Il Martino n.9 anno 1

 

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06 Giugno 2015 - n. 09 anno 1 Quindicinale di informazione, approfodimenti e interviste 2€ QUARTIERE TRONTO: LE PROBLEMATICHE E LO SGAMBATOIO I NOSTRI PICCOLI EROI di Angelo Bruni I nostri piccoli eroi hanno infatti vinto il secondo premio, tra tutte le scuole della loro categoria nella provincia di » continua, Pag. 12 Teramo, del noto e prestigioso concorso Energiochi, ideato dalla Regione Abruzzo. » continua, Pag. 10-11 LA PRIMA ORGANIZZAZIONE DI RONDE di Maria Giulia Mecozzi Nell’ormai lontano 2 Luglio 2009, dall’allora governo Berlusconi, fu varato il ddl sulla sicurezza che introdusse, oltre a quella vergogna del reato d’immigrazione clandestina, la possibilità per i cittadini di poter collaborare per la pubblica sicurezza, al fianco delle forze dell’ordine, attraverso le così dette ronde. La legge prevede che: Art. 40. I sindaci, previa intesa con il prefetto, possono avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare alle Forze di polizia dello Stato o locali eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale. Art. 41. Le associazioni sono iscritte in apposito elenco tenuto a cura del prefetto, previa verifica da parte dello stesso, sentito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dei requisiti necessari previsti dal decreto di cui al comma... » continua, Pag. 6 ETICHETTATURA ALIMENTI di Emilio Mercatili Cos’è l’etichetta? La norma cita (art. 1 reg. 1169/2011): “ qualunque marchio commerciale o di fabbrica, segno, immagine o altra rappresentazione grafica scritto, stampato, stampigliato... » continua, Pag. 14-15 INDICE PREVENZIONE........................ 2 2 GIUGNO ............................... 3 SENSO UNICO........................ 3 TRAGEDIA TRICOLORE........ 4 DINO PEPE E AGRICOL.... 4-5 PRIMA ORG. DI RONDE....... 6 REATI AMBIENTALI............... 7 PICCOLI EROI................ .10-11 QIARTIERE TRONTO...........12 ETICHET. ALIMENTI..... 14-15 SAPEVI CHE...........................16 GIOCO DEL MARTINO.......16 I BORGHI TERAMANI..........16 LA POESIA DI ALE...............17 MART. CALCIO............... 18-19

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2 PREVENZIONE E PREVISIONE   Etciù! Salute di Redazione terra per almeno 10-15 minuti. Se puoi, tira su i piedi. Reidratati. Bevi molti liquidi, specialmente se il tuo corpo ha perso acqua perché hai sudato o ti trovi in un ambiente caldo. La temperatura può essere una causa dello svenimento. Mangia qualcosa di salato. I cibi salati alzano la pressione, per questo i dottori consigliano a chi ha avuto uno svenimento di assumere cibi o bevande salate (come i cracker, le olive, o le bevande per sportivi) Se sei a rischio di pressione alta, parla con il tuo medico prima di aumentare la tua dose giornaliera di sale. Muoviti lentamente. Prenditi un giorno di vacanza. Non saltare in piedi e non fare cose stancanti fino a che non ti senti a posto al 100%. Mangia quello che puoi, bevi molti liquidi e riposati. Se i sintomi continuano, chiama il 118. Uno svenimento dovrebbe durare pochi secondi, al massimo un minuto. Se resti svenuto più a lungo, devi essere portato in ospedale. CONSIGLIO: SE TROVI un pavimento freddo, come quello di un bagno o di una cucina, togliti la maglietta e stai disteso con la schiena nuda. Il caldo potrebbe essere la causa dello svenimento. Uno svenimento può fare molta paura, specialmente se non sai cosa ti succede né come comportarti. Ecco come agire per te (o per qualcun altro) se ti capiterà in futuro. Fai attenzione ai sintomi: vedi buio, ti gira la testa e percepisci suoni come ovattati. Stenditi. Il pericolo dello svenimenti è nella caduta, metti i piedi su un cuscino, in modo che siano più in alto del cuore. Questo riporta il flusso del sangue al cuore e quindi al cervello. Se ti è possibile, avverti qualcuno che stai per perdere conoscenza. A volte svenire può essere pericoloso, meglio cercare aiuto prima di andare sotto. Se stai per svenire e sei in piedi, ma non c’è nessuno che ti possa sorreggere, avvicinati a un muro. Scivolare lungo un muro è molto meglio che cadere di faccia. Se sei su una scalinata, avvicinati al corrimano interno, quello più vicino al muro per capirci. Aggrappati al corrimano e segui la sua direzione. Quando cadrai, ti sposterai di poco. Quando è passato Se sei solo, fai un bel respiro. Controlla se hai delle ferite, ma non ti alzare subito. Stai a Iscritto al Registro della Stampa presso il Tribunale di Teramo. Iscrizione n 668 del 26 Aprile del 2013. DIRETTORE: Marco Capriotti REDAZIONE: Ilenia Laurenzi, Federica Bucci, Noris Cretone, Maria Giulia Mecozzi, Alessandra Bucci, Emilio Mercatili, Marco Capriotti, Maurizio Lindner. SEDE REDAZIONALE:: Via Metauro, 10 - 64014 Martinsicuro (TE) Tel./Fax: 0861 1863957 E mail info@ ilmartino.it Partita IVA 01794480671 STAMPA: Presso sede “Il Martino”. DISTRIBUZIONE E ABBONAMENTI: TABACCHERIA LA CUCALA , Lungomare Europa, 67, Martinsicuro. TAVOLETTI GENTINO, Piazza Cavour, Martinsicuro. CIRILLI TOMMASO, Lungomare Europa, Martinsicuro. MATTIOLI CINZIA, Via Roma, 332, Martinsicuro. GENGHI ANNA MARIA, Via F. Lippi, Villa Rosa . TABACCHERIA “LA TORRE”, Via Roma, 447, Villa Rosa. PUBBLICITA’: Contattare il 0861-1863957 ARRETRATI: Richiedeteli al vostro edicolante oppure a Il Martino e@mail: info@ilmartino.it - fax: 0861-1863957. Il costo di un arretrato è il doppio del prezzo di vendita. Il Martino Giornale on-line ed anche cartaceo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 GIUGNO 1946. NASCE LA REPUBBLICA ITALIANA. Come gli Italiani celebrano questa ricorrenza. SENSO UNICO di Marco Capriotti   3 di Federica Bucci Sarà un’estate calda. Così scrivono sul social network. Un’estate con temperature incredibili, speriamo ci sia l’acqua per dissetarci e per rinfrescarci. A titolo personale però mi premetto di criticare la soluzione del lungomare di Martinsicuro. Mi ricordo sempre un lungomare chiuso; ero poco più di un bambino, nei miei primi soggiorni martinsicuresi, ricordo la 131 di mio padre parcheggiata nei pressi; non si poteva entrare. Poi da residente ho preferito andare al mare a piedi o in bicicletta. Ho avuto visite di amici e di parenti nel corso di questi anni, tutti a dire che bello il lungomare chiuso, niente macchine. Per