Giuseppina Iovine

 
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POF 2015/16 dell'Istituto Comprensivo Cassino 3

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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Istituto Comprensivo Statale “Cassino 3” sede centrale e segreteria: Cassino (Fr) c.a.p. 03043 via Vittorio Alfieri, 1 – telefono 077621202 fax 0776313866codice fiscale: 90032350606 - codice mecc.: FRIC855009 - distretto scolastico n. 059 p.e.c.: fric855009@pec.istruzione.it e-mail: fric855009@istruzione.it sito scolastico:www.comprensivocassino3.it Piano dell’Offerta Formativa Anno Scolastico 2015 – 2016

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INDICE PREMESSA Presentazione del P.O.F. Analisi del territorio e delle sue risorse Breve storia del nostro Istituto Principi ispiratori Patto educativo di corresponsabilità Le nostre scuole IL NOSTRO ISTITUTO AREA ORGANIZZATIVA Organigramma Organi Collegiali Addetti alla Sicurezza Calendario Scolastico Scuole dell’Infanzia Scuole Primarie Scuola Secondaria di I grado Il Curricolo: Indicazioni Nazionali Il Curricolo: la Progettazione Strategie Curriculo verticale AZIONI FONDAMENTALI Inclusione alunni diversamente abili Continuità educativa Orientamento La valutazione Autovalutazione d’Istituto ARRICCHIMENTO Arricchimento dell’Offerta Formativa Progetti a.s. 2015-2016 Visite guidate e viaggi d’istruzione Scuola secondaria di I grado OFFERTA FORMATIVA REGOLAMENTO D’ISTITUTO 2 4 5 6 7 12 14 15 16 17 18 19 20 23 24 26 29 46 55 56 57 61 62 63 68 69 1

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I L PO F Ciò che l’Istituto offre per quanto riguarda: OBIETTIVI  Educativi  Curriculari  Progettuali È elaborato dal Collegio dei Docenti ORGANIZZAZIONE  Orari e tempo scuola Plessi  Organico e Funzioni Dà indicazioni secondo gli indirizzi generali definiti dal Consiglio d’Istituto VALUTAZIONE  degli apprendimenti del Sistema 2

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IL P.O.F. è  Contiene la programmazione curriculare ed extracurriculare. Un piano Una offerta  É un itinerario, una mappa delle scelte educativo-didattiche e metodologico-organizzative. É una Offerta Formativa. Formativa è un termine in cui si fondono i principi dell’istruzione e dell’educazione.  É una dichiarazione di azioni concrete. Un impegno  Per l’insegnante è lo strumento per definire le proprie attività.  Per lo studente e i genitori è lo strumento che li aiuta a conoscere cosa la scuola intende fare e come.  É un processo destinato a crescere e modificarsi nel tempo, con l’esperienza e la partecipazione di tutti i soggetti interessati e coinvolti.  La sua costruzione prevede la partecipazione e la responsabilità degli insegnanti, degli studenti, dei genitori, del personale Amministrativo, del personale Tecnico, del personale Ausiliario, dei soggetti rappresentativi dell’ambiente esterno in cui la Scuola vive e opera.  Prevede l’attivazione, da parte del Dirigente Scolastico, dei necessari rapporti con gli Enti Locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali del contesto culturale ed economiche operanti sul territorio.  Il POF è per sua natura dinamico e dialettico.  È la sintesi di diversi bisogni, interessi, attese, responsabilità. Un processo Un’identità  Riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale.  Esprime l’identità culturale e progettuale della Scuola attraverso le scelte che essa effettua nell’ambito della propria autonomia. 3

