Num.99 - 2015

 

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Il Giornale Italiano Num. 99 - 2015

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99/2015 | GIORNALE ITALIANO DE ESPAÑA - GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008

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Quest’anno si festeggia Firenze capitale 150 anni fa Cosa rimane di Firenze capitale? Quasi nulla: infatti anche l’Istituto Geografico Militare prese sede a Firenze dopo il 1870 quando il trasferimento della capitale a Roma era nell’aria. Anche la Biblioteca Nazionale Centrale, erede della Biblioteca Palatina, fondata da Ferdinando III di Lorena, trasformata dapprima in Biblioteca Nazionale, è istituita nel 1885, quindi indipendentemente dal ruolo di Firenze capitale. Per ricordare quei sei anni in cui la città dei Medici fu capitale si è di recente allestita a Firenze, all’Archivio di Stato , la mostra “Una capitale e il suo architetto”, “Eventi politici e sociali, urbanistici e architettonici”, “Firenze e l’opera di Giuseppe Poggi”. Firenze capitale Nel 1864 il governo italiano presieduto da Marco Minghetti decise il trasferimento della capitale del Regno da Torino a Firenze, in quanto in previsione di una guerra con l’Austria la capitale doveva essere in posizione più centrale e protetta nella penisola e in attesa che Roma, capitale dello Stato della Chiesa, potesse essere unita all’Italia. L’inizio del periodo, durato circa 6 anni, di Firenze capitale d’Italia, era stato certamente programmato per i primi mesi del 1865. La scelta del 3 febbraio come giorno d’inizio fu però casuale, frutto di istintiva reazione del re Pag. 2 Vittorio Emanuele II ai disordini avvenuti a Torino il 21 e 22 settembre (strage di Torino) alla notizia del trasferimento della capitale poi ripetutisi il 30 gennaio 1865 in occasione di una festa a Palazzo Reale. In tale circostanza scoppiarono tumulti repressi con la forza ad altissimo prezzo, il bilancio fu di 52 morti e 187 feriti. Il re osservò direttamente dalle finestre di Palazzo Reale i suoi ospiti fischiati ed ingiuriati da centinaia di manifestanti. Il re convocò il Consiglio dei Ministri per il 2 febbraio e, deluso dalla mancanza di una chiara condanna degli ennesimi tumulti da parte del municipio di Torino, decise di partire alla volta di Firenze il giorno successivo per eliminare ogni dubbio sulla possibilità di tornare sulle decisioni già prese in merito. La Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio così comunicò il viaggio del re: “Questa mattina alle ore otto, S.M. il Re è partito da Torino per Firenze, accompagnato da S.E. il Presidente del Consiglio dei Ministri, Generale Alfonso La Marmora”. Vittorio Emanuele II, percorrendo in treno la ferrovia per Piacenza e Bologna, valicati gli Appennini per la via Porrettana da poco inaugurata, giunse a Firenze alle 22.30 circa. La stazione era sfarzosamente addobbata e illuminata: le autorità cittadine lo stavano attendendo. Le cronache narrano di un clima particolarmente festoso ed accogliente con l’abbraccio fra il re e l’anziano, autorevole senatore 99/2015

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chiamato l’avvocato Adriano Mari, deputato eletto a Campi Bisenzio, molto stimato per equilibrio e rigore. I fiorentini ed i piemontesi si sono dovuti amalgamare Arrivarono a Firenze più di seimila funzionari piemontesi. Questi parlavano una lingua completamente diversa da quella dei fiorentini, una lingua che suonava a loro simile quasi al francese e decisero così di dargli un soprannome non esattamente positivo: buzzurri. I fiorentini ed i piemontesi non si sono mai rimasti troppo simpatici. Si sente quindi il bisogno di creare una guida sui fiorentini a tutti gli effetti, per permettere ai “nuovi fiorentini non fiorentini” di imparare ad integrarsi, di capire il popolo e forse e spesso anche a non fraintenderlo. La guida sugli usi e costumi spiegava ai buzzurri che gli abitanti di Firenze erano soliti affacciarsi alla finestra e passare molto tempo ad osservare da lì le persone che passavano. Questo faceva nascere un giudizio negativo da parte dei nuovi arrivati prima della creazione guida, ma la colpa non era colpa perché non lo facevano per impicciarsi dei fatti altrui come erano andati a pensare i funzionari piemontesi, ma perché le case piccole chiedevano una sana boccata d’aria alla finestra. Inoltre, niente più cotoletta ma un buon pane che però per i piemontesi era sciocco, perché privo di sale. Inoltre, i piemontesi dovevano abituarsi all’ombrello perché a Firenze è sempre piovuto molto. Risanamento di Firenze Il risanamento di firenze fu un periodo della storia urbanistica cittadina che si svolse tra il 1865 e il 1895 quando la città fu capitale del Regno d’Italia. Con una certa urgenza il comune affidò la realizzazione di un Piano di ampliamento all’architetto Giuseppe Poggi, che venne consegnato il 18 febbraio 1865. E questo fu il piano di risanamento: provvedere a nuovi alloggi e servizi per l’aumento della popolazione dovuto all’arrivo di impiegati per gli uffici della capitale; coniugare interessi pubblici e privati limitando Palazzo Vecchio sede del Parlamento italiano Gino Capponi, ormai cieco. Le carrozze del corteo percorsero le vie del centro fino a Palazzo Pitti, fra due ali di folla festante; le torce illuminavano a giorno l’intero percorso. Lo spostamento della Capitale dette il via al cosiddetto Risanamento di Firenze. La prima rilevante manifestazione pubblica di importanza nazionale nella stagione di Firenze Capitale fu rappresentata dall’inaugurazione del monumento di Dante Alighieri nel seicentesimo anniversario della sua nascita, realizzato dallo scultore ravennate Enrico Pazzi per Piazza Santa Croce. La cerimonia si svolse il 14 maggio del 1865 alla presenza del re Vittorio Emanuele II , preceduta da un folto corteo partito da Piazza Santo Spirito, con la partecipazione dei Gonfaloni delle principali città italiane, tra cui Roma Torino e Venezia con bande musicali, delegazioni istituzionali, accademie, università, sodalizi culturali testimonianti la presenza di tutta Italia. Dopo le elezioni del 22 ottobre, il 18 novembre del 1865 il nuovo Parlamento si insediò nel Salone dei Cinquecento dando il via alla IX legislatura del Regno d’Italia. A presiedere la Camera dei Deputati fu 99/2015 Pag. 3