chi vive in una grossa città un “toccasana” dopo uno stress incredibile durante l’anno. Adesso con un meccanismo un po’ complicato ( il turista di giugno è un po’ più sfigato di quello di agosto?) il lungomare si apre e si chiude. Sicuramente altri avranno opinioni differenti dalla mia. Mi spiace perché si parla tanto di sicurezza stradale; continuo a vedere persone che vanno in bicicletta sul marciapiede, segnaletica carente in via Roma nel centro cittadino (almeno non fatta da 2 anni) e poca sensibilità. Ho avuto la fortuna di vedere in questi anni diverse realtà; onestamente la scelta viaria di Martinsicuro è un po’…controcorrente! Dall’anno prossimo dovrebbe nascere una lunghissima pista ciclabile che ci porterà in giro per l’Abruzzo e siamo sempre speranzosi in un ponte che colleghi il territorio vibratiano con quello marchigiano sul Tronto. I fondi ci sono…buon lavoro. Se qualcuno ha qualcosa di dire, siamo sempre qui. Il 2 giugno si celebra, come ogni anno, la festa della Repubblica. Per molti è l’occasione di concedersi una giornata di relax, ma questa ricorrenza ha un significato profondo e importante. Non molti sanno quello che si festeggia esattamente in questa data: cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. per la repubblica, mentre al sud prevalse il voto favorevole alla monarchia. In virtù di quei risultati quindi, il 18 giugno 1946 la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica italiana. Da allora, il 2 giugno è ufficialmente la Festa della Repubblica, anche se effettivamente la prima celebrazione avvenne nel 1948, e si continuò a farlo fino al 1977; a partire da quell’anno si decise, a causa della crisi economica, di festeggiare la ricorrenza in concomitanza della prima domenica di giugno. Questo spostamento al fine di non interrompere la produzione industriale, andando a far coincidere la celebrazione con una domenica, esattamente come si faceva prima della nascita della Repubblica, quando la festa nazionale, anniversario dello Statuto Albertino, si celebrava la prima domenica di giugno. Ci vollero ben 23 anni affinché si ristabilisse la data del 2 giugno come festività nazionale; fu il governo presieduto da Amato, con l’appoggio forte e incondizionato dell’allora Presidente Carlo Azeglio Ciampi, che ristabilì la data del 2 giugno come festa della nascita della Repubblica. Il 2 giugno è la festa della Repubblica Italiana, in quanto in quella data, nel lontano 1946, si tenne il referendum attraverso il quale gli italiani furono chiamati a scegliere quale dovesse essere la forma istituzionale dello stato: la scelta era tra repubblica e monarchia. Una ormai consolidata tradizione vuole che i festeggiamenti nella capitale avvengano con la deposizione della corona d’alloro da L’Italia era appena uscita dalla parte del Presidente della Repubblica e poi con la parata ai Fori Seconda Guerra Mondiale, ed Imperiali che vede il Presidente passare in rassegna i corpi dello era una monarchia retta dai stato. Savoia. Probabilmente le con- Nel pomeriggio si aprono al pubblico i giardini del palazzo del seguenze dell’atroce guerra Quirinale, dove si esibiscono i complessi bandistici dei Carabinieri, che aveva messo in ginocchio il della Marina Militare, della Polizia di Stato, dell’Esercito italiano, paese ebbero la loro importanza della Guardia di Finanza e dell’Aereonautica Militare. sull’esito del voto: il malcontento del popolo italiano indusse Quest’anno anche Internet ha voluto celebrare la festa della a votare sia uomini che donne, Repubblica. Da mezzanotte del 2 giugno infatti, il motore di ricerca per la prima volta insieme grazie Google ha deciso di dedicare a questa ricorrenza uno dei suoi al suffragio universale, per la ormai celebri doodle…peccato che la bandiera non fosse quella repubblica. italiana ma quella ungherese! Si votò il 2 e il 3 giugno, e i risultati vennero diffusi il 18. Gli italiani che avevano votato a favore della repubblica furono 12.718.641, mentre quelli che avevano votato per rimanere una monarchia erano stati 10.718.502, circa 1 milione e mezzo le schede bianche o nulle. Al nord si registrarono la maggior parte delle preferenze Purtroppo quest’anno la ricorrenza è stata funestata da un avvenimento luttuoso: ad Alba Adriatica era in programma l’esibizione delle Frecce Tricolore ma in un incidente durante lo spettacolo della Pattuglia acrobatica che solitamente precede le Frecce ha perso la vita un pilota di Siena, Marco Ricci. Ancora non si conoscono le cause dell’incidente, quello che si sa è che la morte è avvenuta per annegamento. Nessuna manifestazione degna di nota nel nostro paese, peccato…sarà per il prossimo anno. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA

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4 Voce cittadina   di Ilenia Laurenzi DELL’AGRICOLTURA di Noris Cretone anche il progetto “Bike To Coast”: infatti inizieranno su tutti i comuni della costa abruzzese i lavori per la realizzazione della pista ciclabile più lunga d’Europa, da Martinsicuro a San Salvo, un’opera strategica per il turismo regionale. 2. Poco meno di un anno fa l’amministrazione D’Alfonso, della quale lei fa parte, si insediava in regione, sostituendo quella di Chiodi. Quali sono le problematiche più evidenti e spinose che avete riscontrato, lasciatevi in eredità dalla vecchia giunta? Per quanto riguarda il nostro assessorato, ci siamo impegnati sin da subito a recuperare il ritardo accumulato dalle passate amministrazioni nell’emanazione dei bandi per l’agricoltura. Come noto, le risorse europee devono essere spese nei tempi prestabiliti ed al momento dell’insediamento della nuova Giunta, il forte ritardo metteva a rischio circa 30milioni di euro per l’anno 2014. Grazie all’intenso lavoro di tutta la struttura regionale il ritardo è stato colmato ed il rischio di disimpegnare le risorse è stato gionale. L’incontro del 20 aprile azzerato. Abbiamo impresso 1. L’assessore all’agrianche una forte accelerazione è stata un’ottima occasione coltura Dino Pepe ha voluto nella predisposizione del nuovo riunire cittadini e amministra- per rendicontare ai cittadini l’operato del governo regionale PSR azzerando il gap che si tori della Val Vibrata, presso era creato con le altre regioni l’Hotel Lago Verde di Sant’O- e del nostro