il martino cartaceo n.21 anno 1

 

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Quindicinale di informazione, approfondimenti e interviste

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23 Novembre 2015 - n. 21 anno 1 Quindicinale di informazione, approfodimenti e interviste VITTORIO D’ASCANIO, “L’UOMO DELLE STELLE” VIVE A MARTINSICURO 2€ SAN VALENTINO IN ABRUZZO di Ilenia Laurenzi nale della Majella, in provincia di Pescara, sorge un paese, » continua, Pag. 10-11 dal nome lunghissimo, San Valentino in Abruzzo Citeriore, famoso per due ricorrenze che si svolgono proprio la secon» continua, Pag. 6 NEL CUORE del Parco nazio- di Maria Giulia Mecozzi Martinsicuro ricomincia da ciò che l’ha sempre caratterizzata: il mondo della pesca. Proprio per questo, dopo l’apertura dell’Eco-museo del Mare, l’Amministrazione Comunale guidata da Paolo Camaioni, aveva deciso, qualche mese fa, di aprire i lavori di sistemazione al porticciolo di Martinsicuro. Un’opera di ripristino che, come all’epoca dichiarò l’Assessore Massimo Corsi, è costata al Comune circa Fine del lavori al porticciolo di Martinsicuro. Come cambierà il mondo della piccola pesca? 63.000 Euro, di cui un 40% finanziati dalla Regione Abruzzo e che essenzialmente mirava a conferire all’area interna al Docup “un senso di organizzazione e pulizia che fino ad oggi non è stato possibile dare per l’evidente mancanza di fondi. Sarà realizzata una Pescheria, adibita alla vendita del pescato, che rispetti tutte le norme Igienico-sanitarie, con 10 postazioni”. A circa un mese dall’inizio dei lavori abbiamo ricontattato di SAN VALENTINO IN ABRUZZO. ..6 nuovo l’Assessore Massimo Corsi che ci ha subito informato sulle ultime ed importanti novità. A tal proposito afferma: “I lavori stanno per concludersi. Dopo aver finito di dare la ALESSIO LANZANO di Giorgio Basile Sicuramente non ne ero consapevole. Sono rimasto veramente sorpreso e mi sono spaventato la prima volta che il mister Di Fabio ha pronunciato il mio nome nella formazione dei titolari.. . » continua, Pag. 14-15 » continua, Pag. 7 INDICE PREVENZIONE........................ 2 GITE SCOLASTICHE.............. 3 IL SAPORE DEL MARE.......... 4 I DIANIME................................. 5 IL PORTICCIOLO ........................7 RAGAZZI DIFFICILI............................8-9 VITTORIO D’ASCANIO......10-11 CULTURA................. ....... 12-13 MART. CALCIO....................14-15

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2 PREVENZIONE E PREVISIONE   Etciù! Salute di Redazione terra per almeno 10-15 minuti. Se puoi, tira su i piedi. Reidratati. Bevi molti liquidi, specialmente se il tuo corpo ha perso acqua perché hai sudato o ti trovi in un ambiente caldo. La temperatura può essere una causa dello svenimento. Mangia qualcosa di salato. I cibi salati alzano la pressione, per questo i dottori consigliano a chi ha avuto uno svenimento di assumere cibi o bevande salate (come i cracker, le olive, o le bevande per sportivi) Se sei a rischio di pressione alta, parla con il tuo medico prima di aumentare la tua dose giornaliera di sale. Muoviti lentamente. Prenditi un giorno di vacanza. Non saltare in piedi e non fare cose stancanti fino a che non ti senti a posto al 100%. Mangia quello che puoi, bevi molti liquidi e riposati. Se i sintomi continuano, chiama il 118. Uno svenimento dovrebbe durare pochi secondi, al massimo un minuto. Se resti svenuto più a lungo, devi essere portato in ospedale. CONSIGLIO: SE TROVI un pavimento freddo, come quello di un bagno o di una cucina, togliti la maglietta e stai disteso con la schiena nuda. Il caldo potrebbe essere la causa dello svenimento. Uno svenimento può fare molta paura, specialmente se non sai cosa ti succede né come comportarti. Ecco come agire per te (o per qualcun altro) se ti capiterà in futuro. Fai attenzione ai sintomi: vedi buio, ti gira la testa e percepisci suoni come ovattati. Stenditi. Il pericolo dello svenimenti è nella caduta, metti i piedi su un cuscino, in modo che siano più in alto del cuore. Questo riporta il flusso del sangue al cuore e quindi al cervello. Se ti è possibile, avverti qualcuno che stai per perdere conoscenza. A volte svenire può essere pericoloso, meglio cercare aiuto prima di andare sotto. Se stai per svenire e sei in piedi, ma non c’è nessuno che ti possa sorreggere, avvicinati a un muro. Scivolare lungo un muro è molto meglio che cadere di faccia. Se sei su una scalinata, avvicinati al corrimano interno, quello più vicino al muro per capirci. Aggrappati al corrimano e segui la sua direzione. Quando cadrai, ti sposterai di poco. Quando è passato Se sei solo, fai un bel respiro. Controlla se hai delle ferite, ma non ti alzare subito. Stai a Iscritto al Registro della Stampa presso il Tribunale di Teramo. Iscrizione n 668 del 26 Aprile del 2013. DIRETTORE: Marco Capriotti REDAZIONE: Ilenia Laurenzi, Federica Bucci, Noris Cretone, Maria Giulia Mecozzi, Alessandra Bucci, Giusy Valori, Giorgio Basile, Simona Borghese. SEDE REDAZIONALE:: Via Metauro, 10 - 64014 Martinsicuro (TE) Tel./Fax: 0861 1863957 E mail info@ ilmartino.it Partita IVA 01794480671 STAMPA: Presso sede “Il Martino”. DISTRIBUZIONE E ABBONAMENTI: TABACCHERIA LA CUCALA , Lungomare Europa, 67, Martinsicuro. VAGNONI TRISTANO, Piazza Cavour, Martinsicuro. CIRILLI TOMMASO, Lungomare Europa, Martinsicuro. MATTIOLI CINZIA, Via Roma, 332, Martinsicuro. GENGHI ANNA MARIA, Via F. Lippi, Villa Rosa . TABACCHERIA “LA TORRE”, Via Roma, 447, Villa Rosa. PUBBLICITA’: Contattare il 0861-1863957 ARRETRATI: Richiedeteli al vostro edicolante oppure a Il Martino e@mail: info@ilmartino.it - fax: 0861-1863957. Il costo di un arretrato è il doppio del prezzo di vendita. Il Martino Giornale on-line ed anche cartaceo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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QUANDO LE GITE SCOLASTICHE SI TRASFORMANO IN3 TRAGEDIA   uello che segue non è un bollettino di guerra, ma, purtroppo, è semplicemente l’elenco dei ragazzi morti durante quello che dovrebbe essere il momento più bello dell’intero anno scolastico, il momento che si ricorda con piacere per tutta la vita, il momento al quale sono stati dedicati decine di film, durante il quale nascono amori, si rinsaldano amicizie, perché no… finiscono amicizie, la gita sco lastica: 15 ottobre 2015 Elia Barbetti, 17 anni, precipitato dal sesto piano di un albergo di Milano; 10 maggio 2015 Domenico Maurantonio, 19 anni, precipitato dal quinto piano dell’hotel Leonardo quanti altri incidenti sono avvenuti, quante altre tragedie sono per garantire la sicurezza delle Da Vinci a Milano; state sfiorate. strutture che ospitano le scolaresche. Anche far partecipare 5 marzo 2015, Anastasia Dakmli, Purtroppo in tutte queste tragedie, ci sono troppi lati oscuri, cir- gli studenti nell’organizzazione una ragazza greca di 17 anni, costanze non chiare, spesso rese ancora più ingarbugliate dalle della gita, nella scelta dei luoghi precipitata dal secondo piano di dichiarazioni dei compagni di classe. da visitare, delle attività da svolun hotel di Roma; gere potrebbe essere importan23 aprile 2014, un ragazzo belga Ma cosa può essere successo nella testa dei ragazzi di oggi? te al fine di responsabilizzare di 20 anni precipita dal primo Probabilmente oggi, rispetto a ieri, è più forte l’idea di fare qual- maggiormente i ragazzi. piano di un albergo a Isola delle cosa di esclusivo per potersi divertire. I ragazzi hanno bisogno di Certamente gli incidenti possoFemmine mentre cerca di rag- fare qualcosa di speciale, qualcosa di unico. Sono stati abituati a no sempre accadere, ma con giungere la stanza attigua dopo questo dai reality e dai vari programmi televisivi che propaganda- queste misure i rischi sarebbero aver scavalcato la ringhiera; no avventure mozzafiato, esperienze mirabolanti, le sole capaci di sicuro più contenuti. di far sentire vivo sia il singolo ragazzo che il gruppo. 9 aprile 2014, un sedicenne svizzero, in gita scolastica a Roma, Per i ragazzi la gita scolastica è un’occasione di “sballo”, nella muore per una ferita da arma da quale la trasgressione diventa la normalità: durante il giorno taglio al petto, probabilmente a si visitano i musei, le pinacoteche, i monumenti ecc., e certo © RIPRODUZIONE RISERVATA causa di un gioco finito male; nessuno si rifiuta di rendere omaggio a quello che è il contenuto culturale di queste iniziative. 31 marzo 2014, uno studente di 15 anni (G.R.) muore dopo Ma la notte? Gli studenti vogliono uscire dall’albergo che li ospita, essere caduto in mare dal ponte frequentare birrerie e discoteche. I professori li accompagnano di una nave della Grimaldi Lines durante questo tour de force, con la promessa di ritornare in durante una gita a Barcellona; albergo dopo una certa ora. Solo che spesso gli studenti, anche dopo la ritirata, escono di nuovo di nascosto dagli insegnanti, 20 aprile 2010, due ragazzine, e la maggior parte dei problemi sorge proprio durante queste Sara e Francesca, muoiono tra- uscite notturne. volte da un costone di roccia a Cosa fare? Qual è la soluzione migliore? Vietare del tutto le gite, Ventotene dove si trovavano in oppure permetterle ma solo a certe condizioni? gita scolastica. Io credo che le gite non debbano essere del tutto abolite, poiché rappresentano un momento di crescita troppo importante per i Questi sono i casi più eclatanti, ragazzi, ma si dovrebbero comunque prendere alcuni provvediquelli che sono finiti sulle prime menti. pagine dei giornali, ma chissà Si potrebbe ad esempio prevedere la partecipazione di due o più genitori che aiuterebbero i docenti nel loro ruolo di vigilanti; potrebbero essere organizzate forme di sorveglianza notturna; si potrebbero prendere accordi con le associazioni degli albergatori Q di Federica Bucci

