Num.103 - 2015

 

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Il Giornale Italiano Num. 103 - 2015

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103/2015 | GIORNALE ITALIANO DE ESPAÑA - GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008

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PAPA FRANCESCO E LA MISERICORDIA L’8 dicembre il Papa apre un Giubileo straordinario, inaugurando una delle tradizioni più “storiche” della religione cristiana. Il penultimo fu di Pio XI. L’ultimo fu di Wojtyla. La lettera del Santo Padre Francesco con la quale si concede l’indulgenza, in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia. Al Venerato Fratello Mons. Rino Fisichella Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione La vicinanza del Giubileo Straordinario della Misericordia mi permette di focalizzare alcuni punti sui quali ritengo importante intervenire per consentire che la celebrazione dell’Anno Santo sia per tutti i credenti un vero momento di incontro con la misericordia di Dio. È mio desiderio, infatti, che il Giubileo sia esperienza viva della vicinanza del Padre, quasi a voler toccare con mano la sua tenerezza, perché la fede di ogni credente si rinvigorisca e così la testimonianza diventi sempre più efficace. Il mio pensiero va, in primo luogo, a tutti i fedeli che nelle singole Diocesi, o come pellegrini a Roma, vivranno la grazia del Giubileo. Desidero che l’indulgenza giubilare giunga per ognuno come genuina esperienza della misericordia di Dio, la quale a tutti va incontro con il volto del Padre che accoglie e perdona, dimenticando completamente il peccato commesso. Per vivere e ottenere l’indulgenza i fedeli sono chiamati a compiere un breve pellegrinaggio verso la Porta Santa, aperta in ogni Cattedrale o nelle chiese stabilite dal Vescovo diocesano, e nelle quattro Basiliche Papali a Roma, come segno del desiderio profondo di vera conversione. Ugualmente dispongo che nei Santuari dove si è aperta la Porta della Misericordia e nelle chiese che tradizionalmente sono identificate come Giubilari si possa ottenere l’indulgenza. È importante che questo momento sia unito, anzitutto, al Sacramento della Riconciliazione e alla celebrazione della santa Eucaristia con una riflessione sulla misericordia. Sarà necessario accompagnare queste celebrazioni con la professione di fede e con la preghiera per me e per le intenzioni che porto nel cuore per il bene della Chiesa e del mondo intero. Penso, inoltre, a quanti per diversi motivi saranno impossibilitati a recarsi alla Porta Santa, in primo luogo gli ammalati e le persone anziane e sole, spesso in condizione di non poter uscire di casa. Per loro sarà di grande aiuto vivere la malattia e la sofferenza come esperienza di vicinanza al Signore che nel mistero della sua passione, morte e risurrezione indica la via maestra per dare senso al dolore e alla solitudine. Vivere con fede e gioiosa speranza questo momento di prova, ricevendo la comunione o partecipando alla santa Messa e alla preghiera comunitaria, anche attraverso i vari mezzi di comunicazione, sarà per loro il modo di ottenere l’indulgenza giubilare. Il mio pensiero va anche ai carcerati, che sperimentano la limitazione della loro libertà. Il Giubileo ha sempre costituito l’opportunità di una grande amnistia, destinata a coinvolgere tante persone che, pur meritevoli di pena, hanno tuttavia preso coscienza dell’ingiustizia compiuta e desiderano sinceramente inserirsi di nuovo nella società portando il loro contributo onesto. A tutti costoro giunga concretamente la misericordia del Padre che vuole stare vicino a chi ha più bisogno del suo perdono. Nelle cappelle delle carceri potranno ottenere l’indulgenza, e ogni volta che passeranno per la porta della loro cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre, possa questo gesto significare per loro il passaggio della Porta Santa, perché la misericordia di Dio, capace di trasformare i cuori, è anche in grado di trasformare le sbarre in esperienza di libertà. Ho chiesto che la Chiesa riscopra in questo tempo giubilare la ricchezza contenuta nelle opere di misericordia corporale e spirituale. L’esperienza della misericordia, infatti, diventa visibile nella testimonianza di segni concreti come Gesù stesso ci ha insegnato. Ogni volta che un fedele vivrà una o più di queste opere in prima persona otterrà certamente l’indulgenza giubilare. Di qui l’impegno a vivere della misericordia per ottenere la grazia del perdono completo ed esaustivo per la forza dell’amore del Padre che nessuno esclude. Si tratterà pertanto di un’indulgenza giubilare piena, frutto dell’evento stesso che viene celebrato e vissuto con fede, speranza e carità. L’indulgenza giubilare, infine, può essere ottenuta anche per quanti sono defunti. A loro siamo legati per la testimonianza di fede e carità che ci hanno lasciato. Come li ricordiamo nella celebrazione eucaristica, così possiamo, nel grande mistero della comunione dei Santi, pregare per loro, perché il volto misericordioso del Padre li liberi da ogni residuo di colpa e possa stringerli a sé nella beatitudine che non ha fine. Uno dei gravi problemi del nostro tempo è certamente il modificato rapporto con la vita. Una mentalità molto diffusa ha ormai fatto perdere la dovuta sensibilità personale e sociale verso l’accoglienza di una nuova vita. Il dramma dell’aborto è vissuto da alcuni con una consapevolezza superficiale, quasi non rendendosi conto del gravissimo male che un simile atto comporta. Molti altri, invece, pur vivendo questo momento come una sconfitta, ritengono di non avere altra strada da percorrere. Penso, in modo particolare, a tutte le donne che hanno fatto ricorso all’aborto. Conosco bene i condizionamenti che le hanno portate a questa decisione. So che è un dramma esistenziale e morale. Ho incontrato tante donne che portavano nel loro cuore la cicatrice per questa scelta sofferta e dolorosa. Ciò che è avvenuto è profondamente ingiusto; eppure, solo il comprenderlo nella sua verità può consentire di non perdere la speranza. Il perdono di Dio a chiunque è pentito non può essere negato, soprattutto quando con cuore sincero si accosta al Sacramento della Confessione per ottenere la riconciliazione con il Padre. Anche per questo motivo ho deciso, nonostante qualsiasi cosa in contrario, di concedere a tutti i sacerdoti per l’Anno Giubilare la facoltà di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono il perdono. I sacerdoti si preparino a questo grande compito sapendo coniugare parole di genuina accoglienza con una riflessione che aiuti a comprendere il peccato commesso, e indicare un percorso di conversione autentica per giungere a cogliere il vero e generoso perdono del Padre che tutto rinnova con la sua presenza. Un’ultima considerazione è rivolta a quei fedeli che per diversi motivi si sentono di frequentare le chiese officiate dai sacerdoti della Fraternità San Pio X. Questo Anno giubilare della Misericordia non esclude nessuno. Da diverse parti, alcuni confratelli Vescovi mi hanno riferito della loro buona fede e pratica sacramentale, unita però al disagio di vivere una condizione pastoralmente difficile. Confido che nel prossimo futuro si possano trovare le soluzioni per recuperare la piena comunione con i sacerdoti e i superiori della Fraternità. Nel frattempo, mosso dall’esigenza di corrispondere al bene di questi fedeli, per mia propria disposizione stabilisco che quanti durante l’Anno Santo della Misericordia si accosteranno per celebrare il Sacramento della Riconciliazione presso i sacerdoti della Fraternità San Pio X, riceveranno validamente e lecitamente l’assoluzione dei loro peccati. Confidando nell’intercessione della Madre della Misericordia, affido alla sua protezione la preparazione di questo Giubileo Straordinario. Dal Vaticano, 1 settembre 2015 Francesco Pag. 2 103/2015

