per la gloria di Chartago

 

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Ritroveremo i tre anti-eroi alias bambini soldato, Kumi, Usutu, Shani, dispensatori di morte quanto vittime di guerra, nel prossimo apocalittico ebook. Dove si narrera' la guerra da cui sorgerà Chartago!

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NON EDIZIONI IL CAZZARO DI 65C02 Per la gloria di Chartago Breve storia distopica e romanzata, della levata di Chartago. Chip65C02 31/01/2016

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✔Note Legalesi. Il webmaster 6502 & Terminetor Magnetico ha costruito una distopia con uno spaccato romanzato ambientato sulla costa Mediterranea del NordEst Africa durante la fase iniziale della levata di Chartago, l’obiettivo del racconto é intrattenere & far riflettere il lettore. In nessun caso sono collegate le persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente od indirettamente nel testo. È importante tenere presente che ogni riferimento esplicito od implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere od associare è del tutto casuale ed immaginario. L'ebook.pdf è no-profit, l’autore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume è liberamente stampabile in tutto od in parte, è inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purché non ne sia alterato il suo contenuto e siano rispettate le condizioni di Copyleft(by-nc-nd) A tale proposito ricordo che questo documento non è un sito d'informazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, l'ebook in PDF non contiene immagini di qualità, per cui la resa grafica dovrebbe essere alquanto limitata. L’ebook dovrebbe essere facilmente stampabile ed intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images e le ho lasciate in RGB e convertite in bianco e nero a 96dpi per complicare la stampa. E’ possibile che altre foto reperite con google.images io le abbia sintetizzate artificialmente mantenendo l’RGB per gli scopi letterari, oppure degradate in scala di grigio. In ogni caso le fotografie restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... Non è "garantita al limone" la resa grafica ed il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la piena responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza dell’informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'uso proprio od improprio di tale file, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente od indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla... legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito!. 2 ✔ Testo ottimizzato per una fruizione digitale in PDF ✔ Testo ottimizzato per la stampa in fronte retro ✔ Testo ottimizzato anche per la stampa “non in fronte ➜ http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/ 6502 & Terminetor Magnetico retro” “per la gloria di Chartago ” stampato il 31/01/2016 release (v1.0) in COPYLEFT(BY-NC-ND)

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Indice Prefazione: breve introduzione alle Guerre Puniche II ……… pag. 4 Capitolo 1: L’elicottero ……………………………………………………….. pag.12 Capitolo 2: Top Segret …………………..………………………………..… pag.19 Capitolo 3: il piano di battaglia per Assuan………..…………….. pag.24 Capitolo 4: Il viaggio …………………………………………………………. pag.32 Capitolo 5: La lotta per l’oasi libica …….…………………….……… pag.39 Capitolo 6: L’ultimo carro nemico nell’oasi Waddan .…….… pag.46 Capitolo 7: Il sacco dell’oasi di Waddan ………….……..……….. pag.52 Capitolo 8: In attesa dell’iniz io …………………………………………. pag.56 3

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Prefazione: Breve introduzione alle Guerre Puniche II Sono sintetizzate in poche pagine, senza costringere i lettori a leggersi gli Scenari Strategici su WWIII & Guerre Puniche II, una piccola introduzione sulle future Guerre Puniche II: ►Intorno al 2050 gli africani saranno 2.4MLD ►Se 1 africano su 2 africani migrerà per climage change, allora: • 1.2MLD di africani saranno in movimento. • 1.2MLD di africani resteranno stanziali. Non é detto che tutti gli 1.2MLD d’africani in movimento, si dirigeranno verso le coste bagnate dal Mediterraneo nel NordEst Africa, tuttavia è indubbio che la grande maggioranza punterà quella zona, per delle banali ragioni economiche e demografiche: →la Tunisia: perché con curva demografica bassa, con correnti marine di superficie favorevo li verso Sicilia, Sardegna, pers ino Tirreno centrale, nonché territorio d’interesse dove passa il green stream. →la Libia: perché con curva demografica bassa, un paese ricco con montagne di denari in c/c esteri, giacimenti di petrolio, gas, praticamente senza confini difendibili dato che ci sono moltissime oasi, con stabili rotte da sud a nord. →l'Egitto: perché il paese ha il fiume Nilo, nonché il grande bacino artificiale d’acqua dolce Nasser, il canale di Suez che é sia scalo portuale per migrare a nord, sia snodo strategico-militare e rapida porta per il golfo Persico e l’Oceano Indiano. Vi sono altre ragioni Strategiche sul perché la fantomatica realtà di Chartago sia attesa sulle coste NordEst dell’Africa, bagnate dal mar Mediterraneo; ma non è questa la sede per evidenziarne le ragioni. Stimando al 2050 circa 140MLN di nordafricani resistenti (egiziani, tunisini, libici) tali popolazioni del nordest africa se la dovranno vedere con 1.2MLD di sub-sahariani in movimento. 4

