Il Martino n.10 anno 1

 

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22 Giugno 2015 - n. 10 anno 1 Quindicinale di informazione, approfodimenti e interviste QUARTIERE ANFITEATRO: L’ISOLA DI MARTINSICURO FELICE 2€ CASO BONTEMPI di Maria Giulia Mecozzi La prima parte del primo articolo della Costituzione italiana recita: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata » continua, Pag. 6 sul lavoro”. Tuttavia, questo fondamentale assunto, pare sia stato.... » continua, Pag. 7 di Noris Cretone Regolamentare la prostituzione è possibile? O si rischia di cadere in soluzioni non efficaci o ancora più caotiche? Il referendum proposto dalla Lega per l’abolizione della legge Merlin, è solo una goliardata o secondo i nostri rappresentanti politici, può essere la soluzione definitiva per un problema che attanaglia molti comuni come Martinsicuro e Villa Rosa? La legge, del 20 febbraio MARTINSICURO: ADDIO LEGGE MERLIN, PROSTITUZIONE TRA DIRITTO E LONTANO TABÙ 1958 n. 75 è una legge della Repubblica Italiana, nota come legge Merlin, dal nome della promotrice nonché prima firmataria della norma, ovvero il senatore Lina Merlin. La legge, con cui veniva stabilita, entro sei mesi dall’entrata in vigore, la chiusura delle case di tolleranza, l’abolizione della regolamentazione della prostituzione in Italia e l’introduzione di una serie di reati intesi a contrastare lo sfruttamento della prostituzione altrui, a distanza... » continua, Pag. 4-5 TERREMOTO MARTINSICURO di Roberto D’Ambrosio Questi effetti, per quanto riguarda Martinsicuro, sono tuttora oggetto di indagine attraverso “Studi di Microzonazione Sismica di Livello 1”. Il comune di Martinsicuro ha infatti aderito al programma regionale di... » continua, Pag. 10-11 INDICE PREVENZIONE........................ 2 ESAMI E MATURITÀ ............. 3 SASSOLINI............................... 3 PROBLEMI ATTIVITÀ ESTIV.4 PROSTITUZIONE................ 4-5 QUARTIERE ANFITEATRO.. 6 CASO BONTEMPI.................. 7 TERREMOTO MART..... .10-11 LETTERA DI MAMMA.........13 PARLIAMO DI HACCP. 14-15 SAPEVI CHE...........................16 GIOCO DEL MARTINO.......16 I BORGHI TERAMANI..........16 LA POESIA DI ALE...............17 MART. CALCIO............... 18-19

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2 PREVENZIONE E PREVISIONE   Etciù! Salute di Redazione terra per almeno 10-15 minuti. Se puoi, tira su i piedi. Reidratati. Bevi molti liquidi, specialmente se il tuo corpo ha perso acqua perché hai sudato o ti trovi in un ambiente caldo. La temperatura può essere una causa dello svenimento. Mangia qualcosa di salato. I cibi salati alzano la pressione, per questo i dottori consigliano a chi ha avuto uno svenimento di assumere cibi o bevande salate (come i cracker, le olive, o le bevande per sportivi) Se sei a rischio di pressione alta, parla con il tuo medico prima di aumentare la tua dose giornaliera di sale. Muoviti lentamente. Prenditi un giorno di vacanza. Non saltare in piedi e non fare cose stancanti fino a che non ti senti a posto al 100%. Mangia quello che puoi, bevi molti liquidi e riposati. Se i sintomi continuano, chiama il 118. Uno svenimento dovrebbe durare pochi secondi, al massimo un minuto. Se resti svenuto più a lungo, devi essere portato in ospedale. CONSIGLIO: SE TROVI un pavimento freddo, come quello di un bagno o di una cucina, togliti la maglietta e stai disteso con la schiena nuda. Il caldo potrebbe essere la causa dello svenimento. Uno svenimento può fare molta paura, specialmente se non sai cosa ti succede né come comportarti. Ecco come agire per te (o per qualcun altro) se ti capiterà in futuro. Fai attenzione ai sintomi: vedi buio, ti gira la testa e percepisci suoni come ovattati. Stenditi. Il pericolo dello svenimenti è nella caduta, metti i piedi su un cuscino, in modo che siano più in alto del cuore. Questo riporta il flusso del sangue al cuore e quindi al cervello. Se ti è possibile, avverti qualcuno che stai per perdere conoscenza. A volte svenire può essere pericoloso, meglio cercare aiuto prima di andare sotto. Se stai per svenire e sei in piedi, ma non c’è nessuno che ti possa sorreggere, avvicinati a un muro. Scivolare lungo un muro è molto meglio che cadere di faccia. Se sei su una scalinata, avvicinati al corrimano interno, quello più vicino al muro per capirci. Aggrappati al corrimano e segui la sua direzione. Quando cadrai, ti sposterai di poco. Quando è passato Se sei solo, fai un bel respiro. Controlla se hai delle ferite, ma non ti alzare subito. Stai a Iscritto al Registro della Stampa presso il Tribunale di Teramo. Iscrizione n 668 del 26 Aprile del 2013. DIRETTORE: Marco Capriotti REDAZIONE: Ilenia Laurenzi, Federica Bucci, Noris Cretone, Maria Giulia Mecozzi, Alessandra Bucci, Emilio Mercatili, Marco Capriotti, Maurizio Lindner, Giulia Rizzardi. SEDE REDAZIONALE:: Via Metauro, 10 - 64014 Martinsicuro (TE) Tel./Fax: 0861 1863957 E mail info@ ilmartino.it Partita IVA 01794480671 STAMPA: Presso sede “Il Martino”. DISTRIBUZIONE E ABBONAMENTI: TABACCHERIA LA CUCALA , Lungomare Europa, 67, Martinsicuro. TAVOLETTI GENTINO, Piazza Cavour, Martinsicuro. CIRILLI TOMMASO, Lungomare Europa, Martinsicuro. MATTIOLI CINZIA, Via Roma, 332, Martinsicuro. GENGHI ANNA MARIA, Via F. Lippi, Villa Rosa . TABACCHERIA “LA TORRE”, Via Roma, 447, Villa Rosa. PUBBLICITA’: Contattare il 0861-1863957 ARRETRATI: Richiedeteli al vostro edicolante oppure a Il Martino e@mail: info@ilmartino.it - fax: 0861-1863957. Il costo di un arretrato è il doppio del prezzo di vendita. Il Martino Giornale