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4 “I’E LU MARE”: IL SAPORE DEL MARE IN UN FILM E IL   MESTIERE DEL PESCATORE di Maria Giulia Mecozzi Grande successo per l’evento tenutosi il 25 Ottobre presso il Centro Congressi del Camping Salinello di Tortoreto Lido, che ha visto la proiezione del fantastico lungometraggio realizzato dal Regista Claudio Romano intitolato “I’e lu mare”, a cura della casa di produzione Minimal Cinema. Un docu-film voluto fortemente dall’Amministrazione Comunale e che ha lasciato a tutti il buon sapore del mare in bocca, avendo saputo raccontare, attraverso una raccolta delle testimonianze di uomini e donne, durata circa sei mesi, la storia di un popolo, quello tortoretano, legato fortemente al mestiere del pescatore e quindi al mare. Un popolo che da sempre vede girare la propria economia attorno alla pesca. Protagoniste della pellicola, oltre ai pescatori, anche le loro mogli, nonostante si trovassero a coprire un ruolo differente rispetto a quello dei loro mariti. Presente all’evento, assieme al Sindaco di Tortoreto, Alessandra Richi, l’Assessore alla Pesca Rosita Di Mizio che fortemente ha voluto la realizzazione di questo progetto, finanziato da fondi regionali destinati alla pesca e che da quando è iniziato il suo mandato ha sempre combattuto al fianco dei pescatori e per la pesca affinché quest’antico mestiere venisse rivalutato in maniera positiva e rimanesse vivo. Ecco le dichiarazioni dell’Assessore Di Mizio dopo la proiezione: “In qualità di Assessore alla pesca esprimo grande soddisfazione per l’evento, vista la grande partecipazione sia dei cittadini che della marineria, le Associazioni del territorio e dei rappresentanti del mondo della pesca. Vedo grandissimo entusiasmo negli occhi di chi ha partecipato alla proiezione e questo mi riempie di orgoglio. Queste iniziative sono importanti per focalizzare meglio l’attenzione sulla figura positiva del pescatore che troppo spesso viene ingiustamente denigrata e strumentalizzata”. Proprio per questo: “a questa iniziativa ne seguiranno altre, sempre a sostegno ai pescatori che, in questo particolare periodo, vengono spesso ostacolati da politiche inique e discriminanti”. Parole del tutto in linea con le dichiarazioni fatte dal Presidente del Co.Ge.Vo Abruzzo, Giovanni Di Mattia, rimasto favorevolmente colpito da come il regista ha saputo raccontare e dare la giusta visione di questo mestiere che oggi, purtroppo, risente, non solo della crisi, ma anche di tanti allarmismi e falsi ambientalismi. Un primo pensiero il Presidente lo rivolge al Regista Romano quando afferma: “A Lui vanno tutti i miei complimenti. Ha saputo cogliere e allo stesso tempo mettere insieme delle testimonianze straordinarie che raccontano il mestiere del pescatore in maniera eccellente, centrando appieno l’obiettivo: conservare nella memoria collettiva le attività legate al mare ed alla pesca”. E ancora: “Un ringraziamento all’Amministrazione Comunale che - dice Di Mattia - tramite queste belle iniziative sta promuovendo l’informazione in merito alle tecniche utilizzate nella pesca, sfatando così anche il falso mito che gira intorno alle turbosoffianti e sul fatto che aspirerebbero il fondale invece che ammorbidirlo soffiando aria”. Infine, proprio affinché al mestiere del pescatore venga riconosciuto il giusto ruolo e la giusta importanza, il Presidente dice: “E’ mio dovere, assieme al Co.Ge.Vo. Abruzzo, continuare a lottare a tutela delle imprese della pesca, che ogni giorno affrontano enormi problemi per continuare un mestiere antichissimo ma con un occhio sempre rivolto all’ambiente e alla sua tutela”.

