Universo-Nordico-13-2015

 

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Cross-Country skiing - Rollerski

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Nordico Poste Italiane spa – Spedizione in abbonamento postale – 70% NO/Cuneo – Numero 4 Anno I Universo Periodico mensile agosto 2015 Euro 6,00 13 personaggi del mese fratelli becchis sci di fondo wc i magnifici 10 skiroll Oroslavje (CRO) Madona (LET) montebelluna (TV) Varano de melegari (PR) Edizioni Tecniche via Cuneo 16a 12011 Borgo San Dalmazzo filo diretto con SEPP CHENETTI SANDRO PERTILE 13/2015

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Universo Nordico o i r a m m o s 7 14 24 32 41 42 50 52 Quattro chiacchiere con Sepp Chenetti e Sandro Pertile Lisa Bolzan a Madona (LAT) 25 luglio 2015 IN COPERTINA Quattro vittorie per i Personaggi del mese Fratelli Becchis fratelli Francesco ed Emanuele Becchis in Coppa Skiroll Wc 2015 Oroslavje (CRO) - Madona (LAT) Skiroll 2015 Montebelluna (TV) - Varano de’ Melegari del Mondo. In questo numero le gare di Coppa Marit Bjoergen Presto mamma! del Mondo di Oroslavje e di Madona (LAT). Top 10 Ski Cross Country Men 2014/2015 I Campionati Italiani Panathlon - Carta del Panathleta di Montebelluna e la L’atleta dell’anno 2015 Coppa Italia di Varano de’ Melegari (PR), ed infine i Top 10 dello sci di fondo maschile di Coppa del Mondo. N ordico Universo COLLABORATORI: Filippo Fulcheri, Matteo Sironi, Enzo Lotti, Angioletta Mauro, Angelo Corradini, Luca Femorali GRAFICA E IMPAGINAZIONE Flavio Becchis Edizioni Tecniche Sas Amministrazione e redazione via Cuneo 16/a 12011 Borgo San Dalmazzo (CN) 0171 268422 info@edizionitecniche.net - www.edizionitecniche.org Mensile di sport e cultura nordica DIRETTORE RESPONSABILE - Fabrizio Pepino REDAZIONE - Flavio Becchis - Gilberto Pellegrino Segreteria di redazione - flaviobecchis@alice.it 0039 346 8584988 - 0039 0171 387555 foto Flavio Becchis

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Editoriale di Flavio Becchis “Saranno veramente le ruote lente a portare i big del fondo allo skiroll oppure sarà necessario un montepremi all’altezza della situazione? “ Agosto tempo di vacanza, mare, spiagge oppure gite in montagna; poche sono le gare in questo periodo. La Nazionale italiana di fondo è stata al Blink Festival, vi sono state alcune gare promozionali, si disputeranno l’Alliansloppet e la Toppidrettsveka. E Bad Peterstal? La Coppa del Mondo con le ruote lente? Il Comitato organizzatore ha fatto dietro front con un comunicato scritto sul sito della federazione tedesca e pubblicato su Facebook, adesso l’annullamento è stato ufficiliazzato dalla Fis. La motivazione? Si legge sul sito tedesco: pochi iscritti anche dovuto alla concomitanza con gare in Svezia dove è previsto un montepremi in denaro. Le ruote lente, su cui Georg Zipfel insiste ormai da alcuni anni, in questo caso sono state una sorta di autogol per il TD tedesco che ha visto il Comitato Organizzatore della sua regione annullare la prova. Quali veramente i motivi? Oltre a quelli esposti, penso anche ai costi che il comitato organizzatore avrebbe dovuto sostenere per acquistare od affittare gli skiroll con ruote lente uguali per tutti gli atleti. In molti, Marco Selle in U N primis, nel numero precedente di Universo Nordico avevano espresso grandi perplessità sull’uso delle ruote lente, in particolare per le gare in salita. Sì alle ruote lente per limitare i rischi di un percorso troppo veloce, ma non certo per aumentare la fatica. Altrimenti potremmo pensare ad una gara di skiroll dove ogni concorrente deve trainare un carretto con sopra un peso da 80 kg, l’importante sarà anche in questo caso avere per tutti i carretti ruote uguali e performanti allo stesso modo! A parte gli scherzi, intanto ecco giunta la notizia di voler recuperare la tappa di Bad Peterstal, Niklass risente Salisburgo e noi italiani proponiamo Trento con una prova sprint ed una salita in tecnica classica. Il 7 agosto arriva la conferma per Trento, sarà un’occasione importante per fare partecipare molti dei nostri giovani che proveranno così l’ebrezza e l’adrenalina di una gara di Coppa del Mondo. Ritornando al problema ruote veloci o lente, saranno veramente le ruote lente a portare i big del fondo allo skiroll oppure sarà necessario un montepremi all’altezza della situazione? Universo Nordico Periodico mensile Anno 1 - n. 4 Finito di stampare nel mese di settembre 2015 presso Edizioni Tecniche - Borgo S. D. Iscrizione al Tribunale di Cuneo al n. 653 del 1/06/2015. Abbonamento annuale (12 numeri) Italia Euro 48,00 - Estero Euro 108,00 Copyright Edizioni Tecniche Sas Stampa: Edizioni Tecniche Sas www.edizionitecniche.org Diffusione e vendita per l’Italia Edizioni Tecniche Sas L’ufficio abbonamenti è attivo al 0171268422 con il seguente orario dal lun. al giov. 9,00 -12,30 / 14,30 - 18 (ven. 9-12) Ufficio Pubblicità: 0039 348 3007947 3 Editoriale 4 53 RUBRICHE Alimentazione e sport Autoscatto UN 3

