Il cuore dell'uomo

 

Embed or link this publication

Description

Un opuscolo evangelistico che descrive mediante 10 figure e le relative spiegazioni,lo stato spirituale del cuore dell'uomo.

Popular Pages


p. 1



[close]

p. 2

Il cuore dell'uomo o “Lo specchio spirituale del cuore” Rappresentazione allegorica in 10 figure All Nations Gospel Publishers P. O. Box 2191 – Pretoria – Sud Africa Prefazione per la Versione Riveduta Questo opuscolo nacque in Francia nel 1732. Fu rivisto e riscritto per i campi di missione in Africa a cura del Rev. J.R. Gschwend nel 1929, ed è stato successivamente tradotto e stampato sotto copyright in oltre 250 lingue indigene da “All Nations Gospel Publishers” che lo stanno distribuendo oggi in 127 paesi di missione in milioni di copie apportando grandi benedizioni a migliaia di anime. Persone di tutte le lingue, classi e religioni vengono guidati da questo libretto per sperimentare la verità spirituale profonda e il significato del messaggio di Dio all'umanità, come espresso dal profeta Ezechiele 586 anni prima di Cristo, «Io vi darò un cuore nuovo e una nuova mente ... allora sarete il mio popolo e Io sarò il vostro Dio!» (Ezechiele 36:26-28). I disegni del libricino non trovano da per tutto un grande compiacimento, sono però per tanta gente dei vari popoli ciò che tocca il loro cuore. Se quindi questi quadri dovessero urtare i vostri sentimenti, leggete almeno il testo e troverete veramente lo specchio del vostro cuore. Migliaia di persone hanno già trovato Gesù come Salvatore personale mediante questa lettura. 1

[close]

p. 3

Il cuore dell'uomo TEMPIO DI DIO O OFFICINA DI SATANA (1° Giov. 3:4-10) Il presente libretto non è di recente composizione, ma si tratta di un vero specchio spirituale nel quale gli uomini hanno potuto vedere riflessa la propria condizione interiore così come Dio stesso la vede. Numerosi sono coloro che hanno riconosciuto in queste pagine il proprio cuore peccatore e, attraverso un sincero pentimento, hanno ricevuto un cuore nuovo ed uno spirito rinnovato. Ritieni questo libretto come uno specchio nel quale puoi osservare te stesso. Sia che tu sia pagano o cristiano incredulo o rinnegato, vi troverai la tua immagine così come Dio la vede. Dio non fa distinzione di persone. Egli scruta il cuore dell'uomo. Satana è il padre della menzogna, il principe delle tenebre e il dio di questo mondo. Egli si traveste da angelo di luce ma non è tale come molti ancora lo credono ed amano rappresentarselo quando si rifiutano di guardare un’immagine che lo mostra quale egli è in realtà. Come in altri tempi, ci sono anche ai nostri giorni molti falsi apostoli di Cristo. E non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce (2° Cor. 11:13-14). Satana, il dio di questo secolo, acceca gli occhi e le menti degli uomini, affinché la luce dell’Evangelo della gloria di Cristo non risplenda loro (2° Cor. 4:4). Tutti i peccatori e gli increduli sono morti, ciechi al cospetto di Dio, seguendo l'andazzo di questo mondo e il principe della potestà dell'aria, di quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli (Ef. 2:1-2). A meno che i loro occhi non si aprano dinanzi al proprio stato di perdizione, essi vanno direttamente verso la distruzione eterna. Colui che afferma di essere senza macchia, inganna se stesso (1° Giov. 1:8). 2

[close]