assessorato. Poitaliane. chi giorni fa il 28 maggio si è mero, per fare il punto sui svolto un altro importantissimo primi nove mesi al governo 3. Il piano di sviluppo rudella regione. All’incontro, av- incontro a Sant’Omero dedirale per la nostra regione è stavenuto lo scorso 20 aprile, era cato alle imprese sulla nuova to da voi depositato a Bruxelles programmazione comunitaria presente anche il sindaco di poco tempo fa. Ci sono novità Martinsicuro Paolo Camaioni, alla presenza del Vice Presioltre che molti altri sindaci del- dente Giovanni Lolli. I prossimi in merito all’approvazione dello stesso? Ci può dare qualche la Val Vibrata…come stanno mesi saranno importantissimi anticipazione? evolvendo le collaborazioni da per l’agricoltura e non solo: in autunno infatti la Regione quel momento in poi? Quali sono i progetti che vedranno pubblicherà i primi bandi rela- A dicembre il nuovo Piano di tivi al nuovo Piano di Sviluppo Sviluppo Rurale è stato approla luce entro il 2015? Rurale. Tra pochi giorni prenvato dalla Giunta Regionale ed deranno il via i lavori per dotare inviato alla Commissione EuroSin dall’insediamento ho oltre 90 comuni abruzzesi della pea per la fase di negoziazione. voluto condividere con gli Banda Ultra Larga per la conE’ uno strumento fondamentale amministratori della nostra nessione ad internet. Inoltre per la nostra agricoltura che provincia progetti e prospetentro il 2015 entrerà nel vivo ha una dotazione finanziaria tive indicate dalla Giunta Re- L’ASSESSORE REGIONALE DINO PEP Tragedia sui cieli di Alba: due velivoli impattano durante l’esibizione dello show dedicato alle frecce tricolori. Un pilota perde la vita. Sarebbe dovuta essere una giornata di festa, lo scorso 31 maggio, con l’esibizione delle frecce tricolori sui cieli di Alba Adriatica a celebrare l’imminente Festa della Repubblica, invece tutto si è tramutato in tragedia. Una manciata di minuti prima che le frecce tricolori iniziassero il loro show, attorno alle 16.30, il numero di due aerei ultraleggeri della pattuglia dell’avioclub “QBR- team “ di Sassuolo, si è tragicamente concluso con l’impatto tra i due velivoli che è costato la vita a uno dei due piloti, Marco Ricci, 47 anni di Siena. L’altro pilota, Luigi Franceschetti, 43enne di Brescia, grazie ad un ammaraggio di fortuna, ha riportato solo lievi escoriazioni. Ieri, 1 giugno, si sono svolte due cerimonie commemorative, a Tortoreto Lido e ad Alba Adriatica, alla presenza dei sindaci Piccioni, Richi e Camaioni in cui si è ricordato lo sfortunato pilota. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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A E NON SOLO IN ABRUZZO PE RISPONDE ALLE NOSTRE DOMANDE SUL FUTURO   5 soddisfatto del risultato? A livello nazionale si è votato in Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania, Puglia, il lavoro fino ad ora fatto dal Presidente del Consiglio Renzi, secondo lei, ha influenzato la decisione finale degli elettori e come? Il risultato delle elezioni ha premiato nettamente il centrosinistra confermando l’ottima qualità dei nostri governatori regionali. Il Presidente del Consiglio ha impresso nuovo ritmo e nuovo slancio alla politica del paese. Sono sicuro che i cittadini ne abbiano tenuto conto. 6. Leggendo la sua biografia abbiamo notato come lei, in dieci anni di amministrazione a Torano Nuovo, abbia rinunciato a 35.000 euro di indennità come sindaco. Alla luce di ciò, cosa pensa dei suoi colleghi che invece intascano pensioni d’oro o vitalizi astronomici? Non spetta a me giudicare le scelte e gli stili di vita dei miei colleghi. E’ vero, ho rinunciato a circa 35.000 euro d’indennità perché, personalmente, ho sempre vissuto il mio impegno politico semplicemente come un servizio alla cittadinanza. La politica è sempre un impegno temporaneo e non deve essere considerata un’occupazione stabile per tutta la vita. Altrimenti viene meno un principio fondamentale che è quello della libertà. importante, 432 milioni di euro, per rilanciare l’agricoltura, l’economia e lo sviluppo della regione. Pochi giorni fa abbiamo ricevuto da Bruxelles “le osservazioni” al Piano ed ora la struttura regionale sta lavorando per migliorare quanto segnalato dalla Commissione. Probabilmente il PSR 2014-2020 verrà approvato definitivamente già in estate e subito dopo la Regione pubblicherà i nuovi bandi. 4. Fare “rete” , potrebbe essere una risorsa importantissima per le piccole e medie imprese agricole e non solo, della nostra regione. Abbiamo raccolto da parte di giovani imprenditori agricoli proposte su come sviluppare un sistema di collaborazioni, soprattutto per far conoscere il “made in Abruzzo” nel mondo. Secondo lei costituire una rete di cooperazioni, potrebbe aiutare l’agricoltura abruzzese a diventare la vera grande risorsa, per uscire dalla crisi? Quale sono proposte che lei mette in campo per far si che l’agricoltura torni ad essere fonte di crescita e guadagno per gli abruzzesi? Sarebbe disposto a raccogliere queste proposte e a prenderle in considerazione? Certamente! “Fare rete”, creare filiere di produzione, ed associarsi sono alcune delle priorità individuate dal nuovo Piano di Sviluppo Rurale. Abbiamo a disposizione risorse per facilitare la realizzazione di filiere e per stimolare la nascita di reti che possano convivere ad alti livelli con i maggiori competitors internazionali. Solo facendo squadra potremo occupare un posto importante nei mercati internazionali. C’è grande attenzione verso l’agricoltura: lo vediamo già nelle scuole dove circa un quarto degli studenti sceglie istituti inerenti alle attività agricole ed alimentari, o sui quotidiani, dove le novità del mondo agricolo sono pubblicate tra le pagine della cultura. L’agricoltura sarà una grande opportunità per i giovani abruzzesi. La Regione metterà a disposizione risorse e parallelamente siamo già a lavoro per predisporre nuove semplificazioni per alleggerire il peso della burocrazia. 5. Elezioni del 31 maggio, i cittadini di 62 comuni abruzzesi su 305, sono stati chiamati alle urne, da politico, si ritiene © RIPRODUZIONE RISERVATA

