botte. Non sapevo come fare, io non disponevo di quella cifra, allora inventai una scusa a mia madre dicendole che mi servivano quei soldi per acquistare un libro per la scuola e mia madre ci cascò. Vedendo che ero accondiscendente ad ogni loro desiderio le loro richieste incominciarono a diventare sempre più esplicite e continuative, un giorno mi dissero che volevano la mia Playstation e come al solito l’avrei dovuta portare il giorno seguente a scuola. Dopo una notte insonne decisi di non sottostare a questa loro richiesta. Una volta arrivato nei pressi della scuola, li vidi che erano lì fermi, mi aspettavano. Mi avvicinai e dissi che non intendevo consegnarle la mia Play, la reazione fu improvvisa, come se fosse già programmata, mi presero e mi trascinarono dietro la scuola in una zona poco frequentata, mi buttarono a terra spingendomi il volto al suolo, sentivo la terra sulle mie labbra e in bocca, e poi sentii del liquido sulla mia faccia........... stavano urinandomi addosso. Quello fu il giorno più brutto della mia vita, mi sentivo umiliato mi vergognavo di me stesso e non sapevo con chi parlarne. Per un mese dissi di stare male facendo preoccupare i miei genitori. L’importante per me era non tornare lì, non rivederli. Dopo vari esami, però, risultai sano come un pesce e mia madre, con la sua estrema dolcezza, mi parlò e mi chiese che problemi ci fossero realmente. Mi aprii con lei e in lacrime raccontai tutto, il passo successivo fu quello di fare le dovute denunce e informare il preside della scuola. E’ passato quasi un anno da allora, io ho cambiato istituto e dopo varie sedute con una psicologa mi sento molto meglio. Non ho più rivisto quelle persone. Quello che voglio dire a tutti i ragazzi della mia età, o più piccoli, è che se subiscono atti di bullismo o ne sono solo testimoni devono informare immediatamente i genitori o gli insegnanti.... non bisogna avere paura e non ci si deve nascondere. Foto di Cesare Mirri. Ciao Federico dove vivi e quanti anni hai? Ciao io sono di Villa Rosa, abito qui da quando sono nato e oltre ai miei genitori ho due fratelli, un maschio e una femmina, ho 17 anni i miei fratelli invece sono più piccoli di me. Siamo qui perché ci hai concesso di intervistarti e di poter raccontare l’esperienza che hai vissuto a proposito del bullismo. Cosa vuoi dirci? Si ho deciso di raccontare questa storia perché fino a poco tempo fa mi vergognavo a parlarne, mi sentivo impotente e davo tutte le colpe di quello che stava accadendo a me stesso, pensavo che realmente la causa fossi io. Ma dopo un percorso con una psicologa ho capito che parlarne mi faceva bene e ora tutti devono sapere cosa succede in alcune aule scolastiche, cose mai raccontate dai figli ai genitori e genitori poco attenti che non vedono che il proprio figlio sta cambiando e soffrendo. Come è iniziato tutto ? Beh, tutto è iniziato quando finito le scuole medie ho deciso di proseguire gli studi ed andare in un istituto superiore a S. Benedetto del Tronto. Come tutti i ragazzini ero emozionato per questa nuova esperienza. Ero felice perché iniziavo a diventare indipendente e potevo finalmente distaccarmi dai miei genitori, prendere un autobus e spostarmi anche se di pochi chilometri. Tutto ciò per me costituiva una grande conquista personale. Ma dopo alcuni mesi di scuola iniziarono per me i problemi, non scolastici, infatti avevo una buona media, ma problemi relazionali con alcuni membri della scuola più grandi di me. Infatti alcuni ragazzi “bulli” del quarto superiore incominciarono a prendersi gioco di me. Io sono un ragazzo normale nella media, forse un po’ chiuso, non do subito confidenza agli altri. Ricordo che all’inizio questo “branco”, formato da 4 persone mi avvicinava mentre ero al bar della scuola per fare colazione e mi chiedeva spesso di offrirla anche a loro. Inizialmente questa cosa non mi dava nemmeno troppo fastidio, pensavo che fosse bello avere amici più grandi e non mi disturbava offrire loro un cornetto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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8   