p. 4

Leggendo queste pagine e osservandone le figure, potrete vedervi il cuore di ognuno di voi. Non vogliate impedire al faro di Dio di far luce sulla condizione reale del vostro cuore. Riconoscete i vostri peccati e non negatene l'esistenza, perché la Parola di Dio ci dice che «se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi, e la Verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità» (1° Giov. 1:8-9). «Il sangue di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ci purifica da ogni peccato» (1° Giov. 1:7). O si ubbidisce a Satana, o si ubbidisce a Dio; o sei il servo di Dio, o lo schiavo di Satana. Se il peccato dirige la tua vita, non negarlo; grida piuttosto a Dio, che è pronto a liberarti per Gesù Cristo, il quale venne in questo mondo per salvare i peccatori spezzando la potestà che Satana ha su noi a causa del peccato. Egli è la nostra Redenzione. Tu sei in presenza d'un Dio santo che conosce i pensieri segreti e gli atti nascosti della tua vita. Non è possibile nascondersi agli occhi di Dio, né occultarGli le proprie azioni. Potrebbe infatti non vedere Colui che ha creato l’occhio? Potrebbe non sentire Colui che ha formato l’orecchio? - «Poiché l'Eterno scorre con lo sguardo tutta la terra per spiegare la Sua forza a pro di quelli che hanno il cuore integro verso di Lui» (2° Cron. 16:9). «Perché Dio tiene gli occhi aperti sulle vie dei mortali e vede tutti i loro passi. Non vi son tenebre, non v'è ombra di morte, dove possa nascondersi chi opera iniquamente» (Giobbe 34:21-22). «Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti» (Giov. 2:24). - - 3

[close]

p. 5

Perciò: «Beato colui la cui trasgressione è rimessa e il cui peccato è coperto! Beato l'uomo a cui l'Eterno non imputa l'iniquità, e nel cui spirito non è frode alcuna!» (Salmo 32:12) - (Leggi anche il Salmo 51). Gesù ci chiama ancora oggi: «Venite a Me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati ed Io vi darò riposo» (Matt. 11:28-30). J. R. Gschwend 4

[close]

p. 6

Spiegazione delle figure PRIMA FIGURA Questa figura mostra il cuore di una donna, o di un uomo, non rigenerato, mondano, che la Bibbia definisce peccatore, cioè guidato dallo spirito di questo mondo e dai desideri e dalle passioni della carne. Questa è l’immagine reale del cuore così come Dio lo vede. Gli occhi rossi parlano di ubriachezza come è detto in Prov. 23:2933: «Per chi sono gli “ahi”? per gli “ahimè”? per chi le liti? per chi i lamenti? per chi le ferite senza ragione? Per chi gli occhi rossi? Per chi s’indugia a lungo presso il vino, per quei che vanno a gustare il vin drogato. Non guardare il vino quando rosseggia, quando scintilla nel calice e va giù così facilmente! Alla fine esso morde come un serpente e punge come un basilisco. I tuoi occhi vedranno cose strane, e il tuo cuore farà dei discorsi pazzi» Al di sotto della parte superiore di questa figura, tu vedi il cuore umano occupato da diversi animali che rappresentano i numerosi peccati che esso contiene, poiché il cuore è la sede di essi. Per bocca del profeta Geremia, Dio ci dice che «Il cuore è in- gannevole più d’ogni altra cosa e insanabilmente maligno: chi lo conoscerà?» (Ger. 17:9). Gesù stesso conferma ciò, dicendo: «poiché è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, adulteri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose malvage escono dal di dentro e contaminano l'uomo» (Marco 7:21-23). 5

[close]

p. 7

Il pavone Mentre tutti ammiriamo la bellezza del pavone, qui, nel cuore umano, esso rappresenta il peccato d'orgoglio. Lucifero, il cherubino protettore, una volta portatore della luce di Dio, messaggero di Dio, peccò d'orgoglio e divenne nemico di Dio: il Diavolo (Is. 14:9-17; Ez. 28:12-17). Prima figura: Il cuore del peccatore 6

[close]

p. 8

L'orgoglio viene dalle profondità dell'inferno e si presenta sotto vari aspetti; alcuni hanno l'orgoglio delle proprie ricchezze, della buona educazione ricevuta, o del guardaroba alla moda con cui espongono i loro corpi senza pudore. Altri si vantano di portare degli ornamenti indorati, braccialetti, anelli come riporta Isaia 3:17-24. Altri ancora si gloriano dei propri antenati, della propria nazionalità, della propria cultura, dello sport, dimenticando che «Dio resiste agli orgogliosi, ma dà grazia agli umili» (1° Pietro 5:5) e che «La superbia precede la rovina, e lo spirito altero precede la caduta» (Prov. 16:18). Il capro È un animale carico d’ogni sorta di bramosie e dal quale emana un odore molto sgradevole. Esso rappresenta qui i desideri carnali, l'immoralità, la fornicazione, l'adulterio. Questi peccati sono paurosamente diffusi oggigiorno. Siamo ormai nei tempi della fine perciò dobbiamo renderci conto della verità delle parole di Gesù il quale più di 2000 anni fa profetizzava che gli ultimi tempi sarebbero stati come i tempi di Sodoma e Gomorra (Luca 17:28-30). Tale «spirito moderno» non ha preso solamente alcuni uomini e alcune donne, ma è penetrato anche nei focolari del mondo religioso, nelle istituzioni, nelle scuole, nei collegi studenteschi; questo seme di corruzione è sparso in maniera spudorata e diabolicamente sottile nei cuori degli uomini per mezzo del cinema, della televisione, del teatro, della stampa cattiva e attraverso molte altre vie. Così accade anche che, ciò che Dio chiama peccato, viene semplicemente detto «moralità moderna». Milioni di giovani ispirano la propria vita al romanzi che leggono o ai film che vedono, e perdono così via via il senso della vergogna e del pentimento. 7

