pof 2015 2016

 

Embed or link this publication

Description

pof

Popular Pages


p. 1

Piazza della Vittoria, 1 - 06055 - MARSCIANO (PG) Centralino/Fax 0758742353 E.mail: pgee041007@istruzione.it Sito Web: www.dd1marsciano.gov.it PEC ( posta elettronica certificata):PGEE041007@PEC.ISTRUZIONE.IT COLO 1°CIR ANO CI MARS Anno scolastico 2015/16 1

[close]

p. 2

INDICE PREMESSA ANALISI DELL’AMBIENTE Marsciano Monte Castello di Vibio Rapporto Scuola - Territorio Rapporto Scuola – Famiglia Regole generali per le famiglie e gli alunni BISOGNI FORMATIVI Bisogni formativi degli alunni e delle famiglie Didattica inclusiva INCLUSIONE Didattica inclusiva Prevenzione disturbi di apprendimento Un sistema per includere RISORSE INTERNE Risorse umane e professionali Organigramma della scuola Innovazione didattica e miglioramento Reti di scuole AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE PROFESSIONALE Formazione docenti Formazione ATA Organizzazione delle attività collegiali Funzionigramma d’Istituto DOCENTI Il lavoro di quest’anno: il R:A:V. e il piano di miglioramento I percorsi di lavoro Funzionigramma d’Istituto ATA RISORSE ESTERNE Le famiglie Il territorio SERVIZI DELLA SCUOLA PER LA FAMIGLIA Sito web del Circolo Supporto ad personam Apertura pomeridiana uffici amministrativi Servizio di pre e postscuola I servizi amministrativi Pag. 31 Pag. 31 Pag. 31 Pag. 31 Pag. 32 Pag. 30 Pag. 30 Pag. 13 Pag. 13 Pag. 14 Pag. 14 Pag. 15 Pag. 15 Pag. 16 Pag 17 – 20 Pag. 21 Pag 22 – 23 Pag.24- 29 Pag. 10 Pag. 11 Pag. 12 Pag. 4 Pag. 5 Pag. 5 Pag. 6 Pag. 7 Pag. 8 Pag. 9 Pag.10 2 Piano dell’Offerta Formativa – 2015/2016

[close]

p. 3

FINALITA’ E ORGANIZZAZIONE Scuola dell’Infanzia: regole generali Finalità educative Progetto di Circolo Scuola primaria: finalità educative PERCORSI INTERDISCIPLINARI Aree di lavoro Progetto Accoglienza Progetto continuità educativa e didattica Scuola sicura: servizi di prevenzione e protezione Pag. 33 Pag. 34 Pag. 35 - 38 Pag.39 Pag. 40 Pag. 41-45 Pag. 46-48 Pag. 49-50 I PLESSI SCUOLA DELL’INFANZIA Scuole dell’infanzia del Circolo Scuola dell’Infanzia Via Orvietana Scuola dell’Infanzia Castiglione della Valle Scuola dell’Infanzia Spina Scuola dell’Infanzia Compignano Scuola dell’Infanzia Montecastello di Vibio I PLESSI DI SCUOLA PRIMARIA Scuole Primarie del Circolo Scuola Primaria IV Novembre Scuola Primaria Cerqueto Scuola Primaria Spina Scuola Primaria San Biagio della Valle Scuola Primaria Montecastello di Vibio VALUTAZIONE La valutazione Modalità e strumenti di valutazione ALLEGATI Allegato n°1: Valutazione degli apprendimento degli alunni Allegato n°2: Valutazione del comportamento Allegato n° 3 Piano annuale per l’inclusività Pag. 51 Pag. 52 Pag. 53-54 Pag 55 - 56 Pag. 57-58 Pag. 59 Pag. 60 Pag. 61 – 63 Pag. 64 Pag. 65-66 Pag. 67 Pag. 68 Pag. 69 Pag. 70 Pag. 71 Pag. 72 Pag 73 -85 3 Piano dell’Offerta Formativa – 2015/2016