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ANALISI DEL TERRITORIO E DELLE SUE RISORSE La città di Cassino ebbe negli anni ’70 un notevole sviluppo demografico ed economico determinato anche grazie all’insediamento della F.I.A.T. e delle attività scaturite dall’indotto. Tale sviluppo, tra alterne vicende, si è protratto fino al 2008 quando, in seguito alla crisi nazionale, l’espansione economica si è bloccata e sono emersi i reali problemi della città che non ha investito in settori diversificati come ad esempio il turismo. La città di Cassino ha, infatti, un patrimonio archeologico notevole ed è ricca di luoghi d’interesse storico: anfiteatro romano, teatro romano, tomba di Ummidia Quadratilla, Ninfeo Ponari, Terme Varroniane, Rocca Janula, Abbazia di Montecassino, cimiteri di guerra. Sul territorio sono presenti anche l’Archivio Storico di Montecassino, il Museo nazionale di Montecassino, l’Historiale di Cassino, un museo archeologico nazionale, un teatro e una biblioteca. Sono presenti ed operanti nella città numerosi centri di accoglienza, come ad esempio la Caritas e l’Exodus; oratori per ragazzi; diverse associazioni quali l’Agesci e il C.A.I.; l’Azienda di Turismo; tutti i principali servizi sanitari sia pubblici che privati tra cui il servizio territoriale di Neuro-Psichiatria Infantile (N.P.I./U.T.R), servizi di trasporto pubblico sia su rotaie che su strada, impianto sportivo pubblico, centri sportivi e piscine private. La città offre servizi vari e differenziati come palestre, scuole di musica, di danza, di lingue straniere, tutte a pagamento, pertanto molti non ne usufruiscono per motivi economici. Il nostro Istituto avverte l'esigenza di sopperire, almeno in parte, alle carenze ambientali e propone: · promozione culturale, · aggregazione socio-affettiva e ludico-sportiva, attraverso l’offerta di servizi gratuiti in orario pomeridiano. Le risorse esterne sono costituite da una rete di soggetti collaborativi istituzionali e pubblici, quali: l'Università con la quale si mantengono rapporti attraverso: - cicli di conferenze tenute da professori universitari su tematiche varie; - partecipazione a manifestazioni culturali che l'Università promuove; le Parrocchie frequentate dai nostri ragazzi; il Comune per progetti, visite agli uffici e a mostre che, in genere, esso organizza; l'A.S.L. per l’educazione alla salute; 4

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l'U.T.R. per collaborare sistematicamente con gli psicologi, non solo per l’integrazione degli alunni diversamente abili, ma anche per affrontare problemi individuali o di gruppo di ragazzi normodotati; l’Associazione Exodus per seminari sui disagi e devianze; la Protezione Civile per le prove pratiche di comportamento in caso di calamità; le Scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado attraverso una proficua collaborazione con i docenti per l’analisi dei bisogni formativi degli alunni e per una scelta ragionata mediante: • incontri tra insegnanti di ogni ordine e grado per la realizzazione di progetti riguardanti la continuità; • visite agli istituti superiori; • conferenze tenute dagli insegnanti delle scuole superiori. La scuola presta attenzione costante al territorio per individuare altre risorse esterne. BREVE STORIA DEL NOSTRO ISTITUTO COMPRENSIVO L’Istituto Comprensivo Cassino 3 nasce nell’anno scolastico 2012/2013 in seguito al Dimensionamento approvato dalla Giunta Regionale – proposta n°263 dell’11/01/2012 – e con Decreto n°22 del 21/02/2012 e n°27 del 05/03/2012 dell’USR Lazio con il quale si dispone a decorrere dall’anno scolastico 2012/2013 la soppressione del 3° Circolo Didattico di Cassino e della Scuola Secondaria di I grado “Conte-Diamare” con l’istituzione dell’Istituto Comprensivo n°3 di Cassino, con sede legale in via S. Marco, 2. Nell’anno scolastico 2013/14 si dà luogo al trasferimento della Scuola Secondaria di I grado “Diamare” e degli uffici di Segreteria da via S. Marco a via V. Alfieri. 5

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PRINCIPI ISPIRATORI Fonte di ispirazione fondamentale sono gli art. 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana ed in particolare i seguenti principi: UGUAGLIANZA E IMPARZIALITÀ La scuola si impegna a perseguire il diritto allo studio nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali di ciascun alunno. Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio sarà compiuta per motivi riguardanti sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE La scuola si impegna a favorire l’accoglienza degli alunni, il loro inserimento e la loro integrazione. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli alunni diversamente abili, a quelli in situazione di svantaggio e a quelli stranieri. PARTECIPAZIONE E CONDIVISIONE La scuola, per favorire la più ampia realizzazione dei contenuti del POF, promuove la partecipazione e la collaborazione di tutte le sue componenti. EFFICACIA, EFFICIENZA, FLESSIBILITÀ E TRASPARENZA La scuola programma percorsi di apprendimento nel rispetto della diversità dei bisogni formativi e garantisce un’adeguata informazione su tutte le attività promosse. Essa nel determinare le scelte organizzative (ad es. orario delle attività, orario servizi amministrativi), si ispira a criteri di efficienza, efficacia e flessibilità. LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO PERSONALE I docenti svolgono la loro funzione nell’ambito della libertà di insegnamento e dell’autonomia professionale loro riconosciute dalla norma. L’esercizio di tale libertà e autonomia è finalizzato alla formazione della personalità degli alunni. Tutto il personale della scuola si impegna a migliorare la propria professionalità attraverso la partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento deliberate dagli Organi Collegiali. FINALITÀ Il nostro Istituto persegue le seguenti finalità:  La centralità della persona, la realizzazione e la crescita personale.  La comunicazione, la condivisione delle scelte, la circolarità dell’apprendimento e una sinergia di azioni tra scuola famiglia e territorio.  La cittadinanza attiva e l’integrazione.  La continuità del processo formativo, per favorire il passaggio tra i diversi ordini di scuola.  L’orientamento, al fine di agevolare la scelta del percorso formativo successivo alla Scuola Secondaria di I grado.  Il conseguimento del successo scolastico per ogni alunno (gratificazione che elimina la dispersione scolastica). 6

