Le Campane di San Giuliano Como 146 - Settembre 2015

 

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Le Campane di San Giuliano Como 146 - Settembre 2015

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Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como n. 146 settembre 2015 Grazie Don Roberto!

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SOMMARIO >> Potete trovare e sfogliare “Le Campane di San Giuliano” anche sul sito www.parrocchiasangiulianocomo.it PER RIMANERE AGGIORNATI IN “TEMPO REALE” SULLE ATTIVITÀ DELLA PARROCCHIA CONSULTATE IL SITO www.parrocchiasangiulianocomo.it E ISCRIVETEVI ALLA NEWS LETTER. 6 7 9 10 12 15 16 17 18 20 22 23 3 Dio resta 4 Il saluto del Consiglio Pastorale “Insieme”, sempre più discepoli di Gesù Cristo Don Robreto, parroco che sa innovare Un grazie “di gruppo” Gruppo Famiglia Saluti per Don Roberto Pensieri dai cuochi del campo estivo La gioia di essere catechisti Attività parrocchiali Grest 2015 Oga 2015 Un po’ di vita a Barfì L’oratorio della chiesa di San Giuliano 2 settembre 2015 >> Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como Rinati in Cristo GIULIA ROVELLI LETIZIA CATTANEO ANGEL SOLIS CAROLINA COLOMBO ANDREA LUCCHESE SOFIA AMISTANI AGOSTINO ROSSETTI Sposi in Cristo CARLO MAJOLO con CRISTINA LOBEATO >> ANAGRAFE Hanno raggiunto la Casa del Padre BRUNO CAMINADA NICOLA PALUMBO LIDIA NAVA DELIA INVERNIZZI GIANFRANCO RUSCONI LIBE REINA COTTA ALFONSO COLOMBO LIDIA PEDERZOLI MATTEO GIACALONE GIOVANNINA BIANCHI ROSA CASTELLANO TOMMASO VAGHI IRIDE SANSATORNINO SILVANA PAPOTTI

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Dio resta N on ci sono molte cose da dire quando un prete viene trasferito se non che continua a lavorare nella vigna del Signore, cambiando filare. Ma il filare non è fatto di piante. Nella mia vita sacerdotale ho cambiato diversi filari, sforzandomi di vivere con fede questi momenti, nella certezza assoluta che Dio vuole sempre il mio bene e anche quello delle Comunità a cui sono stato inviato. I filari del passato continuano a vivere nel mio cuore, perché sono pieni di volti, di persone con le quali si sono costruiti rapporti spesso anche profondi. Tutto continua in Dio. In Lui nulla va perduto e tutto viene trasformato, diventando ricordo orante, comunione intensa, anche se non più “fisica”. Questo per dire che vi porterò nel cuore, cari fedeli di San Giuliano. Siamo stati insieme sei anni, abbiamo condiviso tante esperienze belle e qualcuna tragica, abbiamo camminato insieme verso Gesù, l’unico Maestro, l’unico vero consolatore. Ci siamo avventurati sulle strade del Vangelo, provando a gustarne la bellezza, provando a metterlo in pratica nella nostra vita. Vi ringrazio per tutto quello che mi avete dato e per il grande esempio di fede e di carità che mi avete donato. Parto da San Giuliano con la certezza che la Chiesa è solida perché solida è la fede di tante persone che non stanno a fare tanti ragionamenti complicati ma si impegnano realmente nel vedere la presenza di Dio nella quotidianità della propria vita. Non so se anch’io sono riuscito a darvi qualcosa. Mi rendo sempre più conto che non è facile essere sempre di esempio, come un parroco dovrebbe essere. Le debolezze umane sono dietro l’angolo e, a volte, prendono il sopravvento. Per questo chiedo scusa a quanti ho urtato e magari anche scandalizzato. Dio sa trarre un bene anche dal male e può insegnare anche attraverso i pessimi maestri che aiutano a capire quello che non bisogna fare. Alla fine, come diceva s. Teresa d’Avila, “tutto passa, Dio solo resta”. Resta per me e per voi, resta per la Chiesa che ognuno di noi è chiamato a rendere sempre più bella, resta a riempire di dolcezza anche i bocconi amari della vita. Mi auguro e vi auguro che Dio resti sempre nel cuore. Buon cammino! Don Roberto 3 settembre 2015 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como

