Department Book Lug-Sett 2015

 

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Biometec Department Book Luglio - Settembre 2015 Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche Università di Catania Direttore: Prof. Filippo Drago Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche Le ultime dal Dipartimento BIOMETEC RETREAT 2015 17-18 Ottobre Reminiscenze... Le medichesse Estratto da “Una Stanza in Ateneo” di F. Drago Bollettino d’Ateneo del 2000 Anche quest’anno, a quanto pare, in Italia la maggioranza degli iscritti a Medicina sarà infatti di sesso femminile (ben 13.629 secondo la statistica delle pre-iscrizioni). Sul Dizionario Italiano Sabatini Coletti verifico la scherzosa applicazione del femminile di “medico”: nel prossimo futuro, penso, sarà necessario utilizzare il termine giusto per una professione che fino a poco tempo fa era esclusivo appannaggio del sesso forte. Collaborazione con L’università di Glasgow di Vincenza Barresi Il 17-18 ottobre avrà luogo il primo retreat annuale del BIOMETEC presso “il Pìcciolo Golf Resort” a Castiglione di Sicilia (CT). L’evento consentirà di unire l’anima scientifica del Dipartimento a quella collegiale. Infatti, tutti i docenti con le loro famiglie si potranno incontrare in un contesto non congressuale per un intero fine settimana. La mattina del 17 ottobre, il Direttore, darà il via alle sessioni scientifiche presentando la lettura magistrale del Prof. Guido Li Volsi dal titolo “L’elettricità di membrana e la fisiologia dei viventi”. Successivamente si alterneranno delle presentazioni orali tenute da ricercatori delle sezioni di Anatomia Umana e Istologia, Biochimica Medica, Biologia e Genetica e Farmacologia. Aprirà la sessione pomeridiana un business meeting che vedrà i docenti impegnati in un confronto sulla produzione scientifica alla luce della valutazione ANVUR e sulla distribuzione degli spazi nella Torre Biologica. Di seguito due ricercatori relazioneranno su metodologie sperimentali di ultima generazione. La seconda giornata sarà aperta dal Prof. Michele Purrello che terrà una lettura magistrale dal titolo “L’altra faccia del genoma umano: dati molecolari e indicazioni biomediche” cui seguiranno tre comunicazioni orali tenute da ricercatori appartenenti rispettivamente alle sezioni di Fisiologia, Microbiologia e Patologia generale. Nel pomeriggio, i lavori riprenderanno con un secondo business meeting che avrà come oggetto la valutazione dei profili per l’assegnazione degli Assegni di Ricerca e gli interventi a favore degli studenti fuori corso. Seguiranno le due ultime relazioni scientifiche. Luca Rosalia, studente iscritto al primo anno del CdL in Ingegneria Biomedica presso l’Università di Glasgow (Scozia), ha completato il suo periodo di tirocinio (10 giugno/10 settembre 2015) presso i laboratori della Sezione di Biochimica Medica, sotto la supervisione della Prof.ssa Vincenza Barresi. Lo studente ha partecipato alle attività sperimentali che sono state condotte nei laboratori della sezione di Biochimica Medica, mostrando particolare interesse all’applicazione delle tecniche di analisi globale del genoma nello studio dei tumori solidi. Luca ha inoltre seguito le analisi condotte mediante microarray e sequenziamento di II generazione per la rilevazione di mutazioni ed alterazioni genetiche che influenzano il fenotipo tumorale. Per tutti i componenti del laboratorio è stato un piacere interagire con Luca, studente dotato di forte curiosità, motivazione e continuo impegno.

