IL GIRASOLE on line novembre2015

 

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IL GIRASOLE on line novembre2015

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Bollettino Informativo e Culturale on-line della Scuola Italiana “Eugenio Montale” N° 06 – Dicembre 2015 Percorrendo nuovi sentieri Ainda nesta edição: Reflexões sobre a convivência na escola

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Sumário Editorial...................................................................................... 2 Palavra da Escola – Auguri del Presidente................................. 4 Pedagogicamente Falando – Mai senza l’altro.......................... 5 Palavra da Escola – Grazie Giacomo.......................................... 6 Palavra da Escola – Convivência e Conflito............................... 10 Palavra da Escola – L’Esame di Stato......................................... 12 Acontece – Mens sana in corpore sano!................................... 14 Acontece – Duas histórias de sucesso esportivo!...................... 18 Acontece – Settimana della Lingua Italiana nel mondo............ 20 Acontece – Giornata dell’Anno dell’Italia in America Latina...... 22 Acontece – Incontro con il Prof. Renzo Bragantini..................... 23 Acontece – Território do Brincar................................................ 24 Parêntesis – Ao contrário, as cem existem................................ 26 Nossa gente – Paulo Silva.......................................................... 28 Da sala de aula – In gita al Petar................................................ 30 Da sala de aula – Mostra del Sapere......................................... 32 Pedagogicamente Falando – O fenômeno do Bullying............. 34 Você sabia que – Dove sono i nostri ex alunni?........................ 38 Parêntesis – Enem 2015............................................................ 41 Pedagogicamente Falando – Cultivar os relacionamentos....... 42 Parêntesis – Aprenda a dizer não!............................................. 44 Meninos de Ouro – Uno sforzo che vale la pena...................…. 46 Meninos de Ouro – Nel cuore della splendida Toscana!.......…. 48 Você sabia que – Crescere! Cosa vogliono gli adolescenti........ 50 Mural dos pais – Da grande sarò... ........................................... 51 Mural dos pais – Ele foi um aluno da Montale!........................ 52 Mural dos pais – O jardim e nós................................................ 53 Parêntesis – Revitalização da área externa da biblioteca.......... 54 Mural dos pais – Do Brasil para a Itália..................................... 56 Mural dos pais – Educare alla Verità e alla Bontà..................... 58 Sorria .................................………….……….…….....…..……………..…. 60 A última palavra – Ai Giovani................................……………..….. 62 Editorial Cari Lettori, Eccoci all’ultimo numero di quest’anno! Vogliamo ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato con le loro proposte, suggerimenti e articoli. Grazie a tutti voi per la simpatia e l’affetto dimostrati alla nostra rivista. Un anno si chiude, ma per alcuni dei nostri alunni si aprono porte nuove, si prospettano nuovi sentieri per il loro futuro. In questo numero vorremmo riflettere su due temi molto importanti: gestire le relazioni a scuola e la scelta del proprio percorso universitario. Vorrei introdurre soltanto il secondo dei suddetti temi. I nostri alunni, alla fine del Liceo, si sentono di fronte ad un bivio. Una delle scelte più significative della loro vita è proprio quella dell’università, perché porta con sé l’idea di qualcosa di definitivo, unito alla preoccupazione di sbagliare e non poter tornare indietro. La prima domanda che si pongono è: cosa mi piace? Ciò è molto importante, poiché se stanno definendo il loro futuro devono avere le idee chiare prima di tutto sui loro gusti, su cosa apprezzano e su ciò che amano fare. Bollettino informativo e culturale On-line della Scuola Italiana “Eugenio Montale” N. 06 – Dicembre 2015 Direzione: Victor Vallerini Revisione dell’italiano: Victor Vallerini Revisione del portoghese: Fabiana Infante Composizione grafica: Fabiana Infante Contatti: victor@montale.com.br / fabiana.infante@montale.com.br 2 IL GIRASOLE ON-LINE NOVEMBRE 2015

