ETF DESTINATION 2015

 

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Viaggio nel mondo degli investimenti

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SPECIALE INTRODUZIONE Introduzione uno strumento sempre più istituzionaLE I l crescente interesse per gli ETF registrato da tutte le categorie di investitori ha spinto Brown Editore, in collaborazione con iShares, a realizzare la guida “ETF Destination” (viaggio nel mondo degli investimenti), un numero speciale di ETFnews, la pubblicazione dedicata al mondo dei fondi a gestione passiva che Brown Editore edita da oltre sette anni. La novità della guida 2015 è quella di avere dedicato un nuovo capitolo (il terzo) all’attività degli investitori istituzionali come banche, assicurazioni, fondazioni bancarie, casse di previdenza, che sempre più spesso utilizzano gli ETF all’interno dell’asset allocation strategica di lungo periodo. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle numerose testimonianze dei protagonisti dell’industria finanziaria italiana sui trend del settore e sulle modalità con le quali vengono utilizzati gli ETF dalle diverse tipologie di investitori: dal risparmiatore privato che opera attraverso un intermediario online o con soluzioni di investimento fornite da banche, private banker, promotori finanziari fino ai gestori professionali di portafoglio che utilizzano gli ETF come mattoncini all’interno di prodotti del risparmio gestito e previdenziali. Si tratta di interventi illuminanti dai quali emerge come alla base di ogni investimento ci debba essere una solida pianificazione e un attento controllo dei rischi. In questo senso gli ETF rappresentano lo strumento ideale per dare vita a molteplici alternative di investimento. Su questi temi abbiamo trovato piena condivisione da parte del principale player del mercato. Ringraziamo quindi iShares che, anche per queste ragioni, ha scelto di supportare il nostro progetto editoriale. Buona lettura La redazione di Brown Editore 1

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SPECIALE PREFAZIONE Prefazione l’informazione finanziaria per investire consapevolmente a cura di Roberto Violi, Direttore Principale, Servizio Investimenti Finanziari Banca d’Italia U na guida in italiano per conoscere e orientarsi nell’investimento in ETF era qualcosa che fino a qualche anno fa mancava nel panorama dell’informazione finanziaria del nostro Paese. Brown Editore, in collaborazione con iShares, ha contribuito a colmare un vuoto che sembrava destinato a crescere nel tempo. La Banca d’Italia, da molti anni, dà grande importanza alla crescita dell’informazione e della conoscenza qualificata in campo bancario e finanziario contribuendo direttamente, con varie modalità, ad arricchirne qualità e quantità, anche con iniziative congiunte attivate insieme all’industria finanziaria. A questo proposito il sito web dell’Autorità di Vigilanza (www.bancaditalia.it), recentemente rinnovato, dedica uno spazio congruo alle principali iniziative svolte in questo ambito, promuovendo la diffusione di documentazione, anche in formato didatticodidascalico, contenente informazioni di carattere tecnico-pratico per i risparmiatori e la clientela di prodotti finanziari. È certamente un fatto ben noto agli operatori l’ampia diffusione nelle principali Borse mondiali dei prodotti finanziari della classe ETP (Exchange Traded Product) e di cui gli ETF rappresentano oggi la quota principale. Dal 1993, la data di nascita del primo fondo ETP, a oggi il settore ha accumulato 2.700 miliardi di dollari di patrimonio netto investiti in circa 5.500 fondi su scala mondiale. Dal punto di vista della rilevanza dell’informazione finanziaria è interessante notare come negli Stati Uniti, il mercato leader del settore fin dall’inizio, gli investitori istituzionali detengono all’incirca solo il 50% del patrimonio di questi fondi mentre la restante metà del mercato è costituita da investimenti diretti da parte dei risparmiatori, in larghissima parte con l’assistenza di consulenti finanziari specializzati (adviser). In Europa, e l’Italia non fa eccezione, la situazione è diversa, dato che l’85-90% degli investimenti del settore è controllato da gestori di portafogli istituzionali, mentre la componente direttamente detenuta dai risparmiatori è nettamente inferiore a quella statunitense. Una situazione simile 3

