professioneMontagna nr 134 novembre dicembre 2015

 

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Periodico tecnico rivolto a tutti i professionisti della montagna

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OSSERVATORIO LEGALE Il problema della sicurezza sulle piste tra le nozioni di «rischio» e di «pericolo» p.62 professione MONTAGNA FIERE E CONVEGNI Skipass 2015 Un inverno di rilancio per la montagna bianca e gli sport invernali p.26 Comunicazione/Stampa Srl Via Derta 8 22020 Cavallasca - Como Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 nr. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano Anno XXVIII° n° 134 Novembre/Dicembre 2015 MOTORI SULLA NEVE Big Deal Days 2015: PistenBully per tutti Battipista Un futuro ecologico con la filosofia Prinoth/Clean Motion SPECIALE IMPIANTI DI RISALITA E DINTORNI Le nuove realizzazioni in Italia p.4

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NEW HUSKY, LEITWOLF, NEW BISON. La flotta più pulita al mondo. Rispetta le più rigide norme “Stage IV/Tier 4 final” Incremento della potenza e manovrabilità Performance migliore della categoria con tecnologia innovativa Resa di superficie massima Sistema operativo avanzato e di facile utilizzo PRINOTH SPA . I-39049 Vipiteno . Tel. +39 0472 722622 PRINOTH presenta la flotta di battipista più pulita al mondo conforme alle più rigide norme “Stage IV/Tier 4 final” in materia di emissioni inquinanti. Leader tecnologici, offrono il massimo delle prestazioni ed emissioni più basse. PRINOTH – Il futuro è adesso. www.prinoth.com

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Sommario 30 4 12 6 l DOPPELMAYR/GARAVENTA Sulla frontiera del futuro con impianti destinati alla storia l BPG RADIOCOMUNICAZIONI Comunicazioni radio all’altezza dell’«ottava meraviglia del mondo» l LEITNER ROPEWAYS Un altro inverno e nuovi impianti nel solco di una storia gloriosa «Miocable» migliora la vita alla popolazione di Cali Due seggiovie a tutto comfort nel cuore della Repubblica Ceca l TEAM SERVICE Una sede più grande per un'azienda più forte l ISOPREN Anelli di gomma alla prova del tempo l MND Professionalità ed eclettismo nella gamma LST Ropeway Systems l CONSUTEC GROUP Oli lubrificanti in «versione verde» a fianco dell'ambiente SPECIALE IMPIANTI DI RISALITA E DINTORNI 4 CCM IN COPERTINA Riqualificazioni DOC tra Sicilia e Calabria l RELAZIONI SINDACALI 28 Il contratto di secondo livello, fiore all'occhiello di Sestrieres Spa 30 FIERE E CONVEGNI SKIPASS 2015 Un inverno di rilancio per la montagna bianca e gli sport invernali di Andrea Colla MOUNTAIN PLANET 2016 Appuntamento a Grenoble dal 9 al 16 aprile Luisella Burlot 38 ASSOCIAZIONI FEDERFUNI ITALIA Il bilancio dell'anno dopo, i risultati di un anno insieme CONAGAI & AIGAE Guide Alpine e Guide Ambientali Escursionistiche al tavolo della pace COLLEGIO NAZIONALE MAESTRI Il presidentissimo ha fatto poker STAGIONE INVERNALE 2015/2016 42 I PARADISI DELLA NEVE AI CANCELLETTI DI PARTENZA Una carrellata sulle novità tecniche e di marketing alla vigilia dell'apertura della nuova stagione 14 2 professioneMontagna n° 134 novembre/dicembre 2015 20 22

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since 1990 50 58 60 MOTORI SULLA NEVE 50 KÄSSBOHRER GELÄNDEFAHRZEUG I Power Bully 12RT e 15 T alla conquista dell’America l BigDealDays 2015: PistenBully per tutti Webshop Ricambi PistenBully: la via più rapida e conveniente per acquistare i ricambi l PRINOTH NEW BISON X Con la filosofia Clean Motion è già iniziato un futuro ecologico Snowlicious: quando il battipista diventa un (ottimo) ristorante l l NEVE PROGRAMMATA,VALANGHE E SICUREZZA 56 TECHNOALPIN L'innevamento tecnico a portata di mano MOUNTAIN TECHNICAL SERVICE Lawin Locker: contro le valanghe ecco la grande novità… col botto l SPM L'impegno e la credibilità sul fronte della sicurezza OSSERVATORIO LEGALE 62 Il problema della sicurezza sulle piste tra le nozioni di «rischio» e di «pericolo» di Marco Del Zotto PASSION for SNOWMAKING 3 www.technoalpin.com 54 56 professioneMontagna n° 134 novembre/dicembre 2015