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La scuola, invece, li aiuta a pensare alle proprie capacità, a cos’hanno imparato, ma soprattutto a quali sono le loro qualità personali e a riconoscere i propri talenti. Ogni caratteristica che un ragazzo possiede può essere una risorsa utile per la sua vita professionale, quindi è necessario che sappia individuare i suoi punti di forza e rifletta a quale campo si adatterebbe meglio. In questa scelta gli alunni non sono mai soli, ma sono coinvolte altre persone. Infatti, esperienze, punti di vista e consigli di altri professionisti sono sempre molto utili e importanti, danno una visione più completa. Alla fine non resta che il coraggio e la buona volontà, poiché ognuno di noi costruisce il proprio futuro con competenza e passione costanti. Buona lettura! Percorrendo nuovi sentieri ... di libertà! di Victor Vallerini 3 IL GIRASOLE ON-LINE NOVEMBRE 2015

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Copa do mundo Palavra da Escola Auguri del Presidente di Giuseppe d’Anna Cari genitori, alunni, docenti e personale amministrativo, a conclusione del presente anno scolastico, vi saluto e ringrazio per la collaborazione e l’impegno proferiti durante questi mesi nella Scuola Eugenio Montale. A tutti voi va il mio apprezzamento e la mia stima per l’attività svolta e per il vostro contributo alla formazione, oggi, di alunni consapevoli e, domani, di cittadini all'altezza dei compiti che li attendono. Grazie anche a tutti coloro che hanno collaborato strettamente con me ed hanno favorito il diffondersi di un comune senso di appartenenza a questa scuola. Rivolgo un pensiero particolare ai ragazzi della IV liceo che quest'anno concluderanno il loro ciclo di studi alla Montale. Cari ragazzi, da domani ognuno di voi seguirà la propria strada. Siate pronti, con curiosità, al grande viaggio che la vita vi riserva. Vi auguro un futuro radioso, ricco di successi e Il Presidente Giuseppe d’Anna con l’Ambasciatore Raffaele Trombetta soddisfazioni! Desidero incoraggiarvi ad affrontare con determinazione tutte le sfide che la vita vi porrà; non arrendetevi mai, andate avanti con forza e coraggio! C’è sempre un modo per superare le difficoltà! Ricordatevi della Scuola Eugenio Montale! Venite a trovarci! Quest'anno abbiamo vissuto, e stiamo ancora vivendo, una situazione sociale, politica ed economica abbastanza allarmante non solo in Brasile ma nel mondo intero. Siamo convinti che la crisi possa essere superata, specialmente se riusciremo, tutti insieme, a condividere, con passione e responsabilità, un processo di sensibilizzazione culturale che metta al centro l’educazione, quindi la Scuola. Siamo consapevoli che vi siano problemi e sfide da superare, ma dobbiamo saper prendere in mano, con coraggio, le redini della situazione e agire. La scuola prepara i ragazzi affinché possano dare un contributo positivo anche in questo senso, visto che una società migliore si costruisce con uomini migliori! A tutti l’augurio di un felice e sereno periodo di vacanza. Buone Feste! 4 IL GIRASOLE ON-LINE NOVEMBRE 2015