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I DIANIME: UNA RIVOLUZIONE DELL’ANIMA   5 di Simona Borghese Chi sono i DIANIME? Beatrice Chiara Funari (voce), Stefania Ferrante (chitarra), Cristina Talanca (basso), Fiorenza Panaccio (tastiera) ed Emanuele Recanati (batteria) sono cinque giovani talenti che insieme danno vita ai DIANIME, una band abruzzese emergente che vale la pena ascoltare. Se ci si trova ad assistere ad una loro performance, certamente non si può non restare colpiti dalla grinta e dall’energia che esprimono sul palco. Il progetto musicale dei DIANIMA nasce a Pescara nel gennaio del 2014 da un’idea Stefania Ferrante chitarrista e principale autrice dei brani, ma prende piena forma con l’ingresso degli altri componenti. Il nome della band deriva dal greco dia (prefisso di molte parole composte derivate dal greco o formate modernamente nella terminologia scientifica, nelle quali significa per lo più “attraverso o per mezzo di”). DIANIME, appunto, sta a significare esprimersi attraverso l’anima. Con la loro musica, infatti, fatta di sonorità rock ed elettroniche, i cinque componenti della band vogliono raccontare con i loro testi la parte più intima della personalità, in una sorta di lungo viaggio interiore dell’anima, che riesce a coinvolgere il pubblico con un ritmo sempre all’insegna del rock. La loro voglia di esprimersi con la voce e con gli strumenti, il desiderio di trasmettere le loro emozioni sul palco a chi é lì per ascoltarli, sin dalle prime note, diventa subito travolgente. Ma cosa accomuna questi cinque artisti? La voglia di mettersi in gioco e di sperimentarsi per trasmettere al mondo la loro rivoluzione dell’anima, attraverso testi che possono essere letti come un dialogo intimo con la propria anima, con uno stile musicale originale che spazia dal rock all’elettronica. Da subito la band si è contraddistinta nella composizione di pezzi personali e dal taglio introspettivo che sono diventati protagonisti di numerosi live, non solo nelle piccole realtà locali del territorio abruzzese ma anche in altre zone dello stivale. Nonostante i Dianime rappresentino un gruppo piuttosto giovane, nato da poco, nella loro evoluzione stanno diventando inarrestabili interpreti in numerose manifestazioni musicali. Il gruppo, infatti, in breve tempo è riuscito a raggiungere una serie di traguardi, grazie anche all’esperienza live maturata sui palchi in giro per l’Italia. Risale al luglio del 2014 la conquista del primo posto nel contest per band emergenti ”On the rock”, che gli permette di partecipare allo storico evento Rockascalegna 2014 ( Roccascalegna CH), aprendo il concerto di artisti come Diaframma, Alcest e Klimt 1918. Un mese dopo calcano il palco del “Pinetnie Music Contest”, manifestazione consolidata da alcuni anni e dedicata alla musica emergente, riuscendo a guadagnarsi l’apertura del live dei SUD SOUND SYSTEM al festival Pinetnie Moderne. All’inizio del 2015 pubblicano il loro primo EP dal titolo “Rivoluzione dell’anima” e riprendono il loro live tour in giro in diverse regioni. Aprono inoltre il concerto dell’attrice e musicista romana Margherita Vicario, famosa per aver recitato nella fiction tv “I Cesaroni”. In occasione del concerto del 1° maggio del 2015, vengono selezionati dall’Assessorato al Turismo e ai Grandi Eventi della città di Pescara per aprire il concerto di Giuliano Palma fondatore dello storico gruppo Casino Royale e impegnato per anni nel progetto di Giuliano Palma & The Bluesbeaters. Nell’agosto dello stesso anno vincono il concorso musicale SUMMER VOICE organizzato dall’Associazione Stile libero di Pineto. Attualmente il gruppo è impegnato nella promozione del primo EP dal titolo “ Rivoluzione dell’anima” che contiene sei pezzi che meritano di essere ascoltati. Sicuramente nel panorama musicale italiano sentiremo parlare di questa band che continua evolversi, miscelando l’originalità dei testi con un sound rock raffinato ma allo stesso tempo incisivo. Di certo non si può dire che i Dianime non si siano messi in gioco, sin dai primi passi nello scenario musicale abruzzese e non solo. Continuano a prendere parte a diversi contest ed eventi musicali. Con i loro live hanno toccato non solo piazze e palchi della costa e dell’hinterland abruzzese ma anche altri contesti regionali. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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6 NOVEMBRE A SAN VALENTINO IN ABRUZZO   CITERIORE, TRA CORNUTI E CANTINE di Ilenia Laurenzi Con questo numero de IL Martino, si dà il via ad una nuova rubrica in cui si “tenterà” di parlare di viaggi, assieme ai suggerimenti su itinerari e possibili mete da visitare e percorrere all’interno della nostra meravigliosa regione. La regione Abruzzo ha l’eccezionale possibilità di proporre, al visitatore, un’offerta turistica tra le più complete: il mare, la montagna, i borghi, il folklore, il passato e il presente che si intrecciano, pur lasciando intatte le antiche tradizioni e gli arcaici riti. E visitare la nostra regione, in questa stagione, vuol dire avere la magica opportunità di ammirarla in tutta la sua bellezza, in un tripudio di colori, natura e feste tradizionali, mentre si attende l’arrivo dell’inverno ormai imminente. Scafa, continuare sulla SS 5 Tiburtina seguendo la direzione Scafa, San Valentino in Abruzzo Citeriore (SS 487). Mentre, a voler viaggiare in treno, la stazione più vicina è quella di Scafa San Valentino- Caramanico Terme. misero in atto un gesto degno della più becera goliardia. Accesero una candela davanti alla porta di ogni marito tradito dalla moglie il quale, la mattina seguente, fu obbligato ad indossare cappello e giacca al contrario, come gesto di riconoscimento del proprio, singolare, stato, e circolare in paese , tra il ludibrio dei passanti. Da quel giorno, ogni anno avviene la rievocazione dell’evento: la sera del 10 novembre, parte dalla piazza principale una processione che vede la partecipazione di tutta la cittadinanza, ma le candele che, anticamente, venivano poste davanti agli usci delle “vittime”, oggi non si mettono più, sostituite dalla sosta della gente in processione, sotto al balcone del marito cornuto, che intona canti indicativi. Apre la sfilata l’ultimo sposato dell’anno passato con in mano un simbolo fallico in radice d’ulivo che consegnerà, alla fine, all’ultimo sposato dell’anno ancora in corso. A conclusione della manifestazione, per consolarsi, la folla si riversa nelle cantine a brindare a vino novello. E “Cantine aperte” è l’altra manifestazione in programma in questo periodo, nel giorno di San Martino per la precisione. Quest’anno si è giunti alla quindicesima edizione di quest’evento che vede l’apertura al pubblico di ben 22 cantine, comunali e private. Ai visitatori verrà venduto il vino locale a prezzi popolari, accompagnato dai piatti della tradizione abruzzese, un po’ sulla falsariga dell’omonimo evento organizzato dal Movimento turismo del vino, che si svolge l’ultima settimana di maggio. Due giorni di canti e balli folkloristici fanno da cornice all’evento che richiama visitatori da ogni angolo d’Abruzzo e per i quali, il comune, ha messo a disposizione un servizio di bus navetta da e per San Valentino. Tutti a San Valentino in Abruzzo Citeriore, quindi, dove si impara a prendere con filosofia ed ironia le alterne vicende della vita. Brindando alla salute! All’ interno del paese è possibile visitare Il Duomo settecentesco di San Valentino e Damiano, la chiesa di Sant’Antonio, barocca, il Castello della famiglia Farnese che, anticamente, qui aveva i suoi possedimenti, le semplici e suggestive chiesette rurali, fuori San Valentino, rari esempi di architettura semplice ed essenziale e la necropoli di Sant’Angelo, con le sue meravigliose grotte. Adiacente alla necropoli, sorge il museo delle Ambre e dei Fossili, interessante sito archeologico dove i bambini potranno ammirare le Nel cuore del Parco nazionale vestigia del passato. A pochi km, della Majella, in provincia di invece, sorge la riserva regionale Pescara, sorge un paese, dal della Valle dell’Orta, in cui è nome lunghissimo, San Valentino possibile ammirare, oltre alla varia in Abruzzo Citeriore, famoso per flora e fauna, anche un piccolo due ricorrenze che si svolgono canyon carsico che termina con le proprio la seconda settimana di cascate di Santa Lucia. novembre: le Cantine Aperte, in cui viene offerto il vino novello Ma iniziamo a descrivere la dell’ultima vendemmia e la Festa singolare e pittoresca ricorrenza dei cornuti, ricorrenza che si della Festa dei cornuti. Tradizione svolge a ridosso del giorno di San vuole che, nel Medioevo, proprio Martino, che ha origine addirittura in questo periodo, si svolgevano nel Medioevo. le fiere degli animali con le corna, Ma San Valentino è molto di più: è raggiungibile in auto percorrendo l’autostrada A25 Pescara-Roma, uscita Alanno/ un rito propiziatorio di abbondanza assimilato da feste pagane. Successivamente, circa 150 anni fa, proprio il 10 novembre, alcuni giovani buontemponi del luogo, © RIPRODUZIONE RISERVATA

