Clelia Consulting

 

Embed or link this publication

Description

La formazione nelle imprese

Popular Pages


p. 1



[close]

p. 2

I Quaderni di Clelia Consulting La formazione nelle imprese Quaderno n. 1 Dicembre 2015

[close]

p. 3



[close]

p. 4

SOMMARIO PREFAZIONE ............................................................................... 3 PREMESSA ................................................................................... 5 ABSTRACT ................................................................................... 7 LE NUOVE PROSPETTIVE PER IL CONSULENTEFORMATORE ............................................................................... 9 CONCLUSIONI .......................................................................... 11 I RISULTATI DELLA RICERCA .............................................. 13 Breve introduzione alla ricerca .................................................... 15 La metodologia ............................................................................ 17 I bisogni delle aziende.................................................................. 19 Chi sono gli interlocutori delle aziende........................................ 21 Qual è la percezione delle aziende della consulenza? .................. 23 Consulenza & formazione: quale rapporto intercorre? ................ 25 Tematiche & metodologie ............................................................ 31 La percezione della formazione riconosciuta ............................... 35 Gli investimenti delle aziende nella formazione .......................... 37 Orizzonti: immaginare nuovi servizi… ........................................ 39

[close]

p. 5

I Quaderni di Clelia Consulting Gli strumenti................................................................................. 41 BIBLIOGRAFIA.......................................................................... 53

[close]

p. 6

RINGRAZIAMENTI Con questa iniziativa vogliamo ringraziare per primi i nostri genitori (Renzo Corradini, Maria Luisa Belligoli, Mario Tistarelli e Donatella Ragnini) per l’investimento che hanno fatto per trasformarci in Knowledge workers. Un ringraziamento particolare a tutte le imprese artigiane che hanno collaborato con noi a questo lavoro sapendo quanto prezioso possa essere il tempo che ci hanno dedicato dovendolo togliere al lavoro di sempre. Infine un grazie di cuore alla nostra amica e consulente Dott.ssa Francesca Gonnella per la pazienza e la professionalità che la contraddistingue nello svolgimento del lavoro e nell’aiuto costante ad entrambe. Maria Cristina Corradini & Fausta Tistarelli 1

[close]

p. 7



[close]

p. 8

PREFAZIONE Fin dall’inizio di questa avventura, io e Fausta abbiamo pensato di collezionare la nostra esperienza lavorativa in una breve raccolta da poter condividere con tutti coloro che sono interessati al mondo della gestione aziendale globalmente inteso. L’obiettivo è quello di rendere partecipi dell’esperienza lavorativa ‘gli artigiani come noi’ impegnati giorno e anche notte nel magico ed appassionante mondo della creazione e dello sviluppo d’impresa. L’esperienza è una componente importante del sapere, poco codificabile ma fondamentale nel poter generare idee, soluzioni, contaminazioni dirette e-o indirette nella vita quotidiana. L’esempio operativo può diventare un elemento chiave per comprendere una metodologia scientifica, il suo adattamento alle diverse realtà e tipicità aziendali così come alla propria. Così alla fine ci siamo decise ed abbiamo iniziato. Ecco finalmente il numero 1 dei Quaderni di Clelia che speriamo possa essere il primo della nostra raccolta: quella di una vita lavorativa. In un mondo tecnologico e digitale non a caso abbiamo scelto un termine ‘vintage’ Quaderno, per ricordare gli appunti sui quaderni utilizzati per sintetizzare le idee, le opportunità, le emozioni del vissuto quotidiano. Il primo Quaderno è dedicato al ‘tema dei temi’: la Formazione. Nel corso dell’anno 2015 Clelia Consulting, la nostra società, ha finanziato un progetto di ricerca sul tema. Un argomento difficile, apparentemente scontato ma che abbiamo voluto analizzare insieme alle ‘nostre aziende artigiane’ per capire da vicino l’evoluzione della domanda e della possibile offerta correlata. I risultati sono stati sorprendenti. 3

[close]

p. 9



[close]

p. 10

PREMESSA La ricerca affronta il tema dei nessi tra formazione e consulenza esplorando i luoghi comuni, le percezioni, le potenzialità metodologiche dei due ambiti. Nella prima parte la discussione teorica di ciò che è percepito come formazione e come consulenza si alterna alla presentazione di alcune esperienze formative che in realtà sono consulenziali e viceversa. La seconda parte illustra invece alcune esperienze di formazione relative a questioni emergenti come la formazione on line, i grandi temi dello sviluppo marketing e commerciale, proponendo possibili percorsi e strumenti. Il Quaderno è pensato per fornire spunti pratici anche ad aziende, consulenti ed associazioni d’impresa e nel contempo per introdurre gli studenti universitari al tema della formazione. 5

