AGRICOLTURA 9-10/2015

 

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EXPO

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ANNO 43 - POSTE ITALIANE s.p.a. - SPED. ABB. POSTALE – DCB CENTRALE/PT MAGAZINE AUT. 141/2004 VALIDA DALL’11/1172004 – PUBBL. MAX 50% - € 2,10 IN CASO DI MANCATO RECAPITO INVIARE AL CMP, VIA ZANARDI 28 40131 BOLOGNA PER LA RESTITUZIONE AL MITTENTE CHE SI IMPEGNA A CORRISPONDERE IL PRESCRITTO DIRITTO POSTALE Orgoglio Emilia-Romagna MENSILE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA a pag. 29 IRRIGAZIONE Nuovi investimenti in campo Expo a pag. 42 MACFRUT Grandi numeri per il debutto a Rimini N. 9/10 - SETTEMBRE/OTTOBRE 2015 a pag. 59 CIMICE ASIATICA Le misure per contrastarla

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itoriale ANNA KAUBER Le mie storie di donne e di terra per la sua varietà di agrosistemi, per la sua fama e importanza. È la paradigmatica mappatura di un luogo da sempre appartenuto al mondo e alla cultura contadina, che dà tuttavia voce al genere femminile, in campagna tradizionalmente silenzioso e messo in secondo piano. Le riprese sono state effettuate nei mercati degli agricoltori in città e nei paesi della provincia, nella campagna “bassa”, in collina e in diverse località della montagna appenninica. Sono tutte regolari lavoratrici del settore, scelte per differente età anagrafica e retroterra socio-culturale, varietà di settori lavorativi e talvolta addirittura nazionalità. “Ritratti di donna e di terra” mostra come spesso dietro la scelta del “ritorno alla terra” ci sia la necessità – spesso l’urgenza – di un cambio di paradigma esistenziale: supportata da un nuovo apparato di valori di riferimento. Nelle video-interviste appare con forza la loro determinazione, la capacità di innovazione e sperimentazione, la passione e l’impegno. La consapevolezza fondata sull’alleanza donna-terra-cibo delle nuove agricoltrici si esprime nei loro racconti, nell’evidenza dell’adesione al loro lavoro (anche nelle sue problematicità e frustrazioni), nei loro pensieri ricchi di nuova progettualità, idee e sogni per il futuro. Il raccolto mostra come sia proprio questa molteplicità di sguardi a costituire il maggiore contributo delle donne alla coltivazione e alla produzione del cibo. Anna Kauber è paesaggista, specializzata in paesaggio rurale. Nel 2010 ha creato “Articoltura, lavoro e arte per l’agricoltura del domani” e da allora realizza iniziativa culturali dedicate al mondo agricolo. Per vedere “Ritratti di donna e di terra”: vimeo.com/album/2985260 3 D al 2010 racconto le storie della campagna, documentandone la reale bellezza umana e naturale, la cultura e l’antica sapienza, la tradizione e l’innovazione. Il lavoro “Ritratti di donna e di terra”, l’ultimo in ordine di tempo, è stato presentato a Bologna in occasione dell’iniziativa da me ideata “ColtivAzione Femminile”, promossa, nell’anno dell’Expo, dall’Assessorato regionale all’Agricoltura in collaborazione con Slow Food Emilia-Romagna e Cineteca. Una giornata dedicata a parlare di donne e agricoltura e di come questo legame, antico e universale, stia riconquistando un’inedita centralità. Nell’esperienza diretta dell’andar per campi, così come facendo spesa nei mercati di prossimità, era visibile una crescita di operatrici femminili. Supportato dalle statistiche ufficiali, è nato così il progetto di raccontare la figura della nuova e della vecchia contadina, indagando la specificità di genere nella coltivazione e nella cura della terra. Una relazione, quella tra il femminile e la campagna, che si esprime soprattutto, ma non solo, nel binomio donna-cibo. Da sempre infatti è stato delle donne il compito di “nutrire il Pianeta”. Se riferita ai numeri del macro settore, la presenza femminile in agricoltura è ancora minoritaria: ma le nuove (o rinnovate) attività gestite da donne mostrano caratteristiche di grande interesse. Sia quelle più tradizionali, sia quelle legate al settore agrituristico, ai corsi sul cibo, ai gruppi d’acquisto, alle occasioni di coinvolgimento sociale (dalle fattorie aperte agli “agriasili”) stanno trasformando l’azienda agricola, rendendola più flessibile e multifunzionale, capace di fare reddito. La scelta delle dodici testimoni/protagoniste si è concentrata sul territorio di Parma, scelto sicuramente per la mia conoscenza diretta, ma anche SETTEMBRE-OTTOBRE 2015