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Giornata Europea della Sindrome dell’X Fragile Il prossimo 10 ottobre, presso l’aula Magna di Biotecnologie dell’Università Federico II di Napoli, si terrà la Giornata Europea della Sindrome dell’X Fragile dal titolo “La sindrome dell’X fragile, dalla diagnosi all’intervento”. Nell’ambito del convegno, la Prof.ssa Lucia Ciranna della Sezione di Fisiologia terrà una relazione dal titolo “Attivazione di recettori 5-HT7 per la serotonina: una nuova strategia terapeutica”. L’articolo del mese Where did the motor function of the cerebellum come from? Marinella Coco and Vincenzo Perciavalle* Abstract Until the end of 18th century, the role of the cerebellum remained obscure. The turning point occurred when Luigi Galvani showed that muscle contraction is due to electricity and Alessandro Volta produced the battery, an apparatus based on the pairing of silver and zinc plates separated by brine soaked paper disks, capable to generate electricity. Luigi Rolando, at beginning of 19th century, was impressed by these two observations. He thought that, since the brain generates the movement, it must contain a device generating electricity. As a battery, it should be formed by overlapping disks and the cerebellum for Rolando seemed to be the right structure for such a characteristic laminar organization. He argued that, if the cerebellum is the battery that produces electricity for muscle activity, its removal would produce paralysis. Consequently, Rolando removed the cerebellum in a young goat and observed that the animal, before dying, could no longer stand up. He concluded that the cerebellum is a motor structure as it generates the electricity which produces the movement. The conclusions of Rolando were criticized by Marie-Jean-Pierre Flourens who observed that animals undergoing cerebellectomy were still able to move, even if with problems of balance. Flourens concluded that the role of the cerebellum “is to put in order or to coordinate movements wanted by certain parts of the nervous system, excited by others”. It was necessary to wait up to 1891 when Luigi Luciani, observing a dog survived the cerebellectomy, described a triad of symptoms (asthenia, atony and astasis), unquestionably of cerebellar origin. La Sezione di Anatomia Umana di Biometec si distingue nell’ambito del 69° Congresso Nazionale della Società Italiana di Anatomia e Istologia di Velia D’agata e Giuseppe Musumeci Dal 17 al 19 settembre 2015 si è svolto a Ferrara il 69° Congresso Nazionale della Società Italiana di Anatomia e Istologia (SIAI). La sezione di Anatomia Umana e Istologia del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche, si è distinta per la qualità della ricerca svolta. In particolare la commissione giudicatrice della Società, presieduta dal Prof. Eugenio Gaudio, Presidente della Società e Rettore dell’Università La Sapienza di Roma, ha assegnato il Premio di “Migliore Giovane Ricercatore under 40” al Dott. Giuseppe Musumeci, ricercatore di Anatomia Umana (BIO/16) del nostro Dipartimento con la seguente motivazione: “per l’eccellenza dei risultati ottenuti nella ricerca scientifica in campo morfologico”. Inoltre, il premio per la “Migliore Comunicazione Orale” è stato assegnato alla Dott.ssa Grazia Maugeri del gruppo di ricerca della Prof. Velia D’Agata. La presentazione dal titolo “Parkin interferes with hypoxia-inducible factors expression in glioblastoma cells”, comprendeva fra gli autori Grazia Maugeri, Agata Grazia D’Amico, Rita Reitano e Velia D’Agata. Keywords: Cerebellum, Motor control, History Il Corso di Laurea in Biotecnologie all’Università di Catania The Medical Biotechnologies in the Mediterranean Area: a new project for completing studies of different first level academic schools. di Guido Li Volsi The University of Catania has become aware of the need to proceed with the education of graduate people able to play roles of high responsibility in the research, development of innovative technologies and the design and management of biotechnological systems of biomedical interest, with particular regard to diagnostic and therapeutic. Furthermore, the University of Catania, through the Department of Biomedical and Biotechnological Sciences, owns the necessary skills in order to properly educate these students, given the research activities that are in place at the department’s laboratories. This Department wants to acquire a higher level of dialogue with the territory for purposes of innovative development of small and medium-sized enterprises and to create the basis for