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6 anni con don Roberto Il saluto del Consiglio Pastorale 4 settembre 2015 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como È impossibile riassumere in un articolo l’universo di una persona; non abbiamo pertanto la pretesa di raccontare in queste poche righe don Roberto e i 6 anni trascorsi con lui. Ognuno di noi lo vede da angolazioni diverse, ognuno di noi avrà i propri motivi per ricordarlo e ringraziarlo. Possiamo dire di aver incontrato un uomo disponibile all’ascolto, dote rara in questi tempi frettolosi, e all’accoglienza; ha saputo coinvolgere tante persone che erano desiderose di dare il proprio contributo in Parrocchia, valorizzando i talenti e il positivo di ciascuno e così la comunità apostolica si è via via allargata e ha trovato nuovo slancio nel suo cammino, grazie anche al contributo delle forze fresche che l’hanno arricchita. Si è dimostrato attento alle nuove generazioni. Tanti ragazzi e giovani, a cui don Roberto ha dato fiducia, sono impegnati nelle varie attività e continuano il loro percorso di formazione e crescita anche alla soglia dei vent’anni ed oltre: un segno di speranza per il futuro della nostra Parrocchia. È un prete che ispira fiducia. In questi anni è di- ventato punto di riferimento e guida per molte persone; la sua agenda è sempre fitta di appuntamenti, anche dopo la fine del suo ministero di esorcista che tanto l’ha impegnato nei primi anni trascorsi a S. Giuliano. A lui ci si può aprire certi di trovare conforto e speranza. È un uomo di fede e di profonda cultura. Nonostante gli innumerevoli impegni, riesce a ritagliarsi lo spazio quotidiano per la lettura, l’approfondimento e soprattutto la preghiera. E proprio alla preghiera ci ha sempre spronati, ricordandoci che essa non è mai vana e non deve venir meno soprattutto quando abbiamo l’impressione che Dio non ci ascolti: invece è proprio in quei momenti che dobbiamo essere “lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera”, come ci esorta l’apostolo Paolo. Solo tenendo fisso lo sguardo su Cristo possiamo affrontare le difficili prove della vita, consapevoli di non esserne schiacciati. È con questo stato d’animo che don Roberto ha affrontato i momenti bui che la comunità ha attraversato, dimostrandosi vero pastore (cosa non scontata, neppure tra i preti); di fronte allo

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Il Consiglio Pastorale Parrocchiale Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como smarrimento di molte persone si è speso per lenire le ferite dell’anima e tenere unito il gregge, soprattutto esortando a perseverare nella fiducia in Dio e nella Chiesa. Anche per questo molti l’avrebbero voluto ancora con noi per un altro tratto di cammino, ma il progetto di Dio non sempre corrisponde al nostro. Nelle decisioni del Vescovo don Roberto ha ribadito più volte di vedere espressa la volontà di Dio, che pensa sempre il meglio per noi. Dunque anche noi dovremmo fare altrettanto, ma occorre un salto di qualità per superare la dimensione puramente umana e guardare gli avvenimenti con gli occhi della fede. È difficile, magari qualcuno riuscirà e qualcuno no, ma – come dice spesso lo stesso don Roberto – almeno proviamoci! Ora siamo giunti al congedo: un grazie grande a don Roberto, un dono di Dio per la nostra comunità. Forse non tutti sono d’accordo con il nostro pensiero, ma è normale: “Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi!”, ammonisce l’evangelista Luca. E ciò vale tanto più quando si è di fronte a un uomo poco incline al compromesso, che lotta per la Verità e non ha paura di prendere posizioni anche radicali, sia nei confronti della Chiesa sia della società. Un grazie particolare anche a mamma Maria, presenza preziosa per don Roberto, donna alla mano, mai invadente e sempre pronta a ringraziare per ogni minimo gesto (proprio come suo figlio!). A lei l’augurio che il Signore le conceda la grazia di stare accanto al “don” (come lo chiama lei) ancora a lungo. Salutiamo con affetto e riconoscenza don Roberto, che perdiamo nella quotidianità, ma con il quale resteremo uniti in altri modi, soprattutto nella fede e nella preghiera. Il Signore l’accompagni sempre nel suo ministero! 5 settembre 2015

