Giornalino Settembre 2015

 

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ACCADEMIA DELL’INFORMAZIONE CULTURALE RELIGIOSA www.parrocchiacittadella.it Giornalino Foglio interno della parrocchia “San Francesco di Paola” e del gruppo Poeti Nostri di Cittadella del Capo in Comune di Bonifati (CS) - Mese di SETTEMBRE 2015 ____________________________________________________________________________________________________________ << Ma voi, chi dite che io sia? >> PIETRO RISPOSE A GESU’: “TU SEI IL CRISTO” (…). Con Pietro siamo anche noi sollecitati a professare una fede - “Tu sei il Cristo” - che deve diventare sequela, disponibilità a seguire Gesù lungo la stessa strada e con il suo stesso atteggiamento. La fede in Gesù diventa allora fede nella sua promessa: perdere la propria vita per causa sua e del Vangelo (non solo nel martirio di sangue, ma nei piccoli gesti di un servizio feriale) anziché al fallimento, ci consegna alla pienezza della vita vera. fr Luca Fallica L’anno prossimo alla festa patronale cittadellese di San Francesco UN COMITATO PER IL PROGRAMMA CIVILE? Si è riunito l’8 settembre sul piazzale della sala polivalente un gruppo di cittadini per l’eventuale costituzione a Cittadella di un comitato che organizzi per la festa votiva di San Francesco un piano di manifestazioni civili in aggiunta al programma religioso stabilito dal parroco con il consiglio pastorale. Erano presenti: il parroco can. don Giovanni Celìa, il sindaco Antonio Mollo, l’assessore Dario Argirò, i consiglieri comunali con delega Marina Cristofaro e Mario Arcuri, il presidente del gruppo ANMI Marcello Filaci con i soci Gioacchino Lospennato e Franco Lospennato, i dirigenti del moto club Antonio Grosso e Aida Di Mauro Grosso, la coordinatrice del gruppo Poeti Nostri e patronessa ANMI Maria Rosaria Marra, il presidente dell’associazione “Buongiorno Bonifati” Valentino Fiorillo, il presidente del gruppo “Arcobaleno” Antonio Rossano con i soci Francesco Perrotta e Genesio Spinelli, la presidente del locale gruppo dell’associazione “Il paese di Gertrude” Simona Fiorillo, il dirigente della scuola calcio Cittadella “Alessandro Rosina” sig. Fabrizio Rosina (a carico finanziario dei due fratelli Alessandro e Fabrizio - i bei fuochi di S. Francesco a mezzanotte del 16 agosto), il promotore di un comitato di 200 associati on web “per San Francesco” Nello Cretella accompagnato da Gaetano De Brasi. Al termine del dibattito è stato deciso di pubblicare il manifesto che di seguito riportiamo (testo dell’anzidetto dottor Cretella). gramma e sull’organizzazione complessiva indiviInvito alla Comunità Cittadellese duando, nell’occasione, anche quanti, ancor più fatÈ indetta una riunione pubblica in data 12 settemtivamente, vorranno costituirsi in Comitato per la bre 2015 alle ore 19 presso i locali dell’ex oratorio concreta realizzazione. parrocchiale al fine di costituire un Comitato che si occupi di organizzare i festeggiamenti in occasione Festa patronale votiva di Cittadella del Capo della Festa Patronale agostana in onore di San ASSEMBLEA COSTITUENTE Francesco di Paola. ASSOCIAZIONE PER SAN FRANCESCO Lo spirito vuole essere quello di ricondurre la FeIl 16 settembre si sono adunati nell’oratorio parrocchiale sta al primitivo significato di aggregazione di una numerosi cittadellesi per “fondare una associazione che si Comunità tutta intorno al suo Patrono. Si intende, occupi della organizzazione della festa di San Francesco e pertanto, proporre un’edizione in cui sia presente di altre attività da promuovere nel corso dell’intero anno avvalendosi, ove si trovasse la disponibilità, anche della tutto ciò che ha caratterizzato la manifestazione nelcollaborazione delle altre Associazioni presenti sul terrila sua storia. Si vogliono riproporre i giochi, le lumitorio” (v. manifesto). narie, i fuochi, i tornei e, soprattutto, la processione È stata esaminata e approvata la bozza di statuto e in con la caratteristica sfilata a mare organizzata come seguito saranno elette le cariche associative. un tempo con le barche legate tra loro a formare un cordone in fila dietro al Santo. 