PUNTO D'INCONTRO NR.46

 

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PUNTO D'INCONTRO NR.46

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NUMERO 46 | SETTEMBRE 2015 Filiale di Iseo - via Canneto 8 tel. 030 9822013 www.impresadipuliziepinto.com tel. 030 9821895

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SPLENDENTE La vidi splendente del sole tramontare Più prima che l'anno della crescita, colma di fremente ballo da esaltare ci vorrebbe l'anno dell'attenzione. Sempre dolce e sorridente Attenzione a chi cade, attenzione il cor sussultare al sole che nasce e che muore, se io fossi pretendente per la ragion d’amare attenzione ai ragazzi che crescono, Come vento sul a saccente attenzione anche un semplice nel suo eterno prosare lampione, a un muro scrostato. l’unica vincente il promiscuo sa abrogare Mi sono essere rivoluzionari significa Billy Parisio togliere più Poeta del Sebino che aggiungere, significa rallentare più che accelerare, significa dare valore al silenzio, al buio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza”. PIACEREISEO@LIBERO.IT SOGNATO IL TRENO - MI SON SOGNATO IL TRENO - MI SON SOGNATO IL TRENO - MI SON Oggi sognato IL TRENO Autorizzazione Tribunale di Brescia n.10 gennaio 2010 idea-progetto-redazione PIACERE ISEO di Gianluca Serioli via Mier trav. 2 n.28 - ISEO direttore responsabile: Domenico Perini in redazione: Gianluca Serioli - Flaminio Pezzotti - Alessandro Faita Federico Gasparotti - Michele Consoli Commerciale-eventi: Gianluca Serioli - 346 0902200 - Franco Arminio - il festival dell’attenzione Per la tua pubblicità su PUNTO D ’ INCONTRO PUNTO D’INCONTRO info @ eventimacrame.it tel. 346 0902200 Foto di copertina: The floating piers - www.christojeanneclaude.net PAGINA PAGINA 2 2 PUNTO PUNTO D’INCONTRO D’INCONTRO

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ISEO Buone Feste pag. 4 L’Officina Botanica a Rovato pag. 5 Mercanti in Viaggio pag. 5 La Coppa Cobram pag. 6 Girando di Festival in Festival pag. 9 Le Botteghe del lago pag.11 Christo, che evento! pag.14 Giocavamo nella Pizzeria Toledo pag. 15 Amico semplice pag.16 Le avventure di Riccardus pag.18 Galoppa, galoppa, strega bislacca! pag.20 Brescia Club Iseo: chi ben comincia... pag.21 Iseosuona: si va su di qualità pag.22 Sport Locale pag.25 Ossa di cristallo: Michel Petrucciani pag.30 Tutti giù per terra (segnalazioni) Pag.31 Lettera a-perta PUNTO D’INCONTRO PAGINA 3