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Universo Nordico Rubrica Alimentazione e Sport dagli insegnamenti di Enrico Arcelli Quali i grassi invece non salutari? I grassi saturi che si trovano nella parte bianca del prosciutto e dello speck, al grasso presente nel salame od in altre parti delle carni. Anche l’olio di cocco e di palma sono ricchi di grassi saturi. Sono i peggiori in assoluto i grassi trans che causano l’aumento del colesterolo “cattivo“ (LDL) e la diminuzione del colesterolo “buono“ (HDL). Dove sono presenti questi grassi? In alcune margarine, in molte merendine, brioches e prodotti da forno industriali. Arcelli offre indicazioni su quella che dovrebbe I grassi fritti o cotti a lungo. Infatti durante la frittuessere una dieta sana e affronta gli errori alimen- ra si forma l’acroleina, sostanza tossica per il fegato tari più diffusi. Uno dei problemi più gravi è il so- e irritante per la mucosa gastrica. vrappeso determinato dall’abitudine di mangiare E’ importante non abusare delle fritture, Arcelli troppo, cioè di assumere una quantità eccessiva di consiglia di non affiancare la frittura di pesce con calorie, superiore al fabbisogno del nostro organi- le patatine fritte! smo. Di seguito gli errori più frequenti: Eccesso di saccarosio e carboidrati - mangiare troppi grassi saturi e trans - assumere in quantità eccessiva saccarosio e car- Il consumo di zucchero da cucina in grande quantità non è salutare, ma nemmeno il consumo ecboidrati ad alto contenuto glicemico - consumare pochi alimenti ricchi di fibre, come la cessivo di carboidrati ad alto indice glicemico: pane, grissini, biscotti, riso, cereali per la colazione, frutta e le verdure patate ecc. Cosa succede quando li mangiamo? - esagerare con le bevande alcoliche “I carboidrati contenuti in questi cibi, per la gran parte sotto forma di amido, vengono digeriti, ossia Eccesso di grassi scissi nelle molecole elementari che li compongoNon tutti i grassi sono nocivi per la salute, alcu- no, rappresentate in netta maggioranza da gluconi fanno bene come ad esempio l’olio extravergine sio. Queste molecole sono così piccole che possod’oliva che ha tante virtù importanti: contiene la no attraversare la parete intestinale ed entrare nel vitamina E, l’idrossitirosolo e l’oleocantale. Anche sangue.“ Ecco le parole di Arcelli sempre precise e l’olio di pesce è un grasso benefico alla salute. dirette che continua dicendo che la glicemia, cioè Continuiamo con gli argomenti esposti nella conferenza tenuta a Limone Piemonte il 25 ottobre 2014 e trattati nel libro di Enrico Arcelli “Voglio correre“ edito da Sperling & Kupfer (2012). Viste le temperature alle stelle abbiamo aggiunto a completamento un breve scritto sul caldo ed il colpo di calore con alcuni suggerimenti del dr. Alberto Gobbi. Gli errori alimentari 4 UN