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la speculazione; difendere la città dalle piene dell’Arno; dare alla città un volto celebrativo, moderno e borghese, in linea con le contemporanee evoluzioni di altre città europee. Gli elementi fondamentali del piano furono: spostamento della cinta daziaria e abbattimento delle mura per realizzare dei nuovi boulevard; realizzazione del viale dei Colli sul lato sud dell’Arno; creazione del Campo di Marte per le attività militari; una nuova stazione ferroviaria; un nuovo macello e un gazometro; nuove opere di difesa idraulica. I lavori iniziarono nel maggio 1865 e furono terminati cinque anni dopo. Per realizzare il piano si procedette all’esproprio. I fondi vennero reperiti con un piano di prestito pubblico di trenta milioni di lire, da ammortizzare in cinquant’anni. I Viali di Circonvallazione Al posto delle mura abbattute il Poggi realizzò i cosiddetti viali di Circonvallazione, una serie di viali alberati di grandi dimensioni che circondavano ad anello il centro della città. Lo scopo dei viali non era puramente estetico, né era dettato ancora da esigenze del traffico veicolare. La loro principale funzione fu quella di saldare il tessuto urbano del centro con i nuovi quartieri semicentrali, in chiave di celebrazione del- la capitale e di decoro borghese. In corrispondenza delle antiche porte di accesso alle mura, vennero create delle grandi piazze dalle quali si diramavano razionalmente strade ampie e rettilinee, dove sorsero numerose le residenze della borghesia legata all’apparato statale ed alla corte reale da poco trasferitasi in città. Il Viale dei Colli Il Viale dei Colli era un viale con ampie zone verdi ai lati della carreggiata per il passeggio panoramico e costellati dai lussuosi villini rappresentativi dell’alta borghesia cittadina. Il percorso venne coronato dal piazzale Michelangelo, terrazza aperta sul panorama cittadino, destinata a diventare una delle immagini della città più apprezzate dal mondo internazionale. I nuovi quartieri Il piano urbanistico prevedeva la realizzazione di interi nuovi quartieri a ridosso dei viali, improntati a criteri moderni che non avevano agganci con la tradizione consuetudinaria del modo di abitare cittadino. Questi quartieri avevano tipologia abitative varie, dai villini a schiera di modeste dimensioni ai grandi blocchi di appartamenti da affittare, tutti improntati sullo stile delle importanti residenze alto-borghesi ed aristocratiche. I nuovi quartieri creati furono quelli di Piagentina, di piazza Savonarola, di San Jacopino e del Pignone. Altri interventi Altri progetti nel centro cittadino: venne ampliato il Ponte alla Carraia, venne creata una via rettilinea tra Palazzo Pitti e piazza Santo Spirito, vennero abbattuti alcuni edifici sorti a ridosso di palazzo Vecchio e vennero ampliati alcuni vicoli per l’accesso a piazza della Signoria. Già nel 1869 si era programmato di mettere mano alla zona del Mercato Vecchio e venne messo a punto un progetto che prevedeva la realizzazione di una grande piazza e di una galleria coperta lungo via Pellicceria. Il progetto aveva bisogno di trovare un sito per il trasferimento del mercato, che venne individuato presso San Lorenzo, dove in effetti venne costruito il Mercato Centrale su progetto di Giuseppe Mengoni, l’architetto della Galleria di Milano. Il progetto per il Mercato Vecchio venne però temporaneamente accantonato, per via del trasferimento della capitale. Fu anche il periodo dell’ampliamento e regolarizzazione delle strade del centro storico: la creazione dei lungarni, la regolarizzazione di via dei Calzaiuoli, di via de’ Tornabuoni, di via Strozzi, di piazza del Duomo e l’apertura di via degli Avelli. Per l’alta borghesia arrivata in città con le funzioni statali, si procedette all’esproprio degli orti e giardini nel quartiere della Mattonaia, dove sorsero i palazzi, i villini e le palazzine attorno a piazza d’Azeglio. Firenze trepida per la presa di Roma Alla mattina per le strade di Firenze si radunano gruppi di persone irrequiete. L’esercito italiano è sotto le mura di Roma. Poco dopo mezzogiorno arriva la notizia tanto attesa portata da una folla di strilloni con l’ultimo supplemento della Gazzetta del Popolo. Piazza del Duomo si riempie di folla. Alcuni giovani portano il campanaio in trionfo fino al Campanile di Giotto. Pochi minuti più tardi il suono delle campane dà la notizia a tutta la città. Sull’antenna del campanile è issata la bandiera 99/2015 Firenze, una nuova capitale tra costumi cultura e architettura Pag. 4

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Giuseppe Poggi concepisce il nuovo piano regolatore come un progetto urbanistico di lungo termine, fatto di “grandi opere” volte a ristrutturare il tessuto della città antica e ad espandere lo sviluppo di Firenze all’esterno della cerchia muraria e fa parte di un primo ciclo di esperienze di pianificazione urbanistica, che ha interessato alcune grandi città italiane dopo la formazione dello Stato unitario. nazionale. “Nelle vie de’ Cerretani, de’ Tornabuoni, de’ Rondinelli, non si può andare né indietro né avanti, tanta è la calca….. Una numerosa frotta di dimostranti viene da piazza Duomo, diretta verso piazza Santa Trinità, applaudita dal numeroso pubblico accalcato sul largo marciapiede del caffè di Parigi”. In piazza Pitti entra la banda che suona la marcia reale. Le bandiere sono disposte a destra e sinistra dell’entrata principale del palazzo. Per dieci minuti il popolo grida e applaude il re. Finalmente gli staffieri mettono un tappeto di velluto sul davanzale del terrazzino al primo piano. Vittorio Emanuele si affaccia. È vestito di nero con il goletto della camicia rivoltato sopra il panciotto. Ha il cappello in mano e lo agita per salutare la folla. Richiamato dalla folla il re si affaccia più e più volte. Verso le 21 esce dalla reggia per recarsi al teatro Principe Umberto illuminato per l’occasione da migliaia di fiammelle a gas. “La gran massa della popolazione fiorentina seppe dimenticare il proprio tornaconto per unirsi con tutta l’I99/2015 talia nel provare la soddisfazione di vedere appagato il più grande voto nazionale. I fiorentini seppero veramente essere italiani!”. Firenze benemerita Della nazione Il 20 dicembre 1870 la Camera dei deputati proclama Firenze benemerita della nazione per la liberalità e il patriottismo con cui la città ha compiuto l’alto ufficio di “sede temporanea” del governo italiano. Firenze e Roma All’universalismo cattolico di Roma, Firenze oppone il percorso di una ricerca religiosa più severa, austera e intimamente sofferta, di cui la figura di Savonarola ne fu un chiaro segno. La crisi dopo il trasferimento della capitale a Roma Dopo il trasferimento della capitale a Roma, in seguito alla presa della città con la breccia di Porta Pia, Firenze visse un periodo di ristagno e crisi: sia la pubblica amministrazione che i privati non erano più interessati a proseguire i lavori perché ci fu una diminuzione della popolazione che rese le nuove strutture sovrabbondanti. Riaffiorarono però presto i problemi legati alle difficoltà di accesso alla città, ai collegamenti tra le zone più densamente abitate, alla mancanza di un centro rappresentativo dell’epoca moderna ed alla valorizzazione dei monumenti. Per tale motivo, ripresero vigore i progetti per la sistemazione del Mercato Vecchio. Il Mercato Vecchio e del Ghetto Il Mercato Vecchio era il centro geografico della città, dove anticamente i romani avevano posto il foro. Già sistemato a piazza all’epoca di Cosimo I de’ Medici, nel tempo si era coperto di minuscoli edifici popolari, che ne avevano mutato l’aspetto. Nel 1881 il comune incaricò una commissione di rilevare lo stato degli immobili e delle condizioni di vita degli abitanti del Mercato Vecchio, che rilevò il preoccupante degrado e spianò la strada all’opera di risanamento. Il progetto definitivo venne approvato il 2 aprile Pag. 5