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SPECIALE IMPIANTI DI RISALITA IN COPERTINA CCM Riqualificazioni DOC tra Sicilia e Calabria N el corso del 2015 la CCM è stata impegnata in numerose opere, inserendosi da protagonista nel clima di ripresa produttiva che sta interessando il settore degli impianti a fune. L’azienda di Pianezza (Torino) fondata nel 1975 da Michele Finotello con il nome di Costruzioni Carpenteria Metallica è infatti aggiudicataria di diverse commesse importanti tra cui segnaliamo la riqualificazione del comprensorio di Piano Battaglia (PA), dove sta realizzando una nuova seggiovia biposto ed una sciovia a fune alta, e la riqualificazione del comprensorio di Gambarie (CT) attraverso la sostituzione delle sciovie «Ripetitore» e «Nino Martino» in seggiovie biposto e dello scivolo estivo con bob a pattini. La CCM sta collaborando anche al riposizionamento di due impianti presso il comprensorio di Ala di Stura (TO), precisamente la sciovia «Olimpica» e la seggiovia «Gargano». È inoltre di recente realizzazione una nuova tipologia di prodotti nel settore degli impianti privati quale la funivia va e vieni a due posti per il raggiungimento della spiaggia nel comune di Sori (GE), un tipo di produzione che per la CCM rappresenta un nuovo settore su cui sta investendo risorse importanti. Intanto stanno continuando sia la realizzazione di diversi lavori all’interno dell’opera Torre Regione Piemonte a Torino che l’impegno con diverse altre commesse minori nel settore delle costruzioni. PIANO BATTAGLIA Due nuovi impianti per sciare nel Parco In località di Piano Battaglia, in una conca posta a quota Committente Comune Nome impianto Tipo di impianto Stazione a monte (m) Stazione a valle (m) Gruppo argano motore (valle o monte) Sistema di tensione (valle o monte) Lunghezza oriz. (m) Dislivello (m) Lunghezza inclinata (m) Velocità massima con motore principale (ms) Equidistanza minima veicoli di linea (m) Intervallo minimo tra veicoli (sec) Numero totale veicoli Portata max con azionamento principale (p/h) Potenza del motore principale (KW) Potenza del motore di soccorso (KW) Nr. Sostegni in linea Intervia di linea (m) Diametro fune portante traente (mm) Tiro nominale (daN) Tra i numerosi altri lavori che l’hanno vista impegnata nel 2015 in un clima di rilancio produttivo, la Costruzioni Carpenteria Metallica di Pianezza (Torino) ha realizzato due importanti interventi nel meridione d’Italia, sul massiccio delle Madonie in provincia di Palermo e sull’Aspromonte in provincia di Reggio Calabria. Nuove seggiovie e nuove sciovie prodotte e installate dall’azienda piemontese di Michele e Stefano Finotello daranno nuovo slancio all’attività sciistica in queste due zone del profondo Sud 1.600 mt. circa sul massiccio delle Madonie, alle pendici della parete nord del Monte Mufara, in territorio di Petralia Sottana (Palermo), è ubicata una stazione invernale costituita da tre impianti di risalita ed alcune piste di discesa per la pratica dello sci alpino. L’area su cui insiste il complesso degli impianti ricade all’interno del Parco Regionale delle Madonie ed è di proprietà della Azienda Regionale delle Foreste Demaniali. Gli impianti esistenti, realizzati da privati negli anni Settanta, sono stati acquisiti al patrimonio della Regione Sicilia a seguito della istituzione del Parco. Dei tre impianti di risalita esistenti il campo scuola, già in stato di abbandono ed irreparabilmente compromesso all’atto della presa in consegna degli impianti da parte della Provincia Regionale di Palermo, è stato sostituito con un nastro trasportatore per sciatori, in atto funzionante. Gli altri due impianti, denominati «Sparviero o Mufara» e «Scoiattolo o Mufaretta», due sciovie a fune alta, hanno raggiunto la fine della loro vita tecnica, per cui sono stati chiusi e debbono essere dismessi per essere sostituiti con altri impianti. In relazione alle caratteristiche del sito, all’utenza ed ad altri progetti di sviluppo attualmente in elaborazione sul territorio, si è ritienuto di sostituire lo skilift «Mufaretta» con una nuova sciovia a fune alta, e lo skilift «Mufara» con una seggiovia. SEGGIOVIA MUFARA: si tratta di una seggiovia biposto ad ammorsamento fisso caratterizzata da una stazione a valle del tipo motrice fissa e stazione a monte del tipo rinvio e tensione. La nuova seggiovia, con veicoli biposto, viene dimensionata per una portata oraria di 855 sc/h, ed adibita al trasporto di soli sciatori in salita nel periodo inverImpresa Cristoforo Enzo Comune di Ala di Stura Olimpica Sciovia monoposto 1639,00 1420,50 VALLE VALLE 559,00 203,17 648,95 2,80 22,40 8 58 450 42 7 2,3 16 4640 Provincia di Palermo Provincia di Palermo PETRALIA SOTTANA PETRALIA SOTTANA Mufara Mufaretta Seggiovia biposto Sciovia monoposto 1833,00 1640,70 1563,30 1562,70 VALLE VALLE MONTE VALLE 587,50 223,88 270,00 78,00 651,13 282,96 1,80 2,55 15,16 13,11 8,42 5,14 86 44 855 700 119 22 74 10 4 4 2,3 30 16 28000 4000 I NUOVI IMPIANTI DELLA STAGIONE 2015/2016 Comune di Santo Stefano in Aspromonte Comune di Santo Stefano in Aspromonte Nino Martino Ripetitore Seggiovia biposto Seggiovia biposto 1827,96 1781,50 1409,50 1404,50 VALLE MONTE VALLE VALLE 1152,43 1120,57 418,46 377,00 1232,96 1187,66 1,88 1,88 15,00 15,00 8 8 166 158 900 900 199 199 129 129 17 15 4 4 36 32 27000 15500 4 professioneMontagna n° 134 novembre/dicembre 2015

