Carta dei valori del volontario

 

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La carta dei valori del volontariato Uildm – Sezione di Bergamo – Onlus Anno 2004 IL VOLONTARIATO ALLA UILDM DI BERGAMO PRINCIPI Il volontario è colui che mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità. Egli opera in modo libero e gratuito, con attenzione ai bisogni delle persone, promuovendo integrazione sociale e contribuendo alla realizzazione del bene comune. Il volontario agisce gratuitamente nei confronti delle persone disabili e nei confronti della Uildm. La gratuità è l’elemento distintivo dell’gire volontario e lo rende originale e libero rispetto ad altre componenti del terzo settore e ad altre forme di impegno civile. L’azione del volontario è testimonianza di solidarietà verso le persone socialmente deboli, di ricchezza personale e sociale rispetto alle logiche dell’individualismo, dell’utilitarismo economico e del consumismo. I volontari traggono dalla propria esperienza di dono, motivi di arricchimento sul piano interiore e relazionale. Il volontario è espressione del valore della relazione e della condivisione con l’altro. Al centro del suo agire ci sono le persone considerate nella loro dignità umana, nella loro integrità e nel contesto delle relazioni familiari, sociali e culturali in cui vivono. Pertanto considera ogni persona, per quanto disabile e diversa, titolare di diritti di cittadinanza e ne promuove la conoscenza e la tutela. CONSIDERAZIONI La Uildm non ha solo bisogno del tempo del volontario per integrare la propria attività. Ma in particolare della vitalità e novità che il volontario porta sempre con sé. Ogni persona è una nuova relazione: i volontari come le persone disabili sono mondi da scoprire e da valorizzare. Il volontariato alla Uildm è un’esperienza che, proprio perché si ispira alla gratuità, si avvicina maggiormente alla vita come dono da condividere senza forzature e con l’originalità di comunicazione legata al modo di essere e di sentire la vita, proprio di ogni volontario. La Uildm intende accompagnare il volontario verso la disabilità affinché viva un’esperienza anche come spazio sociale di pensiero. Uno spazio in cui riprendere e rilanciare un modo di agire la testimonianza delle relazioni spesso confuse con il successo, il guadagno, la carriera per sé anche a scapito degli altri. La Uildm ricerca il ben-essere della persona, definito dal suo bene e dalla concezione della propria vita pensata come degna. Valutabile in termini di facilitazione esistenziale e di relazione con il mondo, non con parametri legati alla malattia. Da qui il valore della relazione e della condivisione esistenziale con l’altro, della presenza del volontario come dono per sé e per l’altro. Da qui l’attenzione alle relazioni personali e ai processi di integrazione nella comunità.

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Il volontariato è scuola di solidarietà in quanto concorre alla formazione dell’uomo solidale e del cittadino responsabile. Propone a tutti di farsi carico, ciascuno con le proprie competenze, dei problemi locali e globali e, attraverso la partecipazione, di portare un contributo al cambiamento sociale. In tal modo il volontario produce legami, beni relazionali, rapporti fiduciari concorrendo ad accrescere e valorizzare il capitale sociale del contesto in cui opera. In particolare nei confronti della disabilità svilupperà azioni di integrazione sociale, consapevole che la presenza delle persone disabili è opportunità di solidarietà e di pensiero sul modo di fare comunità. Il volontariato è esperienza di solidarietà e pratica di sussidiarietà quando opera per la crescita della comunità locale, per il sostegno dei suoi membri più deboli e fragili, per il superamento delle situazioni di degrado. Solidale è ogni azione che consente la fruizione dei diritti, la qualità della vita per tutti, il superamento di comportamenti discriminatori e di emarginazione. In particolare, nel volontario che si impegna per l’integrazione dei disabili, deve essere sempre presente la possibilità di indignarsi per le discriminazioni e le esclusioni, consapevole che la solidarietà si fonda, innanzi tutto sulla giustizia. Il volontariato si fonda sulla partecipazione responsabile e sulla pratica di cittadinanza solidale in quanto si immagina di rimuovere le cause delle disuguaglianze culturali e sociali che differenziano ed escludono i più deboli. Non si ferma all’opera di denuncia, ma avanza proposte e progetti coinvolgendo quanto più possibile la comunità nella costruzione di una società vivibile. In tal modo il volontario partecipa attivamente allo sviluppo di una politica sociale per i disabili e per la comunità nel suo complesso. Ogni persona, per quanto disabile è unica ed irripetibile, con una propria logica di vita e sempre capace di un progetto esistenziale. Al volontario la Uildm chiede di accompagnarla con attenzione e rispetto, mettendosi in una posizione di ascolto e, dove richiesto, di facilitazione delle relazioni personali e sociali. La stessa Uildm vuole porsi in una posizione di ascolto nei confronti del volontario, sia per valorizzarne al meglio le competenze e la pratica di sussidiarietà che potrà svilupparsi attraverso modalità diverse in relazione alle diverse sensibilità e competenze che ogni volontario porta con sé, sia perché l’esperienza del volontario possa essere ricordata come un momento costruttivo della propria esistenza. Per la Uildm l’esperienza di solidarietà diviene più vera e significativa nel momento in cui contribuisce a costruire nuova cittadinanza. Il lavoro per l’integrazione in tal senso non è rivolto in modo esclusivo verso le persone in situazione di disabilità, ma in modo più ampio verso i contesti di riferimento; la propria attività, quindi, non si concluderà con l’azione di supporto, ma attraverso il proprio modo di porsi e di sviluppare testimonianza.