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Pedagogicamente Copa do mundo Mai senza l’altro Mi ricordo d’un passaggio dell’autobiografia dello scrittore inglese Clive Staples Lewis, quello delle Cronache di Narnia, per intenderci: «In un certo senso – scrive -, Arthur e Barfield rappresentano il Primo e il Secondo Amico di ogni uomo. Il primo è l’alter ego, l’uomo che vi rivela per primo che non siete soli al mondo dimostrando (oltre ogni aspettativa) di condividere tutte le vostre segrete delizie. Nulla vi impedisce di divenire amici; voi e lui vi assomigliate come due gocce d’acqua su un vetro. Ma il secondo amico è l’uomo che vi contraddice in tutto. Egli non è tanto l’alter ego quanto l’anti ego. Naturalmente, condivide i vostri interessi; altrimenti non vi sarebbe affatto amico. Ma li accosta da una diversa angolatura. Ha letto tutti i libri giusti ma ne ha tratto le conclusioni sbagliate. È come se di Padre Massimo Casaro* Mi è stato chiesto di parlare di sogni e di relazioni. A prima vista sembrano argomenti distanti, ma poi, se li si guarda con un po’ più di attenzione, magari facendo memoria della nostra personale esperienza, ci si rende conto che così eterogeni non sono, anzi, che sono strettamente legati, che vanno sempre insieme, condizionandosi a vicenda. In effetti, al di là dei sogni personali, che ciascuno giustamente coltiva, c’è dell’altro, o meglio, c’è qualcosa che rende possibile sognare in un modo giusto, fruttuoso, durevole. Qualcosa che l’educazione, la buona educazione, dovrebbe aiutarci a intuire, a gustare fin dall’inizio della nostra avventura umana. Se, infatti, ci fosse chiesto di individuare il “filo rosso” che attraversa la nostra vita e che, passando da una stagione all’altra, la tiene “insieme”, permettendoci di affrontare tutte le tempeste, superare tutte le sconfitte, stimolandoci a riprendere il largo, non potremmo che rispondere: è la relazione. Cioè, quel modo di guardarsi, di ascoltare, di stare insieme in cui ciascuno si offre accogliendo. parlasse la vostra stessa lingua, ma pronunciandola male. Come può essere così perfetto eppure, invariabilmente, così imperfetto? Egli è affascinante (e irritante) come una donna. Quando decidete di correggerne le eresie, scoprite che ha deciso prima di voi di correggere le vostre! [...]. In realtà [...] l’uno modifica il pensiero dell'altro; e da questa continua rissa emergono una comunità di vedute e un profondo affetto» (Sorpreso dalla gioa). Credo che i sogni abbiano bisogno di buone compagnie per trasformarsi in vere ricchezze. Da soli, non si sogna. Si vaneggia. È solo camminando insieme che ciascuno si scopre parte integrande di una comune Avventura. *Missionario del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) a San Paolo Padre Massimo Casaro 5 IL GIRASOLE ON-LINE NOVEMBRE 2015

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Copa do mundo Palavra da Escola Grazie Giacomo Da dicembre il nostro coordinatore, prof. Giacomo Cenci, tornerà in Italia con la famiglia. Vogliamo ringraziare Giacomo, per gli anni dedicati con amore, pazienza e serietà al progetto educativo della Montale. Avere Giacomo tra noi è stato un onore e un’opportunità per apprendere, con il suo esempio, molte virtù importanti della vita, tra queste: l’onestà, l’amicizia, l’intelligenza, la responsabilità e la pazienza. Auguriamo a Giacomo e alla sua famiglia di percorrere nuovi sentieri di vita con la stessa gioia e fiducia anche in Italia. Ti porteremo sempre nei nostri cuori! In bocca al lupo! Victor Vallerini Cosa dire su Giacomo Cenci? Arbitro, giocatore, un tifoso fanatico; educatore, professore, coordinatore; padre, compagno, amico. Fiducioso negli alunni e nel loro potenziale. Di carattere umile e servile, che ci ha sempre aperto la porta e il cuore nelle più diverse situazioni. Amante delle belle parole e maestro dei bei discorsi. Colui che ci ha insegnato più di italiano, geografia, storia, religione; ci ha insegnato a pensare e a vivere, a dare il meglio di noi nonostante le condizioni. Che ci ha fatto capire che l’obbedienza non è una virtù. Colui che ci ha aiutato anche con i più piccoli problemi, e non ci ha mai negato qualche minuto di chiacchera. Con una disposizione unica e un amore incontestabile per aiutare gli altri. Professore di storia che nel leggere i libri ci faceva sentire parte di essa. Professore di religione che ci ha fatto guardare l’umanità con altri occhi. Guida in Italia, un viaggio che ci è rimasto impresso nel cuore. Colui che ha aiutato gli alunni a integrarsi tra di loro, anche se forse non fosse di proposito; che ci ha aiutato a scoprire gli altri e noi stessi. Furono anni di tristezze, conflitti, rimproveri, ma anche anni di gioia, accordi e lodi. È davvero un professore senza precedenti, la forma come ci tiene è unica; ci fa sentire come una famiglia e ci tratta come i suoi figli, e più che altro, amici. Volevamo dire grazie per la sua integrità e la sua sincerità. Speriamo che trovi il suo camino come ci ha aiutato a trovare una parte dei nostri. Alunni del Liceo 6 IL GIRASOLE ON-LINE NOVEMBRE 2015