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7 Fine del lavori al porticciolo di Martinsicuro. Come cambierà il mondo della piccola pesca? di Maria Giulia Mecozzi   che rispetti tutte le norme igienico-sanitarie ma anche per i marinai della piccola pesca che ogni giorno si trovano a vivere quel luogo. In tal senso abbiamo provato a sentire il Presidente dell’Associazione Martin-pescatori, Franca Ferreri, la quale ha dimostrato profonda soddisfazione per la decisione dell’Amministrazione di voler riabilitare il fabbricato “prima con la creazione dell’Eco-museo del Mare, poi con questo nuovo progetto della costruzione di pescherie che speriamo contribuiranno a migliorare la nostra vita lavorativa all’interno dell’area, sotto tutti i punti di vista”. Martinsicuro ricomincia da ciò che l’ha sempre caratterizzata: il mondo della pesca. Proprio per questo, dopo l’apertura dell’Eco-museo del Mare, l’Amministrazione Comunale guidata da Paolo Camaioni, aveva deciso, qualche mese fa, di aprire i lavori di sistemazione al porticciolo di Martinsicuro. ad oggi non è stato possibile dare per l’evidente mancanza di fondi. Sarà realizzata una Pescheria, adibita alla vendita del pescato, che rispetti tutte le norme Igienico-sanitarie, con 10 postazioni”. A circa un mese dall’inizio dei lavori abbiamo ricontattato di nuovo l’Assessore Massimo Corsi che ci ha subito informato sulle ultime ed importanti novità. A tal proposito afferma: “I lavori stanno per concludersi. Dopo aver finito di dare la resina al pavimento, tutti gli altri lavori di muratura sono terminati. Mancano solo pochissimi accorgimenti. Il materiale per l’allestimento dei nuovi locali è stato consegnato ma potrà essere sistemato solo dopo che la resina a terra si sarà asciugata”. In tal proposito, il Presidente Ferreri ci parla anche di un incontro tra la loro Associazione, l’Amministrazione Comunale e la Capitaneria di Porto , che si terrà a breve”. “Questo incontro – dice – sarà volto a conoscere meglio come di svolgeranno le attività all’interno dell’Area e soprattutto chi ne prenderà la gestione. Speriamo che tutto venga fatto in funzione della valorizzazione della zona”. E ancora: “Attualmente sappiamo che non pagheremo per l’affitto dei locali, tuttavia vorremo sapere come verrà affrontato il discorso della gestione delle spese”. Inoltre, per quanto riguarda il materiale con cui verranno allestiti i locali, il Presidente ci Un’opera di ripristino che, come informa che “verranno istallati 10 banchi frigo all’epoca dichiarò l’Assessore e una macchina per il ghiaccio. Tuttavia, abMassimo Corsi, è costata al Cobiamo riscontrato la mancanza di una cella mune circa 63.000 Euro, di cui frigorifera. Dunque, mi sento di affermare un 40% finanziati dalla Regione che ancora manca qualcosa e abbiamo noAbruzzo e che essenzialmentato qualche mancanza nella realizzazione te mirava a conferire all’area ma siamo fiduciosi che dopo l’incontro che si interna al Docup “un senso di Nuovi scenari dunque si aprono non solo per cit- terrà a breve, tutto verrà risolto e chiarito”. organizzazione e pulizia che fino tadini e turisti che potranno usufruire di un’area

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8   RAGAZZI DIFFICILI di Ilenia Laurenzi In Italia sono più di ventimila i minori ospitati all’interno di case famiglia o comunità educative . Ragazzi tolti alle famiglie d’origine per le cause più disparate, maltrattamenti, negligenza, abbandoni, abusi, violenze varie, e affidati a quelle che vengono definite ”strutture protette” dai servizi sociali dei comuni di appartenenza. causato dal senso di abbandono, che devono imparare a gestire e superare. In un’assolata mattina di novembre, ho suonato al campanello della comunità che, per motivi di privacy, preferiamo non menzionare, ed ho ricevuto il grande onore di trattenermi a pranzo con loro, mentre rivolgevo qualche domanda ad Enrico, il direttore. all’interno della struttura e che può ospitare fino ad un massimo di 6 utenti. A differenza, la comunità educativa è, invece, un luogo dove generalmente lavorano professionisti qualificati che turnano al suo interno secondo gli orari di lavoro. I servizi sociali di riferimento decidono dove inviare il minore. Spesso, però, questa decisione viene presa in base alla retta giornaliera che il comune può erogare. Gestire h24 una struttura educativa è impegnativo ed oneroso. Basti pensare che una tale comunità è paragonabile ad una sorta di piccolo albergo: 10 e più coperti per tre volte al giorno, tutti i giorni, biancheria da lavare e spese accessorie. Bisogna aver a disposizione un minimo di 8 persone che prestano servizio, più una cuoca. Purtroppo si parla di queste realtà spesso e volentieri in termini critici, in casi in cui episodi di particolare rilevanza negativa salgono agli onori della cronaca, ma quanti di noi conoscono realmente queste strutture? Quali figure professionali operano all’interno delle case di accoglienza per minori? Come si sostengono queste comunità? Immersa nel verde delle campagne di Tortoreto Alto, sorge una Comunità Educativa per minori in cui sono ospitati una decina di ragazzi dai 6 ai 17 anni, sottratti alle famiglie di appartenenza, perché spesso hanno un vissuto difficile e doloroso alle spalle, un carico di rabbia e sofferenza opprimente, Questo significa che per riuscire a coprire le spese giornaliere che si vanno ad affrontare, un ragazzo deve pagare non meno di 60 euro al giorno. La “La differenza è sulla carta, a livello professionalità ha, ovviamente, dei costi ed una comunità di questo tipo si trova a fare i conti con normativo. Inizialmente, le leggi che prevedevano la creazioni delle una spesa di circa 25.000 euro al mese, tra varie ed comunità educative, demandavano eventuali. La retta che, come detto poc’anzi, viene pagata dal comune di appartenenza della madre, o poi alla Regione ma non tutte le regioni sono riuscite ad adeguarsi. del genitore affidatario, del minore in questione arriva mediamente dopo 6 mesi dall’ingresso dell’utente in La regione Abruzzo è stata una struttura. Nel frattempo anticipa la cooperativa di cui di quelle in grado, non solo di la comunità fa parte”. recepire la normativa, ma anche di definire i requisiti minimi della struttura, il numero di ragazzi Da quanto tempo siete attivi? da ospitare, etc., tralasciando, però, di specificare quali figure “Abbiamo aperto il 18 marzo del 2013, grazie ad un professionali da impiegare al suo prestito a fondo perduto erogato dalla Fondazione interno. Tercas, con l’entrata del primo ragazzo in comunità”. La normativa chiarisce specificatamente cosa è la casa famiglia, cioè una struttura gestita da una coppia, laica o religiosa, che vive effettivamente Innanzitutto, qual è la differenza tra Casa Famiglia e Comunità Educativa? Quali sono le attività di una Comunità Educativa?

