Cresima anteprima

 

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catechismo per la Cresima per ragazzi

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INCONTRO AL TUO AVVENIRE: dalla Confermazione alla aturità ristiana m c

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Essere Cristiani significa credere ed amare Gesù Cristo, il Figlio unico di Dio nato a Betlemme da Maria Vergine nell’anno 747 dalla fondazione di Roma, vissuto a Nazaret, e morto in croce e poi risorto a Gerusalemme nell’anno 784. Conosciamo anche il nome degli Imperatori romani che regnarono durante la Sua vita. Gesù è quindi un personaggio storico la cui vita è documentata dai Vangeli, ma è soprattutto una Persona viva che ognuno di noi oggi può incontrare nella Chiesa e nella Eucaristia. 6

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1 Gesù Cristo è un personaggio storico Al centro della nostra fede c’è una Persona viva: Gesù Cristo , nato a Betlemme di Giudea da Maria Vergine (nell’anno 747 dalla fondazione di Roma, sotto l’impero di Ottaviano Augusto); vissuto a Nazaret; morto crocifisso, ma risorto dopo tre giorni a Gerusalemme (nell’anno 784 di Roma, sotto l’impero di Tiberio Cesare) quando era procuratore della Giudea Ponzio Pilato. I Vangeli sono documenti, scritti solo pochi anni dopo la morte di Gesù, dai testimoni della sua vita, che ci narrano con precisione ciò che Gesù fece e disse durante la Sua vita terrena. I quattro Vangeli sono stati scritto dall’apostolo Matteo, dai discepoli Marco e Luca e dall’apostolo Giovanni. Che cosa sono i Vangeli? I Vangeli sono il cuore di tutta la Sacra Scrittura o Bibbia, perché sono la principale testimonianza della vita e della dottrina di Gesù Cristo. (CCC, 115) 7

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4 Dio è Amore Gesù ci ha anche rivelato l’intima natura di Dio e ci ha detto che Dio è Amore . Dio è Amore in Se stesso, nella sua intima vita Trinitaria. E Dio è Amore anche quando opera al di fuori di Sè, ad esempio quando crea. Per noi uomini, Dio è come una mamma che tiene tra le braccia il suo piccolo bambino per nutrirlo e proteggerlo. Ma il Suo amore — tu lo comprendi — è infinitamente più grande di quello di tutte le mamme messe insieme, perché anche le mamme ce le ha date Lui. E poiché Dio è Amore infinito, Egli ama Se stesso e le sue creature senza limiti e senza interruzioni. Di conseguenza, tutte le altre perfezioni che noi attribuiamo a Dio non sono altro che manifestazioni dell’Amore : Dio non è l’Eterno, ma è l’Amore eterno; non è l’Onnipotente, ma l’Amore onnipotente; allo stesso modo è l’Amore onniscente, l’Amore misericordioso, l’Amore giusto, e così via. ? ? ? Chi è Dio? Dio è l’Amore infinito, Creatore e Signore del cielo e della terra, e Padre di tutti gli uomini. 10

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5 Dio ci ha fatti Suoi figli come Gesù Spinto dal suo incontenibile Amore, Dio ci ha voluti creare come copie viventi del suo divin Figlio Gesù. Perciò, tutti gli uomini, fatti di anima e di corpo come Gesù, il Padre ha voluto che fossero anche Suoi figli come Gesù. Noi uomini siamo potuti diventare figli di Dio perché il Padre ha inviato il suo unico Figlio sulla terra a farsi uomo nel grande avvenimento dell’Incarnazione nel quale Maria è diventata Madre di Dio per opera dello Spirito Santo. Sant’Ireneo ha espresso tutto ciò con la celebre frase che riassume l’essenza del Cristianesimo: “Il Figlio di Dio si è fatto uomo perché l’uomo potesse diventare figlio di Dio”. Tu comprendi che questo è veramente il massimo dell’Amore di Dio per noi, il Dono più grande che l’Amore onnipotente di Dio poteva farci! Questo Dono, poiché ci è dato “gratis” e ci rende “santi” come Dio è santo, si chiama anche “Grazia santificante”. Chi è l’uomo? L’uomo è una creatura ragionevole composta di anima e di corpo, chiamata a partecipare in Gesù Cristo alla Vita divina. 11

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9 I Comandamenti di Dio e il peccato Creando gli uomini, Dio ha scritto nella loro intelligenza la legge che devono seguire per raggiungere la felicità, ossia la “Legge naturale”. Poi Dio, perché avessimo più chiara in noi la Legge naturale, ha voluto riassumerla nei “Dieci Comandament i ” che diede a Mosé sul monte Sinai. In seguito Gesù ci diede i suoi “Due Comandamenti dell’amore” . Ecco i dieci Comandamenti di Dio: “Io sono il Signore Dio tuo: 1° Non avrai altro Dio fuori che me. 2° Non nominare il Nome di Dio invano. 3° Ricordati di santificare le feste. 4° Onora il padre e la madre. 5° Non ammazzare. 6° Non commettere atti impuri. 7° Non rubare. 8° Non dire falsa testimonianza. 9° Non desiderare la donna d’altri. 10° Non desiderare la roba d’altri. Ed ecco i due Comandamenti dell’amore: 1° Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente, con tutte la tua forza. 2° Amerai il prossimo tuo come te stesso. Chi sapendo e volendo disubbidisce ai Comandamenti di Dio, commette il peccato. Se la disubbidienza ai Comandamenti di Dio è in cosa piccola, allora il peccato si chiama “veniale”: esso non ti toglie la Vita divina ma sporca un po’ la purezza della tua anima. Se la disubbidienza ai Comandamenti di Dio è in cosa molto grave, allora il peccato si chiama “mortale”: esso ti toglie la Vita divina e ti merita l’Inferno eterno. 16