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MENSILE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PERIODICO DELL’ASSESSORATO AGRICOLTURA, CACCIA E PESCA SOMMARIO 03 EDITORIALE Le mie storie di donne e di terra Anna Kauber ANNO 43 - N. 9-10 SETTEMBRE-OTTOBRE 2015 Reg. Trib. Bologna n. 4269 del 30-3-73 Iscrizione al ROC n. 24729 Spedizione in abb. postale - Regime libero 50% Aut. DRT/DCB/Bologna DIRETTORE Simona Caselli DIRETTORE RESPONSABILE Roberto Franchini COORDINAMENTO DELLA REDAZIONE Paola Fedriga IN REDAZIONE Antonio Apruzzese, Olga Cavina, Giancarlo Martelli REFERENTI Patrizia Alberti, Laura Banzi, Saverio Bertuzzi, Milena Breviglieri, Patrizia Cavanni, Vincenzo Di Salvo, Rossana Mari, Vittorio Marletto (Arpa-Simc), Piero Pastore Trossello, Carlo Patuelli, Paolo Pirani, Luciano Rinaldi (Crpa), Mario Savorelli (Crpv), Simona Spagnoli, Maria Cristina Zarri SEGRETERIA DI REDAZIONE Monica Cervellati Cattani RESPONSABILE DIATECA AGRICOLTURA Fabrizio Dell’Aquila REDAZIONE Regione Emilia-Romagna Direzione Agricoltura 40127 Bologna Viale della Fiera, 8 - Terza Torre Fax 051.5274577 Tel. 051.5274701 - 051.5274289 http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/ agricoltura@regione.emilia-romagna.it EDITORE CANTELLI ROTOWEB srl Via Saliceto 22/e-f - 40013 - Castel Maggiore (Bo) tel. 051.700606 - fax 051.6328090 www.cantelli.net ABBONAMENTI c/c postale n° 001023801994 c/c bancario IBAN IT-51-R-07601-02400-001023801994 Intestato a CANTELLI ROTOWEB SRL CONCESSIONARIA ESCLUSIVA PER LA PUBBLICITÀ Cultura rurale 20 TESTIMONIANZE STORICHE Quando Piacenza era il faro dell’agricoltura italiana Daniela Morsia Fatti 06 EXPO: LA SETTIMANA DEL PROTAGONISMO a cura della Redazione 22 TUTELA RISORSE GENETICHE Il Pomario di Villa Smeraldi è un’oasi di biodiversità Veronica Brizzi Tutti insieme appassionatamente 08 Nutrire il Pianeta/1 la ricerca e l’innovazione 25 QUI REGIONE Alluvione in Emilia, sbloccato il Patto di stabilità Ortofrutta: ritiri in calo Un aiuto agli indigenti a cura della Redazione 09 Nutrire il Pianeta/2 il futuro è cooperativo 10 Campioni di qualità nel mondo 11 Tortellini & C. si prendono la scena 27 QUI EUROPA Ttip: avanti sulla strada del compromesso possibile a cura di Carla Cavallini 12 Ci vediamo... in Piazzetta 15 BRAND ITALIANO Più gioco di squadra per gli agriturismi Cinzia Zambelli FOCUS IRRIGAZIONE 29 Bonifiche in prima linea per l’emergenza siccità Andrea Gavazzoli 17 FRA BOLOGNA E MILANO Sana fa gli straordinari in staffetta con Expo Rosa Maria Bertino O.P.S.A.I. S.r.l. Via Monte Rosa, 19 - 20149 Milano Tel. 02/4694949 - 48018114 e-mail: milano@opsai.com Responsabile Pubblicità e Marketing Claudio Pietraforte I testi, le notizie e le foto contenute nel presente fascicolo possono essere utilizzate solo previa autorizzazione e citando la fonte. Le fotografie e i testi, anche se non pubblicati, non vengono restituiti. TIRATURA: 40.000 COPIE CHIUSO IN REDAZIONE IL 09/10/2015 IL CONTENUTO DEGLI ARTICOLI NON ESPRIME NECESSARIAMENTE LA POSIZIONE DELL’ASSESSORATO REGIONALE ALL’AGRICOLTURA, ECONOMIA ITTICA, ATTIVITÀ FAUNISTICO-VENATORIA Foto di copertina (Fabrizio Dell’Aquila): gli alunni dell’istituto alberghiero “G. Marcora” di Piacenza. Da sinistra: Matteo Bensi, Sofia Pinotti, Daniele Sesenna, Lorenzo Migli. Al centro l’insegnante Silvia Pezzutto.

