LoStorico

 

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lo storico e la principessa t tutto è cominciato socialista non demorde articoli sui giornali provinciali interviste in riva al lago dalle televisioni locali e la cittadinanza onoraria a mussolini diventa di dominio pubblico la faccenda era ignorata dai più adesso è risaputa da tutti chi vuole la revoca chi no e chi se ne frega ma tutto questo can can arriva all interessato che dall aldilà benito mussolini preso carta e penna scrive a l ex sindaco socialista curatore del notiziario e presidente del circolo gambini facendo valere le sue buone ragioni nel volere restare a lovere poi una lettera tira l altra ma sempre dall aldilà dal portalettere giuliano fiorani ancora troppo occupata con i vincitori io mi ritrovo da 63 anni a non poter parlare con alcuno ora un improvvisa richiesta arriva come un temporale di primavera dove si vuol revocare la cittadinanza a questo vecchio socialista mi dispiace dovermene andare vorrei restare ancora a lei caro presidente cui piace citare di e hemingwey siamo tutti socialisti tutti quanti siamo socialisti siamo sempre stati socialisti ricordo che io sono stato e sono socialista e come tale vorrei chiedere l iscrizione al circolo culturale gambini tra compagni e con i socialisti ci si aiuta ringraziando romanamente saluto dal fu benito mussolini anno i° n.1 luglio redazione fotografie utto è cominciato il mese di aprile 2008 quando sul notiziario del circolo culturale gaetano gambini di lovere curato da un socialista ex sindaco di lovere appare in prima pagina un titolone se 84 anni vi sembrano pochi il riferimento era che nel 21 maggio 1924 il consiglio comunale di allora per acclamazione di tutti i presenti aveva conferito la cittadinanza onoraria a s.e benito mussolini e dopo varie argomentazioni l ex sindaco socialista invita l amministrazione comunale in carica presieduta da un sindaco comunista a revocare quella delibera n° 30 del 21 maggio 1924 la replica del sindaco comunista è stata ci sono altre priorità da portare avanti poteva pensarci lui quando era sindaco l ex sindaco voti antifascisti vero è che il mio primo governo contando l presidente del circolo solo 35 deputati fascisti su 429 votanti ottenne 306 si culturale gambini di d approvazione nei mesi lovere successivi furono approvate caro presidente sono quel altre leggi compresa la legge vecchio socialista diventato acerbo entrata in vigore cittadino onorario di lovere con la consultazione elettorale con l approvazione per del 6 aprile 1924 dove il acclamazione da tutti i presenti listone fascista comprendeva dell ordine del giorno 21 anche candidati antifascisti maggio 1924 del consiglio ottenendo il 66,3 per cento dei comunale in tanti anni ho voti equivalente a 374 deputati potuto costatare che lovere è sui 535 della camera da bella un luogo meraviglioso in dittatore avevo le mie cui mi sono trovato sempre responsabilita e queste me le bene finalmente un poco di sono assunte tutte anche quelle riposo ne avevo proprio di che sfuggivano al mio controllo bisogno quando la mia stella quando il vento della fortuna brillava parlavo a folle cambiò sono caduto e ho perso oceaniche ma gli astri dei dopo i battimani sono stato dittatori durano poco tra i popoli coperto di sputi osanna e latini giova ricordare che ero crucifige poiche la storia è diventato dittatore anche con i a lo spettacolo è finito nel prossimo numero 2009 la principessa bettino craxi dall aldilà lovere liberata da i sùna campanei web giulianofiorani.com mail fiorani.giuliano@gmail.com giuliano fiorani giuliano fiorani web giulianofiorani.com mail fiorani.giuliano@gmail.com

