l'eco di oriolo a. s. 2015/2016

 

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giornalino scolastico della scuola primaria di Oriolo Romano

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o l o i r o i d o c ’e L Volume 1, Numero 1 Dicembre 2015 Scuola primaria di Oriolo Romano RIPENSO IL TUO SORRISO (quinta B) ALLA MAESTRA RENATA Cara Maestra hai lasciato un vuoto incolmabile! Vogliamo ricordarti con questa poesia di Eugenio Montale. Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano, se dal tuo volto s'esprime libera un'anima ingenua, o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua e recano il loro soffrire con sé come un talismano. Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma, e che il tuo aspetto s'insigrigia schietto come la cima d'una giovinetta palma…” Didascalia dell'immagine o della fotografia nua nella mia memoria Sommario: Contributo classe quinta B Leggere da ragazzi 1 “Ripenso il tuo sorriso , ed è per me un'acqua limpida scorta per avventura tra le petraie d'un greto, esiguo specchio in cui guardi un'ellera i suoi corimbi; e su tutto l'abbraccio d'un bianco cielo quieto. 1 Classi quarte 2 Classi terze 3 Classe seconda A 4 La scuola si fa promotrice di una proposta culturale rivolta ai membri della comunità scolastica: alunni, genitori, docenti,. Gli alunni stessi, opportunamente guidati dai docenti, si fanno promotori e ambasciatori dell’iniziativa. Perché una lettura condivisa? Perché proporre una lettura che coinvolga, individualmente ma simultaneamente, ragazzi, genitori, insegnanti e chiunque voglia? Molte città italiane vivono da tempo questa esperienza: si sceglie un libro, ci si dà un tempo e ci si ritrova Leggere… DA ragazzi a parlare degli esiti personali di quella lettura. In questo tempo del leggere “da soli ma insieme”, mille pensieri, considerazioni, sono sospesi, invisibilmente legati, ma presenti, in un circoscritto spazio fisico e comunitario. E’ un’azione strettamente personale, la lettura, ma è capace di generare “campi di scintille”, dice Bruno Tognolini, che vanno da lettore a lettore, da lettore ad autore. E’ in grado di tessere legami, far emergere risonanze, rispecchiamenti, intese, desideri …Nel nostro spazio scolastico, sarebbe già una grande conquista se l’esperienza di lettura condivisa ci regalasse semplicemente uno sguardo più attento alla dimensione interiore della persona: genitore, alunno, insegnante, per andare oltre il riduttivo rapporto di ‘utenza’ che ci qualifica burocraticamente: la scuola come comunità di conoscenza e di saperi condivisi, come spazio di relazione. Classe quinta A 5 Classe seconda B 6/7 Classi prime 8/9 Incontro con l’autore 10

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Pagina 2 L’eco di oriolo Segue ...Leggere DA ragazzi Leggere “per” ragazzi, poi, ci offre la possibilità di accedere ad una letteratura niente affatto ‘minore’, che negli altri paesi del mondo ha una sua precisa dignità e un grande valore, un po’ misconosciuto in Italia. Ci permette una più immediata sintonia con i temi che appassionano oggi i più giovani e ci restituisce uno sguardo importante: quello puntato dai bambini e dai ragazzi sulla vita adulta, sulle sue risorse e i suoi limiti. In ia mo questo esperimento con il libro di Antonio Ferrara “Batti il muro. Quando i libri cambiano la vita”, ed. Rizzoli. Il libro potrà essere acquistato, oltre che in ogni libreria, anche presso il mercatino di Natale della scuola. L’autore incontrerà i lettori nella primavera del 2016. LIBRI PER AMICI...E UNA BUONA CIOCCOLATA CALDA. 20 novembre 2015 (classi IV) Giornata dei diritti dei dell’ infanzia e dell’ adolescenza Noi bambini di quarta abbiamo celebrato la giornata dei diritti dell’ infanzia leggendo alcuni articoli della Convenzione e ci siamo soffermati ,in particolare,sull’art. 32 (diritto a non essere costretto a lavorare).Insieme alle maestre abbiamo ricostruito la biografia di Iqbal Malish un bambino pakistano di 12 anni costretto a lavorare per aiutare la sua famiglia. LE NOSTRE RIFLESSIONI Noi pensiamo che nessun bambino debba lavorare ma giocare e non essere privato della sua infanzia. Iqbal sosteneva” i bambini devono volare e scoprire l’ orizzonte, giocare con le parole “ nel discorso che lo ha reso famoso, pronunciato davanti a capi di Stato e personalità istituzionali. Un bambino da conoscere Iqbal Masih era un ragazzo pakistano ucciso a 12 anni perché aveva osato denunciare lo sfruttamento dei bambini impiegati per pochi dollari nelle fabbriche di tappeti .Per le sue battaglie aveva ricevuto a Boston una borsa di studio per diventare avvocato e continuare così a difendere i bambini.