on-line ed anche cartaceo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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MATURITÀ: LA MUSICA AIUTA A SUPERARE IL “TERRIBILE” ESAME di Federica Bucci SASSOLINI di Marco Capriotti   3 “La maturità”, il solo nominarla suscita paura nei giovani che la devono ancora sostenere, e nostalgia in chi l’ha già sostenuta; in molti casi, ancora molti anni dopo la dura prova di esame, c’è gente che di notte sogna di tornare a quei tempi …e spesso si tratta di incubi! In ogni caso il periodo della maturità è segnato da stress, da nottate passate in bianco col capo chino sui libri, da interminabili telefonate con amici più stressati di noi che certo non contribuiscono ad alleggerire la situazione, dalle voci che si rincorrono sul titolo del tema che hanno dato in Argentina o in Australia. Da qualunque angolazione si provi ad affrontarlo, l’esame di maturità è una prova di coraggio e di forza. A volte della buona musica aiuta! Secondo una statistica di Spotify, famoso servizio di musica in streaming, la resa degli studenti aumenta notevolmente se ascoltano musica mentre studiano (si potrebbe pensare, visto che Spotify vende musica, che si tratti di un’affermazione alquanto “interessata”, ma, per esperienza personale, vi posso assicurare che è proprio così !). Comunque, molto più affidabile della mia personale esperienza, è lo studio condotto da una nota psicologa, tale Emma Gray, la quale afferma che la musica classica stabilizza il cuore e che gli studenti che ascoltano questo tipo di musica ottengono in media un voto in più nelle prove di matematica. Ascoltare musica pop invece ha un effetto Qualche giorno fa, con l’editore di questa testata, siamo stati a un convegno organizzato dall’Ordine dei Giornalisti a Grottammare. Un relatore ha raccontato delle telefonate di “protesta” che ha ricevuto da alti prelati per alcuni tweet e per la pubblicazione di articoli on-line. Scherzando, nel nostro piccolo, anche noi riceviamo richiami e sollecitazioni, ma ricalmante sulla mente e permette buoni risultati nelle materie entra nel rapporto tra stampa e scientifiche, nelle lingue straniere e nelle materie umanistiche. Il istituzioni. rock infine migliora la resa nello studio dell’Inglese e della storia dell’arte, perché l’eccitazione aumenta la creatività. Non si sa le la dottoressa Gray abbia mantenuto il suo posto di Per quanto riguarda la nostra lavoro o se sia finita a suonare in una garage band (famosissima “battaglia”su un efficace trasporto pubblico a Martinsicuro App dell’Apple store) con i suoi pazienti. e nella provincia di Teramo, Scherzi a parte comunque, anche altri eminenti studiosi hanno una buona notizia. Si sta preaffermato che al fine di gestire lo stress le canzoni possano essere parando un bus che collegherà molto utili, perché “alla vigilia di una prova importante il pensiero le città costiere da San Beneè focalizzato sulle difficoltà che si incontreranno e questo non detto del Tronto all’aeroporto fa altro che aumentare l’ansia. Un’attività che impegni la mente di Pescara. Una buona notizia rompendo il circolo vizioso dei pensieri ansiogeni può essere di per noi residenti ma anche per avere turisti che raggiungerangrande aiuto” (Giuliano Avanzini). no più comodamente le nostre Una cosa è certa, la tensione c’è, e si può combatterla anche località. Già nel 2002 il sottoascoltando musica new age o i suoni della foresta. Ma visto che scritto aveva scritto in altri pea noi non piacciono gli estremismi, diamo un’occhiata alle playlist riodici e in un programma “eletche numerose, in questo periodo, circolano in rete allo scopo di torale” la possibilità di avere un bus diretto verso Fiumicino e aiutare veramente chi si accinge ad affrontare gli esami. Tra i brani della maturità svetta ancora il Venditti di “Notte prima Ciampino, che esiste dal 2009 degli esami”. Molto successo, forse per l’immagine evocativa e uno diretto per l’aeroporto pedel titolo, riscuotono anche “Uno su mille ce la fa” di Morandi e scarese. Diciamo che all’epoca qualche risatina e battutina mi “Immaturi” di Alex Britti (colonna sonora dell’omonimo film). Alla grande vanno anche i Queen con “We are the champions”. era stata rivolta. Viaggiando Molti i brani che nei loro testi trattano l’argomento scuola come spesso mi rendo conto di come ad esempio “Education” dei Pearl Jam, “Teacher” di Elton John, cambia l’Europa e il mondo. “School” dei Supertramp e “Thunder Road” del mitico Bruce Dovremo inoltre rivedere la nostra idea di turismo, ma sarà Springsteen. argomento di altri editoriali. I maturandi non hanno tralasciato di inserire nelle loro playlist anche “The final countdown” degli Europe, “Happy” di Pharrel Ho visto con i miei occhi la Williams, e “Magic” dei Coldplay. “stazione” di Martinsicuro. Dei ragazzetti giocavano nel piazInsomma ragazzi, se dovete buttar fuori l’ansia, fatevi aiutare dalla zale a pallone, scritte sui muri. musica, è un metodo antico ma funziona sempre: pensate che Insomma noi speriamo in un già nel 1600 nel sud dell’Italia, ballavano la “Taranta”, il cui nome miglioramento della situazione deriva dalla tarantola, un ragno velenoso. Il suo morso causava e della possibilità di avere una malinconia, convulsioni, agitazione, incubi, dolore fisico e morale. stazione dei treni. Penso agli Come gli esame di maturità! È una danza scatenata da ballare studenti universitari e a quelscalzi per espellere il veleno. li che devono raggiungere le università abruzzesi e marchiNon abbiate paura la notte prima degli esami, ma se questa giane e a chi si deve muovere dovesse arrivare, dopo aver ripassato per l’ennesima volta, chiu- a livello locale per lavoro. Poi dete il libro, alzate il volume al massimo e…ballatela via! non ci dimentichiamo del bus Un grosso “in bocca al lupo” a tutti i maturandi dalla redazione per l’ospedale di Sant’Omero. de Il Martino. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA

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4 Voce cittadina   MARTINSICURO: ADDIO LEGGE MERLI di Noris Cretone co dell’attuazione di tale legge, il dilagare ormai incontrollato della prostituzione nelle strade. Pur essendo l’argomento per sua natura scabroso, e perciò improponibile sui mezzi di informazione dell’Italia degli anni cinquanta, nel Parlamento e nella società si creò una spaccatura trasversale tra coloro che sostenevano l’opinione della Merlin, tra cui molti esponenti di area cattolica, e molti altri che invece opposero un atteggiamento di rifiuto totale e categorico. L’ostilità verso la Merlin dei tenutari di case di tolleranza, che si erano riuniti in un’associazione di categoria denominata APCA (Associazione Proprietari Case Autorizzate) e di tutti coloro che si opponevano alla sua proposta di legge, giunse al punto di costringerla alla semi-clandestinità, dopo che ebbe ricevuto intimidazioni e minacce di morte. di Ilenia Laurenzi titolare dello chalet “Sabbiadoro” L’estate è appena iniziata e gli stabilimenti balneari di Martinsicuro e Villa Rosa affrontano la stagione turistica. Ne parliamo con Peppe del “Sabbiadoro”…. “E’ iniziata una nuova stagione balneare e, personalmente, io mi sento positivo. Disponiamo ancora di un buon tratto di arenile, malgrado il problema dell’erosione, e devo affermare che l’Amministrazione è sempre puntuale negli interventi. La pulizia degli spazi verdi, gli interventi per le alghe che infestano il mare, la pulizia delle spiagge dai detriti portati dalle mareggiate. A mio parere, sotto questo profilo, l’Amministrazione non è mai stata latente, sono soddisfatto, non mi posso lamentare. C’è da dire che Villa Rosa, dove si trova il mio stabilimento, è una zona molto tranquilla e non particolarmente interessata dall’emergenza “sicurezza”; si sono verificati, è vero, piccoli furti sotto gli ombrelloni, ma sono stati episodi isolati. Degli scorsi giorni è stato l’intervento della polizia municipale nei confronti dei commercianti abusivi che stazionano sull’arenile. Io mi sento tutelato.” Peppe Capece, Intervista a Regolamentare la prostituzione è possibile? O si rischia di cadere in soluzioni non efficaci o ancora più caotiche? Il referendum proposto dalla Lega per l’abolizione della legge Merlin, è solo una goliardata o secondo i nostri rappresentanti politici, può essere la soluzione definitiva per un problema che attanaglia molti comuni come Martinsicuro e Villa Rosa? La legge, del 20 febbraio 1958 n. 75 è una legge della Repubblica Italiana, nota come legge Merlin, dal nome della promotrice nonché prima firmataria della norma, ovvero il senatore Lina Merlin. La legge, con cui veniva stabilita, entro sei mesi dall’entrata in vigore, la chiusura delle case di tolleranza, l’abolizione della regolamentazione della prostituzione in Italia e l’introduzione di una serie di reati intesi a contrastare lo sfruttamento della prostituzione altrui, a distanza di decenni crea ancora forti reazioni da parte dei rappresentanti politici. La legge infatti, proibendo l’attività delle “case da prostituzione” puniva sia lo sfrutta- © RIPRODUZIONE RISERVATA mento sia il favoreggiamento della prostituzione. La norma prescriveva anche la costituzione di un Corpo di Polizia femminile, che da allora in poi si sarebbe occupata della prevenzione e della repressione dei reati contro il buon costume e della lotta alla delinquenza A Villa Rosa di Martinsicuro, minorile. la situazione ha assunto proporzioni così forti, a discapito Alla mezzanotte del 19 setdei cittadini del piccolo centro, tembre del 1958, come primo al punto da portare gli stessi a effetto della norma, vennero fondare una pagina su Facebochiusi oltre cinquecentosessan- ok chiamata “Stop alla prostituta postriboli su tutto il territorio zione a Villa Rosa”. nazionale. La tenacia di Lina E’ infatti notizia di pochi giorni Merlin nel portare avanti, fin fa che la procura di Teramo ha dal momento della sua eleziorespinto il ricorso per il dissene, la propria lotta al lenocinio questro di alcuni appartamenti, (favoreggiamento) inteso come dislocati tra la cittadina di Alba sfruttamento di prostitute, portò Adriatica e Martinsicuro, utilizall’approvazione dell’omonima zati per la prostituzione. e ampiamente discussa legge. L’avvenimento, che segnò una Martinsicuro non affronta oggi svolta nel costume e nella cul- per la prima volta questo protura dell’Italia moderna, venne blema. Nel 2008 l’ex sindaco Di visto da alcuni come una svolta Salvatore dichiarava guerra alla prostituzione, emanando un positiva, da altri col timore di alcune conseguenze quali gra- ordinanza che multava i cittadivi epidemie di malattie veneree ni, intenti a contrattare il costo e il dilagare delle prostitute nel- della prestazione, lungo le strale strade delle città, cosa che in de. Di Salvatore dichiarava: “E’ negli appartamenti che la proeffetti è avvenuta. stituzione è di più difficile individuazione: si può scoprire solo Oggi, a quasi sessant’anni da grazie alle segnalazioni e alle quel lontano 1958, stiamo pa- denunce che pervengono sia tendo il risultato più pessimisti- in Comune che ai Carabinieri.

