Il Martino cartaceo n.16 anno 1

 

Embed or link this publication

Description

quindicinale di informazione, approfondimenti e interviste

Popular Pages


p. 1

14 Settembre 2015 - n. 16 anno 1 Quindicinale di informazione, approfodimenti e interviste 2€ QUELLE FOTO CHE FANNO LA STORIA COLTIVAZIONE CANAPA di Ilenia Laurenzi Per far partire la filiera di canapa, l’alimentare è il settore d’investimento più economico, in quanto i prodotti attual» continua, Pag. 6 mente presenti sul mercato provengono da paesi esteri, come il Canada e la Cina. Addirittura è stato stimato che.. » continua, Pag. 10-11 “La stagione estiva che si sta per concludere, a prescindere dai numeri delle presenze nella nostra comunità’, dovrà a mio avviso essere oggetto di una disamina attenta ed autocritica da parte dell’amministrazione al fine di intervenire in maniera adeguata sulle criticità che anche quest’anno hanno caratterizzato la stagione turistica.” UN BILANCIO DELLA STAGIONE ESTIVA APPENA CONCLUSASI di Noris Cretone ga” nei confronti dell’attuale amministrazione. Molti i temi sviscerati, molte secondo lui le cose da migliorare a Martinsicuro, prosegue dicendo: completa confusione.... » continua, Pag. 4-5 L’Avv. Massimo Vagnoni inizia in questo modo la sua “arrin- “Manutenzione del territorio, sicurezza, gestione del commercio abusivo, sistemazione spiagge, viabilità e emergenza idrica sono alcune delle tematiche rispetto alle quali è emersa con maggiore evidenza l’approssimazione dell’amministrazione che è andata in QUARTIERE NUOVA ROSA di Ilenia Laurenzi Il quartiere Nuova Rosa , nella frazione di Villa Rosa, deve il suo nome alla nascita di nuove zone residenziali, sorte attorno al nucleo originale. E’ una zona tranquilla, in cui i discendenti dei “vecchi” abitanti hanno scelto di ..... » continua, Pag. 7 INDICE PREVENZIONE........................ 2 SCUOLA E POLEMICHE ...... 3 AVVISO AI NAVIGANTI........ 3 BILANCIO ESTIVO............. 4-5 FOTO STORIA.......................... 6 NUOVA ROSA......................... 7 ORTO MARINO...................... .8 COLTIVAZ. CANAPA..... 10-11 LA ROSA BLU........................12 LA POESIA DI ALE...............13 MART. CALCIO............... 14-15

[close]

p. 2

2 PREVENZIONE E PREVISIONE   Etciù! Salute di Redazione terra per almeno 10-15 minuti. Se puoi, tira su i piedi. Reidratati. Bevi molti liquidi, specialmente se il tuo corpo ha perso acqua perché hai sudato o ti trovi in un ambiente caldo. La temperatura può essere una causa dello svenimento. Mangia qualcosa di salato. I cibi salati alzano la pressione, per questo i dottori consigliano a chi ha avuto uno svenimento di assumere cibi o bevande salate (come i cracker, le olive, o le bevande per sportivi) Se sei a rischio di pressione alta, parla con il tuo medico prima di aumentare la tua dose giornaliera di sale. Muoviti lentamente. Prenditi un giorno di vacanza. Non saltare in piedi e non fare cose stancanti fino a che non ti senti a posto al 100%. Mangia quello che puoi, bevi molti liquidi e riposati. Se i sintomi continuano, chiama il 118. Uno svenimento dovrebbe durare pochi secondi, al massimo un minuto. Se resti svenuto più a lungo, devi essere portato in ospedale. CONSIGLIO: SE TROVI un pavimento freddo, come quello di un bagno o di una cucina, togliti la maglietta e stai disteso con la schiena nuda. Il caldo potrebbe essere la causa dello svenimento. Uno svenimento può fare molta paura, specialmente se non sai cosa ti succede né come comportarti. Ecco come agire per te (o per qualcun altro) se ti capiterà in futuro. Fai attenzione ai sintomi: vedi buio, ti gira la testa e percepisci suoni come ovattati. Stenditi. Il pericolo dello svenimenti è nella caduta, metti i piedi su un cuscino, in modo che siano più in alto del cuore. Questo riporta il flusso del sangue al cuore e quindi al cervello. Se ti è possibile, avverti qualcuno che stai per perdere conoscenza. A volte svenire può essere pericoloso, meglio cercare aiuto prima di andare sotto. Se stai per svenire e sei in piedi, ma non c’è nessuno che ti possa sorreggere, avvicinati a un muro. Scivolare lungo un muro è molto meglio che cadere di faccia. Se sei su una scalinata, avvicinati al corrimano interno, quello più vicino al muro per capirci. Aggrappati al corrimano e segui la sua direzione. Quando cadrai, ti sposterai di poco. Quando è passato Se sei solo, fai un bel respiro. Controlla se hai delle ferite, ma non ti alzare subito. Stai a Iscritto al Registro della Stampa presso il Tribunale di Teramo. Iscrizione n 668 del 26 Aprile del 2013. DIRETTORE: Marco Capriotti REDAZIONE: Ilenia Laurenzi, Federica Bucci, Noris Cretone, Maria Giulia Mecozzi, Alessandra Bucci, Marco Capriotti, Giorgio Basile. SEDE REDAZIONALE:: Via Metauro, 10 - 64014 Martinsicuro (TE) Tel./Fax: 0861 1863957 E mail info@ ilmartino.it Partita IVA 01794480671 STAMPA: Presso sede “Il Martino”. DISTRIBUZIONE E ABBONAMENTI: TABACCHERIA LA CUCALA , Lungomare Europa, 67, Martinsicuro. TAVOLETTI GENTINO, Piazza Cavour, Martinsicuro. CIRILLI TOMMASO, Lungomare Europa, Martinsicuro. MATTIOLI CINZIA, Via Roma, 332, Martinsicuro. GENGHI ANNA MARIA, Via F. Lippi, Villa Rosa . TABACCHERIA “LA TORRE”, Via Roma, 447, Villa Rosa. PUBBLICITA’: Contattare il 0861-1863957 ARRETRATI: Richiedeteli al vostro edicolante oppure a Il Martino e@mail: info@ilmartino.it - fax: 0861-1863957. Il costo di un arretrato è il doppio del prezzo di vendita. Il Martino Giornale on-line ed anche cartaceo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

