Il Martino n.5 anno 1

 

Embed or link this publication

Description

quindicinale di informazione

Popular Pages


p. 1

11 Aprile 2015 - n. 05 anno 1 Quindicinale di informazione, approfodimenti e interviste 2000 EURO IN BENEFICENZA ALLE FAMIGLIE MARTINSICURO 2€ DIENG, SOGNO IL CALCIO A MARTINSICURO SALUTE E MALATTIE: QUAL È LA SITUAZIONE NEL NOSTRO PAESE? Intervista ad un farmacista di Martinsicuro presi d’assalto e le farmacie si trovano in una situazione di emergenza protratta, confermando l’anomalia di una stagione in cui l’influenza sembra durare ben oltre il termine previsto. Spesso, ai malanni di stagione, si accompagnano complicanze esacerbate anche e soprattutto dalle temperature altalenanti, che non hanno nulla di primaverile: mai, come quest’anno, agli inizi di aprile, si continua ancora a combattere forme influenzali che, sembra, siano inoculate SALUTE E MALATTIE........ 6-7 MORTI SERIE A e B ................ 8 MART. NEL CUORE....... 10-11 LA STORIA DI................. 12-13 MICOLOGIA...........................15 » continua, Pag. 10-11 di Cesare Mirri Ciao, sono un ragazzo di 16 anni e vivo in un villaggio sul mare a pochi chilometri da Dakar, sono l’ultimo di 6 fratelli, il più grande.... » continua, Pag. 12-13 di Ilenia Laurenzi La primavera è entrata ormai da un paio di settimane ma le temperature sembrano non volerne sapere di adeguarsi alla stagione corrente, contribuendo al prolungamento del periodo influenzale e provocando una serie di ricadute nei malanni di stagione, soprattutto tra le fasce più deboli della popolazione: anziani e bambini. Le aule contano, ogni giorno, sempre maggiori assenze, gli ambulatori medici vengono in maniera permanente, nel nostro organismo. » continua, Pag. 6-7 MORTI DI SERIE A E MORTI DI SERIE B di Maria Giulia Mecozzi SAPEVI CHE...........................16 GIOCO DEL MARTINO.......16 COME VEDO LA CITTÀ......16 LA POESIA DI ALE...............17 MART. CALCIO............... 18-19 Neanche il tempo di assimilare i contenuti dell’articolo “Il silenzio degli indifferenti”, pubblicato nella quarta uscita de Il Martino che, alla luce di quanto affermato.... » continua, Pag. 8 INDICE PREVENZIONE........................ 2 STRUTTURE SCOLASTICHE .3 NON SOLO DATE................... 3 ANTONELLA RICCI “AIGLE”.4 UNA SCUOLA A COLORI .4-5

[close]

p. 2

2 PREVENZIONE E PREVISIONE   Etciù! Salute di Redazione problema fisico che rallenta la risposta sessuale può causare ansia nel mantenere l’erezione. Nella maggior parte dei casi la disfunzione erettile è causata da qualcosa di fisico. Cause comuni includono: Patologie cardiache. Vasi sanguigni intasati (aterosclerosi), Pressione alta, Diabete, Obesità, sindrome metabolica, una condizione che comprende aumentata pressione sanguigna, alti livelli di insulina, grasso corporeo intorno alla vita e colesterolo alto, Morbo di Parkinson, Sclerosi Multipla, Testosterone basso, Malattia di Peyronie con sviluppo di tessuto cicatriziale nel pene, Alcuni farmaci, Uso di tabacco, Alcolismo e altre forme di abuso di sostanze, Trattamenti per il cancro alla prostata o per ingrandimento della prostata, Interventi chirurgici o lesioni che colpiscono l’area pelvica od il midollo spinale. Sintomi I sintomi associati all’impotenza possono includere: Problemi ad ottenere un’erezione, Problemi a mantenere un’erezione, Ridotto desiderio sessuale. Quando chiamare il medico La disfunzione erettile (impotenza maschile) è l’incapacità di ottenere o mantenere un’erezione sufficiente a condurre un rapporto sessuale soddisfacente. Avere problemi di erezione di tanto in tanto non è necessariamente un motivo di preoccupazione, se invece la disfunzione erettile è un problema continuo può causare stress, problemi relazionali od influenzare la propria autostima. Anche se può risultare scomodo parlare con il proprio medico di disfunzione erettile, è importante una valutazione. Problemi nell’ottenere o mantenere un’erezione possono essere il segno di una condizione di salute che richiede un trattamento come una patologia cardiaca o un diabete scarsamente controllato. Trattare il problema sottostante può essere sufficiente per risolvere i problemi di impotenza, in caso contrario esistono farmaci e trattamenti specifici. Sintomi Il medico di famiglia è un buon punto di partenza quando hai L’eccitazione sessuale ma- problemi di erezione. Consulschile è un processo comples- ta il medico se: so che coinvolge il cervello, diversi ormoni, emozioni, ner- I problemi erettili o sessuali vi, muscoli e vasi sanguigni. diventano un fastidio per te o La disfunzione erettile può de- per il tuo partner, rivare da un problema relativo ad uno qualsiasi di questi fat- Hai il diabete, problemi cardiatori, allo stesso modo lo stress ci o un altro problema di salue problemi di salute mentale te noto che può essere assopossono causare o peggio- ciato alla disfunzione erettile, rare il quadro complessivo. A Hai altri sintomi che possono volte invece è una combina- non sembrare associati all’imzione di problemi psicologici e potenza. fisici, per esempio un piccolo Iscritto al Registro della Stampa presso il Tribunale di Teramo. Iscrizione n 668 del 26 Aprile del 2013. DIRETTORE: Marco Capriotti REDAZIONE: Ilenia Laurenzi, Federica Bucci, Elisa Cicchi, Maria Giulia Mecozzi, Alessandra Bucci, Emilio Mercatili, Marco Capriotti, Maurizio Lindner. SEDE REDAZIONALE:: Via Metauro, 10 - 64014 Martinsicuro (TE) Tel./Fax: 0861 1863957 E mail info@ ilmartino.it Partita IVA 01794480671 STAMPA: Presso sede “Il Martino”. DISTRIBUZIONE E ABBONAMENTI: TABACCHERIA LA CUCALA , Lungomare Europa, 67, Martinsicuro. TAVOLETTI GENTINO, Piazza Cavour, Martinsicuro. CIRILLI TOMMASO, Lungomare Europa, Martinsicuro. GENGHI ANNA MARIA, Via F. Lippi, Villa Rosa . TABACCHERIA “LA TORRE”, Via Roma, 447, Villa Rosa. PUBBLICITA’: Contattare il 0861-1863957 ARRETRATI: Richiedeteli al vostro edicolante oppure a Il Martino e@mail: info@ilmartino.it - fax: 0861-1863957. Il costo di un arretrato è il doppio del prezzo di vendita. Il Martino Giornale on-line ed anche cartaceo. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

