Informazioni Sindacali anno XLI nr 1 del 1 maggio 2011

 

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Periodico della Camera del Lavoro Territoriale di Pistoia - Spedizione abb. post. art. 2 comma 20/b L. 662/96 D.P.C.M. n294 - Filiale di Pistoia - Pubblicità inf. 45% - anno XLI - n. 1 - maggio 2011

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cgil 2011 15 edizione 21 giugno 03 luglio incontri cgil pistoia serravalle pistoiese periodico della camera del lavoro territoriale di pistoia spedizione abb post art 2 comma 20/b l 662/96 d.p.c.m n294 filiale di pistoia pubblicità inf 45 anno xxxx n 1 maggio 2011 cambiare si puo di gessica beneforti segretaria generale cgil pistoia il primo maggio la festa mondiale del lavoro è nei miei ricordi di bambina la festa più bella dell anno quella più colorata rallegrata dalle musiche della banda in cui seguivo il corteo sopra un trattore un pullman od in sella alla mia bicicletta ovviamente rossa che finiva con il grande pranzo tutti insieme al circolo arci una grande festa popolare al di là della suggestione dei ricordi è ancor più oggi fondamentale celebrare il lavoro la sua funzione sociale con un giorno di festa e sono pertanto da condannare e contrastare le posizioni di quegli amministratori locali che in nome del consumismo ordinando l apertura dei negozi ne rinnegano il valore impedendo poi a tanti lavoratori e lavoratrici di festeggiare!quest anno poi nel 150° anniversario dell unità d italia questa celebrazione assume un valore in più perché la storia ci dice come la presenza dei lavoratori le lotte operaie e contadine abbiano accompagnato la costruzione unitaria difendendo la democrazia nello snodo fondamentale della resistenza e nei decenni successivi assumendo un carattere nazionale attento a promuovere diritti e tutele in modo universale in tutto il paese e divenendo importante elemento di unità infatti come abbiamo ricordato anche recentemente in occasione delle celebrazioni del 25 aprile è con l affermarsi di questo nesso inscindibile tra libertà democrazia e coesione sociale che l italia è cresciuta.certo oggi il nostro paese giunge a questo appuntamento stremato stremato da una profonda crisi economica ed occupazionale che è però al contempo ormai una conclamata crisi istituzionale politica culturale e sociale.stiamo oggi assistendo in italia al più svilente spettacolo messo in scena per estirpare l idea del lavoro come diritto da tutelare e difendere come strumento di affermazione della dignità e libertà della persona.la crisi prima finanziaria poi economica ed occupazionale infine sociale ci ha lasciato un paese diverso dove il lavoro manca dove pesantissimi sono i tassi di disoccupazione e di inattività in particolare dei giovani specie delle giovani donne una precarizzazione allarmante che non riguarda solo il lavoro ma tutta la vita delle persone quando essa arriva a significare l impossibilità di potersi immaginare e costruire un futuro e il dover sottostare in silenzio alle ingiustizie e chi ci governa come risponde affermando con prepotenza di voler mutare alla radice la tavola dei valori di riferimento del paese i valori in cui il paese si riconosce e che sono rappresentati dalla nostra costituzione per far prevalere interessi particolari più spesso addirittura personali cercando di rompere l unità nazionale per biechi interessi economici e localistici attraverso un idea di federalismo egoista povero che rischia seriamente di cancellare intere porzioni di stato sociale e di produrre nuove disuguaglianze dividendo con l obiettivo di fare dell italia un paese di individui privi di un idea collettiva che hanno redditi e possibilità molto diverse a seconda che vivano al nord al centro o al sud che siano uomini o donne italiani o stranieri.a queste politiche abbiamo il dovere la responsabilità di dire basta la sfida di oggi e di domani per tutti noi è e sarà quella di non rassegnarci alla svalorizzazione in atto del lavoro di contrastare con forza l idea che sia possibile aumentare la crescita e l occupazione soltanto abbassando i costi del lavoro e riducendo i diritti di mantenere l italia unita nell ambito dell unione europea e nel confronto con un mondo sconvolto da giuste istanze di libertà e democrazia di confermare la fisionomia solidale del nostro paese anche nel rapporto con i nostri concittadini migranti a partire dal precetto costituzionale per cui la repubblica italiana è una ed indivisibile ed è una repubblica democratica fondata sul lavoro e per ricomporre i contenuti e di simboli di una comunità solidale aperta ma unita il lavoro un fisco equo e giusto la lotta all evasione alla precarietà l investimento nella scuola pubblica nei saperi nell innovazione nella crescita il futuro dei giovani dovranno costituire il tessuto culturale e l agenda della politica non altro la cgil farà la sua parte sono infatti queste le ragioni che stanno alla base della proclamazione dello sciopero generale del prossimo 6 maggio perché cambiare si puo manifestazione a pistoia porta lucchese ore 9.45 piazza duomo ore 11.00 intervento conclusivo fulvio fammoni segreteria nazionale cgil allarme rosso per il lavoro verso lo sciopero generale del 6 maggio a rischio 2.000 300 600 50 89 i posti di lavoro l aumento della cassa integrazione l aumento della cassa integrazione in deroga dopo 34 mesi di governo berlusconi all interno le ragioni dello sciopero ecco cosa succede a pistoia i lavoratori che alla fine della cig in deroga perdono il posto di lavoro dei nuovi avviamenti è verso forme di lavoro sempre più precario