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L’OFFICINA BOTANICA a Rovato Tre appuntamenti sulle piante da frutto, il prato perfetto, e le spezie A partire da domenica 20 settembre presso la splendida dimora seicentesca di Castello Quistini in Rovato, si terranno tre interessanti appuntamenti di “Officina botanica”. I corsi, organizzati da “Dimora Creativa” (www.dimoracreativa.it), avranno il seguente svolgimento: Domenica 27 Settembre dalle ore 15,00 alle ore 18,00 Prato perfetto e senza segreti, un incontro con Vivai Sandher Un incontro per imparare a conoscere il prato e la sua corretta manutenzione. Relatori dell’incontro Daniele Perrone, perito agrario con esperienza decennale nelle tecniche di produzione di tappeto erboso in zolla, e responsabile tecnico di produzione dell'azienda “Sandher Tappeti Erbosi” – www.vivaisandher.it, e il Dott. Agronomo Simone Montani, titolare dello studio di progettazione paesaggistica Matiteverdi (www.matiteverdi.it), collaboratore dell'azienda “Sandher Tappeti Erbosi”. Domenica 4 Ottobre dalle 11,00 alle 17,00 Spezie in castello Un vero e proprio viaggio nel tempo per rintracciare le origini delle spezie e i diversi utilizzi, con esercitazioni pratiche per imparare a preparare curry, sale e olio, e una gustosa pausa con show cooking e buffet a base di spezie preparato dallo chef Claudio Scotti di Osteria Scotti, noto ristorante situato a Paladina (Bergamo). Il corso, organizzato in collaborazione con Amici delle spezie (ww.amicidellespezie.it) “Osteria Scotti”, vedrà come relatori il dott. Andrea Betti e la dott.ssa Alessia Scatena di Amici delle Spezie. Domenica 20 Settembre dalle 9,30 alle 12,30. Con “Piantebio” un incontro su: potatura, innesto, coltivazione bio delle piante da frutto. Durante il corso interverranno esperti del settore tra cui Raffaello Giacopuzzi, titolare dell’azienda Piantebio ed esperto vivaista, il Dott. Giovanni Rigo, consulente ed esperto in frutticoltura e collaboratore della rivista “Vita in Campagna” e Renzo Quarella, esperto produttore di frutta biologica e titolare dell’azienda “Fontana Bio” (www.fontanabio.it). Il corso è organizzato in collaborazione con “Piantebio” (www.piantebio.com), azienda con sede a S.Pietro in Cariano (Verona), specializzata nella coltivazione di decine di varietà di piante da frutto, e strutturata per la vendita online tramite il sito web www.piantebio.com. Tra gli argomenti che verranno trattati: - cosa significa coltivare piante da frutto biologiche. - come fare una potatura corretta all’albero da frutto (con dimostrazioni pratiche). - come si innesta una pianta da frutto e come curarla, mantenerla, quali tipi di trattamenti esistono nell’agricoltura bio. I partecipanti avranno l’importante occasione per approfondire le conoscenze tecniche per una corretta gestione delle piante da frutto e dei frutteti con i più importanti esperti del settore in Italia. Il corso prevede una quota di partecipazione di 25,00€ e si svolgerà dalle ore 9,30 alle ore 12,30. Per info e iscrizioni potete consultare il sito web di Castello Quistini www.castelloquistini.com/corsi Durante l’incontro, rivolto a progettisti, manutentori, giardinieri e appassionati, saranno presentate le principali specie erbose e le specifiche caratteristiche, per la realizzazione di un tappeto erboso. Il corso prevede una quota di partecipazione di €25,00 e durerà dalle ore 15,00 alle ore 18,00. Per info e iscrizioni potete consultare il sito web di www.vivaisandher.it Informazioni e iscrizioni: www.vivaisandher.it oppure scrivere via mail a info@andreamazza.com oppure telefonare al +39 339 1351913 Non mancheranno consigli e ricette per realizzare i migliori accostamenti gastronomici e per iniziare ad usarle da subito, nei piatti di tutti i giorni. A conclusione del corso verrà illustrato e spiegato come preparare un curry, un sale ed un olio speziato. Il corso prevede una quota di partecipazione di 60,00€ comprensivo di buffet a base di spezie e durerà dalle ore 11,00 alle ore 17,00. Per info e iscrizioni potete consultare il sito web di Castello Quistini www.castelloquistini.com/corsi/. foto: Piacere Iseo PAGINA 4 PUNTO D’INCONTRO

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Il 10 e 11 ottobre 2015 nella suggestiva cornice del Castello Quistini E’ in programma Sabato 10 e Domenica 11 Ottobre l’edizione autunnale di “Mercanti in Viaggio”, evento dedicato a vintage, handmade, design e nuove tendenze, nella meravigliosa cornice di Castello Quistini in provincia di Brescia, luogo incantevole grazie ai giardini in particolare di rose, che circondano le sale e i porticati del palazzo franciacortino. A Mercanti in Viaggio parteciperanno più di 50 mercanti, selezionati più che mai e provenienti da tutto il nord Italia, con abbigliamento, oggettistica e arredo del passato, mobili rivisitati in chiave moderna, nuove tendenze tra moda e design, bijoux, rigattieri, artigiani, e tutto ciò che rappresenta creatività e fantasia. Il tutto condito con atmosfere retrò, laboratori per bambini, happy hour, buona musica e gustosi angoli gastronomici, tra giardini e fioriture diventate famose in tutta Italia e ben conosciuti tra gli appassionati di gite all’aria aperta. Torna il Vintage di MERCANTI IN VIAGGIO Appuntamento quindi da non perdere per il secondo week-end di Ottobre dalle ore 10,00 alle 20,00. Volete venire con il vostro cane? I cani sono benvenuti! Per informazioni e per consultare l’elenco dei mercanti potete visitare il sito www.mercantinviaggio.it diventare fan della pagina facebook www.facebook.com/mercantiinviaggio Informazioni e contatti mercantinviaggio@gmail.com tel +39 3397304644 / +39 3487260485 + +39 391351913 Come arrivare Castello Quistini - Rovato (Brescia) Via Sopramura 3/a ph Carla Cinelli Sul Garda scatta la seconda edizione della mitica COPPA COBRAM Dopo l’inaspettato, enorme successo della prima edizione, torna la tragica gara ciclistica ispirata a Fantozzi. Ideata da Mauro Bresciani – il Biciclettaio Matto di Desenzano del Garda – e organizzata dall’associazione “Pedali lei?”, la Coppa Cobram del Garda quest’anno proverà a superarsi. L’idea alla base di questa singolare manifestazione è semplice: rendere omaggio ad uno dei personaggi più amati del cinema italiano, magistralmente interpretato dall’ineguagliabile Paolo Villaggio. Il ragionier Ugo Fantozzi non è solo un mito per diverse generazioni, è anche l’antieroe per eccellenza: uomo mediocre, privo di qualsiasi abilità, sfortunato come pochi… e sono queste le caratteristiche che lo hanno reso “grande”. Tra i numerosissimi e, nemmeno ve lo dobbiamo dire, esilaranti episodi, quello della Coppa Cobram – nel film Fantozzi contro tutti – è forse uno dei più rappresentativi dell’insindacabile egemonia Alla CIMA DEL DIAVOLO “vadi” avanti lei aziendale di cui Fantozzi e colleghi sono “patetici schiavi”. Il cattivissimo Conte Cobram, appassionato di ciclismo, obbliga tutti i dipendenti a prendere parte all’omonima gara e le conseguenze saranno disastrose! Ed è proprio su questo spezzone del film che si basa l’idea della Coppa Cobram. La manifestazione è a numero chiuso! Il dress code dovrà adeguarsi allo spirito goliardico della gara: perciò, gradito l’abbigliamento di fantozziana memoria, a tema storico-demenziale! Il nuovo e funzionale sito internet www.coppacobram.eu realizzato e gestito dal partner Shots.it, fornisce dettagliate informazioni e succulente anteprime dell’edizione 2015. ASSOCIAZIONE #PEDALILEI foto: Piacere Iseo PAGINA 5 PUNTO D’INCONTRO

