Acaf News di Maggio

 

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catania maggio 2011 anno iv numero 5 notiziario interno dell associazione distribuzione gratuita non periodica foto di rossella fernandez all interno e tanti appuntamenti da non perdere a proposito d ordine ed armonia il ritratto

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la redazione cari lettori rieccoci con una nuova edizione di acafnews dopo i festeggiamenti in occasione del 25esimo anniversario dell acaf il grande successo di pubblico ci ha molto emozionato e già molti e nuovi progetti sono in cantiere continua l attività associativa i consueti incontri settimanali del martedì sera e i corsi di fotografia di base che si concluderanno con l attesissima mostra fotografica finale primi scatti il mese di maggio comincia proponendovi il nuovo contest fiore di maggio un omaggio alla bellissima canzone di concato che permetterà a quanti vorranno partecipare di fotografare in piena primavera i bellissimi e colorati paesaggi ma non dimenticate di continuare a fotografare anche la nostra città catania le sue bellezze urbane i suoi ritmi quotidiani e le sue molteplici sfaccettature il tutto in previsione di una futura pubblicazione fotografica che la nostra associazione vorrebbe realizzare entro il 2011 dunque il motto e l invito è fotografate fotografate fotografate ma anche scriveteci inviateci i vostri suggerimenti le vostre riflessioni di interesse fotografico le vostre idee i vostri articoli anche brevi che verranno pubblicati su acafnews e sul sito www.acaf.it nell augurarvi una buona lettura vi comunichiamo in attesa di una vostra collaborazione il nostro indirizzo e-mail notiziario@acaf.it a proposito d ordine ed armonia di pippo pappalardo c ontinuo ad acquistare libri antologie e saggi fotografici a volte lo confesso incappo in scemenze e vanità poi mi fermo magari rileggo vecchi fascicoli impolverati qualche volume che non sospettavo di possedere e scopro improvvisamente il richiamo alle cose essenziali utili e necessarie così è stato con un volumetto dedicato all americano dennis stock che mi ha regalato questa piccola grande riflessione che qui trascrivo quelli di noi che conoscono il piacere dell inquadratura sanno che il nostro scopo è di opporci al caos cerchiamo quindi di organizzare le cose ci preoccupa l ordine per scoprire dov è l armonia niente di nuovo per carità ma il fatto che questa semplice considerazione mi sia rimasta dentro per molti giorni provocandone altre e pretendendone altre mi certifica in qualche modo della sua bontà e della sua verità dapprima devo ammetterlo mi ha dato un certo fastidio quel preoccupato bisogno di ordine e di organizzazione poi mi son ricordato di quelli che tra noi conoscono il piacere dell inquadratura ed ho avvertito in quella riflessione un appello per chi non ha ancora compreso quanto sia opportuno soffermarsi sulla selezione della visione sul piacere che vien fuori dalla nuova conoscenza sul dramma che questa nuova conoscenza crea e sull umana ricchezza che ne conclude quasi come un regalo l esperienza e in quest ordine tanto cercato scoprire poi sensi relazioni significati e riconoscere leggendole nella rappresentazione fotografica le nuove armonie create per noi in un tempo lontano e remoto o volute da noi per il qui ed ora magari in attesa delle nuove armonie dei giorni venturi d accordo cose vecchie e risapute che però continuano a suscitarmi cose belle e m invitano a restare fedele a questa luce cercata incontrata ed accolta che attende la mia scelta compositiva per esprimersi in comunione per rappresentare in espressività i nuovi strumenti fotografici purtroppo organizzano a priori la nostra pigrizia emotiva accontentando rapidamente i sensi che sono in attesa di un risultato tanta modernità non ci ha sottratto però il nostro arbitrio compositivo e meno male perché sta tutta in questa libertà la nostra visione vera quella cercata e voluta ci pensavo l altra sera quando seguendo il filmato di branzi mi ha sorpreso la sorridente reazione rivolta alla semplicità compositiva che il fotografo efficacemente spiegava riferendosi ad una sua celebre immagine sì è vero tante cose scompaiono ma ciò che vogliamo che venga fuori l idea l emozione la sua stessa radice ebbene questa rimane di là dal documento di là dall evento del suo aspetto lirico o drammatico e di là del medesimo contributo in termini artistici e proprio ciò che rimane che ci permettere di riprendere l ordinata riflessione e ci conduce anche momentaneamente all armonia e tanto ha sempre a che fare con una scelta un espressione di volontà di libertà di composizione buona luce 2