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SPECIALE PREFAZIONE all’Europa si ritrova in Asia. Di converso, in Australia e Canada la componente istituzionale è persino inferiore a quella degli Stati Uniti. È ragionevole ritenere che la maggiore diffusione nel mercato nord-americano e in Australia dell’investimento diretto rifletta, tra l’altro, la qualità e l’accessibilità dell’informazione finanziaria disponibile in quei Paesi, i quali, per molti aspetti, hanno tracciato il sentiero di sviluppo su scala globale del settore. Anche per questa ragione è auspicabile che l’informazione e la conoscenza del settore accessibile ai risparmiatori italiani sia rafforzata, a maggior ragione se le tendenze osservate nei Paesi leaders continueranno a farsi strada anche da noi. È Inoltre bene ricordare che la rapida diffusione dei fondi ETP è stata, e presumibilmente continuerà ad esserlo, sostenuta da continue innovazioni nella gamma e nella struttura tecnica dei prodotti e nelle modalità di realizzazione della gestione finanziaria. Il monitoraggio dell’evoluzione dei prodotti e delle relative modalità di utilizzo è certamente un tema centrale per gli investitori (attuali e potenziali) e, vale la pena ricordarlo, per i responsabili della regolamentazione del settore. Anche per il comparto degli ETP la conoscenza puntuale dei rischi insiti nell’investimento finanziario è elemento centrale di una scelta consapevole dell’impiego del risparmio. A questo proposito la guida fornisce, in un formato di lettura agile, un mix bilanciato di informazioni di base per la conoscenza del settore e spunti di riflessioni di portata più ampia; entrambi sono elementi utili per raggiungere una platea ampia di lettori interessati all’argomento. Segnalerei in particolare le interviste agli operatori del settore (investitori, gestori del risparmio e consulenti), che forniscono uno spaccato articolato e aggiornato sullo stato dell’arte del comparto in Italia. Esse danno voce a coloro che hanno il compito di mettere al servizio della clientela i prodotti del settore. Il taglio delle interviste è quello dell’istantanea presa sul campo, spaziando dalle scelte strategiche alle problematiche del contatto diretto con la clientela. Ne risulta un modo semplice e diretto di rappresentare dall’interno le tematiche attuali del settore: per gli addetti ai lavori la lettura diventa un modo per conoscere meglio cosa fanno i propri colleghi (“rivali” e non); per i meno esperti (investitori e non) consente di comprendere i meccanismi che guidano l’offerta di servizi finanziari di gestione del risparmio in Italia. 4

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SPECIALE INTERVISTA ETF News incontra Emanuele Bellingeri, responsabile di iShares per l’Italia Dott. Bellingeri, la direttiva europea MiFID II introdurrà maggiori tutele per gli investitori finali, che passa attraverso una maggiore preparazione dei risparmiatori e dei loro consulenti finanziari. Come vi state preparando a questo scenario? iShares ha sempre dedicato una parte importante della sua attività alla formazione degli investitori, sia privati che istituzionali e questa nostra attività proseguirà anche in futuro allineandosi ai migliori standard previsti dalle nuove direttive europee. Educare direttamente i risparmiatori non è però sempre facile. Rivolgersi ad un pubblico eterogeneo è complesso perché bisogna usare linguaggi diversi e poi non sempre emanuele bellingeri il risparmiatore desidera essere educato. Responsabile iShares per l’Italia Abbiamo preferito pertanto concentrarci sulla formazione dei professionisti, come i consulenti finanziari e gli investitori istituzionali, che a loro volta potranno trasferire i concetti ai loro clienti con il linguaggio che riterranno più opportuno. Per consentire agli investitori di approcciare al meglio il mondo degli investimenti e in particolare quello degli ETF abbiamo deciso di realizzare la quinta edizione della guida che rispetto alle precedenti edizioni presenta numerosi aggiornamenti e spunti operativi. In particolare, grazie alle numerose testimonianze presenti nei diversi capitoli, i professionisti della finanza potranno trarre gli spunti necessari per utilizzare al meglio gli ETF all’interno dei portafogli di proprietà o dei clienti. Questa guida rappresenta pertanto un utile strumento per approfondire il mondo degli ETF e si 5 Intervista