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anticipando di fatto l’inizio del giubileo straordinario. La Porta santa della Basilica di San Pietro in Vaticano è stata aperta come previsto l’8 dicembre 2015; si è trattato della prima apertura della Porta Santa in presenza di due pontefici: il Papa regnante (Papa Francesco) e il Papa emerito (Benedetto XVI). Le porte sante della Basilica di San Giovanni in Laterano e di tutte le cattedrali o santuari giubilari nelle altre diocesi del mondo sono state aperte dai rispettivi vescovi domenica 13 dicembre 2015. I grandi raduni Durante tale manifestazione vi sono dei momenti specifici per certe categorie di fedeli. Tra questi: - A tutti coloro che operano nel pellegrinaggio: dal 19 al 21 gennaio 2016 - Invio dei missionari della misericordia: previsto per il 10 febbraio 2016 - Tutto il variegato mondo che si ritrova nella spiritualità della misericordia: 3 aprile 2016 - Raduno dei ragazzi dai 13 ai 16 anni: 24 aprile 2016 - Incontro con i diaconi: 29 maggio 2016 - Incontro con i sacerdoti: previsto per il 3 giugno 2016 - Incontro con gli ammalati: previsto per il 12 giugno 2016 - Incontro dei giovani in occasione della giornata mondiale della gioventù: a Cracovia dal 26 luglio al 1º agosto 2016 - Incontro con il volontariato: si terrà il 4 settembre 2016 - Il mondo della spiritualità mariana: 9 ottobre 2016 11 aprile 2015 - papa Francesco consegna la bolla che indice il Giubileo straordinario della misericordia Il Giubileo straordinario della misericordia è stato indetto da papa Francesco per mezzo della bolla pontificia Misericordiae Vultus. Precedentemente annunciato dallo stesso pontefice il 13 marzo 2015, ha avuto inizio l’8 dicembre 2015 e si concluderà il 20 novembre 2016. Il papa ha dichiarato che il Giubileo, ricorrente nel cinquantesimo della fine del Concilio Vaticano II, sarà dedicato alla Misericordia. Il papa ha fatto l’annuncio nel corso di una funzione religiosa: “Cari fratelli e sorelle, ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della Misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Questo Anno Santo inizierà nella prossima solennità dell’Immacolata Concezione e si concluderà il 20 novembre del 2016, domenica di Nostro Signore Gesù Cristo, re dell’universo e volto vivo della misericordia del Padre. Affido l’organizzazione di questo Giubileo al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, perché possa animarlo come una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di portare a ogni persona il vangelo della Misericordia”. (Papa Francesco) Mons. Rino Fisichella, in qualità di presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, è il principale referente per l’organizzazione dell’evento giubilare. Nel maggio 2015, nella Sala Stampa della Santa Sede, lo stesso presule ha dato alcune anticipazioni sulle modalità di svolgimento dell’anno giubilare. La bolla di indizione Sabato 11 aprile 2015, durante la celebrazione dei primi vespri della Domenica della Divina Misericordia, è stato indetto ufficialmente con la consegna e la lettura della bolla Misericordiae Vultus, avvenute alla presenza di papa Francesco davanti alla Porta santa della basilica di San Pietro in Vaticano. La Bolla evidenzia la necessità di indire un Anno Santo Straordinario per tenere viva, nella Chiesa Cattolica, la consapevolezza di essere presente nel mondo quale dispensatrice della Misericordia di Dio. La capacità di dialogare col mondo e l’apertura a ogni uomo sono state le grandi sfide vinte dal Concilio Vaticano II. Il Giubileo vuole essere occasione per porre atti di ulteriore apertura. La Bolla ricorda, inoltre, i grandi eventi della Storia della Salvezza nei quali Dio si manifesta con il suo Amore Misericordioso. L’apertura del Giubileo L’apertura del Giubileo è stata inizialmente fissata per l’8 dicembre 2015. La scelta di tale data non è stata casuale, cadendo in tal giorno il cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II. Prima di tale data però, come segno della vicinanza della Chiesa universale alla Repubblica Centrafricana, colpita dalle violenze della guerra civile, papa Francesco ha aperto la porta santa della Cattedrale di Notre-Dame di Bangui il 29 novembre, in occasione del suo viaggio apostolico in Africa, 103/2015 Papa Francesco apre la Porta Santa a Bangui, in Africa. La Porta Santa: dal Centrafrica al Vaticano, il simbolo dell’indulgenza per il Giubileo Quelle storiche sono nelle 4 basiliche romane ma papa Francesco ha inaugurato l’Anno Santo aprendo quella di Bangui: “Oggi questa è la capitale spirituale del mondo”. Attraversarle è il gesto simbolico per ottenere l’indulgenza ma Bergoglio ha rivoluzionato il rito Sono gli emblemi del Giubileo, attraversarle significa entrare simbolicamente nel perdono di Dio ed è con questo gesto che si conclude il percorso per ottenere l’indulgenza. Ma Bergoglio ha rivoluzionato tutto. Le Porte Sante, che fino all’avvento di papa Francesco erano 4 e tutte a Roma, si sono infatti moltiplicate nel mondo per l’Anno Santo straordinario dedicato alla misericordia. Tanto che oggi, per la prima volta nella storia, un Giubileo si è aperto lontano dal Vaticano con la cerimonia presieduta dal pontefice nella capitale della Repubblica Centrafricana: non era successo nemmeno negli anni in cui la corte papale era ad Avignone. “Oggi questa è la capitale spirituale del mondo”, ha detto invece Francesco subito prima di spingere con le sue mani le due ante del portone traforato nella cattedrale dedicata a Notre Dame a Bangui. All’interno della chiesa, i fedeli hanno gridato e cantato per la gioia. “L’Anno Santo della misericordia viene in anticipo a questa terra, una terra che soffre l’odio, l’incomprensione, la mancanza di pace. In questa terra sofferente ci sono anche tutti i paesi del mondo che passano attraverso la croce della guerra”, sono state le parole del Papa. Un’iniziativa, quella di Francesco, che arriva a sconvolgere un calendario giubilare che prevedeva l’inaugurazione l’8 dicembre, data nella quale ricorre anche il cinquantesimo anniversario della chiusura Pag. 3

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del Concilio Vaticano II, con l’apertura da parte del pontefice della Porta Santa più famosa, quella che si trova sulla destra della basilica di San Pietro. La domenica successiva, 13 dicembre, sarà sempre papa Francesco a Roma ad aprire alle 9,30 la Porta Santa di San Giovanni in Laterano, mentre nel pomeriggio, alle 10,30, il legato pontificio presiederà la cerimonia per quella di San Paolo fuori le Mura. L’ultima delle quattro Porte Sante storiche, quella di Santa Maria Maggiore, sarà aperta ancora dal Papa il giorno di capodanno, che corrisponde per la Chiesa alla festività liturgica di Maria Madre di Dio. Nel frattempo, però, in oltre 400 tra cattedrali e santuari e italiani - e in migliaia di chiese di tutto il mondo - i fedeli avranno già avuto la possibilità di attraversare il varco giubilare locale. Papa Francesco ha dato infatti mandato ai vescovi di scegliere luoghi sacri delle loro diocesi per dare l’opportunità di compiere il precetto anche a chi non può raggiungere Roma. “Ogni Chiesa particolare - scrive il pontefice nella bolla solenne - sarà direttamente coinvolta a vivere questo Anno Santo come un momento straordinario di grazia e di rinnovamento spirituale. Il Giubileo, pertanto, sarà celebrato a Roma così come nelle Chiese particolari quale segno visibile della comunione di tutta la Chiesa”. L’apertura delle porte sante diocesane è stata