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SETTEMBRE-OTTOBRE 2015 32 Laghetti interaziendali per preservare le falde Roberto Gigante DOSSIER 34 Mancasale: acque reflue urbane per l’agricoltura a cura della Redazione CEREALI AUTUNNO-VERNINI 50 Raccolti in crescita ma resta l’incognita prezzi Gianni Baccarini, Andrea Villani Rubriche 58 NOVITÀ DALLA RICERCA a cura di Maria Teresa Salomoni e Nicola Di Virgilio Economia 37 UN’OTTIMA ANNATA Vendemmia: qualità e quantità nei vigneti Giovanni Nigro, Mirko Melotti 65 IN BREVE a cura della Redazione 52 Grano tenero, duro e orzo: le varietà più produttive Claudio Selmi, Renato Canestrale 68 AGENDA VERDE a cura della Redazione 70 MONDO BIO a cura di Rosaria Maria Bertino 55 Più qualità e più reddito con gli accordi di filiera Emilio Ferrari 71 NEL GIARDINO a cura di Maria Teresa Salomoni e Massimo Drago 39 MISURE D’EMERGENZA Bruxelles va in soccorso alla zootecnia in crisi Giancarlo Martelli Avversità 59 UNA MINACCIA DALL’ASIA Frutticoltura a rischio per le punture della cimice a cura della Redazione 73 AGROMETEO a cura di William Pratizzoli 41 STAGIONE 2015 Pomodoro da industria, un’estate bollente Nicola Benatti 74 DALLA PARTE DEI CONSUMATORI a cura di Enrico Cinotti AI LETTORI Ci scusiamo per i ritardi nella consegna di “Aricoltura”. Contiamo di superare quanto prima il disservizio. La Redazione ERRATA CORRIGE Sul numero di luglio-agosto 2015 (pag.68) è riportata erroneamente la notizia che Marco Crotti è stato eletto presidente del Consorzio agrario Terrepadane. In realtà il nuovo presidente è Luigi Bisi. 42 BILANCI Il Macfrut nel Gotha dell’ortofrutta europea 60 EMILIA-ROMAGNA Il pericolo corre sulle foglie degli ulivi Mauro Boselli, Massimo Bariselli In azienda 44 DIVERSIFICAZIONE Parte da Modena la sfida del luppolo made in Italy Giancarlo Martelli Cristiano Riciputi 62 Punteruolo Rosso e Paysandisia: flagelli per le palme Nicoletta Vai Meccanizzazione 46 FIENAGIONE La pressa che non si ferma è ormai una realtà Ottavio Repetti

