professioneMontagna nr 133 settembre/ottobre 2015

 

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Rivista tecnica di riferimento per tutti i professionisti della montagna

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OSSERVATORIO LEGALE In caso di incidente il gestore è sempre responsabile? p.52 professione MONTAGNA Anno XXVIII° n° 133 Settembre/Ottobre 2015 SCI E HANDICAP/2a Puntata Gli obblighi da osservare per tutelare le diversità p.54 FIERE E CONVEGNI Skipass 2015 Si alza il sipario sulla Montagna Bianca p.60 Comunicazione/Stampa Srl Via Derta 8 22020 Cavallasca - Como Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 nr. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano www.leitner.it THE 4 SEASONS ARE OUR PLAYGROUND. Battipista NEW BISON X Motoslitte novità 2016 p.8 SNOWSAT «Il regista sulla neve» p.16 Lo specialista delle gobbe p.20 MOTORI SULLA NEVE L'Alpine Coaster di Tarvisio p.22 INSTALLAZIONI LUDICHE

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EDITORIALE S di Roberto Binda Le speranze e le incognite di un nuovo inverno arà anche vero che una rondine non fa primavera ma se il buon giorno si vede dal mattino… Non è il caso di aggrapparsi più di tanto a proverbi e luoghi comuni ma le nevicate precoci di fine settembre alle quote superiori ai 1500 metri devono essere apparse come un favorevole auspicio a tutti gli operatori del turismo invernale che contano sulla ormai imminente stagione 2015/16 per confermare e rafforzare quella «ripresina» che, pur nell’intreccio di situazioni diverse, ha caratterizzato lo scorso inverno, per molte località cominciato male (o malissimo) con un dicembre caldo e piovoso sotto le quote più alte, per tutte finito molto bene con una Pasqua ancora abbondantemente innevata. Alcune stazioni invernali hanno potuto registrare addirittura numeri record in rialzo rispetto alle stagioni precedenti per quanto riguarda primi ingressi e fatturati; altre si sono dovute accontentare di un pareggio; altre ancora (le piccole a quote basse) hanno continuato a soffrire pagando i propri limiti fisiologici e infrastrutturali ma nel complesso l’inverno 2014/15 è andato in archivio sotto l’etichetta di «complessivamente positivo» per il turismo della montagna bianca trainato dallo sci. Ed ora, dopo un’estate turisticamente ottima complice il caldo insopportabile che ha spinto i cittadini verso l’aria più fresca delle montagne e ha rilanciato la necessità di impegnarsi sempre di più sulla «montagna verde», eccoci qua nuovamente con il fiato sospeso in attesa degli eventi meteorologici, di quella neve che da tanti anni ormai non è più una certezza scontata ma resta la materia prima indispensabile per far girare la giostra e garantire la salute di un intero comparto economico che vale qualche miliardo di Euro, da cui dipendono le economie di molti territori montani dalle Alpi alle Madonie, che ha nelle società impiantistiche la sua locomotiva e nell’indotto (ospitalità, servizi, commercio ecc.) vagoni di non trascurabile rilevanza. L’importanza sempre più centrale dell’innevamento programmato nella gestione delle società impiantistiche, la certezza di poter offrire la fruibilità di piste battute anche in assenza di precipitazioni naturali e/o in condizioni meteo difficili è diventato il discrimine tra la possibilità di sostenere la redditività dell’ impresa e il rischio di dover alzare bandiera bianca. Il gap tra le stazioni più grandi dotate di budget capaci di sostenere gli investimenti onerosi per l’innevamento tecnico e le stazioni più piccole e più «povere» minaccia di allargarsi sempre di più. L’universo del turismo invernale dovrebbe interrogarsi sulle conseguenze di questa tendenza che ha già prodotto un piccolo terremoto nella categoria delle società impiantistiche con lo scisma di Federfuni da ANEF. L’associazione secessionista ha fatto proprio di questo tema uno degli spunti fondanti della propria iniziativa; l’associazione storica risponde che i problemi dei grandi sono gli stessi dei piccoli e che due entità rappresentanti di un unico mondo costituiscono una debolezza e non una forza. Quali saranno nel prossimo futuro i rapporti tra le due associazioni e gli esiti concreti della loro attività lo scopriremo solo vivendo. Diamo per scontato che entrambe stiano lavorando per il benedetto «bene comune» a cui dovrebbero tendere non solo gli impiantisti ma tutti gli italiani, se l’Italia fosse un Paese normale. Risolvere le criticità legate agli elevati costi di gestione e all’assenza di agevolazioni di cui gli impiantisti di altri Paesi europei godono, attenuare la morsa delle incombenze burocratiche e di una fiscalità rapace (dove andrà a cadere la spada di Damocle dell’IMU?), tessere rapporti sistematici con la politica, con gli Enti pubblici e gli altri operatori del settore sono soltanto alcuni degli argomenti che restano ancora sul tavolo per essere discussi e per costruire le fondamenta di un futuro meno precario per molti, più sicuro per tutti. Poi magari nevica che Dio la manda per tutto l’inverno, tutti gli week end sono assolati e senza una nuvola, si scia a partire da Sant’Ambrogio e si finisce il 1° maggio; poi magari per una volta, per un inverno, va tutto bene e allora si viene tentati di spingere la polvere sotto il tappeto e la testa sotto la neve, come farebbero gli struzzi. Un rischio da non correre perché l’appuntamento con il futuro non può più permettersi leggerezze da imprevidenti dilettanti. L’appuntamento con il prossimo inverno, invece, è già qui, alle porte. Ad aprirle quasi formalmente con la sua solida storia ormai ultraventennale sarà come sempre Skipass, la grande fiera del turismo e degli sport invernali in programma, come sempre, a Modena dal 29 ottobre al 1° novembre. Ci vediamo tutti là. Speriamo che nevichi! Il comparto economico del turismo invernale punta a consolidare la piccola ripresa registrata nella stagione scorsa ma molti nodi sono ancora da sciogliere professioneMontagna n° 133 settembre/ottobre 2015 1

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Sommario 8 20 12 39 19 10 1 16 EDITORIALE Le speranze e le incognite di un nuovo inverno di Roberto Binda Cambiano il nome i supercingoli all terrain l Prinoth NEW BISON X Lo specialista delle gobbe e dell'half pipe 4 ATTUALITA' I commenti degli operatori turistici sulla scorsa stagione invernale e estiva l Valeria Ghezzi «Inverno 2014/15 positivo ma servono investimenti» l L'estate boom della montagna piemontese l Un inverno da record a Madonna di Campiglio MOTORI SULLA NEVE l Intercom Dr. Leitner Un marchio all’avanguardia a prova di Antartide l Alpina La potenza dello Sherpa al servizio dell’ambiente l Arctic Cat/Snopex Bearcat 7000 XT: un concentrato di novità l Yamaha Le motoslitte che trasformano ogni salita in una discesa l Kässbohrer Geländefahrzeug SNOWsat: escalation di successi per il geniale «regista sulla neve» SNOWsat & snowMeter: cooperazione tra esperti l RF Moto LUDICHE 22 INSTALLAZIONI L’Alpine Coaster di Tarvisio: il divertimento è garantito ANTEPRIMA DI STAGIONE 26 CCM C’è aria di rilancio dal Piemonte alla Sicilia l 8 Isopren Con un anello di gomma alla conquista del mondo l Demaclenko La credibilità paga e…la famiglia cresce Andreas Dorfmann: «Puntiamo ad ampliare la nostra clientela con la qualità avanzata dei nostri prodotti» l Neveplast Pavimentazioni sintetiche ad alta tecnologia l Sunkid Il tappeto magico diventa la star degli snowpark l Leitner ropeways Più forti della crisi Leitner & Agudio Questa unione farà una nuova forza l GEA Sugar Track Giochi in pista per educare alla sicurezza l Geoski Come sulla neve ma... senza la neve l MND Le molte novità per un inverno in sicurezza l Liski Innovazione e sviluppo nell'aria del Grande Sci l 28 2 37 32 34 professioneMontagna n° 133 settembre/ottobre 2015