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Impegni e proposte La Uildm si impegna a 1. Promuovere il volontariato come presenza preziosa all’interno della propria organizzazione non solo come “risorsa di apporto” ma come “risorsa di scambio valoriale” che permetta a ognuno di rivedere ogni volta il proprio modo di definirsi e di agire, nonché di lasciare qualcosa dei propri valori nella storia di una persona e di una comunità. 2. Valorizzare i contributi operativi e di idee del volontario attraverso un lavoro di inserimento, accompagnamento e continuo ascolto. A tal fine svolge una preliminare attività di formazione per una conoscenza dell’organizzazione in cui opererà e per il delicato compito di sostegno alle persone disabili. 3. Accompagnare il volontario in un cammino di riflessione sul proprio operato attraverso una costante super visione. A tal fine manifesta le proprie finalità, i propri obiettivi e i propri programmi per accrescere nel volontario uno spirito di consapevolezza e di responsabilità. 4. Rispettare la creatività, l’iniziativa personale e le modalità operative che ogni volontario sviluppa attraverso il proprio agire responsabile negli interventi di sostegno rivolti alle persone disabili. 5. Offrire garanzie e sicurezza al volontario attivo fornendo gli strumenti necessari e tutelando le responsabilità derivanti dal suo servizio attraverso le forme assicurative obbligatorie. Rimborsa, altresì le spese sostenute dal volontario per espletare incarichi specifici e per l’utilizzo del proprio automezzo secondo criteri concordati al momento dell’incarico. La Uildm propone Incontro e consulenza - Colloquio di ingresso con una persona incaricata dell’accoglienza - Gruppo di ascolto e confronto sul lavoro con il coordinamento di un sociologo e/o educatore professionale - Consulenza ed orientamento per problemi particolari attraverso un professionista in materia Informazione e divulgazione - Sito internet www.distrofia.net e newsletter - Rivista Il Jolly e foglio informativo Il Jollyno - Rivista nazionale DM - Libri, riviste e siti internet specializzati - Rassegna legislativa Documentazione - Bilancio sociale, documento annuale su principi, attività e utilizzo strategico delle risorse Iniziative di sensibilizzazione - Feste organizzate in proprio e feste organizzate da altre associazioni di volontariato - Manifestazioni sportive - Manifestazione in occasione di Telethon Iniziative culturali - Incontri con le scuole e con gruppi organizzati - Convegni e giornate di studi - Pubblicazioni quali libri, tesi, opuscoli - Mostre fotografiche Iniziative di fund raising - Lotteria - Campagne mirate

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Iscrizione al registro del volontariato per consentire al volontario di essere coperto da assicurazione. Tesseramento per consentire al volontario di diventare socio della Uildm e di godere di elettorato attivo. Il volontario si impegna a Vivere la propria esperienza in modo responsabile e coerente con i valori e i principi che fondano l’agire volontario consapevole che per la Uildm la dimensione dell’essere e della crescita culturale è più importante di quella del dare il proprio apporto. Svolgere la propria azione con competenza, disponibile alla collaborazione con altri volontari e con professionisti, accettando momenti di confronto e di verifica del proprio operato, pronto ad apportarvi eventuali modifiche, attento alla formazione e all’aggiornamento. Rispettare la dignità delle persone e difendere i loro diritti impegnandosi a mantenere una totale riservatezza sulle informazioni e sulle situazioni di cui viene a conoscenza. Nella relazione di aiuto attua un accompagnamento riservato e discreto consapevole che entra nella vita di una persona e nella storia di una organizzazione. Fare propria la cultura della relazione responsabile intesa come strumento di promozione e di cambiamento. Operare nel campo della disabilità significa impegnarsi a livello culturale sulle rappresentazioni, sulle idee di persona e di persone portatrici di diversità all’interno di una comunità e di una società. Solo così il proprio servizio non finirà nel quotidiano, ma aprirà una possibile storia sociale in cui le persone disabili troveranno accoglienza e cittadinanza. 1. 2. 3. 4. 5.

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