30giorni numero di Settembre 2015

 

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30giorni numero di Settembre 2015

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30GIORNI ORGANO UFFICIALE DI INFORMAZIONE VETERINARIA di FNOVI ed ENPAV Anno VIII - N. 8 - Settembre 2015 IL MENSILE DEL MEDICO VETERINARIO ISSN 1974-3084 Tocca a noi educare i proprietari Video-lezioni di possesso responsabile Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale 70% - Lo/Mi Amputazioni ESTETICA VS LEGGE Amr DATI E VETERINARIO AZIENDALE Certificazione GLI ELEMENTI EI CONTROLLI Enpav NOVITÀ PER SANZIONI E RISCATTO ANNI DI LAUREA

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Sommario 30Giorni | Settembre 2015 | 31 6 17 Editoriale 5 Per dirla tutta - di Gaetano Penocchio 21 Importanti novità per la maternità dei liberi professionisti di Danilo De Fino FARMACO 35 Amr. La Federazione c’è a cura del Gruppo Farmaco Fnovi LA FEDERAZIONE 6 Il patentino lo rilascia anche il medico veterinario esperto o formato di Roberta Benini 8 Possiamo sempre far qualcosa di Eva Rigonat e Dino Gissara 10 La sede Fnovi. Spazio di rappresentanza e di accoglienza a cura della Federazione 11 Dove sono i veterinari? di Eva Rigonat 14 Amputazioni estetiche e certificati veterinari - di Carla Bernasconi L’INTERVISTA 23 Con - vivere - l’allevamento del futuro a cura di Roberta Benini LEX VETERINARIA 37 La decorrenza degli effetti del provvedimento di cancellazione dall’Albo di Maria Giovanna Trombetta 38 Quello che le etichette non dicono di Daria Scarciglia NEI FATTI 25 Il sistema certificatorio di Paolo Demarin 27 Il trasporto degli animali da compagnia di Noemi D’Intino, Stefano Messori, Laura Arena, Nicola Ferri ed Enzo Ruggieri 29 Controllo del fenomeno del randagismo in Kosovo di Lorenzo Tidu, Claudio Cammeresi 31 Avvelenamenti e bocconi avvelenati: una piaga non ancora sanata di Mario Chiari 33 Gemellaggio Italia Giappone di Massimo Giangaspero e Pasquale Turno 34 I medici veterinari e l’Onaosi di Giampaolo Asdrubali FORMAZIONE 40 Dieci percorsi Fad a cura di Lina Gatti e Mirella Bucca LA PREVIDENZA 15 Approvate le modifiche al Regolamento di Attuazione allo Statuto Enpav a cura della Direzione Studi 17 Dal 1° agosto è possibile riscattare da 6 mesi a 10 anni - di Paola Fassi 19 Presentazione del modello 1/2015 entro il 30 novembre di Simona Pontellini IN 30GIORNI 44 Cronologia del mese trascorso a cura di Roberta Benini CALEIDOSCOPIO 46 L’Unione Europea a tutela del patrimonio gastronomico a cura di Flavia Attili

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farmaco@fnovi.it Le competenze degli esperti a disposizione di tutti Mandaci il tuo quesito Ti risponde il Gruppo di Lavoro sul Farmaco Le risposte su www.fnovi.it

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EDITORIALE e ultime vicende della Fnovi raccontano di contrasti con qualche articolazione del mondo accademico: borse di studio universitarie per reclutare lavoro a basso costo. L di Gaetano Penocchio Presidente Fnovi Il lavoro è un bisogno, materiale e spirituale, e un diritto. I diritti possono anche essere tacitamente sospesi o negati, ma i bisogni sottesi restano come pure l’offesa. E non tacciono, non possono tacere, e prendono la voce dell’indignazione e della rivendicazione pubblica alla luce del sole. Con quale rapporto di forza? È evidente un rapporto tra informa- il primo contributo all’educazione ed alla promozione culturale. Nel rispetto di queste variabili, abbiamo sempre gestito conflitti fuori e dentro la categoria, senza ipocrisie. Dicendo e non tacendo, contrariamente a chi parla solo in replica di fatti dei quali avrebbe dovuto fare ben diversa gestione. Anche i rapporti istituzionali, infatti, sottendono valori, norme, codici di comportamento e simboli. La comunicazione non è immune da valutazioni etico morali e qui l’indagine etica potrebbe rivelarsi inesauribile. Un’indagine etica non può prescindere da un incontro tra valori e un PER DIRLA TUTTA zione e potere, costantemente conflittuale, perché (ab)usato per imporsi d’autorità, ribadire le gerarchie, consolidare ruoli e assetti, biasimare quella voce e pretendere il silenzio. E con quale contributo di autenticità? Una informazione contraffatta, assai frequente, è l’indicatore più preoccupante del venir meno della libertà di conoscere e di far conoscere il fatto reale, generare confronto, approfondimento e risposte. Ovvio che tutte le informazioni reali sono essenziali per costruire opinioni. Solo la correttezza, la trasparenza e la conoscenza della trama che le lega consentono un corretto rapporto tra mezzi e fini e la dialettica tra autorità e libertà. Consentire all’informazione di agire con i meccanismi che le sono propri è reticolato di diritti e di doveri, ad evitare il rischio di cadere nella solita dialettica tra verità e menzogna o peggio nell’omologazione delle coscienze. Nella carta etica del progetto Fnovi in tema di anticorruzione, che occupa gran parte del Consiglio nazionale di Varese, servirà confrontarsi anche sulla comunicazione: atteggiamenti minacciosi, pervasi di intenti diffamatori, modalità poco chiare sui destinatari, comunicazioni allestite con spirito vile da costruttori di trappole vanno stigmatizzati come tali e devono essere resi riconoscibili per la loro vera natura. Oscar Wilde prendeva le ipocrisie e le buttava in faccia alla gente. Questa era la sua grandezza. A volte non c’è nulla di più appropriato che essere inappropriati. ■ 30Giorni | Settembre 2015 |5