[close]

p. 9

Le varie dive e i vari divi menano una vita immorale, veramente dissoluta, ma pure vengono considerati gli eroi e le eroine della nuova generazione. Le sale da ballo sono anch ’esse il più delle volte dei luoghi dove si commette ogni sorta d'immoralità. Gli eroi della purezza non vengono più presi come esempio (Giuseppe: Gen. 39 ed altri). Persino il grossolano «zulu» pagano, che non esita a mettere a morte colui che commette adulterio, potrebbe insegnare qualcosa. alla nostra seducente civiltà ed accusarci nel giorno del giudizio. Dio non ci dice di giocare con l'impudicizia, ma di fuggirla: «Non sapete voi che i vostri corpi sono membra di Cristo? Torrò io dunque le membra di Cristo per farne membra d'una meretrice? Così non sia. Non sapete voi che chi si unisce ad una meretrice è un corpo solo con lei? Poiché, dice Dio, i due diventeranno una sola carne. Ma chi si unisce al Signore è uno spirito solo con Lui. Fuggite la fornicazione. Ogni altro peccato che l'uomo commetta, è fuori del corpo. Ma il fornicatore pecca contro il proprio corpo. E non sapete voi che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi?» (1° Cor. 6:15-19). «Se qualcuno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui; poiché il tempio di Dio è santo e questo tempio siete voi» (1° Cor. 3:17-18). Il maiale Il maiale rappresenta il peccato di ubriachezza e di ghiottoneria. È questo un animale tipicamente sudicio, che divora tutto ciò che incontra lungo il suo cammino. Così fa anche il cuore peccatore che assimila ogni suggestione, ogni espressione, ogni genere di stampa e di figure indecenti. 8

[close]

p. 10

ll corpo umano che fu destinato ad essere il tempio di Dio, viene profanato da cibi avariati, dalle abitudini immonde quali il fumare o masticare tabacco ed il drogarsi con le varie sostanze nocive. Il vizio del fumo, un eccessivo consumo di bevande alcoliche, come pure le varie droghe dei stupefacenti si sono impossessate degli uomini e delle donne in maniera spaventevole. Soltanto la potenza di Dio è capace di liberarli da tali legami diabolici. Perfino le persone religiose, mentre non oserebbero mai fumare in una chiesa, cosa che, ai loro occhi, sarebbe un vero sacrilegio, in privato non hanno scrupolo alcuno di profanare il proprio corpo, che è poi il vero tempio di Dio. «Non sapete voi che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno guasta il proprio corpo, Dio lo distruggerà» (1° Cor. 3:16-17). Anche il ghiottone è un’abominazione a Dio. Noi mangiamo per vivere, non viviamo per mangiare. L’affamato può essere saziato mangiando cibi sani, ma l'istinto incontrollato griderà sempre «dai, date», oppure, «ancora, ancora!». L'avidità non è mai soddisfatta, mai saziata. Secondo l'Antico Testamento il ghiottone e l'ubriaco dovevano essere lapidati a morte (Deut. 21:20-21). «Poiché il beone e il ghiotto impoveriranno e i dormiglioni andranno vestiti di cenci» (Prov. 23:21). «Il compagno dei ghiottoni fa vergogna al proprio padre» (Prov. 28:7). Ricordati che un uomo ricco, un ghiottone, schiavo della sua ingordigia, morì e levò i suoi occhi dal fondo dell'inferno orribilmente tormentato! Quanto agli ubriachi, è una triste realtà che l’ubriachezza provochi molti guai e metta divisioni e dissensioni nelle famiglie. 9