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IN, PROSTITUZIONE TRA DIRITTO E LONTANO TABÙ Nel 2008 sono state denunciate oltre 30 persone proprietarie di appartamenti che avevano concesso locazioni irregolari. Le segnalazioni avvengono sempre più spesso grazie anche agli amministratori di condominio che denunciano situazioni illecite e un uso improprio degli appartamenti.” Purtroppo però, ad oggi possiamo dire che la situazione non è cambiata molto! Abolire quindi la legge Merlin porterebbe a dei significativi cambiamenti nella regolamentazione della prostituzione o sarebbe un ennesimo atto palliativo per aggirare un problema oramai troppo radicato nella società moderna? Lo abbiamo chiesto a Paolo Camaioni, attuale sindaco del comune di Martinsicuro, che ha espresso una sua considerazione in merito, vista la possibilità data ai cittadini dal 16 maggio fino al 4 luglio di poter firmare per indire un referendum, volto all’abrogazione della Legge Merlin. Camaioni: Attualmente, nel nostro Paese, la prostituzione è in una sorta di limbo legislativo, in quanto non è vietata, ma neppure consentita o disciplinata. Aspetto che costringe spesso i Sindaci ad affidarsi ad ordinanze ad hoc, non sempre di facile attuazione. Conoscendo le evidenti difficoltà insite nel vietare questa pratica, l’abolizione della legge Merlin sarebbe una buona soluzione, restando inteso che, all’abrogazione dovrà seguire necessariamente una serie di norme rigorose per regolare questa pratica ed assoggettarla agli opportuni controlli come avviene in altri paesi europei. Il tutto andrebbe organizzato con i giusti criteri, per non causare conseguenze difficilmente gestibili. Il mio auspicio è che si possa arrivare quanto prima ad una soluzione seria ed efficace, affinchè molti cittadini possano essere affrancati da una piaga che degenera il tessuto sociale. Anche Simona Antonini, rappresentante del partito democratico, ha espresso un suo personale pensiero in merito a tale questione, sottolineando come lo sfruttamento e la tratta delle prostitute sia ciò che bisogna al più presto fermare. Antonini :- La senatrice Merlin ha combattuto con grande ed esemplare tenacia, oltre 10 anni per l’approvazione definitiva della sua legge, forse merita una riflessione da parte di tutti. Con questa legge, Merlin, non pretendeva di abolire la prostituzione e il vizio, antichi quanto il mondo, ma abolire la regolamentazione statale della prostituzione che è immorale e indegna di un Paese civile. Non era per lei ammissibile che le donne traviate venissero tesserate e schedate come le bestie; questo è contrario alla Costituzione e contrario alle norme che regolano l’ingresso di una nazione all’Onu. Nonostante siano passati molti anni, lo ritengo per certi versi, un pensiero ancora molto attuale. Del resto io ho la sensazione che ci sia, da parte di molte persone, una visione romantica dei “bordelli” ma dai racconti di storie vissute si evince che questi erano luoghi “spaventosi” frequentati maggiormente da uomini “depravati”. Inoltre le donne spesso venivano segregate e sfruttate economicamente, in quanto costrette a dare metà dell’incasso ai tenutari e a sopperire ad altre spese extra come l’affitto. Ma se durante le discussioni politiche degli anni 50, dove il livello culturale della società era ancora molto basso, si faceva riferimento a “case del sesso necessarie” per sopperire agli “impulsi sessuali irrefrenabili” di categorie di uomini quali   5 esempio: marinai, soldati e/o uomini in attesa di sposare una vergine, oggi, dopo quasi 70 anni, in uno stato democratico e liberale vogliamo ancora paragonare gli uomini ad “animali istintivi”?! Io penso che un tema di così vasta complessità non può essere affrontato SOLO con una raccolta di firme, magari questo può essere visto come un primissimo passo per avviare una discussione seria e matura che deve necessariamente mirare ad approfondire l’evoluzione del fenomeno e le sue innumerevoli sfumature, attraverso l’istituzione di tavoli di lavoro che abbiano come obiettivo anche quello di rivisitare la legge Merlin provando a fare passi in avanti senza tornare, necessariamente, indietro di 70 anni. Il problema è da sempre stato estremamente complesso in Italia e riuscire a trovare un punto di arrivo o un punto di partenza per risolvere questa piaga che logora la società, non sarà facile. Forse dovremmo fare come suggeriva Alda Merini in una delle sue bellissime poesie: “Ho acceso un falò…nelle notti di luna, per richiamare gli ospiti come fanno le prostitute ai bordi delle strade…”. Accendere un falò sì, ma per illuminare le coscienze di chi dovrà, in futuro, trovare la giusta soluzione a questo problema! © RIPRODUZIONE RISERVATA

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6 QUARTIERE ANFITEATRO: L’ISOLA FELICE DI MARTINSICURO   di Ilenia Laurenzi Intervista al presidente Loris Di Carlo “ il mio quartiere, un’ oasi passato, in occasione della festa di San Francesco, che si svolge tranquilla” la prima domenica di ottobre, abbiamo ospitato artisti locali che hanno richiamato molta gente anche dai paesi limitrofi. Tengo a Nonostante gli ultimi drammatici eventi che hanno visto un quar- sottolineare che l’evento, attualmente, sarebbe autofinanziato, tiere del nostro paese scenario di un omicidio, orientando di ed un aiuto da parte dell’amministrazione sarebbe cosa davvero nuovo i riflettori sul problema “sicurezza”, a Martinsicuro ci sono gradita. Inoltre stiamo lavorando alacremente alla realizzazione ancora, fortunatamente, quelle che si possono definire “isole del carro da far sfilare durante il carnevale estivo. Nelle passate felici”. Sono quartieri in cui i cittadini vivono in pace ed armonia edizioni, il carro del quartiere Anfiteatro, ci ha sempre regalato fra loro, in cui, a parte eventi di poco conto, si può ancora vivere moltissime soddisfazioni, ripagando l’impegno e l’entusiasmo che relativamente tranquilli e conservare una quotidiana serenità. gli abitanti mettono nella realizzazione dell’opera. Ma, ribadisco, Uno di questi è il Quartiere Anfiteatro e noi de Il Martino, siamo senza fondi questi eventi sono di difficile attuazione. andati a trovare il