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the start-ups conditions. From here, the idea of submitting to the Ministry of Education, University and Research a training project that can meet those requirements. The Degree in Medical Biotechnologies have been designed, taking into account the analysis of the data obtained from educational meetings with students coming from different degrees in the Biology, Pharmacy and School of Medicine, to assess the cultural gaps to be filled for acquiring the title of doctor in biomedical technologies. This two-year Degree Course is set up according to italian laws (Decree 270/2004 and subsequents), and students must acquire 120 credits. There are 10 exams, including one related to the activities chosen by the student, according with the proper vocational orientation and an internship at the laboratories for attending the thesis. The study program provides the graduate a grounding for roles of high responsibility in biomedical research for the development of projects and processes in biotechnology. The acquired qualification by students allows additional training through access to graduate schools in the field of biotechnology research and schools of specialization. The biotechnologists work in the world of manufacturing, services and the professions. Le ultime dall’Ateneo Valorizzazione del ficodindia, Rosa Palmeri premiata all’Expo La ricercatrice del Dipartimento Agricoltura, Alimentazione e Ambiente ha vinto il prestigioso “International Award 2015” dell’Unido, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale che assiste i Paesi in Via di Sviluppo, nell’ambito dell’esposizione universale in corso a Milano. Estratto dal Bollettino d’Ateneo del 07 settembre 2015 di Alfio Russo Valorizzare il ficodindia attraverso una strategia di innovazione agronomica, tecnologica ed economica finalizzata ad una produzione ecosostenibile di un prodotto di qualità e ad elevato valore aggiunto con conseguente allungamento del calendario produttivo. Un obiettivo raggiunto grazie al progetto “Valorizzazione dei frutti di fichi d'India (Opuntia ficus indica L. Miller) per una produzione ecosostenibile e di qualità” realizzato dalla ricercatrice Rosa Palmeri del dipartimento Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell'Università di Catania. Un progetto che ha conquistato, nei giorni scorsi, il prestigioso “International Award 2015” dell'Unido, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale che assiste i Paesi in Via di Sviluppo (PVS) e quelli con economie in transizione, al fine di favorire uno sviluppo industriale sostenibile e la cooperazione internazionale tra le imprese, che ha sede a Vienna e a Roma. A premiare la ricercatrice misterbianchese, all'esposizione universale Expo Milano 2015, è stato il commissario unico dell’Expo, Giuseppe Sala, insieme con il direttore di UnidoItaly, Diana Battaglia. “Il concorso bandito da Unido, inserito nell’ambito di Expo 2015, è stata un'occasione unica per poter valorizzare le potenzialità del progetto - ha spiegato Rosa Palmeri -. La notizia del premio mi ha colta di sorpresa, insieme con gli apprezzamenti ricevuti durante la cerimonia di premiazione, in presenza del commissario dell’Expo, Giuseppe Sala, il quale ha voluto premiare personalmente il progetto, un’idea progettuale che si inquadra perfettamente nello spirito e negli obiettivi dell’Expo 2015. Spero che questo