[close]

p. 11

Dio ci dice ancora che nessuno di essi erediterà il Regno e lo stesso è detto per coloro che preparano le bevande forti e per quelli che le vendono: - «Guai a quelli che son prodi nel bere il vino e valorosi nel mescolare le bevande alcooliche» (Is. 5:22). «Guai a colui che dà da bere al prossimo, a te che gli versi il tuo veleno e l’ubriachi» (Ab. 2:15). «L’arpa, il saltèrio, il tamburello, il flauto ed il vino, ecco i loro conviti! Ma non pongono mente a quel che fa l’Eterno e non considerano l’opera delle Sue mani» (Is. 5:12). - «Non v’illudete: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il Regno di Dio» (1° Cor. 6:9-10). I peccati della nostra natura sono elencati in Galati 5:19-21: «Or le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sette, invidie, ubriachezze, gozzoviglie, e altre simili cose; circa le quali io vi prevengo, come anche v’ho già prevenuto, che quelli che fanno tali cose non erederanno il Regno di Dio». «E non inebriatevi di vino; esso porta alla dissolutezza; ma siate al contrario, ripieni di Spirito Santo» (Ef. 5:18). Ecco l'invito che Gesù rivolge a coloro che hanno sete: «Se qualcuno ha sete, venga a Me e beva!» (Giov. 7:37). «Voi tutti che avete sete, venite alle acque, anche colui che non ha denaro: venite, comprate vino e latte, senza denaro, senza pagare» (Is. 55:1). 10

[close]

p. 12

«Colui che berrà dell’acqua che Io gli darò, non avrà più sete, e l’acqua che Io gli darò diverrà in lui una fonte d ’acqua che scaturirà, fino alla vita eterna» (Giov. 4:14). La tartaruga La tartaruga simboleggia la pigrizia che rimanda di giorno in giorno ciò che dovrebbe essere portato a termine immediatamente. Essa raffigura pure la stregoneria, poiché la ribellione è pari al peccato dell'indovinare 1°Sam. 15:23. «I desideri del pigro l’uccidono perché le sue mani rifiutano di lavorare. C’è chi da mane a sera brama avidamente ma il giusto dona senza mai rifiutare» (Prov. 21:25-26). Giosuè dovette dire ai figli di Israele: «Non siate pigri per entrare in possesso del paese» (Giosuè 18:3). La natura umana è troppo indolente per acquistare le cose di Dio. Gesù ha detto: - «Cercate di entrare per la porta stretta» (Luca 13:24). - «Chi cerca, trova» (Matt. 7:8). «Il Regno dei Cieli è preso a forza ed i violenti se ne impadroniscono» (Matt. 11:12). La pigrizia, nelle cose che riguardano la salvezza e il benessere spirituale delle nostre anime, conduce alla perdizione. Essa ci impedisce di pregare, di ricercare i profondi misteri di Dio, di entrare in possesso delle abbondanti promesse di Dio e quindi ti porta alla rovina spirituale. Quando Dio ti ha parlato invitandoti a donargli il tuo cuore oggi, il demonio ti ha consigliato di farlo domani o un altro giorno più adatto che, certamente, non verrà mai. E tu muori senza essere salvato, senza Cristo. Dio disse: «Oggi se voi udite la Sua voce, non indurite i vostri cuori» (Ebr. 3:7-8). 11

[close]

p. 13

Quante persone si sono già dannate rinviando la loro decisione ad un giorno più propizio che non è mai venuto! Il domani non appartiene a te! Gli indigeni dell'Africa del Sud usano spesso il guscio della tartaruga per esercitare la stregoneria. Nella nostra figura la tartaruga simboleggia anche il peccato di stregoneria. Molti sono tuttora quelli che praticano la magia sotto le forme più disperate, invece di confidare nell'aiuto e nella provvidenza del Dio vivente. Soprattutto in tempo di malattie o di prove o d'avversità d'ogni genere, la Parola ci invita ad invocare il Padre Celeste che è pronto a venirci in aiuto: «Poiché i passi dell’uomo integro sono diretti da Dio ed Egli gradisce le vie di lui; se cade non è però atterrato perché l’Eterno lo sostiene per mano... » (Salmo 37:2324). «Poiché non è dal levante, né dal ponente, né dal mezzogiorno che viene l’elevazione. Ma Dio è Colui che giudica, Egli abbassa l’uno ed eleva l'altro» (Salmo 75:6-7). Dio da ordini precisi ai figli d'Israele con queste parole: - - «Non si trovi in mezzo a te chi faccia passare il suo figliuolo o la sua figliuola per il fuoco, né chi eserciti la divinazione, né pronosticatore, né augure, né mago, né incantatore, né chi consulti gli spiriti, né chi dica la buona fortuna, né negromante; perché chiunque fa queste cose è in abominio all'Eterno; e, a causa di queste abominazioni l’Eterno, il tuo Dio, sta per cacciare quelle nazioni d'innanzi a te» (Deut. 18:10-12). «Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna» (Ap. 22:15). 12