14 Settembre, anniversario della scomparsa di Si farà in modo di realizzare la “Settimana di San ANNA MARIA SBARRA Francesco” con l’offerta di svariati giochi che coinCon alate e commosse espressioni mons. Ermanno Raivolgano tutti ravvivando le giornate estive e che, mondo, in assenza del parroco di Cittadella, ha ricordato l’ insegnante Anna Maria Sbarra nel 1° anniversario della cosa non da poco, possano realizzarsi con un imscomparsa avvenuta il 14 settembre dello scorso anno. Il patto economico pressoché nullo. sacerdote ha conosciuto per lunghissimo tempo Anna La sfida è, inoltre, aggregare la Comunità in un Maria e ne ha apprezzato le virtù di pia parrocchiana dedipercorso che si snodi lungo tutto l’anno con serate ta intensamente e per l’intera vita al culto cristiano cattolidi musica, giochi ed altro organizzate anche nel co. Sono stati infatti frequenti i rapporti di mons. Raimoncorso della stagione invernale per rivitalizzare un do con la comunità cittadellese negli ultimi anni in occapaese che può ritrovare il piacere della condivisiosione di celebrazioni eucaristiche, convegni, catechesi, ne e dello stare insieme ricercando attivamente la processioni e altro. collaborazione con le Associazioni presenti sul terPer il 1° anniversario della scomparsa di Anna Maria Sbarritorio. Solo nell’unità e con la partecipazione di ra un altro articolo nelle pagine 2 e 3. massa si potrà iniziare a lavorare insieme sul pro-

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LUTTO Addì 7 settembre è scomparso a Cittadella (rione Stazione) il nostro caro concittadino VITTORIO SCAVELLA È stato un uomo benvoluto dalla comunità cittadellese, che lo ha amato per le sue alte virtù morali e civiche. Il funerale si è svolto nella mattinata dell’8 settembre alla presenza di numerosi parenti e compaesani. Ha celebrato la santa messa esequiale il parroco can. don Giovanni Celìa, che all’omelia ha espresso calorose e distinte parole di elogio per lo scomparso. Ai figli (Leopoldo, Virgilio, Ornella) e agli altri membri della famiglia le nostre sentite condoglianze. Al termine della celebrazione si è svolto l’intervento qui di seguito riportato. Reverendo parroco e cari concittadini, una breve testimonianza per il carissimo amico che se ne va. Originario di Cetraro, Vittorio ha vissuto a Cittadella essenziali momenti di vita professionale e culturale, politica e sportiva. Attività, le sue, di grande socialità e di fondamentali rapporti con i cittadellesi, che lo hanno stimato e amato di tutto e verissimo cuore. Vittorio cominciò a lavorare nella stazione di Capo Bonifati: ciò che lo legò alla struttura ferroviaria presieduta - prima, durante e dopo la seconda guer ra - per moltissimi anni dal nostro indimenticabile amico Virgilio Adinolfi; e lo legò altresì familiarmente a costui, avendone sposato una figlia. Io voglio ricordare che, assieme al suocero, Vittorio ha vissuto anche momenti di feconda organizzazione sportiva. Voglio ricordare particolarmente (e leggo dal mio volume “Fatti nostri”) che don Virgilio e Vittorio promossero assieme a me due tornei estivi calcistici per i ragazzi cittadellesi e i villeggianti, e che si associarono con pochi amici nel ‘67 per fondare il Cittadella calcio. L’adunanza costitutiva - ho scritto nel libro - ebbe luogo nell’ufficio municipale, venne presieduta da Virgilio Adinolfi e registrò l’appassionata presenza dei medici Gigino Bastone e Peppino De Gregorio, dell’avvocato Eugenio Cammarella, del