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Universo Nordico il tasso di glucosio nel sangue, aumenta nella misura in cui vengono digerite le grosse molecole di carboidrati. Indice glicemico = velocità con cui aumenta la glicemia dovuta all’assunzione di un certo alimento. Hanno un indice glicemico basso: lo yogurt bianco, il fruttosio, le ciliegie, i legumi, le albicocche, il latte scremato e le pere. Hanno invece un indice glicemico medio-alto: le banane, i biscotti da tè, le patate bollite, il riso bianco, il gelato, biscotti di pastafrolla, lo zucchero da cucina, gli gnocchi, il pane bianco, il miele, le patatine fritte, i wafer, le patatine confezionate e il glucosio. ca viene assunta nelle ore che precedono lo sforzo causa l’eliminazione di acqua e di alcuni minerali attraverso l’urina, agisce direttamente sui centri che favoriscono la dispersione del calore corporeo disturbandone l’efficienza. Fin dalla sera che precede la gara è sbagliato bere alcolici soprattutto in particolari condizioni con temperature elevate tali da provocare un’intensa sudorazione; chi è abituato a consumare bevande alcoliche dovrà ridurne le quantità. Anche la birra in queste circostanze va evitata in quanto il suo effetto diuretico supera quello delle altre bevande alcoliche. E’ da sfatare la credenza che dopo un allenamento un buon bicchiere di birra aiuti il reintegro dell’acqua persa con la sudorazione. Sugli alimenti ricchi di fibre “Le fibre sono benefiche per l’organismo ed è dunque importante assumere abitualmente cibi che ne siano ricchi, come la verdura, la frutta, i legumi e gli alimenti integrali. Spesso si ritiene che le fibre siano utili solo per migliorare l’efficienza dell’intestino, in realtà aumentano anche il senso di sazietà, riducono i livelli di colesterolo, il rischio di diabete, di malattie cardiovascolari e di tumori intestinali. Fondamentale è poi la loro capacità di diminuire l’indice glicemico, rallentando la digestione e l’assorbimento dei cibi ad alto contenuto di carboidrati.” Caldo e colpi di calore - dr. Alberto Gobbi Sono scomparse le mezze stagioni ed in un attimo si passa dal freddo al caldo insopportabile. L’atleta si sente più stanco e privo di energia perché non abituato a questi sbalzi di temperatura. Il corpo umano produce calore quando effettua uno sforzo fisico e deve raffreddarsi per poter funzionare correttamente, lo fa grazie alla sudorazione. Il calore viene eliminato attraverso l’evaporazione del sudore, ma quando la temperatura esterna è alta e magari si aggiunge anche l’umidità nell’aria per l’organismo diventa difficile dissipare il calore. Se lo sforzo si prolunga la temperatura corporea sale fino ad arrivare ad oltre 41°: si ha allora il cosiddetto “colpo di calore“. È importante bere molto, ma anche gli allenamenti dovranno essere moderatamente più leggeri. L’acqua è l’alimento più importante per la nostra vita, rappresenta circa il 60% del peso corporeo, una perdita di acqua pari al 10% del contenuto liquido dell’organismo porta gravi conseguenze proprio perché le funzioni svolte dall’acqua all’interno del nostro corpo sono molteplici: da sistema di trasporto a mediatore di numerose reazioni biochimiche ecc. Inoltre si consiglia la frutta fresca e le spremute che sono da preferire ai succhi di frutta in commercio perché troppo zuccherati. La dieta mediterranea con pasta, pane e riso, i nostri cibi sani con l’olio d’oliva extravergine, le verdure dell’orto, la carne ed il pesce fresco possono offrirci quanto serve al nostro organismo. Allora...viva l’estate! Eccesso di bevande alcoliche Ogni giorno in Italia ci sono sei morti in incidenti stradali causati da guidatori che abusano dell’alcol, è un problema sociale per il nostro paese e provoca 40.000 decessi l’anno. Consumato in dosi corrette il vino rosso può avere effetti positivi in quanto contiene il resveratrolo, una sostanza con capacità antiossidante che può determinare l’aumento del cosidetto colesterolo “buono“ che aiuta a tener pulite le arterie. Certamente benefici analoghi ed anche maggiori derivano da alimenti di origine vegetale: tè verde, il curry, ma anche i pomodori ed altra verdura e frutta che al contrario del vino non contengono alcol etilico. L’alcol etilico è una sorta di veleno per l’organismo e viene eliminato con una certa facilità solo se la bevanda alcolica è assunta in dosi minime. L’ eccesso causa la diminuzione di massa muscolare ed un maggior rischio di incorrere in infortuni ed in malattie infettive dovuta ad un abbassamento delle difese immunitarie. Quando la bevanda alcoli- UN 5

