da Gijon a Santiago - Maria Teresa e Giorgio

 

Embed or link this publication

Description

La seconda parte del Cammino del Nord, da Gijon a Santiago - maggio 2015

Popular Pages


p. 1

______________________________________________________ IL CAMMINO DEL NORD da IRUN a SANTIAGO DE COMPOSTELA (Seconda Parte) GIJON – SANTIAGO DE COMPOSTELA ________________________________________________ Diario di un viaggio – Arcioli Giorgio – Tedeschi Maria Teresa Maggio 2015

[close]

p. 2



[close]

p. 3

______________________________________________________ IL CAMMINO DEL NORD da IRUN a SANTIAGO DE COMPOSTELA (Seconda Parte) GIJON – SANTIAGO DE COMPOSTELA ________________________________________________ Diario di un viaggio – Arcioli Giorgio – Tedeschi Maria Teresa Maggio 2015

[close]

p. 4

Mercoledì 06 maggio 2015 Iniziamo oggi la seconda parte del Cammino del Nord verso Santiago de Compostela. Partiamo da Premosello quando sta uscendo il sole, ha appena terminato di piovere e, zaino in spalla, camminiamo fino alla stazione ferroviaria. Sono passate da poco le 14.00, non incontriamo nessuno, il treno é in orario e quasi deserto. Dopo due ore arriviamo a Milano Porta Garibaldi, cambiamo velocemente treno e con un'altra ora di viaggio, alle 17.30, siamo a Bergamo. Il Bed & Breakfast prenotato é vicino alla stazione; lasciamo gli zaini ed usciamo subito a visitare la città. E' una città divisa tra parte alta, quella più antica con un centro storico importante e parte bassa, più moderna, commerciale e dotata di tutti i servizi. Ci limitiamo a visitare la parte bassa tra cui il Palazzo Frizzoni sede del Municipio, il Teatro Donizetti del XVIII° secolo, la Chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano con importanti affreschi e l'Accademia Carrara del XVIII° secolo. La parte alta la visiteremo al rientro dal nostro cammino. Prima che faccia buio mangiamo una pizza in un locale caratteristico e poco dopo le 21.00 rientriamo. 1

[close]

p. 5

2

[close]

p. 6

Giovedì 07 maggio 2015 Bergamo-Santander (Aereo) Santander-Gijon (bus) Alle 5.00 siamo già in piedi, ci prepariamo, ricontrolliamo gli zaini, che questa volta sono un po' troppo pesanti, soprattutto il mio che pesa 14 chili, considerando anche un litro d'acqua che porterò ogni giorno, mentre quello di Teresa 7 chili. Prima delle 6.00 lasciamo il Bed & Breakfast e in poco meno di dieci minuti siamo alla stazione degli autobus, di fronte alla stazione ferroviaria. Attendiamo l'autobus e alle 6.30 siamo all'aeroporto di Orio al Serio. Solita routine, faccio incellofanare il mio zaino con una spesa di dieci euro in quanto andrà in stiva, quello di Teresa lo tratteniamo come bagaglio a mano e, dopo le varie pratiche attendiamo l'aereo. E' un Boeing 737-800 con 189 posti della Compagnia Ryan Air che alle 8.40 in perfetto orario decolla con oltre un centinaio di passeggeri a bordo e, dopo due ore e dieci minuti di volo, impeccabile, atterra all'aeroporto di Santander nella regione della Cantabria. Ritiriamo quasi subito lo zaino (anche perché l'aeroporto é piccolo e i voli sono proprio pochi) poi andiamo all'unico bar-ristorante ad attendere l'orario dell'autobus e a mangiare il primo “boccadillo” ed il primo “pinchos de tortilla española”. Alle 12.05 partiamo con l'autobus che fa la linea Irun-Santiago, é quasi completo, comunque noi siamo tranquilli in quanto siamo già provvisti di biglietto con posto riservato. 3

[close]

p. 7

Viaggiamo per quasi quattro ore con un cielo sereno, passando tra territori splendidi con viste mozzafiato sull'Oceano Atlantico e alle 16.00 arriviamo a Gijon, nella regione delle Asturie, dove l'anno scorso abbiamo terminato la prima parte del nostro cammino. Da domani lo riprendiamo percorrendo i circa 360 chilometri che mancano per arrivare a Santiago con una previsione di quattordici giorni di cammino. Ci rechiamo subito all'Hostal Plaza, dove abbiamo una prenotazione, vicinissimo alla stazione degli autobus e a soli cinque minuti dal mare. Contentissimi della sistemazione e ancora di più del prezzo, trentotto euro per una doppia al terzo piano, con balconcino e vista su una bella piazza e sulla bella Chiesa di San José. Usciamo poi a fare un giro della città verso il mare, a mettere il “sello” di inizio cammino all'ufficio del turismo e a guardare dove si trovano i segni del cammino per uscire dalla città l'indomani. Alla sera ci rechiamo al ristorante “Da Arosa” a consumare un ottimo “menù del dia” a soli otto euro e cinquanta, visto che ci eravamo trovati molto bene l'anno passato. Questa volta abbiamo anche fatto conoscenza della “due ña” (proprietaria), una simpatica signora che si é trattenuta un po' a conversare con noi chiedendoci notizie su questo splendido cammino che passa sull'Oceano. Prima delle 22.00 rientriamo all'Hostal, sperando di riposare bene poiché domattina ci aspetta la prima tappa della seconda parte del nostro Cammino del Nord. 4