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since 1990 22 14 44 ASSOCIAZIONI/ANEF ALTO ADIGE 46 La relazione del presidente Siegfried Pichler L'impegno degli impiantisti tra speranze e preoccupazioni l TechnoAlpin L'efficienza energetica per la neve intelligente Nozze d'argento con la neve sicura l Doppelmayr/Garavanta Trasporto «aereo» nel cielo di Bogotà OSSERVATORIO LEGALE 56 In caso di incidente il gestore è sempre responsabile? Sci e handicap/2a puntata Gli obblighi da osservare per tutelare le diversità di Marisella Chevallard di Marco Del Zotto FIERE E CONVEGNI 60 Skipass 2015 Si alza il sipario sulla Montagna Bianca l l AEIT Friuli Venezia Giulia L’impatto degli eventi atmosferici sull’esercizio degli impianti funiviari di Gianadrea Gei PASSION for SNOWMAKING 3 www.technoalpin.com di professioneMontagna 2015 62 Annuario Errata corrige 60 63 professioneMontagna n° 133 settembre/ottobre 2015

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ATTUALITA' «Inverno 2014/15 positivo ma servono investimenti» Valeria Ghezzi commenta l’andamento della stagione scorsa e, guardando al futuro, sottolinea come il tema dell’innevamento tecnico sia diventato ormai di importanza vitale per garantire la redditività e la continuità del lavoro svolto dalla imprese impiantistiche alla guida del comparto economico legato al turismo invernale V aleria Ghezzi, presidente dell’ANEF dall’aprile 2014, prima di parlare dell’inverno che è stato e dell’inverno che verrà vuole accennare alla stagione estiva «sulla quale stiamo concludendo valutazioni e bilanci ma che è stata certamente positiva e ha dimostrato come e quanto stia crescendo la sensibilità degli esercenti funiviari sulla valorizzazione della “montagna verde” la cui incidenza sui nostri bilanci è ancora nettamente minoritaria rispetto all’attività invernale ma sulla quale è opportuno lavorare per incrementarne le potenzialità economiche». Dall’estate all’inverno per dire che… Per dire che la valutazione sugli esiti della stagione 2014/15 deve essere nel complesso positiva con riscontri di pareggio o di crescita rispetto all’inverno precedente nonostante una partenza ad handicap per la maggior parte delle località al di sotto di certe quote. Dopo le serie difficoltà iniziali con temperature alte che han- no impedito produrre neve e battere piste fino a Natale il recupero nel resto della stagione fino a Pasqua è stato soddisfacente. Sono andate benissimo le località con piste in alta quota , oltre i 2000 metri, le uniche che hanno potuto aprire molto presto e già a Sant’Ambrogio sono riuscite far sciare i loro utenti E la «sua» San Martino di Castrozza? Abbiamo pagato molto, come tanti altri, il fatto di aver perso in pratica tutto dicembre. Purtroppo una situazione che, come ormai sappiamo, rischia di ripetersi e impone scelte che direi ineludibili prendendo atto del fatto che la certezza dell’innevamento è la «conditio sine qua non» per garantire l’attività impiantistica e i suoi fatturati. Per questo personalmente ho deciso di compiere un investimento per la realizzazione di un lago artificiale capace di una portata di 50 mila metri cubi a monte della funivia a cui si affiancheranno i lavori per una nuova sala pompe e nuove linee di distri- buzione. Si tratta di un investimento di 4 milioni di Euro, in pratica un anno di fatturato della mia società, oneroso ma necessario per consentire di poter disporre delle risorse idriche e degli impianti capaci di attivare l’innevamento in condizioni difficili e in tempi brevi. Innevamento tecnico ormai obbligatorio per tutti? Ripeto, è l’unico modo per garantire i fatturati e la continuità del nostro lavoro. Il tema è dominante non solo in Italia. Ho partecipato recentemente, a Barcellona, ad una riunione della FIANET, l’organismo internazionale che raccoglie tutte le associazioni nazionali di categoria, e questo argomento si è rivelato centrale per tutti i partecipanti, sollevando anche non poche preoccupazioni: senza la neve non soffrono soltanto gli impiantisti ma tutto l’indotto della loro attività, tutta la filiera del turismo invernale con gravi ripercussioni anche sul piano occupazionale. I tedeschi hanno calcolato che per ogni persona addetta agli impianti di risalita almeno altre cinque lavorano nell’indotto degli alberghi, della ristorazione, del commercio, dell’ospitalità. Gli impiantisti ce la possono fare da soli? Come supportare il settore del turismo invernale trainato dallo sci e dall’attività impiantistica è un tema cruciale e non solo italiano. Ogni Stato nazionale deve lavorare in questa direzione, deve farsi carico di politiche di sostegno ad un comparto economico di rilevante importanza con norme di legge adeguate a risolvere le criticità del settore e con una fiscalità che non sia vessatoria e penalizzante. Sulla questione IMU siamo con il fiato sospeso e speriamo che il Governo agisca positivamente nei nostri confronti su questa tassa come ha detto di voler fare. L’abolizione del fine vita tecnico è stata in sé una misura positiva ma l’iter burocratico per la sua entrata in vigore non si è ancora concluso, mancano ancora il passaggio al Consiglio di Stato e altre incombenze. n Desidero sottoscrivere nr. ..........abbonamento/i annuo/i (5 numeri) alla rivista professioneMontagna al prezzo unitario di 30,00 Euro spese di spedizione e IVA comprese. n.b * l’abbonamento decorre dal numero successivo al mese di ricevimento del versamento Allego assegno bancario nr. ............................................................. di Euro ............................. Ho provveduto a effettuare il versamento tramite bonifico bancario presso Credito Valtellinese San Fermo - Como IBAN: IT 36 Z 05216 51760000000000726 Destinatario fattura: Nome e Cognome/Ragione Sociale................................................................................................................. Indirizzo .......................................................................................CAP ................... Città .................................... PV ......... Codice Fiscale .......................................................................... P.IVA .............................................................. Recapito telefonico ...................................................................... email .......................................................................... Inviare via fax a professioneMontagna 031/536444, o spedire in busta chiusa a: ComunicazioneStampa Srl professioneMontagna Via Derta, 8 22020 CAVALLASCA Como Per essere informato abbonati a professioneMontagna! 4 professioneMontagna n° 133 settembre/ottobre 2015