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gaetano gambini d i professione ciabattino per il suo coraggio nel 1920 venne eletto sindaco di lovere abitava in via bottazzuolo una strada che conduce al lavatoio pubblico verso le reme ogni domenica portava il suo banchetto di lavoro in piazza piccolo di statura vi saliva sopra e teneva comizi politici ma immancabilmente gli avversari lo mandavano a gambe all aria il gambini stanco dei soprusi emigrerà in francia «dopo 84 anni via la cittadinanza a mussolini» una delibera sepolta negli archivi da 84 anni torna ora a far discutere a lovere l associazione «gambini» chiede al comune di ritirare la cittadinanza onoraria concessa nel 1924 a benito mussolini «venga revocata» sollecita l associazione replica il sindaco «altre le priorità» giuliano fiorani giuliano lo storico fiorani abita a lovere in cima a una vecchia casa di fronte al lago e sotto il cielo profumo di acqua colori forti pieni di speranza quelli azzurri di un lago bagnati non a caso poi la via più trafficata un vicolo che sembra ovattarti dal mondo il contrasto è tutto lì una vecchia scala severa dignitosa che non finisce più e ti porta sul tetto del lago in cima a un pezzo di mondo in una casa piena zeppa di libri e documenti moltissimi inediti frammenti di storia unica raccolta da giuliano un archivio come ce ne sono pochi in giro dopo l avviamento professionale è stato operaio all acciaieria ilva di lovere poi in officina poi al tubificio dalmine di costa volpino dove tra forni e laminatoi s è buscato un asma cronica da far paura «devo girare col ventolin aerosol in tasca altrimenti potrei morire asfissiato» delibera comunale cittadinanza onoraria il g8 e i rompi cassonetto fra comunismo e globalizzazione v ecchie teorie nuovi contestatori e globalizzazione una delle più grandi fabbriche di illusioni fu il comunismo dove carlo marx divideva la società umana in due categorie borghesia e proletariato in antagonismo tra loro la borghesia era tutto il male possibile il proletariato invece tutto il bene e gli si doveva assoluta libertà ma in pratica si costrinsero i proletari in nome della lotta ai ricchi a una rigorosa e ubbidiente disciplina senza avere la possibilità di contraddizione e reazione vladimir lenin scriveva noi non dobbiamo soltanto spaventare i capitalisti cosi che essi sentano la forza del proletariato che pervade ogni cosa noi dobbiamo annientare anche la loro resistenza passiva la quale è indubbiamente ancor più pericolosa e nociva introdurre il lavoro obbligatorio per i ricchi distribuire i generi di consumo il consumo dei ricchi venir commisurato dalle classi povere dalle opere complete volume xxi quei tempi sono passati rimangono i problemi c è chi sta ancora a discutere e chi a contestare come la popolazione mondiale deve essere organizzata e amministrata ma chi deve prendere tale responsabilità quelli che non sono capaci di organizzarsi e di amministrarsi in un modo decente dalla internazionale comunista siamo passati all internazionale antiglobalizzazione e nuovi contestatori influenzati da vecchie e fallite teorie con la scusa della lotta ai ricchi della terra non immuni pure loro da colpe stanno spaccando tutto come finirà giuliano fiorani

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se queste acque di lago potessero parlare i l lago d iseo è vacanza euforia di sole d amore di quiete di sport sul acqua il lago in virtù della gaia configurazione geologica che gli ha donato una maestosa cornice di monti e ricco d incantevoli paesaggi di colori d aspetti pittorici e mutevoli vi cresce l ulivo vi fioriscono oleandri rose spontanee campanule azzurre e anemoni le ninfee si aprono nelle torbiere spirano con regolarita venti favorevoli alla vela si praticano agevolmente la motonautica e lo sci lacustre la pescosità richiama gli appassionati transito a piedi per pisogne perla lacustre laddove appoggio le braccia sulla ringhiera del lungolago e scrutando l orizzonte sgranocchiando le patatine intravedo l altra perla la bergamasca lovere mai fatto tappa in vita mia in quella zona nonostante la vicinanza equivalente ad un tiro di schioppo una lovere che io immagino affascinante magari i suoi palazzi e gli edifici ritoccati da stupendi dipinti antichi sulle facciate esterne opere di pittori locali che sapevano oggettivare le loro passioni scrutando quell ammasso di case che pare entrare nel lago so che in un tal punto v era stato il tristo pontile di sant antonio