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LA FEDERAZIONE PERCORSI FORMATIVI VOLONTARI PRESSO I LLPP Il patentino lo rilascia anche il medico veterinario esperto o formato di Roberta Benini Nell’ormai lontano novembre del 2009, l’allora Sottosegretario di Stato con delega alla veterinaria, Francesca Martini, firmava il Decreto che definiva i criteri e i contenuti minimi dei percorsi formativi volontari per i proprietari di cani previsti dall’Ordinanza del marzo dello stesso anno. Nei mesi precedenti la Fnovi aveva già realizzato e messo gratuitamente a disposizione una pubblicazione con le informazioni destinate ai proprietari di cani e da consegnare ai proprietari che avrebbero seguito i percorsi di formazione finalizzati al rilascio del Patentino e a tutti coloro che avessero voluto ottenere nozioni scientifiche e affidabili sulla relazione tra cane e persone, evitando gli errori più comuni e le false credenze. Oltre alle pubblicazioni on line e su supporto informatico, Fnovi, sempre in collaborazione con il Ministero della Salute che aveva compreso la necessità di raggiungere in modo capillare i proprietari di cani, aveva organizzato la formazione per i medici veterinari ed erano stati realizzati contenuti riservati unicamente ai medici veterinari che avrebbero erogato i corsi “organizzati da parte dei comuni congiuntamente con le aziende sanitarie locali, in collaborazione con gli ordini professionali dei medici veterinari, le facoltà di medicina veterinaria, le associazioni veterinarie e le associazioni di protezione degli animali”, come previsto dall’articolo 1, comma 4 dell’Ordinanza 3 marzo 2009. Negli anni la richiesta dei proprietari di partecipare ai percorsi formativi era stata enorme ma spesso penalizzata, nonostante la disponibilità di medici veterinari esperti e formati, dalle difficoltà sul territorio. Per questo motivo la Fnovi aveva proposto che l’organizzazione fosse estesa anche ai medici veterinari liberi professionisti e che, in attesa di un atto normativo più organico, l’ordinanza fosse modificata in questo senso. Guardando al futuro e non alle difficoltà del passato possiamo affermare che, con l’Ordinanza pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso settembre, abbiamo raggiunto un obiettivo importante per la Società, consentendo di divulgare cultura ed educazione al possesso consapevole dei cani, grazie all’apporto di conoscenze, esperienza e capacità dei medici veterinari che hanno partecipato e reso possibili le iniziative della Fnovi. La nuova Ordinanza, non diversamente da altre, ha un tempo di vita definito: dodici mesi che sicuramente i medici veterinari liberi professionisti utilizzeranno per svolgere uno dei compiti per i quali sono formati e che svolgono ogni giorno ossia educare e promuovere la conoscenza, migliorare il rapporto fra cane e uomo, prevenire i comportamenti indesiderati dei cani, tutelare la salute di tutti. Come accade spesso, le norme vengono emanate anche a seguito delle sollecitazioni culturali che in qualche modo precorrono i tempi del legislatore e Fnovi, grazie al sottosegretario De Filippo che ha compreso e fatto proprie le motivazioni della professione veterinaria, ha reso possibile un’opportunità per tutti i medici veterinari. Siamo soddisfatti, non tanto per aver avuto lungimiranza quanto per aver ottenuto una modifica dell’Ordinanza che avrà effetti positivi sulla prevenzione delle aggressioni canine e sul benessere dei cani. Abbiamo impegnato risorse economiche e intellettuali nella consapevolezza di essere promotori della condivisione di solide basi scientifiche, di capacità comunicative e di un progresso che porta benefici a molti soggetti di almeno due specie diverse. È da oggi disponibile un ciclo di video-lezioni online e gratuite destinate ai proprietari di cani. L’iniziativa è propedeutica alle attività svolte dai medici veterinari, i quali potranno avvalersi di questo materiale per relazionarsi con i proprietari e se ne incoraggia la presa visione. Ora spetta ai colleghi, esperti e formati, organizzare e diffondere i percorsi volontari. Buon lavoro a tutti. ■ I 6 | 30Giorni | Settembre 2015 percorsi organizzati dai medici veterinari liberi professionisti dovranno rispettare i requisiti previsti dal Dm 26 novembre 2009 e dall’Ordinanza 3 marzo 2009 che ha istituito i percorsi. Il responsabile scientifico del percorso formativo deve essere individuato tra i medici veterinari esperti in comportamento animale o appositamente formati dal Centro di referenza nazionale per la formazione in sanità pubblica veterinaria e/o dagli Ordini, associazioni culturali e professionali nel rispetto delle linee guida fornite dal Centro di referenza. I medici veterinari, per poter essere definiti «esperti in comportamento animale», devono essere in possesso dei requisiti previsti nelle linee guida emanate dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici veterinari italiani (Fnovi). Inoltre è ritenuto valido, ai fini della suddetta definizione, il possesso del diploma europeo di specialista in medicina comportamentale. Il corso base prevede un minimo di 5 sessioni didattiche di due ore ciascuna. La fase teorica può essere integrata da dimostrazioni pratiche. Al termine del percorso formativo il proprietario deve effettuare un test di verifica volto a valutare le conoscenze acquisite e al conseguente rilascio del patentino (= attestato di partecipazione). Le modalità di verifica dell’apprendimento per il rilascio dell’attestato di partecipazione (definito Patentino) vanno definite dal responsabile scientifico al momento della comunicazione del percorso che va presentata al comune, al Servizio veterinario dell’Azienda sanitaria locale e all’Ordine professionale.