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ATTUALITA' L’estate boom della montagna piemontese Certamente lo straordinario caldo di quest’anno ha contribuito a spingere la gente di città e di pianura verso la frescura delle quote più alte. Ma non basta da sola l’afa di luglio ed agosto per spiegare la straordinaria performance del turismo montano estivo che quest’anno ha fatto segnare numeri di affluenza record, soprattutto se rapportati al disastroso 2014. In realtà, dice Lido Riba, presidente piemontese dell’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti, le realtà locali si stanno finalmente organizzando per integrare pubblico e privato nella valorizzazione dell’ambiente, della cultura, delle tradizioni storiche ed enogastronomiche in una ricetta che attrae e ripaga. Ed ora, cercando la collaborazione della Regione, si pensa all’inverno U n aumento medio del 25% degli arrivi nei Comuni montani piemontesi. È questo il primo dato sui flussi turistici estivi che Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) ha rilevato grazie a un’analisi compiuta con i Sindaci e i Presidenti delle Unioni montane. Il primo bilancio, molto positivo, della stagione 2015 ribalta i dati drammatici del 2014, quando per colpa del maltempo (e del freddo) la montagna aveva perso fino al 70% rispetto al 2013. «Ora, dal confronto proprio con il 2013, l’aumento medio è del 20, 25 per cento – afferma Lido Riba, presidente Uncem Piemonte – Sono in crescita le località turistiche classiche, ma di più gli arrivi e le presenze in quei Comuni che meglio negli ultimi anni sono riusciti, con gli operatori del settore turistico-ricettivo, con le associazioni locali, con tutta la comunità, a riorganizzare la rete dell’accoglienza. L’ente locale deve essere un forte propulsore di questo sviluppo». Impegno dei Comuni e delle Unioni montane, anche con i Gruppi di Azione locale, le quali stanno lavorando alle linee di indirizzo per lo sviluppo socio-economico del territorio.«Agricoltura e turismo – prosegue Riba – sono due pilastri. Avvieremo subito, con la Regione e gli operatori, i tavoli per la stagione invernale. Abbiamo pochissimo tempo. Dobbiamo capire, alla luce dei buoni risultati dell’estate, come potenziare ancora la promozione delle Terre Alte». via Sivo 60, 28053 Castelletto Ticino NO

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ATTUALITA' Tre i fattori determinanti nella crescita dei flussi, in particolare quelli «di prossimità», all’interno della Regione: la persistente ondata di caldo (a luglio in particolare) che ha colpito le città e la pianura, i nuovi modelli di accoglienza che si consolidano nelle vallate (locande occitane ad esempio, i primi alberghi diffusi, agriturismi, rifugi), l’offerta enogastronomica migliore e a km0. Inoltre, molti Comuni hanno aderito e partecipano attivamente a reti italiane che fanno gioco all’incoming: dai Borghi più belli d’Italia, ai Comuni fioriti, dalle Bandiere arancioni ai Borghi alpini. «C’è poi un altro fattore chiave – puntualizza il presidente Uncem – che è quello della comunità. Chi sceglie la montagna, un Comune delle Terre Alte, sceglie un luogo, con la sua gente, le sue tradizioni, i suoi valori, le sue feste, le sue processioni, la sua musica. È cultura, ma è anche comunità. È un turismo esperienziale di nuovo conio. Chi è arrivato nelle vallate, sia dalla Germania sia da Torino o Milano, ha riscoperto una dimensione di accoglienza che fa star bene e rigenera, anche nei rapporti umani». Vietato generalizzare. «Certo, chi è rimasto indietro, patisce una competizione sempre più forte, all’interno e all’esterno del Sistema montagna. Ma chi ha saputo crescere, ora beneficia dei risultati. E prepara le prossime stagioni con più ottimismo». Punto centrale sul quale lavorare, con il sistema istituzionale in testa, quello dei servizi. «Moltissimi Sindaci e Amministratori fanno bene ad alzare la voce, nel difendere turisti e residenti – sottolinea Lido Riba – contro ad esempio le società che erogano servizi di telefonia mobile, dove i vuoti sono gravissimi. Il digital divide è oggi uno dei fattori negativi più forti che bloccano la crescita turistica della montagna. Altro fronte è quello dell’assistenza sanitaria, ma in questa direzione possiamo fare passi avanti d’intesa con la Regione. Poi vi è il problema dell’accessibilità, con strade nelle zone montane di media e alta valle gravemente compromesse, sulle quali è difficile fare manutenzione per mancanza di risorse economiche. Far crescere i flussi turistici nei prossimi anni vuol dire affrontare queste sfide. Regione e Stato non possono non essere dalla parte dei Comuni». n Un inverno da record a Madonna di Campiglio Nel bilancio di gestione relativo alla stagione 2014/15, la società degli impianti della «perla delle Dolomiti di Brenta» ha potuto conteggiare numeri positivi che non si registravano da anni, con incrementi considerevoli rispetto all’inverno precedente in termini di primi ingressi, passaggi, fatturati. Sono state così premiate una politica degli investimenti e una strategia commerciale che in otto anni hanno rilanciato la località anche nel Gotha del Grande Sci con il ritorno dello slalom di Coppa del Mondo S abato 18 luglio il Presidente delle Funivie Madonna di Campiglio Ing. Sergio Collini (nella foto), ha convocato il Consiglio d’Amministrazione della società, per approvare la bozza di bilancio da presentare agli azionisti durante l’assemblea ordinaria che si è poi svolta sabato 5 settembre. Durante la stagione invernale scorsa, da parte di Funivie Campiglio, erano già stati comunicati dati parziali decisamente positivi, nonostante le bizze del meteo e la situazione congiunturale sia a livello nazionale che internazionale abbastanza preoccupante, ma i dati illustrati dal Presidente Collini, hanno superato le più rosee previsioni, soprattutto se paragonati alla stagione invernale 2013/2014 che già aveva evidenziato dati da record. Gli incassi invernali, al netto dell’IVA, sono risultati pari a 23.928.377 € con un + 11,07% , si sono registrati 9.527.119 passaggi pari ad un + 13,10% e si sono contatti 1.064.325 primi ingressi con un incremento del 9,55%. L’aumento del numero di sciatori e dei relativi passaggi sugli impianti di Campiglio, si è tradotto in un utile d’esercizio di 2.811.787 € rispetto a 1.732.500 € dell’ esercizio precedente, con un + 62,5%. Ricordiamo che l’organico dei dipendenti fissi di Funivie Campiglio, è di 67 unità fra dirigenti, impiegati ed operai, che salgono ad oltre 100 durante la stagione estiva e raggiungono il picco occupazionale d’inverno con ben 181 maestranze. La stagione invernale scorsa è ini- ziata il 22 di novembre con i primi impianti di risalita aperti in zona Grostè, ed è terminata dopo oltre 140 giorni di sci continuativo, il 12 di aprile. I numeri parlano da soli , ma sono il frutto di un percorso iniziato otto anni fa con massicci investimenti (oltre 60 milioni di euro) su impianti, piste, innevamento programmato e realizzazione del nuovo Rifugio Stoppani al Grostè. Nell’estate appena trascorsa, è poi stato realizzato il più grande bacino d’innevamento artificiale in Italia, il lago Montagnoli, capace di stoccare 200.000 mc. d’acqua, che ha permesso a Funivie di fare un salto di qualità incredibile nel settore produzione neve. Madonna di Campiglio, a dicembre 2014, è stata una delle poche località italiane ad offrire neve sicura su un ampio demanio sciabile, garantendo pure un ottimo svolgimento, sul Canalone Miramonti, della mitica 3Tre, gara di Coppa del Mondo di slalom speciale maschile. Ad ottenere risultati tanto lusinghieri, hanno pure contribuito un’attenta politica di contenimento dei costi ge- stionali, un’oculata razionalizzazione degli investimenti ed una incisiva e costante azione di promo-commercializzazione che ha permesso a Madonna di Campiglio d’avere rapporti commerciali con 51 Paesi esteri che, durante la stagione invernale appena trascorsa, hanno garantito oltre il 41% delle presenze nelle varie strutture ricettive. Il Presidente Sergio Collini, ha voluto ringraziare pubblicamente, per i risultati ottenuti, il management e tutte le maestranze per l’impegno e la professionalità dimostrata ed al suo pensiero si è pure associato tutto il C.D.A. presente che ha dovuto ratificare alcune nomine. Il Dott. Rudy Serafini è stato nominato Vice Presidente della società e sono stati nominati nuovi consiglieri l’Ing. Michele Cereghini, nuovo primo cittadino, ruolo che spetta di diritto al Sindaco di Pinzolo ed Ezio Alimonta in qualità di Presidente dell’Asuc di Fisto. Archiviata questa felicissima parentesi, si sta già lavorando alacremente per preparare al meglio la prossima stagione invernale con un piano d’investimenti che, anche quest’anno di relativa pausa, sfiorano i 3 milioni di euro. 6 professioneMontagna n° 133 settembre/ottobre 2015