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6 LA PRIMA ORGANIZZAZIONE DI RONDE   di Maria Giulia Mecozzi Nell’ormai lontano 2 Luglio 2009, dall’allora governo Berlusconi, fu varato il ddl sulla sicurezza che introdusse, oltre a quella vergogna del reato d’immigrazione clandestina, la possibilità per i cittadini di poter collaborare per la pubblica sicurezza, al fianco delle forze dell’ordine, attraverso le così dette ronde. La legge prevede che: Art. 40. I sindaci, previa intesa con il prefetto, possono avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare alle Forze di polizia dello Stato o locali eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale. Art. 41. Le associazioni sono iscritte in apposito elenco tenuto a cura del prefetto, previa verifica da parte dello stesso, sentito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dei requisiti necessari previsti dal decreto di cui al comma. Art. 43. Il prefetto provvede, altresì, al loro periodico monitoraggio, informando dei risultati il comitato. stati intensificati ma le pattuglie scarseggiano ed è sempre più evidente”. Semplificando, per chiunque non fosse pratico di linguaggio Il gruppo, di cui fa parte il nostro Luca, è formato da sette perlegislativo, ciò vuol dire che: le associazioni di cittadini organiz- sone. Ogni notte si riuniscono nel piazzale antistante le loro zate in ronde potranno collaborare con le forze dell’ordine solo palazzine per sorvegliare la zona e ci assicura che “non c’entra se ciascuna di esse sarà iscritta in un apposito elenco a cura nulla la politica. Nessuno di noi è appartenete ad un partito o si del prefetto. Inoltre, sarà un decreto del ministro dell’interno a rifà a ideali legati a qualche movimento. Tutto è stato ideato per disciplinare i requisiti necessari e ad esse sarà vietato avere in l’esclusiva salvaguardia della sicurezza delle nostre famiglie”. dotazione qualunque tipo di arma. Risultati? “Da quando sorvegliamo costantemente la zona non Abbiamo scelto di fare questa breve ma necessaria premessa si è verificato più né un episodio di furto né abbiamo più notato per cercare di fare chiarezza su ciò che, da qualche mese, sta movimenti strani”. Dunque, ciò vuol dire che il metodo ronde sta accadendo a Villa Rosa e per capirne di più, abbiamo dato voce funzionando? Secondo Luca sì, anche se è perfettamente conad uno dei protagonisti ed ideatori delle ronde che, ogni sera, sapevole che questa situazione non potrà andare avanti a vita. vanno in scena in Zona 167. In realtà, non solo non dovrebbe andare avanti ma non sarebbe mai dovuta iniziare. In un paese civile e democratico, il cittadino Lo chiameremo Luca. Consce bene sia la positività che le nega- non deve mai essere lasciato solo in condizioni di insicurezza. tività di Villa Rosa ma ormai, stando alle sue parole, gli aspetti negativi di questo Paese sembrano prevalere prepotentemente Le istituzioni, non possono e non devono lavarsene le mani su quelli positivi quando si tocca il tasto dolente della sicurezza. liquidando chi chiede aiuto con un “fate bene a fare le ronde, se Infatti, ci conferma che nell’ultimo periodo rapine e furti in appar- questo vi serve a stare tranquilli”. E non devono neanche lasciare nelle mani di gruppi di cittadini non regolarizzati, secondo quanto tamento sono aumentati in maniera esponenziale. affermato dagli Articoli di legge 40, 41 e 43, la salvaguardia Molti gli episodi verificatesi nella sua zona, ma quello che Luca dell’ordine pubblico. Il gruppo costituitosi a Villa Rosa non è identifica come “la goccia che ha fatto traboccare il vaso” è affatto in regola, in quanto non rispetta alcun termine di legge quello avvenuto la notte del 10 Aprile. Racconta: “Era l’una e che gli consentirebbe di attuare una ronda. Infatti, oltre a non trenta di notte quando, in un appartamento del primo piano della essere inscritto come associazione in nessun “elenco a cura del mia palazzina, nel quale stavano dormendo una coppia con un prefetto”, il Sindaco non è stato messo a conoscenza di nulla bambino di 9 mesi, sono entrati tre malviventi forzando la finestra e non ha stilato alcuna intesa con il prefetto, affinché le forze e fuggiti poi, nell’accorgersi che il padrone di casa si era accorto dell’ordine possano avvalersi dell’aiuto di associazioni di cittadini, della loro presenza. Io stesso sono testimone dell’accaduto, in come invece vorrebbe l’Art. 40. A confermarcelo è lo stesso Luca, quanto li ho visti scappare dal balcone e nascondersi nel campo che scoraggiato afferma: “Sarebbe inutile andare dal Sindaco. agricolo antistante la palazzina. Successivamente, abbiamo Ogni volta non sanno mai cosa rispondere alla richiesta di più chiamato i Carabinieri che hanno fatto la loro comparsa dopo sicurezza”. circa un’ora e mezza di attesa e, nel mentre facevano le loro indagini, i cani hanno cominciato ad abbaiare ed ecco che è Inoltre, le ronde sono nate con lo scopo di essere di aiuto a cominciato l’inseguimento. Purtroppo però, sono riusciti a fuggire. segnalare, alle Forze di Polizia, eventuali situazioni di disagio, senza in alcun modo lasciare il cittadino inerme di fronte ad Da quest’ultimo episodio, l’idea della ronda”. una situazione a cui giustamente, non può e non dovrebbe mai Constatiamo, nelle sue parole, il profondo stato di insicurezza rispondere da solo. con cui queste famiglie fanno i conti ogni giorno ma proviamo a capire come mai non cercano di rivolgersi, con più forza, alle istituzioni competenti. Luca ci risponde: “Dai carabinieri siamo già © RIPRODUZIONE RISERVATA stati, tante e tante volte. Ci hanno detto che i controlli sarebbero