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«Sono pronto…» INIZIATIVA CULTURALE PER LO SVILUPPO DEL POSSESSO RESPONSABILE «…anche tu?» IL TUO CANE SI AFFIDA ALLE TUE RISPOSTE Convivere e comunicare correttamente con lui • migliora la qualità della relazione affettiva • accresce i benefici reciproci • previene gli errori inconsapevoli • favorisce il rispetto delle regole • sviluppa comportamenti socialmente educati Dai medici veterinari un ciclo di video-lezioni on line e gratuite per te che hai un cane o lo desideri www.fnovi.it CHI AMA I CANI RESPONSABILMENTE LI CONOSCE Federazione Nazionale Ordini dei Veterinari Italiani • www.fnovi.it Chiedi al tuo Medico Veterinario o chiama lo 06 4881190 - 06 485923

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LA FEDERAZIONE ______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ LINEE GUIDA DELLA COMMISSIONE D’ASCOLTO FNOVI “Possiamo sempre far qualcosa” (Giovanni Falcone) Partecipare alla Commissione d’ascolto e riconoscersi nel sistema ordinistico: aperte le domande di adesione. di Eva Rigonat e Dino Gissara Coripe e Avviso Pubblico ha l’obiettivo di promuovere iniziative formative, di monitoraggio, di valutazione, di ricerca e cambiamento per sostenere un sistema sanitario pubblico e sociale integro, efficiente, al servizio di tutti i cittadini, che vada oltre la sola applicazione burocratica della legge 190/2012 per la prevenzione della corruzione2. All’interno di questo progetto l’istituzione di una Commissione d’Ascolto è stata valutata come struttura rispondente agli obiettivi del progetto. ell’ottobre del 2014 la Federazione, al fine di diventare ambiente di ascolto e cultura della legalità, ha aderito ad Illuminiamolasalute1, il cui progetto N LE FUNZIONI DELLA COMMISSIONE D’ASCOLTO Le funzioni della Commissione d’Ascolto sono riferite al voler dar promosso da Libera, Gruppo Abele, 8 | 30Giorni | Settembre 2015