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ATTUALITA' PIEMONTE: CHIUSE LE PRIME TRE COMUNITÀ MONTANE Trenta Unioni Montane hanno già ricevuto le funzioni da parte della Regione P operare al meglio i tredici Gal piemontesi. Sta infatti concludendosi l’iter di approvazione del Piano di sviluppo rurale. Prima della fine del 2015 ci saranno i primi bandi europei. Una partita che vale oltre 60 milioni di euro che darà nuove opportunità di sviluppo alle terre alte». Ufficio Stampa della Giunta regionale del Piemonte rosegue l’iter per la chiusura delle 22 Comunità montane in Piemonte, in fase di liquidazione dal marzo 2014. Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha firmato il decreto di estinzione delle prime tre: Valsesia, Valle del Cervo La Bursch e Valle Elvo. Dal 1° ottobre queste Comunità montane non esisteranno più. «Un passo importante, – ha detto l’assessore regionale alla Montagna, Alberto Valmaggia – si stanno raccogliendo i frutti di un enorme lavoro realizzato con il vicepresidente Aldo Reschigna, che ha la delega agli enti locali. In questo primo anno abbiamo già realizzato oltre 100 incontri con presidenti ed amministratori di Unioni e Commissari per portare avanti questo iter». Altre Unioni intanto, dopo il riconoscimento della Regione Piemonte, stanno diventando operative. La Giunta regionale, nella seduta del 28 settembre, ha dato il via ad altri sette enti: l’Unione montana deI comuni del biellese orientale, l’Unione montana del Pinerolese, l’Unione montana delle Valli Chisone e Germanasca, l’Unione montana Suol d’Aleramo, l’Unione montana Langa Monferrato, l’Unione montana Colline e rive del Cervo e l’ Unione montana Prealpi Biellesi. A questo punto sono 30 le Unioni montane che hanno ricevuto dalla Regione le funzioni delle 45 riconosciute e che entro fine anno saranno pienamente operative. Resta- no ancora 90 giorni ai ritardatari per farsi affidare le “funzioni della montagna” dalla Regione Piemonte. Anche il quadro dei comuni si sta delineando. Solo 29 enti locali, dei 524 montani, non hanno ancora deciso se convenzionarsi con una Unione esistente o formarne una. Anche per loro il tempo della scelta si sta riducendo e l’invito a sciogliere le riserve sempre più pressante. Entro metà ottobre la Giunta regionale approverà una prima parte dei piani di riparto delle Comunità montane. Lo stralcio riguarda le quote azionarie dei Gruppi di azione locale che passeranno dalle Comunità montane alle Unioni.«È fondamentale – ha concluso l’assessore Valmaggia – mettere in condizione di ... per essere informati

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MOTORI SULLA NEVE/IN COPERTINA INTERCOM DR. LEITNER S Un marchio all’avanguardia a prova di Antartide Le motoslitte importate dall’azienda di Campo Trens hanno ottenuto la fiducia dell’Ente Nazionale dell’Energia che le utilizza nelle sue ricerche al Polo Sud in condizioni meteorologiche estreme. È questo un riconoscimento delle qualità tecnologiche e della affidabilità operativa di una vastissima gamma di prodotti che propone anche quest’anno soluzioni innovative sia per i modelli da lavoro, sia per i modelli dedicati al piacere di «escursioni» in neve fresca ull’onda di una stagione 2014/15 già molto positiva, l’azienda di Campo di Trens (Bolzano) si affaccia sul nuovo inverno forte della sicurezza di disporre di una gamma completa di motoslitte, capace di soddisfare ogni esigenza di lavoro e di svago. È vasta come poche l’offerta di modelli Lynx e Ski-doo che viene commercializzata in Italia e si pone all’avanguardia in un ruolo da leader per le soluzioni, non solo tecniche, adottate. Una qualità del prodotto confermata nel 2015 con l’ assegnazione da parte di ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico) di una commesa per altre motoslitte da utilizzare nelle due stazioni di ricerca italiane in Antartide che vanno ad affiancare i precedenti mezzi consegnati e che stanno lavorando a condizioni meteorologiche estreme (basti solo pensare alla temperatura di -50°C) a cui questi mezzi sono sottoposti da ormai alcuni anni. Tante e tutte interessanti le novità proposte per la prossima stagione invernale dal gruppo BRP. Lynx: un cingolo super per lavorare più sicuri La motoslitta da lavoro «69 Ranger Alpine» 1200 4-tec è l’unica sul mercato mondiale ad offrire un cingolo da 600 mm.. Oltre al cingolo largo e chiodato di serie offre un carro con tre ammortizzatori per rendere sicura e maneggevole la guida in ogni situazione di guida e di carico, bumper di protezione anteriori e posteriori, ampi vani carico, comodo e originale rollbar con luce da lavoro compreso e da quest’anno con sistema di acceleratore ITC (e cioè con comando elettrico) che consente, oltre a poter selezionare i 3 modi di guida (sport, standard ed eco), di programmare una chiave ad una velocità massima limitata mantenendo però la potenza necessaria. Sempre più interessante la motorizzazione 900 ACE montata per le motoslitte da lavoro sul modello «Grand tourer». Un motore di ultimissima generazione a 3 cilindri che offre potenza, affidabilità e un punto che l’ha fatto apprezzare ancora di più dai nostri clienti: basso consumo (in modalità ECO fino 10 l/100 km.) Ancora presente sia nella gamma lavorativa Lynx che in quella Ski-doo la motorizzazione Rotax a 2 tempi: 600 e-tec sinonimo di bassi costi di manutenzione e alta maneggevolezza o in alternativa per chi vuole utilizzare la motoslitta anche per divertimento il più potente motore rotax 2 tempi : 800 etec (novità presentata in fiera con l’alternativo Commander 59 Yeti 550 59 Yeti 600 69 Yeti Army 69 Yeti Adventure Grand Tourer Adventure Grand Tourer 600 E-TEC 900 ACE 1200 4-TEC 900 ACE Motore Rotax 550F Rotax 600 ACE Rotax 600 E-TEC Rotax 900 ACE with iTC Rotax 1200 4-TEC with iTC Rotax 900 ACE with iTC Raffreddamento aria liquido liquido liquido/ liquido liquido Avviamento elettrico elettrico elettrico elettrico elettrico elettrico Sospensione anteriore LTS LTS LTS LTS A-LFS+ A-LFS+ Ammortizzatori anteriori MC MC MC MC HPG 36 HPG 36 Sospensione posteriore PPS-5900-A PPS-5900-A PPS-6900-A PPS-6900-A PPS 5900 A PPS 5900 A Ammortizzatori posteriori HPG 25 HPG 25 HPG 36 HPG25 HPG 36 HPG 36 Peso/Misure Lunghezza/larghezza, mm 3250/1070 3250/1070 3270/1120 3250/1070 3230/1181 (+/-21) 3230/1181 (+/-21) Altezza con parabrezza, mm 1430 1430 1430 1430 1445 1445 Distanza sci, mm 900 900 900 900 1060 1060 Cingolo Largh./Lungh./Alt., mm 500/3923/32 500/3923/32 600/3698/32 600/3968/32 500/3923/32 500/3923/32 Serbatoio carburante/olio l 45/2,8 Materiali Colore rosso/nero Tipo telaio e materiale L-XU/alluminio Tipo sci Blade Equipaggiamento std./Opt. Specchi retrovisori OPT Retromarcia meccanica Antifurto DESS Gancio traino STD Indicatore temperatura STD Risc. manop./acceleratore STD Parabrezza mm 510 45/2,3 rosso/nero L-XU/alluminio Blade OPT meccanica STD STD STD STD 510 45/2,8 nero/verde L-XU/alluminio Blade STD meccanica STD STD STD STD 510 45/3,5 blu/nero L-XU/alluminio Blade STD meccanica STD STD STD STD 510 45/4,0 grigio/nero L-XU/alluminio Blade STD meccanica STD STD (J-hook) STD STD alto 45/-3,5 grigio/nero L-XU/alluminio Blade STD meccanica STD STD (J-hook) STD STD 510 8 professioneMontagna n° 133 settembre/ottobre 2015