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SPECIALE IMPIANTI DI RISALITA IN COPERTINA nale alla velocità di 1,80 m/ sec.; mentre è previsto per il trasporto di pedoni nel periodo estivo con portata oraria di 712 p/h alla velocità di regime di 1,5 m/s. L’impianto, anche se non previsto dalle norme vista la velocità ridotta per sciatori (1,80 m/sec.), è dotato di tappeto mobile alla stazione di valle per agevolare ulteriormente il caricamento degli sciatori. SCIOVIA MUFARETTA: l’impianto andrà a sostituire l’omonimo impianto in scadenza di vita tecnica, ripercorrendo esattamente il tracciato dell’impianto esistente di cui è previsto lo smantellamento. Trattasi di una sciovia a fune alta con traini monoposto di piccole dimensioni, con stazione di rinvio fissa a monte e motrice e tenditrici a valle, ed è caratterizzato da 4 sostegni di linea; l’impianto garantisce una portata oraria 700 sc/h alla velocità massima di 2,55 m/sec. La fune traente Ø 16 mm è del tipo «unificato» a 114 fili + F.C. e certificata C.E. La stazione a valle è del tipo motrice e tenditrice con tensionamento idraulico; la puleggia motrice Ø2200 mm è a sbalzo sovrastante l'argano. Il motore elettrico è alimentato in corrente alternata, con potenza pari a 22 kW, 1500 g/l, azionato da un’apparecchiatura elettrica ad inverter per la gestione della velocità variabile. Il riduttore di velocità è della SEW tipo R147 (rapp. 1/66,99), idoneo per la potenza richiesta ed è provvisto di dispositivo antiritorno (tipo certificato CE). Il tenditore, costituito da un cilindro idraulico garantisce una tensione a valle pari a 4000 daN con una tolleranza del +/- 10%. La stazione di rinvio a monte è del tipo rinvio fissa, costituita da due steli tubolari metallici recanti in sommità una forcella metallica portante la puleggia di rinvio diametro 2200 mm. ed una traversa porta rulliere di appoggio di imbocco della fune nella puleggia. GAMBARIE Due seggiovie biposto per migliorare l’offerta La Regione Calabria ha tracciato alcune linee guida per il rilancio dell’immagine turistica del comprensorio di Gambarie di S. Stefano in Aspromonte (RC) e per la sua affermazione nel panorama delle località sciistiche della Calabria. Gli interventi di breve periodo mirano a valorizzare le attuali risorse del comprensorio attraverso investimenti che possano favorire un incremento delle presenze turistiche sia invernali che estive. Nell’ambito dei «Progetti integrati di sviluppo locale» (PISL) è stato finanziato il progetto di «sostituzione sciovia Nino Martino in seggiovia biposto» e della «sostituzione sciovia Ripetitore in seggiovia biposto». Un secondo lotto verrà eseguito l’anno prossimo e comprenderà una pista per il bob. SEGGIOVIA NINO MARTINO: l’impianto denominato andrà a sostituire l’attuale sciovia omonima in scadenza di vita tecnica, ripercorrendo il tracciato dell’impianto esistente di cui è previsto lo smantellamento. Si tratta di una seggiovia biposto ad ammorsamento fisso caratterizzata da una stazione a valle del tipo motrice tenditrice a portale e una stazione a monte del tipo rinvio fissa. La nuova seggiovia, con veicoli biposto, viene dimensionata per una portata oraria di 900 sc/h, ed adibita al trasporto di sciatori solo in salita nel periodo invernale alla velocità di 1,875 m/s.; mentre è previsto per il trasporto di pedoni nel periodo estivo con portata oraria di 720 p/h alla velocità di regime di 1,5 m/s. L’impianto è dotato, inoltre, di una stazione intermedia che consente la sola risalita degli sciatori nel periodo invernale. Il suo utilizzo sarà invece interdetto nel periodo estivo.L'impianto comprende le seguenti stazioni: l una stazione motrice tenditrice a valle; l una stazione intermedia per la sola risalita degli sciatori; l una stazione di rinvio fissa a monte. Le strutture portanti delle stazioni sono realizzate in carpenteria metallica e costituiscono supporto per i dispositivi di stazione. L’impianto è concepito per il trasporto di sciatori con sci ai piedi solo sul ramo di salita nel periodo invernale, e per il trasporto di pedoni, anche eventualmente dotati di bicicletta, sia in salita che in discesa nel periodo estivo. L'uso della stazione intermedia è invece previsto solo per la risalita degli sciatori e pertanto ne sarà interdetto l'utilizzo nel periodo estivo. La stazione motrice e tenditrice, ubicata a valle, è del tipo a ponte con doppio tenditore idraulico, ed è realizzata in carpenteria metallica. Due steli in scatolato metallici, solidali ai blocchi di fondazione, sopportano le vie di corsa su cui scorre la struttura porta argano. L'argano motore è alloggiato in un'ampia sala macchine, sovrastante la puleggia motrice, opportunamente protetta da una copertura in lamiera con ampie vetrate frontali che consentono una vista ottimale verso la linea. La stazione di rinvio a monte è costituita da un doppio stele metallico di modeste dimensioni in larghezza, fissato tramite tirafondi al basamento in c.a. posizionato a filo terra. Lo stele reca una flangia bullonata, idonea a recepire la forcella metallica portante la puleggia di rinvio Ø 4000 mm, completa di cuscinetti e perno di supporto e dell'anello guida seggiole. SEGGIOVIA RIPETITORE: l’impianto andrà a sostituire l’attuale sciovia omonima in scadenza di vita tecnica, ripercorrendo il tracciato dell’impianto esistente di cui è previsto lo smantellamento. Si tratta di una seggiovia biposto ad ammorsamento fisso caratterizzata da una stazione a valle del tipo rinvio e tensione e una stazione a monte del tipo motrice fissa. La nuova seggiovia, con veicoli biposto, viene dimensionata per una portata oraria di 900 sc/h, ed adibita al trasporto di sciatori solo in salita nel periodo invernale alla velocità di 1,875 m/s.; mentre è previsto per il trasporto di pedoni nel periodo estivo con portata oraria di 720 p/h alla velocità di regime di 1,5 m/s. L’impianto è dotato, inoltre, di una stazione intermedia che consente la sola risalita degli sciatori nel periodo invernale. Il suo utilizzo sarà invece interdetto nel periodo estivo. Verranno realizzate tre nuove garitte (una a valle, una in corrispondenza della stazione intermedia ed una a monte) per il ricovero del personale e sede delle apparecchiature di comando e controllo dell’impianto. A monte, sottostante il locale di comando, è prevista inoltre la realizzazione di una cabina di trasformazione per l’alimentazione dell’impianto. I movimenti terra e gli scavi saranno contenuti, compatibilmente con l’ubicazione delle stazioni e alla morfologia del terreno, al minimo indispensabile per l’effettuazione dei getti dei plinti delle stazioni e dei n°15 sostegni di linea, dello scavo per i cavi di comunicazione monte-valle e dei raccordi dell’impianto con le piste di discesa, il tutto nel rispetto delle norme tecniche vigenti in materia di impianti a fune, limitando il più possibile l’impatto ambientale. L'impianto comprende le seguenti stazioni: l una stazione motrice fissa a monte; l una stazione intermedia per la sola risalita degli sciatori; l una stazione di rinvio e tensione a valle. La struttura portante della stazione a monte è costituita da uno stele centrale in c.a., dotato all’estremità superiore di mensole sempre in c.a. che costituiscono il supporto per i dispositivi strutturali di stazione; lo stele in c.a è reso solidale ad un blocco di fondazione. La seggiovia è concepita per il trasporto di sciatori nel periodo invernale e di pedoni, anche eventualmente dotati di bicicletta, nel periodo estivo; in tal modo l’impianto potrà funzionare regolarmente nelle due stagioni, permettendo il trasporto dei turisti in quota. L’imbarco avviene in asse impianto in corrispondenza di appositi cancelletti cadenziatori opportunamente sincronizzati con il passaggio delle seggiole. www.ccmfinotello.com professioneMontagna n° 134 novembre/dicembre 2015 5