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______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ LA FEDERAZIONE voce al racconto delle intimidazioni e delle pressioni criminali di cui il professionista o la professione è vittima, non trascurando quelle che vengono dall’interno della professione anche solo come “comportamento”, e che vedono i medici veterinari soggetti, anche inconsapevoli, di questi comportamenti. Rompere la cultura del silenzio che arresta lo sviluppo deontologico della nostra professione è la prima funzione della Commissione d’ascolto. Per questa ragione l’ascolto si struttura in un legame diretto con i professionisti che, per una qualsiasi ragione non possono, o non ritengono sufficiente, rivolgersi alle Istituzioni preposte alla tutela della legalità, Ordini compresi. Il rispetto della privacy, in merito al possibile intervento della Federazione sull’argomento oggetto di ascolto, deve essere prioritario. Il consenso all’utilizzo di quanto ascoltato per una qualsiasi finalità deve sempre essere accolto dalla Commissione nei confronti di chi chiede di essere ascoltato, così come devono esserne condivise le finalità. composizione della Commissione inoltre rappresenta la volontà della Federazione, espressa con un suo rappresentante, di un’acquisizione di conoscenze in relazione al vivere professionale, finalizzate ad indirizzare le politiche di formazione di tutta la professione in merito a questi argomenti, iniziando dai soggetti che per eccellenza sono tutori dell’etica della professione: gli Ordini. Ma il progetto Fnovi ha, oltre agli obiettivi di promuovere la legalità, anche quello di far crescere la professione. Riconoscere, dichiarare il proprio vissuto e metterlo a disposizione della collettività appartiene a quel processo di partecipazione che consente al professionista di riconoscere se stesso e di riconoscersi nel sistema ordinistico che lo rappresenta e che è di tutti i veterinari come testimonia la presenza in Commissione di un veterinario esterno alla Federazione. tema della trasparenza e anticorruzione. La domanda andrà inviata ad amministrazione@fnovi.it. LA RICHIESTA DI ASCOLTO Anche la richiesta di ascolto andrà indirizzata ad amministrazione@fnovi.it. Dovrà essere accompagnata da una breve relazione in tema all’argomento oggetto di richiesta di ascolto che evidenzi la tematica del disagio o delle pressioni criminose, indipendentemente dal fatto che provengano da soggetti esterni od interni alla professione. Le domande non possono essere anonime e devono riportare nome, cognome e recapiti per i successivi contatti. La Commissione, nell’ambito delle proprie disponibilità di tempo, stende il calendario degli ascolti previo nulla osta del Comitato Centrale, valutate l’attinenza dell’argomento e le compatibilità dei componenti della Commissione. ■ LA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE D’ASCOLTO Una figura legale proposta o sottoscritta da Libera, un rappresentante di Illuminiamolasalute, un componente del Comitato Centrale o del Collegio dei Revisori dei conti della Federazione e un medico veterinario esterno alla Federazione, costituiscono una Commissione referenziata con forti elementi di terzietà non solo rispetto alla professione veterinaria, ma anche rispetto al sistema ordinistico stesso. Compito primario di questa Commissione è quello di tutelare il collega rispetto a quanto raccontato, informandolo dei suoi doveri e diritti, come cittadino, nei confronti della Giustizia, e accompagnandolo in un eventuale percorso legale qualora ne avesse bisogno. La LA PARTECIPAZIONE ALLA COMMISSIONE Partecipare a una Commissione d’ascolto con queste funzioni, richiede una preparazione indirizzata all’acquisizione della consapevolezza delle modalità di ascolto, dell’accoglimento e dell’eventuale successivo accompagnamento. I componenti della Commissione riceveranno questa preparazione nello sviluppo della collaborazione con Libera e Illuminiamolasalute. La partecipazione dei colleghi esterni alla Federazione richiede l’invio preliminare di una domanda accompagnata da una relazione motivazionale che descriva anche eventuali esperienze personali in merito a tematiche di contrasto alla corruzione o di conoscenza del fenomeno, allegando un curriculum breve relativo al 1 2 www.illuminiamolasalute.it Numero: 9 - Anno: 2014 - Titolo: Fnovi: ambiente di ascolto e cultura della legalità. 30Giorni | Settembre 2015 |9

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LA FEDERAZIONE ______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ VIA DEL TRITONE CONTINUERÀ AD OSPITARE LA FEDERAZIONE AL MEDESIMO INDIRIZZO, IN SEGUITO ALL’ACQUISTO DI UN ALTRO APPARTAMENTO La sede FNOVI. Spazio di rappresentanza e di accoglienza Acquistata la nuova sede a rappresentare la più moderna delle Federazioni nazionali: la nostra. a cura della Federazione gani di rappresentanza, la gestione delle iniziative promosse e la sua volontà di incontrare la professione in momenti di fortissimo impegno organizzativo e lavorativo, sono stati generatori, nel tempo, di un aumentato bisogno di spazi fisici in cui esercitare queste funzioni. La nostra Federazione oggi vede sia un aumento degli operatori impiegati a garantire la com- L o spazio in cui viviamo e lavoriamo ci rappresenta parlando di noi attraverso le immagini. Non c’è spazio di vita che possa sottrarsi a questa funzione grazie alla spiccata capacità della specie umana di colonizzarlo, caratterizzandolo anche inconsapevolmente. Lo stesso spazio invece può consentire, o meno, di rappresentarci, ossia di esprimere noi stessi raccontandoci e raccontando la mole delle attività svolte (uniche in campo ordinistico) non più comprimibili in 200 mq e presentarci nell’atto di accoglienza verso gli altri. La nostra Federazione è la più attiva e moderna nel panorama nazionale e per comunicazione prodotta verso e fuori dalla professione, in tutti i formati esistenti, dalla carta alle innumerevoli applicazioni consentite dal web, e per attività di vita ordinistica e di rappresentanza. Prof Conservizi, realizzato da Fnovi, ha consorziato 86 enti e attualmente è provider accreditato nel sistema di educazione continua in medicina degli stessi; una esperienza unica nel panorama delle professioni. L’attuale forte presenza della Federazione nella Società e nei suoi or- plessa pianificazione e regolamentazione della vita della Federazione con conseguente accresciuto bisogno di spazi, sia il bisogno di dar vita a relazioni che richiedono spazi di incontro da offrire al dibattito e al confronto con gruppi tecnici, giornalisti, operatori televisivi, stakeholders... e professione. Oggi la necessità di essere rappresentati dallo spazio in cui lavoriamo per la professione e viviamo la nostra passione per essa, di esprimerci e di raccontare la Medicina veterinaria e di accogliere il confronto, ha trovato la sua risposta nell’accordo raggiunto e firmato di acquisto di un ulteriore appartamento in via del Tritone. ■ I LUOGHI FNOVI Comitato centrale (Organo direttivo) Consiglio Nazionale (Assemblea dei Presidenti) FNOVI Conservizi (Il Consorzio degli Ordini) Veterinari editori (La nostra casa editrice) CUP (Comitato Unitario Professioni) ENPAV (Ente Nazionale Previdenza Assistenza Veterinari) FVE (Federazione Veterinari Europei) FONDAGRI (Fondazione Servizi di Consulenza in Agricoltura) ONAOSI (Opera Naz. Ass. Orfani Sanitari Italiani) ACCREDIA (Ente Italiano di Accreditamento) UNI (Ente Nazionale Italiano Unificazione) PRESIDENZA DEL CONSIGLIO - Comitato nazionale bioetica MINISTERO DELLA SALUTE - CSS Consiglio Superiore di Sanità - DGSAN Tavoli Tecnici - CCEPS Commissione Centrale Esercenti le Professioni Sanitarie - ECM Commissione Nazionale Educazione Continua in Medicina - COGEAPS Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie - OSSERVATORIO Nazionale Sicurezza Operatori e Attività di veterinaria pubblica - ILLUMINIAMOLASALUTE Rete nazionale per l’integrità delle pubbliche amministrazioni - FORUM associazione consumatori 10 | 30Giorni | Settembre 2015