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Fatti EXPO: LA SETTIMANA DEL PROTAGONISMO A cura della REDAZIONE Tutti insieme appassionatamente ph © Luca Lucchesi / officinaphotografica.com È stata un successo la grande kermesse dell’EmiliaRomagna all’Expo. Per raccontare al mondo eccellenze e punti di forza Chef e sfogline dell’EmiliaRomagna festeggiano la sfoglia dei record all’Expo. Al centro l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli. Con lei, tra gli altri, a sinistra, Massimo Spigaroli (ristorante Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense), presidente dell’associazione Cheftochef e Valentino Marcattilii (San Domenico di Imola). A destra Igles Corelli (Atman di Lamporecchio, Pt) 6 C on entusiasmo, passione e anche un po’ di orgoglio l’EmiliaRomagna ha messo in scena se stessa. Una grande festa dal palcoscenico dell’Expo durata sette giorni, per raccontare un territorio e la sua gente. L’agricoltura innanzi tutto, settore di primo piano in un’esposizione che, con il tema “Nutrire il Pianeta, energia per la vita”, ha scelto di interrogarsi sulle grandi questioni dell’alimentazione e dello sviluppo sostenibile. Ma anche la ricerca e l’innovazione in campo industriale, la formazione, l’ambiente, il turismo in un ricco programma di forum, incontri, concerti e rappresentazioni. Con i suoi cinquanta eventi, la Settimana del Protagonismo dal 18 al 24 settembre ha rappresentato senz’altro il clou della presenza dell’Emilia-Romagna a Milano, che si è snodata lungo l’arco di tre mesi da agosto a ottobre. Una vetrina per portare nel mondo le nostre eccellenze. Un luogo di incontro, di riflessione e, perché no, anche di divertimento. Il taglio del nastro «Siamo la regione più presente per qualità e quantità di proposte a Expo – ha detto il presidente Stefano Bonaccini inaugurando la Settimana del protagonismo – un primato che poggia anche sulla disponibilità di imprese, consorzi, associazioni ed enti locali di fare squadra insieme. L’Expo è una grande occasione per “seminare bene”: abbiamo consolidato relazioni europee e internazionali con chi ne avevamo già e ne abbiamo create di nuove e importanti. Ciò che produce la nostra regione è parte consistente di quel made in Italy sempre più cercato nel mondo, con oltre 50 miliardi di export nel 2014 e un 2015 che vedrà ulteriormente crescere quei numeri». Seconda voce di questo export – ha sottolineato il Presidente – è l’agroalimentare, un setSETTEMBRE-OTTOBRE 2015

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Il Touch wall interattivo per viaggiare tra le nostre eccellenze tore su cui la Regione ha già indirizzato la metà dei fondi europei per il periodo 20142020 e sul quale continuerà a investire. Da Verdi a Ligabue Il passato che incontra il futuro; la tradizione che si salda con l’innovazione; la rivendicazione della propria identità che non impedisce però di aprirsi al mondo e di dialogare con esso. Il racconto dell’Emilia-Romagna all’Expo, è stato tutto questo e ha avuto il suo cuore in due aree, lungo il cardo, a due passi da Padiglione Italia: la Piazzetta, dominata dall’insegna ExplorER e dal messaggio Food for life, food for mind (Cibo per la vita, cibo per la mente) e lo Spazio Emilia-Romagna con lo slogan W the future (Viva il futuro). A far da cornice le immagini dei grandi emilianoromagnoli di ieri (da Giuseppe Verdi a Pellegrino Artusi, da Federico Fellini a Enzo Ferrari) e di oggi (Carlo Lucarelli, Guido Barilla, Alex Zanardi, Nerio Alessandri, Luciano Ligabue, per ricordarne alcuni); un’area interattiva per i visitatori, una sala cinema, uno spazio incontri. Nella Piazzetta poi uno speciale touch wall di quattro metri per due: uno schermo interattivo, con 223 icone a ricomporre la sagoma dell’Emilia-Romagna, pronte ad “aprirsi” a un semplice tocco del dito. Un modo inedito e suggestivo per viaggiare tra prodotti tipici, enogastronomia, arte, storia, cultura, economia, con la possibilità di scaricare su smartphone e tablet le icone preferite. Proprio Aiusg Il presidente della Regione Stefano Bonaccini inaugura la Settimana del protagonismo. A sinistra Simona Caselli assessore all’Agricoltura, a destra, Palma Costi, assessore alle Attività produttive. Con loro gli scrittori (da sinistra) Valerio Massimo Manfredi e Carlo Lucarelli, il campione olimpico di sci Giuliano Razzoli, l’ex calciatore Giancarlo Marocchi Gli spazi dell’Emilia-Romagna all’Expo i territori sono stati i veri protagonisti della Piazzetta. Comuni, consorzi, associazioni no profit, enti di ricerca, università, camere di commercio con le loro proposte si sono alternati, durante la Settimana del protagonismo, così come durante i tre mesi della presenza emiliano-romagnola. Info: expo2015.regione.emiliaromagna.it 7 Dell’Aquila Dell’Aquila