p. 3

BUONA SCUOLA E TEORIA GENDER: UN NUOVO ANNO SCOLASTICO ALL’INSEGNA DELLA POLEMICA AVVISO AI NAVIGANTI Cari Lettori,   3 di Federica Bucci di Marco Capriotti Siamo ormai entrati nell’ultima settimana di vacanze estive, quella che serve ai ragazzi per ultimare (o forse iniziare?) i compiti delle vacanze, completamente accantonati nel corso dei precedenti due mesi, per fare un resoconto dell’estate appena trascorsa e per pensare all’anno scolastico che li attende; anno scolastico che non è ancora iniziato ma già le polemiche divampano. La “Buona scuola” di matrice Renziana sta già facendo discutere e i social network sono sommersi dai post di chi si proclama a favore e di chi ritiene la riforma “il male assoluto”. Alcuni giorni fa un consistente numero di insegnanti che fino all’anno scorso era precario, è stato assunto in pianta stabile ma gli è anche stata recapitata una mail con l’indicazione della nuova destinazione. Nuova destinazione che in moltissimi casi si trova a centinaia di chilometri dalla propria abitazione. Questi insegnanti “ex precari” hanno una settimana di tempo per accettare la destinazione e diventare professori di ruolo o rifiutare e rimanere (quasi sicuramente) senza lavoro. Questa parte della riforma ha innescato la miccia delle polemiche e per giorni sui giornali non si è parlato d’altro (migranti a parte…). scrivere con una tastiera che non è la tua è una cosa strana. Uno pensa, i computer sono tutti uguali, sono tutti perfetti, sono tutti sincronizzati. I social network sono quelli che ci tengono in contatto nonostante le distanze. Scrivere un articolo o un editoriale dalla mia stanza o da una moderna computer station in un’ universitá straniera delle volte, altrettanti ne risolve ad altre. Non è certo facile per una non è lo stesso. Non trovi le papadre o una madre la scelta tra un lavoro a centinaia di chilometri role con gli accenti, trovi lettere da casa o la disoccupazione …restando a casa. strane, non capisci mai dove si trova la chiocciola. Ma è pur vero che sono tante le categorie professionali la cui sede di lavoro è lontanissima da casa (pensiamo ai carabinieri, ai poliziotti e anche, perché no, agli operai la cui fabbrica si trasferisce Capire che anche le tastiere dei computer sono diverse, questa e sono obbligati, per conservare il lavoro, a spostarsi). è abituata addirittura a due linAltra benzina sul fuoco delle polemiche è arrivata dalla cosiddetta gue, eppure, posso scrivere “teoria del gender”, che alcuni ravvisano in quella parte della anche in italiano. E’ importante riforma che prevede l’introduzione di insegnamenti sulla parità capire questo. Il sistema fundi genere e la prevenzione della violenza di genere nelle classi ziona se c’è flessibilità tecnodi ogni ordine e grado: secondo i contestatori, solo un modo per logica. E’ una tastiera svedese, introdurre tra i banchi di scuola un’ideologia che nega la differenza slovacca o serba non importa, funziona e tralasciando l’origitra i sessi e la riduce a un fenomeno culturale. ne del computer si hanno quasi Scopo di chi ha introdotto questo emendamento nella riforma tutte le funzioni. è quello di “educare i giovani alla parità tra i sessi; prevenire la violenza di genere e tutte le discriminazioni e informare e sensibi- L’importante è saper navigalizzare studenti, docenti e genitori contro femminicidio, omofobia e re. Noi, come ben sappiamo, transfobia. operazione indispensabile in un paese dove ogni due siamo un popolo di navigatogiorni si registra l’omicidio di una donna per mano del suo uomo ri e accogliamo tutte le nuove (marito o fidanzato che sia). Ma per le associazioni ultra-cattoliche invenzioni del web. Chi rimane l’articolo 12 della “Buona scuola” è stato il classico drappo rosso indietro alla macchina da scriagitato davanti al toro e lo hanno dimostrato ampiamente durante vere o è anziano e giustamenl’ennesimo Family day. te, a volte, non capisce le nuoIo penso che l’intento dell’emendamento sia lodevole mentre del tutto sbagliata è la lettura che alcuni ne hanno fatto. Probabilmente da parte degli ultra conservatori si vuole impedire un altro tipo di educazione, quella che incita i bambini ad andare oltre le differenze apparenti e oltre gli stereotipi, che permetta a un bambino di iscriversi a un corso di danza o a una bambina di giocare a pallone senza essere derisi, insomma, un’educazione non omofoba che spaventa invece notevolmente queste persone che decidono dunque di demonizzare una qualsiasi alternativa al loro ideale di uomo, di donna e di famiglia. ve tecnologie ma le accetta, oppure è fuori dal mondo. Vive in un mondo fatto di carta carbone e senza alcuno sviluppo. Buona lettura del nostro periodico e grazie a tutti i collaboratori. In questo mare di polemiche anche quest’anno ci troviamo a navigare noi poveri studenti, speriamo solo che il prof. incavolato nero perché la sua famiglia è a 400 chilometri di distanza, sappia mettere da parte i suoi problemi e possa essere un buon “Caronte” per farci approdare nel porto della “saggezza”, ma il mio innato Io penso che ogni riforma, per ottimismo mi porta a pensare che sì, ce la faremo. poter essere definita tale, crei, per sua natura, dei problemi a “Buona scuola” a tutti gli studenti. parecchie persone, ma, il più © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