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______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ LA FEDERAZIONE IL MEDICO VETERINARIO NON È SUFFICIENTEMENTE PRESENTE NEL DIBATTITO CULTURALE IN TEMA DI ALIMENTAZIONE UMANA di Eva Rigonat Consigliere Fnovi Dove sono i veterinari? Il prezzo nascosto delle produzioni zootecniche e la competenza veterinaria. S anità animale, benessere animale, sicurezza alimentare, tutela ambientale, Sanità pubblica... Come un refrain recitiamo che queste sono le tutele che la professionalità del medico veterinario garantisce. Ne manca una. Produttività. Approda negli scaffali delle librerie italiane ‘Farmageddon: il vero prezzo della carne economica’. È alla sua terza edizione il rapporto sulle agromafie1. Ad expo il mondo si interroga su come nutrire il pianeta dando energia alla vita. L’alimento di origine animale è un business con numeri da capogiro. Detrattori e sostenitori si confrontano con buone ragioni, da ambo le parti, in una rosa di argomenti che il cibo porta con sé. Ambiente, salute, benessere, povertà, sprechi, maltrattamento, illegalità si intrecciano in questo dibattito a dipanare un tema comune: il vero prezzo delle produzioni zootecniche, intendendo con questo anche quello nascosto. IL PREZZO AMBIENTALE Le produzioni zootecniche intensive vengono incolpate di inquinare e di danneggiare l’ambiente attraverso emissione di gas, deiezioni e scelte colturali estensive che sempre più si rivelano incompatibili con l’ecosistema, con la conservazione del territorio, delle biodiversità sia della flora che della fauna e con un sistema di controllo delle infestanti che non sia quello dei trattamenti di massa. Il prezzo ambientale dell’alimentazione animale e dunque della nostra fonte di proteine, oggi viene valutato anche in termini di consumo di acqua, di terreni sottratti all’ecosistema per la produzione estensiva e di convenienza. Ma 30Giorni | Settembre 2015 | 11