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Volume 1, Numero 1 Pagina 3 I bambini delle classi terze augurano a tutti un felice Natale! Gli alunni delle classi terze presentano: “Una passeggiata nel bosco autunnale” Io dormo e fuori dalla finestra balugina un sole magnifico. Allora mi comincio ad alzare dal mio lettino caldo e morbido, guardo alla finestra e mi trovo davanti uno sbalorditivo paesaggio autunnale. Scendo subito dalle scale e dico: “L’Autunno ci chiama!” E mentre mamma e papà dormono dico loro: “Andiamo nel bosco?” I miei genitori, sbuffando e guardando la sveglia, vedono che sono solo le otto del mattino, ma dicono lo stesso di si. Allora io salto di gioia ed esclamo: “ Forza, andiamo!” Ci incamminiamo verso il bosco e già sento l’odore dei funghi, della natura e della libertà. Infatti mi metto a correre e a correre ma, ad un certo punto: “Ahi che male, mi è caduta una castagna in testa!” Allora i miei genitori corrono in soccorso ma io dico con tono furbo: “Non mi sono fatta niente era solo una castagna!” Ad un certo punto continuo a correre e guardando, in alto, noto l’ombra di uno scoiattolo ma: “Bam! Ahi! Sono andata addosso ad un albero, bè ne valeva la pena e poi è coperto di borraccina!” Sento lo scricchiolare dei bastoncini secchi e il frusciare delle foglie e poi grido fuori di me dalla gioia: “ Ho trovato un fungo lo faccio subito vedere a mamma e Didascalia dell'immagine o della fotografia Segue le classi terze e papà” E’ un porcino e già ne sento il gusto, lo tocco, la parte sopra è molto morbida e un pochino duro il gambo. Ad un certo punto suona il campanile perché è mezzogiorno e ci avverte che è ora di andare a casa. Io sono molto malinconica e mentre ci avviamo verso la macchina mi trovo lo scoiattolino di prima davanti e delle foglie che svolazzano quasi per volermi salutare. E’ stata una bellissima esperienza indimenticabile, perché sono stata in mezzo alla natura. Il bambino dice: “Chi è quell’omone grande e grosso Dalla cappa dei camini escon fuori dei regalini di chi saranno quei pacchetti preparati dai folletti? Saranno dei bambini dal cuore grande che hanno saputo amare ad ogni istante! tutto vestito di rosso?” La mamma risponde: “E’ Babbo Natale che rende questa giornata davvero speciale!!!”

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Un mese con Popotus (classe VA) Da circa un mese, ogni martedì e giovedì, arrivano a scuola per noi ragazzi di quinta dei giornali con nuove informazioni. In allegato ad Avvenire, quotidiano per adulti, troviamo Popotus, un quotidiano scritto per ragazzi, con parole ed argomenti adatti alla nostra età. Quando la maestra ci ha consegnato le copie eravamo sia sorpresi che emozionati. Per noi è una bella esperienza: anche soltanto sfogliare un giornale è una novità per la maggior parte della classe. L’uso del quotidiano per noi è buono da ogni punto di vista: infatti ogni bambino ha il diritto di sapere cosa succede fuori dalla sua casa, nel mondo, anche se può essere bello, come ad esempio le scoperte di nuove cose, oppure brutto, come quello che è successo in Francia. Gli articoli sono semplici e scorrevoli, ed attraverso di essi siamo sempre informati di tanti fatti, sia di cronaca, che di attualità e anche di economia. In Popotus c’è anche uno spazio chiamato “Scaffale basso” dove c’è sempre qualche bel libro consigliato, con una piccola recensione. E infine, cosa che piace tantissimo a tutti, troviamo una serie di barzellette in ogni numero. Quando leggiamo ad alta voce, poi, tutta la classe interviene con scambi di opinioni. E’ stata una ricchezza avere il quotidiano in classe, e questo accadrà anche nei prossimi mesi, fino al concorso di primavera che ci vedrà, insieme ai compagni di quinta B, realizzare un nostro personale giornalino. Insomma, avrete capito che Popotus è interessantissimo. Gli alunni della Quinta A