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1885: entro giugno tutta la popolazione della zona era stata evacuata e tutte le proprietà erano state espropriate. I lavori procedettero lentamente dopo il 1888, demolendo innanzitutto la parte nord della piazza; una volta eliminati i miserabili edifici del mercato si era riscoperta la piazza cinquecentesca, con la Loggia del Pesce del Vasari. Ma l’area delle demolizioni non si fermò, anzi, si ampliò notevolmente, arrivando a coprire l’area tra piazza Strozzi, via de’ Vecchietti, via de’ Pecori, via dei Calzaiuoli, piazza della Signoria e via Porta Rossa. Al posto di antiche strutture architettoniche, sorsero chiese antiche, case-torri, sedi di Arti. Anche il vecchio Ghetto, con due sinagoghe, venne raso al suolo e, presero posto i grandi palazzi, i portici, l’arco trionfale e il grande spazio di piazza Vittorio Emanuele II, oggi piazza della Repubblica. Nel 1890 veniva inaugurato il monumento a Vittorio Emanuele II al centro di una piazza ancora in costruzione. Campo di Marte Fu deciso la creazione di un’area dedicata a parate e esercitazioni marziali denominata Campo di Marte, che Poggi spostò in prossimità del torrente Affrico dove poi si realizzò concretamente. Ultimi interventi Uno degli ultimi interventi urbanistici del periodo delle demolizioni riguardò il palazzo Arcivescovile e piazza San Giovanni. Il palazzo era costituito da due corpi collegato da un passaggio sospeso su via dell’Arcivescovado. Tra il 1893 ed il 1895 venne deciso di ampliare la piazza per dare più luce e spazio al Battistero, per cui si demolì la parte più avanzata del palazzo, ricostruendo la facciata cinquecentesca. Celebrazioni del Re per Dante Le celebrazioni dantesche del 1865 a Firenze, da pochi mesi scelta come nuova capitale, sono state la prima grande festa nazionale del Regno, molti gli artisti che hanno ritratto Dante. Gustavo Strafforello, erudito e poligrafo ligure, lanciò sulla rivista torinese la proposta del centenario dantesco. V’era un uomo, scriveva con prosa enfatica, “che fu cittadino più forte, che fu poeta maggiore le mille volte di Schiller, un uomo che Pag. 6 pugnò con la spada e con la penna, più che non Schiller per la tedesca, per l’unità della gran patria italiana, un uomo che durante il lungo obbrobrio della nostra servitù, fu la redenzione morale della misera patria nostra, un uomo – no, un eroe, un semidio, un miracolo dell’umana natura, un orgoglio dell’uman genere: Dante Alighieri! E quali onori gli abbiam noi resi finora? Dove sono le testimonianze della nostra riconoscenza? Dove le statue che dovrebbero ornare le piazze di tutte le città italiane? Dove i monumenti? Dove le feste secolari? Oh rossore! L’Italia è sempre quella matrigna che fu Firenze al maggior de’ suoi figli! Italiani! Fra cinque anni sarà il sesto centenario della nascita di Dante; fra cinque anni sarà compiuta l’unità della patria. Italiani! Io propongo che la prima festa nazionale della nostra rigenerazione sia un’ammenda onorevole, sia la Festa secolare di Dante Alighieri”. Carlo Dionisotti “nulla si era mai visto prima in Italia, né si vide poi”. Dante si prestava bene a incarnare il simbolo dell’italianità. Nel suo peregrinare in esilio aveva soggiornato in molte città, che adesso gli rendevano omaggio come una delle pochissime icone capaci di coniugare l’identità municipale con il sentimento di appartenenza alla comunità nazionale. Fu pubblicato anche un giornale “Giornale del centenario di Dante Alighieri”, il cui primo numero apparve a Firenze il 10 febbraio 1864, che dette pun- tuale notizia di tutte le manifestazioni. Oltre ad esso uscì un foglio che, nel solco della tradizione pedagogica toscana, fu specificamente destinato alle classi popolari. S’intitolava “La festa di Dante. Letture domenicali del popolo italiano”, e si pubblicò dal 1° maggio 1864 all’11 giugno 1865. Il re Vittorio Emanuele II, intervenne ad una sola cerimonia, la più importante, quella che si svolse a Firenze il 14 maggio 1865 e lo vide scoprire in piazza Santa Croce la grande statua di Dante, opera dello scultore Enrico Pazzi. La statua collocata di fronte alla basilica di Santa Croce, se da un lato rappresentò il necessario segno di espiazione dei fiorentini per l’esilio inflitto al poeta, dall’altro si caricò subito di una forte valenza simbolica: il “poeta della patria”, il simbolo vivente del riscatto nazionale. Un cenotafio dantesco, disegnato dall’architetto Luigi Cambray-Digny e realizzato dallo scultore Stefano Ricci, era stato inaugurato in Santa Croce nel 1830. Promosso nel 1818 da un comitato di illustri notabili fiorentini, aveva ispirato il canto “Sopra il monumento di Dante che si preparava in Firenze”, dedicato a Vincenzo Monti, con cui Leopardi aveva manifestato la propria accorata adesione all’iniziativa. L’architetto del Comune Giuseppe del Rosso, convinto che l’omaggio della città al divin poeta dovesse superare tutto “ciò che altra Nazione moderna avesse fatto per eternare i sommi Uomini che le appartengono”, propose che si erigesse a Firenze “un vago portico a imitazione di altri inalzati in Roma” e venisse chiamato “portico di Dante”. Questa gli sembrava una sede realmente adeguata per accogliere il gruppo marmoreo raffigurante l’apoteosi del poeta, che sarebbe stato circondato da bassorilievi e da statue evocanti episodi della sua vita e della Commedia. Del Rosso presentò un secondo progetto, che prevedeva lo sfondamento dell’arco di mezzo della Loggia dell’Orcagna, la “più maestosa loggia del mondo”, per ricavarvi una grande tribuna semicircolare. In fondo alla tribuna, secondo gli auspici dell’architetto, sarebbe stata collocata la statua di Dante, posta in posizione dominante e attorniata da “altre quattro statue esprimenti per modo di esempio la Teologia, la Filosofia, la Poesia, l’Eloquenza, o altre virtù morali, e speculative, le quali si credes99/2015

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sero più adattate, e allusive a caratterizzare la sublimità, e religiosità del Divino Cantore”. Nel 1842 una statua di Dante in marmo, opera dello scultore livornese Paolo Emilio Demi, fu compresa fra le ventotto che andarono a ornare il loggiato vasariano degli Uffizi. Un’associazione di cittadini presieduta dal principe Ferdinando Strozzi, si fece promotrice di una lussuosa edizione nazionale di tutte le opere di Dante Alighieri, con il cui ricavato intendevano finanziare i lavori per l’estensione della loggia e per la trasformazione della piazza in un “Panteon italiano” con Dante come corifeo. I promotori dell’iniziativa speravano di ricavare dalla vendita dell’edizione nazionale i capitali necessari per istituire anche le “feste di Dante”, “feste puramente civili” che a cominciare dal maggio 1865 si sarebbero celebrate ogni cinque anni per promuovere le scienze, le lettere e le arti italiane. Il progetto naturalmente restò sulla carta, così come si rivelarono irrealizzabili l’idea di un “Panteon isolato” da costruirsi sul lato occidentale di piazza della Signoria, di fronte a Palazzo Vecchio, e quella di un tempio da innalzarsi sulla spianata del Forte di Belvedere, alla sommità del Giardino di Boboli. Alla fine il solo omaggio di natura architettonica e monumentale realizzato, come ripiego, a Firenze nel 1865 fu la statua di Enrico Pazzi. L’opera era stata commissionata allo scultore nel 1856 dal Municipio di Ravenna, ma il governo pontificio, una volta visto il bozzetto, raffigurante il poeta corrucciato che pronunciava la famosa invettiva “Ahi, serva Italia di dolore ostello”, ne aveva proibito l’esecuzione. Alla scelta di destinarla a Firenze si era poi giunti nel 1861 per iniziativa di una Società promotrice che, inizialmente composta di alcune illustri personalità della Toscana, si era poi allargata fino a comprendere numerose figure del mondo politico e intellettuale italiano. Una volta decisa la collocazione del monumento di Pazzi in piazza Santa Croce, non mancò chi, ritenendo la scelta inadeguata, avanzò l’ennesimo progetto di un tempio in cui accogliere la statua e rendere così il dovuto omaggio alla grandezza di Dante, emblema riconosciuto dell’appena raggiunta Unità nazionale. Questa volta a presentarlo fu l’architetto Antonio Corazzi, il quale per la sua realizzazione non esitò a ipotizzare la demolizione del quattrocentesco Palazzo Cocchi Serristori che sorge sul lato della piazza opposto alla basilica. Le celebrazioni del 1865, infine, offrirono il pretesto al Municipio fiorentino per tornare alla carica con quello di Ravenna e chiedere ancora una volta la restituzione delle ceneri del poeta. L’istanza venne ufficializzata in una delibera del Consiglio comunale di Firenze del maggio 1864, con la quale, considerando che “il sacro deposito delle ossa di Dante Alighieri in Ravenna a un tempo stesso testimonianza e perpetuazione dello iniquo esilio patito dal massimo cittadino”, si inoltrava preghiera alla città romagnola affinché sanasse “quel permanente effetto di un torto avito”. Qualora l’istanza fosse stata accolta si ipotizzò che i resti di Dante fossero tumulati “nel suo bel San Giovanni”, il Battistero. I ravennati opposero però il solito rifiuto, motivandolo questa volta con il fatto che Ravenna non poteva più, “pei destini felicemente mutati d’Italia, considerarsi come perpetuazione d’esilio, una essendo la legge che raccoglieva con duraturo vincolo tutte le Città italiane”. Oscurata dalle cerimonie fiorentine, Ravenna ebbe modo di catalizzare l’attenzione del Paese grazie alla fortuita scoperta, durante i lavori di risistemazione dell’area adiacente alla tom99/2015 ba, da tempo inglobata nelle strutture cimiteriali della chiesa dei francescani, di una cassetta lignea contenente le “ossa Dantis”. Il rinvenimento ebbe un’eco enorme sulla stampa italiana e internazionale e impose alle autorità il dovere di verificare se lo scheletro apparteneva veramente a Dante oppure no. Il responso, pronunciato da una commissione di esperti nominata dal ministero della Pubblica Istruzione, fu ovviamente positivo. Subito dopo si provvide all’ostensione al pubblico dello scheletro ricomposto di Dante, che, prima di essere definitivamente ricollocato nella tomba settecentesca, venne esposto in un sarcofago di cristallo e venerato come la reliquia di un santo laico. Ebbene, della commissione ministeriale faceva parte Atto Vannucci, titolare della cattedra dantesca presso l’Istituto di Studi superiori di Firenze, a cui fu affidato l’incarico di stendere la relazione finale. Ci sono state varie capitali in Italia La capitale d’Italia non è sempre stata Roma. Dal 17 marzo del 1861, giorno della proclamazione del Regno d’Italia, ad oggi, la capitale è cambiata più volte. Alla guida del Paese si sono succedute nel tempo cinque diverse città. La prima in ordine cronologico è stata Torino, già capitale del Regno di Sardegna, proclamata capitale del nuovo Stato. L’Italia, per ottenere il ritiro delle truppe francesi dallo Stato Pontificio, il 15 settembre 1864 stipulò con la Francia la Convenzione di settembre, nella quale si impegnava a non invadere Roma e a proteggere il Papa in caso di attacchi esterni. In cambio, la Francia chiese di proclamare una nuova capitale d’Italia per dimostrare la fine dell’interesse verso Roma. Venne scelta Firenze, che fu capitale del Regno d’Italia a partire dal 1865. Il 1º settembre del 1870, Napoleone III fu sconfitto e imprigionato dai prussiani a Sedan e in Francia venne proclamata la Terza Repubblica. In questo modo caddero i vincoli imposti dalla Convenzione di settembre e le truppe italiane partirono alla conquista di Roma, culminata con la famosa Breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870. Pochi mesi dopo, il 1º luglio 1871, Roma venne proclamata capitale d’Italia. Da allora ci furono due brevi periodi nei quali la capitale fu trasferita altrove, entrambi durante la Seconda Guerra Mondiale. Tra il settembre 1943 e il febbraio 1944, dopo l’armistizio con gli Alleati e la fuga di Vittorio Emanuele III da Roma, la città di Brindisi offrì rifugio all’intera dinastia Savoia e ai vertici militari diventando a tutti gli effetti capitale d’Italia. Dal febbraio 1944 e fino alla liberazione di Roma la capitale fu invece Salerno, dove si trasferirono la famiglia reale e il governo, dopo lo sbarco degli Alleati. Pag. 7

