Foreste di pietra

 

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Catalogo della mostra paleontologica "Foreste di pietra" Monfalcone Palazzetto Veneto novembre 2014.

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Quaderno Didattico n° 11 - 2014 Quaderno didattico n°11 - 2014

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Quaderno Didattico n° 11 - 2014 Immagine di copertina Pecopteris polimorpha - Carbonifero 00 Museo Carsico, Geologico e Paleontologico _ Monfalcone (GO)

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Quaderno Didattico n° 11 - 2014 Museo Carsico, Geologico e Paleontologico Fondato nel 1980 Via Valentinis, 86 34074 - Monfalcone - Gorizia infotiscali@museocarsico.org museo.carsico@tiscali.it www.museocarsico.org Associazione Regionale di Volontariato FVG Museo Carsico, Geologico e Paleontologico _ Monfalcone (GO) 00

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Quaderno didattico n° 11 abbinato alla mostra: “Foreste di Pietra” Palazzetto Veneto, via S. Ambrogio - Monfalcone (GO) 8 Novembre 8 Dicembre 2014. Mostra a cura di: Museo Carsico Geologico e Paleontologico, Monfalcone Università della Terza Età del Monfalconese Direzione Scientifica: Maurizio Comar; Paolo Lenardon; Ruggero Galvani Direzione Tecnica: Ennio Erman; Ferdinando Zimolo; Galvani Ruggero; Con la Collaborazione: Azienda Agricola Modolet di Romans d’Isonzo per la fornitura delle piante attuali. Ideazione, Organizzazione e Allestimento: Museo Carsico Geologico e Paleontologico Reperti Esposti: Zoic TS; Maurizio Comar; Museo Carsico; Roberto Ferrari; Rosario Bisesi Testi: Paolo Lenardon; Ferdinando Zimolo Progetto Grafico e Stampa: Museo Carsico Geologico e Paleontologico Quaderno Didattico: Museo Carsico Geologico e Paleontologico www.museocarsico.org Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Provincia di Gorizia, Comune di Monfalcone. Realizzato con il contributo economico di:

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Sino ad ora, nelle nostre precedenti iniziative abbiamo trattato di ammoniti, di trilobiti, di rettili marini e di molluschi in genere, trascurando del tutto il “Regno Vegetale” ed è proprio per colmare questa mancanza che è nata in noi l’idea di realizzare un percorso espositivo e didattico che illustrasse tramite reperti fossili specifici, l’evoluzione dei vegetali al quale è legata la storia di tutti gli esseri viventi. Didatticamente la mostra è stata divisa in tre momenti: 1) breve storia evolutiva della Terra dalle origini alla comparsa dell’uomo; 2) l’Evoluzione dei vegetali; 3) il Carbonifero. Nell’esposizione dei vegetali, particolare riguardo è stato riservato ai fossili del periodo Carbonifero, nel quale predominavano enormi e lussureggianti foreste su tutto il Pianeta Terra e del quale maggiori sono i resti fossili. Unitamente ai vegetali abbiamo anche esposto alcune forme fossili del regno animale caratteristiche di boschi e foreste, quali anfibi, coleotteri ed altri insetti, sino ad un piccolo dinosauro appartenente al genere Psittacosaurus.