p. 3

SCUOLA, MAESTRA DI VITA O DI SOPRAVVIVENZA? APPROFONDIMENTI di Elisa Cicchi zione la parola adatta per descrivere la grande impresa di Napoleone. E’ questione di secondi.... Ecco che, da quel muro apparentemente così saldo, cade un pezzo di intonaco, e all’improvviso, non vedremo più i nostri figli emozionati, agitati, entusiasti. “Non mi piace andare a scuola, ci sono le formiche.” Mi riferisce una ragazzina di 12 anni frequentante un istituto di Martinsicuro, o “Mentre la maestra spiegava ad un mio compagno di classe si è rotta la sedia ed è caduto a terra.” Racconta un bimbo di 8 anni.   3 NON SOLO DATE inalmente in questi ultimi giorni abbiamo scoperto alcune verità; Ustica, l’aereo è stato abbattuto da un missile, alla Scuola Diaz è stata tortura. Molti giornalisti, in questi anni, hanno scritto e raccontato, ma hanno avuto sempre e contro un “muro di gomma”. Anche i libri e il cinema hanno raccontato, con immagini e descrizione anche crude, l’amara realtà di omissioni, morti sospette e misteri. Ci sono ancora tanti parenti che attendono una risposta; ci sono date e giorni che ricordano disastri, naturali o fatti da criminali, che possiamo toccare nella realtà delle singole città; il 12 dicembre per Milano, il 2 agosto per Bologna, il 6 aprile per l’Aquila, il 23 novembre per l’Irpinia. Sono date che fanno parte della nostra storia dell’Italia, come l’11 luglio 1982, che portano all’interno un significato molto grande, le vittime di Viareggio, quelle della Thyssen, quelle di Piazza della Loggia a Brescia. Mi scuso per le altre non citate. Un elenco lungo e importante. Un elenco che può comprendere anche la sparatoria al Tribunale di Milano, altro segnale di disagio e di sofferenza in un paese dove la crisi può fare impazzire, può spingere una persona ad ammazzare o ad ammazzarsi. Speriamo che questo lungo inverno passi in fretta e ci sia spazio al più presto per una benedetta primavera. F di Marco Capriotti “Vorrei vedere più colori a scuola, sai, a volte sembra di esser seduti a far la fila per qualche visita in ospedale. Le pareti sono smorte e ogni tanto ne cadono pezzettini” Non dovrebbe, la scuola, essere un luogo gioioso e non Foto di archivio. Scuola P. Cavour tetro e smorto quanto un ospedale? Ogni mattina genitori, nonni, zii, fratelli o sorelle, accompagnano i propri piccoli fino all’entrata dell’asilo, della scuola primaria di primo o secondo grado, aspettando di vederli uscire da lì ormai grandi, pronti per affrontare la società con le competenze adatte. “Non c’è mai carta. A scuola non possiamo fare le fotocopie per le nostre verifiche in classe. In bagno manca perennemente il sapone o, addirittura la carta igenica. Entra l’acqua dalle finestre e spesso e volentieri troviamo piccoli stagnetti d’acqua o muffa causata dalle infiltrazioni.” I genitori, indigniati, chiedono soprattutto più pulizia in questo ambiente che, a parer di tutti, dovrebbe essere salubre. Ma, a quanto pare, polvere e muffa fanno a gara a chi miete più L’ambiente scolastico è, per anto- “vittime”. nomasia, un ambiente sicuro, che rappresenta il luogo della crescita L’amministrazione comunale si sta muovendo per migliorare gli ambienti delle scuole martinsicuresi. Si è infatti conclusa fisica e morale. da poco l’opera per la dimissione della copertura in amianto Ambiente sicuro, dicono. della scuola media “Cristiforo Colombo”. Ne siamo certi? Nostro figlio entra a scuola, si siede al suo banco, seconda fila a destra della cattetra, accanto al suo miglior amico. Aspetta l’arrivo della maestra, attende l’inizio delle lezioni, è impaziente di scoprire cos’è che apprenderà oggi, cosa ricaverà da questa lezione. «La sicurezza dei nostri studenti rappresenta da sempre un aspetto prioritario che sta molto a cuore all’amministrazione comunale per cui si continuerà a lavorare con grande impegno in questa direzione» Afferma il Sindaco Camaioni. Inoltre, l’amministrazione comunale ha previsto lo stanziamento di 184.669,60 euro per l’istanza di contributo per gli interventi diretti all’efficientamento energetico della Scuola media in via C. Battisti attraverso la sostituzione degli infissi, la sostituzione O, magari, vediamo nostra figlia, di una delle caldaie presenti ritenuta ormai obsoleta e l’instalormai tredicenne, nervosa, lazione di valvole termostatiche presso ciascun corpo radiante seduta alla cattedra, pronta per dell’edificio. La classe energetica calcolata ante operam è “G”, mentre quella che potrà essere accertata dopo l’attuazione l’interrogazione tanto temuta. dell’intervento è “F”. Il tempo passa, nostro figlio è sempre seduto al suo banco, Si vedrà poi lo stanziamento di circa 230.662,46 euro per l’efattento, entusiasta per la lezione ficientamento energetico, conseguito attraverso la sostituzione sulle abitudini degli uomini della degli infissi e delle caldaie nell’Istituto comprensivo “Sandro pietra e, nostra figlia è lì, agitata, Pertini”. La classe energetica sarà, una volta portata a termine che sceglie con estrema atten- l’opera, “E” contro l’attuale pari a “G” per la scuola e la palestra ed “ F” per la direzione. L’appello, rivolto all’amministrazione comunale, è quello di continuare ad operare per il bene dei più piccoli. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

