Giornalino Novembre 2015

 

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ACCADEMIA DELL’INFORMAZIONE CULTURALE RELIGIOSA www.parrocchiacittadella.it Giornalino Foglio interno della parrocchia “San Francesco di Paola” e del gruppo Poeti Nostri di Cittadella del Capo in Comune di Bonifati (CS) NOVEMBRE 2015 ____________________________________________________________________________________________________________ Dalla chiesa madre alla chiesa di San Michele RITORNO DELLA STATUA DI SAN FRANCESCO Domenica 25 ottobre la statua del nostro patrono è stata riportata dalla chiesa parrocchiale a quella originaria di San Michele. Oltre al percorso di via Nazionale i fedeli con l’imponente simulacro hanno eccezionalmente attraversato il rione IV Novembre dove il 16 agosto non ebbe luogo per il maltempo la tradizionale processione. Alla manifestazione ottobrina hanno partecipato, assieme a numerosi parrocchiani, i rappresentanti dei gruppi parrocchiali nonché il presidente Nello Cretella e molti soci della neo costituita associazione “San Francesco di Paola” deputata ai festeggiamenti civili della festa agostana. L’effigie del celeste protettore è stata portata sulle spalle dal coordinatore Roberto Magurno con il genero Giuliano Bellanza e altri devoti. Al termine della processione, arricchita dall’intervento della banda musicale di Verbicaro, il parroco can. don Giovanni Celìa ha celebrato la seconda messa domenicale. Rammento ai compaesani che nel 2016, il 27 marAnche a me, quand’ero bambino, fu trasmessa da zo domenica di Pasqua, ricorrerà il 600° anniversamia nonna Ida la credenza secondo cui San Francerio della nascita di San Francesco, che nacque a sco solesse punire i peccatori percotendoli nel sonPaola di venerdì il 27-3-1416. Per la celebrazione di no con il suo bastone. Nonna Ida… quanti cari riquesto 6° centenario i cittadellesi auspicano che il cordi! Donna tutta d’un pezzo e d’altri tempi, angelo comitato religioso con i gruppi di preghiera e l’asd’un affollato focolare: marito e nove figli da accusociazione per il programma civile vogliano l’anno dire (invero, di figli n’ebbe undici, due di essi moriprossimo in agosto progettare e realizzare una festa rono infanti). Nonna Ida me la ritrovo spesso nei votiva di alta valenza sacra e culturale, come avvenpensieri, la porto nella mente e dentro il cuore. ne nel 2007 per il 5° centenario della morte del nostro venerato patrono. Su quel centenario scrivemMi dicìva nonnarella… mo anche un volumetto prefato dal vescovo mons. Domenico Crusco e presentato dal parroco don Niputì non sgarrà mai, Giovanni Celìa. Scrisse il presule all’incipit: << È cà si sgarri tu t’inguài; e si pìcchi tu sta’ friscu, motivo per me di grande gioia spirituale presentare ti bastùna Saffranciscu! questo numero speciale su San Francesco di Paola che il Comitato organizzatore dei festeggiamenti in ‘U dimòniu malidittu onore del “nostro” gran Santo ha preparato in occazanzanìa dintr’ ‘u pittu, sione delle celebrazioni centenarie in parrocchia. niputillu caru mia Sotto la guida del Parroco, don Giovanni Celìa, mol‘u malignu arràssu sia! to devoto del Santo, questi buoni e bravi figlioli hanno voluto creare “un qualche cosa” che rimaPasquale Filippelli nesse a memoria nella storia e testimoniasse la pro__________________________________________________ fonda venerazione, radicata nel loro animo, verso il glorioso santo >>. E al termine concluse: << Con PRIME COMUNIONI questo spirito di speranza per una vita nuova in CriDomenica 18 dello scorso mese si sono incontrati sto, consegno e presento l’opuscolo, frutto di impeper la prima volta in Cristo questi piccoli parrocgno e di amore >>. Il reverendo Celìa scrisse a sua chiani cittadellesi: Gabriele Argirò, Annalisa Barovolta il seguente passaggio della sua presentazione, Luca De Aloe, Gioele Ferraro, Samuele Ferraro, ne: << Quindi anche nella nostra ridente Cittadella Andrea Impieri, Francesco Midaglia, Marcella Oliviefervono da diversi mesi importanti iniziative affinro e Filippo Ruggiero. Ha celebrato la santa messa ché il messaggio di San Francesco di Paola ritorni a il canonico don Giovanni Celìa, che ha tenuto