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MADRID di Paola Lungarini Si informa che in data 26 settembre 2015 si svolgeranno i lavori dell’Assemblea Paese che sarà chiamata ad eleggere il membro territoriale per la Spagna in occasione del rinnovo del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Il CGIE è l’organismo di rappresentanza delle comunità italiane all’estero presso tutti gli organismi che pongono in essere politiche che interessano le comunità italiane all’estero. In aderenza ai principi affermati dagli articoli 3 e 35 della Costituzione, il CGIE ha il fine di promuovere e agevolare lo sviluppo delle condizioni di vita delle comunità italiane all’estero e dei loro singoli componenti, di rafforzare il collegamento di tali comunità con la vita  politica, culturale, economica e sociale dell’Italia, di assicurare la più efficace tutela dei diritti  degli italiani all’estero e di facilitarne il mantenimento dell’identità culturale e linguistica,  l’integrazione nelle società di accoglimento e la partecipazione alla vita delle comunità locali, nonché di facilitare il coinvolgimento delle comunità italiane residenti nei Paesi in via di  sviluppo nelle attività di cooperazione allo sviluppo e di collaborazione nello svolgimento delle iniziative commerciali aventi come parte principale l’Istituto nazionale per il commercio estero, le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e le altre forme associative dell’imprenditoria italiana. Partecipano all’Assemblea Paese i membri dei Comites regolarmente costituiti in Spagna e i rappresentanti delle Associazioni delle comunità italiane in numero non superiore al 30% dei componenti dei Comites. Possono candidarsi all’elezione del membro territoriale del CGIE per la Spagna: • i partecipanti all’Assemblea Paese, che presentano la candidatura direttamente il giorno fissato per l’assemblea; • i cittadini italiani residenti da almeno tre anni in Spagna, che presentano l’apposita scheda di candidatura, disponibile sul sito www.ambmadrid.esteri.it, unitamente alla fotocopia di un documento d’identità, ENTRO IL 16 SETTEMBRE 2015, in uno dei seguenti modi: A. tramite posta elettronica all’indirizzo elezioni.madrid@esteri.it; B. tramite fax al numero 915 54 66 69; C. tramite posta ordinaria all’indirizzo Calle Agustín de Betancourt, 3 – 28003 Madrid. I candidati che non siano componenti dell’Assemblea Paese potranno assistere ai relativi lavori senza diritto di voto. Per maggiori informazioni visitare il sito web: www.ambmadrid.esteri.it. CONSEGNA DEGLI “ELLE GOURMET AWARDS 2015” ALL'AMBASCIATA D'ITALIA Emblematica anche la decorazione del giardino scelta da Elle, ispirata alla semplicità ed eleganza dei sapori italiani e tutta realizzata con tralci di limoni. La rivista trimestrale, che era stata lanciata sul mercato spagnolo con un evento organizzato presso l'Ambasciata d’Italia a Madrid nel giugno 2014, è già un punto di riferimento nel panorama editoriale spagnolo per temi quali l'enogastronomia, il life style, le nuove tendenze sul food. Grandi protagonisti internazionali della serata, condotta con grande disinvoltura dai presentatori Patricia Conde e Ramón Arangüena, sono stati i due premiati italiani. Miglior chef internazionale l'abruzzese Niko Romito, titolare del tristellato Ristorante Reale di Castel di Sangro in provincia de L'Aquila e lo stilista Kean Etro nella categoria che univa Gourmet & Moda. Nel ricevere i premi hanno ricordato nei loro interventi l’impegno dell’Italia nel promuovere l’importanza dello sviluppo sostenibile, a partire dai territori e dalle realtà locali, sia nel settore gastronomico che in quello della moda. Hanno ricevuto inoltre un premio, Juan Mari ed Elena Arzak, Miriam González Clegg, l'attrice Elsa Pataky, il produttore oleicolo Carlos Falcó, l'architetto di interni Lázaro Rosa-Violán, la stilista Elena Benarroch, i giovani imprenditori vitivinicoli Josep Borrás e Oriol Elcacho, il ristorante El Celler de Can Roca, il team di Masterchef España, gli chef Sergio Torres e Quique Dacosta. L'Ambasciatore Sebastiani ha sottolineato nel suo intervento l’eccellente lavoro editoriale della Direttrice e dell’équipe di Elle Gourmet, che ha saputo combinare sapientemente la moda e il design in tutte le loro manifestazioni con l'importanza del cibo, delle materie prime, della ecosostenibilità e del settore agroalimentare proprio nell'anno di EXPO Milano 2015. 99/2015 L’Ambasciatore Pietro Sebastiani, con la direttrice di Elle Gourmet Benedetta Poletti, durante la serata in Ambasciata per la consegna degli “Elle Gourmet Awards 2015” In occasione del primo anniversario della rivista Elle Gourmet, si è svolta lunedì 6 luglio nei giardini dell'Ambasciata d'Italia a Madrid la cerimonia di consegna dei premi ELLE GOURMET AWARDS 2015. A fare gli onori di casa l'Ambasciatore Pietro Sebastiani, la direttrice della rivista e di Elle España, l'italiana Benedetta Poletti e l'amministratore delegato di Hearst Magazine España Fausto González, in una serata all'insegna della dieta mediterranea, dell'enogastronomia e della musica italiane. Pag. 8