p. 4

4 MARTINSICURO: MASSIMO VAGNONI STILA PER NOI   di Noris Cretone Intervento, anche questo, frutto di nessuna programmazione e del tutto scollegato da un sistema viario generale che va pensato in maniera organica e strutturale e non con interventi a -macchia di leopardo-. Infatti, a fronte delle ingenti somme impegnate, è mancata, ancora una volta, quel necessario disegno generale di promozione del territorio che valorizzasse al meglio le eccellenze e le peculiarità della nostra città mettendole in rete con altre realtà a noi vicine. Da questo punto vista la riapertura ordinaria del museo archeologico avrebbe potuto costituire un volano per stimolasivo abbiamo assistito solo ad interventi una re, attraverso l’incentivazione di tantum che hanno avuto una valenza più diun turismo culturale , forme di mostrativa che risolutiva. promozione del territorio, complementari al classico prodotto L’esperienza del passato avrebbe dovuto mare-spiaggia, e che avrebbero indurre ad affrontare tale criticità con un apaumentato l’appeal della nostra proccio più strutturale, con interventi ripetuti città, facilitando la creazione e continuativi e non saltuari e, soprattutto, di una rete culturale tra territori con l’impiego di un numero di forze dell’ordine che dovrebbe rappresentare adeguato in modo da non far correre inutili una sfida per chi amministra il rischi ai nostri agenti, come purtroppo è acca- nostro paese. duto! Invece, pur di far vedere che si stesse faPuntare su questi obiettivi vuol cendo qualcosa, sono stati richiesti interventi dire investire sul futuro e non si spot senza alcuna efficacia. In merito sarebbe comprende come non rientrino stato doveroso convocare il consiglio aperto tra le priorità dell’amministrachiesto a metà giugno dalle minoranze. zione. Era l’occasione per mantenere alta l’attenzione su tanti temi, ivi compreso quello del commercio abusivo, che sono fonte di reiterati danni all’immagine del nostro territorio, e che meritavano una diversa e maggiore considerazione da parte di chi (Prefettura, Questura), deve interessarsi del nostro territorio aumentando in maniera permanente il numero di risorse umane dedicate al contrasto a queste forme di criminalità . Inutile, tra l’altro, continuare a spendere centinaia di migliaia di euro ogni anno per iniziative culturali, sportive e turistiche, quanto non si è in grado di salvaguardare e sfruttare al meglio le bellezze culturali della nostra città e le relative potenzialità. Un altro aspetto sul quale bisognerà riflettere sarà poi quello legato al ruolo delle associaLe rassicurazioni di circostanza e gli interventi zioni culturali del territorio che spot ormai non servono più! dovranno tornare ad essere protagoniste degli eventi estivi Sul fronte della viabilità , alla sempre più inu- attraverso un maggior sostegno tile ed incomprensibile viabilità a senso unico attingendo a finanziamenti sosul lungomare da Martinsicuro verso Villa vracomunali finalizzati proprio a Rosa, quest’anno si è aggiunta la modifica tale scopo. della durata e degli orari dell’isola pedonale. L’Avv. Massino Vagnoni, che ringraziamo per la disponibilità, fa un resoconto dettagliato e accorato di ciò che, secondo lui, dovrebbe essere migliorato a Martinsicuro. “La nostra città, deve imparare e crescere dagli errori non crogiolarcisi!” “La stagione estiva che si sta per concludere, a prescindere dai numeri delle presenze nella nostra comunità’, dovrà a mio avviso essere oggetto di una disamina attenta ed autocritica da parte dell’amministrazione al fine di intervenire in maniera adeguata sulle criticità che anche quest’anno hanno caratterizzato la stagione turistica.” L’Avv. Massimo Vagnoni inizia in questo modo la sua “arringa” nei confronti dell’attuale amministrazione. Molti i temi sviscerati, molte secondo lui le cose da migliorare a Martinsicuro, prosegue dicendo: “Manutenzione del territorio, sicurezza, gestione del commercio abusivo, sistemazione spiagge, viabilità e emergenza idrica sono alcune delle tematiche rispetto alle quali è emersa con maggiore evidenza l’approssimazione dell’amministrazione che è andata in completa confusione. L’immagine che è stata offerta a turisti e residenti, (con ruspe in spiaggia a metà luglio, viabilità schizofrenica, aree pubbliche non adeguatamente manutenute) non è stata, a mio avviso, degna di un paese che ambisce a migliorare la propria vocazione turistica. Su sicurezza e gestione del commercio abu-

[close]

p. 5

UN BILANCIO DELLA STAGIONE ESTIVA APPENA CONCLUSASI   5 In merito, poche sono le risorse del bilancio di cui beneficiano le nostre realtà locali, a fronte di ingenti somme spese in favore di operatori esterni .” -Cosa può dirci del problema manutenzione?“Un paese che vuole promuoversi al meglio deve presentarsi -in ordine- sin dai ponti di Pasqua, del primo maggio e di giugno. saprà prendere spunto e trarre insegnamento dai propri evidenti errori, potremmo tutti noi guardare alla prossima stagione con migliori prospettive. Se invece, si continuerà a dire che tutto va bene a prescindere, solo per difendere il proprio ruolo e la propria immagine , non cresceremo mai. Ora che la stagione è finita mettiamo da parte le inutili contrapInvece abbiamo assistito alla consueta rincorsa contro il tempo posizioni e focalizziamo tutte le forze sugli aspetti critici della nostra città, confrontandoci sulle migliori soluzioni. con gran parte delle spiagge libere e delle aree pubbliche in condizioni non adeguate. Questa è l’ennesima proposta che mi sento di lanciare a questa Piazze, parchi giochi e lungomare dovrebbero rappresentare il maggioranza!” biglietto da visita della nostra città e costituire quindi una priorità. Le aree verdi sono un valore aggiunto al territorio comunale solo se sono adeguatamente mantenute; ecco perché le attività di manutenzione andavano programmate per tempo attraverso la costruzione di una rete di interventi che vedessero impiegati gli addetti comunali, eventuali ditte esterne e associazioni di quartiere, in modo da garantire una costante cura di tutti gli spazi. Era un po’ il senso di una nostra vecchia proposta (presentata nell’ormai lontano 2012 e che prevedeva il finanziamento di interventi anche con le indennità degli amministratori) che venne respinta! L’alternativa di questa amministrazione alla proposta presentata non mi pare sia stata all’altezza .” -L’emergenza idrica purtroppo, ha tenuto banco durante l’intera stagione estiva, cosa può dirci in merito? “Il ripetersi in ogni stagione di criticità idriche , dimostra come le azioni poste in essere sinora siano state inadeguate . Sarà quindi necessario non solo chiedere alla Ruzzo di calendarizzare l’inizio dei lavori previsti nel piano industriale al più presto ma, altresì, di verificare come sia stata gestita l’emergenza idrica nei vari Comuni in modo da valutare eventuali azioni da intraprendere a tutela di chi ha dovuto ricorrere al mercato non convenzionale per la fornitura dell’acqua necessaria . Diversamente, se agli incontri istituzionali e al passaggio di carte e comunicazioni, non seguirà una azione politica incisiva, la prossima estate ci troveremo ancora a parlare delle stesse cose .” -Per concludere, quale dovrebbe essere l’atteggiamento che dovrebbe assumere l’attuale amministrazione per portare la cittadina di Martinsicuro ad essere pronta e preparata alla stagione estiva 2016? “Se si riuscirà a cambiare approccio su queste tematiche nevralgiche per la nostra città e, soprattutto, se l’amministrazione © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