[close]

p. 4

PREMESSA 1° CIRCOLO DIDATTICO PIANO DELL' OFFERTA FORMATIVA Il Pof è lo strumento con il quale si rende visibile la scuola, la sua offerta formativa, le scelte di fondo effettuate sul piano della ”politica scolastica” tenendo conto delle caratteristiche richieste e dei bisogni del contesto socio-culturale, nonché del particolare momento storico - culturale che la società sta vivendo. Ogni Istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell'Offerta Formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia. (Art.3 D.P.R. n.275 del '99) Il Pof costituisce la sintesi di rilevazioni, di proposte e di elaborazioni; pone le sue radici nell'esperienza pregressa della scuola, nella valutazione aggiornata delle esperienze formative degli alunni, nelle attese e nelle richieste culturali e formative del “territorio”, nella disponibilità accertata delle risorse professionali, strumentali, finanziarie e di servizio di cui fruisce l'istituzione scolastica. Pertanto è rivolto: ai genitori, fornendo loro elementi di conoscenza del processo globale di intervento della scuola sugli alunni, agli operatori della scuola, definendo le finalità, gli obiettivi, la gestione delle risorse e la valutazione, alla comunità tutta, che individua nella scuola una propria, fondamentale, componente. Il POF è un documento in itinere, soggetto a modificazioni ed ad integrazioni a seconda dei bisogni formativi dell'utenza. Esso viene redatto ogni anno dal Collegio dei docenti ed adottato dal Consiglio di Circolo. Piano dell’Offerta Formativa – 2015/2016 4

[close]

p. 5

ANALISI DELL’AMBIENTE Il 1° Circolo di Marsciano comprende sedi di scuola dell'infanzia e di scuola primaria situate nei Comuni di Marsciano e di Montecastello di Vibio. MARSCIANO Il territorio del Comune di Marsciano, prevalentemente collinare, si estende su una superficie di 161,55 Km quadrati ed è attraversato dai seguenti corsi d’acqua: Tevere, Nestore, Caina, Fersinone. L’abbondanza idrografica rende possibile numerose coltivazioni di ordine diverso, dai cereali ai prodotti ortofrutticoli che, soprattutto nella piana del Tevere trovano il pieno sviluppo. La campagna marscianese, coltivata per la quasi totalità, ospita fattorie in piena attività dove si distinguono iniziative di biocoltura e utilizzo di sistemi ad alto risparmio energetico. Sotto il profilo economico l’area è caratterizzata da aziende di importanza nazionale, da aziende di dimensioni medie e medio - piccole, le cui attività variano dall’artigianato all’industria. Sviluppato e’ il comparto turistico che rappresenta una sempre maggiore risorsa per il territorio del comune di Marsciano poiche’ tende a valorizzare l’aspetto culturale della tradizione dell’artigianato e della ricchezza artistica presente nei borghi e nella cittadina. La comunità, che da sempre si è evidenziata per laboriosità, compattezza, vivacità intellettuale, pur avendo un forte radicamento nel proprio passato, è fortemente proiettata verso un futuro sempre più partecipato e del quale desidera essere in parte artefice. Particolare attenzione e’ riservata alle istituzioni scolastiche esistenti nel territorio e che comprendono tutti gli ordini e gradi. Il comune assicura e garantisce il trasporto pubblico, il servizio mensa e tutto cio’ che richiede la soddisfazione e la compartecipazione dell’utenza scolastica.Negli ultimi anni Marsciano ha subito un notevole sviluppo soprattutto dal punto di vista socio-culturale; le numerose iniziative promosse, con la musica, il teatro, il cinema, la filosofia, hanno portato a far conoscere la città al di fuori del contesto regionale e oltre; sono collaterali attività di pubblicazione di libri, ricerche, cataloghi, archivi storici, che documentano le varie espressioni artistiche e culturali in atto. Inoltre, è importante sottolineare le attività di gemellaggio con Orosei (Nuoro), Tremblay en France (Francia), Loropeni (Burkina Faso-Africa) e con Jablonec Nad Nisou (Rep. Ceca), che rappresentano una prova dell’apertura di Marsciano verso orizzonti più ampi e confronti più aperti. MONTECASTELLO DI VIBIO Il territorio del Comune di Montecastello di Vibio si estende su una superficie di 32 Km quadrati e conta circa 1610 abitanti. Oltre al capoluogo comprende le due frazioni di Madonna del Piano e Doglio. Il paese di Montecastello di Vibio, situato a 422 m. sul livello del mare, ha una struttura urbanistica tipicamente medioevale. Economicamente l’agricoltura riveste un ruolo primario (ortaggi e viti); è rilevante, comunque, la concentrazione di medie imprese artigianali e industriali a Madonna del Piano, considerata la zona industriale di Montecastello di Vibio. Una preziosa risorsa è rappresentata dal turismo, grazie alla presenza del “Teatro della Concordia” (1808), unico nella sua ineguagliabile struttura, il “più piccolo teatro del mondo”. Numerosi centri agrituristici e varie associazioni culturali, in sinergia con l’Amministrazione Comunale, si adoperano per la valorizzazione del territorio. Recentemente si registra, nel territorio, un discreto flusso immigratorio che vede la presenza di alunni stranieri nelle due scuole, dell’infanzia e primaria del Comune. 5 Piano dell’Offerta Formativa – 2015/2016