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2 verso lo sciopero generale del 6 maggio un contratto iniziato male per dire basta e finito peggio fisascat e uiltucs firmano la filcams sciopera un contratto nazionale quello del commercio e dei servizi,i iniziato male e finito peggio tre piattaforme separate mai prese in considerazione dalla controparte trattative andate avanti sugli argomenti di interesse esclusivo delle associazioni datoriali e un epilogo a dir poco sconcertante che ha portato il 6 aprile scorso le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali fisascat-cisl e uiltucs-uil a firmare definitivamente il contratto nazionale la filcams cgil invece non ha ritenuto opportuno apporre la propria firma su questo contratto per una serie di motivi che di seguito riepiloghiamo in primo luogo da parte di cisl e uil si è voluto recepire l accordo separato sulla riforma del modello contrattuale del gennaio 2009 non condiviso dalla cgil la filcams aveva chiesto fin dall inizio del negoziato di non introdurre tali elementi di divisione che avrebbero impedito uno sbocco unitario rendendosi disponibile a trovare necessari compromessi come già fatto in tanti altri contratti rinnovati nel corso di questi mesi inoltre in questa intesa vengono introdotte le deroghe al contratto nazionale cioè diversi istituti contrattuali potranno essere disapplicati nel secondo livello di contrattazione riposo giornaliero lavoro straordinario notturno e maggiorazione del festivo riposo settimanale permessi retribuiti orario medio settimanale,ecc è stato introdotto l ipca cioè un metodo di calcolo degli incrementi salariali che porterà ad un aumento di 86 euro a regime mentre la filcams ne aveva chiesti 145 la certificazione dei contratti individuali e l introduzione dell arbitrato di equità l accordo prevede anche il pagamento diretto della malattia da parte delle aziende con relativa fuoriuscita dal circuito inps consentendo alle imprese un risparmio sulla contribuzione malattia il pagamento dei primi tre giorni di malattia subirà una ingiusta restrizione peggiorando la normativa attuale i nuovi assunti potranno godere dello stesso trattamento dei lavoratori in forza solo dopo 4 anni peggioramenti sostanziali anche sul lavoro domenicale sulla contrattazione di secondo livello aumento del periodo di prova ecc per tutto questo la filcamscgil ha detto no ha detto no a un contratto nazionale che non solo non ha niente di migliorativo per i lavoratori ma su diverse questioni è addirittura peggiorativo la filcams nazionale ha indetto un pacchetto di 4 ore di sciopero da effettuare su decisione dei delegati dei diversi punti vendita ad esempio,all esselunga di pistoia sono già stati fatti scioperi istantanei anche di mezz ora nel mezzo della mattina o del pomeriggio del sabato per sensibilizzare l opinione pubblica e far riflettere le parti datoriali sul fatto che escludendo la cgil con un contratto nazionale separato nessuno ci guadagna alessandro cartei filcams cgil pistoia le ragioni della scuola commercio e servizi il prossimo anno scolastico sarà quello della messa a regime per tutti gli ordini di scuola del provvedimento tremontigelmini nonostante l accertato aumento delle iscrizioni sono previsti ulteriori tagli al personale docente e ata che vanno a sommarsi a quelli che già devastano la scuola statale e rischiano di metterla in ginocchio in particolare risultano pesantemente depauperate la fascia della scuola dell obbligo l istruzione e la formazione professionali proprio gli ambiti qualificanti per la effettiva attuazione del diritto allo studio e la rimozione di quegli ostacoli socio-familiari di cui parla il nostro testo costituzionale i provvedimenti inoltre cancellano una generazione di precari storici che vedono allontanarsi di fatto l ovvio riconoscimento dei diritti fondamentali maturati nel corso del loro servizio viene così congelata la condizione drammatica cui ad ogni inizio di anno scolastico i lavoratori cosiddetti precari sono obbligati ad assoggettarsi già 160 docenti hanno aperto una vertenza nei confronti del ministero rivolgendosi ai nostri uffici provinciali in queste ore è stata resa nota una nuova bocciatura per il ministro dell istruzione maria stella gelmini infatti il tar del lazio ha dichiarato illegittimi i tagli degli organici attuati dal 2009 ad oggi si calcola che siano almeno 67mila cattedre la sentenza accoglie di fatto un ricorso presentato dalla cgil scuola e da una serie di gruppi di scuole e di genitori lo scenario che si prospetta è quello di un ulteriore diminuzione del tempo scuola e dei servizi di supporto trasporto mensa interventi di edilizia scolastica eludendo così le legittime richieste delle famiglie e i bisogni fondamentali degli alunni il tempo pieno malgrado le promesse tanto sbandierate dal ministro e nonostante le crescenti richieste dei genitori non verrà aumentato se non a costo di uno svuotamento delle sue prerogative qualitative il ministro gelmini continua a mentire snocciolando dati falsi anche per ciò che attiene il delicato aspetto dell inserimento degli alunni con disabilità solo le famiglie che hanno fatto ricorso al tar hanno visto riconosciuti i propri diritti e ottenuto le tanto agognate ore di sostegno come se non bastasse è stato elevato il tetto di alunni per classe in tutti gli ordini di scuola a fronte di questi tagli alla scuola che È di tutti come rivendichiamo con forza ed orgoglio questo governo ha trovato modo di erogare da stanziamenti pari a circa 525 milioni di alle scuole private la flc-gcil ha indetto ed effettuato ben 20 assemblee nelle diverse scuole della provincia con il precipuo obbiettivo di trattare i temi relativi al rinnovo del contratto nazionale scaduto nel 2009 e bloccato fino al 2013 le motivazioni dell ormai inevitabile sciopero del 6 maggio nonché la drammatica condizione che ogni inizio di anno scolastico i docenti cosiddetti precari sono obbligati ad accettare durante le assemblee è emerso chiaro e forte il grido di allarme da parte di tutti i docenti e la volontà di non essere più considerati spettatori inermi di tanto scempio la scuola è di tutti lo ribadiamo e quella statale è l unica garante della formazione culturale laica e pluralista a cui uno stato democratico e moderno non si può permettere di rinunciare flc cgil pistoia accoglienza dei profughi un dovere ed una necessità solidarietà alla caritas per l attacco subito l approdo dei profughi nelle nostre coste è una vicenda drammatica per le tragiche conseguenze che la contraddistinguono ed è davvero sconfortante vedere come questo