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SPECIALE INTERVISTA rivolge a un ampio pubblico: risparmiatori che desiderano informarsi e professionisti che vogliono cogliere le molteplici opportunità derivanti dall’utilizzo degli ETF. Il recente andamento dei mercati obbligazionari, con rendimenti in prossimità dei minimi storici, sta spingendo i risparmiatori italiani verso altri prodotti finanziari. In questo contesto come possono avvicinare lo strumento ETF? Visti gli attuali livelli raggiunti dei tassi d’interesse, gli investitori sono alla ricerca di soluzioni d’investimento diverse dai titoli di Stato e si stanno indirizzando verso i prodotti del risparmio gestito o assicurativo tra cui fondi multi asset, gestioni patrimoniali e polizze multiramo. Si tratta di soluzioni di investimento efficienti che utilizzano di frequente gli ETF al loro interno e che hanno permesso ad un maggior numero di investitori di conoscere e apprezzare gli strumenti a gestione passiva. In questo contesto le previsioni, che avevamo indicato nelle precedenti edizioni di questa guida, circa la crescente diffusione degli ETF tra gli intermediari e i loro clienti si sono concretizzate. All’interno di questa tendenza quello che di più mi ha colpito è il recente interesse degli istituti di credito per gli Parliamo di ETF Destination perchè quando parliamo di strategie di investimento sempre più spesso vengono utilizzati gli ETF per raggiungere gli obiettivi delineati ETF, un netto cambiamento di passo rispetto al passato quando i prodotti passivi venivano snobbati, indirizzando i clienti verso altri prodotti. Ora invece gli istituti di credito sono interessati a sviluppare prodotti di asset management che al loro interno contengono ETF. Si può dire che l’Italia rappresenta una case history per questo genere di iniziative, addirittura superiori anche a quelle realizzate nei Paesi finanziariamente più evoluti. Sono convinto che del successo degli ETF ne beneficeranno anche gli intermediari che li hanno adottati. Ed ora mi aspetto che entro i prossimi tre anni tutti gli operatori finanziari potranno mettere a disposizione dei propri clienti un prodotto che contiene ETF al proprio interno. Tengo a precisare infine che tutte le soluzioni di investimento in ETF devono essere sempre approcciate dai risparmiatori con il supporto di un consulente finanziario, in grado di favorire la giusta comprensione del prodotto. 6

