N.10, Giornalino Nostra Signora di Giampilieri, 21 Settembre 2015

 

Embed or link this publication

Description

Giornale Cristiano Cattolico del Centro di Spiritualità L'Emanuele

Popular Pages


p. 1

21 Settembre 2015 N. 10 1

[close]

p. 2

Nostra Signora di Giampilieri Sommario: 4. - Editoriale “ CANTO, MUSICA E ARTE, A FAVORE DEI BAMBINI ” 6. “ JUBILATE DEO, IMMAGINI DELL’EVENTO ” 12. “ LACRIME DI OLIO… LACRIME D’AMORE ” di Don Gaspare SUTERA 14. “ E’ NELLA FAMIGLIA CHE IO SONO PRESENTE … “ 16. “ CHE COSA SONO I COMANDAMENTI DI DIO “ 18. “ AFFIDATEVI A ME CHE SONO L’AUTORE DI TUTTO “ diacono Pippo GIANNETTO 20. “ VI INVITO A RACCOGLIERVI IN PREGHIERA IN QUESTO LUOGO SANTO “ 22. “ SAN MASSIMILIANO KOLBE “ 24 “ QUEL PICCOLO ANGOLO DI PARADISO “ 26 “ GRATI ALLA MADONNA” 28 “ PELLEGRINI A GIAMPILIERI “ www.nostrasignoradigiampilieri.it +393425868437 2

[close]

p. 3

3

[close]

p. 4

Canto, musica e arte, a favore dei bambini Quando un opera è voluta dal Padre C Lasciatevi condurre da Me, lasciatevi nutrire, lasciatevi cullare da me come bambini A cura di Gaetano LICATA arissimi lettori, in questi giorni a Torre del Greco (Napoli), luogo da dove proviene il Volto Santo di Gesù lacrimante, si è svolto un importante evento di beneficenza che la nostra Associazione ha organizzato per raccogliere i fondi necessari alla realizzazione di un luogo dove curare i bambini abbandonati e malati. Questa casa di accoglienza dovrà realizzarsi a Giampilieri Marina; così come lo è stato per la Cappella, dedicata alla preghiera del SS. Rosario, questo luogo dovrà rappresentare una vera testimonianza d’amore da riversare sui bambini più sfortunati della nostra società. Il sottoscritto insieme al consigliere Pasquale, ha pensato di realizzare per il 20 luglio un concerto di musica classica napoletana che potesse coinvolgere gran parte dei cittadini torresi. Abbiamo trovato un’antica Villa Vesuviana dell’ottocento, abbandonata, di proprietà della Curia di Napoli, con all’interno un bellissimo giardino, purtroppo completamente rovinato ed impraticabile. La Villa denominata “Del Cardinale” è stata per diversi decenni dimora dei cardinali della diocesi di Napoli, poi dopo la seconda guerra mondiale è divenuta meta dei seminaristi, che venivano a pregare e meditare nel bellissimo giardino borbonico che si sviluppava all’interno. Dopo qualche anno, si è trasformata in un istituto scolastico cattolico, curato ed assistito dalle suore. Purtroppo già agli inizi degli anni ’90 l’intera villa fu abbandonata, la Curia locale non ha svolto nessun altra attività all’interno di questa bellissima struttura. La scelta di questa Villa, è nata semplicemente da un sogno, fatto nel mese di maggio, dal sottoscritto. Io e Pasquale non riuscivamo ha trovare una location adatta all’evento programmato, troppe delusioni e tanti rifiuti. Penso che la Vergine Maria ha suggerito nel cuore un valido posto, anche se ricolmo di insidie ed una miriade di problemi. Ho capito solo dopo, cosa fossero veramente questi problemi. Erano delle vere prove di fede e di amore. Abbiamo veramente fede ? Tutto sembrava allontanarci da questo evento, eppure nel cuore io e Pasquale sentivamo una forza che ci sussurrava “di andare avanti e non scoraggiarci”. Bisognava far conoscere gli eventi di Giampilieri in modo netto e deciso! Quando un opera è voluta dal Padre che è nei Cieli nessuno può fermarla. Si è pensato di dare qualcosa in più all’evento. In questi ultimi mesi, come ben sapete, le televisioni nazionali ed i giornali più importanti hanno trattato in modo più approfondito le tematiche straordinarie di Giampilieri Marina. Abbiamo ritenuto opportuno di creare una sorta di “Targa di riconoscimento” che rappresentasse un vero ringraziamento ai giornalisti ed agli autori televisivi coinvolti. Abbiamo inoltrato gli inviti, a diverse reti televisive, come ad esempio: Canale 5 (trasmissione Pomeriggio 5 condotta da Barbara D’Urso), Rete 4 (trasmissione la Strada dei Miracoli, condotta da Safiria Leccese), Rai Uno (trasmissione Storie Vere, E d i t o r i a l e 4