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10 Alla fine esù ci attende per giudicarci e darci la Vita eterna G Quando verrà il momento della nostra morte, Gesù sarà vicino a noi con tutto il suo Amore, Per aiutarci a confidare nella Sua misericordia. Al momento stesso della morte la nostra anima verrà giudicata da Gesù sull’amore che in quel momento abbiamo verso Dio: — se in noi c’è il perfetto Amore di Dio, allora Gesù ci introdurrà subito in Paradiso dove vivremo per sempre la Sua stessa Vita e godremo la Sua stessa Felicità. — se in noi l’Amore di Dio non sarà perfetto, Gesù lo purificherà fino a renderci degni di vedere Dio, in una attesa dolorosa che è chiamata Purgatorio. — se invece, per somma sciagura, la morte ci coglierà con l’anima macchiata dal peccato mortale e, quindi, ribelle a Dio, allora non Gesù, ma noi stessi, — non potendo più mutare la nostra scelta — ci allontaneremo volontariamente da Lui, privandoci per sempre della Sua felicità. La sorte eterna del peccatore è chiamata Inferno. Ma ricordiamo ancora che in questa situazione di sofferenza e di disperazione eterna non è Dio-Amore che manda il peccatore, ma è il peccatore stesso che liberamente vi si precipita. Che cosa ci attende alla fine di questa vita? Alla fine di questa vita ci attendono il dolore e lo sfacelo della morte e il Giudizio particolare di Dio, al quale seguirà immediatamente il premio del Paradiso, o la purificazione del Purgatorio, o la dannazione eterna dell’Inferno. 17

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Nel gior no di Pentecoste (ossia 50 gior ni dopo la Pasqua), mentre gli Apostoli erano riuniti a pregare con Maria la Madre di Gesù, lo Spirito Santo discese su di loro e “li rese forti” e coraggiosi nel testimoniare a tutti gli uomini che “Gesù è risorto e vive ancora con noi”. 24

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2 IL SACRAMENTO DELLA CONFERMAZIONE O CRESIMA IL TUO L O SPIRITO SANTO “ CONFERMA” BATTESIMO Il Sacramento che ti “conferma” e ti “rafforza” nella Vita di Gesù (che avevi già ricevuta nel Battesimo), è i l Sacramento della Confermazione , detto anche della Cresima. Infatti, “Confermare ” vuol dire “ rendere forte”. Come un bambino appena nato è ancora debole e incapace persino di camminar e perché g l i m a n c a n o l e f o r z e per farlo... ...così anche tu, dopo il Battesimo, hai sì la Vita divina, ma sei ancora debole e non hai la forz a suff i c i e n t e per crescere nella imitazione di Gesù. Nella “Confermazione”, lo Spirito Santo viene in te «senza misura» (Giovanni 3,34) e ti dona la forz a di agire come Gesù e di diventare un “perfetto cristiano”. 25

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È LA TUA P ENTECOSTE Nella Confermazione si rinnova per te il miracolo della Pentecoste: come gli Apostoli, che prima erano paurosi e incapaci di testimoniare apertamente Gesù, dopo aver ricevuto lo Spirito Santo divennero coraggiosi e intrepidi testimoni di Cristo (fino a dare la vita per Lui!), così tu, dopo la Confermazione, non sei più quello di prima: ora nella tua anima lo Spirito Santo, ha messo i suoi sette Doni, (sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timore di Dio) che, come sette vele innalzate su una nave, ricevono le Sue ispirazioni facilitandoti il cammino verso la perfetta imitazione della santità di Gesù. Di essi ti parlerò ancora a pagina 60 e 61. TI I MPR IME I L “ C A R AT T E R E ” DI CRISTO SACERDOTE Quando fosti battezzato, il Sacerdote ti aveva unto la fronte con un po’ di Olio di oliva profumato (detto in greco “Crisma”), consacrato dal Vescovo nella Messa del Giovedì santo. Questa “unzione” con Olio aveva impresso nella tua anima, (come un “sigillo” su una moneta), una iniziale somiglianza a Cristo Sacerdote, somiglianza che si chiama “Carattere ” e che non si cancella mai. Nella Confermazione la “unzione” col sacro Crisma (per questo la Confer mazione si chiama anche “Cresima”) è stata ripetuta dal Vescovo e nella tua anima si è impressa magg io rmente l’immagine di Cristo sacerdote, ossia la partecipazione al 26