truce per una maledetta notte del sette giugno 1945 esso si trovava vicino ai visinoni pochi metri ad un dipresso alla discesa di s maria lo scomparso pontile aveva una sua storia una vicenda triste che qualcuno s è pregiato di annotare per giorni la madre sulla riva ha atteso di vedere il figlio voleva rivedere le sue braccia il torso vigoroso la voce che diceva guarda mamma sono il tuo figliolo del figliolo più nessuna traccia ne dell altro un compagno che stava col figliolo quanti minuti lì a scrutare la panoramica lovere lo sguardo fisso su quell agglomerato unico che e tutto il paese mi sta attirando e vedo e mi sento tornare indietro ritoccare l epoca dell ultima guerra ora come ora i miei occhi sono chiusi ma desti dietro le palpebre abbassate tento di favorire all apice la concentrazione ho bisogno di puntualizzare il ricordo affiorato da un racconto scritto da un ricercatore storico loverese lo ho in possesso con orgoglio medito intrufolandomi tra le pagine di campa cent anni con la tua coscienza e creo le immagini che affiorano dal mio alter ego mi ritrovo ad assistere gli avvenimenti della primavera del 1945 prima del paese lovere vedo piancamuno località bresciana della valle camonica qui inizia la storia le scuole locali sono adibite a caserma sostano 26 legionari della 4a compagnia sono di presidio a capo dell aiutante maresciallo tartarini si è di mercoledi 25 aprile 1945 ore 17.00 un gruppo di militari tedeschi si presenta all ingresso della locale scuola il piantone di guardia prima sorpreso della loro presenza è stato domato la strana squadriglia tedesca s impadronisce della mitragliatrice messa a difesa del cortile il vociare della squadriglia mette all erta l animo del maresciallo tartarini gia interessato a conoscere la ragione del trambusto estemo con un pugno di fidati militi si appresta ad incontrare la pattuglia tedesca vile tranello sono dei disertori tedescopolacchi al comando di un certo ferlutz aggregati ai partigiani garibaldini i disertori sparano e simultaneamente appare il rinforzo consistente da partigiani della 54a bis garibaldi capitanata da luigi macario l assalto dei partigiani è fulmineo il maresciallo e i suoi accompagnatori sono i primi a cadere al suolo gli assalitori sono superiori di numero ai legionari questi nonostante l improvvisato assalto nemico cercano l attacco di difesa ma l edificio scolastico è ampio con infinite finestre da controllare gli assalitori sparano i militi della 4a compagnia sono colpiti il legionario francesco de vecchi è ferito sente la morte avvicinargli con sforzo sovrumano il ferito chiama accanto a se il commilitone barbieri suo compaesano consegnando a lui il portafogli con i documenti personali pregandolo che esso va consegnato ai genitori il barbieri non arriverà mai a casa il vice-brigadiere con funzione di furiere emilio le pera nell aiutare i compagni è colpito da una raffica le ferite sono ai femori e con le gambe spezzate dramma sopra tragedia i supestiti dell agguato abbandonano l edificio e trovano rifugio in casa garatti rispondendo al fuoco cercano di difendersi e di far prevalere il vantaggio sul nemico nel parapiglia di pallottole e stato di combattimento confusionale il macario e il disertore capo ferlutz sono uccisi disertori e partigiani rimasti senza capo e vista la dura reazione dei militari si ritirano alla fine della sparatoria la 4a compagnia tagliamento conta i suoi morti e feriti nove deceduti tre bisognosi di cure a lamentare le ferite sono emilio francesco e il milite fumagalli il trio è trasportato all ospedale di darfo dove la mattina dopo per le gravi ferite riportate muore il giovane fumagalli emilio e francesco peggiorano e per contrastare il loro cagionevole stato di salute il valoroso brigadiere de lupis e la sua discreta scorta accompagnano i feriti all ospedale di lovere poiche esso è dotato di un reparto chirurgia bene attrezzato non sapendo che i partigiani stanno occupando il paese i partigiani avranno forse saputo che stavano uscendo i militi dopo aver fatto ricoverare i due legionari feriti?