[close]

p. 8

AEROPORTO SANTANDER TERESA AEROPORTO SANTANDER GIORGIO 5

[close]

p. 9

PONTE DI S. VICENTE DE LA BARQUERA (dall’Autobus) GIJON 6

[close]

p. 10

19a tappa – venerdì 08 maggio 2015 GIJON – AVILES – Km. 25 + 4 Partiti h. 7.40 – Arrivati h. 15.40 Fermati: SANTA EULALIA 30' – TRASONA/COVERA 15' Con una bella giornata, alle 7.40, dopo aver fatto colazione alla “Casa del Café” lasciamo la città di Gijon. Prima passiamo per la Playa de Ponente, poi su strade cittadine, impiegando circa un'ora per uscire dalla città. Passiamo per un grande complesso industriale, quindi attraversiamo la ferrovia, iniziamo a salire su strade interne ed arriviamo al Monte Areo, una collina alta circa 260 metri, sembra un altopiano che non finisce mai, con boschi di eucaliptus alternati a prati. Mentre camminiamo su questo solitario altopiano vediamo un grosso trattore vicino ad uno spiazzo disboscato dove stanno caricando dei grossi tronchi. Ci avviciniamo ad uno degli uomini che lavora per chiedere di Dario, conosciuto l'anno prima sull'Alto De La Cruz e come questi si gira riconosciamo che é proprio lui, Dario. Questo incontro ci rallegra, qualche parola sul lavoro, sul cammino, sulle vacanze e ci lasciamo con l'augurio di rivederci ancora su qualche altro monte in occasione di un prossimo cammino. Continuiamo a camminare sull'altopiano quando troviamo un cartello che indica una deviazione per il dolmen di San Pablo, sono solo 500 metri, lo seguiamo e in un quarto d'ora ci arriviamo. Una delusione assoluta, il dolmen si rivela essere solo tre pietre interrate che se non ci fossero due operai del Comune che tagliano l'erba ad indicarcelo, non lo vedremmo neanche. Per non tornare indietro continuiamo visto che la stradina si deve congiungere con quella del 7

[close]

p. 11

cammino. Dopo un quarto d'ora ci troviamo ad un bivio con tre strade, senza alcun segno del cammino e non sapendo quale prendere torniamo indietro alla prima indicazione, percorrendo così quattro chilometri in più e perdendo circa un'ora di tempo. Finalmente ripreso il cammino segnato arriviamo al piccolo villaggio di Santa Eulalia quando sono già le 11.50 con quattro ore di cammino sulle spalle. Ci riposiamo davanti alla chiesetta e facciamo conoscenza di due coppie di pellegrini di Maiorca che fanno questo cammino a più riprese come la maggior parte degli spagnoli; quest'anno sono partiti da Comillas e terminano oggi la tappa ad Aviles, a ottobre lo riprendono per terminarlo a Santiago. Alle 12.20 ripartiamo e percorriamo un lungo tratto molto bello di circa un'ora dentro una larga valle, quella del Carreño, con vastissimi prati ondulati, alcuni con il fieno già sfalciato. Terminati i prati attraversiamo un tratto con terreni incolti ed arriviamo così all'inizio di una immensa acciaieria lunghissima che percorriamo per tutta la sua lunghezza per oltre un'ora: sulla destra l'acciaieria, nel mezzo noi che camminiamo sulla strada e alla sinistra l'autostrada. Poco oltre la metà di questo noioso tratto troviamo un modesto bar/ristorante gremito di camionisti e ci fermiamo un quarto d'ora per un “boccadillo”. Proseguiamo poi sempre su “carretera” alquanto trafficata fino ad Aviles, dove arriviamo alle 15.40, recandoci subito all'”Albergue Municipal Pedro Solis”, situato nella vecchia caserma dei pompieri. Dopo le solite incombenze quotidiane usciamo a visitare la città, di origine romana, “Avilius”, con oltre 80.000 abitanti, é stata il porto di Oviedo, ora é prevalentemente industriale. Ha un interessante centro storico che é in corso di recupero, con diversi edifici importanti come la Chiesa di San Nicolas di Bari del 8

[close]

p. 12

XII°-XIII° secolo, il Palazzo dei Marchesi Ferrera del XVIII° secolo, il Palazzo De Camposagrado del XVII° secolo (rovine). Molto bella la pavimentazione di tutto il centro storico in pietra bicolore. Ci fermiamo fuori a cena e conosciamo due pellegrine tedesche, Manuela e Morenique. Ritorniamo verso l'ostello in quanto alle ore 22.00 chiudono. Siamo in pochi all'ostello, solo dodici compreso quattro ciclisti di cui uno italiano, si chiama Edoardo, é di Milano e da solo percorre il cammino in bicicletta, parliamo un po' con lui dei nostri cammini e delle sue pedalate. 9

[close]

p. 13

GIJON COLAZIONE DA PELLEGRINI VERSO IL MONTE AREO 10

[close]

p. 14

VERSO IL MONTE AREO SALITA, VERSO IL MONTE AREO 11

[close]

p. 15

DOLMEN “SAN PABLO” SANTA EULALIA 12

[close]

Comments

no comments yet