prevista per il 13 dicembre, in contemporanea con quella di San Giovanni in Laterano che è la sede della cattedra episcopale di Roma. Significato del Giubileo Il Giubileo nasce dalla tradizione ebraica che stabiliva ogni 50 anni, un anno di riposo della terra per rendere più forti le successive coltivazioni, la restituzione delle terre confiscate e la liberazione degli schiavi. Per segnalare l’inizio del Giubileo si suonava un corno di ariete, in ebraico yobel, da cui deriva il termine cristiano Giubileo. Nella Chiesa cattolica, il Giubileo (o Anno Santo) è il periodo durante il quale il Papa concede l’indulgenza ai fedeli che si recano a Roma e compiono particolari pratiche religiose. Per la precisione, il Giubileo risale all’Antico Testamento. La parola “Giubileo” deriva da Jubilaeum che a sua volta deriva dalle tre parole ebraiche Jobel (ariete), Jobil (richiamo) e Jobal (remissione). Nel capitolo XXV del Levitico, il popolo ebraico viene incoraggiato a far suonare il corno (Jobel) ogni quarantanove anni per richiamare (Jobil) la gente di tutto il paese, dichiarando santo il cinquantesimo anno e proclamando la remissione (Jobal) di tutti gli abitanti. Secondo l’Antico Testamento il Giubileo portava con sé la liberazione generale da una condizione di miseria, sofferenza ed emarginazione. Gesù trasformò i precetti dell’anno giubilare in una grande prospettiva ideale, in cui l’emancipazione, il perdono e l’inizio di un anno di grazia di Dio assumevano un nuovo significato. Un sabato infatti Gesù spiegò che era lui il Messia di cui si parla in un passo di Isaia, e che quel giorno prendeva inizio la salvezza e la “pienezza del tempo”. Così oggi il Giubileo fa riferimento alla missione di Cristo e a quanti lo seguono. In questo modo il Cristianesimo ha trasmesso al Giubileo ebraico un significato più pieno e più profondo. Infatti, è un perdono generale, un’indulgenza aperta a tutti, che il Papa concede sotto determinate condizioni ai fedeli. È quindi fondato sul valore delle indulgenze e sul potere che la Chiesa ha di elargirle. Il Giubileo cristiano nasce nel Medio Evo e affonda le sue radici sia nella tradizione religiosa e culturale giudeo-cristiana, sia in un contesto storico-religioso e teologico-peculiare centrato sulle idee e sulla prassi del pellegrinaggio e della penitenza. Una tradizione che si svolge da più di 700 anni e che ha dovuto attraversare, insieme all’entusiasmo e alla devozione dei pellegrini, anche pagine più nere fatte di eccessi, imprevisti, corruzione, problemi di sicurezza, macabre esecuzioni e manovre politiche. Giubileo 1950, Papa Pio Xii apre la Porta Santa Lo svolgimento del Giubileo Il Giubileo viene celebrato con varie iniziative durante un anno intero che ha inizio la vigilia di Natale con l’apertura delle porte sante che si trovano nelle quattro principali basiliche di Roma, S. Pietro in Vaticano, S. Giovanni in Laterano, S. Maria Maggiore e S. Paolo. Il Papa viene portato in sedia fino alla porta murata di S. Pietro, che picchia per tre volte con un martello d’argento cantando in latino: “Apritemi le porte della giustizia”. Dopo di lui picchia la porta per due volte un cardinale e quindi la porta viene aperta. Il Papa passa per primo tenendo nella destra una croce e nella sinistra una candela accesa. La stessa cerimonia viene compiuta da cardinali nelle altre tre basiliche. L’Anno Santo si conclude con la muratura delle porte sante fino al successivo Giubileo. Il Giubileo è l’anno della remissione dei peccati e delle pene per i peccati. È anche l’anno della solidarietà, della speranza e della penitenza sacramentale. Il Giubileo, detto anche Anno Santo, può essere ordinario e straordinario. Il primo è legato a scadenze prestabilite, mentre il secondo viene indetto in occasione di qualche avvenimento di straordinaria importanza e la sua durata varia da pochi giorni ad un anno. curiosità storiche legate al Giubileo Volontà popolare. Il primo Giubileo fu indetto nel 1300 da Papa Bonifacio VIII, ma tanti pellegrini affluivano a Roma già da centinaia di anni. A partire dal VII secolo d.C., l’Urbe andò via via a sostituirsi a Gerusalemme come prima città santa. Qui si trovavano le tombe apostoliche, questa era la “casa” di Pietro e dei suoi successori. L’iniziativa del Papa fu un modo per indirizzare l’interesse dei fedeli e regolamentarne il flusso. In risposta alle richieste dei fedeli, che nella notte di Capodanno del 1300 si radunarono a San Pietro invocando l’indulgenza, Bonifacio indisse il primo Anno Santo. Chi, pentito e confessato, avesse visitato per 30 giorni (se romano) o 15 (se pellegrino) le basiliche di San Pietro e San Paolo avrebbe ottenuto il perdono. L’evento, secondo queste prime disposizioni, si sarebbe ripetuto ogni 100 anni. Anno santo, anno d’oro. Quello del 1450 fu un anno giubilare remunerativo per osti, banchieri e commercianti che traevano vantaggio dall’afflusso di pellegrini, ma anche per le casse di Cosimo de’ Medici, tesoriere papale. Papa Niccolò V fu il primo a stabilire che chi non poteva raggiungere Roma in pellegrinaggio avrebbe potuto ottenere l’indulgenza in cambio di denaro. Se fu un anno fortunato per l’economia romana, lo fu di meno per i pellegrini, sopraffatti da un’epidemia di peste e da una tragedia abbattutasi sul ponte S. Angelo. A causa dell’affollamento sembra che alcuni cavalli imbizzarriti, crearono panico e molti fedeli finirono schiacciati o caddero nel Tevere ghiacciato. Morirono circa 200 persone. Corride in Piazza San Pietro. Il momento della corruzione fu raggiunto in occasione dell’Anno santo 1500, indetto dal controverso papa Alessandro VI Borgia. Tanti furono gli scandali che avevano contraddistinto il suo pontificato, ciò nonostante il pontefice stabilì un rigido cerimoniale religioso, introducendo l’apertura della Porta Santa nelle quattro Basiliche giubilari. Questo, mentre il figlio Cesare veniva nominato “gonfaloniere e capitano generale di Santa Romana Chiesa”. Tolta la facciata, il Papa 103/2015 Il primo Giubileo fu indetto nel 1300 dal Papa Bonifacio VIII che fissò una scadenza della festività ogni 100 anni. In seguito si fissò ogni 50 anni, ma i Giubilei ebbero scadenze sempre diverse a seconda degli eventi. Attualmente i Giubilei si svolgono ogni 25 anni: gli Anni Santi ordinari sono stati con quello del 2000 numero 26; quelli straordinari, concessi in casi eccezionali di ricorrenze o in momenti difficili per la Chiesa e il Mondo numero 95. La durata del Giubileo è di circa un anno. Il Giubileo del 2000 ha assunto un’importanza speciale perché ha celebrato i due millenni dalla venuta di Cristo sulla Terra ed è stato il primo Giubileo a cavallo tra due millenni. Pag. 4 LA Storia