dottor Adio Spinelli, di Vittorio Scavella, Franco Lospennato, Temistocle De Aloe e altri concittadini fra cui il sottoscritto. Della squadra cittadellese Vittorio divenne l’accompagnatore ufficiale. Don Virgilio e Vittorio attraversarono anche spazi e momenti di vita politica locale: del primo posso ricordare la partecipazione alla lista capeggiata dal dottor Giovanni Rizzo nel 1956 (don Virgilio svolse le funzioni di consigliere comunale da quell’anno fino al 1960); del secondo - cioè di Vittorio - posso ri cordare la partecipazione alla lista “Campanile” capeggiata dall’ingegner Franco Barbieri e sostenuta dall’avvocato Eugenio Cammarella e dal dottor Peppino De Gregorio (Vittorio fu dunque eletto consigliere comunale nel 1970). Ho annunciato prima all’attività organizzativa calcistica di Vittorio Scavella. Occorre qui rilevare che Vittorio non fu solo un organizzatore ma anche un praticante sportivo. Basti pensare che coltivò a lungo ed esercitò la passione di pescatore nel nostro mare in tutte le stagioni dell’anno. A tal proposito, mi piace segnalare un fatto particolare accaduto nel 1963, allorquando divenne ospite di casa Scavella il pretore di Partanna, Rocco Chinnici, che diventerà famoso come consigliere istruttore capo di Paler- mo, temuto moltissimo e poi assassinato - primi an ni Ottanta - dalla mafia. Chinnici era venuto a Cittadella per accompagnare la moglie Agata ch’era stata nominata dal Ministero insegnante di matematica nella scuola media di Bonifati di cui era all’epoca segretario chi vi sta parlando. Vittorio rivolse mille attenzioni al suo ospite siciliano, sollecitandolo soprattutto a condividere con lui lunghe ore di tempo libero, a cominciare dal diporto su barca e dalla pesca. Ma io voglio qui terminare ricordando alcuni segmenti di attività culturale e ricreativa presso la parrocchia cittadellese. Il gruppo di Famiglia Via Crucis visse con Vittorio e sua moglie, donna Giovina, esperienze gratificanti nella scelta e messa a punto gratuita dei vestiti per le interpretazioni pasquali degli ultimi anni Ottanta. Ancora, nei primi anni della venuta di don Giovanni Celìa a Cittadella, Vittorio celebrò con brio, assieme al fratello Raffaele e a tanti altri concittadini, le gioiose feste annuali degli anziani. Reverendo parroco e cari compaesani, sul rigore morale, religioso e civico osservato in vita da Vittorio, a noi non pare che si possa esprimere alcun rilievo critico. Egli è stato a nostro avviso un cittadino esemplare e un ottimo padre di famiglia. Perciò crediamo che Dio l’abbia in gloria. Pasquale Filippelli 14 Settembre: Esaltazione della Santa Croce Non dimenticate le opere del Signore! Per salire al cielo è necessario unirsi a colui che è disceso dal cielo e ne conosce la via. L’innalzamento di Gesù sulla croce significa che è possibile raggiungere la vita eterna solo unendosi a lui. S. Gabriele T.D. UN ANNO FA Il 14 settembre dello scorso anno s’involava al cielo l’anima eletta della nostra compaesana ANNA MARIA SBARRA Ci è stata cara per le sue altissime virtù religiose e morali. Educò numerose generazioni di alunni della scuola elementare e molti bambini come catechista. Osservò con massimo scrupolo i doveri d’ufficio. Durante le esequie il parroco disse fra l’altro: << Anche se la fede e la speranza ci sostengono, com’è difficile, carissima Anna Maria, pensare oggi al tuo salutarti per sempre, per l’ultima volta. Sei venuta in questa tua chiesa tante volte a pregare, qui hai trovato tanta pace, tanta luce per la tua vita, qui hai tanto lavorato per il decoro di questa casa del Signore; amavi questa Chiesa come la tua casa che volevi vedere sempre più bella perché era la casa di Dio >>. L’insegnante Titina Fiorillo, cugina di Anna Maria, così concluse il suo intervento: << Infine, da parte di tutti noi docenti, un grazie per tutto ciò che hai sempre saputo trasmettere: serietà, rigore morale, altruismo e professionalità. Anna Maria, ti vogliamo bene >>. E l’ex segretario scolastico Pasquale Filippelli così concluse il suo: << La dipartita di Anna Maria ci rattrista e sgomenta. Può consolarci il pensiero che un giorno, se ne saremo degni, potremo ritrovarla nelle celesti praterie che lei ha conquistato avendo vissuto in Cristo, ligia ai precetti morali e ai divini comandamenti. A-