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Universo Nordico foto Flavio Becchis Ski Jumping 14 agosto 2015 Summer Gran Prix a Courchevel (FRA) Peter Prevc (SLO) Severin Freund (GER) foto Flavio Becchis foto Flavio Becchis foto Flavio Becchis

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Universo Nordico Quattro chiacchiere con SEPP CHENETTI “Il pericolo è di sedersi un po’ sugli allori, mentre bisogna sempre avere quella fame tipica di chi non ha mai fatto dei risultati.” Partiamo dal Blink, come hai visto i ragazzi? L’anno scorso non ero presente ma avevo analizzato abbastanza bene le classifiche. L’obiettivo quest’anno era di migliorare il tempo della salita del Lysebotn in particolare considerando il fatto che abbiamo fatto tanto lavoro. Non ci aspettavamo prestazioni super e ci accontentavamo anche solo di un miglioramento rispetto all’anno precedente. I ragazzi sono tutti migliorati a parte Roland Clara che lo scorso anno aveva fatto un’ottima gara, quest’anno ha peggiorato di qualche secondo ed è comunque stato il migliore dei nostri, gli altri invece sono decisamente migliorati. Nel complesso direi comunque bene. Anche De Fabiani ha fatto bene nonostante il problema al polpaccio, accusato durante la salita al Cermis del Tour de Ski, non sia del tutto risolto in particolare nello skating, Federico Pellegrino puntava a migliorare il tempo e così è stato, vuole dimostrare di poter far bene anche nelle gare distance e non solo nelle prove sprint. Rastelli è migliorato molto. Didi Noeckler patisce quella salita e rimane su tempi un po’ mediocri ma quella non è la sua gara. Per quanto riguarda la seconda giornata Pellegrino e Noeckler erano qualificati di diritto mentre per i nostri che hanno fatto il prologo non è andato così bene e nessuno si è classificato. Pellegrino e Noeckler hanno fatto un’ottima gara nono- stante una serie di imprevisti che non gli hanno permesso di esprimersi al massimo. Ci sono state forse un po’ troppe cadute anche nella categoria femminile, qualche rottura di bastoni di troppo. Pellegrino ha dovuto recuperare, Didi ha rotto un bastone al penultimo giro, gli altri comunque erano lì davanti di poco. Pellegrino è giunto 8° a 2”3 da Northug che ha vinto e Noeckler 13° a 3”5. In campo femminile le nostre ragazze hanno fatto bene in salita dove hanno migliorato di un bel po’. Soprattutto Virginia De Martin, mentre Ilaria Debertolis non aveva punti di riferimento in quanto per lei si è trattato della prima edizione. Gaia Vuerich ha fatto solo la sprint dove è andata decisamente bene, è giunta 5a, l’ho vista bene nelle prove veloci deve ancora lavorare un po’ sulla tenuta comunque nel complesso bene. Adesso alcuni saliranno ancora in Norvegia, Federico e Didi parteciperanno nel periodo di ferragosto al Rulleski Grandprix a Fredrikstad dove avranno una 10 km, poi una sprint ed una 60 km, mentre le ragazze saranno subito dopo alla Toppidrettsveka. Quali saranno i prossimi raduni ed impegni? Nel mese di agosto aumentiamo l’intensità del lavoro e diminuiamo i volumi. Si tratta di una concentrazione di lavori qualitativi. Abbiamo inserito anche delle gare di qualsiasi tipo. Qualcuno UN 7