[close]

p. 6

RAPPORTO SCUOLA - TERRITORIO Il 1° Circolo di Marsciano ha sempre cercato di valorizzare le offerte culturali del territorio, viste come opportunità per la crescita sociale dei suoi alunni. Gli operatori della scuola ritengono che la domanda di educazione viene soddisfatta quando tutte le realtà formative del territorio stesso, famiglia, scuola, enti vari e associazioni, mondo del lavoro…cooperano costruttivamente in un rapporto di integrazione attraverso la condivisione delle finalità e la partecipazione attiva. In questa ottica la scuola: si offre come agenzia educativa di consulenza rispetto al genitore, in relazione ai bisogni "reali" del bambino; raccorda gli interventi educativi, adempiendo al suo obbligo istituzionale di perseguire il successo formativo e il pieno sviluppo delle potenzialità di ciascun alunno; si pone come struttura aperta ad un rapporto di reciprocità con il territorio in cui è collocata e di cui è chiamata a cogliere gli elementi caratterizzanti; interpreta e filtra le offerte formative del territorio così come le istanze sociali e culturali del nostro tempo; si attiva per rispondere alle esigenze di integrazione nel territorio, in quanto è l’istituzione che, in prima istanza, entra in contatto con i diversi gruppi etnici. 6 Piano dell’Offerta Formativa – 2015/2016

[close]