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Skandic WT 550 Skandic Expedition Expedition Xtreme Expedition WT 900 ACE LE 600 E-TEC 800R E-TEC LE 900 ACE Motore Rotax 550 F Rotax 900 ACE Rotax 600 H.O. E-TEC Rotax 800R E-TEC Rotax 900 ACE Raffreddamento aria liquido liquido liquido liquido Avviamento elettrico elettrico elettrico elettrico elettrico Sospensione anteriore LST LST Dual A-arms RAS 2 RAS 2 Ammortizzatori anteriori Motion Control Motion Control HPG HPG Plus R HPG Sospensione posteriore SC-SU SC-SU SC-5U SC-5U SC-5U Ammortizzatori posteriori HPG HPG HPG KYB pro 36 EA HPG Peso/Misure Peso a vuoto, kg 270 298 278 281 290 Lunghezza/larghezza, mm 3240/1076 3240/1076 3230/1150 (1192) 3230/1150 (1192) 3230/1150 (1192) Altezza con parabrezza, mm 1330 1330 1330 1330 1330 Distanza sci, mm 900 900 975 (1018) 975 (1018) 975 (1018) Cingolo Largh./Lungh./Alt., mm 508/3923/38,1 508/3923/38,1 500/3923/38 508/3923/44,4 4508/3923/38,1 Serbatoio carburante/olio l 45/3,3 45/3,3 45/2,8 45/3,7 45/3,3 Materiali Colore grigio/nero grigio/nero nero nero nero Tipo telaio e materiale REV-XU alluminio REV-XU alluminio EV-XS alluminio REV-XU alluminio REV-XS alluminio Tipo sci Pilot DS 2 Pilot DS 2 Pilot DS 2 Pilot DS 2 Pilot DS 2 Equipaggiamento std./Opt. Specchi retrovisori STD STD STD STD STD Retromarcia meccanica meccanica meccanica meccanica meccanica Antifurto DESS - STD STD STD STD Gancio traino Tipo J-Hook Tipo J-Hook Tipo J-Hook Tipo J-Hook Tipo J-Hook Indicatore temperatura N/A N/A STD STD STD Risc. manop./acceleratore STD STD STD STD STD Parabrezza 580 mm 580 mm 580 mm 580 mm 580 mm si offre una motoslitta dalla linea accattivante comoda per 2 persone e facile da utilizzare; senza dimenticare che è dotata del motore più parsimonioso offerto oggi sul mercato. Ski-doo: il nuovo «X T3» per «godere» la neve fresca Ski-doo è sinonimo di neve fresca con i modelli Summit e Freeride (proposti tutti con il motore Rotax 800 e-tec). Il Summit quest’anno offre un’ampia scelta di modelli : dal performante «X T3», nuovo modello che si conferma al vertice della categoria «mountain» per le soluzioni adottate (come ad esempio Touratech 800R E-tec). Non mancano i modelli da lavoro di primo prezzo, ma non per questo meno affidabili o meno curati dei «fratelli maggiori»: Lynx 59 Yeti con motorizzazione 550 (2 tempi) o 600 ACE (4 tempi). Altro settore in cui Lynx primeggia è il noleggio: con il modello «Adventure lx 600 ACE» il t-motion, cingoli con la parte laterale pighevole di lunghezza 154”, 163” o anche in questo unici sul mercato con il 174”…), alla novità assoluta di una motoslitta concepita e pensata insieme a Burton, marchio leader del freeride su neve. Inoltre per la prossima stagione l’azienda è pronta ad impegnarsi in una nuova fascia di mercato della neve fresca: per chi vuole iniziare o per chi cerca un mezzo dal costo contenuto ma comunque dall’alto valore tecnologico e di performance abbiamo introdotto la linea «Summit SP». Altro segmento dove Intercom dr. Leitner offre un prodotto al vertice della sua categoria è quello delle frese neve. Intercom dr. Leitner è distributore in Italia del prodotto Yanase una fresa professionale indicata ad un pubblico attento ed esigente. L’intera gamma con funzionamento idrostatico è dotata di cingoli per l’avanzamento ed avviamento elettrico. Disponibili sia con alimentazione diesel che benzina e proposta con potenze che variano dai 9.5 CV ai 42 CV. Novità di quest’anno è l’introduzione di una fresa motorizzata Mitsubishi con 13 Cv. e 3 cilindri per ottimizzare i consumi e migliorare la resa: 73 t./h. , peso 270 kg. www.leitner.it Adventure LX 600 ACE Rotax 600 ACE with iTC liquido elettrico A-LFS+ HPG 25 PPS2 3500 HPG 36 3100/1230 1455 1080 381/3487/34 Cobra 38/2,3 rosso/nero REX2 alluminio Blade OPT meccanica STD STD STD STD 635 Xtrim Commander Xtrim Commander Commander Commander 800R E-TEC 600 E-TEC 600 E-TEC Limited 600 E-TEC 800R E-TEC 600 H.O. E-TEC 600 E-TEC 600 E-TEC liquido liquido rad.re a ventola liquido liquido elettrico elettrico elettrico elettrico A-LFS A-LFS A-LFS A-LFS con bracci piegati KYB 36 R HPG 36 HPG 36 HPG 36 PPS-5900-A PPS-5900-A PPS-5900-A PPS-5900-A KYB 46 HPG 36 HPG 36 HPG 36 3230/996 (+21) 1230 975 500/3923/44 45/2,8 nero L-XU/alluminio Blade OPT meccanica STD STD (J-hook) STD STD medi alto 3230/1120-1162 1425 975 adjustable +42 500/3923/44 45/2,8 grigio/nero L-XU/alluminio Blade OPT meccanica STD STD STD STD 629 3230/996 (+/-21) 3230/996 (+/-21) 1445 1445 975 975 500/3923/44 500/3923/44 45/2,8 grigio/nero L-XU/alluminio Blade OPT meccanica STD STD (J-hook) STD STD 510 45/2,8 grigio/nero L-XU/alluminio Blade OPT meccanica STD STD (J-hook) STD STD 510 49 Ranger 49 Ranger 600 ACE 900 ACE 600 ACE iTC 900 ACE iTC liquido liquido elettrico elettrico A-LFS A-LFS con bracci piegati con bracci piegati HPG 36 HPG 36 PPS2-4100-DS-A PPS2-4100-DS-A HPG 36 HPG 36 69 Ranger Alpine 1200 4-TEC 1200 4-TEC with iTC liquido elettrico A-LFS HPG 36 PPS-6900-F 2xHPG 25 3455/1135 (+/-21) 3455/1185 (+/-21) 3250/1170 1470 1470 1390 921 (+/-21) 996 (+/-21) 1060 +42 406/4141/39 406/4141/39 600/3968/32 Ice DSG Flex DSG Flex Ripper studded 38/2,3 38/3,5 45/4,0 bianco/nero bianco/nero bianco/nero REX2 alluminio REX2 alluminio L-XU/alluminio Blade Blade Blade OPT STD STD meccanica meccanica meccanica STD STD STD STD STD STD STD STD STD STD STD 635 635 510 professioneMontagna n° 133 settembre/ottobre 2015 9