IL COMUNE CINEMA AMBRA: APPROVATO L’ABBATTIMENTO di Federica Bucci Foto di proprietà de Il Martino, CINEMA AMBRA. nnesimo capitolo di quella che ormai sembra diventata un’odissea senza fine. L’amministrazione ha deciso che entro il 2015 l’ex cinema Ambra sarà demolito dopo aver proceduto con lo smaltimento dell’amianto che abbonda sul tetto della struttura. Nel corso di questi anni il problema dell’amianto ha sollevato innumerevoli polemiche, soprattutto quando, in seguito a eventi naturali particolarmente “furiosi”, la piazza veniva invasa da frammenti di eternit che si staccavano dal tetto. Per demolire l’ormai ex cinema sarà necessaria una somma stimata tra i 90 e i 100 mila euro. E Il PD non è d’accordo con la decisione di abbattere lo stabile e teme che quella che era la sua paura, cioè che al posto del cinema nasca un parcheggio, stia per diventare realtà. Anche all’ex assessore ai lavori pubblici, Massimo Alla prossima puntata… Vagnoni, la decisione non è affatto piaciuta e, in una recente dichiarazione, ha affermato che parte dei fondi destinati alla soluzione del problema sia stata utilizzata per portare a termine altre opere per le quali si sarebbe potuto usufruire di appositi finanziamenti che, non essendo stati utilizzati, sono andati persi. Non si è fatta attendere la risposta di Città Attiva che, in un comunicato, ha ribadito che il concorso di idee sta per arrivare in porto e che al posto dell’ex cinema sorgerà una “struttura leggera, fruibile che riuscirà ad essere un ottimo strumento di rivitalizzazione del centro cittadino” e non un’opera faraonica, inadeguata per piazza Cavour, com’era invece quella voluta dallo stesso Vagnoni. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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« di Elisa Cicchi Questa non è una città per giovani   9 “Perché, nei fine settimana e nel tuo tempo libero, non frequenti Martinsicuro?” “Perché dovrei?” Martinsicuro non mi offre nessun tipo di servizio e svago e in più la sera è impossibile uscire. La piazza si popola di individui poco raccomandabili, i Foto di proprietà de Il Martino, immagine rielaborata in studio. miei amici non vogliono trattenersi qui per “paura” o “Cosa vorresti che L’esempio più lampante è timore. Martinsicuro offrisse ai la quantità di bar messa a giovani?” confronto con quella delle Sono arrivato a sentire librerie(...).” anche frasi del tipo: “I miei “Una biblioteca più fornita non vogliono che io venga e funzionale.(...)” Serate Sono le parole di un ragazzo a Martinsicuro. Hanno organizzate, non per forza di 18 anni, cittadino di paura”. E non hanno del con ospiti “famosi” che per Martinsicuro. Ogni fine tutto torto. noi sono generalmente degli settimana molti ragazzi, Siringhe ovunque, ubriachi sconosciuti, costituiscono specialmente dai 14 anni molesti, bulletti di quartiere solo uno spreco di denaro in poi, si sentono “costretti” che fanno di tutto per e non invogliano alla a muoversi verso città attaccar briga, spaccio di partecipazione “Martinsicuro confinanti per passare il droga, non solo nel buio è, a mio avviso, una città week-end o il loro tempo ma, addirittura, alla luce del ignorante. libero piacevolmente. sole nel centro della piazza come se nulla fosse”. Cosa offre a noi, componente giovanile, questa città? Quali sono le attività proposte e attualmente disponibili? © RIPRODUZIONE RISERVATA MARCO PANNELLA, GRANDE COMUNICATORE di Marco Capriotti Una laurea in Scienze della Comunicazione a Teramo per parlare di un personaggio che ha dato tanto e avuto tanto dalla politica. Un comunicatore efficace. Vestito da fantasma, muto, imbavagliato, con cartelli, con la bocca impastata dalle troppe sigarette e dalla mancanza d’acqua, i digiuni, l’urina bevuta in diretta tv, la distribuzione nelle piazze di sostanze “illegali”, vestito da Babbo Natale. L’omaggio di Gianni Letta, quello (da seduto) di Franco Marini, quello di Luciano D’Alfonso e che fino a quel momento era rimasto sconosciuto