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LA FEDERAZIONE ______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ tiere occupazionali, in un disegno di miglioramento globale delle condizioni di vita secondo un modello etico. Il modello intensivo di allevamento tuttavia, nell’aumentare la meccanizzazione, e nonostante una domanda globale in aumento6, non sembra in grado di affrontare le osservazioni in merito ad abbassamento del reddito, aumento della disoccupazione, dei costi e alla scarsa efficacia degli investimenti. Alla Pac (politica comune agricola) viene devoluta una quota del budget dell’Unione europea che dagli anni della sua istituzione ad oggi è arrivata anche al 66% del bilancio Ue7 a causa, ad esempio, della crisi creata dalla mucca pazza. Ora questi valori, attorno al 37%, sono inerenti coltivazioni destinate alla produzione di alimenti per gli animali. un altro grande tema relativo all’inquinamento sta affiorando nella consapevolezza della società; quello dello spreco alimentare di un cibo costoso in termini ambientali e impegnativo in termini di smaltimento2. IL PREZZO DELLA SALUTE DEGLI ANIMALI La salute degli animali allevati intensivamente ha generato più di una qualche allerta grave e difficoltà palesi di prevenzione e di gestione di un sistema allevatoriale che non ha dimostrato che confinare gli animali in spazi ristretti e chiusi, garantisca anche il confinamento delle malattie nonostante una sua alta medicalizzazione. Medicalizzazione dovuta anche ad una spinta genetica che ha oltrepassato i confini della ragion d’essere di un animale, per farne una macchina produttrice di alimenti4. Anche la salute della fauna a contatto con queste realtà ha pagato non solo il prezzo di una modifica ambientale ma anche quello di un inquinamento sanitario5. Ma il prezzo della salute animale è anche un prezzo di crisi industriale ad ogni allerta per un mercato che crolla nella fiducia dei consumatori. Nonostante i grandi interessi in gioco, non sembra tuttavia che l’allevamento intensivo sia in grado di evitare queste crisi. IL PREZZO DEL BENESSERE La sensibilità dell’Europa in tema di benessere degli animali è tra le più elevate del mondo e il Trattato di Lisbona ne ha perciò sancito lo status di esseri senzienti. Questo status tuttavia ha creato figli e figliastri, il cui benessere viene valutato con due pesi e due misure. Da un lato la Convenzione di Strasburgo per i pets con elevati parametri e dall’altro la normativa Ue a tutela del benessere dell’animale da reddito voluta solo a ragion delle “…differenze che rischiano di alterare le condizioni di concorrenza ...con effetti negativi sul buon funzionamento del mercato degli animali;…”. La Direttiva europea, di cui la nostra normativa nazionale è recepimento di fatto, impone condizioni talmente minime da rendere difficile spesso riconoscere, nel rispetto della norma, il rispetto delle fondamentali 5 libertà3 (dalla sete, dalla fame e dalla cattiva nutrizione, di avere un ambiente fisico adeguato, dal dolore, dalle ferite, dalle malattie, di manifestare le caratteristiche comportamentali specie-specifiche normali, dalla paura e dal disagio). IL PREZZO DELL’ILLEGALITÀ Produrre male costa meno e rende di più. Se nell’illegalità, diventa un vero affare. Ce lo racconta la terza edizione del rapporto sulle agromafie. “Mentre è certo che le Mafie continuano ad agire sui territori d’origine, perché è attraverso il controllo del territorio che si producono ricchezza, alleanze, consenso: … con vampirizzazione delle risorse sistematicamente operata dai poteri illegali, i capitali accumulati sul territorio dagli agromafiosi attraverso le mille forme di sfruttamento e di illegalità hanno bisogno di sbocchi, devono essere messi a frutto e perciò raggiungono le città - in Italia e all’estero - dove è più facile renderne anonima la presenza e dove possono confondersi infettando pezzi interi di buona economia 8.” Agricoltura e zootecnia, particolarmente quelle intensive senza, o con meno sbocchi locali e fortemente territoriali, sono particolarmente esposte al fenomeno. IL PREZZO ECONOMICO E OCCUPAZIONALE La meccanizzazione non necessariamente porta ad una riduzione dell’occupazione laddove libera risorse umane dalla fatica verso nuove fron- 12 | 30Giorni | Settembre 2015