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Francesco Mascolo “Insieme”, sempre più discepoli di Gesù Cristo “Dio ci ha pensati INSIEME: non sappiamo per quanto tempo, ma certamente INSIEME siamo chiamati ad essere sempre più discepoli di Gesù Cristo.” Con queste parole, don Roberto, salutava i parrocchiani di S. Giuliano, nel settembre 2009. Sei anni sono passati dalla domenica 13 settembre, quando ha celebrato la S. Messa di ingresso nella nostra Parrocchia. Domenica 13 settembre 2015 celebra la S. Messa di saluto. Si, di saluto non di congedo, perché un prete non abbandona le sue pecore, anche se è chiamato a guidare un altro gregge. Sei anni precisi. Tanti? Pochi? Chi sa? Quello che conta è che li si viva intensamente. E don Roberto, nella nostra Parrocchia li ha vissuti intensamente. Sei anni che hanno segnato molte tappe nella nostra comunità. I 90 anni della Parrocchia celebrati nel 2012 (venne istituita come Parrocchia nel 1922). I 65 anni di sacerdozio di don Titino. I 25 anni di Sacerdozio di don Roberto. Il Pellegrinaggio in Polonia, sulle orme di San Giovanni Paolo II nell’estate 2012. La vacanza famiglie nel 2013 ad Assisi. La morte di don Titino avvenuta nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2014. Il Pellegrinaggio in Terra Santa nel mese di agosto 2014. La visita pastorale del Vescovo sabato 4 ottobre 2014. Avvenimenti che lasciano il segno e l’impronta del pastore. Ma ci sono stati anche momenti difficili, come quelli vissuti nella primavera del 2012 che, grazie alle abilità e capacità del parroco, non hanno coinvolto le attività parrocchiali. Le cronache giudiziarie, le opinioni e i giudizi personali, non riguardano la vita della comunità. Mentre la Misericordia infinita di Dio, unico e solo vero giudice che conosce e scruta tutte le verità del nostro cuore, lenisce e guarisce le ferite. Tappe importanti per la nostra Parrocchia a cui vanno aggiunte le attività estive come il Grest che vede la partecipazione molto numerosa (oltre 100 le presenze di bambini e ragazzi, alcuni provenienti anche da altre Parrocchie), i campi estivi di Oga e Baruffini che ogni anno si arricchiscono di nuove presenze. E poi le domeniche di Comunità e le tante altre attività pastorali. Come non possiamo certo ignorare, la pubblicazione del foglietto settimanale, questo stesso bollettino che avete tra le mani, il sito a cui si può accedere per conoscere tutte le attività e la vita della Parrocchia (www.parrocchiasangiulianocomo.it). In questi anni abbiamo vissuto (e siamo certi continueremo a vivere), con entusiasmo e tanta partecipazione i momenti liturgici più importanti: pensiamo alla festa della Madonna nel mese di ottobre, l’adorazione durante le quaranta ore, la recita del S. Rosario nel mese di maggio. Don Roberto ci ha anche insegnato che, quando un prete lascia una comunità per prenderne la guida di un’altra, non possono esserci rimpianti e tristezza (umanamente comprensibili) se ha saputo trasmettere la voglia e il desiderio di conoscere e di amare sempre più Dio. Anche per questo gli diciamo: Grazie per essere stati questi sei anni INSIEME. 6 settembre 2015 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como