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mici, il cuore di Anna Maria è stata la culla di una persona giusta. Diremo allora con Santa Teresa di Gesù che “non è stata altro se non un paradiso dove il Signore ha preso le sue delizie”. Se Dio vuole, ad Anna Maria possiamo dire Arrivederci! >>. Nella sua affettuosa testimonianza l’ex direttore didattico Francesco Arcuri rilevò: << Un’attività frenetica, un fare con “l’anima” dentro le cose, quella di Anna Maria, finalizzata solo e soltanto alla risoluzione dei mille problemi che costituivano e costituiscono la quotidianità della scuola. Un lavoro insostituibile di collegamento con la realtà locale: trasporti, mensa, edilizia, riscaldamento, incontri, assemblee… Altrettanto prezioso è stato il suo lavoro di coordinamento con i colleghi, quello che oggi si definisce di “spogliatoio” - motivare, mediare, appianare tensioni e malumori -, essenziale in un momento storico che vide tutti noi coinvolti in un progetto di scuola rinnovata nella didattica e nell’organizzazione, nella speranza di poter contribuire attraverso la scuola a modificare la società. Era la stagione del tempo pieno e dell’innovazione didattica, dell’impegno civile coniugato alla tensione professionale >>. L’ex alunno Fabio Grosso così intervenne al termine: << Cara Maestra, con poche e semplici parole, la comunità di Bonifati tutta, i ragazzi, le persone ormai adulte e lontane, i molti che purtroppo non sono più presenti in mezzo a noi, ti salutano con affetto. Ti ricorderemo sempre come amabile educatrice e maestra di vita, di quella maniera, oggi forse un po’ fuori moda, di essere insegnante esigente, ma i cui metodi e valori resteranno come impronta indelebile in tutti quelli che hanno avuto il piacere e l’onore di conoscerti. Con affetto e immensa gratitudine >>. Nel Giornalino di settembre 2014 dedicato alla scomparsa di Anna Maria, la coordinatrice del gruppo “Poeti Nostri” Maria Rosaria Marra scriveva: << Domenica 14 settembre, giorno di Esaltazione della Santa Croce, si è conclusa la via crucis terrena della nostra carissima amica Anna Maria Sbarra, vissuta per tutta la vita nel culto del Signore. Le esequie hanno avuto luogo il 15 settembre, prima giornata del nuovo anno scolastico nell’istituto in cui Anna Maria aveva svolto per lunghissimo tempo la docenza elementare. La chiesa madre era affollata di parenti e amici. La Messa, accompagnata dal coro parrocchiale, è stata presieduta dal can. don Giovanni Celìa, concelebrante don Bruno Midaglia. Il parroco ha tenuto una lunga e appassionata omelia, mentre al termine della funzione esequiale si sono succedute all’ambone, nell’ordine, le sentite testimonianze dell’insegnante Titina Fiorillo, cugina della scomparsa, dell’ex segretario scolastico Pasquale Filippelli, dell’ex dirigente scolastico Francesco Arcuri e del rappresentante della comunità bonifatese Fabio Grosso. Ad Anna Maria con tutto il cuore. Per sempre. Nel gruppo cittadellese dei Poeti Nostri C’ERA ANCHE ANNA MARIA SBARRA Pubblichiamo gli endecasillabi, in bella rima alternata, composti dalla carissima Anna Maria Sbarra e letti in chiesa il 26 dicembre 2006 nella manifestazione “Natale in musica e poesia”, presenti fra gli altri il vescovo mons. Domenico Crusco e il sindaco Antonio Goffredi. La manifestazione