all’orifiorire in mezzo a noi. Tra le tante iniziative vi è melia e in altri momenti calorose espressioni per i quella di voler erigere a ricordo del V Centenario un fanciulli e le loro famiglie. Don Giovanni ha infine monumento bronzeo di San Francesco, opera dello consegnato ai partecipanti gli attestati della particoscultore Sandrin, che avrà la sua sistemazione sul lare benedizione papale inviata dal Vaticano per eLungomare che speriamo l’Amministrazione Comusclusivo e meritorio interessamento della catechinale intitoli al Santo Paolano >>. Il libretto venne esta Silvana Rovigo. Il dono ha suscitato gioia e sodlaborato da me e da Nadia Simonato, Ilaria Fiorillo, disfazione segnatamente tra i ragazzi, i nonni e i geSalvatore Toto, Fidalma Filippelli, Alessia Antonucnitori. La chiesa madre “San Francesco di Paola” eci, Cristina Filippelli, Marcello Filaci, Maria Rosaria ra affollata di parenti e amici. A tutti gli interessati Marra e Anna Mazzitelli. Io scrissi fra le tante cose vivissimi complimenti e auguri affettuosi. << ‘U vettu i’ Saffrancìscu >> (il bastone di San Francesco) che si concludeva così: p.f.

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LUTTO È scomparsa il 21 ottobre la 95enne signora ROSINA AMBROSIO vedova DE BRASI È stata una donna di grandi virtù civiche e familiari. Fu attenta e dedita ai numerosi figli, che nella maggiorità si applicarono poi con successo, in prevalenza e specialmente a Cittadella, alle attività commerciali (bar e pasticceria, mobili, vestiti, generi alimentari, frutta e verdura). La signora De Brasi è stata rispettosa nei riguardi dei compaesani, da cui ha ottenuto in cambio affettuosi rapporti amicali. Ai figli, ai nipoti e agli altri parenti le nostre condoglianze affettuose. __________________________________________________ LUTTO È scomparso il 24 ottobre l’81enne nostro compaesano ENZO PASCALE di distinta e benvoluta famiglia cittadellese. Enzo è stato un vero maestro di ebanisteria, capace e laborioso. È stato un uomo ricco di qualità civiche e culturali. Fu molto legato alla società del Cittadella calcio ai primordi della fondazione (ultimi anni Sessanta). Ai figli e nipoti, a tutti i familiari, le sentite condoglianze del Giornalino. __________________________________________________ RINNOVO CARICHE NEL GRUPPO A.N.M.I. Domenica 25 ottobre si sono svolte nella sede di via IV Novembre le elezioni per le cariche in seno al gruppo cittadellese dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, fondato nel 2000 da Marcello Filaci e Tonino Sangregorio e presieduto finora da Filaci. Questo l’organico degli eletti, che resteranno in carica dal 2015 al 2019: presidente STLC/Rd Marcello Filaci, vicepresidente Sc/F Roberto Fiorillo, segretario Sgt/M.Au Franco Poltero, presidente patronesse Aida Iannella, rappresentante altre categorie Maria Rosaria Marra. Complimenti e auguri. __________________________________________________ 4 Novembre 2015 97° ANNIVERSARIO DI VITTORIO VENETO Ai monumenti cittadellesi sono state deposte quest’anno le corone d’alloro per disposizione del sindaco e dell’ amministrazione comunale. La manifestazione con i cittadini, le autorità e le scuole, ch’ebbe luogo l’anno scorso in piazza Marinai d’Italia e nello slargo del monumento principale, verrà ripetuta in futuro secondo gli accordi del “turno organizzativo” stabilito tra Comune, parrocchie e associazioni territoriali. OMELIA DI PAPA FRANCESCO al Sacrario Militare di Redipuglia il 13/9/14 << Dopo aver contemplato la bellezza del paesaggio di tutta questa zona, dove uomini e donne lavorano portando avanti la loro famiglia, dove i bambini giocano e gli anziani sognano… trovandomi qui, in questo luogo, vicino a questo cimitero, trovo da dire soltanto: la guerra è una follia. Mentre Dio manda avanti la sua creazione, e noi uomini siamo chiamati a collaborare alla sua opera, la guerra distrugge. Distrugge anche ciò che Dio ha creato di più bello: l’essere umano. La guerra stravolge tutto, anche il legame tra i fratelli. La guerra è folle, il suo piano di sviluppo è la distruzione: volersi sviluppare mediante la distruzione! La cupidigia, l’intolleranza, l’ambizione al potere… sono motivi che spingono avanti la decisione bellica, e questi motivi sono spesso giustificati da un’ideologia; ma prima c’è la passione, c’è l’impulso distorto. L’ideologia è una giustificazione, e quando non c’è ideologia, c’è la risposta di Caino: “A me che importa?”