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SPECIALE IMPIANTI DI RISALITA DOPPELMAYR/GARAVENTA Sulla frontiera del futuro con impianti destinati alla storia NUOVE FUNIVIE DEL MONTE BIANCO Courmayeur (AO) I due tronchi di nuove funivie Courmayeur - Mont Frety Punta Helbronner sono state inaugurate il 23 Giugno alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nei primi mesi di esercizio si sono registrati oltre 150 mila passaggi, un bilancio notevole grazie anche alla calda estate che ha spinto molti turisti ad una visita al «Tetto d'Europa». «In cinque giornate si è registrato il tutto esaurito, con la chiusura anticipata delle casse per il raggiungimento del tetto massimo di 3.000 persone, è una partenza senza dubbio positiva», ha spiegato all'Ansa l'AD di Skyway Roberto Francesconi. Dopo il battesimo estivo che ha fatto parlare tutto il mondo di realizzazione straordinaria, la Skyway resterà chiusa al pubblico dal 2 novembre al 3 dicembre. Il servizio riprenderà per la stagione invernale venerdì 4 dicembre alle ore 8,30. È fin troppo facile prevedere il «tutto esaurito» per un impianto che conduce tra i ghiacci perenni del Monte Bianco verso uno scenario mozzafiato a 3500 metri di quota su una cabina rotante a 360°. Primo Tronco: Pontal d’Entrèves – Mont Frety La nuova linea funiviaria collega la zona denominata di Pontal d’Entrèves a quota di 1308 mt. con la zona del Mont Frety a quota 2172m s.l.m.. La stazione di partenza quindi dista ca. 700 mt. rispetto alla vecchia stazione a valle, ed è ubicata in vicinanza della strada statale di avvicinamento al tunnel del Monte Bianco. La stazione di monte è stata invece traslata di circa 30 mt. a sinistra guardando la linea da valle verso monte. Sul nuovo impianto viaggiano cabine da 80 + 1 persone interamente rotanti. La velocità nominale dell’impianto è costante e pari a 9.0 m/s. Con tale velocità si raggiunge una portata massima di 800 persone/ora, considerando un tempo di sosta pari a 100 secondi. Il tracciato ha richiesto la costruzione di tre sostegni di linea, ubicati, il primo a ca. 490 m dalla stazione di valle, il secondo ubicato a ca. 790 m dal primo soste- La Skyway del Monte Bianco è la ciclopica e avveniristica opera che più di tutte ha segnato l’attività industriale dello stabilimento Doppelmayr di Lana. Ma non c’è soltanto la straordinaria realizzazione sui fianchi del «tetto d’Europa» a caratterizzare un 2015 ricco di novità. Dal Funifor di Alba di Canazei che offre un nuovo ingresso al Sella Ronda alla cabinovia sul Monte Fansipan in Vietnam, passando per altri «gioielli» di minori dimensioni, ecco gli altri più importanti lavori di un anno da non dimenticare Committente Comune Nome impianto Tipo di impianto Stazione a monte (m) Stazione a valle (m) Gruppo argano motore (valle o monte) Sistema di tensione (valle o monte) Lunghezza oriz. (m) Dislivello (m) Lunghezza inclinata (m) Velocità massima con motore principale (ms) Equidistanza minima veicoli di linea (m) Intervallo minimo tra veicoli (sec) Numero totale veicoli Portata max con azionamento principale (p/h) Potenza del motore principale (KW) Potenza del motore di soccorso (KW) Nr. Sostegni in linea Intervia di linea (m) Diametro fune portante traente (mm) Tiro nominale (kN) I NUOVI IMPIANTI DELLA STAGIONE 2015/2016 S.tà Svilup. Val Biois Spa Falcade Molino - Le buse 8-MGD 1884 1199 Monte Valle 1736,76 684,35 1890,43 6 72 12 61 2400 780 179 18 6,1 50 440 Funivia Plan de Corones Spa Doleda Im.ti Funiviari Spa Valdaora / San Vigilio di Marebbe Canazei Belvedere Alba - Col dei rossi 15-MGD 100-FUF 2270 2377,3 2002 1494,7 Monte Valle Valle Valle 1026,25 2070,91 267,46 883,08 1061,94 2262,37 6 12 98,18 16,36 32 2 3300 1120 550 1565 118 180 10 2 6,1 10 50 64/28 620 1765,8 6 professioneMontagna n° 134 novembre/dicembre 2015