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MOTORI SULLA NEVE ALPINA La potenza dello Sherpa al servizio dell’ambiente A lpina è pronta ai blocchi di partenza in attesa di un altro inverno dopo un’estate densa di avvenimenti tra i quali spicca l’inaugurazione della nuova struttura produttiva di Vicenza. I primi segnali che giungono dai vari mercati sono estremamente incoraggianti, come pure le previsioni meteo fatte dai «veci» della montagna per la prossima stagione invernale. Si parte dunque sotto buoni auspici e, per quanto riguarda la produzione dell’azienda veneta, decisamente con il piede giusto. Eccola la gamma schierata per l’inverno 2015/16: macchine da lavoro con la «emme maiuscola», di rinomata qualità ed affidabilità, come vuole la tradizione della Casa. E viene subito in mente il nome di Sherpa, modello top della linea, 1.6L Ti-VCT 16V: è la versione più richiesta. Si tratta di un mezzo professionale dalle caratteristiche uniche e prestazioni eccezionali: telaio in acciaio con ampio pianale di carico, doppio cingolo da 500 mm. x 3968 mm. con impareggiabile capacità di trazione e stabilità su tutte le nevi; sterzo a due pattini per insuperabili doti di manovrabilità e agilità. Motore 4-tempi / 4-cilindri da 1600 cc 16V a fasatura variabile (VCT) capace di erogare la considerevole potenza di 115 cv. in tutta rilassatezza. Conforme alle rigide normative automotive Euro-5 ed EPA, è l’unica motoslitta offerta sul mercato ad essere dotata di Il modello top nella gamma di motoslitte da lavoro prodotte dall’azienda di Vicenza annovera tra le sue prestazioni straordinarie anche una avanzata tecnologia capace di ridurre notevolmente emissioni e consumi. Non a caso la sua «personalità ecologica» è particolarmente apprezzata nelle riserve e nei parchi naturali, dove le sue doti di agilità, affidabilità, guidabilità si sposano con la natura catalizzatore a 3-vie e della più avanzata tecnologia per la riduzione dei consumi e delle emissioni. E non si sta parlando di un aspetto marginale. Infatti, se per le sue caratteristiche esclusive Sherpa viene da un lato riconosciuta come la macchina ideale per impieghi in aree di particolare interesse ambientale (riserve e parchi naturali, regioni artiche e antartiche, centri abitati chiusi al traffico veicolare, ecc.), dall’altro risulta il più qualificato mezzo polivalente da lavoro, indispensabile per tutti i classici impieghi nelle moderne aree sciistiche e nei centri-fondo che abbiano a cuore il rispetto dell’ambiente. La macchina è ovviamente predisposta per l’impiego delle diverse attrezzature intercambiabili appositamente studiate a tale scopo, delle quali vogliamo citarne solo alcune. Un rimorchio per nove posti e per tutte le occasioni Il rimorchio Transalp Bus è il «numero uno» per le sue doti di sicurezza e comfort grazie alle sospensioni ad assorbimento progressivo, ai sedili anatomici con cinture di sicurezza e alle protezioni Rops . È configurabile in versione a 6 o a 9 posti (conversione resa possibile anche successivamente all’acquisto), e può essere equipaggiato con kit parabrezza + hard-top in policarbonato trasparente e portasci posteriore con capienza fino a 9 paia. Pratico e di notevole impatto l’allestimento «Ski-School» dedicato alle scuole-sci, con la grafica personalizzabile secondo le ri- SHERPA 4-stroke SHERPA SUPERCLASS SUPERCLASS SUPERCLASS 1.6L Ti-VCT 4-stroke 1.4L Mk2 EFI Mk2 65 hp Mk2 45 hp Categoria utility utility utility utility utility Sedile (posti) 2+3 2+3 2+3 2+3 2+3 Pianale di carico (mm) 1270x635 1270x635 1270x635 1270x635 1270x635 Peso (kg) 590 535 430 430 430 Lunghezza x larghezza (mm) 3480x1446 3435x1446 3435x1446 3435x1446 3435x1446 Sospensioni anteriori telescopiche telescopiche telescopiche telescopiche telescopiche Distanza sci - interasse (mm) 1216 1216 1216 1216 1216 Cingolo lunghxlargxalt (mm) 2 x (3968x500x32) 2 x (3968x500x32) 2 x (3968x500x32) 2 x (3968x500x32) 2 x (3968x500x32) Tipo cingolo Rip-saw Rip-saw Challenger Challenger Challenger Sospensione cingolo ATSS-Evo ATSS-Evo ATSS ATSS ATSS Marce avanti 2 (hi/low) 2 (hi/low) 3 (OD/hi/low) 3 (OD/hi/low) 3 (OD/hi/low) Retromarcia di serie di serie di serie di serie di serie Freni idraulico+meccanico idraulico+meccanico idraulico+meccanico idraulico+meccanico idraulico+meccanico con disco dia. 266 mm. con disco dia. 266 mm. con disco dia. 266 mm. con disco dia. 266 mm. con disco dia. 266 mm. Capacità serbatoio (litri) 45 55 40 40 40 Cilindrata (cc) 1596 / 16-valvole VCT 1360 / 8-valvole 625 625 625 Nr cilindri 4 in linea 4 in linea 2 in linea 2 in linea 2 in linea Ciclo 4 tempi 4 tempi 2 tempi 2 tempi 2 tempi Avviamento (tipo) elettrico elettrico elettrico elettrico elettrico Alimentazione iniezione elettronica MPI iniezione elettronica MPI iniezione elettronica MPI 2 carburatori 1 carburatore Accensione CDI solid-state CDI solid-state CDI CDI CDI Raffreddamento (tipo) a liquido con radiatore frontale a liquido ad aria forzata ad aria forzata ad aria forzata e doppia elettroventola con sistema combinato Colorazione Ultramarine Blau/Silver Ultramarine Blau/Silver Ultramarine Blau/Green Ultramarine Blau/Green Ultramarine Blau/Green Dotazioni standard sul mod. Sherpa: dispositivo di preriscaldamento motore; strumentazione completa con computer di bordo ADAM; sella, manopole e pedane riscaldate; controllo elettronico variatori TCMS. Su richiesta: protezione ROPS; kit supplementare luci di lavoro; kit supplementare 3-posti; gancio a sfera removibile; controllo elettronico Can-bus per fresa tracciapista. 10 professioneMontagna n° 133 settembre/ottobre 2015