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non si curò molto delle anime. Furono persino organizzate delle corride in Piazza San Pietro, con sei tori da colpire con frecce e spada. Assente giustificato. L’apertura della Porta Santa per il Giubileo del 1600 si svolse con una settimana di ritardo perché Papa Clemente VII era stato colpito da un attacco di gotta. Fu però anche l’anno del pubblico rogo in Campo de’ Fiori di Giordano Bruno giudicato eretico e condannato dal Tribunale dell’Inquisizione. Vizi e divieti. Giochi, processioni allegoriche, luminarie ed eccessi di vario tipo caratterizzarono a lungo la Roma giubilare. Forse per questo diversi giubilei aprirono all’insegna dei divieti. Nel 1725 Benedetto XIII bandì il gioco del lotto, ma si dimostrò più indulgente con coloro che assumevano tabacco all’interno di San Pietro. Anche i sacerdoti si concedevano infatti il “lusso” di fiutare tabacco in chiesa, una consuetudine importata dalle Americhe che stava prendendo piede anche in Europa. Già Urbano VIII, nel 1625, aveva vietato ai ministri di Dio questo vizio. Nel 1675, Clemente X ribadì il divieto, già formulato un secolo prima da Gregorio XIII, di aumentare i prezzi degli alloggi e di sfrattare i cittadini per far posto ai pellegrini. Inoltre sospese le lotte dei tori nel Colosseo. Salute. L’alto numero di pellegrini creava problemi dal punto di vista della loro gestione: i momenti di calca erano piuttosto frequenti. Persino Dante, nel canto XVIII dell’Inferno, ricorda che i romani dovettero stabilire il doppio senso di marcia sul ponte Elio per evitare pericolosi ingorghi. I problemi maggiori erano legati all’igiene e alla salute pubblica. Non a caso numerosi giubilei furono accompagnati da violente epidemie, soprattutto di peste. Nel XVI secolo fu istituita a Roma una speciale commissione che non consentisse l’accesso ai pellegrini arrivati nell’Urbe senza un’apposita “bolletta di sanità”, un attestato di provenienza da un paese libero dalla peste che consentiva di ottenere il permesso di entrare. Protesta contro l’Italia. Nel 1875 il Giubileo si svolse normalmente, anche se lo Stato Pontificio era appena stato annesso al Regno d’Italia dai Savoia con la Breccia di Porta Pia. Le celebrazioni si svolsero sotto tono e la bolla con cui venne inaugurato l’Anno santo denunciava “gravi calamità della Chiesa e di questo secolo”. Pio IX, rinchiusosi in Vaticano come volontario prigioniero per protesta contro gli “usurpatori” piemontesi, non partecipò a nessuna cerimonia di apertura e quell’anno non ci fu alcuna celebrazione ufficiale. Ma il pontefice concesse comunque l’indulgenza plenaria in tutto il mondo, a chi avesse visitato determinate chiese. Il primo “moderno”. Quello del 1950 fu il primo Giubileo in cui i pellegrini poterono spostarsi con gli aerei, e gli effetti si videro. In quell’anno accorsero a Roma oltre 2 milioni e mezzo di persone, un vero record. A proposito di modernità, nel 2000, Papa Giovanni Paolo II estese l’indulgenza anche a chi seguiva le celebrazioni tramite radio e televisione. Business. Già nel 1350, lo storico e cronista Matteo Villani scriveva che, durante il Giubileo, “i romani tutti eran fatti albergatori”, e lamentava la poca cura che chi gestiva strutture alberghiere riservava agli stanchi pellegrini, costretti a lottare anche per un po’ di cibo. Sicurezza. Il problema della sicurezza, ha sempre accompagnato le manifestazioni giubilari. Un tempo la minaccia non erano i terroristi ma furfanti, ladri e briganti che si nascondevano tra la folla e lungo il cammino che portava a Roma. Nel 1500, per esempio, la Via Cassia era infestata dai briganti della famiglia Corsi, contro i quali papa Alessandro VI emanò un bando specifico, che li allontanava da tutti i territori dello Stato della Chiesa pena la confisca di tutti i beni. Nell’anno dei Borgia, alcuni briganti furono impiccati pubblicamente sul Ponte S. Angelo. Lista degli anni giubilari e relativi papi 1. 1300 : Bonifacio VIII 2. 1350 : Clemente VI 3. 1390 - indetto da Urbano VI, presieduto da Bonifacio IX 4. 1400 - secondo giubileo di Bonifacio IX 5. 1423 - Martino V 6. 1450 - Niccolò V 7. 1475 - indetto da Paolo II, presieduto da Sisto IV 8. 1500 - Alessandro VI 9. 1525 - Clemente VII 10. 1550 - indetto da Paolo III, presieduto da Giulio III 11. 1575 - Gregorio XIII 103/2015 12. 1600 - Clemente VIII 13. 1625 - Urbano VIII 14. 1650 - Innocenzo X 15. 1675 - Clemente X 16. 1700 - aperto da Innocenzo XII, concluso da Clemente XI 17. 1725 - Benedetto XIII 18. 1750 - Benedetto XIV 19. 1775 - indetto da Clemente XIV, presieduto da Pio VI 20. 1825 - Leone XII 21. 1875 - Pio IX 22. 1900 - Leone XIII 23. 1925 - Pio XI 24. 1933/1934 - secondo giubileo di Pio XI 25. 1950 - Pio XII 26. 1966 - Paolo VI 27. 1975 - secondo giubileo di Paolo VI 28. 1983/1984 - Giovanni Paolo II 29. 2000 - secondo giubileo di Giovanni Paolo II 30. 2015/2016 - Francesco Tertio Millennio Adveniente Importante ricordare l’azione di Papa Giovanni Paolo II che ha dato il via al cammino di sensibilizzazione e preparazione al Grande Giubileo del 2000 promulgando, il 10 novembre 1994, la Lettera Apostolica Tertio Millennio adveniente. Il documento è composto di una breve introduzione e di cinque capitoli. Nell’introduzione viene focalizzato l’argomento centrale: la celebrazione del Giubileo è la celebrazione dell’Incarnazione redentrice del Figlio di Dio, Gesù Cristo. Il primo capitolo, “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi...”, Giubileo 1983/194, Papa Giovanni Paolo II. sottolinea il significato e l’importanza della nascita di Gesù Cristo. Egli è il Figlio di Dio, si è fatto uno di noi per rivelare il disegno di Dio nei riguardi di tutta la creazione e, in particolare, nei riguardi dell’uomo. Questo è il punto essenziale che differenzia il cristianesimo dalle altre religioni: è Dio stesso che viene in persona a parlare di sé all’uomo e a mostrargli la via sulla quale è possibile raggiungerlo. L’Incarnazione di Gesù Cristo testimonia che Dio cerca l’uomo per indurlo ad abbandonare le vie del male. Questo recupero si realizza attraverso il sacrificio di Cristo stesso sulla croce. La religione dell’Incarnazione è quindi la religione della Redenzione. Il capitolo II, Il Giubileo dell’anno 2000, illustra la motivazione dell’Anno Santo e di quello di fine millennio in particolare. Dio, con l’Incarnazione, si è calato dentro la storia dell’uomo. L’eternità è entrata nel tempo e manifesta che Cristo è il signore del tempo. Per questo, nel cristianesimo, il tempo ha un’importanza fondamentale e nasce il dovere di santificarlo. Su tale sfondo diventa comprensibile l’usanza dei Giubilei, che ha inizio nell’Antico Testamento e ritrova la sua continuazione nella storia della Chiesa. Il Giubileo, per la Chiesa, è un anno di grazia del Signore, un anno della remissione dei peccati e delle pene per i peccati, un anno di riconciliazione tra tutti i contendenti. Nella vita delle singole persone i Giubilei sono legati alla data di nascita e, per i cristiani, sono anche anniversari del Battesimo, della Cresima, della prima Comunione, dell’ordinazione sacerdotale o episcopale, del matrimonio. Ma anche le comunità e le istituzioni cePag. 5

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lebrano i loro giubilei; e tutti, quelli personali o comunitari, religiosi o civili, rivestono un ruolo importante e significativo. In questo contesto, i duemila anni dalla nascita di Cristo rappresentano un Giubileo straordinariamente grande non soltanto per i cristiani, ma per l’intera umanità, dato il ruolo di primo piano esercitato dal cristianesimo in questi due millenni. Il capitolo III, La preparazione del Grande Giubileo, evidenzia i vari eventi che hanno contribuito e contribuiscono al cammino di preparazione verso il Duemila. Innanzitutto il Concilio Vaticano II, “evento provvidenziale concentrato sul mistero di Cristo e della sua Chiesa ed insieme aperto al mondo”, attraverso il quale la Chiesa ha avviato la preparazione prossima al Giubileo del secondo millennio. La migliore preparazione alla scadenza bimillenaria della nascita di Cristo, afferma il Papa, sarà appunto il rinnovato impegno di attuazione dell’insegnamento del Concilio alla vita di ciascuno e di tutta la Chiesa. Nel cammino di preparazione al 2000 si inserisce la serie di Sinodi, iniziata dopo il Concilio: generali e continentali, regionali, nazionali e diocesani. Il tema di fondo è quello dell’evangelizzazione. Specifici compiti e responsabilità, in vista del Grande Giubileo, spettano al Vescovo di Roma: in questa prospettiva hanno operato tutti i pontefici del secolo che sta per concludersi, in particolare con le encicliche a sfondo sociale