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Ricordiamo ancora la frase detta nel colloquio di lavoro che ci ha colpito tanto e che ci fa fatto vedere che chi avevamo davanti era una persona sensibile “dall’orecchio acerbo”! Una persona che non solo sapeva ascoltare ma che con il suo essere sensibile e ponderato è diventato il faro non solo dei ragazzi, ma di molti di noi. È stato scritto tanto che abbiamo deciso di mostrare tutto quello che vorremmo dire e che sentiamo in un altro linguaggio. Abbiamo scelto questa immagine che per noi rappresenta il mare di sensazioni che proviamo. Sono tante, colorate, in bianco e nero, dritte, storte e magiche che nell’ interazione e unione formano il bello, inteso come complicità, tranquillità, creazione, vita! Xx Beatriz Milhazes Questa sarebbe l’immagine che per noi rappresenta quello che abbiamo vissuto e costruito insieme: un meraviglioso complesso di forme e colori unico! Nella tua vita arriveranno nuove forme e colori ... In bocca al lupo! Silvia Adrião e Paola Capraro 7 IL GIRASOLE ON-LINE NOVEMBRE 2015

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GRAZIE! Carissimi amici, è davvero molto difficile per me in questo momento scrivere qualche parola di commiato. Mi scorrono nella mente i volti delle persone che hanno fatto parte della mia vita in questi sei anni di Montale e mi sorge spontanea una sola ed unica parola: GRAZIE. Grazie a tutti voi per avermi permesso di incontrare me stesso, di sentirmi al posto giusto nell’ingranaggio complesso e variegato dell’Umanità. Per Platone la felicità consiste proprio nel trovare il proprio posto nella società ed è questo che sento di avere trovato alla Montale. Ho avuto la fortuna di avere un’esistenza ricca di esperienze intense e arricchenti, di cui sono immensamente grato, ma è qui, in mezzo a voi, che mi sono sentito pienamente al mio posto. Nel corso della mia vita mi ha sempre guidato e continua a guidarmi la voglia di relazionarmi con gli altri e la scuola è senza dubbio il luogo della relazione. Un concetto, questo, che va al di là del semplice incontro, perché implica l’idea del confronto, di un rapporto che non può mai essere univoco, ma sempre e comunque reciproco e, quindi, trasformatore. Ecco, essere alla Montale ha significato vivere ogni giorno una relazione intensa con tutti i componenti di questa bella e variopinta comunità, da cui sento di uscire molto più ricco di quando sono entrato. Tra queste mura ho imparato tanto, perché ho trovato persone che tanto mi hanno insegnato: ad aprire la mente, a mettermi in ascolto dell’altro, a spogliarmi delle mie certezze, a credere sempre e comunque nelle capacità di chi mi sta davanti. In una parola: ad amare. 8 IL GIRASOLE ON-LINE NOVEMBRE 2015

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Grazie, quindi, a tutti voi, cari amici. Grazie al Comitato Gestore, che mi ha dato l’opportunità di misurarmi con la responsabilità della coordinazione; grazie a Paola e a Silvia, splendide compagne di viaggio, per la fiducia che mi hanno sempre dimostrato e la passione e la competenza di cui mi hanno fatto dono; grazie a Lorenzo e a tutti i colleghi, per l’amicizia, la condivisione e il costante confronto di cui mi sono alimentato in questi anni; grazie a tutto il personale della scuola, per la dedizione e la gentilezza con cui, ognuno nel proprio ruolo, rende quest’ambiente armonioso ed efficiente; grazie alle famiglie, per il dialogo franco e aperto con col quale mi hanno aiutato a rivedermi e a crescere; e grazie soprattutto agli alunni, per la spontaneità, la voglia di vivere, la profondità, la capacità critica, la voglia di cambiare il mondo con cui mi hanno provocato, messo alla prova e contagiato. Loro hanno rappresentato il senso di tutto ciò che ho cercato di fare e sento di poter dire che mi hanno dato molto di più di quanto io possa aver dato in cambio. Quando si riesce a far capire e sentire ai ragazzi che si crede in loro, ti danno tutto, senza riserve e senza calcoli, e questa è la loro bellezza. Grazie, infine, a mia moglie Alessandra: la professione del docente è totalizzante, occupa molto spazio – notti e domeniche passate a preparare le lezioni, correggere compiti, elaborare progetti, ecc... – e lei mi ha sempre appoggiato dimostrando grande pazienza e comprensione. Le nostre strade per il momento si dividono, ma solo fisicamente, perché continuiamo a rimanere uniti da un unico ideale: la costruzione di una società più solidale, libera e giusta. Continuiamo a camminare insieme, senza smettere mai di crederci! Con affetto, Giacomo 9 IL GIRASOLE ON-LINE NOVEMBRE 2015