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Quaderno Didattico n° 11 - 2014 Breve storia del pianeta terra, genesi, nascita della vita, comparsa dell’uomo Il tempo che intercorre dalla formazione della crosta terrestre a oggi è definito per convenzione “tempo geologico”: esso comprende tre grandi intervalli della durata di milioni di anni ciascuno, detti Eoni: Archeano, Proterozoico e Fanerozoico. Ogni Eone, a sua volta, è diviso in intervalli detti Ere e all’interno di ogni Era ci sono successive suddivisioni, dette Periodi. Pianeta Terra oggi Eone Fanerozoico Era Cenozoica 65 - 0 Era Mesozoica 248 - 66 Era Paleozoica 241 - 248 Eone Fanerozoico Pincipali eventi Evoluzione e diffusione capillare delle specie animali e vegetali su tutto il globo fino a giungere alla biodiversità specifica che ora popola la Terra. Eone Proterozoico Pincipali eventi: La dinamica dei parametri ambientali facilita lo sviluppo di forme di vita più complesse che rapidamente colonizzano gli ambienti marini. Circa 620 – 550 milioni di anni fa compaiono gli organismi pluricellulari (data attualmente in discussione sulla base di nuovi ritrovamenti fossili) (fauna di Ediacara). Circa 1500 milioni di anni fa compaiono le prime cellule eucariote unicellulari; caratteristiche degli esseri viventi più evoluti, quali animali, piante, funghi e protisti. I movimenti della crosta terrestre generano un super continente che in seguito si frantuma a sua volta in quattro blocchi definiti rispettivamente: Gondwana, Laurentia, Baltica e Siberia Eone Archeano Pincipali eventi Il progressivo raffreddamento del pianeta favorisce la formazione della crosta terrestre e la diffusione del vulcanismo. Le successive emissioni di gas e vapore acqueo contribuiscono alla genesi dell’atmosfera primordiale; Il contemporaneo bombardamento della Terra con asteroidi costituiti da masse di ghiaccio (comete) contribuisce alla formazione degli oceani. La comparsa, circa 3500 milioni di anni fa, delle prime forme di vita nei mari del globo, forme costituite da organismi molto semplici (quindi da una sola cellula) simili agli attuali batteri e alghe azzurre. 541 2500 4000 2 Eone Archeano Eone Proterozoico Museo Carsico, Geologico e Paleontologico _ Monfalcone (GO)

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Quaderno Didattico n° 11 - 2014 Tabella Semplificata Tempo Geologico Nota: i colori adoperati nella realizzazione della tabella cronostratigrafica non sono conformi alla “Commission for the Geological Map of the World (CGMW) Paris”, France. Museo Carsico, Geologico e Paleontologico _ Monfalcone (GO) 3

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Quaderno Didattico n° 11 - 2014 Eone Adeano Questo Eone rappresenta la prima suddivisione del tempo geologico nella storia del nostro pianeta. Nessuna forma di vita, solo magma incandescente. Ebbe inizio circa 4600 milioni di anni fa (Ma) e terminò circa 4000 Ma, con il passaggio al successivo Eone Archeano. È considerato un periodo informale e non ancora caratterizzato da un limite preciso per il suo inizio. Viene definito per la prima dal geologo Preston Cloud nel 1972 allo scopo di dare un nome al periodo antecedente la formazione delle rocce più antiche sulla terra. Eone Archeano La terra si origina circa 4600 milioni di anni fa in seguito alla collisione gravitazionale di asteroidi provenienti dallo spazio profondo che con i loro continui impatti generano il calore necessario a mantenere il pianeta nelle condizioni di una massa infuocata incandescente; tutti gli elementi sono allo stato fluido e quindi il nichel e il ferro, notoriamente più pesanti, sprofondano verso il nucleo mentre i composti più leggeri, costituiti in parte da elementi quali il silicio e l’alluminio, migrano verso la superficie favorendo la genesi della crosta terrestre e quindi dei continenti. I gas e il vapore acqueo emessi dalle numerose eruzioni vulcaniche concorrono alla formazione dell’atmosfera primordiale e il vapore acqueo, condensandosi, contribuisce alla formazione degli oceani assieme alla fusione del ghiaccio proveniente dall’impatto delle comete. In questo periodo l’aspetto paesaggistico è profondamente diverso da quello attuale: gigantesche distese di masse laviche si alternano a mari piatti e poco profondi. Le conoscenze paleontologiche di questo periodo della storia della terra sono piuttosto scarse, poiché le rocce più antiche presenti sulla superficie terrestre, ubicate in Groenlandia e Canada, risalgono a circa 4000 milioni di anni fa. 4 Museo Carsico, Geologico e Paleontologico _ Monfalcone (GO)

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Quaderno Didattico n° 11 - 2014 La primitiva atmosfera è completamente diversa da quella attuale, in gran parte costituita da anidride carbonica, ammoniaca e metano; la massiccia presenza di anidride carbonica è la principale responsabile dello sviluppo di un effetto serra che, trattenendo il calore dei raggi del sole, impedisce all’acqua di trasformarsi in ghiaccio. I più antichi reperti fossili risalgono a circa 3600 – 3500 milioni di anni fa e sono rappresentati da microorganismi procarioti simili agli attuali cianobatteri; oltre a questi microfossili si trovano le testimonianze dell’attività metabolica dei medesimi, ossia formazioni calcaree cosidette stromatoliti. Sezione longitudinale di stromatoliti proterozoiche Panoramica di ambiente costiero tropicale attuale con stromatoliti Museo Carsico, Geologico e Paleontologico _ Monfalcone (GO) 5