suo presidente, Loris Di Carlo, facendoci raccontare il “suo “ quartiere. Avete una bella area verde, il parchetto…. “Il Nuovo Quartiere Anfiteatro è stato ricostituito il 27 aprile del 2015, dopo che il mandato del vecchio presidente è scaduto. E’ ancora una zona relativamente tranquilla e se ci siamo impegnati per ricostituire il comitato di quartiere è stato proprio per conservare questo stato. Noi abitanti, ci siamo associati con il fine di avere un controllo più incisivo sul nostro territorio, segnalando i problemi e quanto minaccia l’area in cui viviamo. Io, che sono il presidente, faccio anche da referente per accogliere le istanze degli abitanti. Fortunatamente, a differenza di altre zone del paese, non dobbiamo combattere contro grosse problematiche: ultimamente, l’ ”emergenza” è scaturita da una serie di furti negli appartamenti, che si sono protratti per un paio di mesi ma che, al momento, si sono arrestati. Il Quartiere Anfiteatro, attualmente, si conferma come una realtà positiva del paese, formato da persone che sono nate e cresciute nella zona e da molte famiglie e giovani. Il comitato di quartiere, di cui io sono presidente, è formato da ragazzi attivi, propositivi, dinamici. SI, il nostro parco è il principale centro di aggregazione per gli abitanti del quartiere. Sono stati approntati, negli ultimi mesi, dei lavori di ristrutturazione e adeguamento che lo ha reso inagibile per lungo tempo. Al blocco dei lavori ha contribuito anche un contenzioso tra la ditta appaltatrice e l’amministrazione ma, pare, che recentemente abbiano trovato un accordo tanto che sono stati attuati interventi urgenti quali la sistemazione dei pali, il rifacimento delle fondamenta e il completamento di tutti quei lavori strutturali che erano stati interrotti a causa di questa situazione. A settembre gli operai del comune verranno a ripiantumare l’area, anche se non so quanto tempo intercorrerà prima che daranno il via libera al collaudo. Speriamo che accelerino i tempi, così che i bambini potranno, finalmente, riappropriarsi della loro area, ma gli ultimi eventi lasciano ben sperare: è stata tolta la rete da cantiere messa a recinzione, lo spazio sistemato e la terra ripianata, poi sono state messe delle nuove altalene e, addirittura, posizionata un’altalena per disabili. E di questo siamo stati molto orgogliosi in quanto, in paese, siamo i primi a poter disporre di questo genere di attrezzatura. E questa la considero come una prima grande Per quanto, invece, riguarda le manifestazioni e gli eventi che si vittoria del nostro Comitato. svolgono nel vostro quartiere? Avete qualche richiesta da fare all’Amministrazione? Purtroppo, attualmente, la cassa è totalmente vuota! Nessun aiuto è pervenuto da parte del comune e i fondi scarseggiano. Si: un maggior supporto. Un aiuto in più, per un quartiere che, Ultimamente abbiamo parlato con l’assessore al turismo, per se posso dirlo, è un po’ il fiore all’occhiello di Martinsicuro . La quanto riguarda il programma estivo e ci è parso ben disposto vicinanza dell’amministrazione alle nostre esigenze si è manifea darci una mano. Adesso non ci resta che attendere. Avremmo stata nel completamento e nella ristrutturazione del parco giochi. intenzione di organizzare una sagra enogastronomica di tre Adesso chiediamo un appoggio in più e una costante attenzione giorni, a luglio, in cui, oltre agli stands gastronomici, vorremmo alle nostre esigenze. © RIPRODUZIONE RISERVATA coinvolgere anche qualche artista locale con musica dal vivo. In

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CASO BONTEMPI: UNA CRISI INFINITA   7 di Maria Giulia Mecozzi La prima parte del primo articolo della Costituzione italiana recita: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Tuttavia, questo fondamentale assunto, pare sia stato dimenticato, tra chi abita i piani alti della Bontempi. Da molto tempo, infatti, attorno alla famosa azienda di giocattoli, aleggia una crisi che sembra non avere fine e che tiene sul filo del rasoio i suoi dipendenti, a cui tra pochissimo (26 Giugno) scadrà la cassa integrazione. Per capire meglio il dietro le quinte di questa triste ed infinita vicenda, abbiamo interpellato Giampiero Daniele, rappresentante del sindacato Femca Cisl di Teramo, che da molti anni si occupa di risollevare le sorti del marchio, difendendo i diritti di coloro che hanno contribuito, più di ogni altro, a farlo grande: i lavoratori. L’entrata in crisi della famosa fabbrica di giocattoli è iniziata nel 2010 e precisamente, come spiega Daniele: “Il periodo precedente la cessazione dell’attività avvenuta nel 2013, quando l’azienda si è trovata ad affrontare una situazione finanziaria pesante, manifestatasi con ritardi di pagamenti agli stipendi”. La crisi globale, che ha colpito in particolare il nostro Paese, sicuramente, ha contribuito ad aggravare quella che era una situazione finanziaria già di per se pesante. Tuttavia, spiega Daniele: “Non solo la crisi può essere considerata la causa principale di questa situazione. Più volte, abbiamo cercato di costruire un dialogo con gli amministratori dell’azienda in quanto, dal punto di vista della ricerca e dello sviluppo, essa risultava essere totalmente immobile. Ad aggravare ancor di più lo scenario, la delocalizzazione dei prodotti dall’Italia alla Cina e l’abbandono del prodotto musicale che, dati alla mano, poteva sicuramente dare di più, rispetto ad un investimento esclusivo sul giocattolo tradizionale”. Tutto ciò, è andato poi a coincidere con l’abbandono di un pezzo importante dell’azienda, l’Ingegnere Baccaloni. Quest’ultimo contribuiva in maniera particolare allo sviluppo e al rinnovamento della Bontempi, perché capace di guardare oltre e con un occhio sempre rivolto al futuro e all’innovazione. Con l’addio dell’Ingegnere invece, “l’azienda ha smesso di guardare avanti e la situazione è precipitata del tutto. Attualmente, la Bontempi è rilevata dall’Aicom di Ancona e si trova nelle mani di quest’ul- tima”. Un altro capitolo triste di questa vicenda è rappresentato sicuramente da quei tavoli indetti, affinché liquidatori, sindacati e regione potessero confrontarsi ma che negli ultimi tempi, venivano