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Copa do mundo Palavra da Escola Convivência e conflito: os desafios Resolver uma situação através do diálogo, da conversa, ouvindo e respeitando a opinião do outro, é, sem dúvida alguma, uma forma mais sofisticada de resolução, denota uma elaboração intelectual superior, diferente daquela situação em que resolvemos os conflitos na base da violência, oral ou física. Mas este processo de elevação, de sofisticação e de amadurecimento, é lento, árduo e exige paciência, persistência e coerência. Potencializa-se na escola, mas não é obrigação somente dela. Inicia-se na escola da infância e vai além dos muros da universidade. É conteúdo e objetivo. É eixo pedagógico horizontal e vertical. Está presente em todos os momentos de nossa rotina. Ganha forma na escola da infância com as rodas de conversa, onde acordamos as atividades, aprendemos a esperar a vez, compartilhar brinquedos e ouvir um colega. Passa pela escola primária nas assembleias de classe, onde discutimos os problemas do grupo, buscando alternativas para melhor conviver. Está presente em cada pedido de desculpas que um colega faz ao outro, como quem diz: reconheço que errei e te reconheço. Nos filmes e produções que assistimos e criamos com as crianças. Está presente nas escolhas literárias como os títulos: “A outra face” de Déborah Ellis, “Eu sou Malala” que fala da intolerância. O livro “Irmão negro” que trata da questão do preconceito e da inclusão. “A Face Oculta” que aborda do bullying e do cyberbullying de maneira direta e concreta, entre outros tantos lidos e discutidos na Scuola Secondaria di I grado. Nos projetos de médio também desenvolvidos este seguimento, como “Cultura de paz” promoveu o debate comportamentos diferentes dinâmicas. prazo com o da que sobre com Não é de hoje que as escolas e todos os envolvidos em educação andam discutindo o bullying e suas consequências. Porém, é de fundamental importância entender que discutir e trabalhar com este tema é algo muito maior do que parece. Para abordarmos o tema é preciso, antes de mais nada, entender o ser humano e sua natureza. Somos seres sociais. Vivemos em grupo, em sociedade e, por vivermos e convivermos, enfrentamos diariamente conflitos. Os conflitos são naturais na relação humana, são importantes e levam ao crescimento. O trato que é dado ao conflito é que fará a grande diferença. É preciso transformar as situações conflituosas em situações formativas, em que todos os envolvidos aprendam e se tornem cada vez mais preparados para lidar com novos conflitos. A ferramenta principal que utilizamos para lidar com eles é o diálogo. 10 IL GIRASOLE ON-LINE NOVEMBRE NOVEMBRE 2015 2014