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Universo Nordico farà delle gare di corsa in montagna, altri faranno gare di skiroll. Poi avremo Sovere dove per i nostri sarà qualificazione secca per i mondiali in tecnica classica a cronometro. Pellegrino e Noeckler andranno in Valle d’Aosta a Rapy dove parteciperanno al Campionato Italiano Team Sprint e anche al Campionato italiano di tecnica libera in salita il giorno successivo. Avremo poi l’impegno dei Mondiali in Val di Fiemme e più avanti ci sarà la Sportful. Quando andrete sulla neve? Avevamo messo un raduno subito dopo la gara di Sovere, attualmente le condizioni dei ghiacciai sono critiche per cui potrebbero saltare alcuni raduni. Decideremo all’ultimo cosa fare, probabilmente lo sostituiremo con del lavoro atletico a secco ritardando di un po’ le uscite sulla neve. Lo scorso anno in questo periodo consigliavi i ragazzi di stare con i piedi per terra e di lavorare sodo, i risultati durante l’inverno della squadra maschile si sono visti. Quale è la linea che quest’anno hai indicato? Abbiamo provato ad impostare un ragionamento che va un po’ al di là della semplice programmazione e delle tabelle di allenamento. Provare a toccare e superare i propri limiti di sopportazione. Già lo scorso anno avevamo accennato ad un discorso di questo tipo ma non era stato recepito completamente, ci sono già state tante novità con il cambio di tipo di allenamento. Quest’anno l’allenamento non è cambiato ma è aumentato leggermente, il salto di qualità potrebbe essere dato proprio dalla mentalità del soffrire un po’ di più e riuscire a sopportare allenamenti un po’ più pesanti. Il pericolo, secondo me, è quello di sedersi un po’ sugli allori, mentre bisogna sempre avere quella fame tipica di chi non ha mai fatto dei risultati. Quali aspettative per quest’inverno? Come li vedi i nostri? Sicuramente bene Francesco De Fabiani che si è sempre dimostrato ad alti livelli, è sempre lì davanti ed osa un po’ di più. L’anno scorso a volte era un po’ titubante non conoscendo bene la sua capacità di sopportazione tendeva un po’ a dosare 8 UN gli sforzi e non era forse così convinto delle sue capacità. Adesso ha capito che è uno dei più forti, anche al mondo direi, negli allenamenti lo vedo molto più convinto, fa quello che si sente lasciando sfogare un po’ di cavalli. Federico Pellegrino lo scorso anno ha avuto una stagione magica. Questa estate lo vedo un po’ più affaticato anche perché sta lavorando molto di più, auguro a lui di trovare la condizione ma sono sicuro che il lavoro che stiamo facendo gli porterà dei vantaggi. Anche Didi Noeckler ha cambiato decisamente marcia lo vedo molto più professionale nel lavoro. Sono soddisfatto, bisogna solo tenere i piedi per terra. Come sta andando la preparazione di Alessandro Pittin? Bene, in questo momento è un po’ affaticato, ha fatto anche una settimana con noi a Lama Mocogno dove siamo spesso presenti durante l’estate. Alessandro si è unito a noi ed ha fatto le stesse ore dei fondisti, ha raggiunto forse il suo picco massimo di lavoro. Sta facendo veramente delle grosse cose, c’è stato un periodo che andava fortissimo a luglio, adesso è un po’ stanco però anche per lui questa mole di lavoro non potrà che portare dei benefici. Vuoi aggiungere qualcosa? Vedo un bell’ambiente nella squadra femminile, hanno un tecnico Pierluigi Costantin dedicato a loro, sta facendo ottime cose riesce veramente a capire la psicologia femminile ed è sicuramente un valore aggiunto nel lavoro. Gaia Vuerich foto Flavio Becchis