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GIRANDO DI FESTIVAL in FESTIVAL di Gianluca Serioli L’estate 2015 l’ho passata quasi sempre fuori Iseo, alla scoperta di eventi, iniziative, rassegne, festival e concerti che potessero essere d’ispirazione per nuove idee. Tralasciando le sagre, che non rientrano proprio nel mio ordine di idee e di gusti, ho apprezzato cose nuove e meno nuove, immaginandole eseguite a Iseo. La mia attenzione si è concentrata soprattutto sull’organizzazione e sugli organizzatori dei Festival, e devo dire che fuori dal confine esiste proprio un altro tipo di mentalità, un altro tipo di sinergia. Nel quadro generale voglio soffermarmi in particolare sulla prima edizione del Festival Acquedotte, svoltosi sull’asse SalòCremona, tema: “La cultura scorre dal lago al fiume”. Location suggestive, staff organizzativo gentile ed efficace, dal direttore artistico fino all’ultimo dei facchini. Un importante pacchetto di sponsor a fare da zoccolo duro all’intera manifestazione, garantendo quel sostegno economico che ha reso possibile la realizzazione di gran parte degli eventi a ingresso libero (incluso il concerto di Angelo Branduardi a Salò) e di quelli di richiamo internazionale, come quello di Noa, ad un prezzo assolutamente alla portata. Sponsor coinvolti direttamente nella manifestazione che hanno aderito con piacere grazie alla massiccia macchina di marketing e comunicazione messa in azione: Giornali e Tv locali, Tv Rai, servizi in diretta, speciali su riviste nazionali, uffici e addetti stampa competenti ed esperti. Insomma, un grande coinvolgimento mediatico, indispensabile per arrivare ai Un’estate passata a scoprire cose immemori ph: con NOA a Palazzo Trecchi - Cremona concerto con Solis String Quartet e Gil Zohar grandi sponsor, che esigono ovviamente adeguata visibilità al loro sforzo e al loro marchio d’impresa. Ed è questo, non i soldi, a parer mio, che manca da noi, insieme a strutture adeguate. foto: Piacere Iseo PAGINA 6 PUNTO D’INCONTRO

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degne di un capoluogo Ph: NOA in concerto a palazzo Trecchi di Cremona (Foto By STEFANINO BENNI) ph: a sinistra Angelo Branduardi a Salò e panoramica di Palazzo Trecchi durante il concerto di NOA . A destra dall’alto in basso: Elio (Elio e le Storie Tese) Soundcheck di Musica Nuda con ospite gradito Frankie hi-nrg (in bicicletta) Michael Nyman intervistato da una TV locale Eppure rimango convinto che si tratta di scogli superabili, se solo si rendesse possibile un’auspicabile apertura mentale e politica, anche se la politica nella cultura non dovrebbe proprio c’entrare nulla. Il Festival Tener-a-mente di Gardone Riviera è ormai collaudato e porta ogni anno artisti di fama mondiale. Il Festival Acquedotte è già proiettato alla seconda edizione sull’onda del grande successo di quest’anno. Da noi il prossimo anno arriverà Christo, ma già si sa dell’aut aut del Maestro a qualsiasi concerto legato al suo progetto. Vedremo se sarà così per tutti... foto: Piacere Iseo PAGINA 7 PUNTO D’INCONTRO