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oppure coincidenza i garibaldini sorprendono i legionari all uscita dell ospedale li catturano conducendoli nella canonica dove sono gia rinchiusi altri legionari del distaccamento della 612a g.n.r provinciale di stanza a lovere in pochi giorni lo stanzone della canonica del parroco don placido e la cantina sottostante si colmano di fascisti arrestati e violentati dai partigiani con dose di bastonate segni forieri di morte vanno in atto il 30 aprile i partigiani decidono di fucilare de lupis e la sua scorta la casa canonica non basta a contenere i prigionieri alcuni giorni dopo i fascisti sono condotti a bergamo in campi di concentramento per i due ragazzi della tagliamento feriti nell azione partigiana emilio e francesco il calvario ha inizio emilio ha fratture bilaterali dei femori e delle gambe con ritenzione di schegge e messo in trazione gli sono praticate medicazioni applicati cerotti laterali con continue somministrazioni di morfina per chetare i dolori francesco ha riportato ferite multiple trapassanti con continue emorragie i partigiani entrano quotidianamente in ospedale a bistrattare i due legionari la madre di emilio la famiglia era sfollata a vercelli saputa la notizia del ricovero del figlio raggiunge lovere contemporaneamente altrettanto la famiglia di francesco a turno le mamme si fermano una settimana ad assisterli le suore mettono a loro disposizione una cameretta con lettini ai primi di giugno la signora de vecchi viene a lovere con la figlia ida i legionari stanno lentamente migliorando ma vivono nell atmosfera truce poichè tutti i giorni alcuni partigiani insultano e picchiano francesco ed emilio entrambi soggetti di ripetute angherie e di continue minacce una data definitiva quella del 7 giugno segna il crudele destino ai due legionari una suora avvisa i familiari che alcuni partigiani trascinano i legionari feriti verso l uscita dell ospedale francesco al solo notare la presenza di mamma e sorella ida urla mamma ida aiutatemi mentre emilio è trainato privo di sensi mamma de vecchi chiede al primo del gruppo cosa volevano fare e questi risponde li portiamo a processare la donna si oppone rammentando che stanno male e vanno lasciati in pace a questo punto ida prova un malore sviene si riprende col procedere dei minuti chiede spiegazioni la mamma piange e risponde che non li ha seguiti per stare con lei 8 giugno hanno cercato le due donne disperate hanno domandato a tutti nessuno conosce la sorte dei ragazzi si trovano solo tracce di sangue sul pontile di sant antonio il giorno dopo alle due donne riferiscono che la spedizione punitiva è stata il macabro finale di una cena fra partigiani consumata in una trattoria limitrofa e per tenninare e per meglio festeggiare dopo arie sobrie e imitazioni musical i patigiani chiedono se a lovere esistono altri quelli della repubblica sbronzi sudici e ridicoli di natura i partigiani si ricordano dei feriti all ospedale e decidono di provvedere immantinente 10 giugno le due donne fanno infinite domande chi decide di scacciarle ha avuto successo quel giorno un camion carico di cemento parte alla volta di milano e senza gloriosi complimenti le donne sono costrette a salire a bordo che fine hanno fatto francesco ed emilio dopo le sevizie i partigiani li gettarono vivi nelle acque del lago qui termina la storia riapro gli occhi scruto le acque lacustri punto lo sguardo sull intera lovere e dirimpetto allo specchio d acqua il paese bergamasco sa perfettamente che da oltre mezzo secolo i legionari francesco ed emilio riposano insieme in quella tomba chiamata lago d lseo pax sepulto il lungolago ha ripreso il suo solito affollamento bambini chiassosi passanti frettolosi e ciarlatani abusivi stranieri con la merce distesa ai marciapiedi prima d andarmene noto una margherita spuntare tra il paletto di una ringhiera e il catrame dell asfalto la raccolgo osservo la margherita ed eseguo un gesto che a quel tempo la signora ida de vecchi ha lasciato cadere nelle acque del lago lacrime e un crocifisso benedetto affido la margherita solitaria alle acque perche le miracolose onde placide l aiutino a dirigere nel punto ove localizzi le ossa dei legionari un onda forse mi ha dato la risposta ha brillato che sia stato il riflesso del sole no io credo che quella è stata la luce dei martiri la risposta di francesco ed emilio gianmarco dosselli

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