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viaggio alla scoperta di una Comunità Educativa della Val Vibrata “Il nostro compito è quello di veicolare la figura genitoriale. Facciamo, cioè, quello che dovrebbero fare tutte le famiglie ‘normali’, attraverso l’operato di educatori professionali. Per prima cosa stipuliamo un patto di corresponsabilità con i nostri ospiti, in cui stabiliamo delle regole basate su una comunicazione autentica. I ragazzi devono imparare a riconoscere quali sono le cause dei loro problemi e chiamare le cose con il loro nome. Spesso capita che abbiano reazioni rabbiose rispetto alla difficoltà di recepire ed elaborare le proprie sofferenze. I ragazzi ospiti nella nostra struttura, hanno trascorsi differenti alle spalle: a volte arrivano giovani abusati, maltrattati o deviati. Durante la fase pre adolescenziale, i ragazzi tendono a chiudersi in se stessi, reagendo in maniera oppositiva e provocatoria; questa reazione rende difficile entrare in relazione con simili personalità. Spesso e volentieri non c’è neanche collaborazione e questo porta l’adolescenza a divenire il primo nemico di se stessi. Molti di loro hanno alle spalle una prolungata evasione scolastica, spesso arrivano adolescenti che non hanno neanche la licenza media. Noi cerchiamo di far loro terminare il ciclo dei dieci anni di scolarizzazione obbligatoria, spingendoli a prendere almeno una qualifica professionale con i tre anni di scuole superiori. Quando questo non è possibile, si cercano per loro delle opportunità lavorative alternative. Le attività che si svolgono all’interno della nostra comunità privilegiano l’autonomia dei nostri utenti, gli impegni scolastici e quelli sportivi. Abbiamo anche un servizio di supporto psicologico esterno, per chi necessita. Il servizio di psicoterapia esterno è per noi garanzia di indipendenza ed equidistanza. Lo sport per i nostri utenti è un valido strumento terapeutico, in quanto insegna ai ragazzi a stare in gruppo, a rispettare le regole, a perseguire una sana crescita individuale. Solitamente il calcio, il rugby, la boxe per i ragazzi, la pallavolo, l’hip hop, la danza per le ragazze, a patto che le strutture a cui ci appoggiamo siano poco onerose. Permettere a tutti i nostri utenti di praticare queste attività, ha dei costi notevoli. Spesso non si ha un’idea molto precisa dei costi di una comunità educativa.” 7 o 8 euro risparmiati negli anni successivi secondo quanto afferma nel 2000 un premio Nobel per l’economia.   9 E’ vero che oggi un ragazzo ha un costo annuale ingente per un comune, ma se non si interviene adesso, si avrà il rischio reale che lo stesso produrrà danni economici, sociali, costi giuridici, danni collaterali a sé e agli altri. Se l’intervento viene fatto in maniera tempestiva e produttiva, saranno invariabilmente limitati i danni in futuro. Ma questo discorso, purtroppo, non viene recepito. Non è possibile spiegare cosa sia una comunità. E’ un luogo che va vissuto, per poterlo descrivere. Da noi arrivano casi particolari, difficili, cioè casi ereditati da altre strutture, in cui i ragazzi “non funzionavano”. Poi, una volta arrivati da noi, cambiano.” Qual è stata la molla del cambiamento? “Posso provare a dire la presenza. Noi ci siamo, siamo presenti. Attivi 24h su 24, presenti, pronti per ogni emergenza.” © RIPRODUZIONE RISERVATA Cosa è importante far conoscere all’esterno, di questo tipo di strutture? “Innanzitutto la reale e imprescindibile necessità di poter disporre di fondi. Le spese da sostenere sono altissime. Di contro, gli stipendi degli operatori sociali che lavorano in comunità sono bassi e, spesso e volentieri, giungono con grossi ritardi. Cio’ anche perché i comuni erogano le rette in sistematico ritardo. Poi terrei a precisare che noi non rubiamo i bambini! Se i genitori sono drammaticamente disfunzionali, i servizi sociali intervengono ed il minore viene ospitato in strutture come questa. La patologia del genitore spesso si riversa sul figlio, generando comportamenti alienanti. Le comunità è vero che costano molto ma ogni euro investito in prevenzione, equivale a circa