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Al di là di tutte le polemiche, gli equivoci, le critiche, gli egoismi e le invidie... A Iseo i fuochi così non si erano mai visti! immagine: fb Miky Puntozero foto PIACERE ISEO A contare i giorni, sono stati sette mesi di niente, e per “niente” intendiamo il vuoto che è venuto a crearsi dal 31/12/2014 data ufficiale di cessazione di Iseoaffare, la precedente Associazione commercianti, al 5 agosto 2015 data di costituzione de “Le botteghe del lago”, la nuova realtà e unione commerciale che ne ha raccolto il testimone. A dire il vero Iseoaffare aveva già cessato il proprio operato tempo prima, sotto il peso di un rapporto con l’amministrazione locale mai decollato, che nel tempo è andato scemando finendo con il venire affossato da incomprensioni e polemiche (talvolta molto accese ndr). Inutile insistere nel cercare i responsabili, i perché e i percome di un fallimento annunciato nonostante l’impegno del suo presidente e di pochi, pochissimi soci e rappresentanti di categoria disponibili a impegnare tempo ed energia. Le colpe, come sempre, vanno equamen- te divise e va comunque ricordato che a Iseo non è mai stato facile gestire e condurre un’associazione commercianti, cosa alquanto curiosa considerando la vocazione commerciale che annovera il capoluogo Sebino nella sua storia e che negli anni si è evoluta anche in vocazione turistica e ricettiva. Oggi parliamo di una nuova ripartenza, tra speranze, ambizioni, e una certa preoccupazione dettata dalle delusioni scaturite dalle precedenti esperienze. “Speriamo rappresenti la categoria nella sua globalità” afferma il sindaco Venchiarutti, che sicuramente è entusiasta ma nello stesso tempo non si lascia andare a facili trionfalismi, meglio partire a fari spenti insomma. Lo Statuto vede eletto come Presidente de “Le botteghe del lago” Massimo Sabadini, VicePresidente Silvia Pagliarini, segretario(a) Chiara Pettoello e si prefigge di progettare, coordinare, gestire e realizzare programmi finalizzati alla valorizzazione, sviluppo e crescita delle attività di commercio nel Comune di Iseo. Di lavoro da fare ce n’è tanto, e il primo obiettivo, la missione vera e propria, è quello di ricompattare un settore che negli ultimi anni ha fatto fatica, tanta fatica, a trovare un’unità d’intenti e una reale e sincera condivisione del lavoro. Il secondo obiettivo, naturale conseguenza, rilanciare il settore commerciale iseano partendo da un dato statistico che la dice lunga: nel 2013 le attività commerciali erano 324, mentre nel 2014 sono scese a 300, un calo di quasi il 10% (basta fare un giro in via Mirolte per toccare con mano). Per questo è doveroso augurare alla neo nata associazione buon lavoro ed in particolare un in bocca al lupo che sappiamo sarà quanto mai gradito. - GiaSer - foto: Piacere Iseo PUNTO D’INCONTRO PAGINA 9

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Al di là di tutte le polemiche, gli equivoci, le critiche, gli egoismi e le invidie... A Iseo i fuochi così non si erano mai visti! immagine: fb Miky Puntozero foto PIACERE ISEO A contare i giorni, sono stati sette mesi di niente, e per “niente” intendiamo il vuoto che è venuto a crearsi dal 31/12/2014 data ufficiale di cessazione di Iseoaffare, la precedente Associazione commercianti, al 5 agosto 2015 data di costituzione de “Le botteghe del lago”, la nuova realtà e unione commerciale che ne ha raccolto il testimone. A dire il vero Iseoaffare aveva già cessato il proprio operato tempo prima, sotto il peso di un rapporto con l’amministrazione locale mai decollato, che nel tempo è andato scemando finendo con il venire affossato da incomprensioni e polemiche (talvolta molto accese ndr). Inutile insistere nel cercare i responsabili, i perché e i percome di un fallimento annunciato nonostante l’impegno del suo presidente e di pochi, pochissimi soci e rappresentanti di categoria disponibili a impegnare tempo ed energia. Le colpe, come sempre, vanno equamen- te divise e va comunque ricordato che a Iseo non è mai stato facile gestire e condurre un’associazione commercianti, cosa alquanto curiosa considerando la vocazione commerciale che annovera il capoluogo Sebino nella sua storia e che negli anni si è evoluta anche in vocazione turistica e ricettiva. Oggi parliamo di una nuova ripartenza, tra speranze, ambizioni, e una certa preoccupazione dettata dalle delusioni scaturite dalle precedenti esperienze. “Speriamo rappresenti la categoria nella sua globalità” afferma il sindaco Venchiarutti, che sicuramente è entusiasta ma nello stesso tempo non si lascia andare a facili trionfalismi, meglio partire a fari spenti insomma. Lo Statuto vede eletto come Presidente de “Le botteghe del lago” Massimo Sabadini, VicePresidente Silvia Pagliarini, segretario(a) Chiara Pettoello e si prefigge di progettare, coordinare, gestire e realizzare programmi finalizzati alla valorizzazione, sviluppo e crescita delle attività di commercio nel Comune di Iseo. Di lavoro da fare ce n’è tanto, e il primo obiettivo, la missione vera e propria, è quello di ricompattare un settore che negli ultimi anni ha fatto fatica, tanta fatica, a trovare un’unità d’intenti e una reale e sincera condivisione del lavoro. Il secondo obiettivo, naturale conseguenza, rilanciare il settore commerciale iseano partendo da un dato statistico che la dice lunga: nel 2013 le attività commerciali erano 324, mentre nel 2014 sono scese a 300, un calo di quasi il 10% (basta fare un giro in via Mirolte per toccare con mano). Per questo è doveroso augurare alla neo nata associazione buon lavoro ed in particolare un in bocca al lupo che sappiamo sarà quanto mai gradito. - GiaSer - foto: Piacere Iseo PUNTO D’INCONTRO PAGINA 9