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PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ SCUOLA DELL’INFANZIA Il Patto formativo tra Scuola e famiglia si fonda sulla corresponsabilità educativa che coinvolge il Dirigente Scolastico, gli insegnanti, i genitori, gli alunni. Il Patto Educativo di Corresponsabilità è, quindi, un documento che mira a costruire un’alleanza educativa tra famiglie e operatori scolastici; le parti assumono impegni e responsabilità, per condividere regole e percorsi di crescita degli alunni al fine di ottenere migliori risultati educativi e didattici. Il Patto impegna le famiglie a condividere con la Scuola i valori da trasmettere per formare cittadini che abbiano senso di identità, appartenenza e responsabilità in uno spirito di reciproca collaborazione tra le diverse componenti della comunità scolastica; a condividere con la scuola l’osservanza delle regole, nella consapevolezza che la libertà personale si realizzi nel rispetto degli altrui diritti e nell’adempimento dei propri doveri. Impegna tutti a realizzare nell'Istituto un clima di crescita civile e di apprendimento. Il docente si impegna a:  promuovere colloqui personalizzati prima dell’inserimento per una prima conoscenza del bambino e delle sue abitudini;  creare un ambiente sereno e affettivamente rassicurante, per bambine/i e genitori;  instaurare rapporti di fiducia e correttezza nei confronti delle famiglie;  informare le famiglie su scelte, obiettivi, percorsi educativi e didattici della Scuola;  creare percorsi educativi partendo dagli interessi dei bambini;  gratificare i bambini, durante i loro progressi, per aiutarli a sviluppare un’immagine positiva di sé;  concordare regole di convivenza e farne capire l’importanza;  costruire percorsi in cui i bambini e le bambine siano stimolati e sostenuti a fare da soli, in cui possano fare scelte, confrontarsi e costruirsi opinioni;  creare situazioni affinché i bambini e le bambine possano sperimentare, rielaborare, comunicare, conoscere, imparare. I genitori si impegnano a:  riconoscere il valore educativo della Scuola;  educare il proprio figlio ad un comportamento sempre corretto nei confronti delle norme scolastiche, dei compagni e del personale tutto;  conoscere, condividere e rispettare le regole della Scuola dell’Infanzia e della sezione;  collaborare per favorire lo sviluppo formativo del proprio figlio, rispettando la libertà di insegnamento di ogni docente; 7

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 partecipare agli incontri Scuola/famiglia: assemblee di sezione, colloqui individuali e altre iniziative proposte dalla Scuola;  condividere gli atteggiamenti educativi e mantenere coerenza anche nell’ambito familiare;  dare informazioni utili a migliorare la conoscenza dei bambini/e da parte della scuola;  prendere visione delle comunicazioni scolastiche;  rispettare le norme relative a entrata/uscita;  collaborare, per quanto possibile, alle iniziative della scuola per la loro realizzazione sul piano operativo;  favorire l’autonomia personale del bambino attraverso l’educazione al rispetto ed alla cura della persona sia nell’igiene, sia nell’abbigliamento;  dialogare con il Dirigente scolastico, gli insegnanti, gli operatori scolastici. L’alunno si impegna a:  rispettare gli adulti: Dirigente, Insegnanti, Operatori Scolastici che si occupano della sua educazione;  maturare un comportamento adeguato all’interno del gruppo;  porre attenzione e rispetto nell’uso delle strutture, degli arredi, dei giochi, dei libri, del materiale proprio e altrui. L’assunzione di tali impegni da parte degli alunni della Scuola dell’Infanzia sarà sostenuta ed incoraggiata da genitori e docenti e costituisce l’obiettivo prioritario che la scuola si propone. Il Dirigente Scolastico si impegna a:  assicurare la gestione unitaria dell’Istituzione Scolastica;  promuovere un’organizzazione educativo-didattica secondo criteri di efficienza ed efficacia formativa;  favorire la qualità dei processi formativi mantenendo un costante orientamento verso i valori ispiratori la Mission e le finalità istituzionali;  promuovere la qualità dell’insegnamento, le iniziative di aggiornamento, l’attivazione e la diffusione di processi di autovalutazione;  promuovere il dialogo con le componenti scolastiche, la condivisione degli scopi, il confronto e l’interazione con il territorio e le altre amministrazioni;  gestire le risorse finanziarie e strumentali in funzione dei bisogni emersi. 8