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il ritratto di emanuele canino È sempre una piccola violenza mettere qualcuno sotto l occhio vitreo della macchina fotografica bisogna farlo con eleganza senza ferire n tempi passati la riproduzione del proprio volto era un privilegio riservato a pochi eletti dapprima in forma scultorea poi in forma pittorica il ritratto era comunque elemento interpretativo puro dell autore e si confaceva spesso in modo ossequioso alle richieste del committente modificandone l interpretazione per così dire in base al concetto che si voleva dare del soggetto ritratto destinato ad essere ostentato quale simbolo della propria condizione sociale ed economica eseguito su commissione verosimile ma non uguale era comunque un astrazione dal reale verosimile ma non uguale l invenzione della fotografia ha cambiato i rapporti dell uomo con la propria immagine la fotografia infatti proprio per le sue caratteristiche intrinseche di fedeltà nella riproduzione del vero e di relativa economicità ha mutato profondamente il modo di intendere il ritratto ed il rapporto del soggetto con lo stesso riporto questa frase di anonimo che esprime molto bene uno dei possibili disaggi del fotografato c è forse qualcosa di più brutto di una brutta fotografia in una brutta fotografia tu sai di non essere tu non ti ci riconosci ma qualcuno ha ritenuto di vederti in quel modo e ti ha fatto diventare così come vi appari la fotografia priva il soggetto di tutta una serie di sue peculiari caratteristiche la vitalità ed espressività mutevole la mimica la capacità verbale si dicono fotogenici quei soggetti che sono dotati di una bellezza statica meno quelli che splendono di vivacità espressiva in altre parole alcuni soggetti hanno una espressione e tendono a mantenerla costante altri la mutano continuamente a volte anche attraverso una serie di smorfie acquistando vivacità espressiva laddove i primi appaiono statici queste differenze appaiono più evidenti osservando i volti di attori diversi al cinema fateci caso nella vita questo non ci rende più belli o più brutti semmai più o meno espressivi nella fotografia è diverso entra in gioco a questo punto l abilità del fotografo e cade il mito dell oggettività della fotografia sta al fotografo infatti mettere a suo agio il soggetto farlo sciogliere per così dire e riuscire a fermare fra le sue varie espressioni quella che meglio lo connota una cosa sarà fotografare un modello/a professionista un altra una persona non abituata a posare cito cartier bresson È sempre una piccola violenza mettere qualcuno sotto l occhio vitreo della macchina fotografica bisogna farlo con eleganza senza ferire passando ad altro aspetto la fotografia intesa come ritratto è stata paragonata ad una micro-esperienza della morte il soggetto diventa oggetto privo di palpito vitale e di volontà propria sottoposto alla volontà ed alle manipolazioni di altri una parte di me stesso si stacca da me per divenire proprietà di altri non per niente è diffusa la credenza presso alcuni popoli che la fotografia ti rubi l anima e te la ruba veramente infatti almeno nel senso di esporre il fotografato denudato da schermi protettivi allo sguardo del pubblico se il fotografo è stato abbastanza bravo da i 3