. “Sono forse io il custode di mio fratello?” (Gen 4,9). La guerra non guarda in faccia a nessuno: vecchi, bambini, mamme, papà. “A me che importa?”. Sopra l’ingresso di questo cimitero, aleggia il motto beffardo della guerra: “A me che importa?”. Tutte queste persone, che riposano qui, avevano i loro progetti, avevano i loro sogni…, ma le loro vite sono state spezzate. Perché? Perché l’umanità ha detto: “A me che importa?”. Anche oggi, dopo il secondo fallimento di un’altra guer- ra mondiale, forse si può parlare di una terza guerra combattuta “a pezzi”, con crimini, massacri, distruzioni… Ad essere onesti, la prima pagina dei giornali dovrebbe avere come titolo: “A me che importa?”. Caino direbbe: “Sono forse io il custode di mio fratello?”. Questo atteggiamento è esattamente l’opposto di quello che ci chiede Gesù nel Vangelo. Abbiamo ascoltato: Lui è nel più piccolo dei fratelli: Lui, il Re, il Giudice del mondo, Lui è l’affamato, l’assetato, il forestiero, l’ammalato, il carcerato… Chi si prende cura del fratello, entra nella gioia del Signore; chi invece non lo fa, chi con le sue omissioni dice: “A me che importa?”, rimane fuori. Qui e nell’altro cimitero ci sono tante vittime. Oggi noi le ricordiamo. C’è il pianto, c’è il lutto, c’è il dolore. E da qui ricordiamo le vittime di tutte le guerre. Anche oggi le vittime sono tante… Come è possibile questo? È possibile perché anche oggi dietro le quinte ci sono interessi, piani geopolitici, avidità di denaro e di potere, c’è l’industria delle armi, che sembra essere tanto importante! E questi animatori del terrore, questi organizzatori dello scontro, come pure gli imprenditori delle armi, hanno scritto nel cuore: “A me che importa?”. È proprio dei saggi riconoscere gli errori, provarne dolore, pentirsi, chiedere perdono e piangere. Con quel “A me che importa?” che hanno nel cuore gli affaristi della guerra, forse guadagnano tanto, ma il loro cuore corrotto ha perso la capacità di piangere. Caino non ha pianto. Non ha potuto piangere. L’ombra di Caino ci ricopre oggi qui, in questo cimitero. Si vede qui. Si vede nella storia che va dal 1914 fino ai nostri giorni. E si vede anche nei nostri giorni. Con cuore di figlio, di fratello, di padre, chiedo a tutti voi e per tutti noi la conversione del cuore: passare da “A me che importa?”, al pianto. Per tutti i caduti della “inutile strage”, per tutte le vittime della follia della guerra, in ogni tempo. Il pianto, Fratelli, l’umanità ha bisogno di piangere, e questa è l’ora del pianto. Papa Francesco >> CONSIDERAZIONI Il 4 Novembre non esaltiamo guerre e vittorie, evidenziamo che IV NOVEMBRE significa anniversario di Vittorio Veneto, che fu l’ultima e liberatrice battaglia del 1° conflitto mondiale. E piangiamo, onorando gli eroi caduti a difesa del sacro suolo nazionale. 1^ guerra mondiale 1915-18 I 29 CADUTI DI CITTADELLA E CAMPAGNE I loro nomi sono incisi sulle facciate marmoree del monumento: Giannico Maggiorino, Caroprese Santo, De Brasi Battista, Fraticola Salvatore, Grosso Pasquale, Lanzetta Camillo, Lospennato Vincenzo, Lucchini Gennaro, Serviddio Raffaele, Serviddio Francesco, Sangregorio Luigi, Sangregorio Ettore, Barbieri Enrico, Mazzitelli Francesco, Sangregorio Ernesto, Castiglia Carmine, Sansaverio Francesco, Grosso Carmine, Grosso Roberto, Spinelli Adolfo, Spinelli Anselmo, Tricarico Antonio, Castiglia Giovanni, Bonanata Luigi, Favarulo Francesco, Grosso Giovanni, Lospennato Pasquale, Quintiero Ferdinando, Quintiero Ercolino. VIVA IL IV NOVEMBRE ONORE AI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE VEDRANNO IL FIGLIO DELL’UOMO VENIRE SULLE NUBI In una chiesa affollata di adulti e ragazzi, domenica 15 novembre il parroco can. don Giovanni Celìa ha trattato il vangelo di Marco 13, 24-32. In fondo (29-32) ha commentato le seguenti parole di Gesù: << Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre >>.