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MADRID NOTIZIE di Paola Lungarini ASSICURAZIONI GENERALI UN PROGETTO con IL Grupo Cajamar Quarto Concorso di Fotografia: Banco de Crédito Cooperativo, GENERALI rafforza la propria alleanza strategica con il Grupo Cooperativo Cajamar e la sua capacità di distribuzione di assicurazioni ai suoi oltre quattro milioni di clienti. Un’alleanza di oltre undici anni che si contraddistingue per il desiderio comune di avanzare verso nuovi ambiti di collaborazione e che adesso si concretizza nell’incorporazione di GENERALI nell’azionariato di BCC e in un nuovo piano di assicurazioni che svilupperemo insieme.” Da parte sua, il presidente del BCC, Luis Rodríguez González, ha sottolineato come GENERALI sia unsocio strategico per il Grupo Cooperativo Cajamar. “Dal 2004 è stata data forma alla nostra alleaza, in un primo momento per il settore delle assicurazioni vita e piani di pensione, e il nostro compromesso si è accresciuto e si è allargato a nuovi servizi e prodotti. Adesso vogliamo dare un passo ulteriore alla nostra relazione, non solo commerciale ma anche istituzionale, con la prossima incorporazione di GENERALI come azionista della nostra Banca. Ed è per noi un motivo di soddisfazione e senza dubio riveste un significato speciale il fatto che possiamo contare sulla presenza del rappresentante di uno dei principali gruppi assicurativi e inanziari al mondo nel nostro Consiglio di Amministrazione, un’incorporazione che apporterà conoscenza ed esperienza per lo svilupo del nostro modelo imprenditoriale e sociale.” L’alleanza tra GENERALI e Cajamar ha avuto inizio nel 2004 con la creazione di Cajamar Vida. Cinque anni dopo, nel 2009, le due entità hanno deciso di ampliare la collaborazione nnell’ambito delle assicurazioni non vita con la creazione di Cajamar Seguros Geenrales. Nel 2014 questa joint venture ha raggiunto un volume totale di premi di 207,9 milioni di euro e un risultato netto di 28,7 milioni di euro. “Immagini della Puglia 2015″ La firma dell'accordo (da sin.): Alfonso Hernández Calpena, Direttore di Strategia di BCCGrupo Cooperativo Cajamar e Santiago Villa, Amministratore Delegato di GENERALI España. Con un investimento di 40 milioni di euro, il gruppo assicurativo italiano entra nell’azionariato de Banco de Crédito Cooperativo (BCC), entità appartenente al Grupo Cooperativo Cajamar. GENERALI ha ampliato la collaborazione con Grupo Cooperativo Cajamar, con il quale ha sviluppato la sua attività finanziaria e assicurativa dal 2004. Dopo undici anni lavoro in comune, entrambe le compagnie danno inizio ad un nuovo progetto che porterà il grupo assicutatore italiano a investiré 40 milioni di euro nel capitale sociale del Banco de Crédito Corporativo (BCC), entità appartenente al Grupo Cooperativo Cajamar, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni amministrative. La nuova alleanza, che porterà ad una crescita naturale dell’ccordo di joint venture firmato nel 2004, comporta lo sviluppo di un nuovo piano che permetterà a GENERALI una maggiore capacità di distribuzione dei propri prodotti assicurativi attraverso le più di 1.300 succursali del Grupo Cooperativo Cajamar. Come afferma il CEO di GENERALI España emembro del Consiglio direttivo della CCIS, Santiago Villa, “con il nostro ingresso nel capitale sociale del Dopo il successo degli anni scorsi, l’Associazione Pugliesi in Spagna organizza il Quarto Concorso di Fotografia “Immagini della Puglia 2015” aperto ai soci e simpatizzanti dell’Associazione Pugliesi in Spagna, nonché a tutti gli amanti della regione Puglia, che hanno avuto o avranno la possibilità di visitare ed immortalare le sue bellezze nel corso di quest’anno. Anche quest’anno il concorso sarà articolato in due sezioni: la prima dedicata alle Foto Paesaggistiche e la seconda alle Foto delle Feste Popolari che accompagneranno, durante questo periodo estivo, tutti coloro che visteranno la regione. Per quanti fossero interessati a partecipare è possibile mandare le foto realizzate nel 2015 in Puglia, indicando nome e cognome, luogo e data in cui é stata scattata la foto. Le foto più belle saranno pubblicate sulla pagina web www.pugliesiinspagna. com e saranno premiate durante l’evento dell’Associazione Pugliesi in Spagna “San Martino Film Castagne e Vino” che si terrà la seconda settimana di novembre. Per poter partecipare, le foto dovranno pervenire entro il 30 settembre all’indirizzo e-mail: info.pugliesiinspagna@gmail.com con l’autorizzazione a pubblicarle in rete. ACCORDO STRATEGICO TRA IFEMA E CESENA FIERA per la creazione di MAC FRUIT ATTRACTION Gli enti fieristici IFEMA e Cesena Fiera hanno stabilito un accordo di collaborazione con la finalità di creare un nuovo marchio globale nel settore ortofrutticolo, si tratta di MAC FRUIT ATTRACTION che avrà lo scopo di sviluppare eventi a favore di questo settore nei mercati strategici. Gli organizzatori dei principali appuntamenti settoriali, FRUIT ATTRACTION (Feria Internacional de Frutas y Hortalizas) in Spagna e MACFRUT (Fruit & Veg Professional Show) in Italia, hanno creato questa piattaforma che permetterà un miglior posizionamento ed una rete professionale e internazionale di aziende ortofrutticole con accesso diretto a nuovi mercati strategici. L’obiettivo è far diventare Mac Fruit Attraction un marchio mondiale con un elevato potere di attrazione internazionale. La prima edizione del salone MAC FRUIT ATTRACTION avrà luogo nella città di El Cairo dal 4 al 7 maggio del 2016, nell’ambito del FoodAfrica, como risultato dell’accordo sottoscritto con IFP Group, principale operatore fieristico che copre l’area geografica del Middel East e North Africa. Questa nuova fiera internazionale si aggiunge alle due già esistenti in Spagna e Italia, con la finalità di presidiare un bacino in permanente sviluppo. Madrid Horse Week 2015 Anche quest'anno la CCIS gestisce la partecipazione di imprese italiane al principale evento in Spagna dedicato al settore equestre. Dal 26 al 29 novembre 2015 la capitale spagnola ospiterà la terza edizione di Madrid Horse Week, il principale evento in Spagna dedicato al settore equestre. Anche quest'anno la Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna, grazie agli accordi con gli organizzatori, offre la posssibilità alle imprese italiane del settore dell'equitazione di partecipare alla fiera in qualità di espositori all'interno di uno spazio dedicato alle eccellenze del Made in Italy. Madrid Horse Week rappresenta uno dei principali eventi nel mondo dell’ippica. L’ultima edizione del 2014 ha visto la partecipazione di piú di 23.000 visitatori. Un evento trasversale e multidisciplinare che prevede un ricco programma di competizioni in differenti discipline equestri, oltre a concerti, mostre e spettacoli che faranno da contorno alla manifestazione. Inoltre, sará presente anche una zona relax, dedidata allo shopping e alla gastronomia, che occuperá 16.000 metri quadrati, all’interno del padiglione 8 di IFEMA, il principale quartiere fieristico spagnolo. Madrid Horse Week ospiterà anche quest'anno la tappa intermedia dell’edizione 2015-16 della Coppa del Mondo di Salto, che arriva per la seconda volta nella capitale spagnola e che rappresenta la principale competizione equestre al mondo nonché palcoscenico di prestigio per tutte le piú grandi stelle di questo sport. Per maggiori informazioni è possibile contattare il Dipartimento Fiere e Servizi Commerciali della CCIS. donatella.monteverde@italcamara-es.com; ferias@italcamara-es.com Tel: +34 915 900 900 99/2015 Pag. 9