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E' vero che l'Egitto é oggi pesante militarmente (ha una grande eterogeneità d’equipaggiament i di terra e d’aria, che non aiutano nel tempo a mantenerli in efficienza, a causa dei diversi costi di manutenzione e bassa standardizzazione). Tuttavia, si suppone che anche domani l’Egitto sarà pesante militarmente, ma 1.2MLD di combattenti, sono 140MLN : 1.2MLD ossia 7difensori : 60attaccanti L’Egitto disporrà di atomiche tattiche in futuro?! Non credo proprio, il rischio che la NATO perda il controllo di tali armi (come quelle che sono state dispiegate durante la guerra fredda in Pakistan), è troppo elevato. Non è credibile che la NATO accetti una proliferazione atomica in Egitto sviluppate per vie esogene od endogene. La Libia del colonnello Gheddafi avrebbe voluto la bomba, ma ebbe ad ottenere solo armi chimiche!. L’Egitto entrerà nell’Unione Europea e/o nella NATO?! E’ possibile ma è alquanto improbabile. L’Egitto non è una democrazia e soprattutto non esiste alcuna strategia europea per disattivare la bomba demografica Africana ed i problemi di climate change nel Mediterraneo . Non esiste in UE, nemmeno un interesse ad allargare la UE ai paesi del Mediterraneo del Sud. E non vi potrà mai essere nulla di simile, s ino a quando gli stati europei non devolveranno le competenze della difesa e della politica estera agli Stati Uniti d’Europa, creando USE Navy, USE AirForce, USE Army, con un segretario di stato europeo che non abbia diplomatici europei di politica estera, tra le palle!. Aiuteranno gli Europei i popoli del nordest africa a difendersi da un'invasione di terra di dimensioni bibliche, composta da subsahariani (armati o semplice bomba umanitaria?) Non credo proprio!, il nuovo punto d’equilibrio sulle coste bagnate dal mar Mediterraneo nel NordEst africa, in ogni caso sarà avverso alla NATO, perché non ci sono risorse nell'area per sostenere 1.2MLD di persone oppure 900MLN di persone!. 5

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E tutto questo, senza articolare ipotesi sulle potenziali strumentalizzazioni gengiskane, su tale tipo di processo endemico in Africa, che potrebbe essere un’interessante opportunità per progettare una diversione strategica di WWIII, ingaggiando gli Europei da Sud, qualora fossero dei Defenders della repubblica Zarina. Quindi, stimando 300MLN di morti per i sub-sahariani per conquistare l'area di Chartago, il numero di africani deceduti solo per l'emersione di Chartago, si aggirerebbe sui 440MLN ossia: 300MLN di morti sub sahariani + 140MLN di morti dei resistenti nordest africani. Ovviamente non sarebbero finite le Guerre Puniche II, ma queste sarebbero solo l'iniz io!. Infatti sul Nord-Est resterebbero accatastati 900MLN di persone ossia i sopravvissuti (1.2MLD-300MLN). Queste popolazioni necessiterebbero di migrare, non essendoci risorse vitali sufficienti per tale massa di persone, nell'aerea di Tunisia + Libia +Egitto. Nell'universo pessimista E’ il più probabile, per un osservatore moderno. La repubblica italiana si sarà dissolta, la penisola italiana sarà immersa nel nuovo medioevo, con almeno 6 partizioni diverse, con 6 monete-coupon della disperazione, con 4 posizioni politiche diverse, di fronte alla massa sub.sahariana in movimento. I regni mafiocamorroidi stringerebbero accordi con Chartago, agevolando la migraz ione Sud→Nord. Confrontare con Guerre Puniche II nel Nuovo Medioevo . Quindi, in cifre si può stimare che solo al primo anno di WWIII , potrebbero arrivare nella penisola italiana (priva di filtri militari navali, priva di filtri militari di forze di terra) tra il 5%- 10% dei sub-sahariani che saranno accatastati nel nordest africa. Ciò equivale ad un'urto di 45MLN-90MLN di persone, che armate con armi leggere, un po' di APC ed un po' di tank, effettueranno pulizie 6