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____ Con un grazioso giardino esterno PUNTO D’INCONTRO vicolo Borni - ISEO tel. 030 9821616 foto: Piacere Iseo PAGINA 11

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____ Con un grazioso giardino esterno PUNTO D’INCONTRO vicolo Borni - ISEO tel. 030 9821616 foto: Piacere Iseo PAGINA 11

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18 giugno - 3 luglio 2016: l’avvento di Christo Si avvicina un appuntamento molto importante per il Sebino e per Iseo di Federico Gasparotti Mancano soli dieci mesi all’appuntamento senza dubbio storico per il nostro lago. Un’ occasione unica, veramente unica, probabilmente irripetibile, per fare conoscere il nostro territorio. Tutti sanno che il lago d’Iseo esiste, pochi ci sono venuti e quando vengono, tornano: perché il lago d’Iseo senza dubbio è bello. Se quindi il problema principale era attrarre gente che non conosce i nostri lidi e i nostri monti, dal 18 giugno al 3 luglio 2016, ci aspettano i 16 giorni più lunghi dell’anno, e non solo perché saremo nel periodo solstiziale. Amici lacustri: siete pronti? Anzi: siamo pronti? Ma soprattutto: sono pronte le amministrazioni? È pronta la Comunità Montana? Alcune stime parlano di 20.000 visitatori al giorno, che corrispondono, (nella migliore delle ipotesi), a 5.000 automobili e 100 bus turistici, ogni giorno. Ufficialmente le due amministrazioni comunali maggiormente coinvolte saranno Montisola e Sulzano, ma è ovvio che non ci si può aspettare che si parcheggi a Sulzano o a Sale Marasino. Dove si registrerà il maggiore afflusso automobilistico? Quasi certamente a Iseo. Il rischio oggettivo è che per 16 giorni l’area sia così congestionata da impedire ai residenti di entrare ed uscire dal paese. Chiacchiere da bar raccontano che il traffico sarà interrotto a Covelo (come accade nei giorni della fiera della zucca di Sale), e che sarà organizzato un servizio di bus navetta ed intensificato il servizio via acqua, ma la domanda che in molti si fanno è: ma dove parcheggeranno tutti? E dove dormiranno? Oppure, ancora una volta, ci accontenteremo del turismo “mordi-e-fuggi” cui siamo abituati (o, rassegnati)? immagine: “Mago di OZ” In seconda battuta quest’opera va a scardinare simbolicamente la nostra relazione col nostro lago e – soprattutto – con le nostre isole. Decidendo di collegare con un ponte un’isola, la si rende, anche solo per due settimane, parte della “terra ferma”. Quel budello d’acqua che, appunto, “isola” Montisola e S.Paolo verrà tagliato da un sentiero su cui non si naviga e non si nuota, ma su cui, come novelli Nazareni, si cammina. E chi meglio di un artista che porta il nome di Christo poteva farci un tale regalo? Perché la magia di una strada “temporanea” è proprio la consapevolezza che tutto tornerà come prima, ma che intanto possiamo entrare a far parte non solo di un’opera d’arte, vivendola fisicamente, ma di una sorta di fenomeno naturale transitorio che ridisegna il territorio, le correnti dell’acqua e del vento, e che ricolloca la nostra stessa posizione nello spazio e la nostra relazione col tempo, proiettandoci per 16 giorni su una fettuccia gialla che sfida i millenni passati e quelli futuri, in cui le due isole torneranno ad essere tali ed in cui l’acqua riprenderà il proprio dominio. Sono stimati ventimila visitatori al giorno, per sedici giorni. Occasione irripetibile per il sistema turistico sebino. Saremo pronti? In primo luogo il nostro lago ospiterà uno dei più grandi artisti contemporanei, uno di quegli artisti di cui si parlerà e si scriverà fra secoli. L’arte non mette mai d’accordo tutti, ma – per fortuna – l’arte trascende le generazioni: un’opera può piacere o no, ma quando entra nell’immaginario collettivo perde senso anche il chiedersi se sia bella oppure il contrario. E l’ottantenne visionario Christo in questo Olimpo per ora “immaginario” (ma fra qualche decennio “reale”) si è già guadagnato un posto di rilievo. Quindi in primo luogo: un lago trasformato in opera d’arte. E ognuno di noi potrà esserne parte. PERCHE’ QUEST’OPERA E’ RITENUTA IMPORTANTE? Tralasciando aspetti logistici, turistici ed amministrativi, la cosa più rilevante è chiedersi perché questa opera sia importante. Simbolicamente, affettivamente e percettivamente. foto: Piacere Iseo PAGINA 12 PUNTO D’INCONTRO