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BARCELLONA di Maria Santini CENA SOTTO LE STELLE La stagione di attività 2014/2015, il cui ultimo atto è stata la tradizionale Cena sotto le Stelle è stata molto ricca e impegnativa: da Settembre a oggi ci siamo impegnati per rendere sempre più aperta e attrattiva la Casa degli Italiani di Barcellona, raggiungendo anche risultati molto importanti. Negli ultimi 10 mesi abbiamo organizzato e promosso numerosi eventi, in tutti i campi: dal cinema alla gastronomia, dall’arte alla musica, dalle conferenze alla fotografia. In particolare, ricordiamo la Cena di Gala Benefica dello scorso 20 Novembre, che ha permesso di aiutare i bimbi più sfortunati ricoverati nella Uci dell’Hospital Sant Joan de Deu; la bella realtà dei Giovedì alla Casa, grazie al quale una volta al mese ospitiamo moltissimi giovani e soprattutto i 150 anni dell’Associazione, che abbiamo iniziato a festeggiare lo scorso Gennaio e che si concluderanno proprio il 20 Novembre con la prossima Cena di Gala. Ancora, è stato l’anno di un ospite importante e acclamato come il pianista e direttore d’orchestra Giovanni Allevi, e l’anno in cui, proprio in virtù del nostro primo secolo e mezzo, abbiamo ospitato la Festa della Repubblica organizzata dal Consolato Generale. Ricordiamo, inoltre, che a Marzo è stato eletto un nuovo Consiglio d’Amministrazione, presieduto per il terzo mandato consecutivo da Giuseppe Meli: un Consiglio parzialmente rinnovato che sul solco dei Consigli precedenti continuerà a lavorare con impegno e costanza per portare la Casa nel futuro. Infine, lo scorso Giugno è andata in stampa una pubblicazione da noi redatta proprio sui 150 anni della Casa: per la prima volta nella storia della nostra Associazione è stato compilato un elenco dei Soci dal 1899 a oggi, che servirà anche come anagrafe per il futuro. È grazie ai Soci che siamo arrivati qui, ed è grazie ai Soci che continuiamo la nostra attività: ci rivediamo a Settembre con spirito ed energie rinnovati ma immutati! La Cena sotto le Stelle è stata anche l'occasione - più che gradita - per festeggia re i 60 anni del Presidente della Casa, Giuseppe Meli. Al Presidente vanno, da par te di tutta la Casa degli Italiani di Barcellona, gli auguri più sentiti e affettuosi. Anche la redazione ed il Direttore del Giornale Italiano de España augura Buon Compleanno Pag. 10 99/2015

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Alex Cruz riceve in premio Airline Business Award 2015 Ad Alex Cruz è stato consegnato l’Airline Business Award 2015, premio che consegna la prestigiosa pubblicazione dell’industria del trasporto aereo a livello mondiale Airline Business Award 2015. La cerimonia si è svolta a Londra. L’editore Max Kingsley-Jones ha dichiarato “da quando si è consegnato il premio al predecessore di Vueling Clickair 10 anni fa, Alex Cruz ha convertito la Vueling in un modello da seguire nel settore delle compagnie a basso costo”. Il successo portò nel 2013 all’acquisto della Vueling da parte di IAG, ed è un esempio da seguire come leader. Alex Cruz ringraziando per il premio ricevuto e dividendolo con i suoi collaboratori ha dichiarato “è un onore per me ricevere questo premio e ringrazio tutte le persone che ogni giorno fanno si che la Vueling sia una realtà, facendo si che Barcellona sia la città miglior collegata di tutta Europa nel corto raggio e aiutare Roma che presto la possa seguire in questo programma, oltre a rendere possibile l’offerta di tariffe basse in più di 160 mercati e con un servizio Premium. Naturalmente, tutto questo a costi competitivi. Però manca molto per far si che siamo i migliori, questo premio motiverà tutto l’organico della Vueling affinchè si possa ottenere. BARCELLONA di Maria Santini Alex Cruz presidente e CEO Vueling riceve il premio Airline Business Award 2015 da parte di John Accerman, Vice Presidnete esecutivo Global Strategy & Development Dallas/Forth Worth International Airport. Lo studio dei "lieviti" ha permesso di capire l'evoluzione dei "genomi" lo hanno dichiarato i ricercatori del Centro de Regulación Genómica (CRG). Hanno infatti presentato una nuova teoria che dimostra l'origine del genoma. I lieviti, che sono un tipo di fungo unicellulare hanno avuto inizio 100 milioni di anni fa ed hanno la capacità di fermentare in idrato di carbonio, caratteristica che ha permesso il suo uso nella fermentazione di bibite e alimenti . I LIEVITI E I GENOMI FERRERO KINDER+SPORT Dieci ragazzi di Barcellona sono stati selezionati per partecipare al Torneo Internazionale di pallavolo giovanile organizzato a Milano nell’Expo dal Grupo Ferrero per il progetto sociale Kinder+Sport. I giovani sono stati scelti per iscriversi al 'Pequevoley', che fa parte del programma educativo della Real Federación de Voleibol, che ha come scopo quello di avvicinare lo sport agli studenti infatti è stato comunicato a 800 centri studenteschi. Durante il torneo si sono incontrati con squadre della Spagna, Italia e Portogallo, e si è tenuto nel Pabellón Kinder+Sport. L'iniziativa è stata organizzata con il patrocinio e collaborazione del Ministero Italiano dell’Educazione. ERRATA CORRIGE Nel precedente numero è stato pubblicato erroneamente il logo della Camera di Commercio italiana di Madrid nella notizia riguardante la Camera di Commercio Italiana di Barcellona. 99/2015 Pag. 11