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a “Skyway Monte Bianco” è un capolavoro L ingegneristico unico al mondo. Il progetto deve la sua unicità alle tante innovazioni di natura tecnica, alle gno, ed il terzo a 63m dalla stazione di monte. Il sistema previsto per il nuovo impianto è quello classico di funivia bifune a due vetture con movimento a va e vieni, con la stazione motrice ubicata a valle e rinvio e contrappeso dell’anello trattivo presso la stazione di monte. Esso è del tipo a doppia fune portante, con funi ancorate in entrambe le stazioni su tamburi in calcestruzzo armato rivestiti con doghe di legno, e funi traenti sospese tra le stesse mediante cavallotti di linea. Gli azionamenti, principale e di riserva, sono realizzati mediante una puleggia motrice a doppia gola mossa da due argani e da relativa contro-puleggia di rinvio della fune alla puleggia motri- ce stessa. Ciascun argano è costituito da un riduttore ed un motore a corrente alternata, alimentato da un proprio inverter, ed ognuno funge da riserva all’altro. Gli azionamenti sono forniti di dispositivi per la marcia automatica del tipo a logica programmabile della ditta Funitek, con possibilità di funzionamento anche con comando dalle vetture senza presenza del macchinista sul banco di manovra. Nel caso uno dei due motori elettrici sia guasto è possibile azionare l’impianto con l’altro argano; nel caso uno dei due riduttori si guasti è possibile attivare il motore idraulico sul riduttore funzionante e far rientrare in stazione le vetture. Troviamo quindi una doppia sicurez- sfide che ha dovuto superare durante la costruzione ed alle peculiarità architettoniche. Tra queste figurano le moderne stazioni in vetro e acciaio, il concetto di sostenibilità finalizzato all’autonomia energetica e la capacità di trasporto, cui si aggiungono il fattore esperienziale dei viaggiatori, il volume dell’investimento pari a circa 120 milioni di euro ma soprattutto la realizzazione del progetto stesso. I nuovi impianti valdostani sono stati interamente concepiti, progettati e realizzati dalla Doppelmayr Italia. In veste di general contractor, l’azienda di Lana ha avuto l’incarico di realizzare un impianto chiavi in mano con speciali cabine sferiche dotate di vetratura, che durante il viaggio ruotano a 360° permettendo così di godere per intero lo straordinario panorama dei Quattromila più famosi d’Europa. Gli interni delle cabine sono quanto di più moderno si possa immaginare, con vetri e pavimento riscaldati, impianto audio e schermi su cui scorrono informazioni utili e le immagini trasmesse in tempo reale da una telecamera posta sotto il pavimento. Ogni cabina inoltre è in grado di trasportare 3000 litri d’acqua da utilizzare nelle stazioni superiori. Le stazioni dal canto loro autoproducono il fabbisogno energetico grazie ad ampie superfici fotovoltaiche e sistemi di riscaldamento con recupero di calore; inoltre l’energia generata dalle cabine in fase di carico in discesa viene immessa in rete. Tra le chicche tecnologiche del progetto figura anche il sostegno di funivia più alto del mondo, che senza considerare l’ancoraggio al suolo svetta per ben 110 metri. Nevicate, bufere di vento e ghiaccio in inverno, l’altitudine, il permafrost e varie altre difficoltà naturali hanno messo a dura prova le tante persone impegnate nei lavori. Nei cantieri allestiti a 1.300, 2.220 e 3.500 metri di quota hanno lavorato oltre 300 tra ingegneri, operai, addetti alla logistica e montatori di funivie, molti dei quali hanno vissuto in container. za per la massima affidabilità dell’impianto. L’impianto è dotato complessivamente di due vetture di soccorso, una delle quali ubicata presso la stazione motrice a valle ed una nella stazione di rinvio a valle. Per la prima volta anche l’argano di soccorso è duplicato, con due motori. Funivie Monte Bianco Spa Funivie Monte Bianco Spa Comune di Valtournenche Courmayeur Courmayeur Valtournenche Pontal d'Entrèves - Mont Frety Mont Frety - Punta Helbronner Cheneil 80-ATW 75-ATW 8-INE 1308,2 3449,24 2171,7 2176,8 Valle Valle Monte Monte Monte Vallle 1515,52 2288,28 81 864,01 1272,91 53,9 1748 2636 97,9 9 9 1 2 rotanti 2 rotanti 1 800 610 120 650 600 18 120 120 3 2 11,5 13/11 64/35/16 64/37/16 9 (5x) 1692,23 1692,23 Secondo Tronco: Mont Frety – Punta Helbronner La nuova linea funiviaria collega la zona denominata Mont Frety a quota di 2176m con la Punta Helbronner a quota 3449m s.l.m.. La stazione di partenza dista ca. 30m rispetto all’attuale stazione a valle. La stazione di monte invece, visti gli spazi ristretti, ricade proprio in corrispondenza dell’esistente. Sul nuovo impianto viaggiano cabine da 75+1 persone interamente rotanti e con serbatoio da 5000 litri. La velocità nominale dell’impianto è costante e pari a 9.0 m/s. Con tale velocità si raggiunge una portata massima di 610 persone/ora, considerando un tempo di sosta pari a 90s. Il tracciato richiede la costruzione di due sostegni di linea, ubicati, il primo a ca. 1870 m dalla stazione di valle ed il secondo a 268m, dalla stazione di monte. L'impianto tecnicamente riprende gran parte delle soluzioni adottate nel primo tronco, con una standardizzazione funzionale pensata proprio per semplificare sia l'uso che la manutenzione degli impianti. professioneMontagna n° 134 novembre/dicembre 2015 7