dramma venga così vergognosamente strumentalizzato prima dal governo con un atteggiamento di totale irresponsabilità e voluta inefficienza nel far fronte alla prevedibili ondata di sbarchi a lampedusa e poi da bande di esaltati che fomentano l odio ed il respingimento facendo leva sulle legittime preoccupazioni delle popolazioni alle quali viene chiesto di accogliere i sopravvissuti il nostro territorio purtroppo non è rimasto indenne da simili strumentalizzazioni ­ dichiara fabio capponi della segreteria della camera del lavoro di pistoia e siamo rimasti molto colpiti dalle aggressioni verbali subite dalla caritas di pistoia per l attività di aiuto e solidarietà svolta verso i profughi con un impegno e serietà da sempre in tal senso profusi e tali da far loro godere del riconoscimento e della stima della società civile nonché delle istituzioni aggressioni verbali ad opera dell associazione di estrema destra casapound presenti nei loro blog prima nelle esternazioni del loro responsabile provinciale poi per finire con le scritte apparse nella sede caritas di via dei magi a pistoia della scorsa notte vogliamo esprimere la nostra solidarietà alla caritas diocesana di pistoia per questo attacco subito ­ prosegue capponi e rivolgiamo un appello alle forza dell ordine affinché questi segnali ed iniziative di matrice xenofoba e razzista vengano prontamente repressi in ossequio alla carta costituzionale il modello di accoglienza dei profughi predisposto dalla regione toscana alternativo a quello del governo fatto di megatendopoli dove riprodurre lo stato di segregazione e di abbandono può assolvere al meglio a due importanti aspetti dare una risposta di protezione umanitaria diffusa e al contempo alleggerire la presenza dei migranti distribuendoli in più territori per piccoli gruppi per agevolare un integrazione di cui in verità si sente poco parlare in questi giorni facendo così leva sullo spirito di solidarietà delle nostre comunità locali questo è l obiettivo del progetto di accoglienza predisposto sui nostri territori e che siamo orgogliosi di avere in contrapposizione alle proposte demagogiche ed inapplicabili avanzate in questi giorni come i rimpatri forzati o peggio ancora i respingimenti la cgil intende promuovere iniziative e mobilitazione diffusa ­ conclude capponi responsabile per la cgil provinciale del settore migranti per un operazione di verità che faccia chiarezza sul fatto che i migranti uomini donne e minori che arrivano sulle nostre coste non sono colpevoli di nulla e lo fa consapevole delle difficoltà economiche in cui versa il paese per la mancanza di lavoro e per le difficoltà di reddito delle famiglie italiane ma fermamente convinta del fatto che un paese come l italia ha il dovere dell accoglienza e della solidarietà e soprattutto ha la convenienza ad un governo ordinato e lungimirante delle politiche sull immigrazione che non sarà certo fermata dalle grida dalle minacce e dalla tentazione di porsi al di fuori delle norme del diritto internazionale a cui l italia non può non aderire segreteria provinciale cgil pistoia

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verso lo sciopero generale del 6 maggio 3 con più equità fiscale meno disuguaglianze su fisco ridistrubuzione del reddito giustizia sociale e sviluppo si è dibattuto nei giorni scorsi in una tavola rotonda tenutasi nella sala luciano lama della camera del lavoro di pistoia tema centrale perché dal dibattito si è capito che da esso scaturisce la salute del paese e il benessere dei cittadini la cgil ha lanciato un progetto per un idea di futuro in italia che partendo appunto dall equità nella contribuzione art 53 della costituzione ricordato da gessica beneforti tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva il sistema tributario è informato a criteri di progressività metta in primo piano il lavoro la solidarietà sociale ed il potere d acquisto al tavolo coordinato da gessica beneforti segretaria generale della cgil di pistoia danilo barbi della segreteria cgil nazionale antonio borghesi responsabile economia di idv roberta fantozzi consiglio nazionale fds alberto fluvi capogruppo pd commissione finanze della camera betty leone del coordinamento nazionale sel e l economista dell università di pisa alessandro volpi dibattito serrato e complicato con un denominatore comune serve una riforma del fisco ma completamente diversa da quella che propone il governo berlusconi ed altro tema rilanciato con forza dall economista volpi è di non tenere separata la riforma fiscale dal federalismo fiscale i dati di disuguaglianza sciorinati da barbi sono impressionanti evasione fiscale in italia sulle tasse dirette quattro volte superiore a quella di francia e germania pressione fiscale da tasse indirette gravanti sui consumi popolari dato che per il 60 sono rappresentate dall iva che grava anche su generi di primissima necessità diversamente da quello che succede in altri paesi come la francia e per il 40 dal sistema energetico tra cui in prevalenza il petrolio riscaldamento autotrasporto ecc le entrate dirette derivano per il 60 dall ire ex irpef che per 80 è pagata dai lavoratori dipendenti e dai pensionati una percentuale in crescita rispetto al passato le rendite finanziarie rappresentano solo il 12 delle entrate rispetto al 28 della francia un sistema dunque che per forza di cose riduce il potere di acquisto dei salari e deprime la crescita la cgil propone una serie di interventi strutturali che incidono sulle grandi rendite finanziarie e sulla tracciabilità dei movimenti di capitali un punto di attrito rispetto a tale proposta giunge dall esponente di idv che più che una imposta sulle grandi ricchezze vede più utile una lotta serrata contro l evasione fiscale mentre concorda sull idea di creare meccanismi di tracciabilità del movimento di denaro cioè di ciò che si spende come aveva iniziato a fare il governo prodi e bloccata dal governo berlusconi e pone l accento sul fatto che i lavoratori dipendenti dal 2000 non abbiano più ricevuto il rimborso del fiscal drag fantozzi fds contribuisce al dibattito