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Ambasciata d’Italia - Calle Lagasca, n. 98 - 28006 MADRID Centralino automatizzato consolare (dalla Spagna): 902.050.141 Web: www.ambmadrid.esteri.it - e-mail: archivio.ambmadrid@esteri.it Cancelleria Consolare a Madrid - Calle Agustìn de Bethencourt, n. 3 - 28003 Madrid. Fax: +34 915 546 669 - Centralino automatizzato consolare (dalla Spagna): +34 902 050 141 - Call Center consolare (dalla Spagna, a pagamento): 807 300 747 Web: www.consmadrid.esteri.it - e-mail: info.madrid@esteri. it - Il numero del cellulare di reperibilità del funzionario di turno (lunedì-giovedì dalle ore 19 alle 22 - venerdì dalle ore 15 alle 21 - sabato e festivi dalle ore 9 alle 21) è: +34 629 842 287. Consolato Generale d’Italia - Barcellona - Calle Mallorca, n. 270 - 08037 Barcellona - Fax: +34 934 870 002 - Centralino automatizzato consolare (dalla Spagna): +34 902 050 141 - Call Center consolare (dalla Spagna, a pagamento): 807 505 883 Web: www.consbarcellona.esteri.it - e-mail: segreteria.barcellona@ esteri.it - Il numero del cellulare di reperibilità del funzionario di turno, (operativo dalla chiusura del Consolato Generale sino alle 22 dal lunedì al venerdì - dalle ore 9 alle 22 i fine settimana, il 24 dicembre ed il 25 dicembre - dalle ore 9 alle 21 gli altri giorni festivi di chiusura del Consolato Generale) è: +34 659 790 266. Uffici onorari dipendenti dalla Cancelleria Consolare in Madrid Consolato Bilbao - Circoscrizione: Alava, Vizcaya - Calle Ercilla, 14 - 48009 Bilbao - Telefono e Fax: 944.230.772 - e-mail: bilbao.onorario@esteri.it Vice Consolato a Burgos - Circoscrizione: Burgos, León, Palencia, Soria, Valladolid, Zamora - Avenida de la Paz, 10 - 1º B - 09004 Burgos - Telefono: 947.270.723 - Fax: 947.268.634 - e-mail: burgos.onorario@esteri.it Consolato Ceuta - Circoscrizione: Ceuta, Melilla, Islas Chafarinas, Peñones de Alhucemas, Velez de la Gomera - Calle Cervantes, 8 1ºC (Apartado n. 302) - 51001 Ceuta - Telefono: 956.514.574 - Fax: 956.510.589 - e-mail: ceuta.onorario@esteri.it Vice Consolato Granada - Circoscrizione: Almería, Granada, Ceuta - Ap.do de Correos n. 314 -18080 Granada - e-mail: granada.onorario@esteri.it Vice Consolato Jerez - Circoscrizione: Jerez - Calle Manuel María González (Bodegas González Byass) - 11403 Jerez de la Frontera - Telefono: 956 357 000 - Fax: 956 357 057 - e-mail: jerez.onorario@esteri.it Si riceve il pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.30 AMBASCIATA E Consolato Pamplona - Circoscrizione: La Rioja, Navarra - Calle Taconera, 2 - 31001 Pamplona (Navarra) - Telefono: 948.222.822 - Fax: 948.223.716 - e-mail: pamplona.onorario@esteri.it Vice Consolato Santander - Circo clotxinas scrizione: Cantabria - Paseo de Pereda, 36 - 39004 Santander (Cantabria) - Telefono: 942.215.855 Fax: 942.215.963 - e-mail: santander.onorario@esteri.it   Consolato Santa Cruz De Tenerife - Circoscrizione: Tenerife, Hierro, La Gomera, La Palma - Calle Cruz Verde, 10 2ºA - 38003 Santa Cruz de Tenerife Telefono: 922.299.768 - Fax: 922.241.040 - e-mail:  tenerife.onorario@esteri.it Consolato Siviglia - Circoscrizione: Badajoz, Cáceres, Cádiz, Córdoba, Huelva, Sevilla - Calle Fabiola, 10 - 41004 Siviglia - Telefono: 954.228.576 - Fax: 954.228.549 - e-mail: siviglia.onorario@esteri.it Vice Consolato Vigo - Le competenze sono state assorbite dal Vice Consolato di La Coruña. Uffici onorari dipendenti dal Consolato Generale in Barcellona: Consolato Onorario a Valencia - Circoscrizione: la provincia di Valencia - c/ Felix Pizcueta, 6, 1C – 46004 Valencia - Tel. 0034 963217234 - Fax 0034 963217630 - e-mail: valencia.onorario@esteri.it Vice Consolato Onorario ad Alicante - Circoscrizione: la provincia di Alicante - Av.da Benito Pérez Galdós, 9-11 1º d.cha - 03004 Alicante - Telefono: 0034 965141133 - Fax: 0034 965141143  e-mail: alicante.onorario@esteri.it Vice Consolato Onorario a Castellón de la Plana - Circoscrizione: provincia di Castellón - c/ Benarabe, 5 – bajos – 12005 Castellón - Telefono: 0034 964237466 - Fax 0034 964261295 - e-mail: castellon.onorario@esteri.it Vice Consolato Onorario a Ibiza - Circoscrizione: Isole di Ibiza e Formentera - C/ Diputado Jose’ Ribas, s/n – 07800 Ibiza - Tel. 0034 971199915 - Fax 0034 971191746 - e-mail: ibiza.onorario@esteri.it Corrispondente Consolare Murcia - Telefono: +34 727 729 050 e-mail: info@avvocatoleotta.com Vice Consolato Onorario a Palma di Maiorca - Circoscrizione: Isole di Maiorca e Minorca - Carrettera de Porto Pi, 8, 6D - 07015 Palma di Maiorca  - Tel. 0034 971405668 - Fax: 0034 971405668 - e-mail: maiorca.onorario@esteri.it Vice Consolato Onorario a Saragozza - Circoscrizione: le province di Saragozza, Huesca e Teruel - Calle San Miguel, 2 9-A - 50001 Saragozza - Tel. 0034 976228659 - Fax 0034 976223294 - e-mail: saragozza.onorario@esteri.it Corrispondente Consolare a Formentera - Isola di Formentera - Tel: 0034 630655397 - e-mail: info@paolettilawfirm.com Corrispondente Consolare Menorca - C. Malbuger, 8 - Llumeçanes - Mahon - Telefono: 610215014 - 971365448 - ornell@vodafone.es Consolato Onorario ad Andorra - Circoscrizione: Principato di Andorra - Carretera dels Vilars a Urbanización Sant Romà dels Vilars, Ed. Vilars B, Àtic - AD700 Escaldes Engordany - Principato di Andorra - (I cittadini italiani e pubblico in generale dovranno dirigersi al 2º piano del Hotel Husa Centric sito in Av Meritxell, 87-89 - AD 500 Andorra la Vella - Apertura al pubblico: Giovedì dalle ore 11:00 alle 13:00) - Tel. e Fax: +376 825542 - e-mail: andorra.onorario@esteri.it CONSOLATI Vice Consolato La Coruña - Circoscrizione: la città di La Coruña C/ Juan Flores 129 5 izda 15005 La Coruña - Telefono: 663787010 699990859 - Fax 981244533 - e-mail: lacoruna.onorario@esteri.it Consolato Las Palmas De Gran Canaria - Circoscrizione: Fuerteventura, Gran Canaria, Lanzarote - calle Reyes Catolicos n. 44 35001 Las Palmas de Gran Canaria - Telefono: 928.241.911 - Fax: 928.244.786 - e-mail: laspalmas.onorario@esteri.it Vice Consolato Onorario Málaga - Calle Atarazanas 2 1ºB - 29005 Malaga - Tel: +34 952 365 593 - e-mail: malaga.onorario@esteri.it Vice Consolato Oviedo - Circoscrizione: Il Principato delle Asturie Calle Cervantes, 11 - 7º C - 33004 Oviedo - Telefono: 985.965.974 Fax: 985.238.845 - e-mail: oviedo.onorario@esteri.it LE INFORMAZIONI SU WWW.CONSMADRID.ESTERI.IT Editore e Direttore: Paola Pacifici | Redazione, Grafica e impaginazione: Mauro Piergentili Direzione e redazione | +34 952469403 / +34 647952382 / +34 673301341 - redaccion@ilgiornaleitaliano.net - www.ilgiornaleitaliano.net Pubblicità: +34 952469403 / +34 673301341 - publicidad@ilgiornaleitaliano.net | Impreso por Corporación de Medios de Andalucia, S.A. • D.L.: MA-884-2008 99/2015 Pag. 13

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NOTIZIE DALLE CITTÀ CON SEDE CONSOLARE di Gian Giacomo Bei MALAGA Dal 15 al 22 agosto si svolge come ogni anno la feria di Malaga. La locandina porta la firma dell’artista malagueno, Carlos Capella, che è stato il vincitore del concorso pubblico indetto dal comune con un premio di 3500 euro. Il disegno di Capella si chiama “Drone 15”, e rappresenta una coppia abbracciata a cavallo da una diversa prospettiva. La Feria avrà una feria di giorno dove il centro città vedrà i malagueni che con i loro balli renderanno la città festosa ed ancora una volta fedele alle sua tradizioni. La notte poi nel Recinto Ferial si celebrerà fra canti , balli e visite alla “ casetas”, la feria più famosa dell’Andalusia. Mijas - Quasi mille case irregolari di Mijas potranno regolarizzare la loro posizione. Nei 147 chilometri quadrati del territorio di Mijas si sono registrate costruzioni irregolari. Adesso grazie ad una legge approvata dalla Junta, che vede la modifica di tre articoli della Ley de Ordenación Urbanística de Andalucía nei prossimi mesi si potrà, ha dichiarato il concejal de Urbanismo, Andrés Ruiz. Ballava la sevigliana alla fine della messa di Campanillas e quindi fece molto scalpore. Adesso celebra le sue messe nel quartire di Miraflores de los Angeles. Questo prete che ha 26 anni lasciò tutto, vendette due supermercati per dare i soldi ai poveri e dedicare la sua vita alla fede e alla chiesa. Si ordinò sacerdote a 42 anni. “Sono sempre stato una persona irrequieta però cercando l’allegria e volendo vivere la vita con allegria. L’incontro con Ernesto Wilson, fondatore di Mies fu per me determinante, ha dichiarato. La Formación Profesional ha le sue olimpiadi, WorldSkills, è un campionato internazionale che ogni due anni si celebra in varie città del mondo. Sono presenti studenti di 60 nazionalità che si confrontano per dimostrare le loro abilità e professionalità nelle diverse modalità. Quest’anno la manifestazione si celebra a San Paolo e avrà un rappresentante malagueno, Omar El Attar Cayuso, che ha terminato il suo corso con il grado superiore di Pintura d’Automovil per l’Andalusia. Sono molto contento per questa opportunità ma sento tanta responsabilità nel rappresentare il mio Paese” ha dichiarato. Torremolinos - La Carihuela accoglie la IV Regata de Barcas de Jábegas inserita nella I Jornada Náutica de Torremolinos che si celebra durante il programma del festival “Torremolinos Culture Summer”. Fra l’altro anche altre attività di divertimento come incontri di “piraguas”, campionato di “paddle surf” e un concerto. Lo ha dichiarato l’assessore del Deportes, Cesar Carrasco. Fuengirola - Più di 400 persone hanno partecipato al IV Torneo Internacional de Voley Playa de Fuengirola, lo ha dichiarato Pedro Cuevas, concejal de deportes, assieme al presidente del Club Voleybol Ignacio Batallan. Diverse le categorie presenti che oltre alla señores, che da quest’anno farà parte del campionato della Spagna, dove parteciperanno anche le coppie del Top-Ten del ranking nazionale. Estepona - Juan Fernández Ríos ha completato in tre mesi la sua ultima opera nelle pareti degli edifici di Estepona. Il pittore che ha partecipato anche alla Ruta de los Murales, in questo comune ha dipinto sette facciate intere di edifici vicino all’”orquidario”. La multinazionale spagnola Premo, che è leader mundiale nel mercato di antenne RFID per sistemi di accesso a veicoli senza chiave, ha investito 9,7 milioni di euro nel nuovo centro de Investigación y Desarrollo (I+D) a Málaga, da dove presta servizio ad un gruppo con centri in Cina, Marocco, India, Corea e Vietnam, con 800 impiegati e una rete commerciale in 35 paesi. Nel centro di Malaga ci sono 35 ingegneri e prevede di incorporare 10 ricercatori. Il Grupo Premo ha la sua sede a Barcellona ed era proprietario di Predan, un’azienda del Parque Tecnológico de Andalucía. Benalmadena - Il sindaco Victor Navas e il concejal de seguridad sono stati presenti alla nomina del nuovo commissario di policia nacional di Torremolinos-Benalmadena. Marbella - Uno scultore 3D di Marbella, Victor Martin, espone a Milano, svela gli inizi della scultura del siglo XXI. Lo scalpello ed il martello che servivano a creare opere d’arte degli scultori come Michelangelo, Bernini, Dalì, Mirò ecc. hanno dato il passo al “lápiz elettrónico”, al tavolo e allo schermo del computer. Le fotocopiatrici 3D aprono la strada a moltissimi usi nel campo dell’arte permettendo di ottenere disegni esclusivi. Pag. 14 99/2015