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Alberto Pozzi Dal 2009, due novità: le ministranti e il sito internet DON ROBERTO, PARROCO CHE SA INNOVARE Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como Quando in parrocchia arriva la notizia dell’avvicendamento del parroco, la domanda che più o meno tutti si pongono è “che tipo sarà il nuovo prete?”. Ma nel giugno del 2009, quando giunse la notizia che la nostra parrocchia sarebbe stata guidata da tale don Roberto Pandolfi, fino a quel momento parroco di Rovellasca, un altro interrogativo aleggiava tra gli “addetti ai lavori” della sacrestia: il nuovo parroco vorrà anche le “chierichette”? (Allora, infatti, non sapevamo che si sarebbero chiamate ministranti!). A questo punto, un’idea: perché non fare una ricerca online per cercare qualche informazione su di lui? Effettivamente, da quanto si poteva vedere dal sito internet della parrocchia di Rovellasca, don Roberto teneva anche alla presenza femminile sull’altare. E a giudicare dal sito che via via esaminavo – pensavo tra me – questo don Roberto doveva essere proprio un grande appassionato e conoscitore delle nuove tecnologie… Una delle due conclusioni, però, era sbagliata, e non starò a scrivere quale! Cosa dire a oltre 6 anni di distanza da questo episodio? Nel 2013 abbiamo realizzato il sito internet, anche qui a S. Giuliano e proprio grazie all’iniziativa di don Roberto, il quale pur non essendo forse particolarmente esperto nell’utilizzo degli ultimi ritrovati della tecnologia, è tuttavia ben consapevole che essi possono essere uno strumento efficace di comunicazione e anche di evangelizzazione. Anche per questo don Roberto è stato fin dall’inizio il principale sostenitore del sito internet, dapprima incoraggiandoci nella fase di ideazione e successivamente animandolo costantemente con i suoi articoli settimanali e coinvolgendo via via nuovi collaboratori che contribuissero a mantenerlo aggiornato. Quanto all’interrogativo di 6 anni fa, basti pensare che il giorno seguente al suo ingresso a S. Giuliano, don Roberto mi convocò per definire la costituzione del gruppo delle ministranti: da quel momento ben 61 bambine e ragazze si sono alternate nel servizio all’altare, oltre a 51 bambini e ragazzi. 7 settembre 2015

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Dunque, a nome di tutti, 112 volte grazie don Roberto: per questa esperienza che ci ha fatto crescere insieme imparando a metterci a servizio del Signore e della comunità, per la pazienza avuta e la fiducia riposta in tutti i giovanissimi collaboratori che le sono stati accanto durante le celebrazioni e l’hanno accompagnata durante le benedizioni della parrocchia, per le pizzate che ci ha offerto e i dolci pensieri che hanno allietato ogni Natale e ogni Pasqua trascorsa insieme, nonché – aggiungo io – per avermi dato l’opportunità di conoscere anche “l’altra metà del cielo” delle giovani generazioni della comunità e per avermi ricordato che anche chi sbaglia non va rimproverato troppo, perché comunque è certo che abbia messo il suo impegno e la sua buona volontà! Non resta che augurarle che anche nella sua nuova parrocchia possa trovare tanti ragazzi e ragazze che l’aiutino con il loro servizio. Ce lo farà sapere o magari, chissà, lo scopriremo dal sito internet della parrocchia di Grandate: qualcosa mi dice che, se non esiste già, presto qualcuno proporrà di realizzarlo, non è vero? Buon cammino, don Roberto! 8 settembre 2015 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como