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Nel lontano 1994 Legambiente pubblicò la prima edizione del Rapporto Ecomafia affinché venissero inseriti nel codice penale, i reati ambientali. Finalmente anche in Italia, dopo 21 lunghi anni, il 19 Maggio 2014, in Senato è stato dato l’ok definitivo al ddl in materia di delitti contro l’ambiente; smentendo un Roberto Saviano che, in un articolo comparso sull’Espresso del 30 Aprile 2015, si diceva sicuro che il ddl sarebbe stato bloccato o modificato in modo tale da favorire le ecomafie. Non è stato così. Questa volta l’Italia non si è trovata “in balia di chi fa politica con cinismo” e di quei politici che, per ottenere favori, hanno sempre cercato di dare “supporto alle ecomafie con leggerezza criminale”. Insomma, il lavoro svolto in questi lunghi anni, da Legambiente, Libera, Coldiretti, Cia, Federambiente, Kyoto Club e Aiab, non è andato vanificato. LEGGE CONTRO REATI AMBIENTALI: MEGLIO TARDI CHE MAI   7 di Maria Giulia Mecozzi legge, avrebbero pagato a livello penale. Detto ciò, affidandoci al sapere del Dottor Marrone, vorremmo conoscere quanti e quali reati ambientali, nel passato, hanno interessato le nostre zone, passando ingiudicati per mancanze legislative. “Innanzitutto dobbiamo premettere che, i posti di mare come Martinsicuro, Villa Rosa, Alba Adriatica, grazie anche alla presenza dei Fiumi Tronto e Vibrata, venivano e vengono considerate come delle grosse discariche non autorizzate, anche di materiale pericoloso. Se questa legge ci fosse stata, innanzitutto molta gente non avrebbe guadagnato tanti soldi perché, gestire il rifiuto ha un costo che entra a far parte del bilancio di un’azienda. Pur di risparmiare un buon 30% sul bilancio totale ed intascarselo poi come utile, si preferisce smaltire illegalmente”. Le zone che dagli anni ’50 fino ad oggi sono state vittime dell’inquinamento dei grandi altoforni sono: Villa Rosa, Controguerra, Monsampolo e Monteprandone. In tal proposito Marrone afferma che: “Principalmente si tratta di rifiuti dovuti alla produzione di laterizi, per cui troviamo all’interno una grande quantità di arsenico, un elemento che o si trova in natura per questioni vulcanologiche o per questioni antropiche. Per chi volesse un esempio in casa, possiamo guardare la fornace di Villa Rosa. Il suo innalzamento, di circa sei metri dalla strada statale è dovuto al fatto che lì sotto sono stati depositati laterizi ed altro materiale che fortunatamente però, come rilevato dalle analisi fatte, non aveva dei componenti chimici pericolosi”. In passato, era una pratica accettata anche dal punto di vista legislativo, quella di “innalzamento del piano topografico delle zone paludose come erano Villa Rosa ed Alba Adriatica trent’anni fa, tramite materiale di scarto. Molti li hanno utilizzati anche per farci campi agricoli”. Purtroppo non è possibile rintracciare le aziende responsabili di queste azioni che oggi, finalmente, possiamo definire reati; “come non è possibile incolpare solo le industrie degli anni ’90, perché chi ha inquinato di più sono quelle che risalgono all’epoca degli anni ’50 – ’80” ci ricorda il Dottor Marrone. Anche la questione eternit rientrerebbe perfettamente in quello che potrebbe essere definito un reato ambientale in quanto, come ci conferma Marrone, “l’etenit in realtà non si sarebbe dovuto produrre, in quanto si sapeva già da prima che era altamente inquinante. Infatti si sapeva benissimo che, se utilizzato a contatto con l’aria, ci sarebbero stati problemi con le polveri che il materiale rilascia. Anche se “sembrava” che questo materiale non desse problemi di rilascio di fibre a contatto con l’acqua, molti acquedotti d’Italia, tutt’oggi, hanno chilometri di tubature in eternit”. Infine Marrone, non manca di ribadire la sua soddisfazione per la nuova legge sui reati ambientali, anche se afferma: “bisognerebbe cominciare ad abbassare le tasse. Un ottimo smaltimento dovrebbe favorire e viaggiare in parallelo con l’abbassamento delle tasse per industriali ed agricoltori, perché è proprio quando si deve smaltire qualcosa, e lo smaltimento costa più del prodotto, che si preferisce fare una fossa e nascondere tutto”. Il disegno di legge prevede numerose nuove incriminazioni tra cui: il delitto di inquinamento ambientale, punito con la reclusione da due a sei anni e con una multa da euro 10.000 a euro 100.000 per “chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili: a) delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo; b) di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora e della fauna”; il delitto di morte o per lesioni conseguenti al delitto di inquinamento ambientale che introduce un’ipotesi speciale di lesioni colpose e omicidio colposo quale conseguenza della condotta di inquinamento ambientale; infine il disastro ambientale, che punisce con cinque anni di reclusione chiunque “abusivamente cagiona un disastro ambientale”. Inoltre la norma precisa che “costituiscono disastro ambientale alternativamente: 1) l’alterazione irreversibile dell’equilibrio di un ecosistema; 2) l’alterazione dell’equilibrio di un ecosistema la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali; 3) l’offesa alla pubblica incolumità in ragione della rilevanza del fatto per l’estensione della compromissione o dei suoi effetti lesivi ovvero per il numero di persone offese o esposte a pericolo”. In tal proposito abbiamo voluto sentire, ancora una volta, il parere del Dottor Giovanni Marrone, geologo della Scuola Blu di Martinsicuro e nostro riferimento quando si tratta di questioni legate all’ambiente. “Finalmente dopo 21 anni e battaglie, da parte di Legambiente e non solo, questo decreto legge è stato approvato. È sicuramente un’ottima legge perché chi inquina deve pagare”. Marrone cita il caso Bussi, quando i rifiuti di un’industria chimica vennero sversati all’interno di una falda acquifera. “Un’acqua – spiega il geologo - che poi veniva destinata ai pozzi ad uso potabile o per irrigazione dei terreni agricoli. Per vent’anni le persone, molto probabilmente, hanno usufruito di acqua non potabile e questo, come rilevato dagli studi dell’Arta e dell’Università di Chieti ha avuto un effetto immediato sulle statistiche di quanti si ammalano di malattie gastro-intestinali”. Nel passato i nostri territori sono stati interessati da gravi episodi di inquinamento e i responsabili, se ci fosse stata questa © RIPRODUZIONE RISERVATA

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  9 Non ci dimentichiamo delle promesse fatte! Da oggi siamo il vostro megafono. “Dillo al Martino” e dall’edizione numero 8 del nostro giornale cartaceo vi dedicheremo una pagina, pubblicando i vostri messaggi: lamentele, amici, amori e tutto ciò che vogliate esprimere pubblicamente (con nikname, Nome e Cognome, oppure con anonimo) Avete qualche notizia da fornirci? Inviateci un SMS, messaggio whatsapp, Facebook, Twitter oppure Youtube e noi pubblicheremo la vostra notizia come Redazione, garantendo il vostro anonimato. ATTENZIONE: non verranno pubblicati contenuti offensivi o che possano recare danno all’immagine di terzi e contenuti pubblicitari. Cosa aspetti? DILLO AL MARTINO!