p. 6

6   QUELLE FOTO CHE FANNO LA STORIA di Maria Giulia Mecozzi I nostri lettori più affezionati ricorderanno perfettamente l’editoriale fosse merce da smistare e catalogare. Inchiostro che prende il scritto qualche tempo fa intitolato “Nessuno tocchi i bambini”. Un posto di una carezza e di un abbraccio. pezzo che, su base di fonti e storie, cercava far luce sul dramma di tutti quei bambini, vittime delle milizie del terrorismo islamico. Ma a soffocare di lacrime i nostri occhi e a darci il definitivo pugno nello stomaco, senza il quale la “coscienza europea” non Questa volta però, malgrado il mestiere del giornalista imponga si sarebbe mai mossa, arriva l’immagine del corpicino adagiato un riferimento a storie e fatti dichiarati tramite la parola, abbiamo sulla spiaggia di Aylan, il bambino siriano morto in uno dei tanti deciso di farne a meno per il semplice fatto che, in questi giorni, naufragi. Ad oggi, questa foto pare abbia avuto lo stesso valore a narrare il dolore e la disperazione le parole non sono più così di quella della strage del mercato scattata a Sarajevo, nel lonindispensabili. Questo a mostrare come molte volte basta una tano 1995. Furono quelle immagini di un mercato devastato e fotografia a fermare in un istante il dolore della fragile anima corpi fatti a pezzi che destarono le coscienze del mondo e delle di un bambino. Nazioni Unite. Spesso le immagini sono state testimoni e voci narranti di Storia e di storie che altrimenti sarebbero rimaste nel cassetto del nondetto. Tutti ricorderemo l’immagine del bambino del ghetto di Varsavia con le braccia alzate in segno di resa di fronte al fucile di una SS che spesso campeggia sui libri di storia, o gli occhi vuoti di fanciulli che dietro il filo spinato del campo di concentramento di Auschwitz, mostrano il loro numero tatuato sul braccio. Ma il ‘900 purtroppo è pieno di queste foto narranti. Infatti, non sono di certo passate inosservate sia l’immagine della bambina che scappa terrorizzata nuda e a bocca spalancata durante la guerra in Vietnam, sia Marcy, detta anche “lady polvere”, sopravvissuta all’attentato dell’11 Settembre e che pochi giorni fa ha perso la vita per un cancro allo stomaco. La sua foto fece il giro del mondo e già da sola, senza alcun bisogno che Lei testimoniasse nulla a parole, raccontava il dramma, la paura e l’orrore di quei terribili istanti passati a lottare tra le polveri e le ceneri della morte. Purtroppo anche oggi il dolore si dice attraverso i primi piani scattati dai photo-reporter, ai quei bambini migranti che ogni giorno cercano, assieme alle loro famiglie, di assicurarsi un futuro cercando di varcare attraversano i confini della Grecia, della Macedonia e dell’Ungheria. Le foto dei loro volti stanno scrivendo pagine e pagine di storia senza che ce ne accorgiamo. Una storia che narra di altri e tanti esodi dall’Asia e dall’Africa verso il nostro ricco continente europeo. Bambini che gridano la loro incredulità di fronte ad un muro di militari in mimetica e giubbotto antiproiettile armati di scudo. Una storia che si ripete mentre i nostri occhi rivivono l’orrore delle pratiche naziste, di fronte alla poliziotta che marchia il braccio di una bambina come Non crediamo dunque, come titolano i molti giornali, che la foto di Aylan ritragga la morte in Europa. Il sacrificio di quel bambino deve interrogarci. La sua morte ha fatto rinascere a nuova vita un’Europa che, fino ad ora, aveva preferito nascondere la testa sotto la sabbia, voltando le spalle per non vedere e scaricando sulle spalle dei paesi esposti agli sbarchi qualsiasi responsabilità. Ad oggi l’Europa deve aprire i suoi confini e reinserire nel suo vocabolario un termine ormai dimenticato: ospitalità. Ospitare per donare a questi uomini migranti sulla Terra, nuova vita. Solo così Aylan potrà risorgere, perché solo così il suo sacrificio non sarà stato vano. © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

p. 7

LA ZONA “VIVA” DI VILLA ROSA SI CHIAMA “NUOVA ROSA”. 7 INTERVISTA A CRISTIANA CAPECE di Ilenia Laurenzi   “Il quartiere Nuova Rosa , nella frazione di Villa Rosa, deve il suo nome alla nascita di nuove zone residenziali, sorte attorno al nucleo originale. E’ una zona tranquilla, in cui i discendenti dei “vecchi” abitanti hanno scelto di continuare a vivere, porta a porta con nuovi abitanti, ed in cui , bene o male, “ci si conosce” un po’ tutti . Abbiamo incontrato Cristiana Capece, titolare della cartolibreria “Family”, l’ instancabile e vulcanica presidente del quartiere “Nuova Rosa” che ci ha concesso un po’ del suo tempo nel frenetico bailamme dello shopping pre scolastico e, tra un libro di testo ed un nuovo astuccio, ha risposto alle domande di noi de “Il Martino”. Quali zone comprende il quartiere nuova Rosa”? Credo sia uno dei quartieri più estesi di Villa Rosa. Da via Franchi, tocca il lungomare, via FFabio Filzi, via Roma, la nuova zona 167. E’ il centro di Villa Rosa, la zona “viva”, abitato in prevalenza da “autoctoni”, figli e nipoti dei primi abitanti della frazione. Ci conosciamo un po’ tutti, anche se, grazie anche ai nuovi complessi abitativi sorti negli ultimi anni, sono venute a viverci molte persone da fuori. Nonostante l’estensione considerevole, la densità di popolazione non è altissima, al di fuori delle zone prettamente residenziali. Detta cosi’, sembrerebbe un’oasi di serenità….nessuna problematica presente nel quartiere? In linea di massima, le problematiche sono le solite che presentano altri quartieri, magari con minor intensità. E’ la zona “viva” di Villa Rosa, quella con una maggior concentrazione di esercizi commerciali e centri di aggregazione dei giovani, come il parchetto della zona 167. Al di là di piccoli episodi di microcriminalità e di atti di teppismo nei confronti degli arredi urbani, non si registrano situazioni di particolare gravità. Per quel che riguarda la sicurezza, fino a poche settimane fa, si era autocostituita una ronda di cittadini che, puntualmente, ogni sera percorreva le vie del quartiere per controllare che tutto fosse tranquillo. Effettivamente, la presenza di questa “ronda” ha fatto da deterrente, in quanto abbiamo trascorso un’estate relativamente tranquilla. Ovviamente una situazione di questo genere non è sempre applicabile: ne va di mezzo la sicurezza personale di chi fa le ronde…. Di sicuro, si sente la necessità di maggiori controlli da parte delle autorità, ma questa credo sia una situazione comune a molti altri quartieri di Martinsicuro. Per quanto riguarda gli eventi in programma nel quartiere? In questi giorni sono in corso i festeggiamenti per la festa patronale di “Santa Maria Bambina”, in cui noi del quartiere, insieme a tutte le altre associazioni di Villa Rosa, alla parrocchia e alla Pro loco, diamo una mano per una festa tradizionale e molto sentita tra gli abitanti. Altri eventi sono la “Cronoregata a 3 remi”, competizione che si svolge davanti la rotonda alla fine di via Filzi, tra imbarcazioni dei vari quartieri di Villa Rosa e Martinsicuro. Questa regata viene svolta da tradizionali imbarcazioni a tre remi, appunto, che appartengono all’antica tradizione dei pescatori di Martinsicuro, e tra i quartieri è una competizione molto sentita. Poi, ovviamente, siamo presenti con il nostro carro allegorico al carnevale di Martinsicuro. Un altro appuntamento importante, per gli abitanti di “Nuova Rosa” si ha l’ultimo sabato di agosto quando si svolge la processione in commemorazione di tutti i giovani della frazione scomparsi troppo presto. Si parte dalla zona 167, dal parchetto in cui è stata posizionata, tempo fa, un’opera a ricordo dei ragazzi morti prematuramente e, in processione, si arriva fino al mare. E’ un momento molto partecipato da parte dagli abitanti, un momento in cui la commozione è tangibile e il bisogno di ricordare chi non c’è più viene espresso lungo il percorso fino al mare. © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