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10 VITTORIO D’ASCANIO, “L’UOMO DELLE STELLE” VIVE A MARTINSICURO   di Noris Cretone del suo romanzo. I lettori, al massimo, possono non gradire buttando addirittura il libro, ma questo poi, verrà apprezzato da un’altra parte. Tanto per dire che il mondo é grande e, a quanto mi risulta, le mie idee sono state lette da oltre 12000 visitatori e tradotte in tutte le lingue del mondo civilizzato. Histat mi dice che qualche migliaio di visitatori provengono da capitali di stato e città sedi di grandi centri di ricerca in Scienze spaziali o biologiche, in microelettronica, nanotecnologie ecc. Il suo sito è stato visitato fino ad oggi da oltre 12000 utenti dall’Italia, da tutti i Paesi d’Europa, dagli USA e da altri stati americani. Anche dalla Cina, dall’India, dall’Indonesia, dal Giappone, dalla Corea del sud, dalla Federazione Russa, dall’Arabia Saudita, dalle Haway. Vittorio d’Ascanio 80 anni, autodidatta di Martinsicuro ha formulato delle teorie che stanno riscuotendo notevole successo anche da parte di università e studiosi da ogni parte del mondo. Purtroppo però vi è una certa attenzione, da parte degli “addetti ai lavori” a non esporsi, pochi commenti ma tanta curiosità attorno alle sue ipotesi futuristiche che se si rivelassero attendibili, rivoluzionerebbero il futuro dell’uomo e riscriverebbero la storia dell’umanità! Si legge nella autobiografia pub blicata sul suo sito: “Dopo le elementari ho frequentato altri 5 anni di scuole che all’epoca venivano chiamate di “Avviamento al lavoro” . Nel frattempo l’Italia ha fatto la guerra d’Etiopia la 2° guerra mondiale, é stata bombardata, distrutta, occupata, infine liberata dagli Alleati. I superstiti, fortunatamente anch’io, dovettero mettere da parte i sogni e ricostruire tutto quello che era stato distrutto. Ho fatto l’apprendista per un anno in officina, poi dopo aver assimilato un manuale di elettrotecnica (usato) iniziai a fare impianti elettrici. Non mi pagava nessuno, dovetti smettere. Dopo mi dedicai alla riparazione di radio e grammofoni. Con l’avvento della televisione aprii un negozio/laboratorio che, lavorando 12-13 ore al giorno, mi ha dato decorosamente da vivere. Sono vissuto così immerso nella fisica e nell’elettronica per 50 anni: ho lavorato con le valvole per arrivare al transistor e alla televisione a colori. In tutti questi anni ho sempre riparato e fatto funzionare i miei apparecchi. Nel mio sito tratteggio un po’ della mia storia e delle mie idee che sono rimaste “congelate” almeno 30 anni. Solo 2 anni fa, in seguito ad un infortunio, vedendo che la medicina ufficiale sul funzionamento del sistema nervoso in particolare, brancola nel buio, ho capito che non potevo lasciare ancora le mie idee nel cassetto, e che dovevo donarle. Cosa che, approfittando delle meravigliose opportunità di Internet, ho fatto come meglio ho potuto!.” Non dico, naturalmente, che detti Enti stanno a studiare i miei scritti, ma qualche ricercatore opportunista che sta nei loro dintorni probabilmente si. Esporrò altre idee solo se riuscirò a stabilire qualche forma di contatto con interlocutori qualificati. Altrimenti ricomincerò a metterle nel cassetto (quelle pubblicate ci sono rimaste più di 30 anni). Comunque se io ho segnato il passo 30 anni la Scienza che non ha avuto idee simili, l’ha segnato con me. Spietatamente sincero con me stesso e con gli altri, sento il dovere di dire che già quanto pubblicato ha “infettato” il mondo. Ignorarlo, oltre che stupido, è impossibile!.” Quando ho contattato il signor d’Ascanio al telefono, ho espressamente dichiarato che avrei voluto delle informazioni sulle sue teorie. Con grande calma e gentilezza mi ha suggerito di leggere attentamente i documenti, da lui pubblicati Il ricercatore d’Ascanio tiene sul sito, attraverso i quali avrei potuto estrapolare tutto ciò che sotto controllo anche il lavoro di occorreva per realizzare il mio articolo. altri appassionati e ricercatori come lui, a volte di veri e propri Con un filo di scetticismo, non lo nascondo, ho fatto come lui istituti di ricerca che però non mi ha indicato, pensando che avrei trovato solo l’ennesima vengono presi seriamente dalla confusa e apocalittica teoria sugli ufo e relativi extraterrestri. comunità scientifica internazio Completamente digiuna di ogni riferimento scientifico, ho letto nale, dichiara infatti: “I ricercatori i suoi scritti con grande attenzione e ne sono stata rapita, dell’Università di Cagliari avrebspero accada anche a voi! bero brevettato delle tecnologie per colonizzare Marte. Il signor d’Ascanio asserisce: “In questa società ingiusta Usando i materiali disponibili sul succede in tutti i campi: il produttore coltiva o crea un prodotto pianeta costruirebbero i mattoni che poi viene acquistato da un grossista ad un prezzo che non per erigere abitazioni e impianti ripaga neanche i costi di produzione. Questo ci mette il suo industriali, sistemi per produrmarchio e lo rivende al consumatore moltiplicando il prezzo re elettricità e per sintetizzare 100 o 1000 volte. Probabilmente sta succedendo anche a tutti i materiali necessari, oltre a me. Se è così, l’Europa pagherà per delle idee già disponibili gratuitamente in rete. Non solo, dato che ho altre idee, si preclude la possibilità di averle subito e in esclusiva. E’ sempre l’autore, comunque, a decidere il destino dei personaggi

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  serre per produrre alimenti, aria però, che possono trovarsi anche in soffitta come, talvolta, e acqua, naturalmente. grandi opere d’arte dimenticate, fra le inutili cose, ci vuole fiuto e fortuna. I sistemi informatici, probabilmente, sono A che servono questi brevetti, inadeguati. Ciò premesso. considerato che sono uno spirito ammesso che siano realizzabili, libero, e contrario a vendere il cervello alle multinazionali o ai fra 50 anni? I brevetti non durano militari continuerò a donare le mie idee a delle menti giovani 15 o 20 anni al massimo? in grado di capirle e svilupparle. Il mio tempo è limitato ma Nella mia civiltà gravitazionale io spero di riuscire a stabilire dei contatti. vedo altri panorami: la conquista di Marte a mezzo di “piattafor- Almeno rimarrò libero di scegliere gli argomenti. mi gravitazionali” consistenti in grandi sistemi autosufficienti e Altro argomento che mi ha affascinato risponde alla domanda: in grado di trasformare le mate- “Perché gli ufo sono luminosi?” D’Ascanio ce lo spiega così : “I rie prime del pianeta da colo- miei lettori, almeno i meno superficiali sanno che ho descritto nizzare. Similmente a quando gli Ufo come sistemi gravitazionali ossia buchi neri artificiali. si fa con le piattaforme petro- Il loro funzionamento è derivato da quello delle Stelle intesi lifere, (costruite in cantiere, e come sistemi di gravità artificiale. In tali sistemi, partendo poi rimorchiate e ancorate sui dall’idrogeno, si ha la creazione di elementi sempre più compozzi) esse verrebbero solle- plessi con produzione e irradiazione di energia e sintesi degli vate e trasportate sul pianeta elementi chimici. da rimorchiatori gravitazionali. Una volta sul pianeta sarebbe- La Scienza non è ancora riuscita a ripetere la fusione dell’iro immediatamente operative. drogeno per usi pacifici (ha solo realizzato la bomba H usando Sistemi del genere, vere e pro- come innesco la fissione dell’uranio) perché non sa creare prie città sospese, potrebbero campi gravitazionali artificiali in grado di confinarla. I campi rimanere a qualche centinaio di elettromagnetici non sono evidentemente tanto potenti per metri di quota ad uso abitativo. innescare e controllare il fenomeno della fusione, anch’esso Il collegamento con la superficie essenzialmente gravitazionale. Gli Alieni costruttori degli ufo sarebbe assicurato da ascen- hanno semplicemente risolto il problema. Come dire che in sori gravitazionali. Un impianto tali macchine è contenuto un campo gravitazionale artificiale industriale, ovviamente, stareb- molto intenso: ossia un buco nero sotto controllo. Sul modello be meglio sul suolo del pianeta. degli astri e dei pianeti ma sono andati ben oltre! Creando Fantascienza? Per adesso. I buchi neri artificiali oltre la fusione nucleare per ottenere enersistemi di propulsione degli UFO gia ed elementi chimici in sintesi, hanno ottenuto il controllo sono, al momento, irrealizzabili della gravità deformando lo spazio/tempo la propulsione a (Nulla vieta di studiarli comun- curvatura per conquistare l’universo. que).” Perché sono luminosi?. Semplicissimo: I campi gravitazionali “Per me, però, interagire con la modulano la velocità luce. In prossimità del buco nero contecomunità scientifica internazio - nuto nell’Ufo decresce e pertanto molto ridotta. Considerato nale e relativi sistemi compute- che l’atmosfera terrestre , rispetto alla temperatura dello rizzati da essi adottati, è quasi spazio, è molto calda e satura di radiazione termica, è facile impossibile! Bisogna fornire tutti immaginare che detta radiazione venga compressa nel buco i dati richiesti: nome e cogno- nero fino a diventare frequenza visibile con possibili sfumature me, e fin qui va bene, poi titoli di di colore. Naturalmente l’ufo può anche diventare istantastudio, lauree e dottorati, lingue neamente invisibile o apparire dal nulla. L’Occhio umano è conosciute, purtroppo io sono sensibile ad una gamma di frequenze molto limitata. solo un autodidatta: ho poco o nulla da inserire. In alcuni poi è La letteratura sugli UFO riferisce di raggi luminosi troncati impossibile impostare l’anno di (che si allungano e si accorciano), in grado di “ASPIRARE” nascita se anteriore al 1940. Il le persone all’interno di tali macchine. sistema ignora che il modo esisteva anche prima. Io sono del Nell’ambito del concetto da me descritto sono tutti fenomeni 1930, quindi a tutti gli effetti un spiegabile e verificabili. Più semplicemente potremmo dire prodotto scaduto da non pren- che i motori termici irradiano calore, i motori elettrici campi dere in considerazione. magnetici, i sistemi gravitazionali radiazione luminosa estremamente intensa. Naturalmente anche tutti i nostri sistemi I computer non sanno che tutto di localizzazione (radar, sistemi satellitari) basati sul dogma il sapere di cui godiamo è stato dell’immutabilità della velocità della luce, se consideriamo costruito sulle idee e sul lavoro che detta velocità non è costante ma soggetta ad essere dei grandi studiosi del passato. modulata da campi gravitazionali, diventano completamente All’epoca quasi sempre incom- inaffidabili. Con quali conseguenze vi lascio immaginare. presi ed osteggiati, adesso igno- Si capisce che i fenomeni sono molto complessi e tutti da rati. Per captare le grandi idee, studiare. L’America, nell’area 51, nella massima segretezza, lo sta facendo, l’Europa dorme pacificamente. Come dire che l’America sta copiando le astronavi mentre l’Europa continua a comprare gli F35!.” 11 Questo è solo un assaggio per conoscere e presentarvi Vittorio D’Ascanio che conclude dicendo: “Cari scienziati di che avete paura? Di un vecchio di 80 anni che non ha neanche la terza media? Che non ha a mai avuto un libro di fisica, di chimica, di biologia? I vostri libri sono da riscrivere, io sono in vantaggio perché non li ho mai letti! Comunque ho ancora una quantità di idee che metterò presto in rete o in un libro.” Continua nel prossimo numero il nostro viaggio tra le stelle con importanti rivelazioni! © RIPRODUZIONE RISERVATA