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SPECIALE IMPIANTI DI RISALITA NUOVO FUNIFOR «DOLEDA» ALBA- COL DEI ROSSI Canazei (TN) La principale, grossa novità del comprensorio Dolomiti Superski per il 2015 è la nuovissima Funifor 100-FUF «Alba - Col dei Rossi», importante funivia che consente di collegare in pochi minuti la frazione di Canazei con il circuito del Sellaronda. Il nuovo collegamento, atteso da anni, collega il centro-Fassa con il Sellaronda e riduce sensibilmente il traffico degli sciatori che da Pozza e paesi limitrofi vogliono raggiungere la Ski Area Belvedere e, appunto, il carosello delle valli di Fassa, Gardena, Badia e Livinallongo. Gli sciatori possono partire dagli impianti del Buffaure arrivando in tutte le zone sciistiche dell'Alta Val di Fassa, esclusivamente tramite piste e impianti. Fino ad ora, anche chi scendeva ad Alba tramite le piste del Ciampac, doveva poi raggiungere gli impianti di Campitello o Canazei con lo skibus, incontrando code che a volte superavano l'ora. Tutto questo diventerà solo un ricordo. Inoltre, gli sciatori provenienti dalle altre valli dolomitiche potranno visitare le Ski Aree della Val di Fassa, creando di fatto un vero e proprio Fassaronda tra le seguenti Ski Aree tra loro collegate: Campitello Col Rodella – Canazei Belvedere – Alba Ciampac – Pozza Buffaure. Il tracciato ha richiesto la costruzione di due sostegni di linea, ubicati il primo a ca. 700 m dalla stazione di valle, il secondo a ca. 605 m dalla stazione di monte, alti rispettivamente 27 m e 48 m. Il montaggio dei due sostegni è stato completato con autogru, mentre un elicottero ha consentito di posare la prima fune pilota, tramite la quale è stato possibile tirare funi sempre più pesanti, fino al montaggio delle portanti. Per aumentare ulteriormente la stabilità di marcia, sono stati progettati nuovi carrelli a 16 rulli e 6 freni, collegati alla cabina con sospensioni a stella mai viste fino ad ora in una funivia; anche il design delle cabine è inedito, fondendo semplicità ed eleganza. Sull‘impianto viaggiano cabine da 100+1 persone, consentendo una portata oraria di 1.120 persone/ora ad una velocità massima 12 m/s. Imponente l'architettura della stazione a valle, completamente chiusa da vetrate e ricoperta da una copertura erbosa per ridurre al minimo l'impatto ambienta- le. La stazione di valle ospita anche uffici per la società, un locale per gli addetti al soccorso, servizi igienici ed un ulteriore locale di grandi dimensioni ad uso della società. Nel piano sopra la sala di attesa sono sistemati la sala macchine, gli armadi elettrici e la cabina di comando, posta in posizione centrale. La stazione di monte è stata realizzata principalmente a sbalzo nei pressi della stazione di monte della funivia Pecol – col dei Rossi, a quota 2377 m s.l.m.. Gli elementi tecnici di rinvio delle funi sono del tipo aperto per limitare l’impatto ambientale, ma tutta l’area dedicata ai passeggeri è completamente chiusa e vetrata, protetta da porte di banchina sincronizzate con le porte delle vetture. RINNOVO FUNIVIA DEL PORDOI Canazei (TN) La funivia Passo Pordoi – Sass Pordoi, una delle più famose delle Dolomiti per lo straordinario panorama che regala ai turisti, è stata oggetto di una importante revisione ventennale che ha previsto anche la sostituzione delle cabine. Le nuove vetture completamente vetrate, riprendono il design futuristico di quelle montate sul nuovo Funifor Doleda. Anche l’argano motore è stato sostituito con una moderna soluzione a corrente alternata, consentendo di aumentare la velocità di corsa che passa dai 10 ai 12 metri al secondo. NUOVA CABINOVIA «BELVEDERE» Brunico (BZ) La nuova cabinovia a 15 posti sostituisce un impianto molto 8 professioneMontagna n° 134 novembre/dicembre 2015

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SPECIALE IMPIANTI DI RISALITA simile realizzato nel 1993 che avrebbe richiesto una costosa revisione generale. Sono state mantenute le caratteristiche principali, con cabine sempre a 15 posti e sci all’interno, riutilizzo dei vecchi sostegni con sostituzione della testata e rulliere, riutilizzo delle strutture murarie. Rimane invariata anche la potenzialità di trasporto che rggiunge le 3.300 persone/ora. Si tratta della prima cabinovia monofune a 15 posti realizzata in Italia da Doppel- mayr con cabine CWA conus: ogni cabina può accogliere fino a 9 persone sedute e sei in piedi. Per di più la cabinovia Belvedere è ormai il terzo impianto al Plan de Corones dotato di connessione wi-fi gratuita in tutte le sue cabine. NUOVA CABINOVIA «MOLINO – LE BUSE» Falcade (BL) Questo impianto ha la prevalente funzione di arroccamen- to; sulla linea venne realizzata, nel 1966, una cestovia biposto con un tempo di viaggio di 19 minuti ed una portata di sole 300 persone/ora. Nel 1986 venne sostituita da una delle prime seggiovie ad ammorsamento automatico realizzate in Italia, costruita dalla Hölzl-Agamatic, che ridusse di un terzo il tempo di risalita, aumentando la portata a 1800 persone/ora. Dopo quasi trent’anni si è arrivati alla terza generazione di impianto, una moderna cabinovia a 8 posti. Nel tempo la clientela che accede a questo impianto di arroccamento si è notevolmente diversificata, non sono più in maggioranza gli sciatori e sportivi che accedono alla seggiovia ma numerosi pedoni con bambini, spesso con passeggini e accessori vari, visto che i campi scuola si trovano a monte e che sono sempre più attrezzati e frequentati. Da qui la necessità di offrire loro un più comodo sistema di tra- Commander 1000 XT Commander 1000 XT Outlander MAX 1000 XTP Outlander L MAX 450 www.leitner.it CONTATTACI PER SCOPRIRE TUTTE LE NOVITÀ 2016: TEL 0472 76 55 12, INTERCOM@LEITNER.IT