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L’installazione: THE FLOATING PIERS” (i pontili galleggianti) Sarà la prima volta, dopo 11 anni, che Christo tornerà a realizzare un’opera su vasta scala: l’ultima volta risale al 2005 con un’opera al Central Park di New York. L’opera che Christo creerà sarà davvero colossale, e collegherà Sulzano a Montisola e all’isola di S.Paolo, con 3 km di lunghezza - 16 metri di larghezza 200.000 cubi di polietilene (costati 10 milioni di euro) - 70.000 metri quadrati di tessuto a trama fitta - 200 ancore per fissare i cubi al fondale. Oltre ai pontili galleggianti ad essere ricoperti dal tessuto giallo cangiante saranno anche 1.500 metri di normale strada (sia a Montisola che a Sulzano). Dopo i 16 giorni previsti, l’opera verrà completamente smantellata e riciclata industrialmente. Non resterà nulla, se non il ricordo e le fotografie, a testimoniare il passaggio dell’artista. Al momento non si ha ancora idea di quanto costerà esattamente l’opera finita, ma l’artista si dice certo di poter rientrare completamente dei costi che sosterrà grazie agli sponsor. immagini sopra: bozzetti dell’opera (fonte: FB Christo and Jeanne-Claude Official) In terzo luogo “The Floating Piers” ci fa tornare bambini, regalandoci sorpresa, stupore, magia. Forse l’arte è proprio questo. Torneremo a galleggiare, che in fondo è la nostra prima sensazione corporea da esseri umani. E come non cogliere la somiglianza, anche simbolica, di questo pontile giallo galleggiante e modulare con la strada di mattoni gialli del Mago di Oz, che conduceva la piccola Dorothy verso il mistero di un magico ritorno a casa? Sì, qualcosa di magico senza dubbio quest’opera ce l’ha … Magia è far tornare tutti bambini. Magia è esaudire il sogno mai espresso di collegare le isole con la terra ferma. Magia è camminare sulle acque, magia è su tutto mettere insieme questi numeri in un’installazione unica e spettacolare. Che, per una volta, tacciano le polemiche. Le amministrazioni, per una volta, guardino al loro ruolo in modo diverso, assicurando che chi arriverà sul nostro lago, e chi già ci vive, possa godersi la magia. Il business arriverà di sicuro se sapremo accogliere persone che, prima di clienti, sono sognatori. CHI E’ CHRISTO? Christo (Vladimirov Yavachev) è un artista di fama mondiale, noto per le sue giganti installazioni provvisorie. Ha impacchettato il Reichstag a Berlino, il Pont-Neuf a Parigi, un’intera baia a Sidney, il Museo d’Arte di Berna, ha costruito strade telate al Central Park di New York e in California. In Italia ha già impacchettato una fontana e una torre medievale a Spoleto (1968), e due anni dopo, a Milano, il monumento di Vittorio Emanuele II in Piazza Duomo e quello di Leonardo da Vinci in Piazza della Scala. Nel 1974 tocca a Roma, dove vengono impachettate le mura romane nei pressi di Villa Borghese. Christo nasce in Bulgaria nel 1935, dove si diploma all’Accademia di Belle Arti di Sofia. Terminati gli studi decide di fuggire dal regime del blocco sovietico e si trasferisce prima a Praga e poi in Austria (1954). I successivi quattro anni si sposterà da Vienna a Ginevra, per raggiungere Parigi, dove, apolide, si guadagna da vivere compiendo ritratti, che firma "Javacheff". A Parigi conosce Arman e Yves Klein, esponenti del Nouveau Réalisme, ed inizia ad adottare il nome "Christo" per firmare i suoi primi lavori astratti, compresi i primi impacchettamenti di oggetti (tavoli, bidoni, bottiglie) o di persone vive nella tela o nella plastica. A Parigi conosce JeanneClaude Denat de Guillebon, come lui nata il 13 giugno 1935, che diverrà sua moglie e co-autrice di tutte le opere fino al 2009, anno della scomparsa di lei. Mentre Christo si occupa della progettazione, Jeanne-Claude segue la realizzazione. I due artisti sono artefici della Land Art: intervengono sul paesaggio e lo modificano, nel loro caso in maniera provvisoria. Di solito le opere di Christo sono finanziate da collezionisti e musei che acquistano i disegni preparatori, i modellini delle installazioni e le fotografie (che dal 1972 sono affidate in esclusiva a Wolfgang Volz). foto: Piacere Iseo PUNTO D’INCONTRO PAGINA 13