[close]

p. 5

che è nei Cieli, nessuno può fermarla condotta da Eleonora Daniele), la giornalista del Mattino di Napoli, Mariella Romano, ect…. Intanto la tensione aumentava, l’evento si avvicinava e bisognava iniziare a bonificare l’intero giardino. Mancava tutto in quella villa: energia elettrica, acqua, e servizi igienici. Eppure carissimi amici, la Vergine Maria veniva sempre in nostro aiuto. Abbiamo trovato le persone giuste che abbracciavano questa causa di carità e di amore, ed all’improvviso tutto sembrava nuovo! Pulizia del giardino, servizi igienici ripristinati, contatti con il service dell’audio, delle luci, del palco e delle sedie…, ah, dimenticavo, l’idraulico ed elettricista! In pochi giorni abbiamo realizzato un palco di 140 mq, che doveva accogliere circa 110 persone. Coristi, solisti ed orchestrali. Di sedie ne abbiamo distribuite nel giardino circa 1300. La cosa importante era realizzare come sceneggiatura nel retro del palco una struttura che reggesse un enorme telo di proiezione, che doveva servire, non solo come scenografia di base, ma dare la possibilità di proiettare un video che rappresentava in pochi minuti la storia straordinaria degli avvenimenti Giampilieri Marina. Sentivamo l’esigenza di far sentire la voce di Gesù e di Maria, il Suo sguardo materno doveva toccare tutti i cuori. Tutto ormai era giunto. Il giorno prima, arrivano le adesioni di canale 5, e della giornalista Mariella Romano. Eccoci arrivati al 20 luglio, il sogno diventa realtà. Una calda serata di luglio viene squarciata dalle innumerevoli luci che girano in quel magnifico giardino dell’ottocento. Non potevo credere ai miei occhi, tutti le 1300 sedie erano occupate…., ed ecco partire il video. Le luci si abbassano e tutti gli sguardi sono rivolti a Gesù e Maria. Quanta commozione tra la gente. Dopo il video, è il momento di consegnare le targhe: Per pomeriggio 5, viene l’autrice del programma Barbara Calabresi, una donna con una fede immensa, durante la consegna della targa, farà una bellissima testimonianza legata agli avvenimenti di Giampilieri Marina. Poi abbiamo avuto l’intervento di Mariella Romano, prima giornalista ha trattare di questi avvenimenti straordinari, sia in Campania con il giornale il Mattino, sia su riviste Nazionali come “Visto”. Dopo la consegna delle targhe, finalmente l’evento del Concerto inizia. Il cielo viene illuminato da un’immensità di luci e di effetti suggestivi, la musica della canzone napoletana classica entra nei cuori, l’emozione è tanta. Ringrazio di vero cuore l’associazione musicale Jubilate Deo, il direttore Giuseppe Polese e tutti gli orchestrali Ucraini che per due ore hanno suonato e cantato in maniera straordinaria. Ma un ringraziamento particolare va, al nostro Padre Celeste, che ha inondato nei nostri cuori una fiducia ed un amore straordinario. Questa mia testimonianza, non vuole esaltare le figure umane legate all’evento musicale, bensì esaltare il progetto Divino che la nostra Associazione dovrà portare avanti, con tanta e tanta dedizione ed amore. ( Nelle pagine a seguire, alcune delle foto rappresentative dell’evento ) Nostra Signora di Giampilieri prega per noi e per il mondo intero. E d i t o r i a l e 5

[close]

p. 6

6

[close]

p. 7

7

[close]

p. 8

8

[close]

p. 9

U 10 9 11

[close]

p. 10

10

[close]

p. 11

11

[close]

p. 12

proprio cuore, la spada di dolore profetizontemplando Maria Addolorata, il mio cuore ritorna indietro con il tempo… a quella umile casetta di Nazareth, dove lei è vissuta, a intessere legami d’amore con Dio. Era talmente assorta in questo dialogo di grazia, che tutta la creazione attendeva dalle sue labbra quel “Si”, che avrebbe mutato ogni cosa nel tempo, nei secoli. Maria si è preoccupata, prima di donarci Gesù, di avere come modello di vita cristiana il suo messaggio evangelico di salvezza; di seguire nel cammino della vita, le orme lasciate dal Signore. Grazie o Maria, dal tuo “Si” nasce la salvezza per noi, vogliamo lodarti per tutte le cose grandi che il Signore ha operato attraverso di te nel passato, ma anche per tutte le meraviglie di grazia che Lui continua a realizzare in te nel tempo presente. La vedo portare aiuto premuroso alla cugina Elisabetta, che dopo il suo saluto fu piena di Spirito Santo; attraverso questo suo premuroso portare aiuto, mi fa capire che amare significa uscire da sé per andare incontro all’altro, e amare in significa un’altro scomparire cuore, ritrovarsi sé zata da Simeone, e ancora oggi Lei rivive questa passione Redentrice, nel cuore di ogni uomo che soffre, e nel mezzo di questa umanità corrotta dal peccato, brilla come stella mattutina, come segno di sicura speranza e di consolazione. Grazie o Maria, che forte nella tua pazienza, hai voluto accettare il dolore come punto di elevazione e di santificazione interiore, e che la sofferenza è un fiume di grazia che ci prepara alla vita Eterna. La rivedo insieme agli apostoli nel cenacolo, in attesa dello Spirito Santo, in quelle ”lingue di fuoco” che da quel momento generarono apostoli per tergere amare significa stessi. dimenticarsi per ritrovare Grazie o Maria perché ce l’hai insegnato, aiutaci ad attuare questo amore in ogni cardine della nostra esistenza. Ma nello stesso tempo, è stata forte al Calvario, dove la volontà del Padre, l’ha voluta silenziosa ai piedi della croce, vivendo nel 12