sulla necessità di pensare ad una ridistribuzione dei redditi attraverso la contrattazione e ricordando che l evasione fiscale in italia ammonta a 125 miliardi l anno mentre la pressione fiscale sul lavoro dipendente è aumentata in modo esponenziale fluvi pd ricorda che nel sistema fiscale soprattutto in momenti di difficoltà è centrale il tema dell equità ad ogni livello secondo l esponente del pd non va dimenticato che la produzione sociale ovvero la sanità istruzione previdenza si ottiene attraverso le tasse e ricorda come istat e banca d italia abbiano indicato in 320 miliardi di euro l evasione nel nostro paese una cifra che genera minori entrate per ben 100 miliardi fluvi ha ricordato inoltre che l ultima manovra finanziaria è stata di 35 miliardi e di qui l esigenza di fare una lotta senza quartiere all evasione ed una ridistribuzione del carico fiscale attraverso un sistema di riforme betty leone ha ricordato che in italia no c è sensibilità per il bene comune e che dunque la tassazione è percepita come un sopruso e non come una forma di solidarietà sociale piuttosto la contrattazione non deve basarsi sulla riduzione dei salari il fisco deve essere equo e il welfare non deve essere solo volontariato e filantropia come verrebbe tremonti e sulle proposte del governo sul fisco colpiranno ancora una volta i più deboli temi questi come ha sottolineato gessica beneforti che saranno parte integrante delle manifestazioni indette dalla cgil in occasione dello sciopero generale del prossimo 6 maggio stefano baccelli pistoia allarme lavoro la situazione occupazionale e produttiva della nostra provincia rispetto ai già disastrosi anni precedenti non sembra purtroppo registrare un inversione di tendenza per l anno 2011 quest anno infatti oltre a vedere riconfermate le decine di vertenze in atto per le quali in molti casi ancora oggi non vediamo spiragli positivi se ne stanno aggiungendo altre che rischiano di aggravare ulteriormente una situazione già molto critica per quanto riguarda soprattutto l occupazione ultima vertenza in ordine di tempo è quella della spagnesi un azienda che occupa 42 dipendenti di cui oltre la metà donne in un territorio quello di quarrata già pesantemente falcidiato nel suo tessuto produttivo che a seguito di un accordo sindacale difensivo per contenere gli esuberi ha collocato in cassa integrazione straordinaria i propri dipendenti con la prospettiva molto realistica di intraprendere la facile strada della delocalizzazione mantenendo solo la commercializzazione sono circa 1.000 i lavoratori che nel corso di quest anno hanno già visto o vedranno scadere le casse integrazioni straordinarie in atto nelle proprie aziende e per i quali ad oggi l unica prospettiva certa è quella di andare ad incrementare le liste di mobilità e disoccupazione situazioni esemplificative ma certo non esaustive sono quella delle 47 lavoratrici serin già collocate in mobilità o quella dei circa 100 dipendenti mas licenziati per i quali la vendita dell area attraverso l asta bandita dagli organi della procedura concorsuale del tribunale è andata deserta facendo diventare sempre più remota l ipotesi della reindustrializzazione ed il recupero dell occupazione i dati relativi all utilizzo degli ammortizzatori sociali nella nostra provincia sono allarmanti con una esplosione della cassa integrazione che passa da 1.506.609 ore autorizzate nel 2009 a 4.597.278 del 2010 con un incremento di oltre il 300 le tipologie che aumentano in maniera vertiginosa sono quella straordinaria e quella in deroga cioè quelle che di fatto rappresentano l anticamera del licenziamento aumentando rispettivamente del 300 e del 600 infatti già oggi nella provincia di pistoia in base ad una ricerca dell ires-cgil ogni due lavoratori collocati in cassa integrazione in deroga alla fine di questa uno perde il proprio posto di lavoro il fenomeno è trasversale riguarda sostanzialmente tutti i settori produttivi non solo quelli tradizionali dell industria e dell artigianato ma in maniera sempre più consistente anche il commercio e l edilizia oltre ad interessare la categoria degli impiegati che percentualmente aumenta più degli operai tradizionalmente colpiti in misura maggiore da tali provvedimenti i dati negativi sull occupazione e sull utilizzo degli ammortizzatori sociali si vanno ad aggiungere a quelli già molto negativi sulla produzione industriale e sul fatturato delle imprese fonti camera di commercio assindustria e osservatorio regionale toscano sull artigianato che ci collocano purtroppo agli ultimi posti in regione una perdita non solo quantitativa ma anche qualitativamente incentrata sulla migrazione verso forme di lavoro sempre più precarie e con minor valore aggiunto infatti anche nel corso del 2010 la maggior parte degli avviamenti a lavoro avviene con contratti a tempo determinato lavoro intermittente a chiamata apprendistato e lavoro interinale che arrivano a rappresentare l 89 del totale a fronte solamente del 11 a tempo indeterminato anche sui consumi registriamo una contrazione soprattutto nella piccola distribuzione con dati che ci riportano indietro di oltre 10 anni in questo senso occorre che il governo partendo dalla nostra piattaforma fiscale intervenga immediatamente sulla riduzione della tassazione del lavoro dipendente e delle pensioni al fine di favorire i consumi interni e rilanciare le produzioni oggi più colpite che si rivolgono solo al mercato interno che oggi non hanno grande capacità di trazione e non sembrano destinate a recuperarla in tempi brevi infatti emerge con chiarezza che gli spiragli di ripresa che possiamo intravedere per il nostro territorio riguardano le imprese vocate alle esportazioni che normalmente occupano oltre 10 dipendenti le imprese della nostra provincia rischiano oltre ai limiti congiunturali di non agganciare questo tipo di ripresa per i limiti strutturali della piccola impresa occorre a livello locale attivare specifici interventi a sostegno dell occupazione femminile e giovanile infatti giovani e donne sono tra i soggetti più investiti da questa situazione favorire