era stata organizzata dal gruppo Poeti Nostri e da Famiglia Via Crucis. È NATO È nato il Bambinello nella grotta, l’adorano Giuseppe con Maria, la stella ai magi dà la vera rotta per loro illuminando ognor la via. A te veniamo come un dì i pastori ed ai tuoi piedi deponiamo il cesto, ci sono poche gioie e assai dolori, chi piange e soffre ti sorride mesto. Porta la pace in questo mondo in guerra, porta conforto a chi nel letto soffre, porta speranza a ognun su questa terra e in cambio ognun le sue mestizie t’offre. Dona ai fanciulli sempre il tuo sorriso, dona la fede al cuor che l’ha smarrita, dona ai morenti il gaudio in Paradiso, dona al cuore la pace ch’è svanita. O Bambino Gesù ti vedo nudo, e nudo ancor morrai trafitto in croce, il nostro verbo spesso rende ignudo chi, pover come te, nemmeno ha voce. Anna Maria Sbarra A PROPOSITO… … del libro “Le elezioni comunali a Bonifati dal 1946 ad oggi” pubblicato da me e Mario Rugiero nel 2013, mi pregio gioire del plauso espresso dall’amico Pietro Bruni, originario cittadellese residente al nord. Nel suddetto volume (pag. 202 “Istituito dal sindaco Nino Gerace nel 1973, il mercatino di Cittadella compie quarant’anni”) ho mancato di segnalare che, oltre al mercato, Gerace istituì quell’anno anche la carica di vigile ausiliare, conferita proprio nel ’73 all’ottimo Pietro Bruni. Di costui ho registrato invece nel libro “Fatti nostri” del 2011 questo passaggio: << L’anno seguente proseguimmo sul cammino intrapreso, talché vennero riproposti (alla festa di San Francesco) la luminaria ed il grande spettacolo musicale. Little Tony, al riparo di un telone giacché diluviava, ci deliziò fra uno scroscio e l’ altro con le sue canzoni. Per stipulare il contratto d’ ingaggio del famoso “Cuore matto” era andato a Roma il giovane membro del comitato Pietro Bruni, il quale partì con il treno delle ore 21, rimase tutto il giorno nella capitale mangiando solo un panino e ritornò la notte successiva >>. Pietro Bruni è stato un personaggio importante del nostro passato. Un passato che per noi sarà impossibile dimenticare. Pasquale Filippelli MANIFESTAZIONE CULTURALE DI FINE ESTATE Nel Giornalino di agosto ho accennato alla manifestazione (lettura di brani narrativi e componimenti poetici) svoltasi lunedì 31 agosto nel giardino di palazzo del Capo a cura di Anna Mazzitelli e Nello Cretella con la collaborazione di Nadia Simonato, Maria Rosaria Marra, Pasquale Filippelli, Anna Brambilla e i giovanissimi fratelli Lucio e Francesco Sbarra. Questi ultimi due hanno recitato un passo del loro papà Gianfranco sulla marineria animata dal nonno Ciccio Sbarra nell’immediato secondo dopoguerra. La manifestazione, intitolata “L’uomo e il mare”, ha visto anche la partecipazione del bravo cantante Franco Manco ed è stata presentata brillantemente dalla signora Concetta Laino. Segue in ultima pag.

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Ottimi i messaggi musicali e i video proposti da Nello Cretella, il quale ha riservato a un attento e commosso pubblico le antiche immagini fotografiche di Achille De Aloe, magnifico personaggio del mondo marinaro di Cittadella scomparso il 12 maggio di quest’anno. Un altro uomo di mare cittadellese, Francesco Sueva, è stato ricordato da Anna Mazzitelli attraverso la poesia ‘A paranza i’ Cicciu Sueva composta alcuni anni fa dal sottoscritto Pasquale Filippelli. Mi preme segnalare infine che il dottor Cretella e la Mazzitelli hanno presentato nella corte di palazzo del Capo alcuni loro rispettivi dipinti, i quali hanno suscitato attenzione e apprezzamento. Mi permetto riportare qui di seguito il ghiribizzo poetico da me composto e letto alla manifestazione. Faccio rilevare che alcune quartine di versi sono state aggiunte a quelle registrate il 31 agosto. ‘U mar’ i’ ‘na