p. 7

RAPPORTO SCUOLA FAMIGLIA Sulla base di un'attenta e rigorosa lettura dei bisogni dei bambini, occorre costruire un produttivo e sistematico rapporto di collaborazione scuola - famiglia, rispettoso delle reciproche competenze ed esigenze; infatti, nell'ambito delle proprie responsabilità, insegnanti e genitori hanno il compito di provvedere in misura diversa, ma convergente, a tali bisogni. L'istituzione Scuola ha il compito di: rispondere sempre più adeguatamente ai tipici processi di frammentazione che caratterizzano la società attuale, attraverso la costruzione di significativi rapporti relazionali fra le sue componenti . inviare "messaggi" chiari, organici e rassicuranti, all'interno di un quadro istituzionale che non sempre ne facilita la gestione. La Famiglia, chiamata sempre più spesso a partecipare alla vita della scuola, a viverla nei suoi molteplici aspetti, a condividerne responsabilità educative e gestionali, vi si inserisce con la propria azione educativa, ma non può delegare ad altri i propri compiti. A tal fine si prevedono le seguenti forme di coinvolgimento dei genitori: colloqui individuali (periodicamente nel corso dell'anno e al momento del primo inserimento), finalizzati alla conoscenza e alla valutazione dei processi di apprendimento e di crescita; assemblee dei genitori, per illustrare e partecipare le scelte assunte; momenti di incontro-confronto, durante l’orario settimanale di programmazione, se motivati da specifiche necessità; collaborazione dei genitori in alcune attività previste nei progetti educativi e didattici specifici; documentazione (periodica/finale) dei percorsi attivati e dei risultati conseguiti attività di formazione/aggiornamento per docenti e genitori. attivazione di uno sportello di ascolto gestito da docenti esperti per consulenza gratuita su problematiche educative e di apprendimento 7 Piano dell’Offerta Formativa – 2015/2016

[close]

p. 8

REGOLE GENERALI PER LE FAMIGLIE E GLI ALUNNI (Dal regolamento di circolo) Art. 2 – INGRESSO ALUNNI, VIGILANZA ALUNNI, RITARDI, USCITE, ASSENZE 2.1 Ingresso alunni Gli alunni della scuola primaria che non fruiscono del servizio di prescuola al mattino entrano a scuola non prima del suono della campanella, nei cinque minuti che precedono l'orario di inizio delle lezioni. Pertanto, il personale docente dovrà trovarsi in aula cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e provvedere a firmare l’apposito registro su cui dovrà essere indicato con precisione l’orario di ingresso. Per eventuali alunni costretti ad arrivare con anticipo rispetto all'orario delle lezioni o a ritardare l'uscita a causa degli orari dei servizi di trasporto, è necessario presentare domanda motivata al Dirigente Scolastico, da parte dei genitori, o di chi ne fa le veci, corredata da certificazione del datore di lavoro relativa all’orario di servizio. A queste richieste se ne possono aggiungere altre per alunni non trasportati, motivando le esigenze da parte degli esercenti la patria potestà. A tutti questi alunni, se il permesso viene accordato, è assicurato l'ingresso o la permanenza nell'edificio scolastico con sorveglianza del personale ausiliario, secondo disposizioni impartite a tale personale, previo accordo con le rispettive Amministrazioni comunali. 2.2 Vigilanza alunni Gli alunni presenti nel plesso in orario scolastico saranno costantemente sorvegliati dal personale della scuola durante ogni spostamento all’interno dell’edificio. 2.3 Ritardi Gli alunni in ritardo rispetto all'orario di inizio delle lezioni sono ammessi in classe dopo essersi fatti giustificare da parte dell'accompagnatore, per iscritto, in segreteria (per il Capoluogo) o presso l'insegnante presente in classe. Se privi di accompagnatore saranno richiamati i genitori per iscritto da parte degli insegnanti. Se i ritardi sono sistematici il Dirigente Scolastico si metterà in contatto con la famiglia. I ritardi vanno registrati sul registro elettronico 2.4 Uscita fine lezioni - L'uscita dalla scuola avviene, in maniera ordinata, subito dopo il termine delle lezioni, dove necessario per piani, a cominciare dal primo. E' consentito attendere il suono della campanella di uscita già nel corridoio per non più di cinque minuti. - I docenti accompagnano i propri alunni fino al portone di uscita o al cancello della scuola, se esistente. - Sarà cura degli insegnanti fare in modo che l'alunno sia riconsegnato al genitore, o a chi ne fa le veci, o alle persone da lui autorizzate con delega scritta. 2.7 Assenze alunni Le assenze degli alunni devono essere giustificate dai genitori in forma orale o scritta. Se le assenze saranno ripetute, sistematiche o non adeguatamente giustificate, sarà richiesta spiegazione ai genitori da parte del Dirigente Scolastico. Nella scuola dell’infanzia assenze non giustificate da validi motivi superiori ad un mese, o ripetute non giustificate, produrranno la dimissione dell'alunno nel caso in cui fosse prevista lista di attesa. 2.9 Ingresso estranei Nessuno può accedere ai locali della scuola in orario scolastico, per parlare o intrattenersi con insegnanti, alunni e collaboratori scolastici, se non è stato motivatamente convocato o non è munito di autorizzazione da parte del Dirigente Scolastico. Dell’identità e della motivazione dell’accesso si accerteranno i collaboratori scolastici addetti all’ingresso. La versione completa del regolamento di Circolo è disponibile sul sito della scuola all’indirizzo: www.dd1marsciano.it Piano dell’Offerta Formativa – 2015/2016 8