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Un grazie “di gruppo” Pensieri da tutta la parrocchia Don Roberto Bartesaghi Sentirsi uno di casa Per chi, come me, a San Giuliano vive poco più che come un inquilino, non è scontato poter dire di sentirsi uno di casa. Eppure è stata una cosa del tutto normale in questi tre anni e questo grazie anche e soprattutto alle attenzioni silenziose, ma premurose di don Roberto. Pur nella difficoltà dei differenti ministeri, don Roberto mi ha permesso di assaporare una schietta fraternità sacerdotale. È quindi doveroso esprimere il mio fraterno ringraziamento, insieme a un sincero augurio per un ministero a Gradate fecondo tanto quanto lo è stato quello a san Giuliano, se non ancora di più. 9 Una guida forte e costante Dopo 6 anni di guida pastorale il nostro don Roberto lascia la Parrocchia di San Giuliano per andare a Grandate, tra il rimpianto e la tristezza di tutti noi. Certo, perché quando un parroco viene tolto alla sua comunità, questa viene colta come da un senso di smarrimento, quasi non potesse più proseguire il cammino che questo pastore ha impostato e nel quale cammino ci sembra di aver trovato finalmente la via giusta per maturare sempre più nella nostra fede. Il nostro gruppo Caritas, già operante da diversi anni in Parrocchia ha trovato in don Roberto un costante e grande appoggio e apprezzamento. Egli ci ha sempre e continuamente stimolati a proseguire e migliorare nelle diverse attività da noi intraprese, sia per quel che riguarda la casa accoglienza, il servizio vestiario, la distribuzione viveri e altro, collaborando nella segnalazione delle varie necessità che man mano gli venivano esposte, visto che gran parte del suo tempo, don Roberto, lo dedicava all’ascolto dei fedeli. Ma ricordiamo soprattutto la costante e assidua preparazione spirituale, indispensabile ai fedeli per non far cadere nell’abitudine dei comportamenti, per non abituarsi a considerare l’attività come un fatto solo umano di solidarietà, ma invece, vedere sempre nel povero la figura di Gesù. Non possiamo fare a meno di ringraziare don Roberto per tutto quello che ci ha dato in questi anni e augurarci che il nuovo parroco sia come lui, sempre vicino alla Caritas. Gruppo Caritas Parrocchiale Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como settembre 2015

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Sara e Daniele Sorriso e ascolto, l’accoglienza che ci ha fatto crescere Gruppo famiglia agosto 2015 10 settembre 2015 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como Una porta aperta è un invito discreto, che lascia intuire risposte diverse: accettare di entrare, stare sulla soglia, passare oltre. Se, però, sull’uscio, c’è un volto sorridente e una mano che invoglia l’ingresso, scegliere sarà più semplice. Così è cresciuto il Gruppo Famiglia di San Giuliano: da una porta sempre aperta e, da un volto, quello di Don Roberto, padrone di casa impeccabile, d’accoglienza rara, fatta di parole sensibili, gesti semplici, ascolto attento. Di nessuno, e siamo tanti, si è mai sbagliato il nome. A qualcuno sembrerà un particolare inutile, ma, in realtà, è il primo passo che induce ad entrare: sentirsi chiamati. Tante famiglie dalle storie diverse, chi appena sposato e chi “già” nonno. Famiglie, ebbene sì, appartenenti a parrocchie differenti, tutte messe velocemente “in rete”, spinte dalla volontà di condividere pensieri, sfogare preoccupazioni, leggere la quotidianità attraverso occhi di fede, difficili da rin- Assisi 2013 Assisi 2013