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10   ENERGIOCHI: I NOSTRI PICCOLI EROI di Angelo Bruni Come molti di voi avranno già avuto modo di apprendere, nel mese di Maggio siamo stati allietati da una bella notizia che ha visto coinvolti i bambini della Scuola dell’Infanzia di Via Aldo Moro, appartenente all’Istituto Comprensivo “S.Pertini” di Martinsicuro. I nostri piccoli eroi hanno infatti vinto il secondo premio, tra tutte le scuole della loro categoria nella provincia di Teramo, del noto e prestigioso concorso Energiochi, ideato dalla Regione Abruzzo e giunto quest’anno all’edizione del decennale, pertanto diffusa pubblicamente come “Energiochi 10”. La cerimonia di premiazione si è svolta il 27 maggio presso lo Spazio Ex Cofa di Pescara, in presenza dei rappresentanti delle autorità locali, provinciali e regionali, oltre che l’Università degli studi dell’Aquila, il Ministero della Pubblica Istruzione, l’Enea e i sindaci dei territori di appartenenza delle scuole vincitrici. Come indicato nella presentazione ufficiale, la finalità principale del concorso è da sempre quella di far conoscere agli alunni di ogni ordine e grado degli Istituti scolastici presenti sul territorio abruzzese il nuovo linguaggio dell’energia, che traduce azioni e comportamenti virtuosi e punta alla diffusione di buone pratiche nella scuola per un’educazione alla sostenibilità energetica. Ebbene, l’istituto comprensivo della nostra città, a partire dal dirigente scolastico, la Prof.ssa Barbara Rastelli, ha voluto fortemente prendere parte all’iniziativa, assistito dal Centro di Educazione Ambientale Scuola Blu di Martinsicuro, che da anni si presenta nel territorio come promotore di attività e laboratori a carattere ecologico ed ambientale all’interno delle scuole. Gli oltre 160 bambini partecipanti, assistiti dalle bravissime maestre a loro volta capitanate da Giulia Massetti, referente del progetto, hanno affrontato l’argomento “energia” mediante temi semplici e con metodi di comunicazione adeguatamente individuati, quali la raccolta differenziata e il riciclo creativo; il tutto al fine di conseguire in particolare tre obiettivi ben specifici: il risparmio di risorse energetiche, il rispetto della natura e la salvaguardia di soggetti naturali ben conosciuti dai bambini, quali ad esempio gli alberi. Proprio partendo da questo ultimo spunto, nella fase iniziale del progetto sono stati svolti dei laboratori pratici con il CEA Scuola Blu, in- centrati sulla produzione di carta riciclata partendo da carta di quotidiani preventivamente raccolti, tagliuzzati ed infine messi a macerare dai bambini in prima persona. In tal modo i bambini stessi hanno potuto capire l’importanza di azioni divertenti e allo stesso tempo utili per il risparmio di risorse naturali, idriche ed energetiche. È stato deciso sin dall’inizio che il prodotto sarebbe stato poi utilizzato come materiale primario per l’elaborato finale ai fini della partecipazione al concorso. E veniamo quindi al piatto forte, la vera e propria opera d’arte che è valsa ai bimbi il sudato e tanto meritato riconoscimento. Stiamo parlando di un vero e proprio “libro vivente” a cui si è scelto di dare il nome di “IL BOSCO DI SELVA VERDE”. La storia vede come protagonista Rino “il pettirosso molto carino” abitante di uno degli alberi dell’eponimo bosco, tristemente sconvolto dall’azione dei cattivi taglialegna, che ancora non sanno che è possibile realizzare carta riciclata partendo dalla carta vecchia, e dall’inquinamento a causa dello smog di tutte quelle centrali che ancora utilizzano fonti non rinnovabili, come il carbone, per produrre l’energia che arriva nelle nostre case; solo con l’azione coscienziosa dei bravi cittadini amanti della natura e dei metodi di produzione di energia pulita, il bosco è tornato ad avere lo splendore di un tempo, per la felicità di tutti i simpa-

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IL BOSCO DI SELVA VERDE   11 laboratori pratici, in questo caso ovviamente più elaborati ed impostati su comunque semplici ma coinvolgenti esperimenti volti ad illustrare i principi di base dell’elettricità e del magnetismo, ovvero le basi scientifiche su cui si fondano gli impianti di produzione energetica di tutto il mondo; in particolare sono state spiegate e dimostrate le leggi elettromagnetiche mediante uso di differenti tipi di magneti e sostanze quali limatura di ferro e “ferro fluido”. Per la parte concernente l’elettricità, sono stati costruiti insieme ai ragazzi dei piccoli circuiti elettrici di diversa modalità in modo da analizzarne le differenze ed infine i due concetti sono stati correlati per illustrare i fenomeni elettromagnetici che stanno alla base del funzionamento degli alternatori utilizzati dalle moderne centrali elettriche, comprese quelle che operano da fonti rinnovabili. In conclusione, vogliamo rinnovare i nostri complimenti sia agli istituti direttamente coinvolti, sia a tutti quegli enti, quali la Retici animali che lo abitano. gione Abruzzo e il Comune di Martinsicuro (la cui azione in ambito ambientale sarà oggetto di uno dei nostri prossimi articoli), che si prodigano per la diffusione di attività didattiche dedicate Il libro è stato realizzato, come precedentemente detto, con alle sempre più importanti tematiche ambientali. Perché, non la carta riciclata prodotta in classe direttamente dai bambini, dimentichiamocene mai, lo stato di salute del mondo in cui via cui è stato aggiunto ulteriore e colorato materiale da riciclo come bottiglie di plastica adeguatamente rielaborate, i relativi viamo dipende tanto dalle nostre scelte quanto da quelle che tappi, cordoncini, spugnette e quant’altro a cui si potesse dare intraprenderanno un domani i nostri figli. Ma questo “domani” si nuova vita. Tutto ciò con la speranza di ricordare agli adulti che realizza sin da oggi. bastano piccole buone azioni da parte di ognuno di noi per aiutare la natura a sopravvivere e risplendere. Rinnovando i complimenti ai bambini, alle maestre e alla dirigenza dell’istituto, che ha partecipato attivamente a tutto il processo di realizzazione, vogliamo ricordare che il CEA Scuola Blu ha avuto inoltre modo di assistere anche quest’anno gli studenti dell’IPSE DOC CROCETTI di Giulianova, veri e propri “veterani” del concorso Energiochi, che per il secondo anno consecutivo sono riusciti a portare a casa due premi, grazie ai loro progetti mirati alla realizzazione di una ristorazione eco-sostenibile. Anche per questi ragazzi sono stati approntati © RIPRODUZIONE RISERVATA www.scuolablu.it