la crescita dimensionale delle imprese attraverso politiche aggregative fatte di reti e consorzi per invertire la caratteristica negativa del nanismo d impresa attivare politiche per l attrattività degli investimenti nel nostro territorio con particolare attenzione ai nuovi settori produttivi ed alle attività con maggior valore aggiunto e contenuto tecnologico per riconvertire parte del patrimonio industriale dismesso quanto sopra sarà possibile quanto più le forze istituzionali e sociali intraprendano azioni che partendo dal territorio provino a rilanciare il tessuto produttivo ed economico investendo sulle sue professionalità specializzazioni peculiarità recuperando in termini di occupazione innovazione internazionalizzazione e competitività occorre quindi stare dentro alla discussione regionale a partire dal bando per il finanziamento dei poli tecnologici p.e meccanica ferroviaria dal rilancio dei distretti industriali dai progetti integrati di sviluppo p.e mobilità sostenibile che sono al centro del programma regionale di sviluppo in tal senso abbiamo accolto molto positivamente la decisione di istituire da parte della regione il distretto regionale per le tecnologie ferroviarie l alta velocità e la sicurezza per il quale pistoia deve diventarne la sede naturale oltre ad esserne il baricentro per creare una rete tra l azienda leader il suo indotto e l università per favorire ricerca innovazione e maggiore competitività delle imprese del distretto purtroppo le politiche del governo sono in totale contraddizione con quanto sarebbe necessario si tagliano risorse agli enti locali si toglie a chi ha poco e non si interviene su chi ha molto si attaccano sistematicamente i diritti dei lavoratori con l obiettivo di smantellare la contrattazione collettiva daniele gioffredi segreteria cgil di pistoia

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4 verso lo sciopero generale del 6 maggio il nostro tempo è adesso la vita non aspetta 9 aprile in piazza duomo a pistoia per la giornata nazionale di mobilitazione dei precari anche in futuro siamo infatti una generazione precaria senza lavoro sottopagati o costretti al lavoro invisibile e gratuito condannati a una lunghissima dipendenza dai genitori la precarietà per noi si fa vita assenza quotidiana di diritti non è più tempo solo di resistere ma di passare all azione un azione comune perché ormai si è infranta l illusione della salvezza individuale per raccontare chi siamo e non essere raccontati per vivere e non sopravvivere per stare insieme e non da soli» e andata bene il presidio in piazza del duomo a pistoia è riuscito ad attirare interessare coinvolgere portare anche i non giovani a sentire le loro ragioni dimostrando una grande capacità anche comunicativa i precari hanno non solo organizzato delle letture esemplificative della loro vita gridato l assurdità di certi annunci di lavoro che si trovano sui giornali espresso le loro opinioni ma hanno anche creato un atmosfera coinvolgente ed integrativa hanno costruito un gioco che in realtà un gioco non è dove alle varie caselle corrispondevano le varie situazioni che un giovane incontra oggi nel suo percorso verso la stabilità imprevisti lavori al nero stages contratti a progetto depressione impossibilità di ogni tipo alla fine il premio di questa sorta di gioco dell oca era il contratto a tempo indeterminato pochi lo hanno raggiunto e chi ha provato ad affrontare il percorso si è reso conto di restarci intrappolato dentro chiuso nell impossibilità di arrivare alla fine costretto per ore ad andare avanti e indietro tra le caselle dove ogni apparente passo in avanti conteneva il rischio di tornare all inizio una metafora un esperienza fisico sensibile che più di tante parole metteva in scena la realtà della precarizzazione della vita ce l hanno fatta la rete ha mosso i suoi primi faticosi e partecipati passi perché prima di tutto c è da riunificare le persone frammentate come i loro diritti metterle insieme farle agire costruire delle pratiche che domani siano in grado di dialogare con gli altri lavoratori e contrastare la precarietà con azioni concrete stefano bartolini nidil cgil pistoia per contatti comitato9aprilepistoia@gmail.com anche a pistoia si è costituita una rete di giovani precari disoccupati e studenti che ha portato con forza in piazza la denuncia della situazione in cui sono costretti a vivere la mancanza di prospettive la realtà di un mercato del lavoro che per loro è solo è sempre un mondo senza tutele diritti possibilità come si legge nel comunicato scritto dai promotori nella nostra città il comitato 9 aprile «si tratta di una giornata in cui per la prima volta giovani studenti precari e disoccupati scendono in piazza per denunciare una condizione che lede la nostra dignità e la nostra autonomia per rivendicare diritti e tutele che a oggi ci sono negati per far sentire la nostra voce e per cominciare a creare una rete che discuta e si occupi di questo tema non è una differenza di poco conto ridotto a 2 mesi il tempo per l impugnazione dei contratti di collaborazione a progetto collaborazione occasionale tempo determinato somministrazione dopo l abolizione della legge che vietava la vergognosa pratica/ricatto di far firmare al momento dell assunzione la letterra di dimissioni in bianco il governo berlusconi con l approvazione della recente legge denominata collegato lavoro ha reso ulteriormente evidente che il centro destra quando affronta i problemi del lavoro lo fa per colpire i lavoratori in questo caso i lavoratori precari infatti tra le varie abominevoli cose previste dal collegato lavoro c è anche la riduzione a soli 60 giorni del periodo entro il quale chi ha avuto un contratto precario può fare ricorso 1 fare ricorso perché spesso chi ha avuto un contratto di lavoro precario ha subito un abuso perché spesso i contratto cocopro nascondono lo stesso identico lavoro di chi ha un contratto a tempo indeterminato in questo caso il contratto è illegittimo ricorri perché una cosa simile succede con i contratti occasionali ricorri perché spesso i contratti a