p. 4

4 Voce cittadina   UNA SCUOLA A COLORI di Ilenia Laurenzi di Maria Giulia Mecozzi Antonella Ricci “Aigle” Due anni fa la pubblicazione del suo romanzo, “In paradiso”, le ha permesso di scalare le classifiche di vendite online, piazzandosi all’undicesimo posto tra i cento libri di letteratura erotica, e di farsi conoscere al grande pubblico. Antonella Aigle, autrice martinsicurese, ha inanellato un successo dietro l’altro con le opere successive ed è di prossima presentazione il suo terzo romanzo. Un successo, dicevamo, inaspettato e travolgente, soprattutto se si pensa a quale genere letterario tratta, la letteratura erotica e che, inizialmente, grazie al colosso online Amazon, le ha permesso non solo di far conoscere la sua opera ma, addirittura, di vederla piazzata all’undicesimo posto tra i 100 libri di letteratura erotica più venduti in Italia. Antonella Ricci, questo il suo vero nome, vive da sempre nella città truentina ed è sposata. E’ stata ospite, lo scorso anno, al Salone internazionale del Libro di Torino ed è dei prossimi giorni la presentazione della sua ultima fatica letteraria. © RIPRODUZIONE RISERVATA In foto Irina, allieva della scuola per stranieri organizzata dal centro Eda di Nereto. a scuola Donne e uomini si affrettano né di fronte alla stanchezza Elementa- a raggiungere le proprie aule che invade mente e corpo dopo re Sandro con in mano libri e quaderni, un’intensa giornata lavorativa. Pertini di pieni di speranze. Sono donne Martinsicu- e uomini venuti da lontano per A confermare queste mie senro apre le sfuggire a realtà di guerre e sazioni si offre una donna veporte ai privazioni. I loro volti parlano di nuta dalla freddissima Russia di corsi serali organizzati dal culture e vite differenti, eppure nome Irina Eremina. GentilmenCentro Eda di Nereto. Una i loro occhi sono segnati dalla te ci concede un’intervista ma bella realtà per tutti gli stranie- stessa stanchezza dovuta alla la voce le trema dall’emozione ri che vivono a Martinsicuro e lunga giornata lavorativa appe- ed imbarazzata, mi confessa il che vogliono integrarsi meglio na trascorsa. Nonostante ciò, suo timore di non essere all’alnella nostra società riceven- si percepisce nell’aria l’incontezza della situazione, dato che do cultura e formazione. fondibile odore della consape- ancora non parla ancora bene volezza che ognuno di loro ha, l’italiano. nel fatto che un futuro migliore Noi de Il Martino abbiamo gli sarà concesso solo se il intervistato una delle tante i faccio prendedonne che frequentano questi lavoro manuale sarà affiancato re subito da corsi a testimonianza di come, da un percorso di formazione una sfacciata grazie ad essi, oggi ci si pos- linguistica e culturale adeguacuriosità giorto. sa sentire più a casa in un nalistica che mi Aspettiamo la docente e rePaese straniero. spinge a chiesponsabile amministrativa Sanderle della sua storia che predra Caprioni, che ha gentilmenLe lancette del campanile cede la venuta in Italia. I ricordi te concesso alla nostra testata della Chiesa Sacro Cuore le invadono la mente e gli occhi la possibilità di intervistare una di Gesù, in Piazza Cavour si riempiono di lacrime nostalgidelle sue alunne. É arrivata! a Martinsicuro, segnano le che per quei figli lasciati tra le Con non poco timore ci presen19:15 e, tra chi si affretta a braccia della fredda madre tiamo e ci invita ad entrare in sbrigare le ultime commissioni Russia. É Lei che li ha cullati e aula, dove già le studentesse prima di far ritorno a casa e che ora gli sta concedendo ophanno preso posto ed aperto i commercianti in procinto di portunità di studio e lavoro. Ma loro libri e quaderni. abbassare le saracinesche, un tono di voce nostalgico laI volti e gli occhi delle donne ecco che la Scuola Elemenscia il posto ad un’improvvisa che compongono la classe, tare Sandro Pertini apre le posa d’orgoglio quando mi parnonostante la varietà di culture, la del figlio laureato all’Universisue porte agli studenti che frequentano i corsi serali per mi trasmettono un’unica voglia tà di Mosca. - Ora in Russia si stranieri organizzati dal centro di imparare che non si piega sta discretamente e ci sono né di fronte alle difficoltà di una molte opportunità- mi dice Irina. Eda di Nereto. lingua insidiosa come l’italiano L M

[close]

p. 5

Lei, invece, è nata e cresciuta con il mito di Lenin ed ha dovuto   fare i conti con le limitazioni imposte da un regime dittatoriale Ad un certo punto, presa dalla frenesia mi elenca tutte le provinche falciava qualsiasi libertà. Mi spiega che ha sofferto molto per il divieto di professare il proprio cattolicesimo ortodosso: - ce abruzzesi con relative informazioni geo-politiche riguardanti il nostro territorio di cui neanche Noi probabilmente siamo a Durante quegli anni tutte le Chiese vennero chiuse. conoscenza. ra, lavora presso un’agenzia immobiliare, preontinua: - Molti dei miei amici mi domandano se sto, quando avrà imparato meglio la lingua senon provo vergogna a tornare a scuola alla mia guirà un corso di cucina per diventare aiuto età- ma gonfiando il petto risponde loro, senza cuoco. In Russia, ha lavorato sia come psicolomezzi termini, che non si finisce mai di imparaga presso alcune strutture per l’infanzia sia re nella vita e non si deve avere alcuna vergocome insegnante in una scuola di musica, dato gna ad aver bisogno di aiuto. -Mi sento donna che suonava la Domra. - Uno strumento simile alla Balalaika, migliore e più realizzatadice. Sente l’Italia molto più sua di solo che ha la cassa rotonda invece che triangolare- spiega. quanto non lo fosse prima, glielo si legge negli occhi. Non sente la mancanza del suo vecchio lavoro: - In realtà non mi piaceva molto fare la psicologa. Nonostante la multiculturalità della classe, Irina si trova a suo Quando è arrivata in Italia si è data subito data da fare per tro- agio e tiene a sottolineare che - Non c’è alcun tipo di razzismo vare lavoro. Purtroppo però quel poco di italiano che riusciva a tra di Noi. - Le insegnanti sono bravissime, disponibili e pazienparlare era infarcito di cadenze e slang dialettali, trasmessi dal ti- e mi informa che questa sera, a fine corso, tutti, (anche chi non è cristiano) - Festeggeremo la Pasqua con una torta che luogo, che non le consentivano di muoversi agevolmente ed una delle insegnanti ha portato. integrarsi bene nella società. 5 O C - Poi tramite un’amica sono venuta a conoscenza dei corsi serali di italiano che si tenevano in questa scuola- e per Lei è stata la svolta. I corsi Eda le hanno fatto scoprire una lingua nuova e dunque un altro modo di parlare, che oggi la rende più sicura di sé e le consente di integrarsi meglio nella società. -In questa scuola non si studia solo l’italiano, bensì tutte le materie scolastiche, matematica, letteratura, inglese, geografia. La scaletta delle domande segnate sulla moleskine crolla definitivamente a causa dell’abbondante portata di parole di cui Irina mi inonda, come fosse un fiume in piena. - Questa scuola mi sta dando tanto. Ho conosciuto tante persone meravigliose. Molti dicono che studiare fa fatica eppure per me questo è diventato un momento di relax dopo il lavoro. Le è sempre piaciuto studiare e leggere: - La mia materia preferita è letteratura italiana. Abbiamo studiato autori come Petrarca, Boccaccio, Dante con la sua Divina Commedia e Leopardi. Il suo preferito è Boccaccio assieme allo scrittore russo Aleksandr Puškin. Il tempo a disposizione è finito ed Irina deve riprendere il suo posto tra i banchi per continuare la lezione. Questa sera inglese! Prima però ci concede una foto per la stampa. Ci congediamo ed usciamo dall’aula. Uscendo notiamo che le classi sono divise per genere. In effetti, ripensandoci, la nostra era una classe di sole donne. Ci spiegano che, in rispetto a quelle culture secondo cui non è consentito alla donna svolgere determinate attività assieme all’uomo, si è ritenuto opportuno suddividere le classi non solo per livello di conoscenza della lingua ma anche per genere. Occidentalmente parlando si fa fatica ad accettare una suddivisione in termini di genere ma non si è soli al mondo e bisogna rispettare il prossimo. Ecco una bella lezione di vita. Vangelo? No, Centro Eda. © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