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Giocavamo nella PIZZERIA TOLEDO Era il 1988, eravamo giovinotti di 20/25 anni, volevamo giocare al calcio, ma non avevamo niente, solo la voglia di fare qualcosa insieme e di stare insieme. Non c’era una squadra, non c’erano soldi, non c’era uno sponsor, non c’era neppure un campetto a sette con le caratteristiche necessarie per far si che fosse omologato dal CSI (il Centro Sportivo Italiano). Il regolamento diceva che era sufficiente avere una recinzione attorno al campo e a dire il vero quella l’avevamo trovata a Iseo, mancava solo il campo da cintare! Era il 1988, eravamo giovinotti di 20/25 anni, e già allora si diceva “largo ai giovani”. Alla fine il campo l’avevamo trovato, presso l’oratorio di Nigoline, un manto erboso da fare invidia… alle coltivazioni di gran turco, ma era il nostro Stadium, con tanto di spogliatoi locali e ospiti, anche se a dire il vero bisognava cambiarsi a turno per questioni di spazio e spesso e volentieri la doccia era fredda. Ma noi eravamo contenti perché, anche se la qualità non era granchè, il costo da pagare ogni mese al prete era tale da farci sentire in un vero impianto sportivo dotato di ogni comfort. Anche la squadra, al fine della fiera, era stata messa insieme con un certo criterio. Tutti arrivavamo dall’esperienza nell’Orsa, abituati a giocare a undici e non a sette, ma l’idea di come si giocava al calcio c’era. In porta Massussi, in difesa due terzini fluidificanti per davvero, nel senso che da una parte Dario Bettoni e dall’altra il possente Alfredo Santoliquido andavano sue e giù come due stantuffi. Un centrocampo di movimento, con il sottoscritto abile a cambiare i ritmi di partita, da lento a lentissimo, Dario Angelini che per migliorare in resistenza e agilità faceva gli allenamenti con le cavigliere che sembrava più Jane Fonda che un giocatore di calcio. Marchettone Archetti che aveva quelle gambe lunghe, lunghe, così lunghe che arrivava dove nessuno proprio poteva arrivare. Poi c’era Diego Plona, il funambulo sonnambulo perché tanto era bravo in campo quanto era il ritardatario del gruppo, da andarlo a chiamare sempre sottocasa e aspettare tutto il primo tempo perché si svegliasse e cominciasse a fare la differenza. Poi c’erano anche Bonardi, Icio, Leoni secondo portiere. Nel tempo si aggiunsero i gemelli, anzi Roby, uno dei gemelli, e Rosario Pace, che raccontava di aver giocato insieme a Totò Schillaci nelle giovanili del Messina e lo dimostrava ogni volta alternando sombreri e cadute a terra ad ogni contrasto. Guardalinee e factotum Beppe Cittadini e Ettore Novali, alla consolle di allenatore Consoli “Canù”. L’esordio avvenne a Rovato, precisamente A pochi passi dal lago d’Iseo da Sandro offre un ambiente accogliente e raffinato, gode di un ampio parcheggio e ha un personale preparato per servirvi al meglio. dal lunedì al venerdì pranzo di lavoro a partire da 9 euro Il locale, climatizzato, dispone di un’ampia sala principale e di una più discreta ed accogliente, ideale per cene tra soci e piccole cerimonie. La cucina riserva un’ampia scelta con piatti a base di pesce di lago, grigliate di mare e di carne, pizza e la tradizionale tinca al forno. foto: Piacere Iseo PAGINA 14 PUNTO D’INCONTRO