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12 QUARTIERE TRONTO: LE PROBLEMATICHE E LO   SGAMBATOIO © RIPRODUZIONE RISERVATA di Ilenia Laurenzi Continua il nostro viaggio tra i quartieri di Martinsicuro. Oggi è la volta di un quartiere particolare, Tronto, definito da molti come “problematico”, con un’ alta densità di immigrazione e dove, in passato, si sono verificati casi di spaccio e di morti per overdose. Noi de “Il Martino” abbiamo, a tal proposito, incontrato il presidente di quartiere, Cosimo Damiano Iurlaro e ci siamo fatti raccontare “il Tronto” proprio da lui. “Non posso negare che il quartiere Tronto presenti molti problemi, come credo tanti altri quartieri di Martinsicuro, ma è inutile criminalizzare la nostra zona quando il problema dello spaccio e della tossicodipendenza è diffuso su tutto il territorio. I problemi con cui, giornalmente, ci troviamo a confrontarci sono evidenti ma , a mio parere, anche risolvibili. Certo, ribadisco, il quartiere Tronto è di sicuro un quartiere particolare, con un’ alta concentrazione di multietnicità, che, però, non ha impedito situazioni di collaborazione e partecipazione tra gli abitanti i quali, comunque, vivono in maniera molto serena l’integrazione. Io non credo che la soluzione ai nostri problemi possa venire dal “progetto Mytol”, promosso mesi fa dall’attuale Amministrazione e che, attualmente, rimane sulla carta senza che nulla di effettivamente concreto sia avvenuto. Sono d’accordo sul mettere l’accento sulla riqualificazione dell’area, ma credo che la soluzione andrebbe da ricercarsi nell’installazione di videocamere di sorveglianza in punti strategici del quartiere. Anche dei presìdi fissi aiuterebbero molto, ma con le videocamere risolveremmo molti problemi legati alla sicurezza del cittadino che vive il quartiere e, inoltre, ci sarebbe un monitoraggio continuo delle attività che, sul suo suolo, si consumano. Tempo fa ci eravamo incontrati in merito alla realizzazione di uno sgambatoio per cani nel vostro quartiere. Ma gli abitanti non erano d’accordo….. Lo sgambatoio, che si inserisce anch’esso all’interno del Progetto Mytol, avrebbe dovuto essere sistemato in altro loco. Noi abbiamo proposto all’Amministrazione, di individuare, per questo progetto, la zona nord, in prossimità del porto, cosi’ da contribuire, anche, alla lotta al degrado e all’abbandono che quella zona combatte quotidianamente. La realizzazione di un “parco bau” in quell’area, a mio parere, la connoterebbe di maggior visibilità in quanto ci sarebbe una maggior frequentazione e un maggior traffico, questo a discapito di tutte quelle attività al limite della legalità che, tuttora, avvengono a ridosso della zona porto. Attualmente, da via Marconi in giù, la situazione è molto difficile. Il degrado si evince nelle fogne a cielo aperto, nell’incuria, nei topi che scorrazzano indisturbati e non dimentichiamo che lì ci sono abitazioni. Noi del quartiere abbiamo presentato delle istanze all’Amministrazione in cui chiedevamo che lo spazio fino ad ora destinato ai bambini, il parchetto del quartiere Tronto, rimanesse tale. Purtroppo si sta procrastinando per questioni, probabilmente, burocratiche, con il risultato che il parco continua a rimanere chiuso, transennato da un recinto e i nostri bambini giocano per strada, con tutti i rischi del caso. Ci hanno promesso uno spazio per loro, ma tutto è ancora in attesa di essere realizzato. Malgrado la cattiva nomea che accompagna la nostra zona ormai da qualche tempo, io tengo a sottolineare che, alla fin fine, è un quartiere tranquillo, vivibile, pacifico. Proprio seguendo il progetto di riqualificazione, noi del Comitato, stiamo organizzando un’evento , “Tronto in festa” che dovrebbe svolgersi i prossimi 27 e 28 di giugno, in cui ci saranno stands di “street food” e “musicanti itineranti” che proporranno balli folkloristici, passando per la pizzica e la taranta. Ho sottoscritto, a tal proposito, il “Patto di collaborazione”, localizzando la zona dove si svolgerà l’evento tra via delle lancette, via del porto. Inoltre alcuni stands stazioneranno sul lungomare, nei pressi della casetta di legno che, nei mesi scorsi, è stata oggetto di atti vandalici e devastazioni. I volontari si stanno adoperando nella manutenzione, è stata tagliata l’erba e stiamo curando l’area. Intanto aspettiamo che la casetta venga risistemata, ci auguriamo, a spese del comune. Ma cio’ che chiediamo, sopra a tutto, è un parco per il quartiere. Un luogo in cui i bambini possano giocare, liberi dai pericoli della strada, in cui gli anziani e gli abitanti della zona si possano incontrare, socializzare ed aggregare. Uno spazio verde da cui partire per una reale riqualificazione.”

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14   ETICHETTATURA ALIMENTI di Emilio Mercattili prodotto, oltre la data riportata, può aver modificato alcune caratteristiche organolettiche come il sapore e l’odore ma può essere consumato senza rischi per la salute. Conoscere la differenza tra data di scadenza e TMC può essere utile per evitare che un prodotto venga gettato quando ancora commestibile, riducendo gli sprechi. Indicazioni Allergeni. Le sostanze allergizzanti o che procurano intolleranze (come derivati del grano e cereali contenenti glutine, sedano, crostacei, anidride solforosa, arachidi, frutta a guscio, latticini contenenti lattosio). Gli ingredienti allergenici devono venire graficamente evidenziati (es. in grassetto, sottolineato) rispetto agli altri, nell’apposita lista. Bisogna evidenziare la parola chiave, es. “latte”, e non l’intera dicitura (nell’esempio, “proteine del latte”). E ripetere la citazione, pur senza replicare l’evidenza grafica, laddove lo stesso allergene sia presente in diversi ingredienti o altre matrici (es. supporto di additivi). Anche i ristoranti e le attività di somministrazione di alimenti e bevande dovranno comunicare tempestivamente gli allergeni, tramite adeguati supporti (menù, cartello, lavagna o registro), ben visibili alla clientela. Prodotti di carne. Deve riportarsi la dicitura “con acqua aggiunta” quando essa raggiunga o superi il 5%. Acqua e ingredienti volatili aggiunti. Devono sempre essere indicati sulle etichette di carni e preparati di carni, prodotti ittici non processati e molluschi bivalvi vivi. . Le porzioni, i filetti o le preparazioni composte da diversi pezzetti uniti con additivi o enzimi, devono specificare che il prodotto è ottenuto dalla combinazione di più pezzi (per esempio: “carne separata meccanicamente” oppure “pesce ricomposto”). Etichettatura nutrizionale. La tabella nutrizionale diverrà obbligatoria per la quasi totalità dei prodotti alimentari, ivi compresi quelli di IV e V gamma, solo a partire dal 14 dicembre del 2016. Gli alimenti confezionati devono avere una tabella nutrizionale con sette elementi (valore energetico, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, proteine, zuccheri e sale) In data 13 dicembre 2014, dopo anni di discussioni e proposte, finalmente