p. 6

6 SALUTE E MALATTIE: QUAL È LA SITUAZIONE NEL NOSTRO PAESE?   Intervista ad un farmacista di Martinsicuro di Ilenia Laurenzi a primavera è entrata ormai da un paio di settimane ma le temperature sembrano non volerne sapere di adeguarsi alla stagione corrente, contribuendo al prolungamento del periodo influenzale e provocando una serie di ricadute nei malanni di stagione, soprattutto tra le fasce più deboli della popolazione: anziani e bambini. E’ all’estero che il generico è più diffuso, mentre da noi ha maggiore difficoltà ad attecchire. Gli stranieri presenti sul nostro territorio richiedono prevalentemente questo tipo di prodotto, rivolgendo l’attenzione al principio attivo del farmaco piuttosto Le aule contano, ogni giorno, sempre maggiori assenze, gli che alla marca, a differenza dei locali che, invece, preferiscono ambulatori medici vengono presi d’assalto e le farmacie si tro- l’originale. Condizionati anche dalle pubblicità. vano in una situazione di emergenza protratta, confermando l’anomalia di una stagione in cui l’influenza sembra durare ben Che rapporto hanno i martinsicuresi con l’omeopatia? oltre il termine previsto. Spesso, ai malanni di stagione, si accompagnano complicanze esacerbate anche e soprattutto dalle Nel nostro paese questa tematica non è molto sentita, presumo temperature altalenanti, che non hanno nulla di primaverile: a causa della mancanza di medici omeopatici. Non si ripone mai, come quest’anno, agli inizi di aprile, si continua ancora a molta fiducia nelle cure alternative, si preferisce la medicina tracombattere forme influenzali che, sembra, siano inoculate in dizionale. Di sicuro non c’è molta informazione, in merito. Inoltre maniera permanente, nel nostro organismo. Noi de “Il Martino”, è da precisare che la materia è molto vasta e che il farmaco va per l’occasione, abbiamo colto la palla al balzo e, incuriositi, ordinato su richiesta, con tutti i disagi che questo comporta, oltre abbiamo visitato una farmacia di Martinsicuro per saggiare lo al fatto che le cure non hanno risultati immediati. Credo che la “stato di salute” della popolazione…. diffusione dell’omeopatia sia strettamente correlata alla sua conoscenza. Di cosa ci si ammala di più, nel nostro paese? E, se mancano medici omeopati, farà sempre più fatica ad attecLa risposta è abbastanza scontata: sintomi influenzali d’inver- chire presso gli utenti. Sicuramente è la fascia dei giovani e dei no e patologie gastroenteriche nel periodo estivo. I medicinali medio giovani ad essere più sensibili alla materia. maggiormente venduti rimangono i classici, gli antinfluenzali, Preferiscono cure naturali alla medicina tradizionale, forse anche i prodotti per la tosse, gli antidolorifici ( che non hanno, ovvia- grazie alle tendenze del momento. mente, stagionalità). E poi i farmaci correlati a malattie croniche, antistaminici nel periodo primaverile, farmaci da banco. Come Martinsicuro, è inutile negarlo, logisticamente è collocata in una è noto, la crisi economica morde, e la categoria maggiormente zona di confine, a cavallo tra due regioni, dove traffici, a volte anche illeciti, vengono agevolati proprio a causa di questa con- L Immagine di archivio, medicinali comuni. colpita è quella degli anziani. E sono proprio questi ultimi ad incentivare la richiesta del farmaco generico, anche se l’utilizzo del farmaco etico mantiene comunque.

[close]

p. 7

  dizione. E questo ha favorito, purtroppo, da sempre, il diffondersi zato un sistema fotovoltaico in Guinea Bissau. I possessori della della tossicodipendenza e la reperibilità di sostanze da parte di tessera sono stati preziosi nella realizzazione del progetto. spacciatori che provengono da fuori regione…. Quindi la farmacia diviene, oltre ad un esercizio per la dispensaSi, purtroppo il problema dei tossicodipendenti non è stato mai zione di farmaci, anche di utilità sociale…. risolto. Anzi, negli ultimi anni, dopo un periodo relativamente “tranquillo”, stiamo assistendo ad un ritorno delle sostanze “pesanti” Il periodo che stiamo vivendo è molto particolare. Non si arriva a anche tra i più giovani. Ovviamente, essendo la nostra farmacia fine mese e le malattie, purtroppo, non tengono conto dell’ecoposizionata in pieno centro, qui in paese, spesso è visitata da nomia, con il risultato che viene colpito soprattutto chi necessita persone alla ricerca di siringhe, in particolare da stranieri e da di cure più degli altri. Noi, nel nostro piccolo, siamo sensibili utenti che provengono da fuori regione. alla causa e cerchiamo di aiutare come possiamo i nostri clienti magari anche, o soprattutto, con un sistema di raccolta punti, o con convenzioni con laboratori analisi. uello che tengo a precisare è che noi non distribuiamo nessun tipo di farmaco senza regolare La crisi si combatte anche così e, poi, la salute è una cosa seria. prescrizione medica, e questo, chi si rivolge a noi, E con la salute, non si scherza. lo sa. Stesso discorso vale per i farmaci a pagamento: purtroppo ci rendiamo conto che, a causa della crisi economica, molte medicine sono diven© RIPRODUZIONE RISERVATA tate un lusso e questa situazione penalizza, come già detto, soprattutto gli anziani (che necessitano in maniera maggiore di determinate medicine) e i disoccupati. 7 Q Non si può far nulla per cercare di andare incontro alle esigenze di quelle persone che, più di tutte, risentono degli effetti della crisi? Nel nostro piccolo abbiamo studiato degli escamotage per cercare di aggirare il problema. Infatti abbiamo ideato e realizzato una scheda raccolta punti rivolta in modo particolare alle fasce più deboli, che mira ad un sistema di accumulo di denaro che consente loro di sottoporsi , gratuitamente, una volta al mese, ad esami particolari come quello del sangue o del colesterolo. Questo tipo di tessera riguarda tutto quello che è extrafarmaco, ovviamente. Grazie a questo sistema, le persone possono usufruire di maggiori servizi e, di conseguenza, attraverso questa semplice azione di “marketing”, fidelizziamo il cliente e ci differenziamo dagli altri esercizi. E questa è solo una delle promozioni anticrisi. Lo scorso anno, abbiamo attinto a tutte le eccedenze della scheda accumulo punti, donando una cifra superiore alle 1000 euro ad un’associazione missionaria che opera in Africa la quale, con il ricavato, ha realiz-