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Quaderno Didattico n° 11 - 2014 Eone Proterozoico Questo Eone è caratterizzato dalla nascita delle prime catene montuose (orogenesi) e dalla formazione di un super continente, la Rodinia, che 600 milioni di anni fa si frammenta a sua volta in altri continenti: Gondwana, Laurentia, Baltica e Siberia. L’atmosfera del pianeta, grazie all’attività di fotosintesi clorofilliana dei primi organismi vegetali, si arricchisce sempre più di ossigeno, gas indispensabile allo sviluppo della vita. Circa 1500 – 1200 milioni di anni fa compaiono le prime cellule eucariote, mentre tra i 670 e i 550 milioni di anni fa appaiono i primi organismi pluricellulari. I reperti fossili più importanti del periodo sono stati rinvenuti a Ediacara, una località dell’Australia: si tratta di animali acquatici dal corpo molle simili nell’aspetto alle meduse e ai vermi. Dickinsonia Spriggina Charnia considerata in origine una medusa, fu poi classificata come verme: la struttura segmentata del corpo è molto simile agli anellidi. di piccole dimensioni, 4-5 cm, possiede un corpo caratterizzato nella parte apicale da uno scudo cefalico ricurvo mentre il resto è suddiviso in circa 80 segmenti, terminante ognuno con una estremità appuntita. di aspetto simile ai coralli, si ancora al fondo marino. 6 Museo Carsico, Geologico e Paleontologico _ Monfalcone (GO)

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Quaderno Didattico n° 11 - 2014 Eone Fanerozoico Era Paleozoica Periodo Cambriano (541 – 485 milioni di anni fa) Il nome del periodo deriva da un’antica popolazione, i Cambri, originari abitatori dell’attuale Galles, regione della Gran Bretagna. Nel Cambriano si assiste alla comparsa della maggior parte dei progenitori degli animali attuali, quali artropodi, molluschi, cordati. La vita è esclusivamente acquatica e le terre emerse, spoglie e deserte, permangono a essere divise in quattro continenti. I reperti fossili più indicativi sono stati scoperti nelle Burgess Shales, una località canadese: si tratta di animali dal corpo molle appartenenti al genere Pikaia che si presume sia un antenato dei cordati; altro organismo particolare è Anomalocaris, appartenente agli artropodi il quale, con il corpo di notevoli dimensioni per l’epoca (circa 60 cm di lunghezza), rappresenta l’essere più grande del gruppo. In questo periodo tra gli artropodi troviamo anche le trilobiti, animali esclusivamente marini che vivono perlopiù strisciando sui fondali nutrendosi di microorganismi presenti nei sedimenti. Le uniche piante erano le alghe. Pikaia Trilobiti Anomalocaris Gondwana Laurentia Siberia Baltica Disposizione dei continenti nel Cambriano Gondwana Museo Carsico, Geologico e Paleontologico _ Monfalcone (GO) 7

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Quaderno Didattico n° 11 - 2014 Era Paleozoica Periodo Ordoviciano (485 – 443 milioni di anni fa) Il nome del periodo deriva da un’antica popolazione, gli Ordovices che, assieme ai Cambri, vivevano nell’attuale Galles; durante tutto il periodo la fauna si modifica ulteriormente: si sviluppano i molluschi (bivalvi n°1) e gasteropodi, cefalopodi nautiloidi n°2), i briozoi n°3) e gli echinodermi (crinoidi n°4). Compaiono gli ostracodermi, pesci privi di mascelle (agnati) ma provvisti di corazza, primi esseri viventi vertebrati. I rappresentanti più caratteristici degli artropodi sono gli euripteridi, gli attuali scorpioni di mare, predatori che potevano arrivare ai due metri di lunghezza e che probabilmente vivevano nelle acque dolci. Durante l’Ordoviciano la distribuzione delle terre emerse rimane simile a quella del periodo precedente, mentre il livello dei mari si mantiene elevato. Compaiono le prime piante terrestri, costituite da forme simili alle attuali epatiche, piccole piante prive di fusto; verso la fine del periodo si assiste a un’ estinzione di massa che porta alla scomparsa di circa il 25 per cento delle specie d’ invertebrati marini, estinzione forse indotta da un progressivo abbassamento del livello marino causato da una glaciazione. Ostracoderma Epatica attuale Scorpione di mare 8 Museo Carsico, Geologico e Paleontologico _ Monfalcone (GO)