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Fatti EXPO: LA SETTIMANA DEL PROTAGONISMO Nutrire il Pianeta/1 la ricerca e l’innovazione Con il World food research and innovation forum la Regione rilancia il proprio impegno. Prossimo appuntamento: Cibus 2016 a Parma L’ Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina conclude i lavori del World food research and innovation forum Emilia-Romagna ha raccolto l’eredità dell’Expo per dare il proprio contributo al confronto internazionale sui temi della sicurezza alimentare. Lo ha fatto con il “World food research and innovation forum” che dunque non finirà, ma avrà una prosecuzione già nel 2016 e precisamente a Parma in occasione di Cibus, il 9 e il 10 maggio. L’annuncio è arrivato dallo stesso presidente Stefano Bonaccini nella gior- nata conclusiva di quello che è stato l’evento di punta dell’Emilia-Romagna all’Esposizione universale di Milano. Una “due giorni” che ha messo a confronto una trentina di studiosi ed esperti internazionali provenienti Italia, Germania, Paesi Bassi, Austria, Canada, Stati Uniti, Nigeria, Caraibi. Per parlare di accesso al cibo, di sicurezza alimentare, di lotta agli sprechi, di ricerca e innovazione. Da qui al 2050 la popolazione del Pianeta toccherà i 9 miliardi di persone. Come garantire cibo sufficiente a tutti? E soprattutto come farlo in modo sostenibile, salvaguardando aria, acqua, terra e suolo? Una grande questione che richiede un impegno collettivo: della comunità scientifica, delle istituzioni, ma anche del sistema agroindustriale. Non si tratta solo di numeri, come ha ricordato il parlamentare europeo Paolo De Castro, membro della commissione Agricoltura, ma anche di stili di vita e di diete che stanno cambiando, ad esempio con un maggiore consumo di carne nei Paesi asiatici. La Rete alta tecnologia «In questi anni l’Unione Europea ha finanziato ben 88 progetti dell’Emilia-Romagna per un totale di 26 milioni di euro nei settori agricoltura, pesca, prodotti alimentari e biotecnologie che da soli rappresentano il 17% del totale nazionale. Un contributo fondamentale all’innovazione è fornito dalla nostra piattaforma agroalimentare della Rete alta tecnologia, un insieme di centri di ricerca pubblici e accademici coordinati da Aster, il consorzio della Regione Emilia Romagna per l’innovazione e la ricerca industriale – ha spiegato il Presidente della Regione Stefano Bonaccini – con umiltà, ma anche consapevoli delle nostre eccellenze, vogliamo mettere a disposizione del Paese e dell’Europa, la nostra esperienza». Da qui la scelta di dare continuità all’appuntamento del World food research and innovation forum già nel 2016. D’accordo il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina che ha concluso i lavori del forum: «Non possiamo pensare che questa scommessa aperta dai temi di Expo possa concludersi il 31 ottobre, dobbiamo invece animare strumenti stabili di discussione e di lavoro che vadano oltre». Info: worldfoodforum.eu SETTEMBRE-OTTOBRE 2015 Dell’Aquila Il presidente della Regione Stefano Bonaccini sigla la Carta di Milano, alla presenza di Diana Bracco, presidente di Expo e commissario generale di Padiglione Italia 8 Dell’Aquila