[close]

p. 9

BISOGNI FORMATIVI L’azione educativo - didattica e progettuale del 1° Circolo è fondata su un’attenta analisi dei bisogni formativi del territorio che possono essere così sintetizzati: bisogno di valorizzare la propria identità culturale necessaria a produrre senso di appartenenza, in vista però della costruzione di un futuro caratterizzato dalla globalizzazione, valorizzando le differenti radici culturali e ricercando valori che accomunano, mediando tra dimensione locale e globale, trasmettendo la memoria e rileggendo le tradizioni storiche in chiave internazionale, puntando su progetti miranti alla valorizzazione del territorio e allo sviluppo della comunicazione sociale e culturale; necessità di condividere la responsabilità educativa creando un sistema formativo integrato e coordinando l'azione della scuola con quella degli altri enti che svolgono un ruolo formativo sul territorio, anche per dare un sostegno al carico psico-sociale della scuola; necessità che la scuola diventi risorsa del territorio e per il territorio, accogliendone le proposte, aprendosi all’esterno e promuovendo una progettualità integrata . Bisogni formativi degli alunni e delle famiglie Gli allievi della scuola dispongono di svariate opportunità in campo culturale, sportivo e ricreativo, hanno grande familiarità con i mezzi telematici. Nell'ambiente dell'alunno sono insiti tuttavia, alcuni rischi: fruizione di contatti con la realtà mediati da adulti o da strumentazioni tecnologiche; eccedente quantità di messaggi, sollecitazioni e modelli di consumo/fruizione, che li attraggono e li distraggono. I bambini, sottoposti ad una complessità di modelli, rischiano di essere disorientati, insicuri, di non acquistare coscienza dei propri limiti, specialmente quando mancano solidi punti di riferimento e regole di comportamento o quando non vengono aiutati ad orientarsi in questo contesto. Sono alunni che hanno l'esigenza di socializzare e di sperimentare realtà ed esperienze diverse, per conquistare la sicurezza e l'autonomia; che necessitano di ordine e di regole, ma hanno anche bisogno di "riconoscimento" e si aspettano stima, rispetto, ascolto e attenzione. L'atteggiamento delle famiglie verso la scuola é generalmente collaborativo. Alunni e famiglie aspirano ad una scuola che sia luogo piacevole di impegno, apprendimento ed incontro. Le famiglie devono poter costruire con la scuola un rapporto sinergico, basato su collaborazione, trasparenza e fiducia reciproca. I bisogni educativi degli allievi e delle loro famiglie possono essere così sintetizzati: negli alunni della scuola risultano evidenti i bisogni di autonomia (il saper fare da solo), di autostima (il saper "acquisire consapevolezza dei propri punti di forza e delle proprie debolezze”) di individualizzazione (il saper fare in modo personale), di socializzazione (il saper fare con gli altri), di appartenenza (il saper fare con, per e attraverso gli altri); l'elevata domanda formativa, ma anche la varietà di ritmi di apprendimento tipica della scuola di base che impone una risposta personalizzata alle diverse esigenze, richiedono l'offerta di un'ampia pluralità di esperienze culturali, socializzanti e motivanti e di diverse modalità di approccio al processo di apprendimento; l’esigenza di raccordo continuo e costante con la famiglia determina la necessità di strutturare momenti di incontro istituzionalizzati, per offrire spazi di ascolto e confronto. Tale esigenza si esplica anche attraverso la necessità di mettere a disposizione delle famiglie stesse un supporto pedagogico e percorsi di formazione /informazione condivisi. 9 Piano dell’Offerta Formativa – 2015/2016