p. 8

8TORRE DEL CERRANO: DA ‘PARCO MARINO’ A ‘ORTO MARINO’ GRAZIE AL NEMO’S GARDEN   di Maria Giulia Mecozzi Il 20 Agosto 2015 a Torre del Cerrano si è tenuto, proprio in occasione del compleanno dell’Area Marina Protetta del Cerrano, un importante convegno intitolato: “Nutrire il mondo”. Un luogo affascinate ma allo stesso tempo controverso e che racconta una storia ricca di polemiche e contraddizioni. Da una parte chi, a nome di un estremo ambientalismo, vorrebbe vietarci qualsiasi attività di pesca e non solo; dall’altra il Co.Ge.Vo. Abruzzo che, in collaborazione con lo Zooprofilattico, da anni ormai si batte e studia nuovi metodi di pesca eco-sostenibili, a minor impatto ambientale, affinché l’area ristorni ad essere adibita anche alla pesca delle vongole. A spiegare il progetto è stato lo stesso Gamberini. Il progetto prevede l’impiego di biosfere galleggianti, in vinile semitrasparente, ancorate al fondale ad una profondità di circa 10 metri. A coltivare erbe aromatiche e ortaggi il fondale marino saranno gli “agrinauti”. Un progetto che, se si dovesse concretizzare, si preannuncia davvero rivoluzionario, arrecando anche ingenti benefici alla natura e alla salute dell’uomo, poiché questo metodo di coltivazione non prevede l’uso di pesticidi e antiparassitari e consente inoltre un notevole risparmio di acqua e risorse attraverso l’uso di energie rinnovabili. Buone condizioni ambientali, ottima illuminazione, profondità perfetta sono tutti elementi che hanno contribuito a farla diventare un’ottima candidata. Inoltre i laboratori della Torre potranno fornire tutto il supporto tecnologico e logistico necessario alla buona riuscita. Insomma, staremo a vedere se da Parco Marino, quella porzione di mare del Cerrano diventerà un “orto marino”. Già presentato in anteprima all’Expo di Milano 2015, alla Ma il convegno non aveva niente realizzazione del Nemo’s Garden a che fare con tutto questo. Infatti, prenderà parte anche la fondazione all’interno di “Nutrire il mondo”, DAN Europe. Il DAN Europe è un è stato illustrato un progetto organizzazione medica che dal chiamato Nemo’s Garden ossia 1983 aiuta i subacquei in difficoltà l’Orto di Nemo. e si occupa anche di ricerche scientifiche ai fini di rendere le immersioni più sicure. Inoltre da Si tratta di un progetto molto anni lavora a progetti di ricerca originale, nato nel 2012 da volte a promuovere sostenibilità ed un’idea di Sergio Gamberini, attività subacquee. Saranno loro a Presidente del gruppo Ocean monitorare e a realizzare quanto Reef a Noli in Liguria, il quale stabilito nel progetto “Nemo’s ha pensato bene di realizzarlo Garden” a Torre del Cerrano, scelta installando alcune strutture subacquee in cui coltivare vegetali perché dichiarata zona adatta a terrestri destinati all’alimentazione questo tipo di sperimentazione. umana. © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

p. 9

  9

[close]

p. 10

10 CANAPA: VERSATILITÀ E APPLICAZIONI DI UNA COLTURA   ABBANDONATA E IN GRADUALE RISCOPERTA. di Ilenia Laurenzi Negli ultimi anni si è registrato in Italia un considerevole ritorno alla coltivazione della canapa, dopo che questa specifica coltura aveva subito un lento ed inesorabile declino nella seconda metà del secolo scorso, quando scomparve completamente dal territorio nazionale. napa e dei grani antichi. Ci siamo fatti raccontare questa meravigliosa iniziativa dal suo presidente, Alessandro Palumbo. Come nasce l’idea di formare una cooperativa di coltivatori di canapa? allora, la creazione della cooperativa per chiudere la filiera e fare un investimento congiunto di più ettari con i soci. Attualmente il terreno adibito a coltivazione di canapa si estende per 45 ettari, coinvolgendo i territori di Tortoreto, Salino e Civitella del Tronto”. Si è avuto, dunque, un ritorno alle origini. Oltre alla canapa, quali altre varietà è possibile coltivare? “Abbiamo deciso di integrare grani antichi alla cana“Per far partire la filiera di canapa, pa per creare prodotti alimentari. Quello che viene Utilizzata principalmente in amrealizzato è gluten free al 100%. La farina di canapa, l’alimentare è il settore d’investibito tessile, la canapa è stata integrata con grani autoctoni, si presta in maniera mento più economico, in quanto i per anni il simbolo della cultura e prodotti attualmente presenti sul eccellente a tutti i discorsi di sensibilizzazione alimendella civiltà contadina ma dopo la mercato provengono da paesi este- tare. Inserire nella dieta di una persona intollerante fine della seconda guerra monri, come il Canada e la Cina. Addi- al glutine, i prodotti da forno realizzati con la farina di diale, si registrò un graduale ed canapa, apporta notevoli benefici. Durante le varie rittura è stato stimato che quasi il inesorabile declino di questo tipo 99% dei prodotti a base di canapa fiere a cui abbiamo partecipato, abbiamo conosciuto di coltura, sostituita da altre colti- hanno provenienza estera. Questo altri coltivatori di grani antichi che si sono resi disponivazioni, prima fra tutti, quella del bili a conferire i loro prodotti al fine di poter realizzare ci ha portati ad ideare una coopecotone. Verso la fine degli anni ‘60 rativa per ottimizzare i costi e chiu- i nostri”. e l’inizio dei ‘70, una certa politica dere la filiera. Il passo successivo è proibizionistica mise in evidenza stato quello di investire, con un ca- Quando si parla di grani antichi, a cosa ci si riferisce l’utilizzo psicotropo della pianta di pitale minimo, in macchinari: ecco, con precisione? canapa, contribuendo all’ abbandono della sua coltivazione. Il ritorno alla terra e ad una filosofia di eco-sostenibilità, la riscoperta delle antiche colture e delle vecchie metodologie di coltivazione, hanno contribuito a donare “nuova vita” a tutte quelle coltivazioni tradizionali abbandonate nel corso degli anni, come appunto la coltura della canapa. E proprio qui vicino, a Tortoreto, è nata una cooperativa di giovani coltivatori, la Hemp Farm Italia, che ha messo al centro della sua “mission” la coltivazione della ca-

