Protocollo Accoglienza alunni stranieri

 

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Protocollo Accoglienza alunni stranieri

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I materiali pubblicati nel presente Protocollo, approvato dal Collegio Docenti di ogni Istituto Comprensivo della Rete, sono stati elaborati da un gruppo composto dagli insegnanti referenti per l’intercultura degli Istituti Comprensivi di Ancona. Gli insegnanti: Alessandra Ambrogini, Barbara Guidi, Edelvais Cesaretti ,Sabina Benaducci, Teresa Mangialardo, Tiziana Sargolini, Valeria Marzoli. Progetto grafico: Silvana Rota Martir. Hanno accompagnato il progetto con le loro osservazioni i Dirigenti scolastici: Anna Maria Alegi I.C. “Armando Novelli” Daniela Romagnoli I.C. “Archi Cittadella Sud” Ebe Francioni I.C “Augusto Scocchera” Edoardo Monticelli I.C. “Ancona Nord” Elisabetta Micciarelli I.C. “Grazie Tavernelle” Maurizio Fanelli I.C. “Natalucci” Patrizio Piaggesi I.C. “Quartieri Nuovi” Raffaella Cardinali I.C. “Pinocchio Montesicuro” Roberta Ronconi I.C. “Posatora Piano Ovest” Si ringraziano l’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche ed il Comune di Ancona per il sostegno finanziario alle attività della Rete. Ancona, 30 settembre 2009

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Alla frontiera per l’ingresso negli Stati Uniti, ad Einstein - esule dalla Germania nazista in quanto ebreo - fu richiesto di dichiarare la propria razza sul modulo dell’Ufficio Immigrazione. “Umana”, fu la lucida, lapidaria risposta. In questi ultimi anni la scienza, attraverso gli studi sul genoma umano, ha dato conferma sperimentale a ciò che da sempre è vero nel cuore dei savi: esiste un’ unica razza umana. Gli attuali epocali fenomeni migratori ed il conseguente grandioso rimescolamento di etnie, storie e culture, se da un lato consegnano alla lungimiranza politica il compito di governarli, dall’altro offrono all’umanità che popola il pianeta Terra una straordinaria occasione per arricchire se stessa: il dialogo ravvicinato tra le culture può condurre il processo di umanizzazione dell’uomo a livelli sempre più elevati. L’opera della scuola, in tale direzione, è fondamentale ed imprescindibile. Questo Protocollo Accoglienza vuol essere un contributo: lo dedichiamo alla memoria del maestro Armando Novelli. Daniela Romagnoli Dirigente Scolastica coordinatrice della Rete “AgorAncona”

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“…Allora non sapevo ancora che cosa è la vastità, eppure lo intuivo: il poter contenere in sé moltissime cose, anche tra loro contraddittorie, sapere che tutto ciò che sembra inconciliabile sussiste tuttavia in un suo ambito, e questo sentirlo senza perdersi nella paura, e anzi sapendo che bisogna chiamarlo con il suo nome e meditarci sopra: ecco la cosa che ho imparato…, ed è la vera gloria della natura umana…”. Elias Canetti, “La lingua salvata”

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Indice Premessa PARTE I La commissione intercultura 1. Commissione intercultura 2. Componenti PARTE II Iscrizione 3. Criteri generali 4. Procedura amministrativa 5. Individuazione della classe PARTE III L’inserimento 6. Criteri generali 7. Organizzazione 8. Azioni in itinere PARTE IV La valutazione 9. 10. 11. 12. Criteri generali Valutazione formativa Valutazione sommativa Note aggiuntive 7 11 12 15 17 18 21 23 24 29 31 32 35 38 41 44 45 46 47 Allegato A Allegato B Allegato C Allegato D Allegato E Servizio immigrati 5

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“La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.” Theodor Adorno