[close]

p. 10

LA SCUOLA PERTANTO, nella convinzione che la domanda di educazione viene soddisfatta quando tutte le realtà formative del territorio cooperano costruttivamente attraverso la condivisione delle finalità e la partecipazione attiva, RISPONDE AI BISOGNI SOPRA INDICATI: offrendosi come agenzia educativa di consulenza alle famiglie, in relazione ai bisogni “reali” del bambino, raccordando gli interventi educativi, promuovendo la continuità didattica verticale ed orizzontale per perseguire il successo formativo e il pieno sviluppo delle potenzialità di ciascun alunno, ponendosi come struttura aperta ad un rapporto di reciprocità con il territorio. attuando una …. ….DIDATTICA INCLUSIVA “In una scuola più rispondente alle attuali necessità, il concetto di inclusione chiama in causa quello di “speciale normalità” che comprende sia la normalità intesa come bisogno di esse come gli altri, sia la specialità intesa come accoglimento dei bisogni speciali propri di ciascun ragazzo, specie se disabile. Queste due tipologie di bisogni si influenzano a vicenda e l’una (la specialità) si trasforma nell’altra (la normalità) modificandola e arricchendola: la scuola di tutti diventa una scuola inclusiva, rispettosa e rispondente ai bisogni di tutti e di ciascuno” (“Verso una didattica inclusiva”,Erickson) La nostra scuola mette in atto strategie organizzative e didattiche per realizzare una didattica inclusiva (vedi in allegato il piano annuale per l’inclusione). In particolare ci proponiamo di realizzare il diritto all’apprendimento per tutti gli studenti attivando percorsi personalizzati nella prospettiva di una presa in carico complessiva ed inclusiva di tutti gli a unni nell’intento di favorire il loro successo formativo. Cerchiamo di favorire anche le famiglie di studenti di nuova immigrazione che spesso incontrano difficoltà nell’orientarsi all’interno del contesto scolastico, per questo abbiamo predisposto un kit di accoglienza multilingue disponibile sul sito della scuola. Con il supporto di operatori specializzati organizziamo corsi di supporto linguistico per gli alunni di recente immigrazione, al fine di favorirne una più efficace integrazione. Una commissione per l’inclusione interna alla scuola progetta, monitora e valuta i percorsi per l’accoglienza e l’inclusione. 10 Piano dell’Offerta Formativa – 2015/2016

[close]

p. 11

Prevenzione disturbi di apprendimento Nel Circolo vengono effettuati dall’ultimo anno di scuola dell’infanzia, in continuità con la scuola primaria, un’attività propedeutica e un progetto per l’individuazione precoce di disturbi di letto – scrittura al fine di approcciare con immediatezza eventuali problematiche rilevate. Il percorso comprende la somministrazione di prove strutturate, individuali e collettive, (PRCR-2, ACMT, MT) che consentono di monitorare il possesso di prerequisiti ed abilità commisurate alle classi frequentate. A seguito di quanto emerge dalla somministrazione delle prove, vengono attivati percorsi di potenziamento mirati sulle difficoltà riscontrate. In presenza di alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA) la scuola opera nel rispetto di quanto previsto dalla legge 170/2010 e dalle relative linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbo specifico di apprendimento allegate al D. M. 12 luglio 2011. In particolare, se la scuola individua casi sospetti, provvede ad attivare un recupero didattico mirato. Nel caso le difficoltà persistano ne da comunicazione alla famiglia per una eventuale valutazione. Per gli alunni con disturbi di apprendimento certificati vengono strutturati, percorsi personalizzati e si utilizzano strumenti didattici compensativi e/o dispensativi. Alla luce delle nuove disposizioni normative tutti i docenti hanno intrapreso un percorso di aggiornamento in servizio sulle problematiche connesse ai disturbi di apprendimento. Particolare attenzione è riservata anche agli alunni con B.E.S. secondo quanto previsto dalla c.m. n.8/2013. In questi casi la scuola attiva percorsi di stretta collaborazione con le famiglie e predispone, per il tempo necessario, percorsi di lavoro personalizzati 11 Piano dell’Offerta Formativa – 2015/2016