tempo determinato sono fatti male e quindi nulli ricorri molti moltissimi dei contratti precari attivati sono illegittimi e possono essere impugnati 2 tic tac il tempo corre ma il tempo stringe mentre in precedenza il lavoratore aveva la possibilità di contestare un contratto illegittimo anche dopo molti mesi dalla sua conclusione ora sarà costretto secondo l art 32 della legge ad impugnarlo entro 60 giorni dalla sua conclusione 3 che fare correre a fare ricorso vogliono che stiamo zitti nei luoghi di lavoro e che continuiamo a farlo anche fuori vogliono sfruttarci e toglierci il diritto di avere quello che è nostro vogliono farci vivere nella paura come se nessuno potesse mai difenderci nemmeno se subiamo un sopruso vogliono sfruttarci e toglierci ogni possibilità di alzare la testa ma noi non glielo permetteremo n o n quando i precari non cadono ma corrono anzi ricorrono 4 non+soli ecco come fare ricorso innanzitutto devi decidere entro i 60 giorni dalla scadenza del contratto se vuoi fare effettivamente il ricorso in tal caso puoi rivolgerti alla camera del lavoro cgil di pistoia via puccini 104 o di montecatini via martiri 9 per valutare con i nostri operatori se sussistono le condizioni per procedere porta con te il contratto di lavoro e le buste paga saranno utili per valutare la legittimità del contratto e l opportunità di avviare il ricorso importante per impugnare la risoluzione dei contratti a termine delle somministrazioni dei contratti a progetto e necessario che gli stessi vengano portati a termine le dimissioni del lavoratore prima della scadenza del contratto impediscono l impugnazione dello stesso cgil contro i lavori precari governo contro i lavoratori precari

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verso lo sciopero generale del 6 maggio 5 6 maggio sciopero generale 6 6 mai greve generale may 6th general strike 6 de mayo huelga general 6 mai generalstreik 6 maj grevë të përgjithshme 5 6 6 may pangkalahatang strike 6 6 mai greva general 6 uno sciopero generale a sostegno di proposte concrete per il lavoro e per il paese in sequenza italiano arabo francese inglese spagnolo tedesco albanese cinese filippin

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6 verso lo sciopero generale del 6 maggio da assisi difendiamo i diritti umani fermiamo la guerra si è concluso il pomeriggio del 17 aprile scorso il 29° seminario nazionale della tavola della pace dedicato a vittorio arrigoni oltre trecento i partecipanti giunti da ogni parte d italia flavio lotti abbiamo bisogno di ripensare e ricostruire il movimento per la pace a partire da ciascuna delle nostre città a ciascuno di fare qualcosa difendere i diritti umani e fermare la repressione inviare una commissione d inchiesta dell onu in tutti quei paesi dove sono in corso violente repressioni il pensiero della tavola della pace riunita per tre giorni ad assisi è innanzitutto rivolto a tutte quelle persone che da settimane sono oggetto di una violenta repressione in siria bahrein yemen abbiamo il dovere di sostenere concretamente chi sta lottando per la libertà e la democrazia la dignità la giustizia ha dichiarato flavio lotti coordinatore nazionale della tavola della pace concludendo i lavori dell incontro di assisi i governi occidentali non possono fare la guerra in libia e fingere di non vedere il sangue che scorre in tanti altri paesi del medio oriente di fronte alla tragedia che si sta consumando in libia ­ continua lotti ­ l alternativa è tra continuare la guerra o fare ogni sforzo per fermarla fermarla non vuol dire risolvere il problema vuol dire evitare che peggiori il primo obiettivo dell italia dell europa e della comunità internazionale oggi deve essere fermare la guerra per fermare la strage di civili rompere la spirale della violen una passione violenta storia dello squadrismo fascista a pistoia una targa alla memoria ed un libro di stefano bartolini il 29 aprile il comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane del comune di pistoia ha voluto commemorare le vittime della violenza fascista troppo spesso dimenticate e cancellate nella retorica della dittatura che mandava la gente in vacanza il cudir ha voluto ricordare che il fascismo fu un regime che nacque con la violenza e non con una violenza casuale e incontrollata ma diretta finalizzata scagliata contro alle organizzazioni degli avversari ed ai singoli col chiaro intento di distruggere con la virulenza squadrista le organizzazioni popolari cooperative circoli ricreativi la violenza fu dunque un elemento cardine costituiva strumento e linguaggio politico progetto politico volto a una realizzazione totalitaria dove non c era spazio per un altra idea di italia in piazza san francesco sul muro dell ex casa del fascio è stata scoperta una targa in ricordo di fabio gori e giuseppe migliorini uccisi dai fascisti durante la repressione dello sciopero legalitario nel 1922 la scelta del cudir capovolge finalmente il significato di quell edificio e lì dove il regime volle celebrarsi vi inchioda la denuncia delle sue atrocità insieme alla targa nell adiacente saletta gramsci sempre all interno dell ex casa del fascio è stata presentata una ricerca storica su quel periodo ad opera di stefano bartolini dal titolo una passione violenta storia dello squadrismo fascista a pistoia 1919-1922 alla presenza del sindaco di rappresentanti dell anpi e del comitato per la difesa della costituzione si è discusso di un libro che con l intento di ricostruire le vicende svoltesi nei territori dell intera provincia per la prima volta ricostruisce dettagliatamente tutti gli atti di violenza anche di quella spicciola che contrassegnarono le tappe della conquista fascista del potere locale e nazionale dalla distruzione della camera del lavoro il 5 maggio del 1921 fino alle persecuzioni ai danni di tito eschini francesco barghini e altri passando per le spedizioni punitive sulla montagna per l uccisione di torello giuntini a quarrata il lavoro ci racconto mese per mese giorno per giorno il clima di quell epoca e ce ne illustra le dinamiche le motivazioni