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______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ LA FEDERAZIONE IL PREZZO DELLA SALUTE DEL CONSUMATORE Salute del consumatore non solo per le zoonosi alimentari9 che “rappresentano una seria minaccia per la salute pubblica, diffusa in tutto il mondo… con più di 320 000 casi/anno documentati nell’uomo in Ue10” o l’antimicrobico resistenza11 ma anche per la qualità e quantità di proteine di origine animale assunte nelle diete dei paesi ricchi12. Quantità ormai riconosciuta quale fabbisogno indotto e non reale, la cui vorticosa domanda, dovuta anche allo status symbol che la sua assunzione rappresenta per paesi emergenti, vede crescere in molte situazioni un abbassamento della qualità dell’offerta riconosciuta oggi quale causa o con-causa di molte malattie che affliggono le “società del benessere”. con sé l’espansione delle monocolture sul modello americano. Molte di queste realtà tuttavia si presentano similari anche in Europa specialmente per alcune specie animali e subiscono pressioni per una esportazione del modello Usa. È giunto dunque il momento per un impegno doveroso di riflessione da parte della professione veterinaria. Appare evidente come tutti gli aspetti trattati vedano la presenza di un’unica figura costantemente presente, quella del medico veterinario. Il veterinario sa di trattamenti in agricoltura per foraggi che diventeranno alimenti per gli animali, sa di deiezioni e smaltimento. È di sua competenza la diagnosi e la cura dell’animale e dunque l’uso del medicinale. Lo riguarda la selezione genetica. È qualificato a riconoscere la sofferenza e ad indirizzare verso il benessere. È attore primario nel gestire le allerte sanitarie ed alimentari. È presente nel sistema industriale sia come consulente che come controllore. Conosce i temi inerenti la fauna selvatica (terrestre e acquatica). È presente nelle filiere alimentari a valutare la salubrità capendone anche di qualità. È a contatto con la crisi del settore e le sue difficoltà economiche, spesso subendole. Conosce, per essere primo attore dal campo alla tavola, i pericoli dell’illegalità. È riferimento unico in tema di salute del con1 sumatore per gli alimenti di origine animale. Il Medico veterinario ha tutte le presenze, le conoscenze e le competenze che fanno di lui il tutore per eccellenza, non di Sanità animale, benessere animale, sicurezza alimentare, tutela ambientale, Sanità pubblica...ma, per dirla con la Senatrice Dirindin13 della “tutela alle Persone inserendole, anche nelle definizioni, nella sfera del diritto ad una vita sana e di qualità”. Tutto questo non fa però di lui, salvo rare eccezioni, un riferimento culturale per la società in argomento. Il veterinario sembra reso schivo nell’espressione, dal dover essere tutore anche di produttività come se questa competenza dovesse annientare il suo giudizio sulle altre. Si segnala (vedi pag. 23) che è stato assegnato il Premio nazionale Parco Majella alla sua XVIII edizione al libro ‘Con-vivere; l’allevamento del futuro’, nel quale gli autori, Medici veterinari, dichiarano di aderire ad una visione ecologica dell’allevamento, ossia fondando il sistema dei valori sulla scienza, sulla filosofia e sull’etica14. Una proposta che potrà vederci concordi, dubbiosi, convinti, scettici, critici, entusiasti ma che inserisce la professione fattivamente nel dibattito in corso. La Federazione è pronta ad accogliere tutti i contributi. ■ DOVE SONO I VETERINARI? Ad essere nel mirino di questi costi sono primariamente le produzioni zootecniche intensive che portano http://www.eurispes.eu/content/agromafie-rapporto-crimini-agroalimentarieurispes 2 http://www.trentagiorni.it/dettaglioArticoli.php?articoliId=1385 3 http://www.trentagiorni.it/files/1283165718-24-26.pdf 4 http://www.trentagiorni.it/dettaglioArticoli.php?articoliId=1498 5 http://www.humanesociety.org/ 6 http://www.assocarni.it/archivio3_comunicati-ed-eventi_0_393_56.html 7 http://www.europarl.europa.eu/atyourservice/it/displayFtu.html?ftuId=FTU_ 5.2.2.html 8 http://www.eurispes.eu/content/agromafie-rapporto-crimini-agroalimentarieurispes 9 http://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/foodbornezoonoticdiseases.htm 10 http://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/foodbornezoonoticdiseases.htm 11 http://www.trentagiorni.it/dettaglioArticoli.php?articoliId=1661 12 http://www.airc.it/cancro/disinformazione/proteine-origine-animale-salute/ 13 http://www.trentagiorni.it/files/1438359672-09-11.pdf 14 http://www.allevamento-etico.eu/news/Report-convegno-allevamento-eticosostenibile/ 30Giorni | Settembre 2015 | 13

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LA FEDERAZIONE ______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ UN IMPEGNO A LUNGO TERMINE cliniche, timbri “fai da te” e un caso di appropriazione di numero di iscrizione. Molte copie sono illeggibili o parziali e quindi non consentono neppure di risalire al nominativo del medico veterinario. Trattandosi di copie alcuni dubbi saranno facilmente chiariti dai medici veterinari che hanno firmato i certificati ma alcuni elementi restano critici e meritano una riflessione. Dal punto di vista deontologico molti certificati sono redatti in modo scorretto: a titolo esemplificativo manca il nome del medico veterinario, il timbro e/o l’intestazione riportano solo il nome della struttura senza neppure l’indicazione del direttore sanitario, alcuni sono manoscritti con evidente difficoltà di lettura e spesso poco professionali. Quanto alle motivazioni addotte per le amputazioni alcune, in particolare se confrontate con l’età del cane, sono evidentemente inaccettabili e purtroppo c’è ancora qualcuno che candidamente certifica amputazioni di intere cucciolate oltretutto prive di microchip. Ora spetta agli Ordini verificare con i propri iscritti per concludere le attività relative alle esposizioni svolte finora. AMPUTAZIONI ESTETICHE E CERTIFICATI VETERINARI Conclusa la prima fase delle verifiche, ora spetta agli Ordini. quest’anno. Una enorme quantità di certificati consegnata da Enci alla Fnovi è stata oggetto di classificazione e attente verifiche sia in merito ai nominativi dei firmatari sia in merito alle motivazioni per le amputazioni di code e orecchie. COSA È STATO FATTO L’analisi dei certificati è stata eseguita visionando i certificati che sono stati consegnati suddivisi per manifestazione, nella maggior parte la documentazione comprendeva anche il catalogo, dove sono riportati, tra gli altri dati, nomi e cognomi dei proprietari e annotazioni sulla presenza di amputazioni. In alcuni casi, per mancanza di catalogo, non è stato possibile risalire al proprietario del soggetto per il quale manca il certificato, apparentemente sostituito da copie di altri documenti: fotocopie di certificati vaccinazioni o di passaporti. Enci è stato informato delle irregolarità maggiori ma saranno presto inviate osservazioni ulteriori, anche in merito all’ammissibilità dei certificati e alle modalità di verifica. di Carla Bernasconi ALCUNE CONSIDERAZIONI Molti certificati, per contenuto e forma, sono una sconfitta per la rispettabilità della professione e pregiudicano gravemente i colleghi che esercitano in scienza e coscienza, nel rispetto del codice deontologico e delle leggi. A prescindere dal livello di sensibilità dei singoli, sia dei proprietari che dei medici veterinari, sui concetti del benessere animale e di possesso responsabile la Fnovi e gli Ordini hanno l’obbligo di impegnarsi perché gli illeciti siano in tempi brevi solo un ricordo sgradito e non una inaccettabile realtà della professione. ■ a dichiarazione dello scorso gennaio a firma congiunta di Fnovi, Anmvi ed Enci che condivideva l’impegno a rafforzare il rispetto della legislazione europea e nazionale, della deontologia medico-veterinaria e delle norme tecniche ha for- L nito la base per una serie di attività della Federazione che sono state illustrate ai componenti del Consiglio Nazionale a Varese. Ai presidenti degli Ordini sono state consegnate le copie dei certificati esibiti in occasione delle esposizioni cinofile svolte in Italia nel corso di QUALCHE DATO NON CONFORTANTE Sono stati identificati certificati fasulli: nomi inesistenti, fantomatiche 14 | 30Giorni | Settembre 2015