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etniche, nonché escaleranno il conflitto contro la NATO, con il "virus degli elefanti". Non ci vuole un genio militare per capire che sia la penisola italiana, quanto quella greca, se saranno colonie di Chartago, finiranno nuclearizzate dalla NATO, che applicherà la ferrea logica militare delle porte stagne, per salvare l’Europa!. Quanti morti italiani per Guerre Puniche II per pulizie etniche e nuclearizzazioni NATO, nell’universo pessimista?! • Il sud italia alleato dei chartaginesi non subirebbe pulizie etniche, dato che sarebbe alleato dei chartaginesi. • Il distretto umbro-maremmano: stimato a 7MLN circa • Il distretto orientale: stimato a 11.6MLN Totale≈17.6MLN • Le attese sono che il distretto piemontese sia solo marginalmente sfiorato dal fenomeno. Non perché questo sarebbe capace di resistere all'urto militare chartaginese, ma perché i chartaginesi attaccherebbero la ex_jugoslavia, virando ad Est, in seguito alla diversione strategica di WWIII. I cartagines i userebbero la penisola italica come colonia e proiezione verso l’Est Europa. Obiettivo cartaginese: minare la proiezione Europea ad Est, in sostegno della repubblica Zarina, saldando diversione con necessità migratorie!. Difficile valutare il numero di morti nel coacervo di piccoli stati della ex_jugoslavia, Austria, Ungheria, Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca e Slovacca, per guerre urbane & epidemia di “virus degli elefanti”. In ogni caso é fuori di dubbio che nelle guerre puniche II saranno i sub-sahariani a versare più sangue all'altare di Chartago: ►perché i sub-sahariani perderanno le Guerre Puniche II, finendo nuclearizzati dagli europei sia nelle co lonie (italia e grecia) sia in 7

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terra di Chartago, dato che l’Europa salverà se stessa a colpi di B61. (900MLN-90MLN)*0.8≈648MLN stima neutra dei morti subsahariani, accatastati nel nordest africa del mediterraneo, per morte sotto le bombe nucleari tattiche europee, risposta militare non convenzionale all’attacco cartaginese con il virus degli elefanti, in Europa. 90MLN*0.5≈45MLN stima neutra dei decessi sub-sahariani per 8 nuclearizzazione della penisola italica, greca, ingaggi in paesi ex_jugoslavia ►perché i sub-sahariani e nordafricani, perderanno circa ≈400MLN di morti durante l'emersione di Chartago. Totale≈693MLN Obiettivamente cosa sono 11.6MLN di morti italiani per pulizia etnica chartaginese, contro i circa 693MLN di morti sub-sahariani?! Niente!, le pulizie etniche nella penisola italica sarebbero appena 1.67% dei morti delle Guerre Puniche II. Nell’universo atteso E’ il meno probabile per un odierno osservatore. Esiste un limite di 2.5MLN di moto barchini alla produzione di Chartago (con un potenziale rischio di un tetto massimo stimato a 7.5MLN≈3*2.5MLN) generando un reale e futuro rischio di una massa salpante annua minima di almeno 2.5MLN di natanti pari a 15persone*2.5MLN≈37.5MLN di persone all’anno, spalmate su un battlegroup quotidiano salpante di 6850 piccoli mezzi con 12 nodi di velocità media. I buonisti di oggi (e domani), delirano di tenere le frontiere aperte in modo costante nel lungo periodo. A mio avviso, questi pazzi aprono la strada alle Guerre Puniche II, dato che faranno passare il concetto in africa, che ai sub-sahariani basterà migrare in Europa per risolvere ogni loro problema. Tutte le risorse europee (che sono