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12   QUANDO LA PITTURA SI FA POESIA di Giusy Valori “ Ut pictura poesisi” - scrisse il poeta latino Orazio nel primo secolo avanti Cristo. Questa è la frase più bella che rappresenta un connubio perfetto fra arte visiva e arte poetica. Tale affermazione ha influenzato non pochi artisti ,tanto che ve ne sono alcuni che hanno saputo fissare l’occhio sulle proprie tele portandolo ad avere una visione più completa della parola scritta. Toscana, Lombardia. Lui, come tutti i veri artisti è un po’ restio a fare mostre perchè vuole che la sua arte venga conosciuta non attraverso eventi come questi, ma quasi “ per caso”. Secondo lui l’arte va cercata e va scoperta e attraverso essa, posso dire che Nunzio esprime alla perfezione il binomio pittura - poesia. la tela! La parola e l’immagine! Quella di Nunzio è l’espressione di uno spirito artistico per il quale i due mondi, del visibile e del dicibile, non sono antagonisti bensì coesistenti. Si cercano e quando s’incontrano si riconoscono. La sua pittura è parola del colore e delle forme. In essa c’è il desiderio di espressione, la necessità di “ significare” attraverso il tacito discorso dei suoi temi ricorrenti: cuori , mare, barche, volti fiabeschi. Essi sanno dare voce al vuoto che circonda l’umanità. E lo riempie. La parola silenziosa viene creata e valorizzata dall’immagine stessa, senza esserne rivale. I suoi dipinti emozionano a tal punto che l’occhio dell’osservatore è portato a coglierne la funzione poetica e, una volta dentro, trova la parola scritta, “ fiamma empatica” di cui si avvolge. La vita non dicibile scorre sotto le mani del nostro artista che si distingue così per il coraggio con il quale impugna un pennello e fa sì che l’immagine diventi parola. Nascono così i suoi preziosi dipinti, freschi, colorati, pieni di vita e di speranza in perfetto equilibrio tra di loro. L’arte di Nunzio si può interpretare attraverso lo sguardo di una visione sincera e sensibile. E il suo cuore pulsante, tema ricorrente in quasi tuti i suoi dipinti, garantisce a tutti la possibilità di riconquistare la bellezza, di esprimersi e di ritrovare quella “ parola buona” che sembra sempre sguggirci. Quindi un grazie di cuore a questo artista che, seppur con la sua riservatezza tipica di quelli che sentono molto, arricchisce la nostra vita con la sua arte. Ogni suo dipinto non è solo un’esplosione di colori ed immagini. Io non m’intendo molto di pittura. No! Va oltre! La sua arte si spinge Ma , amando la poesia, amo l’arte fino ad arricchire la tela di un in genere ed essa mi appassiona linguaggio poetico silenzioso. E’ vero, Rossetti scriveva anche in egual modo. versi, ma Nunzio attraverso le sue opere, inconsapevole lui Per presentare un’artista di cui stesso, fa nascere la poesia in il nostro paese va fiero, devo chiunque si trovi di fronte ad una necessariamente introdurre sua creazione. La sua è l’arma alcune parole scritte da un più potente che mette a tacere la altro artista che io amo in modo pochezza di chi non è più abituato particolare: Dante Gabriel a vedere e a sentire. Rossetti. In una lettera inviata a Gordon Hake il 21 Aprile 1870 si E lo conquista! Io ho un suo dipinto legge: che dà valore non solo ad una parete della casa ma a tutte le “Caro Dottor Hake, altre. Riempie il vuoto di pareti Mi fa piacere sapere che le poesie bianche come di una bellezza che Le siano piaciute tanto! Sono riempie il vuoto dell’anima di una convinto di essere principalmente persona. Io l’ho voluto fortemente un poeta ( entro i limiti delle perché il trovarmi di fronte ad una mie facoltà ) e che siano le mie tela, con il blu intenso di una notte tendenze poetiche a dare valore di primavera affollato di punti ai mei dipinti.” luminosi, mi ha portato a ricordare L’artista Nunzio Martiniani, nato l’immagine poetica delle nostre e residente a Martinsicuro, è un campagne quando ancora erano artista completo. Ha esposto i abbellite dalle lucciole. Conservo suoi dipinti in Abruzzo, Marche, un’immagine perfetta. Il foglio e