progetto rappresenti uno strumento valido per apportare sviluppo nel territorio”. “L'idea progettuale ha come scopo la valorizzazione del ficodindia attraverso l’utilizzo dei frutti di prima fioritura per la produzione ecosostenibile di un prodotto di qualità e ad elevato valore aggiunto ed il conseguente allungamento del calendario di produzione - ha spiegato la ricercatrice - il ficodindia, infatti, è la cactacea sicuramente più conosciuta, diffusa e apprezzata in diversi paesi del mondo, ma non sufficientemente sfruttata per le reali potenzialità dei suoi frutti e queste riguardano sia la polpa, sia i sottoprodotti, semi e bucce. I frutti, infatti, contengono fibre, carboidrati, carotenoidi, minerali, aminoacidi, vitamina C, polifenoli e flavonoidi. Nei semi sono presenti proteine e lipidi, mentre le bucce sono costituite essenzialmente da polisaccaridi. Il processo di lavorazione innovativo, composto da semplici operazioni unitarie, ottimizzabili per una produzione ecosostenibile, permette di avere un prodotto contenente esclusivamente polpa di fico d’india, lasciando, al contempo, inalterate le caratteristiche sensoriali (colore e aroma) e nutrizionali della polpa. Rispetto al frutto fresco, altamente deperibile, tali caratteristiche permangono nel prodotto, per più di 12 mesi, con una disponibilità sul mercato della polpa per tutto l’anno. Dai sottoprodotti principali, semi e bucce, è possibile, inoltre, ottenere ingredienti funzionali ad elevato valore aggiunto per diverse applicazioni agro-industriali”. Un progetto che, come spiega la ricercatrice, avrà anche “un impatto innovativo e tecnologico per le aziende produttrici, un’importanza agronomica per il territorio in cui è prodotto ed anche per la valorizzazione ed inserimento del prodotto sul mercato”. “L'impatto innovativo si ha, dal punto di vista tecnologico, per le aziende produttrici di preparati e prodotti a base di frutta di elevata qualità, essendo il prodotto privo di conservanti e altri additivi - sottolinea la dottoressa Palmeri -. Di notevole rilievo anche l’importanza agronomica, legata alla valorizzazione del territorio per la produzione e l’impiego dei frutti di prima fioritura, che rappresentano un prodotto biologico con basse esigenze nella fase di produzione in campo. L’introduzione sul mercato di un prodotto ottenuto da un processo ecosostenibile, da cui è anche possibile derivare sottoprodotti utilizzabili in diversi settori dell’industria

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agroalimentare, farmaceutica e cosmetica, si traduce in una diversificazione ed innovazione della fetta di mercato, in Italia e all’estero, che la valorizzazione del fico d'india apporterebbe”. Ricadute importanti anche per i Paesi in via di sviluppo con climi arido-secchi. “La produzione e la valorizzazione del frutto di prima fioritura - evidenzia la Palmeri - sarebbe particolarmente interessante per i Paesi in via di sviluppo con climi arido-secchi, che non permettono un’ampia diversificazione delle coltivazioni, se non a seguito di notevoli investimenti. Le condizioni pedoclimatiche favorirebbero la coltivazione e diffusione della coltura in zone incolte, innescando un processo di bonifica del territorio, inoltre la disponibilità di radiazione solare permetterebbe la trasferibilità del processo produttivo a basso impatto ambientale”. Pubblicazioni (da Pubmed, Settembre 2015) Leggio GM, Torrisi SA, Castorina A, Platania CB, Impellizzeri AA, Fidilio A, Caraci F, Bucolo C, Drago F, Salomone S. Dopamine D3 receptor-dependent changes in alpha6 GABAA subunit expression in striatum modulate anxietylike behaviour: Responsiveness and tolerance to diazepam. Eur Neuropsychopharmacol. 2015 Sep;25(9):1427-36. doi: 10.1016/j.euroneuro.2014.11.004 Drago F. The dopamine D3 receptor: From preclinical studies to the treatment of psychiatric disorders. Eur Neuropsychopharmacol. 