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scarse e suscettibili d'impieghi alternativi e concorrenti), finiranno in modo esponenziale per essere stanziate prima sull'accoglienza. Poi saranno tagliate, a causa delle migraz ioni interne alla UE per il “severe weather” nel nord Europa, causato da climate change e blocco della corrente del Golfo e per danni di mini-uragani mediterranei del Climate Change in Europa!. Il lavoro dei missionari in Africa andrà in vacca: per assenza di risorse dall’Europa all’Africa e per climate change in Africa (a prescindere da ciò che potrebbero 9 decidere di fare i gengiskani!). In ogni caso, non ci saranno risorse europee da spendere in Africa per aiutare queste persone, non si userà la leva del cambio Euro/monete africane decuplicando localmente gli aiut i stanziati in Euro, per politiche di controllo nascite, quindi l’Africa sarà lasciata all’iniz iativa Cinese. Questa non sarà percepita come minaccia, non avendo i gengiskani una storia colonialista alle spalle. Quindi detto in due parole: non ci sarà alcuna mitigazione delle Guerre Puniche II da parte dell’Europa. Chi fa la parte del cattivo in questa apocalittica storia futura?! Sono forse oggi i “buoni” i cattocomunisti italiani, che vogliono spalancare le porte dell’europa senza soluzione di continuità, aprendo le frontiere a flussi sub-sahariani, che saranno esponenzialmente crescenti nel tempo, prima o poi porteranno ad un’inevitabile chiusura dell’Europa, scontro e nuclearizzazione del nord Africa, da parte dell’Europa. Oppure oggi i “buoni” sono quelli che appaiono duri con l'immigrazione clandestina e restano inascoltati sugli Stati Uniti d’Europa, l’unico veicolo istituzionale europeo, con cui sperare di raggiungere tardivamente l’universo ottimista, per provare a sminare l’attrattore caotico guerrafondaio delle future Guerre

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Puniche II, nelle quali saranno soprattutto i sub-sahariani a perderci. Confrontare con “Remington Ride” pag.5 Mentre il lettore interessato, se vorrà, potrà sviluppare le analisi di Guerre Puniche II & WWIII consultando la collana Scenari Strategici, gli altri meno interessati al topic, potranno dilettarsi in questo breve romanzo distopico. Ritroveremo in questo ebook, i tre bambini soldato incontrati nella seconda parte di “Rim of Hell”, i quali in questo ebook ci narreranno il loro punto di vista, circa la levata di Chartago !. Buona lettura! 10

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Capitolo 1: L’elicottero. 12 L’Elicottero fu anticipato nel suo arrivo da un grande rumore, che andò espandendosi nell’aria secca e riarsa, quindi giunse rapidamente all’orizzonte il profilo del Mil-mi 24 gengiskano. Il mezzo rimase in hovering per poco tempo, poi discese nella savana morente, alzando molte sterpaglie e polvere. Era ormai da tempo che il deserto avanzava a Sud, le fonti d’acqua dolce si seccavano e le piogge stagionali gradualmente diventavano sempre più rare e scarse. Rapidamente la savana aveva preso a desertificars i, spostando sempre più a sud l’originario habitat naturale. Questo induceva la fauna sub-sahariana a migrare a Sud, in luoghi dove prima c’erano aree più verdi, il cambiamento climatico rapidamente le trasformava in savane secche. C’era sempre meno spazio per gli uomini e gli animali, che si trovavano a competere in habitat diversi. Mo lti animali morivano perché non sapevano adattarsi, erano un ottimo veicolo di proteine facili da reperire. Altri animali, soccombevano perché erano ammazzati dall’uomo in quanto erano in compet izione con le risorse sempre più scarse!. La caccia diventava anche un’esigenza vitale,

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dato che l’alta demografia e la crescente siccità restringeva i territori fertili, ri-trasformando i contadini in cacciatori e potenziali nomadi. La savana si stava spopolando, desertificando le foreste centro-africane che si restringevano, mentre la savana secca avanzava!!. 13 Dall’elicottero scese un alto ufficiale gengiskano, seguito da due ufficiali che portavano un paio di picco le valige. Scese dal portellone anche un ufficiale sumerico e rakistano, seguiti rispettivamente da un proprio sotto-ufficiale. Tutti portavano varie piccole valige in mano e camminavano in modo marziale, in colonna, seguendo il loro comandante. Sui bordi della pista c’era un’enorme tenda mimetica gengiskana, che ospitava oltre 50 esponenti dei clan sub-sahariani. Dalla struttura di colore mimetico, proveniva discussioni assai animate!. Oggi gli esponenti sub-sahariani avrebbero avuto un’incontro segreto, con il picco lo distaccamento militare di gengiskani, sumerici e rakistani. Il tema dell’incontro era la necessità d’esprimere un’alleanza, avendo una posizione unica sul problema dell’accesso alle risorse in Africa!. C’era da tener presente il cambiamento climat ico, le nuove esigenze che sorgevano nei numerosi popoli sub-sahariani. L’impero Gengiskano, Sumerico, la Repubblica Rakistana avrebbero sostenuto le rivendicazioni dei subsahariani nei confronti delle risorse idriche ed energetiche presenti nel nordest-africa, per la necessità di una loro riallocazione!.