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Nutrire il Pianeta/2 il futuro è cooperativo cooperazione agroalimentare in Emilia-Romagna – Le radici dell’innovazione”  che ha riunito a Milano i vertici del movimento cooperativo internazionale a partire da Pauline Green, presidente dell’Alleanza internazionale delle cooperative, che riunisce 284 organizzazioni cooperative in 95 paesi del mondo, per 250 milioni di lavoratori e 1 miliardo di soci. «L’Emilia-Romagna è la regione che offre a tutto il mondo le migliori pratiche in campo cooperativo ed è per questo che oggi sono qui – ha detto Green – in campo agricolo la cooperazione ha contribuito a far uscire i cittadini di questa regione dalla povertà, ma anche in altri settori, la cooperazione ha svolto un ruolo importante». Un sistema diffuso e conosciuto, che vanta in tutto il mondo molte esperienze eccellenti. «Si tratta di fare un salto di qualiUn momento del convegno. Da sinistra: Giuliana Bertagnoni, storica della cooperazione; Pauline Green, presidente di Ica; Simona Caselli, assessore regionale all’Agricoltura; Lisa Bellocchi, giornalista agricola; Patrizia Farolini, presidente del Cefa e Giampiero Calzolari, presidente di Granarolo Dalle imprese di tipo mutualistico un contributo importante per uno sviluppo democratico e competitivo L a cooperazione ha un ruolo importante nel nutrire il Pianeta. Oltre un terzo della produzione alimentare mondiale infatti è di origine cooperativa. Ma non si tratta solo di quantità. Il lavoro cooperativo mostra una maggiore resilienza alla crisi economica, una più elevata stabilità occupazionale ed è in grado di garantire un maggior coinvolgimento del lavoratore. Dall’Emilia-Romagna terra per eccellenza di cooperazione (oltre il 30% del fatturato della cooperazione agroalimentare italiana nasce qui: circa 13 miliardi di euro su 36, dati 2013) è partito il confronto sul ruolo che il modello economico cooperativo può svolgere su scala globale per garantire uno sviluppo più equo e sostenibile, ma anche più capace di competere e innovare. L’occasione è stata data dal convegno “La tà, investendo nella ricerca – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli – ma, anche, ragionando su come il modello cooperativo possa evolversi per contrapporre all’agricoltura delle commodities quella che mette al centro le persone e il rapporto con il territorio». Contadine al lavoro in Kenya Dell’Aquila Wikimedia DAI BRACCIANTI DI FINE ‘800 AI GRANDI GRUPPI DI OGGI, PASSANDO PER AFRICA MILK PROJECT A dare il via alla riflessione un volume sulla storia della cooperazione in Emilia-Romagna curato dalla storica dell’Università di Bologna Giuliana Bertagnoni. Promosso dalla Regione in collaborazione con l’Alleanza delle cooperative dell’Emilia-Romagna “La cooperazione agroalimentare in Emilia-Romagna, una storia di successo, un futuro di sfide” ripercorre la storia della cooperazione agricola emiliano-romagnola, dalle prime associazioni bracciantili dell’800 fino ai grandi gruppi di rilevanza internazionale di oggi. Sempre dall’Emilia-Romagna arriva il progetto Africa Milk Project, frutto della collaborazione tra Cefa e Granarolo e che ha permesso di costruire una cooperativa di produttori di latte in Tanzania che oggi dà lavoro a 1.500 persone. Info: agricoltura.regione.emilia-romagna.it africamilkproject.org SETTEMBRE-OTTOBRE 2015 9

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Fatti EXPO: LA SETTIMANA DEL PROTAGONISMO Campioni di qualità logna, durante il convegno “Agri-food system in EmiliaRomagna region” l’EmiliaRomagna è una delle regioni leader dell’agroalimentare, con una produzione che vale 20 miliardi di euro, prima in Europa per numero di prodotti Dop e Igp (ben 41), seconda per numero di aziende alimentari (7.676) e quinta per numero di addetti (circa 70mila persone). Elevata la propensione all’export con valore di 5,5 miliardi di euro (16% circa del totale nazionale) e una crescita del 4,5% nel primo semestre 2015. L’apertura verso il resto del mondo è confermata anche dal valore delle importazioni, pari a circa 6,4 miliardi di euro. L’alimentare emiliano-romagnolo vale il 15% del fatturato totale nazionale e rappresenta il secondo settore manifatturiero regionale. Considerando anche gli importanti settori collegati, quali quelli della ristorazione, della distribuzione e della produzione di macchinari e attrezzature, il totale nel mondo dei lavoratori impegnati direttamente e indirettamente nel comparto agroalimentare emiliano-romagnolo arriva a oltre 300mila unità. Per quanto riguarda le esportazioni, i principali paesi di sbocco restano quelli europei (Germania in testa), ma cresce il peso degli Usa, verso i quali esportiamo il 7,2% dei prodotti trasformati. L’agricoltura emiliano-romagnola (con un valore nel 2014 di 6,8 miliardi e un valore aggiunto di 3,4) è fortemente identitaria e legata al territorio, con prodotti sia continentali che mediterranei, aperta all’innovazione e alla ricerca. I 41 prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna (record sul totale europeo di 259 ) rappresentano oltre il 40% del valore complessivo nazionale. Sul podio il Parmigiano Reggiano Dop (19% del fatturato complessivo delle Dop e Igp emiliano-romagnole), seguito dal Prosciutto di Parma Dop (11%), dall’Aceto balsamico di Modena Igp (6%) e dalla Mortadella Bologna Igp (4%). Il settore agroalimentare è stato presentato alle delegazioni estere per cogliere tutte le opportunità di internazionalizzazione D 10 a un’agricoltura altamente vocata e specializzata un’industria alimentare che vanta grandi marchi di rilevanza mondiale, una forte propensione all’export e prodotti importanti del made in Italy. Il sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna è stato presentato alle delegazioni estere presenti all’Expo: un’ iniziativa per promuovere le occasioni di scambio e di internazionalizzazione. Secondo i dati illustrati da Roberto Fanfani dell’Università di Bo- Dell’Aquila CLIMATE CHANGE-R INCONTRA LA STAMPA ESTERA È stato illustrato a esperti internazionali e giornalisti della stampa agricola europea Climate ChangE-R, il progetto della Regione in collaborazione con Barilla, Coop Italia, Granarolo e altri grandi gruppi dell’agroalimentare per ridurre le emissioni di gas serra di origine agricola. Le prove in campo nelle 50 aziende agricole coinvolte hanno dimostrato che è possibile un taglio tra il 10 e il 25% a parità di rese produttive e qualità dei prodotti. Info: agricoltura.regione.emilia-romagna.it/climatechanger SETTEMBRE-OTTOBRE 2015