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Sacerdozio di Cristo che è comune a tutti i fedeli (I di Pietro 2,5). A chi poi riceverà anche il Sacramento dell’Ordine, il Carattere sacerdotale di Cristo si imprimerà nell’anima in modo perfetto, donandogli i poteri del sacerdozio ministeriale di Gesù, anche quelli sublimi di consacrare l’Eucaristia e di assolvere i peccati. Proprio perché imprimono il Carattere indelebile, i tre Sacramenti del Battesimo, della Confer mazione e dell’Ordine si possono ricevere una sola volta nella vita. u u rispondi : 1) Scrivi in ordine il nome dei sette Sacramenti, sottolineando i tre Sacramenti della Iniziazione cristiana: 1° 4° 7° 2° 5° 3° 6° 2) Scrivi il nome dei tre Sacramenti che imprimono il Carattere sacerdotale di Cristo: 1° 2° 3° 3) Scrivi il nome dei sette Doni dello Spirito Santo: 1° 4° 2° 5° 7° 3° 6° Che cos’è la Confermazione o Cresima? La Confermazione è il Sacramento che donandoci senza misura lo Spirito Santo e i suoi doni, rafforza la grazia del Battesimo, ci unisce più saldamente a Cristo ed alla Chiesa e ci imprime il Carattere. (CCC 1285, 1316). 27

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Il rito essenziale del Sacramento della Confermazione è la “imposizione della mano” del Vescovo sul capo del confirmando mentre, con il pollice intinto nel sacro Crisma, gli unge la fronte in forma di croce dicendo queste parole: «N. N., ricevi il Sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono». 32

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4 LA CONFERMAZIONE P ER RICEVERE BENE LA NELLA LITURGIA DELLA CHIESA COFERMAZIONE Per ricevere bene il Sacramento della Confermazione, sono necessarie tre cose: Prima, essere battezzati, perché solo chi è già cristiano può essere “confermato” nella vita di Gesù. Seconda, essere in Grazia di Dio , ossia possedere veramente la Vita divina di Gesù. Quindi chi avesse un peccato mortale sull’anima deve prima confessarsi. Terza, impegnarsi a diventare testimoni coraggiosi di Gesù nel mondo. CHI È IL MINISTRO DELLA CONERMAZIONE Il Ministro della Confermazione deve essere un successore degli Apostoli, ossia un Vescovo che, in casi straordinari, può delegare un suo Sacerdote. Il fatto di ricevere lo Spirito Santo dal Vescovo mette in evidenza la comunione del cresimato con il proprio Vescovo, e quindi con la Chiesa e con gli stessi Apostoli. L A L ITURGIA DEL SACRAMENTO La Liturgia del Sacramento della Confermazione avviene durante la celebrazione della santa Messa , subito dopo la lettura del Vangelo e l’omelia del Vescovo. Essa è suddivisa in tre parti: 1) La rinnovazione selle promesse fatte nel Battesimo 2) La imposizione delle mani 3) Il rito essenziale del Sacramento. 33

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TERZA PARTE DALLA CONFERMAZIONE ALLA MATURITÀ CRISTIANA In questa terza parte voglio insegnarti ciò che devi fare per affrontare, da vero Cristiano, la vita che ti aspetta (1): Il Sole che deve illuminare il tuo cammino è Dio-Amore (2) che ti ha creato per renderti felice come Lui è felice (3). Per raggiungere tale Felicità divina è però necessario che tu conosca te stesso (4), che conosca le leggi che regolano la tua vita (5) che conosca le forze divine che Dio ha messo in te (6). Infine devi convincerti di questa verità: che la tua vera grandezza consiste nell’amare Dio (7) 37

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1 IL CAMMINO CHE TI ASPETTA Dopo averti spiegato ciò che è per te e per la tua vita cristiana il grande Sacramento della Confermazione, voglio ora insegnarti quel che devi fare per intraprendere il cammino della vita che ti attende nei prossimi anni. Il Sacramento della Confermazione non è infatti un punto di arrivo, ma un punto di partenza nel cammino della vita cristiana che deve condurti fino alla felicità del Paradiso. — quando eri bambino la tua vita era come una strada pianeggiante e, a parte qualche piccolo inciampo, ossia qualche difettuccio, in quei primi anni ti riusciva facile amare Gesù ed essere buono con i tuoi cari. — ora, che sei più grandicello, ti accorgi che cominciano per te i primi pericoli e le prime tentazioni, come la pigrizia, la voglia di disubbidire ai genitori o di litigare con gli amici; ed anche l’abitudine di non dire le preghiere o di dirle male. — in seguito, quando entrerai nella giovinezza (che va dai 13 ai 18 anni) la strada si farà ancora più ardua e le tentazioni più pericolose. La compagnia di altri ragazzi avrà un forte influsso su di te, dandoti la sensazione di “essere diventato grande” solo se farai come fanno loro, anche a costo di metterti in contrasto con i tuoi genitori. Ci sarà anche il pericolo di abbandonare la Messa festiva e — Dio non voglia — di lasciarti adescare dalla impurità e dalla droga. Ho voluto accennarti i pericoli che ti aspettano quando sarai più grande, perché abbia a prepararti fin da ora ad affrontarli. 38

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