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Ai bordi della improvvisata pista d’elicotteri, sotto un cencio di stoffa scuro e logoro, quattro poveri bastoni conficcat i nel terreno, costruivano un improvvisato tendaggio per avere un minimo d’ombra. Quà sotto, erano seduti di spalle, in cerchio, un piccolo distaccamento di “ scout” sub-sahariani. Questi erano l’unica unità di sicurezza locale dell’accampamento. Erano tutti sotto il comando di un sergente gengiskano, che assolveva anche alla funzione di consulente militare in incognito. Il sergente, aveva lasciato la 14 falange, era andato a parlare con i due uomini dell’elicottero gengiskano. Usutu aveva 13 anni, imbracciava il suo AK47 e faceva il field stripping al fucile. Lo puliva accuratamente con un cencio logoro, attingendo sporadicamente dell’olio da macchina da cucire, di una piccola bottiglietta di plastica che aveva estratto dal suo zainetto. Dentro alla sporta c’erano anche due bottiglie di plastica mezza vuote con acqua (un europeo avrebbe sospettato che l’acqua non fosse stata potabile, a giudicare dal co lore orrendo che aveva). C’era qualche caricatore a tamburo per AK47, nella fondina una baionetta dell’AK47 ed un lungo spago. Kumi aveva 8 anni, era seduto a terra, dava le spalle ad Usutu. Kumi indossava la sua T-shirt logora e rossastra, come tutti quanti aveva pantaloncini corti, ino ltre a tracolla aveva il suo cesto con le frecce di metallo e legno, con punta in acciaio. La sua balestra era posata temporaneamente a terra, per il momento Kumi era concentrato a ridere ed accarezzare la cagnolina che aveva ricevuto in dono dal sergente gengiskano. Kumi aveva appena finito da due settimane il corso di “scout ”, il cane non aveva un nome, lui la chiamava solo cane. Era morbida, era affettuosa, nella notte la cagnolina era come una calda coperta, ma soprattutto alla scodinzolante bastardina piaceva farsi cocco lare. Kumi se n’era

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accorto, non lesinava carezze ed abbracci alla cagnolina, la quale aveva un grosso cinturone in cuoio con delle borchie taglienti, che le proteggevano collo e sottogola. Poco distante, separata dal gruppetto, sotto un albero morto che faceva pochissima ombra, c’era Shani. L’adolescente era silenziosa, stringeva imbronciata al busto, il suo AK47. Alle spalle ossute e magre, la ragazzina aveva un picco lo zaino in cui custodiva qualche caricatore a banana, un fumogeno, una granata a mano. Shani 15 aveva 12 anni, ma per la sua età era molto alta, le gambe sembravano più lunghe di quello che erano, a causa del fatto che era davvero magra e longilinea. Shani era l’unica del gruppo che indossasse un paio di scarpe da tennis, gli altri avevano tutte ciabatte oppure erano scalzi. Forse era per questo, che la giovinetta scrutava sospettosa il gruppetto ciarliero di “scout ” seduti sotto la povera tenda. Shani era una ragazzina, era anche di un’altra tribù, era stata aggregata come porta-ordini, forse anche per quest’altra ragione, la giovinetta non sembrava ben integrata nella falange di “scout ” sub-sahariani. Usutu terminò di pulire e ri-assemblare il suo AK47, quando ebbe finito si guardò intorno e notò che Shani era sola da una parte, con lo sguardo imbronciato. Usutu sussurrò a Kumi, su cosa ne pensasse di quell’ultima arrivata nella falange. Kumi diede un’occhiata attenta alla dodicenne, poi sussurrò all’orecchio di Usutu che la ragazzina doveva essere ricca perché aveva un bel paio di scarpe; non era della loro area geografica perché aveva lineamenti diversi, la giovane aveva caldo come tutti quanti, per questo sembrava così imbronciata!. Usutu sussurrò all’orecchio di Kumi, che la dodicenne era il loro nuovo porta-ordini ed invitò Kumi ad andare a farci amicizia, in modo che poi Kumi riferisse tutto. Kumi non ci voleva andare a parlare con la ragazzina, voleva giocare con il cane, ma Usutu lo ricattò dicendogli che se Kumi non ci fosse andato, la sua bottiglia d’acqua, che Usutu conservava nel suo zaino, gliel’avrebbe resa vuota. Era nel suo pieno diritto, bere tutto quello che avesse nel sacco!. Allora Kumi sbuffando, s’alzò e con la cagnetta a guinzaglio,

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