[close]

p. 12

UN SISTEMA PER INCLUDERE L’inclusione può realizzarsi più efficacemente se si realizza attraverso un sistema integrato. In tal senso la scuola collabora con i seguenti servizi territoriali: SERVIZIO DI RIABILITAZIONE DELL’ETA’ EVOLUTIVA (S.R.E.E.) per il supporto medico e paramedico specialistico e per la valutazione multidisciplinare da effettuarsi su richiesta della famiglia AMMINISTRAZIONE COMUNALE per l’assistenza ad personam agli alunni disabili U.S.R. PER L’UMBRIA che assume un ruolo strategico ai fini della pianificazione/programmazione/governo delle risorse e delle azioni a favore dell’inclusione scolastica degli alunni disabili I necessari momenti di raccordo dei diversi attori del sistema avvengono all’interno del G.L.I. (gruppo di lavoro per l’inclusione) con i seguenti compiti: raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto con azioni strategiche dell’Amministrazione; focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi; rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola; raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLI Operativi sulla base delle effettive esigenze, ai sensi dell’art. 1, c. 605, lettera b, della legge 296/2006, tradotte in sede di definizione del PEI come stabilito dall'art. 10 comma 5 della Legge 30 luglio 2010 n. 122 ; elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno). G.L.I. operativo che verifica il percorso del singolo alunno e l’efficacia delle azioni predisposte 12 Piano dell’Offerta Formativa – 2015/2016

[close]

p. 13

LE RISORSE INTERNE RISORSE UMANE E PROFESSIONALI ORGANIGRAMMA DELLA SCUOLA DirigenteScolastico Scolastico Dirigente D.S.G.A. D.S.G.A. DirettoreServizi Servizi Direttore GeneraliAmministrativi Amministrativi Generali Consigliodi diCircolo Circolo Consiglio Collegiodei deiDocenti Docenti Collegio amministrativi amministrativi Collaboratori Collaboratori scolastici scolastici A T A Consiglidi diClasse/Sezione Classe/Sezione Consigli Assembleapersonale personaleATA ATA Assemblea Teamdi diDirezione Direzione Team Collaboratori Collaboratori Coordinatoridi diPlesso Plesso Coordinatori Equipe Equipe pedagogica pedagogica Docenti Docenti Rappresentanze Rappresentanze Sindacali Sindacali Unitarie Unitarie FunzioniStrumentali Strumentalial alPOF POF Funzioni Servizio Servizio Prevenzioneee Prevenzione Protezione Protezione Piano dell’Offerta Formativa – 2015/2016 Responsabiliantincendio antincendio Responsabili ee 13 Primosoccorso soccorso Primo RSPPRLS RLS RSPP