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Tortellini & C. si prendono la scena state donate al Refettorio Ambrosiano,  nato da un’idea dello chef Massimo Bottura e gestito della Caritas milanese.    In tantissimi ad assistere al record della sfoglia più lunga. Il trionfo dell’enogastronomia emiliano-romagnola U na sfoglia da guinness lunga 60 metri, tirata rigorosamente a mano,  farcita con le decine di ripieni della tradizione emiliano-romagnola  da 35 sfogline (tra cui le Mariette di Casa Artusi) e altrettanti chef stellati. Non poteva esserci conclusione migliore per “Emilia-Romagna in viaggio verso Expo”, l’iniziativa promossa  dall’associazione Cheftochef e dalla Regione per promuovere  l’enogastronomia, il territorio, il paesaggio dell’Emilia-Romagna: una grande “carovana del gusto” che partita da Rimini il 7 agosto, è arrivata il 22 settembre a Milano, nel cuore dell’Esposizione universale. Un  lunga tavolata, il bianco della divise e della farina, il giallo acceso delle uova  e… giù di mattarello.  Le paste  realizzate sono Mille e un ripieno   I tortelli piacentini con la coda, gli anolini della Val d’Arda,   i tortelli di Parma, i cappelletti reggiani, i tortellini modenesi e quelli con il ripieno del contado di San Giovanni in Persiceto, gli anolini morbini di Mezzani, i tortellini ripieni di castagne, i tortelli con il Parmigiano Reggiano, i cappelletti di Mora romagnola, quelli con pane e peperoni, i cappellacci di zucca, i ravioli con le anguille di Goro e le verze.  Sono solo alcune delle specialità realizzate  in diretta  all’Expo,  a testimonianza della straordinaria biodiversità agricola e culinaria dell’Emilia- ph © Luca Lucchesi Romagna. Tanti piccoli, grandi capolavori nati nel corso dei secoli lungo la via Emilia. E proprio l’antica via consolare, insieme al fiume Po e all’Alta Via dei Parchi, è stata protagonista  di “Emilia-Romagna in viaggio verso Expo”.  Un percorso slow, con 35 appuntamenti nelle piazze, nei borghi appenninici, sulle motonavi e altrettante occasioni per conoscere da vicino le tradizioni enogastronomiche, la storia, la cultura di una regione. I numeri parlano da soli e testimoniano del successo di un’iniziativa che ha unito agricoltura, cultura e turismo: oltre 30mila le presenze complessive nelle varie tappe; decine di migliaia le foto scattate e postate sui vari social network con l’hasthag #cheftoexpo. Info: viaggioversoexpo.it ph © Luca Lucchesi Una veduta dall’alto di chef e sfogline al lavoro. In primo piano Igles Corelli, già chef del Trigabolo di Argenta (Fe) e della Locanda della Tamerice di Ostellato (Fe) e oggi del ristorante Atman a Lamporecchio (Pt). A sinistra Valentino Marcattilii (San Domenico di Imola). In secondo piano: Pier Luigi di Diego (Don Giovanni di Ferrara) e Umberto Cavina (Monte del Re, Dozza imolese) 11 SETTEMBRE-OTTOBRE 2015