[close]

p. 14

- - «Non vi rivolgete agli spiriti né agli indovini, non li consultate per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono l’Eterno, l'Iddio vostro» (Lev. 19:31). «Se vi si dice: Consultate quelli che evocano gli spiriti e gli indovini, quelli che sussurrano e bisbigliano, rispondete: Un popolo non dev’egli consultare il suo Dio? Si rivolgerà egli ai morti a pro dei vivi? Alla legge e alla testimonianza! Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui alcuna aurora!» (Is. 8:19-20). Mentre leggi questo libretto, Dio ti parla e ti esorta al ravvedimento ed alla rinunzia al tuo genere di vita, ma lo spirito della tartaruga che è nel tuo cuore, ti suggerisce in tante maniere di rinviare la tua decisione per Cristo e cerca di invadere il tuo cuore con dei dubbi. «Che diranno i miei, gli amici, il mondo se io mi converto? Che accadrà se io non potrò più partecipare alle danze ed ai vari divertimenti mondani?». Invece di puntare lo sguardo sulle ricchezze immense che si trovano in Gesù, la Sua Pace sublime, la Sua gioia ineffabile, la Sua gloria, la vita eterna colma di felicità, il tuo sguardo è limitato a guardare le cose visibili del mondo presente. Queste, insieme alla paura degli uomini e alla paura della morte, fanno di te uno schiavo di Satana. Gesù però apparve affinché distruggesse colui che aveva l’impero della morte, cioè il Diavolo, e liberasse tutti quelli che per il timore della morte erano per tutta la vita soggetti a schiavitù. (Ebrei 2:1415). Questo spirito di pigrizia ti fa rinviare la decisione per Cristo fino al momento che il tuo cuore diventi duro come la tartaruga. Il leopardo Il leopardo è un animale feroce e crudele. 13

[close]

p. 15

L'odio, la collera e i mutamenti d'umore dominano spesso il cuore dell'uomo e capita assai di frequente che tali stati d'animo conducano all'omicidio o al suicidio. Tu potresti tentare di dominare con le tue stesse forze i cattivi sentimenti e potresti anche illuderti di avercela fatta fino a quando, un giorno, essi non esplodono di nuovo come una bomba. È preferibile che tu ammetta che le cose stanno diversamente e chieda a Gesù di liberarti dal cuore perverso. - «Ma ora, non vi contristate» (Gen. 45:5). «Cessa dall'ira e lascia lo sdegno, non crucciarti; ciò non conduce che al mal fare» (Salmo 37:8). «L’ira e crudele e la collera impetuosa, ma chi può resistere alla gelosia?» (Prov. 27:4). «Non t’affrettare nello spirito tuo, perché l’irritazione riposa in seno agli stolti» (Eccl. 7:9). «Ma ora deponete anche voi tutte queste cose: ira, collera, malignità, maldicenza... » (Col. 3:8). Ci sono molti che cercano di placare la propria collera ne ll’alcool o nella vendetta, ma «il loro vino è un tossico dei serpenti, un crudele veleno d'aspidi» (Deut. 32:33). Il cuore perverso ama la vendetta, ma Dio ha detto che spetta solo a Lui di vendicarci. Gesù ha detto: «Ama il tuo prossimo come te stesso» (Matt. 22:39) «Amate i vostri nemici» (Luca 6:27). Dio ci ha promesso il perdono dei peccati a condizione che anche noi perdoniamo coloro che ci hanno offeso. (Matt. 6:12; Matt. 18:21-35). Le sollecitudini e lo spirito offeso distaccano da Dio come pure uno spirito ribelle e contenzioso che coinvolge spesso il cuore umano. 14

[close]

Comments

no comments yet