[close]

p. 14

Innovazione didattica e miglioramento Le risorse umane costituiscono un elemento strategico per le organizzazioni. Il grosso potenziale di risorse umane presente nella scuola, costituito dagli operatori scolastici e dagli alunni, deve essere valorizzato e deve essere attivata una scuola centrata sulla persona Il Circolo riserva una attenzione particolare all’innovazione metodologico-didattica. In tal senso sono in atto i seguenti •la sperimentazione classi 2.0 per apprendere con l’ausilio di tecnologie multimediali anche con l’introduzione strutturale dei concetti di base dell’informatica attraverso la programmazione (coding) usando strumenti di facile utilizzo • per l’approfondimento della conoscenza delle nuove tecnologie nella didattica e dell’utilizzo delle LIM • per l’implementazione di modalità didattiche innovative, legate all’insegnamento e alla valutazione delle competenze • per la promozione dell’apprendimento cooperativo e delle competenze sociali •per l’autoanalisi di Istituto e il miglioramento della qualità del servizio attraverso il progetto di autovalutazione e miglioramento •Per il miglioramento delle pratiche educative anche attraverso il confronto con realtà scolastiche di altri Paesi attraverso la partecipazione a progetti europei «Erasmus plus» L’esigenza di crescita e confronto con altre istituzioni scolastiche, la necessità di mettere in comune risorse per una crescita condivisa, motiva la partecipazione del 1° Circolo a …. Reti di scuole Per Rete si intende una struttura non gerarchica di elementi interconnessi tra di loro, in cui l’informazione circola facilmente e con grande velocità. La Rete induce un grande cambiamento concettuale prima che organizzativo. Questa visione delle cose non può che favorire la valorizzazione delle risorse umane, considerata cruciale nelle organizzazioni. Una visione sempre più accreditata che vede le organizzazioni non solo nella loro dimensione strutturale, come insieme di risorse finanziarie e tecnologiche finalizzate allo sviluppo di una missione, ma anche come insieme di risorse immateriali. Il 1° Circolo, condividendone finalità e programmi, costruiti insieme, è parte integrante delle seguenti reti: Rete “MA.DE.MAR” per la valorizzazione della didattica della matematica e il miglioramento delle competenze matematiche degli alunni Rete “Natura e cultura” per la promozione dell’educazione ambientale e la valorizzazione del territorio 14 Piano dell’Offerta Formativa – 2015/2016

[close]

p. 15

AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE PROFESSIONALE L'aggiornamento professionale dei docenti è un importante elemento di qualità del servizio scolastico; esso è finalizzato a fornire ai docenti strumenti culturali e scientifici per sostenere la competenza dell'insegnamento e la ricerca di nuove frontiere pedagogiche. Il Piano di Aggiornamento e di formazione del Circolo viene deliberato dal Collegio dei docenti ogni anno scolastico, coerentemente con gli obiettivi e i tempi del POF, considerando anche esigenze ed opzioni individuali. La formazione dei docenti del Circolo avviene attraverso: iniziative di autoformazione, su tematiche individuate dal Collegio Docenti approfondite ricorrendo anche a competenze professionali interne. In particolare la formazione interna è legata alla didattica inclusiva, alla progettazione e alla didattica per competenze con particolare riguardo alle competenze sociali e della matematica; Corsi di formazione fuori circolo e presso la nostra scuola con esperti in settori per i quali si riconosce l’esigenza di uno studio e approfondimento delle tematiche; partecipazione o cooperazione a proposte di Enti e Associazioni con i quali sussiste un rapporto di conoscenza e collaborazion (Asl, istituzioni scolastiche …); partecipazione a corsi o convegni organizzati da Istituti Scolastici, Università o Agenzie Formative specializzate. Sperimentazione di modalità formative on line, autonomamente o in rete con altre scuole del territorio. Anche il personale A.T.A. destina ore di aggiornamento riguardo le innovazioni introdotte a livello amministrativo e contabile per migliorare la qualità dei servizi amministrativi. Nel corrente anno scolastico, in linea con quanto previsto dal progetto di autovalutazione e miglioramento le attività di formazione e aggiornamento saranno finalizzate ad implementare gli obiettivi di miglioramento previste nel RAV 15 Piano dell’Offerta Formativa – 2015/16

[close]

Comments

no comments yet