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s de uma educação humanizadora Nos documentários, reflexões e leituras realizadas com o Liceo sobre o “Dia da Memória”, por exemplo, que tratam de aceitação, de respeito, de humanização. Humanização esta que está presente nos projetos de voluntariado desenvolvidos também com o Liceo. Trabalhar para uma convivência melhor e para a diversidade é conteúdo também desenvolvido durante cada Olimpíada esportiva, momento do ano onde a integração e o “ver” o outro estão em evidência. Aceitando suas limitações e qualidades, dos pequenos aos grandes, todos juntos por um bem maior. Aceitar o outro, respeitar, superar o medo e o receio, é abordar uma projeto formativo que é muito mais que o bullying. É um compromisso social. Formar pessoas que sintam, que vejam e que sejam capazes de se colocar no lugar do outro. É educar para além da tolerância, para a empatia. “Me preocupo com o outro. Sinto pelo outro”. Esse deveria ser um compromisso de toda a cidade, de uma nação que realmente pensa um mundo diferente. Implica num cuidado com nossos atos, pois nós, os adultos, estamos servindo, o tempo todo, de modelo para os jovens e crianças. É preciso se policiar na rua, no trânsito, é preciso permitir um contexto mais gentil para que nossas crianças acreditem nisso. Mas sabemos que não é fácil, o tempo todo, em todos os lugares, somos bombardeados por padrões e estereótipos que desconstroem o que a escola e as famílias, com cuidado tentam construir. Trabalhar com a aceitação é discutir e desconstruir estereótipos. É permitir que o diferente entre na vida de nossas crianças como um ganho, como um privilégio de aprender para além do homogêneo. Crianças expostas ao diferente, que convivem com pessoas diferentes, possuem um repertório mais abrangente, aprendem mais facilmente a lidar com o inesperado, estão mais prontas para o novo. Entendendo este complexo debate sobre diversidade, respeito e convivência, podemos entender também que é compromisso de todos resistir e lutar contra a violência, seja ela em forma de bullying ou não, em todos os âmbitos de nossa prática social. de Silvia Adrião “Formar pessoas que sintam, que vejam e que sejam capazes de se colocar no lugar do outro. É educar para além da tolerância, para a empatia.” 11 IL GIRASOLE ON-LINE NOVEMBRE 2015 NOVEMBRE 2014

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Copa do mundo Palavra da Escola L’Esame di Stato: ecco come funziona la prima prova scritta è di Italiano e consiste nella scelta di una delle quattro tipologie proposte (Analisi di un testo; Stesura di un saggio breve o di un articolo di giornale; Tema di argomento storico; Tema di attualità). candidato di utilizzare e integrare conoscenze relative alle materie dell’ultimo anno di studio. La prova consiste nella trattazione sintetica di argomenti, o nella risposta a quesiti singoli o multipli. L’Esame di Stato, che si Agli scritti segue un svolge al termine del La seconda prova scritta è colloquio che tende ad secondo ciclo di istruzione, di Matematica e consiste accertare la padronanza è un traguardo nella risoluzione di uno dei della lingua, la capacità di As outras pessoas também ganham fondamentale delnova percorso dimensão. due problemi proposti e utilizzare le conoscenze scolastico dello studente ed nella risposta ad alcuni acquisite, di collegarle è finalizzato a valutare le quesiti. nell’argomentazione e di competenze acquisite dagli A differenza della prima e discutere e approfondire studenti al termine del della seconda prova scritta, sotto vari profili i diversi ciclo. il cui tema è stabilito dal argomenti. Ministero della Pubblica Per sostenere l’Esame di Istruzione, la terza prova Stato lo studente deve viene predisposta da ogni essere preventivamente singola Commissione. Gli ammesso con una decisione insegnanti interni – membri assunta dal consiglio di della Commissione d’Esame classe nello scrutinio finale – parteciperanno, insieme dell’ultima classe del con gli insegnanti esterni percorso di studi. (provenienti dall’Italia) e xxxxxx.” con il Presidente della L’Esame si articola in tre Commissione alla prove scritte e in un costruzione della prova. colloquio. Nel caso specifico di scuola italiana paritaria La terza prova è a carattere all’Eugenio Montale, in pluridisciplinare ed è intesa quanto liceo scientifico, ad accertare le capacità del “ 12 IL GIRASOLE ON-LINE NOVEMBRE 2015