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SPECIALE IMPIANTI DI RISALITA Nuove cabinovie da record in Vietnam Monte Fansipan/Isola di Hon Thom ontinua l'importante ruolo di Lana nella collaborazione con C le altre sedi internazionali del gruppo, che ha portato alla progettazione e realizzazione di soluzioni o elementi tecnici per sporto, sicuro nelle operazioni d’imbarco e sbarco. La nuova realizzazione ricalca la linea precedente, con lo spostamento della stazione di monte verso valle di alcuni metri, il fabbricato della vecchia seggiovia esistente è stato mantenuto, utilizzando il suo piano superiore per la zona di uscita e ingresso dei viaggiatori; a valle la nuova stazione sorge sul sedime della vecchia senza sostanziali modifiche; anche il magazzino vetture rimane a valle. La tecnica funiviaria è la consueta soluzione standardizzata UNIG, con intervia di 6,1 metri, stazione motrice a monte con argano interrato e stazione di tensionamento e rinvio a valle. Entrambe le stazioni hanno copertura alta e piano imbarco scoperto. Le cabine sono collaudate CWA Omega 4, con trasporto sci all’interno. FUNICOLARE «VALLE VERGINE – ROCCA DI PAPA» Rocca di Papa (RM) Sono terminati i lavori per la realizzazione della funicola- re di Rocca di Papa, operati dell’Associazione Temporanea di Imprese CCC – Doppelmayr Italia – Coop Costruzioni – Laghetto Conglomerati che hanno previsto il rifacimento della funicolare terrestre 40FUL «Valle Vergine- Rocca di Papa» sita nel comune di Rocca di Papa (RM). Della funicolare, chiusa al servizio pubblico da molti anni, nel 1963, rimanevano ancora integri gli edifici delle stazioni di valle e monte, nonché parzialmente la sede dei binari ed i manufatti di linea, anche se in cattivo stato ed ormai invasi dalla vegetazione. Il nuovo impianto è stato ricostruito sullo stesso tracciato, con importanti interventi di ristrutturazione e necessarie modifiche alle stazioni e alla via di corsa. Si tratta di una classica funicolare terrestre con due vetture per 40+1 persone, con movimento a va e vieni. Le nuove cabine, ancora nascoste dalle pellicole protettive, sono pronte a partire ma l’impianto non è stato ancora aperto al pubblico per alcuni ritardi burocratici. Se ne prevede l’apertura non appena verranno risolti. impianti speciali di grande prestigio e spettacolarità. Proprio un anno fa era stata annunciata la realizzazione della cabinovia 3S più lunga del mondo sul monte Fansipan, in Vietnam; la produzione è ormai terminata e i montaggi sono in una fase avanzata. Il futuro impianto, attivo tutto l'anno e vicino al confine cinese, viene realizzato in condizioni difficili: solo la stazione a valle è raggiungibile in camion, la stazione a monte dista due o tre giorni di marcia, quindi anche il trasporto degli attrezzi non è agevole. I lavori di scavo per piloni e stazioni sono stati effettuati manualmente, con pala e piccone. A distanza di un anno un nuovo e ancora più spettacolare commessa ha spodestato Fansipan dal record di lunghezza: sempre in Vietnam verrà realizzato un secondo impianto 3S, lungo ben 7.900 metri, per collegare l'isola di Hon Thom al continente. Fino ad ora non è mai stata realizzata una funivia su tronco unico cosi lunga e sopra il mare; i numeri sono da record, con sostegni alti fino a 160 metri. Il progetto è ancora in fase iniziale, ma lo stabilimento di Lana, centro specializzato per gli impianti speciali, investirà un ruolo di primo piano in quest'ultima commessa. ASCENSORE INCLINATO DI CHENEIL Valtournenche (AO) Dopo quindici anni di proposte, discussioni e ipotesi, il villaggio di Cheneil (Valtournenche) a duemila metri di altitudine, con un panorama dominato dalla vetta del Cer- vino, sarà raggiungibile grazie ad un nuovo impianto a fune. L’ascensore inclinato che Doppelmayr sta installando partirà dal piazzale Barmaz, l’ultima località dove possono arrivare le automobili. I lavori si concluderanno per la stagione invernale. www.doppelmayr.com Desidero sottoscrivere nr. ..........abbonamento/i annuo/i (5 numeri) alla rivista professioneMontagna al prezzo unitario di 30,00 Euro spese di spedizione e IVA comprese. n.b * l’abbonamento decorre dal numero successivo al mese di ricevimento del versamento Allego assegno bancario nr. ............................................................. di Euro ............................. Ho provveduto a effettuare il versamento tramite bonifico bancario presso Credito Valtellinese San Fermo - Como IBAN: IT 36 Z 05216 51760000000000726 Destinatario fattura: Nome e Cognome/Ragione Sociale................................................................................................................. Indirizzo .......................................................................................CAP ................... Città .................................... PV ......... Codice Fiscale .......................................................................... P.IVA .............................................................. Recapito telefonico ...................................................................... email .......................................................................... Inviare via fax a professioneMontagna 031/536444, o spedire in busta chiusa a: ComunicazioneStampa Srl professioneMontagna Via Derta, 8 22020 CAVALLASCA Como Per essere informato abbonati a professioneMontagna! 10 professioneMontagna n° 134 novembre/dicembre 2015