puntualmente disertati da chi si sarebbe dovuto far carico di risollevare il marchio e dare una risposta chiara e decisa a tutti quei lavoratori sotto cassa integrazione in scadenza. Come ci conferma anche il rappresentante Cisl: “All’inizio 2009/2010 i tavoli procedevano e si svolgevano alla presenza di tutti. Ultimamente, invece, a parlare chiaro e a dire della poca voglia e disponibilità al confronto, che dovrebbe contraddistinguere una crisi aziendale con perdita di posti di lavoro, sono state le assenze ‘strategiche’ da parte dei liquidatori e attuali amministratori della Bontempi”. Fortunatamente, all’ultimo tavolo, voluto fortemente non solo dai lavoratori ma anche dall’Assessore Regionale Lolli, che dal canto suo, assieme al sindaco Camaioni, dice Daniele “non ci hanno mai abbandonato, durante tutto questo periodo”, i liquidatori si sono presentati ed hanno accettato il confronto. Per cui, pare che si procederà con il rinnovo della cassa integrazione. Essa, infatti “verrà richiesta, perché c’è la concreta possibilità che degli operai riprendano il loro posto di lavoro. “Sicuramente – spiega la Cisl - paghiamo un po’ di ritardo in quanto chi doveva richiederla, doveva farlo prima. Tuttavia, siamo ancora nei limiti dei tempi”. Nonostante il rinnovo però, pare che l’approdo ad una soluzione che porti pace e serenità tra gli operai sembri lontano. A dichiararlo è lo stesso Daniele: “Ciò che più mi dispiace è che un marchio come Bontempi, che ha sempre rappresentato un pezzo importante di Made in Italy, rischia di non dare più lavoro a tutte le persone che attualmente sono in cassa integrazione. Credo invece che, questi lavoratori, che attraverso gli anni si sono fatti protagonisti della crescita esponenziale del marchio grazie alla loro capacità di fare prodotto, debbano essere maggiormente tutelati”. E ancora: “Amministrata diversamente l’azienda avrebbe potuto fare di più per queste persone e proprio nel concordato, la cosa di cui ci lamentiamo più di tutte, è la scarsa attenzione ai lavoratori. Giustamente, anche i creditori devono essere tutelati, ma se si perdono posti di lavoro questo non giova a nessuno”. Insomma pare che la Bontempi sia imbrigliata in una burocrazia che, come sempre avviene, rischia di perdere il centro di quel diritto fondamentale che è e rimarrà sempre il lavoro. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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  9 Non ci dimentichiamo delle promesse fatte! Da oggi siamo il vostro megafono. “Dillo al Martino” e dall’edizione numero 15 del nostro giornale cartaceo vi dedicheremo una pagina, pubblicando i vostri messaggi: lamentele, amici, amori e tutto ciò che vogliate esprimere pubblicamente (con nickname, Nome e Cognome, oppure con anonimo) Avete qualche notizia da fornirci? Inviateci un SMS, messaggio whatsapp, Facebook, Twitter oppure Youtube e noi pubblicheremo la vostra notizia come Redazione, garantendo il vostro anonimato. ATTENZIONE: non verranno pubblicati contenuti offensivi o che possano recare danno all’immagine di terzi e contenuti pubblicitari. Cosa aspetti? DILLO AL MARTINO!

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10   TERREMOTO di Roberto D’Ambrosio Foto: INGV CENTRO NAZIONALE TERREMOTI http://cnt.rm.ingv.it/event/5527661 Lo scorso 29 Maggio abbiamo tutti letto di un fantomatico terremoto al largo di Martinsicuro e quasi siamo rimasti delusi per non aver avvertito neanche un leggero tremore. Il fenomeno si è manifestato alle 15:07 con epicentro a 30 km a largo del nostro comune e con valore nella scala Richter, o magnitudo locale ML, di 4.2. La profondità segnalata è stata di circa 15 km nel sottosuolo dell’epicentro. Tuttavia per i terremoti di una certa intensità viene eseguito in automatico un calcolo del meccanismo focale, così oggi sappiamo che la profondità cui è realmente scaturito il terremoto è di 5 km di profondità nel sottosuolo. Il valore di magnitudo locale 4.2 non deve preoccuparci, perché sappiamo che ogni giorno sulla terra di terremoti di questa intensità ce ne sono circa 15. Quindi sono piuttosto comuni, almeno statisticamente. Inoltre l’epicentro è stato localizzato a 30 km di distanza dalla costa quindi ad una distanza tale da farci stare sicuri. È nostra abitudine, quando veniamo al corrente di fenomeni sismici, consultare il sito internet dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’ente statale cui è affidata la sorveglianza della sismicità dell’intero territorio nazionale e dell’attività dei vulcani italiani attraverso reti di strumen- Foto: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia http://diss.rm.ingv.it/diss/KML-HTMLoptions.html tazione tecnologicamente avanzate, distribuite sul territorio nazionale o concentrate intorno ai vulcani attivi. E subito, dopo aver appreso alla radio di questo “misterioso” terremoto martinsicurese, abbiamo subito dato un rapido sguardo alla “mappa dei risentimento sismico” compilata sulla base delle segnalazioni dei cittadini che avvertono il sisma. Questo è stato avvertito su tutto il territorio regionale sia abruzzese, sia marchigiano. Le segnalazioni sono arrivate fondamentalmente dalle città più grandi: Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Teramo, L’Aquila, Pescara e Chieti. Qualora dovesse accadere che avvertiate un fenomeno sismico potete dare il vostro contributo informativo, dandone anche una stima qualitativa, segnalandolo qui: http://www.haisentitoilterremoto.it/compile.html . È possibile farlo anche tramite applicazioni per mobile. Ma perché a Martinsicuro nessuno ha avvertito nulla, neanche coloro che abitano al secondo o terzo piano? La geologia ci fornisce delle possibili soluzioni. Le rocce e i terreni presenti nei vari territori si comportano in modo differente al passaggio delle onde sismiche. In alcune aree esse possono essere smorzate e in questo caso chi vive nell’area non risentirà dell’evento. In altre aree invece si possono avere effetti di amplificazione delle onde sismiche e in questo caso chi vive nell’area come minimo se ne accorgerà! E’ possibile quindi che a Martinsicuro le onde sismiche del terremoto del 29 maggio 2015, siano state smorzate?