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PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ SCUOLA PRIMARIA e SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Il Patto formativo tra Scuola e famiglia si fonda sulla corresponsabilità educativa che coinvolge il Dirigente Scolastico, gli insegnanti, i genitori, gli alunni. Il Patto Educativo di Corresponsabilità è, quindi, un documento che mira a costruire un’alleanza educativa tra famiglie e operatori scolastici; le parti assumano impegni e responsabilità, per condividere regole e percorsi di crescita degli alunni al fine di ottenere migliori risultati educativi e didattici. Il Patto impegna le famiglie a condividere con la Scuola i valori da trasmettere per formare cittadini che abbiano senso di identità, appartenenza e responsabilità in uno spirito di reciproca collaborazione tra le diverse componenti della comunità scolastica; a condividere con la scuola l’osservanza delle regole, nella consapevolezza che la libertà personale si realizza nel rispetto degli altrui diritti e nell’adempimento dei propri doveri. Impegna tutti a realizzare nell'Istituto un clima di crescita civile e di apprendimento. L’alunno, protagonista del processo formativo, si impegna a:  rispettare gli adulti e i coetanei: Dirigente scolastico, insegnanti, operatori scolastici che si occupano della sua educazione;  avere rispetto e cura dell'ambiente scolastico, degli spazi individuali e collettivi;  avere rispetto e cura del materiale, proprio e altrui;  collaborare nella definizione delle regole e nel rispettarle;  partecipare attivamente alle attività scolastiche;  rispettare gli altri accettandone le diversità e le idee, rendendosi disponibile al dialogo;  collaborare con i compagni e con gli insegnanti;  rispettare l'orario scolastico e arrivare puntuale;  mostrare ai genitori le comunicazioni scuola – famiglia;  adeguarsi alle norme fissate dal Regolamento di Istituto. I genitori, corresponsabili dell'azione formativa dell'alunno, si impegnano a:  instaurare, attraverso atteggiamenti corretti, un dialogo costruttivo con i docenti, rispettando la loro libertà di insegnamento e la loro competenza professionale;  collaborare nel realizzare una buona organizzazione scolastica adeguandosi alle norme e alle procedure previste dal Regolamento di Istituto;  partecipare alle riunioni collegiali e ai colloqui individuali;  seguire il figlio controllando l’attività svolta in classe e l’esecuzione delle consegne assegnate per casa; 9