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continua da pagina 3 riuscire in una analisi psicologica del soggetto o abbastanza cattivo dipende il ritratto come indagine psicanalitica dunque ma anche come espressione fenomenologia di ciò che si è stato quando non si è più quale ricordo tangibile ci rimane di un parente o amico deceduto se non il suo ritratto cosa viene esposto sulla tomba oltre al nome e alle date quale elemento più caratterizzante quale prova migliore della trascorsa esistenza se non un ritratto il ritratto dunque come vita o testimonianza di vita dopo la morte e come morte durante l esistenza in vita ma il ritratto è qualcosa di ancora più complesso proprio per la capacità fedele della fotografia di riprodurre il reale esiste spesso una totale identificazione tra il soggetto ritratto e la sua fotografia per questo motivo chiunque sentirà di non aver avuto giustizia in un ritratto vi chiederà immediata mente di distruggerlo o quanto meno di non esporlo al contrario di quanto si crede comunemente la fotografia non è per niente oggettiva ma assolutamente soggettiva esprime il punto di vista del fotografo appunto fotografare qualcuno mentre fa una smorfia o in un particolare momento lo può rendere non solo brutto ma peggio ancora ridicolo o comunque darne una visione diversa da quella comunemente accettata dal soggetto stesso da qui la fotografia satirica o peggio denigratoria in questi casi il soggetto viene posto in una strana condizione di sdoppiamento della propria identità quello del ritratto è lui ma non è lui e lui perché i tratti somatici sono perfettamente riconoscibili nell immagine ma egli non lo riconosce come se stesso quella smorfia quella faccia brutta o ridicola o stupida o ebete non è e non può essere la sua non è un caso che grandi fotografi anche ritrattisti si opposero fermamente ad essere ritratti nel corso della vita al giorno d oggi quando essere ed apparire si fondono e si confondono questi concetti appaiono ancora più pressanti provate ad esempio a ritrarre una donna o anche un uomo mettendo in evidenza o addirittura esasperando uno o più difetti fisici o segni del tempo osservate la loro reazione quando vedranno tali immagini potranno andare da una sensazione di disagio ad incredulità a rabbia offesa ira ferocia aggressività via via sfumando attraverso una infinita digressione attenzione perchè si potrebbe manifestare anche fisicamente al tempo stesso però il ritratto è la conferma o l affermazione del proprio essere o essere stato ecco perché le migliaia o milioni o forse meglio miliardi di foto-ricordo io erosono stato-sono io sono così o almeno lo ero anch io sono stato giovane e bello io sono stato io ti mostrodimostro attraverso la fotografia che sono stato li ed ho visto ad esempio nel caso di un viaggio io e tu lui l altro siamo stati felici infelici insieme etc ad esasperare quecontinua a pagina 5 4

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cerco di tradurre la personalità e non una sua sola espressione sta necessità oggi si pongono fenomeni come facebook o similari nei quali la fotografiatestimonianza diventa prova del reale quasi che senza quella dimostrazione tu non sia esistito o comparso che oggi è la stessa cosa in quell evento se non avessimo le foto di un amico o parente defunto o lontano nel tempo potremmo finire col dimenticare il suo volto immaginate quale sofferenza e quale terribile senso di colpa non riuscire più a richiamare alla memoria il volto di una madre o di un padre o di un figlio non poter più richiamare alla mente le sensazioni correlate a quella amata presenza oppure immaginate per un attimo di perdere improvvisamente tutte le vostre foto e non parlo qui di quelle fatte come espressione artistica ma di infanzia gioventù amori amici maturità figli avvenimenti importanti quale terribile perdita non è solo il ricordo ma l affermazione di tutta un esistenza che viene ad essere perduta occhio perchè con i supporti digitali non è un ipotesi tanto campata in aria infine immaginate un bel ritratto di voi stessi quello in cui apparite nel vostro splendore fisico intellettuale psicologico e affettivo non è forse il ritrat to che tutti vorremmo avere fatto nel fondo del nostro ego la conferma di noi quali noi ci sentiamo da dentro e vorremmo apparire/essere riconosciuti dagli altri il foto-ritratto è in fondo l espressione del conflitto profondo tra il se sentito e ciò che appare col mezzo fotografico maggiormente che con altri si evidenzia il conflitto più profondo del dualismo essere apparire davanti all obbiettivo io sono contemporaneamente quello che io credo di essere quello che vorrei si creda io sia quello che il fotografo crede che io sia e quello di cui egli si serve per far mostra della sua arte così roland barthes ma sono anche la paura di ciò che si vedrà in quella fotografia il confronto tra come mi vedo e come mi vedono gli altri il timore di come il fotografo mi farà apparire già il fotografo qual è il suo ruolo in tutto questo tramestio psicologico del soggetto fotografato deve certo mettere quest ultimo a suo agio deve dar prova della sua arte deve saper interpretare la psicologia del soggetto fare un analisi psicologica e trasferirla nell immagine deve soprattutto avere la pazienza il tempo la volontà di andare oltre uno scatto e via deve cercare di parlare capire immaginare valutare bello a questo proposito un passaggio di hbc in cui narra il suo modo di fare un ritratto più di tutto io cerco un silenzio interiore cerco di tradurre la personalità e non una sua sola espressione se realizzando un ritratto speriamo di cogliere il silenzio interiore di una vittima consenziente è molto difficile introdurle tra la camicia e la pelle un apparecchio fotografico parole di un maestro concorso fotografico i colori delle celebrazioni agatine vaccalluzzo event in collaborazione con la magia dei fuochi l arte pirotecnica nella festa di sant agata 1° daniele stasuzzo 2° giulia sgherri 3° salvatore cavalli premio critica loredana iurianello la festa di s.agata fede tradizione e folklore 1° lucia pulvirenti 2° mary indelicato 3° andrea lattuca acaf med photo fest 2011 l editoriale a sinistra l elenco dei vincitori del concorso nelle due sezioni 5