a tutti i mezzi d’informazione.” Tanti studenti nell’Aula Magna dell’Università di Teramo; molti di questi hanno visto solo le ultime campagne mediatiche di un teramano molto atipico. E’ stato un Si parla della vita nelle precursore di una certa carceri, si parla nel ricordo politica, per primo utilizzò il della vita di Luca Coscioni suo cognome per disegnare e di tutti quelli che in questi un progetto politico, la “Lista anni hanno chiesto il diritto “Nell’estate del 1986 e nel di morire. Si parla di quel 1993 quando la Radio rischiò Pannella”. mondo che Pannella ha la chiusura definitiva per Un giusto omaggio a un cercato di scardinare. mancanza di finanziamenti, teramano, un abruzzese, i suoi centralini registrarono un italiano ma soprattutto, le migliaia di telefonate che, In parte riuscendoci, come ama definirsi ad un mandate in onda senza filtri, nonostante il silenzio della transnazionale. diedero origine all’irripetibile Rai; ha inventato Radio caso di “Radio Parolaccia”, Radicale, con le sue lunghe © RIPRODUZIONE RISERVATA dirette dal Parlamento, con le che mostrò un volto dell’Italia di tutto l’Ateneo teramano. La lettera del Presidente Emerito Giorgio Napolitano. L’omaggio indiretto, di quell’Abruzzo che ha “combattuto”, quello di Remo Gaspari. lunghe dirette dei congressi, la rassegna stampa e la segreteria telefonica. Per un periodo quaranta secondi a tutti senza censura. Insulti, pensieri, bestemmie, parolacce, tanta ma tanta rabbia. La rabbia degli anni 80 che oggi possiamo trovare nei social network.

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CURIOSITÀ I Redazione C P A Papua in Nuova Guinea, I anche se il paese I è abitato da poco R più di 7,3 milioni O di persone, si V parlano quasi quasi 850 lingue A L diverse: circa il 13% di tutte E le lingue del mondo. ©   11 SAPEVI CHE RIPRODUZIONE RISERVATA ANGELIS CITTADINI MIGLIANICO SOLE TRENO N I R N N E A I I O N O A E A I I R N C B O N B S V G D D I T U I G A T O R R N D R L Z A N I I A A T A O L A V G T G I T R T N I T ARGINI GIOVANI PRESTITO STAZIONE TRONTO C E O L E A E T T S S A L G L M R N I O M R C I O O B S O C E O E M S V E N I M E N T O Trova la soluzione cerchiando le lettere rimanenti che comporranno la parola identificativa dell’immagine sovrastante. ________________ BULLISMO LAVORI REIDRATARSI SVENIMENTO VAGNONI © RIPRODUZIONE RISERVATA Maurizio Lindner © RIPRODUZIONE RISERVATA

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12   CULTURA - I NOSTRI TALENTI Alessandra Bucci POESIA embra quasi un gioco quello che ci propone Alessandra Bucci, insegnante di lettere presso la scuola secondaria di primo grado di Martinsicuro, un gioco di luci e ombre, di spensieratezza e consapevolezza, di sogni e di limiti, di presente e passato, di contrasti profondi che danno sapore alla vita, una vita che rifiuta le scialbe sfumature della monotonia quotidiana. Molte volte, per chi ama la poesia, un libro così argomentato e passionale offre una moltitudine di emozioni oltreché spunti per il modo di vedere le cose e specialmente di guardare la vita e i piaceri che essa offre. Un libro come “I sentieri dell’anima” di Alessandra Bucci diventa spesso materiale fondamentale per gli appassionati ma anche per chi della poesia non ne ha mai fatto un suo cavallo di battaglia. Alessandra Bucci è un’autrice con un gran futuro, perché le sue creazioni poetiche risultano sempre ricche di risvolti interiori che lasciano nel lettore una punta di piacevole soddisfazione nel seguirne le trame, dipinte di amore e di sensibilità. Un libro che si addentra letteralmente nei sentieri dell’anima, percorrendo singolarità di vita vissuta dentro le emozioni e con le emozioni. Il libro si presenta con una grafica d’impatto, semplice e introduttivo con il titolo che davvero dice tutto. Si può acquistare a Martinsicuro presso “L’angolo delle fate” in P.zza Cavour e a San Benedetto del Tronto presso “La Bibliofila” in via Ugo Bassi. Per ulteriori informazioni e per chi vuole continuare a seguire l’evoluzione spirituale e