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Premessa E’ ormai costante la presenza, nella realtà scolastica e nel tessuto sociale, di minori stranieri provenienti da diverse aree geografiche e culturali del mondo. Accanto ai neo arrivati, è sempre più consistente la presenza dei nati in Italia, le cosiddette “seconde generazioni” che attualmente, nella nostra Regione, raggiungono la percentuale del 37%. I dati che emergono, oltre a riflettere una realtà numerica in progressivo aumento, evidenziano complesse implicazioni di carattere organizzativo, psico-pedagogico, relazionale-interculturale…, a cui bisogna dare risposte fattive. L’apprendimento della lingua italiana come veicolo per la comunicazione e lo studio delle varie discipline scolastiche, il rispetto e la valorizzazione del bagaglio culturale individuale, l’acquisizione dell’autostima, il sostegno ad un processo identitario talvolta fragile e incerto per l’emergere di conflittualità fra modelli culturali diversi…, tutto questo ed altro ancora fanno parte di un insieme di bisogni e problematiche da prendere in seria considerazione, per promuovere il successo scolastico degli alunni con cittadinanza non italiana, evitando altresì manifestazioni di chiusura e fenomeni di emarginazione. I nove Istituti Comprensivi di Ancona, consapevoli della necessità di un modello pedagogico-organizzativo in grado di poter affrontare la complessa realtà del fenomeno interculturale e di pratiche e strumenti didattici per favorire l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri, dall’a.s. 2001/02 hanno dato l’avvio, assieme all’Ente Locale e con il sostegno dell’Ufficio Scolastico Regionale, al Progetto “AgorAncona” con il quale i vari soggetti coinvolti si impegnano, in una logica di ricerca-azione, ad individuare strategie condivise per l’inclusione di alunni e famiglie migranti. 7

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Il presente Protocollo è il risultato del lavoro di una commissione di studio formata da insegnanti appartenenti agli Istituti Comprensivi della rete “AgorAncona” , che hanno avvertito l’esigenza di confrontarsi in merito alle attività svolte in ambito scolastico. Filo conduttore del documento è la necessità di coniugare il versante teorico con quello operativo: da un lato i riferimenti legislativi e pedagogico-interculturali, dall’altro una sintesi condivisa nella scelta di principi e criteri che ispirano l’intero iter scolastico e sono alla base delle azioni di ciascun soggetto. Tenendo saldi i diritti fondamentali del fanciullo e della persona sanciti sul piano nazionale e sovranazionale, il Protocollo ha una valenza sperimentale che tiene conto della specifica realtà scolastica di ogni scuola e delle variabili che nel tempo possono intervenire a modificare alcuni aspetti metodologici o contenutistici del Protocollo stesso. Il lavoro mira a creare il clima organizzativo più favorevole all’efficace integrazione dell’alunno straniero, quale consapevole contributo ad un comune futuro di civile convivenza. 8

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PARTE I La commissione Intercultura

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“Soltanto chi non ha bisogno di comandare né di ubbidire è davvero grande.” Johann Wolfgang Goethe

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La Commissione La Commissione Intercultura Intercultura Il punto di partenza per far fronte in modo concreto alle diverse questioni che una società multietnica pone alla vita scolastica, rispondendo in modo adeguato e coerente con un progetto di educazione interculturale, è quello di costituire in ciascun Istituto Comprensivo, in coerenza con quanto previsto dal D.P.R. 394/’99, una Commissione Intercultura, formata dal Dirigente Scolastico, dal personale ATA e dai docenti che hanno in questo campo compiti stabili e continuativi nel tempo. L’azione di tale Commissione, con le funzioni attribuite dal Collegio dei Docenti, va ad integrarsi con le competenze specifiche degli insegnanti di classe. Nel Protocollo sono descritti, in maniera dettagliata, ruoli e responsabilità riguardo ad ogni figura professionale. 11

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Componenti DIRIGENTE SCOLASTICO responsabile delle attività REFERENTE-INTERCULTURA dell’ufficio di segreteria addetto alle funzioni amministrative FUNZIONE STRUMENTALE o referente intercultura di Istituto coordinatore dell’ attività di Istituto REFERENTI DI PLESSO coordinatori dell’attività interculturale nel singolo plesso DOCENTI DI CLASSE responsabili della mediazione didattica interculturale nella classe 12

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PARTE II Iscrizione scolastica

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“Le mani afferrano e porgono. La bocca assaggia e offre. Il naso respira ed odora. Lo scambio è alla base della nostra esperienza. Diamo ciò che riceviamo e raccogliamo ciò che abbiamo seminato. Versiamo la nostra esperienza nelle nostre azioni e da queste impariamo a comportarci. Anche i nostri occhi ci insegnano a non essere egoisti, poiché oltre ad affacciarsi sulla realtà esterna, essi rispecchiano la nostra anima.” Miao Yin

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