[close]

p. 11



[close]

p. 12

ABSTRACT Formazione e consulenza, teoria e pratica sono i grandi temi che volevamo indagare e comprendere attraverso il punto di vista oggettivo delle imprese. Come scrivono gli autori Ferdinando Azzarriti e Paolo Mazzon ne “Il valore della conoscenza” sul tema viviamo in un momento in cui “La teoria persevera la strada e intensifica la spersonalizzazione del mondo rappresentato […] con la difficoltà di raffigurare situazione imprenditoriali uniche, contesti di vita, significati e comunicazioni interpersonali’[….] la pratica si è in parte ricreduta sull’irrilevanza delle persone e dei contesti ed è oggi impegnata a riscoprire la qualità e le risorse delle persone a tutti i livelli’. Ciononostante lo sviluppo delle imprese richiede, fin da subito, servizi in cui azioni pratiche e rappresentazioni teoriche vadano di comune accordo dando voce ai protagonisti fondamentali nella produzione del valore d’impresa: le persone, la loro unicità, i loro contesti di vita, i loro desideri e significati. In quest’ultima direzione i risultati della ricerca sono inequivocabili: il 77% delle aziende che hanno partecipato al rilevamento, ha parlato di ‘complementarietà’ delle due attività (formazione e consulenza), il 18% ne ha indicato l’inscindibilità e nessuno ha menzionato l’esclusività. La figura che meglio sintetizza la risposta a questa esigenza è ‘esperto del settore e della materia’, conosce in prima persona ciò che insegna e ha arricchito il suo sapere con applicazioni pratiche (il 77% delle aziende intervistate risponde in questo senso). Da qui la figura del consulente-formatore (l’82 % delle aziende si esprime in tal senso) che deve ’essere preparato’ ma anche avere ‘esperienza sul campo.’ E’ interessante comunque rilevare che laddove, nelle risposte, le due figure non coincidano (circa l’11%), è perché il consulente 7

[close]

p. 13

I Quaderni di Clelia Consulting viene riportato ad un ‘consigliere aziendale’ che indica percorsi possibili di sviluppo di impresa, mentre il formatore ha un ruolo finalizzato alla trasmissione delle competenze necessarie. In coerenza con quanto indicato sopra, le imprese specificano anche le metodologie ‘formative’ da utilizzare fra cui emerge per il 70% la tecnica del training on the job per ricalcare l’esigenza di unire formazione teorica applicata al caso lavorativo attraverso il coach. Ci sono altre indicazioni sull’offerta del servizio atteso: alcune nuove altre che riconducono ad un modello già in uso. Degni di nota sono i temi: le imprese artigiane intervistate chiedono formazione sul controllo di gestione (68% dei casi), sulla strategie di marketing e commerciale (61%dei casi), sul ricambio generazionale (59% dei casi), sulla gestione del personale (59% dei casi); restano tuttavia distanziate l’innovazione tecnologica, lo sviluppo dei mercati esteri ( che si posizionano intorno al 40%) e l’aiuto nello sviluppo di prodotti ecosostenibili ed ecocompatibili (nel 30% dei casi). Sorprendente è invece la risposta sull’esigenza di avere un elemento formale che attesti il percorso effettuato, una sorta di attestato anche se non riconosciuto ( il 71% delle aziende rispondono che è necessario averlo). Fra le motivazioni emergono sicuramente: - l’esigenza dell’impresa di dar valore all’investimento effettuato anche nei confronti del discente; - il valore aggiunto se inserito nei curriculum e nei percorsi di sviluppo d’impresa; - il valore comunicativo nei confronti della proattività dell’impresa. 8

[close]

p. 14

LE NUOVE PROSPETTIVE PER IL CONSULENTEFORMATORE Nonostante l’impiego di queste nuove figure risulti, almeno nell’accezione cosi delineata, mediamente rilevante (le imprese hanno dichiarato di investire fra i 5000 e i 10.000 euro medi l’anno), gli spunti che le imprese danno per delineare il nuovo servizio utile al loro sviluppo sono molto interessanti. Di seguito la sintesi: nel 45% dei casi emerge l’esigenza di una proposta su misura e individuale; nel 36% un mix bilanciato tra lezione teorica in aula e affiancamento operativo; nel 34% un servizio on line (del tipo quesiti) da alternare fra un incontro e l’altro presso l’impresa; nel 34% un servizio che solleciti diversi temi/metodologie da poter trattare e inserire in azienda in modo da garantire una continuità di crescita e sviluppo. In questa direzione le imprese preferiscono avere come partners imprese di servizi piuttosto che singoli professionisti. Con questa risposta si va dunque a delineare un percorso che è un continuum con lo sviluppo d’impresa e che non riduce gli interventi a momenti temporali definiti e/o su temi specifici. 9

[close]

p. 15



[close]

Comments

no comments yet