[close]

p. 8

8   MORTI DI SERIE A E MORTI DI SERIE B Basta andare indietro di qualche anno e tornare all’11 luglio del 1995 per veder ricomparire l’ombra di quello che fu un vero e proprio olocausto: il massacro di Srebrenica. Alla base del conflitto c’era un gioco di rimarco dell’identità religiosa che portò alla legittimazione della pulizia etnica da parte dei soldati serbo-bosniaci nei confronti di 8.000 serbi solo perché di fede musulmana. Può un Occidente, che si professa culturalmente avanzato, stilare un ordo amoris quando si tratta di vittime innocenti? Si può fare distinzione tra le vittime solo in base al loro credo religioso o al loro colore della pelle? Ma soprattutto può l’Occidente, culla dell’Illuminismo, rimarcare l’identità religiosa di chi muore e di ciò farne la propria bandiera? Troppa ipocrisia, troppi silenzi, troppa ideologia di fronte a morti che troppo spesso vengono taciute e fatte retrocedere. Preferiamo rimanere ad occhi chiusi e seduti pensando che tanto sarebbe inutile consumare le suole delle scarpe per quei morti di serie B; meglio saltarci sopra. di Maria Giulia Mecozzi Neanche il tempo di assimilare i contenuti dell’articolo “Il silenzio degli indifferenti”, pubblicato nella quarta uscita de Il Martino che, alla luce di quanto affermato e sulla scia delle marce anti-jihad che si sono susseguite vedendo sfilare, assieme ai civili, i leader politici di tutta Europa, prendono corpo nuove riflessioni. differenti, di fronte ad altre che, omelie? I 147 giovani uccisi di contro, potremmo definire di barbaramente dai terroristi di serie B. Al-Shebaab, avrebbero ottenuto la promozione in serie A? Entrambi gli attentati, e di Parigi Il 19 Marzo 2015 a Sana’a, cae di Tunisi, sono stati contornati pitale dello Yemen, sono state da marce anti-terrorismo e, di- fatte esplodere tre moschee ciamocelo, solo per il fatto che durante la preghiera del venerad essere stata destabilizzata dì. Le vittime sono state 137 da un nemico senza luogo, eppure nessuno è sceso in perché il terrorismo islamico piazza, nessuno ha rimarcato dimora dappertutto, in quelle l’appartenenza alla religione Ma procediamo con ordine. drammatiche occasioni, è stata islamica delle vittime, né l’ela calda e tenera culla occiden- vento ha fatto capolino tra gli Nel precedente articolo si tale. Un Occidente che marAngelus del Papa. Morti scomaffermava che: “Quando il ciando vuol fare delle proprie parse, morti dimenticate, morti leitmotiv che riesce ad accumulare più like diventa Je suis vite sacrificate dei morti di serie senza valore o semplicemente A, dimenticando e calpestando morti di serie B. Charlie, perché questa volta invece le migliaia di vittime inè toccato a Noi essere stati colpiti ed affondati, ecco che il nocenti che il terrorismo islami- In Nigeria, il giorno delle ultime grido delle donne nigeriane si co fa anche tra gli appartenenti elezioni avvenute il 28 marzo zittisce dietro l’indifferenza di alla stessa religione islamica. sono stati barbaramente decaun Occidente volontariamen- Un Occidente che, dimentico pitati 23 civili da parte dei milidei valori dell’illuminismo, rite cieco e sordo”. Astraendo ziani di Boko Haram. Il gruppo spolverando un clima da prima terroristico si era dichiarato dal caso particolare a cui si crociata, inneggia ad una forte contro le elezioni, in quanto faceva riferimento (cioè la strage delle donne in Nigeria, identità cristiana. considerate anti-islamiche. da parte dei miliziani di Boko Tra le vittime c’erano cristiani, Haram il 24 Aprile dell’anno L’ultima strage avvenuta in musulmani, animisti eppure i scorso) questo periodo coglie Kenia da parte dei jiahadisti di jiahadisti non hanno fatto alcuperfettamente il punto centra- Al-Shebaab è un esempio lam- na distinzione quando si è tratle su cui questa volta si vuol pante di quanto si sta cercando tato di mozzare loro le teste. riflettere. di spiegare. Nei giorni dopo Noi invece, dal canto nostro, l’attentato, non si è fatto altro distinzione ne abbiamo fatta che rimarcare l’identità cristia- e continuiamo a farne, con Saremo crudi e diretti: tutte na degli studenti uccisi e viene un silenzio da far retrocedere le marce da quella di Parigi, spontaneo chiedersi: ma se gli quelle 23 vittime, e non solo, inscenata dopo l’attento alla studenti fossero stati atei, mu- direttamente in serie B. testata giornalistica Charlie sulmani, buddisti, taoisti, sikh, Hebdo, fino all’ultima orgaanimisti, indù che differenza nizzata a Tunisi in memoria Porre l’accento sull’identità avrebbe fatto? Sarebbe stata dell’attentato al museo del religiosa potrebbe rivelarsi dedicata la stessa attenzione Bardo sono esclusivamente un’arma a doppio taglio per mediatica all’evento? Quest’ul- l’Occidente e con ciò si rischia un modo che l’Occidente ha timo avrebbe trovato posto tra di mettersi sullo stesso piano di immolare ad idoli alcune morti, chiamiamole di serie A, le belle parole pronunciate da dei carnefici. Papa Francesco durante le sue calpestando e rimanendo in- © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

p. 9

  9

[close]