[close]

p. 13

Lei vuole scuotere il nostro torpore e svegliarci nella fede il mondo d’amore e creare figli alla Luce vera. Grazie o Maria, che ripiena di Spirito Santo, lo trasmetti ancora oggi a noi riempiendoci di pace, Aiutaci a capire e a saper incarnare nei nostri cuori le grandi virtù che adornano la tua persona e che ti hanno resa grande agli occhi di Dio: la modestia, l’umiltà e la purezza, che sono ancora frutti di tutte le stagioni della storia. L’olio si rifà anche al nome di Gesù, “unto” per eccellenza, e Maria attraverso questa essudazione permanente di olio ci dimostra che Gesù è sempre presente in mezzo a noi, non ci lascia soli, dipende da noi accoglierlo nel nostro cuore e lasciarsi afferrare da suo amore incondizionato. Grazie o Maria, le tue lacrime preziosissime, possano bagnare i nostri cuori spenti dall’aridità, aiutaci ad incarnare nelle nostre anime tanti valori quali la carità, l’obbedienza, la fiducia, la tenerezza e il perdono: valori preziosi che spesso dimentichiamo. La Madonna attraverso le sue lacrimazioni oleose, richiama anche la parabola del “buon Samaritano”, dove sul malcapitato, viene versato olio e vino, medicamento dell’epoca. Anche oggi, lei viene a noi come “ Buona Samaritana” per curare le nostre ferite, causate dall’odio, dalla violenza, dal peccato; Lei vuole scuotere il nostro torpore e svegliarci nella fede, un torpore che ci ha portati lontani dal vero Amore, che è Gesù. Grazie o Maria, perché con le tue lacrime sei presente accanto a noi. Ascoltaci, quando ti confidiamo le nostre sofferenze e la durezza delle tentazioni quotidiane che fanno vacillare la nostra debole fede, facci sempre di più sentire nel nostro intimo la tua presenza rassicurante. Maria Addolorata possa accompagnare e guidare i nostri flebili passi di pellegrini verso la via della vita. Don Gaspare Sutera 13

[close]

p. 14

LA SACRALITÀ DELLA FAMIGLIA Pompeo Batoni, Sacra Famiglia, Roma, Pinacoteca Capitolina , 1760 arissimi lettori, la direzione di questo giornalino mi ha affidato, il compito di scrivere un articolo che trattasse sulla sacralità della famiglia. Il tema della famiglia oggi è di grande attualità, molto impegnativo, che esigerebbe conoscenze approfondite soprattutto sul piano teologico. In questa occasione mi limiterò a proporre dei piccoli spunti di riflessione, che di seguito sintetizzo: Il Progetto di Dio sulla famiglia. La famiglia piccola chiesa domestica Il Progetto di Dio sulla famiglia Per poter parlare del progetto di Dio sulla famiglia è necessario partire dai riferimenti biblici, dai quali ne trarremo sicuramente un valido aiuto e giovamento spirituale. Nel caso di specie partiremo dal libro della Genesi e dal vangelo di MARCO. Nel libro della Genesi al capitolo 1 versetti 14 26-28.31, Dio crea l’uomo a sua immagine “..maschio e femmina li creò..” Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza… Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra. Nel capitolo 2 sempre della Genesi ai versetti 18-24, il Signore istituisce il matrimonio “ I due saranno una carne sola ”. Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. Allora l’uomo disse: «Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa.

[close]

p. 15

La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta». Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola La famiglia, piccola chiesa domestica E’ NELLA FAMIGLIA CHE IO SONO PRESENTE CON TUTTE LE MIE BENEDIZIONI A cura di Pasquale OLIVA carne. Nel Vangelo di Marco, capitolo 10, versetti 2-16, viene descritta la scena in cui i farisei vogliono mettere in difficoltà Gesù: 2Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. 3Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». 4 Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». 5 Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. 6 Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; 7per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie 8 e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. 9Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». 10A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. 11E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; 12e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio». 15 Famiglia: dove regna la pace e la vera fratellanza, dove nessuno osa mettersi a tavola se tutta la famiglia non è al completo dove ognuno sappia dividere quello che ha con il resto della famiglia dove quello che c’è, è in ugual misura per tutti, dove la condivisione è totale dove si condividono gioie e dolori dove il rispetto è portato dal più piccolo al più grande e dal più grande al più piccolo... (Gesù, 17.05.2015)

[close]

Comments

no comments yet