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la previdenza LE PENSIONI AI SUPERSTITI E IL SISTEMA DEL WELFARE Approvate le modifiche al Regolamento di Attuazione allo Statuto Enpav Le principali novità riguardano il sistema sanzionatorio. a cura della Direzione Studi porto fisso, differenziato a seconda del numero dei giorni di ritardo, e dovute in presenza di contribuzione eccedente, sia essa soggettiva o integrativa, ovvero anche se non sia dovuta contribuzione eccedente. In quest’ultimo caso, chi invia il Modello 1 dopo la scadenza dovrà comunque pagare una sanzione “minima”, indipendentemente dal numero dei giorni di ritardo. L’altra novità è che le sanzioni vengono commisurate al reddito convenzionale dell’anno di produzione del reddito dichiarato sul Modello 1, secondo aliquote differenti a seconda dei giorni di ritardo della presentazione rispetto alla scadenza del termine. Tre sono i livelli di inadempienza. Se il Modello viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza, viene applicata la sanzione del due per mille del reddito convenzionale. La sanzione sale al cinque per mille per le comunicazioni presentate tra il 91° ed il 365° giorno successivo al termine di presentazione. Oltre il 365° giorno, la sanzione è dell’1%. Come previsto nella delibera di approvazione delle modifiche regolamentari, il nuovo sistema sanzionatorio viene applicato già sui Modelli 1/2014, relativamente ai quali infatti l’Enpav non ha applicato allo stato attuale nessuna sanzione, avendo congelato la situazione nell’attesa che le D eliberate dall’Assemblea dei Delegati a novembre del 2014, le modifiche al Regolamento di Attuazione allo Statuto Enpav sono state approvate dai Ministeri vigilanti ad inizio del mese di agosto di quest’anno. zione sul reddito convenzionale comporta la determinazione di una sanzione in misura fissa, uguale per tutti coloro che abbiano commesso la medesima tipologia di infrazione. Le modifiche più significative hanno interessato il sistema sanzionatorio previsto per gli inadempimenti riguardanti la trasmissione del Modello 1 ed il pagamento delle eccedenze contributive. L’invio esclusivamente online dei Modelli di dichiarazione dei dati reddituali e la disponibilità dei M.Av. per il pagamento dei contributi nell’area riservata agli iscritti di Enpav Online, mettono a disposizione dell’Ente strumenti molto più immediati e tempestivi per monitorare e verificare il rispetto delle scadenze. Per questo l’obiettivo principale nella riforma del sistema sanzionatorio è stato quello di rivedere i criteri e l’importo delle sanzioni, in modo da renderle direttamente correlate ai giorni di ritardo. In tal modo il sistema è più equo, in quanto l’applicazione delle sanzioni è distribuita su tutti i soggetti che sono inadempienti rispetto agli obblighi di trasmissione del Modello 1. Inoltre la parametrazione della san- IL NUOVO SISTEMA SANZIONATORIO Le sanzioni riguardano due fattispecie differenti: gli obblighi inerenti la presentazione del Modello 1 e quelli relativi al pagamento delle eccedenze contributive. LE SANZIONI PER LA PRESENTAZIONE DEL MODELLO 1 A differenza che in passato, quando la sanzione era calcolata in percentuale sulla contribuzione eccedente dovuta e solo in presenza di contribuzione soggettiva, con il nuovo sistema le sanzioni sono di im- 30Giorni | Settembre 2015 | 15

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