[close]

p. 11

INTERVISTA AD ALESSANDRO PALUMBO DI HEMP FARM 11 ITALIA   “I cereali antichi che abbiamo, per così dire, rivalutato sono grani con un alto valore nutrizionale, anche se poco produttivi: Saragolla, Farro, Senatore Cappelli, Solina e altri”. Qual è stata l’accoglienza che vi hanno riservato? “I giovani hanno accolto il nostro progetto con entusiasmo e così le persone anziane, memori di un passato in cui la coltivazione della canapa rappresentava una delle risorse primarie della zona. Inoltre ci è stato molto più facile parlare degli usi in campo alimentare della canapa con gli anziani: hanno capito subito il legame che questa pianta ha con il territorio. Lo scoglio più grande lo abbiamo trovato nella generazione dei nostri genitori, in quelle persone che hanno vissuto il ‘proibizionismo’ e che , nel discorso ‘canapa’ hanno associato immediatamente l’idea della marjiuana. In Abruzzo siete stati i primi ad avviare questo tipo di coltivazione… “Sì, più che altro siamo stati i primi ad organizzarci in una rete di imprese: questo è nato dall’esigenza di abbattere i costi di filiera e riuscire a massimizzare la produzione. La maggior azienda che si era occupata di coltivazione di canapa, si era concentrata sul fusto, ma noi abbiamo preferito operare sull’infiorescenza, per abbattere le spese. Infatti, per far partire la filiera della canapa dal fusto, è troppo costoso, ma se si parte dall’infiorescenza, i costi vengono abbattuti. La canapa è una pianta versatilissima, si ricava prodotto con il minimo investimento. Lo scorso inverno abbiamo avuto l’onore di conoscere ed, in seguito, di collaborare con Giulio Fiore, titolare di un’azienda E qui faccio una piccola digressione nello spiegare la differen- agricola a Torano, agricoltore dall’infinita esperienza in campo za: noi selezioniamo solo i semi che non contengono THC, agricolo e, in particolar modo, in materia di cereali antichi. Lo principio attivo presente invece nei semi di marijuana, in quan- abbiamo conosciuto quando cercavamo mulini a pietra, in zona, to sono stati ‘incrociati’ al fine di far decrescere il THC fino a per macinare il nostro pannello proteico, derivante dalla disoleraggiungere il limite inferiore allo 0,2% richiesto per legge. La azione (spremitura) del seme di canapa.Giulio Fiore è un punto canapa che deriva da questi semi viene chiamata ‘sativa’, e di riferimento nazionale per quanto riguarda i cereali antichi ed è viene usata prevalentemente per ricavare fibra e olio. molto sensibile, oltre ad essere un forte sostenitore da sempre, del vero biologico ed OGM-free e dell’alimentazione naturale, in senso lato. Eppure la pianta di canapa è di una versatilità eccezionale: sono stati annoverati oltre 25.000 prodotti derivanti da questa coltivazione. Oltre alle applicazioni in bioedilizia, in chimica Ed è stato proprio grazie a Giulio che abbiamo trovato una vera dalla canapa si può far derivare l’alcool, la bioplastica, i carbu- e propria sede operativa, in quanto ci ha messo a disposizione ranti. Addirittura si potrebbe realizzare la carta senza passare un suo magazzino dismesso che attualmente stiamo ristrutturandall’albero. Ma, soprattutto, i prodotti sarebbero realmente do, mentre ci sentiamo dei privilegiati, visto che possiamo attinecocompatibili e quindi ecosostenibili: è il futuro green di un’e- gere dalla sua esperienza e dal suo sapere”. conomia reale e sostenibile. Noi della cooperativa abbiamo realizzato una birra artigianale a base di canapa, che abbiamo prodotto dalle infiorescenze e che ha avuto un buon successo. Questo ci ha permesso di coinvolgere i birrifici della zona per poter aumentare la produzione della birra, con la conseguenza che si potrà avviare uno sblocco economico locale e si potrà dare la possibilità ai produttori della zona di esprimere i loro gusti”. © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