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tracciare negli stimoli consueti. Sono nate amicizie, contatti, percorsi. Ognuno di noi si è trovato altre porte aperte, nuovi canali di comunicazione e di vita. Così da imparare, ancora una volta, quanto la relazione contenga in sé una ricchezza inesauribile. Un tesoro che nasce da un gesto facile, ma deciso: scostare una sedia per fare posto ad una persona nuova. Questa “grande bellezza”, donata a piene mani da Don Roberto oggi è un po’ nostra. Fortunata eredità, da non disperdere e da arricchire, aprendo la porta a occhi incuriositi e nuovi, che si interrogano se provare ad accettare l’invito. Credeteci: ne vale la pena. Agosto 2015 Oratorio maggio 2015 Caro don Roberto, sapevamo che il momento dei saluti prima o poi sarebbe arrivato, ma in cuor nostro speravamo il più tardi possibile. Senza peccare di retorica, Lei è stato per noi, singolarmente e come coppia, un sacerdote ed una persona speciale. È entrato con delicatezza nella nostra vita quando è diventato parroco di San Giuliano sei anni fa, proprio nel momento in cui iniziava il nostro fidanzamento. E da allora ci ha accompagnato in tutti i momenti della nostra vita, fino al giorno del matrimonio. Lei è stato capace di ascoltare e di suggerire, alternando silenzi e consigli, senza imporre soluzioni, ma mostrando un’abilità tanto importante quanto rara in un sacerdote: quella di aiutare nel discernimento, calandosi nel nostro vissuto, comprendendo gioie e dolori, trovando le parole giuste nei momenti giusti. Caro Don, Lei ha avuto un ruolo fondamentale per tutta la comunità: sacerdote amorevole ma risoluto, guida forte nei momenti difficili attraversati dalla parrocchia, ottimo conoscitore e interprete del Vangelo. Ci mancherà la sua presenza: quando ascoltavamo con piacere la sua predica, quando leggevamo i suoi articoli sul sito internet della parrocchia, o quando semplicemente ci incontravamo per caso nella via, scambiandoci un saluto, un sorriso. Non solo conserveremo sempre un ricordo speciale di Lei come parroco di questa comunità, ma faremo in modo di mantenere vivo il legame con Lei anche dopo l’inizio del suo nuovo incarico. Un forte abbraccio: Cristina e Carlo 11 settembre 2015 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como DALLA REDAZIONE DEL BOLLETTINO PARROCCHIALE - DEL QUALE SONO ENTRAMBI VALIDI COLLABORATORI - E DA TUTTA LA COMUNITÀ PARROCCHIALE DI SAN GIULIANO, UN AFFETTUOSO AUGURIO E TANTA FELICITÀ AI CONIUGI CRISTINA E CARLO, CHE SI SONO UNITI IN MATRIMONIO SABATO 9 MAGGIO SCORSO NELLA NOSTRA CHIESA.

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PENSIERI E SALUTI PER DON ROBERTO “Grazie don Roberto, per aver apprezzato il nostro entusiasmo, per aver indirizzato il nostro impegno, per averci insegnato a migliorare il nostro servizio”. I lettori “Era un giorno come tanti altri...e a San Giuliano lui arrivò. Era un uomo come tutti gli altri...ma come prete proprio no. Tu Dio, che conosci il nome suo fa che ascoltando la Tua voce lui ricordi dove porta la sua strada nella vita, all’incontro con Te” “Come Tu lo vuoi lui sarà, dove Tu lo vuoi lui andrà. Questa vita lui vuole donarla a Te per dar gloria al Tuo nome, nostro Re. Se lo guida il Tuo amore paura non ha, per sempre lui sarà come Tu lo vuoi” Con gratitudine da parte del coro “Carissimo Don Roberto, grazie per la fiducia e l’incoraggiamento che ci ha sempre dato per le nostre meditazioni settimanali “catechismo in pillole”. Tania e Carla “Caro don Roberto, ti ringrazio perché mi dai sempre molti consigli. Tu mi hai confessato per la prima volta e da te ho ricevuto la mia Prima Comunione. Tu mi guidi nel servizio di chierichetto e mi hai insegnato come si suona il campanello nel modo giusto. Ho provato forti emozioni al primo campo di Oga e con te ho vissuto le esperienze del Grest. Per me sei un amico”. Daniele “Grazie Don Roberto, hai reso speciale il catechismo e il GREST con la tua simpatia e hai avuto tanta pazienza con noi bambini. Mi mancherai tanto!” Mattia Sala, 9 anni “Ciao don Roberto, voglio dirti che da chierichetto sei stato il miglior parroco che ho mai avuto.” Filippo Niero A don Roberto: “Ti vogliamo dire “grazie” perché ci hai permesso di piantare la nostra tenda a San Giuliano, dove abbiamo potuto abitare sentendoci a casa nostra, vivendo la parrocchia come famiglia di famiglie, e soprattutto, perché, con i tuoi costanti gesti, pensieri e parole, ci hai aiutato a far fiorire le radici del nostro cuore.” Luca, Giulia, Alice, Monia e Manuele Girola “Caro don Roberto, ti ringrazio per tutti i momenti stupendi che ci hai fatto vivere: la Messa alla Domenica, il servizio come ministrante, le benedizioni nelle famiglie, il tuo sorriso durante la confessione... Sono felice di essere venuta al campo quest’anno: non dimenticherò mai la veglia dell’ultima sera quando ci siamo chiesti tutti perdono. Ti auguro buon cammino nella tua nuova parrocchia! Mi mancherai tanto! Giulia Cappelletti “Don Roberto, un uomo speciale, una guida non solo spirituale! un particolare ringraziamento per avermi aiutato a riscoprire la fede.” Marianna Caro Don Roberto, ricorderò sempre con affetto i pomeriggi passati insieme alle benedizioni, gli scherzi, la tua simpatia ed i valori che mi hai saputo trasmettere. Grazie di cuore per tutto. Rebechita (Rebecca) Caro Don Roberto, ti ringrazio per i begli anni che hai trascorso con noi. Spero che nella parrocchia di Grandate porterai la gioia che hai portato qui a S. Giuliano. Ci mancherai! Eloisa e Co. 12 settembre 2015 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como