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Fatti EXPO: LA SETTIMANA DEL PROTAGONISMO Ci vediamo... Quasi 200 allievi di 20 istituti superiori tecnici e professionali a indirizzo agrario ed enogastronomico si sono dati appuntamento nella Piazzetta dell’Emilia-Romagna per presentare i progetti più innovativi e coinvolgere il pubblico in animazioni e laboratori. Nella foto: l’assessore regionale alla Scuola, Patrizio Bianchi, con alcuni ragazzi dell’istituto alberghiero Rinaldo Corso di Correggio (Re) Dell’Aquila Dal 18 al 24 settembre lo Spazio Emilia-Romagna è stato visitato da circa 15mila persone. A coloro che partecipavano ai giochi proposti in regalo una confezione da 300 grammi di Sale dolce di Cervia: 3,3 i quintali di sale distribuito A sinistra, la montagna protagonista con i Comprensori sciistici dell’Appennino modenese e bolognese. Per provare l’emozione di una discesa lungo le piste del Cimone e del Corno alle Scale speciali occhiali 3D a disposizione del pubblico Dell’Aquila Tanti i momenti musicali. Nella foto a destra, il gruppo Rulli Frulli, cinquanta bambini e ragazzi, tutti della zona di Mirandola (Mo), che suonano oggetti da cucina e di recupero, come pentole, piatti, padelle, tubi di ferro, e che si sono esibiti nello spazio adiacente l’Albero della Vita. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione scuole di musica dell’EmiliaRomagna Dell’Aquila 12 Dell’Aquila SETTEMBRE-OTTOBRE 2015

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... in Piazzetta Tante le occasioni di incontro negli spazi dell’Emilia-Romagna. Per divertirsi, conoscersi, imparare Un’altra immagine del Touch wall interattivo: molto apprezzato da grandi e piccoli Uno dei giochi proposti nello Spazio dell’Emilia-Romagna: “Who, the future is sharing” (Chi, il futuro è condivisione). Per partecipare un filo di lana colorata con cui “ intrecciare” i dati salienti della propria esperienza passata e futura con quelli di tante altre persone. In sette giorni hanno giocato 1.200 visitatori “svolgendo” un ideale gomitolo lungo quasi 4,8 chilometri, il doppio della lunghezza dell’intera Expo Sotto, l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, con i campioni olimpici di sci e ciclismo Giuliano Razzoli e Rachele Barbieri A.I.U.S.G. Tra i temi affrontati anche quello della formazione in agricoltura. Nella foto un momento del convegno “Saperi e competenze per nutrire il Pianeta: il punto di vista dell’EmiliaRomagna”. A moderare il dibattito Patrizio Roversi, conduttore del programma Rai Linea Verde Dell’Aquila Dell’Aquila Dell’Aquila SETTEMBRE-OTTOBRE 2015 13

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Fatti BRAND ITALIANO Dell’Aquila Più gioco di squadra per gli agriturismi che ha coinvolto Ministero, Regioni, Province autonome e altre componenti del Comitato consultivo dell’agriturismo. CINZIA ZAMBELLI Servizio Territorio Rurale e Attività Faunistico-Venatorie, Regione Emilia-Romagna Al via il marchio e la classificazione nazionali. Girasoli per segnalare qualità e livello delle strutture. On line tutta l’offerta nazionale U n marchio unico e criteri di classificazione comuni a tutte le aziende agrituristiche italiane per dar vita a un brand “agriturismo Italia” spendibile anche sui mercati esteri dove non esistono definizioni e regolamenti europei che identifichino questo tipo di ricettività. È con questo obiettivo che la Giunta regionale ha adottato, con delibera n. 1185 del 6 agosto 2015, i criteri generali e la procedura per la classificazione delle aziende agrituristiche, il marchio nazionale dell’agriturismo italiano e il simbolo – un girasole – che definisce la classe della struttura ricettiva. In Emilia-Romagna l’atto rappresenta l’ultimo passo di un percorso intrapreso già dal 2006, con la Legge n. 96 di disciplina dell’agriturismo, SETTEMBRE-OTTOBRE 2015 Individua tutte le aziende del settore Il nuovo marchio identificativo, salvo eventuali integrazioni decise dalle Regioni, dovrebbe individuare tutti gli agriturismi italiani, così come il girasole sarà il simbolo identificativo della classificazione. Il marchio e i criteri unici per Il nuovo marchio e il girasole che indicherà la categoria delle strutture 15

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