è entrato in vigore il Regolamento CE n. 1169/2011. Il regolamento in questione riforma l’etichetta dei prodotti alimentari con lo scopo di armonizzare tutte le norme nazionali su tre fronti: la presentazione e la pubblicità degli alimenti, l’indicazione corretta dei principi nutritivi e del relativo apporto calorico e l’informazione sulla presenza di ingredienti che possono provocare allergie. In breve, l’intento è rafforzare la salvaguardia della salute dei consumatori grazie a una maggiore trasparenza delle informazioni. I prodotti già etichettati nel rispetto delle norme previgenti potranno venire mantenuti in circolazione fino a esaurimento delle scorte o del periodo di durabilità; vediamo in estrema sintesi i tratti salienti di questa norma cogente. Cos’è l’etichetta? La norma cita (art. 1 reg. 1169/2011): “ qualunque marchio commerciale o di fabbrica, segno, immagine o altra rappresentazione grafica scritto, stampato, stampigliato, marchiato, impresso in rilievo o a impronta sull’imballaggio o sul contenitore di un alimento o che accompagna tale imballaggio o contenitore.” Informazioni obbligatorie. Per la prima volta in assoluto viene definita la dimensione minima dei caratteri tipografici delle etichette, che devono essere di almeno 1,2 mm (0,9 mm per le confezioni più piccole). Questo per rendere più agevole la lettura anche da parte della popolazione anziana, in costante crescita nel bilancio demografico europeo. Le informazioni obbligatorie, le indicazioni nutrizionali e quelle relative all’origine devono trovarsi nello stesso campo visivo della denominazione di vendita. Data di scadenza. La data di scadenza deve essere riportata su ogni singola porzione preconfezionata e non più solo sulla confezione esterna. La carne, le preparazioni a base di carne e i prodotti ittici surgelati o congelati non lavorati, devono indicare il giorno, il mese e l’anno della surgelazione o del congelamento. Nel caso di prodotti molto deperibili, la data è preceduta dalla dicitura “Da consumare entro il” che rappresenta il limite oltre il quale il prodotto non deve essere consumato. Nel caso di alimenti che possono essere conservati più a lungo si troverà la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro il” che indica che il

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MANGIARE INFORMATI   15 ratezza i trattamenti subiti dal prodotto o anche dall’ingrediente. In tal modo, non sarà possibile rifugiarsi -nemmeno nella lista ingredienti- dietro termini come “latte”, se si usa latte in polvere o proteine del latte. Insaccati. I salumi insaccati devono indicare chiaramente i casi in cui l’involucro non è commestibile. Alimenti venduti sfusi. L’attenzione si focalizza sull’indicazione – inderogabile – della presenza di ingredienti allergenici in ciascuno dei prodotti offerti in vendita. È definitivamente fuori legge il “cartello unico degli ingredienti”, storicamente impiegato negli esercizi di vendita dei prodotti di gastronomia, pasticceria, panetteria, gelateria. Proprio perché un’indicazione generalizzata non è in grado di esprimere, come invece prescritto, il contenuto di allergeni in ogni alimento. Rimane in ogni caso applicabile, e sanzionabile in caso di omissioni, quanto a suo tempo prescritto dal d.lgs. 109/92 all’articolo 16. Vendite via web. Per la prima volta viene inoltre regolata la vendita di alimenti sul web. I consumatori dovranno disporre di tutte le informazioni obbligatorie per legge (come nome dell’alimento, lista ingredienti, allergeni, quantità netta, etc.) prima della conclusione dell’acquisto, ad eccezione della data di scadenza o simili, che invece potranno essere fornite insieme alla consegna dell’alimento. Indicazione paese di origine. Origine per carni suine, ovi-caprine e pollame. In virtù di una norma collegata, e che entra in vigore il prossimo aprile 2015, dovranno essere indicate in etichetta luogo di allevamento e di macellazione di carni diverse da quella bovina (che già prevede da anni - dopo l’emergenza mucca pazza - l’obbligo di indicare luogo di nascita, di allevamento e di macellazione del bovino). In particolare si dovrà comunicare al consumatore la provenienza di carni fresche o refrigerate o congelate di animali della specie suina, ovina, caprina e di volatili. Indirizzo del produttore. Viene introdotto un requisito importante: la sede “dell’operatore alimentare responsabile delle informazioni sul prodotto” dovrà essere indicata non più con il solo riferimento a un comune di appartenenza ad accompagnare il marchio commerciale, bensì anche con l’indirizzo completo di numero civico. Facciamo un esempio: sul pacchetto di biscotti io troverò l’indirizzo della sede legale del marchio che lo produce. Quali prodotti sono esentati. L’obbligo di etichettatura nutrizionale non è previsto per i prodotti ortofrutticoli freschi e i mono ingrediente non trasformati o solo stagionati; le farine, le acque, aromi, spezie, erbe, dolcificanti, gomme da masticare. L’etichetta può anche riportare altre indicazioni, come la data di produzione o il marchio di qualità (come DOP, IGP, STG): informazioni aggiuntive che il produttore può inserire a propria discrezione, come caratteristiche di pregio del proprio prodotto. L’etichetta pertanto deve essere sempre letta con attenzione al momento dell’acquisto, poiché rappresenta la fonte più immediaOli e grassi vegetali. L’indicazione generica della categoria non ta ed essenziale di informazioni sul prodotto alimentare. è più sufficiente, bisogna invece precisare la natura specifica degli oli e grassi vegetali impiegati (es. palma, cocco, soia, © RIPRODUZIONE RISERVATA colza). Scompare la scritta ‘oli vegetali’. Va quindi indicata con precisione la natura dell’olio usato nella lista ingredienti. Così, ‘olio di oliva’, ‘olio di semi di girasole’, ‘olio di palma’, dovranno essere elencati in etichetta in modo trasparente. Prodotti della pesca. Dovrà essere indicato in etichetta sia il nome scientifico del pesce che quello commerciale, l’indicazione dettagliata del luogo di pesca, la categoria degli attrezzi di pesca utilizzati per la cattura e se il prodotto è stato scongelato (vedi sotto paragrafo “surgelati”), mentre rimane vigente l’attuale indicazione del metodo di produzione, vale a dire pescato in mare, in acque dolci o allevato. Prodotti Surgelati. In caso di carne e pesce congelato e preparazioni congelate di carne e pesce congelato non lavorato, occorre indicare la data di congelamento. Invece, nel caso di alimenti che sono stati congelati prima della vendita e sono venduti decongelati, la denominazione dell’alimento deve essere accompagnata dalla dicitura “decongelato”. Stato fisico del prodotto. Dovranno essere indicati con accu-

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