p. 10

10   Martinsicuro nel Cuore II EDIZIONE di Federica Bucci Sono ancora vivi in città gli echi dell’entusiasmante manifestazione che si è svolta lo scorso 14 dicembre al palazzetto dello sport di Martinsicuro. Stiamo parlando della seconda edizione dell’evento sportivo clou della nostra cittadina (non se ne abbiano i pur bravi atleti della forte squadra di calcio che ci rappresenta onorevolmente nel difficile campionato di eccellenza abruzzese), la manifestazione “Martinsicuro nel cuore”. L’impegno profuso da tutto lo staff de “Il Martino” e dai numerosi amici che hanno voluto dare il loro contributo ha reso piacevolissima la serata il cui evento principale è stato senza dubbio l’epico (“storico” mi sembrava riduttivo) torneo di calcetto tra le quattro squadre partecipanti che rappresentavano i politici, gli imprenditori, le forze dell’ordine e i membri di associazioni locali. Naturalmente il torneo di calcetto non è stata l’unica attrazione della serata. Bellissime le coreografie degli spettacoli di danza offerti dalla Spes e dall’associazione Ginnastica Artistica di Villa Rosa che hanno fortemente voluto partecipare anche alla seconda edizione dopo i successi della prima; molto divertenti anche le gag teatrali dei bravissimi attori dilettanti locali. Scopo della manifestazione naturalmente non era solo quello di mettere in mostra le “indiscusse capacità sportive” dei nostri rappresentanti politici e non, ma soprattutto quello di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. Ebbene, il risultato è stato eccezionale. Grazie alla partecipazione numerosa dei nostri concittadini sono stati incassati oltre 2000 euro devoluti in forma di mini borse di studio. Gli assegnatari sono stati scelti in base alla dichiarazione ISEE attestante il reddito familiare, tra gli studenti dai 5 ai 14 anni i cui genitori risultino residenti nel nostro comune da almeno 5 anni. Con la somma donata le famiglie avranno l’opportunità, partecipando al bando pubblicato già in questo numero, di acquistare un astuccio del costo di 10 euro, uno zainetto del costo di 10 euro, 5 quaderni a righe e 5 a quadretti del costo di 5 euro e un diario di 5 euro. La residua somma di 60 euro verrà utilizzata in accordo con le famiglie assegnatarie per l’acquisto di altro materiale scolastico (libri, righe, squadre, compassi, calcolatrici etc etc). Alla ragguardevole somma di 2000 euro si è arrivati attraverso la vendita di biglietti della lotteria, organizzata in collaborazione con la Pro Loco di Martinsicuro e la sempre continua collaborazione con la Croce Verde e Protezione Civile di Villa Rosa, al prezzo di 1 euro e alla libera offerta degli spettatori che hanno assistito allo spettacolo. La lotteria ha permesso di vincere premi come un weekend per due persone allo splendido Hotel Smeraldo, un Tablet Samsung di ultima generazione, una bicicletta da uomo, una da donna, una cena di pesce al ristorante La Lampara e infine un buono spesa da 50 euro presso il supermercato “Tigre amico” di Martinsicuro. Tornando all’evento principale della serata, il torneo di calcetto, agli ordini del sig. Marco Micozzi, illustre calciatore/ fischietto abruzzese, si sono affrontate quattro agguerritissime squadre. La squadra delle forze dell’ordine allenata dal professionista ex Roma, Mimmo Oddi e composta da: Paolo Vantaggiato, Massimo Mariottini, Daniele Polini, Antonio Romani, William Di Mizio, Giovanni D’Aloia, Vincenzo D’Ercole, Loris Marcozzi, Lorenzo Ballatori. I politici, saggiamente guidati dalla panchina da un Mister d’eccezione come Pietro Pezzuoli, in campo erano schierati con Paolo Camaioni, Andrea Bonaspeme, Massimo Vagnoni, Alduino Tommolini, Massimo Corsi, Giulio Eleuteri, Olivo De Cesaris, Stefano Mercattili e Orlando Di Paolo. La forte rappresentativa delle associazioni locali guidata da Mr. Gianluigi Ciampetti, annoverava tra le sue fila anche illustri nomi del calcio professionistico di qualche anno fa come Nicola Daleno oltre a giovani di belle speranze come Massimo Clementoni, Boris Giorgetti, Artemio Filioni, Ciro Lucci, Roberto Bollettini, Matteo Bianchini, Michele Giancaspro e Luigi Di Egidio. Infine la squadra degli imprenditori, data per favorita dai bookmakers inglesi, guidata da uno degli allenatori più cool

[close]

p. 11

  11 Alcune foto di Martinsicuro nel cuore II Edizione dell’adriatico, parliamo di Massimiliano Spinosi detto “Popò” che schierava: Luigi Antonini, Alfredo Muscella, Marco Massetti, Alessandro Troili, Luciano Centorame, Tommaso Pieragostini, Andrea D’Ambrosio, Mario Silvestrone e Luca Biaggetti. La prima partita ha subito creato sconcerto tra gli scommettitori che avevano puntato tutto sulla squadra delle associazioni. Quest’ultima infatti, nello scontro con la squadra delle forze dell’ordine (ma d’altronde si sa che è sempre meglio evitare scontri con le forze dell’ordine…) ha avuto la peggio con il risultato di 2 a 1. Dopo un intermezzo musicale, si è passati alla seconda partita, quella che vedeva di fronte politici e imprenditori. Anche qui i pronostici della vigilia sono stati clamorosamente sovvertiti (si pensava ad un arbitraggio pilotato a favore dei politici per la cosiddetta “sudditanza psicologica” che nel campionato di serie A tanti danni ha fatto, ma l’arbitraggio è stato impeccabile) e ad avere la meglio sono stati gli imprenditori. delle forze dell’ordine. Poco più tardi il raddoppio che sembrava aver posto la parola fine alla partita, ma un bellissimo gol su punizione l’ha riaperta e fino alla fine il risultato è stato in bilico. Al fischio di chiusura le forze dell’ordine si sono imposte col risultato di 2 a 1. In conclusione pacche sulle spalle e abbracci tra tutti i partecipanti, come dovrebbe succedere alla fine di ogni partita, e soprattutto un arrivederci al prossimo anno, per divertirsi e aiutare chi è in difficoltà. L’intero video della serata realizzato in collaborazione con Tv Altro intermezzo musicale per smorzare la tensione che si Internet 1, media partner della serata, può essere visto su era creata sia sugli spalti tra i sostenitori delle quattro squa- Youtube digitando Martinsicuro nel cuore - 2^edizione. Per dre che sul campo tra i giocatori stessi ed eccoci pronti per ulteriori informazioni sull’evento e su tutte le sue edizioni nonché novità di “Martinsicuro nel Cuore” si può consultare il sito le finali. internet dedicato www.martinsicuronelcuore.it. La prima partita ha visto di fronte la squadra delle associazioni e quella dei politici pronti a battersi per arrivare almeno sul podio. Questa volta a prevalere sono stati i politici che hanno così raggiunto, stando alle dichiarazioni pre partita del loro mister, l’esperto Pezzuoli, quello che era il loro obiettivo minimo, il terzo posto. In verità la partita, molto combattuta, è finita in parità, ma ai calci di rigore i politici hanno avuto la meglio. Fortissima è stata la delusione dei rappresentanti delle associazioni locali che, da voci di corridoio, si stanno già muovendo sul mercato per allestire una squadra più competitiva per il prossimo anno. Finalmente la finale! Sul campo le squadre delle forze dell’ordine e degli imprenditori danno vita ad uno scontro di cui parlano ancora oggi le cronache sportive. Capovolgimenti di fronte continui, dribbling ubriacanti hanno divertito ed entusiasmato il pubblico che alla fine ha applaudito calorosamente entrambe le finaliste. Il risultato è stato sbloccato da un gol segnato in seguito a una rapida azione di contropiede dal bomber della squadra Cogliamo l’occasione per ringraziare della intensa partecipazione tutti i cittadini di Martinsicuro, Villa Rosa e delle città limitrofe che hanno reso accogliente e calorosa la seconda edizione di questo evento. Ringraziamo anche il presidente della Pro loco Franco Consorti e tutto il suo staff, il presidente della Croce verde Marcello Monti e tutta l’associazione, il responsabile della Protezione Civile Gabriele Marra e tutto il suo staff, l’associazione sportiva Ginnastica Artistica Villa Rosa, l’associazione sportiva SPES, l’associazione teatrale La Gilda, Tv Internet 1 media partner della serata, tutte le testate giornalistiche presenti alla serata, l’amministrazione comunale, in vece del cosigliere alle politiche giovanili Orlando Di Paolo, che è stata sensibile all’evento già dalla prima edizione, contribuendo anche economicamente alla sua riuscita. Ultimi non per importanza, anzi, lo staff de “Il Martino” ideatore e realizzatore di questo ed altro all’insegna dell’unità e della partecipazione cittadina: Federica Bucci, Eleonora Piattoni, Ilenia Laurenzi, Danny di Diomede, Marco Capriotti, Alessia Pinnetti, Denis Cretone, Noris Cretone, Bledar Pjetri, Manuel Bojaryn, Cesare Mirri, Maurizio Lindner, Cristian Manca e Iseini Fejsal. © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