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SPECIALE INTERVISTA Sempre più categorie di investitori istituzionali stanno usando gli ETF per gestire il patrimonio di proprietà. E’ questa la nuova ETF Destination e che evoluzione potrà avere? E’ sorprendente che, quando parliamo di strategie di investimento, sempre più spesso vengano utilizzati gli ETF per raggiungere gli obiettivi delineati. Oltre che per le tradizionali attività di investimento, gli investitori istituzionali hanno trovato nell’ampiezza delle possibili applicazioni degli ETF una preziosa risorsa per incrementare l’efficienza del loro portafoglio e stanno affiancando sempre più spesso l’uso di questi strumenti ai mandati istituzionali e ad altri strumenti finanziari. Grazie al continuo aumento della loro diffusione è aumentata notevolmente la liquidità del prodotto e la competizione tra i diversi operatori ha favorito una diminuzione dei costi dell’investimento. In questo contesto il nostro obiettivo è di promuovere gli ETF e sviluppare specifiche soluzioni che adottano gli ETF come componenti nell’asset allocation. Siamo pertanto sempre orientati a stringere nuove partnership che ci permetteranno di evidenziare nuove frontiere nell’universo degli investimenti. Le iniziative riguardano trasversalmente diversi tipi di clientela al fine di affiancare in modo efficace investitori istituzionali (assicurazioni, fondi pensione, casse di previdenza, gestori etc), oltre a private banking, reti bancarie, distributive e consulenti. Grazie alla nostra leadership a livello mondiale siamo in grado di fornire agli investitori tutto il supporto necessario per conoscere al meglio gli strumenti, sia nell’attività di pre-trading, sia per trovare lo strumento più adatto alle proprie strategie di investimento. Il nuovo contesto dei mercati finanziari è caratterizzato dal riaffacciarsi sulla scena della volatilità. Il mondo della gestione passiva come si sta attrezzando a questo nuovo scenario? Grazie alla continua ricerca, anche in ambito accademico, si è capito che l’Alpha di portafoglio è dato dal Beta e da altri fattori come la capitalizzazione di mercato, il momentum, la qualità degli utili, la volatilità, lo stile e molti altri. Queste caratteristiche dei mercati sono state tradotte in opportunità di investimento sistematiche da parte degli index provider e dagli emettenti di prodotti finanziari che hanno sviluppato la categoria dei cosiddetti ETF Smart Beta. Grazie a questi prodotti è possibile cogliere nuove opportunità di investimento, allo stesso tempo alternative e complementari ai tradizionali ETF, con un costo limitato. Per gli ETF Smart Beta siamo solo all’inizio, visto che in futuro non è escluso che potranno essere trovati altri fattori in grado di favorire la sovraperformance degli investimenti o fare fronte agli avversi movimenti dei mercati. Al momento in Europa sono strumenti ancora poco utilizzati ma la loro diffusione è destinata ad aumentare come già avvenuto negli Stati Uniti, perchè sono uno strumento interessante ed economico per aumentare l’efficienza di portafoglio. Si tratta di un mondo in continua evoluzione ma è necessario che gli investitori si avvicinino a questi prodotti. 7

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INDICE Introduzione 1 Prefazione di Roberto Violi (Banca d’Italia) Intervista a Emanuele Bellingeri (iShares) 3 5 Capitoli 1 1.1 abc degli ETF Cosa sono gli ETF Intervista a Banca IMI 12 14 18 19 19 21 24 26 27 29 30 31 31 32 33 34 37 40 2 2.1 2.2 2.3 2.4 etf nei prodotti e servizi di investimento Servizi e prodotti di investimento La consulenza finanziaria e gli ETF Intervista a Invest Banca Intervista ad Ascosim Intervista a Finecobank Intervista a Credit Suisse Intervista a Deutsche Bank Intervista a Consultique Soluzioni di investimento in ETF Intervista a Eurizon Capital SGR Intervista ad Arca SGR Intervista a Generali Investments Intervista a Fideuram AM Ireland Intervista a Banca Aletti Intervista a UBS Intervista a Intesa Sanpaolo P. B. Intervista a UniCredit Intervista a CheBanca! Intervista a Banco Popolare Intervista a Fideuram Vita Intervista a Bnl-Gruppo BNP ETF e previdenza Intervista a Unipol-Sai Intervista a UniCredit 46 47 48 49 51 54 55 56 58 60 63 66 67 68 69 71 72 73 74 76 77 78 80 82 83 85 1.2 I vantaggi degli ETF 1.3 Scegliere l’ETF giusto 1.3.1 La replica del sottostante 1.3.2 I costi degli ETF 1.3.3 Il regime fiscale degli ETF 1.4 Il prezzo degli ETF 1.5 Come negoziare gli ETF Intervista a Poste Italiane Intervista a Saxo Bank 2.2.1 Le esperienze internazionali 2.2.2 La consulenza finanziaria in Italia 1.6 Asset allocation con gli ETF 1.6.1 Gli ETF azionari 1.6.2 Gli ETF obbligazionari 1.6.3 Gli ETF sulle materie prime 1.6.4 Gli ETF Smart Beta 1.6.5 L’asset allocation in ETF 1.7 L’industria degli ETF