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 prendere visione delle comunicazioni e delle valutazioni espresse e controfirmarle;  curare l’igiene dei propri figli e preoccuparsi che il loro abbigliamento sia adeguato all’ambiente;  guidare i propri figli ad accettare, rispettare, aiutare gli altri e i diversi da sé, comprendendo le ragioni dei loro comportamenti;  prendere visione dell’orario settimanale delle lezioni e controllare che lo zaino contenga il materiale strettamente necessario;  far frequentare con puntualità e regolarità le lezioni ai propri figli, evitando assenze non adeguatamente motivate;  in caso di assenza informarsi sulle attività didattiche svolte in classe e su eventuali comunicazioni degli insegnanti;  collaborare con il rappresentante di classe che deve essere portavoce dei bisogni e delle proposte della maggioranza delle famiglie. I docenti, corresponsabili dell’azione formativa, si impegnano con i genitori a:  favorire il dialogo e creare un clima di fiducia e di collaborazione nel rispetto reciproco;  esplicitare l'offerta formativa (obiettivi/ criteri di valutazione/progetti/ interventi individualizzati );  migliorare costantemente la propria formazione professionale;  illustrare l'organizzazione della vita scolastica e le norme contenute nel Regolamento di Istituto;  concordare la quantità di materiale e gli strumenti di lavoro da portare a scuola quotidianamente per evitare sovraccarico di peso delle cartelle;  esplicitare i criteri di assegnazione dei compiti a casa;  informare periodicamente sull'andamento delle attività della classe, sui progressi individuali dei singoli allievi, attraverso colloqui periodici o su richiesta. con gli alunni a:  offrire agli alunni le migliori condizioni possibili di lavoro;  rispettare l’individualità di ogni alunno e creare in classe un clima di fiducia e di collaborazione;  far acquisire conoscenze e competenze necessarie per la formazione umana e culturale degli alunni;  spiegare gli obiettivi da conseguire ed i percorsi da effettuare per raggiungerli;  organizzare le attività didattiche e formative per favorire la comprensione e l’impegno, rispettando i ritmi di apprendimento degli alunni e verificando l’acquisizione dei contenuti e delle competenze;  seguire gli alunni nel lavoro, nello studio o nell’esecuzione delle consegne e adottare adeguati interventi ove rilevi carenze o comportamenti inadeguati;  coinvolgere attivamente gli alunni nelle attività scolastiche;  verificare il rendimento degli alunni in modo costante, rapido e chiaro; 10

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 individuare con i bambini l'insieme delle regole, dei propositi, dei comportamenti da realizzare per creare un clima sociale positivo a scuola;  usare l’ascolto e il dialogo come strumenti di maturazione. Il Dirigente Scolastico si impegna a:  assicurare la gestione unitaria dell’Istituzione scolastica;  promuovere un’organizzazione educativo-didattica secondo criteri di efficienza ed efficacia formativa;  favorire la qualità dei processi formativi mantenendo un costante orientamento verso i valori ispiratori la Mission e le finalità istituzionali;  promuovere la qualità dell’insegnamento, le iniziative di aggiornamento, l’attivazione e la diffusione di processi di autovalutazione;  promuovere il dialogo con le componenti scolastiche, la condivisione degli scopi, il confronto e l’interazione con il territorio e le altre amministrazioni;  gestire le risorse finanziarie e strumentali in funzione dei bisogni emersi. 11

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“DONIZETTI” “MONTECIFALCO” “ARIGNI” “SANT’ANGELO” “SAN GIOVANNI BOSCO” 12 “SAN SILVESTRO”

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La Direzione ha sede presso la scuola secondaria di primo grado Diamare. Il Dirigente Scolastico, Dott.ssa Vincenza Simeone, riceve dal lunedì al venerdì dalle 12.00 alle 13.00 Gli uffici sono a disposizione dell’utenza per fornire informazione sul funzionamento della scuola e per rilasciare attestati e certificati. L’orario di apertura degli uffici al pubblico è il seguente: - dal lunedì al sabato 12:00 – 13:00 - dal lunedì al venerdì 15:00 – 17:00 13

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ORGANIGRAMMA/FUNZIONIGRAMMA DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa VINCENZA SIMEONE COLLABORATORI DEL D.S. Ins. Costantini Maria Nadia GIUNTA ESECUTIVA Presidente Direttore S.G.A. Genitori Docenti A.T.A. Presidente Vice Presidente Dirigente Scolastico Componente docenti Simeone Vincenza Zarlenga Maria Miracola Fornabaio Sara Mastonicola Anna Gallozzi Paolo Ins. Pinchera Patrizia FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Gestione del P.O.F. CONSIGLIO D’ISTITUTO Crispi Lucio Di Cicco Giuseppina Simeone Vincenza Costantini Maria Nadia Di Mauro Maria Grazia Imbriglio Annamaria Mele Rocca Messore Mauro Pinchera Patrizia Vella Claudia Fornabaio Sara Mastonicola Anna Nicoletti Emanuela Pontone Daniela Rea Saidà Angelone Pietro De Santis Valeria Gallozzi Paolo Area 1 Nuove tecnologie, multimedialità gestione sito web Ins. Di Menna Rosalia Ins. Cunto Valentina Ins. Iovine Giuseppina Area 2 Integrazione, disagio, accoglienza e inserimento alunni stranieri, BES Ins. D’Aguanno Laura V. Ins. Ferrito Lucia Componente genitori Area 3 Continuità, visite guidate, realizzazione di progetti con enti esterni Ins. Bruni Carla Componente A.T.A. Area 4 14

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