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Terza pagina dell’Associazione “San Francesco di Paola” di Cittadella del Capo per la pubblicazione di documenti e carte varie Comunicazione del presidente QUALCOSA È GIA’ IN CANTIERE PER LE PROSSIME FESTIVITA’ NATALIZIE L’Associazione San Francesco di Paola intende, innanzi tutto, ringraziare per l’ospitalità offerta sulle pagine del Giornalino Parrocchiale, opportunità ancor più ampia di giungere alla Comunità tutta. A meno di due mesi della sua costituzione, il bilancio provvisorio è certamente positivo soprattutto per quello che è l’impegno e l’entusiasmo che contraddistingue il percorso che tutti insieme stiamo facendo. Riunire, aggregare, riportare ai valori che fanno da collante in una Comunità, soprattutto questo è lo spirito che sta guidando i nostri passi e che ci ha visto, tra l’altro, anche promotori di un incontro che ha coinvolto attivamente in una prima riunione, quasi tutte le Associazioni del territorio Comunale per verificare la possibilità, fatte salve le specificità ed i programmi di ognuna, di organizzare eventi che vedano una partecipazione congiunta, segno tangibile di una riunificazione auspicata e possibile. Qualcosa in tal senso è già in cantiere per le prossime festività Natalizie quando, probabilmente il 28, insieme ad altre Associazioni, verificheremo la possibilità di mettere in scena una rappresentazione del Presepe vivente. Intanto stiamo lavorando per organizzare “Arriva Babbo Natale” già pubblicizzato con una lettera inviata a tutti i genitori dei bambini che frequentano la Scuola Materna e la Scuola Primaria nel plesso di Cittadella di cui si riporta il testo integrale: “Cari genitori, della nostra tradizione natalizia, illumineremo il Paese con è con grande piacere che vi comunichiamo che l’Assole luci delle feste, insomma vogliamo incontrarci tutti, ciazione San Francesco di Paola, nell’organizzare i fefuori dalle case e ritrovarci insieme a festeggiare. A breve steggiamenti per il Santo Natale, ha deciso di proporre per verrà pubblicato il programma dettagliato che, ne siamo tutti i bambini la distribuzione dei doni con Babbo Natale. certi, invoglierà alla partecipazione ed alla collaborazione. Il programma sarà così articolato: È chiaro che per tutto ciò è richiesto un investimento - all’incirca dal 15 dicembre verranno predisposte delle anche economico che l’Associazione, da sola, non è in cassettine postali rosse con la dicitura “Babbo Natale, grado di sostenere. A voi, destinatari di questo messagPolo Nord” da sistemare a Piazza IV Novembre, sul Lungogio, è offerta la possibilità e, perché no, l’occasione di mare, a Piazza Marinai d’Italia ed alla Stazione. Nelle cascontribuire alla realizzazione di tutto ciò. Non sarà solo un settine i bambini potranno depositare le letterine nelle aiuto in denaro ma, sarà, soprattutto, il segno della conquali chiedono i doni suggeriti dai genitori; divisione di un’idea, di un sogno comune, nel voler rende- dal 20 dicembre, presso la sede dell’Associazione in re migliore la qualità della vita in quel microscopico pezPiazzale Madonna di Fatima, i genitori potranno portare i zetto di Mondo dove abbiamo la fortuna di vivere insieme doni che vorranno far recapitare da Babbo Natale. Gli e dove, insieme, vogliamo ritrovarci a farlo con la gioia di stessi saranno opportunamente registrati dagli operatori esserci. Grazie. e ad ognuno verrà allegata la letterina corrispondente; Cittadella 21-10-2015” - giorno 23 dicembre alle ore 15, Babbo Natale partirà È con piacere che possiamo dire che quasi tutti, hanno con la sua slitta dalla sede dell’Associazione per raggiunaccolto con favore ed alcuni addirittura con piacere la gere piazza