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Universo Nordico foto Flavio Becchis Val Mustair (Svizzera) 6 gennaio 2015 Federico Pellegrino UN 9

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Abbonati ad UniversoNordico 12 numeri a soli 48,00 Euro scrivi a flaviobecchis@alice.it e ti daremo tutte le informazioni Ricordati che non uscirà in edicola. Cognome e nome .................................................................................................... via ....................................................................................................... n° ......................... Cap ....................... Città ........................................................... Prov. .............................. Tel./email ............................................................................................... Firma del titolare .................................................................. Pago tramite a) BONIFICO BANCARIO di cui allego fotocopia presso INTESA-SAN PAOLO - c/c intestato a EDIZIONI TECNICHE IBAN: IT40 U030 6946 0101 0000 0012 803 . Causale “Abbonamento Universo Nordico“ b) Versamento su Conto Corrente Postale 12347126 - intestato a EDIZIONI TECNICHE Autorizzo la EDIZIONI TECNICHE ad inserire i miei dati per l’invio di materiale informativo, pubblicitario o promozionale ed anche ai fini di informazione e promozione di prodotti e servizi di terza società. In ogni momento, a norma D. Lgs. 196/2003, potrò avere accesso ai miei dati per prenderne visione, chie derne la modifica o la cancellazione oppure oppormi al loro utilizzo scrivendo a: EDIZIONI TECNICHE, Via Cuneo 16/a - 12011 Borgo San Dalmazzo (CN) data .................................................... Firma ....................................................... L’ offerta è valida solo per l’Italia con scadenza 31/10/2015 10 UN

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Universo Nordico Quattro chiacchiere con SANDRO PERTILE “Esperienza, strategia e sfide. “ Lo scorso anno avevo riassunto la tua prima intervista con tre parole-chiave: programmazione, entusiasmo e determinazione. Confermi questa linea? Direi di si, queste sono le tre parole-chiave utilizzate l’anno scorso e costituiscono il primo tassello. Vorrei adesso aggiungerne altre tre perché mi piace pensare questo nostro cammino come una crescita progressiva. Le parole-chiave sono: esperienza, strategia e sfide. Perché queste parole? L’esperienza è quella fatta in un anno con tanti collaboratori. Arrivo dal mondo dello sport, ma per me è stata anche una nuova avventura. Adesso dopo un anno posso guardare le cose in maniera diversa grazie anche all’esperienza vissuta. Seconda cosa strategia, affinandola riusciremo a crescere con l’intero movimento. Sfide perché è un anno senza grandi appuntamenti per gran parte dello sci nordico. Ci saranno soltanto i mondiali di biathlon. È comunque un anno che ha delle sfide anche al di là dello sport e dovremo saperle cogliere e crescere. nuovo macchinario all’avanguardia per sviluppare le strutture. Alcune cose sono funzionate, siamo riusciti ad introdurre delle nuove strutture che sono state utilizzate da Falun in poi con dei risultati importanti, pensiamo alla vittoria di De Fabiani a Lahti. Qualche segnale c’è stato anche se la strategia va ancora affinata, ho in mente un progetto di riorganizzazione che sarà sottoposto al presidente Roda. Il mio obiettivo e di tutto lo staff è di arrivare al 2018 e di essere il laboratorio numero uno al mondo, quindi non c’è tempo da perdere. Cercheremo di coinvolgere qualche istituto di ricerca, qualche università che con noi sviluppi questo progetto. È sicuramente un passaggio chiave. Parlavi di formare dei centri federali, ci sono novità? Abbiamo fatto un grande lavoro lo scorso anno durante l’estate, poi il progetto durante il periodo autunno-inverno si è un po’ fermato. Siamo ripartiti e ad inizio agosto c’è stato un incontro con i responsabili dei settori giovanili, abbiamo riproposto il progetto, l’abbiamo affinato ulteriormente e pensiamo, nell’autunno, di presentare Come stanno procedendo i lavori del centro strut- una bozza di sviluppo al Consiglio Federale e al ture di Lago di Tesero? presidente Flavio Roda per poter procedere. Le È una delle cose che si collega alla parola espe- idee sono sempre più chiare e siamo sempre più rienza, siamo ripartiti l’anno scorso con un pro- convinti che rappresentino la strada per il futuro. getto, abbiamo fatto un acquisto importante di un UN 11