vota allu Capu Allu virnu di ‘na vota quasi sempri c’era scota d’avundanz’ i’ rrob’ i’ mari ca scindìva d’ ‘i lampari: alli varchi tanti siri ccu llu ‘ngignu e lli mistiri Terraburdi piscaturi ccu spiranza e tant’ amuri; dintr’ ‘a notti cchi piscati, uri ed uri fatigati, pu ‘a matina, car’ amici, a quintali sard’ e alici; “Da li pisci misi ‘nfriscu ‘a quartin’ a Saffranciscu”: dom’ Micheli ndr’ ‘a zimarra nd’ ‘u zanziàv’ a Cicciu Sbarra! Alli misi tipudiàti sia Rafèli e i Lospennati ccu ‘nu sicchiu e cucchiarella ppi lli sicci a Zaccarella; alli sicci i guagliunìlli ccu surìgli e panarilli ca vulìvin’ acchiappà i sicciùni baccalà. E all’ estati allu Signuri tutti nùa ppi uri ed uri a piscari marmarilli ccu maròzzi all’ amicilli; ‘i marozzi nturn’ i rami ‘nviglicùsi e chjìn’ i’ sciami, s’ avvrancàvin’ alli vruchi supr’ ‘i frundi e dintr’ i buchi; ppi ogni lenza c’era, spirtu, ‘u zì Peppu di Lambirtu, c’ allu siric’ attaccava ‘na marozza ccu lla vava. Era car’ e tutta bella ‘a marin’ i’ Cittadella! Era tantu duci ‘u mari: chini cchiù llu po’ scurdari? Pasquale Filippelli ( 4) ( 5) ( 6) ( 7) ( 8) ( 9) (10) (11) (12) (13) (14) (15) (16) (17) (18) (19) (20) ( 1) ( 2) ( 3) Note (1) scota = raccolta; (2) ‘ngignu e mistiri = capacità e attrezzi; (3) Terraburdi = contadini improvvisatisi pescatori (terra-a-bordo); (4) misi ‘nfriscu = messi a parte; (5) tutto il verso = la quota (quartina) stabilita per la festa di San Francesco; (6) tutto il verso = il parroco don Michele Viggiano; (7) tutto il verso = lo ricordava sottovoce a Francesco (Ciccio) Sbarra padrone del naviglio; (8) tipudiàti = riscaldati (cioè mesi miti); (9) Rafèli e Lospennati = vecchi marinai e appassionati per la pesca: Raffaele Spinelli e famiglia Lospennato; (10) sicchiu e cucchiarella = secchio e cucchiaia, attrezzi necessari per la pesca delle seppie (sicci); (11) Zaccarella = scoglio cittadellese nei cui paraggi si praticava la pesca delle seppie; (12) guagliunilli = ragazzini cittadellesi tra cui ‘u spirtu e billu Achillucciu De Aloe; (13) tutto il verso = con lucertole e panieri; (14) tutto il verso = che s’illudevano di acchiappare; (15) tutto il verso = seppie maschi fessacchiotti (cioè molto giovani o molto vecchi); (16) Signùri = scogli nei cui pressi i ragazzi pescavano per puro divertimento; (17) marmarìlli = piccoli pesci rilucenti; (18) maròzzi all’amicilli = lumache attaccate alle lenze; (19) tutto il verso = mollicce e schiumose; (20) tutto il verso = si abbrancavano alle piante di bruca diffusa al limitare della spiaggia (bruca è il nome volgare della tamerice o scopa marina); (21) tutto il verso = zio Peppe Lamberti, originario della Campania stabilizzatosi allu Capu dove aveva sposato una bella cittadellese; (22) sìricu = filo serico molto resistente; (23) vava = bava lumacosa. _________________________________________p.f. POETI NOSTRI Vincenzo Ierardi, originario della frazione rurale di Cirimarco del nostro Comune, è stato il primo degli associati bonifatesi dacché fondai il gruppo nel 2002. Vincenzo risiede da lungo tempo in Lombardia e nel predetto anno ha vinto il Premio Poeti Nostri a Cittadella con la raccolta “Ho pensato a te”. Poi ha composto tante altre belle liriche (volume “Nel silenzio del crepuscolo”, Edizioni Nuovi Poeti) in cui risulta costante il tenero ricordo del suo passato e del paese natio. Ne riporto una del 2009. Maria Rosaria Marra Filippelli coordinatrice gruppo Poeti Nostri BORGO SOLITARIO (21) (22) (23) È disteso sull’arduo colle, solitario si è invecchiato, ha cent’anni. Sussulta ancora il rigagnolo lungo la valle. Ora è quieto il borgo come il mio sguardo, torna viva quell’infanzia… lungo quei viali levigati, dove batteva il mio piede in quel tempo acerbo. Vincenzo Ierardi

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