p. 12

12   di Cesare MIrri La storia di... Dieng, sogno il calcio a Martinsicuro battuta. Le porte non sono regolamentari, ma sono fatte con materiali trovati qua e là come pali di legno raccolti in riva al mare e vecchie reti abbandonate dai pescatori . Il calcio e Dieng si incontrarono per la prima volta in una mattina di maggio, quando il destino decise che sua madre Amira, che aveva 22 anni, doveva inevitabilmente partorire dentro ad un campo di calcio. Una passione, quella degli Africani per il calcio, inversamente proporzionale ai soldi che i cacciatori di teste, dei ricchi club europei investono in Africa per fare acquisti di nuovi talenti calcistici. E così anche il football qui è colpito da quella sorta di maledizione plurisecolare che si è abbattuta sul continente condannandolo alla vendita all’estero delle proprie materie prime e dei minerali, legname, diamanti e petrolio, ora anche i calciatori. Perché il calcio africano è una vera miniera d’oro, capace di sfornare campioni e favole sportive, ma anche delusioni e spietati fallimenti. Quando noi occidentali pensiamo al calcio pensiamo inevitabilmente a quegli enormi e bellissimi stadi, con megascreen e bandiere, pieni di tifosi paganti che incitano la loro squadra del cuore nei mastodontici templi del tifo della Fifa. rmai il calcio europeo è ultramilionario, si pagano giocatori anche 90 milioni di euro e le squadre stipulano contratti ricchissimi con le Pay Tv. Tutto gira attorno ai soldi con spot pubblicitari di abbigliamento, scarpe sportive e gadget che sponsorizzano i grandi campioni del calcio. Ormai tutto è business e questo sport sta perdendo un po’ del suo fascino, poichè tutto sembra essere controllato dagli sponsor. Nei villaggi come quello dove vive Dieng il calcio si gioca, invece, scalzi, in campetti improvvisati senza erba, in terra i l calcio in Africa non è solo sport e divertimento, è anche e soprattutto una prospettiva diversa da cui vedere, o immaginare, il proprio futuro. Ma quel giorno non fu come gli altri. Il percorso per raggiungere il mercato dista poche centinaia di metri dall’abitazione, per arrivarci Amira doveva superare la chiesa, il pozzo dell’acqua potabile e il campetto da calcio costruito amorevolmente da tutta la comunità del villaggio, ma Dieng decise di nascere quindici giorni prima del tempo e proprio nel posto che negli anni a venire sarebbe diventato la sua seconda casa e il suo piccolo paradiso. Oggi Dieng ha 16 anni e vive ancora nel villaggio, noi lo abbiamo intervistato qualche giorno fa, attraverso Skipe, grazie al fratello che vive e lavora nel nostro comune di Martinsicuro. Il grande sogno che ha è quello di poter venire a giocare in una squadra italiana e perché no di diventare un campione come il suo idolo, il famoso giocatore Andrea Pirlo. E ra infatti una calda mattina di primavera, quando la giovane donna uscì di casa per scambiare i prodotti coltivati nel suo orto con uova e pesce al mercato del villaggio. O © RIPRODUZIONE RISERVATA Fotomontaggio fatto da Dieng con il suo idolo Andrea Pirlo. Dieng in uno stadio di una città vicina.

[close]