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Roma, Palazzo del Ministero dell’Istruzione Il colloquio si svolge su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo anno di corso e si compone di tre parti: Presentazione di un argomento scelto dal candidato (è l’argomento oggetto della tesina, intorno al quale il candidato ha svolto una ricerca personale); Trattazione di argomenti proposti dalla comissione; Discussione e correzione delle prove scritte. L’Esame di Stato è una prova complessa ed articolata ma anche il coronamento di un percorso di studio finalizzato al raggiungimento delle competenze necessarie per affrontarlo nel modo migliore. Gli alunni che conseguono il diploma potranno entrare in tutte le Università italiane ed europee. Del resto, questo è soltanto il primo di una lunga serie di esami, come un giorno ha detto il commediografo Eduardo De Filippo: “Gli esami non finiscono mai”. Sitografia http://www.istruzione.it/esame_di_stato/ Bibliografia “Cento/100”, R.Castellaro, I.Zeppetella, G.Brandone, Edizioni il Capitiello, Torino, 2002. “Gli esami non finiscono mai”, Eduardo De Filippo, 1973. di Adriana Grasso 13 IL GIRASOLE ON-LINE NOVEMBRE 2015

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Copa do mundo Acontece Mens sana in corpore sano! Olimpiadi alla Montale, aspettando Rio 2016 Ogni anno, come da tradizione, alla Montale ci sono le Olimpiadi interne. È chiaro che ad esse non vi partecipano dei professionisti, ma credo che il sentimento di ogni alunno sia lo stesso, poiché tutti vogliono vincere. È un momento molto speciale, tutti gli alunni lavorano insieme per ottenere il migliore dei risultati. Alcuni si sforzano fino all’estremo, anche con il rischio di procurarsi delle lesioni, altri invece non partecipano a nessuna attività. Alla fine, però, non importa chi sia il vincitore, dopotutto tutti si meritano la vittoria, per il lavoro e l’esempio dato durante la settimana “olimpica” a scuola. Luca Di Pilla, IV Liceo L’Olimpiade a scuola è molto bella perché crea uno spirito di sportività e unione tra tutti gli alunni. Quest’anno c’è stata anche la partita tra ex alunni e professori ed ex alunni ed alunni dove i giocatori e “tifosi” si sono divertiti molto. È stato un bel momento di rincontro. Le partite hanno mischiato un grande spirito agonistico a una gran voglia di divertirsi. Edoardo Americo Parlato, IV Liceo Le Olimpiadi di quest’anno mi hanno visto nel ruolo di leader della mia squadra, ruolo che futuramente vorrei ricoprire in un’azienda e nella società in generale; inoltre questo evento ha avuto il merito di unire gli alunni e di creare nuove amicizie. La partita contro gli ex alunni è stata molto divertente, primo perché non c’era mai stato un evento di questo tipo a scuola e secondo perché abbiamo incontrato, dopo molto tempo, amici di vecchia data. Daniele Della Pietra, IV Liceo Para mim foi a experiência mais maravilhosa de toda minha vida! Maria, V Primaria 14 IL GIRASOLE ON-LINE NOVEMBRE 2015

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Le Olimpiadi della scuola sono l’unico evento dove sono gli alunni a fare tutto (con l’aiuto del prof. Philippe) e i più vecchi sono quelli che coordinano il tutto. Quest’anno è toccato a noi del IV liceo. Credo che, come coordinatori, l’evento sia stato fantastico. Abbiamo avuto la libertà, durante 3-4 giorni, di decidere da soli insieme ai nostri compagni più piccoli, ciò che avremmo fatto e come lo avremmo fatto. Le Olimpiadi non sono giorni di svago, ma giorni nei quali partecipiamo ad attività in gruppo, come un organismo solo, perlomeno è quello che proviamo a fare, rispettando il gruppo e i singoli partecipanti. Arturo Arnes Osuna, IV Liceo La squadra di calcetto della Montale (Liceo) As Olimpíadas foram difíceis, precisou de muito esforço e trabalho para conseguir ganhá-la e chegar em primeiro lugar. O meu time era o amarelo e na minha opinião, um time forte e corajoso, com boa atitude. A gente acabou com a vaga de terceiro lugar, mas quando a gente ganhou o futebol nos aplaudiram com muita força. Enfim, as Olimpíadas foram divertidas e legais. Bruno, V Primaria Para mim, foi uma grande oportunidade para explorar a nossa capacidade de saber vencer e saber perder. Eu perdi, o vermelho perdeu... mas eu participei. Rebecca Lauretti, V Primaria 15 IL GIRASOLE ON-LINE NOVEMBRE 2015

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