IV Novembre dove sarà stata allestita la casetpossibilità di sentirsi partecipi e solidali con la Comunità. ta di Babbo Natale e dove, aiutato dagli Elfi, distribuirà i Ma vogliamo dire grazie anche a quei, pochissimi, che doni a tutti i bambini leggendo succintamente le rispettive hanno scacciato chi si è presentato per la raccolta perché letterine. è anche per merito loro che ci sentiamo ancor più motivati Vogliamo, insomma, che il Paese ritorni a vivere in un afa lavorare per quanti, invece, sentono di appartenere alla fiatamento che, soprattutto nei periodi di Festa ed a Natale nostra Comunità. in particolar modo, ci faccia ritrovare il piacere di riscoNello Cretella prirci Comunità unita. __________________________________________________ Intendiamo instaurare da quest’anno una tradizione che, come Associazione, riproporremo annualmente soprattutCara Associazione, to se saremo coadiuvati dalla collaborazione che già da le vostre attività sono anche fatti nostri. Nello statuto è oggi vi chiediamo. Chiunque fosse interessato è pregato, scritto fra l’altro: “L’associazione si propone di organizfin d’ora, di prendere contatto con l’Associazione sia per zare annualmente i festeggiamenti agostani in onore del avere tutti i dettagli della manifestazione, sia, eventualSanto Patrono San Francesco di Paola ed altre attività rimente, per collaborare anche in prima persona. Un grazie creative e di aggregazione per la Comunità nel corso dela voi tutti ed un saluto caloroso”. l’intero anno” (Art. 2, 1° comma). Si è provveduto, inoltre ad una raccolta di fondi mirata, Mi pregio evidenziare peraltro ai concittadini che una indirizzata alle Attività Commerciali, alle Ditte ed ai Profescategoria di soci della “San Francesco di Paola” è quella sionisti che operano nel territorio Cittadellese, raccolta dei sostenitori, i quali sono “persone fisiche che testimopreceduta da una comunicazione personalizzata: nino la loro solidarietà all’associazione mediante il solo “Rivitalizzare il nostro Paese e riscoprirsi Comunità universamento della quota associativa e non partecipano ta che trova e inventa occasioni per stare insieme e feattivamente” (Art. 4). Tra i sostenitori ho inteso inserirmi steggiare, riportando vitalità, luci e colori in un piccolo anch’io pagando la quota annuale (20 €) prevista per i soci Borgo, questo è lo scopo che si prefigge, tra l’altro, l’Asordinari. sociazione San Francesco di Paola. Vogliamo ridare lustro Distinti saluti, alla festa Patronale ma anche e, soprattutto, trovare occaPasquale Filippelli sioni per rendere il nostro un posto più bello dove vivere. Vogliamo scacciare quel senso di vuoto e sconforto che BABBO NATALE 2015 assale nel vedere le vie semideserte, il lungomare spopodi Pasquale Filippelli lato nella solitudine triste di inverni grigi ed interminabili. L’associazione “San Francesco di Paola” ha deciso di Vogliamo ridare ai bambini e ai ragazzi un motivo per dire: organizzare per il 23 dicembre la manifestazione popolare “amo stare qui”. Vogliamo ricominciare a parlare tra noi e di Babbo Natale. A me piace ricordare il fantastico Babbo progettare e costruire insieme un Paese più bello. Ebbene, Natale che si svolse a cura del “Laboratorio TV” in un bel possiamo farlo. E quale migliore occasione del Natale orpomeriggio di sole e nella serata di vigilia natalizia dell’Otmai prossimo? Per questo stiamo lavorando intensamente tantatre a cui io stesso partecipai in qualità di presentatoad un programma che preveda il coinvolgimento di tutti i re. Gli organizzatori erano i soci fondatori della “efficiente bambini con l’arrivo di Babbo Natale che distribuirà i doni fabbrica di prodotto culturale” (così ho scritto nel libro in una festa di piazza, allestiremo una mostra di presepi “Fatti nostri” del 2011) e cioè Nello Cretella, Luigi De Franed un presepe vivente, ci saranno gare culinarie dei dolci cesco, Pedro Iovino e Tonino Tramontano, che già allora