p. 13

Intervista a Dieng   13 In questo periodo siamo felicissimi! Attraverso un’ associazione umanitaria ci sono arrivati 6 palloni “veri”! Per noi e’ stato un regalo favoloso e molto gradito, più delle matite e dei quaderni che sono arrivati per la scuola! Io non potrei vivere senza calciare una palla, ma capisco che oltre a giocare devo studiare. La scuola, grazie a molti volontari, è ben organizzata e molti ragazzi ci vanno volentieri perché non ci sono grandi alternative; ma non tutte le famiglie si possono permettere di mandarci i figli perché è molto distante, purtroppo senza i mezzi di trasporto è quasi impossibile arrivarci. Io percorro con i miei amici 4 km al giorno per raggiungerla a piedi, ma sono contento anche perché mi tengo in allenamento per giocare a pallone. Immagine di archivio. Dieng raccontaci dove vivi e com’ e’ composta la tua famiglia Ciao, sono un ragazzo di 16 anni e vivo in un villaggio sul mare a pochi chilometri da Dakar, sono l’ultimo di 6 fratelli, il più grande Seth ha 25 anni. Vivo con mia madre e due sorelle che ancora non si sono sposate. Mio padre non c’è più, è morto 3 anni fa per una malattia polmonare. Il mio è un villaggio piccolissimo, con 150-200 persone circa. E’ un posto meraviglioso! Si trova tra il deserto e l’oceano, però la bellezza del luogo passa in secondo piano per le condizioni di vita dei suoi abitanti, si vive appunto con molto poco, di pesca e di piccolo commercio. Le case sono fatte di materiale locale, trovato qua e là, sono quindi capanne o strutture molto povere. Non ci sono i servizi igienici e tantomeno l’ acqua corrente che dobbiamo raggiungere in un pozzo sulla spiaggia, invece per le altre necessità ci si arrangia. La gente parla per lo più la lingua locale, solo quelli che sono andati a scuola parlano francese. Raccontaci la tua passione per il calcio Proprio perché viviamo davvero con il minimo indispensabile, fin da piccoli per giocare ci arrangiamo con qualche palla di carta. In dieci minuti possiamo costruire un pallone con qualsiasi cosa, buste di plastica o foglie di banano intrecciate e ci divertiamo a correre pensando di essere grandi campioni come Pogba o Pirlo. Un mio amico ce l’ha fatta, e ‘ venuto in Italia e adesso gioca con il Rimini, ci manda foto degli spogliatoi, dei suoi compagni di squadra e delle gradinate piene di spettatori che tifano la loro squadra. Guardo quelle foto le guardo tutti i giorni e so che anche io riuscirò a venire nel vostro Paese a giocare con una vera divisa e scarpette regolamentari. Foto di Cesare Mirri. In tutti i villaggi, dai più grandi ai più piccoli, ci sono diversi campi da calcio. E al calar del sole si assistono agli stessi momenti di magia: gente che al termine di una lunga giornata di lavoro si unisce per dar calci a un pallone. Il calcio è uno dei bisogni primari della vita come il cibo e l’acqua, siamo persone semplici e grandi sognatori. Ogni partita, in questo campetto di terra battuta, si trasforma magicamente in una immensa arena piena di spettatori, ci inventiamo, infatti, ogni volta sfide tra squadre blasonate. Ci rimangono i sogni e i sogni ci aiutano a vivere felici ogni giorno. © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

p. 14

14  

[close]

p. 15

PARLIAMO DI MICOLOGIA   15 di Emilio Mercatili I funghi sono organismi viventi con caratteristiche proprie sia del Regno vegetale sia del Regno animale: come i vegetali non ‘’parlano’’ né ‘’camminano’’ tuttavia, essendo privi di clorofilla, debbono assumere dei nutrimenti (idrati di carbonio) già precostituiti, come gli animali. In sintesi possiamo collocare i funghi nel regno dei protisti; un gruppo eterogeneo e polifiletico di organismi, che comprendono quegli eucarioti che non sono considerati né animali né piante o funghi. Ciò che comunemente chiamiamo fungo è in realtà un frutto prodotto da una pianta (micelio) che di solito non è visibile ad occhio nudo in quanto sottostante il terreno, oppure tra strati di foglie morte, nel letame, tra le cortecce degli alberi, ecc. Finora sono state classificate migliaia di specie fungine, le stesse si basano sia su caratteri morfologici-macroscopici in particolare dalla parte fertile del fungo(es: lamelle, tubuli, aculei, imenoforo, ecc) sia su caratteri microscopici (es. spore, aschi, basidi, ecc.) L’apparato riproduttore si chiama imenio: qui si formano e maturano le spore, che si possono paragonare ai semi dei vegetali (le spore non sono visibili ad occhio nudo ed ogni fungo ne può produrre da alcuni milioni ad alcuni miliardi). Le spore sono contenute in astucci (aschi) oppure sono sostenute da bastoncini (basidi). A maturazione avvenuta le spore vengono liberate nell’ambiente per dare inizio al processo di riproduzione sessuata. I funghi, come qualsiasi essere vivente, hanno un ruolo esclusivo nell’equilibrio dei processi vitali della natura, gli stessi si nutrono in modo differenziato che possiamo sintetizzare in tre categorie ben definite: 1) Funghi parassiti Assorbono sostanze a danno dei vegetali o animali morti, agiscono come selettori del regno vegetale contribuendo ad eliminare le piante deboli o malate. 2) Funghi saprofiti Assorbono sostanze a danno dei vegetali o animali morti o dai loro residui, accelerando il processo di decomposizione, vengono definiti gli ‘’spazzini’’ del bosco. 3) Funghi simbionti Rappresentano la maggior parte dei funghi conosciuti. La loro importanza è fondamentale in quanto, attraverso gli stretti e reciproci legami che instaurano con le piante superiori, contribuiscono a fornire elementi nutritivi alle piante che crescono più sane e rigogliose. Il fungo ai fini alimentari, deve essere considerato come un complemento. Esso risulta un cibo a basso valore calorico e di non sempre facile digeribilità, ragione per questa che se ne consiglia un moderato consumo. Le specie fungine sono altresì responsabili di danni gravissimi all’organismo fino alla morte. Ciò è dovuto all’imprudenza dei raccoglitori che non hanno alcuna conoscenza micologica, o ad esame troppo superficiale dei funghi velenosi raccolti che vengono confusi con altri commestibili simili solo per alcuni caratteri. Le specie che possono provocare avvelenamenti mortali sono: • Amanita phalloides • Amanita verna • Amanita virosa • Cortinarius orellanus e speciosissimus • Lepiota Helveola • Gyromitra esculenta • Entoloma lividum • Paxillus involutus Non sono affatto rare le intossicazioni da funghi commestibili poiché: • • • • Alterati o ammuffiti Quantità eccessive (indigestioni) Cattiva conservazione (congelatore o sott’olio) Contaminati da antiparassitari o metalli tossici Quasi tutti i funghi commestibili devono essere consumati cotti, alcuni ad alte temperature per un tempo prolungato. Pochissimi funghi possono essere consumati crudi, in quanto molti di essi contengono tossine (emolisine) che si distruggono solo ad altre temperature. Per concludere non esistono regole infallibili, rimedi miracolosi o studi empirici (cambiamenti di luna, monete nella cottura, ecc)…esiste lo studio e l’approfondimento costante della materia. La normativa vigente ha stabilito i criteri di raccolta e controllo per ogni Regione con l’individuazione degli Ispettorati Micologici presenti presso le ASL locali (i controlli sono gratuiti). Il consiglio che propongo è quello di affidarsi a persone competenti o centri micologici della vostra zona e, soprattutto, ricordatevi di raccogliere e trasportare i funghi secondo il dettato delle leggi regionali …rispettare la natura significa oltremodo rispettare se stessi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

Comments

no comments yet