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INFORMAZIONI UTILI   11 rà sicuramente altri terremoti. E ad essi dobbiamo farci trovare preparati, cominciando innanzitutto ad intervenire alla messa in sicurezza delle strutture più importanti della nostra cittadina: gli edifici scolastici e gli edifici pubblici in genere, quelli che si suole definire come strategici o rilevanti. Altrettanta cura deve essere poi applicata, ovviamente, al patrimonio edilizio privato. Allo stato attuale esiste un’ordinanza del capo della protezione civile che regolamenta l’accesso ai contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico. Anche qui il Comune di Martinsicuro ha affidato incarichi per presentare istanza di ammissione al piano regionale di interventi antisismici su opere pubbliche “strategiche” o “rilevanti” (OPC N. 171 del 19.06.2014) ed incentivare l’adeguamento antisismico del patrimonio edilizio. Per concludere, consigliamo a tutte le istituzion di non nascondere la testa sotto la sabbia ma di attivarsi nell’investire nell’edilizia scolastica innanzitutto, così come nell’edilizia pubblica, ma ugualmente di intervenire su tutto quel patrimonio edilizio privato che ancora oggi non risulta idoneo a superare le future “sfide sismiche” in quanto realizzato decenni fa, ed oggi non a norma degli attuali standard costruttivi antisismici. Come diceva una pubblicità di qualche anno fa: prevenire è meglio che curare. Questi effetti, per quanto riguarda Martinsicuro, sono tuttora oggetto di indagine attraverso “Studi di Microzonazione Sismica di Livello 1”. Il comune di Martinsicuro ha infatti aderito al programma regionale di microzonazione sismica (O.P.C.M. N. 407 DEL 29.02.2012 approvato con D.G.R. N. 557 del 10.09.2012). Esistono tre livelli di microzonazione sismica dal primo al terzo livello di dettaglio. Che cosa sappiamo fin qui? Nell’area interessata dal terremoto di magnitudo 4.2 è presente una “sorgente sismogenetica”, cioè una serie di faglie attive conosciuta come SOUTHERN MARCHE OFFSHORE. Si tratta di una zona del sottosuolo in cui si accumulano forti pressioni tra le rocce presenti, che si traducono in deformazione delle stesse. Dopo una certa soglia di deformazione, le rocce cessano di assorbire ulteriore energia, sottoforma di deformazione, e in un istante fratturano, spostandosi tra loro e generando così onde sismiche, quindi un terremoto. Che cosa dobbiamo aspettarci in futuro? Quello che possiamo affermare fin qui è che questa sorgente sismogenetica produr- © RIPRODUZIONE RISERVATA www.scuolablu.it

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LETTERA DI UNA MAMMA: The day after, il giorno dopo la fine della scuola di Giulia Rizzardi   13 © RIPRODUZIONE RISERVATA Bisognerebbe fare un altare in onore e gloria a quel sant’uomo di Carlo Magno che ha inventato la scuola, contribuendo alla crescita dei propri figli e, perché no, far ritagliare ai genitori un po’ di “spazio libero”. C’è da sottolineare il fatto che, nello specifico, a Martinsicuro, non c’è molta varietà di scelta se non per sporadici casi Poi arriva la stagione “più di idee propositive da parte Certo, durante l’anno lunga”: l’estate! di privati che per esempio scolastico bisogna far le un ristorante allestisce nel levatacce, rotolarsi giù dal giardino adiacente(di cui Saluti, baci e bacetti, è stato letto con il coltello fra i denti non facciamo il nome per tutto bellissimo ma comincia per affrontare, come i marines il problema del baby parking, ovvi motivi pubblicitari) un più addestrati, il nostro specialmente se i genitori sono parco giochi gonfiabile, con percorso di guerra mattutino. costretti a lavorare fino al 31 di tanto di babysitter (gratuita) a disposizione delle famiglie. Luglio e non ci sono i nonni a Uno spazio variopinto ed Prima di un buon caffè a dar manforte nella risoluzione accogliente dove far sfogare i risvegliare i sensi ancora dei problemi logistici. nostri amorini mentre i genitori assopiti, quando fuori è buio e si godono una bella, meritata l’unico gallo che senti cantare E’ vero che i piccoletti, ed cenetta, non parrà vero, seduti è il funky gallo che ti ripete anche i più grandicelli, sono i a tavola come i cristiani, per in continuazione “come sono nostri gioielli di famiglia, sono più di mezz’ora! stanca stamattina”, bisogna loro che rendono preziosi i star sull’attenti per rispettare, nostri giorni e danno un valore al massimo della propria Oppure anche i vari nidi per i aggiunto alla nostra vita, e efficienza, le consegne del bambini da 3 a 36 mesi, che di certo questi gioielli sono giorno. in alcuni casi offrono anche dei più cari anche di “tasca un servizio notturno esteso parlando” ma a noi stà bene Ma il gioco vale la candela così: portafoglio più leggero ma anche ai bimbi più grandicelli, e per l’appunto in questo quando, affidati i pargoli alle cuore più pieno! senso siamo all’avanguardia maestre, alle quali dovremmo e ci stiamo allineando alla fare un monumento per Tra baby sitter, campi estivi e tendenza Europea. Un punto il coraggio e la pazienza, si riesce a ritrovare quella serenità che par, nella confusione quotidiana, un’oasi lontana. Quegli istanti di libertà sono come il miracolo di San Gennaro che si rinnova ogni volta. baby parking a pagamento i genitori si ritrovano sull’orlo di una crisi di nervi. per l’Italia! In molte città dell’unione infatti si sono aperti asili notturni che certamente sono utili alla collettività! Una sicurezza in più per tutte le famiglie che devono continuare la routine lavorativa nonostante la chiusura di asili e scuole.