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chi am alafotogr af i a È benvenuto al l ac af ricordiamo che la versione sfogliabile del notiziario acafnews è disponibile sul sito www.acaf.it insieme a tutti gli aggiornamenti e le variazioni su eventi e programmazioni delle attività associative che si svolgono ogni martedì presso la sede di via pola 22 a catania alle ore 20.30 mostre maggio camerino drag di maurizio martena malfa bonù è lieta di invitarvi a visitare l esposizione fotografica camerino drag di maurizio martena malfa dal 2 al 22 maggio presso il wine bar di corso italia n° 23 catania inaugurazione lunedì 2 maggio ore 20.30 chi volesse proporre o proporsi per una serata sociale può rivolgersi a francesco barbera segr acaf contact@acaf.it redazione notiziario@acaf.it redazione rossella fernandez licia castoro maurizio martena malfa hanno collaborato pippo pappalardo emanuele canino contest maggio fiore di maggio ripartono i contest acaf e il tema di questo mese è fiore di maggio un invito a fotografare i bellissimi paesaggi in piena fioritura per partecipare non è necessario essere soci acaf ma essere iscritti al sito www.acaf.it e inviare 2 foto entro il 28 maggio a contestacaf@gmail.com maggiori informazioni sul sito www.acaf.it acaf staff@acaf.it presidente cosimo di guardo vice presidente salvo canuti segretario francesco barbera tesoriere salvo ragusa consigliere pippo boccaccini eventi nazionali riomagno foto festival il circolo fotografico l altissimo e il circolo fotografico micromosso organizzano sotto il patrocinio del comune di seravezza e della federazione italiana associazioni fotografiche il primo riomagno foto festival la manifestazione si svolgerà nei giorni 25 e 26 giugno 2011 in toscana nel paese di riomagno di seravezza lu maggiori informazioni sul sito www.acaf.it sito web www.acaf.it curatori daniele musso novità effettua le tue stampe con la nostra nuova stampante laser a colori a3 biglietti da visita,cartaintestata,photo-book,brochure,e tanto altro via antonino longo 36/a 38 95125 catania tel 0957169341 info@fastservicedigitalphoto.it mary indelicato per acafnews giugno 2011 articoli segnalazioni e pubblicità entro e non oltre il 20.05.11 e-mail notiziario@acaf.it 6 ogni collaborazione a questo notiziario è a titolo gratuito ogni autore è responsabile di quanto pubblicato il notiziario è gratuito foto di copertina di rossella fernandez

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