ci mette di fronte alle connivenze delle autorità alla strategia dei fascisti per non dimenticare za prima che la sua morsa diventi troppo stretta dobbiamo puntare ad una tregua che consenta di portare aiuto alla popolazione di misurata e poi raggiungere il cessate il fuoco la politica deve strappare alle armi il controllo della situazione non aggiungerne altre e venuto il tempo di chiudere con i bombardamenti e inviare una vera e propria missione dell onu sotto la guida del segretario generale in grado di proteggere realmente i civili di fronte all inquietante uccisione di vittorio arrigoni chiediamo al governo italiano di fare ogni sforzo perché sia fatta piena luce sulla vicenda e di assumere una forte iniziativa politica per mettere fine all assedio di gaza ai media e in particolare alla rai servizio pubblico chiediamo di continuare il lavoro di vittorio tenere i riflettori accesi su gaza fino a che il mondo non vorrà scrivere la parola pace in terra santa la tre giorni della tavola della pace nella città di assisi che ha visto la partecipazione di oltre trecento giovani gruppi associazioni amministratori locali insegnanti e giornalisti si è conclusa con l approvazione di un ampio piano di lavoro che culminerà con il meeting dei 1000 giovani per la pace e la marcia perugiaassisi per la pace e la fratellanza dei popoli del 25 settembre 2011 abbiamo bisogno di ripensare e ricostruire il movimento per la pace a partire da ciascuna delle nostre città se davvero vogliamo la pace non possiamo che cominciare dai luoghi dove viviamo promuovendo accoglienza e rispetto dei diritti umani per tutti a ciascuno di fare qualcosa banda improvvisa in camicia rossa per i 150 anni dell unità d italia il 18 marzo scorso la cgil di pistoia insieme alla legacooperative alla sezione soci coop e con la collaborazione del cudir comitato unitario difesa istituzioni repubblicane ha celebrato il 150° anniversario dell unità d italia l iniziativa a ingresso libero si è tenuta al teatro bolognini di pistoia per l occasione stracolmo di gente uomini e donne giovani e anziani entusiasti per lo strabiliante spettacolo proposto dalla banda improvvisa in camicia rossa che fra narrazione canzoni e musiche ha raccontato attraverso frammenti di storia episodi della lotta per l unità d italia le retrovie della storia ufficiale su quei ragazzi che fecero l italia gita a strasburgo con visita al parlamento europeo dall 8 all 11 maggio 2011 quota di partecipazione 375,00 per iscritti cgil e auser 275,00 la quota comprende viaggio in bus gt hotel 4 stelle mezza pensione pranzo prenotato in ristorante per il 2° e 3° giorno guida per visita città di strasburgo e per la strada dei vini per informazioni spi cgil pistoia tel 0573 378542 articolo de l avvenire del 6 maggio 1921

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verso lo sciopero generale del 6 maggio 7 referendum un impegno straordinario per raggiungere il quorum necessario a rendere validi i referendum e 12 e 13 giugno il dramma degli incidenti sul lavoro 790.112 gli infortuni sul lavoro in un anno 262.233 riguardano giovani sotto i 35 anni 1.053 i lavoratori morti sul lavoro in un anno 295 sono le vittime con meno di 35 anni 114 i morti sul lavoro nel primo trimestre 2011 25 in più rispetto allo stesso periodo del 2010 la drammaticità di questi dati deve spingere a riflettere seriamente sulla reale situazione del mondo del lavoro da un lato c è il ricatto occupazionale provocato da una disoccupazione crescente a cui è da aggiungere la forte presenza di lavoro irregolare dall altro lato quello `fortunato di chi ha un lavoro con un contratto ci sono tanti lavoratori più o meno qualificati che operano spesso in condizioni di fatica e di pericolo le difficili condizioni di lavoro si traducono in difficili condizioni di salute tanto da provocare malesseri fisici e psicologici che caratterizzano una parte rilevante di lavoratori un lavoratore su tre soffre di mal di schiena 30,4 e un lavoratore su tre soffre di stress depressione ansia o ha problemi di insonnia 34,4 a causa del proprio lavoro la sofferenza sul lavoro,è un elemento drammaticamente presente ed il lavoro è troppo spesso un vettore di sfruttamento piuttosto che uno strumento capace di favorire la tutela l emancipazione individuale e la promozione sociale per questo è urgente trovare risposte che mirino ad elevare la qualità complessiva dei processi di lavoro italiani a creare reali condizione di sicurezza per i lavoratori e norme di legge che ne garantiscano il massimo rispetto un impegno che continua anche dopo il colossale inganno del governo per aggirare il referendum sul nucleare milioni di cittadini hanno sottoscritto la richiesta di referendum che si terranno il 12 e 13 giugno per difendere i beni comuni l ambiente la sicurezza e la qualità della vita lo hanno fatto raccogliendo le firme con una straordinaria esperienza dal basso nel quasi totale silenzio degli organi di informazione grazie a queste donne ed a questi uomini nella prossima primavera l intero popolo italiano sarà chiamato a pronunciarsi su una grande battaglia di civiltà per dire no alla privatizzazione dei beni comuni e per difendere l ambiente la qualità della vita e lo sviluppo economico e sociale contro la logica del profitto e delle privatizzazioni ora che il governo sta tentando di evitare il referendum sul nucleare dobbiamo comunque andare avanti con un impegno straordinario per raggiungere il quorum ai referendum contro la privatizzazione dell acqua e il legittimo impedimento e per smascherare il colossale inganno del governo sul nucleare dobbiamo incalzarlo affinchè si avvii un confronto serio su un nuovo piano energetico nazionale che metta al centro le energie rinnovabili il risparmio e l efficienza energetica a questo fine un primo momento importante di iniziativa è dare il pieno sostegno alla lotta dei lavoratori del settore fotovoltaico che nei giorni scorsi hanno incrociato le braccia contro il pesante taglio degli incentivi alle energie rinnovabili si è trattato del primo sciopero nazionale dei lavoratori di un