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“Caro don Roberto mi mancherai perché mi sono abituato a te. Mi piace quando fai le domande in chiesa e quando racconti le tue storie. Forse verrò a trovarti”. Giovanni Pacco verso le tue parole. Mi hai fatto tornare la voglia di fare ancora parte di una comunità e di contribuire, seppur in piccola parte, alla sua crescita. Andrò avanti grazie a quello che mi hai insegnato. Voglio dirti tutto il mio GRAZIE! Quanto bene farai ancora a tutti quelli che avranno la fortuna di incontrare te e attraverso te, Dio. Barbara Ostinelli Caro Don, Lei è stato un punto di riferimento per tutta la comunità di San Giuliano, ma soprattutto per me. Mi mancherà tantissimo! Le voglio un sacco di bene. Buona fortuna Don! Agostino (Ago) Grazie Don, per essere stato con noi e per averci aiutato nel nostro cammino. Sara Baldini Ciao Don, non voglio che tu vai via dalla nostra parrocchia. Vorrei ancora venire alle tue Messe accanto a te, nel primo banco. Grazie Don perché sono venuta al Grest e mi sono divertita tanto. Marta Baldini San Giuliano perde prima di tutto un grande uomo e poi una guida vera e sincera per tutti i giovani e le loro famiglie. Grazie Don! Buona fortuna. Luca Baldini Quando ho saputo che ci avresti lasciati, la mia fede mi ha imposto di credere che fosse la volontà del Signore (non certo quella del Vescovo!) e che dovevo ad Essa affidarmi. Il mio cuore di povero essere umano però ha pianto e in tutto questo c’è il mio egoismo, lo so. Abbiamo tutti ancora un gran bisogno di te. E io di vedermi bella dentro attraCaro Don Roberto, Grazie per avermi insegnato molte cose, non solo religiose. Mi dispiace moltissimo che te ne devi andare, sapevi dire sempre la cosa giusta al momento giusto. Arrivederci. Ti porterò sempre nel mio cuore! Martino (Martin) Sono stato un bimbo fortunato ad avere un Don come te.. Mi hai portato ad Oga, il grest, la comunione... Però Dio ha detto che dovevi andare in un altra parrocchia... A volte Dio non lo capisco, avevamo ancora bisogno di te... Mi facevi stare bene Ciao Don! A presto Emanuele (Ema) 13 settembre 2015 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como