2015 Sep;25(9):1399-400. Bucolo C, Platania CB, Reibaldi M, Bonfiglio V, Longo A, Salomone S, Drago F. Controversies in glaucoma: current medical treatment and drug development. Curr Pharm Des. 2015 Sep 8. Malaguarnera G, Gagliano C, Salomone S, Giordano M, Bucolo C, Pappalardo A, Drago F, Caraci F, Avitabile T, Motta M. Folate status in type 2 diabetic patients with and without retinopathy. Clin Ophthalmol. 2015 Aug 7;9:1437-42 Maino B, D’Agata V, Severini C, Ciotti MT, Calissano P, Copani A, Chang Y-C, DeLisi C & Cavallaro S. “Igf1 and Pacap rescue cerebellar granule neurons from apoptosis via a common transcriptional program” CELL DEATH DISCOVERY 07 September 2015 Maugeri G, D’Amico AG, Magro G, Salvatorelli L, Barbagallo GM, Saccone S, Drago F, Cavallaro S, D’Agata V. Expression profile of parkin isoforms in human gliomas. Int J Oncol. 2015 Jul 24 D’Amico AG, Maugeri G, Reitano R, Bucolo C, Saccone S, Drago F, D’Agata V. PACAP Modulates Expression of Hypoxia-Inducible Factors in Streptozotocin-Induced Diabetic Rat Retina. J Mol Neurosci. 2015 Jul 23 D’Amico AG, Maugeri G, Magro G, Salvatorelli L, Drago F, D’Agata V. “Expression pattern of parkin isoforms in lung adenocarcinomas.” Tumour Biol. 2015 Jul;36(7):5133-41. Cioni M, Amata O, Seminara MR, Marano P, Palermo F, Corallo V, Brugliera L. Responsiveness to sensory cues using the Timed Up and Go test in patients with Parkinson’s disease: A prospective cohort study. J Rehabil Med. 2015 Sep 7. doi: 10.2340/16501977-2003. Puzzo D, Gulisano W, Arancio O, Palmeri A. The keystone of Alzheimer pathogenesis might be sought in Aβ physiology. Neuroscience. 2015 Aug 24;307:26-36. doi: 10.1016/j. neuroscience.2015.08.039. Coco M, Perciavalle V. Where did the motor function of the cerebellum come from? Cerebellum Ataxias. 2015. Le ultime dal mondo USA: via libera al "viagra femminile", si chiamerà Addyi® E’ un medicinale chiamato filibanserina che si prende prima di andare a letto e agisce a livello cerebrale sui neurotrasmettitori legati all’eccitazione. Estratto da “La Repubblica” del 3 settembre 2015. Libero accesso negli Stati Uniti al “viagra femminile”, la prima pillola per stimolare il desiderio sessuale delle donne. La Food and Drug Administration americana ha dato il via libera finale alla “pillola rosa”, prodotta dalla Sprout Pharmaceuticals nella Carolina del Nord. Sarà commercializzata con il nome di Addyi. A 17 anni dalla comparsa del Viagra, il prodotto verrà distribuito dietro prescrizione medica, per donne in fase pre-menopausa cui viene diagnosticato un calo cronico del desiderio sessuale. Per i primi 18 mesi però non verrà pubblicizzato direttamente ai consumatori. E’ un medicinale chiamato filibanserina che si prende prima di andare a letto e agisce a livello cerebrale sui neurotrasmettitori legati all’eccitazione, alzando i livelli di dopamina e serotonina. “Questo via libera offre alle donne che soffrono per il loro basso desiderio sessuale un’opzione di cura approvata”, ha commentato Janet Woodcook, direttrice del centro di valutazione e ricerca sui medicinali (Cder) della Food and Drug Administration. “I pazienti devono rendersi conto pienamente dei rischi associati all’utilizzo di Addyi prima di prendere in considerazione il trattamento”, ha tuttavia avvertito la Woodcook indicando tra i possibili effetti collaterali l’abbassamento della pressione e la perdita di coscienza. Originariamente prodotta dalla tedesca Boehringer Ingelheim, la controversa “pillola rosa” era stata bocciata per ben due volte dalla Fda, nel 2010 e nel 2013, prima dell’attuale approvazione legata anche alle pressioni delle lobby che hanno accusato l’autorità sui farmaci Usa di discriminare le donne rispetto alla possibilità di controllare la loro vita sessuale. “E’ stato un viaggio significativo quello che ci ha portati a questo momento memorabile”, ha esultato il Ceo della Sprouts Fharmaceuticals, Cindy Whitehead, in una nota. Il farmaco sarà venduto dietro prescrizione medica dal prossimo 17 ottobre. A cura di Gian Marco Leggio, Gianluca Romano, Domenico Sicari

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