p. 12

12 ANFFAS MARTINSICURO INAUGURA “LA ROSA BLU”. UN PROGETTO DI LIBERTÀ, AMORE E TENEREZZA   di Maria Giulia Mecozzi colori scelti per la nostra vela, sono i colori della pace. Anffas infatti, ha sempre camminato e agito in pace perseguendo sempre la giustizia, senza cui non sarebbe possibile alcuna condizione di pace”. “La Rosa Blu” si prepara ad aprire nuovi scenari non solo al mondo della disabilità ma al mondo civile tutto. Questa struttura permetterà infatti di superare quelle barriere che non consentono a chi è affetto da disabilità di entrare a far parte del mondo del lavoro. Infatti, ad offrire servizi a tutti i clienti, saranno gli stessi ragazzi dell’Anffas Onlus Martinsicuro, seguiti ovviamente passo per passo da un tutor. Saranno loro a preparare caffè, cappuccini e pietanze. Saranno loro i veri gestori e protagonisti della struttura. La loro discesa in campo e il loro saper fare, farà dello Chalet “La Rosa Blu” qualcosa di veramente speciale ed unico, rompendo definitivamente quelle barriere che ancora li separano dalla società del pregiudizio. “Proprio per questo – dice la Professoressa Corsi - le barriere possono e devono essere vinte da tutti; non solo da noi familiari di persone con disabilità e volontari. Ognuno si può adoperare per abbatterle nel loro lavoro quotidiano. Solo così, solo se questo si realizzerà nella vita di tutti i giorni, saremo veramente civili e veramente liberi”. Dunque, un intervento, quello del Presidente Corsi che ha intagliato la prima parola che rimarrà incisa nel ricordo di questa giornata: “libertà”. Una libertà, quella ricercata dall’Anffas che, come ci ricorda nel suo discorso il Sindaco di Martinsicuro Paolo Camaioni, è stata e sarà sempre affiancata dalla ‘dolcezza’. “Quell’estrema dolcezza – dice Camaioni - con la quale il Presidente Danila Corsi, ha sempre seguito il mondo della © RIPRODUZIONE RISERVATA disabilità e con la quale oggi ci sta regalando questa struttura che si mette a disposizione non solo del mondo della disabilità, ma anche dell’intera Città. Un’attività che in sé ha il pregio di integrare manodopera per accompagnare il mondo diversamente abile verso la realizzazione della propria personalità attraverso il lavoro”. L’ultimo sostantivo che rimarrà scolpito ed indelebile nella memoria di chi ha partecipato all’evento arriva dal discorso breve ma intenso e carico di emozioni, dell’Assessore regionale al Demanio Dino Pepe, il quale parla di ‘amore’. “Amore e passione che contraddistinguono da sempre l’impegno del Presidente Corsi in questo tipo di iniziative”. Parole quelle dell’Assessore Pepe che portano con sé l’eco del ringraziamento di tutta la Regione Abruzzo, visto che con l’avverarsi di questo sogno che oggi porta il nome di “La Rosa Blu”, si è realizzato qualcosa di unico non solo in territorio regionale ma in tutta Italia. L’estate 2015 per la nostra Città di Martinsicuro passerà alla storia. Ma non per il caldo torrido o le polemiche suscitate da emergenza idrica, divieti di balneazione, scarsa pulizia delle spiagge, Bau beach si o Bau beach no. Questo 2015, e precisamente il 19 Agosto, verrà ricordato per l’inaugurazione e la realizzazione definitiva di quel grande sogno per cui l’Associazione Anffas di Martinsicuro, capitanata dal suo Presidente Danila Corsi, ha combattuto 15 lunghissimi anni: il nuovo e unico stabilimento balneare “La Rosa Blu”. Diciamo unico sia perché, come già affermato in un precedente articolo, non si tratta dell’ennesimo Chalet all’ultimo grido sul litorale Martinsicurese, sia perché, solo chi ha avuto il privilegio di calpestare quella piattaforma in legno può percepire che lì, oltre a sorgere una solida struttura, pulsa il cuore di tutti quelli che sono, ormai da anni, impegnati nell’Anffas Onlus Martinsicuro e si sono battuti per la realizzazione di questo grande sogno. Come Piergiorgio, uno dei ragazzi dell’Associazione che ha avuto l’onere del simbolico taglio del nastro e che, accogliendo e salutando calorosamente i tantissimi presenti all’occasione, ad ognuno non smetteva di ripetere “è fatta”. Si, Piergiorgio ha proprio ragione; finalmente dopo 15 lunghi anni questo grande sogno si è avverato. All’appello, quel pomeriggio non mancava davvero nessuno. Dalle autorità religiose, militari e politiche come l’Assessore regionale al demanio Dino Pepe e l’Assessore alle politiche sociali Marinella Sclocco. Alla giunta Comunale di Martinsicuro si sono aggiunti anche i Consiglieri di opposizione Giuseppe Capriotti, Elisa Foglia, Massimo Vagnoni e gli ex Sindaci di Martinsicuro Ignazio Caputi, Sandro de Santis, Abramo Micozzi e Nilde Maloni; tutti uniti per esprimere la loro vicinanza all’Anffas e festeggiare questo loro grande traguardo. Il simbolo che da oggi in poi campeggerà sull’insegna della struttura sarà una vela e a spiegarci il perché è lo stesso Presidente Corsi, durante il suo intervento di apertura: “La vela è simbolo del lavoro nobile di Martinsicuro, da sempre dedito alla marineria. La vela è simbolo di libertà. Una libertà che appartiene e deve appartenere a tutti, sia a chi ha problemi, sia a chi non li ha. La vela è anche resistenza. Quella resistenza a tutte le difficoltà che abbiamo dovuto superare in questi 15 anni”. E continua: “Inoltre i

[close]

p. 13

CULTURA - I NOSTRI TALENTI Alessandra Bucci embra quasi un gioco quello che ci propone Alessandra Bucci, insegnante di lettere presso la scuola secondaria di primo grado di Martinsicuro, un gioco di luci e ombre, di spensieratezza e consapevolezza, di sogni e di limiti, di presente e passato, di contrasti profondi che danno sapore alla vita, una vita che rifiuta le scialbe sfumature della monotonia quotidiana. Molte volte, per chi ama la poesia, un libro così argomentato e passionale offre una moltitudine di emozioni oltreché spunti per il modo di vedere le cose e specialmente di guardare la vita e i piaceri che essa offre. Un libro come “I sentieri dell’anima” di Alessandra Bucci diventa spesso materiale fondamentale per gli appassionati ma anche per chi della poesia non ne ha mai fatto un suo cavallo di battaglia. Alessandra Bucci è un’autrice con un gran futuro, perché le sue creazioni poetiche risultano sempre ricche di risvolti interiori che lasciano nel lettore una punta di piacevole soddisfazione nel seguirne le trame, dipinte di amore e di sensibilità. Un libro che si addentra letteralmente nei sentieri dell’anima, percorrendo singolarità di vita vissuta dentro le emozioni e con le emozioni. Il libro si presenta con una grafica d’impatto, semplice e introduttivo con il titolo che davvero dice tutto. Si può acquistare a Martinsicuro presso “L’angolo delle fate” in P.zza Cavour e a San Benedetto del Tronto presso “La Bibliofila” in via Ugo Bassi. Per ulteriori informazioni e per chi vuole continuare a seguire l’evoluzione spirituale e poetica di Alessandra Bucci può seguirla sulla sua pagina Ufficiale Facebook: Il mondo di Alessandra B.   13 POESIA S Vite bruciate Boulevard spenti dentro notti senza luna accendono la fantasia e dietro siepi sfiorite di occhi offuscati si percepisce la noia di chi troppe notti ha riempito in fretta ingurgitando passioni, carni sconosciute, adrenalina pura. Facendo indigestione di frullati di vita senza distinguere sapori, cogliere profumi, sentire e apprezzare le vibrazioni dell’anima, ci si accontenta di attimi di piacere rubati a un sogno per una vita bruciata che più non fa ritorno. © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