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NOTIZIE DALLE CITTÀ CON SEDE CONSOLARE di Gian Giacomo Bei Il direttore di “ajedrez escolar” della Federación Andaluza y Española de Ajedrez, Daniel Escobar, sostiene che l’insegnamento del gioco degli scacchi nella scuola è un mezzo educativo che aiuta a migliorare la memoria, il calcolo, l’attenzione e la capacità dello spazio e le attività mentali. Il medico Escobar da tre anni l’insegna al Colegio El Altillo School de Jerez de la Frontera. Ora sono molti i centri educativi che stanno adottando questo sistema ed altri sono in procinto di farlo anche se la “materia” non è per legge. Il dottore ha dichiarato, inoltre, che i bambini sono molto attenti e predisposti ad imparare. LAS PALMAS DE GRAN CANARIA Marbella - Miguel Cortes vince la “Copa de Foso Universal de Tiro al Plato” a Seviglia colpendo 99 piatti su 100. Lo sportivo è patrocinato Da Bruno, il famoso ristorante italiano che da anni è sostenitore di eventi sportivi della Costa del Sol. LA CORUÑA Il rettore della Universidad de La Laguna ha aperto i corsi d’estate. Giornalisti del settore turistico, professori sono i docenti che hanno inaugurato il corso di turismo che avvengono soprattutto attraverso sopratutto audiovisivi. Sono, infatti, ritenuti i migliori mezzi per promuovere il turismo sia per gli alunni e sia per il pubblico. Infatti, il turismo è da “ripensarlo” in quanto è la chiave per lo sviluppo economico dell’isola, ha dichiarato Francisco Garcia vice rettore. Antonio Martinon, rettore, ha esposto la possibilità di creare nuovi titoli accademici ampliando così le possibilità di studio nell’Università. Più di 7.700 pazienti a La Coruña restano in attesa di essere operati in media 68 giorni. Il ritardo scende a 50 giorni nei pazienti gravi e 18 per coloro che hanno la priorità assoluta. L’attesa media per la prima consultazione con lo specialista è di 51 giorni. Dr. Luciano Vidan, Presidente dell’Ordine dei Medici di A Coruña, ha presentato il programma di eventi al fine di celebrare il 120° compleanno dell’istituzione, con una mostra rappresentativa di 120 anni di medicina in A Coruna. Il luogo scelto per l’esposizione è proprio la sede del collegio dei medici, dove si potrà ammirare il lavoro di tanti professionisti della salute nati e cresciuti a La Coruna. Il “Festival de recreación histórica Ariete 2015” ha visto molte ricostruzioni di momenti bellici e sono stati i principali eventi della festa di Maria Pita, moltissimo il pubblico che ha partecipato ed assistito. La prima manifestazione ebbe luogo nel parco del monte di San Pedro dove si riprodusse lo sbarco di Normandia con persone in divisa statunitense e tedesche che hanno simulato i combattimenti. Anche la II Guerra Mondiale rivisse alcuni momenti di ricreazione storica che si svolse attorno al Museo Militar. Da qualche anno c’è un concorso di “tortillas” e i cuochi dimostrano la loro abilità. Anche quest’anno si è celebrato il campionato e Josefa Núñez ha vinto il primo premio. Seconda fu la “tortilla” di Beatriz Canceda ed al terzo posto Ana Lombardero. Il Premio alla Originalità andò ai fratelli Siro, Mariña e Sabela che hanno riprodotto l’immagine della “lavandeira de Feáns”. La famiglia Capelán e la famiglia Mosquera si sono classificati a continuazione. Per la categoria della “Tortilla più Grande “ ha vinto Lolita Souto. Il Viñetas terminerà il 20 di settembre. Al Salón del cómic per la prima volta il numero delle partecipanti donne aumenta con un cinque a quattro fra gli autori ed invitati. Lo ha dichiarato il direttore Miguelanxo Prado, durante la presentazione dell’evento. La somma destinata all’evento è sempre 150.000 euro, come ha dichiarato il concejal de Culturas, José Manuel Sande, anche se i laboratori sono passati da 64 a 24. Gli autori di questa edizione sono Chloé Cruchaudet, Ana Oncina, Mai Egurza, Raquel Córcoles, Ana Miralles, Keko, Alfonso Zapico, Joaquín López Cruces y Martín Romer. La portavoce del Colegio de Fisioterapeutas de Canarias, Estefania Plasencia, ha avvertito dei gravi problemi causati per l’ uso inadeguato del “calzado veraniego”. Plasencia, infatti, ha spiegato che quando arriva l’estate le persone tendono a commettere l’errore di sostituire le scarpe chiuse con ciabatte, sandali con tacco alto che sostengono poco e danno un’instabilità nel camminare, pregiudicando i piedi in quanto debbono sostenere il peso del corpo, provocando un sovrappeso che si ripercuote in tutto l’organismo. La fisioterapista ha dichiarato che proprio per questo in estate aumentano le visite mediche di persone con lesioni causate da questo tipo di “ scarpe”. Néstor Martín-Fernández de la Torre, è il più importante pittore delle Canarie insieme a suo fratello Miguel, architetto. Per questo la “ruta de Néstor” alla Palmas de Gran Canaria comincia dall’alloggio a La Casa de Vegueta. Costruita nel 1913, conserva mobili originali di famiglia e fu aperta ai visitatori 100 anni dopo, nel 2012. L’arredamento che l’architetto aveva in casa fu ceduto da uno dei suoi nipoti che attualmente risiede a Berlino. Ci sono anche le prime riproduzioni di otto quadri del Poema del Atlántico de Néstor. Poi la visita prosegue davanti al Teatro Pérez Galdós, che si incendió nel 1918 e fu ricostruito da Miguel Martín-Fernández e Néstor lo decoró, con raffinate vetrate, lampadari, lavori di ebanisteria. Affreschi del salone Saint- Saens, dipinti sul tetto, il tetto della platea e l’entrata dello scenario. Si prosegue poi nella visita con lo studio ed il museo Nestor. 99/2015 Pag. 15

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