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al Duomo di Rovato, in un campettino sterrato, piccolo piccolo, talmente piccolo che battere l’avvio del gioco a centrocampo equivaleva a tirare un calcio di rigore. Perdemmo 3-0 (dopo essere stati a lungo in vantaggio). Pagammo l’inesperienza, e l’abitudine del gioco ad undici. Eravamo infatti l’unica squadra in tutta la provincia ad andare sul fondo per fare i traversoni e capimmo solo alla fine della partita che nel calcio a sei il fuorigioco non esisteva se non nell’area piccola. Ricordo comunque che l’esordio, alla presenza di dirigenti e sponsor al completo, ci aveva fatto capire che potevamo recitare la nostra parte dignitosamente, anche perché sapevamo che alla prima giornata ci era toccata la squadra favorita del torneo (fa niente se poi finì la stagione al terz’ultimo posto). Non so dire ancora oggi se di quel calcio eravamo considerati pionieri o intrusi. Di sicuro ci distinguevamo dagli altri. Raramente si assisteva a goleade, mentre erano tanti gli 0-0, 1-1 1-0. L’abbigliamento “tecnico” era davvero improvvisato: mentre le altre squadre venivano finanziate dal Comune o dall’oratorio di appartenenza, noi ci arrangiavamo raccattando un po’ qua un po’ là. Ci presentavamo con prima maglia verde a bordi bianchi, la seconda a colori invertiti, un borsone giallo nero dell’Hotel Master di Brescia (arrivato grazie a conoscenze non ricordo bene di chi) e per gli allenamenti esibizione obbligatoria con una giacca vento color fucsia con scritto in blu “Nuova Radio”, una radio locale. Tute verdi offerte gentilmente dalla “Borghesi infissi e serramenti” di Cremignane. Giocavamo la domenica mattina alle 9.15, e qui il funambolo nottambulo aveva sempre qualcosa da ridire (a buona ragione direi), ma gli ordini del Parroco di Nigoline erano perentori, quella era l’ora concessa e tale doveva rimanere: “O mangi questa minestra o puoi invocare tutti i Santi che vuoi che nulla cambia”. Finimmo la prima stagione a metà classifica... medio bassa diciamolo dai. Oggi festeggiamo il 25° di quella grande avventura, di una squadra di cui quasi tutti ancora oggi ignorano l’esistenza, se non per il nome di cui ci fregiavamo: PIZZERIA TOLEDO ISEO. E gli iseani di memoria storica e attenti alla tradizione, sorridevano pensando a quello che significava “pizzeria Toledo” ai loro tempi. Ma era l’unico sponsor che ci aveva appoggiato, peraltro non di Iseo, in quanto i gestori erano di origine napoletana e provenivano dalla bergamasca, all’apparenza parenti dei Casamonica, in realtà brave persone che volevano solo integrarsi in un paese che da questo punto di vista è sempre stato terribile. Il lettore più attento, facendo due conti, avrà constatato che oggi festeggeremmo il 27° anniversario e non il 25°di quella avventura. Non si tratta di errore. E’ che questo articolo era stato iniziato ancora due anni fa, poi, per una cosa e poi l’altra, è sempre stato rimandato di numero in numero, facendo posto ad altre cose, un po’ per necessità e un po’ per pigrizia. Ma c’è sempre stata una persona che di uscita in uscita mi rimproverava la mancata pubblicazione di questo articolo, e si chiamava Dario Bettoni. Il giorno prima di quel maledetto sabato, alla consegna dell’ennesimo numero di Punto d’Incontro, Dario mi disse: “Giambu, scommetto che neanche stavolta l’hai pubblicato eh?”. La mia risposta fu tanto semplice quanto beffarda: “No, però abbi fiducia, che per quello c’è sempre tempo”. Purtroppo di tempo non ce n’era più, e quel sabato il mio pensiero è andato a quello che ci eravamo detti solo qualche ora prima. Ad essere sincero è già qualche mese che non ho più voglia di scrivere, e dopo quello che è successo ne ho ancora di meno. Ma ho deciso di andare avanti, almeno per pubblicare questo articolo, anche se è rimasto incompleto, ma glielo dovevo e sono sicuro che Dario, ovunque si trova, apprezzerà e dirà: “Meglio tardi che mai”. Ne sono sicuro. - Giambu - AMICO SEMPLICE Che per quanto possa stare qui a pensare, rimuginare, valutare tesi e considerazioni, non posso far altro che riconoscere con amarezza che... non è la stessa cosa. Hai voglia a dire che tu rimarrai sempre nei nostri cuori e nei nostri pensieri... sappi che non è la stessa cosa! Sono sempre stato convinto che la vita ti prende più di quello che ti dà. Sarà una visione negativa e pessimistica di essa, ma per me è così. Spesso sono le cose semplici che quando vengono meno se ne avverte la mancanza, e Dario era proprio così, un amico semplice, come semplice è sempre stata la sua famiglia. Il prete nella predica ha detto che il destino non deve essere tirato in ballo. Quel punto della strada l’ho rivisto dopo un mese, e nulla è cambiato: stessi gesti temerari, stessi audaci della strada, stesse frenate dell’ultimo momento, stesse mancanze di amministratori ipocriti. Oggi come quel giorno il mio campo da In ricordo di Dario Bettoni, che ci mancherà davvero gioco è la tristezza. Ho perso un amico. E quando passo da piazza Statuto mi sento vuoto, nella mia enorme mole dentro sento il vuoto, come un cinema senza sedie, una chiesa senza banchi. Sono parole rubate e non mie, ma rendono l’idea del mio stato d’animo, e voi che in pochi non l’ avete mai conosciuto, sappiate che vi sto raccontando di un uomo che mancherà a tanti, per la sua educazione, pacatezza, disponibilità, semplicità, positività, per il suo essere costruttivo in ogni momento, anche in quelli difficili. E adesso? Adesso... non è più la stessa cosa, ed è inutile sacrificare il presente per pensare ad un passato che non avrà futuro, dovrò farmene una ragione. Quante volte abbiamo parlato di certe cose? Per questo so che tu capisci quello che sto dicendo, per questo mi mancherai per davvero e sinceramente non mi interessa nient’altro in questo momento. Ringraziamo ogni persona che avendo ricevuto uno sguardo dal nostro Dario, è venuta a riportarci il suo sorriso. Grazie agli amici commercianti di Iseo e agli amici di Piazza Statuto e Via Duomo per il gesto generoso di chiudere le attività nell’ora della cerimonia funebre del nostro Dario, gesto che il Signore non mancherà di ricompensare largamente. VALENTINO BETTONI E FAMIGLIA foto: Piacere Iseo PAGINA 15 - Giambu - PUNTO D’INCONTRO

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