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erano possessori e buoni conoscitori di computer. Naturalmente, felici protagonisti dell’avvenimento furono i bambini, che assieme ai genitori e a numerosi concittadini affollarono piazza Mercato, come si chiamava all’epoca l’ attuale piazza Marinai d’Italia. Ma non solo in quel luogo, bensì anche in altri quartieri cittadellesi ebbero luogo gli incontri fra i ragazzi e il bonario Babbo Natale, che venne amabilmente impersonato dal bravo Tonino Mazzitelli, accompagnato da Ciccio Liserre con il somarello sardignùlu il quale, pur mansueto durante il percorso, non si astenne tuttavia dal mangiucchiare i foglietti che tenevo in mano allorquando presentai l’evento nello slargo centrale della Marina. Sul Babbo Natale del Laboratorio TV mi aggrada riportare ciò che ho scritto nel volume “Fatti nostri” che ho citato un po’ prima. << Ricordo che la prima manifestazione di Babbo Natale itinerante, alla quale ebbi il piacere di partecipare anch’io in qualità di presentatore, trasmessa la vigilia di Natale quasi in tempo reale grazie a un indovinato escamotage tecnico-organizzativo, riscosse un eccezionale successo e venne apprezzata favorevolmente sia per il significato del messaggio (il benefattore “si donava”, cioè dava tutto se stesso agli altri senza nulla pretendere in cambio) sia per la finalità dell’iniziativa, che era di stanare la gente dalle case affinché, in una piazza recuperata alla classica funzione di agora, fruisse momenti di sana aggregazione, utile alla sua crescita umana e culturale >>. Pasquale Filippelli Nel periodo natalizio ANCHE UN PRESEPE VIVENTE Dopo tanti anni di sospensione, il 28 dicembre avrà luogo in alcune vie cittadellesi la rappresentazione del presepe di Nostro Signore. La manifestazione sarà curata dall’ associazione “San Francesco di Paola” presieduta dal dottor Nello Cretella. Mi piace ricordare che costui fu direttore artistico della Natività ’93, della cui sceneggiatura, da me elaborata, riporto la seguente parte. Su via Nazionale, davanti al giardino dei due pini allestimmo un accampamento romano nei cui pressi, con sottofondo musicale, la “Voce” recitava: << Domina Roma sulla Palestina, domina sul mondo. Cesare Augusto ha ordinato: venga censito l’orbe! E dunque, tutti a farsi registrare, ognuno nella propria terra. Da Nazareth sale Giuseppe alla città di David che si chiama Betlemme. Porta seco Maria, la sua vergine sposa, che in grembo ha il frutto dello Spirito Santo. E sta scritto che a Betleem essa darà alla luce il figlio. Perciò andate pastori, andate alla capanna: là nasce il Salvatore, andate a visitarlo, là nasce il Redentore, andate ad adorarlo; arde di già la face a rischiarar la via, andate tutti in pace a salutar Maria. >> Allestimmo altresì, nei pressi del monumento, un paesaggio lacustre simboleggiante Genezareth: << Genezareth, vivrà il tuo nome nel tempo giacché Lui calcherà i tuoi sassi, camminerà per il lago sull’onde; Genezareth, guarda: se ne vanno i pastori a Betlemme su cui splende la stella del Cristo. Egli è nato a redimere il mondo. Orsù, andate pastori: seguite la cometa, seguite la zampogna, è vicina la meta che il cuore vostro agogna. >> Pasquale Filippelli _______________________________________________________ FIORISCE E RIFIORISCE LA MIMOSA Fiorisce e rifiorisce la mimosa sul balcone ed io la guardo ormai disincantata, ché non mi desta più la solita emozione; e lo sbocciar dei piccoli pompon dall’odore delicato e