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SPECIALE IMPIANTI DI RISALITA Comunicazioni radio all’altezza dell’ «ottava meraviglia del mondo» è anche il contributo importante di BPG Radiocomunicazioni in quel capolavoro ingegneristico che è la Syway del Monte Bianco, quella nuova funivia così avveniristica e spettacolare da meritarsi la definizione di «ottava meraviglia del mondo». La società che ha sede a Pinasca (Torino) è specializzata nel settore dell'elettronica e delle telecomunicazioni da oltre trent'anni ed opera in Italia principalmente come distributore di apparati analogici e digitali per radiocomunicazioni, sviluppatore e integratore di sistemi e soluzioni destinate L’azienda di Pinasca (Torino) ha attrezzato la Skyway del Monte Bianco con le più moderne tecnologie per garantire la copertura radio lungo tutto lo sviluppo della grande funivia, in tutte e tre le stazioni, da Pontal d’Entrèves a Punta Helbronner passando per il Pavillon du Mont Frety. Un avanzato sistema radio digitale DMR Hytera ha soppiantato il «lavoro» del vecchio ripetitore funzionante in tecnologia analogica e ha risposto a tutte le esigenze di funzionalità e sicurezza richieste dagli operatori dell’impianto e dagli utenti C’ al mondo delle comunicazioni wireless. Con il suo knowhow sviluppato nel corso di una storia in costante crescita avviata nel 1976 a Cervinia, ha seguito e supportato fin dall’inizio dell’avventura che negli ultimi tre anni ha visto la funivia del Monte Bianco mutare il suo aspetto, per proiettarsi verso il futuro, per diventare un polo attrattivo a livello mondiale, per ampliare la sua offerta in modo ottimale. Con questi fini è stato studiato e realizzato un impianto semplicemente avveniristico: tre stazioni (Pontal d'Entrèves 1.300 m, Pavillon du Mont Fréty 2.200 m e Punta Helbronner 3.466 m) collegate da due tratti di funivia, spazi protetti costruiti in vetro e acciaio, ideati per armonizzarsi con l'ambiente circostante; ognuna di queste stazioni offre alternative di intrattenimento differenti, da bar a ristoranti, sale meeting e cinema, fino alla Punta Helbronner che toglie il fiato con la sua terrazza panoramica circolare di 14 metri di diametro, che regala una straordinaria vista a 360° sulle montagne circostanti. Riproducendo la forma di un prezioso cristallo, questa stazione si sviluppa principalmente in senso verticale con terrazze a sbalzo. Da qui si ha inoltre accesso diretto all’ascensore che scende all’interno della montagna per 70 metri e al tunnel pedonale (154 metri) mettendo in comunicazione la stazione stessa all’esistente Rifugio Torino (in quanto il nuovo progetto non comprende più la fermata diretta). Maggiore e migliore copertura di segnale Un enorme lavoro strutturale di questo tipo richiede naturalmente un adeguamento del sistema di radiocomunicazioni, affinché sia performante e in- 12 professioneMontagna n° 134 novembre/dicembre 2015

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SPECIALE IMPIANTI DI RISALITA l novativo e soddisfi tutti i bisogni primari e secondari di tale opera. Si è reso necessario quindi avere una maggiore e migliore copertura di segnale, in quanto prima era presente un unico ripetitore sulla punta Helbronner per tutte le stazioni, funzionante in tecnologia analogica, che dava quindi un servizio non ottimale ed obsoleto. Inoltre è stata richiesta la radio copertura anche nelle nuove aree indoor della stazione di arrivo (Pozzo verticale e galleria). La BPG ha risposto efficientemente a tutte le richieste, mettendo a disposizione il suo team di progettazione e i suoi tecnici per l’installazione di un sistema radio digitale DMR Hytera. A Punta Helbronner, come a Pontal e Pavillon, sono state installate tre stazione ripetitrici Hytera RD625 in configurazione IP Multi Site al quale sono stati abbinati dei terminali radio modello PD685. Si è optato per questi apparati in quanto sono completamente stagne (IP67) e sono conformi agli standard MIL 810 C/D/E/F/G (urti, vibrazione, pioggia, alta e bassa temperature, bassa pressione, umidità, ecc…) per garantire agli operatori di poter lavorare anche in condizioni climatiche estreme. All’interno del pozzo e del tunnel è stato installato un cavo radiante per assicurare una copertura totale e garantire la sicurezza dei turisti. Comunicazione ottimale in tutte le zone dell’impianto La pluriennale esperienza nelle comunicazioni radio professionali del team BPG ha fatto sì che il risultato ottenuto fosse eccellente e l’installazione realizzata in tempi record. Lo Skyway del Monte Bianco ad oggi può vantare una perfetta copertura da monte a valle, una comunicazione ottimale e sicura in tutte le sue aree e tutti i benefits dei sistemi radio digitali Hytera: comunicazioni radio sicure e riservate, possibilità di effettuare chiamate individuali private o di gruppo e l’utilizzo della messaggistica e degli stati operativi. Le caratteristiche uniche dei prodotti Hytera, quali il funzionamento Pseudo trunk e l’innovativa interfaccia telefonica VoIP, offrono nuove ed interessanti possibilità. L’attrattiva della prima è che gestisce dinamicamente due comunicazioni voce contemporanee sulla stessa frequenza, raddoppiando la capacità di traffico e semplificando le operazioni degli utilizzatori. La funzionalità PABX VoIP invece, presente di serie su tutti i ripetitori Hytera, permette un’evoluta e completa integrazione con il sistema telefonico del cliente con numerazione dedicata associata ad ogni radio. www.bpg.it mode analogico/digitale DMR l VHF/UHF (136-174MHz o 400/527MHz) l Gps e mandown l Dimensioni: 122x54x27mm, 310g. Protezione ambientale : IP67, -30/+60°C l MIL-STD-810 C/D/E/F/G l Dual PD685/PD685G professioneMontagna n° 134 novembre/dicembre 2015 13

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