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Universo Nordico Siamo qui a Courchevel, ieri ci sono state le qualifiche per quanto riguarda la gara di salto maschile. Facciamo una breve analisi anche per quanto riguarda le squadre di quest’anno. La qualifica di ieri è stata in linea con quelle che erano le nostre previsioni, siamo riusciti a qualificare due atleti, mentre il terzo è rimasto fuori per pochissimo. Il salto estivo è un po’ particolare perché durante l’estate i programmi di solito prevedono un rinforzo della parte atletica e spesso questo coincide con una non particolare brillantezza sul trampolino. Per cui alle volte sei soggetto a risultati a fasi alterne legate a questa fase di preparazione. Se gli atleti saltano questa fase di preparazione rischiano poi di non avere la forza di spingere sullo stacco, è un cane che si morde la coda. Stiamo lavorando per l’inverno e vogliamo crescere, in questa stagione, qualche passo avanti l’abbiamo registrato anche se le gare estive bisogna prenderle con le molle. Ti rendi comunque conto del lovoro fatto sino ad ora. Novità per quanto riguarda la squadra maschile? La squadra maschile ha un nuovo allenatore che è Valter Cogoli che rimane sotto l’ombrello di Paolo Bernardi che da quest’anno è il responsabile sia della Combinata Nordica che del Salto Speciale maschile. Ci siamo trovati in primavera a dover affrontare la scelta di Jochen Strobel che ha deciso di andare in Austria. Per noi è stato chiaramente un grosso disagio perché Jochen era un tecnico molto preparato ed ha fatto una scelta che noi rispettiamo, anche se ci ha messo in difficoltà. Abbiamo dovuto capire all’interno quale era la strada da percorrere e cercare le soluzioni migliori per poter colmare questa mancanza. Abbiamo riorganizzato il settore. Valter è un tecnico che ha fatto ormai 15 anni con noi ed era giusto che avesse anche lui la sua chance di trovarsi ad alti livelli e lavorerà insieme ad Arrigo Della Mea sia nel ruolo di preparazione atletica che di allenatore. Nei prossimi anni voglio puntare molto sui tecnici italiani, voglio farli crescere, che si mettano in gioco. Questa è sicuramente una strada per imparare e crescere. Certo all’estero ci sono tecnici con maggiore esperienza e preparazione però ritengo che spingere i nostri tecnici a cercare i propri limiti sia un’ oppurtunità importante per migliorare. E il salto femminile? A brevissimo verrà ufficializzata la squadra, abbiamo avuto alcune traversie durante la stagione invernale. Sono intervenuto direttamente sui problemi con una proposta condivisa con la presidenza per uscire da uno stallo che avevamo. Ci siamo riusciti e a brevissimo verrà reso noto il nome del nuovo tecnico, un allenatore di prestigio. Così la squadra femminile ritroverà il suo percorso. Il salto in Italia è uno sport di nicchia. Andiamo a competere con nazioni che investono molto più di noi, hanno molti più atleti. accarezza le tue mani info: nadberste@libero.it 12 UN

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Universo Nordico Noi siamo in un certo senso una Cenerentola, cerchiamo comunque di fare la nostra onesta figura e credo che tutti si stiano adoperando al massimo per migliorare i risultati. esperienza riconosciuta a livello internazionale. Saranno sicuramente in grado di fornire agli atleti una piattaforma su cui esprimersi ad alto livello. I percorsi sono all’altezza di un Campionato Mondiale e mi auguro, per la tradizione che ha l’Italia Quest’anno avremo i Mondiali di skiroll in Val di dello skiroll, ma anche dello sci di fondo, si possa Fiemme, come li vedi? arrivare a promuovere in maniera interessante la La location è sicuramente importante perché disciplina e a dargli la giusta importanza che un abbiamo un comitato organizzatore con grande Campionato Mondiale merita. Evelyn Insam (ITA) foto Flavio Becchis UN 13

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