e i messaggi per la Giornata della Pace, pubblicati a partire dal 1968. Allo stesso scopo sono stati orientati, e continueranno ad esserlo, i pellegrinaggi del Papa nelle Chiese particolari di tutti i continenti: Giovanni Paolo II auspica di visitare, entro il 2000, Sarajevo, il Libano, Gerusalemme e la Terra Santa e “tutti quei luoghi che si trovano sul cammino del popolo di Dio dell’Antica Alleanza, a partire dai luoghi di Abramo e di Mosè, attraverso l’Egitto e il Monte Sinai, fino a Damasco”. Anche i Giubilei locali o regionali per la celebrazione di importanti anniversari hanno un ruolo di svolgere nella preparazione al Grande Giubileo, che raccoglie pure i frutti degli Anni Santi. Il capitolo IV della Lettera apostolica, dal titolo La preparazione immediata, prospetta uno specifico programma di iniziative per il Grande Giubileo, attraverso due fasi: la prima (1994-96), a carattere antepreparatorio, ha avuto lo scopo di ravvivare nei cristiani la consapevolezza del valore e del significato che il Giubileo del 2000 riveste nella storia umana; la seconda (1997-99), la fase propriamente preparatoria, è orientata alla celebrazione del mistero di Cristo Salvatore. La struttura ideale per tale triennio è trinitaria: il 1997 è dedicato alla riflessione su Cristo; il 1998 sarà dedicato allo Spirito Santo e alla sua presenza santificatrice all’interno delle Chiese; il 1999 sarà incentrato su Dio Padre, dal quale Cristo è stato mandato e al quale è ritornato. I punti fondamentali indicati da Giovanni Paolo II per il cammino di preparazione: • martiri di ieri o non riconosce più i suoi martiri di oggi non può rivendicare l’onore di essere la Chiesa di Cristo. Qui Giovanni Paolo afferma che “nel nostro secolo sono ritornati i martiri” e “non devono andare perdute nella Chiesa le loro testimonianze”. Per questo motivo è previsto l’aggiornamento dei martirologi, in particolare per il riconoscimento dell’eroicità delle virtù di uomini e donne che hanno realizzato la loro vocazione cristiana nel matrimonio. Per quanto riguarda il triennio della fase preparatoria, nel corso del 1997 la Chiesa sarà impegnata ad avvicinare i cristiani alla riscoperta della Bibbia, del Battesimo, della catechesi per mirare all’obiettivo prioritario del Giubileo, il rinvigorimento della fede e della testimonianza dei cristiani. Nel 1998 si punterà alla riscoperta della presenza e dell’azione dello Spirito, agente principale della nuova evangelizzazione. Il terzo ed ultimo anno di preparazione, secondo le indicazioni di Giovanni Paolo II, dovrà spingere ad intraprendere un cammino di autentica conversione, riscoprendo il sacramento della Penitenza e mettendo in risalto la virtù della carità. Il Giubileo potrebbe essere un momento opportuno per pensare ad una consistente riduzione, se non proprio al totale condono, del debito internazionale. La vigilia del Duemila, inoltre, sarà una grande occasione per il dialogo interreligioso: potrebbero prevedersi incontri tra i rappresentanti delle grandi religioni mondiali. La celebrazione del Grande Giubileo avverrà contemporaneamente in Terra Santa, a Roma e nelle Chiese locali del mondo intero. Nella fase celebrativa l’obiettivo sarà la glorificazione della Trinità. A Roma si terrà il Congresso eucaristico internazionale. Il quinto e ultimo capitolo della Tertio Millennio adveniente, intitolato “Gesù Cristo è lo stesso … sempre”, esalta la missione della Chiesa, chiamata a continuare l’opera stessa di Cristo. La Chiesa, come l’evangelico granellino di senape, cresce fino a diventare un grande albero, capace di coprire con le sue fronde l’intera umanità. Sin dai tempi apostolici prosegue senza sosta la sua missione salvifica all’interno dell’universale famiglia umana. La struttura organizzativa Giovanni Paolo II ha costituito il Comitato Centrale e il Consiglio di Presidenza per il documento del Tertio Millennio adveniente. Presidente: Cardinale Roger Etchegaray, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Consiglio di Presidenza: Card. Camillo Ruini, Vicario Generale della Diocesi di Roma; Card. Francis Arinze, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso; Card. Edward Idris Cassidy, Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’Unità dei cristiani; Card. Virgilio Noè, Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana. Segretario Generale: Arcivescovo Sergio Sebastiani, Nunzio Apostolico. una dimensione storica della coscienza. “La Porta Santa del Giubileo del 2000 - scrive - dovrà essere simbolicamente più grande delle precedenti, perché l’umanità, giunta a quel traguardo, si lascerà alle spalle non soltanto un secolo, ma un millennio. È bene che la Chiesa imbocchi questo passaggio con la chiara coscienza di ciò che ha vissuto nel corso degli ultimi dieci secoli. Essa non può varcare la soglia del nuovo millennio senza spingere i suoi figli a purificarsi, nel pentimento, da errori, infedeltà, incoerenze, ritardi”; un’esigenza ecumenica, che il Papa ricorda ovunque nella sua Lettera, invitando ad opportune iniziative ecumeniche, così che le diverse confessioni cristiane si possano presentare al Grande Giubileo se non unite, almeno prossime a superare le storiche divisioni. Anche perché i peccati che hanno pregiudicato l’unità esigono un maggiore impegno di penitenza e di conversione; un impegno sociale, che pone in risalto l’ispirazione sociale della pratica giubilare; la memoria dei martiri. Una Chiesa che non si ricorda dei suoi Il Giubileo del 2000 di Giovanni Paolo II • • • 103/2015 Pag. 7

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MADRID di Paola Lungarini L'AMBASCIATORE PIETRO SEBASTIANI IN VISITA A TENERIFE PRESENTAZIONE DEL LIBRO "POR L'Ambasciatore d'Italia, Pietro Sebastiani, ha realizzato una visita a Tenerife, ha incontrato il Sin- LAS FRONTERAS DE EUROPA" daco di Santa Cruz de Tenerife, José Manuel Bermúdez. Nel corso dell'incontro, l'Ambasciatore DI MERCEDES MONMANY Sebastiani, accompagnato dal Console Onorario Silvio Pelizzolo, ha firmato il libro d'onore del Comune di Santa Cruz ed ha ricevuto, quale regalo protocollare, una metopa con lo scudo della città lavorato in bronzo. Nel pomeriggio l'Ambasciatore Sebastiani ha presieduto l’atto di celebrazione della firma dell’accordo di collaborazione tra la Camera di Commercio locale e la Camera di Commercio Italiana per la Spagna. L’accordo è stato firmato dal presidente della CCIS, Marco Pizzi, ed il vicepresidente della Cámara de Comercio Oficial de Santa Cruz de Tenerife, Arturo Escuder. Alla cerimonia hanno preso parte anche il presidente del Consorzio ZEC - Zona Especial Canaria, Beatriz Barrera Vera, il Consigliere del Cabildo di Tenerife con delega speciale per gli Affari Esteri, Carmen Delia Herrera Priano, il Segretario Generale della CCIS, Giovanni Aricò, e l’Amministratore Delegato di PROEXCA, Pablo Martín Carbajal González. Nel corso della missione l'Ambasciatore Sebastiani ha, altresì, realizzato una visita all'Osservatorio Astronomico del Teide durante la quale ha incontrato la folta comunità di astrofisici italiani che lavorano all'Osservatorio. Nell’ambito dei consueti incontri dedicati a temi di attualità e cultura, martedì 24 novembre l'Ambasciata d'Italia ha ospitato la presentazione del volume “Por las fronteras de Europa”, un viaggio nella narrativa dei secoli XX e XXI curato dalla scrittrice e critica letteraria Mercedes Monmany. L’imponente lavoro critico di questa autrice, introdotto da un prologo di Claudio Magris e pubblicato da poco dalla casa editrice Galaxia Gutemberg, raccoglie in 1459 pagine una vastissima selezione di autori, tra cui non mancano le principali figure letterarie italiane degli ultimi due secoli (sono