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14   PARLIAMO DI H.A.C.C.P di Emilio Mercattili L’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points, letteralmente «Analisi dei rischi e punti critici di controllo») è un sistema di autocontrollo igienico che previene i pericoli di contaminazione alimentare. L’obiettivo principale dell’HACCP è garantire la sicurezza degli alimenti in tutte le fasi della catena alimentare, dalla produzione primaria alla distribuzione. Il regolamento CE 852/2004 stabilisce che tutte le aziende del settore alimentare devono adottare il manuale aziendale di autocontrollo secondo il metodo suindicato. Molte aziende del settore alimentare chiedono ai propri lavoratori l’attestato HACCP. L’attestato (che si ottiene attraverso la frequentazione di specifico corso) certifica che il lavoratore è in possesso delle conoscenze basilari inerenti l’igiene, la sicurezza alimentare ed i rischi di contaminazione degli alimenti. Cosa prevede il Reg CE 852/04? I principi sui quali si basa questo regolamento riguardano le principali responsabilità per la sicurezza alimentare che ricadono sugli operatori addetti. Inoltre, vanno garantite anche le seguenti peculiarità tecniche : • Va garantita la catena del freddo per la conservazione degli alimenti che non possono essere immagazzinati a temperatura am- biente; • Vanno applicati un sistema integrato attraverso delle procedure di autocontrollo (sistema HACCP) e una corretta prassi igienica; • La sicurezza va garantita in tutta la filiera alimentare; • Va effettuata una valutazione scientifica dei rischi per gli alimenti. In caso di importazione di prodotti da Paesi non appartenenti alla Comunità Europea, va garantita l’equivalenza delle norme vigenti in tali Paesi circa gli standard igienici rispetto a quelle europee. Gli OSA (operatori del settore alimentare) sono tenuti a garantire un controllo efficace durante tutte le fasi di trasformazione e produzione in osservanza al Reg CE 852/04, operando attraverso le procedure basate sui principi del sistema HACCP, ovvero un protocollo nazionale di autocontrollo che permette di valutare e stimare i rischi di contaminazione ai quali sono sottoposti gli alimenti e adottare le adeguate misure di prevenzione. A tal fine questo sistema viene utilizzato per garantire la salute e la sicurezza dei consumatori in riferimento al settore alimentare, coprendo tutti i processi che riguardano la filiera, dalla produzione primaria alla vendita al pubblico. Adottare il sistema HACCP significa modificare i processi produttivi affinché possano essere controllati e analizzati nel rispetto dei sette principi che compongono il sistema HACCP: • Individuazione di rischi e pericoli; • Definizione dei Punti Critici di Controllo (CCP); • Definizione dei limiti critici, oltre i quali i CCP non sono sotto controllo; • Individuazione delle procedure di monitoraggio dei CCP; • Scelta e pianificazione delle azioni correttive

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MANGIARE INFORMATI perature, controllo merci, analisi potabilità acqua….)   15 La normativa sulla sicurezza alimentare richiede di essere in regola con quanto previsto dal piano di autocontrollo e questo vale per molte diverse tipologie di attività, sia della ristorazione (bar, ristoranti, tavole fredde, bistrot, wine bar, mense collettive) sia di altre attività commerciali come per esempio tabaccai, macellerie, panifici, laboratori artigianali, automezzi ambulanti, automezzi trasportatori di alimenti sfusi e non, farmacie (per i prodotti alimentari e dietetici), pescherie, vendita alimentare in forma ambulante, mercati e fiere ecc. Il controllo della corretta manipolazione degli alimenti in tutta la filiera del prodotto, dalla produzione alla conservazione fino alla vendita o al suo stoccaggio, è un obbligo a carico del datore di lavoro che si traduce in valutazione dei rischi, formazione obbligatoria per sé e suoi dipendenti, eventuali analisi di laboratorio e appunto redazione del manuale HACCP. qualora il CCP superi i limiti critici; • Individuazione delle procedure di verifica sull’adozione del sistema HACCP; Il sistema HACCP si è ormai affermato come un fondamentale • Definizione delle procedure di registrazione delle pro- strumento di garanzia della sicurezza degli alimenti, perché concedure definite per l’adozione del sistema. sente alle aziende un monitoraggio costante della propria produzione, ed alle Autorità Sanitarie di focalizzare la propria attività di Il Reg. CE 852/2004 è stato recepito in Italia attraverso il DLgs controllo solo su quei punti in cui è massimo il rischio di contami193/2007 che ha abrogato il vecchio D.Lgs 155/97. Oltre nazione degli alimenti. all’obbligo di adozione del sistema HACCP, la normativa vigente impone alle aziende una serie di documentazioni tra le quali: Il D. Lgs 155/97 è stato abrogato dal D. Lgs 193/2007 (che pre• La redazione del Manuale Aziendale di Autocontrollo dell’Igiene secondo il sistema HACCP: un manuale dove vengono indicati i dati aziendali, i nomi dei responsabili dell’attuazione del pianto di autocontrollo e tutti i processi lavorativi o produttivi che vengono svolti in azienda, le autorizzazioni rilasciate, i locali in uso l’esercizio, le attrezzature utilizzate, i fornitori, i metodi di stoccaggio e conservazione, le procedure di igienizzazione, le procedure di disinfestazione e derattizzazione, eventuali controlli analitici su matrici alimentari e non, le procedure di rintracciabilità e ritiro dal mercato, la formazione del personale addetto, la registrazione delle non conformità e le azioni correttive intraprese, le schede di registrazione (temvede, inoltre, sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 500 euro fino ad un massimo di 3000 euro fatto salvo i reati penali che prevedono pene fino a sei anni di reclusione e 150.000 mila euro di sanzione), che ha annullato anche diverse normative relative ai prodotti alimentari di origine animale (carni, prodotti della pesca, molluschi bivalvi, latte e derivati, uova e ovoprodotti), nonchè l’art. 2 della Legge 283/62, che stabiliva l’obbligo dell’Autorizzazione Sanitaria per le aziende alimentari, sostituito dall’obbligo di registrazione presso l’Autorità competente (art. 6 del Reg. CE 852/2004). © RIPRODUZIONE RISERVATA

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