dal colore giallo paglierino non dicono più nulla agli occhi miei, sarà quel cruccio che mi porto dentro da una vita? Lo sguardo teso all’orizzonte vede un gabbiano che s’alza libero nel cielo verso l’orizzonte infinito e il sole annoiato si tuffa già nel mare lasciando intatta quella scia di colori, così come avrei voluto ricca di colori la mia vita. Maria Rosaria Marra coordinatrice gruppo Poeti Nostri In Cesena-Bari del 15 Nov. (Sky calcio 1) SEMPRE GRANDE ALESSANDRO ROSINA La partita è stata vinta in trasferta dai baresi per 2-0, ma il punteggio sarebbe stato più sostanzioso se gli ospiti avessero sfruttato le favorevoli occasioni sotto porta avversaria create soprattutto dall’incontenibile “mastro d’arte” Rosina. Il nostro ha smistato palle deliziose sia nel primo tempo che nella ripresa. Ha tra l’altro colpito una gran traversa sullo 0-0. Dopo la vittoria sul Cesena, ora quarto, il Bari ha raggiunto al 2° posto con 25 punti il Crotone, a distanza di 4 lunghezze dal Cagliari. Scrissi nell’opuscolo “San Francesco di Paola” nell’anno in cui - 2007 - Alex fu testimonial della festa cittadellese del V centenario francescano: << Alessandro Rosina, orgoglio di Cittadella del Capo, è un calciatore completo: tecnico, veloce e funambolico, preciso e potente nel tiro. È cresciuto nel Parma durante il periodo aureo della società emiliana, che lo prelevò dal vivaio del Cittadella all’età di nove anni. Nella corrente stagione (2006-07) è stato il trascinatore del Torino, formazione di serie A: sempre il migliore in campo, fonte del gioco granata, realizzatore di molti gol, alcuni da cineteca, che hanno consentito al glorioso Toro di inanellare vittorie eclatanti, talvolta insperate, e di ottenere la permanenza nella massima serie >>. Volendo, chi intendesse saperne di più sul bravissimo “Rosinaldo” veda il mio libro “Fatti nostri” del 2011. Anche con il Bari, Rosina continua quest’anno, come ha sempre fatto in passato con altre formazioni, a giocare bene. È stato già campione europeo Under 21, militando nella nazionale giovanile per oltre 30 partite. È stato altresì titolare della nazionale maggiore con mister Donadoni. Noi ne siamo orgogliosi. Quanto egli sia legato a Cittadella, lo dimostra anche il fatto che a lui è attualmente intitolata la scuola calcio cittadellese, di cui è presidente suo padre Alfonso. Costui fu grande difensore negli anni Settanta del Cittadella di 2^ categoria. Pasquale Filippelli IL NOSTRO PARROCO IN VATICANO Martedì 17 novembre il parroco di Cittadella can. don Giovanni Celìa ha compartecipato alla santa messa mattutina celebrata da Sua Santità nella cappella papale di Santa Marta in Vaticano. Don Giovanni ha distribuito anche la comunione ai fedeli. Infine il nostro parroco ha donato a Papa Francesco una delle statuette di San Francesco di Paola modellate nel 2007 per il V centenario francescano. Al termine il Santo Padre ha trasmesso tramite don Giovanni la sua benedizione alla comunità cristiana di Cittadella del Capo. NECROLOGIE Il 10 Nov. è scomparso il 95enne RAFFAELE MAGURNO. Nato e vissuto in gioventù a Diamante, ha risieduto per circa 70 anni a Cittadella, benvoluto da tutti. Un’avventura umana, la sua vita, ricca di alte virtù civiche e morali. Affettuose condoglianze ai numerosi figli e a tutti i familiari. Il 14 Nov. è scomparso l’82enne ing. GIUSEPPE FICI. Risiedeva a Statte (Taranto) ma veniva non di rado a Cittadella, nella cui comunità era ben conosciuto e stimato. Era persona affabile e cortese. Le esequie hanno avuto luogo il 16 novembre nella nostra chiesa. Alla moglie Giuseppina Sbarra, ai figli e agli altri familiari le sentite condoglianze del Giornalino.

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