sessanta gli autori italiani inclusi nell'opera da Tomasi di Lampedusa a Eco, da Pasolini a Primo Levi, da Calvino a Sciascia, solo per citarne alcuni). Nel discorso introduttivo, l'Ambasciatore Pietro Sebastiani ha sottolineato l’importanza della cultura quale strumento imprescindibile affinché l’Europa, nella tradizione del suo migliore umanesimo radicato nella comune matrice grecoromana, possa far fronte alle situazioni critiche e alle minacce che caratterizzano l’attuale momento storico. Nel corso della presentazione l’autrice ha mantenuto un vivace e interessante dialogo con il drammaturgo e giornalista spagnolo Ignacio Amestoy, sul tema delle frontiere e della permeabilità dei confini alla circolazione dell’arte e delle idee. L’Ambasciatore Pietro Sebastiani in visita all’Osservatorio Astronomico del Teide CERIMONIA DI CONSEGNA DELLA MEDAGLIA D'ONORE A NOME DI PRIMO ZANNI L'Ambasciatore Pietro Sebastiani ha consegnato la Medaglia d'Onore a nome di Primo Zanni alla Sig.ra Edda Rambaldi, vedova Zanni. All’evento hanno partecipato anche i due figli di Primo Zanni, insieme ai coniugi e alla nipote, e personale di questa Ambasciata. Nel corso della cerimonia, l’Ambasciatore ha ricordato i duri mesi di prigionia del signor Zanni, destinato ad un campo di lavoro in Germania dal settembre 1943 al maggio 1945, e ne ha esaltato lo spirito patriottico, la forza e la determinazione, caratteristiche che gli hanno consentito di tornare a casa dai suoi familiari a Castelvetro di Modena. La Medaglia d’Onore viene concessa ai cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. Mercedes Monmany conversa con Ignacio Amestoy Pag. 8 103/2015

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CELEBRAZIONI DEL 4 NOVEMBRE GIORNATA DELL’UNITÀ NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE L’Ambasciata informa che con le celebrazioni del 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, la Repubblica italiana ricorda la fine della Prima Guerra Mondiale e i caduti di tutti i conflitti armati. È pertanto tradizione che le Addettanze militari italiane nel mondo celebrino atti commemorativi in onore dei caduti. Tali celebrazioni sono organizzate a Madrid dall’Addettanza Militare e non si avvalgono della collaborazione di nessuna organizzazione, né italiana né spagnola. L’Ambasciata, d’altra parte, non concede il proprio patrocinio a nessuna Associazione di ex-combattenti. MADRID di Paola Lungarini Firma DELL’accordo tra la CCIS e la Camera di Commercio di Tenerife La cerimonia in onore ai Caduti Italiani con deposizione di 2 corone; nel corso della stessa cerimonia sono state consegnate decorazioni italiane a personale militare spagnolo che ha partecipato a Missioni di Pace in Bosnia ed in Afghanistan insieme alle forze nazionali; nonché due onorificenze di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana ad altri due Ufficiali spagnoli. Complessivamente sono stati decorati n. 5 ufficiali. L’arrivo per il ricevimento serale dell’ospite spagnolo, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito spagnolo, General de Ejército Jaime Domínguez Buj (foto a sinistra); il saluto dell’Addetto alla Difesa, Capitano di Vascello Michele Spezzano (foto a destra). Alla serata hanno partecipato circa 350 persone tra autorità militari italiane e spagnole, rappresentanti delle industrie della difesa, addetti militari esteri accreditati in Spagna, personalità della collettività italiana. 103/2015 “L’atto ufficiale si è celebrato lo scorso 9 novembre nella città canaria. “L’accordo sancisce la volontà di realizzare iniziative ed azioni congiunte per la promozione di progetti di investimento o alleanze strategiche tra imprese italiane e spagnole. “Durante l’evento è stata presetata ufficialmente l’Antenna territoriale della CCIS a Santa Cruz de Tenerife, rappresentata dal delegato Silvio Pelizzolo. Si è svolto lo scorso 9 novembre, a Santa Cruz de Tenerife, l’atto di celebrazione della firma dell’accordo di collaborazione tra la Camera di Commercio locale e la CCIS. Tra i diversi punti sanciti dall’accordo va sottolineata la volontà di realizzare iniziative e azioni congiunte per la promozione di progetti di investimento o alleanze strategiche tra imprese spagnole e italiane. Oltre a ciò, viene contemplata la possibilità di promuovere e organizzare seminari formativi e incontri imprenditoriali volti a informare le imprese di entrambi i paesi sulle opportunità d’affari nei due mercati, nonché missioni commerciali per la valutazione di nuove partnership. L’accordo è stato firmato dal presidente della CCIS, Marco Pizzi, ed il vicepresidente della Cámara de Comercio Oficial de Santa Cruz de Tenerife, Arturo Escuder. Alla cerimonia hanno preso parte anche l’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Pietro Sebastiani, il presidente del Consorzio ZEC Zona Especial Canaria, Beatriz Barrera Vera, il Consigliere del Cabildo di Tenerife con delega speciale per gli Affari Esteri, Carmen Delia Herrera Priano, il Segretario Generale della CCIS, Giovanni Aricò, e l’Amministratore Delegato di PROEXCA, Pablo Martín Carbajal González. Durante l’evento è stata presentata ufficialmente ai rappresentanti delle istituzioni e associazioni locali l’Antenna Territoriale della CCIS a Santa Cruz de Tenerife, attivata lo scorso mese di febbraio, e che, attraverso il delegato Silvio Pelizzolo, permette di consolidare la presenza della Camera in un territorio strategico per gli interessi dell’imprenditoria italiana, essendo tra l’altro una delle principali piattaforme commerciali e logistiche tra i continenti e la zona a più bassa pressione fiscale in tutta Europa. Pag. 9

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MADRID di Paola Lungarini 11 imprese hanno esposto nello spazio gestito dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna presso la fiera Gastrónoma. Gli Chef Enrica Barni, Alessandro Castro, Enrico Croatti e Manfredi Bosco hanno riscosso un grande successo con i loro showcooking nella “Cuocina Central” della fiera La Fiera Gastrónoma ha chiuso dopo aver accolto più di 15.000 visitatori in tre giorni (14-16 novembre) consolidandosi così come il gran evento gastronomico della provincia spagnola. La fiera ha offerto un ricco programma di attività per la promozione della migliore gastronomia mediterranea che ha coinvolto attivamente i professionisti edi i numerosi amanti della buona cucina presenti all’appuntamento. L’Italia, paese invitato in questa edizione, è stata la grande protagonista  durante le tre giornate di celebrazione della fiera, durante le quali la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) ha gestito la partecipazione di 11 imprese nell’area espositiva dedicata alle eccellenze dell’enogastronomia del Belpaese. L’Area Italia è stata inaugurata ufficialmente il 14 novembre alla presenza del Segretario Generale della CCIS, Giovanni Aricò, del direttore e del presidente di Gastrónoma, Alejandro Roda e Carlos Mataix, del Segretario Regionale di Agricoltura e Sviluppo Rurale, Francisco Rodríguez Mulero, e della Deputata provinciale con delega al Turismo, Pilar Moncho. Un ricco programma di eventi e attività collaterali durante i 3 giorni di fiera ha permesso di far conoscere agli operatori e consumatori locali alcune delle ricette e specialità tipiche della cucina regionale italiana. Tra gli chef italiani che hanno entusiasmato il pubblico presente con i loro showcooking nella “Cocina Central” della fiera vanno ricordati Enrico Croatti, Executive Chef del rinomato Ristorante Dolomieu del DV Chalet Boutique Hotel & Spa di Madonna di Campiglio (una stella Michelin), con la sua proposta “A mani nude”, Enrica Barni, chef dell’Accademia del Gusto di