p. 14

14 Scuola Calcio ASD Martinsicuro:   Ha preso il via lunedì 7 settembre la nuova stagione della scuola calcio dell’ASD Martinsicuro. La società biancazzurra si presenta con un organigramma profondamente rinnovato: il responsabile della scuola calcio è Domenico Foglia, mentre il ruolo di coordinatore tecnico è stato affidato al neo-arrivato Abramo Pagani, ex calciatore di Serie B e Serie C con le maglie di Ascoli, Sambenedettese, Pescara e Ancona. Gli allenatori che inseriranno gli “aspiranti calciatori” nel mondo del pallone sono tutti istruttori qualificati dalla “Federazione Italiana Giuoco Calcio” (FIGC): oltre ai già citati Foglia e Pagani, saranno Steve Sarcinella, Giampiero Spinosi, Matteo Mannelli e Marina Tommolini. Un ruolo molto importante avrà il Mister della Prima Squadra, Guido Di Fabio, personaggio molto noto e rispettato nel territorio non solo regionale, bensì nazionale, in quanto ex-calciatore professionista con le maglie, tra le tante, di Giulianova, Sambenedettese e Pescara. Di Fabio si occuperà, infatti, della supervisione dei giovani calciatori seguendo in modo attivo la loro crescita. Un progetto molto importante e fortemente voluto dal Presidente Luigi Di Egidio sarà quello del “doposcuola”: i bambini, prima o dopo l’allenamento, potranno rimanere al centro sportivo per studiare e svolgere i compiti in un luogo sicuro e confortevole seguiti da figure preparate come l’insegnante Ilenia Laurenzi e la psicologa Marzia Tosi. • Categoria “Pulcini – 2°anno”: nati nell’anno 2006 • Categoria “Pulcini – 3°anno”: nati nell’anno 2005 • Categoria “Esordienti – 1°anno”: nati nell’anno 2004 • Categoria “Esordienti – 2°anno”: nati nell’anno 2003 Un altro servizio di fondaSteve Sarcinella, uno degli istruttori della mentale importanza messo Scuola Calcio, presenta gli obiettivi della nuoa disposizione dalla società va stagione: “Per quanto riguarda la categosarà quello del trasporto a domicilio, gestito da Geo Clementoni, il quale passerà a prendere ed accompagnerà i giovani calciatori proprio fuori la porta di casa, evitando così preoccupazioni ai genitori. Lo Staff al completo della Scuola Calcio del Martinsicuro Calcio: • RESPONSABILE SCUOLA CALCIO: Domenico Foglia • COORDINATORE TECNICO: Abramo Pagani • ISTRUTTORI: Giampiero Spinosi, Matteo Mannelli, Domenico Foglia, Steve Sarcinella, Marina Tommolini, Abramo Pagani • PSICOLOGA/PSICOTERAPEUTA: Marzia Tosi • INSEGNANTE DOPOSCUOLA: Ilenia Laurenzi • SERVIZIO PULMINO: Geo Clementoni La Scuola Calcio del Martinsicuro è così strutturata: • Categoria “Piccoli Amici”: nati dal 1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2010; • Categoria “Pulcini – 1°anno”: nati nell’anno 2007

[close]

p. 15

ria “Piccoli Amici”, cioè quella in cui militano i bambini dai 5 ai 7 anni, gli obiettivi prefissati dalla nuova équipe sono principalmente quelli di aiutare la crescita psicofisica dei bambini e di avviare il loro inserimento nel mondo del calcio. Per i ragazzini leggermente più grandi, dagli 8 ai 13 anni – continua Sarcinella – l’obiettivo sarà il perfezionamento tecnico e il conseguente avviamento all’attività agonistica”. una scuola di calcio… e di vita   15 La società biancazzurra non si propone il solo obiettivo di insegnare ai bambini a giocare a calcio e di farli divertire, bensì anche quello riguardante un aspetto molto più ampio: quello sociale. “La Scuola Calcio del Martinsicuro – spiega il responsabile Domenico Foglia – non vuole essere una semplice scuola di calcio, ma si propone come una scuola di vita, dove i bambini possano imparare i veri valori dello sport che si riflettono poi nella vita. Il calcio, come in generale un qualsiasi sport di squadra, abitua a tener conto degli altri, a fare insieme e a socializzare. Una squadra, intesa come gruppo, mette insieme le forze di tutti e pretende che ognuno si metta al servizio di tutti gli altri. Il legame che c’è all’interno di una squadra è di tipo affettivo, che si fonda sul rispetto, sulla stima, sulla partecipazione, sulla disponibilità ad accettare i contributi degli altri e rispondere con eguali contributi”. Il responsabile della Scuola Calcio Domenico Foglia insiste nel sottolineare l’importanza del progetto del Martinsicuro Calcio all’interno del territorio locale: “La scuola calcio dell’ASD Martinsicuro ha un’importanza fondamentale nel nostro territorio. Nel nostro paese, come in quelli limitrofi, in cui il problema etnico e sociale sta prendendo sempre più piede, servono delle istituzioni che cerchino di risolvere questi problemi sensibilizzando i più piccoli al rispetto per il diverso e per gli altri, e la nostra Scuola Calcio è una di queste. Noi cerchiamo di risolvere questi problemi, e il calcio ci dà una grossa mano. Infatti, come ho detto in precedenza, il calcio serve ad unire e a creare nuovi legami”. Sono già tante le adesioni presso la sede dello Stadio “Alberto Tommolini” in “Viale dello Sport”. Il numero elevato di iscrizioni conferma la qualità della Scuola Calcio dell’ASD Martinsicuro, riconosciuta e qualificata dalla FIGC. Per informazioni riguardanti l’iscrizione: • chiamare il numero “0861 769000” • scrivere all’indirizzo e-mail: “settoregiovanile@asdmartinsicuro.it” di Giorgio Basile © RIPRODUZIONE RISERVATA

[close]

Comments

no comments yet