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MOTORI SULLA NEVE chieste del cliente, mentre è di sicuro interesse per tutte le ski area e i rifugi la versione destinata al trasporto dei disabili su sedia a rotelle. Binari perfetti per le piste del fondo L’apparato fresa-tracciapista F-250 è un accessorio appositamente studiato per i modelli Sherpa 1.4L e 1.6L Ti-VCT destinato alla battitura e alla manutenzione delle piste per lo sci di fondo, estremamente efficace anche per la preparazione delle piste naturali di slittino, piste pedonali e piste baby da sci alpino. Garanti- sce una qualità del binario da tecnica classica ed un’accuratezza nell’esecuzione della corsia da skating paragonabili a quelle di un moderno battipista, ma a costi di gestione (e soprattutto ad emissioni) decisamente inferiori. Il suo tracciatore per la tecnica classica, dotato di sollevamento elettrico con precarico a gas e di traslatore laterale, è una delle grosse novità di Alpina, la quale per questo progetto ha messo a punto un esclusivo sistema (Vibra-Cut) in grado di realizzare un binario preciso e compatto con ogni condizione di neve. La macchina è predisposta per il montaggio di uno o due tracciatori indipendenti, per doppi binari paralleli. I comandi della F-250 vengono azionati dalla consolle retroilluminata installata a bordo della Sherpa che comunica tramite il sistema ADCN (Alpina Digital Control Network). Un aiuto immediato in caso di soccorso SRK (Safe Rescue Kit) è il sistema per il soccorso in pista con barella autolivellante che si installa direttamente a bordo della Sherpa per il recupero di feriti lungo piste anche molto ripide, che elimina i rischi derivanti dall’utilizzo di rimorchi o toboga al traino. Il sistema si installa e si rimuove in meno di cinque minuti, rendendo la macchina immediatamente disponibile per tutti gli altri utilizzi tipici. Maggiori informazioni sull’intera gamma di macchine e attrezzature offerte sono disponibili visitando il sito aziendale www.alpina-snowmobiles.com oppure contattando direttamente l’ufficio commerciale di Vicenza allo 0444-530394. COSA SAPPIAMO RETI DI PROTEZIONE E delimitazione per piste da sci FAR Fabbrica Artigianale Reti Leader nella produzione di reti in fibre sintetiche per lo sport, l’industria e il tempo libero. www.far-reti.it Via Cave, 1/M - 25050 Provaglio d’Iseo (BS) Italy Tel: +39 030 9882018 / +39 030 9882031 - Mail: info@far-reti.it

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MOTORI SULLA NEVE ARCTIC CAT SNOPEX Bearcat 7000 XT: un concentrato di novità Nella vastissima gamma di motoslitte prodotte dalla storica azienda americana importate e distribuite da Snopex, il modello top della linea da lavoro si presenta sul mercato per la stagione invernale 2015/16 con una serie di innovazioni che ne fanno un prodotto rivoluzionario S i chiama Bearcat 7000 XT 2016: è la grande novità per il prossimo inverno, il modello più avanzato e rivoluzionario della vasta gamma di motoslitte prodotta dalla Arctic Cat, l’azienda americana fondata nel 1962 a Thief River Falls (Minnesota) che negli anni è diventata una Bearcat 7000 XT Bearcat 3000 LT Pantera 7000 XT Limited Categoria macchina da lavoro macchina da lavoro macchina da lavoro/touring Sedile (posti) 2/3 2 3 Pianale di carico lungh. 48-79, largh. 47 cm lungh. 48-79, largh. 47 cm lungh. 48-79, largh. 47 cm Peso (kg) 349 330 349 Lunghezza x larghezza (mm) 3'300 x 1'300 3300 x 1240 3'300 x 1'300 Ammortizzatori sci sospensione anteriore Arctic Race sospensione anteriore Arctic Race sospensione anteriore Arctic Race con ammortizzatori a gas Arctic Cat IFP, con ammortizzatori a gas Arctic Cat IFP, con ammortizzatori a gas Arctic Cat IFP corsa 229 mm corsa 241 mm corsa 229 mm Distanza sci - interasse (mm) regolabile 952.5 - 1'105 regolabile 1'003 - 1'156 regolabile 952.5 - 1'105 Cingolo lunghxlargxalt (mm) 3910 x 508 x 34.5 3'708 x 381 x 34 3910 x 508 x 34.5 Tipo cingolo ND Cobra ND Sospensione cingolo sospensione posteriore XTRA. sospensione posteriore SLIDE.ACTION, sospensione posteriore XTRA.ACTION, Action con molle di torsione regolabili, con molle di torsione regolabili con molle di torsione regolabili, ammortizzatori a gas Arctic Cat IFP, ammortizzatori a gas Arctic Cat IFP, ammortizzatori a gas Arctic Cat IFP corsa 330 mm corsa 343 mm corsa 330 mm Marce avanti 3 (Superlow, low, high) 2 3 (Superlow, low, high) Retromarcia 1 1 1 Freni disco idraulico ventilato diretto su albero di trazione, pompa freno assiale, freno di stazionamento Capacità serbatoio (litri) 55,6 41,9 55,6 Motore (marca) Yamaha Suzuki Yamaha Cilindrata (cc) 1049 700 1049 Nr cilindri 3 2 3 Ciclo 4-tempi 4-tempi 4-tempi Avviamento (tipo) elettrico elettrico elettrico Alimentazione EFI iniezione elettronica EFI iniezione elettronica EFI iniezione elettronica Accensione CDI elettronica CDI elettronica CDI elettronica Raffreddamento (tipo) sistema di reffreddamento sistema di reffreddamento completamente indipendente a liquido liquido completamente indipendente a liquido Colori disponibili blu o rosso blu nero Note per Bearcat 7000 XT accessori standard: nuovi variatori Heavy Duty TEAM, avviamento elettrico, parabrezza molto alto, indicatori di bordo Power Sport, Chassis ProUte, sistema di raffreddamento integrato completamente indipendente, sedile passeggero amovibile, 2 retrovisori, Accessori su richiesta: freno idraulico supplementare sotto pedana, kit arco SOS con faro girevole, portapacchi anteriore o posteriore, chiodi, rimorchi di varie misure, ecc... Note per Bearcat 3000 LT accessori standard: avviamento elettrico, parabrezza molto alto, indicatori di bordo Power Sport, Chassis ProUte,sedile passeggero amovibile, 2 retrovisori, Accessori su richiesta: freno idraulico supplementare sotto pedana, kit arco SOS con faro girevole, portapacchi anteriore o posteriore, chiodi, rimorchi di varie misure, ecc... Note per Pantera 7000 XT Limited accessori standard: nuovi variatori Heavy Duty TEAM, avviamento elettrico, parabrezza molto alto, indicatori di bordo Power Sport, Chassis ProUte, sistema di raffreddamento integrato completamente indipendente, sedile passeggero amovibile, 2 retrovisori, paravento, manopole passeggero riscaldabili, 2 borse di stoccaggio posteriori, sedile riscaldabile, Accessori su richiesta: freno idraulico supplementare sotto pedana, kit arco SOS con faro girevole, portapacchi anteriore o posteriore, chiodi, rimorchi di varie misure, ecc... leader mondiale nel settore dei mezzi cingolati e oggi fattura circa 800 milioni di dollari con il lavoro di 1800 dipendenti. Dal 1996 i suoi mezzi sono importati e distribuiti in Italia dalla Snopex SA di Balerna (Svizzera), azienda fondata nel 1982 da Josef Mattich e dal figlio Eric ( tutt'ora a capo della dirigenza) che opera anche nei settori delle macchine agricole, dei quad e dei quadricicli, degli ATV (All Terrain Veichle) e UTV (Utility Task Veichle). Il legame tra l’azienda produttrice america- na che ha recentemente aperto una modernissima fabbrica di motori a St. Cloud a nord di Minneapolis e l’azienda importatrice in Svizzera, Italia e Francia si è costantemente rinsaldato nel tempo offrendo sul mercato di casa nostra prodotti di assoluta affidabilità. I dirigenti della Snopex durante le loro ricorrenti visite negli stabilimenti americani hanno avuto modo di verificare di persona il livello di eccellenza delle linee produttive, il monitoraggio puntiglioso dell’intero ciclo di montaggio su cui vigila un sistema elettronico che non ammette errori, la severità dei controlli qualità operati sui motori e su ogni singolo prodotto finito, l’efficienza complessiva di una grande azienda che non smette mai di innovare e di impressionare con gli oltre 70 modelli di motoslitte in catalogo. Ce n’è veramente per tutti i gusti e per tutte le necessità, dai modelli da lavoro a quelli per neve fresca, da quelle per bambini a quelle touring. Una gamma talmente vasta da rischiare di mandare in confusione la cleintela. Ma 12 professioneMontagna n° 133 settembre/ottobre 2015