settore nuovo quello del solare un settore che oggi occupa 120.000 addetti e che apre grandi prospettive per lo sviluppo sostenibile un momento di protesta che ha visto scendere in piazza anche gli imprenditori per dire no ad un decreto che nel mettere mano pesantemente al sistema degli incentivi non solo pone un grosso limite al possibile sviluppo delle energie rinnovabili ma condanna l intero settore forse l unico che sta producendo incremento occupazionale in questo momento di crisi ad una brusca battuta di arresto una questione che la cgil rilancerà anche in occasione dello sciopero generale nazionale del prossimo 6 maggio per sostenere la richiesta avanzata al governo dai lavoratori del settore per la sospensione immediata del provvedimento taglia-incentivi e per l apertura di un tavolo di confronto nazionale sulle prospettive delle energie rinnovabili far vincere i si ambiente 7 comuni su 10 a rischio idrogeologico investire per la messa in sicurezza del territorio significa salvare vite umane orientare lo sviluppo verso la sostenibilità ambientale e creare migliaia di posti di lavoro questi i dati una vergognosa discriminazione per i ragazzi diversamente abili sede via puccini 104 51100 pistoia tel 0573.3781 aut trib pistoia n 150 del 19/11/1970 iscr r.o.c n 10501 direttore responsabile stefano baccelli direttore editoriale sergio frosini fotocomposizione il micco s.r.l stampa nuova cesat fi e apparsa di recente su un quotidiano nazionale la lettera di una mamma che lamenta come quest anno sia impossibile per suo figlio cieco partecipare insieme ai suoi compagni ai giochi della gioventù questa sarebbe la conseguenza dei tagli imposti dal ministro gelmini alla scuola pubblica che non consentono l impiego degli insegnanti di sostegno indispensabili per la partecipazione ai giochi dei ragazzi e delle ragazze `diversamente abili forse il ministro non ha ancora trovato il tempo di leggere la nostra costituzione che pure è in vigore dal 1948 o non ricorda che il secondo comma dell articolo 3 recita che e compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l uguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana impedire l emarginazione di ragazzi che sono già stati colpiti dalla sfortuna è dunque compito irrinunciabile della scuola pubblica che la signora gelmini dovrebbe impegnarsi a far funzionare anche da questo punto di vista sempre meglio e la mancanza di risorse economiche non può certo essere una motivazione accettabile da parte di un governo disposto a spendere centinaia di milioni di euro pur di non far votare i referendum su acqua nucleare e `processo breve negli stessi giorni delle elezioni amministrative nel tentativo di impedire il raggiungimento del quorum necessario alla loro validità proprio in nome della costituzione repubblicana che ha giurato di rispettare ed attuare vogliamo invitare il ministro gelmini a garantire a tutti gli allievi/e delle scuole italiane la possibilità di partecipare a una manifestazione che dovrebbe essere un momento di gioia e allegria in caso contrario facciamo sin da ora appello ai genitori agli insegnanti e agli stessi studenti affinché questa inammissibile forma di discriminazione venga denunciata e ostacolata con tutte le forme di protesta possibili compresa la non partecipazione ai giochi comitato unitario pistoiese per la difesa della costituzione giochi della gioventù 5.581 i comuni italiani a rischio idrogeologico 21.551 kmq l area di territorio coinvolta di cui 21,2 aree franabili 15,8 alluvionabili 32 alluvionabili e franabili 44 i miliardi di euro per la difesa del suolo attestati dalla commissione ambiente della camera 55 i milioni di euro 19 milioni in meno rispetto all anno precedente stanziati dal governo nel 2010 100.000 i posti di lavoro che si potrebbero creare per la cgil investire per la messa in sicurezza del territorio e dei sistemi idrogeologici significa innanzitutto prevenire e non intervenire a catastrofe avvenuta e visti gli ingenti danni arrecati ai beni e soprattutto la perdita di moltissime vite umane si potrebbe evitare così un problema di notevole rilevanza che oltretutto pregiudica seriamente la possibilità di sviluppo economico e socio-culturale sia sul breve che sul lungo periodo ma investire sulla messa in sicurezza del territorio significa anche sostenere l occupazione infatti con un piano decennale capace di investire qualche miliardo di euro all anno si avrebbero degli effetti sull occupazione stimabili in oltre 100mila posti di lavoro su base annua investire significa quindi rimettere in sicurezza il suolo e i sistemi idrici ma anche riorientare lo sviluppo verso la sostenibilità ambientale e sociale e sostenere l occupazione un fatto questo di fondamentale importanza soprattutto in un periodo di crisi come quello che sta attraversando oggi il nostro paese.

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8 www.cgilpistoia.it importante dall ufficio fiscale cgil per la presentazione della dichiarazione dei redditi mod 730 31 maggio scade il termine per la compilazione prenota al numero verde gratuito per i cellulari 199 100 730 al costo del piano tariffario del tuo gestore il caaf cgil effettua su appuntamento la compilazione delle pratiche 730 ­ ici ­ unico ­ isee ­ red icri successioni ­ colf ­ badanti tariffe agevolate per gli iscritti cgil per qualsiasi informazione puoi rivolgerti presso la nostra sede più vicina pistoia via puccini 104 tel 0573 3781 agliana via roma,38 tel 0574 751110 belvedere pt via vecchio olivetto 1 tel 0573 904184 borgo a buggiano piazza del mercato 2 tel 0572 318174 fornaci pt via g gentile 40/s tel 0573 450880 lamporecchio via g falcone 5 tel 0573 81266 larciano via roma 20 angolo piazza v veneto tel 0573 837893 monsummano t piazza giusti 395 tel 0572 952999 montale c/o circolo arci via m libertà 54 tel 0573 959408 montecatini terme viale dei martiri 9 tel 0572 94031 pescia via galeotti 55 tel 0572 47029 quarrata via vespucci 47 tel 0573 739243 san marcello pistoiese via marconi 57 tel 0573 630131

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