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3 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 3.6 etf e investitori istituzionali ETF e investitori istituzionali Come sono utilizzati gli ETF dagli investitori istituzionali 90 92 ETF 4 DI iSHARES 4.1 4.1.1 4.1.2 4.1.3 4.1.4 Il ciclo degli investimenti Fase di Ripresa ETF e gli investitori istituzionali in Europa 94 Investitori istituzionali e scelte di gestione 96 Gli investitori istituzionali in Italia Intervista a Intesa Sanpaolo Vita Intervista a Bper Banca Intervista a Fondazione Mps Intervista a Cassa Forense Intervista a Mps Intervista a Prometeia Il futuro degli ETF per gli investitori istituzionali 98 99 101 103 105 106 108 109 ● ● Fase di Espansione ● Fase di Rallentamento ● Fase di Recessione Prodotti iShares quotati sul mercato ETFplus di Borsa Italiana 112 117 141 165 177 186

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Capitolo 1 Abc degli ETF

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SPECIALE Capitolo 1 | ABC DEGLI ETF 1.1 - Cosa sono gli ETF Che Cosa offrono e a chi si rivolgono G li ETF, acronimo di Exchange Traded Funds, rappresentano una particolare tipologia di fondi comuni di investimento che sono negoziati in Borsa come normali titoli azionari, unendo i vantaggi dei fondi comuni d’investimento a quelli delle azioni. Si tratta di fondi a gestione passiva che si caratterizzano per l’obiettivo di replicare l’andamento di un determinato indice sottostante. L’indicizzazione, ossia il meccanismo d’adeguamento automatico ad un benchmark, permette di offrire a costi contenuti pressochè lo stesso rendimento di un determinato portafoglio di attività finanziarie (azioni, obbligazioni, materie prime o liquidità) preso a riferimento. La replica passiva di un indice di mercato permette agli ETF di realizzare una gestione a costi relativamente bassi. Per esempio l’ETF che replica il FTSE MIB, indice guida del mercato azionario italiano, si pone l’obiettivo di fornire agli investitori lo stesso rendimento dell’indice sottostante, al netto dei costi. Pertanto un incremento annuo del 10% del FTSE MIB si tradurrà in un progresso sostanzialmente analogo dell’ETF. Per offrire lo stesso rendimento dell’indice di mercato, gli ETF creano un portafoglio che replica l’indice stesso, acquistando direttamente i componenti dell’indice sottostante o utilizzando contratti derivati. Gli ETF consentono di costruire in modo semplice portafogli in grado di soddisfare molteplici obiettivi d’investimento, rendendo possibile per il pubblico degli investitori l’accesso diretto a mercati altrimenti difficilmente raggiungibili, come quelli dei mercati emergenti. Gli ETF fanno parte della più ampia categoria degli ETP, acronimo di Exchange Traded Product, che comprende tutti i diversi prodotti quotati che prevedono la replica passiva di un indice. Gli ETF sono adatti a differenti orizzonti temporali d’investimento dal brevissimo termine (trading intraday) al medio/lungo termine con un’accessibilità elevata resa possibile dal lotto minimo di negoziazione pari ad una sola quota/azione. Acquistando un ETF è così possibile prendere posizione in tempo reale su un indice di mercato con una sola operazione ad un prezzo che riflette il valore del fondo in un preciso momento. La negoziazione continua degli ETF rende possibile conoscere il valore di mercato dello strumento in ogni istante durante gli orari di contrattazione. Ciò a differenza dei fondi comuni tradizionali il cui valore viene fissato una sola volta al giorno, generalmente a fine giornata. 12

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SPECIALE Capitolo 1 | ABC DEGLI ETF Come vedremo nei prossimi paragrafi gli ETF sono utilizzati da diverse categorie di investitori: risparmiatori evoluti, intermediari, consulenti, private banker, promotori finanziari, investitori istituzionali, sia in un’ottica di trading sia nella costruzione di portafogli di medio/lungo termine, secondo un approccio core-satellite. Gli ETF sono usati sempre di più anche all’interno di soluzioni di investimento (“wrapped products”) ossia all’interno di gestioni patrimoniali, certificati di investimento e polizze assicurative. Nel lungo periodo i benefici di un investimento a basso costo crescono in modo esponenziale. Esempio di un investimento di 10.000 euro per 30 anni al 6%. 13

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