Madrid, e Manfredi Bosco, esperto in cucina mediterranea, con la loro performance dal titolo “En Medio del Mar”, Alessandro Castro, responsabile per la Spagna dell’Accademia Italiana della Gastronomia Storica e dell’Associazione Ristoworld, autore dela conferenza “Il Barocco nella cucina mediterranea”. La presenza italiana a Gastrónoma 2015 è stata anche l’occasione per presentare agli operatori locali, attraverso un info point dedicato, il progetto “Marchio Ospitalitá Italiana – ristoranti italiani nel Mondo” e la piattaforma “Italian Quality Experience”, per la promozione delle eccellenze agroalimentari italiane nel mondo e che è possibile visualizzare all’indirizzo: http://www.italianqualityexperience.it/. Questa importante iniziativa, che ha visto quest’anno la certificazione di 22 ristoranti italiani in Spagna da parte della CCIS, è  coordinata da Unioncamere e conta sul patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Un’altra iniziativa di grande successo organizzata dala CCIS è stata “DEGUSTA ITALIA- RISTORANTI ITALIANI A VALENCIA” che ha permesso ai numerosi visitatori dell’Area Italia di ottenere buoni sconto per degustare piatti e ricette tipiche della tradizione enogastronomica italiana nei 12 ristoranti italiani di Valencia aderenti, dal 16 al 22 novembre. Grande successo della gastronomia italiana a Valencia Pag. 10 103/2015

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Chiarimenti su incidenza DELLA tassazione pensionati MADRID di Paola Lungarini 11 dicembre 2015 Il prossimo 11 dicembre alle ore 12.00 presso il Palazzo Quintanar di Segovia, centro dipendente della Consejería de Cultura y Turismo de la Junta de Castilla y León, si terrà l'inaugurazione della mostra “Made in Italiy.1950-70 Graphic design, creatività ed esperienza”, realizzata in collaborazione con AIAP, Associazione italiana design della comunicazione visiva. La mostra esplora la ricchezza dell'arte e del design italiano, oltre alle aziende e alle industrie che hanno creduto in essi dagli anni Cinquanta del secolo scorso. Lo scopo è quello di fornire una visione generale del complesso e vibrante panorama del graphic design italiano del dopoguerra. È possibile ammirare un materiale estremamente ampio che include il lavoro di artisti famosi come Vignelli, Noorda, Iliprandi, Waibl, Coppola, Munari o Griggs, ma anche quello di altri meno noti e ugualmente interessanti. Dal packaging alla grafica stampata senza dimenticare il brand identity design. In breve, si tratta di una visione a 360 gradi delle opere e dei progetti realizzati in Italia nel dopoguerra negli anni della ripresa e del boom economico. L'esposizione si potrà visitare fino al 28 febbraio 2016. Con riferimento all’inserto AISE del patronato ItalUil del 22 ottobre u.s. e agli articoli 18 e 19, L. 29 settembre 1980 n. 663, della convenzione Italia-Spagna al fine di evitare doppia imposizione in materia fiscale come da accordo dell’8 settembre 1977 si chiarisce quanto segue: 1) il principio d’uguaglianza (art. 3 della Costituzione italiana) sarebbe infranto in quanto il pensionato INPS subisce, a domanda per beneficiare di una sola tassazione più favorevole, subisce due differenti erogazioni di importo, a seconda che si tratti di dipendente e/o lavoratore autonomo o dipendente pubblico (ex INPDAP); 2) si viene a creare così che il cittadino italiano iscritto AIRE qualora appartenga alla prima fascia di pensionati sopraindicata, può ricevere una erogazione al lordo di tutte le tasse ritenute dall’Ente Previdenziale, mentre per gli ex pensionati INPDAP tale beneficio non viene accordato. In ragione di quanto indicato all’art. 19, comma 2 lett. b, L. 29 sett. 1980 n. 663, al fine di derimere le disparità di cui sopra, sarebbe necessario riproporre in sede parlamentare una modifica al testo affinché, te nuto conto dell’abbattimento delle barriere doganali e della libera circolazione nei Paesi della UE, si possa trattare allo stesso modo ogni pensionato, posto che l’accantonamen to previdenziale dovrebbe essere considerato alla stesa stregua di una polizza assicurativa. È da augurarsi che l’inconveniente venga quanto prima a cessare affinché le normative di carattere previdenziale/assistenziale pos sano assumere oggettività soprattutto in am bito dell’Unione Europea. Giuseppe Stabile - Rappresentante CGIE 103/2015 Pag. 13 M ade in I t al y. 1950-70 G rap h ic design , crea t i v i t à ed esperien z a PRESENTATO Il libro di fotografia "Through the Eyes of Girls" Il libro, presentato da Ouka Leele e a cui ha assistito il fotografo italiano Luigi Gattinara di Zubiena, è il risultato di un laboratorio realizzato da 30 bambine e adolescenti di una Casa di Accoglienza della Fundación Colores de Calcuta. È la prima volta che le ragazze, tra i 6 e i 18 anni, entrano in contatto con il mondo della fotografia. Un viaggio attraverso gli occhi di 30 ragazze che vivono in una casa di accoglienza chiamata Anand Bhavan (che in bengalí significa 'la casa della gioia") di Calcutta. Per 6 mesi hanno realizzato un laboratorio di fotografia imparando ad usare, per la prima volta, una macchina fotografica con l'aiuto di 3 fotografi professionali indiani (Asis Kumar Sanyal, Jayanta Saha e Kushal Gangopadhyay). Il libro raccoglie le immagini scattate durante il laboratorio immortalando le strade delle loro città, il quartiere di Pilkhana (noto come La città della Gioia per il libro di Dominique Lapierre), delle loro famiglie e dei diversi momenti della loro quotidianità. Il libro è sato pubblicato dalla Fondazione Petrini (Svizzera), di design italiano e raccoglie le fotografie realizzate durante il laboratorio rispettando gli scatti oroginali. Include, inoltre, testi di famosi scrittori indiani (Indrajit Hazra, Ruchir Joshi, Sandip Roy, Alka Saraogi y Atunava Sinha) che hanno collaborato al progetto, tradotti in spagnolo, inglese e italiano. “Through the Eyes of Girls” ha fatto parte della Biennale della Fotografia 2015 celebrata a Milano da luglio a settembre 2015. Il 100% del ricavato della vendida del libro sarà devoluto alla casa di accoglienza Anand Bhavan, dove risiedono le autrici delle fotografie, della ONG spagnola Fundación Colores de Calcuta, che lavora per l'educazione e per migliorare le condizioni di vita delle ragazze indiani.

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Ambasciata d’Italia | Calle Lagasca, n. 98 - 28006 MADRID Centralino automatizzato consolare (dalla Spagna): 902.050.141 www.ambmadrid.esteri.it - e-mail: archivio.ambmadrid@esteri.it CANCELLERIA CONSOLARE MADRID | Capo Cancelleria Consolare: Dott.ssa Gilda SANTANGELO | Indirizzo: Calle Agustín de Bethencourt, 3 28003 Madrid Telefono: 902 05.01.41 | Call Centre: 807 30.07.47 (servizio a pagamento, disponibile solo in Spagna - il numero non è valido da altri paesi) Fax: 91 554.66.69 - Cellulare per emergenze: (0034) 629.842.287 www.consmadrid.esteri.it - e-mail: madrid.capocancelleria@esteri.it Per gravi e reali emergenze che richiedano l’intervento dell’Amministrazione centrale, è possibile chiamare il Funzionario di Turno del Ministero degli Affari Esteri al n. (0039) 06 - 36.91.26.66 Per telefonare in Italia a carico del destinatario, il telefono gratuito è il 900.990.391 CONSOLATO GENERALE BARCELLONA | Console Generale: Cons. Stefano NICOLETTI | Indirizzo: Calle Mallorca, 270 - 08037 Barcellona | Telefono: 902 05.01.41 Call Centre: 807.505.883 (servizio a pagamento, disponibile solo in Spagna - il numero non è valido da altri paesi) Fax: 93 487.00.02 www.consbarcellona.esteri.it - e-mail: segreteria.barcellona@esteri.it uffici onorari dipendenti dalla cancelleria consolare in madrid CONSOLATO BILBAO | Console Onorario: Giorgio BARAVALLE | Circoscrizione: Alava, Vizcaya | Indirizzo: Calle Ercilla, 14 - 48009 Bilbao | Telefono e Fax: 944.230.772 | e-mail: bilbao.onorario@esteri.it Attenzione telefonica prestata dalla società “Innovatel Europe s.l” al numero 807.300.747 (servizio a pagamento). Per chiamate dall’estero +34 902 502512 VICE CONSOLATO BURGOS | Vice Console Onorario: Giancarlo FEDERIGHI RINCÓN | Circoscrizione: Burgos, León, Palencia, Soria, Valladolid, Zamora | Indirizzo: Avenida de la Paz, 10 - 1º B - 09004 Burgos | Telefono: 947.270.723 | e-mail: burgos.onorario@esteri.it CONSOLATO CEUTA | Corrispondente Consolare Onorario: Clemente CERDEIRA MORTERERO | Circoscrizione: Ceuta, Melilla, Islas Chafarinas, Peñones de Alhucemas, Velez de la Gomera | Indirizzo: Calle Cervantes, 8 - 51001 Ceuta | Telefono: 956.514.574 - Fax: 956.510.589 | e-mail: ceuta.onorario@esteri.it VICE CONSOLATO GRANADA | Vice Console Onorario: Marcello MEMOLI | Circoscrizione: Almería, Granada, Jaén | Indirizzo: Ap.do de Correos n. 314 18080 Granada | e-mail: granada.onorario@esteri.it Attenzione telefonica prestata dalla società “Innovatel Europe s.l” al numero 807.300.747 (servizio a pagamento). Per chiamate dall’estero +34 902 502512 Si riceve il pubblico esclusivamente su appuntamento VICE CONSOLATO JEREZ | Vice Console Onorario: Gabriel GONZÁLEZ GORDON ARANDA | Circoscrizione: Jerez | Indirizzo: Calle Manuel María González (Bodegas González Byass) - 11403 Jerez de la Frontera | Telefono 956 357 000 - Fax 956 357 057 | e-mail: jerez.onorario@esteri.it Si riceve dal lunedì al venerdì ore 10.00 - 13.30 VICE CONSOLATO LA CORUÑA | Vice Console Onorario: Francesco MILANI | Circoscrizione: La Galizia | Indirizzo: Calle Rosalia de Castro, 13/bajo - 15004 La Coruña | Telefono: 663.787.010 - Fax: 981.224.462 | e-mail: lacoruna. onorario@esteri.it Attenzione telefonica prestata dalla società “Innovatel Europe s.l” al numero 807.300.747 (servizio a pagamento). Per chiamate dall’estero +34 902 502512 CONSOLATO LAS PALMAS DE GRAN CANARIA | Console Onorario: José Carlos DE BLASIO | Circoscrizione: Fuerteventura, Gran Canaria, Lanzarote | Indirizzo: Calle Reyes Católicos, 44 - 35001 Las Palmas de Gran Canaria | Telefono: 928.241.911 - Fax: 928.244.786 | e-mail: laspalmas.onorario@esteri.it Attenzione telefonica prestata dalla società “Innovatel Europe s.l” al numero 807.300.747 (servizio a pagamento). Per chiamate dall’estero +34 902 502512 VICE CONSOLATO MÁLAGA | Console Onorario: Francisco Javier CREMADES GARCÍA | Indirizzo: C/ Atarazanas, 2/1B - 29005 Malaga | Telefono: 952.365.593 | e-mail: malaga.onorario@esteri.it Orario telefonico al pubblico: da lunedi a venerdi dalle ore 10:00 alle ore 13.00 Si riceve il pubblico esclusivamente su appuntamento VICE CONSOLATO OVIEDO | Vice Console Onorario: Paolo Augusto ERCOLANI | Circoscrizione: Il Principato delle Asturie | Indirizzo: Avda. Valentín Masip, 25 - Entlo. Oficina 7 - 33013 Oviedo | Telefono: 680.155.013 - Fax: 984.246.534 | e-mail: oviedo.onorario@esteri.it AMBASCIATA E CONSOLATO PAMPLONA | Console Onorario: Carlo TAMBURRI MOSO | Circoscrizione: La Rioja, Navarra | Indirizzo: Calle Taconera, 2 - 31001 Pamplona (Navarra) | Telefono: 948.222.822 - Fax: 948.223.716 | e-mail: pamplona.onorario@esteri.it CONSOLATO SANTA CRUZ DE TENERIFE | Console Onorario: Silvio PELIZZOLO | Circoscrizione: Tenerife, Hierro, La Gomera, La Palma | Indirizzo: Calle Cruz Verde, 10 2ºA - 38003 Santa Cruz de Tenerife | Fax: 922.241.040 | e-mail: tenerife.onorario@esteri.it Attenzione telefonica prestata dalla società “Innovatel Europe s.l” al numero 807.300.747 (servizio a pagamento). Per chiamate dall’estero +34 902 502512 VICE CONSOLATO SANTANDER | Vice Console Onorario: Manuel LOPEZDORIGA ALONSO-URQUIJO | Circoscrizione: Cantabria | Indirizzo: Hernán Cortés, 55 3º izq. - 39004 Santander (Cantabria) | Telefono: 942.215.855 - Fax: 942.310.711 | e-mail: santander.onorario@esteri.it Si riceve il pubblico esclusivamente su appuntamento CONSOLATI CONSOLATO SIVIGLIA | Console Onorario: Carlos RUIZ- BERDEJO Y SIGURTÁ MUCHETTI | Circoscrizione: Algeciras, Badajoz, Cáceres, Cádiz, Córdoba, Huelva, Sevilla Indirizzo: Calle Fabiola, 10 - 41004 Siviglia | Fax: 954.228.549 | e-mail: siviglia.onorario@esteri.it Attenzione telefonica prestata dalla società “Innovatel Europe s.l” al numero 807.300.747 (servizio a pagamento). Per chiamate dall’estero +34 902 502512 Si riceve il martedì e giovedì ore 10.30 - 12.30 e venerdì ore 17.00 - 19.00 Uffici onorari dipendenti dal Consolato generale in Barcellona VICE CONSOLATO ALICANTE | Vice Console Onorario: Danilo ANGELINI | Circoscrizione: la provincia di Alicante e la Regione Murcia | Indirizzo: Avenida da Benito Pérez Galdós, 9-11 1º dcha. - 03004 Alicante | Telefono:965.141.133 - Fax: 965.141.143 | e-mail: alicante.onorario@esteri.it VICE CONSOLATO CASTELLÓN DE LA PLANA | Vice Console Onorario: Federico PASCARELLA | Circoscrizione: la provincia di Castellón | Indirizzo: Calle Benarabe, 5 bajo (entresuelo) - 12005 Castellón de la Plana | Telefono: 964.237.466 - Fax: 964.261.295 | e-mail: castellon.onorario@esteri.it VICE CONSOLATO IBIZA (Baleari) | Vice Console Onorario: Lanfranco FABBRO | Circoscrizione: le isole di Ibiza e Formentera | Indirizzo: Calle Diputado Josè Ribas, s/n - 07800 Ibiza (Baleares) | Telefono 971.199915 - Fax 971.191746 | E-mail: ibiza.onorario@esteri.it Apertura al pubblico: lunedì, mercoledí e venerdí dalle ore 11,00 alle 13,00 VICE CONSOLATO PALMA DI MAIORCA (Baleari) | Vice Console onorario: Alessio Paoletti | Circoscrizione: le isole di Maiorca e Minorca | Indirizzo: Calle Baro de Pinopar, 11 esc.B 1º - 9ª puerta - 07012 Palma de Mallorca | Telefono 971 097 013 fax: 071570402 | E-mail: maiorca.onorario@esteri.it Apertura al pubblico: martedì, mercoledì e giovedì dalle 11:00 alle 13:00 VICE CONSOLATO SARAGOZZA | Vice Console Onorario: Massimo MARCHETTI | Circoscrizione: le province di Saragozza, Huesca e Teruel | Indirizzo: Calle Espoz y Mina, 6 principal - 50003 Saragozza | Telefono: 976.228.659 - Fax: 976.223.294 | e- mail: saragozza.onorario@esteri.it CONSOLATO ONORARIO VALENZA | Console Onorario: Adriano CARBONE | Circoscrizione: la provincia di Valenza | Indirizzo: Calle Quart, 14 - 46001 Valenza | Telefono: 96.321.72.34 - Fax: 96.193.02.95 | Cellulare 672.770.743 | E-mail: valencia.onorario@esteri.it Apertura al pubblico: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10:00 alle 13:00 CORRISPONDENTE CONSOLARE FORMENTERA (Baleari) | Corrispondente Consolare: Alessio Paoletti | Circoscrizione: Isola di Formentera | Telefono: 630 655 397 | E-mail: info@paolettilawfirm.com CORRISPONDENTE CONSOLARE MINORCA (Baleari) | Corrispondente Consolare: Ornella Varesano | Circoscrizione: Isola di Minorca | Telefono: 971 36 54 48 | Cellulare: 610 21 50 14 | E-mail: ornell@vodafone.es CORRISPONDENTE CONSOLARE MURCIA | Corrispondente Consolare: Dott. Giuseppe Leotta | Circoscrizione: le provincie di Murcia e Cartagena | Telefono: 727 729 050 | E-mail: info@avvocatoleotta.com CONSOLATO ONORARIO AD ANDORRA | Console Onorario: Alberto Rossi | Circoscrizione: Principato di Andorra | Indirizzo: Carretera dels Vilars a Urbanización Sant Romà dels Vilars, Ed. Vilars B, Àtic - AD700 Escaldes Engordany | Principato di Andorra Editore e Direttore: Paola Pacifici | Redazione, Grafica e impaginazione: Mauro Piergentili Direzione e redazione | +34 952469403 / +34 647952382 / +34 673301341 - redaccion@ilgiornaleitaliano.net - www.ilgiornaleitaliano.net Pubblicità: +34 952469403 / +34 673301341 - publicidad@ilgiornaleitaliano.net | Impreso por Corporación de Medios de Andalucia, S.A. • D.L.: MA-884-2008 103/2015 Pag. 15

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