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Caro don Roberto, quando sei arrivato, Don Roberto, avevo sei anni. Da allora sono passati tanti anni, sono cresciuta, ho dodici anni e mi rendo conto che per ora ho passato metà della mia vita con te! Tu hai fatto tanto per me e per la nostra parrocchia. Sei anni sono tanti e in sei anni si vivono momenti felici e momenti tristi ma in ogni momento tu ci eri vicino. Molti sono i momenti felici, difficili da dimenticare. I campi estivi poi erano i momenti più attesi in un anno. Divertenti, utili ma soprattutto INDIMENTICABILI! Non c’era momento di vera tristezza (malinconia a parte). Infine i consigli! Che aiutavano a crescere non solo esternamente ma anche spiritualmente! Concludo con un consiglio: non permettere mai a nessuno di cambiarti! Ascolta sempre la voce dentro di te e seguila con gioia e passione! Il grande impegno dá frutti! E ama senza misura! “Passa questo mondo passano i secoli solo chi ama non passerà mai!” GRAZIE!!!!!! Laura Zanetti Caro don Roberto, la distanza può impedire una confessione o una stretta di mano, ma non può impedire un pensiero. E quando gli anni passati assieme (tra GREST, campi estivi, confessioni, gite e messe) sono sei, un ricordo è anche più vivido di una fotografia. Il tuo sorriso, le prediche, i discorsi, quello sguardo penetrante che in confessionale sembra scrutarti nel profondo dell’anima, sono cose che non si dimenticano; come i tanti momenti passati insieme. Sono così tanti i motivi per cui dovrei ringraziarti che non so da dove iniziare e dove finire; allora mi limito a scrivere:“GRAZIE PER TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO PER NOI”, anche se queste nove parole non possono minimamente esprimere ciò che provo. Anna Zanetti A “MARIA” 14 settembre 2015 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como Che si può dire alla mamma di un don che fedelmente lo segue in ogni suo spostamento? Noi le diciamo grazie, grazie perché se il don è cosi è anche merito suo! Grazie per la sua presenza alle nostre cene, ai nostri incontri comunitari e grazie per aver condiviso il caffè del mattini con un gruppo di noi. Le auguriamo ogni bene Maria. Abbia cura del suo “don” come ha sempre fatto. Noi la ricorderemo con affetto e simpatia e, la verremo a trovare. Ci conti! Noi donne di San Giuliano

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PENSIERI DAI CUOCHI DEL CAMPO ESTIVO IERI E OGGI. E DOMANI? Il tempo del campo è passato che dire ancora che non sia scontato? Ho raccontato di bimbi felici ragazzi imbronciati e altri impegnati di animatori che inventano cose perché le giornate siano gioiose del don serioso che fa pregare non in modo noioso lui insegna a pensare ad avere fiducia attenzione-rispetto ad amare chi è solo e bisognoso d’affetto a non vergognarsi di chieder perdono a essere aperti verso chi ha bisogno chissà che rimangano in fondo al cuore questi insegnamenti d’amore! Ora un ciclo è terminato pensiamo al domani come il don ci ha insegnato e ringraziamo il Signore per quanto ci ha dato GIUDITTA Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como È la domenica subito dopo il ritorno dal campo estivo. Stanchi ma appagati, con la gioia nel cuore ci rechiamo alla Messa per condividere con amici e conoscenti la bella esperienza trascorsa a Oga. Attendavamo la fine della Messa per ritrovarci sul sagrato della chiesa ma, al termine della celebrazione don Roberto ci ha lasciato senza parole informando la comunità della sua nomina a parroco di Grandate. Ogni entusiasmo si è smorzato; avevamo solo parole di rammarico e la nostra bella settimana si è come dissolta. Quali reazioni si possono avere ad un annuncio cosi? Sconcerto, tristezza, un po’ di rabbia e pensieri… i nostri pensieri… Come sarebbero stati i campi senza il don? Senza la sua giovialità fin dal buongiorno del mattino, le sue battute quando condivideva la tavola con noi, le cose buone che ci offriva e l’ottimo vino che sceglieva apposta per noi? Sono stati belli questi anni di campo estivo con lei don Roberto! E non solo… anche per noi, momenti di importante crescita interiore. Ora qui ci mancheranno gli incontri casuali, i saluti veloci ma sempre affettuosi, i consigli preziosi e tante altre cose che qui non abbiamo ne spazio ne tempo per descriverle. Caro don, ha sempre avuto parole buone per tutti noi e, (rifacendosi a una sua riflessione) continui a fare i “CAVOLI SUOI” che sono i cavoli di tutti e, come sua abitudine, non demorda mai; la forza della fede alimenti il suo motore perché possa pedalare verso il traguardo del premio finale. Con affetto Angelo, Santino, Donata e Giuditta 15 settembre 2015

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