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CULTURA - I NOSTRI TALENTI Alessandra Bucci embra quasi un gioco quello che ci propone Alessandra Bucci, insegnante di lettere presso la scuola secondaria di primo grado di Martinsicuro, un gioco di luci e ombre, di spensieratezza e consapevolezza, di sogni e di limiti, di presente e passato, di contrasti profondi che danno sapore alla vita, una vita che rifiuta le scialbe sfumature della monotonia quotidiana. Molte volte, per chi ama la poesia, un libro così argomentato e passionale offre una moltitudine di emozioni oltreché spunti per il modo di vedere le cose e specialmente di guardare la vita e i piaceri che essa offre. Un libro come “I sentieri dell’anima” di Alessandra Bucci diventa spesso materiale fondamentale per gli appassionati ma anche per chi della poesia non ne ha mai fatto un suo cavallo di battaglia. Alessandra Bucci è un’autrice con un gran futuro, perché le sue creazioni poetiche risultano sempre ricche di risvolti interiori che lasciano nel lettore una punta di piacevole soddisfazione nel seguirne le trame, dipinte di amore e di sensibilità. Un libro che si addentra letteralmente nei sentieri dell’anima, percorrendo singolarità di vita vissuta dentro le emozioni e con le emozioni. Il libro si presenta con una grafica d’impatto, semplice e introduttivo con il titolo che davvero dice tutto. Si può acquistare a Martinsicuro presso “L’angolo delle fate” in P.zza Cavour e a San Benedetto del Tronto presso “La Bibliofila” in via Ugo Bassi. Per ulteriori informazioni e per chi vuole continuare a seguire l’evoluzione spirituale e poetica di Alessandra Bucci può seguirla sulla sua pagina Ufficiale Facebook: Il mondo di Alessandra B.   13 POESIA S Alla Poesia E un giorno arrivi tu a cambiare la mia esistenza, per caso t’ho trovata appesa ad un ramo amaro di vita, t’ho presa come si raccoglie una tenera rosa fra la neve, una succosa ciliegia matura fra sterpi secchi ed arsi e sui miei nuovi passi hai gettato l’aroma d’un entusiasmo nuovo vincendo l’ombra dei misteriosi anfratti. E cammino ancora con tenacia ed orgoglio in bilico sul solito filo sottile ma percorsa da brividi d’un brillante arcobaleno pronto ad offrirmi riparo al vacillar del piede. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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14   Martinsicuro guardare la classifica, di restare umili. Noi lo stiamo facendo e abbiamo intenzione di continuare a farlo... i piedi per terra prima di tutto. In effetti nessuno si aspettava questo avvio di stagione e ci fa sicuramente piacere trovarci terzi in classifica a -2 dal primo posto, ma il nostro obbiettivo resta la salvezza, poi si vedrà. ALESSIO LANZANO: IL GOLDEN BOY BIANCAZZURRO Ciao Alessio, complimenti per il fantastico avvio di stagione. Devo La prima persona che ha essere sincero, ad inizio creduto ciecamente in te campionato non mi sarei mai è stato il tuo allenatore aspettato una tale continuità Guido Di Fabio, il quale ti ha da un giovane classe ’99. La schierato titolare in tutte le tua sicurezza, nonostante partite di campionato. Cosa sia la tua prima esperienza si prova nel ricevere una in Eccellenza, ha stupito me tale dimostrazione di fiducia e tanti altri appassionati di da parte di un ex calciatore questo sport. professionista del livello di Di Fabio? Com’è il tuo rapporto Questo tuo rendimento ad con lui? altissimi livelli ha sorpreso anche te oppure eri già consapevole del tuo livello? Fa molto piacere ed è sicuramente Come ti trovi con i tuoi compagni? Immagino non sia facile ambientarsi in uno spogliatoio nel quale ci sono persone che hanno persino il doppio della tua età. Io con i miei compagni mi trovo veramente bene, siamo un bel gruppo. Siamo molto uniti, ci aiutiamo non appena incontriamo una minima difficoltà, si scherza, si fanno tante cene... Per me è come una una soddisfazione personale, anche perché, come ti ho detto Beh, sicuramente non ne ero prima, sono rimasto a bocca consapevole. Sono rimasto aperta e con gli occhi spalancati veramente sorpreso e mi sono appena ho sentito il mio nome nella spaventato la prima volta che il formazione titolare. mister Di Fabio ha pronunciato il Mister Di Fabio è sicuramente un mio nome nella formazione dei buon allenatore ed è, secondo me, titolari. il primo vero allenatore che io abbia Avevo un’ansia incredibile che avuto fino ad adesso. Mi trovo tuttora ho prima di ogni partita molto bene con lui, lo conoscevo e, addirittura, avevo quest’ansia già prima di questa esperienza… è anche durante i miei primi un onore essere un suo giocatore, allenamenti, ma fortunatamente con il tempo è andata via. Appena è molto soddisfacente e bello per me. sento il fischio d’inizio mi lascio andare e penso solo alla partita. Quanto è stato difficile, per un ragazzo di 16 anni come te, passare dal disputare campionati giovanili a giocare titolare in Eccellenza? C’è una bella differenza. La prima è il tipo di allenamento, poi l’atteggiamento prima delle partite. Inizialmente mi sentivo spaesato quando vedevo i miei compagni che giocavano sempre ad un tocco solo, a 300 all’ora… ho fatto molta fatica, ma non mi sono mai arreso e non mi è mai passata per la testa l’idea di mollare, e penso sia proprio questa voglia di fare, di migliorare I play-off ? Assolutamente no. e di maturare che mi ha portato Il mister ci dice sempre di non dove sono adesso. L’obiettivo dichiarato ad inizio stagione da Di Fabio e dal presidente Di Egidio era quello di raggiungere una “salvezza tranquilla”, ma dopo 12 giornate la classifica dice vi trovate al terzo posto a -2 dalle capoliste Vastese e Paterno, e la zona retrocessione non spaventa più. In una recente intervista Di Fabio ha detto di non guardare la classifica, ma possiamo finalmente affermare che il vostro vero obiettivo è quello di raggiungere quantomeno i play-off?

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CALCIO famiglia, non mi sono mai trovato così bene in una squadra. Mi hanno accolto fin da subito e questa è la cosa principale, perché non si può lavorare in un ambiente dove non ci si trova bene.   15 Ritornando alle tue ottime prestazioni, queste non sono passate inosservate nemmeno a grandissime squadre. Qualche settimana fa, infatti, hai ricevuto la chiamata di un club di Sì, ho fatto due allenamenti con Serie A: il Bologna. Qual è stata la tua reazione loro. Sono stato un po’ colto alla quando la società te lo ha comunicato? sprovvista perché pensavo facessi Sinceramente appena ho sentito “provino” e “Bologna” ho guardato il mister con un sorriso che mi partiva da un occhio e arrivava all’altro come per dirgli “ma stanno scherzando o è la verità?”. È stata una soddisfazione immensa. I miei parenti mi hanno baciato, abbracciato, piangevano, come se fossi stato già preso, era una scena molto divertente a cui assistere. Con la squadra emiliana hai disputato due allenamenti, come sono andati? Hai già avuto un responso dalla società rossoblu? di Giorgio Basile Sicuramente sono d’accordo con loro, Carboni, Cucco, Coccia fanno morire dal ridere, sono dei personaggi, ma non c’è un mio preferito. Nello spogliatoio tutti fanno ridere… scherzare è una cosa che noi amiamo fare. Se proprio dobbiamo aggiungere altri nomi alla lista ti faccio il nome di Piunti... mattissimo! una partita a campo a 11 contro Alessio grazie mille per la altri ragazzi in prova, invece ho disponibilità e per la simpatia. fatto un allenamento con gli allievi In bocca al lupo per il resto nazionali. Loro si conoscevano della stagione. già tutti e avevano un certo feeling quando giocavano, ma non mi sono lasciato intimorire e ho Grazie a te Giorgio, crepi il lupo! pensato a me stesso e spero di essermi fatto valere. No, una risposta ancora non me l’hanno data, ma da quando ho finito i miei giorni in prova mi hanno detto da lì a distanza di 15 giorni mi avrebbero fatto sapere tutto. Per concludere, c’è qualche aneddoto curioso o simpatico che vuoi raccontare ai lettori de “Il Martino”? Niente in particolare, ma sicuramente nel nostro spogliatoio non ci si annoia mai. Ogni giorno c’è sempre qualcosa di nuovo, poi con certi soggetti è impossibile non ridere e scherzare. Sono tre grandi nomi che hanno fatto i miei compagni (ride,ndr). Fino a questo momento, abbiamo intervistato tre dei tuoi compagni. Quando abbiamo chiesto chi fosse il più simpatico nello spogliatoio abbiamo avuto risposte differenti: Mastrojanni ci ha detto che secondo lui il più divertente è il capitano Carboni, Facibeni pensa, invece, che sia Cucco, e Alessio Di Giorgio ritiene che il più simpatico sia Daniele Coccia. Concordi con qualcuno di loro oppure hai un tuo preferito?

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