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Quaderno Didattico n° 11 - 2014 Era Paleozoica Periodo Siluriano (443 – 419 milioni di anni fa) Il nome del periodo deriva dall’antico popolo dei Siluri, dislocati nell’attuale Shorpshire, regione della Gran Bretagna; prosegue la glaciazione iniziata alla fine dell’Ordoviciano, poi il clima si stabilizza diventando caldo e secco. I movimenti della crosta terrestre generano un nuovo grande continente, l’Euramerica, dallo scontro di Baltica, Laurentia e Avalonia. Una nuova orogenesi, detta caledoniana, porta alla formazione di una catena montuosa che si snoda dall’attuale Scandinavia al Canada; nei mari caldi del globo si diffondono le barriere coralline e si sviluppano ulteriormente i pesci; abbondano gli euripteridi e le trilobiti. Alla conclusione del periodo compaiono i primi pesci provvisti di mascelle, mentre sulla terraferma appaiono le prime piante dotate di un sistema vascolare e i primi artropodi terrestri (miriapodi e scorpioni). Siberia Euamerica Disposizione dei continenti nel Siluriano Go Cooksonia, tipica pianta vascolare del medio Siluriano (particolare) Pesci del Siluriano nd w a an Museo Carsico, Geologico e Paleontologico _ Monfalcone (GO) Go nd w an a 9

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Quaderno Didattico n° 11 - 2014 Era Paleozoica Periodo Devoniano (419 – 359 milioni di anni fa) Il nome del periodo deriva dalla contea di Devon in Gran Bretagna; caratteristica del periodo è un diffuso clima caldo e secco; solo alla fine del Devoniano il clima si modifica generando una glaciazione che ricopre il continente di Gondwana. Nei mari compaiono i progenitori delle ammoniti; i pesci si evolvono ulteriormente fino a dividersi in due gruppi: pesci cartilaginei e pesci ossei; contemporaneamente alla decadenza delle trilobiti, si assiste a un incremento degli Euripteridi (scorpioni di mare). Appaiono le prime piante arboree (equiseti, felci e licopodi) e le prime foreste, che diventeranno dominanti nel Carbonifero. Ricostruzione di un paesaggio del Devoniano medio - Illustarzione di Zdenek Burian “Life Before Man” 1995 Siberia Disposizione dei continenti nel Devoniano 10 Museo Carsico, Geologico e Paleontologico _ Monfalcone (GO) Go nd w Euamerica an a

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Quaderno Didattico n° 11 - 2014 Era Paleozoica Periodo Carbonifero (359 – 299 milioni di anni fa) Il nome del periodo deriva dagli enormi giacimenti di carbone derivati dalla fossilizzazione delle gigantesche foreste del tempo; dal punto di vista geografico il continente Gondwana migra verso settentrione e i mari riprendono a espandersi, in seguito a un probabile scioglimento dei ghiacci delle calotte polari. Negli oceani prosegue lo sviluppo dei pesci e delle Ammoniti, mentre sulle terre emerse si diffondono grandi foreste con piante che raggiungono i 30 metri di altezza come Lepidodendron e Sigillaria, caratterizzate da un tronco massiccio alla cui sommità si trovano chiome rade, mentre le foglie si dispongono in modo elicoidale sul tronco stesso. In queste grandi foreste svolazzano insetti alati come Meganeura, con un’apertura alare di circa 75 centimetri. Gli anfibi proseguono nella loro evoluzione modificandosi in varie forme come i Temnospondili che raggiungono anche notevoli dimensioni (Eryops, circa 2 metri). Di notevole importanza è anche la comparsa dei primi rettili, il più antico dei quali è l’Ilonomo. Ricostruzione di un paesaggio del Carbonifero Tronco fossile di Sigillaria Tronco fossile di Lepidodendron Museo Carsico, Geologico e Paleontologico _ Monfalcone (GO) 11

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