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MOTORI SULLA NEVE Concessionari Moto Centro Moena Sig. Massimo Croce Strada Marcialonga 8 35035 Moena TN Tel/Fax 0462 57 32 71 info@mcmmoto.com Motoservice Sig. Antonio Sirni Corso Lancieri di Aosta 15, 11100 Aosta AO Tel/Fax 0165 32 062 sirni.a@tiscali.it F. Staudacher Landmaschinen Sig. Staudacher Philipp via Fugger 18 39049 Vipiteno BZ, Tel 0472 766 010 philipp@staudacher.it pensato ed oggi è in grado di offrire una nuova trasmissione nei modelli Bearcat, non una qualunque ma a 4 velocità!!! Il WR3 da 3 velocità avanti (Superlow, low e high) e 1 retromarcia offre una grande versatilità per chi chiede molto dalla propria motoslitta da lavoro. La velocità «high»( alta) indica un rapporto di trasmissione standard per le escursioni in pista, l'impostazione «low» (bassa) è simile a quella che offrono gli altri produttori, mentre la «Super Low» (molto bassa) è il rapporto più lento del settore che permette di tirare carico molto pesante! In più abbiamo la retromarcia; una leva a braccio sul cruscotto facile da usare, disponibile sui modelli Bearcat 7000 XT e XT GS. Nuovi variatori Team Tutti i modelli con motori 9000, 8000, 7000 e 6000cc (compreso il Bearcat 7000 XT) sono dotati dai nuovi variatori Team per il 2016. La frizione della trasmissione a reazione rapida «Team Rapid Response» è più leggera di Piacentini Ottavio Via XXIII Dicembre 131 41016 Palagano MO Tel/Fax 0536 961 575 info@piacentiniquad.it F.lli Baccanelli Località Saletto 20 25040 Berzo Demo BS Tel 0364 630 577 info@fllibaccanelli.it New Racing Sig. Christian Saligari Via Provinciale 24 23030 Mazzo di Valtellina SO Tel 0342 86 20 38 info@newracing7.it I.M.S. Sas di Begliatti R.&C. Via Paolo Veronese 216 10148 Torino Tel 011 22 64 897 roberto.beglatti@live.it il 2016. Progettato per un migliore galleggiamento, lo sci anteriore è di 10 in. / 25 cm larghezza per finire con 8 in. / 20 cm sul retro. La curva chiglia è stata modificata versatile mai prodotto da Arctic Cat! Luce retromarcia di sostegno I modelli Bearcat 7000 XT sono ora equipaggiati con una luce di retromarcia più una luce di sostegno per avere una buona visione quando si va all'indietro di notte. E per concludere non dimentichiamo il «fattore 3-posti»: anche il nuovo Bearcat 7000 XT è predisposto per accogliere e trasportare 3 persone (1 pilota + 2 passeggeri). Solo Arctic Cat offre la possibilità dei 3 posti! I conducenti di motoslitte sono persone che sanno quello che vogliono; quindi è una bella sfida per i produttori che devono soddisfare i loro clienti, anno dopo anno. La concorrenza è molto forte e le motoslitte diventano sempre più avanzate, i produttori lavorano senza sosta per presentare interessanti novità e catturare l'attenzione dei consumatori. Con il Bearcat 7000 XT e gli altri modelli della gamma-lavoro Arctic Cat e Snopex ci riusciranno sicuramente www.snopex.com basta prendere contatto con gli uomini di Snopex (www. snopex.com) per aver tutti i chiarimenti necessari, orientarsi e scegliere il meglio del meglio per ogni esigenza di lavoro e di svago. Per il momento accendiamo i riflettori sulla Bearcat 7000 XT 2016, l’ «ammiraglia» della vasta flotta Arctic Cat presente sul mercato per la stagione invernale 2015/16. Il motore intelligente con raffreddamento indipendente L'affidabile e funzionale motore C-TEC 4-tempi da1049 cc per 135 CV è il cuore del Bearcat 7000 XT, frutto delle ricerche e delle sperimentazioni Arctic Cat sulle tecnologie pulite. Il suo rapido fuorigiri mantiene una tripla alimentazione ottimale grazie all’iniezione elettronica ( EFI) e un sistema di gestione del motore stateof-the-art progettato per ridurre il freno motore; ideale per l’utilizzo anche sulle piste più ripide. Grazie al nuovo sistema di raffreddamento a liquido completamente indipendente non necessita del raffreddamento dalla neve e questo permette il funzionamento del motore per ore senza il rischio che si surriscaldi. Nuova trasmissione per i modelli da lavoro Un nuovo e più avanzato tipo di trasmissione: era questa la richiesta fatta da molti operatori e conducenti negli scorsi anni . Bene… Arctic Cat ci ha p e r iniziare la sua flessione più alla fine dello sci quanto abbia fatto nel modello precedente. Nuovo cofano Bearcat Lo stile flip-up è tornato e fornisce un accesso più facile e veloce al vano motore. I pannelli laterali possono essere rimossi per ottenere più spazio. E i tecnici vi hanno anche aggiunto un vano portaoggetti! Nuovo telaio PROUTE WT ... Basato sul telaio introdotto nel 2015 sul modello Pantera, questo nuovo telaio è stato adattato per la linea «lavoro». Permette un cingolo da 51 cm di larghezza con un profilo estremamente alto di 35 mm; questo è il telaio più rigido e 113 grammi e riduce le masse rotanti del 5%. I cuscinetti Spider sono il 30% più ampi e le boccole hanno il 70% in più di superficie a contatto e questo permette di migliorare la durata e la longevità. Nuova sospensione posteriore XTRA-Action Ci sono molti parametri interessanti in questa innovazione. La parte posteriore è stata estesa e l'angolo di articolazione è stato aumentato; questo permette un avvio più semplice del movimento con risultati migliori quando si va a ritroso nella neve profonda. Un altro elemento interessante è la possibilità di bloccare la parte articolare, che dà la sensazione di una sospensione standard ... Ben pensato! Disponibile su tutti i modelli Bearcat XT e XT GS. Nuovo sci ProUte 10/8 Tutti i modelli Bearcat sono dotati di questo nuovo sci per professioneMontagna n° 133 settembre/ottobre 2015 13

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