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Anche quest’anno la CLASSE 2 B ha partecipato al Concorso SCRITTORI DI CLASSE tutti insieme abbiamo inventato una storia: “BI E ELI ALLA RICERCA DEL FIORE MAGICO”. e 1. Due api, Eli e Bi, sono alla ricerca di nettare nel prato dei ranuncoli. Bi, la ribelle, vuole esplorare nuovi ambienti, mentre Eli, la saggia, cerca di trattenerla. Alla fine Bi parte eccitata per il suo viaggio, mentre Eli torna angosciata all’alveare dalla regina. 2.Bi scopre un nuovo ambiente e conosce un animale piuttosto bizzarro con tanti pungiglioni, il riccio Pancione che le spiega come si vive nel bosco. 3. Eli cerca una giustificazione sua sorella Bi; osservando un ragno e la sua ragnatela, le viene un’idea. Arrivata all’alveare, racconta all’ape regina che esistono dei fiori magici che producono un nettare miracoloso che rende gli insetti

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4. L’ape regina ascolta sempre con più attenzione e decide di inviare uno sciame di 1000 api per la ricerca del fiore miracoloso, capeggiato da Eli. Le due sorelle si rincontrano nel bosco ed Eli spiega il suo stratagemma a Bi. 5. Tutte le api vanno alla ricerca del fiore. In una radura trovano dei fiori sconosciuti, tutti colorati e stellati. Le api iniziano a succhiare il nettare che non le fa diventare invisibili ma le rende forti e potenti. 6. Le api tornano felici all’alveare, portando il prodigioso nettare alla regina che riesce a guarire i suoi malanni. La regina ringrazia le due apette coraggiose e nomina Eli sua consigliera e dottoressa personale e Bi ape esploratrice dell’alveare.

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13 NOVEMBRE 2015 SCOPRIAMO I COLORI DELL’ AUTUNNO … CON UNA PASSEGGIATA ALLA VILLA ! LETTERA DELLO SCOIATTOLO SCOTTI AI BAMBINI DI PRIMA IN VISITA ALLA VILLA Cari bambini, vi scrivo dalla mia tana nel grande tasso . L’autunno è arrivato e il venticello fresco si diverte a far volare via le foglie. Oggi il cielo è bello ma tra un po’di tempo pioverà. Io devo fare in fretta a completare le mie provviste ,un lungo riposo mi aspetta!

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ASCOLTIAMO UNA STORIA E … IMMAGINIAMO I PERSONAGGI! L’ALBERO IN AFFITTO IN UN GRANDE PRATO C’ERA UN ALBERO TUTTO SOLO. UN GIORNO DECISE DI APPENDERE AL SUO RAMO PIU’ BELLO UN CARTELLO ROSSO CON LA SCRITTA : DA AFFITTARE. ARRIVARONO DI CORSA DUE SCOIATTOLI CHE CERCAVANO UN POSTO DOVE PASSARE L’INVERNO E PREPARARONO LA LORO TANA. ARRIVO’ POI LENTAMENTE UN RAGNO,SI ATTACCO’ AD UNA FOGLIA E INCOMINCIO’ A PRENDERE LE MISURE PER COSTRUIRE LA SUA NUOVA RAGNATELA. CON UN GRANDE ROZIO VENNERO ALL’IMPROVVISO ANCHE LE API ,INDAFFARATISSIME A FARE AVANTI E INDIETRO TRA IL TRONCO E L’AIUOLA DEI FIORI. ( P. CAIELLI “L’ALBERO IN AFFITTO”,EINAUDI) L’ALBERO HA ORA TANTI AMICI!

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Istituto Comprensivo di Bassano Romano Il Progetto Lettura “ LIBRI PER AMICI” propone: LETTURE D’INVERNO PROPOSTA APERTA AI GRANDI: LEGGI INSIEME A NOI, POI INCONTRA L’AUTORE 15 Gennaio 2016 Inizio della lettura Testi di riferimento: A. FERRARA, La corsa giusta, ed. Coccole Books (Lettori 12- 99 anni!!! A. FERRARA, Ero Cattivo, SanPaolo (lettori da 13 anni a 99 anni!!!) A.FERRARA, Batti il muro. Rizzoli lettori da 13 anni….a 99!!) 14-15-16 marzo 2016 Incontri con l’autore Per bambini, per ragazzi, per adulti. ANTONIO FERRARA Ma qualcosa è cambiato, da ieri. La tua lettura non è più solitaria: pensi alla Lettrice che in questo stesso momento sta aprendo anche lei il libro, ed ecco che al romanzo da leggere si sovrappone un possibile romanzo da vivere (…) Vuol dire che il libro è diventato uno strumento, un canale di comunicazione, un luogo d'incontro? Non per ciò la lettura avrà meno presa su di te: anzi, qualcosa s'aggiunge ai suoi poteri. I. Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore… Mondadori

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