poetica di Alessandra Bucci può seguirla sulla sua pagina Ufficiale Facebook: Il mondo di Alessandra B. © RIPRODUZIONE RISERVATA S Il buio negli occhi di giovani anime m’uccide. Ogni giorno accendo fiammelle di vita, per tenerle a riparo combatto contro nuvole d’ignoranza, tempeste di rabbia, raffiche di pregiudizi, lampi di violenza. Ombrelli di pazienza, paraventi di comprensione innalzo ogni volta per far attecchire quel prezioso seme di luce. Ogni volta piango quando il lume si spegne. Ma se a tratti un incendio esplode qua e là, non sarà stato vano il mio lavoro e anch’io di luce m’inondo. (Poesia dedicata al mio mestiere, l’insegnante)

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14   Martinsicuro L’ultimo incotro: Miglianico-Martinsicuro 0-0 Al 40’ il diagonale di Porfiri da fuori non viene trattenuto angolo mentre, allo scadere la conclusione dalla lunga distanza di da Palena con la sfera che arriva sui piedi dello scoordinato Rosa che non inquadra la porta anche se Di Paolo si perde di poco fuori. il guardialinee aveva alzato la bandierina indicando il fuorigioco dell’attaccante. Un minuto dopo il centravanti Nella ripresa il Martinsicuro alza ospite ci riprova con la sfera che scheggia la traversa. il baricentro e prende in mano la negli ultimi minuti prima un contropiede del Miglianico gara. Al 24’ prima occasione con con Piunti che ferma in extremis Ciampoli e poi, in una punizione ad uscire dai 20 pieno recupero la palla entra nella rete del Miglianico metri di Rosa che fa la barba al ma ancora una volta l’assistente alza la bandierina palo con Palena immobile tra i rendendo vana il gol che gli ospiti avrebbero certamente pali. Passano tre minuti e ci prova meritato. Nepa dal limite con Palena che si salva in due tempi. Al 32’ doppio giallo per il terzino Colarossi e locali in dieci con tatomir che si cautela facendo entrare Contini al posto di D’Amore. Gli ospiti mantengono il pressing sulla metà campo avversaria ed alla mezz’ora il colpo di testa di De Cesaris su azione d’angolo va fuori di pochissimo. © RIPRODUZIONE RISERVATA di RONDAS Sfortunato il Martinsicuro che nella trasferta di Miglianico ha offerto una buona prestazione. Nella ripresa la squadra di Vagnoni è stata padrona del campo, aiutata nell’ultima parte per il doppio giallo rimediato da Colarossi, che non è riuscita mettere dentro la palla dei tre punti. Mister vagnoni deve rinunciare per squalifica al portiere Perozzi e per l’infortunio di sabato mattina, in rifinitura, di Travaglini ed opta per una difesa a quattro con Ricci al fianco di Rosa. Primo tempo alla camomilla con le squadre incapaci di creare emozioni. L’unico sussulto al 35’ quando su azione d’angolo De Cesaris tocca da pochi passi con Palena che di istinto devia in L’angolo del Presidente di Marco Paolini Il presidente Di Egidio: un punto da cui ripartire Non è arrivata la vittoria ma un punto per il Martinsicuro del patron Di Egidio: “In questo momento un punto che fa morale e dobbiamo ripartire dalla prestazione di Miglianico. Forse ai “punti” meritavamo noi per quello espresso in campo ma va bene cosi, muoviamo la classifica e ritroviamo il morale giusto per affrontare al meglio il finale di campionato” © RIPRODUZIONE RISERVATA La squadra del

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CALCIO L’ANGOLO DI ETTORE ACCADIA: Classifica Golden Boy di Ettore Accadia   15 L’ULTIMA SETTIMANA: MAGLIA BIANCOAZZURRA= ISIDORO MALI MAGLIA NERA= TOMMOLINI LUCA GOLDEN BOY DEL MESE DI FEBBRAIO E’ : LORIS DI GIORGIO POS SQUADRA 1• Avezzano 2• Paterno 3• Francavilla 4• San Salvo 5• Torrese 6• Renato Curi Angolana 7• Cupello 8• Pineto 9• Vastese 10• Miglianico 11• Martinsicuro 12• Montorio 88 13• Capistrello 14• Acqua&Sapone 15• Alba Adriatica 16• Vasto Marina 17• Sulmona © RIPRODUZIONE RISERVATA Classifica al 24/02/2015 G. 25 24 25 24 24 24 25 25 25 25 24 24 24 25 24 24 24 PTI 52 50 49 42 41 41 37 37 35 35 31 30 25 24 23 13 8 Martinsicuro Calcio © RIPRODUZIONE RISERVATA

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